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comeDonChisciotte.net: Arabia Saudita

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Legami USA-Arabia Saudita: intrisi di sangue, petrolio e inganno


04/12/2018 (105 letture)
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Non solo Trump - Arabia Saudita ha corrotto per anni gli Stati Uniti con la vendita di armi

Non è solo Trump – L’Arabia Saudita ha corrotto per anni gli Stati Uniti con la vendita di armi

08/11/2018 (64 letture)
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Trump sostiene questo killer

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02/11/2018 (158 letture)
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Il Patto del Quincy protegge il re d'Arabia, non il suo erede

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Ricevendo il principe ereditario saudita, MBS, il presidente Trump ha ricapitolato le ordinazioni dispendiose di Riad agli Stati Uniti e ha concluso sorridendo: «Ve lo potete permettere, vero?»

23/10/2018 (151 letture)
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Risolvere il caso Khashoggi sara' una cosa seria


16/10/2018 (158 letture)
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Jamal Khashoggi e il mancato complotto contro MBS


15/10/2018 (116 letture)
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COLPO DI PALAZZO A RIYADH

Mentre la guerra contro lo SIIL finisce in Iraq e Siria, e la guerra contro lo pseudo-Kurdistan sembra essere stata evitata, diversi Stati del Medio Oriente riprendono l’iniziativa. Approfittando della fluidità del momento, il principe ereditario dell’Arabia Saudita ha eliminato brutalmente i membri della famiglia reale che potevano contestarne il potere. Quindi non solo le lotte di potere regionali sono state cambiate dalla guerra, ma uno degli attori principali ha cambiato obiettivi.

12/11/2017 (493 letture)
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THE INSIDE STORY OF THE SAUDI NIGHT OF LONG KNIVES

Princes, ministers and a billionaire are 'imprisoned' in the Riyadh Ritz-Carlton while the Saudi Arabian Army is said to be in an uproar.

The House of Saud’s King Salman devises an high-powered “anti-corruption” commission and appoints his son, Crown Prince Mohammad Bin Salman, a.k.a. MBS, as chairman.

(TRADUZIONE: La storia dietro la Notte dei Lunghi Coltelli saudita)

08/11/2017 (375 letture)
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MOHAMMED BEN SALAM PRENDE IL POTERE A RIAD

Re Salman ben Abdelaziz Al Saud (81 anni) ha sollevato dagli incarichi l’emiro Mohammed ben Nayef Al Saud (57 anni) che era, al tempo stesso, principe ereditario, vice-primoministro e ministro dell’Interno.

De facto il figlio del re, principe Mohammed ben Salman Al Saud (31 anni), è il nuovo principe ereditario.

23/06/2017 (597 letture)
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TRUMP SIGLA IL PIU' GROSSO ACCORDO SULLE ARMI DELLA STORIA AMERICANA

FONTE: ZEROHEDGE.COM

Con la crescita economica che va a rilento, il complesso militare-industriale è pronto a salvare il PIL statunitense, vendendo armi al solito acquirente: l’Arabia Saudita. Il vero motivo della visita di Trump in Arabia era proprio vendere armamenti per 350 miliardi di dollari nel corso dei prossimi dieci anni, secondo stime.

Per favorire il tutto, l’arrivo di sabato di Trump al Royal Diwan “è stato accolto con uno show, col re saudita che ha accolto la famiglia presidenziale con “un benvenuto da re”.

22/05/2017 (448 letture)
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La sete saudita di armi: le avventure di Riad verso l'Ucraina

DI AHMED HAI ALI
al-akhbar.com

Il caos in cui è sprofondata l’Ucraina dopo la rottura delle relazioni con il governo di Mosca ha permesso all’Arabia Saudita di presentarsi sul mercato ucraino degli armamenti per sfruttare vantaggiosamente la tecnologia e l’esperienza post-sovietica dal paese. “La sete” di armi da parte di Riad è commisurata alla sua presenza sui fronti delle attuali guerre in Siria e Yemen, e alla ricerca di nuove fonti di produzione, lontane da quelle più “ufficiali”.

15/11/2016 (486 letture)
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NO ONE WANTS SHARES IN SAUDIS' SECRETIVE, OVERVALUED AND CORRUPT OIL COMPANY

lido_454By GPD on January 9, 2016
veteranstoday.com

Saudi officials contemplate whether or not to sell shares in their massive energy company – Aramco, some experts suggest that Riyadh may have underestimated Western investors’ concerns about the company’s secrecy, corruption, and the global oil glut.

The monster Saudi state energy company Saudi Arabian Oil Co. – better known as Aramco, with its 261 billion barrels in reserves and 60,000 staff, has confirmed rumors that it is considering offering investors an initial public offering (IPO) on a small percentage of the company (around 5%), as part of a broader package of economic reforms.

The company’s valuation, according to officials speaking to The Economist, which broke the story, could be in the “trillions of dollars,” with Bloomberg suggesting that Aramco, by far the largest energy company in the world, may be worth up to $2.5 trillion –which would make it the most valuable quoted company in the world. Even a small IPO of 5%, at a valuation of $1.5 trillion, Business Insider pointed out, “is still $75 billion.”
10/01/2016 (861 letture)
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INTANTO LA NOTIZIA DEL SECOLO PASSA IGNORATA. SAUDITI, PETROLIO, UN SECOLO DI GUERRE.

IL NOSTRO FUTURO.

princemohammedDI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Non è una battuta: la notizia del secolo non è apparsa qui, nell’Italdiarrea, da nessuna parte in prima pagina. Ma prima di leggerla, un attimo di pazienza, mio 0,2%

Nel 1956 Francia, Israele e la Gran Bretagna tentarono di distruggere l’Egitto. Furono fermati dal presidente USA Eisenhower. Il gioco non era Suez, che era solo un’idea, ma il petrolio. Sapeva, il Dipartimento di Stato USA, che quel branco di pecorari e mezzi bruti dei Sauditi avevano la risorsa del futuro, pronta all’uso, perché, cari, dovete sapere un fatto: da cosa dipende la preminenza mondiale del petrolio dei Sauditi su Nigeria, Russia, Venezuela, e altri dell’OPEC? Dipende dal fatto che il greggio Saudita è praticamente già benzina, basta dare un calcio a una roccia in quel Paese di regnanti psicopatici – finanziatori ieri di Bin Laden, oggi dell’ISIS, mozzatori di teste e torturatori di donne – che dal sottosuolo ti esce praticamente benzina GIA’ PRONTA.

Il greggio russo o venezuelano, purtroppo, è molto più profondo, molto più impastato e richiede MOLTA PIU’ RAFFINAZIONE. Ora, ascoltate bene, sempre che il M5S e la camorrina non v’interessino di più del destino del Pianeta: in questo mondo NON MANCANO le compagnie petrolifere, MANCANO LE RAFFINERIE DI PETROLIO. Quindi tutti, Q8, Esso, ENI, Texaco, Total ecc. vogliono il greggio Saudita perché va raffinato pochissimo, è praticamente già benzina, ripeto.
10/01/2016 (1695 letture)
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THE SAUDIS GO FULL ISIS

Dan Sanchez
dansanchez.me

In Their US-Backed Takfiri War on the Shia

Saudi Arabia has perpetrated a mass execution that puts ISIS’s beach beheadings to shame. Forty-seven heads rolled on Saturday. One of them belonged to Nimr al-Nimr, a revered Shi’ite cleric who had been sentenced to death for sermons in which he criticized the government (especially for its persecution of the country’s Shi’ite minority). His brother has been sentenced to be crucified.

This was done as the Saudis continue to drop American bombs on Shia in Yemen (boosting Al Qaeda there) and to hire jihadis to help ISIS and Al-Qaeda kill Shia in Syria.

It is no mystery why the Saudis are such brothers in arms with the Bin Ladenites, sharing both their hyper-sectarian aims and their gruesome methods. The Wahhabist Saudis and the Salafist terrorists are both “Takfiris”: theocratic, fundamentalist Sunnis who justify sectarian persecution and bloodshed on the grounds that their victims are not true Muslims, but apostates.

06/01/2016 (727 letture)
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THE SAUDIS' ANTI-SHIITE PROVOCATION HAS CLEAR GEOPOLITICAL GOALS

Andrew Korybko
sputniknews.com

Riyadh's execution of Shiite Sheikh Nimr al-Nimr was timed to coincide with the expected lifting of anti-Iranian sanctions and the rejuvenation of the Syrian peace process.

Saudi Arabia just beheaded a prominent anti-government activist and Shiite cleric, Nimr al-Nimr, on trumped-up charges of "terrorism", executing him alongside suspected al Qaeda fighters.
The message Riyadh sent was simple enough — Shiite activists are equivalent to terrorists in the Kingdom's calculus, and this predictably engendered outrage all across the world, especially in majority-Shiite Iran.
The resultant protests, some of which regretfully turned violent and targeted Saudi diplomatic facilities, were cited as 'proof' of Iran's 'aggression' against Saudi Arabia and became the publicly presentable reason for why Riyadh cut off all diplomatic and economic ties with Tehran.
05/01/2016 (847 letture)
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L'ESECUZIONE DI AL NIMR: UNA MOSSA POLITICA INTELLIGENTE

FONTE: MOON OF ALABAMA

Il governo saudita ha dato seguito all'esecuzione di 47 prigionieri che, da lunga data, erano stati condannati a morte per terrorismo e per ribellione contro il governo.

Dal punto di vista del governo saudita è stata una mossa politica intelligente.

I sauditi sono nei guai per la guerra nello Yemen. Dopo nove mesi di bombardamenti che hanno fatto vedere l'inferno in quel paese non c'è nessuna possibilità che l'obiettivo della loro guerra – cioè reinstallare un governo fantoccio a Sanaa - possa realizzarsi in tempi brevi. Mentre le forze yemenite fanno continui  raid (vid) su una città saudita dopo l'altra, anche i progetti sauditi di cambiare i regimi per mezzo di  jihadisti salafiti sia in Iraq che in Siria stanno vacillando. Il prezzo del petrolio troppo basso rende necessario che il governo saudita introduca le tasse sul suo popolo e le tasse, quasi sempre, non rendono più popolare.

Per distogliere la gente da questi problemi i sauditi hanno deciso di sbarazzarsi di un gruppo di prigionieri e utilizzare questo evento per riguadagnarsi una certa legittimità. Molti dei 47 uccisi erano veramente marmaglia di al-Qaida che, dieci anni fa, aveva ucciso e fatto saltare in aria interi edifici in Arabia Saudita e aveva provato a rovesciare con la violenza il governo saudita.
04/01/2016 (1126 letture)
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THE COMING SAUDI CRACK-UP?

By Daniel Lazare
December 23, 2015 Information Clearing House

Is the Saudi monarchy coming apart at the seams? Scholars and journalists have long predicted the kingdom’s demise, but this time the forecasts may finally prove correct.

The reason is an unprecedented avalanche of problems pouring down on Saudi Arabia since 79-year-old Salman bin Abdulaziz Al Saud assumed the throne last January. A hardliner in contrast to his vaguely reformist predecessor Abdullah, Salman lost no time in letting the world know that a new sheriff was in town. He upped the number of public executions, which, at 151, are now running at nearly double last year’s rate.

After meeting with Turkish President Recep Tayyip Erdogan, he promised to intensify efforts to topple Syrian President Bashar al-Assad by increasing aid to Al Nusra, Al Qaeda’s official Syrian affiliate. A few weeks later, he assembled a coalition of nine Sunni Arab states to launch nightly bombing raids on Yemen, quickly reducing one of the poorest countries in the Middle East to ruin.
24/12/2015 (1109 letture)
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ARABIA SAUDITA: L'INEVITABILE COLLASSO

potd-camelDI NAFEEZ AHMED
middleeasteye.net

Martedì 22 settembre, il Middle East Eye ha rivelato che un membro anziano della famiglia reale saudita ha chiesto un cambiamento nella ‘leadership’ saudita allo scopo di evitare il collasso del regno.

In una lettera diffusa tra i principi sauditi, il suo autore, un nipote del defunto re Abdulaziz Ibn Saud, ha accusato l’attuale re Salman di provocare seri problemi che mettono in grave pericolo la sopravvivenza della monarchia.

"Se non si cambiano i metodi decisionali, non sarà possibile evitare prosciugamento di denaro, errori politici e rischi militari, anche se questo comporterà la necessità di nominare un nuovo re” avvertiva la lettera.

Se un colpo di stato reale interno sia o meno dietro l’angolo – e alcuni osservatori informati pensano che una tale prospettiva sia piuttosto peregrina – la lettera offre un’analisi sorprendentemente precisa delle gravi situazioni in cui versa oggi l’ Arabia Saudita.
05/10/2015 (950 letture)
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L'ARABIA SAUDITA PUO' ANDARE IN ROVINA PRIMA CHE...

...L’INDUSTRIA PETROLIFERA STATUNITENSE SI COLLASSI

King_Salman_bin_AbDI AMBROSE EVANS PRITCHARD
telegraph.co.uk

Redazione: è troppo tardi perché l'OPEC possa fermare la rivoluzione dello “shale”. Ogni aumento dei prezzi petroliferi sarà limitato dall’aumento della produzione statunitense. L’OPEC si è di fatto sciolta. Era comunque veramente poco quello che avrebbe potuto fare per combattere i progressi della tecnologia americana. I costi di perforazione nel settore dello “shale” si sono ridotti del 50% e si ridurranno di un ulteriore 30% in un prossimo futuro. Ulteriori giacimenti da sfruttare in Argentina, Australia e Cina. La spesa sociale è l’unico collante che tiene insieme il medievale regime wahhabita, catturato nella versione mediorientale della “Guerra dei Trent'anni”.

Se il mercato dei futures sul petrolio esprime valori corretti, l'Arabia Saudita comincerà a trovarsi nei guai nel giro di due anni e sarà in piena crisi esistenziale entro la fine del decennio.

Il prezzo del petrolio statunitense, con consegna a Dicembre 2020, è attualmente a 62,05 dollari/barile, la qual cosa implica un drastico cambiamento nel panorama economico sia del Medio Oriente che di tutti i paesi dipendenti dalla rendita petrolifera.
08/08/2015 (1725 letture)
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SAUDI ARABIA: CHICKENS COME HOME TO ROOST

fighters-isilSalman Rafi Sheikh
journal-neo.org

In a recent statement issued by the Saudi authorities, it was claimed that the government has successfully apprehended some ISIL operatives who were planning to carry out certain attacks in the country. During last three weeks, at least two major attacks took place inside Saudi territory in which sectarian minorities were specifically targeted. These attacks and subsequent statement(s) clearly establish that the menace of the ISIS, which Saudia itself financed and established, is now hunting her. On the other hand, attacks b Yemen Houthis inside Saudi Arabia have also started to contribute to an extremely deteriorated military situation. The situation in Yemen, which actually started to deteriorate in 2011, is partly a result of the policies the Arab states, including Saudi Arabia, have been following for decades—hence, Yemeni blowback. As it stands, Saudia is now under attack from two different sides, facing two different enemies—enemies that the Saudia itself created in the first place.
13/06/2015 (910 letture)
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Argomento casuale

Medio Oriente
[ Medio Oriente ]

·Genocidio in Yemen per il controllo del petrolio


·Quasi 85.000 bambini sotto i 5 anni possono morire di fame nello Yemen


·Yemen - Tenere Hodeidah e' l'ultima possibilita' per gli Houthi


·Khashoggi versus 50.000 bambini yemeniti


·Non esiste una guerra per procura nello Yemen


·CACCIA ISRAELIANI VOLANO LUNGO IL CONFINE SIRO-LIBANESE


·USA alla guida del genocidio e della distruzione dello Yemen


·Mosca e Washington sanzioneranno Londra, Parigi e Tel Aviv?


·Putin, Israele e l'IL-20 abbattuto


·Nasrallah: Israele affrontera' un destino che mai si sarebbe aspettato


·Libia-Siria. PER CHI TIFANO, PER CHI TIFARE


·Le risposte esasperanti di Mattis sullo Yemen


·Dopo il tentativo fallito di cambiare il regime siriano, il prossimo bersaglio sono gli Hezbollah


·Stati Uniti e sauditi arruolano Al-Qaida per la guerra nello Yemen


·Morire per cosa?


·Gli USA sono complici del massacro di bambini in Yemen


·La carneficina nello Yemen non e' un conflitto per procura con l'Iran


·Caschi bianchi dalla Siria in Israele


·Gli Houthi e la guerra in Yemen


·I Curdi hanno perso la possibilita' di decidere il proprio destino



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· 11 settembre 2001


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