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· 11 settembre 2001

 

  11 settembre 2001: Guida alla lettura

 

  IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!

 

  LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO

 

 
 
comeDonChisciotte.net: Argentina

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  Argentina ARGENTINA REVISITED -ONE MONTH ON

By Peter Koenig
January 22, 2016 "Information Clearing House"

Argentina – a new dictator is born. Actually no, he has just been elected. – Or, was he? – It appears like the newly elected Mauricio Macri is the most fascist and dictatorial President since the Videla military era. Unlike Videla, Macri hasn’t murdered people (yet); not by traditional weapons, but may do so by economic strangulation – the weapon of choice of neoliberalism.

At a young age, Macri, now a multi-billionaire has had dealings with Donald Trump, the Republican frontrunner for the US Presidency. That, of course, doesn’t make him a ‘bad guy’. But it does characterize him as someone who would rather turn favours to the rich than to the needy. That should rather be telling for the Argentinians, who elected him – or did they?
 
 
  Postato da cdcnet il 23/01/2016 (355 letture)
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  Argentina A QUIET NEOLIBERAL COUP D'ETAT IN ARGENTINA

By Peter Koenig
ICH

December 02, 2015
For the past few weeks the world has been and still is focussing all attention on Syria, the NATO-Turkey downing of a Russian SU-24 fighter jet, the bombing of a Russian airliner over Sinai (224 dead), the alleged ISIS-Daesh Paris massacre (132), the Islamic terror attack on the Bamako (Mali) Radisson Blu hotel (27) – plus the endless fear mongering of more terror in Brussels, Berlin, Rome, Paris, Copenhagen — you name it. The mainstream media is in over-drive. And the neoliberal European (non)-Union uses the shock doctrine to cut civil rights and install police states with ‘temporary’ Martial laws – mind you, they are basically asked for by the populace – for their protection, they are made believe.

Absorbed by their own fate and fear, Europeans have hardly eyes to see beyond their Continent, their sphere of self-interest. The neoliberal coup d’état in Argentina happened almost unnoticed. Never mind that it is just about bringing some 42.5 million people (2015 pop. estimate) under Washington’s rule.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/12/2015 (422 letture)
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  Argentina UNA FALSE FLAG PER COMINCIARE UNA RIVOLUZIONE COLORATA IN ARGENTINA ?

nisman DI MARIO
informationclearinghouse.info

Presto in Argentina ci saranno le elezioni e Cristina de Kirchner non potrà essere rieletta. Malgrado i tanti candidati che contestano l'operato del suo mandato, i sondaggi dicono che Scioli, il suo candidato potrebbe vincere al secondo turno.

Il (povero?) Giudice Nisman ha denunciato il comportamento della Kirchner nella gestione di un accordo con l'Iran - la sua denuncia non sarebbe rimasta in piedi a lungo - ma con la sua morte (che sia stato suicidio o che no, per la storia non cambia) lo ha elevato al rango di vittima di un complotto del governo, e tutti i media hanno subito cambiato il loro slogan da  "Je suis Charlie" a 'Yo soy Nisman'.
 
 
  Postato da cdcnet il 27/01/2015 (663 letture)
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  Argentina ALBERT NISMAN, ASSASSINATO ?

LA STORIA DEL SUICIDIO SI SBRICIOLA VISTO CHE SULLE MANI NON C'ERA POLVERE DA SPARO

 FONTE: ZEROHEDGE

Quando la notizia che Albert Nisman  - il pubblico ministero che dopo poche ore avrebbe dovuto testimoniare sulla implicazione del presidente argentino nella copertura delle indagini su un attentato nel 1994 - era morto con un colpo di pistola in testa, è sembrato stranamente troppo veloce che la polizia avesse stabilito che si trattasse di suicidio (soprattutto dopo le sue ultime dichiarazioni "Potrei finire morto per questa stroria").

La notizia di oggi arriva da The Buenos Aires Herald  ed è il "risultato inaspettato" dall'analisi forense sul corpo di Nisman che ha confermato che sulle sue mani non c'erano tracce di polvere da sparo (nonostante gli esperti ancora proclamino di non escludere un suicidio).
 
 
  Postato da cdcnet il 21/01/2015 (645 letture)
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  Argentina TERRORISMO ECONOMICO

"I VERI TERRORISTI SONO QUELLI CHE DESTABILIZZANO LE ECONOMIE DEGLI ALTRI PAESI ATTRAVERSO LA SPECULAZIONE". IL DISCORSO ESEMPLARE DI CRISTINA KIRCHNER ALL'ASSEMBLEA DELL'ONU

KirchnerFONTE: TELAM.COM

Questa è la dichiarazione fatta davanti all’Assemblea Generale dell’ONU dalla Presidentessa. Ha inoltre messo l’accento sui fondi “avvoltoi” e accusato di atti di ostruzionismo contro “quelli che hanno fiducia nell’Argentina”


"I terroristi non sono soltanto quelli che piazzano bombe” ha dichiarato oggi pomeriggio davanti all'assemblea generale delle Nazioni Unite a New York il presidente Cristina Fernandez de Kirchner “ma esistono anche “terroristi economici” che sconvolgono l'economia dei paesi, causando fame, miseria e povertà".

Ha aggiunto inoltre che "in tempi di avvoltoi e falchi, come questi che viviamo, abbiamo bisogno di più colombe di pace e di rispetto per la legge."
 
 
  Postato da cdcnet il 01/10/2014 (984 letture)
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  Argentina Economia: NON ANDARMI IN FALLIMENTO, ARGENTINA

COME LE LEGGI FALLIMENTARI STANNO FACENDO ANDARE IN DEFAULT GLI STATI

lainfo.DI ROSLYN FULLER
rt.com

Praticamente la prima cosa che gli studenti di legge imparano riguardo ai contratti è la regola che “Pacta sunt servanda”, cioè “Gli accordi vanno rispettati”.

La seconda cosa che imparano sono le eccezioni a questa regola, perché la verità è che non si può essere troppo zelanti. Se è vero che onorare gli impegni fino in fondo è certamente una buona cosa, potrebbe però non essere ottimale in tutte le circostanze. La legge non si occupa esclusivamente di ciò che è bene per l’individuo, ma anche di ciò che è meglio per la società.

Finora, le moderne leggi fallimentari (a volte note come leggi sull’insolvenza, ma io continuerò qui a chiamarle fallimentari per semplicità) non soltanto fanno recuperare quanti più beni possibile ai creditori, ma cercano anche di consentire a tutte le parti coinvolte una nuova ripresa in termini finanziari.
 
 
  Postato da cdcnet il 12/07/2014 (716 letture)
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  Argentina Economia: ECCO COSA SUCCEDE SE CROLLA L'ECONOMIA DEL TUO PAESE

DI TYLER DURDEN
Peak Prosperity

L'Argentina è un paese dove l'odore della crisi ormai si riconosce da lontano. Il debito sovrano ha fatto bancarotta tre volte negli ultimi 32 anni e sembra che sia sul punto di andarci di nuovo. Il peso, si è svalutato di oltre il 20% nel solo mese di gennaio. L'inflazione attualmente è arrivata al 25%. Il deficit del bilancio sta esplodendo e, se si vuol dare retta alle stime dei default swap rates, il mercato dà all'Argentina l' 85% di possibilità  per un altro crack entro i prossimi cinque anni.

Volete sapere come si vive durante una  bancarotta monetaria? L'Argentina è una finestra aperta da cui possiamo vedere, in tempo reale, quello che succederebbe in qualsiasi altro paese.
 
 
  Postato da cdcnet il 13/02/2014 (1080 letture)
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  Argentina Economia: AVVOLTOI FINANZIARI CONTRO L'ARGENTINA

DI VALENTIN KATASONOV
strategic-culture.org

Gli avvoltoi finanziari sono una particolare categoria di possessori di titoli di debito (debt holders) nei paesi alle periferie del capitalismo globale. Innanzi tutto, sono holders che possiedono solo una piccola percentuale del debito sovrano di un paese. In secondo luogo, essi sono per lo più holders secondari, il che significa che acquistano titoli dai creditori originali. In più godono del sostegno non ufficiale delle corti occidentali. Infine, sono i fondi speculativi a giocare il ruolo di avvoltoi. Le altre istituzioni si astengono da saccheggi finanziari così ovvi, nel timore di rovinarsi la reputazione.
 
 
  Postato da cdcnet il 13/10/2013 (960 letture)
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  Argentina Economia: ARGENTINA: GIOCHIAMO AL CONDONO

SE COMPRI L'OBBLIGAZIONE NON VAI IN GALERA.

Free Image Hosting at www.ImageShack.us DI PABLO GONZALEZ & KATIA POEZECANSKI
bloomberg.com

La Presidente Cristina Fernandez de Kirchner vuole che quegli evasori ,che nascondono al fisco circa $ 160 miliardi di dollari, diano una mano per finanziare le ambizioni petrolifere dell’Argentina. La sua offerta: comprare una obbligazione al 4% se non si vuol rischiare di andare in galera. L'autorità fiscale ha annunciato il suo piano, mettendo in evidenza gli accordi di condivisione delle informazioni presi con 40 nazioni avvertendo gli argentini che cci saranno solo tre mesi per approfittare del condono per non rischiare multe o arresti.

Gli evasori hanno due opzioni per il loro denaro e l'unica per ricavarne interesse è l’acquisto di obbligazioni in dollari con scadenza 2016 per il finanziamento della YPF SA (YPF) , la compagnia petrolifera di stato. Il tasso del 4% è un terzo del rendimento medio del 13,85% sul debito argentino e meno del 4,6% dei mercati emergenti.
 
 
  Postato da cdcnet il 14/05/2013 (896 letture)
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  Argentina FRANCESCO I, SUCCESSORE DI BENEDETTO XVI - UN ERSATZ

01aprejorgemariobergogl.jpg DI HORACIO VERBITSKY
pagina12.com

Tra le centinaia di telefonate e di  e-mail ricevute, ne scelgo una. “Non ci posso credere. Sono così sconvolto e ho tanta rabbia, che non so che fare. Ha avuto quello che voleva.” Sto vedendo Orlando in TV, in sala da pranzo, che già da qualche anno diceva  “vuole diventare papa”.  E' la persona giusta per coprire tutto il marciume. E' un esperto nel coprire tutto.  

Il mio telefono continua a squillare, Fito mi ha chiamato piangendo” dice Graciela (Yorio), la sorella del sacerdote Orlando Yorio, quello che ha denunciato Bergoglio di essere responsabile del suo rapimento e delle torture che ha sofferto per cinque mesi del 1976. Quel Fito che ha telefonato era Adolfo Yorio, suo fratello, anche lui con un cuore a pezzi. Entrambi hanno passato molti anni della loro vita per documentare le accuse di Orlando, un teologo e sacerdote del terzo mondo, morto nel 2000 con un incubo che si è realizzato ieri. Tre anni fa, il suo incubo era stato nominato Arcivescovo Coadiutore di Buenos Aires, cosa che preannunciava il seguito.
 
 
  Postato da cdcnet il 15/03/2013 (1075 letture)
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  Argentina LA KIRCHNER ATTACCA IL CAPO DELLA COMUNITA' EBRAICA DI BUENOS AIRES

DI SHLOMO PAPIRBLAT
Haaretz (via Global Research)

La presidentessa dell'Argentina insinua che il leader della comunità ebraica sia legato a un'agenzia di spionaggio estera

La presidentessa argentina, Cristina Fernandez de Kirchner ha attaccato pubblicamente il capo della comunità ebraica di Buenos Aires, insinuando che fosse in contatto con una “agenzia di spionaggio estera, che sa di un nuovo attacco terroristico pensato contro l’Argentina”.

Guillermo Borger, presidente del centro ebraico di Buenos Aires presso l’AMIA [Associazione Mutua Israelita Argentina, n.d.t.] ha dichiarato che l’accordo tra Iran e Argentina per la creazione di un comitato d’investigazione sull’attentato al centro ebraico del 1994 “darà via libera ad un nuovo attentato nel Paese”. Nel 1992 ci fu un attentato con bombe all’ambasciata d’Israele a Buenos Aires.

 
 
  Postato da cdcnet il 28/02/2013 (1001 letture)
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  Argentina Economia: INFLAZIONE E DOLLARO 'BLU': L'AUTO - INTOSSICAZIONE CHE MINACCIA L' ARGENTINA

DI ESTELLE LEROY-DEBIASI
Mondialisation.ca,
El Correo


Congelamento dei prezzi nei supermercati fino al 1° aprile in Argentina: il Segretario di Stato del Commercio Interno ha firmato un accordo in questo senso con l'associazione che rappresenta le più grandi catene di supermercati del paese - l'AsociaciÓn des Supermercados Unidos -. Una misura attesa perché lo spettro dell'inflazione sta intossicando l'Argentina, e si sa, si tratta di una fattore che può esplodere alla prima occasione.

Spesso i primi responsabili sono gli intermediari tra il produttore e il consumatore finale.

 
 
  Postato da cdcnet il 21/02/2013 (894 letture)
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  Argentina BONDS, DEFAULTS E AVVOLTOI SULL'ARGENTINA

DI BIANCA FERNET
testosteronepit.com

Ora che, per il momento, si è abbassato il polverone sulla vicenda che, a novembre e dicembre 2012,  ha avvolto la sentenza della Corte degli Stati Uniti sul pagamento dell’Argentina per le obbligazioni in default, vorrei provare a dare uno sguardo più ampio a tutto questo affare ambiguo — prima che si arrivi a  quello che sarà certamente un appello eccitante il prossimo febbraio.
Le economie emergenti accedono ai mercati internazionali dei capitali e degli investitori mediante l’emissione di debito in valute forti come il dollaro USA e l’Euro, piuttosto che nella loro propria valuta locale (pesos argentini, Rupie indonesiane, baht thailandesi, ecc.)

Queste obbligazioni in dollari sono emesse secondo la legge statunitense e non  sono soggette alle leggi locali, in questo modo sia la valuta che l’esecuzione del pagamento diventano meno rischiose e quindi più attraenti per un bacino più ampio di investitori.

 
 
  Postato da cdcnet il 09/01/2013 (787 letture)
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  Argentina Economia: PERCHE' L'ARGENTINA ORA PAGA PER IL SUO PERICOLOSO SUCCESSO ECONOMICO

DI JAYATI GHOSH E MATIAS VERNENGO
guardian.co.uk

Un fondo avvoltoio ha vinto una causa che obbliga l' Argentina a ripagare il debito dopo che la nazione ha rifiutato l' austerità come via d' uscita dalla crisi

L' Argentina fa di nuovo notizia. La nazione che ha gestito con successo la ristrutturazione del debito estero dopo la grande crisi finanziaria del 2001-2002, e che ha evitato il pacchetto d'austerità beneficiando di una notevole ripresa economica, è ora sotto attacco da una combinazione di sentenze di tribunale e mosse aggressive dei mercati finanziari.

Nella foto: Paul Singer, fondatore e amministartore delegato della Elliot Capital Management
 
 
  Postato da cdcnet il 11/12/2012 (1055 letture)
(Leggi Tutto... | 8027 bytes aggiuntivi | Economia | Voto: 5)
 

 
  Argentina Politica: DISORDINI IN ARGENTINA – GENTILMENTE OFFERTI DA GOLDMAN SACHS

DI TONY CARTALUCCI
Land Destroyer

La “Primavera Araba” ingegnata dagli USA (1) ci ha regalato in Egitto il “Movimento Giovanile 6 aprile” (2) , condotto da da Mohammed ElBaradei (3), manovrato da Wall Street, coordinato con la Fratellanza Musulmana della “Rivoluzione del 17 Febbraio” in Libia , cioè i terroristi di Al Qaeda del Gruppo Islamico Combattente Libico (4). E ora anche l’Argentina ha il suo movimento “8N”, ovvero “8 Novembre” che lavora in piena sincronia con il gruppo editoriale argentino di proprietà straniera “CLARIN”. CLARIN ha appoggiato con grande entusiasmo i manifestanti (5), preparando il terreno retorico necessario per giustificare una tale presenza di piazza.

 
 
  Postato da cdcnet il 13/11/2012 (971 letture)
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  Argentina Politica: RIVOLUZIONI COLORATE: E' IL TURNO DELL'ARGENTINA ?

DI TONY CARTALUCCI
Land Destroyer

Crescono i sospetti mentre aumenta, insieme alle manifestazioni pubbliche, la critica occidentale alla nazionalizzazione dell’Argentina e al suo rifiuto delle “regole di finanza globale”

Le agenzie di stampa occidentali hanno iniziato a pubblicizzare, con notevole entusiasmo, le manifestazioni di piazza nella capitale argentina, Buenos Aires. CNN (1), AP (2) e la BBC hanno tutte dato copertura alle proteste in corso usando termini vaghi, senza identificare i leader ed i gruppi d’opposizione dietro di esse, mentre la BBC in particolare (3) ha riciclato la retorica della “primavera Araba”, affermando che “gli attivisti dell’opposizione stanno usando i social network per mobilitare la protesta”, definendola “una delle più importanti proteste anti-governative dell’ultimo decennio”.
 
 
  Postato da cdcnet il 12/11/2012 (1039 letture)
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  Argentina Economia: L'ARGENTINA E IL FAGIOLO DI SOIA MAGICO: IL BOOM DELLE ESPORTAZIONI CHE NON C'E'

DI MARK WEISBROT
guardian.co.uk

I livelli record di occupazione e la massiccia riduzione della povertà hanno poco a che vedere con l'export

Uno dei grandi miti sull'economia argentina ripetuto quasi ogni giorno è che la sua rapida crescita nel corso degli ultimi dieci anni è stato un “boom delle esportazioni”. Ad esempio, la scorsa settimana il New York Times ha riportato (1):
“Sull'onda di un boom di esportazioni di merci come i fagioli da soia, l'economia dell'Argentina (2) è cresciuta ad un tasso medio del 7.7% dal 2004 al 2010, quasi il doppio rispetto al 4.3% del Cile, paese che viene spesso citato come modello per le politiche economiche”.
 
 
  Postato da cdcnet il 11/05/2012 (1065 letture)
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  Argentina Politica: LA YPF NON E' NOSTRA...

... E TUTTO QUESTO SVENTOLAMENTO DI BANDIERE NON FA ALTRO CHE INQUINARE L’ARIA

DI JON JUANMA
rebelion.org

“Oggi il potere pubblico è, semplicemente, il consiglio di amministrazione che sostiene gli interessi collettivi della classe borghese.”
Karl Marx e Friedrich Engels, Manifesto del Partito Comunista (1848)

Non me ne frega un cazzo della YPF (compagnia petrolifera del gruppo spagnolo Repsol), della Spagna e dell’Argentina. La mia carta d’identità dice che sono cittadino spagnolo e il mio passaporto, europeo. Non mi interessa, possono anche affermare che io sia un alieno, o un abitante della Terra di Mezzo. Sì che mi interessano invece gli spagnoli e gli argentini. E mi fa incazzare che vengano messi in mezzo per colpa di interessi estranei a loro.
 
 
  Postato da cdcnet il 21/04/2012 (769 letture)
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  Argentina MALVINAS: UNA GUERRA CONTRO IL DECLINO DELL'IMPERO BRITANNICO

DI ERIC J. HOBSBAWM
El Puercoesp?

Si è parlato delle Falklands più di ogni altra recente questione politica, britannica o internazionale, e tanta gente ha perso la testa per questo argomento più che per qualunque altro. Non mi riferisco alla stragrande maggioranza delle persone la cui reazione è stata, con ogni probabilità, sicuramente meno appassionata o meno isterica di quella di coloro la cui professione è scrivere o esprimere opinioni.

Voglio dire davvero poco sulle origini della guerra delle Falklands, perche' quella guerra ha davvero molto poco a che fare con le Falklands stesse.

Difficilmente qualcuno sapeva qualcosa delle Falklands. Credo che il numero di persone che in questo paese aveva legami personali di qualche natura con le Falklands o che, quantomeno, conosceva qualcuno che era stato lì sia esiguo.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/02/2012 (1203 letture)
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  Argentina LA GUERRA DEL PETROLIO NEL SUD DELL'ATLANTICO: GRAN BRETAGNA CONTRO AMERICA

DI NIL NIKANDROV
Strategic Culture

A Buenos Aires come in altre città argentine, ci sono molti monumenti dedicati ai militari e alle persone comuni che morirono nelle Isole Falkland. Centinaia di cartelli lungo le strade argentine riportano una sola frase: “Las Malvinas son Argentinas”. Tutti coloro che parteciparono al conflitto sono considerati eroi nazionali.

Al momento è in corso una nuova escalation delle tensioni tra Argentina e Gran Bretagna, intensamente trattate dai media. Significa forse che “Las Malvinas” (le Isole Falkland per la Gran Bretagna) potrebbero essere nuovamente uno scenario di guerra? Nella situazione attuale un conflitto potrebbe rivelarsi ancora più cruento, le riserve di petrolio e di gas scoperte nell’arcipelago sono comparabili alle riserve di petrolio del Mare del Nord. Gli esperti inglesi, che hanno valutato le riserve in sessanta miliardi di barili, hanno sottostimato la quantità reale così da non stuzzicare il popolo argentino.
 
 
  Postato da cdcnet il 22/02/2012 (1833 letture)
(Leggi Tutto... | 13319 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Argentina Politica: DIECI ANNI DOPO, IN ARRIVO UN "ARGENTINAZO" MONDIALE

DI JORGE ALTAMIRA
Argenpress

Dieci anni fa, il popolo del'Argentina si arrogò un diritto che non è riconosciuto dalla Costituzione Nazionale: revocò, con l'azione diretta, il mandato di un governo eletto. Il tentativo di “proteggere” la classe media con lo stato di assedio fu travolto da un'enorme ribellione popolare. Tra il “pericolo” minacciato da quelli che stanno sotto e la confisca sicura di quelli che sono al di sopra, i settori mediani della società scelsero il proprio campo. La rapida rinuncia del governo permise di mantenere la continuità giuridica dello Stato con un governo designato dal Congresso. Un decennio più tardi, questo diritto di revoca è ancora presente nella coscienza popolare e perfino in quella del regime politico. Le interruzioni stradali, le manifestazioni senza autorizzazione, le occupazioni di imprese, università e scuole sono quotidiane. La commemorazione del decimo anniversario ha riunito circa trentamila persone, senza la presenza di alcun personaggio ufficiale n dell'opposizione patronale.

 
 
  Postato da cdcnet il 11/01/2012 (1304 letture)
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  Argentina Interviste: L'ESPERIENZA ARGENTINA E LA CRISI EUROPEA

"CON LA GUIDA DEL FMI, I RISULTATI FURONO DISASTROSI". INTERVISTA A JOSEPH STIGLITZ

DI TOMAS LUKIN E JAVIER LEWKOWICZ
Pagina12.com.ar

Il Premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz rivendica la strada scelta dall’Argentina dopo la fine della convertibilità e il default, "anche se in tanti hanno idee diverse su quelle che debbano essere le buone ricette economiche".

Joseph Stiglitz è un militante contro le ricette di aggiustamento fiscale che propongono una "svalutazione interna" grazie alla diminuzione dei salari e alla sottomissione dei debitori nei confronti dei creditori. Anni fa l'Argentina soffrì di questa malattia come nessun altro paese al mondo, una situazione che riuscì a lasciarsi alle spalle grazie all'applicazione di una serie di politiche economiche di segno opposto, come il ripristino della competitività partendo da una forte svalutazione, compensata dall’incremento della spesa pubblica e una politica dei redditi di stile keynesiano, oltre a una forte ristrutturazione del debito estero che ripartì i costi del default.

Per questo motivo Stiglitz è diventato un difensore del modello argentino. "Negli anni '90, fu proprio il FMI a guidare l'Argentina nell’applicazione delle politiche di austerità, con risultati disastrosi. Nell’eurozona non sono riusciti ad imparare questa lezione. Ancora una volta, l'Europa dovrebbe prestare attenzione alla crescita argentina, mostrandole che c'è vita anche dopo un default", ha spiegato in un reportage concesso in esclusiva a Pagina 12.
 
 
  Postato da cdcnet il 12/12/2011 (2879 letture)
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  Argentina Economia: L'ARGENTINA STA SALDANDO IL DEBITO DEL 2001

MENTRE LA GRECIA LOTTA PER EVITARE L’INADEMPIENZA

DI RICHARD WRAY
The Guardian

La Grecia fa di tutto per evitare di guadagnarsi la reputazione di Paese poco attento ai debiti, come l’Argentina dieci anni fa

Per scacciare i fantasmi del suo passato economico, l’Argentina ha proposto di pagare l’ultimo gruppo di creditori risalenti al suo crack finanziario da 100 miliardi di dollari di dieci anni fa, mentre la Grecia si sta impegnando in una battaglia per evitare lo stesso destino. Il primo ministro greco George Papandreu ha detto questa mattina al parlamento che è sbagliato credere che la nazione, pur pesantemente indebitata, sia fallita, solo perch il Fondo Monetario Internazionale si è offerto di farla uscire dai guai.

Rappresentanti del FMI dovranno recarsi la prossima settimana ad Atene per discutere quali misure saranno necessarie a curare l’economia, dopo che il ministro dell’economia greco ha richiesto al Fondo e all’Europa che si metta a punto un piano di salvataggio da 45 miliardi di euro.
 
 
  Postato da cdcnet il 23/04/2010 (1323 letture)
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  Argentina Storia: FALKLANDS: GUERRA E FALSITA'

DI JOHN NEWSINGER
Socialist worker

Sono trascorsi 25 anni da che la Thatcher diede inizio alla guerra delle Falklands per salvarsi la carriera. John Newsinger analizza cosa abbia significato per l'imperialismo britannico.

Il 19 marzo 1982, la giunta militare argentina assunse il controllo delle isole Falkland – altrimenti note come Malvine – facendo sprofondare il governo inglese tory [conservatore] nella crisi.

Il governo aveva stupidamente precipitato gli eventi diminuendo progressivamente l'impegno militare britannico (già irrisorio) nell'Atlantico del sud, ed ora doveva affrontare il disastro.

Le isole Falkland si trovano a 8.000 miglia dalla Gran Bretagna. Sono una reliquia dell'impero ed era – ed è tutt'ora – assurdo che fossero governate dal Regno Unito.

Nessun Inglese era minimamente interessato alle Falklands prima della guerra. Due anni prima dell'intransigente linea thatcheriana, Nicholas Ridley aveva addirittura proposto un patto di condivisione del controllo delle isole con l'Argentina.

 
 
  Postato da cdcnet il 30/03/2007 (4312 letture)
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  Argentina Globalizzazione: I BURATTINAI DEL MONDO: LA FACCIA NASCOSTA DELLA GLOBALIZZAZIONE

DI ADRIAN SALBUCHI
El Traductor Radial - Through The Looking Glass... No. 3

Un'opinione dall'Argentina

"Coloro che non imparano dagli errori del passato sono condannati a riviverli" -- George Santayana

Nella situazione attuale, la Globalizzazione può essere definita un'ideologia che identifica le Nazioni-Stato sovrane come il nemico numero uno, principalmente poiche' la funzione più importante dello Stato è (o dovrebbe essere) garantire la priorità degli interessi dei Molti – vale a dire, "il Popolo" – sugli interessi dei Pochi. Di conseguenza le forze globalizzatrici cercano di indebolire, dissolvere ed eventualmente distruggere le fondamenta principali della Nazione-Stato che la rendono essenzialmente un'istituzione sociale, per poi rimpiazzarle a livello mondiale con delle strutture sovrannazionali che si occupano di gestire la sfera sociale, politica, economica, finanziaria e militare. Tali strutture collimano in tutto e per tutto con gli obiettivi politici e gli interessi economici di pochi gruppi ed organizzazioni altamente concentrate e potenti che, attualmente, guidano il processo di globalizzazione in una direzione ben precisa.
 
 
  Postato da cdcnet il 23/01/2007 (2816 letture)
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  Argentina Economia: ARGENTINA CINQUE ANNI DOPO

DI DAMIEN MILLET e ERIC TOUSSAINT
CADTM

Argentina, molto si è parlato di te da quella sera tra il 19 e il 20 dicembre del 2001, quando dopo tre anni di recessione economica, il tuo popolo si è ribellato alla politica neoliberista applicata dal governo di Fernando de la Rua e il suo funesto ministro dell’Economia, Domingo Cavallo. Hai dimostrato che l’azione dei cittadini e cittadine può cambiare il corso della storia. Argentina, la situazione che ha portato alla rivolta alla fine del 2001 è cominciata con la decisione del Fondo Monetario Internazionale di non concedere un finanziamento previsto sebbene i tuoi dirigenti avessero sempre applicato le impopolari misure che il FMI esigeva. De la Rua reagì bloccando i conti bancari dei risparmiatori e così scese in piazza la tua classe media, alla quale si unirono “i senza” ( i senza lavoro, gli abitanti delle baraccopoli, la maggior parte dei tuoi poveri). Il 27 dicembre del 2006 la tua Corte Suprema finalmente ha ordinato alle banche di indennizzare totalmente i suoi risparmiatori truffati.
 
 
  Postato da cdcnet il 21/01/2007 (1339 letture)
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