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comeDonChisciotte.net: Grecia

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  Grecia ASIMMETRIE

Panagiotis Grigioriou ha partecipato il 2 e 3 dicembre al convegno organizzato a Montesilvano (PE) da Asimmetrie e, viaggiando, per mare dalla Grecia, ha potuto notare quanto l’Italia sia ancora – fortunatamente – ad uno stadio precedente di distruzione rispetto al suo paese. In altri articoli pubblicati nel mese di novembre, era stata descritta, tra le altre cose, la condizione disperata anche di chi lavora, in Grecia, ridotto spesso in povertà da stipendi da fame, o addirittura bloccato da datori di lavoro che non pagano del tutto (inchiesta di Der Spiegel tradotta da Vocidallestero). Oggi i greci vedono sempre più spesso le proprie case messe all’asta ed acquistate per frazioni del loro valore da fondi esteri, in quella che, secondo Panagiotis, è la Fase II dell’azione distruttrice della Troika, finalizzata a spogliare i cittadini ellenici di tutte le loro proprietà (sia private che pubbliche) in modo da favorire il disfacimento dell’idea stessa di Grecia indipendente. Processo, questo, che viene posto in essere dalla geopolitica mondiale anche attraverso la forzata conclusione di accordi sull’altra grande vittima dell’euro-austerità bancaria, ovvero Cipro, da trasformare in un protettorato dalle istituzioni inutili e quindi sotto tutela. E allora diventa chiaro che l’austerità, l’euro, la Troika etc non erano “meri” meccanismi di dominazione economica, ma dissimulavano finalità ancora più ampie, di mutamento del quadro geopolitico del mediterraneo, e quindi europeo.

 
 
  Postato da cdcnet il 13/12/2017 (92 letture)
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  Grecia CRONACHE DA UN PAESE LONTANO

Panagiotis Grigoriou (che sarà in Italia il 2 e 3 dicembre prossimo a Montesilvano (PE), ospite della 6°edizione del convegno Euro, mercati, democrazia organizzato da Asimmetrie ed intitolato “Più Italia”) racconta di un incontro di lobbisti fuori dal Parlamento, squarcio delle clientele che ben sopravvivono alla crisi, delle difficoltà degli imprenditori “normali” e dello scoramento dei più verso la politica, che alimenta l’attesa di un qualche “uomo forte” che metta fine all’occupazione “euro-germanica”, per troppi aspetti simile a quella schiettamente germanica che finì in questi stessi giorni del 1944. E molti si rifugiano nella religione, il che spiega in parte il boom di visite nei monasteri, ultimo baluardo della cultura greca.

Intanto, ad Atene aumentano gli omicidi, soprattutto intorno a “pesci piccoli” del potere (un’agente del fisco, un avvocato difensore di corrotti) e Tsipras vola negli USA per concludere affari lucrosi per gli americani, ovvero acquisto di nuovi aerei da caccia e apertura (forse) di nuove basi americane nel Mediterraneo. In cambio di cosa? I media dicono “solo l’America può porre fine al regime attuale”.

 
 
  Postato da cdcnet il 25/10/2017 (126 letture)
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  Grecia GIUSTIZIA INTELLEGIBILE

In Grecia arriva l’autunno e metà degli abitanti di Atene già si prepara al sesto inverno senza riscaldamento. I senzatetto ricompaiono nei parchi di Atene, mentre a poca distanza, negli stessi parchi, ciò che resta dell’alta borghesia statale greca celebra i suoi vuoti rituali a base di lauti banchetti e musica di Teodorakis, il quale, peraltro, spara a zero appena può sui politici di oggi. La soluzione – dice – sarebbe che le opposizioni lasciassero il Parlamento, così da invalidare ogni seduta e costringere anche la maggioranza a dimettersi. Ma non lo faranno. E, mentre i lavoratori dipendenti vengono assunti, ma non pagati, senza che nessuno costringa i datori di lavoro a farlo (o almeno a lasciare liberi i loro dipendenti), Syryza vuole permettere il cambio di sesso a partire dai 15 anni, ennesimo dei diritti “cosmetici” con cui la sinistra morente camuffa il suo fallimento. Uno dei fautori dell’ascesa di Tsipras, Alavanos, si pente per l’ennesima volta di quello che chiama “un esperimento non riuscito” dal quale lui, personalmente, è uscito quasi subito, ma senza che questo servisse ad interromperlo, anzi.

 
 
  Postato da cdcnet il 15/10/2017 (144 letture)
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  Grecia ATENE - L'ESTATE CHE CI MERITIAMO

Molti vanno verso le spiagge, ma spesso non sono greci. Gli autoctoni vedono UFO ed annunci sui giornali per nuove tasse per l’autunno e i lavoratori autonomi chiudono le attività e passano a lavorare in nero. Nessuno vuol più saperne dei politici (che vedono deserte le proprie manifestazioni) e dello Stato.

 
 
  Postato da cdcnet il 27/08/2017 (286 letture)
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  Grecia GREEKCRISIS - INCIDENTI E TOTALITARISMI

I media di Atene esultano al raggiungimento dell’ennesimo “accordo” che, come premio per le riforme messe in atto, prevede un nuovo finanziamento e una manovra che  “nel breve” (e solo nel breve) non avrà conseguenze sui greci, ma i pensionati non ci cascano e manifestano ugualmente, paventando il prossimo taglio degli assegni (quattordicesimo della serie).

 
 
  Postato da cdcnet il 23/08/2017 (235 letture)
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  Grecia IL FREDDO LUGLIO DEI LAVORATORI IN GRECIA

Di seguito trovate la traduzione dei punti salienti dei post pubblicati in luglio sul blog www.greekcrisis.fr da Panagiotis Grigoriou.

 
 
  Postato da cdcnet il 15/08/2017 (188 letture)
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  Grecia GRECIA ... AL NATURALE

Lo sciopero dei netturbini finisce, stroncato dalle precettazioni e dall’impopolarità, così i porti si possono presentare puliti ai nuovi turisti cinesi che scendono dalle barche e, dopo essersi fatti i loro selfie, ordinano un’insalata al bar, ma bevono il vino portato da casa. I nuovi burocrati imposti dalla Troika guadagnano fior di soldi per smembrare ciò che resta dei beni pubblici, mentre l’”Alta Corte” europea si premura di renderli immuni dagli sporadici sussulti di chi ne denuncia le malefatte (ed i reati) tentando di portarli a giudizio, cedendo alle pressioni dei paesi di volta in volta implicati: c’è un processo contro un funzionario spagnolo? Ecco che la Spagna minaccia di mettersi di traverso alla prossima tranche di aiuti … et voilà, il processo contro il funzionario spagnolo non c’è più. Non resta che arrendersi ai 45° all’ombra, all’estate, alla musica-spazzatura delle radio, alla natura della Grecia, così bella, se non si guarda al resto…

 
 
  Postato da cdcnet il 06/07/2017 (190 letture)
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  Grecia GUARDA IN CAMERA



DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Fulvio Grimaldi è uno dei pochi giornalisti italiani che si interessa ancora della Grecia, ed è venuto ad Atene per girare immagini della crisi e per parlare con le persone che la vivono in prima linea. Sua guida è stato Panagiotis Grigoriou, che riporta quanto detto dagli intervistati. Le loro storie parlano di malati di cancro senza cure, di medicinali scaduti dal prezzo in Dracme e di malattie mentali in crescita esponenziale, mentre Tsipras fa finta di opporsi alle ennesime misure di austerità. Ma non mancano i ministri che ormai ammettono apertamente che le leggi le scrivono direttamente gli esponenti della Troika.

 
 
  Postato da cdcnet il 12/06/2017 (450 letture)
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  Grecia MAGGIO IN GRECIA

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Questo post riassume gli ultimi tre articoli pubblicati sul blog www.greekcrisis.fr nel mese di maggio 2017. Si riportano le reazioni iniziali dei greci all’elezione di Macron in Francia (e le similitudini con l’insediamento di Papandreou nel 2010), e i discorsi del governo Tsipras per giustificare l’accettazione del 4° memorandum, in nome della possibile riduzione del debito (già smentiti dalla muta dei creditori). Così, tra l’ennesimo taglio di stipendi e pensioni e l’apertura obbligatoria dei negozi alla domenica, le cronache riportano di persone che esagerano le proprie turbe psichiche pur di raggiungere la percentuale minima di invalidità che garantisce uno dei pochi sussidi rimasti. Le manifestazioni di protesta sembrano più atti simbolici che reali moti di ribellione e nei giorni successivi qualcuno comincia a passare alle intimidazioni fisiche. E anche i pochi soldi che la manovra conseguente al memorandum destina all’assistenza sono subordinati al raggiungimento dei surplus di bilancio, mentre è legge il provvedimento che autorizza le autorità a confiscare – a fronte di debiti con l’erario – tutti i beni non denunciati presenti nelle cassette di sicurezza e nei depositi titoli delle banche (traduzione su vocidallestero QUI). L’ultima parte del mese ha visto l’attentato a Papademos, ex primo ministro, e le manifestazioni dei motociclisti che effettuano le consegne a domicilio. ultimi tra gli ultimi, sfruttati dai padroni e dimenticati dalla stampa, a sei anni esatti dalla prima grande manifestazione di protesta, che fu silenziata dalla violenza (casuale?) di un piccolo gruppo di incappucciati che causò la morte di tre persone, impiegati di una banca.

 
 
  Postato da cdcnet il 01/06/2017 (282 letture)
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  Grecia Peter Koenig: GREECE IS COMMITTING 'FINANCIAL SUICIDE'

By Peter Koenig
Information Clearing House

Thursday late night, 18 May 2017, the Greek Parliament voted to accept another round of devastating troika (EC, IMF, ECB) conditions for an additional debt package of close to 5 billion euros. All of the 153 delegates of Alexis Tsipras’ Syriza-Anel coalition voted ‘en bloc’ for the suicide package, all 128 opposition members against. Nineteen didn’t show up. Perhaps they were too afraid to vote for the opposition. Just as a reminder, PM Tsipras, a socialist, is leading Syriza, Greece’s prominent left-wing party, that for reasons of majority decided to align with the extreme right-wing party ‘Anel’ which currently holds a mere 10 seats in Parliament.

 
 
  Postato da cdcnet il 23/05/2017 (182 letture)
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  Grecia Michael Hudson: IMF TO GREECE: SORRY WE'LL DESTROY YOU

Greece Passes New Austerity for New Loans, The Real New Network, May 6, 2017.

Bond holders, banks, and IMF bear responsibility for having made irresponsible loans to Greece, so it is not right for them to force yet more austerity on Greece, says Michael Hudson.

 
 
  Postato da cdcnet il 09/05/2017 (276 letture)
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  Grecia SVOLTA ANTROPOLOGICA (MACRON E I POLPI)

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

La traduzione che segue riassume i passaggi essenziali dei due post pubblicati nell’ultima decade di aprile sul blog www.greekcrisis.fr , Svolta Antropologica e Primavera dei polpi.

La Pasqua in Grecia è una cosa seria e le manifestazioni tradizionali hanno visto massicce partecipazioni popolari, ma scarsi entusiasmi, tra un piatto tradizionale e un racconto di disoccupazione, povertà e crisi economica. Negli stessi giorni ricorreva il 50° anniversario del golpe dei colonnelli che, come tutti i regimi, ha dato luogo ad un suo tipo antropologico. Anche il regime della Troika ha generato un tipo antropologico, ma non nuovo: è un uomo preoccupato della mera sopravvivenza, bloccato sui bisogni essenziali e quindi quasi a-politico. Il governo, intanto, fa dichiarazioni che spingono ancora più in là l’asticella della misantropia, auspicando tagli alle pensioni (NdT: era un modo per preparare il terreno alle misure adottate subito dopo) mentre sempre più persone cominciano ad auspicare un nuovo intervento dell’esercito, che è tornato – agli occhi dei greci – ad essere l’istituzione più affidabile). Il tipo antropologico del “nuovo governante” è invece molto chiaro: Macron come Renzi, Renzi come Tsipras e via via risalendo la triste corrente dei leader sedicenti “progressisti”.

 
 
  Postato da cdcnet il 05/05/2017 (350 letture)
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  Grecia (TEMPO) CIECO ED ANONIMO

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Atene viene presentata (agli ateniesi) come la meta turistica dell’anno, con previsioni faraoniche per 26 milioni di turisti. Intanto, ricchi di ogni nazionalità, tra cui molti turchi (dopo il recente fallito golpe) e arabi di varia provenienza, stanno poco a poco acquistando le case in svendita della città, molte delle quali in zone chic. Un altro tipo di stranieri, invece, invade le altre parti della città, suscitando rigetto nei greci. Gli ospedali greci (quelli ancora aperti) stipano i malati nei corridoi, i medici eroicamente tentano di tenere botta mentre i pensionati manifestano contro l’ennesimo, inutile, taglio alle pensioni (il quarto in meno di un anno). Tempi ciechi e anonimi, come il fisarmonicista che un tempo allietava gli ateniesi in metropolitana.

 
 
  Postato da cdcnet il 20/04/2017 (410 letture)
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  Grecia NE' PEDONE NE' FOCA

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

La pioggia primaverile allaga le strade ad Atene, prima di rivedere il classico sole che riporta la gente in strada. Le navi da guerra del museo all’aperto di Faliro ricordano antichi gesti di ufficiali contro la dittatura dei colonnelli. Ma oggi la mollezza, la passività sono i mali maggiori della Grecia, contro cui si scaglia la lettera aperta ai greci, scritta da Peter Koenig, che li esorta a ribellarsi alla dittatura della Troika e ai socialisti al caviale di Syriza cogliendo al volo le frasi di Schauble che minacciano la Grexit. Metà di loro non paga i propri debiti all’erario e moltissimi si collegano abusivamente alla rete elettrica e forse è questa l’unica strada attraverso la quale oggi c’è resistenza sotto l’Acropoli. Resistenza, peraltro, obbligata dalle terribili condizioni economiche della ex classe media, condizioni che spingono H&M a chiedere che i dipendenti si spostino in giro per i negozi del paese pagandosi le spese. E intanto qualcuno spara a Theodosis, la foca simbolo delle Cicladi. Il perchè è ignoto e, forse, perfino incomprensibile, in questi tempi post-umani.

Foto: L’incrociatore Geórgios Averoff. Atene, marzo 2017

 
 
  Postato da cdcnet il 31/03/2017 (294 letture)
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  Grecia NUOVO MONDO

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

La Grecia è uscita, secondo l’ineffabile Jean-Claude Juncker, dall’ambito di applicazione della Carta dei diritti dell’UE e quindi, tutto è permesso. La fiducia nei politici, ormai votati solo all’autoconservazione, è ai minimi storici e la pulsione di morte è ormai compagna quotidiana della vita dei greci, che sempre più spesso sembrano desiderare l’eliminazione fisica della loro classe dirigente. Chi ai tempi delle prime manifestazioni nel 2011, ha sedato tentativi di rivolta violenta oggi si pente e dichiara “dovevamo attaccare”. Intanto, le norme UE hanno affossato la contrattazione collettiva, gli stipendi minimi sono bassissimi, eppure non sono rari i casi in cui i datori di lavoro, nel giorno di paga, fanno seguire i propri dipendenti al bancomat per farsi restituire una parte dello stipendio. Pena: ritorsioni fisiche o.. la perdita del misero compenso causa licenziamento.

 
 
  Postato da cdcnet il 25/03/2017 (467 letture)
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  Grecia Peter Koenig: Open Letter to the People of Greece: You Are Being Slaughtered

By Peter Koenig
ICH

You are being slaughtered right in front of the world’s eyes and nobody says beep. Least the Greek elite. Your Government. A few, but a few too many, allow the slaughter because it doesn’t concern them. They are blinded by the false glamour of the euro and of belonging to the ‘elite class’ of the noble Europeans (sic!).

 
 
  Postato da cdcnet il 13/03/2017 (306 letture)
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  Grecia L'OBSOLESCENZA DELL'UOMO

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Scene di inizio primavera, ad Atene. Le manifestazioni proseguono stracche, tra l’indifferenza generale, la stessa indifferenza che sembra avvolgere i drammi individuali (licenziamenti, fine dell’assistenza sanitaria) che denunciano gli ultimi coraggiosi, in piazza o nel metrò. “Che muoiano tutti” grida una vecchia al funerale di un politico, corrotto come molti altri, esprimendo un pessimismo che si evidenzia anche nelle stesse autorità europee che, mentre da un lato cominciano a prendere coscienza del prossimo sfacelo, dall’altro non cessano di vessare le vittime con le loro richieste, sostenendo addirittura, come fa Juncker, la non applicabilità delle convenzioni internazionali sui diritti dell’uomo ai paesi UE. E allora, resta solo la gioia della festa popolare d inizio Quaresima, o del mercato di quartiere, mentre i giornali si riempiono di cronaca, e un incidente stradale dove un rampollo di ricca origine uccide una famiglia correndo a 250 all’ora su una Porsche è quello che ci vuole per parlare d’altro, almeno per un po’. E’ l’obsolescenza dell’uomo, di cui parlava Gunther Anders negli anni ‘30, quando già sosteneva che gli uomini vivevano, ma era come fossero morti.

 
 
  Postato da cdcnet il 12/03/2017 (249 letture)
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  Grecia SOVRABBONDANZE ORWELLIANE

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Ad Atene le medicine anticancro si prescrivono solo se il medico dichiara in ricetta l’aspettativa di vita del paziente (e questa è sufficientemente alta). I Greci parlano apertamente di Dracma e gli anni ‘80 sembrano l’età dell’oro, agli occhi dei giovani. L’economista Kostas Lapavitsas fa il suo e presenta un programma dettagliato di come uscire dall’euro, mentre Tsipras sembra affidarsi ai Rotschild per rinegoziare il debito greco (un po’ come affidarsi a Superciuk per uscire dall’alcolismo), mentre, sul fronte interno, prepara misure draconiane per eliminare il contante e tassare tutti i beni di tutti i tipi ancora posseduti dai greci, innanzitutto facendoseli elencare nella dichiarazione dei redditi, come fecero i nazisti con gli ebrei nel 1940 (il perché è noto). La Grecia rischia di essere il primo paese dove per avere un qualche sussidio bisognerà non possedere più nulla, come nella distopia presentata al World Economic Forum di Davos da una politica danese. Niente beni, solo servizi, niente privacy, tutto tracciato nel nuovo mondo di queste folli menti malate. E chi controlla l’uso dei dati raccolti? La risposta è stata “Boh, speriamo non li usino contro di me…” Speriamo????

 
 
  Postato da cdcnet il 26/02/2017 (283 letture)
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  Grecia SALA D'ATTESA (LA SANITA' GRECA AL COLLASSO)

PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

La visita presso un dottore per una banale influenza si trasforma in uno spaccato eloquente sulla sanità. I medici in Grecia possono visitare solo un certo numero di pazienti ogni giorno (gli altri, a pagamento) e il sistema sanitario ha già espulso oltre 3 milioni di cittadini ed eliminato numerose medicine dal prontuario. Nel frattempo il governo pianifica (non è uno scherzo) la costituzione di un’Agenzia Spaziale greca e la moglie di Tsipras trova lavoro all’Università di Atene. In giro si discute di ritorno alla dracma e di eliminazione del contante, mentre i giovani di Syriza cercano di guadagnarsi un posto al sole protestando contro Trump. Ma un malato di cancro può essere curato solo se il medico indica la sua aspettativa di vita sulla ricetta.

(Immagine: Atene, tempi di crisi, 2010-2017)

 
 
  Postato da cdcnet il 21/02/2017 (427 letture)
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  Grecia GRECIA: LA REPUBBLICA DELLA LEBBRA

PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

La Repubblica, in Grecia, ha la lebbra. I bambini di Atene vengono ancora portati in gita a vedere il parlamento naizonale, dove la politica svende sè stessa e i parlamentari votano testi in inglese che nessuno legge né comprende. Nel mondo reale c’è gente che ruba ai senzatetto i loro giacigli appena lavati dai volontari e alla radio si discute sul limite di età sotto il quale non arrivano più le ambulanze o non ti accettano più in un reparto di rianimazione. A che età si può morire per mancanza di fondi? Cinquanta o cinquantacinque anni? Il dibattito è aperto, ma con un punto fermo: gli ospedali di Atene hanno metà dei posti di rianimazione e metà delle ambulanze rispetto a prima della crisi. Ma gli scolari ellenici, se scrivono un tema elogiativo sulla UE sufficientemente bello, possono andare gratis in gita a Bruxelles a vedere uno pseudo-parlamento. È la storia di tutti i governi “di sinistra”: diritti cosmetici per qualche singolo e mazzate reali per tutti.

 
 
  Postato da cdcnet il 13/02/2017 (392 letture)
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  Grecia MANDARE IN STAMPA

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Le vicende del gruppo editoriale DOL e dei suoi fondatori, dalla prima occupazione tedesca ad oggi (che è in corso la seconda) mostrano la parabola del potere in Grecia. Prima con i tedeschi, poi defilati fino all’arrivo dei Colonnelli, fino al fallimento di oggi, dopo avere sostenuto tutte le misure della Troika. L’ultimo appiglio prima di affondare? Syriza, che ha rilevato l’azienda per ampliare (così spera) la platea dei suoi lettori. Ma nessuno ormai compra più giornali in Grecia, nè crede alla TV. Ma questa operazione mostra che il vero obiettivo degli uomini al potere è impadronirsi, per via politica, di tutto ciò che resta delle ricchezze nazionali. Le briciole, poichè il grosso sta andando ai creditori. E si fa largo una certezza: “Sia chiaro quindi ai futuri elettori di Francia e altrove. Prima che la sopravvivenza pura e il cannibalismo ambientale diventino le uniche regole previste dal nuovo regime totalitario, non c’è altra soluzione (vista da sinistra come da destra) che dissolvere l’Unione Europea. (…) Prima di affrontare gli avversari politici sul campo … dovremmo essere in grado di recuperare il campo stesso.”

 
 
  Postato da cdcnet il 01/02/2017 (312 letture)
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  Grecia HYBRIS IN TERRA

PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

L’inverno e la neve permettono alla stampa greca di non parlare dei negoziati (per modo di dire) in corso sulla soluzione del dilemma di Cipro, al cui tavolo non siede la Grecia, ma la UE, ed il “mediatore” è un ultrà dell’elite euro-fanatica globalizzatrice. Intanto, l’economista no-euro Lapavitsas pubblica l’ennesimo dettagliato piano che spiega come un’uscita dall’euro sia possibile ed esistano tutte le esperienze e le conoscenze necessarie. Ma l’hybris dei governanti non conosce redenzione e nel dibattito pubblico, i politici fantasticano di improbabili “Grexit di velluto”.

[NDT: DEFINIZIONE DI HYBRIS: DA WIKIPEDIA Hybris (ˈhyːbris, in greco antico: ὕβϱις, Ýbris) è un topos (tema ricorrente) della tragedia greca (…) letteralmente “tracotanza”, “eccesso”, “superbia”, “orgoglio” o “prevaricazione”. Si riferisce in generale a un’azione ingiusta o empia avvenuta nel passato, che produce conseguenze negative su persone ed eventi del presente. È un antefatto che vale come causa a monte che condurrà alla catastrofe della tragedia.]

 
 
  Postato da cdcnet il 22/01/2017 (275 letture)
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  Grecia TEMPO DA CICLOPI

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

La paura viene diffusa tra i Greci anche attraverso il catastrofismo delle previsioni meteo, in un inverno insolitamente nevoso e freddo. Le celebrazioni della Teofania riportano per poco i greci alle loro tradizioni e forniscono a Tsipras l’occasione di prendersi gli ormai soliti fischi, penosamente nascosti con foto di circostanza. Anche perchè l’inizio dell’anno ha portato una nuova ondata di tasse ed aumenti per i greci, insieme all’abolizione del tetto minimo per le pensioni. I Ciclopi erano bestie perchè non avevano assemblee deliberative, così disse Omero e così dissero i maggiori pensatori di Grecia. Oggi le assemblee deliberative contano sempre meno e solo i pacchi inviati dall’estero permettono di mangiare insieme agli amici, disoccupati e impoveriti. Tempo da Ciclopi

 
 
  Postato da cdcnet il 14/01/2017 (314 letture)
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  Grecia I TERMONAUTI

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
Greekcrisis

Con l’inverno che fa il suo mestiere e gran parte dei riscaldamenti centralizzati inattivi per mancanza di soldi, gli ateniesi si riscaldano con le stufe elettriche, se possono permettersi il costo della bolletta (doppio che in Francia, grazie alle privatizzazioni) oppure ritornano a bruciare la legna, rendendo di nuovo attuali antiche forme di inquinamento. I più bisognosi, però, hanno ridotto il costo del riscaldamento a … quello di un caffè. Il trucco? Sedersi in un bar, ordinare un caffè, e passarci la giornata. Sono i “termonauti”, i cercatori di calore che passano la giornata vagando da un caffè all’altro. Nei bar, i caloriferi sono ancora accesi, per ora. 

 
 
  Postato da cdcnet il 30/12/2016 (377 letture)
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  Grecia BRUCIARE DI TUTTO

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Sciopero generale, in Grecia, espressione di riti ormai fiacchi, ma sufficienti a spingere Tsipras ad erogare una “mancia” ai pensionati di Grecia, minimo risarcimento rispetto a quanto gli è stato sottratto dal 2011 ad oggi. In Tessaglia ci si prepara all’inverno, e gli albergatori vedono sempre meno prenotazioni: le ONG lo sanno e, su indicazione delle banche locali, vanno da quelli più indebitati e gli propongono vantaggiosi contratti per ospitare i migranti (a spese di chi?). I cittadini raccolgono firme contro il loro arrivo e chi cede non lo dice in giro, ma per quanto si potrà resistere? Le autostrade sono vuote e le mance di Tsipras, per quanto esigue, non sono gradite alla Troika… nuove elezioni all’orizzonte?

 
 
  Postato da cdcnet il 15/12/2016 (352 letture)
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  Grecia IN NOME DELLA DIGNITA' - IL NO IN ITALIA

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

L’esito del referendum in Italia regala ai Greci un filo di speranza: la salvezza può venire da noi o dai francesi. In patria l’odio per l’UE e l’euro è palpabile (“o noi o loro” si dice nei bar), poichè il genocidio economico del paese è cosa ormai quasi fatta, tanto da far temere disegni di eliminazione tout-court del paese dalla cartina geografica. Mikis Theodorakis scrive a Tsipras parole sprezzanti dopo il viaggio a Cuba: “ci incontreremo poi … dove potremmo essere uccisi fino all’ultimo uomo”; e intanto gli abitanti di Atene, fanno scorte temendo il peggio. Panagiotis ringrazia i suoi lettori per aver potuto fare la spesa e munirsi dei generi di prima necessità. E non c’è altro da aggiungere.

 
 
  Postato da cdcnet il 11/12/2016 (376 letture)
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  Grecia AGLI AMICI ITALIANI

DI PANAGITIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Panagiotis Grigoriou racconta a beneficio dei lettori italiani di un altro referendum, avvenuto solo 16 mesi fa in Grecia, del quale oggi sono noti gli sconcertanti retroscena. E paragona il nostro attuale momento con gli anni 2011-2012 della Grecia, quando al solo annuncio di un referendum sull’Euro, venne organizzato un golpe soft per insediare un governo tecnico che facesse da ponte fino a successive elezioni (come potrebbe succedere in Italia in caso di vittoria del NO). Quel tempo servì per organizzare l’ascesa di quel partito che, canalizzando il dissenso, lo avrebbe poi  sfruttato per andare al potere e completare l’opera di esproprio del paese, Syriza. Chi sarà il Syriza italiano? E quello francese? La speranza è che non ci sia, l’Italia non è la Grecia e un nostro NO, come uno francese, potrebbe far crollare il castello molto prima che possa concretizzarsi lo stesso scenario. Forse l’UE è già morta, ma ancora non lo sa!

 
 
  Postato da cdcnet il 03/12/2016 (579 letture)
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  Grecia Black Friday

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU

greekcrisis.fr

Black Friday in Grecia. Istantanee da una crisi: i poveri rovistano tra i rifiuti, chi ha comprato casa se la vede sfilare dai fondi-avvoltoio, le commissioni di inchiesta sui reati dei politici vengono chiuse per “palese inutilità” da ministri che a malapena parlano greco, i reimpasti di governo voluti da Tsipras premiano ministre di sicuro impatto visivo (e poco altro, forse), mentre il paese vede due mondi non comunicanti fra loro: chi ha ancora un reddito e chi non ce l’ha più. A Lesbo, intanto, le tensioni per i troppi immigrati sono all’estremo, ma il vero progetto è, forse, farle esplodere, per facilitare il progetto nascosto che riguarda le isole dell’Egeo nord-orientale, ovvero includerle nel presunto nuovo “protettorato” che comprenderà Cipro.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/11/2016 (371 letture)
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  Grecia L'ultimo secondo del mondo (bye bye Obama)

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

La visita di Barack Obama scommetteva (sbagliando) su un passaggio di consegne verso la nuova amministrazione USA, ma si è trasformata in un testamento. Uno Tsipras visibilmente imbarazzato ha evidenziato una trasformazione in atto delle radici stesse dell’umanità in Grecia. Forse la visita era, in realtà, un tentativo di spingere i negoziati su Cipro, in svolgimento contemporaneamente in Svizzera, ammorbidendo il fronte Greco, che bocciò un accordo molto simile (forse migliore) già nel 2004. Del resto l’architettura istituzionale immaginata per Cipro è del tutto inapplicabile, barocca e rimanda alla realtà di uno stato che sarebbe sotto tutela… turca (dato lo stato di salute della parte greca). L’appello di Jacques Attali non fa che confermare l’ambiguità e i pericoli della visione che sta dietro all’attuale processo di mondializzazione, che parla di alti ideali, ma ignora la morte e la sofferenza che semina vicino a sè, nei paesi in cui viene applicato in modo più zelante. E intanto a Chios si assiste ad una trasformazione del carattere stesso delle persone che, sotto la pressione della miseria e del crescente numero di migranti (con il conseguente corollario di furti, violenze etc), sta diventando aggressiva e potenzialmente violenta. Che sia il caos, l’ultima risorsa dei mondializzatori per governare il mondo?

 
 
  Postato da cdcnet il 25/11/2016 (401 letture)
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  Grecia Dal Donbass a Patrasso (risonanze dall'Ucraina)

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Il freddo arriva e ad Atene come nel Donbass, e i palazzi non hanno più il riscaldamento. Il progetto mondialista attacca le basi della civiltà greca, inserendo al governo figure che di greco hanno soltanto il nome e, forse, sta alzando il tiro con l’obiettivo di annientare la società stessa della Grecia. Chi fa cultura fa notare i legami con la Russia e le analogie con l’Ucraina, a partire dal nuovo ambasciatore Usa ad Atene, lo stesso che era a Kiev ai tempi di Maidan. Anche i più istruiti ora rifiutano l’idea di accoglienza per i migranti, parte della strategia di attacco, mentre al Goethe Institut scoprono che perfino i nazisti avevano avuto più rispetto per la cultura locale, ai tempi dell’occupazione bellica della Grecia. E’ proprio in arrivo il freddo…

 
 
  Postato da cdcnet il 20/11/2016 (749 letture)
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