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· 11 settembre 2001

 

  11 settembre 2001: Guida alla lettura

 

  IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!

 

  LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO

 

 
 
comeDonChisciotte.net: Americhe

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  Americhe THE NEVER-ENDING INDIAN WARS

The drama and injustice on display at Standing Rock have taught a new generation of observers what Native Americans already know: Even today theirs is a brutal fight to survive.

by Stephanie Woodard

The following is part of a YES! Magazine special report: The Spirit of Standing Rock on the Move.

The world has been shocked by North Dakota’s violent reaction to the anti-oil pipeline resistance at Standing Rock. For the better part of a year, people have watched via social media, then increasingly on conventional media outlets, as heavily armed law enforcement officers and private contractors attacked unarmed civilians with rubber bullets, mace, tear gas, batons, and water cannons in sub-freezing temperatures. Water protectors, as the demonstrators call themselves, have been dragged from prayer ceremonies, injured, and arrested. More than 100 have been hospitalized.

 
 
  Postato da cdcnet il 25/01/2017 (134 letture)
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  Americhe LO "SPOPOLAMENTO" DI HAITI

DISLOCAZIONE ECONOMICA, POVERTA’ E DISPERAZIONE, UN PIANO GLOBALISTA?

haitiDI DADY CHERY
globalresearch.ca

Quasi due terzi delle vittime del terremoto che colpì Haiti il 12 Gennaio del 2010 furono diretta conseguenza delle politiche economiche che l’Inter-American Developement Bank (IDB), World bank, e United State Agency for International Developement (USAID) misero in atto per creare un surplus di lavoro per l’industria dolciaria del paese.

La ben nota riduzione delle tariffe sulle produzioni agricole, l’invasione del mercato haitiano con le produzioni delle risaie sovvenzionate dell’Arkansas, e l’eliminazione della razza autoctona di maiale creolo, furono tutti step di un piano ben organizzato al fine di impoverire gli allevatori haitiani e indurli ad un esodo forzato dai loro villaggi alla capitale Port-au-Prince. Così facendo in circa trent’anni, qualcosa come 1,6 milioni di haitiani andarono ad aggiungersi agli 800,000 già presenti nell’area che divenne poi l’epicentro del sisma.

 
 
  Postato da cdcnet il 22/01/2017 (179 letture)
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  Americhe MUJICA, NON TI METTERE CON MADURO

mujicaCarlos Aznarez
resumenlatinoamericano.org

Mujica, “il Pepe”, come piace chiamarlo ai progressisti che lo corteggiano come se fosse un guru, ha dimostrato ancora una volta che la coerenza non è esattamente il suo modo di fare politica.

Amico di Víctor Almagro, Segretario Generale dell’OSA(Organizzazione degli Stati americani), messo lì proprio grazie all’intervento di Mujica rimpiazzando il cileno Josè Miguel Insulza. Amici così fraterni che, di fronte ad ogni gesto di ostilità da parte di Almagro contro i governi ribelli del continente, Mujica ha sempre trovato una giustificazione per coprirlo.

Il problema è che Almagro non solo è il figlio putativo di Mujica e del Frente Amplio uruguaiano, bensì del Pentagono e dove comanda il capitano non comanda il marinaio. Ora che gli assalti del OSA contro il Venezuela vanno in crescendo, addirittura Mujica (furbo com’è nel “come ti dico una cosa, te ne dico un’altra) ha dovuto prendere una parte, senza prima però perdonare le affermazioni del ruffiano dei gringos, segnalando che: “Almagro non è un traditore, è un avvocato, uno schiavo del diritto.” In fine, un pusillanime, ma “il nostro pusillanime.”

 
 
  Postato da cdcnet il 23/05/2016 (464 letture)
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  Americhe LATIN AMERICA'S SEEMINGLY ETERNAL DIALECTIC

comandante eternotortillaconsal.com

It is tempting to see the tragic death of Comandante Hugo Chávez Frías in 2013 as marking the start of a regional right wing offensive to roll back the gains of 15 years by progressive political movements in Latin America and the Caribbean. But those gains were only made in the face of fierce reaction by the region's elites and their foreign patrons. Mainstream corporate media coverage suggests a natural pendulum-like regional elecoral swing in support of right-wing political ideas in Latin America. But what the region is experiencing has nothing to do with genuine democratic process. The current corrosive advance of right wing political forces in Venezuela, Brazil and Argentina involves wholesale usurpation of legitimate democratic authority.

 
 
  Postato da cdcnet il 11/04/2016 (337 letture)
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  Americhe HILLARY CLINTON CAUSED THE HELL IN HONDURAS

Eric Zuesse
rinf.com

The murder in Honduras on March 3rd of the global prize-winning environmental activist Berta Cáceres is one of the current achievements (though indirect) of Hillary Clinton’s and Barack Obama’s decision in 2009 to allow the newly-installed coup-regime in that country to solidify and remain in power.

As the U.S. Secretary of State, Hillary Clinton resisted and ultimately overcame the virtually unanimous efforts of other Western Hemispheric and European leaders to oust the coup-regime. She was backed-up in this retrograde decision by U.S. President Barack Obama. Without her efforts, and President Obama’s passive acceptance of her decision, the coup-installed regime wouldn’t have remained in power, and the freely elected President would have been restored to power to complete his term.

The results of this for both the U.S. and Honduras have been disastrous: the world’s highest murder-rate, soaring drug-trafficking, and the exodus of hundreds of thousands of Honduran children who don’t want to spend their lives drug-trafficking, and who have left Honduras because the gangs kill children who refuse. Then, U.S. Republicans, whose representatives in Congress were passionate supporters of the coup-installed regime, complain about the influx of those children into the U.S. and demand they be sent back to die there.

(photo: AP)

 
 
  Postato da cdcnet il 06/03/2016 (315 letture)
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  Americhe HONDURAS: ASESINADA LA DIRIGENTE INDIGENA BERTA CACERES

Carlos Iaquinandi Castro
SERPAL

Son los mismos madre,
los mismos hijos del odio de antes
que han regresado
siempre disfrazados de demócratas
para sí y para ellos
que de nuevo están asesinando, encarcelando, y exiliando.


Isidro España. Dramaturgo hondureño. junio de 2009.

Los gobiernos hondureños siguen asesinando impunemente. Esta vez, la víctima ha sido la dirigente indígena y luchadora ambientalista Berta Cáceres, un obstáculo para quienes forman parte del sistema de dominio y explotación del pueblo hondureño. Como viene sucediendo desde el golpe contra el gobierno constitucional de Manuel Zelaya en junio del 2009, la oligarquía hondureña con el soporte y complicidad de transnacionales y del gobierno norteamericano, sigue recurriendo al crimen para eliminar a quienes “molestan” a sus negocios, o denuncian la persistente y escandalosa corrupción. Decenas de periodistas, activistas sindicales o de movimientos populares, defensores de los derechos humanos, maestros, ambientalistas y dirigentes campesinos han sido asesinados en estos años. Los crímenes suelen quedar impunes. Nada se esclarece.

 
 
  Postato da cdcnet il 04/03/2016 (302 letture)
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  Americhe LA FED METTE IN CRISI L'AMERICA LATINA DICHIARANDO LA GUERRA DELLE VALUTE

YellenDI ALFREDO JALIFE-RAHME
jornada.unam.mx

In questo articolo che ha fatto molto rumore in America Latina, Alfredo Jalife-Rahme assicura che il rialzo di un quarto di punto dei tassi di interesse della Fed non è legato all'economia degli Stati Uniti, ma risponde a una strategia internazionale. Prevede che tra le conseguenze vi saranno dei problemi economici molto gravi in America Latina e tra i Brics (BRICS è un acronimo per associare i cinque maggiori paesi economicamente emergenti: Brasile, Russia, India, Cina e SudAfrica). Se nessuno Stato latino americano sembra in grado di prendere contromisure, Mosca potrebbe prendere un'iniziativa nei prossimi giorni.

La Banca Centrale degli Stati Uniti (FED) ha posto fine bruscamente e unilateralmente all'era del denaro facile, alzando di un quarto dii punto i tassi di interesse e questo si ripercuote con danni collaterali e profonde implicazioni geopolitiche sulla restante parte del pianeta incapace di reagire, e in particolare sull'America Latina.

La FED è di fatto la sola Banca centrale mondiale, un conglomerato di banche private di Wall Street che applica delle politiche monetarie statali su scala federale, che risultano mondiali a causa della perniciosa egemonia dollarocentrica: in tal modo essa costituisce il potere supremo, in mezzo alla variegata panoplia che include il Pentagono, Hollywood, la multimedialità, e il gruppo cibernetico GAFAT (Google/Apple/Facebook/Amazon/Tweeter).

 
 
  Postato da cdcnet il 31/01/2016 (441 letture)
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  Americhe LATIN AMERICA HAS TO FIGHT AND WIN!

shutterstock_346298897by Andre Vltchek
counterpunch.org

For now, Argentina is lost and Venezuela is deeply wounded, divided and frustrated. Virtually everywhere in socialist Latin America, well-orchestrated and angry protests are taking place, accusing our left-wing governments of mismanagement and corruption.

What was gained during those years of hard work and sacrifices, is suddenly evaporating in front of our eyes. And there seems to be no way to stop the trend in the foreseeable future. Whatever magnificent work our governments have done have been smeared. Western propaganda and its local serfs belittle the achievements of our people. In several countries, revolutionary zeal has almost entirely vanished.
 
 
  Postato da cdcnet il 09/01/2016 (340 letture)
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  Americhe ACT OF TREASON: SECRET US SITES IN PERU

Nil NIKANDROV
strategic-culture.org

During his run for President of Peru, Ollanta Moisés Humala used populist slogans and Hugo Chavez, the late President of Venezuela, showed great restraint when talking about him. Obviously, then Venezuelan leader did not trust the man. And he was proven to be right about him. 

This is a routine scenario in Latin America: a politician losing public support tries to improve his public image at home and abroad with the help of the United States. The «helper» pursues its own interest and national sovereignty is the price to pay. No doubt, Peruvian leader Humala is one of the politicians controlled by Washington. He is ready to do anything in order to preserve his position.
 
 
  Postato da cdcnet il 12/10/2015 (443 letture)
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  Americhe Storia: CHRISTOPHER COLUMBUS: MYTHS AND ATROCITIES

7 MYTHS AND ATROCITIES OF CHRISTOPHER COLUMBUS THAT WILL MAKE YOU CRINGE
Here’s what they never taught you in school.


columbuschainsBy C. Robert Gibson
usuncut.com

In 1492, Columbus sailed the ocean blue, so goes the elementary school rhyme. But Columbus also committed numerous crimes against humanity that we never learned about in school. This coming Monday, whenever you see a status update or tweet mentioning Columbus Day, share this article in response. On the anniversary of Columbus’ landing, it’s important for everyone to remember that Christopher Columbus was one of the most evil men to ever walk the earth, and that the myths propagated about him were completely wrong.

1. Columbus never once reached the mainland US.

Christopher Columbus never discovered America. The closest he got was Cuba, on his first voyage. Even on his second, third, and fourth voyages, Columbus reached Central America and the island of Hispaniola (now Haiti and the Dominican Republic), but it wasn’t until April of 1513 when Europeans first set foot on the mainland US, when Juan Ponce de Leon sailed to Florida from Puerto Rico. A map of Columbus’ 4 voyages, shown below, reveals exactly how far Columbus actually was from the New World.
 
 
  Postato da cdcnet il 10/10/2015 (645 letture)
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  Americhe LA SPIRALE DI MORTE DELL’AUSTERITA' SPINGE PORTO RICO VERSO IL DEFAULT

ricoDI AMBROSE EVANS PRITCHARD
telegraph.co.uk

Redazione: Porto Rico, la ‘Grecia americana’ cresciuta in casa, è ora intrappolato in un circolo vizioso. La contrazione dell’economia e l’esodo dei lavoratori spingono alle stelle il rapporto debito/Pil. Nessuno conosce con esattezza le procedure da attuare per questo fallimento. Se gli hedge-funds dovessero reclamare la loro ‘libbra di carne’, potrebbero gettare a terra l'economia dell’isola.

Porto Rico [1] ha innescato il più grande default municipale [sic] nella storia degli Stati Uniti, e rischia un’annosa ed amara guerra legale con i creditori. La "spirale di morte" dell’austerità è quasi del tutto simile a quella della Grecia.

L'isola, facente parte del Commonwealth [2], ha finito i soldi Lunedì scorso, dopo un ultimo disperato tentativo di restare a galla, mancando il termine ultimo per pagare 58 milioni di dollari – versandone, in effetti, solo 628.000.

Tutto questo comporta il radicale default di gran parte dei suoi debiti, che ammontano a 72 miliardi di dollari, pari al 100% del suo Pil, e a più di cinque volte il rapporto debito/Pil della California o del Texas.
 
 
  Postato da cdcnet il 05/08/2015 (611 letture)
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  Americhe I BRICS SCHIACCIANO GLI STATI UNITI IN SUDAMERICA

DI PEPE ESCOBAR
rt.com

Tutto è iniziato nel mese di aprile con una valanga di offerte tra Argentina e Russia durante la visita del presidente Cristina Kirchner a Mosca.

E continua con investimenti per 53 miliardi di dollari offerti dal premier cinese Li Keqiang in visita in Brasile durante la prima tappa di un altra offensiva commerciale sudamericana – accompagnata da una dolce metafora: Li che viaggia su una metropolitana made-in-China e si prepara alla nuova linea della metropolitana di Rio de Janeiro che sarà completata in occasione delle Olimpiadi del 2016.
 
 
  Postato da cdcnet il 31/05/2015 (573 letture)
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  Americhe Stephen Lendman: YANKEE IMPERIALISM IN PANAMA

imperialism_usa By Stephen Lendman
Global Research, April 12, 2015

On Saturday, the 7th annual Summit of the Americas concluded in Panama – a longtime US colony. Cuba participated for the first time since the inaugural 1994 event in Miami.

Obama met Cuba’s President Raul Castro – the first meeting between a US president and Cuban leader since the 1950s. More on this below.

Hugo Chavez once said “the American empire is doing all it can to consolidate its system of domination.”

“(W)e cannot allow them to do that. We cannot allow world dictatorship…”

What type of democracy do you impose with marines and bombs?

America “doesn’t want peace. It wants to (expand) its system of exploitation, of pillage, of hegemony (worldwide) through war.

 
 
  Postato da cdcnet il 12/04/2015 (533 letture)
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  Americhe Interviste: FROM ARMED STRUGGLE TO THE PRESIDENCY

AN INTERVIEW WITH URUGUAY'S JOSE' MUJICA

imagesBy Carlos Gabetta
cipamericas.org

Author’s note: President “Pepe”. When used like that, it sounds like an electoral slogan. But Jose Mujica is about to conclude – on Mar. 1 – his term as President and he’s more “Pepe” than ever. In more than half a century as a journalist, I have had the opportunity to meet or mingle with all manner of leaders, from Ronald Reagan to Raul Alfonsín, to Fidel Castro, Mijail Gorbachov, “Lula”, François Mitterand, Sandro Pertini, Michèle Bachelet and Carlos Menem, but “Pepe” breaks the mold. On Feb. 11, at 10:00 in the morning, the Swiss journalist Camilla Landbö, photographer Oscar Bonilla, coordinator Fasano Mertens, presidential press secretary of Uruguay Joaquín Costanzo and myself arrived at “Pepe’s” very simple, blooming farm just a few miles outside of Montevideo. Out comes the President to greet us wearing his untucked button-down with sleeves rolled up over a pair of jeans, shoes half untied and a baseball cap. He says hello, exchanges handshakes, and we sit down under a tree where he grabs a thermos and begins to serve “mates” for the whole crew. Every now and then he interrupts to ask Bonilla for some tobacco and paper to roll up a smoke. But in spite of what this description might suggest, there was not a bit of posing, or anything picturesque about “Pepe” Mujica. Breathing, sweating, he exudes an authenticity demonstrated in all aspects of his life and, of course, by his deeds and words. He freely expresses the limitations and problems of his administration in an intellectual style with an everyman touch. “Pepe” is one of those rare Marxists that gets the humanist materialism of Marx and attempts to make it relevant to today’s world. A cultured and profoundly honest and sincere man, whether you agree or disagree with what he says. “Pepe”, President of the Eastern Republic of Uruguay. C.G.
 
 
  Postato da cdcnet il 05/04/2015 (1107 letture)
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  Americhe HONDURAS: THE FAILINGS OF NEOLIBERALISM

MILITARIZATION AND THE FAILED STATE.

by GREG McCAIN
counterpunch.org

Robando is Spanish for stealing. “Juan Robando” is the not-at-all-affectionate moniker given to the President of Honduras, Juan Orlando Hernandez (JOH). January 27th marks the end of the first year of his presidency. His theft of the elections of November 2013 ensured the continuance of Honduras’ neoliberal trajectory. A trajectory previously boosted by the Agricultural Modernization Law of 1992. This law jettisoned any agrarian reforms attempted beforehand. Neoliberalism took a further leap in 2009. That’s when the ruling elite instigated the coup d’état which ousted President Manuel Zelaya. Thirteen oligarchic families led the coup with the assistance of the US State Department, at the time headed by Hilary Clinton. The Honduran Military kidnapped Zelaya using the private plane of Miguel Facussé Barjum, President of the Dinant Corporation and the richest man in Honduras. They refueled at the US’s Palmerola Military Base before whisking the deposed President to Panama.

Even though Zelaya’s administration ratified and supported CAFTA-DR in 2006 (“free” trade agreements being the neo-liberals’ favorite bludgeoning tool for maintaining the wealth of the ruling elite) he was seen as an impediment to the neoliberal agenda.
 
 
  Postato da cdcnet il 21/01/2015 (773 letture)
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  Americhe Coercizione mentale: OTTAWA ATTACK REVEALS EVIDENCE OF OCTOBER DRILL

FLASE FLAG: WAS THE OTTAWA SHOOTING STAGED?

Shawn Helton
21stcenturywire.com

In Ottawa, on Wednesday, October 23rd, we were told that there was a shooting attack on the National War Memorial resulting in the death of soldier Nathan Crillo, followed by multiple shots at Centre Block in the government complex at Parliament Hill – but is that really the entire story?

A number of evidence points have emerged which we will cover – that there was in fact a security services and law enforcement drill (see ‘When Live Drills Go Dark’, below), taking place around the time of this bizarre shooting event in Canada.

IMAGE: ‘ When drills go live’ – Police squads gather in front of Centre Block at Parliament Hill in Ottawa, Canada (Photo o.canada.com)
 
 
  Postato da cdcnet il 26/10/2014 (732 letture)
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  Americhe 10 RAGIONI PER AMARE IL PRESIDENTE DELL'URUGUAY JOSE' MUJICA

Obama-Mujica_DI MEDEA BENJAMIN
counterpunch.org

Il presidente dell'Uruguay José Mujica, un 78enne ex guerrigliero marxista, che ha passato 14 anni in prigione, di cui la maggior parte in isolamento, ha recentemente visitato gli USA per incontrare Barack Obama e discutere di vari argomenti. Ha detto ad Obama che gli americani dovrebbero fumare meno e imparare più lingue. Ha tenuto una conferenza alla camera del commercio USA, in un'aula piena di uomini d'affari, riguardo ai benefici della redistribuzione della ricchezza e l'aumento dei salari dei lavoratori. Ha detto agli studenti dell'American University che non ci sono “solo guerre”. Qualunque fosse  l'audience, parlava in modo estemporaneo e con tale brutale onestà che amarlo non era difficile. Qui ci sono dieci ragioni per le quali anche voi dovreste amare il presidente Mujica.
 
 
  Postato da cdcnet il 24/05/2014 (762 letture)
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  Americhe Politica: JOSÈ MUJICA, SCHIZZO PER UN RITRATTO

MÓNICA BARÓ SÁNCHEZ
Rebelión

Nel dicembre del 2013 la rivista britannica The Economist, di tendenza liberista, ha sorpreso i propri lettori con una pubblicazione insolita. Per la prima volta nella sua storia ha deciso di concedere il titolo di “paese dell’anno” non basandosi sui dati economici convenzionali, ma sull’impatto delle misure che hanno inciso sulla felicità. Il vincitore è stato l’Uruguay, un frammento di terra incastonato nella costa atlantica del Sudamerica, che sulle mappe sembra una parentesi tra il Brasile e l’Argentina. Una repubblica che si proclama orientale, abitata da 3,4 milioni di abitanti e che alleva quasi il quadruplo di bovini e il triplo di ovini. Un punto di riferimento internazionale, che per non pochi internauti rappresenta un’allegoria dell’Utopia descritta da Tommaso Moro, tanto più che, lo scorso anno, la Commissione Economica dell’America Latina e del Caribe (CEPAL) ha riportato che il paese registra la migliore distribuzione dei redditi nella regione e ha il secondo più basso indice di povertà, e le Nazioni Unite lo hanno collocato al 51mo posto nel ranking mondiale dello sviluppo umano tra 187 paesi scrutinati.
 
 
  Postato da cdcnet il 20/03/2014 (753 letture)
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  Americhe Politica: LEFTIST WINS PRESIDENCY IN EL SALVADOR

Salvador Sanchez Ceren at victory rally_0 San Salvador, El Salvador – Salvador Sanchez Ceren, Marxist leader, former guerrilla commander, teacher and trade unionist, won the March 9 presidential run-off elections by a narrow 6634 votes of the nearly 3 million cast, over the right-wing candidate, Norman Quijano.

Voters turned out in record numbers. 63% of the eligible population voted, and though the margin was narrow, Ceren’s 1.4 million votes were greater than any other president received in the history of the country. Sanchez Ceren is a leader of the left-wing Farabundo Marti National Liberation Front (FMLN), while Quijano is the candidate of the right-wing Nationalist Republican Alliance (ARENA) party. El Salvador is still deeply polarized 22 years after the end of the country’s civil war that pitted FMLN rebels against ARENA’s right-wing military rule.
 
 
  Postato da cdcnet il 18/03/2014 (1265 letture)
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  Americhe IL MIGLIOR PRESIDENTE DEL MONDO

DI MAYA SANTAMARIA E MARTINA ZANNOTTI
geopolitica-rivista.org

Dal 29 novembre del 2009 la Repubblica Orientale dell’Uruguay è governata da quello che è stato definito da New York Times e Le Monde il «miglior Presidente del mondo», José “Pepe” Mujica (1).

Il settantottenne capo del Frente Amplio alla guida del paese sudamericano viene spesso ricordato per:
- la vita avventurosa da guerrigliero Tupamaro;
- l’aver trascorso quindici anni di carcere duro a Punta Carretas, da cui tentò una fortunata evasione;
- rinunciare al 90% del suo stipendio presidenziale (circa 9 mila euro dei 10 mila che guadagna ogni mese);
- vivere decorosamente in una piccola fattoria ai bordi della periferia di Montevideo con sua moglie, la senatrice Lucia Topolansky.
 
 
  Postato da cdcnet il 08/02/2014 (1099 letture)
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  Americhe Economia: UN EURO PER L’AMERICA LATINA ? I PRIMI PASSI VERSO UNA VALUTA UNICA

Free Image Hosting at www.ImageShack.us DI PATRICIA REY MALLEN
ibtimes.com

L'America Latina è la destinazione commerciale del momento.
Con i tassi di crescita superiori alla media e una serie di paesi tra cui scegliere, gli investitori stranieri stanno affollando la regione e tutte le più forti economie del mondo vogliono entrare nel gioco. Tutto questo improvviso interesse, benvenuto per tutti, ha favorito una maggiore integrazione tra alcuni governi latinoamericani ed ha incrementato gli scambi all'interno dell'area.

L'“Alianza Bolivariana para América” ( ALBA ) è stata istituita con l'obiettivo di promuovere la cooperazione e l'unità del mercato. Fu fondata nel 2004 a L'Avana, dall’ allora Presidente venezuelano Hugo Chavez e dal leader cubano Fidel Castro. All'alleanza poi si aggiunsero la Bolivia (2006), il Nicaragua (2007), l’Honduras (2008) e Ecuador (2009). Nel 2008 le nazioni caraibiche membre del CARICOM (Caribbean Community) entrarono come gruppo e furono invitate a partecipare anche Giamaica, Messico e Argentina.
 
 
  Postato da cdcnet il 11/07/2013 (789 letture)
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  Americhe Politica: PERCHE' L'ECUADOR AMA RAFAEL CORREA

DI MARK WEISBROT
guardian.co.uk

Non è stata la fortuna, ma il buon fiuto per l’economia che ha permesso al presidente di incamminarsi verso la vittoria nelle imminenti elezioni.

Rafael Correa è di gran lunga avanti al suo rivale più diretto nelle elezioni presidenziali che si terranno domenica in Ecuador, e ci si aspetta che vinca facilmente un altro incarico di 4 anni. Non è difficile capire il perché.

La disoccupazione è scesa al 4.1% alla fine dello scorso anno – minimo storico da almeno 25 anni. La povertà è diminuita del 27% dal 2006. La spesa pubblica per l’istruzione è più che raddoppiata, in termini reali (al netto dell’inflazione).
 
 
  Postato da cdcnet il 21/02/2013 (936 letture)
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  Americhe AMERICA LATINA: COME GLI STATI UNITI SI SONO ALLEATI CON LE FORZE REAZIONARIE

DI MARK WEISBROT
guardian.co.uk

Tre anni fa l' Honduras creò un nuovo modello che permise agli Stati Uniti di sostenere i colpi di stato in modo da compensare la perdita di influenza sul continente

Questa settimana è il terzo anniversario da quando i militari dell' Honduras lanciarono un attacco alla casa del presidente Mel Zelaya, lo rapirono e lo trasportarono fuori dal paese. L' amministrazione Obama, secondo le sue stesse dichiarazioni alla stampa, sapeva in anticipo del golpe. Ma le prime dichiarazioni della Casa Bianca – a differenza del resto del mondo – non sono state di condanna.
 
 
  Postato da cdcnet il 02/07/2012 (878 letture)
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  Americhe Economia: PANDA O DRAGONI ? L' IRRUZIONE DELLE BANCHE CINESI IN AMERICA LATINA

DI ALFREDO JALIFE-RAHME
La Jornada

Il mio prossimo libro in uscita, Irrupciόn de China en Latinoamerica: oso panda o dragn?, dal taglio interdisciplinare, concede il giusto posto alle geofinanze senza cadere nel volgare riduzionismo mercantilista (molto diffuso nel nostro ambiente).

Il “Dialogo interamericano” (IAD nel suo acronimo inglese), molto di parte, con sede a Washington e dal taglio neoliberale, ha reso nota la penetrazione della banca cinese in America Latina (AL) e nei Caraibi. Il referente è Kevin Gallagher (vedi Bajo la Lupa, 11/4/12: Los nuevos bancos en la ciudad: las finanzas chinas en AL).
 
 
  Postato da cdcnet il 28/04/2012 (961 letture)
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  Americhe PIANTARE SCHIAVI

DI GUADALUPE RODRIGUEZ
Gea Photowords

Accedere alla terra da proprietari è praticamente impossibile per molti contadini dell'America latina. Da decenni lottano per i propri diritti e per la propria dignità con i politici e i latifondisti delle piantagioni che producono combustibile. Discutono la politica della bioenergia e denunciano le violazioni dei diritti umani legate alla sua produzione e alla sua espansione. Il caso estremo è l'esistenza di lavoro schiavistico nelle piantagioni di canna da zucchero ed etanolo, in Brasile e ad Haiti. Due esempi che ci fanno arrossire.

In Brasile I lavoratori della canna da zucchero soffrono condizioni durissime. In Brasile la monocoltura estensiva per la produzione di zucchero ed etanolo è socialmente escludente, culturalmente genocida ed ecologicamente devastatrice. L'alleanza dell'industria automobilistica, di quella petrolifera e di quella agricola col Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e l'Organizzazione Mondiale del Commercio per sviluppare bioenergia passano il conto da pagare ai paesi del Sud del mondo. Rende impossibile la tanto attesa riforma agraria, ossia una divisione più equa della terra. La monocoltura in Brasile risponde allo stesso modello presente in Malesia e in Indonesia. È il latifondo portato da Cristoforo Colombo in America nel 1492.
 
 
  Postato da cdcnet il 27/03/2012 (1115 letture)
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  Americhe Politica: I "CATTIVI" GOVERNI POPULISTI LATINOAMERICANI

DI VICENÇ NAVARRO
Rebelion.org

Esiste una posizione abbastanza estesa nei mezzi di informazione di maggiore diffusione in Spagna che divide i paesi governati dai partiti di centro-sinistra o sinistra in America latina tra governi "populisti" di sinistra, come quelli del Venezuela, Bolivia, Ecuador o dell’Argentina, e governi socialdemocratici, come quelli del Brasile, Cile (fino a poco tempo fa sotto la presidenza di Michelle Bachelet) o Uruguay. Sono molti i casi rappresentativi degli articolisti che riproducono questa divisione.
Per regola generale si riferiscono esplicitamente al primo gruppo di paesi come sinistra populista e scarsamente democratica, e al secondo gruppo come la sinistra responsabile, democratica e sensibile alle necessità della popolazione.

A questa differenza di presentazione tra questi due gruppi di paesi è stata aggiunta un'altra differenza; i primi - i "populisti" - vengono ora definiti come inefficienti e inefficaci, incapaci di ridurre la povertà e le disuguaglianze nei rispettivi paesi, mentre i secondi - i "socialdemocratici" – vengono considerati di successo nel loro tentativo di ridurre la povertà.
 
 
  Postato da cdcnet il 11/03/2012 (995 letture)
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  Americhe Servizi segreti: CIA: ESPERIMENTI DI CANCRO CON I PRESIDENTI DELL'AMERICA LATINA ?

DI NIL NIKANDROV
strategic-culture.org

In una serie di suoi discorsi pubblici Hugo Chavez ha definito come "epidemia" i casi di cancro che stanno colpendo molti presidenti latino-americano, definendo tutto ciò un fenomeno strano ed allarmante. Il cancro ha colpito Chavez in primis, il presidente paraguayano Fernando Lugo, Dilma Rouseff e Lula da Silva (Brasile), Crisitina Fernandez (Argentina). Tutti loro sono conosciuti come politici di centro-sinistra che lottano per accelerare il processo di integrazione dell'America Latina e per liberarsi del dominio degli Stati Uniti nell'emisfero occidentale. Chavez ha parlato di imperi che sono pronti a tutto pur di raggiungere i loro obiettivi.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/02/2012 (1408 letture)
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  Americhe E' NATA UN'UNIONE: L'AMERICA LATINA IN RIVOLUZIONE

LA COMUNITÀ DEGLI STATI LATINOAMERICANI E CARIBICI (CELAC)

DI EVA GOLINGER
Global Research

Mentre la maggior parte del mondo è in crisi e le proteste esplodono per tutta l'Europa e gli Stati Uniti, le nazioni del Caribe e dell'America Latina costruiscono il consenso, progrediscono nella giustizia sociale e aumentano la cooperazione positiva nella regione. Negli ultimi dieci anni hanno avuto luogo trasformazioni sociali, politiche ed economiche in paesi come Venezuela, Bolivia, Ecuador, Nicaragua, Uruguay, Argentina e Brasile attraverso processi democratici, che hanno portato a una concreta riduzione della povertà e della disuguaglianza di reddito nella regione, oltre ad un notevole aumento dei servizi sociali, della qualità della vita e della partecipazione diretta al processo politico.
 
 
  Postato da cdcnet il 13/12/2011 (1213 letture)
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  Americhe Terrore e carcere: DESAPARECIDOS D'AMERICA (AMERICA'S DISAPPEARED)

DI CHRIS HEDGES
TruthDig.com

La dottoressa Silvia Quintela fu fatta sparire dagli squadroni della morte in Argentina nel 1977 quando era al quarto mese di gravidanza, in attesa del suo primo figlio. Dalle notizie che si hanno, fu tenuta in vita in una base militare fino al momento della nascita del figlio e poi, come altre vittime della giunta militare, fu probabilmente drogata, spogliata, incatenata ad altri prigionieri privi di sensi e caricata su di un aereo cargo, uno dei “voli della morte” con cui furono fatte sparire circa ventimila persone. Gli aerei militari, con il loro inerte carico umano, venivano fatti volare in notturna sull’Atlantico e i corpi, incatenati gli uni agli altri, venivano gettati fuori bordo nell’oceano. Quintela lavorava come dottoressa nei sobborghi della città ed aveva 28 anni quando fu assassinata.

 
 
  Postato da cdcnet il 23/07/2011 (1084 letture)
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  Americhe BANANE: DALLA PIANTAGIONE ALLA TAVOLA

DI ED HAMER
theecologist.org

Cosa potrebbe essere più buono di questo frutto presente dappertutto? Ma se non lo comprate dal mercato equo-solidale o biologico, sostiene Ed Hamer, allora state partecipando a un moderno scandalo agricolo.

Nelle prime ore del 16 marzo 2007, tre lavoratori agricoli, Alexander Zuñiga, Marco Borges e Jamie Juç–µez hanno iniziato la loro giornata lavorativa nel bananeto di proprietà della Chiquita a Coyol, nel nord del Costa Rica. Da circa un'ora erano impegnati nella raccolta dei grappoli acerbi quando capirotno che un'altra squadra di lavoratori era stata assegnata alla loro stessa sezione e aveva spruzzato i frutti con del nematocida per controllare i parassiti.

In pochi minuti, due degli uomini sono stati colti dagli effetti dell'avvelenamento da pesticidi e sono stati immediatamente portati dagli altri lavoratori a una clinica, dove uno di loro è rimasto in osservazione con la flebo per qualche ora. Il giorno dopo, denunciando i fatti ai loro supervisori e ritenendoli responsabili, sono stati convocati dalla direzione per un'udienza disciplinare e licenziati per cattiva condotta.
 
 
  Postato da cdcnet il 13/06/2011 (1323 letture)
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  Americhe IL FATALE PREMIO GEOLOGICO CHIAMATO HAITI

DI F.WILLIAM ENGDAHL
www.globalresearch.ca

Il presidente diventa l’inviato speciale dell’ONU nell’Haiti colpita dal terremoto.

Un affarista e predicatore neoconservatore convertito americano sostiene che gli Haitiani sono stati condannati per aver fatto un letterale ‘patto con il diavolo’.

Le organizzazioni di soccorso venezuelane, nicaraguensi, boliviane, francesi e svizzere accusano i militari americani di negare il permesso di atterraggio agli aerei che trasportano i medicinali necessari e l’acqua potabile urgentemente necessaria per i milioni di Haitiani terremotati, feriti e senzatetto.

Dietro il fumo, le macerie e il dramma infinito della tragedia umana di questo disgraziato paese caraibico, si sta svolgendo un dramma per il controllo di quella che i geofisici credono che possa essere la zona più ricca del mondo di petrolio e di gas derivato da idrocarburi dopo il Medioriente, possibilmente di grandezza maggiore del vicino Veneuela.

 
 
  Postato da cdcnet il 06/02/2010 (1416 letture)
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  Americhe LE RIVOLUZIONI VERDI A CUBA E IN VENEZUELA

DI MALCOM LAGAUCHE

"Per quanto riguarda i bisogni alimentari, attualmente Cuba è totalmente indipendente dal resto del mondo. Il Venezuela si sta muovendo sulla stessa strada alla ricerca di una simile autonomia"

Quando la maggior parte delle persone sente la parola "rivoluzione" riferita a Cuba o al Venezuela, pensa istintivamente alle immagini della rivoluzione Cubana del 1950 con Fidel Castro in primo piano o ai caustici discorsi di Hugo Chavez contro l'imperialismo Statunitense. Ad ogni modo, entrambe le nazioni stanno oggi sperimentando una rivoluzione nel modo di nutrire i loro popoli.

Dopo che l'Unione Sovietica smise di appoggiare Cuba, l'Isola si trovò senza aiuti economici. A quel tempo, Cuba importava la maggior parte del cibo necessario e fu così costretta a cambiare le modalità produttive e commerciali per nutrire i suoi cittadini. Un articolo del quotidiano britannico "The Independent", l'8 agosto aveva come titolo: "La Buona Vita all'Havana: la rivoluzione verde cubana".
 
 
  Postato da cdcnet il 18/11/2007 (1453 letture)
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  Americhe Religione: ROMERO DE AMERICA, SANTO DEL POPOLO

DI LAMEDUCK (BLOG)

Il 24 marzo 1980, mentre sta dicendo messa e celebrando l’Eucaristia, monsignor Oscar Arnulfo Romero, l’arcivescovo di El Salvador divenuto il difensore dei diritti dei campesinos, viene ucciso da un colpo di fucile sparato da un uomo appartenente ad uno squadrone della morte agli ordini del maggiore Roberto d’Aubuisson, leader del partito di estrema destra ARENA.

Il percorso che conduce Romero al martirio è quello proprio dei santi, che in principio non immaginano nemmeno di poterlo diventare un giorno.
Di origini umili, è figlio di un telegrafista, da ragazzo lavora come garzone per un falegname. E’ un bravo ed umile seminarista e un prete molto tradizionalista. Anche quando si trasferirà nella capitale El Salvador come segretario della Conferenza episcopale salvadoregna rimarrà assolutamente fedele a Roma. Piace agli oligarchi perche' si oppone alla nascente “teologia della liberazione” degli "eretici" Boff e Camara.
E’ un prete comodo che non si oppone e che obbedisce senza discutere.
 
 
  Postato da cdcnet il 01/04/2007 (1864 letture)
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  Americhe Geopolitica: STRATEGIE SEGRETE PER L'INTEGRAZIONE NORDAMERICANA

DI KELLY PATTERSON
CanWest News Service

Funzionari di stato canadesi, americani e messicani si sono incontrati segretamente per discutere una possibile integrazione.

Secondo alcuni documenti appena resi pubblici ai sensi della legge americana sulla libertà di informazione, in un incontro segreto tenutosi l'anno scorso, funzionari di stato canadesi, americani e messicani hanno discusso la possibilità di applicare una strategia "stealth" [di sotterfugio ndt] al fine di vincere la resistenza pubblica all'integrazione dei tre paesi.

"Ottawa Citizen" -- -- All'incontro a Banff, Alta., hanno partecipato anche ufficiali militari, dirigenti aziendali e diplomatici. I partecipanti hanno discusso numerose questioni, dall'armonizzazione degli standard alimentari e farmaceutici alle politiche comuni per l'immigrazione e l'unione delle risorse energetiche. La lista segreta dei partecipanti al North American Forum includeva l'allora segretario alla difesa USA Donald Rumsfeld, il tenente generale Rick Hillier, comandante delle forze armate canadesi, il ministro della Pubblica Sicurezza Stockwell Day, il direttore generale della Pengrowth Corp. James Kinnear e il dirigente della Lockheed Martin Ron Covais.
 
 
  Postato da cdcnet il 22/02/2007 (1252 letture)
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  Americhe Approfondimenti: INKER BELL, PINOCHET E LA FAVOLA DEL MIRACOLO DEL CILE

GREG PALAST
Information Clearing House

L’ex dittatore militare cileno Generale Augusto Pinochet è morto oggi (il 10 dicembre scorso, ndt) all’età di 91 anni.

La fata di Cenerentola, Tinker Bell (1) e il Generale Augusto Pinochet hanno molto in comune.

Tutti e tre hanno compiuto buone azioni per magia. Nel caso di Pinochet, gli è stato riconosciuto universalmente il Miracolo del Cile, l’esperimento selvaggiamente riuscito sui liberi mercati, privatizzazione, deregulation ed espansione economica libera dai sindacati, i cui semi del laissez-faire si sparsero da Valparaiso alla Virginia.

Ma la zucca di Cenerentola non si è trasformata proprio in una carrozza. Anche il Miracolo del Cile è stato solo un’altra fiaba. La pretesa che il Generale Pinochet abbia generato una potenza economica fu una di quelle affermazioni la cui verità sta interamente nella sua ripetizione.

Il Cile potrebbe vantare qualche successo economico. Ma quello fu per il lavoro di Salvador Allende – che ha salvato la sua nazione, in maniera miracolosa, un decennio dopo la sua morte.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/01/2007 (3751 letture)
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  Americhe Approfondimenti: INFLUENZA MILITARE DEGLI USA NELLE RICERCHE NANOTECNOLOGICHE IN AMERICA LATINA

DI GUILLERMO FOLADORI
Rebelion

Introduzione

Le nanotecnologie rappresentano attualmente la più grande rivoluzione tecnologica [2]. Gli investimenti in nanotecnologia stanno crescendo in modo sostenuto dal 2000, da quando gli Stati Uniti hanno lanciato il loro programma milionario di investigazione (National Nanotechnology Iniziative), e molti altri paesi del mondo lo hanno seguito.
L’azienda Lux Research (2006), che studia gli investimenti e la commercializzazione di nanotecnologie, ha stimato, per l’anno 2005, in 9,6 miliardi di dollari gli investimenti per Ricerca & Sviluppo (R&S) in questo settore a livello mondiale. Nel 2005, per la prima volta, gli investimenti privati in R&S hanno superato i fondi pubblici, instaurando una tendenza di progressiva riduzione di quest’ultimi; ciò sta ad indicare che le imprese che lavorano in questi rami, ritengono di poter recuperare, dalle ricerche e dalle merci che da queste produrranno, il capitale investito. Anche se i prodotti nanotecnologici occupano ancora un’infima porzione del mercato mondiale, Lux Research ha calcolato che nell’anno 2005 ci sono state vendite per 32 miliardi di dollari, il doppio dell’anno precedente, e prevede che saliranno a 2600 miliardi di dollari per l’anno 2014.

 
 
  Postato da cdcnet il 02/01/2007 (3927 letture)
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  Americhe Geopolitica: FIRMATO ACCORDO SEGRETO PER UNIRE CANADA, USA E MESSICO

di BOB CHAPMAN

Il Presidente Bush, Fox e Martin si sono segretamente incontrati a Crawford, Texas per definire la “fusione” tra Canada, Stati Uniti e Messico alla quale farà seguito l’”annessione” degli Stati che già aderiscono al CAFTA, allo scopo di formare uno stato unico del Nord America. L’ accordo e' stato siglato senza l’approvazione dei governi e dei cittadini di questi tre paesi. Il 99% della popolazione non sa neppure che un tale accordo esista.

Gli oligarchi definiscono questi regolamenti, che non vengono resi noti ne' al Congresso ne' alla popolazione, una fusione trinazionale, o NAFTA Plus o ancora Cooperazione per la Sicurezza e la Prosperità del Nord America. I media non vi hanno informato di tutto ciò, non e' vero?
 
 
  Postato da cdcnet il 15/10/2006 (1753 letture)
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  Americhe Interviste: I LATINO-AMERICANI SONO IL NUOVO POTERE EMERGENTE NEGLI STATI UNITI

EFRAIN CHURY IRIDARNE intervista JAMES PETRAS

Efrain Chury Iridarne: Avete capito bene, siamo in collegamento diretto con gli Stati Uniti dove si trova James Petra a cui auguriamo il buongiorno. Ciao Petras, come stai?

James Petras: Molto bene Chury. Stiamo cominciando a seminare i pomodori in cassa, sotto luce artificiale, cosi da poterli piantare all’esterno, fra un mese ,un mese e mezzo, e questa settimana semineremo anche la lattuga per avere, tra 30 o 40 giorni, il primo raccolto.

ECI: Cioè, la vostra prima insalata.

JP: Si, esatto. Un’insalata greca preparata con pomodoro, lattuga, olive nere e formaggio di capra.

ECI: Bene! Anche se è alquanto pericolosa in questo momento una simile ricetta in Uruguay. Petras, cominciamo con le domande; stavamo leggendo alcuni comunicati, provenienti dagli Stati Uniti che parlano di centinaia di migliaia di persone,di cui molti immigrati, scese a protestare nelle strade delle principali città. Qual’è la ragione della loro protesta?
 
 
  Postato da cdcnet il 20/06/2006 (1981 letture)
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  Americhe Politica: ''L'INTEGRAZIONE LATINO-AMERICANA E' UN'UTOPIA REALIZZABILE''

La Comunità sud-americana delle nazioni
Mentre dodici stati dell’America latina hanno appena iniziato un processo d’integrazione economica e politica a fine di costituire la Comunità sud-americana delle nazioni, il presidente della Repubblica bolivariana del Venezuela, Hugo Chavez Fria, risponde alle nostre domande. Riavvicinandosi ai sogni del Libertador Simon Bolivar, e rinforzato dall’esperienza cubana, apre fronti multipli contro la dominazione degli Stati-Uniti, nei campi culturali, energetici e finanziari.

L’8 di dicembre 2004 in Perù, dodici stati d’America Latina hanno firmato la Dichiarazione di Cuzco con la quale hanno creato una Comunità sud-americana delle nazioni. Questa organizzazione raggruppa gli Stati del mercato comune del cono sud, il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) e quelli della Comunità andina (Bolivia, Colombia, Equador, Perù e Venezuela), ma anche il Cile, la Guyana e il Surinam. Si tratta di costituire a termine un insieme allo stesso tempo economico e politico, capace di difendere le popolazioni di fronte agli appetiti statunitensi. Questo progetto trova la sua origine intellettuale e emozionale nel sogno epico del “libertador” Simon Bolivar. È stato portato dal presidente venezuelano, Hugo Chavez Frias, il quale ha rianimato l’anima bolivariana non solo nel suo paese ma in tutto il continente.

 
 
  Postato da cdcnet il 02/06/2006 (1207 letture)
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