Welcome to comeDonChisciotte.net
 
 

  Moduli

· Home
· AvantGo
· Downloads
· Search
· Stories_Archive
· Top
· Web_Links
 

  Categorie

· Tutte le Categorie

· Approfondimenti

· Associazioni

· Chris Hedge

· Cinema

· Coercizione mentale

· Economia

· Filosofia

· Galleria immagini

· Geopolitica

· Globalizzazione

· Imperialismo

· Interviste

· James Petras

· Libri

· Michel Chossudovsky

· Mike Whitney

· Misteri

· Musica

· Opinioni

· Paul Craig Roberts

· Pepe Escobar

· Politica

· Psicologia

· Religione

· Repressione

· Servizi segreti

· Stephen Lendman

· Storia

· Terrore e carcere

· Terrore e Guerre

· William Engdahl

 

  Argomenti

· AFRICA

· Egitto

· Libia

· Somalia


· AMERICHE

· Argentina

· Brasile

· Colombia

· Cuba

· Messico

· USA

· Venezuela
 

· ASIA-PACIFICO

· Afghanistan

· Cina

· Corea del Nord

· Giappone

· India

· Oceania

· Pakistan


· EUROPA

· Belgio

· Francia

· Germania

· Gran Bretagna

· Grecia

· Islanda

· Italia

· Norvegia

· Portogallo

· Spagna

· Russia

· Ucraina

· Ungheria


· MEDIO ORIENTE

· Arabia Saudita

· Iran

· Iraq

· Libano

· Palestina

· Siria

· Turchia


· MONDO

· Animali e ambiente

· Economia

· Internet e controllo

· Propaganda

· Salute

· Storia

· 11 settembre 2001

 

  11 settembre 2001: Guida alla lettura

 

  IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!

 

  LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO

 

 
 
comeDonChisciotte.net: Grecia

Search on This Topic:   
[ Go to Home | Select a New Topic ]
 
 


 
  Grecia NUOVO MONDO

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

La Grecia è uscita, secondo l’ineffabile Jean-Claude Juncker, dall’ambito di applicazione della Carta dei diritti dell’UE e quindi, tutto è permesso. La fiducia nei politici, ormai votati solo all’autoconservazione, è ai minimi storici e la pulsione di morte è ormai compagna quotidiana della vita dei greci, che sempre più spesso sembrano desiderare l’eliminazione fisica della loro classe dirigente. Chi ai tempi delle prime manifestazioni nel 2011, ha sedato tentativi di rivolta violenta oggi si pente e dichiara “dovevamo attaccare”. Intanto, le norme UE hanno affossato la contrattazione collettiva, gli stipendi minimi sono bassissimi, eppure non sono rari i casi in cui i datori di lavoro, nel giorno di paga, fanno seguire i propri dipendenti al bancomat per farsi restituire una parte dello stipendio. Pena: ritorsioni fisiche o.. la perdita del misero compenso causa licenziamento.

 
 
  Postato da cdcnet il 25/03/2017 (257 letture)
(Leggi Tutto... | 32507 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia Open Letter to the People of Greece: You Are Being Slaughtered

By Peter Koenig
ICH

You are being slaughtered right in front of the world’s eyes and nobody says beep. Least the Greek elite. Your Government. A few, but a few too many, allow the slaughter because it doesn’t concern them. They are blinded by the false glamour of the euro and of belonging to the ‘elite class’ of the noble Europeans (sic!).

 
 
  Postato da cdcnet il 13/03/2017 (110 letture)
(Leggi Tutto... | 19351 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia L'OBSOLESCENZA DELL'UOMO

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Scene di inizio primavera, ad Atene. Le manifestazioni proseguono stracche, tra l’indifferenza generale, la stessa indifferenza che sembra avvolgere i drammi individuali (licenziamenti, fine dell’assistenza sanitaria) che denunciano gli ultimi coraggiosi, in piazza o nel metrò. “Che muoiano tutti” grida una vecchia al funerale di un politico, corrotto come molti altri, esprimendo un pessimismo che si evidenzia anche nelle stesse autorità europee che, mentre da un lato cominciano a prendere coscienza del prossimo sfacelo, dall’altro non cessano di vessare le vittime con le loro richieste, sostenendo addirittura, come fa Juncker, la non applicabilità delle convenzioni internazionali sui diritti dell’uomo ai paesi UE. E allora, resta solo la gioia della festa popolare d inizio Quaresima, o del mercato di quartiere, mentre i giornali si riempiono di cronaca, e un incidente stradale dove un rampollo di ricca origine uccide una famiglia correndo a 250 all’ora su una Porsche è quello che ci vuole per parlare d’altro, almeno per un po’. E’ l’obsolescenza dell’uomo, di cui parlava Gunther Anders negli anni ‘30, quando già sosteneva che gli uomini vivevano, ma era come fossero morti.

 
 
  Postato da cdcnet il 12/03/2017 (104 letture)
(Leggi Tutto... | 30362 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia SOVRABBONDANZE ORWELLIANE

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Ad Atene le medicine anticancro si prescrivono solo se il medico dichiara in ricetta l’aspettativa di vita del paziente (e questa è sufficientemente alta). I Greci parlano apertamente di Dracma e gli anni ‘80 sembrano l’età dell’oro, agli occhi dei giovani. L’economista Kostas Lapavitsas fa il suo e presenta un programma dettagliato di come uscire dall’euro, mentre Tsipras sembra affidarsi ai Rotschild per rinegoziare il debito greco (un po’ come affidarsi a Superciuk per uscire dall’alcolismo), mentre, sul fronte interno, prepara misure draconiane per eliminare il contante e tassare tutti i beni di tutti i tipi ancora posseduti dai greci, innanzitutto facendoseli elencare nella dichiarazione dei redditi, come fecero i nazisti con gli ebrei nel 1940 (il perché è noto). La Grecia rischia di essere il primo paese dove per avere un qualche sussidio bisognerà non possedere più nulla, come nella distopia presentata al World Economic Forum di Davos da una politica danese. Niente beni, solo servizi, niente privacy, tutto tracciato nel nuovo mondo di queste folli menti malate. E chi controlla l’uso dei dati raccolti? La risposta è stata “Boh, speriamo non li usino contro di me…” Speriamo????

 
 
  Postato da cdcnet il 26/02/2017 (185 letture)
(Leggi Tutto... | 27576 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia SALA D'ATTESA (LA SANITA' GRECA AL COLLASSO)

PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

La visita presso un dottore per una banale influenza si trasforma in uno spaccato eloquente sulla sanità. I medici in Grecia possono visitare solo un certo numero di pazienti ogni giorno (gli altri, a pagamento) e il sistema sanitario ha già espulso oltre 3 milioni di cittadini ed eliminato numerose medicine dal prontuario. Nel frattempo il governo pianifica (non è uno scherzo) la costituzione di un’Agenzia Spaziale greca e la moglie di Tsipras trova lavoro all’Università di Atene. In giro si discute di ritorno alla dracma e di eliminazione del contante, mentre i giovani di Syriza cercano di guadagnarsi un posto al sole protestando contro Trump. Ma un malato di cancro può essere curato solo se il medico indica la sua aspettativa di vita sulla ricetta.

(Immagine: Atene, tempi di crisi, 2010-2017)

 
 
  Postato da cdcnet il 20/02/2017 (300 letture)
(Leggi Tutto... | 23950 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia GRECIA: LA REPUBBLICA DELLA LEBBRA

PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

La Repubblica, in Grecia, ha la lebbra. I bambini di Atene vengono ancora portati in gita a vedere il parlamento naizonale, dove la politica svende sè stessa e i parlamentari votano testi in inglese che nessuno legge né comprende. Nel mondo reale c’è gente che ruba ai senzatetto i loro giacigli appena lavati dai volontari e alla radio si discute sul limite di età sotto il quale non arrivano più le ambulanze o non ti accettano più in un reparto di rianimazione. A che età si può morire per mancanza di fondi? Cinquanta o cinquantacinque anni? Il dibattito è aperto, ma con un punto fermo: gli ospedali di Atene hanno metà dei posti di rianimazione e metà delle ambulanze rispetto a prima della crisi. Ma gli scolari ellenici, se scrivono un tema elogiativo sulla UE sufficientemente bello, possono andare gratis in gita a Bruxelles a vedere uno pseudo-parlamento. È la storia di tutti i governi “di sinistra”: diritti cosmetici per qualche singolo e mazzate reali per tutti.

 
 
  Postato da cdcnet il 13/02/2017 (240 letture)
(Leggi Tutto... | 23765 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia MANDARE IN STAMPA

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Le vicende del gruppo editoriale DOL e dei suoi fondatori, dalla prima occupazione tedesca ad oggi (che è in corso la seconda) mostrano la parabola del potere in Grecia. Prima con i tedeschi, poi defilati fino all’arrivo dei Colonnelli, fino al fallimento di oggi, dopo avere sostenuto tutte le misure della Troika. L’ultimo appiglio prima di affondare? Syriza, che ha rilevato l’azienda per ampliare (così spera) la platea dei suoi lettori. Ma nessuno ormai compra più giornali in Grecia, nè crede alla TV. Ma questa operazione mostra che il vero obiettivo degli uomini al potere è impadronirsi, per via politica, di tutto ciò che resta delle ricchezze nazionali. Le briciole, poichè il grosso sta andando ai creditori. E si fa largo una certezza: “Sia chiaro quindi ai futuri elettori di Francia e altrove. Prima che la sopravvivenza pura e il cannibalismo ambientale diventino le uniche regole previste dal nuovo regime totalitario, non c’è altra soluzione (vista da sinistra come da destra) che dissolvere l’Unione Europea. (…) Prima di affrontare gli avversari politici sul campo … dovremmo essere in grado di recuperare il campo stesso.”

 
 
  Postato da cdcnet il 01/02/2017 (161 letture)
(Leggi Tutto... | 21873 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia HYBRIS IN TERRA

PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

L’inverno e la neve permettono alla stampa greca di non parlare dei negoziati (per modo di dire) in corso sulla soluzione del dilemma di Cipro, al cui tavolo non siede la Grecia, ma la UE, ed il “mediatore” è un ultrà dell’elite euro-fanatica globalizzatrice. Intanto, l’economista no-euro Lapavitsas pubblica l’ennesimo dettagliato piano che spiega come un’uscita dall’euro sia possibile ed esistano tutte le esperienze e le conoscenze necessarie. Ma l’hybris dei governanti non conosce redenzione e nel dibattito pubblico, i politici fantasticano di improbabili “Grexit di velluto”.

[NDT: DEFINIZIONE DI HYBRIS: DA WIKIPEDIA Hybris (ˈhyːbris, in greco antico: ὕβϱις, Ýbris) è un topos (tema ricorrente) della tragedia greca (…) letteralmente “tracotanza”, “eccesso”, “superbia”, “orgoglio” o “prevaricazione”. Si riferisce in generale a un’azione ingiusta o empia avvenuta nel passato, che produce conseguenze negative su persone ed eventi del presente. È un antefatto che vale come causa a monte che condurrà alla catastrofe della tragedia.]

 
 
  Postato da cdcnet il 22/01/2017 (128 letture)
(Leggi Tutto... | 22994 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia TEMPO DA CICLOPI

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

La paura viene diffusa tra i Greci anche attraverso il catastrofismo delle previsioni meteo, in un inverno insolitamente nevoso e freddo. Le celebrazioni della Teofania riportano per poco i greci alle loro tradizioni e forniscono a Tsipras l’occasione di prendersi gli ormai soliti fischi, penosamente nascosti con foto di circostanza. Anche perchè l’inizio dell’anno ha portato una nuova ondata di tasse ed aumenti per i greci, insieme all’abolizione del tetto minimo per le pensioni. I Ciclopi erano bestie perchè non avevano assemblee deliberative, così disse Omero e così dissero i maggiori pensatori di Grecia. Oggi le assemblee deliberative contano sempre meno e solo i pacchi inviati dall’estero permettono di mangiare insieme agli amici, disoccupati e impoveriti. Tempo da Ciclopi

 
 
  Postato da cdcnet il 14/01/2017 (178 letture)
(Leggi Tutto... | 27765 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia I TERMONAUTI

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
Greekcrisis

Con l’inverno che fa il suo mestiere e gran parte dei riscaldamenti centralizzati inattivi per mancanza di soldi, gli ateniesi si riscaldano con le stufe elettriche, se possono permettersi il costo della bolletta (doppio che in Francia, grazie alle privatizzazioni) oppure ritornano a bruciare la legna, rendendo di nuovo attuali antiche forme di inquinamento. I più bisognosi, però, hanno ridotto il costo del riscaldamento a … quello di un caffè. Il trucco? Sedersi in un bar, ordinare un caffè, e passarci la giornata. Sono i “termonauti”, i cercatori di calore che passano la giornata vagando da un caffè all’altro. Nei bar, i caloriferi sono ancora accesi, per ora. 

 
 
  Postato da cdcnet il 30/12/2016 (258 letture)
(Leggi Tutto... | 21125 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia BRUCIARE DI TUTTO

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Sciopero generale, in Grecia, espressione di riti ormai fiacchi, ma sufficienti a spingere Tsipras ad erogare una “mancia” ai pensionati di Grecia, minimo risarcimento rispetto a quanto gli è stato sottratto dal 2011 ad oggi. In Tessaglia ci si prepara all’inverno, e gli albergatori vedono sempre meno prenotazioni: le ONG lo sanno e, su indicazione delle banche locali, vanno da quelli più indebitati e gli propongono vantaggiosi contratti per ospitare i migranti (a spese di chi?). I cittadini raccolgono firme contro il loro arrivo e chi cede non lo dice in giro, ma per quanto si potrà resistere? Le autostrade sono vuote e le mance di Tsipras, per quanto esigue, non sono gradite alla Troika… nuove elezioni all’orizzonte?

 
 
  Postato da cdcnet il 15/12/2016 (254 letture)
(Leggi Tutto... | 23174 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia IN NOME DELLA DIGNITA' - IL NO IN ITALIA

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

L’esito del referendum in Italia regala ai Greci un filo di speranza: la salvezza può venire da noi o dai francesi. In patria l’odio per l’UE e l’euro è palpabile (“o noi o loro” si dice nei bar), poichè il genocidio economico del paese è cosa ormai quasi fatta, tanto da far temere disegni di eliminazione tout-court del paese dalla cartina geografica. Mikis Theodorakis scrive a Tsipras parole sprezzanti dopo il viaggio a Cuba: “ci incontreremo poi … dove potremmo essere uccisi fino all’ultimo uomo”; e intanto gli abitanti di Atene, fanno scorte temendo il peggio. Panagiotis ringrazia i suoi lettori per aver potuto fare la spesa e munirsi dei generi di prima necessità. E non c’è altro da aggiungere.

 
 
  Postato da cdcnet il 10/12/2016 (261 letture)
(Leggi Tutto... | 27634 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia AGLI AMICI ITALIANI

DI PANAGITIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Panagiotis Grigoriou racconta a beneficio dei lettori italiani di un altro referendum, avvenuto solo 16 mesi fa in Grecia, del quale oggi sono noti gli sconcertanti retroscena. E paragona il nostro attuale momento con gli anni 2011-2012 della Grecia, quando al solo annuncio di un referendum sull’Euro, venne organizzato un golpe soft per insediare un governo tecnico che facesse da ponte fino a successive elezioni (come potrebbe succedere in Italia in caso di vittoria del NO). Quel tempo servì per organizzare l’ascesa di quel partito che, canalizzando il dissenso, lo avrebbe poi  sfruttato per andare al potere e completare l’opera di esproprio del paese, Syriza. Chi sarà il Syriza italiano? E quello francese? La speranza è che non ci sia, l’Italia non è la Grecia e un nostro NO, come uno francese, potrebbe far crollare il castello molto prima che possa concretizzarsi lo stesso scenario. Forse l’UE è già morta, ma ancora non lo sa!

 
 
  Postato da cdcnet il 03/12/2016 (459 letture)
(Leggi Tutto... | 28006 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia Black Friday

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU

greekcrisis.fr

Black Friday in Grecia. Istantanee da una crisi: i poveri rovistano tra i rifiuti, chi ha comprato casa se la vede sfilare dai fondi-avvoltoio, le commissioni di inchiesta sui reati dei politici vengono chiuse per “palese inutilità” da ministri che a malapena parlano greco, i reimpasti di governo voluti da Tsipras premiano ministre di sicuro impatto visivo (e poco altro, forse), mentre il paese vede due mondi non comunicanti fra loro: chi ha ancora un reddito e chi non ce l’ha più. A Lesbo, intanto, le tensioni per i troppi immigrati sono all’estremo, ma il vero progetto è, forse, farle esplodere, per facilitare il progetto nascosto che riguarda le isole dell’Egeo nord-orientale, ovvero includerle nel presunto nuovo “protettorato” che comprenderà Cipro.
 
 
  Postato da cdcnet il 28/11/2016 (260 letture)
(Leggi Tutto... | 28500 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia L'ultimo secondo del mondo (bye bye Obama)

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

La visita di Barack Obama scommetteva (sbagliando) su un passaggio di consegne verso la nuova amministrazione USA, ma si è trasformata in un testamento. Uno Tsipras visibilmente imbarazzato ha evidenziato una trasformazione in atto delle radici stesse dell’umanità in Grecia. Forse la visita era, in realtà, un tentativo di spingere i negoziati su Cipro, in svolgimento contemporaneamente in Svizzera, ammorbidendo il fronte Greco, che bocciò un accordo molto simile (forse migliore) già nel 2004. Del resto l’architettura istituzionale immaginata per Cipro è del tutto inapplicabile, barocca e rimanda alla realtà di uno stato che sarebbe sotto tutela… turca (dato lo stato di salute della parte greca). L’appello di Jacques Attali non fa che confermare l’ambiguità e i pericoli della visione che sta dietro all’attuale processo di mondializzazione, che parla di alti ideali, ma ignora la morte e la sofferenza che semina vicino a sè, nei paesi in cui viene applicato in modo più zelante. E intanto a Chios si assiste ad una trasformazione del carattere stesso delle persone che, sotto la pressione della miseria e del crescente numero di migranti (con il conseguente corollario di furti, violenze etc), sta diventando aggressiva e potenzialmente violenta. Che sia il caos, l’ultima risorsa dei mondializzatori per governare il mondo?

 
 
  Postato da cdcnet il 25/11/2016 (286 letture)
(Leggi Tutto... | 39591 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia Dal Donbass a Patrasso (risonanze dall'Ucraina)

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Il freddo arriva e ad Atene come nel Donbass, e i palazzi non hanno più il riscaldamento. Il progetto mondialista attacca le basi della civiltà greca, inserendo al governo figure che di greco hanno soltanto il nome e, forse, sta alzando il tiro con l’obiettivo di annientare la società stessa della Grecia. Chi fa cultura fa notare i legami con la Russia e le analogie con l’Ucraina, a partire dal nuovo ambasciatore Usa ad Atene, lo stesso che era a Kiev ai tempi di Maidan. Anche i più istruiti ora rifiutano l’idea di accoglienza per i migranti, parte della strategia di attacco, mentre al Goethe Institut scoprono che perfino i nazisti avevano avuto più rispetto per la cultura locale, ai tempi dell’occupazione bellica della Grecia. E’ proprio in arrivo il freddo…

 
 
  Postato da cdcnet il 20/11/2016 (595 letture)
(Leggi Tutto... | 32910 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia Trump-olino e Planetarchi

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

In Grecia la vittoria di Trump delizia le vittime e spaventa i carnefici. La stampa conia nuovi termini come “Planetarca” per adulare i profeti del nuovo mondialismo. La fine della storia forse è già avvenuta, negli USA, ed ora sta arrivando ovunque. E lo sta facendo velocemente. A meno che…

 
 
  Postato da cdcnet il 17/11/2016 (220 letture)
(Leggi Tutto... | 11782 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia Geopolitica: DE PROFUNDIS - LA GEOPOLITICA IN GRECIA

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

A cinque anni dalla nascita del blog Greek-Crisis, Grigoriou fa un primo bilancio che considera gli elementi anche di geopolitica e conclude che è in atto un’occupazione del territorio, un esproprio che ha, forse, l’obiettivo ultimo di togliere di mezzo l’entità-stato della Grecia. Il mezzo è l’Euro, certo, ma anche la crisi dei migranti, sapientemente orchestrata in modo da permettere a forze non ben identificate (in primis attraverso le ONG) di mettere i propri presìdi sulle isole dell’Egeo orientale. Forse è il caso che il blog diventi un giornale di guerra. La narrazione della crisi greca come solo economica è fallace. (NdT)
 
 
  Postato da cdcnet il 07/11/2016 (226 letture)
(Leggi Tutto... | 26505 bytes aggiuntivi | Geopolitica | Voto: 0)
 

 
  Grecia CAROVANA SOLIDALE (PER LA FINE DEL MONDO)

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

La Grecia è ormai un paese dimenticato nel resto di Europa. I reporter da Atene non riescono a vendere i propri pezzi ai media occidentali. L’unica forma di attenzione rimasta è quella di singoli o associazioni che, ad esempio in Francia, raccolgono medicinali e aiuti per la popolazione e li portano fin lì (come si faceva con le zone più povere del terzo mondo). Chi resta, se ha un mestiere, prova a sopravvivere chiudendo i negozi e le attività per passare alle prestazioni a domicilio, ovviamente in nero. Chi non evade, del resto, paga fino al 75% di tasse sul fatturato, e deve pure versarle con un anno di anticipo. L’odio è grande, ma i politici non sembrano accorgersene, e pensano a reimpasti di governo, dove peraltro l’ultima parola spetta alla Troika, mentre il 40% della popolazione – tra cui molti bambini – è povera e oltre 4 milioni di greci vivono in case inagibili o in famiglie che non hanno alcun reddito, scontando gli effetti di un progetto (la UE) che non è affatto “degenerato” rispetto a quanto previsto, ma è sempre stato totalitario fin dall’inizio.
 
 
  Postato da cdcnet il 31/10/2016 (364 letture)
(Leggi Tutto... | 24931 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia CRISI, BELLEZZA E SERENITA' !

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

La crisi colpisce anche nel Nord della Grecia, dove la disoccupazione è al 30% e si pensa di chiudere la produzione elettrica derivata  dalla lignite, principale fonte di reddito del paese. Il turismo, possibile, per le bellezze ambientali della Regione, risente della fuga dei russi e degli ateniesi, per motivi diversi. I locali che non vogliono emigrare tornano a coltivare i campi inventandosi nuovi usi dei vecchi macchinari industriali in disuso. E intanto ad Atene si decide che per 99 anni i servizi pubblici saranno governati dalla Troika (il primo commissario sarà francese) e Tsipras vince il congresso  di SYRIZA con il 94% dei voti e, proprio come le elites che sta servendo così fedelmente, quando non gli approvano una mozione, fa rivotare finchè i delegati non dicono “sì”. [NdT: con buona pace dei “fognatori” di casa nostra che nel 2013 dicevano “un’altra Europa è possibile con Tsipras”].
 
 
  Postato da cdcnet il 27/10/2016 (287 letture)
(Leggi Tutto... | 28614 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia LUCE E BELLEZZA (VITA SOSPESA)

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
Greekcrisis.fr

In Grecia sempre meno persone lavorano, ma Tsipras e compagni indicono un “Garden party”, dopo avere ceduto alla Troika i beni pubblici. Il governo conduce battaglie cosmetiche con la Chiesa Ortodossa, ma gli stranieri dettano perfino quanto durano le messe e vietano le processioni. Attaccano le radici stesse della vita e della cultura greca, oltre che, più prosaicamente, si appropriano di interi pezzi di paese, come l’area del vecchio Ellinikon, l’aeroporto di Atene, per farci – loro o le famiglie greche loro protette – speculazioni edilizie. E alla fine, ci si mette pure il tempo. Ma dopo la tempesta, tornano luce e bellezza, almeno nell’orizzonte.
 
 
  Postato da cdcnet il 16/10/2016 (345 letture)
(Leggi Tutto... | 31438 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia SULLA GUERRA (VISTA DA ATENE)

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Immagini di una guerra (forse) in arrivo. Ad Atene la Polizia aggredisce i pensionati in corteo e lo stato si inventa come spremere soldi a cittadini esausti. Intanto il governo più odiato degli ultimi cento anni cammina sul filo di una rivolta, mentre i beni demaniali passano in mano alla Troika. La Grecia è terra di conquista per gli stranieri, che comprano, a poco prezzo, i beni del paese. E intanto la Turchia ricomincia a parlare dei confini…
 
 
  Postato da cdcnet il 12/10/2016 (581 letture)
(Leggi Tutto... | 22763 bytes aggiuntivi | Voto: 5)
 

 
  Grecia Economia: TUTTI I BURATTINI DI GOLDMAN SACHS

Come i burattinai di Goldman Sachs muovono i fili dei burattini di Goldman Sachs, in Grecia per esempio ….Gli agenti della mafia della finanza globale sono ovunque!

Il creatore dei documentari Debtocracy e Catastroika, Aris Chatzistefanou, presenta una intervista che alla fine non è stata inclusa nel suo nuovo documentario “This is not a coup”, che racconta del regime autoritario esercitato oggi in Grecia dalla Dittatura Finanziaria Europea.

 
 
  Postato da cdcnet il 03/10/2016 (415 letture)
(Leggi Tutto... | 7371 bytes aggiuntivi | Economia | Voto: 0)
 

 
  Grecia AL DI LA' DELL'INVISIBILE

DI GRIGORIOU PANAGIOTIS
greekcrisis.fr

Il racconto degli incidenti a Lesbo, dove i migranti sono più dei greci, che preannuncia un futuro fosco di scontri, che il governo Tsipras non fa nulla per evitare. La rabbia è cavalcata dagli estremisti di Alba Dorata e molti temono che presto la situazione degenererà. Molti greci sono ormai su posizioni nazionaliste e rifiutano apertamente ogni forma di integrazione dei nuovi venuti. Un cocktail esplosivo di crisi e paura. E intanto Tsipras avalla il passaggio dei beni pubblici sotto la gestione di un ente governato dalla Troika.
 
 
  Postato da cdcnet il 01/10/2016 (329 letture)
(Leggi Tutto... | 19776 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia DI EUFEMISMO IN EUFEMISMO

Original File Name: 2016091024.jpgDI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Le nostre spiagge si svuotano un poco. Prime piogge, temporali e già ci sono inondazioni. Fine di stagione. Cinque morti nel Peloponneso, tempo definito implacabile a causa dell’abituale superficialità degli umani. E dappertutto in Grecia, la vita – come talvolta si usa dire – non sarà più come quella di prima, tale è la convinzione ormai largamente condivisa: “il peggio del peggio ci attende nella nostra società” crede di sapere Katerina, amica e (ancora e per il momento) vice presidente della regione dell’Attica con delega agli affari sociali. Battaglia persa in anticipo, a mio modesto parere.

 
 
  Postato da cdcnet il 21/09/2016 (578 letture)
(Leggi Tutto... | 18156 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia L'OBSOLESCENZA ... DELL'ESTATE ?

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Tuffo nel cuore dell’estate greca. Al Pireo come sulle strade, arriva infine il momento delle partenze, certo meno numerose che in passato; c’è comunque una certa allegria, che si potrebbe definire artificiale, ispirata dalla generosa simpatia del sole e del nostro arcipelago sull’Egeo. Al Pireo, quelli che non partiranno si dedicheranno come sempre alla loro pesca preferita, quella che si fa con un semplice legno, amo, esca e… la giusta dose di speranza, vicino alle barche, circondati da ogni parte da cani raminghi, senza padrone, i tipici e socievoli animali che si trovano lungo le banchine.

 
 
  Postato da cdcnet il 09/08/2016 (489 letture)
(Leggi Tutto... | 19052 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia Economia: L'AUSTERITA' UCCIDE!

LA BANCA DI GRECIA AMMETTE CHE "LA SALUTE IN GRECIA SI STA DETERIORANDO, CALA L'ASPETTATIVA DI VITA".

1384299DI TYLER DURDEN
zerohedge.com

La crisi economica e l’austerità dovuta agli accordi per il bailout della Grecia uccidono. Uccidono la Grecia. La Banca di Grecia può non dirlo in questo modo drammatico nel suo report sulla Politica Monetaria del 2015-2016. Tuttavia, le conclusioni nel capitolo “Riforme della salute, crisi economica e impatto sulla salute della popolazione” sono scioccanti e confermano quello che sentivamo e leggevamo da parenti ed amici: che la salute mentale e fisica dei Greci sta peggiorando – in parte a causa dell’incertezza economica, dell’alta disoccupazione, dell’insicurezza circa il lavoro, il calo dei salari e la costante esposizione a stato di stress. In parte anche a causa dei problemi economici a causa dei quali i pazienti interrompono i loro trattamenti, principalmente a causa dei tagli al sistema della sanità pubblica.

 
 
  Postato da cdcnet il 21/06/2016 (450 letture)
(Leggi Tutto... | 9131 bytes aggiuntivi | Economia | Voto: 0)
 

 
  Grecia THE UGLY TRUTH BEHIND THE GREEK BAILOUT

shutterstock_295240580by Robert Hunziker
www.counterpunch.org

Christine Lagarde, the Queen of Troika and the Head Honcho of the IMF, on May 6th, threatened to pull the IMF out of the Greek rescue plan, with a straight face, calling it a “rescue plan.” Oh, please!

Yet, it is extremely doubtful the IMF would ever entirely pull out since the plan really bails out its own constituency of banks at an unfathomable expense to the Greek people.

Meantime in Greece, transportation and civic services throughout the country grind to a screeching halt, full stop, as the people hit the streets.

Photo: Yiorgos GR | Shutterstock.com
 
 
  Postato da cdcnet il 11/05/2016 (336 letture)
(Leggi Tutto... | 7908 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia GREECE LOSES ITS SOUL

shutterstock_112316597 Robert Hunziker
counterpunch

The soul of Greece has flown away, zipping past Mount Olympus, gone.

The negotiating position of Greece à la Troika has gone from bad to worse to much worse, as suffocation of the body politic is well underway. The politicians of Greece have become pliable pawns in the hands of the all-powerful European Troika.

It’s all about saving the Banks, saving the Creditors. The people, well, they don’t count for much “they’re nothing more than numbers,” maybe worse. Plastic bureaucrats see it that way.

Image: Ververidis VasilisShutterstock.com

 
 
  Postato da cdcnet il 13/04/2016 (372 letture)
(Leggi Tutto... | 9421 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia ANIMALI SELVAGGI

aniamDI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Tempi tumultuosi. I media se ne preoccupano, tanto nel senso del dramma dei migranti impantanati nel fango del piccolo nord greco di Idomeni, quanto nel significato di tempo atmosferico instabile, “che accompagnerà quelli che tra i greci partiranno (ancora) per questo fine settimana prolungato”, per celebrare, secondo la tradizione e per come si deve, l'inizio della Quaresima ortodossa (lunedì 14 marzo).

Facendo del raro giornalismo, mediante un tipo di reportage oramai divenuto eterodossia, Andreas Mazarakis, giornalista della radio del Pireo 90,1 FM ha avuto il merito di ricordare alcuni effetti naturali della crisi greca: “In base ai dati disponibili, si parla di più di 20 mila suicidi in Grecia dopo il primo memorandum del 2010” (10 marzo)

 
 
  Postato da cdcnet il 20/03/2016 (528 letture)
(Leggi Tutto... | 19344 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia DERNIERE CHANCE (I COLONNELLI, O L'ETA' DELL'EURO IN GRECIA...)

caneFONTE: GOOFYNOMICS (BLOG)

(...da Panagiotis ricevo e pubblico. Ho ricevuto questa lettera ieri arrivando a Orléans, e sono rimasto piuttosto scosso. Ho chiesto il permesso di condividerne con voi il peso. Io non so cosa altro fare. Ho detto chiaramente che le politiche di destra nel lungo periodo avvantaggiano solo la destra. Era l'agosto del 2011. Voi mi avete capito, o almeno una parte di voi. Siamo dei superuomini? Siamo dei geni? Mi farebbe piacere pensarlo, ma so che non è così. Quello che non so è cosa abbiano gli altri. Non lo so, perché non lo capisco, perché non mi sembra umano, perché esula dalla mia humanitas, e quindi lo ritengo a me alieno, ma posso definirlo per analogia. Quello che hanno oggi gli europeisti è esattamente quello che portava tante brave persone, fino al diciassettesimo secolo incluso, a ritenere di far la cosa giusta bruciando sul rogo alcune malcapitate. L'Europa, come la intendono loro, è, esattamente come la caccia alle streghe, innanzitutto una profonda psicosi collettiva. Sono persone umanamente miserabili, pericolose, ma soprattutto malate. E purtroppo la cura di simili patologie, si sa qual è: la guerra. Ci porteranno a una terza guerra mondiale - cioè a una terza guerra civile europea - e poi diranno che è colpa nostra, nonostante sui libri di testo sia scritto che il loro progetto avrebbe condotto a un conflitto. Buona lettura, naturalmente...)
 
 
  Postato da cdcnet il 17/03/2016 (439 letture)
(Leggi Tutto... | 11905 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia UCCELLI MIGRATORI

omiDI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Il caos provocato inevitabilmente raggiunge il livello del caos provocante. Esseri rifugiati e anime migranti sbarcano a migliaia nel porto del Pireo ogni giorno come ogni notte. I moli, le piazze, le strade e le autostrade greche brulicano di questa massa umana errante e dal numero stimato tra le venti e le cento mila anime, sulla base di stime evidentemente contraddittorie. Anime che mai nessuno in Europa ha voluto realmente accogliere. “Uccelli migratori” in una fase apparentemente decisiva nel quadro della pianificazione europeista e mondialista riguardante innanzitutto la Grecia, metodicamente distrutta e trasformata in “territorio”.

Sembra che a Bruxelles si conosca il seguito della storia, d'altra parte non a caso, date certe indiscrezioni espresse da un quadro europeista al giornalista ed eurodeputato di Syriza, Kouloglou: «A marzo la Grecia vivrà un'apocalisse come mai dalla fine della dittatura dei Colonnelli. Il piano varato dai conclavi europeisti consiste nel rendere la Grecia “il deposito delle anime migranti”.» «Molto cinicamente, l'Europa del nord ha fatto in modo di guadagnare più tempo possibile per preparare la sua chiusura», commenta  Stélios Kouloglou sul sito d'informazione che ha creato.

 
 
  Postato da cdcnet il 03/03/2016 (487 letture)
(Leggi Tutto... | 22098 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia LA RIVOLTA DEI CONTADINI IN GRECIA

agrgreciaDI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Gli agricoltori hanno evacuato Atene per ritrovarsi, con le loro macchine agricole, sull'asfalto di strade e autostrade. Storia di tutti giorni...una Grecia interrotta per i blocchi sulle maggiori vie di collegamento stradali, tanto più che il paese si trova già ridotto all'inutilità a causa della cosiddetta “crisi”. La realtà, semplicemente tutto evacuato... e in attesa. La frontiera tra la Grecia e la Bulgaria è chiusa dal 18 febbraio.

È sicuramente per questa ragione che il governo di Syriza negli ultimi giorni (i loro ultimi giorni?) sta distruggendo – secondo le mie fonti – i documenti (tanto elettronici quanto cartacei, tangibili), stampati e manoscritti, archiviati dalla Commissione per la verità sul debito greco, anch'essa dissolta nel novembre 2015 dagli...ex compagni. Realtà...evacuata.  

Piazza Syntagma (Piazza della Costituzione), vicino al presidio installato dagli agricoltori manifestanti il 12 febbraio, il messaggio della dignità è riapparso, appeso sotto un cipresso, dove il nostro concittadino e farmacista in pensione Dimitris Christoulas si suicidò nell'aprile 2012.

 
 
  Postato da cdcnet il 21/02/2016 (612 letture)
(Leggi Tutto... | 17736 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia IT TAKES A GREEK TO SAVE EUROPA

By Pepe Escobar

February 12, 2016 "Information Clearing House" "RT"

Europa, in classical Greek mythology, was this Phoenician princess babe that drove lusty Zeus absolutely bonkers.

A trickster par excellence, Zeus turned into a white bull, lured Europa into riding him, and before she could escape, dove into the Aegean Sea and carried her off to Crete. The product of their inevitable lovemaking was King Minos. So keep in mind that Europa is the Minotaur’s step-grandmother (more on the Minotaur in a minute.)

Prolific lover that he was, Zeus in the end always came back to his wife, Hera. But this time, not before bestowing selected gifts upon Europa. One of these gifts was Laelaps, a hound that never missed his prey. Then, one day, fate ruled that Laelaps should go after the Teumessian fox – which according to divine design should never be caught.

TRADUZIONE IN ITALIANO

 
 
  Postato da cdcnet il 13/02/2016 (393 letture)
(Leggi Tutto... | 10200 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia NEL SUO ANNO AL GOVERNO SYRIZA HA VENDUTO L'ANIMA AL POTERE

tsDI COSTAS LAPVITSAS
theguardian.com

Oggi è esattamente un anno dall’elezione di un governo di “estrema sinistra” in Grecia; il suo giovane e dinamico Primo Ministro, Alexis Tsipras, promise una reazione decisiva contro l’austerità. Yanis Varoufakis, il non convenzionale Ministro dell’economia arrivò poco dopo a Londra provocando sensazione nei media. Era stato eletto un Governo che disprezzava le convenzioni borghesi e cercava lo scontro. Le attese erano alte.

Un anno dopo, il partito Syriza sta fedelmente e pedissequamente le politiche di austerità che dichiarava di condannare. E’stato purgato della sua ala sinistra e Tsipras ha rinnegato il suo radicalismo pur di soggiornare al potere a tutti i costi. La Grecia ha il morale a terra.

Come mai è andata a finire così? Una leggenda propagata in alcuni circoli mediatici narra che i radicali sono stati fermati da un colpo silenzioso orchestrato da politici conservatori e gerarchi della UE, determinati ad eliminare ogni “rischio di contagio”. Syriza è stato conquistato dai mostri del neoliberalismo e del privilegio. Ad ogni modo, ha provato a combattere la giusta battaglia, forse pure seminato i semi della rivolta.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/01/2016 (536 letture)
(Leggi Tutto... | 8274 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia LITTLE OEDIPUS AND THE TROIKA

alexis-tsipras-1024x640Luciana Bohne
counterpunch.org

Whatever happened to Syriza? Was it a good party that came to a bad end or a bad party that came to a bad end? It’s the difference between tragedy and farce.

With 86 billion euro, the Eurogroup bought itself Greece. Last August, the Troika (the European Central Bank, the European Economic Council, and the International Monetary Fund) released10 billion euro for immediate use to recapitalize the banks. In the first week of December, the Greek parliament approved the “Stabilization Plan” for 2016 (153 votes in favor; 145 against), in order to secure 16 billion euro of the 26 billion total of the first tranche to be released upon successful “privatization” of Greek assets to the tune of 50 billion by the end of 2015.
 
 
  Postato da cdcnet il 28/12/2015 (358 letture)
(Leggi Tutto... | 6340 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia GREEKS WATCH PASSIVELY AS GOVERNMENT DRAINS THEM DRY

Philip Chrysopoulis

If one had asked any Greek exactly one year ago, that the full of promises SYRIZA party would come to power to finish off the crisis-stricken Greek economy and drain his personal wealth, with his blessing, he would have called them a lunatic.

Yet, a year later, the SYRIZA-ANEL coalition has legislated measures and reforms that would have made even the most strict neoliberal wince. Pension cuts, tax hikes, taxation of nonexistent incomes, monitoring personal wealth, capital controls, privatizing state properties, home auctions, raising retirement age, are some of the measures and reforms that the self-proclaimed leftist ruling party is forcing on the shoulders of Greek people.

On Tuesday only, a new set of measures passed in Greek Parliament with the 153 votes of the coalition. Measures such as the privatization of 14 regional airports and the passing of bad loans to the hands of distress funds. The exact same things Alexis Tsipras had promised not to do and won him the prime minister’s seat in January. The things that the militant PM had called Greeks to revolt against less than a year ago.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/12/2015 (319 letture)
(Leggi Tutto... | 4515 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia BANCHE GRECHE: LA GRANDE TRUFFA

Banques grecques: La grande escroquerieDI VANGELIS GOULAS
lesakerfrancophone.net

“ Si apprestano a vendere le banche greche a Francesi e Tedeschi e la presentano come una misura contro … le oligarchie!”

Nel corso delle dichiarazioni di Alexis Tsipras sul suo programma, uno dei pochi punti che hanno suscitato  applausi tra le fila dei deputati della coalizione governativa  ha riguardato le banche.
Il Primo ministro ha ha qualificato come l'ultima occasione di salvare il sistema bancario greco la loro imminente ricapitalizzazione, della quale sarà ancora il popolo greco a sopportare  il peso, dato che il provvedimento aumenterà il debito.

Per prevenire il giustificato malcontento dei contribuenti egli ha promesso che questa volta le banche che hanno bisogno di una ricapitalizzazione con fondi pubblici avranno un management adeguato.

I deputati della coalizione di governo si sono entusiasmati per questa dichiarazione, credendo che significhi il controllo del governo, dello Stato, della società, sulle banche che sono state sottoposte a numerose malversazioni.. E' segno di una grande superficialità… che prova che la maggior parte di loro non ha nemmeno letto il terzo Memorandum che hanno votato in gran fretta.
 
 
  Postato da cdcnet il 12/11/2015 (672 letture)
(Leggi Tutto... | 7795 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia LA POPOLARITA' DI SYRIZA

galleryV9DI KERIN HOPE
ft.com

Antigoni Kanelli dice che di aver votato Syriza alle elezioni greche dello scorso gennaio perché ha creduto nella promessa di Alexis Tsipras di aumentare le pensioni statali dopo cinque anni di tagli che hanno decurtato il suo reddito mensile di oltre un terzo.

Ora le pensioni sono ancora una volta state ridotte, questa volta per fornire fondi supplementari per il servizio sanitario nazionale a corto di liquidi, mentre ulteriori tagli si profilano il prossimo anno dato che la Grecia attua un nuovo programma di € 86 miliardi concordato da Syriza con i creditori internazionali.

"Mi sento molto delusa. . . Ho pensato che fosse Syriza un diverso tipo di partito con un giovane leader dinamico che poteva combattere per la Grecia", ha detto la signora Kanelli, un’insegnante di scuola superiore in pensione. «Ma [il signor Tsipras] si è rivelato essere proprio come i vecchi politici. . . Non otterrà il mio voto questa volta. "

Continua la lettura...
 
 
  Postato da cdcnet il 08/09/2015 (381 letture)
(Leggi Tutto... | Voto: 0)
 

 
  Grecia GRECIA: CANCELLARE IL "DESIDERIO DI RESISTENZA"

12_greeceDI JEAN CLAUDE PAYE

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Il braccio di ferro fra le istituzioni UE e la Grecia ha una portata che va oltre all’impoverimento programmato di questo paese. Riguarda il futuro dell’Unione Europea. Riguarda il livello di vita e delle libertà dei suoi popoli.

Nelle sue celebri conferenze, lo storico Henry Guillemin ci ricordava una frase pronunciata nel 1897 da Maurice Barrès, maître à penser della destra nazionalista francese: “la condizione prima per la pace sociale è che i poveri abbiano la percezione della loro impotenza”.

Questo paradigma spiega il risultato dei negoziati condotti da Alexis Tsipras. I cittadini greci sono stati chiamati dal loro premier a pronunciarsi, tramite referendum, contro le proposte dell’UE, che sono state rifiutate dal 61% dei votanti. In seguito Tsipras ha accettato un accordo ancor più sfavorevole per la popolazione greca. Non solo, sottomettendosi al diktat dell’UE ha dichiarato: “non credo a questo accordo. È un pessimo accordo per la Grecia e per l’Europa, ma ho dovuto firmarlo per evitare una catastrofe”[1].
 
 
  Postato da cdcnet il 31/08/2015 (552 letture)
(Leggi Tutto... | 23097 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia SARA' VAROUFAKIS IL FUTURO LEADER DELLA SINISTRA ANTI-EURO ?

varoufakisDI JACQUES SAPIR
russeurope.hypotheses.org

Quale futuro per Varoufakis?

Yannis Varoufakis sta diventando un personaggio importante nella vita politica greca e non solo. Nel processo di frantumazione di SYRIZA, che sembra ormai ben avviato[1], è chiamato a rivestire un ruolo di primo piano insieme all’ex ministro delle risorse energetiche, Panagiotis Lafazanis, e alla Presidente del Parlamento, Zoé Kostantopoulou. Ma Yannis Varoufakis è diventato altresì una figura di spicco per la sinistra critica anti-euro, un personaggio che avrà peso nelle riconfigurazioni politiche che si vanno preparando. Ci sono buone ragioni per pensarlo.
 
 
  Postato da cdcnet il 21/08/2015 (494 letture)
(Leggi Tutto... | 15070 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia IL COLPO DI STATO IN GRECIA: LA LIQUIDITA' COME ARMA DI COERCIZIONE

7071954497DI ELLEN BROWN
ellenbrown.com

Il Padrino, 1972: "Mio padre gli fece un'offerta che non poteva rifiutare. Luca Brasi gli premeva una pistola sulla testa, e mio padre gli assicurò che, sul contratto, ci sarebbe stata o la sua firma o il suo cervello”.

Nel moderno sistema bancario globale, per far parte del “sistema di pagamento” tutte le banche hanno bisogno di una linea di credito presso la Banca Centrale. Soffocarla è stata una forma di ricatto che il Governo Greco “non poteva rifiutare”.
 
L'ex Ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, è stato accusato di “alto tradimento” per aver esplorato la possibilità di un sistema di pagamento alternativo, nel caso la Grecia fosse uscita dall'euro. L'assurdità di questa storia è stata sottolineata da Raúl Ilargi Meijer che, il 27 Luglio, ha scritto nel suo blog:

“Il fatto che sia stato preso in considerazione un sistema di pagamento alternativo, non significa che Syriza stesse progettando un “colpo di stato” … Se siete alla ricerca di un “colpo di stato”, guardate piuttosto alla Troika e alla sua battaglia per il controllo delle finanze nazionali greche. E’ questo il vero “colpo di stato”, se mai avete ne avete visto uno. Chiediamoci come diavolo sia stato possibile che una congrega di faccendieri mai eletti possa aver ottenuto il pieno controllo su tutta la struttura finanziaria di un Governo membro dell’Eurozona che, al contrario, è stato democraticamente eletto. Per quanto si voglia girarci intorno, non ci sono argomenti giuridici a sostegno”.
 
 
  Postato da cdcnet il 04/08/2015 (467 letture)
(Leggi Tutto... | 15070 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia GREECE SUCCUMBS TO IMPERIALIST BANKSTERISM

bank-parasitesby Greg Felton
counterpunch.org

Almost 75 years ago, the government of Greece was on the receiving end of a humiliating ultimatum. On Oct. 28, 1940, the envoy of Italian dictator Benito Mussolini, demanded that General Ioannis Metaxas, head of the Greek Council of State, permit Italian forces to occupy certain “strategic sites” and islands in Greece within three hours or face attack.

 

Metaxas’s reply, in French, was brief: “Alors, c’est la guerre!” (“Then, it is war”), and with those words Greece’s participation in the War for Europe began. The people, though, interpreted the event in a simpler, more powerful way. Greeks of all political leanings jubilantly and defiantly took to the streets shouting Okhi! (No!). The defiance was internationally inspiring, especially in the United States.

Over the next six months, Greek forces proved more than a match for Mussolini’s army. They defeated the Italians in Albania and repulsed the Italian counter-offensive of March 1941. Mussolini was humiliated, so his axis ally Adolf Hitler, felt he had no choice but to come to Mussolini’s aid. He launched an invasion of Greece from Bulgaria and Yugoslavia on April 6 that would spell the end of formal Greek resistance. On April 20 and 23, respectively, Greece was forced to sign armistice treaties with Italy and Germany, bringing the country under axis occupation until 1945.

 
 
  Postato da cdcnet il 03/08/2015 (437 letture)
(Leggi Tutto... | 17219 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia PER VAROUFAKIS

maxresdefaultDI JACQUES SAPIR
russeurope.hypotheses.org

La minaccia d'accusa per alto tradimento che ora pesa ormai su Yanis Varoufakis ha qualcosa di assurdo, ma anche di terribilmente rivelatore. [1] Ha evidenziato in maniera cruda il fatto che la zona Euro è ormai diventato un mostro, o meglio un tiranno che è stato esentato da ogni regola.

I fatti

Yanis Varoufakis, come ministro delle Finanze, ha preso la decisione di far penetrare illegalmente il sistema informatico delle autorità fiscali greche. Ci si è resi conto di questo "piano B" in questo libretto [2], ed è quello che gli rimproverano. Ma ha preso la sua decisione, in accordo con il primo ministro, Alexis Tsipras. Ha preso questa decisione riguardante il sistema informatico delle autorità fiscali greche perché quest'ultimo era in realtà sotto il controllo degli uomini della " Troika ", vale a dire il Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale Europea e la Commissione europea.
E'quindi il primo ministro conservatore, signor Samaras, battuto nelle elezioni del 25 gennaio, che ha in realtà commesso questo atto di alto tradimento, dando l'amministrazione fiscale ad una (o più) potenze straniere. Era lui, e solo lui, che porta la totale responsabilità per quello che è successo allora.
 
 
  Postato da cdcnet il 31/07/2015 (490 letture)
(Leggi Tutto... | 8524 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia VAROUFAKIS E IL 'PIANO B'

VAROUFAKIS AVEVA CONCEPITO PER LA GRECIA UN ‘PIANO B’ DA ‘CAPPA E SPADA’. ORA ATTENDE L’ACCUSA DI TRADIMENTO

esquirewDI AMBROSE EVANS PRITCHARD
telegraph.co.uk

Una cellula segreta del Ministero delle Finanze greco era penetrata nel computer del Governo ed aveva elaborato dei piani per realizzare un sistema di pagamento parallelo in grado di passare dall’euro alla dracma premendo semplicemente un tasto.

Le rivelazioni hanno provocato in Grecia una tempesta politica e hanno confermato quanto il paese sia stato vicino a decisioni molto drastiche, prima che il Premier Alexis Tsipras cedesse alle richieste dei creditori europei, riconoscendo che il suo Governo non avrebbe accettato un confronto così pericoloso [con i poteri forti dell’UE].
 
 
  Postato da cdcnet il 28/07/2015 (496 letture)
(Leggi Tutto... | 9805 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia QUI' GIACE SYRIZIA

syriza-DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

La spietatezza regna, l’amarezza è al colmo. Nulla sarà più come prima, salvo per la continuazione del genocidio economico. La nostra situazione è paragonabile alla terza battaglia di Ypres, di Montoire e di Vàrkiza… SYRIZA non è più come prima, oserei dire che in un certo senso SYRIZA non esiste proprio più. Si fa la storia in diretta, e a piena voce. Martedì 14 luglio, in serata, ho assistito come osservatore invitato alla riunione plenaria di Piattaforma di Sinistra, la corrente di sinistra in seno a SYRIZA. Le fotografie che ho scattato di nascosto sono per forza di cose mosse. I giornalisti erano esclusi, perché la riunione non era né pubblica né aperta, e la consegna degli organizzatori, ribadita da Panagiotis Lafanzànis in persona, era di “non registrare il dibattito né darne comunicazione, al di fuori della dichiarazione che faremo alla stampa che ci aspetta fuori”.

Secondo il reportage della stampa greca del 15 luglio, “in occasione della riunione dei dirigenti di Piattaforma di Sinistra si è cercato un coordinamento con altri gruppi organizzati e dissidenti in seno a SYRIZA al fine di adottare una linea comune per le prossime riunioni, sia in Parlamento sia negli organi del partito. «La nostra tabella di marcia è andare verso la moneta nazionale, avremmo già dovuto farlo e possiamo farlo ora, utilizzando i 22 miliardi di euro della riserva della Banca di Grecia per pagare i salari e le pensioni e approfittare così di questo lasso di tempo per stampare una nostra moneta» questo è quel che avrebbe detto Lafazanis, ma non è dato saperlo poiché la riunione era a porte chiuse e non è stato rilasciato alcun comunicato”.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/07/2015 (521 letture)
(Leggi Tutto... | 15565 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia THE GERMAN SIEGE OF GREECE BEGINS

Siege-Public-Domain-460x306.jpgMichael Snyder
RINF

Did you notice that Greece’s creditors are not rushing to offer the Greeks a new deal in the wake of the stunning referendum result on Sunday?  In fact, it is being reported that the initial reaction to the “no” vote from top European politicians was “a thunderous silence“.  Needless to say, the European elite were not pleased by how the Greek people voted, but they still have all of the leverage.  In particular, it is the Germans that are holding all of the cards.  If the Germans want to cave in and give the Greeks the kind of deal that they desire, everyone else would follow suit.  And if the Germans want to maintain a hard line with Greece, they can block any deal from happening all by themselves.  So in the final analysis, this is really an economic test of wills between Germany and Greece, and time is on Germany’s side.  Germany doesn’t have to offer anything new.  The Germans can just sit back and wait for the Greek government to default on their debts, for Greek banks to totally run out of cash and for civil unrest to erupt in Greek cities as the economy grinds to a standstill.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/07/2015 (403 letture)
(Leggi Tutto... | 11533 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia GREEK GUILT AND SYRIZA PERFIDY

alexis-tsipras-angela-merkel-1-770x469F. William Engdahl
journal-neo.org

At this sad and very dangerous juncture of the unfolding events surrounding Greece and the crushing demands of the Troika, it becomes clear that all this would never have come to pass had the Greek people not felt guilty over their country’s debt situation. As a consequence of their feeling guilty since the crisis began in October 2009, the situation is rapidly turning into a human tragedy where an entire people are now faced with likely destruction.


In a previous post I argued that the former Finance Minister Yanis Varoufakis was a Trojan Horse for the oligarchs, both inside Greece and outside, who is deliberately leading the Greek people on in order to crush them and any hope for debt softening or write offs.

On May 5 Greeks voted in a special referendum whether to accept the Troika further austerity as condition to stay in the Eurozone or to say “No.” Some 61% of the voting said a resounding No to Troika austerity. Tsipras and Varoufakis had pleaded for that No, lying to voters that that would give them a “stronger hand” in Brussels and Berlin to extract better terms from the Troika.

TRADUZIONE IN ITALIANO
 
 
  Postato da cdcnet il 16/07/2015 (392 letture)
(Leggi Tutto... | 17762 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia THE PROBLEM OF GREECE IS NOT ONLY A TRAGEDY: IT IS A LIE

greece By John Pilger / July 13th, 2015
johmpilger.com

A historic betrayal has consumed Greece. Having set aside the mandate of the Greek electorate, the Syriza government has willfully ignored last week’s landslide “No” vote and secretly agreed a raft of repressive, impoverishing measures in return for a “bailout” that means sinister foreign control and a warning to the world.

Prime Minister Alexis Tsipras has pushed through parliament a proposal to cut at least 13 billion euros from the public purse – 4 billion euros more than the “austerity” figure rejected overwhelmingly by the majority of the Greek population in a referendum on 5 July.

These reportedly include a 50 per cent increase in the cost of healthcare for pensioners, almost 40 per cent of whom live in poverty; deep cuts in public sector wages; the complete privatization of public facilities such as airports and ports; a rise in value added tax to 23 per cent, now applied to the Greek islands where people struggle to eke out a living. There is more to come.

TRADUZIONE IN ITALIANO
 
 
  Postato da cdcnet il 14/07/2015 (398 letture)
(Leggi Tutto... | 8084 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Grecia GRECIA: LA PERLA GETTATA AI PORCI

santortiniDI ISRAEL SHAMIR
counterpunch.org

Grecia, perla del Mediterraneo, un luogo che ha fatto perdutamente innamorare generazioni di stranieri, da Lord Byron, a Graves, a Fowles ed altri.    Dalla filosofia alla feta, dalla storia allo yogurt, dalla poesia al miele, tutto di essa ha fornito al mondo esempi da seguire. I suoi sacerdoti preservano una fede incontaminata, i suoi combattenti hanno sconfitto Mussolini, la loro Elena è ancora una figura sinonimo di grazia e bellezza femminile. E’ vero che fa anche un vino tremendo chiamato retsina e che ascoltare il bouzouki ad alto volume è una vera tortura, ma con queste cose riusciamo a moderare la nostra hellenofilia.

Ora ci hanno dato un altro esempio da seguire: come battere i banchieri al loro stesso gioco. La spettacolare vittoria del governo Syriza al referendum nazionale era piuttosto inaspettata; i sondaggi oscillavano tra un risultato indeciso e il pieno appoggio ai piani dell’UE, per 51 a 49. Tuttavia, i Greci hanno confermato in modo inequivocabile il mandato del governo. Il problema principale era e rimane la risolutezza e la determinazione del partito Syriza.
 
 
  Postato da cdcnet il 13/07/2015 (562 letture)
(Leggi Tutto... | 12538 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 


 
  Disclaimer Il materiale presente in questo sito può essere copiato e ridistribuito, purchè vengano citate le fonti e gli autori. Non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale pubblicato. I contenuti sono pubblicati senza periodicità. Cookies: il sito utilizza un numero ridotto di cookies tecnici. Nessuno è usato per tracciare l'utente.
Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software.