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· 11 settembre 2001

 

  11 settembre 2001: Guida alla lettura

 

  IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!

 

  LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO

 

  Stat

 

 
 
comeDonChisciotte.net: Medio Oriente

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  Medio Oriente Approfondimenti: AMERICA ARMS THE KURDS AND TERRORISTS

TURKS BOMB KURDS AND ASSIST TERRORISTS: WHAT SIDE IS EVERYONE ON?

By Brandon Turbeville
activistpost.com

Recently, the Trump administration approved the arming of Kurdish militias in Syria with heavy weapons. Early on, Trump had allowed for the shipment of various armored vehicles and light weaponry to be shipped to Kurdish fighters but the new announcement will see restrictions removed and allow for even more plentiful and powerful weaponry being sent to Kurds in Syria who are battling terrorists, Turkey, the Syrian military, and non-Kurd militias.

 
 
  Postato da cdcnet il 24/05/2017 (75 letture)
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  Medio Oriente Imperialismo: PREPARING FOR WAR ON HIZBULLAH

The US and its Arab allies are drawing up plans to suffocate the movement financially as a prelude to eventual militarily action

By Abdel Bari Atwan
Information Clearing House

The US-led war on the Islamic Sate group under the banner of fighting terrorism may be viewed by many, especially by Arab members of the coalition that is waging it, as legitimate. But in our view it increasingly looks like a cover or smokescreen aimed at paving the way, or bestowing legitimacy on, a different war: one aimed at eliminating resistance to Israel in the region, and specifically the Lebanese Hizbullah movement .

 
 
  Postato da cdcnet il 21/05/2017 (87 letture)
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  Medio Oriente Stephen Lendman: ALLEANZA DI CONVENIENZA: ISRAELE SUPPORTA I TERRORISTI SIRIANI DELL'ISIS

DI STEPHEN LENDMAN
globalresearch.ca

Washington ha creato e sostiene l’ISIS, insieme ad altri terroristi anti-governativi sia in Siria che altrove. La NATO, la Turchia, l’Arabia Saudita, il Qatar e altri stati canaglia regionali gli forniscono armi e materiali di supporto.

Così fa anche Israele. Nel giugno 2015, il Times of Israel (1) ha citato l’ex ministro della Difesa israeliano Moshe Ya’alon, che ha detto:

“Noi assistiamo (i gruppi terroristici anti-governativi in Siria) a due condizioni: che non operino troppo vicino ai confini (di Israele), e… che non tocchino i drusi”.

 
 
  Postato da cdcnet il 30/04/2017 (74 letture)
(Leggi Tutto... | 6706 bytes aggiuntivi | Stephen Lendman | Voto: 0)
 

 
  Medio Oriente LA DISTRUZIONE PROGRAMMATA DELLO YEMEN

DI GARETH PORTER
truth-out.org

La popolazione dello Yemen si trova da diversi mesi ridotta alla fame e gli Stati Uniti hanno giocato un ruolo cruciale nel rendere possibile l’attuazione della strategia dell’Arabia Saudita, responsabile di questa potenziale catastrofe umanitaria.

Sia l’amministrazione Obama, sia quella Trump hanno dato priorità all’alleanza degli Stati Uniti con i sauditi e i loro alleati del Golfo, a scapito della vita di centinaia di migliaia di yemeniti, che si trovano a fronteggiare la minaccia imminente di una carestia.

 
 
  Postato da cdcnet il 18/04/2017 (198 letture)
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  Medio Oriente ECCO QUELLO CHE STA SUCCEDENDO IN YEMEN

FONTE: MOON OF ALABAMA

La foto mostra la protesta di ieri a Sanaa, in Yemen, fatta da circa 1 milione di persone contro la guerra che Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti stanno conducendo contro di loro da due anni.

New York Times e Washington Post non hanno riportato la cosa. Entrambi però hanno ampiamente riportato una dimostrazione di 8.000 persone a Mosca, guidata dal ultra-razzista ultranazionalista antisemita Alexey Navalnyy . Navalny, che ha meno dell’1% dei consensi in Russia, è la loro grande e vana speranza di sostituire Putin.

 
 
  Postato da cdcnet il 29/03/2017 (223 letture)
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  Medio Oriente TRUMP CONTINUES WITH OBAMA'S GREATER KURDISTAN PROJECT

NEW mapHe’s Bombing Bridges and Water Lines in Raqqa for the Kurds

by Scott Creighton

Condi Rice’s “New Middle East” isn’t dead yet. The election of a candidate who promised to leave other countries alone to find their own fate has not thwarted their plans in the slightest, I’m sorry too say.

Donald Trump campaigned on an “antiwar” platform vis-a-vis Syria and it was the primary reason that many a revolutionary activist entertained his many, MANY flaws and preferred his candidacy over the certifiably bloodthirsty Hillary Clinton. Well, without any further ado, that idea can be chucked out the window ’cause President Supercilious Orange, following up on his crime against humanity in Yemen’s Al-Bayda, committed unspeakable atrocities in Syria just a few days ago. On February 3rd, American warplanes, continuing to illegally fly in Syrian airspace without Syrian approval, carried out several sorties over ISIS’s de facto capital of Raqqa. But it wasn’t the Daeshi terrorists who were targeted. Instead, what the US ZOG bombed were the new and old bridges of Raqqa City, key outlets that allowed at least handfuls of Syrians to escape the barbaric Takfiri hell that the northern Syrian province had become, as well as the bridges of Al-Kalta and Al-Abbara in Raqqa’s northern countryside.Jonathan Azaziah

 
 
  Postato da cdcnet il 10/02/2017 (114 letture)
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  Medio Oriente 'TERRORISM BEYOND TERRORISM'

US INVADES YEMEN, SHOOT AND KILL 8-YEAR-OLD GIRL, 29 OTHERS

Information Clearing House - MEMO

While the media attention has been focused on the death of one US serviceman who was killed during a raid in Yemen, one of the most tragic casualties of the assault ordered by President Donald Trump was an eight-year-old girl.

The raid took place over the weekend, as US forces attempted a “site exploitation” attack that attempted to gather intelligence on Al-Qaeda in the Arabian Peninsula (AQAP), the extremist group behind several high-profile terror attacks, including the Charlie Hebdo attack in Paris in two years ago.

Though the United States hailed the operation as a success, reports from Yemen would seem to indicate that the price paid by Yemeni civilians and non-combatants was extraordinarily high.

 
 
  Postato da cdcnet il 30/01/2017 (120 letture)
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  Medio Oriente LA FRANCIA E LA TURCHIA CONTRO I CURDI

Thierry Meyssan
voltairenet.org

I media occidentali non riescono a spiegare le guerre che scuotono l’«Oriente complicato» perché rifiutano di riferirne a livello regionale. Anziché discutere se gli eventi in Siria siano una rivoluzione, una guerra civile o un’aggressione, o se la repressione in Turchia sia giustificata o meno, Thierry Meyssan offre un’altra lettura dei fatti attraverso l’esempio dei curdi.
 
 
  Postato da cdcnet il 30/11/2016 (263 letture)
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  Medio Oriente Urgente: chi, dal 9 novembre, sta assassinando gli ufficiali di al-Qaeda?

Rete Voltaire
voltairenet.org

Dopo la sconfitta di Hillary Clinton negli Stati Uniti, diversi ufficiali jihadisti sono stati assassinati, non soltanto ad Aleppo-Est, ma anche a Idleb e a Rakka, nonché in Iraq.
 
 
  Postato da cdcnet il 14/11/2016 (322 letture)
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  Medio Oriente IL REBUS ALEPPO/MOSUL

DI PEPE ESCOBAR
counterpunch.org

Non c’è dubbio che Baghdad debba riprendere il controllo di Mosul sottreandola all’ISIS/ISIL/Daesh. Non lo poteva fare prima. In Teoria, questo è il momento.

La vera domanda è “chi sta facendo cosa” nel conflitto: la nona divisione dell’esercito iracheno, i Peshmerga curdi, sotto il controllo dell’astuto e corrotto opportunista Barzani, i lord tribali sunniti, decine di migliaia di guerriglieri sciiti dell’Iraq del sud, il “supporto” delle Forze Speciali USA, i bombardamenti “mirati” dell’Air Force statunitense e, all’oscuro nelle retrovie, le Forze Speciali e l’aviazione turche.
 
 
  Postato da cdcnet il 23/10/2016 (325 letture)
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  Medio Oriente TURKISH BOMBING IN SYRIA THREATENS WIDER WAR

Bill Van Auken
countercurrents.org

The threat of the US military intervention in Iraq and Syria erupting into a far wider war has increased sharply in the wake of a series of Turkish air strikes against Syrian Kurdish militia forces that are aligned with Washington.

The Turkish government of President Recep Tayyip Erdogan has reported that Turkish war planes carried out 26 strikes against 18 separate targets in northern Syria this week, killing as many as 200 fighters of the Kurdish People’s Protection Units, or YPG.
 
 
  Postato da cdcnet il 23/10/2016 (159 letture)
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  Medio Oriente TURKEY INVADES SYRIA, BACKED BY U.S.

syria safe zoneBrandon Turbeville
activistpost.com

On Wednesday morning, Turkey abruptly launched an all-out military assault on Syria, sending in tanks, troops, and engaging in airstrikes, in concert with airstrikes from the United States, to the northern portions of Syria near the Turkey-Syria border under the guise of combating ISIS forces. At this time, the military operations seem focused around Jarablus.

According to the BBC, “A dozen Turkish tanks and other vehicles have rolled across the Syrian border after heavy shelling of an area held by so-called Islamic State (IS). Military sources told Turkish media 70 targets in the Jarablus area had been destroyed by artillery and rocket strikes, and 12 by air strikes.”

 
 
  Postato da cdcnet il 24/08/2016 (254 letture)
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  Medio Oriente THE SECRET BEHIND THE YEMEN WAR

3e92e9d7-396a-41ed-b787-93cc537f3653A recent PBS report about the war in Yemen exposed the secret connection between the U.S.-Saudi alliance and Al Qaeda, a reality that also underscores the jihadist violence in Syria, writes Daniel Lazare.

By Daniel Lazare
May 08, 2016 ICH; Consortium News

PBS Frontline’s “Yemen Under Siege,” which aired on May 3, makes for powerful viewing. A first-hand look at the devastation that the U.S., Saudi Arabia, and other powers have visited on one of the poorest countries in the Middle East, the 35-minute documentary shows families struggling amid the rubble, children dying from mortar attacks, surgeons operating without anesthesia, and other such horrors.

But the most important revelation comes almost as an aside. Interviewing pro-Saudi fighters near the central Yemeni city of Taiz, journalist Safa Al Ahmad suddenly hears shouting. “What’s wrong?” she asks. “Who are they? They don’t want me to be here?”

 
 
  Postato da cdcnet il 09/05/2016 (448 letture)
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  Medio Oriente 100 US TROOPS LAND IN YEMEN?

undefinedBy Daniel McAdams
ronpaulinstitute.org

Citing the Arab language Al Masirah TV news site, 20th Century Wire is reporting that some 100 US Army Special Forces have landed recently at the Anad air base in Lahij, Yemen. This deployment is said to augment other Arab forces currently fighting in southern Yemen. It was only just over a year ago that the US was forced to evacuate its forces from Yemen as fighting increased between the deposed Saudi-backed government and a Houthi-led insurgency.

Photo: US military in Lahij, Yemen

 
 
  Postato da cdcnet il 06/05/2016 (425 letture)
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  Medio Oriente LE RISORSE FINANZIARIE DI ISIS

DI VLADIMIR ODINTSOV
journal-neo.org

Informazioni recentemente pubblicate da The Independent hanno rivelato che il gruppo terroristico ISIS operante in Iraq e Siria riceve fondi consistenti attraverso un "sofisticato programma di riciclaggio di denaro". Questi fondi sono in parte generati da oscure operazioni effettuate nel sud del Regno Unito relative a offerte telefoniche di servizi bancari e importazione di automobili dall'Inghilterra verso l'Africa.

Il 16 ottobre di quest'anno, il Financial Times ha reso noto al mondo intero l’esito della sua indagine sulle fonti finanziarie di ISIS, sottolineando che dopo più di un anno e 10,5 mila raid aerei dall'inizio della campagna anti-terroristica dell'Occidente, il risultato è il totale fallimento degli sforzi degli Stati Uniti per minare il patrimonio finanziario del gruppo terroristico.

 
 
  Postato da cdcnet il 10/04/2016 (598 letture)
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  Medio Oriente IL BLUFF TURCO-SAUDITA ? SIAMO AL DADAISMO !

745248DI PEPE ESCOBAR
lesakerfrancophone.fr

Tenebre a mezzogiorno, un incubo di sirene, convulsioni da allerta rossa come se fossimo a 30 secondi dal nono cerchio dell'Inferno. Il migliore manca totalmente di convinzione, il peggiore è animato da intenzioni dementi.

Is this the end, my friend? (1)

Niente affatto. É un bluff. Invochiamo il dadaismo (2) – l’internet originale – per mettere questo inferno in prospettiva. Il dadaismo è nato un secolo fa al Cabaret Voltaire di Zurigo, in piena Prima Guerra Mondiale.

 
 
  Postato da cdcnet il 27/02/2016 (595 letture)
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  Medio Oriente Terrore e Guerre: THE SAUDI SLAUGHTER IN YEMEN

By Adil E. Shamoo
February 21, 2016 "Information Clearing House" - "Huffington Post"

Although the Saudis have promised a high-level committee to investigate civilian deaths from their airstrikes in Yemen, they continue to strike civilian targets with countless deaths and destructions.

For instance, among those recently killed in an airstrike on an abandon cement factory were "people in parked cars, a grocery store owner, a pharmacist and shoppers." The nationalist insurgents, the Houthis, have also unfortunately contributed to the increased casualties as they try to repel the invaders and defeat the local groups opposed to them.

 
 
  Postato da cdcnet il 22/02/2016 (358 letture)
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  Medio Oriente A DRAMATIC ESCALATION APPEARS IMMINENT

Week Eighteen of the Russian Intervention in Syria

The Saker

February 15, 2016 "Information Clearing House" - "Unz Review "

The situation in Syria has reached a watershed moment and a dramatic escalation of the war appears imminent. Let’s look again at how we reached this point.

During the first phase of the operation, the Syrian armed forces were unable to achieve an immediate strategic success. This is rather unsurprising. It is important to remember here that during the first weeks of the operation the Russian did not provide close air support to the Syrians. Instead, they chose to systematically degrade the entire Daesh (Note: I refer to *all* terrorist in Syria as “Daesh”) infrastructure including command posts, communication nodes, oil dumps, ammo dumps, supply routes, etc. This was important work, but it did not have an immediate impact upon the Syrian military. Then the Russians turned to two important tasks: to push back Daesh in the Latakia province and to hit the illegal oil trade between Daesh and Turkey. The first goal was needed for the protection of the Russian task force and the second one hit the Daesh finances. Then the Russians seriously turned to providing close air support. Not only that, but the Russians got directly involved with the ground operation.

 
 
  Postato da cdcnet il 15/02/2016 (493 letture)
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  Medio Oriente TURKEY'S MILITARY INTERVENTION TO SYRIA

By South Front

During the video production, Southfront: Analysis & Intelligence also recieved information that at least one Saudi motorized brigade equipped with about 90 armoured vehicles were moved to Iraqi border.  This force could become a core of a joint force which could be used by the Saudi-led coalition to support Turkish military intervention to Syria.


February 13, 2016 "Information Clearing House" - "South Front" -  The military balance in Northern Syria is shifting rapidly. The Syrian Army and local militias supported by the Russian Air Force have cut terrorists from major supply lines from Turkey and almost encircled the militant forces in the Aleppo city. This has become possible due to the actions of the Russian Aerospace Defense Forces which have been destroying the terrorists’ sources of funding since 2015. Thus, we could observe a breakdown on the battlefield which leads to a full collapse of the terrorists forces in Syria step by step. This also dished schemes of the foreign players interested in overthrowing of the Assad government.

 
 
  Postato da cdcnet il 14/02/2016 (515 letture)
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  Medio Oriente MEDIA IGNORES DOZENS OF BLACKWATER MERCENARIES KILLED IN YEMEN

saudi arabia yemen intervention wikimediaJoshua Krause
The Daily Sheeple

While an abundance of attention has been placed on the alarming growth of ISIS in Syria and Iraq, the world has largely overlooked the civil war in Yemen, which has been ongoing for nearly a year. After Houthi rebels took control of the government and forced the president to step down, Saudi Arabia intervened in March of 2015 with airstrikes and a naval blockade.

They have since been joined by a coalition of 9 other Middle Eastern and African countries, who are intent on removing the Houthis from power because it’s believed that the Iranians are backing them. Since the Saudi led intervention began, 7,000 people have been killed by their airstrikes, many of them women and children.
 
 
  Postato da cdcnet il 02/02/2016 (387 letture)
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  Medio Oriente ISRAEL, TURKEY AND ISIS ALLY TO STEAL SYRIAN ENERGY

435345345Maram Susli
journal-neo.org

The discovery of the Leviathan gas field within Israeli and Cypriot waters has made Israel a potential energy exporting nation. However the means to transport the gas to the large energy markets of Europe continues to elude Israel. Recent talks between Turkey and Israel about plans to build a gas pipeline, through Turkey and into Europe, have been extensively reported.

Many of the reports claim the discussions are the results of the thaw in relations between Turkey and Israel. The rift was supposedly caused by Israel’s attack on the MV MarMara, the aid ship attempting to break Israel’s siege on Gaza in 2010, and the execution of 8 Turkish citizens on board the ship. But even during this period of “tense” relations, discussions about the gas pipeline were still being held between Turkey and Israel. Trade between the two states went up by 25%.
 
 
  Postato da cdcnet il 28/01/2016 (393 letture)
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  Medio Oriente LITIGIO TRA SAUDITI E IRANIANI: UNA NUOVA SCHERMAGLIA NELLA GUERRA DEL PETROLIO

jpg2DI PEPE ESCOBAR
rt.com

L’Arabia Saudita è un paradiso della decapitazione, ma questo incubo delle PR è l’ultimo dei problemi all’interno della guerra del petrolio. Ancora una volta, il cuore della questione è – e cosa se no? – l’oro nero.

Fino ad ora, l’intera strategia energetica della Casa di Saud ha comportato un’iperproduzione a tutti i costi, fino alla necessità di emettere bond per coprire gli enormi deficit che ne sono conseguiti.

Ora la strategia è avanzata di un passo per mezzo di una provocazione evidente: l’esecuzione del santone sciita Nimr al-Nimr.

La Casa di Saud crede che attizzando le fiamme del confronto tra Riyadh e Teheran potrebbe aumentare di conseguenza il “fattore paura” nella sfera delle forniture di petrolio, alzando il prezzo del petrolio (perché ne ha bisogno), mantenendo il Sacro Graal wahabita di tenere il petrolio iraniano fuori dal mercato.

Fin dall’inizio Riyadh aveva scommesso sull’eventualità di nuove sanzioni energetiche ai danni dell’Iran, in caso questo avesse risposto con la forza alla decapitazione. Gli Iraniani però sono troppo sottili per cadere in una trappola così grossolana.

I broker del Golfo Persico hanno confermato che il budget saudita del 2016 è basato su una stima del prezzo medio del greggio di 29$ al barile, come riportato da Jadwa Investment a Riyadh.
 
 
  Postato da cdcnet il 08/01/2016 (505 letture)
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  Medio Oriente SHEIKH NIMR: MARTYR OF WORLD WAR III

sheikh nimrPhil Butler
journal-neo.org

Saudi Arabia is in dire trouble today as the outcry over recent executions mounts. The execution of Shia Sheikh Nimr Baqr al-Nimr in the most brutal day of executions in the country in three decades has now sparked violence across the region. If Saudi Arabia is destabilized, the Middle East could easily turn into a bloodbath of biblical proportions. This begs the big question, “What is really behind these apparently symbolic executions?”

In October of last year al-Nimr was sentenced to death by the so-called Specialized Criminal Court after he allegedly sought foreign aid for his causes in Saudi Arabia, and for “disobeying” the rulers of the country. However, al-Nimr was a peaceful dissenter over the entire course of his fight for Shia rights and a democratic Saudi Arabia. It was during the 2011-2012 protests that al-Nimr instructed protesters to face police bullets with what he called “the roar of the word”, instead of resorting to violence. It seems significant here to point out, al-Nimr was executed along with 46 other prisoners, some of whom were obvious terrorists. The implication from the Saudi government could not be clearer. Amnesty International put it best proclaiming the death sentence; “part of a campaign by the authorities in Saudi Arabia to crush all dissent, including those defending the rights of the Kingdom’s Shi’a Muslim community.”
 
 
  Postato da cdcnet il 08/01/2016 (341 letture)
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  Medio Oriente L'IRAN POTREBBE RISPONDERE AI SAUDITI FORNENDO MISSILI AGLI HOUTHI

FONTE: MOON OF ALABAMA

Credo ancora che, dal punto di vista dei governanti sauditi, l'esecuzione di quella masnada di al-Qaeda e del sobillatore sciita, saudita di Nimr Baqr al-Nimr sia stata  una mossa intelligente e che, questa, sia servita a sviare l'attenzione dai veri problemi interni creatisi dopo il recente rialzo dei prezzi del gas del 40%. Ma l'escalation farà salire ancora il prezzo.

Il più grande pericolo per la famiglia al-Saud, che governa l'Arabia Saudita  in modo dittatoriale è che qualcuno possa dimostrare che un sistema islamico alternativo è possibile. La Repubblica islamica dell'Iran ha un sistema alternativo e il suo reinserimento nel mondo dopo l'accordo nucleare ne dimostra la sua validità.

Certe persone e certi studiosi islamici in Arabia Saudita potrebbero pensare che anche nel loro paese potrebbe esistere un sistema in cui ogni voto conta per uno e dove la politica viene decisa nelle urne. Questo sarebbe possibile però senza una famiglia cleptocratica, dittatoriale e, soprattutto, senza dover abbandonare i loro valori islamici fondamentali. Questa non è religione, è per questo che i sauditi hanno combattuto contro l’Iran, dopo la rivoluzione del 1979 e perché hanno cercato di frenare la sua influenza ovunque sia stato possibile. Gli Al-Saud temono per la loro famiglia e per la loro sinecura.
 
 
  Postato da cdcnet il 05/01/2016 (412 letture)
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  Medio Oriente QATAR UNPLUGGED

2013-635069225310239258-23by Ghassan Kadi
thesaker.is

When Qatar received its independence from Britain in 1971, its population was a meagre 100,000. Fifty years or so later, its population has ballooned to nearly 2.2 million, but only 275,000 are actual Qataris. The rest are not migrants, they are not going to be integrated in the population as fully fledged citizens, they are simply hired expats on contracts, performing different tasks, and when they finish their work, they return to their homes.

In the few centuries leading up to its independence, successive Qatari emirs have engaged in fierce battles with rulers of Bahrain and the Wahhabis of Najd (to become later on Saudi Arabia). The Al-Thani family took the throne by the mid nineteenth century, and they continue to do so today.

The peninsula that was marred by regional and tribal conflict was otherwise a quaint pearling centre until oil was discovered in the 1930’s.

TRADUZIONE IN ITALIANO
 
 
  Postato da cdcnet il 14/12/2015 (358 letture)
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  Medio Oriente Terrore e Guerre: DOVE FARANNO SCOPPIARE LE BOMBE UCRAINE ?

JPEG - 42 kbDI  ANDREY FOMIN
voltairenet.org

Mentre gli aerei della coalizione internazionale bombardavano un campo dell'esercito arabo siriano, il 6 dicembre, Cyber-Berkut (NdT.: un gruppo di attivisti filo russi) hanno reso pubblici dei nuovi documenti, che mostrano come il Qatar abbia acquistato in Ucraina delle bombe russe, in modo da poter accusare la Russia.

Anton Pashynskyi, 25 anni, è il figlio di Sergei Pashynskyi, conosciuto per il suo controverso ruolo svolto nelle sparatorie del febbraio 2014, durante il colpo di stato di Kiev. Quest'ultimo attualmente è membro della Verkhovna Rada (parlamento) dell' Ucraina.

Il 7 dicembre Cyber-Berkut ha reso pubblico un altro blocco di prove che dimostrano i preparativi per attacchi "false flag" in Siria da parte del Ministero della Difesa del Qatar. Secondo una e-mail intercettata da Anton Pashynskyi, un funzionario della Spets Techno Export (Trader ufficiale di armi ucraine), il 21 ottobre scorso ha scritto al suo partner polacco Level 11, il seguente messaggio:
 
" Buongiorno! Abbiamo una nuova proposta. L'esercito del Qatar vuol comprare 2000 bombe OFAB 250-270 - High Explosive Fragmentation -. L'affare è urgente e sono pronti a pagare US$ 2100 per ogni bomba. Valutare come effettuare la consegna - ASAP - appena possibile. Il destinatario finale è il ministero della difesa del Qatar. Seguono dettagli"
 
 
  Postato da cdcnet il 14/12/2015 (583 letture)
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  Medio Oriente ERDOGAN VUOLE ANNETTERSI MOSUL ?

FONTE: MOON OF ALABAMA

L'aspirante sultano Erdogan non e' riuscito a imporre la sua volonta' in Siria, tentando di annettere Aleppo. I Russi sono riusciti ad impedirglielo.Adesso la sua attenzione si e' spostata sul suo obbiettivo secondario, la citta' di Mosul, in Iraq,che molti Turchi riconoscono come un'importante componente storica del loro Paese:

Nell'Ottobre del 1918,dopo la fine della Prima Guerra Mondiale e dopo la firma dell'Armistizio di Mudros,le forze Britanniche occuparono Mosul.
Dopo la guerra,la citta' e le zone circostanti divennero parte dell'OETA (Occupied Enemy Territory Administration,1918-1920) e in breve Regno dell'Iraq,dal 1920 al 1932.
Questo mandato e' stato da sempre contestato dalla Turchia che ha continuato a rivendicare l'appartenenza di quel territorio sulla base del fatto che era sotto il controllo dell'Impero Ottomano durante la firma dell'Armistizio.Nel trattato di Losanna la disputa su Mosul venne commissionata alla Societa' delle nazioni;l'appartenenza territoriale di Mosul da parte dell'Iraq venne confermata attraverso un accordo mediato dalla Turchia e dalla Gran Breatagna nel 1926.
L'ex Vilayet di Mosul alla fine  divenne  la Provincia Ninive d'Iraq,con Mosul come capoluogo  della provincia.
 
 
  Postato da cdcnet il 08/12/2015 (461 letture)
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  Medio Oriente COME LA RUSSIA STA SMANTELLANDO IL GIOCHINO TURCO IN SIRIA

700x350c50DI PEPE ESCOBAR
counterpunch.org

Perchè a Washington è servita praticamente una vita per non ammettere che Daesh sta vendendo petrolio rubato in Siria, per farlo poi finire in Turchia?

Perchè la priorità era permettere alla CIA – muovendosi nell’ombra – di creare un cordone per armare una cricca invisibile di “ribelli moderati”.

Allo stesso modo di Daesh – almeno per ora – la mafia Barzani nel Kurdistan iracheno non è mai stata sotto la lente d’ingrandimento di Washington. L’operazione petrolifera che il Governo Regionale Curdo (KRG) sta portando avanti in Turchia è virtualmente illegale: per quanto riguarda Baghdad quel petrolio è di proprietà dello stato.

Il petrolio rubato da Daesh non può passare per i territori controllati da Damasco. Non può passare attraverso l’Iraq sciita. Non può andare ad est verso l’Iran. O Turchia o niente. La Turchia è il braccio orientale della NATO. Gli USA e la NATO “supportano” la Turchia. Per cui si potrebbe fare un sillogismo e dire che USA e NATO in fondo supportano Daesh.

Ciò che è certo è che il petrolio illegale di Daesh e del KRG fanno parte dello stesso disegno: interessi energetici dei soliti sospetti, che giocano una partita a lungo termine.

 
 
  Postato da cdcnet il 05/12/2015 (558 letture)
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  Medio Oriente PERCHE' LA TURCHIA HA PUGNALATO ALLA SCHIENA LA RUSSIA

obamaerdoDI PEPE ESCOBAR
russia-insider.com

Gli obiettivi di Russia e Turchia nella lotta all’IS sono diametralmente opposti

È assolutamente impossibile comprendere perchè il governo turco avrebbe voluto percorrere la strategia suicida di abbattere un Su-24 russo in territorio siriano – tecnicamente una dichiarazione di guerra alla Russia da parte della NATO – senza considerare nel contesto il gioco di potere turco nella Siria settentrionale.

Il Presidente Putin ha affermato che abbattere l’Su-24 è stata “Una pugnalata nella schiena”. Analizziamo come la situazione ha portato a tutto ciò.

Ankara sfrutta, finanzia e arma un paniere di diversi gruppi di estremisti nel nord della Siria e ha assolutamente bisogno di preservare per questi corridoi per i rifornimenti a cavallo del confine turco meridionale; dopotutto devono conquistare Aleppo, che aprirebbe la strada per il Santo Graal di Ankara: il cambio di regime a Damasco.

Al contempo Ankara è terrorizzata dall’YPG – le Unità di Protezione della popolazione curda siriana – un’associazione gemella del PKK. Questi devono essere contenuti a tutti i costi.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/12/2015 (745 letture)
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  Medio Oriente PUTIN'S REVENGE? THE FIGHT FOR THE BORDER

By Mike Whitney

“We have received additional information confirming that the oil controlled by Islamic State militants (ISIS) enters Turkish territory on an industrial scale. We have every reason to believe that the decision to down our plane was guided by a desire to ensure the security of this oil’s delivery routes to ports where they are shipped in tankers.”

Russian President Vladimir Putin, Paris, 11-30-15

December 01, 2015 "Information Clearing House" - "Counterpunch" - On Monday, the remains of Lieutenant Colonel Oleg Peshkov were flown to Moscow where he was met by the Russian Minister of Defense, the Head of the Russian Airforce, family members and a full military drill team. Peshkov will be buried with honors and receive the Russian Federation’s highest award, the Medal of Valor, for his service in fighting US-backed terrorist groups in Syria. Peshkov’s Su-24 was ambushed last Tuesday by a Turkish F-16 when he allegedly drifted into Turkish airspace for 17 seconds.

 
 
  Postato da cdcnet il 02/12/2015 (425 letture)
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