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comeDonChisciotte.net: Spagna

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  Spagna Peter Koenig: BARCELONA: THE HYPOCRISY OF SORROW

Barcelona, 17 August, 5 PM – a white van plows with 70 km/h into a mass of pedestrians, many of them tourists, on the famous Las Ramblas, in the heart of Barcelona. The death toll, 13 plus more than 100 injured. In an adjacent event, the police kill one alleged perpetrator. The main suspect flees and is still at large. Or is he? – Maybe he has already been killed.

 
 
  Postato da cdcnet il 21/08/2017 (198 letture)
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  Spagna Terrore e Guerre: ATTENTATO A BARCELLONA

Un altro islamico. Un altro furgone. Un'altra lunga lista di morti e feriti inutili.

Inutili perchè non ci sono rivendicazioni. E anche quando ci sono, queste rivendicazioni sono talmente vacue e ridicole che è come se non esistessero.

 
 
  Postato da cdcnet il 18/08/2017 (414 letture)
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  Spagna L'IMPENSABILE E' APPENA ACCADUTO IN SPAGNA

DI QUIJONES
wolfstreet.com

Intoccabile. Inviolabile. Immunità. Impunità. Questo è il genere di parole ed espressioni che sono spesso associate ai banchieri centrali di alto livello, i quali sono, per legge, in grado di operare praticamente al di sopra della legge delle giurisdizioni in cui operano.

Raramente sono a loro associate parole od espressioni come “imputato”, “accusato” o “sotto inchiesta”. Ma in Spagna, questa settimana, un tribunale ha prepotentemente rotto la tradizione.

 
 
  Postato da cdcnet il 21/02/2017 (601 letture)
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  Spagna USCIRE DALLA NATO ?

DI BRUNO ADRIE
brunoadrie.wordpress.com

Il 17 novembre 2014, in un'intervista di Cadena Serr, Pablo Iglesias dichiarava che il giorno in cui sarebbe diventato capo del governo, avrebbe tentato di far uscire la Spagna dalla NATO, organizzando un referendum con il quale la propria nazione avrebbe deciso sovranamente il ritiro dall'Alleanza. "Io sono un patriota e non mi piace che ci siano militari d'altri paesi in suolo spagnolo". Poi aggiungeva: "Credo che la NATO ci faccia correre dei rischi".

Oggi, un anno dopo quella patriottica proclamazione, Pablo Iglesias lascia chiaramente intendere che il problema non riguarda più il ritiro dall'Alleanza. Ora il suo piano consiste nel "riformulare le funzioni di questa organizzazione".
Egli intende d'ora in avanti dotare Europa e Spagna di una "maggiore autonomia strategica" all'interno dell'organizzazione, "approfondendo la Politica europea di difesa e di sicurezza (PESC) per affrontare le relazioni con i nostri vicini e le questioni globali da una prospettiva esclusivamente europea".

 
 
  Postato da cdcnet il 24/01/2016 (468 letture)
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  Spagna CIO' CHE NON SI PUO' FARE IN SPAGNA DAL 1° LUGLIO 2015

GUIDA PRATICA ALLA LEGGE BAVAGLIO

ManifestacionFONTE: RT.COM

Dal tweettare su una protesta al fotografare un ufficiale di polizia, dalle concentrazioni davanti al parlamento o impedire uno sfratto. Questo è ciò che gli spagnoli non potranno più fare liberamente da mercoledì, giorno dell'entrata in vigore della controversa legge sulla sicurezza pubblica, soprannominata 'legge bavaglio'.

Questa guida sulla controversa legge è stata preparata dal quotidiano digitale 'El Plural', con l'obiettivo di far sapere agli spagnoli cosa possono fare da questo mercoledì 1° luglio, o almeno quello che potrebbe costare loro delle multe se lo fanno. Come osserva il portale, questo "linguaggio contorto e criptico" della legge "permetterà all'Amministrazione di sanzionare senza permesso giudiziario per ragioni che non sono chiare nel testo."

 
 
  Postato da cdcnet il 23/07/2015 (647 letture)
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  Spagna SPAGNA:IL PARTITO PODEMODS NEL MIRINO DEI SERVIZI SEGRETI

NIL NIKANDROV
strategic-culture.org

Su al 7 ° piano dell' enorme edificio dell' Ambasciata Americana a Madrid c'è l' ufficio della CIA. Per più di mezzo secolo, l' attivo lavoro di intelligence è stato condotto da questo sito, ma il suo obiettivo non è solo quello di raccogliere informazioni segrete sulle politiche interna ed estera della Spagna. Una vasta gamma di delicate questioni volte a garantire gli interessi  strategici degli Stati Uniti nel paese sono tenuti sotto controllo quotidianamente. Così la stazione della CIA focalizza verso operazioni di prevenzione per “neutralizzare” le organizzazioni e i politici potenzialmente ostili agli USA.

La Spagna è abbastanza giustamente considerata  uno dei membri più deboli  dell' Unione Europea. Una serie di scandali di corruzione ha minato la credibilità del governo di Mariano Rajoy (Sp. Presidente del Gobierno Mariano Rajoy). L'antipopolare politica di austerità ha nettamente aggravato la situazione all' interno del paese: vi è stato una crescita della disoccupazione, soprattutto tra i giovani, gli stipendi dei lavoratori del settore pubblico sono stati ridotti, la spesa sociale è stata ridotta, e l'istruzione e la sanità deteriorate. Molte persone non in grado di pagare l' affitto e le bollette sono state gettate “in mezzo alla strada”. Servizi televisivi su sgomberi forzati hanno avuto un più grande impatto sullo stato d' animo degli elettori spagnoli rispetto a qualsiasi propaganda dell' opposizione: la crisi non risparmia nessuno, domani ci potremmo trovare noi stessi al loro posto, e il paese ha bisogno di un nuovo leader e una nuova  politica nazionale ed estera.

 
 
  Postato da cdcnet il 17/07/2015 (752 letture)
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  Spagna PODEMOS, UN SUCCESSO SENZA PRECEDENTI. E ADESSO ?

marcha-del-cambioDI RENAUD LAMBERT
counterpunch.org

Il 15 Maggio del 2011 centinaia di migliaia di dimostranti – che la stampa mondiale chiamò gli “indignati” – manifestarono in Piazza Puerta del Sol a Madrid, per protestare contro la morsa delle banche sull’economia e contro una democrazia che non consideravano più rappresentativa degli interessi del popolo. Insultarono e bruciarono bandiere, simboli, documenti e discorsi di organizzazioni e partiti, con lo slogan: “Se il popolo è unito, non ha bisogno di partiti”.

Quella piazza oggi non è più occupata.
C’e’ ancora il desiderio di cambiamento, ma si è inaspettatamente concretizzato in un nuovo partito politico, il “Podemos” (Possiamo).  Mentre altri partiti europei sono in disfatta, Podemos sta riscuotendo un successo senza precedenti.
 
 
  Postato da cdcnet il 06/02/2015 (898 letture)
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  Spagna WHAT IS GOING ON IN SPAIN?

by VICENTE NAVARRO
counterpunch.org

Something is happening in Spain. A party that did not exist one year ago, Podemos, with a clear left-wing program, would win a sufficient number of votes to gain a majority in Spanish Parliament if an election were held today. Meanwhile, the leaders of the group G-20 attending their annual meeting in Australia were congratulating the president of the Spanish conservative-neoliberal government, Mr. Mariano Rajoy, for the policies that his government had imposed. (I use the term “imposed” because none of these policies were written in its electoral program.) These included: (1) the largest cuts in public social expenditures (dismantling the underfunded Spanish welfare state) ever seen since democracy was established in Spain in 1978 and (2) the toughest labor reforms, which have substantially deteriorated labor market conditions. Salaries have declined by 10% since the Great Recession started in 2007, and unemployment has hit an all-time record of 26% (52% among the youth). The percentage of what the trade unions defined as “shit work” (temporary, precarious work) has increased, becoming the majority of new contracts in the labor market (more than 52% of all contracts), and 66% of unemployed people do not have any form of unemployment insurance or public assistance.
 
 
  Postato da cdcnet il 09/01/2015 (959 letture)
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  Spagna MILITARI IN CATALOGNA PRIMA DEL VOTO DI SECESSIONE (ILLEGALE)

  FONTE: ZEROHEDGE.COM

"Tutto è pronto per il 9 novembre", dice un alto funzionario del governo regionale catalano, mentre la regione si prepara a sfidare sia il governo centrale che la più alta corte del paese andando avanti con una votazione molto contestata, il prossimo fine settimana, sulla secessione dalla Spagna. E mentre il governo spagnolo non ha ancora specificato a quali conseguenze giuridiche andranno incontro i dirigenti, gli  scrutatori o gli elettori catalani che domenica andranno a votare, The LA Times scrive che Madrid ha dichiarato che migliaia di agenti di polizia della Guardia Civil sono pronti, se necessario, ad andare in Catalogna questo fine settimana.

Da " The LA Times"
La Regione della Catalogna nel nord-est della Spagna martedì scorso ha sfidato sia il governo centrale che la più alta corte del paese confermando per questo fine settimana un voto molto contestato pro o contro la secessione dalla Spagna. Ore prima, la Corte Costituzionale spagnola aveva ordinato alla Catalogna di congelare i suoi piani per il voto sull' indipendenza, programmato per domenica. Era la seconda volta che un giudice emetteva un ordine che concordava con Madrid nel considerare illegale qualsiasi votazione sull'indipendenza catalana.
Ma i leaders catalani avevano detto che non sarebbero tornati indietro.
"Tutto è pronto per il 9 novembre" ha detto in una conferenza stampa Francesc Homs, portavoce del governo regionale catalano:  " Stiamo confermando un processo partecipativo Non avremmo potuto dirlo più chiaramente - e andremo avanti indipendentemente dalle conseguenze."
 
 
  Postato da cdcnet il 06/11/2014 (629 letture)
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  Spagna LA SPAGNA E LA GOOGLE TAX.

googleDI ERIC BLAIR
Activist Post

La Spagna mette una  ‘Google Tax’ su Internet

Nazioni disperate fanno cose disperate.
Il Governo spagnolo, quello che deve fare i conti con un debito asfissiante e con un'economia debole, deve aver lavorato sodo per spremere qualche altra tassa dalla gente. C'è qualcuno che crede che questa volta abbiano sfiorato il ridicolo ancora più dell'anno scorso quando provarono a  tassare il sole.  Ma stavolta ...

Il governo spagnolo ha recentemente approvato una legge sulla proprietà intellettuale che metterà una tassa sui siti web e sui blog che "pubblicheranno stralci e/o link a materiale protetto da copyright".

Questo significa tassare direttamente Google, la cui piattaforma è interamente basata su collegamenti a contenuti esterni. Pertanto, la legge è stata ufficialmente chiamata "Google Tax", ma servirà a tassare anche qualsiasi altro sito web che pubblichi un link per qualsiasi argomento già pubblicato dai media spagnoli.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/11/2014 (809 letture)
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  Spagna CATALUNA Y EL DERECHO A DECIDIR

Petxo Idoiaga
vientosur.info

El pasado 23 de septiembre dimos cuenta en esta misma web de VIENTO SUR de la aparición del libro de Jaime Pastor titulado “Cataluña quiere decidir”, que lleva como subtítulo “¿Se rompe España? Diez preguntas sobre el derecho a decidir”. Esas diez preguntas son, de hecho, diez razones democráticas a favor del derecho a decidir.

Pero creo que vale la pena valorar esas razones de manera más detallada. Al menos mientras se mantenga el absoluto protagonismo del movimiento ciudadano en marcar la agenda del derecho a decidir, pase lo que pase el 9 de noviembre, esta dinámica democrática se mantendrá. Aunque hoy no parezca probable, los intereses partidistas podrían desinflarla; es cierto. Pero esperemos que siga manteniendo su protagonismo. Los análisis del libro de Jaime Pastor se sitúan en esa perspectiva y mantienen su valor más allá del 9 de noviembre.

 
 
  Postato da cdcnet il 16/10/2014 (640 letture)
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  Spagna LA SPAGNA SARA' IL NOSTRO GROUND ZERO ?

spagnaLa crisi reale Europea sarà politica e la Spagna sarà come Ground Zero

FONTE: ZEROHEDGE.COM

Dalla Spagna Mariano Rajoy se ne è uscito con un'altra delle sue esternazioni che dimostrano sempre più il motivo per cui non si merita il posto che occupa.

Per chi avesse bisogno di rinfrescarsi le idee, facciamo scorrere rapidamente la bobina che ci  mostra qualcuno dei punti salienti delle realizzazioni di Rajoy:

1) Ha contribuito a far gonfiare la più grande bolla immobiliare della storia spagnola, una bolla tanto grande che quella americana in confronto sembra un granello di sabbia.

2) Ha preso bustarelle e tangenti da chi stava lavorando per creare e far crescere la bolla (ma ne parleremo dopo).
 
 
  Postato da cdcnet il 30/09/2014 (782 letture)
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  Spagna LA SPAGNA SI STA MUOVENDO VERSO LA GUERRA CIVILE ?

DI MARTIN ARMSTRONG
armstrongeconomics.com

Il governo spagnolo si sta preparando in vista delle violente proteste contro l'Unione Europea che si prevede esploderanno quest’autunno. La Spagna sta equipaggiando la polizia spendendo milioni di euro di nuovo materiale da guerra.

Manifestazioni violente in Spagna  sono pressocchè all'ordine del giorno. I movimenti di protesta come il 25 de Mayo o degli Indignados chiamano tutta popolazione a scendere nelle strade e a protestare contro il governo. La polizia risponde sempre con la violenza. La polizia copre la propria brutalità vietando qualsiasi video di pestaggi, un fatto questo che lo rende un già crimine in sé.

Questo conferma senza dubbio la perdita di libertà e di qualsiasi processo democratico in Europa. Gli scandali della polizia hanno solo appesantito il clima tra la popolazione e per questo motivi possiamo vedere che si sta andando verso una guera civile.
 
 
  Postato da cdcnet il 13/09/2014 (624 letture)
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  Spagna MARINALEDA

IL PAESE DOVE LA GENTE E' PIU' IMPORTANTE DEL PROFITTO

marinaleda

DI LIAM BARRINGTON-BUSH E JEN WILTON
contributoria.com

Il fiorente villaggio spagnolo di Marinaleda è governato secondo i principi di aiuto reciproco e di azione diretta. In una nazione paralizzata dal debito come la Spagna, si può trattare di un'alternativa?

Nel sud della Spagna, la strada è una sorta di salotto pubblico. I vivaci bar sui marciapiedi sono distribuiti tra linee composte da due a cinque sedie; qui gli abitanti della zona si riuniscono in serata per parlare degli avvenimenti del giorno. A metà giugno la temperatura supera i 40 gradi e avvicinandosi all'ora di cena, l'odore di pesce inizia a diffondersi dalle cucine e i ristoranti. La scena è tipicamente locale, specialmente in Andalusia, nel sud della Spagna, dove la vita, viene vissuta più in pubblico che in privato.

 
 
  Postato da cdcnet il 11/08/2014 (745 letture)
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  Spagna CHI PAGA IL CONTO: ARRETRAMENTO SALARIALE E DISUGUAGLIANZA

colectivo0DI LUIS BUENDÍA
Colectivo Novecento

Per anni hanno cercato di convincerci delle meraviglie di un modello di produzione che è stato riassunto nella famosa frase presidenziale, “la Spagna sta andando bene”.  Oggi si sono già palesati numerosi spigoli sia nella forgiatura di questo modello, e anche nelle sue conseguenze. Ora andremo a discutere solamente della disuguaglianza, analizzando cosa è successo prima e dopo lo scoppio della crisi, con gli effetti della socializzazione delle perdite.

Ponendoci negli anni precedenti all’attuale crisi economica, nei tempi della prosperità , la parte di quello che veniva prodotto che era destinata ai lavoratori sotto forma di remunerazione (quota dei salari) è scesa dal 66,1 % del PIL nel 1998 al 61,2% nel 2007. Questa partecipazione dipende dall'evoluzione di due fattori: salari e occupazione. Beh, in quegli stessi anni sono stati creati in Spagna più di 6 milioni di posti di lavoro, quasi un terzo di quelli creati in Europa, che allora era a 15, e per questo il tasso di disoccupazione si ridusse alla metà.
 
 
  Postato da cdcnet il 24/03/2014 (620 letture)
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  Spagna TRE ANNI DOPO, DOV'E' IL MOVIMENTO DEGLI INDIGNATI SPAGNOLI ?

DI NATHALIE PÉDESTARRES
Basta!

Mentre l'austerità tocca anche la Francia, in Spagna prosegue la lotta contro i banchieri, gli sgomberi o la privatizzazione della sanità. Tre anni dopo le grandi manifestazioni degli “indignati” il movimento ha assunto una nuova forma, meno presente sui mass media ma più efficace, ottenendo qualche piccola vittoria malgrado la repressione. È un clima di protesta che inquieta il governo conservatore, mentre emerge un nuovo partito politico, il partito X, che si schiera dalla loro parte.

"Sí se puede" era uno degli slogan più popolari del movimento del 15-M, ma il gigantesco accampamento che si era insediato spontaneamente nella piazza Puerta del Sol a Madrid il 15 maggio 2011 è rimasto lettera morta? Si è spento, come le immagini spettacolari delle manifestazioni "indignate" spagnole?
 
 
  Postato da cdcnet il 09/01/2014 (780 letture)
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  Spagna Economia: IMPARIAMO DAI PAESI BASCHI !

FONTE: CENTERFORNEWECONOMICS.ORG

Intorno al 1950 Padre José María Arizmendiarrieta, il parroco di paese di Mondragòn, nella regione basca della Spagna, si fece promotore dello sviluppo di una serie di industrie possedute in forma cooperativa per impiegare giovani nella sua parrocchia. La sua idea era che, se i lavoratori erano essi stessi i proprietari, il benessere creato da nuove industrie si sarebbe distribuito fra i lavoratori ed in maniera più ampia a tutta la comunità che li alimentava e li sosteneva.

Per saperne di più, a febbraio abbiamo visitato la regione insieme ad alcuni membri del consiglio della moneta locale BerkShares; lì abbiamo conosciuto il direttore di Educazione Cooperativa per le Cooperative Mondragòn (1).
 
 
  Postato da cdcnet il 20/05/2013 (810 letture)
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  Spagna LA GRANDE NAZIONE SPAGNOLA SCENDEREBBE SUBITO DALLA CROCE

SE USCISSE DALL’ EURO.

Free Image Hosting at www.ImageShack.us DI AMBROSE EVANS- PRITCHARD
blogs.telegraph.co.uk

Sembra che abbiamo staccato il cervello. La disoccupazione in Spagna è aumentata di altre 237.000 persone nel primo trimestre ed è arrivata a 6,2 milioni, il 27,2% della popolazione.
Per capirci meglio è come dire 8,3 milioni di disoccupati in Gran Bretagna, o 39 milioni negli Stati Uniti. Il paese sta perdendo 3.581 posti di lavoro al giorno. Ci sono 1,9 milioni di famiglie in cui nessuno ha un lavoro.

Come si può vedere nella mappa, il tasso ha raggiunto il 36,8% in Andalusia, la regione più popolosa della Spagna.
Il tasso nazionale dei giovani disoccupati è del 57,2% e sale al 70% nelle Canarie.
Tutto questo nonostante l'emigrazione di massa dei giovani spagnoli. El Pais riporta che lo scorso anno 260.000 giovani di età compresa tra 16 e 30 anni hanno lasciato il paese.
Una gran parte è venuta a Londra. Sono tutti intorno a Victoria Station, agli uffici del telegrafo e lavorano da Pret a Manger e da Starbucks, e hanno dei modi deliziosamente ben educati.
Altri sono andati in Germania, o nel Golfo Persico, o più lontano ancora. La diaspora spagnola è arrivata a dei livelli che non si vedevano dal periodo dell’ esodo di massa dopo la guerra civile, o dai tempi della Conquista.
 
 
  Postato da cdcnet il 30/04/2013 (962 letture)
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  Spagna Economia: IN SPAGNA E' INIZIATA LA CORSA AL BITCOIN

Free Image Hosting at www.ImageShack.us DI TYLER DURDEN
zerohedge.com

In Europa sta accadendo qualcosa di eccezionale. Bloomberg Businessweek riferisce che da domenica scorsa ci sono tre applicazioni di Bitcoin (1) che sono salite alle stelle nelle classifiche dei download spagnoli, in coincidenza con la notizia che per la mancanza di liquidi a Cipro, avevano intenzione di razziare i conti correnti per pagare un gettone di salvataggio da 13 miliardi di dollari.

"Questo è un risultato del tutto prevedibile e razionale per quello che sta succedendo a Cipro", dice Nick Colas di ConvergEx . "Se si vuole capire il sentimento di stress dei risparmiatori europei, basta guardare i prezzi di Bitcoin."
 
 
  Postato da cdcnet il 25/03/2013 (1001 letture)
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  Spagna Politica: SEGNALI OSCURI DI UN COLPO DI STATO IN SPAGNA

FONTE: TESTOSTERONE.PIT

La Spagna è al limite. La disoccupazione è quasi al 26%, di cui quella giovanile al 55%. Il governo è al centro di uno scandalo per corruzione. L’economia va verso un brusco stop. Il 23 gennaio, l’assemblea catalana ha dichiarato che la regione costituisce “un’entità sovrana politica e legale”. Un altro passo verso la secessione. E poi un generale ha fatto un discorso.

Sta venendo alla luce solo ora (1), ma è successo il 6 febbraio, secondo coloro che hanno assistito ad una conferenza sulle Forza Armate e la Costituzione al Gran Peña, un club di Madrid luogo di incontro preferito di ufficiali militari in pensione. La discussione è stata moderata da José Antonio Fernández Rodera, editore della rivista militare Revista Jurídica Militar.

Nella foto: Il generale di divisione Juan Antonio Chicharro, a San Fernando (Cádiz) nel 2009
 
 
  Postato da cdcnet il 03/03/2013 (1191 letture)
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  Spagna L'INDIPENDENZA DELLA CATALOGNA.

QUANDO VEDREMO CARRI ARMATI PER LE STRADE DI BARCELLONA ?

DI ESTHER VIVAS
globalresearch.ca

“L'indipendenza della Catalogna? Dovranno passare sul mio cadavere e su quello di molti altri militari”. Con queste parole, il 31 agosto, il tenente colonnello di fanteria dell'esercito spagnolo Francisco Alaman Castro si è espresso riguardo ad una possibile indipendenza della Catalogna. E ha aggiunto: “Non sarà facile. Anche se il leone sembra dormire, non hanno alcun interesse a provocarlo, perché nel corso dei secoli ha già dato sufficiente prova della sua ferocia. Questi plebei non sono niente, se sappiamo come fronteggiarli”.

Nel vocabolario comune di qualche politico, queste dichiarazioni non sono le uniche che potremmo chiamare “antidemocratiche”, “golpiste” e “anti-sistema”. Dopo la manifestazione dell'11 settembre [1], la portavoce dell' UpyD (Unione Progresso e Democrazia) [2] Rosa Díez ha fatto appello al governo perché sospendesse l'autonomia della Catalogna se la regione avesse utilizzato i fondi dagli aiuti del governo centrale “per finanziare la secessione”.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/10/2012 (1320 letture)
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  Spagna Politica: LETTERA DI UN MINATORE DELLE ASTURIE

DI JUAN JOSE' FERNANDEZ
tercerainformacion.es

Ho lavorato 25 anni in miniera, sono sceso in una buca per la prima volta  quando  avevo 18 anni e devo dire che mi stupiscono molto i commenti letti sul pensionamento anticipato, sia per noi che per altri. Vi do il mio parere per provare a chiarire i dubbi che si possono avere su questo argomento.

1 º La lotta che stanno affrontando i colleghi in questi momenti, non chiede soldi, ma chiede di rispettare l'accordo firmato lo scorso anno tra il Ministero dell'Industria e il Sindacato dei minatori, la firma di questo accordo prevedeva aiuti assegnati al settore fino all’anno 2018.
Questo denaro è stato concesso dalla Comunità Europea e non dal governo spagnolo, con questo voglio dire di non c’è stato nessun aiuto spagnolo per questo accordo, come pensa tanta gente che ci critica.
 
 
  Postato da cdcnet il 13/07/2012 (824 letture)
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  Spagna Economia: SALVANDO LA SPAGNA SALVEREMO GLI SPAGNOLI ?

DI MIKE WHITNEY
counterpunch.org

"Il costo della ricapitalizzazione delle banche insolventi o le acquisizioni di banche solvibili ma in perdita ricadrà sui cittadini spagnoli". - Karl Whelan, economista del University College di Dublino.

Prima di approvare il salvataggio di 100 miliardi di euro per la Spagna, i ministri delle finanze avrebbero dovuto porsi una domanda: Ma questo sarà un aiuto vero?
 
 
  Postato da cdcnet il 12/06/2012 (1065 letture)
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  Spagna Economia: UN'EPIFANIA SPAGNOLA NELLA DEPRESSIONE CHE INCOMBE ?

DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD
blogs.telegraph.co.uk

La produzione industriale spagnola precipita a ritmo accelerato, com'è facilmente prevedibile quando si impongono misure fiscali draconiane su un'economia in profonda recessione, senza la compensazione di uno stimolo monetario o una svalutazione del cambio. Gli ultimi dati mostrano una caduta della produzione (a base annua) del 5,1% a febbraio, dopo il 4,3% di gennaio e il 3,5% a dicembre. I beni durevoli sono crollati del 14,8%, la sesta caduta mensile consecutiva. La produzione di beni strumentali [1] è scesa del 10,6%, secondo Raj Badiani della società di analisi IHS Global Insight. Tutto questo è politicamente insostenibile.
 
 
  Postato da cdcnet il 14/04/2012 (1257 letture)
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  Spagna Economia: IL ROMBO SOVRANO DELLA SPAGNA E LA FINE DELL'EUROPA DELLA MERKEL

DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD
Telegraph.co.uk

La ribellione spagnola è iniziata, prima e più decisamente di quanto mi aspettassi.

Come molti lettori avranno già saputo, il Premier Mariano Rajoy si è rifiutato categoricamente di adempiere alle richieste di austerità della Commissione Europea e del Consiglio Europeo (sequestrato da Merkozy).

Prendendo quella che ha definito una "decisione sovrana", ha semplicemente annunciato che intende di ignorare gli obbiettivi per il deficit dell’UE del 4,4% del PIL per quest’anno, fissando l’asticella al 5,8% (in calo dall’8,5% del 2011).
 
 
  Postato da cdcnet il 06/03/2012 (1504 letture)
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  Spagna SPAGNA, UNA NUOVA COLONIA IN UN MONDO IN FALLIMENTO

DI JON JUANMA*
www.aporrea.org
Articolo che spiega lo sprofondamento della Spagna nel sistema capitalistico internazionale, i suoi significati a corto-medio termine e le possibilità che ha la gente per decidere il proprio futuro in libertà.

Dall’inizio dell’età moderna e del capitalismo mercantile, la Spagna o lo stato spagnolo (1) si sono caratterizzati per avere una doppia funzione nel sistema mondiale, quella di agente colonizzatore e di colonizzato (2).

Ad esempio, ai tempi della colonizzazione brutale dei popoli dell’America Latina, mentre i mercenari, i fuorilegge, i funzionari della chiesa cattolica e gli avventurieri assetati di ricchezze collaboravano principalmente per lo sfruttamento di quei popoli portando enormi quantità di argento alla Monarchia e sottomettendo la popolazione indigena, il popolo spagnolo peninsulare pativa la fame e per la gran parte viveva la più profonda delle miserie (3).
 
 
  Postato da cdcnet il 12/10/2011 (1477 letture)
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  Spagna Economia: PER IL FUTURO DELL'EUROPA, LA SPAGNA E' TUTTO CIO' CHE CONTA

DI GONZALO LIRA
gonzalolira.blogspot.com

La scorsa primavera è stata la Grecia a dichiarare la crisi, poi la scorsa settimana è stata l'Irlanda, e il prossimo sarà il Portogallo.

Ma tutti questi impallidiscono in confronto alla Spagna.

Se dovessi scommettere su quale paese porterà alla fine dell’Euro e forse anche alla fine dell’Unione Europea, dovrei dire che è la Spagna.

Al momento, nessuno parla di Spagna, gli spread spagnoli sono tranquilli come un colpevole in un confronto all’americana in un posto di polizia, sono tutti troppo preoccupati per l'Irlanda, e per la prossima situazione portoghese.

Ma la Spagna è la chiave. La Spagna è ciò a cui si dovrebbe prestare attenzione se volete scoprire cosa accadrà alla Unione Monetaria Europea (EMU), e alla stessa Unione europea (UE).
 
 
  Postato da cdcnet il 30/11/2010 (1312 letture)
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  Spagna Politica: LA SPAGNA E' SULLE SPINE

DI IGNACIO RAMONET
globalresearch.ca

PARIGI, Ott (IPS) I giorni di tranquillità sociale sono solo un ricordo. Lo sciopero generale del 29 settembre, contro la riforma del lavoro del governo Zapatero, segna l'inizio di quello che si preannuncia essere un periodo di scompiglio sociale.







Il governo ha deciso di presentare al Congresso, entro la fine dell'anno, un disegno legge che alzerebbe l'età minima pensionabile da 65 a 67 anni, e porterebbe gli anni di contributi minimi da 15 a 20.

Insieme alla riforma del lavoro, e al decreto dello scorso maggio, che ha abbassato le retribuzioni degli impiegati statali, congelato le pensioni, e tagliato la spesa pubblica, questo disegno legge ha suscitato la reazione delle organizzazioni dei lavoratori e di una consistente percentuale di lavoratori salariati.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/10/2010 (1121 letture)
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  Spagna Terrore e Guerre: L'ATTENTATO DI MADRID E' STATA UNA OPERAZIONE 'FALSE FLAG'?

DI KURT NIMMO
Infowars

Sembra ormai ovvio che gli attentati di Madrid siano stati un'operazione di tipo Gladio volta a spaventare e far reagire impulsivamente l'opinione pubblica spagnola in modo da farle appoggiare la finta guerra al terrorismo

L'Agence-France Presse riporta:

"La Corte Suprema spagnola ha ribaltato giovedì [17 Luglio] le condanne per quattro delle 21 persone arrestate per le bombe ai treni di Madrid che nel 2004 hanno ucciso 191 persone. Ha anche confermato la decisione di un tribunale inferiore di assolvere una delle presunte menti degli attacchi ispirati da Al-Qaeda, Rabei Ousmane Sayed Ahmed, noto come 'Mohammed l'Egiziano'. E ha confermato una condanna di quattro anni ad uno spagnolo, Antonio Toro, che era stato assolto dall'accusa di avere trasportato esplosivi.
Notate che l'attacco non è più considerato opera diretta di al-Qaeda ma è piuttosto un "attacco ispirato da al-Qaeda". Allora, nel 2004, i media principali avevano dichiarato con forza che al-Qaeda era responsabile.

Giovedì la Corte Suprema ha ribaltato le condanne di Basel Ghalyoun e Mohamed Almallah Dabas, entrambi condannati a 12 anni di prigione per appartenenza ad un gruppo terroristico.

 
 
  Postato da cdcnet il 13/08/2008 (4460 letture)
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  Spagna Terrore e Guerre: ATTENTATO DI MADRID: AL-QUAEDA NON E' COINVOLTA

DI KURT NIMMO

Ma che sorpresona! Due agenti che da molto tempo lavorano per i servizi segreti hanno riferito all’Associated Press che “un’indagine durata due anni sull’attentato al treno di Madrid ha concluso che i terroristi islamici che hanno fatto esplodere le bombe erano radicali che vivevano in Spagna che hanno agito da soli e non per ordine della rete al-Qaida di Osama bin Laden”. Certo che no, perch l’attentato sul treno a Madrid è stato commesso da informatori della polizia nell’ambito di un’operazione d’intelligence false flag. Il 29 aprile 2004 la BBC ha riferito che “Il marocchino Rafa Zuher e lo spagnolo Jose Emilio Suarez avevano avuto dei contatti con la polizia prima degli attacchi”. “Secondo quanto riportato da [il giornale spagnolo] El Mundo, [Suarez] era un informatore della Polizia Nazionale, e forniva informazioni sul traffico di armi, droga ed esplosivi”.

 
 
  Postato da cdcnet il 13/12/2006 (4940 letture)
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