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· 11 settembre 2001

 

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  11 settembre 2001: Guida alla lettura

 

  IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!

 

  LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO

 

  Stat

 

 
 
comeDonChisciotte.net: Palestina

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  Palestina ISRAEL'S VISION FOR THE FUTURE IS TERRIFYING

boycott-apartheid-israel

By Ramzy Baroud
Information Clearing House

Empirical historical evidence combined with little common-sense are enough to tell us the type of future options that Israel has in store for the Palestinian people: perpetual apartheid or ethnic cleansing, or a mix of both.

The passing of the “Regularisation Bill” on 6 February is all we need to imagine the Israeli-envisaged future. The new law allows the Israeli government to retroactively recognise Jewish outposts built without official permission on privately-owned Palestinian land.

 
 
  Postato da cdcnet il 17/02/2017 (141 letture)
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  Palestina JERUSALEM TRUCK ATTACK: RIGHT ON TIME

"ISIS" Helps Transform Israel from Perps to Victims (truck attack video)

Scott Creighton
willyloman.wordpress.com

Perfect timing for Israel, right?

 
 
  Postato da cdcnet il 09/01/2017 (112 letture)
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  Palestina LA SORPRESA DI NATALE

DI ISRAEL SHAMIR
unz.com

Vi avevo promesso che per Natale non vi sareste annoiati! Con una mossa a sorpresa , la prima in 40 anni, gli USA hanno votato, al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, contro i desideri ufficiali di Tel Aviv. Il miracolo per cui tanto avevano pregato gli amici della Palestina e  i progressisti di Israele – alla fine è successo. Questo è uno dei primi effetti benefici della vittoria di Donald Trump  – il lungo periodo di deferenza americana agli Ebrei è stato interrotto. Si, lo ha fatto l’amministrazione Obama  – ma non l’avrebbe fatto se il Presidente-eletto fosse stata la Clinton.

 
 
  Postato da cdcnet il 01/01/2017 (385 letture)
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  Palestina LA RESO 2334 DELL'ONU NON SAREBBE MICA MALE PER ISRAELE

GILAD ATZMON
gilad.co.uk

Il 23 dicembre il  Consiglio di Sicurezza dell’ONU (UNSC)  ha votato per adottare una risoluzione (Reso 2334) che condanna le attività di insediameno di Israele, definendole illegali, e chiedendo che  Israele “cessi immediatamente e completamente tutte le sue attività di insediamento nei territori palestinesi occupati, compresa Gerusalemme Est”.

Per una volta, gli Stati Uniti hanno deciso di unirsi al resto dell’umanità e non hanno posto il loro veto alla risoluzione. Il messaggio è chiaro: se il sionismo era la promessa di rendere il popolo ebreo come gli altri, è stato un fallimento colossale. Lo Stato ebraico e le sue lobby sono un popolo come nessun altro. 14 su 15 membri del Consiglio di sicurezza dell’ONU hanno votato contro Israele e gli Stati Uniti si sono astenuti.

 
 
  Postato da cdcnet il 28/12/2016 (269 letture)
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  Palestina Perche' brucia Israele ?

DI GILAD ATZMON
gilad.co.uk

Il paesaggio rurale di Israele è saturo di alberi di pino. Questi alberi sono una novità per la regione. Quegli alberi di pino vennero introdotti nel paesaggio palestinese nei primi anni ‘30 dal Fondo Nazionale Ebraico (JNF) nel tentativo di “rivendicare quella terra”. Nel 1935, il JNF aveva piantato 1,7 milioni di alberi su una superficie totale di 1.750 acri. In oltre cinquanta anni, il JNF ha piantato oltre 260 milioni di alberi in massima parte su terre palestinesi confiscate. Ha fatto tutto in un disperato tentativo di nascondere le rovine dei villaggi palestinesi etnicamente ripuliti e cancellarne la storia.

 
 
  Postato da cdcnet il 25/11/2016 (382 letture)
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  Palestina SHIMON PERES: ISRAELI WAR CRIMINAL WHOSE VICTIMS THE WEST IGNORED

By Ben White
middleeastmonitor.com

Shimon Peres (1923-2016)
  • Best known in the West for role in Oslo Accords
  • Family moved to Palestine in the 1930s
  • Fought with the Haganah during the Nakba
  • Described as the architect of Israel’s clandestine nuclear programme
  • Saw Palestinian citizens as a ‘demographic threat’
  • Played key role in early days of West Bank settlements
  • Responsible for Qana massacre in Lebanon in 1996
  • Defended Gaza blockade and recent Israeli offensives
 
 
  Postato da cdcnet il 29/09/2016 (218 letture)
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  Palestina PALESTINIANS LOSE IN US MILITARY AID DEAL WITH ISRAEL

By Jonathan Cook
ICH

The announcement last week by the United States of the largest military aid package in its history – to Israel – was a win for both sides.

Israeli prime minister Benjamin Netanyahu could boast that his lobbying had boosted aid from $3.1 billion a year to $3.8bn – a 22 per cent increase – for a decade starting in 2019.

Mr Netanyahu has presented this as a rebuff to those who accuse him of jeopardising Israeli security interests with his government’s repeated affronts to the White House.

In the past weeks alone, defence minister Avigdor Lieberman has compared last year’s nuclear deal between Washington and Iran with the 1938 Munich pact, which bolstered Hitler; and Mr Netanyahu has implied that US opposition to settlement expansion is the same as support for the “ethnic cleansing” of Jews.

American president Barack Obama, meanwhile, hopes to stifle his own critics who insinuate that he is anti-Israel. The deal should serve as a fillip too for Hillary Clinton, the Democratic party’s candidate to succeed Mr Obama in November’s election.

 
 
  Postato da cdcnet il 20/09/2016 (215 letture)
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  Palestina Paul Craig Roberts: THE GENOCIDE OF A LAND

By Paul Craig Roberts
Information Clearing House

In our days of darkness, spreading ignorance, and absence of serious debate in public forums, we can take hope from the fact that some scholars still produce serious and informative books on the most critical issues of our time.
If in the future policymakers again seek the guidance of truth, they will have the information at hand.
One such book of truth is Jeremy R. Hammond’s just published Obstacle to Peace, a closely reasoned, heavily documented (68 pages of footnotes), fully indexed, readable book with a Foreword by Richard Falk, an Introduction by Gene Epstein, and an endorsement by Noam Chomsky.

 
 
  Postato da cdcnet il 25/08/2016 (301 letture)
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  Palestina Storia: L'OSCURO SEGRETO DEI BAMBINI RAPITI IN ISRAELE

shutterstock_189132254Di JONATHAN COOK
Counterpunch.org 

Si tratta del segreto più oscuro di Israele - o almeno così dice un giornalista israeliano - in un paese la cui breve storia è piena di episodi oscuri.

Il mese scorso Tzachi Hanegbi, Ministro per la Sicurezza Nazionale, è stato il primo membro del governo che ha ammesso che centinaia di bambini sono stati rapiti alle loro madri negli anni immediatamente seguenti la creazione dello stato di Israele nel 1948. In realtà, il numero più probabile è più vicino a migliaia.

 
 
  Postato da cdcnet il 17/08/2016 (706 letture)
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  Palestina Paul Craig Roberts: ZIONIST ISRAEL HIDES ITS CRIMES BEHIND ITS SMEARS OF TRUTH-TELLERS

By Paul Craig Roberts
May 13, 2016 Information Clearing House

Several years ago two very distinguished American scholars wrote a book, The Israel Lobby.

The book made a very understated case that the Israel Lobby has far more power over the US government and media than is good for America or Israel, as it silences constructive critics who are Israel’s friends. The two scholars were demonized by the Israel Lobby as advocating the return of the Holocaust.

The Israel Lobby presented itself as just a poor little weak thing unable to stand up to all the Nazis assailing Israel. Meanwhile the US Congress was unanimously passing outrageous resolutions handed to it by the Israel Lobby.

 
 
  Postato da cdcnet il 12/05/2016 (443 letture)
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  Palestina Stephen Lendman: ISRAEL UNDECLARED WAR ON GAZA

Relatives of Palestinian woman Zeina Al OmorBy Stephen Lendman
www.mwcnews.net

It’s been ongoing since Hamas was democratically elected Palestine’s legitimate government in January 2006 - followed by blockade in mid-2007, an act of war under international law.

The PA is an Israeli creation, a puppet government exclusively serving its interests, led by its illegitimate president Mahmoud Abbas, a longstanding Judas, betraying his people for special benefits he’s afforded.

Slow-motion genocide is official Israeli policy - intending maximum Jews and minimum Arabs. Vicious persecution, collective punishment, extrajudicial killings, isolating Palestinians from Jews, besieging Gaza, and intermittent wars on its defenseless people further its objective.

Photo: Relatives of Palestinian woman Zeina Al Omor, killed by fragments of an Israeli tank shell, at her funeral [Reuters]

 
 
  Postato da cdcnet il 08/05/2016 (461 letture)
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  Palestina IL CASO DEL SOLDATO A

solfdierDI URY AVNERY
original.antiwar.com

Nota dell'Editore: divulgare l'identità del "soldato A" costituisce violazione del divieto militare di pubblicazione ed è un crimine in Israele. Se l'autore (cittadino israeliano, n.d.t.) l'avesso nominato avrebbe rischiato l'arresto. La maggior parte delle testate occidentali ha ottemperato a tale divieto. Tuttavia alcune testate, incluso lo Intercept (come pure alcuni dei sostenitori del "soldato A”, che lo hanno festeggiato) lo hanno citato quale caporale Elor Azaria.

Su quest'incidente che sta scuotendo Israele sembra sia stato già detto, scritto, proclamato, affermato e negato tutto il possibile; tutto, salvo il punto principale.

 
 
  Postato da cdcnet il 11/04/2016 (667 letture)
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  Palestina LA 'RICOSTRUZIONE' DI GAZA: ZERO CASE, MASSIMO PROFITTO PER ISRAELE

FONTE: WHOPROFITS.ORG

A un anno dall’ ultimo attacco israeliano alla martoriata zona della Striscia di Gaza, migliaia di case ridotte in macerie e nessuna ricostruita.

L’ultimo attacco israeliano a Gaza ha causato la morte di circa 2000 palestinesi e distrutto 17.000 abitazioni, lasciando senzatetto 110.000 persone e riducendo in macerie gran parte della Striscia. A seguito delle eclatanti violazioni delle leggi umanitarie internazionali da parte di Israele, l’emergenza umanitaria nell’assediata Striscia di Gaza si è ulteriormente aggravata.

Non solo Israele è riuscito a evitare misure di responsabilità, ma ha anche beneficiato economicamente delle rovine causate. Il caso studio Nesher, l’unico produttore israeliano di cemento, mostra come il mercato israeliano delle costruzioni stia beneficiando della distruzione provocata nella Striscia di Gaza.

 
 
  Postato da cdcnet il 19/02/2016 (455 letture)
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  Palestina PER ISRAELE L'IRAN RIMANE UNA MINACCIA ANCHE DOPO L'ACCORDO NUCLEARE

Moshe YaalonFONTE: JPOST.COM

Il Ministro della Difesa incontra Bob Work a Tel Aviv; poi dichiara a Radio Israele: l'Iran rimane una minaccia anche dopo l'accordo sul nucleare. 


Israele si trova ad affrontare sfide per faide convenzionali e non convenzionali, tra cui una vasta gamma di minacce di missili e razzi, ha dichiarato il ministro della Difesa Moshe Ya'alon durante un incontro con il vice segretario alla Difesa, Rob Work in visita giovedì a Tel Aviv.

Le sfide sulla sicurezza che Israele sta affrontando relative allo spazio, all'aria, al mare, fuori terra e sotterranee, sottolineano l'importanza della tecnologia e la necessità di condividere informazioni ed esperienze con gli Stati Uniti, ha aggiunto Ya'alon.

Ya'alon ha detto a Work che la sua visita di lavoro è una dimostrazione delle buone relazioni tra gli apparati di difesa dei due paesi. "Stiamo cooperando per affrontare le sfide attuali, soprattutto in Medio Oriente, in nome del futuro dei due paesi", ha detto. 
Work ha rassicurato Ya'alon che gli Stati Uniti sono sempre al fianco di Israele, aggiungendo che le relazioni bilaterali sono una pietra angolare della politica americana e la strategia in Medio Oriente. 
Mentre il segretario alla Difesa Carter si concentra principalmente sulla politica, Work, ha detto, si concentra sulle capacità, e aveva trascorso i giorni scorsi a discutere di mezzi tecnologici con i funzionari della difesa israeliana. Giovedì Ya'alon ha poi detto a Radio Israele che le relazioni con gli Stati Uniti sono una strada a doppio senso, aggiungendo: "in tutta modestia, gli Usa beneficiano di noi e noi ovviamente beneficiamo delle capacità del potere numero uno al mondo."
 
 
  Postato da cdcnet il 14/01/2016 (390 letture)
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  Palestina L'AUTUNNO IN PALESTINA

DI ISRAEL SHAMIR
unz.com

L’autunno in Palestina è meraviglioso: fichi di un color verdazzurro, fin troppo maturi, melograni non raccolti e beccati dagli uccelli, spessa uva tendente al rosso. Questo è il momento della raccolta delle olive e i cittadini di Betlemme e della sua città gemella, Beit Jala (ognuno possiede un terreno con alberi di ulivo) portano pesanti sacchi pieni di olive verdi e nere al frantoio locale equipaggiato con macchinari di ultima generazione italiana. Osservano attentamente come aquile le loro olive, dal momento in cui passano sopra un nastro mobile fino a quando un olio viscoso verdastro sgorga dal rubinetto all’altra estremità. Questo è un momento molto importante per loro: questo liquido prezioso (il prezzo si aggira tra gli 8 $ e i 15 $, a seconda della provenienza esatta) è un alimento base per i palestinesi.
 
 
  Postato da cdcnet il 25/11/2015 (775 letture)
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  Palestina NETANYAHU E' UN REVISIONISTA

t100pollDI GILAD ATZMON
informationclearinghouse.info

Il Primo Ministro israeliano Binyamin Netanyahu si è tirato addosso critiche per un discorso incendiario in cui ha accusato il gran mufti palestinese di Gerusalemme, Haj Amin al-Husseini, di “ispirare l’olocausto”. I critici accusano Netanyahu di fare vilipendio dell’olocausto attribuendo l’impeto del piano di Hitler per lo sterminio degli Ebrei al gran mufti.

Nel suo discorso Netanyahu ha descritto un meeting tra Haj Amin al-Husseini e Hitler nel novembre 1941. “Hitler non voleva sterminare gli Ebrei a quel tempo, voleva espellerli. Haj Amin al-Husseini andò da Hitler e disse ‘se li espellete, verranno tutti qui [in Palestina]’”. Secondo le parole di Netanyahu, successivamente Hitles chiese “E cosa dovrei farne?”, il mufti rispose “Bruciali”. Netanyahu ha poi deciso di non divulgare come avesse reperito la trascrizione della conversazione tra i due.

Questa svolta nella visione storica israeliana, illuminata da Netanyahu, casca a fagiolo ed è ben gradita. Negli ultimi giorni è stato reso molto chiaro che la Palestina non è più disposta ad accettare la presenza sionista sulla propria terra, e questo sentimento è più che comprensibile. Ormai per gli Ebrei il tempo per andarsene ed inventare una nuova fantomatica terra promessa è scaduto. La Germania ovviamente sarebbe il candidato ideale. Angela Merkel adora l’immigrazione e probabilmente vuole qualche milione di israeliani mangiatori di humus per controbilanciare le vittime delle guerre siocon che si stanno dirigendo verso il suo paradiso teutonico.
 
 
  Postato da cdcnet il 22/10/2015 (572 letture)
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  Palestina IL CONFLITTO ISRAELO-PALESTINESE E' ADESSO UNA GUERRA DI RELIGIONE

DI GILAD ATZMON
gilad.co.uk

Due giorni fa ho scritto che il conflitto israelo-palestinese è diventato una guerra di religione e che la nostra comprensione di questo battaglia deve evolversi per adattarsi alla nuova realtà. La mia osservazione è sembrata ragionevole a molti. Non appena ho pubblicato il mio testo, Press TV ha chiamato e mi ha chiesto di commentare il tema in onda. Nolti palestinesi mi hanno contattato per ringraziarmi per aver detto ciò che pure essi credono sia una descrizione accurata della loro situazione sul terreno.

Tuttavia, alcuni dei miei amici e supporter, fra cui alcuni della diaspora palestinese, sono rimasti sinceramente offesi e turbati dalla mia lettura della situazione. La loro obiezione è che la rivendicazione della loro terra da parte dei palestinesi non ha bisogno di un’autorità religiosa per essere legittimata. Un altro argomento è che la visione del conflitto come una battaglia religiosa è «non buona per il per il movimento di solidarietà».

Naturalmente, io pure credo che il diritto dei palestinesi alla loro terra sia eticamente ed universalmente fondato e non ha bisogno di ulteriori giustificazioni di natura religiosa o laica.La trasformazione del conflitto in una guerra di religione non è stata causata dai palestinesi in cerca di un’autorità per approvare la loro causa. Se non mi curo molto del ‘Solidarity Movement” e dei suoi “interessi”, mi sta invece profondamente a cuore l’oggetto della solidarietà palestinese, cioè i palestinesi stessi e le loro prospettive di poter vivere sulla terra che appartiene loro.
 
 
  Postato da cdcnet il 21/10/2015 (484 letture)
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  Palestina ISRAELE, I MEDIA E L'ANATOMIA DI UNA SOCIETA' MALATA

timmDI ERIC DRAITSER
informationclearinghouse.info

Il video (vedi nell'articolo) che mostra il tredicenne palestinese Ahmed Manasrah morire dissanguato a terra, in un quartiere di Gerusalemme Est, è stato descritto come “scioccante”, “disturbante” e “doloroso da guardare”. L’abuso verbale e gli insulti degli israeliani che guardano il ragazzino contorcersi agonizzante sono stati variamente etichettati come “senza cuore”, “crudeli”… e lo sono davvero. Nel video, divenuto virale sui social media, si possono sentire gli spettatori gridare Muori figlio di puttana. Muori! Muori!

Se da un lato si è parlato tanto a proposito di questo video e di altri incidenti simili che comprendono esecuzioni extragiudiziali di giovani palestinesi accusati di aver pugnalato israeliani (la veridicità di alcune di queste accuse è ancora da dimostrare), dall’altro ci sono state poche riflessioni sulle implicazioni sociologiche. Nello specifico è diventato un tabù domandarsi che tipo di conclusioni ideologiche e psicologiche possano essere tirate sulla società israeliana, una società dove questi comportamenti non sono un’ eccezione; dove, più che essere un’anomalia, sono indicativi di un’attitudine significativa, se non addirittura prevalente. Un trattamento così innegabilmente barbarico non è semplice odio e non può essere spiegato o giustificato… ma è esattamente quello che fanno i mass media.
 
 
  Postato da cdcnet il 19/10/2015 (930 letture)
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  Palestina Stephen Lendman: DAILY ISRAELI WAR CRIMES IN PALESTINE

An Israeli soldier shot ten live bullets at Palestinian lady near Al-Shuhada Street in the West Bank city of Al-Khalil on Tuesday.by Stephen Lendman
sjlendman.blogspot.it

Israel is attacking defenseless Palestinians with lethal force and vicious propaganda - reflecting state terror fueled by longstanding racist hate, wanting maximum land for Jews only, and having Palestinians confined to isolated ghettoized bantustans, deprived of all rights and resources. 

Israeli and Western media support this hideous agenda, long ago abandoning any sense of objectively, siding now with Netanyahu and likeminded fascists, terrorizing Palestinians unaccountably.

Palestinian lives, safety, rights and welfare don’t matter. For nearly 70 years, Israel has waged a war of extermination and ethnic cleansing against millions of defenseless people, notably since occupation in June 1967.
 
 
  Postato da cdcnet il 13/10/2015 (409 letture)
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  Palestina GAZA'S UNTOLD STORY

by Visualizing Palestine / September 17th, 2015
dissidentvoice.org

August 26, 2015 marked the first anniversary of Israel’s offensive on the Gaza Strip, during which 2,219 Palestinians were killed. However, a large part of the story is left untold. Over half of those killed were refugees who were displaced from their homes in Yafa, Salama, Isdud, and many other villages and towns, as a result of and following the Nakba in 1948. The majority of those killed lived in refugee camps in the Gaza Strip within a 30 mile (50 km) radius of their homes of origin. A total of 1,236 refugees were killed during the 2014 offensive, including at least 309 children.
 
 
  Postato da cdcnet il 18/09/2015 (383 letture)
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  Palestina LA PROSSIMA GUERRA DI GAZA

mas_gazaDI MAX BLUMENTHAL
TomDispatch

Introduzione di Tom Engelhardt

E' appena trascorso il primo "anniversario", -se si può usare questa parola per parlare di una simile catastrofe- dell'operazione 'Bordo Protettivo', la terza invasione israeliana della Striscia di Gaza degli ultimi tempi. Un anno fa, il piccolo territorio ha sofferto più devastazione di qualsiasi altro luogo sulla terra. Come conseguenza della terza guerra dal 2008, oltre 100.000 abitanti di Gaza restano senza casa o si stringono ammassati tra i parenti. Interi quartieri che sono stati distrutti nel conflitto attendono ancora la ricostruzione. Un anno dopo, l'energia elettrica nei domicili è quasi inesistente, dal momento che l'unica centrale di Gaza è stata attaccata dalle forze aeree israeliane; la situazione di approvvigionamento idrico e delle fogne è disastrosa. Bloccato e devastato da guerre ricorrenti, il settore manifatturiero di Gaza è quasi scomparso, mentre l'economia è "vicina al collasso", secondo la Banca Mondiale
 
 
  Postato da cdcnet il 08/09/2015 (879 letture)
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  Palestina CRIMINALIZING RESISTANCE VIOLATES INTERNATIONAL LAW

97758752by Shawn Robinson / August 1st, 2015
dissidentvoice.org

The truth about stone throwing as a form of resistance is that it is not an equal encounter between the thrower and the thrower’s quarry. Do not however minimize the power of stone throwing as stones can gravely injure or kill their intended targets. With that said in all of the almost thirty years that stone throwing has been officially utilized by Palestinians as an active form of resistance, fortunately to date very few Israelis have died from being hit with a stone (11 killed). It is estimated that each year there are 3,500 to 4,500 stone throwing incidents in the occupied territories.

Conversely, how many Palestinians have been injured, killed or imprisoned because of stone throwing? Tens of thousands in total. In fact the statistics vary as Israel does not document effectively these demographics, however organizations such as DCI-Palestine, B’tselem and Addameer work hard to record these crimes. The reality is that the statistics are so disproportionate because of the incredible power the Israeli military yields. Israeli soldiers are well-armed as well as protected not just with kevlar and helmets, but also armoured vehicles, tanks, air power etc.
 
 
  Postato da cdcnet il 02/08/2015 (860 letture)
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  Palestina ITALY'S UNELECTED PRIME MINISTER SAYS BDS IS 'STUPID AND FUTILE'

GREECE'S SYRIZA SIGNS MILITARY DEAL WITH ISRAEL

Italian Prime Minister Matteo Renzi, center, listens as his Israeli counterpart Benjamin Netanyahu introduces him in the Israeli parliament, 22 July. Office of the Prime Minister of Italy Ali Abunimah
electronicintifida.net, 23 July 2015

Activists in Italy are hitting back at Prime Minister Matteo Renzi, who declared during a visit to the Israeli parliament this week that “Italy will always be in the front line against all forms of boycott, which are futile and stupid.”

The center-left leader’s attack on the boycott movement, which received wide coverage in Italian media, comes as several European governments are deepening their ties with Israel.

Greece this week signed an unprecedented military pact with Israel and both Greek and Italian military forces have recently taken part in joint exercises with the Israeli air force despite the latter’s leading role in devastating Gaza last summer.

BDS Italia, a coalition of dozens of groups, said that Renzi’s statement “demonstrates his utter lack of knowledge of the movement for boycott, divestment and sanctions (BDS) launched in July 2005 by a broad coalition of Palestinian civil society as a necessary and moral response to the failure of international institutions to halt Israel’s continuing violations of international law.”

Photo: Italian Prime Minister Matteo Renzi, center, listens as his Israeli counterpart Benjamin Netanyahu introduces him in the Israeli parliament, 22 July. Office of the Prime Minister of Italy.
 
 
  Postato da cdcnet il 26/07/2015 (647 letture)
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  Palestina LA NUOVA TATTICA DELL'IDF. COME RENDERE I CIVILI DEI BERSAGLI LEGITTIMI

DI NEVE GORDON
counterpunch.org

Diversi mesi fa, una giovane donna che lavorava nei campi di carote del Kibbutz Dorot vide per terra un foglietto con una breve scritta in arabo. Sembrava una mappa del tesoro, se lo mise in tasca. Qualche tempo dopo, lo diede al suo amico Avihai, che lavora per “Spezzare il Silenzio,”, un'organizzazione di veterani militari che raccoglie le testimonianze di soldati israeliani per avere un quadro di come si svolga la vita quotidiana nei territori palestinesi occupati. Avihai in quel momento stava intervistando i soldati sulle loro esperienze durante l'operazione della scorsa estate di protezione dei confini e di attacco israeliano alla Striscia di Gaza. Riconobbe quel pezzo di carta su un foglio che era stato lasciato cadere da un aereo israeliano sopra i quartieri palestinesi nella parte settentrionale della Striscia; il vento lo aveva trasportato per sei miglia dal punto di atterraggio previsto.
 
 
  Postato da cdcnet il 13/05/2015 (1112 letture)
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  Palestina James Petras: THE ROOTS OF NETANYAHU'S ELECTORAL VICTORY

COLONIAL EXPANSION AND FASCIST IDEOLOGY

by James Petras / March 24th, 2015
dissidentvoice.org

It is always a meritorious deed to get hold of a Palestinian’s possessions.”
— The code of Jewish Law revised and updated by Benjamin Netanyahu

Benjamin Netanyahu’s re-election makes him the longest serving prime minister in Israel’s history. His 20% margin of victory (30 Knesset seats to 24 for his nearest opponent) underlines the mass base of his consolidation of power.
Most critical commentators cite Netanyahu’s racist pronouncements; his rejection of any two state solution and his overt appeal for a mass Jewish voter turnout to counteract the ‘droves of Arab voters’ for his electoral victories.
(Photo AFP)
 
 
  Postato da cdcnet il 25/03/2015 (634 letture)
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  Palestina UN SECURITY COUNCIL REJECTS PROPOSAL FOR PALESTINIAN STATEHOOD

UN SECURITY COUNCIL REJECTS PROPOSAL FOR FULL MILITARY WITHDRAWAL OF ISRAELI OCCUPATION FORCES

unscBy John Queally
Global Research, December 31, 2014
Common Dreams

A proposal that called for a full military withdrawal of Israeli forces from the occupied West Bank and international recognition of a Palestinian state based on 1967 borders within three years was rejected by the UN Security Council  Tuesday evening.

Though its failure was not wholly unexpected, the proposal, put forth by the Jordanian delegation, failed to gain the nine affirmative votes needed to pass the council. While both the U.S. and Australia voted against the measure, the eight nations who voted in favor were: Argentina, Chad, Chile, China, France, Jordan, Luxembourg, and Russia. Five nations—the U.K., Nigeria, Republic of Korea, Rwanda and Lithuania—abstained.

A UN Security Council meeting at the UN headquarters in New York, Dec. 22, 2014. (Photo: AP)
 
 
  Postato da cdcnet il 01/01/2015 (639 letture)
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  Palestina HUNGER GAMES : UN FILM CHE A GAZA E' REALTA'

hunger DI RAMZY BAROUD
atimes.com

Non avrei mai potuto immaginare che sarei arrivato a fare un parallelismo tra il mio campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza, tra un popolo eroico, e un film di Hollywood: la lotta del mio popolo è troppo sacra per questo genere di cose. Ma già solo dopo aver visto le prime scene dell'ultimo Hunger Games, un film del filone di Mockingjay, non ho potuto farne a meno.

All'inizio sono stato sopraffatto da un sentimento di rabbia nel vedere interi quartieri distrutti da governanti del Campidoglio  che mostravano solo di non aver cuore, ma poi andando avanti con il film mi è sembrato di rivedere passarmi avanti scene della resistenza palestinese e in particolare a quella di Gaza.
 
 
  Postato da cdcnet il 06/12/2014 (809 letture)
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  Palestina AL KHAMENEI: PERCHE' E COME ELIMINARE ISRAELE

khameneiFONTE: Khamenei.ir ‏@khamenei_ir

L' Ayatollah Ali Khamenei, in un Tweet risponde a 9 domande sul perchè  e come eliminare Israele

1. Perchè il Regime Sionista dovrebbe essere eliminato ?
Finora durante i suoi 66 anni di vita, il cosiddetto Regime Sionista ha cercato di raggiungere i propri obiettivi per mezzo di infantici, omicidi, violenza e pugno di ferro, vantandosene con il mondo intero.

2. Cosa significa l'eliminazione di Israele dal punto di vista dell'Imam Khamenei  ?
L'unico significato sta nel mettere fine ai crimini di Israele e nell'eliminare questo regime. E' chiaro che l'eliminazione di Israele non significa che ci sarà un massacro degli ebrei in questa regione. La Repubblica islamica ha già proposto, alle comunità internazionali, un meccanismo pratico e logico su come mettere in atto questo processo.
 
 
  Postato da cdcnet il 11/11/2014 (811 letture)
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  Palestina John Pilger: GAZA E LA MINACCIA DI UNA NUOVA GUERRA MONDIALE

DI JOHN PILGER

asiatimes.com

“C’è un tabù” ha detto il visionario Edward Said “sul dire la verità circa la Palestina e la grande e distruttiva forza che sta dietro ad Israele. Solo quando questa verità salterà fuori potremo essere liberi.”

Per molte persone, la verità ora è venuta a galla. O almeno, sanno. Quelli cui un tempo era intimato il silenzio ora non possono più voltare lo sguardo. Si trovano di fronte sulle loro TV, sui loro laptop, telefonini, la prova della barbarie di Israele e la grande forza distruttiva del suo mentore, gli Stati Uniti, la codardia dei governi europei e la collusione di altri, come quello canadese e quello australiano, in questo aberrante crimine.
 
 
  Postato da cdcnet il 16/09/2014 (826 letture)
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  Palestina ISRAEL LOST THE WAR IN GAZA

BUT THE STRUGGLE FOR JUSTICE GOES ON

By Ali Abunimah
electronicintifada

There is one clear reason to celebrate the ceasefire deal Israel and the Palestinian resistance reached today: 51 days and nights of relentless Israeli massacres and destruction have come to an end in Gaza.

With reports that Israel has agreed to reopen Gaza’s borders, Hamas announced victory and Palestinians, especially in Gaza, are celebrating. Among many Israelis, meanwhile, there is a feeling of bitterness and defeat.

“What Netanyahu and his colleagues have brought down on Israel, in a conflict between the region’s strongest army and an organization numbering 10,000, is not just a defeat. It’s a downfall,” wrote Haaretz’s Amir Oren in a stunning admission of how much Israel has been set back.

Some observers are treating the latest events with understandable caution.

Palestinians gather in the streets of Gaza City in celebration of the announcement of a permanent ceasefire on 26 August. (Ezz al-Zanoun / APA images)
 
 
  Postato da cdcnet il 27/08/2014 (678 letture)
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