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comeDonChisciotte.net: Francia

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  Francia QUE RIEN NE CHANGE, POUR QUE TOUT CHANGE !

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Il est beaucoup trop tôt pour analyser la politique du président Macron qui n’est aux affaires que depuis un mois. Il est cependant possible d’observer la manière dont il ré-organise le système politique, les nominations auquel il procède, et de prendre en compte l’annonce de ses prochaines réformes pour évaluer son orientation : la France se dirige vers une dictature administrative au service de la Commission européenne.

TRADUZIONE IN ITALIANO: Che tutto cambi, affinché tutto rimanga com’è

 
 
  Postato da cdcnet il 18/06/2017 (94 letture)
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  Francia Politica: LA VITTORIA DI MACRON

File:Emmanuel Macron (3).jpgHa vinto la paura. Il sistema si è coalizzato contro Marine Le Pen, ed è riuscito a convincere i francesi a votare per un personaggio decisamente ambiguo e improbabile, solo perchè percepito dagli elettori come "il meno peggio".

Se ci pensiamo un attimo, questa elezione ha qualcosa di davvero paradossale: ha vinto infatti un personaggio che fino a sei mesi fa politicamente non esisteva nemmeno.

Creato in laboratorio in fretta e furia, per rimpiazzare l'ormai decaduto Fillon, Macron è solamente una parola vuota, che è servita a coalizzare i poteri forti per mandare avanti l'agenda eurocentrica.

 
 
  Postato da cdcnet il 07/05/2017 (634 letture)
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  Francia Pepe Escobar: EMMANUEL 'CLINTON' VERSUS MARINE 'LE TRUMP'

Emmanuel “Clinton” versus Marine “LeTrump” Ecco la conta delle vittime del più recente terremoto geopolitico che sta affliggendo l’Occidente: il Partito Socialista in Francia è morto, la Destra tradizionale è in coma, quello che era l’estrema sinistra è ancora viva e vegeta .

Ma ciò che si supponeva essere uno shock del nuovo, non è esattamente uno shock. Più le cose virano verso un cambiamento (in cui possiamo credere), più rimangono le stesse. Ecco la nuova normalità: il “sistema” riciclato (di Emmanuel Macron) contro  “la gente” (del Front National di Marine Le Pen), in lotta per la presidenza francese il 7 maggio.

Anche se questo era il risultato atteso, è comunque significativo. Le Pen, ri-battezzata “Marine”, ha raggiunto il secondo turno del voto malgrado una campagna elettorale mediocre.

 
 
  Postato da cdcnet il 01/05/2017 (307 letture)
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  Francia Politica: EMMANUEL MACRON IS THE HAND CRAFTED TOOL OF THE NEOLIBERAL GLOBALIST ELITES

by Scott Creighton
willyloman.wordpress.com

UPDATE: “Macron is more Obama than Obama. More Blair than Blair. A creation, groomed and glossed for this “spontaneous” bid for power by the banking class he unashamedly represents.” Off Guardian

 
 
  Postato da cdcnet il 24/04/2017 (254 letture)
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  Francia Politica: ELEZIONI FRANCESI

Con il risultato di oggi sono state sfoltite tutte le ambiguità del vasto fronte elettorale francese: fuori i gaullisti di centro-destra di Fillòn, fuori la sinistra dura e pura di Melanchòn, fuori - anzi, addirittura demoliti - i socialisti di Hollande, rimangono in lizza Emmanuel Macròn e Marine Le Pen, ovvero due idee chiare e contrapposte al 100%. Tutto a favore dell'Europa e dell'Euro l'uomo dei Rotschild, decisamente contraria sia all'una che all'altro la Le Pen.

 
 
  Postato da cdcnet il 24/04/2017 (339 letture)
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  Francia ATTACCHI SUGLI CHAMPS-ELYSEES: TEMPISMO PERFETTO, PER QUALCUNO

DI RAMIN MAZAHERI
thesaker.is

Nelle prime ore del 21 aprile ero nel mio ufficio a Parigi, a soli 100 metri dai Campi Elisi, quando ho ricevuto una telefonata da un collega giornalista che mi ha parlato dell’attacco mortale contro i poliziotti.

Stavo lavorando alla mia ultima relazione sulle presidenziali francesi per l’iraniana Press TV.

Al momento della chiamata, avevo appena scritto questa frase:

“Due eventi dell’ultima settimana potrebbero spingere a destra gli elettori indecisi: un presunto piano di due terroristi per attaccare uno dei 3 principali candidati di destra e l’inizio sorprendentemente tempestivo di una causa giudiziaria che coinvolge 20 persone, accusate di far parte di una cellula terroristica nel 2012”.

 
 
  Postato da cdcnet il 22/04/2017 (265 letture)
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  Francia Politica: LA FRANCIA SUBIRA' UN COLPO DI STATO OLIGARCHICO?

DI NICOLAS BONNAL
dedefensa.org

Ci stiamo muovendo verso un futuro assai poco rassicurante. Il sistema è diventato tirannico e vorrebbe mettere in prigione le persone che non leggono Le Monde. Il trio satanico NATO-BCE-Bruxelles vuole imporre il suo Macron come in passato il suo Juppé. Candidato del triangolo magico Rothschild-Draghi-Soros, il venditore di Alstom è l’incudine sul quale il martello del capitalismo mondiale schiaccerà ciò che resta della Francia libera.

La nuova casta crudele che prende forma sotto l’etichetta di europea o di liberal-libertaria non teme gli ostacoli.

 
 
  Postato da cdcnet il 15/03/2017 (386 letture)
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  Francia Politica: PERCHE' IL SISTEMA PUO' GIOCARE LA CARTA MARINE LE PEN?

DI EMMANUEL LEROY
lesakerfrancophone.fr

Prima di rispondere a questa domanda facciamo il punto sull’agenda della globalizzazione e cerchiamo di vederci più chiaro nel vortice planetario che si è scatenato dopo il voto sulla Brexit e l’elezione di Donald Trump.

A mo’ di preambolo e di avvertimento informo subito il lettore che si tratta di un articolo profondamente anticonformista, suscettibile di modificare la mentalità di chi è abituato a digerire quotidianamente la sua dose di disinformazione massiccia fornita dai media mainstream, secondo l’eccellente formula utilizzata da Slobodan Despot e il suo molto illuminante sito di controinformazione.

 
 
  Postato da cdcnet il 02/03/2017 (515 letture)
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  Francia Interviste: LA CANDIDATURA DI MANUEL VALLS

DI JACQUES SAPIR
russeurope.hypotheses.org

Ieri ho rilasciato un’intervista a Russia Today riguardante la candidatura di Manuel Valls. Pubblico qui la versione integrale, con aggiunte, troppo lunga per essere riportata da quel media. Il testo iniziale dell’intervista è il seguente.

 
 
  Postato da cdcnet il 09/12/2016 (238 letture)
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  Francia Politica: A VOI IL MATCH NELLA GABBIA TRA FILLON E LA LE PEN

DI PEPE ESCOBAR
rt.com

È venuto (dalle retrovie), ha visto, ha vinto. Francois Fillon sarà il candidato della Destra Francese alle elezioni presidenziali del 2017 ed ha anche buone probabilità di vincere, al ballottaggio, contro la leader del Fronte Nazionale Marine Le Pen.

Fillon è un ultra-tradizionalista, con il valore della famiglia, un ragazzo da “radici cristiane della Francia”. In termini statunitensi, sarebbe un “Francese nazionalista” – senza deroghe. Il suo mantra ruota attorno all’idea storica della forza dell’identità nazionale francese (da Giovanna d’Arco a Voltaire), alla base della sovranità nazionale, e va ripetuto costantemente.

 
 
  Postato da cdcnet il 01/12/2016 (291 letture)
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  Francia Madame le President Marine Le Pen - Prossimo Terremoto politico in Europa?

DI FINIAN CUNNINGHAM
Information Clearing House

Dopo lo shock della Brexit e l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca, ormai tutto sembra possibile nel mondo politico. Tra sei mesi Marine Le Pen, il capo del Fronte Nazionale francese (FN), si vedrà a portata di mano la presidenza.

Questa è una possibilità che non è la sola Le Pen a   trumpeting – strombazzare – dopo la votazione-sorpresa in Gran Bretagna per uscire dall’Unione Europea e l’altrettanto sorprendente vittoria di Trump negli USA all’inizio di questo mese. La scorsa settimana, l’attuale Primo ministro francese Manuel Valls ha riconosciuto che la leader del FN potrebbe essere eletta Presidente della Repubblica francese, quando il paese andrà alle urne in aprile-maggio del prossimo anno.

 
 
  Postato da cdcnet il 23/11/2016 (403 letture)
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  Francia LE VERE RAGIONI DIETRO LO SGOMBERO DELLA GIUNGLA DI CALAIS

NON SONO QUELLE CHE TU PENSI

FONTE: THECANARY.CO

Martedì 25 ottobre, è iniziato lo smantellamento del campo profughi “giungle di Calais”. La situazione di Calais è sintomatica della crisi più diffusamente, ovvero aziende ed individui che traggono profitto dalla miseria dei rifugiati.

Circa 9.100 persone, tra cui 865 bambini – il 78% dei quali senza partenti – vivevano in squallide condizioni vicino al Tunnel del Canale. Le ragioni per la demolizione del campo, dicono le autorità francesi, sono il gestire nella maniera migliore le richieste di asilo e il fornire migliori condizioni abitative. Il timing però coincide con l’inizio di un progetto per una struttura di grande importanza tra UE e Regno Unito.

Non tutto è come sembra.
 
 
  Postato da cdcnet il 30/10/2016 (610 letture)
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  Francia SI STA PREPARANDO LA GUERRA CIVILE ETNICA

DI GUILLAME FAYE
gfaye.com

Sabato 8 ottobre 2016, a Viry-Châtillon, nella periferia parigina, in una delle tante e sempre più numerose zone senza diritto, due autopattuglie sono state attaccate, i vetri sono stati frantumati, e le auto sono state incendiate con delle bombe Molotov, i due poliziotti bloccati all’interno. È evidente che si sia trattato di un tentato omicidio. I poliziotti sono gravemente ustionati e uno dei due è tra la vita e la morte.
 
 
  Postato da cdcnet il 26/10/2016 (496 letture)
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  Francia Religione: FRANCIA: LA BOMBA AD OROLOGERIA DELL'ISLAMIZZAZIONE

DI YVES MAMOU
gatestoneinstitute.org

  • L’ultimo gruppo, definito degli Ultras, rappresenta il 28% dei musulmani intervistati. Essi affermano di voler condurre una vita al di fuori dei valori repubblicani. Per loro, i valori e la legge islamica, la sharia, vengono prima delle leggi della Repubblica. Essi approvano la poligamia e l’uso del niqab o del burqa per le donne.
  • Secondo Hamid El Karoui, intervistato per il Journal du Dimanche: “Questo 28% aderisce alla versione più retrograda dell’Islam, che è diventato per loro una specie di identità. L’islam è il pilastro della loro rivolta; essa si incarna in un Islam di separazione, teorie della cospirazione ed antisemitismo”.
  • E’ importante sapere che questo 28% si trova soprattutto nella fascia dei più giovani (il 50% sotto i 25 anni ). In altre parole un giovane musulmano francese su due è un Salafita del tipo più radicale, anche se non frequenta le moschee.
 
 
  Postato da cdcnet il 25/10/2016 (344 letture)
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  Francia Terrore e carcere: PERCHE' LA FOTO DI SALAH ABDESLAM E' STATA RITOCCATA?

DI ROSANNA SPADINI
comedonchisciotte.org

Il concept album è sempre più ossessivo e ripropone i soliti modelli puntuali, due fratelli nel ruolo di kamikaze uno puntualmente morto, l’altro puntualmente in fuga. Parigi 13 novembre 2015, Bataclan, i fratelli Abdeslam. Un puzzle apparentemente indecifrabile, un canovaccio improvvisato su spazi d’arte pervasivi, che ad ogni nuovo attentato terroristico invece si ripresentano in termini monotoni e sempre uguali … scenografie da incubo colluse con le stesse confezioni antologiche abbastanza scontate, quasi fossero gli intrighi che Ray Donovan deve quotidianamente disbrogliare nella sua Hollywood sontuosa e bastarda.
 
 
  Postato da cdcnet il 24/10/2016 (385 letture)
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  Francia COME INTERPRETARE LA DECAPITAZIONE DI UN PRETE FRANCESE

Rouen/Attacco Isis in chiesa, sgozzato il parrocoDI ROBERT FISK
counterpunch.org

Di fronte all'uccisione e decapitazione di sette dei suoi monaci da parte degli Islamisti avvenuta 20 anni fa,
l'Arcivescovo di Algeri fece meglio di quello che ha fatto l'Arcivescovo di Rouen questa settimana.

Lui non parlò del massacro di un anziano prete come se fosse cosa che neanche si possa nominare [NdT: 'unnameable', letteralmente "innominabile"].

 
 
  Postato da cdcnet il 31/07/2016 (685 letture)
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  Francia Cinema: FRANCIA: SOSPESA LA PROGRAMMAZIONE DEL FILM 'BASTILLE DAY'

RACCONTAVA LA STORIA DI UN ATTENTATO ORGANIZZATO DAL MINISTERO DELL'INTERNO

Bastille dayFONTE: PANAMZA
facebook.com

Domenica 17 luglio, la stampa francese ha dato notizia del ritiro dai cinema del film franco-britannico- americano intitolato “Bastille Day”, uscito il 13 luglio e riguardante l’organizzazione di attentato previsto a Parigi il 14 luglio (https://youtu.be/uFUO7Qarics).

Questo il motivo del ritiro: secondo StudioCanal, produttore e distributore del film, si tratterebbe di “rispettare le vittime” dell’attentato di Nizza (http://panamza.com/btx).

La decisione è stata presa da Didier Lupfer, direttore generale di StudioCanal – filiale del gruppo Canal+ di Vincent Bolloré (http://panamza.com/bty; http://panamza.com/12657). Dato da sottolineare: nella comunicazione riguardante il ritiro del film, l’AFP e TF1 mente quando afferma che il film racconta la storia di un attentato “preparato da una francese” (http://lci.tf1.fr/cinema/news/bastille-day-un-cas-rare-de-film-deprogramme-en-raison-de-l-actualite-8767620.html).

 
 
  Postato da cdcnet il 28/07/2016 (479 letture)
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  Francia USCITO DA POCO DI GALERA E CON IL BRACCIALETTO ELETTRONICO, ECCO IL JIHADISTA.

SIAMO IN COMMA 22

Rouen2DI MAURO BOTTARELLI
rischiocalcolato.it

Rouen. Ci morì Giovanna D’Arco, ci nacque Francois Hollande. Se cercavano un simbolismo, lo hanno trovato alla grande. Ma ormai si campa di simbolismi, non ve ne siete accorti: strage a Nizza il 14 luglio, giorno della Repubblica, strage a Monaco nel quinto anniversario della mattanza di Breivik a Oslo e Utoya e ieri, addirittura, un attacco dentro una chiesa, con tanto di sgozzamento rituale del prete sull’altare. E il Papa che dice: . E poi, la laica e massonica Francia, riscopre di colpo le sue radici cattoliche, quelle che ha ripudiato in nome della Republique ma che tornano comode quando c’è da inquietare le anime e seminare terrore al di fuori dei grandi centri urbani cosmopoliti: la Francia profonda, quella del curato di campagna e di poche anime in circolazione. Quella che, al voto, può cambiare le cose, se debitamente plagiata dalla paura.

 
 
  Postato da cdcnet il 26/07/2016 (535 letture)
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  Francia Peter Koenig: NICE - 14TH JULY MASSACRE - ANOTHER FALSE FLAG IN FRANCE?

By Peter Koenig
Information Clearing House

Another terror event in France. On Bastille Day; 14th of July, the day commemorating the French Revolution of 1789, the most important French National Holiday. This time in Nice, killing at least 84 people, many children – and leaving scores injured.

President Hollande will eventually achieve his objective - being the first country in Europe with permanent Martial Law. He has already declared to extend the current State of Emergency for another three months, when it expires on 26 July. Such a temporary extension is in his power. He will have plenty of time to force it through Parliament – thereby prompting other EU countries to do likewise.

 
 
  Postato da cdcnet il 16/07/2016 (511 letture)
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  Francia Storia: ROBESPIERRE: ANATOMIA DI UN FUNZIONARIO DELLA RIVOLUZIONE

6769503DI GIANLUCA FREDA
comedonchisciotte.org

“Guerre e rivoluzioni, zar e Robespierre, sono agenti organici della storia, il suo lievito di fermentazione. Le rivoluzioni vengono create da uomini d’azione, fanatici unilaterali, geni dalla mente ristretta”

(Boris Pasternak, “Il dottor Zivago”)

Nel tetro cuore della notte di quel 10 Termidoro anno II, mentre una pioggia scrosciante iniziava a cadere su Parigi e le truppe di Barras marciavano contro l’Hôtel-de-Ville per catturare Maximilien de Robespierre e condurlo alla ghigliottina, l’Incorruttibile stava riluttantemente preparando, insieme al fratello Augustin, a Couthon, a Saint-Just e a Le Bas, un proclama rivolto all’esercito, perché appoggiasse un ormai improbabile assalto alla Convenzione. I gruppi giacobini radunati in place de Grève, dai quali Robespierre si aspettava appoggio, si erano liquefatti uno dopo l’altro.

Nella foto: La ricostruzione del volto di Maximilien Robespierre (1758-1794) ad opera di Philippe Froesch e di Philippe Charlier (medico legale dell’Université Versailles Saint-Quentin),

 
 
  Postato da cdcnet il 15/06/2016 (598 letture)
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  Francia LA RIVOLTA DEL BREXIT SI ALLARGA ALLA FRANCIA RESTIA SULL'EUROPA

FranceDI AMBROSE EVANS PRITCHARD
telegraph.co.uk

Negli ultimi mesi la Francia è diventata ancor più visceralmente euroscettica dell'Inghilterra, alterando profondamente la geografia politica dell'Europa e rendendo impossibile prevedere come Parigi possa reagire ad un Brexit.

Un'ingestibile crisi economica ha eroso da oltre una decade la legittimità delle elite alla guida della Francia. A questo ora si aggiunge il collasso della credibilità del governo, e la crescente rabbia contro l'immigrazione.

Un'inchiesta pan-europea del Centro Ricerche Pew divulgata oggi ha scoperto che il 61% dei votanti francesi hanno un'opinione “contraria”, mentre in Inghilterra sono solo il 48 %.

 
 
  Postato da cdcnet il 14/06/2016 (702 letture)
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  Francia FRANCIA: LA LOTTA CONTRO LA LEGGE 'EL KHOMRI' E SOVRANITA'

7782DI JACQUES SAPIR
russeurope.hypotheses.org

La Francia sta attraversando la più grave crisi sociale dal 1995, quando un movimento sociale si formò contro le riforme di Alain Juppé, il primo ministro dell'epoca. Tuttavia, non si tratta di una riedizione di quel movimento. Si tratta, infatti, del primo movimento sociale contro l'Unione Europea e le sue regole, benché nemmeno i suoi fautori ed autori ne hanno ancora preso chiaramente coscienza. Che la cosa si sarebbe verificata e sarebbe esplosa un giorno o l'altro era nell'aria. Yannis Varoufakis ne aveva dato anticipazione nel luglio scorso (1).

Parlando delle condizioni imposte dal ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, Varoufakis diceva questo: “Mi spiegò (Schäuble) esplicitamente che la Grexit, l'uscita della Grecia, gli conferiva un enorme potere di negoziazione, specie nei confronti della Francia, con lo scopo di imporre a Parigi ciò a cui essa si opponeva. Qual era la questione? Spostare il potere di bilancio da Parigi a Bruxelles (2)”. In altri termini, il piano di Schäuble dell'inizio dell'estate del 2015 non aveva come scopo prioritario la Grecia, bensì di far capitolare la Francia, attraverso la Grecia, affinché accettasse di trasferire la totalità del suo potere di bilancio e di smantellare le sue regole sociali per compiacere una potenza straniera. Schäuble, infine, voleva porre sotto tutela la Francia, approfittando della crisi greca. Bisogna prenderne coscienza. Di fatto, questo movimento sociale ha posto direttamente la questione della sovranità nazionale. Il sostegno, certamente moderato, datogli da Marine Le Pen è un segno assai significativo.
 
 
  Postato da cdcnet il 30/05/2016 (597 letture)
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  Francia ATTENTATI DI PARIGI: L'IMPROVVISA CATTURA DI UN ASPIRANTE ATTENTATORE

damagecontrolDI BERNIE SUAREZ
activistpost.com

Con questa storia sulla improvvisa cattura  di Salah Abdeslam, uno dei "maggiori sospettati"per i fatti del 13 novembre, sembra che le sparatorie di Parigi, quest'ultimo weekend, siano tornate a far notizia, forse per ché qualcuno stava cominciando a dimenticarsene e per circoscrivere i danni provocati dalle dichiarazioni pubbliche fatte da Jesse Hughes, il capo della band "Eagles of Death Metal", che ha recentemente detto che tutta quella storia sembrava una messa in scena, anche se, un paio di giorni dopo, ha completamente ritrattato tutto.

Forse la ritrattazione fatta da Hughes non è sembrata abbastanza, così hanno ritirato fuori (quello che io chiamo) un colpo alla "Come ho ammazzato Bin Laden", per far colpo sulle masse. Un colpaccio alla "Come ho ammazzato Bin Laden" serve quando una storia comincia ad essere dimenticata dai mass media, quindi si deve far tornare in mente la "storia", prima che si impoverisca troppo.

 
 
  Postato da cdcnet il 23/03/2016 (565 letture)
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  Francia ORWELL BIENVENUE TO FRANCE - ENCORE!

By Finian Cunningham
February 29, 2016 "Information Clearing House" - "SCF"

France is in the throes of a «secret war» in Libya – in audacious violation of international law. But to report on this criminality is an offense! Welcome to the Orwellian world of double-think that the French state has entered.

report in French newspaper Le Monde this week lifted the lid on France’s clandestine operations in the North African country. It said that French special forces were conducting covert missions to set up air strikes against the Islamic State terror group.

The mission has been authorized by French President Francois Hollande, according to Le Monde. The special forces are being deployed for «discreet action» to prepare strikes on Islamist targets.

 
 
  Postato da cdcnet il 29/02/2016 (410 letture)
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  Francia CHI DICE 'JE SUIS FAURRISSON'?

COME TI SMANTELLO LA LIBERTA' DI PAROLA IN FRANCIA

maxresdefaultDI ARINDRAJIT BASU
dissidentvoice.org

Con l'aumento della globalizzazione, negli ultimi decenni si é assistito a una crescente eterogeneità di nazioni e comunità. Questo fenomeno ha generato la necessità di ospitare all’interno del tessuto sociale diverse identità culturali, religiose, storiche e linguistiche. In molti casi, questo è avvenuto attraverso un processo coercitivo di assimilazione in cui le comunità in minoranza sono state costrette a rinunciare alla propria identità e ad assimilare i valori culturali e le norme sociali di quelle in maggioranza.

Lo Stato-nazione Francia ne è un esempio lampante. Citando costantemente liberalismo e progresso come sua ragion d’essere, lo Stato Francese ha manipolato molti valori liberali, andando ad alimentare una dialettica che rifiuta l’idea di un’identità Francese che possa esistere in simbiosi con altre identità religiose e sociali. Esplorando la ‘gestione’ Francese del diritto assoluto alla libertà di parola, ho riscontrato quest’ ipocrisia di fondo e ho sentito il bisogno di sfatare questo falso mito, e non solo in Francia, ma anche in altri paesi del mondo.

 
 
  Postato da cdcnet il 21/02/2016 (523 letture)
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  Francia CHARLIE HEBDO - UN ANNO FA

hebdoDI GILAD ATZMON
gilad.co.uk

“Siamo abituati al fatto che gli Ebrei vengano uccisi perchè sono Ebrei”, ha scritto Gerard Biard, l’editore del notoriamente islamofobo Charle Hebdo in un editoriale che segnava il primo anniversario dell’attacco a Charlie Hebdo e ad un supermercato kosher.

“Questo è un errore, e non solo a livello umano”, ha continuato Biard “Perchè è il boia che decide chi sia o meno Ebreo. Il 13 novembre ne è stato la prova. Quel giorno, il boia ci ha mostrato che aveva deciso che tutti siamo ebrei”.

È vero che siamo “abituati” agli “Ebrei uccisi perchè sono Ebrei”? al contrario, in occidente, uccidere Ebrei è un crimine efferatissimo: fare a brandelli masse di Musulmani ed Arabi è invece la normalità.
 
 
  Postato da cdcnet il 07/01/2016 (382 letture)
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  Francia Politica: L'ORA DELLE SCELTE

attualitaDI JACQUES SAPIR
russeurope.hypotheses.org

Il secondo turno delle elezioni regionali, che ha avuto luogo domenica 13 dicembre, ha confermato le conclusioni che si potevano già trarre dai risultati del primo turno.

Anzitutto, queste elezioni segnano la vittoria dei “repubblicani”. Ma si tratta di una vittoria di Pirro. È una vittoria che peraltro conta più per il peso demografico delle regioni conquistate, che rappresentano circa i due terzi della popolazione francese, rispetto al numero di regioni espugnate (7 su 13).

Eppure è stata una vittoria ottenuta più per default che per reale convinzione dell’elettorato. In due regioni, peraltro non delle più piccole, come il Nord-Picardie e la grande regione del PACA, i “repubblicani” hanno vinto solo in virtù del ritiro delle liste dei socialisti. Bastava guardare il volto di Xavier Betrand e ascoltare il suo discorso per misurare tutti i limiti di questa vittoria. Le liste del partito erede dell’UMP e del centro sono ben lontane dal KO che sognavano di infliggere ai socialisti. Questi risultati attizzano nuovamente le guerre intestine fra gli ambiziosi pretendenti alla successione di Nicolas Sarkozy, a cominciare da lui stesso per arrivare ad Alain Juppé, François Fillon e Bruno Lemaire. Sarà una guerra senza esclusione di colpi, tanto più che si giocherà attorno allo stesso programma.
 
 
  Postato da cdcnet il 14/12/2015 (540 letture)
(Leggi Tutto... | 6429 bytes aggiuntivi | Politica | Voto: 0)
 

 
  Francia HOW FRANCE TURNED INTO AN ORWELLIAN POLICE STATE AFTER PARIS ATTACK

police state Joshua Krause
The Daily Sheeple

The fact that France has turned into a police state shouldn’t be that surprising to most people. After the terror attack in Paris, their government declared a state of emergency, which may last another three months. As a result, travel has been restricted, there is a heightened police and military presence on the streets, and thousands of raids have been conducted throughout the country in recent weeks.

It doesn’t take a genius to recognize that as a police state. It’s practically a textbook definition. However, there’s more to this state of emergency than heightened security. What France is seeing right now is outright tyranny. The Paris attack was the perfect excuse for their government to transform their society into an open air prison, and there’s no telling what their country will look like when the dust settles.
 
 
  Postato da cdcnet il 02/12/2015 (366 letture)
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  Francia UNA SERATA AL BATACLAN (QUELLA DEL MASSACRO)

DI ALEXANDRE FACHE
Humanite.fr

Stéphene T.,49 anni fa parte della decina di spettatori presi in ostaggio dai terroristi, usati come scudi umani o per comunicare con la polizia. Stéphene ci racconta dello shock dell'attacco, del comportamento degli assalitori e dell'assalto finale, nonché della difficoltà di realizzare che si è trovato al centro di un tale dramma.

La coperta termica è ancora lì, all'ingresso del suo appartamento, sotto un piccolo sgabello. Rischia di finire in una scatola, insieme agli abiti di questo terribile 13 novembre, che doveva essere una serata di festa per questo simpatico amante della musica . Stéphane T. , informatico 49 enne, ci racconta l'attacco al Bataclan e della presa in ostaggio da parte dei terroristi prima dell'assalto decisivo.

Una serata al Bataclan

"Era la prima volta che vedevo Eagles of Death Metal in concerto. Scrivo brevi recensioni per una webzine musicale, Rock n ' Concert, e avevo un altro invito per andare al festival degli Inrocks, a la Cigale. Ma con il fotografo del sito abbiamo scelto il Bataclan ... L'atmosfera era fatastica, davvero carismatico il cantante, divertente . Ero sul balcone, in alto, di fronte la scena, quando ho iniziato a sentire dei colpi, un po' sordi, che venivano dal basso. Ovviamente, non ho capito subito cosa stava succedendo. Davanti a me, qualcuno ha detto: ''Credo che siano petardi, sento l'odore della polvere da sparo''. Ma non era petardi ... "
 
 
  Postato da cdcnet il 22/11/2015 (670 letture)
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  Francia LA GUERRE EN ROSE

401,00DI PEPE ESCOBAR
sputniknews.com

“È guerra”. Il Presidente Francois Hollande nel 2005 fa eco a George W. Bush nel 2001. La Francia è entrata nella propria personale “guerra al terrore”, comprensiva di un mini-Patriot Act (“Etat d’urgence”) contro l’ISIS/ISIL/Daesh

Fuori La vie en rose, dentro La guerre en rose. La guerra, nella definizione di Hollande, sarà “senza pietà”.

C’è voluta una carneficina per risvegliare l’establishment francese dal torpore. Fino al 13 novembre – giorno della tragedia di Parigi – per l’Eliseo Bashar al-Assad coincideva con Daesh. Più o meno come Petro Poroshenko in Ucraina era il buono che si opponeva all’ “aggressione russa”.

Infatti l’ “aggressione russa” ha finito per essere aggredita – per mezzo del bombardamento del Metrojet A321 deciso dall’FSB – ancora prima degli attacchi suicidi e delle sparatorie di Parigi.
 
 
  Postato da cdcnet il 18/11/2015 (937 letture)
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