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· 11 settembre 2001

 

  11 settembre 2001: Guida alla lettura

 

  IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!

 

  LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO

 

 
 
comeDonChisciotte.net: Francia

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  Francia Politica: LA FRANCIA SUBIRA' UN COLPO DI STATO OLIGARCHICO?

DI NICOLAS BONNAL
dedefensa.org

Ci stiamo muovendo verso un futuro assai poco rassicurante. Il sistema è diventato tirannico e vorrebbe mettere in prigione le persone che non leggono Le Monde. Il trio satanico NATO-BCE-Bruxelles vuole imporre il suo Macron come in passato il suo Juppé. Candidato del triangolo magico Rothschild-Draghi-Soros, il venditore di Alstom è l’incudine sul quale il martello del capitalismo mondiale schiaccerà ciò che resta della Francia libera.

La nuova casta crudele che prende forma sotto l’etichetta di europea o di liberal-libertaria non teme gli ostacoli.

 
 
  Postato da cdcnet il 15/03/2017 (262 letture)
(Leggi Tutto... | 5518 bytes aggiuntivi | Politica | Voto: 0)
 

 
  Francia Politica: PERCHE' IL SISTEMA PUO' GIOCARE LA CARTA MARINE LE PEN?

DI EMMANUEL LEROY
lesakerfrancophone.fr

Prima di rispondere a questa domanda facciamo il punto sull’agenda della globalizzazione e cerchiamo di vederci più chiaro nel vortice planetario che si è scatenato dopo il voto sulla Brexit e l’elezione di Donald Trump.

A mo’ di preambolo e di avvertimento informo subito il lettore che si tratta di un articolo profondamente anticonformista, suscettibile di modificare la mentalità di chi è abituato a digerire quotidianamente la sua dose di disinformazione massiccia fornita dai media mainstream, secondo l’eccellente formula utilizzata da Slobodan Despot e il suo molto illuminante sito di controinformazione.

 
 
  Postato da cdcnet il 02/03/2017 (394 letture)
(Leggi Tutto... | 23990 bytes aggiuntivi | Politica | Voto: 0)
 

 
  Francia Interviste: LA CANDIDATURA DI MANUEL VALLS

DI JACQUES SAPIR
russeurope.hypotheses.org

Ieri ho rilasciato un’intervista a Russia Today riguardante la candidatura di Manuel Valls. Pubblico qui la versione integrale, con aggiunte, troppo lunga per essere riportata da quel media. Il testo iniziale dell’intervista è il seguente.

 
 
  Postato da cdcnet il 09/12/2016 (159 letture)
(Leggi Tutto... | 12099 bytes aggiuntivi | Interviste | Voto: 0)
 

 
  Francia Politica: A VOI IL MATCH NELLA GABBIA TRA FILLON E LA LE PEN

DI PEPE ESCOBAR
rt.com

È venuto (dalle retrovie), ha visto, ha vinto. Francois Fillon sarà il candidato della Destra Francese alle elezioni presidenziali del 2017 ed ha anche buone probabilità di vincere, al ballottaggio, contro la leader del Fronte Nazionale Marine Le Pen.

Fillon è un ultra-tradizionalista, con il valore della famiglia, un ragazzo da “radici cristiane della Francia”. In termini statunitensi, sarebbe un “Francese nazionalista” – senza deroghe. Il suo mantra ruota attorno all’idea storica della forza dell’identità nazionale francese (da Giovanna d’Arco a Voltaire), alla base della sovranità nazionale, e va ripetuto costantemente.

 
 
  Postato da cdcnet il 01/12/2016 (206 letture)
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  Francia Madame le President Marine Le Pen - Prossimo Terremoto politico in Europa?

DI FINIAN CUNNINGHAM
Information Clearing House

Dopo lo shock della Brexit e l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca, ormai tutto sembra possibile nel mondo politico. Tra sei mesi Marine Le Pen, il capo del Fronte Nazionale francese (FN), si vedrà a portata di mano la presidenza.

Questa è una possibilità che non è la sola Le Pen a   trumpeting – strombazzare – dopo la votazione-sorpresa in Gran Bretagna per uscire dall’Unione Europea e l’altrettanto sorprendente vittoria di Trump negli USA all’inizio di questo mese. La scorsa settimana, l’attuale Primo ministro francese Manuel Valls ha riconosciuto che la leader del FN potrebbe essere eletta Presidente della Repubblica francese, quando il paese andrà alle urne in aprile-maggio del prossimo anno.

 
 
  Postato da cdcnet il 23/11/2016 (317 letture)
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  Francia LE VERE RAGIONI DIETRO LO SGOMBERO DELLA GIUNGLA DI CALAIS

NON SONO QUELLE CHE TU PENSI

FONTE: THECANARY.CO

Martedì 25 ottobre, è iniziato lo smantellamento del campo profughi “giungle di Calais”. La situazione di Calais è sintomatica della crisi più diffusamente, ovvero aziende ed individui che traggono profitto dalla miseria dei rifugiati.

Circa 9.100 persone, tra cui 865 bambini – il 78% dei quali senza partenti – vivevano in squallide condizioni vicino al Tunnel del Canale. Le ragioni per la demolizione del campo, dicono le autorità francesi, sono il gestire nella maniera migliore le richieste di asilo e il fornire migliori condizioni abitative. Il timing però coincide con l’inizio di un progetto per una struttura di grande importanza tra UE e Regno Unito.

Non tutto è come sembra.
 
 
  Postato da cdcnet il 30/10/2016 (532 letture)
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  Francia SI STA PREPARANDO LA GUERRA CIVILE ETNICA

DI GUILLAME FAYE
gfaye.com

Sabato 8 ottobre 2016, a Viry-Châtillon, nella periferia parigina, in una delle tante e sempre più numerose zone senza diritto, due autopattuglie sono state attaccate, i vetri sono stati frantumati, e le auto sono state incendiate con delle bombe Molotov, i due poliziotti bloccati all’interno. È evidente che si sia trattato di un tentato omicidio. I poliziotti sono gravemente ustionati e uno dei due è tra la vita e la morte.
 
 
  Postato da cdcnet il 26/10/2016 (456 letture)
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  Francia Religione: FRANCIA: LA BOMBA AD OROLOGERIA DELL'ISLAMIZZAZIONE

DI YVES MAMOU
gatestoneinstitute.org

  • L’ultimo gruppo, definito degli Ultras, rappresenta il 28% dei musulmani intervistati. Essi affermano di voler condurre una vita al di fuori dei valori repubblicani. Per loro, i valori e la legge islamica, la sharia, vengono prima delle leggi della Repubblica. Essi approvano la poligamia e l’uso del niqab o del burqa per le donne.
  • Secondo Hamid El Karoui, intervistato per il Journal du Dimanche: “Questo 28% aderisce alla versione più retrograda dell’Islam, che è diventato per loro una specie di identità. L’islam è il pilastro della loro rivolta; essa si incarna in un Islam di separazione, teorie della cospirazione ed antisemitismo”.
  • E’ importante sapere che questo 28% si trova soprattutto nella fascia dei più giovani (il 50% sotto i 25 anni ). In altre parole un giovane musulmano francese su due è un Salafita del tipo più radicale, anche se non frequenta le moschee.
 
 
  Postato da cdcnet il 25/10/2016 (269 letture)
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  Francia Terrore e carcere: PERCHE' LA FOTO DI SALAH ABDESLAM E' STATA RITOCCATA?

DI ROSANNA SPADINI
comedonchisciotte.org

Il concept album è sempre più ossessivo e ripropone i soliti modelli puntuali, due fratelli nel ruolo di kamikaze uno puntualmente morto, l’altro puntualmente in fuga. Parigi 13 novembre 2015, Bataclan, i fratelli Abdeslam. Un puzzle apparentemente indecifrabile, un canovaccio improvvisato su spazi d’arte pervasivi, che ad ogni nuovo attentato terroristico invece si ripresentano in termini monotoni e sempre uguali … scenografie da incubo colluse con le stesse confezioni antologiche abbastanza scontate, quasi fossero gli intrighi che Ray Donovan deve quotidianamente disbrogliare nella sua Hollywood sontuosa e bastarda.
 
 
  Postato da cdcnet il 24/10/2016 (315 letture)
(Leggi Tutto... | 19557 bytes aggiuntivi | Terrore e carcere | Voto: 0)
 

 
  Francia COME INTERPRETARE LA DECAPITAZIONE DI UN PRETE FRANCESE

Rouen/Attacco Isis in chiesa, sgozzato il parrocoDI ROBERT FISK
counterpunch.org

Di fronte all'uccisione e decapitazione di sette dei suoi monaci da parte degli Islamisti avvenuta 20 anni fa,
l'Arcivescovo di Algeri fece meglio di quello che ha fatto l'Arcivescovo di Rouen questa settimana.

Lui non parlò del massacro di un anziano prete come se fosse cosa che neanche si possa nominare [NdT: 'unnameable', letteralmente "innominabile"].

 
 
  Postato da cdcnet il 31/07/2016 (602 letture)
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  Francia Cinema: FRANCIA: SOSPESA LA PROGRAMMAZIONE DEL FILM 'BASTILLE DAY'

RACCONTAVA LA STORIA DI UN ATTENTATO ORGANIZZATO DAL MINISTERO DELL'INTERNO

Bastille dayFONTE: PANAMZA
facebook.com

Domenica 17 luglio, la stampa francese ha dato notizia del ritiro dai cinema del film franco-britannico- americano intitolato “Bastille Day”, uscito il 13 luglio e riguardante l’organizzazione di attentato previsto a Parigi il 14 luglio (https://youtu.be/uFUO7Qarics).

Questo il motivo del ritiro: secondo StudioCanal, produttore e distributore del film, si tratterebbe di “rispettare le vittime” dell’attentato di Nizza (http://panamza.com/btx).

La decisione è stata presa da Didier Lupfer, direttore generale di StudioCanal – filiale del gruppo Canal+ di Vincent Bolloré (http://panamza.com/bty; http://panamza.com/12657). Dato da sottolineare: nella comunicazione riguardante il ritiro del film, l’AFP e TF1 mente quando afferma che il film racconta la storia di un attentato “preparato da una francese” (http://lci.tf1.fr/cinema/news/bastille-day-un-cas-rare-de-film-deprogramme-en-raison-de-l-actualite-8767620.html).

 
 
  Postato da cdcnet il 28/07/2016 (387 letture)
(Leggi Tutto... | 2693 bytes aggiuntivi | Cinema | Voto: 0)
 

 
  Francia USCITO DA POCO DI GALERA E CON IL BRACCIALETTO ELETTRONICO, ECCO IL JIHADISTA.

SIAMO IN COMMA 22

Rouen2DI MAURO BOTTARELLI
rischiocalcolato.it

Rouen. Ci morì Giovanna D’Arco, ci nacque Francois Hollande. Se cercavano un simbolismo, lo hanno trovato alla grande. Ma ormai si campa di simbolismi, non ve ne siete accorti: strage a Nizza il 14 luglio, giorno della Repubblica, strage a Monaco nel quinto anniversario della mattanza di Breivik a Oslo e Utoya e ieri, addirittura, un attacco dentro una chiesa, con tanto di sgozzamento rituale del prete sull’altare. E il Papa che dice: . E poi, la laica e massonica Francia, riscopre di colpo le sue radici cattoliche, quelle che ha ripudiato in nome della Republique ma che tornano comode quando c’è da inquietare le anime e seminare terrore al di fuori dei grandi centri urbani cosmopoliti: la Francia profonda, quella del curato di campagna e di poche anime in circolazione. Quella che, al voto, può cambiare le cose, se debitamente plagiata dalla paura.

 
 
  Postato da cdcnet il 26/07/2016 (449 letture)
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  Francia NICE - 14TH JULY MASSACRE - ANOTHER FALSE FLAG IN FRANCE?

By Peter Koenig
Information Clearing House

Another terror event in France. On Bastille Day; 14th of July, the day commemorating the French Revolution of 1789, the most important French National Holiday. This time in Nice, killing at least 84 people, many children – and leaving scores injured.

President Hollande will eventually achieve his objective - being the first country in Europe with permanent Martial Law. He has already declared to extend the current State of Emergency for another three months, when it expires on 26 July. Such a temporary extension is in his power. He will have plenty of time to force it through Parliament – thereby prompting other EU countries to do likewise.

 
 
  Postato da cdcnet il 16/07/2016 (437 letture)
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  Francia Storia: ROBESPIERRE: ANATOMIA DI UN FUNZIONARIO DELLA RIVOLUZIONE

6769503DI GIANLUCA FREDA
comedonchisciotte.org

“Guerre e rivoluzioni, zar e Robespierre, sono agenti organici della storia, il suo lievito di fermentazione. Le rivoluzioni vengono create da uomini d’azione, fanatici unilaterali, geni dalla mente ristretta”

(Boris Pasternak, “Il dottor Zivago”)

Nel tetro cuore della notte di quel 10 Termidoro anno II, mentre una pioggia scrosciante iniziava a cadere su Parigi e le truppe di Barras marciavano contro l’Hôtel-de-Ville per catturare Maximilien de Robespierre e condurlo alla ghigliottina, l’Incorruttibile stava riluttantemente preparando, insieme al fratello Augustin, a Couthon, a Saint-Just e a Le Bas, un proclama rivolto all’esercito, perché appoggiasse un ormai improbabile assalto alla Convenzione. I gruppi giacobini radunati in place de Grève, dai quali Robespierre si aspettava appoggio, si erano liquefatti uno dopo l’altro.

Nella foto: La ricostruzione del volto di Maximilien Robespierre (1758-1794) ad opera di Philippe Froesch e di Philippe Charlier (medico legale dell’Université Versailles Saint-Quentin),

 
 
  Postato da cdcnet il 15/06/2016 (511 letture)
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  Francia LA RIVOLTA DEL BREXIT SI ALLARGA ALLA FRANCIA RESTIA SULL'EUROPA

FranceDI AMBROSE EVANS PRITCHARD
telegraph.co.uk

Negli ultimi mesi la Francia è diventata ancor più visceralmente euroscettica dell'Inghilterra, alterando profondamente la geografia politica dell'Europa e rendendo impossibile prevedere come Parigi possa reagire ad un Brexit.

Un'ingestibile crisi economica ha eroso da oltre una decade la legittimità delle elite alla guida della Francia. A questo ora si aggiunge il collasso della credibilità del governo, e la crescente rabbia contro l'immigrazione.

Un'inchiesta pan-europea del Centro Ricerche Pew divulgata oggi ha scoperto che il 61% dei votanti francesi hanno un'opinione “contraria”, mentre in Inghilterra sono solo il 48 %.

 
 
  Postato da cdcnet il 14/06/2016 (575 letture)
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  Francia FRANCIA: LA LOTTA CONTRO LA LEGGE 'EL KHOMRI' E SOVRANITA'

7782DI JACQUES SAPIR
russeurope.hypotheses.org

La Francia sta attraversando la più grave crisi sociale dal 1995, quando un movimento sociale si formò contro le riforme di Alain Juppé, il primo ministro dell'epoca. Tuttavia, non si tratta di una riedizione di quel movimento. Si tratta, infatti, del primo movimento sociale contro l'Unione Europea e le sue regole, benché nemmeno i suoi fautori ed autori ne hanno ancora preso chiaramente coscienza. Che la cosa si sarebbe verificata e sarebbe esplosa un giorno o l'altro era nell'aria. Yannis Varoufakis ne aveva dato anticipazione nel luglio scorso (1).

Parlando delle condizioni imposte dal ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, Varoufakis diceva questo: “Mi spiegò (Schäuble) esplicitamente che la Grexit, l'uscita della Grecia, gli conferiva un enorme potere di negoziazione, specie nei confronti della Francia, con lo scopo di imporre a Parigi ciò a cui essa si opponeva. Qual era la questione? Spostare il potere di bilancio da Parigi a Bruxelles (2)”. In altri termini, il piano di Schäuble dell'inizio dell'estate del 2015 non aveva come scopo prioritario la Grecia, bensì di far capitolare la Francia, attraverso la Grecia, affinché accettasse di trasferire la totalità del suo potere di bilancio e di smantellare le sue regole sociali per compiacere una potenza straniera. Schäuble, infine, voleva porre sotto tutela la Francia, approfittando della crisi greca. Bisogna prenderne coscienza. Di fatto, questo movimento sociale ha posto direttamente la questione della sovranità nazionale. Il sostegno, certamente moderato, datogli da Marine Le Pen è un segno assai significativo.
 
 
  Postato da cdcnet il 30/05/2016 (517 letture)
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  Francia ATTENTATI DI PARIGI: L'IMPROVVISA CATTURA DI UN ASPIRANTE ATTENTATORE

damagecontrolDI BERNIE SUAREZ
activistpost.com

Con questa storia sulla improvvisa cattura  di Salah Abdeslam, uno dei "maggiori sospettati"per i fatti del 13 novembre, sembra che le sparatorie di Parigi, quest'ultimo weekend, siano tornate a far notizia, forse per ché qualcuno stava cominciando a dimenticarsene e per circoscrivere i danni provocati dalle dichiarazioni pubbliche fatte da Jesse Hughes, il capo della band "Eagles of Death Metal", che ha recentemente detto che tutta quella storia sembrava una messa in scena, anche se, un paio di giorni dopo, ha completamente ritrattato tutto.

Forse la ritrattazione fatta da Hughes non è sembrata abbastanza, così hanno ritirato fuori (quello che io chiamo) un colpo alla "Come ho ammazzato Bin Laden", per far colpo sulle masse. Un colpaccio alla "Come ho ammazzato Bin Laden" serve quando una storia comincia ad essere dimenticata dai mass media, quindi si deve far tornare in mente la "storia", prima che si impoverisca troppo.

 
 
  Postato da cdcnet il 23/03/2016 (484 letture)
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  Francia ORWELL BIENVENUE TO FRANCE - ENCORE!

By Finian Cunningham
February 29, 2016 "Information Clearing House" - "SCF"

France is in the throes of a «secret war» in Libya – in audacious violation of international law. But to report on this criminality is an offense! Welcome to the Orwellian world of double-think that the French state has entered.

report in French newspaper Le Monde this week lifted the lid on France’s clandestine operations in the North African country. It said that French special forces were conducting covert missions to set up air strikes against the Islamic State terror group.

The mission has been authorized by French President Francois Hollande, according to Le Monde. The special forces are being deployed for «discreet action» to prepare strikes on Islamist targets.

 
 
  Postato da cdcnet il 29/02/2016 (316 letture)
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  Francia CHI DICE 'JE SUIS FAURRISSON'?

COME TI SMANTELLO LA LIBERTA' DI PAROLA IN FRANCIA

maxresdefaultDI ARINDRAJIT BASU
dissidentvoice.org

Con l'aumento della globalizzazione, negli ultimi decenni si é assistito a una crescente eterogeneità di nazioni e comunità. Questo fenomeno ha generato la necessità di ospitare all’interno del tessuto sociale diverse identità culturali, religiose, storiche e linguistiche. In molti casi, questo è avvenuto attraverso un processo coercitivo di assimilazione in cui le comunità in minoranza sono state costrette a rinunciare alla propria identità e ad assimilare i valori culturali e le norme sociali di quelle in maggioranza.

Lo Stato-nazione Francia ne è un esempio lampante. Citando costantemente liberalismo e progresso come sua ragion d’essere, lo Stato Francese ha manipolato molti valori liberali, andando ad alimentare una dialettica che rifiuta l’idea di un’identità Francese che possa esistere in simbiosi con altre identità religiose e sociali. Esplorando la ‘gestione’ Francese del diritto assoluto alla libertà di parola, ho riscontrato quest’ ipocrisia di fondo e ho sentito il bisogno di sfatare questo falso mito, e non solo in Francia, ma anche in altri paesi del mondo.

 
 
  Postato da cdcnet il 21/02/2016 (441 letture)
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  Francia CHARLIE HEBDO - UN ANNO FA

hebdoDI GILAD ATZMON
gilad.co.uk

“Siamo abituati al fatto che gli Ebrei vengano uccisi perchè sono Ebrei”, ha scritto Gerard Biard, l’editore del notoriamente islamofobo Charle Hebdo in un editoriale che segnava il primo anniversario dell’attacco a Charlie Hebdo e ad un supermercato kosher.

“Questo è un errore, e non solo a livello umano”, ha continuato Biard “Perchè è il boia che decide chi sia o meno Ebreo. Il 13 novembre ne è stato la prova. Quel giorno, il boia ci ha mostrato che aveva deciso che tutti siamo ebrei”.

È vero che siamo “abituati” agli “Ebrei uccisi perchè sono Ebrei”? al contrario, in occidente, uccidere Ebrei è un crimine efferatissimo: fare a brandelli masse di Musulmani ed Arabi è invece la normalità.
 
 
  Postato da cdcnet il 07/01/2016 (325 letture)
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  Francia Politica: L'ORA DELLE SCELTE

attualitaDI JACQUES SAPIR
russeurope.hypotheses.org

Il secondo turno delle elezioni regionali, che ha avuto luogo domenica 13 dicembre, ha confermato le conclusioni che si potevano già trarre dai risultati del primo turno.

Anzitutto, queste elezioni segnano la vittoria dei “repubblicani”. Ma si tratta di una vittoria di Pirro. È una vittoria che peraltro conta più per il peso demografico delle regioni conquistate, che rappresentano circa i due terzi della popolazione francese, rispetto al numero di regioni espugnate (7 su 13).

Eppure è stata una vittoria ottenuta più per default che per reale convinzione dell’elettorato. In due regioni, peraltro non delle più piccole, come il Nord-Picardie e la grande regione del PACA, i “repubblicani” hanno vinto solo in virtù del ritiro delle liste dei socialisti. Bastava guardare il volto di Xavier Betrand e ascoltare il suo discorso per misurare tutti i limiti di questa vittoria. Le liste del partito erede dell’UMP e del centro sono ben lontane dal KO che sognavano di infliggere ai socialisti. Questi risultati attizzano nuovamente le guerre intestine fra gli ambiziosi pretendenti alla successione di Nicolas Sarkozy, a cominciare da lui stesso per arrivare ad Alain Juppé, François Fillon e Bruno Lemaire. Sarà una guerra senza esclusione di colpi, tanto più che si giocherà attorno allo stesso programma.
 
 
  Postato da cdcnet il 14/12/2015 (461 letture)
(Leggi Tutto... | 6429 bytes aggiuntivi | Politica | Voto: 0)
 

 
  Francia HOW FRANCE TURNED INTO AN ORWELLIAN POLICE STATE AFTER PARIS ATTACK

police state Joshua Krause
The Daily Sheeple

The fact that France has turned into a police state shouldn’t be that surprising to most people. After the terror attack in Paris, their government declared a state of emergency, which may last another three months. As a result, travel has been restricted, there is a heightened police and military presence on the streets, and thousands of raids have been conducted throughout the country in recent weeks.

It doesn’t take a genius to recognize that as a police state. It’s practically a textbook definition. However, there’s more to this state of emergency than heightened security. What France is seeing right now is outright tyranny. The Paris attack was the perfect excuse for their government to transform their society into an open air prison, and there’s no telling what their country will look like when the dust settles.
 
 
  Postato da cdcnet il 02/12/2015 (286 letture)
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  Francia UNA SERATA AL BATACLAN (QUELLA DEL MASSACRO)

DI ALEXANDRE FACHE
Humanite.fr

Stéphene T.,49 anni fa parte della decina di spettatori presi in ostaggio dai terroristi, usati come scudi umani o per comunicare con la polizia. Stéphene ci racconta dello shock dell'attacco, del comportamento degli assalitori e dell'assalto finale, nonché della difficoltà di realizzare che si è trovato al centro di un tale dramma.

La coperta termica è ancora lì, all'ingresso del suo appartamento, sotto un piccolo sgabello. Rischia di finire in una scatola, insieme agli abiti di questo terribile 13 novembre, che doveva essere una serata di festa per questo simpatico amante della musica . Stéphane T. , informatico 49 enne, ci racconta l'attacco al Bataclan e della presa in ostaggio da parte dei terroristi prima dell'assalto decisivo.

Una serata al Bataclan

"Era la prima volta che vedevo Eagles of Death Metal in concerto. Scrivo brevi recensioni per una webzine musicale, Rock n ' Concert, e avevo un altro invito per andare al festival degli Inrocks, a la Cigale. Ma con il fotografo del sito abbiamo scelto il Bataclan ... L'atmosfera era fatastica, davvero carismatico il cantante, divertente . Ero sul balcone, in alto, di fronte la scena, quando ho iniziato a sentire dei colpi, un po' sordi, che venivano dal basso. Ovviamente, non ho capito subito cosa stava succedendo. Davanti a me, qualcuno ha detto: ''Credo che siano petardi, sento l'odore della polvere da sparo''. Ma non era petardi ... "
 
 
  Postato da cdcnet il 22/11/2015 (594 letture)
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  Francia LA GUERRE EN ROSE

401,00DI PEPE ESCOBAR
sputniknews.com

“È guerra”. Il Presidente Francois Hollande nel 2005 fa eco a George W. Bush nel 2001. La Francia è entrata nella propria personale “guerra al terrore”, comprensiva di un mini-Patriot Act (“Etat d’urgence”) contro l’ISIS/ISIL/Daesh

Fuori La vie en rose, dentro La guerre en rose. La guerra, nella definizione di Hollande, sarà “senza pietà”.

C’è voluta una carneficina per risvegliare l’establishment francese dal torpore. Fino al 13 novembre – giorno della tragedia di Parigi – per l’Eliseo Bashar al-Assad coincideva con Daesh. Più o meno come Petro Poroshenko in Ucraina era il buono che si opponeva all’ “aggressione russa”.

Infatti l’ “aggressione russa” ha finito per essere aggredita – per mezzo del bombardamento del Metrojet A321 deciso dall’FSB – ancora prima degli attacchi suicidi e delle sparatorie di Parigi.
 
 
  Postato da cdcnet il 18/11/2015 (687 letture)
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  Francia PARIGI: UN ATTACCO FALSE FLAG ?

paris-bataclanDI MAKIA FREEMAN
activistpost.com

Gli attentati di questo 13 Novembre a Parigi dimostrano molti dei segnali rivelatori di una operazione false flag. Adesso, oltre 48 ore dopo abbiamo raccolto molti indizi che i manipolatori del Nuovo Ordine Mondiale abbiano ritenuto di affidarsi ai loro vecchi trucchi ancora una volta, diventando sempre più prevedibili. Vi elencherò dieci segni che gli attentati di Parigi non sono che l’ennesimo attacco false flag progettato per spaventare il cittadino comune (in Francia e nel resto del Mondo), demonizzare l’Islam, provvedere “ragioni” per gli Stati al G20 e altrove per sprecare più risorse e appropriarsi di maggiori libertà con la scusa della lotta al terrorismo, provvedere una scusa al governo Francese per alzare i livelli di sorveglianza, provvedere alla Francia ed alla NATO una scusa per una escalation di violenza contro la Siria.

Segno numero #1: Esercitazioni nello stesso giorno

Numerose false flags nella storia recente hanno questo tratto in comune: esercitazioni allo stesso tempo e nello stesso luogo, o luoghi vicini. 21st Century Wire  riferisce che il Dr.Patrick Pelloux era un “sopravvissuto” degli “spari a Charlie Hebdo” che si è trovato casualmente anche sulla scena dell’ultimo attentato, cosa che di per sè sarebbe una coincidenza, ma Pelloux ha dichiarato che una esercitazione di “attacco a diversi luoghi in simultanea” era in corso proprio durante gli spari!
 
 
  Postato da cdcnet il 18/11/2015 (1346 letture)
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  Francia LA FRANCIA IN OSTAGGIO

meyssanDI THIERRY MEYSSAN
voltairenet.org

Da 5 anni i francesi sentono parlare di guerre lontane, senza capire di cosa si tratta. La stampa li ha informati dell’impegno del loro esercito in Libia, ma mai della presenza di soldati francesi nel Vicino oriente. I miei articoli su questo sono molto letti, ma percepiti come bizzarrie orientali. Nonostante la mia storia personale, è chic qualificarmi come “estremista” o “complottista” e notare che i miei articoli sono pubblicati su siti internet di dubbio orientamento, compresi autentici estremisti e complottisti. Però nessuno trova niente da ridire su quanto scrivo. Ma nemmeno si dà retta ai miei avvertimenti sulle alleanze concluse dalla Francia.

Improvvisamente la verità ignorata viene a galla.

La Francia è stata attaccata venerdì 13 da diversi commando, che hanno assassinato almeno 130 persone in 5 luoghi diversi di Parigi. Lo stato di allerta è stato proclamato per 12 giorni su tutto il territorio e potrebbe essere prolungato dal Parlamento.

Non ci sono legami diretti con la faccenda Charlie Hebdo

La stampa francese interpreta questo atto di guerra legandolo all’attentato contro Charlie H. anche se i modi operativi sono del tutto differenti. In gennaio si trattava di uccidere persone precise, mentre qui si tratta di uccidere con un attacco coordinato molte persone a caso.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/11/2015 (1155 letture)
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  Francia Terrore e Guerre: WHO COULD ORGANIZE THE PARIS ATTACKS?

453445222Alexander Orlov
journal-neo.org

Now that the public outcry provoked by the terrorist attack in Paris tarted fading away, different analysts and intelligence agencies are trying to understand why France has been chosen as the target for those attacks. In a country where intelligence agencies are know for their competence, that are usually assisted by the NATO allies, especially the United States, Britain and Germany, it’s hard to imagine that security forces could overlook the preparations for such a carefully planned and well organized attack. One can safely assume that ISIL sleeper cells can be found in all the major European countries, along with the US, Canada and even Australia, but the attack was carried out in France.

To find an answer it’s not enough to answer who benefits from this attack, it’s also critical to establish which forces had a conflict of interests with Paris. In fact it’s irrelevant which terrorist group was tasked with the mission of terrorizing the French Republic, was it ISIL, Jabhat al-Nusra, or some other form of Salafi radical movement. It’s quite often the case when those who carry out terrorist attacks remain ignorant of the fact who was planning and sponsoring those. Moreover, what we’ve witnessed was not a regular attack, but a carefully prepared operations when terrorists were acting simultaneously in different place. The incredibly indecisive “retaliation” strikes the French Air Force carried out against ISIL positions, striking a total of 20 targets in the Syrian city of Raqqa testify to the fact that France is oblivious to the fact who organized the Paris massacre.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/11/2015 (475 letture)
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  Francia ATTENTATI DI PARIGI: IL RITORNO

JPEG - 33.4 koDI JEAN CLAUDE PAYE 
voltairenet.org

Non sappiamo più se ridere o piangere: dopo l ’11 Settembre 2001, non non c'è più stato nemmeno  un attacco terroristico senza che i colpevoli - che di solito dovrebbero nascondersi - non si facciano riconoscere perché hanno lasciato in giro un documento. Per il sociologo Jean-Claude Paye, l’ apparente e ripetuta stupidità dei terroristi  deve essere interpretata come un artificio retorico del potere per confondere la gente. Questo perché diventa assurdo contestare tutta la commedia ufficiale, non si può e non si deve. 

Nell'ambito delle indagini sui massacri di Parigi, è stato trovato un passaporto siriano vicino al uno dei kamikaze, morto allo Stade de France, dopo che il Presidente Hollande aveva già detto che la responsabilità degli attentati era da attribuire allo "Stato islamico". In questo modo si è trovata la giustificazione per la sua dichiarazione. 
 
 
  Postato da cdcnet il 16/11/2015 (951 letture)
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  Francia FRANCE CLAIMS TO BOMB TERRORISTS IT HAS SUPPORTED IN SYRIA

syria-france-20130831By Brandon Turbeville
activistpost.com

In what should come as no surprise to anyone even slightly familiar with the crisis in Syria and the recent Paris attacks, only the two days after the act of terror, itself a Western-backed false flag attack, the French government has now announced a massive air strike campaign in Syria allegedly directed at the Islamic State.

According to the French Defense Ministry, ten planes have been involved in the operation which France claims has been focused in the de facto capitol of the Islamic State in Raqqa.

French claims of antipathy toward the Islamic State should be taken with a grain of salt since it has long supported ISIS in Syria under the guise of supporting the non-existent moderate rebels.
 
 
  Postato da cdcnet il 16/11/2015 (490 letture)
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  Francia RT JUST DESTROYED FAKE NEWS ON PARIS

By Glenn Canady
beforeitsnews

You’ll see more truth in 10 minutes from RT in this interview than in 10 years of watching the Fake News in the USA!   RT just made our news look like the disgusting lying pigs they are as they put on Geared O’Colman in Paris!  I’ve never seen this guy before but he really impressed me!  You’ve got to watch this interview and share it around because I’ve never seen somebody destroy the lies about everything so quickly.  In just 10 minutes he brought out the truth that France is knee deep  in Syrian evil as well as funding other terrorists in Africa and the Middle East.
 
 
  Postato da cdcnet il 15/11/2015 (784 letture)
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  Francia L'ISIS VUOLE FARSI BOMBARDARE ANCHE DALLA FRANCIA.

COSA C'E' DI STRANO ?

parigi2DI ROBERTO QUAGLIA
megachip.globalist.it

All'ISIS non bastava venire bombardata dalla Russia (bombe vere) e dagli Stati Uniti (bombe misteriose che in un anno non hanno creato danni; testimoni sostengono che assomigliassero invece parecchio a rifornimenti). L'ISIS vuole che anche la Francia ora si faccia avanti per bombardarli e, possibilmente, che invii anche truppe di terra per combatterli meglio. Cosa c'è di strano? Ha già annunciato simili attentati pure a Roma, Londra e Washington. Capirei quasi Washington che in teoria li sta bombardando da un anno (come detto con proiettili davvero misteriosi) ma Londra e soprattutto Roma cosa c'entrano? L'ISIS vuole quindi evidentemente farsi bombardare anche da Inghilterra e Italia, possibilmente da tutta l'Europa. Questa sì che è strategia! Chi non vorrebbe farsi bombardare da quanti più paesi possibili, soprattutto quando già la Russia ti sta facendo un mazzo tanto?
 
 
  Postato da cdcnet il 14/11/2015 (2976 letture)
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  Francia 9 REASONS TO QUESTION THE PARIS TERROR ATTACKS

isis-oilBy Brandon Turbeville
activistpost.com

As France finds itself in the grips of martial law and its first mandatory curfew since it was occupied by the Nazis in 1944, there exists a number of questionable details surrounding the recent terrorist attacks in Paris.

Only hours after the first shots were fired, stories and reports are beginning to change and contradict one another. Considering the history of the French government, French Intelligence agencies and the Anglo-American/NATO Intelligence apparatus, particularly the recent events surrounding the Charlie Hebdo attacks that were exposed as false flags, one would be justified in wondering whether or not these recent attacks in Paris were of the same variety.
 
 
  Postato da cdcnet il 14/11/2015 (1009 letture)
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  Francia ATTACK IN PARIS: STATE SPONSORED TERROR BUT WHICH STATE?

By Tony Cartalucci
journal-neo.org

Reports indicate an unprecedented terrorist attack has unfolded in Paris, France, with over 150 dead, many more injured and reports still trickling in regarding the full-scale of the violence. The BBC in its report, “Paris attacks: Bataclan and other assaults leave many dead,” stated:

France has declared a national state of emergency and tightened borders after at least 120 people were killed in a night of gun and bomb attacks in Paris.
Eighty people were reported killed after gunmen burst into the Bataclan concert hall and took dozens hostage.
The siege ended when security forces stormed the building.
People were shot dead at bars and restaurants at five other sites in Paris. Eight attackers are reported to have been killed.


The BBC has also released a graphic indicating at least 5 separate locations where the attacks unfolded, while other media organizations have reported that both bombs and small arms were employed, including military rifles.
 
 
  Postato da cdcnet il 14/11/2015 (533 letture)
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  Francia LA FRANCIA VERSO LA GUERRA CIVILE ?

flickr_-_whiternoiseDI JACQUES SAPIR
russeurope.hypotheses.org

Le nubi che si stanno ammassando sulla società francese, i cui crimini commessi nel gennaio 2015 ne sono la manifestazione immediata, rivelano una perdita generale di riferimenti. Possiamo ricollegare tutto ciò ad una forma di anomia politica. Questa si manifesta sia a seguito dello sviluppo di comportamenti narcisisti, sia a seguito di derive comunitarie. E’ chiaro che questa anomia politica è il risultato della crisi, ma si comprende anche che la crisi non è la sola, nè la unica o la principale causa di questa anomia, poiché abbiamo già conosciuto, in passato, altre crisi economiche che non hanno provocato questi effetti.

Dal quantitativo al qualitativo

Questa perdita di sovranità è stata graduale ed è probabilmente per questo motivo che ha tardato a manifestarsi. Oggi, l’accumulo di piccole rinunce, di piccole sottomissioni, ha provocato un vero e proprio cambio qualitativo. Questa perdita di sovranità non avvantaggia più un determinato Stato, ma favorisce il sistema burocratico che si è instaurato attraverso l’Unione Europea, da Bruxelles a Francoforte.
 
 
  Postato da cdcnet il 07/10/2015 (501 letture)
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  Francia IL 'RAZZISMO' RISPETTABILE DELLA 'SINISTRA' FRANCESE

FONDAMENTI STORICI ED IDEOLOGICI

bbf5DI SAID BOUMAMA
bouamamas.wordpress.com

L’affrancamento della parola e dei passaggi all’atto islamofobico dopo gli attentati di gennaio 2015 rilevano l’ampiezza del “razzismo rispettabile” all'interno della sinistra francese. Questo ci porta a riproporre uno dei nostri testi pubblicato nell’aprile 2012 nella rivista Que faire.

Presa di posizione in favore di una legge sul velo a scuola nel 2004, sostegno più o meno dato e più o meno netto agli interventi imperialisti in Afghanistan, Iraq, Libia, tematica dell’integrazione per riflettere sulle questioni legate all’immigrazione, approccio dogmatico della laicità scissa dalle questioni sociali, etc.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/04/2015 (576 letture)
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  Francia THE OFFICIAL STORY OF THE GERMANWINGS A320 CRASH IS BOGUS

by Scott Creighton
willyloman.wordpress.com

There are so many glaring problems with the official story of what happened to cause the crash of Germanwings flight 9525, I don’t really know where to begin. I can tell you this though. The official story is bogus. That’s a fact.

Slow Motion Suicide?

I suppose I should start with the now routine effort by authorities to frame the co-pilot for the crash as they attempt to dump the whole thing in his lap, saying it was some kind of idiotic slow motion 10-minute “suicide” at a rate of 3,000 feet per minute.
That’s just stupid.
Here is a graphic showing the last 12 minutes or so of flight 9525 (click on image for larger view).
 
 
  Postato da cdcnet il 30/03/2015 (1337 letture)
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  Francia ASSEZ DE MENSONGES SUR LE CRASH DE L'AIRBUS A320

Assez de mensonges sur le crash de l’Airbus A320 !Si le copilote de l’A320 ne s’est pas suicidé, toute la narrative officielle tombe à l’eau. Et d’où nous vient cette narrative officielle des autorités françaises ? Des Etats-Unis ! Le début de la construction de l’histoire officielle a été lancé par le New York Times, repris par tous les médias du monde, y compris français. Suicide bien commode comme beaucoup de suicides sans cause brandis dès qu’une explication embarrassante doit être fournie.

Il suffit de sortir de l’écoute passive du ronronnement médiatique et d’observer et analyser les discours, pour se rendre compte que tout ce qui s’est dit jusqu’ici est un tissu de mensonges encore plus vicieux que celui concernant le 11 septembre, car ici, il y a une construction méthodique, brique après brique, du mensonge. On ne sait pas ce qui s’est passé et on ne le saura peut-être jamais, mais on sait déjà que les explications officielles ne tiennent pas la route et omettent beaucoup d’éléments qui contredisent les discours.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/03/2015 (1062 letture)
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  Francia DOPO CHARLIE HEBDO I PRIMI AMARI FRUTTI DELL'UNITA' NAZIONALE

GUERRE, PAURE, UMILIAZIONI, E STATO DI POLIZIA

DI SAID BOUAMAMAS
bouamamas.wordpress.com

«Alla fine, non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma i silenzi dei nostri amici»
Martin Luther King

La grande manifestazione «Je suis Charlie» è stata celebrata dall’insieme dei nostri media, dal governo e dalla quasi totalità della classe politica come simbolo dell’«unità nazionale», vista come strumento necessario di fronte alla minaccia terroristica. È stata altresì presentata come l’esempio di un’unità internazionale contro quello stesso terrorismo.

Le poche voci discordanti che hanno chiesto di far luce sulle cause, sulle poste in gioco e sulle conseguenze prevedibili di quest’obbligazione all’unanimità emotiva, sono state bollate come «sostegno ai terroristi», secondo un ragionamento binario che martella tutto il giorno: se non «sei Charlie», vuol dire che sei per gli attentati. Il seme di questa «unità nazionale» comincia a dare i suoi frutti amari e avvelenati. È giunto il tempo di un primo bilancio.
 
 
  Postato da cdcnet il 30/01/2015 (580 letture)
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  Francia CHARLIE HEBDO: SUICIDED OFFICER'S FAMILY DENIED ACCESS TO AUTOPSY

The mother of Helric Fredou, by Hicham Hamza
translated by Kevin Barrett
Veterans Today

Exclusive! Panamza has contacted the mother of Helric Fredou – the Police Commissioner charged with preparing a report on the family background of Charlie Hebdo – who was found dead with a bullet in the head just hours after the attack.

I asked for the autopsy report and was told: “You won’t get it.”

Friday, January 16, Panamza published the disturbing testimony of the sister of police officer Helric Fredou, whose mysterious “suicide” continues to be ignored by the national media. Nine days later, it was the mother’s turn to bring new revelations.
 
 
  Postato da cdcnet il 27/01/2015 (535 letture)
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  Francia OPERAZIONE FALSE FLAG A CHARLIE HEBDO (15 SEGNALI)

copertina DI BRANDON TURBERVILLE
activist post

Probabilmente l’articolo più importante pubblicato fino da oggi sull’attentato a Charlie Hebdo.
Un’impressionante ricostruzione degli eventi, delle persone e della cronologia che hanno portato ai fatti di Parigi.



Dopo il massacro di Charlie Hebdo e a mano a mano che vengono alla luce maggiori informazioni sugli attacchi e sui legami tra i responsabili, i gruppi e le agenzie d’intelligence collegati alla NATO, si dimostra sempre più valida di ora in ora l’idea che la natura degli attacchi erano, in realtà dietro una false flag. (1)

Come è prevedibile, la destra xenofoba e pro-bellica sta usando l'attacco per dimostrare che tutti i musulmani sono terroristi e che l’unica soluzione è il loro totale annientamento e l'attuazione di adeguate misure di stato di polizia.
 
 
  Postato da cdcnet il 23/01/2015 (1019 letture)
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  Francia CHARLIE HEBDO: TESTIMONIANZE DALL' EUROPA

paris-copsDI PAUL CRAIG ROBERTS
prisonplanet.com

L’enorme responsabilità dei media occidentali nelle bugie, nelle morti e nella distruzione

Nota: il secondo video nei link è stato eliminato, ma è il primo video, appena precedente al secondo, che ha maggiori informazioni visive.

Questo video testimonia l’esecuzione di Amedy Coulibaly. Proviene da un sito internet tedesco, il video del blitz della polizia al supermercato kosher è in francese. Sul sito ci sono tre video. Il primo mostra ripetutamente Coulibaly, con le mani legate e disarmato, che viene fucilato e ucciso, mentre avrebbe potuto facilmente essere catturato.
 
 
  Postato da cdcnet il 22/01/2015 (922 letture)
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  Francia CHARLIE HEBDO: IL MISTERIOSO 'SUICIDIO' DI HELRIC FREDOU

hebdoFATTI SCIOCCANTI SUL MISTERIOSO SUICIDIO DI HELRIC FREDOU: INTERVISTA CON LA SORELLA

DI VANESSA BEELEY
medhajnews.com

I primi collegamenti intorno al suicidio di Helric Fredou sono stati messi in relazione dal giornale locale della regione di Limoges, dove io vivo.... Le populaire.

Comunque, sia i media nazionali che i mainstram non ne hanno parlato per parecchi giorni dopo l'attacco a Charlie Hebdo, nonostante il forte collegamento che - da quanto abbiamo appreso - avesse Helric Fredou con il  più grande attacco terroristico nel cuore di Parigi, di tutta la sua storia. Visto che Fredou era appena stato incaricato di redigere una relazione sui fatti.
 
 
  Postato da cdcnet il 20/01/2015 (2208 letture)
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  Francia Servizi segreti: LA CIA DIETRO L'ATTENTATO A CHARLIE HEBDO ?

video-unDI SORAYA SEPHPOUR ULRICH
informationclearinghouse.info

Le ultime informazioni hanno quasi confermato che l'attacco di Parigi è stato una operazione di "fase flag" eseguita dalla CIA, come dice Soraya Sepahpour Ulrich, ricercatrice indipendente e scrittrice che vive a Irvine, in California.

"Press TV"- Secondo The Associated Press, il giornalista e ricercatore yemenita Mohammed al-Kibsi che ha incontrato Kouachi, il presunto killer di Parigi, ha detto che uno degli uomini responsabili per l'attacco terroristico della scorsa settimana, quello che ha ucciso 12 persone nella capitale francese, ha affermato di aver vissuto con il nigeriano che era dietro il fallito complotto di al- Qaeda conosciuto come l'"underwear bomb" il " bomber delle mutande" di  cinque anni fa.
 
 
  Postato da cdcnet il 16/01/2015 (1242 letture)
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  Francia L'ATTENTATO CONTRO CHARLIE HEBDO

L'OCCULTAMENTO POLITICO E MEDIATICO DELLA CAUSE, DELLE CONSEGUENZE E DELLA POSTA IN GIOCO

parigil'odioSAID BOUAMAMA
bouamamas.wordpress.com

«È ancora fecondo il ventre dal quale è uscita la bestia immonda» - Bertold Brecht

L’attentato contro il settimanale satirico Charlie Hebdo è destinato a segnare la nostra storia attuale. Resta solo da capire in che senso e con quali conseguenze. Nell’attuale contesto della «guerra al terrorismo» (beninteso, guerra esterna), oltre che di razzismo e di islamofobia di Stato, gli autori di questa azione hanno accelerato – coscientemente o meno – un processo di stigmatizzazione e isolamento della componente mussulmana, reale o presunta tale, delle classi popolari.

Sono già di per sé disastrose le conseguenze politiche dell’attentato per le classi popolari, ma peggioreranno ancora se non verrà proposta un’alternativa politica alla famosa «Unione Nazionale».
 
 
  Postato da cdcnet il 16/01/2015 (905 letture)
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  Francia Pepe Escobar: IPOCRITI CHE BRILLANO ALLA SFILATA DI PARIGI

DI PEPE ESCOBAR
sputniknews.com

La marcia unitaria di Parigi, a cui hanno partecipato oltre 40 capi di stato di tutto il mondo [*], ha messo in luce il “doppio standard” dell’approccio occidentale al problema dalla libertà di parola e della guerra al terrorismo.

Che parata senza precedenti di ipocrisia politica. La vista del generale Hollande, conquistatore del Mali; di David Cameron d’Arabia; di Angela “lasciate morire gli ucraini dell’est” Merkel; di Ahmed “Assad se ne deve andare” Davutoglu; anche quella di re Sarko Primo, liberatore della Libia; per non menzionare Bibi “soluzione finale” Netanyahu, tutti che marciano per la “libertà”, la “libertà di parola” e la “civiltà” contro la barbarie, per le strade di Parigi, avrebbe fatto nascondere dal disgusto qualunque paladino della tradizione intellettuale occidentale, da Diogene a Voltaire, da Nietzsche a Karl Kraus.

 
 
  Postato da cdcnet il 15/01/2015 (833 letture)
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  Francia TURCHIA: FRANCESI DIETRO IL MASSACRO DI CHARLIE HEBDO - SPUNTA ANCHE IL MOSSAD

kosherFONTE: ZEROHEDGE

Erano passate meno di 48 ore, da quando il Primo Ministro turco, Ahmet Davutoglu, si era unito ai milioni di persone in marcia a Parigi per rendere omaggio alle 17 persone uccise da fiancheggiatori estremisti dell'ISIS. Poi, quasi contestualmente al suo rientro in patria, le cose sono cambiate, e per citare le parole   diplomaticamente parafrasate da FT  il "Presidente del Paese ha assunto un tono molto più conflittuale." Si può dire certamente con queste parole, ma per essere più diretti si potrebbe meglio dire che Recep Tayyip Erdogan, ex Primo Ministro e attuale presidente della Turchia, paese membro della NATO, ha fatto una cosa impensabile: ha accusato l'Occidente, e i cittadini francesi in particolare, di aver messo in scena il massacro di Charlie Hebdo per incolpare i musulmani, come ha detto pure il sindaco di Ankara: "Il Mossad è sicuramente dietro questi incidenti... servono a far crescere l'ostilità verso l'Islam."
 
 
  Postato da cdcnet il 14/01/2015 (991 letture)
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  Francia PARIS TERROR, THE SMELL OF FALSE FLAG

1420743940_860258bGordon Duff
journal-neo.org

Will “Paris” be the straw that breaks the camel’s back. We have smoking gun evidence no one can refute that at least one aspect of the Paris terror attacks was theatrically staged. This reminds me of what a priest told me years ago, “You get caught having sex with just one little boy and they label you a pedophile.”

The internet is now filled with amateur exposes, one thing is different this time. Not only are the “amateurs” right, some of them are very right.

This week’s terror attack in Paris is simply “not credible.” The suspects, the ID found in the cars, the “easily sacrificed” target, has the smell of false flag terror. Europe, after all, has forgotten the Breivik attack of 2011 killing 77, a pure Mossad operation to punish a political group involved in the BDS boycott movement.
 
 
  Postato da cdcnet il 13/01/2015 (649 letture)
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  Francia PARIGI: LE BUGIE DEI MEDIA E LE DOMANDE NON FATTE

FRANCE-CRIME-MEDIA-SHOOTING DI STEPHEN LENDMAN
globalresearch.ca

Venerdì scorso dopo tre giorni in cui Parigi è stata tenuta sotto scacco è finita. Cherif e Said Kouachi si sono rifugiati nei locali di una tipografia a Dammartin-en-Goele e sono rimasti uccisi. 

L'opinione pubblica può essere manipolata per farle credere a qualcosa di differente dalla realtà, creando un consenso intorno a certe domande a cui si vuole che la risposta sia un rifiuto. Disse Gore Vidal:
“Quando una società si avvicina alla sua decadenza, anche il suo linguaggio comincia a decadere e le parole vengono usate per oscurare, non per illuminare  la scena.”
“Se per liberare una città la si distrugge. Le parole possono essere usate per confondere la gente e per indurla, al momento delle elezioni. a votare solennemente contro i propri interessi.”
 
 
  Postato da cdcnet il 13/01/2015 (1002 letture)
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  Francia A TUTTI I "CHARLIE" DELL’ULTIMA ORA

je suis charlieDI MASSIMO MAZZUCCO
luogocomune.net

Ora che su Parigi è calato il sipario, possiamo provare a fare un paio di riflessioni.

1 - Domenica Renzi, Rajoy, Merkel, Cameron e Hollande si incontreranno a Parigi. Ne uscirà certamente un qualche accordo fra i maggiori stati europei "per contrastare il terrorismo". Naturalmente, non faranno nulla che possa servire veramente a contrastare un'eventuale terrorismo - anche perché loro sanno meglio di noi quale sia la matrice reale di questo "terrorismo". Ma vorranno certamente dare l'impressione che "l'Europa è unita nel combattere il terrorismo", perché questo è il messaggio che in questo momento fa comodo a tutti loro. Prepariamoci all'ennesima messinscena.
 
 
  Postato da cdcnet il 10/01/2015 (1373 letture)
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  Francia CHI TRAE VANTAGGIO DALL’UCCISIONE DI CHARLIE ?

44696DI PEPE ESCOBAR
asiatimes.com

È stato Putin. No, non è stato lui. Alla fine non è stata un’”aggressione” russa ad attaccare il centro dell’Europa. È stato un commando di jihadisti perfettamente addestrato. Cui prodest?

Preparazione meticolosa, kalashnikov, lanciagranate, passamontagna, giubbotti antiproiettile mimetici riempiti di riviste, stivali militari, fuga da film su una Citroen nera. Ciliegina sulla torta un supporto logistico impeccabile per la fuga. Un ex alto comandante militare francese, Frederic Gallois, l’ha definita una perfetta applicazione di “tecnica di guerriglia urbana” (dove sono quei famosi “esperti” anti-terrorismo occidentali quando ce n’è bisogno?).

Avrebbero parlato un francese perfetto, alcuni dicono fosse stentato. In ogni caso, cosa importa è che abbiano tirato fuori la parola magica “Noi siamo Al-Qaeda”. Meglio ancora, hanno detto ad un passante “Dì ai media che questa è Al-Qaeda nello Yemen”, che significa, nella lingua statunitense del terrore, Al-Qaeda nella Penisola Araba (AQAP), la quale aveva come bersaglio l’editor/fumettista di Charlie Hebdo Stephane Charbonnier (“Charb”), su suggerimento della rivista patinata dell’AQAP Inspire. Accusa: “Insulti al profeta Maometto”.
 
 
  Postato da cdcnet il 09/01/2015 (1436 letture)
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