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· 11 settembre 2001

 

  11 settembre 2001: Guida alla lettura

 

  IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!

 

  LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO

 

  Stat

 

 
 
comeDonChisciotte.net: Americhe

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  Americhe Thierry Meyssan: VERSO UNA 'PRIMAVERA LATINA'?

Thierry Meyssan
voltairenet

Cresce la preoccupazione in America Latina: gli Stati Uniti e il Regno Unito stanno preparando una "primavera", sul modello delle "primavere arabe". Certo, stavolta non si tratterà di diffondere la guerra dividendo le popolazioni lungo linee religiose - i Latinos sono quasi tutti cristiani - ma di utilizzare elementi di identità locali. L’obiettivo sarebbe comunque lo stesso: non tanto rimpiazzare dei governi con degli altri, bensì distruggere gli Stati per sradicare qualsiasi possibilità di resistenza all’imperialismo.

 
 
  Postato da cdcnet il 16/05/2017 (112 letture)
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  Americhe THE NEVER-ENDING INDIAN WARS

The drama and injustice on display at Standing Rock have taught a new generation of observers what Native Americans already know: Even today theirs is a brutal fight to survive.

by Stephanie Woodard

The following is part of a YES! Magazine special report: The Spirit of Standing Rock on the Move.

The world has been shocked by North Dakota’s violent reaction to the anti-oil pipeline resistance at Standing Rock. For the better part of a year, people have watched via social media, then increasingly on conventional media outlets, as heavily armed law enforcement officers and private contractors attacked unarmed civilians with rubber bullets, mace, tear gas, batons, and water cannons in sub-freezing temperatures. Water protectors, as the demonstrators call themselves, have been dragged from prayer ceremonies, injured, and arrested. More than 100 have been hospitalized.

 
 
  Postato da cdcnet il 25/01/2017 (163 letture)
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  Americhe LO "SPOPOLAMENTO" DI HAITI

DISLOCAZIONE ECONOMICA, POVERTA’ E DISPERAZIONE, UN PIANO GLOBALISTA?

haitiDI DADY CHERY
globalresearch.ca

Quasi due terzi delle vittime del terremoto che colpì Haiti il 12 Gennaio del 2010 furono diretta conseguenza delle politiche economiche che l’Inter-American Developement Bank (IDB), World bank, e United State Agency for International Developement (USAID) misero in atto per creare un surplus di lavoro per l’industria dolciaria del paese.

La ben nota riduzione delle tariffe sulle produzioni agricole, l’invasione del mercato haitiano con le produzioni delle risaie sovvenzionate dell’Arkansas, e l’eliminazione della razza autoctona di maiale creolo, furono tutti step di un piano ben organizzato al fine di impoverire gli allevatori haitiani e indurli ad un esodo forzato dai loro villaggi alla capitale Port-au-Prince. Così facendo in circa trent’anni, qualcosa come 1,6 milioni di haitiani andarono ad aggiungersi agli 800,000 già presenti nell’area che divenne poi l’epicentro del sisma.

 
 
  Postato da cdcnet il 22/01/2017 (199 letture)
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  Americhe MUJICA, NON TI METTERE CON MADURO

mujicaCarlos Aznarez
resumenlatinoamericano.org

Mujica, “il Pepe”, come piace chiamarlo ai progressisti che lo corteggiano come se fosse un guru, ha dimostrato ancora una volta che la coerenza non è esattamente il suo modo di fare politica.

Amico di Víctor Almagro, Segretario Generale dell’OSA(Organizzazione degli Stati americani), messo lì proprio grazie all’intervento di Mujica rimpiazzando il cileno Josè Miguel Insulza. Amici così fraterni che, di fronte ad ogni gesto di ostilità da parte di Almagro contro i governi ribelli del continente, Mujica ha sempre trovato una giustificazione per coprirlo.

Il problema è che Almagro non solo è il figlio putativo di Mujica e del Frente Amplio uruguaiano, bensì del Pentagono e dove comanda il capitano non comanda il marinaio. Ora che gli assalti del OSA contro il Venezuela vanno in crescendo, addirittura Mujica (furbo com’è nel “come ti dico una cosa, te ne dico un’altra) ha dovuto prendere una parte, senza prima però perdonare le affermazioni del ruffiano dei gringos, segnalando che: “Almagro non è un traditore, è un avvocato, uno schiavo del diritto.” In fine, un pusillanime, ma “il nostro pusillanime.”

 
 
  Postato da cdcnet il 23/05/2016 (509 letture)
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  Americhe LATIN AMERICA'S SEEMINGLY ETERNAL DIALECTIC

comandante eternotortillaconsal.com

It is tempting to see the tragic death of Comandante Hugo Chávez Frías in 2013 as marking the start of a regional right wing offensive to roll back the gains of 15 years by progressive political movements in Latin America and the Caribbean. But those gains were only made in the face of fierce reaction by the region's elites and their foreign patrons. Mainstream corporate media coverage suggests a natural pendulum-like regional elecoral swing in support of right-wing political ideas in Latin America. But what the region is experiencing has nothing to do with genuine democratic process. The current corrosive advance of right wing political forces in Venezuela, Brazil and Argentina involves wholesale usurpation of legitimate democratic authority.

 
 
  Postato da cdcnet il 11/04/2016 (371 letture)
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  Americhe HILLARY CLINTON CAUSED THE HELL IN HONDURAS

Eric Zuesse
rinf.com

The murder in Honduras on March 3rd of the global prize-winning environmental activist Berta Cáceres is one of the current achievements (though indirect) of Hillary Clinton’s and Barack Obama’s decision in 2009 to allow the newly-installed coup-regime in that country to solidify and remain in power.

As the U.S. Secretary of State, Hillary Clinton resisted and ultimately overcame the virtually unanimous efforts of other Western Hemispheric and European leaders to oust the coup-regime. She was backed-up in this retrograde decision by U.S. President Barack Obama. Without her efforts, and President Obama’s passive acceptance of her decision, the coup-installed regime wouldn’t have remained in power, and the freely elected President would have been restored to power to complete his term.

The results of this for both the U.S. and Honduras have been disastrous: the world’s highest murder-rate, soaring drug-trafficking, and the exodus of hundreds of thousands of Honduran children who don’t want to spend their lives drug-trafficking, and who have left Honduras because the gangs kill children who refuse. Then, U.S. Republicans, whose representatives in Congress were passionate supporters of the coup-installed regime, complain about the influx of those children into the U.S. and demand they be sent back to die there.

(photo: AP)

 
 
  Postato da cdcnet il 06/03/2016 (349 letture)
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  Americhe HONDURAS: ASESINADA LA DIRIGENTE INDIGENA BERTA CACERES

Carlos Iaquinandi Castro
SERPAL

Son los mismos madre,
los mismos hijos del odio de antes
que han regresado
siempre disfrazados de demócratas
para sí y para ellos
que de nuevo están asesinando, encarcelando, y exiliando.


Isidro España. Dramaturgo hondureño. junio de 2009.

Los gobiernos hondureños siguen asesinando impunemente. Esta vez, la víctima ha sido la dirigente indígena y luchadora ambientalista Berta Cáceres, un obstáculo para quienes forman parte del sistema de dominio y explotación del pueblo hondureño. Como viene sucediendo desde el golpe contra el gobierno constitucional de Manuel Zelaya en junio del 2009, la oligarquía hondureña con el soporte y complicidad de transnacionales y del gobierno norteamericano, sigue recurriendo al crimen para eliminar a quienes “molestan” a sus negocios, o denuncian la persistente y escandalosa corrupción. Decenas de periodistas, activistas sindicales o de movimientos populares, defensores de los derechos humanos, maestros, ambientalistas y dirigentes campesinos han sido asesinados en estos años. Los crímenes suelen quedar impunes. Nada se esclarece.

 
 
  Postato da cdcnet il 04/03/2016 (332 letture)
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  Americhe LA FED METTE IN CRISI L'AMERICA LATINA DICHIARANDO LA GUERRA DELLE VALUTE

YellenDI ALFREDO JALIFE-RAHME
jornada.unam.mx

In questo articolo che ha fatto molto rumore in America Latina, Alfredo Jalife-Rahme assicura che il rialzo di un quarto di punto dei tassi di interesse della Fed non è legato all'economia degli Stati Uniti, ma risponde a una strategia internazionale. Prevede che tra le conseguenze vi saranno dei problemi economici molto gravi in America Latina e tra i Brics (BRICS è un acronimo per associare i cinque maggiori paesi economicamente emergenti: Brasile, Russia, India, Cina e SudAfrica). Se nessuno Stato latino americano sembra in grado di prendere contromisure, Mosca potrebbe prendere un'iniziativa nei prossimi giorni.

La Banca Centrale degli Stati Uniti (FED) ha posto fine bruscamente e unilateralmente all'era del denaro facile, alzando di un quarto dii punto i tassi di interesse e questo si ripercuote con danni collaterali e profonde implicazioni geopolitiche sulla restante parte del pianeta incapace di reagire, e in particolare sull'America Latina.

La FED è di fatto la sola Banca centrale mondiale, un conglomerato di banche private di Wall Street che applica delle politiche monetarie statali su scala federale, che risultano mondiali a causa della perniciosa egemonia dollarocentrica: in tal modo essa costituisce il potere supremo, in mezzo alla variegata panoplia che include il Pentagono, Hollywood, la multimedialità, e il gruppo cibernetico GAFAT (Google/Apple/Facebook/Amazon/Tweeter).

 
 
  Postato da cdcnet il 31/01/2016 (478 letture)
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  Americhe LATIN AMERICA HAS TO FIGHT AND WIN!

shutterstock_346298897by Andre Vltchek
counterpunch.org

For now, Argentina is lost and Venezuela is deeply wounded, divided and frustrated. Virtually everywhere in socialist Latin America, well-orchestrated and angry protests are taking place, accusing our left-wing governments of mismanagement and corruption.

What was gained during those years of hard work and sacrifices, is suddenly evaporating in front of our eyes. And there seems to be no way to stop the trend in the foreseeable future. Whatever magnificent work our governments have done have been smeared. Western propaganda and its local serfs belittle the achievements of our people. In several countries, revolutionary zeal has almost entirely vanished.
 
 
  Postato da cdcnet il 09/01/2016 (364 letture)
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  Americhe ACT OF TREASON: SECRET US SITES IN PERU

Nil NIKANDROV
strategic-culture.org

During his run for President of Peru, Ollanta Moisés Humala used populist slogans and Hugo Chavez, the late President of Venezuela, showed great restraint when talking about him. Obviously, then Venezuelan leader did not trust the man. And he was proven to be right about him. 

This is a routine scenario in Latin America: a politician losing public support tries to improve his public image at home and abroad with the help of the United States. The «helper» pursues its own interest and national sovereignty is the price to pay. No doubt, Peruvian leader Humala is one of the politicians controlled by Washington. He is ready to do anything in order to preserve his position.
 
 
  Postato da cdcnet il 12/10/2015 (479 letture)
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  Americhe Storia: CHRISTOPHER COLUMBUS: MYTHS AND ATROCITIES

7 MYTHS AND ATROCITIES OF CHRISTOPHER COLUMBUS THAT WILL MAKE YOU CRINGE
Here’s what they never taught you in school.


columbuschainsBy C. Robert Gibson
usuncut.com

In 1492, Columbus sailed the ocean blue, so goes the elementary school rhyme. But Columbus also committed numerous crimes against humanity that we never learned about in school. This coming Monday, whenever you see a status update or tweet mentioning Columbus Day, share this article in response. On the anniversary of Columbus’ landing, it’s important for everyone to remember that Christopher Columbus was one of the most evil men to ever walk the earth, and that the myths propagated about him were completely wrong.

1. Columbus never once reached the mainland US.

Christopher Columbus never discovered America. The closest he got was Cuba, on his first voyage. Even on his second, third, and fourth voyages, Columbus reached Central America and the island of Hispaniola (now Haiti and the Dominican Republic), but it wasn’t until April of 1513 when Europeans first set foot on the mainland US, when Juan Ponce de Leon sailed to Florida from Puerto Rico. A map of Columbus’ 4 voyages, shown below, reveals exactly how far Columbus actually was from the New World.
 
 
  Postato da cdcnet il 10/10/2015 (744 letture)
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  Americhe LA SPIRALE DI MORTE DELL’AUSTERITA' SPINGE PORTO RICO VERSO IL DEFAULT

ricoDI AMBROSE EVANS PRITCHARD
telegraph.co.uk

Redazione: Porto Rico, la ‘Grecia americana’ cresciuta in casa, è ora intrappolato in un circolo vizioso. La contrazione dell’economia e l’esodo dei lavoratori spingono alle stelle il rapporto debito/Pil. Nessuno conosce con esattezza le procedure da attuare per questo fallimento. Se gli hedge-funds dovessero reclamare la loro ‘libbra di carne’, potrebbero gettare a terra l'economia dell’isola.

Porto Rico [1] ha innescato il più grande default municipale [sic] nella storia degli Stati Uniti, e rischia un’annosa ed amara guerra legale con i creditori. La "spirale di morte" dell’austerità è quasi del tutto simile a quella della Grecia.

L'isola, facente parte del Commonwealth [2], ha finito i soldi Lunedì scorso, dopo un ultimo disperato tentativo di restare a galla, mancando il termine ultimo per pagare 58 milioni di dollari – versandone, in effetti, solo 628.000.

Tutto questo comporta il radicale default di gran parte dei suoi debiti, che ammontano a 72 miliardi di dollari, pari al 100% del suo Pil, e a più di cinque volte il rapporto debito/Pil della California o del Texas.
 
 
  Postato da cdcnet il 05/08/2015 (634 letture)
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  Americhe I BRICS SCHIACCIANO GLI STATI UNITI IN SUDAMERICA

DI PEPE ESCOBAR
rt.com

Tutto è iniziato nel mese di aprile con una valanga di offerte tra Argentina e Russia durante la visita del presidente Cristina Kirchner a Mosca.

E continua con investimenti per 53 miliardi di dollari offerti dal premier cinese Li Keqiang in visita in Brasile durante la prima tappa di un altra offensiva commerciale sudamericana – accompagnata da una dolce metafora: Li che viaggia su una metropolitana made-in-China e si prepara alla nuova linea della metropolitana di Rio de Janeiro che sarà completata in occasione delle Olimpiadi del 2016.
 
 
  Postato da cdcnet il 31/05/2015 (599 letture)
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  Americhe Stephen Lendman: YANKEE IMPERIALISM IN PANAMA

imperialism_usa By Stephen Lendman
Global Research, April 12, 2015

On Saturday, the 7th annual Summit of the Americas concluded in Panama – a longtime US colony. Cuba participated for the first time since the inaugural 1994 event in Miami.

Obama met Cuba’s President Raul Castro – the first meeting between a US president and Cuban leader since the 1950s. More on this below.

Hugo Chavez once said “the American empire is doing all it can to consolidate its system of domination.”

“(W)e cannot allow them to do that. We cannot allow world dictatorship…”

What type of democracy do you impose with marines and bombs?

America “doesn’t want peace. It wants to (expand) its system of exploitation, of pillage, of hegemony (worldwide) through war.

 
 
  Postato da cdcnet il 12/04/2015 (549 letture)
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  Americhe Interviste: FROM ARMED STRUGGLE TO THE PRESIDENCY

AN INTERVIEW WITH URUGUAY'S JOSE' MUJICA

imagesBy Carlos Gabetta
cipamericas.org

Author’s note: President “Pepe”. When used like that, it sounds like an electoral slogan. But Jose Mujica is about to conclude – on Mar. 1 – his term as President and he’s more “Pepe” than ever. In more than half a century as a journalist, I have had the opportunity to meet or mingle with all manner of leaders, from Ronald Reagan to Raul Alfonsín, to Fidel Castro, Mijail Gorbachov, “Lula”, François Mitterand, Sandro Pertini, Michèle Bachelet and Carlos Menem, but “Pepe” breaks the mold. On Feb. 11, at 10:00 in the morning, the Swiss journalist Camilla Landbö, photographer Oscar Bonilla, coordinator Fasano Mertens, presidential press secretary of Uruguay Joaquín Costanzo and myself arrived at “Pepe’s” very simple, blooming farm just a few miles outside of Montevideo. Out comes the President to greet us wearing his untucked button-down with sleeves rolled up over a pair of jeans, shoes half untied and a baseball cap. He says hello, exchanges handshakes, and we sit down under a tree where he grabs a thermos and begins to serve “mates” for the whole crew. Every now and then he interrupts to ask Bonilla for some tobacco and paper to roll up a smoke. But in spite of what this description might suggest, there was not a bit of posing, or anything picturesque about “Pepe” Mujica. Breathing, sweating, he exudes an authenticity demonstrated in all aspects of his life and, of course, by his deeds and words. He freely expresses the limitations and problems of his administration in an intellectual style with an everyman touch. “Pepe” is one of those rare Marxists that gets the humanist materialism of Marx and attempts to make it relevant to today’s world. A cultured and profoundly honest and sincere man, whether you agree or disagree with what he says. “Pepe”, President of the Eastern Republic of Uruguay. C.G.
 
 
  Postato da cdcnet il 05/04/2015 (1173 letture)
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  Americhe HONDURAS: THE FAILINGS OF NEOLIBERALISM

MILITARIZATION AND THE FAILED STATE.

by GREG McCAIN
counterpunch.org

Robando is Spanish for stealing. “Juan Robando” is the not-at-all-affectionate moniker given to the President of Honduras, Juan Orlando Hernandez (JOH). January 27th marks the end of the first year of his presidency. His theft of the elections of November 2013 ensured the continuance of Honduras’ neoliberal trajectory. A trajectory previously boosted by the Agricultural Modernization Law of 1992. This law jettisoned any agrarian reforms attempted beforehand. Neoliberalism took a further leap in 2009. That’s when the ruling elite instigated the coup d’état which ousted President Manuel Zelaya. Thirteen oligarchic families led the coup with the assistance of the US State Department, at the time headed by Hilary Clinton. The Honduran Military kidnapped Zelaya using the private plane of Miguel Facussé Barjum, President of the Dinant Corporation and the richest man in Honduras. They refueled at the US’s Palmerola Military Base before whisking the deposed President to Panama.

Even though Zelaya’s administration ratified and supported CAFTA-DR in 2006 (“free” trade agreements being the neo-liberals’ favorite bludgeoning tool for maintaining the wealth of the ruling elite) he was seen as an impediment to the neoliberal agenda.
 
 
  Postato da cdcnet il 21/01/2015 (802 letture)
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  Americhe Coercizione mentale: OTTAWA ATTACK REVEALS EVIDENCE OF OCTOBER DRILL

FLASE FLAG: WAS THE OTTAWA SHOOTING STAGED?

Shawn Helton
21stcenturywire.com

In Ottawa, on Wednesday, October 23rd, we were told that there was a shooting attack on the National War Memorial resulting in the death of soldier Nathan Crillo, followed by multiple shots at Centre Block in the government complex at Parliament Hill – but is that really the entire story?

A number of evidence points have emerged which we will cover – that there was in fact a security services and law enforcement drill (see ‘When Live Drills Go Dark’, below), taking place around the time of this bizarre shooting event in Canada.

IMAGE: ‘ When drills go live’ – Police squads gather in front of Centre Block at Parliament Hill in Ottawa, Canada (Photo o.canada.com)
 
 
  Postato da cdcnet il 26/10/2014 (781 letture)
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  Americhe 10 RAGIONI PER AMARE IL PRESIDENTE DELL'URUGUAY JOSE' MUJICA

Obama-Mujica_DI MEDEA BENJAMIN
counterpunch.org

Il presidente dell'Uruguay José Mujica, un 78enne ex guerrigliero marxista, che ha passato 14 anni in prigione, di cui la maggior parte in isolamento, ha recentemente visitato gli USA per incontrare Barack Obama e discutere di vari argomenti. Ha detto ad Obama che gli americani dovrebbero fumare meno e imparare più lingue. Ha tenuto una conferenza alla camera del commercio USA, in un'aula piena di uomini d'affari, riguardo ai benefici della redistribuzione della ricchezza e l'aumento dei salari dei lavoratori. Ha detto agli studenti dell'American University che non ci sono “solo guerre”. Qualunque fosse  l'audience, parlava in modo estemporaneo e con tale brutale onestà che amarlo non era difficile. Qui ci sono dieci ragioni per le quali anche voi dovreste amare il presidente Mujica.
 
 
  Postato da cdcnet il 24/05/2014 (791 letture)
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  Americhe Politica: JOSÈ MUJICA, SCHIZZO PER UN RITRATTO

MÓNICA BARÓ SÁNCHEZ
Rebelión

Nel dicembre del 2013 la rivista britannica The Economist, di tendenza liberista, ha sorpreso i propri lettori con una pubblicazione insolita. Per la prima volta nella sua storia ha deciso di concedere il titolo di “paese dell’anno” non basandosi sui dati economici convenzionali, ma sull’impatto delle misure che hanno inciso sulla felicità. Il vincitore è stato l’Uruguay, un frammento di terra incastonato nella costa atlantica del Sudamerica, che sulle mappe sembra una parentesi tra il Brasile e l’Argentina. Una repubblica che si proclama orientale, abitata da 3,4 milioni di abitanti e che alleva quasi il quadruplo di bovini e il triplo di ovini. Un punto di riferimento internazionale, che per non pochi internauti rappresenta un’allegoria dell’Utopia descritta da Tommaso Moro, tanto più che, lo scorso anno, la Commissione Economica dell’America Latina e del Caribe (CEPAL) ha riportato che il paese registra la migliore distribuzione dei redditi nella regione e ha il secondo più basso indice di povertà, e le Nazioni Unite lo hanno collocato al 51mo posto nel ranking mondiale dello sviluppo umano tra 187 paesi scrutinati.
 
 
  Postato da cdcnet il 20/03/2014 (773 letture)
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  Americhe Politica: LEFTIST WINS PRESIDENCY IN EL SALVADOR

Salvador Sanchez Ceren at victory rally_0 San Salvador, El Salvador – Salvador Sanchez Ceren, Marxist leader, former guerrilla commander, teacher and trade unionist, won the March 9 presidential run-off elections by a narrow 6634 votes of the nearly 3 million cast, over the right-wing candidate, Norman Quijano.

Voters turned out in record numbers. 63% of the eligible population voted, and though the margin was narrow, Ceren’s 1.4 million votes were greater than any other president received in the history of the country. Sanchez Ceren is a leader of the left-wing Farabundo Marti National Liberation Front (FMLN), while Quijano is the candidate of the right-wing Nationalist Republican Alliance (ARENA) party. El Salvador is still deeply polarized 22 years after the end of the country’s civil war that pitted FMLN rebels against ARENA’s right-wing military rule.
 
 
  Postato da cdcnet il 18/03/2014 (1290 letture)
(Leggi Tutto... | 11659 bytes aggiuntivi | Politica | Voto: 0)
 

 
  Americhe IL MIGLIOR PRESIDENTE DEL MONDO

DI MAYA SANTAMARIA E MARTINA ZANNOTTI
geopolitica-rivista.org

Dal 29 novembre del 2009 la Repubblica Orientale dell’Uruguay è governata da quello che è stato definito da New York Times e Le Monde il «miglior Presidente del mondo», José “Pepe” Mujica (1).

Il settantottenne capo del Frente Amplio alla guida del paese sudamericano viene spesso ricordato per:
- la vita avventurosa da guerrigliero Tupamaro;
- l’aver trascorso quindici anni di carcere duro a Punta Carretas, da cui tentò una fortunata evasione;
- rinunciare al 90% del suo stipendio presidenziale (circa 9 mila euro dei 10 mila che guadagna ogni mese);
- vivere decorosamente in una piccola fattoria ai bordi della periferia di Montevideo con sua moglie, la senatrice Lucia Topolansky.
 
 
  Postato da cdcnet il 08/02/2014 (1133 letture)
(Leggi Tutto... | 37973 bytes aggiuntivi | Voto: 5)
 

 
  Americhe Economia: UN EURO PER L’AMERICA LATINA ? I PRIMI PASSI VERSO UNA VALUTA UNICA

Free Image Hosting at www.ImageShack.us DI PATRICIA REY MALLEN
ibtimes.com

L'America Latina è la destinazione commerciale del momento.
Con i tassi di crescita superiori alla media e una serie di paesi tra cui scegliere, gli investitori stranieri stanno affollando la regione e tutte le più forti economie del mondo vogliono entrare nel gioco. Tutto questo improvviso interesse, benvenuto per tutti, ha favorito una maggiore integrazione tra alcuni governi latinoamericani ed ha incrementato gli scambi all'interno dell'area.

L'“Alianza Bolivariana para América” ( ALBA ) è stata istituita con l'obiettivo di promuovere la cooperazione e l'unità del mercato. Fu fondata nel 2004 a L'Avana, dall’ allora Presidente venezuelano Hugo Chavez e dal leader cubano Fidel Castro. All'alleanza poi si aggiunsero la Bolivia (2006), il Nicaragua (2007), l’Honduras (2008) e Ecuador (2009). Nel 2008 le nazioni caraibiche membre del CARICOM (Caribbean Community) entrarono come gruppo e furono invitate a partecipare anche Giamaica, Messico e Argentina.
 
 
  Postato da cdcnet il 11/07/2013 (809 letture)
(Leggi Tutto... | 6459 bytes aggiuntivi | Economia | Voto: 0)
 

 
  Americhe Politica: PERCHE' L'ECUADOR AMA RAFAEL CORREA

DI MARK WEISBROT
guardian.co.uk

Non è stata la fortuna, ma il buon fiuto per l’economia che ha permesso al presidente di incamminarsi verso la vittoria nelle imminenti elezioni.

Rafael Correa è di gran lunga avanti al suo rivale più diretto nelle elezioni presidenziali che si terranno domenica in Ecuador, e ci si aspetta che vinca facilmente un altro incarico di 4 anni. Non è difficile capire il perché.

La disoccupazione è scesa al 4.1% alla fine dello scorso anno – minimo storico da almeno 25 anni. La povertà è diminuita del 27% dal 2006. La spesa pubblica per l’istruzione è più che raddoppiata, in termini reali (al netto dell’inflazione).
 
 
  Postato da cdcnet il 21/02/2013 (957 letture)
(Leggi Tutto... | 7792 bytes aggiuntivi | Politica | Voto: 0)
 

 
  Americhe AMERICA LATINA: COME GLI STATI UNITI SI SONO ALLEATI CON LE FORZE REAZIONARIE

DI MARK WEISBROT
guardian.co.uk

Tre anni fa l' Honduras creò un nuovo modello che permise agli Stati Uniti di sostenere i colpi di stato in modo da compensare la perdita di influenza sul continente

Questa settimana è il terzo anniversario da quando i militari dell' Honduras lanciarono un attacco alla casa del presidente Mel Zelaya, lo rapirono e lo trasportarono fuori dal paese. L' amministrazione Obama, secondo le sue stesse dichiarazioni alla stampa, sapeva in anticipo del golpe. Ma le prime dichiarazioni della Casa Bianca – a differenza del resto del mondo – non sono state di condanna.
 
 
  Postato da cdcnet il 02/07/2012 (895 letture)
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  Americhe Economia: PANDA O DRAGONI ? L' IRRUZIONE DELLE BANCHE CINESI IN AMERICA LATINA

DI ALFREDO JALIFE-RAHME
La Jornada

Il mio prossimo libro in uscita, Irrupciόn de China en Latinoamerica: oso panda o dragn?, dal taglio interdisciplinare, concede il giusto posto alle geofinanze senza cadere nel volgare riduzionismo mercantilista (molto diffuso nel nostro ambiente).

Il “Dialogo interamericano” (IAD nel suo acronimo inglese), molto di parte, con sede a Washington e dal taglio neoliberale, ha reso nota la penetrazione della banca cinese in America Latina (AL) e nei Caraibi. Il referente è Kevin Gallagher (vedi Bajo la Lupa, 11/4/12: Los nuevos bancos en la ciudad: las finanzas chinas en AL).
 
 
  Postato da cdcnet il 28/04/2012 (983 letture)
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  Americhe PIANTARE SCHIAVI

DI GUADALUPE RODRIGUEZ
Gea Photowords

Accedere alla terra da proprietari è praticamente impossibile per molti contadini dell'America latina. Da decenni lottano per i propri diritti e per la propria dignità con i politici e i latifondisti delle piantagioni che producono combustibile. Discutono la politica della bioenergia e denunciano le violazioni dei diritti umani legate alla sua produzione e alla sua espansione. Il caso estremo è l'esistenza di lavoro schiavistico nelle piantagioni di canna da zucchero ed etanolo, in Brasile e ad Haiti. Due esempi che ci fanno arrossire.

In Brasile I lavoratori della canna da zucchero soffrono condizioni durissime. In Brasile la monocoltura estensiva per la produzione di zucchero ed etanolo è socialmente escludente, culturalmente genocida ed ecologicamente devastatrice. L'alleanza dell'industria automobilistica, di quella petrolifera e di quella agricola col Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e l'Organizzazione Mondiale del Commercio per sviluppare bioenergia passano il conto da pagare ai paesi del Sud del mondo. Rende impossibile la tanto attesa riforma agraria, ossia una divisione più equa della terra. La monocoltura in Brasile risponde allo stesso modello presente in Malesia e in Indonesia. È il latifondo portato da Cristoforo Colombo in America nel 1492.
 
 
  Postato da cdcnet il 27/03/2012 (1145 letture)
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  Americhe Politica: I "CATTIVI" GOVERNI POPULISTI LATINOAMERICANI

DI VICENÇ NAVARRO
Rebelion.org

Esiste una posizione abbastanza estesa nei mezzi di informazione di maggiore diffusione in Spagna che divide i paesi governati dai partiti di centro-sinistra o sinistra in America latina tra governi "populisti" di sinistra, come quelli del Venezuela, Bolivia, Ecuador o dell’Argentina, e governi socialdemocratici, come quelli del Brasile, Cile (fino a poco tempo fa sotto la presidenza di Michelle Bachelet) o Uruguay. Sono molti i casi rappresentativi degli articolisti che riproducono questa divisione.
Per regola generale si riferiscono esplicitamente al primo gruppo di paesi come sinistra populista e scarsamente democratica, e al secondo gruppo come la sinistra responsabile, democratica e sensibile alle necessità della popolazione.

A questa differenza di presentazione tra questi due gruppi di paesi è stata aggiunta un'altra differenza; i primi - i "populisti" - vengono ora definiti come inefficienti e inefficaci, incapaci di ridurre la povertà e le disuguaglianze nei rispettivi paesi, mentre i secondi - i "socialdemocratici" – vengono considerati di successo nel loro tentativo di ridurre la povertà.
 
 
  Postato da cdcnet il 11/03/2012 (1020 letture)
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  Americhe Servizi segreti: CIA: ESPERIMENTI DI CANCRO CON I PRESIDENTI DELL'AMERICA LATINA ?

DI NIL NIKANDROV
strategic-culture.org

In una serie di suoi discorsi pubblici Hugo Chavez ha definito come "epidemia" i casi di cancro che stanno colpendo molti presidenti latino-americano, definendo tutto ciò un fenomeno strano ed allarmante. Il cancro ha colpito Chavez in primis, il presidente paraguayano Fernando Lugo, Dilma Rouseff e Lula da Silva (Brasile), Crisitina Fernandez (Argentina). Tutti loro sono conosciuti come politici di centro-sinistra che lottano per accelerare il processo di integrazione dell'America Latina e per liberarsi del dominio degli Stati Uniti nell'emisfero occidentale. Chavez ha parlato di imperi che sono pronti a tutto pur di raggiungere i loro obiettivi.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/02/2012 (1435 letture)
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  Americhe E' NATA UN'UNIONE: L'AMERICA LATINA IN RIVOLUZIONE

LA COMUNITÀ DEGLI STATI LATINOAMERICANI E CARIBICI (CELAC)

DI EVA GOLINGER
Global Research

Mentre la maggior parte del mondo è in crisi e le proteste esplodono per tutta l'Europa e gli Stati Uniti, le nazioni del Caribe e dell'America Latina costruiscono il consenso, progrediscono nella giustizia sociale e aumentano la cooperazione positiva nella regione. Negli ultimi dieci anni hanno avuto luogo trasformazioni sociali, politiche ed economiche in paesi come Venezuela, Bolivia, Ecuador, Nicaragua, Uruguay, Argentina e Brasile attraverso processi democratici, che hanno portato a una concreta riduzione della povertà e della disuguaglianza di reddito nella regione, oltre ad un notevole aumento dei servizi sociali, della qualità della vita e della partecipazione diretta al processo politico.
 
 
  Postato da cdcnet il 13/12/2011 (1246 letture)
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  Americhe Terrore e carcere: DESAPARECIDOS D'AMERICA (AMERICA'S DISAPPEARED)

DI CHRIS HEDGES
TruthDig.com

La dottoressa Silvia Quintela fu fatta sparire dagli squadroni della morte in Argentina nel 1977 quando era al quarto mese di gravidanza, in attesa del suo primo figlio. Dalle notizie che si hanno, fu tenuta in vita in una base militare fino al momento della nascita del figlio e poi, come altre vittime della giunta militare, fu probabilmente drogata, spogliata, incatenata ad altri prigionieri privi di sensi e caricata su di un aereo cargo, uno dei “voli della morte” con cui furono fatte sparire circa ventimila persone. Gli aerei militari, con il loro inerte carico umano, venivano fatti volare in notturna sull’Atlantico e i corpi, incatenati gli uni agli altri, venivano gettati fuori bordo nell’oceano. Quintela lavorava come dottoressa nei sobborghi della città ed aveva 28 anni quando fu assassinata.

 
 
  Postato da cdcnet il 23/07/2011 (1112 letture)
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