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11 settembre 2001: Guida alla lettura
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IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!
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LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO
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L'IRAN COINVOLGE L'ONU SULL' UNDICI SETTEMBRE
FONTE: VOLTAIRE.ORG
Alcune agenzie di stampa ci informano dell’esistenza di una lettera che il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha inviato questo 13 aprile al segretario dell’ONU Ban Ki Moon.
I primi dispacci segnalano che l’Iran richiede un’indagine dell’ONU sugli attacchi dell’undici settembre, oltre alla condanna degli attentati interni all’Iran organizzati da Jundallah, organizzazione terrorista finanziata dalla NATO.
Tutto è stato comunque cambiato quando la rivista Foreign Policy –appartenente alla Brookings Institution- ha pubblicato sul suo sito, presentandola come integrale, una copia della lettera iraniana senza alcun riferimento alla richiesta riguardante l’undici settembre. A quel punto molti media hanno fatto marcia indietro ed hanno velocemente cambiato a loro volta la versione dei fatti.
Una tale manipolazione è un sicuro segnale della preoccupazione dei custodi della versione del governo USA sugli eventi dell’ undici settembre.
La lettera autentica, della quale abbiamo pubblicato la versione integrale che ci ha rilasciato la presidenza iraniana, dice così:
“Eccellenze, ci aspettiamo da voi perlomeno una commissione d’inchiesta indipendente che sia credibile per i Paesi della regione, che svolga un’indagine completa sui colpevoli degli attacchi dell’undici settembre come scusa per attaccare il Medio Oriente, sulle intenzioni della NATO di una presenza militare in Afghanistan ed Iraq, sui metodi usati, e sul risultato della loro presenza e del loro impegno, i cui risultati siano presentati all’Assemblea Generale.”
Dopo alcune consultazioni con altri Stati membri dell’ONU, l’Iran ha deciso di riferire la faccenda al Segretario Generale ed è determinato a sottometterla direttamente al giudizio dell’Assemblea Generale, se il primo tentativo dovesse rivelarsi senza successo, come c’è da aspettarsi.
Nel 2002 Thierry Meyssan aveva persuaso la Lega Araba e il Consiglio di Cooperazione degli Stati Arabi del Golfo ad intraprendere misure all’interno dell’ONU per fare piena luce sugli eventi dell’undici settembre, ma alla fine si erano tirati indietro sotto la pressione degli USA.
Fonte: www.voltairenet.org
Link: http://www.voltairenet.org/article164980.html
15.04.2010
Traduzione a cura di TEMUJIN per Comedonchisciotte.org
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Postato da cdcnet il 19/04/2010 (254 letture)
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Terrore e Guerre: IL MISTERIOSO CROLLO DEL WTC7
DEL PROF. DAVID RAY GRIFFIN
Global Research
Perché il Rapporto Finale del NIST sull’11 Settembre è Falso e Anti-scientifico
Alle 5.21del pomeriggio dell’11 settembre, quasi 7 ore dopo che le Torri Gemelle sono state abbattute, è caduta anche la Torre 7 del World Trade Center. Il cedimento di questo edificio è stato fin dall’inizio considerato un mistero.[1]
La stessa cosa si sarebbe dovuta dire, per sicurezza, anche del crollo delle Torri Gemelle. Ma esse furono colpite dagli aerei, che diedero vita ad un grosso incendio al loro interno, e molte persone hanno creduto che questa combinazione di cause fosse sufficiente a spiegare il perché le Torri fossero cadute.
Ma il WTC 7 non è stato colpito da un aeroplano: all’apparenza esso è quindi il primo edificio di tutto l’universo con una certa altezza e con struttura in acciaio ad essere crollato a causa del solo fuoco. Il giornalista del New York Times James Glanz ha citato le parole di un ingegnere strutturale, il quale ha detto: “Nell’ambiente dell’ingegneria strutturale è assai più importante capire quello che è successo [al WTC 7] [piuttosto che alle Torri Gemelle]”, perché gli ingegneri non sanno cosa rispondere alla domanda “perché la Torre 7 è crollata?” [2]
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Postato da cdcnet il 09/11/2009 (501 letture)
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Interviste: LA GUERRA AL TERRORISMO E' UN MITO
Intervista a WEBSTER TARPLEY
ReOpen911 e GeoPolIntel
Webster TARPLEY, storico e giornalista statunitense, lavora sulle forme di ingerenza, e in particolare sullo sfruttamento della minaccia terroristica. Si è specializzato nello studio delle operazioni false flag, ossia operazioni commando o terroristiche che usano false rivendicazioni per provocare una situazione conflittuale.
“Non si può capire la politica attuale degli Stati Uniti se si sottovaluta la portata reale dell'11 settembre. Gli attentati dell'11 settembre sono stati un colpo di Stato. La guerra contro il terrorismo si basa su un mito e a partire da questi eventi è diventata una religione di stato obbligatoria. Il solo modo di combattere i neoconservatori è di distruggere questo mito. L'apertura di una commissione di verità come quella di Russell-Sartre al momento della guerra del Vietnam, potrebbe contribuire a distruggerlo".
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Postato da cdcnet il 14/08/2009 (716 letture)
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Terrore e Guerre: THERMITE - LA PROVA SCIENTIFICA DELLA DEMOLIZIONE DELLE TORRI
DI JOHN S. HATCH informationclearinghouse.info
Un recente articolo pubblicato da nove noti scienziati sulla rispettabile rivista scientifica soggetta a peer-review “Open Chemical Physics Journal”, offre prove inconfutabili riguardo al fatto che la polvere derivata dal crollo delle Twin Towers e dell’edificio 7 del World Trade Center contenga piccoli campioni intatti di Thermite. [1]
La Thermite è un agente altamente esplosivo consistente soprattutto in alluminio e ossido di ferro, e viene normalmente utilizzato per tagliare l’acciaio nelle demolizioni controllate, nonchè nelle saldature e nell’ambito militare.
Utilizzando il microscopio elettronico, la “scanning electron microscopy”, la spettroscopia dispersiva differenziale a raggi-X (“X-ray energy dispersive spectroscopy”) e la calorimetria differenziale, gli scienziati sono stati in grado di dimostrare che la Thermite individuata era di un tipo speciale chiamato Nano-Thermite o Superthermite. Essa brucia ad una temperatura elevata e ha una più bassa temperatura di accensione rispetto alla Thermite normale, inoltre viene prodotta in laboratori come il “Lawrence Livermore” che, guarda caso, è lo stesso laboratorio in cui venne prodotto l’antrace spedito poco dopo l’ 11 Settembre.
Nella foto: acciaio fuso cade dalle torri prima del crollo.
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Postato da cdcnet il 30/04/2009 (1011 letture)
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Terrore e Guerre: UN NUOVO SGUARDO SULL'11 SETTEMBRE
DI DAVID RAY GRIFFIN R駸eau Voltaire
Il professor David Ray Griffin, negli Stati Uniti figura centrale del movimento per la verità sull'11 settembre, sta conducendo un ciclo di conferenze in Europa di cui riproduciamo il testo. Egli fa il punto sullo stato della contestazione: ormai numerose associazioni professionali si sono costituite per apportare le perizie necessarie a dimostrare le menzogne della versione Bush degli attentati. Soprattutto, l'FBI ha indicato di non avere elementi che permettano di attribuire ad Osama bin Laden la responsabilità di questi attentati e ha dimostrato che le pretese telefonate da parte dei passeggeri degli aerei dirottati non sono mai esistite. La versione governativa non ha più alcun fondamento.
Ho intitolato la mia conferenza "Un nuovo sguardo sull'11 settembre" [1]. Suggerendo che è venuto il momento di portare un nuovo sguardo su questi avvenimenti, penso prima di tutto a quelli che hanno deciso, da molto tempo, che gli attentati dell'11 settembre hanno avuto luogo proprio nel modo affermato dall'amministrazione Bush-Cheney, così come dai rapporti ufficiali; a quelli che pensano che il Movimento per la Verità sull'11 settembre, che contesta questa versione, sia fatto da adepti della teoria del complotto, sprovvisti di ogni capacità di giudizio obiettivo.
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Postato da cdcnet il 30/04/2009 (444 letture)
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UN CONSULENTE LEGALE DELLA COMMISSIONE SULL'11-9:
"IL GOVERNO DECISE DI MENTIRE SULL'11 SETTEMBRE"
DI PAUL JOSEPH WATSON Prison Planet
Il consulente legale senior della Commissione sull’11/9, John Farmer, sostiene che il governo deliberò di non raccontare la verità sull’11/9, confermando con ciò le affermazioni dei colleghi membri della Commissione d’inchiesta, i quali erano giunti a concludere che il Pentagono si era impegnato in un inganno deliberato in merito alla sua risposta all’attacco.
Farmer ha ricoperto l’incarico di consulente senior della Commissione sull’11/9 (ufficialmente nota come la Commissione nazionale sugli attentati terroristici contro gli Stati Uniti), ed è anche un ex Attorney General del New Jersey.
Il libro di Farmer sulla sua esperienza di lavoro per la Commissione è intitolato The Ground Truth: The Story Behind America’s Defense on 9/11 (La verità sul terreno: il retroscena della Difesa americana dell’11/9, Ndt), ed è in uscita [a partire dal 15 aprile 2009]. Il libro rivela come «il pubblico sia stato seriamente fuorviato su quanto è avvenuto durante la mattina degli attentati,» e lo stesso Farmer dichiara che «a un qualche livello di governo, a un certo punto... c'è stato un accordo inteso a non dire la verità su ciò che è accaduto».
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Postato da cdcnet il 28/04/2009 (483 letture)
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Opinioni: 11 SETTEMBRE: UNA PROVOCAZIONE MONDIALE
- UN'ANALISI DEL GENERALE LEONID IVASHOV
DI L. IVASHOV
Redvoltaire/ inSurGente
”Il terrorismo favorisce la realizzazione degli obiettivi di dominio mondiale e la sottomissione degli Stati agli interessi di un’oligarchia mondiale”
Il Generale russo in congedo Leonid Ivashov, ex capo delle Forze Armate della Russia, è una delle persone meglio informate nel mondo, non soltanto a causa del ruolo che ha occupato e che gli ha permesso di godere di tutta una serie di sofisticati strumenti: satelliti artificiali, una squadra di analisti e altre reti d’informazione segrete o confidenziali, ma anche perché attualmente è il vice presidente dell’Accademia di Geopolitica a Mosca. Ma ciò che maggiormente lo contraddistingue è la trasparenza e la sincerità quando parla sui problemi politici del potere mondiale che stanno colpendo l’Umanità cosa di cui altre persone, nella sua condizione, per motivi di Stato, taccerebbero. Redvoltaire/inSurGente
L’esperienza dell’umanità dimostra che il terrorismo appare dove si voglia che si produca un’aggravante delle contraddizioni di un momento determinato, dove le relazioni cominciano a degradarsi in seno alla società e dove l’ordine sociale soffre dei cambiamenti, lì dove nasce l’instabilità politica, economica e sociale, dove si liberano potenziali di aggressività, dove cadono i valori morali, dove trionfano il cinismo e il nichilismo, dove si legalizzano i vizi e dove la criminalità si sviluppa velocemente.
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Postato da cdcnet il 27/03/2009 (593 letture)
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Terrore e Guerre: I NEGAZIONISTI DELL'11 SETTEMBRE 2001
DI ELIAS DAVIDSSON Aldeilis
Oggigiorno va di moda diffamare i Negazionisti, cioè coloro che cercano di negare l’uso delle camere a gas per lo sterminio degli ebrei o di minimizzare la colpevolezza del regime nazista nei confronti degli ebrei. Checché se ne pensi, occorre comunque ammettere che le teorie negazioniste non hanno praticamente alcuna influenza sulle decisioni politiche contemporanee, sulla vita quotidiana della gente, o sulle guerre che l’Occidente conduce contro popoli del Terzo Mondo. Quindi è più su un terreno simbolico che su quello dei fatti che occorre cercare le origini di questa moda.
Comunque, dall’anno 2001, è apparsa una nuova categoria di negazionisti, pericolosi nei fatti. Si tratta dei negazionisti dell’11 Settembre, i quali non sono delle persone marginali. Questa corrente molto influente comprende dirigenti politici, giornalisti in vista e universitari che appaiono regolarmente in televisione. Ciò che lega tra loro questi negazionisti è il loro accanimento nel dissimulare la verità sul massacro dell’11 settembre e a promuovere delle insinuazioni e delle accuse mostruose contro i “nuovi ebrei”, intendo parlare stavolta dei musulmani. Questi negazionisti si sforzano – nascondendo la verità – di proteggere gli autori di tale massacro.
Quali verità nascondono i Negazionisti dell’11 Settembre? Ne ho rilevate cinque di primaria importanza.
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Postato da cdcnet il 05/01/2009 (699 letture)
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IL FINANCIAL TIMES E LA MENTE DELL'11 SETTEMBRE
DEL PROF. JAMES PETRAS
Global Research
Al giorno d’oggi c’è una crescente manifestazione dell’avanzamento dei totalitarismi in politica e nei media convenzionali. L’intero mondo occidentale, capeggiato dagli Stati Uniti d’America, ha abbracciato la causa del regime georgiano, il quale, invasa l’Ossezia del Sud, ha demolito interamente la sua capitale abitata da 50.000 persone , assassinando 1500 persone tra uomini, donne e bambini, oltre a dozzine tra i peacekeepers russi.
Gli Stati Uniti hanno mobilitato un’armata area e navale al largo delle coste iraniane, preparandosi a distruggere un Paese di 70 milioni di abitanti. Il New York Times pubblica un saggio di un eminente storico israeliano, sostenitore dell’incenerimento nucleare dell’Iran. Tutti i più importanti mezzi di comunicazione montano una campagna propagandistica sistematica contro la Cina, supportando ogni sorta di gruppo terrorista e separatista, aizzando l’opinione pubblica a favore del lancio di una nuova Guerra Fredda. Sorge un piccolo dubbio sul fatto che questa nuova ondata di aggressività imperialistica e di retorica bellicosa sia stata creata per distogliere l’attenzione dal malcontento domestico e sviare l’opinione pubblica dalla profonda crisi economica.
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Postato da cdcnet il 09/09/2008 (1630 letture)
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Terrore e Guerre: PUNTI IN COMUNE TRA L'OMICIDIO DI JFK E L'11 SETTEMBRE
DI GEORGE BAILEY
Oswald's Mother
La prima persona che morì in quella fatidica mattina di Settembre del 2001 fu Daniel Lewin. Stava seduto in prima classe con Mohammad Atta e i suoi ragazzi nel volo 11. Quando cominciò il dirottamento, Satam Al Suqami si also e presumibilmente gli sparò, benché non sia chiaro se gli hanno sparato o sia stato accoltellato con un taglierino. Era l’alba di un nuovo secolo e nonostante tutte le intenzioni e I propositi cominciava lì con la morte di un uomo.
Danny Lewin era un imprenditore, famoso per essere il cofondatore della società di servizi Internet Akamai Technologies. Tuttavia, Lewin fece parte di un commando israeliano di stanza a Saveret Matkal, un’unità segreta antiterrorismo specializzata nel neutralizzare dirottamenti in volo. Interessante. Quali sono le probabilità che un’agente esperto in antiterrorismo, un uomo che nella sua carriera avrà ucciso la sua buona parte di terroristi durante il servizio per il suo Paese, si ritrovi seduto davanti ai suoi avversari? Il nostro Governo ci ha detto che non erano a conoscenza degli attacchi. Giusto. Forse era lì in veste di osservatore giusto che le cose fossero andate fuori controllo? O fu un’operazione segreta che Lewin avrebbe dovuto dirigere, ma fu ingannato e ucciso dai suoi stessi comandi. Trovo difficile credere che sia stata semplicemente il caso a metterlo lì, sul quel volo, con quelle persone.
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Postato da cdcnet il 18/08/2008 (1160 letture)
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