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· 11 settembre 2001

 

  11 settembre 2001: Guida alla lettura

 

  IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!

 

  LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO

 

 
 
comeDonChisciotte.net: Libia

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  Libia LIBIA: SAIF AL ISLAM GHEDDAFI LIBERO E PRONTO PER LA VENDETTA?

Par Ibrahima Bayo Jr.
lavoixdelalibye.com

Après cinq années passées dans les geôles libyennes, Seif Al Islam peut revoir la lumière du soleil. Le second fils de Mouammar Kadhafi a été libéré par la milice de Zintane qui l’avait capturé à la chute du régime. L’avenir de cet ancien homme fort du régime se pose avec acuité sous fond de rivalité entre Khalifa Haftar et Sayyed El Sarraj.

L’information est presque passée inaperçue dans les médias. Plus de cinq ans après sa capture Seif Al Islam, le second fils de Mouammar Kadhafi, est à nouveau libre. C’est le colonel Ajmi Al-Atiri, chef de la brigade d’Aboubakr Al Seddik -responsable des prisons de la ville libyenne de Zintane- qui a confirmé l’information lors d’une interview à France 24 reprise par Echorouk. « Seïf Al-Islam est mis en liberté et se trouve sur le sol libyen. C’est tout ce que je peux vous dire », a confié le haut responsable à la chaîne satellitaire française.

(Photo: Crédits : Reuters)

 
 
  Postato da cdcnet il 10/03/2017 (130 letture)
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  Libia LIBIA, SEPOLTA NEL CRIMINE E NEL SILENZIO

Higinio Polo
Tradotto da  Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Non sappiamo quanti siano stati i morti in Libia in seguito al brutale intervento NATO nel 2011. Alcune fonti parlano di circa trentamila morti, altre danno cifre maggiori. Intanto, la stima della Croce Rossa è di circa 120.000 morti, ma non vi è dubbio che la guerra iniziata dalla NATO ha distrutto il paese e gettato i suoi sei milioni di abitanti in un incubo terribile.

 
 
  Postato da cdcnet il 16/01/2017 (207 letture)
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  Libia THE DREADFUL CHRONOLOGY OF GADDAFI'S MURDER

By Chris Welzenbach
ICH - Counterpunch

Jean-Paul Pougala’s April 14, 2011 piece in Pambazuka News titled “The Lies Behind the West’s War on Libya” describes how Africa first developed its own transcontinental communications system by purchasing a telecommunications satellite on December 26, 2007: the African Development Bank ponied up $50 million toward the nearly $400 million cost of the orbiter and the West African Development Bank added $27 million more. Libya contributed $300 million, which made the purchase possible. Pougala writes that when it was up and running, the new system was “connecting the entire continent by telephone, television, radio broadcasting, and several other technological applications such as telemedicine and distance teaching.”

TRADUZIONE IN ITALIANO: LA TERRIBILE CRONISTORIA DELL’OMICIDIO DI GHEDDAFI
 
 
  Postato da cdcnet il 07/10/2016 (169 letture)
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  Libia ANCHE IL PARLAMENTO BRITANNICO CONFERMA CHE LA GUERRA CONTRO LA LIBIA SI FONDAVA SU FALSITA'

http://4.bp.blogspot.com/-6-x-cT42b8U/TlFEqwDTchI/AAAAAAAAKng/YIUYeB98Ypc/s1600/anthony+freda+HumanitarianBombs.jpgTITOLO ORIGINALE: BRITISH PARLIAMENT CONFIRMS LIBYA WAR WAS BASED ON LIES ... TURNED NATION INTO A 'SHIT SHOW'...SPREAD TERRORISM

washingtonsblog.com

IMMAGINE: Anthony Freda: www.AnthonyFreda.com.

Sintesi: Il Parlamento del Regno Unito conferma tutto ciò che da anni dicono i mezzi di informazione alternativi.
All'inizio la relazione si sofferma sul fatto che la minaccia verso i civili da parte del governo libico è stata esageratamente sovrastimata. L'asserzione che Muammar Gaddafi avrebbe ordinato il massacro dei civili a Bengasi non è supportata da alcuna prova.
Il regime di Gaddafi stava riconquistando le città nel febbraio 2011 senza attaccare i civili ma solo combattenti armati, e in particolare i "terroristi islamici" a Bengasi. Proprio in questa città avevano sede i quartieri generali di Al Qaeda, tanto che la si poteva considerare una loro roccaforte. Ed è proprio quando Gaddafi era sul punto di invadere Bengasi che intervennero gli aerei della NATO per fermarlo e proteggere la città.
Come dichiarato da Clare Lopez, membro della commissione ed ex funzionario CIA, gli USA facilitarono l'arrivo delle armi alle milizie di Al Qaeda. Inoltre le capacità di combattimento delle forze di Al Qaeda e simili erano incrementate da personale messo a disposizione da stati come la Gran Bretagna, Francia, Turchia, Qatar e Emirati Arabi.

 
 
  Postato da cdcnet il 22/09/2016 (417 letture)
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  Libia US TERROR-BOMBS LIBYA ON THE PHONY PRETEXT OF COMBATING ISIS IT SUPPORTS

by Stephen Lendman
sjlendman.blogspot.it

Has Libya 2.0 begun? Will weeks or months of terror-bombing continue to solidify control over a nation Washington wants as an unchallenged client state?

Law Professor Francis Boyle emailed the following: “Congress goes on vacation in August. So predictably (Obama) uses its absence as an occasion to start a new war in violation of the United Nations Charter, the War Powers Clause of the Constitution and the US War Powers Resolution of 1973.”

Bombing Libya or any other country without Security Council authorization is naked aggression plain and simple. There’s no getting around it.

 
 
  Postato da cdcnet il 03/08/2016 (283 letture)
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  Libia ATTACCHI AEREI DEGLI USA SULLA LIBIA A SOSTEGNO DEL GOVERNO CREATO DALL'ONU

undefinedby Daniel McAdams
ronpaulinstitute.org

Il Pentagono ha annunciato oggi (1 agosto 2016) che gli Stati Uniti hanno iniziato a condurre attacchi aerei militari contro la Libia con il dichiarato intento di sconfiggere l'ISIS in quel paese. Secondo il portavoce del Pentagono, il "Governo di Accordo Nazionale" libico avrebbe chiesto agli Stati Uniti di dare il via agli attacchi aerei contro ciò che a loro parere è una roccaforte dell'ISIS nella città libica di Sirte, la città natale dell'assassinato leader libico Muammar Gheddafi.

Il portavoce del Pentagono, Peter Cook, ha indicato che questo è l'inizio di una più sostenuta campagna aerea degli Stati Uniti contro la Libia e che ogni attacco aereo degli Stati Uniti è approvato dall'US Africa Command (AFRICOM).

 
 
  Postato da cdcnet il 02/08/2016 (461 letture)
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  Libia UN INTERVENTO IMMINENTE ? GRECIA, ITALIA E MALTA CHIUDONO LO SPAZIO AEREO AGLI AEREI LIBICI

160523FONTE: ZEROHEDGE.COM

Stanno succedendo strane cose nel mare Mediterraneo. Quasi simultaneamente 3 nazioni nel Mediterraneo hanno chiuso il loro spazio aereo agli aerei provenienti dalla Libia. Le eccezioni sono veramente poche e riguardano gli aerei che trasportano forze militari ed evacuati.

Contemporaneamente si sono tenute 3 esercitazioni militari della NATO ma non hanno niente a che fare con questo.

La prima nazione a chiudere lo spazio aereo e` stata l`Italia seguita da Malta e oggi (Mercoledì` 26 maggio N.d.T.) e` stato il turno della Grecia. Tutte e tre le nazioni hanno diramato diversi NOTAM

(Il NOTAM e` un bollettino di allerta diramato dal` Ente del`aviazione verso i piloti segnalando potenziali pericoli per la sicurezza nei cieli N.d.T.).

 
 
  Postato da cdcnet il 29/05/2016 (629 letture)
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  Libia Interviste: UNDERSTANDING LIBYA (PART 1)

https://libya360.files.wordpress.com/2014/07/7068357_orig.jpg?w=1000By Hugo Turner and Alexandra Valiente
anti-imperialist-u

Introduction

In 2011 Libya, the most prosperous democracy in Africa, was targeted for destruction. Terrorist death squads were unleashed upon the nation. A NATO bombing campaign destroyed the country and plunged it into chaos. NATO’s death squads seized control of most of the oil-rich territory, although 5 years later, the Libyan people continue to resist. After the 2011 NATO assault, accurate information about what has been going on in the country is very rare. Thus I decided to turn for help to Alexandra Valiente, one of the few in the west who continues to follow events closely and who has contacts inside the country. She is the editor of the Jamahiriya News Agency and Viva Libya websites which cover events in Libya. She is also the editor of Libya 360 (devoted to news and resistance movements in Africa and Latin America) Syria 360 and Revolutionary Strategic Studies. You can follow her on twitter @libya360 and @jamahiriyanews. She generously agreed to do an interview with me on the current situation in Libya and so below I present the first part of our conversation.

Photo: The Libyan Resistance During the 2011 NATO War

 
 
  Postato da cdcnet il 24/04/2016 (283 letture)
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  Libia LIBYA - TRIBES, MILITIA, INTERESTS AND INTERVENTION

by Richard Galustian
moonofalabama

The extensive piece below on the situation in Libya is by Richard Galustian, a long time Middle East and North African security specialist and author. In February we discussed the whitewash U.S. media is giving Hillary Clinton and the U.S., British and French 2011 war on Libya. In March we borrowed from Richard Galustian's work in and on Libya for a look at some curious personal interests in the current build up to a sequel of the earlier war.

Galustian discusses the situation on the ground in Libya, the details of the various local groups and interests involved and the continuing and coming international interference in Libya. He analyses possible alternative steps forward. His thoughts on the subject are based on his extensive on-the-ground knowledge of the tribes and militias of Libya. This presents a unique insight into the most complex labyrinth of inter-connected Libyan and foreign interests.

 
 
  Postato da cdcnet il 30/03/2016 (388 letture)
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  Libia Imperialismo: THE ISLAMIC STATE IS PRETEXT TO AGAIN MUG LIBYA

By Moon Of Alabama
March 19, 2016 "ICH" - "Moon Of Alabama"

There are currently two governments in Libya. A "moderately Islamist" one in the west in Tripoli and one in the east in Tobruk. The eastern one is internationally recognized and "secular" but also supported by some Salafist groups. Both governments have their own parliament and various supporting militia. In the middle of the long east-west coastline the Islamic State led by some cadres from Iraq and Syria has taken a foothold in Sirte. It is recruiting followers from north Africa and moving to capture nearby oilfields to finance its further expansion.

The "west" is alarmed about this development and wants to intervene with military force. Special forces from several countries are already on the ground. But both governments and their parliaments do not want such foreign intervention.

 
 
  Postato da cdcnet il 20/03/2016 (358 letture)
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  Libia L'AGENDA LIBICA: UNO SGUARDO PIU' ATTENTO ALLE E-MAILS DI HILLARY

clinton_peaceDI ELLEN BROWN
ellenbrown.com

I critici si son chiesti a lungo quali fossero le ragioni alla base del violento intervento in Libia. I messaggi di posta elettronica di Hillary Clinton, pubblicati di recente, confermano che non si trattava di proteggere le persone da un feroce dittatore, ma che era solo una questione di soldi e di banche, per ostacolare la sovranità economica africana.

La breve visita in Libia dell’allora Segretario di Stato Hillary Clinton, ad Ottobre 2011, fu considerata dai media una specie di ‘giro trionfale’. “”Siamo venuti, abbiamo visto, egli è morto!””, declamò in una video-intervista alla CBS, riferendosi alla cattura e alla brutale uccisione del leader libico Muammar al-Gheddafi.

Ma il ‘giro trionfale’, come hanno scritto Scott Shane e Jo Becker sul New York Times, era prematuro:

““Man mano che il paese si dissolveva nel caos – con una guerra civile che destabilizzava l’intera regione, che alimentava la crisi dei rifugiati in Europa e che consentiva allo ‘Stato Islamico’ di creare in Libia un ‘paradiso sicuro’ che gli Stati Uniti stanno ora disperatamente cercando di contenere – la Libia veniva relegata in secondo piano dal Dipartimento di Stato””.

 
 
  Postato da cdcnet il 17/03/2016 (622 letture)
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  Libia EXPOSING THE LIBYAN AGENDA: A CLOSER LOOK AT HILLARY'S EMAILS

shutterstock_378987952by Ellen Brown
counterpunch.org

The brief visit of then-Secretary of State Hillary Clinton to Libya in October 2011 was referred to by the media as a “victory lap.” “We came, we saw, he died!” she crowed in a CBS video interview on hearing of the capture and brutal murder of Libyan leader Muammar el-Qaddafi.

But the victory lap, write Scott Shane and Jo Becker in the New York Times, was premature. Libya was relegated to the back burner by the State Department, “as the country dissolved into chaos, leading to a civil war that would destabilize the region, fueling the refugee crisis in Europe and allowing the Islamic State to establish a Libyan haven that the United States is now desperately trying to contain.”

Photo: a katz / Shutterstock.com

TRADUZIONE

 
 
  Postato da cdcnet il 14/03/2016 (347 letture)
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  Libia THE WEST'S SECRET WAR IN LIBYA

katehon.com

Representatives of the internationally recognized government in Tobruk deny involvement of French Special Forces in military operations against ISIS in Libya. Previously, this information was made public by the French media. Libyan military sources told them that French soldiers would conduct "joint operations" against ISIS in Benghazi with troops of General Khalifa Haftar, former C.I.A. agent and commander of the armed forces loyal to the internationally recognized government. French forces, according to these sources, are currently stationed somewhere inside the Benina air base east of Benghazi, citing one Libyan security source, who could not provide specifics about the size or strength of the unit. The French authorities have not confirmed or denied this information.
According to a report published by the newspaper Le Monde, the French state is waging a secret war in Libya. It involves occasional targeted airstrikes against ISIS leaders preceded by discreet ground operations.

 
 
  Postato da cdcnet il 03/03/2016 (436 letture)
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  Libia AISHA WILL LEAD RESISTANCE AGAINST NATO AND TERRORISTS

Original Title: Aisha, Mother Of The Nation, Will Lead Resistance Against NATO And Terrorists ! – Daughter Of Gaddafi.

novorussia.today

A declaration by Aisha, that she is now the leader of the resistance and to form an underground Government !
For the first time in four years, since November of 2011, daughter Aisha Moammar Gadhafi made an appeal to the Libyan people. . It follows from two published letters, after the “captivity” in Algeria and Oman. Aisha Gaddafi for the first time declared herself  after the flight from Algeria and  Oman, to become a leader of the resistance at a crucial moment for the country – on the eve of a new NATO intervention. As Lieutenant-General of the Libyan army, she reported on loyalty to the cause of her legendary father, and urged Libyans to “wake up” to win,  to be victorious, “to return to the Jamahiriya government.”

Aisha Gaddafi guarantees in the coming months to form an “underground government” with “known Libyans,” Gaddafi’s faithful, who will act as a proxy in Libya and abroad. Analyzing the current situation, she criticized former army rolling in “a crazy mixture of anarchists” for their choice of “War of the one who pays.” Gaddafi’s  daughter accused them of using the green flag of Jamahiriya for the recruitment of supporters and strengthening tribal government, under the shadow of which they enter into an alliance with the Islamists. The tribes of the Tuareg and Toubou she was accused of separatism and conspiracy with the government of Tobruk.
 
 
  Postato da cdcnet il 01/02/2016 (323 letture)
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  Libia Imperialismo: US-NATO INVADE LIBYA TO FIGHT TERRORISTS OF OWN CREATION

435345354Tony Cartalucci
journal-neo.org

Up to 6,000 troops are being sent to invade and occupy Libya, seizing oilfields allegedly threatened by terrorists NATO armed and put into power in 2011. The London Telegraph, almost as a footnote, reports of a sizable Western military force being sent in on the ground to occupy Libya in an operation it claims is aimed at fighting the so-called “Islamic State” (ISIS). In its article, “Islamic State battles to seize control of key Libyan oil depot,” it reports:

Under the plan, up to 1,000 British troops would form part of a 6,000-strong joint force with Italy – Libya’s former colonial power – in training and advising Libyan forces. British special forces could also be engaged on the front line.

One would suspect a 6,000-strong foreign military force being sent into Libya would be major headline news, with debates raging before the operation even was approved. However, it appears with no debate, no public approval, and little media coverage, US, British, and European troops, including Libya’s former colonial rulers – the Italians – are pushing forward with direct military intervention in Libya, once again.
 
 
  Postato da cdcnet il 27/01/2016 (484 letture)
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  Libia LIBYA. THE NEW FRONT OF THE WESTERN COALITION

8941c293-0e44-49fb-8217-14448a2346bfMartin Berger
journal-neo.org

It’s clear now that Russian and Western air strikes against ISIL (Islamic State) militants in Syria and Iraq in recent months have inflicted huge human and financial losses upon it. Under these circumstances the Islamic State is desperately looking for new Muslim countries to operate in. The Islamic State leadership is seeking ways to compensate for the financial losses it has suffered, and establish new backup outposts outside the Middle East. That is why ISIL has been fairly active in plans to take control of Libya, which is particularly rich in “black gold”, as well as Afghanistan, with is home to a profitable narcotics market.

Some may wonder about the staggering progress ISIL has been able to achieve in Libya, but it’s hardly a surprise to experts, since in recent years thousands of citizens of this country left their homeland to join Islamist groups in Syria and Iraq. Approximately one thousand of these hardened fighters have already returned to Libya to join the local ISIL forces. It should be noted that Libyan Islamists were responsible for some key operations in Syria and Iraq. In particular, they were part of Al-Battar battalion, known for its constant suicide attacks, ruthless extermination of the local population and the brutal suppression of the uprising in Deir ez-Zor.
 
 
  Postato da cdcnet il 12/01/2016 (367 letture)
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  Libia BRITAIN AND ITALY TO OCCUPY LIBYA... AGAIN

Brandon Turbeville
activistpost.com

As time passes over the foreign policy of Western nations, the façade of promoting “freedom” and “democracy” passes with it. Even with well-established propaganda mechanisms in place to convince the Western public that NATO involvement in the Middle East and North Africa (MENA) serves a noble purpose, there are breaks in the wall of nonsense that passes for official explanations and mainstream media reporting that document the NATO march of terror across the world that is currently underway.

In this case, the lie is that a direct Western presence in Libya is anything other than a return to open colonialism by the very powers who perpetrated it in years past on the very same territory.

The latest crack in the façade (for those paying attention), is the deployment of a joint British-Italian force consisting of 6,000 soldiers to Libya under the guise of defeating ISIS.

 
 
  Postato da cdcnet il 06/01/2016 (381 letture)
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  Libia HOW NATO DELIBERATELY DESTROYED LIBYA'S WATER INFRASTRUCTURE

Deprived of piped water supply by NATO's bombing of critical infrastructure, a man in post-invasion Libya fills up a bottle of water from a muddy puddle. Photo: British Red Cross. By Nafeez Mosaddeq Ahmed
May 29, 2015 "Information Clearing House"

The military targeting of civilian infrastructure, especially of water supplies, is a war crime under international law and the Geneva Conventions.

Yet this is what NATO did in Libya, and the results have worsened today. 

Numerous reports comment on the water crisis that is escalating across Libya as consumption outpaces production. Some have noted the environmental context in regional water scarcity due to climate change.

But what they ignore is the fact that the complex national irrigation system that had been carefully built and maintained over decades to overcome this problem was targeted and disrupted by NATO.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/05/2015 (486 letture)
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  Libia HUNDREDS OF IMMIGRANTS DROWN TRYING TO ESCAPE WAR TORN LIBYA

JoanneM
libyanwarthetruth.com

The EU is having emergency meetings today to discuss how to address the flood of African immigrants passing through war torn Libya and attempting to make their way to the coast of Italy and Greece.

Yesterday more than 700 immigrants drown when the "fishing' vessel they were in capsized. This is not the first tragedy, there have been others in the past few years. Some of the dead bodies drifting up on the shores of Tripoli, Italy and Greece.

The EU, NATO, UN, US can all stand and raise their hands to take responsibility for this catastrophe. Before the illegal NATO false flag war against the sovereign nation of Libya, immigration from surrounding countries through Libya was held at a bare minimum and most of the immigrants came to find work in Libya and found themselves welcomed with a robust economy and a great deal of work. Libya was responsible for the providing work for over 2 million Africans.
 
 
  Postato da cdcnet il 21/04/2015 (691 letture)
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  Libia ISIS VIDEO DEPICTING EGYPTIAN EXECUTION ‘FAKED’

By Shawn Helton
21st Century Wire

Terror experts have ruled that ISIS video footage appearing to show the executions of 21 Egyptian Coptic Christians as being fake…

According to Florida-based Terrorism Research and Analysis Consortium, the 21 Egyptian Coptic Christians purported to have been decapitated in the video entitled “Signed With Blood: To The Nation Of The Cross,” was ruled to have been ‘staged’ due to the excessive anomalies seen in the dramatic 5 minute film. Fake terror & propaganda

In a report this week at 21WIRE, prior to experts releasing their conclusion about the recent ISIS video production, I was able to outline many of the film’s irregularities and inconsistencies – proving that the film was indeed heavily orchestrated for maximum effect.

The overly produced video by ISIS media arm Al Hayat Media Center, was in fact an expensive looking affair, producing a professionally done film with heavy post production, subliminally arresting the viewer with deceptive propaganda.

 
 
  Postato da cdcnet il 22/02/2015 (717 letture)
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  Libia LE BUGIE LIBICHE – STUPRO COME ARMA DI GUERRA – MADE IN USA?

DI FELICITY ARBUTHNOT
dissidentvoice.org

“E’ un metodo da XIX secolo nel XXI secolo: semplicemente non si può invadere un’altra nazione con motivi pretestuosi per affermare i propri interessi”
John Kerry, Segretario di Stato, “Meet the press”, Marzo 2014

Numerosi siti professionali di psicologia affermano in maniera coincisa: “La proiezione è un meccanismo di difesa che consiste nel riconoscere nostri sentimenti o qualità inaccettabili e ascriverli ad altre persone”.
Inoltre Wikipedia aggiunge: “La proiezione tra le persone normali tende a insorgere nei momenti di crisi, personale o politica, ma è più facilmente riscontrabile nei nevrotici e negli psicotici – cioè in personalità che ragionano a livello primitivo e che presentano segni di disturbo narcisistico o di tratti borderline della personalità.”
 
 
  Postato da cdcnet il 22/02/2015 (714 letture)
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  Libia Imperialismo: OBAMA DESTROYED LIBYA

Ted Rall
commondreams

Barack Obama destroyed Libya.

What he did to Libya is as bad as what Bush did to Iraq and Afghanistan. He doesn't deserve a historical pass.
When Obama took office in 2009, Libya was under the clutches of longtime dictator Colonel Muammar Gaddafi. But things were looking up.
Bush and Gaddafi had cut a deal to lift Western trade sanctions in exchange for Libya acknowledging and paying restitution for its role in the bombing of Pan Am flight 103 over Lockerbie, Scotland. In a rare triumph for Bush, Libya also agreed to give up its nuclear weapons research program. Libyan and Western analysts anticipated that Gaddafi's dictatorship would be forced to accept liberal reforms, perhaps even free elections and rival political parties, in order to attract Western investment.
(Photo: Indy Media).
 
 
  Postato da cdcnet il 18/02/2015 (631 letture)
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  Libia LEGITIMATE TRIBES WINNING, BELAJ-McCAIN CORRUPTION CONTINUES

we-will-not-surrender-2014-640x664_1by JoanneM
libyaagainstsuperpowermedia.org

Yesterday, the great tribes of Libya won a strong victory over Misurata Terrorist militias in two areas west of Benghazi. One of the victories was in Ben Jawad, a port town west of the Port of Brega and the other victory was at the port of As Sidr a little East of Ben Jawad. Both of these towns are between Brega and Sirte. This means that the cleansing of the terrorists from Libya is moving towards the West and is making good strides.

The Misurata criminal terrorists are now attempting to control Libya by force, they try to destroy the infrastructure of the entire country. They have blown up oil tanks and barges and continue their reign of terror against the legitimate Libyan citizens. The Misurata militias, calling themselves “Libya Dawn” are the problem in Libya. You can say definitely now that when Misurata is finished, Libya will be FREE and security will return to all the people.
 
 
  Postato da cdcnet il 16/01/2015 (609 letture)
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  Libia LIBYA: A GROUND INVASION OF THE CAPITAL IS IMMINENT

Tripoli, Libya, essentialsAll-out war is coming to Libya, as rebel militias and a government-in-hiding begin a battle for control of the country.
 

By Bel TrewBel
ICH - FP

TRIPOLI, Libya — Zeina, 27, was hanging out her washing when the first Grad rocket smashed into a neighbor’s house at the end of her dusty street. The deafening boom was followed by the telltale buzz of more incoming rockets. Libya’s civil war had landed on her doorstep.

“It started as a normal day — then we heard the sound of shelling and rockets,” said the young mother. “Without warning, they hit our houses. We fled with just the clothes we were wearing.”
 
 
  Postato da cdcnet il 01/01/2015 (750 letture)
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  Libia MISURATA ISLAMIST MAFIA RELOCATES WEAPONS

libyanwarthetruth.com

The US started the false flag revolution in Libya by importing several hundred thousand US armed and trained mercenaries, some of them coming directly from fighting US forces in Afghanistan. The USA has never stopped it's support of these criminals known as Libya Dawn based in Misurata.

Libyan patriots continue working to clean their country of the rubbish Islamist Mafia known as "Libya Dawn". Libya Dawn is a mix of all radical groups, Muslim Brotherhood, Al Qaeda, Ansar Al Sharia, ISIS, Libyan Islamic Fighting Group and others. Their group is made up mostly of mercenaries from foreign countries. This gang of criminals headquarter themselves in the Libyan city of Misurata. They are supported by Qatar and Turkey with weapons and money and many of the Misurata leaders are working with stolen money from Libya.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/12/2014 (580 letture)
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  Libia LIBYAN NEO-COLONIALISM

Activists Beheaded in Derna
Tobruk and al-Bayda Attacked
panafricannews.blogspot.it
Three young activists have been found beheaded in Derna, in eastern Libya.
The three, who had relayed information about the city through social media, had been kidnapped earlier this month.
Several Islamist groups are competing for control of the city, with some militants recently declaring allegiance to Islamic State.
Libya has been in a state of flux since Col Gaddafi was overthrown in 2011, with disparate tribes, militias and political factions fighting for power.
'We reject IS'

Photo: Islamist in Derna, Libya are fighting for control.
 
 
  Postato da cdcnet il 12/11/2014 (713 letture)
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  Libia Terrore e Guerre: L'OCCIDENTE TACE MENTRE LA LIBIA SPROFONDA NELL'ABISSO

lybiaDI  PATRICK COCKBURN
independent.co.uk

Ricordate quando la Libia veniva attaccata da americani, britannici, francesi e qatarioti ed i rispettivi governi pubblicizzavano l'intervento come un esempio lampante di missione estera pacifica e di successo? Vale la pena rivedere il video di David Cameron quando, in cerca di applausi come liberatore di Bengasi nel settembre 2011, inneggia al rovesciamento di Muammar Gheddafi e si rivolge alla folla con "la vostra città è stata un esempio per il mondo, vi siete liberati di un dittatore ed avete scelto la libertà".

Cameron non è ancora tornato a Bengasi, né è probabile che lo faccia visto che le milizie combattenti hanno ridotto la Libia in uno stato di anarchia nel quale nessuno è al sicuro. La maggior parte dei libici oggi vive molto peggio che durante il regime di Gheddafi, nonostante il culto della sua personalità e l'autoritarismo del suo governo. Il massacro sta peggiorando di mese in mese e sta schiacciando tutto il paese.
 
 
  Postato da cdcnet il 09/11/2014 (690 letture)
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  Libia INFORME DE LA JAMAHIRIYA LIBIA

15/08/2014 Libia S.O.S.
El soberano poder de las tribus libias, otorgado por Gadafi, preparan el terreno para la hora cero...El 98% de la población Libia pertenece a alguna tribu, porlanto son las tribus las que decidirán el destino de la patria. Tomemos el ejemplo de los héroes, que lleva la derrota en el nido de víboras niños, el terrorismo, el crimen, la corrupción y la traición, te invitamos a orar por los héroes de la gran Jamahiriya, todos debemos organizar movilizaciones para expulsar al enemigo, erradicar a sus sirvientes y hacer justicia por tanta sangre derramada. Es importante apoyar a la resistencia, proporcionar el máximo apoyo por que se han convertido en los héroes que liberaran Libia.

La Conferencia de las Tribus de Libia declaran 15 acuerdo necesarios para limpiar y restaurar su país.
 
 
  Postato da cdcnet il 19/08/2014 (506 letture)
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  Libia Coercizione mentale: THE TRUTH OF LIBYA (FINALLY) GOES MAINSTREAM

99977Eric Draitser
journal-neo.org

More than three years after the US and its NATO allies unleashed an “intervention” and regime change in Libya, the US establishment admits they maybe have “got it wrong.” Naturally, there were many of us who were demonized endlessly for speaking out against that war, and against all those politicians, analysts, and “activists” on the left and right, who championed the “humanitarianism” of waging war on Libya. We were attacked as “soft on dictators,” “conspiracy theorists,” and “anti-Americans.” And yet, today it is our voices that still proclaim loudly the immorality and illegality of that war. Thankfully, it seems the establishment is beginning to hear us.

One of the most highly regarded politico-academic institutions in the US – the Belfer Center for Science and International Affairs at the Kennedy School of Government at Harvard University – has issued a report which undermines the established narrative of the war in Libya, laying bare the cold, hard reality of what Libya was at the outset of the war, what really happened in the early days, and what Libya has become today. Of course, responsibility for the tragic and lasting effects of that war should be laid at the feet of Obama, Cameron, Sarkozy, and the other participants, in addition to those media outlets and NGOs that deliberately spread lies about the reality on the ground in Libya. All must be held accountable.

 
 
  Postato da cdcnet il 22/06/2014 (697 letture)
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  Libia LIBYANS TRIBES DECLARE CONTROL OF THEIR SOVEREIGN LAND

libyanwarthetruth.com

The Great Tribes of Libya held a conference yesterday. The result of the conference is the declarations of the Tribes below. There are 15 declarations the tribes will enforce to put the control of Libya into the hands of its rightful owners - "The Libyan Tribes". 98% of all Libyans are member of tribes, the Libyan culture is very ancient and very strong. Everyone in Libya is so happy about these declarations. These declarations are the steps needed to restore their country back into the hands of the Tribes and out of the hands of the Islamic Extremists and Western Zionist puppets.

The Libyan tribes will succeed in rebuilding their great nation. As for the US Ambassador, Deborah Jones, she does not have a clue as to what country she is appointed Ambassador. Either that or she has her marching orders from the Zionists who do not wish the true Libyans to control their own country. No matter, the tribes don't care what she does, they don't care what the Zionists do, they will lead their country to freedom and they will succeed.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/05/2014 (659 letture)
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  Libia INFORME DE LA JAMAHIRIYA LIBIA

Libya-sos.blogspot.ch

La lucha por liberación de libia es irreversible .... El mafioso gobierno de Alqaeda en alianza con EE.UU y OTAN se desintegra y sera aplastado por la resistencia verde


¿Qué está pasando en el Sur de Libia?

Los últimos acontecimientos desde el Sur, demuestran la habilidad militar y política de los patriotas de la resistencia, la llama esta encendida, la dirección de la resistencia hace un balance fructífero de los objetivos logrados en su inesperada pero ansiada irrupción consciente del largo camino para devolver a Libia su dignidad y soberanía, limpiarla de mercenarios y traidores, hace movimientos tácticos para proteger a los civiles y a las nuevas tropas del recién formado ejercito provisional leal a la jamahiriya. Advierte de suma importancia las medidas de seguridad de los muhyaidines de la resistencia verde y de todo el pueblo en general, recomienda a los combatientes de la resistencia y los colaboradores el uso adecuado de las redes sociales, los teléfonos o cualquier medio de comunicación para evitar ser detectados por el enemigo invasor que cuenta con aparatos de alta tecnología para detectar a la resistencia; recomienda al pueblo a evitar las zonas de conflicto a no convertirse en carne de cañón ya que el enemigo se hace pasar de la manera mas cobarde por miembros de la resistencia….. El pueblo tiene que tener paciencia y esperar el momento en que la resistencia verde los convoque

 
 
  Postato da cdcnet il 02/02/2014 (901 letture)
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  Libia LA BATALLA DECISIVA DE LIBERACION DE LIBIA SE ACERCA

Informe de la Jamahiriya Libia (29/01/2014): La batalla decisiva de liberación se acerca, la OTAN y EE.UU estan atrapados en su criminal laberinto....

Mirko Senda
http://libia-sos.blogspot.ch/

Continúa la batalla por la liberación de Libia


Los opresores colonialistas y sus esbirros tienen los días contados la OTAN y EE.UU son incapaces de detener la insurrección popular en toda libia.
Campo de batalla principal es la ciudad de Sebha, en el sur del país, donde en los últimos tres días los mercenarios y traidores al servicio de la OTAN han perdido a más de 470 bandidos, más de 120 carros artillados han caído en manos de la resistencia el 80 % de las ciudades del sur esta bajo control de los leales a Gadafi.
Entre los mercenarios liquidados por la resistencia figuran:
25 de nacionalidad qatarí y rango militar , incluidos los coroneles
13 de nacionalidad sudanesa del grupo de Hassan al- Bashir
20 de ciudadanía egipcia de la Hermandad Almtaslim
5 de nacionalidad afgana de al- Qaida
3 poseen la nacionalidad siria perros de Qatar y el Golfo de grupos criminales

La cifra de muertos entre los terroristas al servicio de la OTAN y EE.UU supera en 500 mercenarios liquidados que han vendido su honor, dignidad y sus tierras a sus amos los Judios y al tirano colonialismo

 
 
  Postato da cdcnet il 30/01/2014 (929 letture)
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  Libia LA GUERRA SEGRETA IN LIBIA (LA VERITA' SULLA RESISTENZA VERDE)

resistenza LIbiaDI ERIC DRAITSER
counterpunch.org

Le battaglie che generano scompiglio nella Libia meridionale non sono semplici scontri tribali. Al contrario, rappresentano un’eventuale alleanza in erba tra gruppi neri libici e forze pro Gheddafi intente a liberare il proprio paese da un governo neocoloniale imbastito dalla NATO.

Sabato 18 gennaio, un gruppo di combattenti armati fino ai denti ha preso d’assalto una base aerea nei pressi della città di Sabha, nella Libia meridionale. Hanno cacciato le forze a sostegno del “governo” del primo ministro Ali Zeidan, occupando la base. Al contempo sono trapelate, poco a poco, delle notizie dall’interno del paese recanti il fatto che la bandiera verde del Grande Jamāhīriyya Araba Libica Popolare Socialista svettava in un certo numero di città nel paese. Nonostante la scarsità di informazioni verificabili - il governo di Tripoli ha fornito solamente dettagli e corroborazioni entrambi vaghi - una cosa è certa: la guerra per la Libia continua.
 
 
  Postato da cdcnet il 28/01/2014 (794 letture)
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  Libia THE SECRET WAR IN LIBYA

By Eric Draitser
Global Research, January 22, 2014

The battles currently raging in the South of Libya are no mere tribal clashes.  Instead, they represent a possible burgeoning alliance between black Libyan ethnic groups and pro-Gaddafi forces intent upon liberating their country of a neocolonial NATO-installed government.

On Saturday January 18th, a group of heavily armed fighters stormed an air force base outside the city ofSabha in southernLibya, expelling forces loyal to the “government” of Prime Minister Ali Zeidan, and occupying the base.  At the same time, reports from inside the country began to trickle in that the green flag of the Great Socialist People’s Libyan Arab Jamahiriya was flying over a number of cities throughout the country.  Despite the dearth of verifiable information – the government inTripoli has provided only vague details and corroboration – one thing is certain: the war forLibya continues.
 
 
  Postato da cdcnet il 22/01/2014 (792 letture)
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  Libia JAMAHARIYA RESISTANCE IS ALIVE IN LIBYA IN 2014

by: AfriSynergyNews

Libya’s Deputy Minister of Industry, Hassan al-Drouhin, was shot dead on Saturday night, January 11, 2014, in the city of Sirte. He became the first member of the terrorist government established by the European and Arab monarchists to be killed. The attack in Sirte occurred hours following the killing of 19 in south Libya.
When NATO, led primarily by France with Qatar playing a key role on the ground within Libya, bombed Libya into severe chaos and then murdered Qaddafi and some of his sons, the overwhelming majority of the Libyan people still backed the Jamahariya government of Libya. As the terrorist government of Libya setup by the monarchists of Europe and Qatar continues to dissolve and fight among itself, the Green resistance continues to grow stronger across Libya. In fact, the infighting within the Libyan monarchist government continues to rise, as the people of Libya take advantage of it with the goal of removing all foreigners from Libya. This is why we continuing to see the killing of or holding of American and other foreigners hostage across Libya. This infighting is similar to what we are witnessing among the terrorists organized by these same monarchist governments with the intent to overthrow the government of Syria.

Inside:
- QADDAFI'S SUPPORTERS CONTROL THE LARGEST MILITARY BASE IN SOUTHERN LIBYA.
- BREAKING NEWS SOUTHERN LIBYA LIBERATED
-
LATEST NEWS: FROM THE GREEN RESISTANCE RELEASED SOTHERN LIBYA
 
 
  Postato da cdcnet il 19/01/2014 (1582 letture)
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  Libia GRUPPI ARMATI IN LIBIA STANNO VENDENDO IL PETROLIO DA LORO REQUISITO

DI GHAITH SHENNIB E JULIA PAYNE
REUTERS

TRIPOLI / LONDRA (Reuters) - Gruppi armati che chiedono l'autonomia per la Libia orientale hanno invitato le società straniere a comprare il petrolio da loro requisito in sfida al governo centrale di Tripoli.

In un annuncio di martedì, hanno affermato di voler proteggere le petroliere che caricano il greggio, dopo che il Ministero della Difesa libico ha riferito di voler distruggere le navi che useranno i porti nell'est che sono sotto il controllo dei ribelli legati a un sedicente governo regionale.

Questo evento aggiunge altro caos proprio mentre il debole governo di Tripoli lotta per imbrigliare i gruppi armati che hanno collaborato alla cacciata di Muammar Gheddafi nel 2011, ma che hanno tenuto in pugno le armi e che stanno chiedendo potere politico e una fetta maggiore della ricchezza del sottosuolo del paese.
 
 
  Postato da cdcnet il 10/01/2014 (778 letture)
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  Libia IN LIBIA IL CAMBIO DI REGIME DEGENERA NELL'ILLEGALITA' E NELLA ROVINA

DI AARON DYKES
Activist Post

La produzione di petrolio libico scende da 1,4 milioni di barili al giorno a meno di 160.000, mentre i conflitti tribali rischiano di degenerare in guerra civile totale.

Mentre incombe la crisi siriana e mentre aspettano di fare il loro gioco le ripercussioni dell’aver messo al potere un esercito mercenario "ribelle" allineato con al Qaeda, inimicandosi allo stesso tempo l'Iran, la Russia e altre potenze mondiali, è importante analizzare ciò che è diventata la Libia - per molti versi un analogo modello di cambiamento di regime, che comunque impallidisce in confronto a ciò che può succedere scacciando il regime di Assad, il che può provocare un duro contraccolpo sugli USA.
 
 
  Postato da cdcnet il 10/09/2013 (707 letture)
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  Libia Imperialismo: ULTIME NOTIZIE NON ALLINEATE SULL'OCCUPAZIONE DELLA LIBIA (LUGLIO 2013)

da http://libia-sos.blogspot.it, http://allainjules.com

31/07/13. Sirte: Violenti scontri tra sostenitori della Sharia e il battaglione del colonnello Abu Salah.
Rishvana: La popolazione ha attaccato un accampamento dei mercenari della NATO rubando materiale bellico, i mercenari sono fuggiti.
Najat: Un membro del cosiddetto Consiglio Shura è sfuggito ad un tentativo di omicidio.
Cider e Ras Lanuf: Sciopero dei lavoratori del petrolio che non ricevono il salario da mesi.

Un comandante delle forza di protezione di Bengasi è stato ucciso ieri dall'esplosione di un ordigno collocato nella sua autovettura nel distretto di Salmani Est. [*]

30/07/13. Tripoli: Disinnescata autobomba collocata presso l'Hotel Mahari Radisson, una telefonata anonima ha segnalato la vettura che risulta rubata circa 1 settimana fa. Rimasto chiuso oggi il negozio Libyana in via Omar Mukhtar, fatto oggetto di colpi di arma da fuoco sparati da un'autovettura domenica scorsa.[*]
Bengasi: Un militare delle forze speciali libiche è stato ucciso nel distretto di Sidi Yunis dall'esplosione di un ordigno collocato sotto la sua auto. Un altro militare della sicurezza è rimasto gravemente ferito in un attacco simile vicino alla moschea di Said Ibn Muaath. Un'altra bomba è esplosa sotto un veicolo militare parcheggiato all'esterno della procura generale, un colonnello della marina è rimasto ferito. [*]

 
 
  Postato da cdcnet il 28/07/2013 (1126 letture)
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  Libia Imperialismo: RICORDARE LA JAMAHIRIYA LIBICA

DI ALEXANDER MEZYAEV
strategic-culture.org

La Libia uno stato autosufficiente e prospero è collassato due anni fa. Riporta alla memoria i drammatici eventi e ciò che hanno prodotto. Prima di tutto, è stato un nuovo tipo di guerra, una «rivoluzione virtuale» e le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite erano basate su …la revisione delle sequenze di un film Tv.

Dopo l’adozione della risoluzione numero 1970 da parte del Consiglio di Sicurezza ONU, il Consiglio ONU per i diritti umani ha inviato in Libia la Commissione d’indagine indipendente. Il governo libico acconsentì alla visita di tutti i posti dove sarebbe stato aperto il fuoco su chi protestava pubblicamente. I membri della commissione furono autorizzati ad andare ovunque volessero recarsi e loro … in tutta fretta lasciarono il paese.
 
 
  Postato da cdcnet il 12/03/2013 (741 letture)
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  Libia Ultime Notizie Non Allineate Sull'Occupazione Della Libia (Febbraio 2013)

8-10 Febbraio 2013

da LibyaSOS
La resistenza cresce e cerca nuove vittorie. In un comunicato ratifica la fedeltà a Mohamar Gadafi, esprime la vontà di liquidare tutti i "traditori" e "mercenari" per affermare la legittimità del governo della Jamahiriya. Annuncia che tutte le attuali azioni militari, in tutti i fronti della battaglia, sono state previste dal leader Mohamar Gadafi quando disse che la lotta sarà lunga e dura.
Tripoli: Il "traditore e terrorista" Mahmoud Jibril è sfuggito ad un tentativo di omicidio mentre saliva in casa. Carri armati si spostano per le strade probabilmente a causa dei timori per il sollevamento popolare del 15 febbraio. I "banditi" della NATO hanno intenzione di chiudere il carcere e di trasferire i detenuti in sedi sconosciute in previsione del 15 febbraio.
Aerei israeliani violano lo spazio aereo della Libia senza che i "mafiosi" del governo facciano alcunchè, confermando che Israele fu una parte della cospirazione internazionale contro la Libia.
I lavoratori egiziani in Libia sono oggetto di abusi da parte delle milizie armate e di confisca dei loro beni.
Il fondatore del partito della Coalizione Repubblicana è stato sequestrato.
I "banditi" del governo "mafioso" libico espellono i libanesi con l'accusa di essere gli autori della diffusione dello sciismo in Libia e di questo accusano l'Iran.
La città di Prairie appoggia la separazione della regione della Cirenaica e la rivoluzione del 15/2/2013.
Ghadames: Innalzata la bandiera verde mentre in un cassetto del Consiglio Locale è stata fata trovare un immagine del leader Gheddafi.
Derna: 3 membri del Comitato del governo locale si sono dimessi nel timore di essere liquidati dalla rivolta programmata il 15 febbraio. Nel frattempo ci sono stati duri combattimenti tra resistenza e "banditi al servizio della NATO.
Attentato contro la sede dello Stato Maggiore Generale.
Misurata: Un convoglio di decine di veicoli è uscito dalla città per dirigersi verso Tripoli con l'ordine di reprimere qualunque rivolta il 15 febbraio.
Ubari: Scontri tra Tabu e forze libiche, non è noto il motivo.
Altrettanto sconosciuti sono i motivi degli scontri a Tajoura, zona "periferica est di Tripoli".
Sirte: Arrestato il comandante militare di Sirte, "Colonnello" Omar al-Abelsalam Nasnavi.
Sabha: 23 civili torturati sono riusciti a fuggire dal carcere.
Zintan: Una numerosa delegazione di comandanti "ribelli" e "notabili" civili si sono recati in Algeria, il motivo non è noto, ma si ritiene che cerchino di negoziare con la forza verde, in quanto consapevoli del fatto di come sia impossibile governare sotto l'egida della NATO e dei suoi mercenari.

 
 
  Postato da cdcnet il 02/02/2013 (2367 letture)
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  Libia Imperialismo: ULTIME NOTIZIE NON ALLINEATE SULL'OCCUPAZIONE DELLA LIBIA (gennaio 2013)

14/1/2013
da Libyasos
Benghazi: Attentato contro il console italiano, salvato dall'auto blindata. Manifestazione per chiedere all'emiro del Qatar: “Chi ha ucciso il generale Younes Abdelfateh?”. Violenti scontri nelle vie della città. I cittadini chiedono un esercito e una forza di polizia. Ordigno contro “stazione di polizia”, quattro feriti. Un giocatore della selezione è stato trovato morto in circostanze misteriose. Un mercenario libico originario della città è stato ucciso ad Aleppo, aveva 21 anni e studiava ingegneria.
Tripoli: Miliziani di Zintan hanno attaccato la sede del centro ippico.
Derna: Saccheggiato l'edificio della Libyan Airlines.
Bani Walid: La tribù Warfala ha inviato un documento al “ministro degli interni e della difesa” chiedendo che i “mercenari” e i “terroristi” “ribelli della NATO” si ritirino dalla città.
Zawiya: “Ribelli della NATO” hanno distrutto l'auto di una studentessa che si dichiarava leale alla Libia verde. La raffineria è chiusa a causa di uno sciopero dei dipendenti pubblici. “Ribelli della NATO” hanno fatto un sit nella città di Zawiya, chiedendo vestiti.
Tunez – Libia: Chiuso il valico di frontiera al confine tra Tunisia e Libia, dove i tunisini lanciano pietre contro i libici e i loro veicoli.
Alcuni “ribelli della NATO” si disperano per la loro rivoluzione, gridando contro il Qatar e la Francia e chiedendosi come un paese piccolo come il Qatar possa controllare la Libia.
Controversie tra bande di Misurata e Cirenaica, alcuni vogliono avere tutto il potere e il controllo della Libia, gli altri sono accusati di consegnare il paese al Qatar.
Il “traditore” Moussa Koussa, ex Ministro degli Esteri di Muammar Gaddafi, che disertò per fuggire a Londra, che si trasformò in un informatore chiave per la NATO/Qatar/CNT, ha visto il Qatar recepire un ordine di cattura tramite l'Interpol.
Nuovo video dei combattenti della resistenza verde.


La bandiera verde è la bandiera dei combattenti libici. Nel periodico «La Domenica del Corriere» del 12/11/1911 è descritta la battaglia tra i muyahidin libici musulmani e l'84° Reggimento di Fanteria dell'esercito italiano: come si vede nell'illustrazione e come si legge nella didascalia [Battaglia del 26 ottobre nell'oasi di Tripoli: l'8° compagnia del dell'84° fanteria conquista agli arabi la bandiera verde del profeta], i Mujahideen innalzavano la bandiera verde.

 
 
  Postato da cdcnet il 04/01/2013 (1910 letture)
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  Libia ULTIME NOTIZIE NON ALLINEATE SULL'OCCUPAZIONE DELLA LIBIA (dicembre 2012)

30-31/12/2012
da somaliasupport3, Lybiasos
Gheddafi potrebbe essere vivo e trovarsi in un luogo sicuro. Il portavove libico della Jamahiriya Musa Ibrahim aveva detto che "Gheddafi si trovava in un luogo sicuro dove nessuno poteva trovarlo". Oggi sono arrivati i risultati dell'analisi del DNA, eseguiti sul "colonnello Gheddafi" presso il principale centro mondiale di analisi del DNA di Saraievo: il DNA del corpo che si supponeva essere del colonnello Gheddafi non coincide con il DNA di suo figlio Mutassim Gaddafi.
Tripoli: Continuano furti e saccheggi, un allevatore è stato colpito al volto e alle gambe dai colpi di mitragliatrice appartenente ad uomini armati che stavano rubando bestiame.
Zliten: Guerra tra tribù, bilancio pesante, partecipazione anche di carro armati. Sit-in di professori e studenti contro la presenza di mercenari "ribelli" della NATO, accusati anche di aver ucciso alcuni studenti.
Al Ajaylat: Residenti si scontrano con mercenari NATO che avevano incendiato la casa e ucciso un cittadino.
Gharyan: Si è dimesso il capo del Consiglio Locale diopo le accuse di furto.
Bengasi: Grande esplosione agli uffici della procura.
Sabha: Scontri fra milizie della tribù Awlad Suleiman e uomini della tribù Gaddafa, 4 morti. Durante la notte collasso della rete fognaria della città con conseguente disastro ambientale.
Misurata: Attentato presso la Chiesa Ortodossa Copta; ieri è esploso un ordigno che causava la morte di un egiziano e il ferimento di altre 3 persone (da HeraldLibya) [bilancio definitivo: 2 morti e 2 feriti].

27/12/20]12
da somaliasupport3
Misurata: Dal Qatar carri armati e armi pesanti per combattere le milizie Zintan.
Bengasi: Molti cercano di lasciare la città e fuggire in Egitto, il consolato egiziano chiude. Funzionario di alto rango che sosteneva il federalismo è sopravvissuto ad un tentativo di omicidio, uccise le sue guardie del corpo.
Tripoli: Incendio in una scuola, le fiamme si sono propagate da una stazione di rifornimento mentre veniva rubato il carburante. Ex vice ministro all'economia dell'NTC è stato trovato privo di vita nella sua abitazione. Un bilancio di decine di morti e feriti negli scontri nel centro della città. I miliziani intervengono per disperdere manifestazioni per la mancanza di carburante e i blackout nella fornitura di eletricità e acqua.
Zliten: Cecchino uccide alcuni miliziani presso l'accademia di polizia, alcuni trasportati d'urgenza in ospedale.
Khums: E' stato lo scoppio di un'autobomba a uccidere gli 8 membri del GNC e le loro guardie del corpo.
Missile colpisce il Consiglio Supremo della Sicurezza, controllato dalla brigata al-Qaeda di Abdhakim Bel haj.
Bambini di 8-10 anni trasformati in miliziani.
Ragazze costretta a matrimoni forzati, per il GNC si tratta di “problemi legati alla guerra”. Segnalate azioni in cui i miliziani forzano i residenti (in particolare quelli affiliati alle tribù) ad abbandonare la propria abitazione sequestrando la/e figlia/e come trofeo. Le persone sono costrette poi a dormire nel deserto, divenendo profughi in Libia.
Per ottenere il passaporto è necessario rimuovere parte del nome, quello che richiama l'appartenenza tribale, più difficile rimuovere il colore nero dalla pelle per avere il passaporto.
Le entrate petrolifere ammontano a 30,4 miliardi di dollari, 5% in più di quanto atteso; nello stesso tempo i mercenari non vengono pagati e lo stato sociale è stato distrutto (nella Libia di Gheddafi, questo significava case gratuite, auto gratuite, studi gratuiti, sanità in Libia e all'estero gratuita, prestiti a bassi interessi).
Continua comunque la guerra interna del petrolio: alcune milizie fermano raffinerie, altre si rubano il petrolio vicendevolmente. Ad esempio i miliziani Souq Jouma'a hanno effettuato furti nelle stazioni di rifornimento nei quartieri controllati da Al Qaida Bel haj per vendetta di precedenti azioni subite.
Sabha e molte regioni meridionali hanno poca o nessuna elettricità o acqua potabile.
I prezzi dei beni di consumo salgono continuamente, gli autotrasportatori si rifiutano di viaggiare a causa del costo del carburante.
Nessuno parla dei 100.000 profughi libici che vivono all'estero senza lavoro; migliaia sono i profughi all'interno della Libia. I Tawaragah nei campi profughi crescono continuamente di numero.
Il GNC ha chiesto ai libici di disarmarsi, ad eccezione delle milizie che assumono di fatto compiti di “polizia”.

 
 
  Postato da cdcnet il 19/12/2012 (2373 letture)
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  Libia Ultime Notizie Non Allineate sull'Occupazione della Libia (novembre 2012)

20-22 Novembre 2012
da AlgeriaISP
Scontri tra 2 gruppi armati nella regione di Mezda, utilizzate armi pesanti e missili RPG.
Continua la tortura nelle carceri dei "ribelli".
A Bengasi, scontri nella regione di Sidi Younes dopo l'assassinio del capo della polizia, colonnello Farej Darssi. La populazione di Bengasi accusa dell'omicidio i "ribeli" di Misurata.
Il "ribelle" Fathi Mustapha Talouba, comandante del battaglione Istiklal Misurata, è morto in un incidente, aveva partecipato al bombardamento di Bani Walid.
La tribù di Laebidete ha iniziato a chiudere le porte Hrika e Tobrok dopo la fine dell'ultimatum con cui veniva chiesta un'inchiesta sulla morte del generale Abdelfateh Younes.
Scontri nella regione di Karkarche a Tripoli tra i "ribelli" del 17 febbraio.
L'ambasciatore britannico in Libia ha detto che il suo paese è pronto ad aiutare la zona di Chaebiya Zawiya. Come promemoria, Bengasi e Misurata sono sotto la supervisione del Qatar, Zenten e il sud della Libia sotto il controllo della Francia.
 
 
  Postato da cdcnet il 05/11/2012 (3464 letture)
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  Libia MA CHI HA VERAMENTE UCCISO GHEDDAFI ?

DI FELICITY ARBUTHNOT
globalresearch.ca

Questo fine settimana, un articolo dettagliato (1) suggeriva che "un uomo dei servizi segreti francesi, che agiva per preciso ordine del presidente Sarkozy, è sospettato dell'omicidio del Colonnello Gheddafi" il 20 ottobre dell'anno scorso.

Tenendo presente che i cosiddetti insorti fabbricati dalla NATO, quelli che ora sono al potere e che hanno quasi distrutto, destabilizzato, terrorizzato la Libia, sperando di sfruttarne le risorse a proprio vantaggio piuttosto che a vantaggio del paese, hanno tutte le ragioni per dissociarsi da quel macello che è stato la terribile morte del Colonnello Gheddafi, le nuove accuse sollevano alcune questioni interessanti.

Nella foto: Ben Omran Shaaban, il giovane ventiduenne libico considerato uno dei presunti assassini di Muammar Gheddafi e morto in un ospedale di Parigi qualche giorno fa
 
 
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  Libia Ultime Notizie Non Allineate sull'Occupazione della Libia (ottobre 2012)

30 ottobre 2012

da somaliasupport3
Continuano i combattimenti dentro e intorno a Bani Walid.
Camion pieni di cittadini di Bani Walid sono stati visti transitare verso Misurata.
Le milizie del GNC continuano a colpire Sabha e le zone popolate di libici di pelle nera (rinominati dal GNC “mercenari di Gheddafi”. Segnalate uccisioni di persone con il cognome Gheddafi (appartenenti ad una tribù libica).
Figure appartenenti al cd esercito libero siriano hanno partecipato ai crimini contro Bani Walid.
Un funzionario dei servizi russi che ha recentemente visitato la Libia ha detto che si combatte in ogni villaggio e città e che il numero delle vittime è grande.
Più della metà dei libici vengono ritenuti sostenitori e senza diritto di accedere ai servizi di base.
Due uomini sospettati di essere Sufi sono stati uccisi a Zliten (il sufismo è una pratica musulmana ritenuta eretica dai salafisti).
A Bengasi una manifestazione per il federalismo in Libia è finita sotto il fuoco incrociato dei sostenitori e degli avversari.
Una casa di funzionari del GNC è stata incendiata da miliziani durante proteste a Zawiyah per il mancato pagamento del loro "servizio".
Ucciso il comandante della brigata Souq al Juma a Tripoli.
Il GNC ha autorizzato le milizie di Misurata a far fuori la tribù Werfalla (che è pari ad 1/3 della popolazione libica) e ad attaccare Bani Walid. Un ministro del GNC è arrivato a rispolverare il vecchio slogan che le milizie sono l'esercito e la polizia della nuova Libia. In realtà le milizie hanno bloccato ogni iniziativa volta a formare un esercito nazionale.
Tripoli: L'edificio dove si trova l'assemblea che deve approvare il nuovo governo libico è stata assaltata da milizie di ex-”ribelli”, tra cui salafisti che accusano un membro del prossimo governo di essere un sufi.

28 ottobre 2012

da somaliasupport3
Bani Walid
: Ancora conferme sull'uso di armi chimiche e sull'indiscriminato impiego di missili (centinaia quelli sparati).
Le brigate di Misurata stanno assassinando tutti i libici di pelle nera che avevano trovato rifugio a Bani Walid.
Sarebbero centinaia i civili assassinati mentre il bagno di sangue continua dentro e fuori la città.
Le milizie di Misurata continuano l'opera di distruzione con bulldozer di case, scuole e ospedali.
Al momento le brigate di Misurata sono entrate in parti della città (probabilmente circa metà della città) dove proseguono nell'opera di devastazione e saccheggio.
Un comandante di una brigata di Misurata è stato sentito dire di fronte a combattenti sorridenti :”Prendiamoci un po' di carne dei sostenitori di Gheddafi”.
Le milizie di Misurata chiedono l'abolizione del Consiglio della città e il “permanente assedio” della città.
In tutta la Libia aumentano i combattimenti da quando è stata attaccata Bani walid, segno che la tribù Werfalla si sta ribellando. Distrutte 3 stazioni TV del GNC e alcune stazioni radio. I Werfalla hanno tenuto grandi proteste a Bengasi e distrutto la stazione TV del GNC in protesta agli attacchi a Bani Walid. Una grande manifestazione aTripoli contro le milizie di Misurata è stata fatta oggetto di colpi di arma da fuoco da parte della milizie del GNC.
Le tribù alleate dei Werfalla sostengono che i motivi dell'azione delle milizie di Misurata siano ben altri (si tratterebbe di una guerra tribale, con l'intenzione di arrivare alla distruzione dei Werfalla e delle tribù alleate, si tratterebbe di un'azione razzista). Molti libici pensano che il GNC voglia far fuori la tribù Werfalla e i libici di pelle nera e stia per questo usando le brigate di Misurata.
Chiunque in Libia si lamenti della situazione viene arrestato e sottoposto a torture, ci sono anche cittadini arrestati e uccisi a caso come parte della purga dei gheddafiani.

 
 
  Postato da cdcnet il 01/10/2012 (3274 letture)
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  Libia Imperialismo: Ultime notizie non allineate sull'occupazione della Libia (settembre 2012)


26 settembre 2012

da Libyasos, AlgeriaISP
Una forte esplosione ha interessato la sede della polizia all'entrata ovest della città di Darna.
A Tripoli, 2 forti esplosioni nalla zona Sinai e esplosioni e scambi di colpi di arma da fuoco nella zona di Ferdji e nella città di Andalous.
A Tripoli, le milizie hanno lanciato una campagna di arresti dei libici fedeli alla Jamahiriya.
Un "ribelle" ha dichiarato che le milizie del CNT propongono ai "ribelli" una somma di 15000 dollari se partono per la jihad in Siria passando per la Turchia.
I "ribelli" armati di artiglieria pesante hanno circondato la regione di Abou Slim.
I "ribelli" di Khoms hanno bloccato la via che porta a Tripoli.
I "ribelli" di Zawiya si preparano ad attaccare Bani Walid (sembra che l'attacco sia programmato per venerdì 28 settembre).
L'ambasciatore U.S.A. assassinato in Libia giocava un ruolo centrale nel reclutare jihadisti per combattere in Siria.
Zintan: I "ribelli" del battaglione Sawaek hanno attaccato i quartieri generali del Congresso Nazionale di Zenten, uccisi 2 membri della sicurezza e 1 "ribelle", 3 feriti.
Droni volano sulle regioni di Derna, Jabal al Akhdar, e Marj.
Bengasi: Manifestanti attaccano i quartieri generali del Congresso Nazionale, il Capo dell'esercito lascia Bengasi per timore di rappresaglie.

24 settembre 2012

da Libyasos, AlgeriaISP
Nell'immagine: la morte di uno degli assassini di Gheddafi.
Sabha: Il Ministro degli Interni ha inviato 4700 uomini con lo scopo di arrestare tutti i libici della resistenza.
Il Ministro della Salute Fatima Hamroush è stato attaccato da manifestanti all'Hotel Conrinthea.
Derna: Esplode autobomba.
A Bengasi, permane uno stato di caos tra le brigate che appartengono al [o uccidono in nome del] governo e quelle che agiscono [uccidono] in maniera autonoma. La milizia Rafalah al-Sahati, un gruppo islamico con sede a Bengasi che ha occupato una delle tre basi delle milizie attaccate dai manifestanti il 21-22 settembre, ha detto oggi di aver trattenuto qq3 persone perché coinvolte nell'attacco alla loro base. Scontri tra uomini armati all'ospedale Jalae a Bengasi. Ucciso un "ribelle" all'ufficio informazioni di Bengasi.
A Tripoli, i "ribelli" hanno messo molti posti di blocco nella regione del Souk Jomoa e in altre zone, alla ricerca di giovani di Chatae Barak. Scontro all'aeroporto tra ex-"ribelli". Ex-"ribelli" che ora si sono nominati "Forze nazionali mobili" hanno assalito e ripulito le caserme secondarie. La banda armata autonominatasi Esercito ha detto di aver arrestato tutti i membri del gruppo e sequestrato tutte le armi. Le caserme erano state occupate da una banda di ex-"ribelli" che si era nominata 143esima divisione di fanteria e che non prendeva ordini da ex-"ribelli", ora esercito nazionale. Il ministro della difesa ha detto di aver sentito solo ora parlare di "Forze nazionali Mobili".
La resistenza chiede alla popolazione di Chatae Barak di fare attenzione perché un convoglio di 10 pickup con armi pesanti ha l'intenzione di entrare nella base aerea di Barak Chatae.
Una signora chiama da Sabha la TV de CNT affermando che Sabha non è stata liberata, o in altre parole che la città appartiene tutt'ora alla Jamahiriya. La stessa persona sostiene che la città ha festeggiato la festa di El Fateh, che sono ben visibili le bandiere verdi e le foto della guida Kadhafi e che i ragazzi a scuola rifiutano la bandiera della vergogna.
Un nuovo fronte di combattimento si è aperto nella regione di Grika a Ouadi Hayat, dove si registrano scontri con armi pesanti. La resistenza chiede alle tribù del sud della Libia e di Ouadi Hayat di andare a sostenere la popolazione di Grika che cerca di espellere i "ribelli" dalla città.
L'Istituto di Scienze a Barak Chatae è stato attaccato dalle milizie armate dei "ribelli", che hanno espulso studenti e funzionari dell'Istituto.
Gruppi di uomini armati della resistenza hanno attaccato varie sedi delle milize a Obary, bruciando la 'bandiera della vergogna' e distruggendo le loro vetture.
Un convoglio di 25 pick-up dei "ribelli" fornito di armi pesanti cerca di entrare nella regione di Jofra.
LETTURA CONSIGLIATA: Benghazi Attack. Libya’s Green Resistance Did It… And NATO Powers Are Covering Up. Nell'articolo l'autore avverte che la NATO e i burocrati che essa ha installato in Libia vogliono che tu creda che i 5,6 milioni di libici siano felici che la NATO e i suoi terroristi abbiano distrutto la Libia, che abbiano portato “libertà e democrazia” e non caos e morte, e che non ci sia resistenza verde agli imperialisti della NATO o ai suoi alleati islamici. Invece la resistenza è diventata sempre più attiva, colpisce qualunque possibile obbiettivo NATO e giustizia i libici che hanno tradito Gheddafi. Quello che è accaduto a Bengasi è solo l'ultimo colpo inferto all'occupazione illegale del loro paese da parte della NATO. Tutti conoscono in Libia la resistenza verde, i cui membri si chiamano “Tahloob” (parola araba per lealisti di Gheddafi), solo all'estero si nega la sua esistenza. L'articolo sostiene l'ipotesi che l'attacco contro l'ambasciatore sia opera della resistenza verde. Nell'articolo si sottolineano, anche attraverso importanti testimonianze, una serie di fatti: un consolato Usa a Bengasi non è mai esistito (si tratta di alcune villette occupate da statunitensi), non essendoci un consolato non vi sono marines e quant'altro a difenderle, l'ambasciatore Stevens era “amato” nella città di Bengasi (era fuggito da Tripoli in seguito ad un attentato), città piena di islamici filo-NATO, faceva tranquillamente jogging per le strade, non vi sono mai stati manifestanti presso le villette, vi è stato invece un improvviso attacco da parte di un centinaio di uominin ben armati, l'ambasciatore viene estratto in asfissia dalla villa, morirà all'ospedale poco dopo, non vi è stato alcun linciaggio da parte della folla. L'autore poi sottolinea nuovamente come Al Qaeda sia una creatura statunitense, un gruppo di mercenari alle dipendenze di Washington e Londra dal 1980. Il Presidente Reagan li chiamava "eroi" e "combattenti per la libertà". Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno inviato i suoi mercenari di Al Qaeda nei Balcani, Libia, Siria, Cecenia, Somalia, Sudan, e in altri luoghi dove la NATO voleva infiltrarsi, distruggere, o destabilizzare. Ayman Al Zawahiri, il cosiddetto capo dei mercenari di Al Qaeda, è in busta paga degli Stati Uniti per far avanzare l'imperialismo NATO. Zawahiri ripetutamente ha invocato la morte di Gheddafi, e ora invoca ripetutamente la morte del presidente siriano Bashar Al Assad. Egli chiede inoltre ai pakistani di sostenere i talebani, al fine di far credere al mondo che i talebani esistano ancora. Si registra qualche volta in inglese, ma la sua vera identità e il luogo dove si trova sono un segreto NATO. Improponibile d'altronde anche l'idea che i salafiti abbiano effettuato l'attacco mortale, in quanto i salafiti sono alleati della NATO. I Salafiti e Wahhabiti connotano un rigoroso letterale approccio puritano all'Islam. Essi sono principalmente associati con lo stile feudale dell'Islam dell'Arabia Saudita, ed erano alleati della NATO contro Gheddafi. Ora sono alleati della NATO contro Assad, l'Iran, gli Hezbollah e gli sciiti in generale. Un esempio di salafiti in Libia è il gruppo Ansar Al Sharia - un termine generico per milizie che vogliono applicare la legge severa della sharia in Libia. I suoi membri sono pro-NATO e anti-Verde. Non avevano motivo di attaccare il sito del governo degli Stati Uniti, che avevano contribuito a galvanizzare l'insurrezione islamista per rovesciare il governo di Gheddafi, a partire almeno dal marzo 2011 e sotto la supervisione del compianto Christopher Stevens. Stevens era l'uomo di punta di Washington a Bengasi ed aveva coltivato forti legami con gli islamisti. In breve, non ha senso che questi uccidano il loro finanziatore americano. La spiegazione più ovvia per l'autore è che i quadri - la Resistenza Verde - fedeli a Gheddafi e oppositori del regime imposto dalla NATO abbiano effettuato l'attacco. NATO ed i suoi collaborazionisti libici non vogliono ammettere questa realtà, perché significa ammettere l'esistenza di una resistenza potente e crescente.

23 settembre 2012

da Libyasos, AlgeriaISP
Il dottor Hamza Touhami è intervenuto sulla situazione in Libia. Ha chiesto al movimento della resistenza di tutte le città di rovesciare il regime del CNT. Ha confermato che a Bengasi la rivolta è generale. Altre città si trovano nella stessa situazione di Chatae Barak, Obary, Tripoli, ... Ha chiesto alle tribù di Zawiya, Sabratha, Sormane ... Tarhouna, Warfala di prendere le armi e bonificare il terreno dalle grinfie dei traditori libici.
In un comunicato del porta parole delle tribù libiche si chiede ai libici di rivoltarsi come a Bengasi per cacciare i traditori della Libia.
Un grande convoglio di "ribelli" è partito da Sirte, un altro da Zliten e un terzo da Tripoli, con l'intenzione di raggiungere Chatae Barak e vendicare l'espulsione dei "ribelli" dalla città.
Tripoli: I "ribelli" della delegazione della sicurezza (Lajna Amniya), recentemente fuggiti dai combattimenti a Barak Chatae, hanno circondato l'hotel Rixos chiedendo le dimissioni dei ministri dell'interno e della difesa, attaccati 2 membri del congresso.
Il leader del GNC Magarief ha invitato le milizie "illegali" a sciogliersi. L'esercito del GNC ha dato 48 ore di tempo alle milize per lasciare Tripoli e un ultimatum a tutte le milizie non governative di smantellare.
Bengasi: l'esercito e la polizia del GNC hanno arrestato molte persone, che incitavano la folla a protestare. Dopo l'assalto alle sedi delle milizie non governative, 6 militari sono stati trovati uccisi con le mani legate dietro la schiena e un colpo in testa.; uccisi anche 13 giovani come vendetta dell'assalto alla sede delle milizie. Il colonnello Hamed Belkhir, sequestrato dalle milizie, è stato ritrovato assassinato insieme ad altri 2 miliatri del CNT.
Braq/Brak: Resoconti non confermati affermano che il Consiglio supremo di sicurezza (SCC) ha fatto arrestare 80 membri della resistenza verde mentre sarebbero 50 gli uomini dell'SCC rimasti uccisi.

22 settembre 2012

da AlgeriaISP
Sabha: Violenti scontri fra le milizie SCC e la resistenza verde, decine di feriti.
Brak/Buraq: L'esercito verde tende un agguato alle milizie del comando supremo di sicurezza (SCC) e uccide almeno 9 ex "ribelli".
Zawiya: Autobomba uccide 24 persone ferendone molte altre, ancora in corso scontri tra milizie rivali.
Derna: Le 2 principali milizie [ex "ribelli"] di Derna, città nella Libia occidentale conosciuta come roccaforte degli islamici, si sono ritirate dalle loro 5 basi e hanno annunciato l'intenzione di smobilitarsi - secondo quanto riferito dai residenti.
Tripoli: Scontri nella regione di Ghot Chael presso la sede di reclutamento dei "ribelli". Alcuni manifestanti hanno bloccato la via Achrine Ramadan ed altre vie a Souk Jomoa in seguito all'uccisione dei "ribelli" di Tripoli e Misurata a Barak Chatae.
Bengasi: Liberati 400 detenuti dalla sede del battaglione Raf Allah Sahati e prelevate grandi quantità di armi e munizioni. Alcuni funzionari militari sono stati visti all'aeroporto che cercano di sfuggire al caos.
Bengasi: "La rivoluzione verde è iniziata". Manifestanti hanno preso d'assalto le sedi dei battaglioni Ansar Charia e Fodil. L'ospedale Jalae ha ricevuto i corpi di 6 manifestanti uccisi e 11 feriti. Un convoglio di "ribelli" del battaglione Souihli e del battaglione Sedoune di Misrata si dirigono verso la città per sostenere il battaglione Ansar e quello Sahati contro la popolazione di Bengasi.
Continua la barbarie nelle prigioni del CNT: un prigioniero è stato assassinato ieri nella prigione di Ain Zara.
I "ribelli" della regione di Karda e Ouled Slimane si approfittano della situazione della sicurezza per attaccare la regione di Abou Khmada.
L'ufficiale dell'esercito del CNT, Faradj Ahmed, che ha accompagnato Abdellah Senoussi nella sua estradizione verso la Libia, è stato assassinato dalla resistenza a Bengasi.
Barak Chatae: I "ribelli" di Misurata, Souk Jomoa e Tajora si preparano ad attaccare la resistenza a Barak Chatae.
Barak Chatae: un "ribelle" del battaglione Thowar 17 febbraio di Sabha, Saradj Houidi, ha detto che la CNT ha chiesto a tutti i battaglioni di Tripoli di spostarsi a Barak Chatae per risolvere un problema semplice e che non è necessario l'utilizzo di armi pesanti. Il "ribelle" ha detto che quando sono tornati in città, hanno notato che tutte le pareti erano imbrattate con slogan pro Gheddafi "Allah e Maoummer." Ha aggiunto che i ribelli sono rimasti intrappolati in un agguato. 16 ribelli sono stati uccisi da cecchini e 50 sono stati fatti prigionieri. Egli ha detto che su tutte le case, erano posizionati cecchini professionisti, probabilmente uomini dell'esercito libico. I ribelli hanno preso quindi la decisione di ritirarsi dalla città e si trovano nella città di Temenhinte.
Barak Chatae
: Decine di corpi di "ribelli" sono arrivati alla base militare di Maetika a Tripoli. Si tratta dei "ribelli" uccisi nella città di Barak Chatae in seguito agli scontri con la popolazione. Altri corpi di "ribelli" sono ancora nella città. La cittadinanza ha requisito le armi dei "ribelli".

19-20 settembre 2012

da AlgeriaISP
I "ribelli" di Souk Jomoa e Misurata hanno lasciato la regione di Barak Chatae e si dirigono verso la città di Sabha.
Un convoglio di 19 pickup e un'autoambulanza si sono diretti verso l'aeroporto di Tripoli.
A Misurata i "ribelli" hanno chiuso l'ingresso ovest della città.
Il procuratore generale, Abdelaziz Abdelhamid Hassadi, ha chiesto ai "ribelli" di cercare e consegnare il generale dissidente Suleiman Mahmoud Abidi. E'accusato dal braccio destro del leader libico, Abdallah Senoussi, di aver dato il via libera alle guardie della prigione di Abu Slim di sparare ai prigionieri.
Il colonnello Ali Dela Kaidi è stato colpito da un gruppo di uomini armati che erano a bordo di una Hundai bianca nella strada di Obary. Era con la compagna che è rimasta uccisa. Il colonnello era il presidente del consiglio militare di Mahdiya prima che la città di Sabha venisse consegnata ai "ribelli".
Sit-in degli abitanti di Taouerga per chiedere il ritorno alla loro città.
Un giovane libico è stato trovato morto vicino all'ospedale di Abou Slim, sul corpo sono presenti segni di tortura.
A Zliten, si sono udite alcune esplosioni.

18 settembre 2012

da LybiaSOS
E' aperta la caccia ai nemici personali dei membri del GNC. Khaled AlHarary, membro del GNC, ha detto alla BBC che lealisti di Gheddafi potrebbero essere dietro l'attacco all'ambasciata statunitense.
La milizia di Bengasi nega intanto la sua partecipazione all'attacco al consolato. Ma il presidente del congresso nazionale libico, Mohammed Magariaf, ha suggerito che l'attacco potrebbe essere l'opera di militanti libici che lavorano al fianco di stranieri legati ad Al Qaeda, ne sarebbero prova le comunicazioni intercettate dagli statunitensi tra il gruppo Ansar al-Sharia e l'Al Qaeda del Nord Africa. "Non è vero. Sfidiamo chiunque lo affermi a dimostrarlo" hanno risposto i capi del gruppo "[Magariaf] avrà la sua opinione ma quello che serve è di fornire una prova a ciò che ha detto". La milizia di Bengasi afferma che qualche confusione può essere nata dal fatto che loro non sono i soli ad usare il nome Ansar al-Sharia. "Ma non c'è alcuna relazione tra questi gruppi" affermano i responsabili della Ansar al-Sharia di Bengasi.
Ansar al-Shariah è il gruppo tra i più forti delle molte milizie armate su cui il governo fà affidamento per mantenere la sicurezza a Bengasi, sono ad esempio a guardia dei principali ospedali. Ne fanno parte almeno 300 membri attivi, sebbene altre fazioni dicono che il numero è di almeno 5000 aderenti. Alcuni dei suoi capi sono veterani dell'Afghanistan. Le rivalità tra le fazioni armate sono all'ordine del giorno in Libia, ma le altre fazioni evitano di confrontarsi con Ansar al-Shariah.
Una figura importante del gruppo, Youssef Jihani, ha negato ad AP che il gruppo abbia preso parte all'attacco. "Noi non approviamo l'uccisione di civili, specialmente di quelli che ci hanno aiutato" ha detto il giorno dopo l'attacco. Commentando il sentimento profondamente anti-USA del gruppo ha aggiunto: "Tutte le politiche americane sono ostili all'Islam. Se l'America vuole andare in guerra con Al Qaeda, questa ha il diritto di difendersi".
Alcuni giorni dopo l'attacco al consolato USA, 200 di loro sono sfilati per le strade della città in auto, imbracciando le armi" per "celebrare il Profeta" in reazione al film. In tale occasione, un giovane barbuto ha detto ad un reporter "Noi vogliamo che le leggi della Shariah islamica governino la Libia, altrimenti iniziamo una seconda rivoluzione... Saremo una minaccia per gli USA".
Intanto il GNC/CNT dà diverse versioni sul numero degli arrestati in seguito all'attacco al consolato.
Brak: E' circondata dalle forze CNT/GNC [in realtà per la maggior parte si tratta di bande provenienti da Misurata] dopo che in città in una radio locale erano state messe in onda per 1 ora canzoni pro Jamahiriya.

17 settembre 2012

da algeriaISP
I responsabili della sicurezza a Bengasi sono stati dimissionati per gli eventi accaduti al consolato statunitense, si tratta del vice primo ministro, Wanis al-Sharef, e del capo della sicurezza nazionale a Bengasi, Hussein Bou Hmida.
Il comandante supremo dell'esercito del CNT riconosce che la situazione della sicurezza in libia è catastrofica.
Scontri lungo la via Omar Mokhtar a Tripoli.
Il Qatar compra il petrolio libico a 25 dollari e lo rivende a prezzo di mercato.
Dopo l'assassinio dell'ambasciatore statunitense sono 20 i droni che gli USA fanno volare sulla Libia.
I giovani della tribù Tobou bruciano copertoni nelle strade di Sabha per protestare contro le uccisioni di uomini della tribù, uditi anche colpi di arma da fuoco.

15 settembre 2012

da algeriaISP
I combattenti della tribù Toubous hanno attaccato i "ribelli" del battaglione Fares di Ouled Souleimane dopo che quest'ultimi avevano ammazzato uno della tribù Toubous.
Ieri sera, a Sabha i "ribelli" hanno ucciso un uomo della tribù di Kadhafi e uno della tribù Toubous.
I droni USA hanno bombardato uno degli accampamenti dei "ribelli" nella regione di Tajoura (morti e feriti).
Le società petrolifere straniere hanno deciso di bloccare le attività in Libia e di evacuare i dipendenti.
I "ribelli" hanno tolto posti di blocco in quanto possibile bersaglio dei droni.
A Tripoli, i soldati statunitensi sostenuti dai droni vanno ad attaccare i campi dei "ribelli" di al Qaeda.

14 settembre 2012

da Leonorenlibia, algeriaISP, libyaSOS
I "ribelli" al Qaeda di Zawiya hanno arrestato il giornalista Hadji mentre tentava di filmare la distruzione del mausoleo e della moschea di Sormane.
I "ribelli" Zenten si sono proposti per proteggere le ambasciate e sono pronti a difendere i "ribelli" Qaeda.
Attentato contro il responsabile della pagina Facebook dei "ribelli" di Sabha.
Primo attacco dei droni contro i "ribelli" di Al Qaeda nella regione di Brega.
A Bengasi, i "ribelli" di Ansar Sharia sparano contro i droni USA con armi pesanti.
Sarebbero stati i "ribelli" Ansar Charia a lanciare l'attacco contro l'ambasciata a Bengasi per vendicare Abu Yahia.
Il CNT ha messo fuorilegge i "ribelli" Ansar Sharia.
Diversi ribelli del battaglione Ansar Sharia sono fuggiti portando con loro le armi e munizioni dopo la dichiarazione del consiglio militare del Cnt. Violenti scontri sono scoppiati tra "ribelli" e "ribelli" di Ansar Charia.
La resistenza verde chiede alle tribù di proteggere le città dall'infiltrazione dei "ribelli" di Al Qaeda.
Il comandante del battaglione dei "ribelli" di Brega è stato ascoltato dagli americani sull'attentato all'ambasciata.
Il presidente del consiglio militare del CNT si è dimesso.
Più di 200 soldati americani sono scesi sulle spiagge libiche appena ad est di Tripoli.
Droni USA hanno sparato contro i "ribelli" a Bengasi e Brega. Distrutti 2 depositi di armi a Bengasi.
Lo spazio aereo libico è stato chiuso al volo civile. Un aereo egiziano con 140 passeggeri diretto a Bengasi è tornato in Egitto senza poter atterrare.
A Tripoli, i ristoranti statunitensi KFC e Hardee sono stati bruciati dai manifestanti. Esplode fabbrica di fuochi d'artificio.
Truppe statunitensi stanno sbarcando in Libia. Bengasi è piena di militari statunitensi che sembrano stare a proprio agio, come a casa propria. Gli aerei statunitensi stanno liberamente bombardando Bengasi. Si parla di un campo di addestramento di mercenari controllato dagli invasori stranieri, campo che mandava "terroristi" o "islamici" o "salafisti" o "mercenari" o "milizie", o come si desidera chiamarli, in tutti i paesi arabi che stavano invadendo. Ora pare che li stiano bombardando. Vi sono voci di 50 veicoli statunitensi che si stanno dirigendo a Tripoli. 


Ci sono report che suggeriscono che  l'attacco all'ambasciata USA a Bengasi dell'11 settembre sia un lavoro interno ("inside job") e che gli USA sapessero della possibilità dell'attacco almeno 48 ore prima, ma non fecero niente.

da Counterpsyops

Inside Job … – Daily Mail / Revealed: inside story of US envoy’s assassination‎‏

The Independent, citando fonti diplomatiche, ha scritto che il Dipartimento statunitense sapeva, almeno 48 ore pirma degli attacchi, che gli edifici a Bengasi e al Cairo sarebbero stati colpiti.

“Comunque, i diplomatici delle due città non vennero avvertiti".

Si è saputo anche che "il consolato di non era protetto dal contingente di marine che normalmente è messo a salvaguardia della ambasciate".

dailymail.co.uk
“Non sono come sono riusciti a trovare il luogo (il posto sicuro) per attaccarlo. E' stata una cosa pianificata, l'accuratezza con cui i mortai ci hanno colpito era troppo buona per qualsiasi rivoluzionario" ha detto il capitano Fathi al-Obeidi della brigata 17 febbraio.
Secondo fonti ufficiali:
9.30 -10:00 pm – L'edificio principale del consolato viene colpito.
10:15 pm – Gli attaccanti entrano nell'edificio e lo incendiano.
2:30am (del giorno dopo) – Le forze di sicurezza libiche e statunitensi arrivano all'annesso.
Un ufficiale libico ha detto all'Associated Press che gli attaccanti hanno saccheggiato la zona sicura nel complesso del consolato, suggerendo che qualcuno aveva dato una soffiata agli attaccanti circa il luogo della zona sicura.
Un funzionario del dipartimento di stato USA ha detto che Stevens e il suo team "finirono con il ritrovarsi separati l'uno dall'altro a causa del fumo denso e scuro mentre cercavano di evacuare l'edificio in fiamme".
Un ufficiale USA ha riferito che non c'era personale militare statunitense alla missione di Bengasi al tempo dell'attacco. Un funzioanrio del contro-terrorismo USA ha riferito che la violenza a Bengasi era "troppo coordinata o professionale2 per non essere stata pianificata.

“L'attacco fa sorgere domande sul perché l'edificio era così scarsamente protetto.

dailymail.co.uk


 
 
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  Libia Terrore e Guerre: ULTIME NOTIZIE NON ALLINEATE DELLA GUERRA IN LIBIA (agosto 2012)

Per continuare a seguire l'evoluzione della situazione in LIBIA:
- algeria-isp (in francese)
- za-kaddafi.ru (in russo)
- libyasos (in inglese)
- leonorenlibia (spagnolo)
Le pagine possono essere tradotte copiando l'indirizzo del sito e scegliendo la lingua.


29 agosto 2012
da Counterpsyops
Non solo con le armi, ma anche con i bulldozer continuano a distruggere edifici storico-religiosi (VIDEO, edificio sufi attaccato a Tripoli).

28 agosto 2012
da AlgeriaISP
Il comandante di Liwae Thani del CNT, Mahmoud Bourjouma. è stato preso di mira con colpi di arma da fuoco presso la sua abitazione nella regione di Kareyounes.
Aerei da guerra sorvolano a bassa quota la regione di Cheikh a Zliten.
Uccisi molti "ribelli" che avevano attaccato una cellula dormiente della resistenza a Tripoli.
Un gruppo di uomini armati ha preso d'assalto il servizio di ricerca giuridica di Bengasi.
I "ribelli" hanno attaccato le case di stranieri sulla strada Chouk a Tripoli. Hanno ucciso un somalo e 7 egiziani.

26 agosto 2012
da http://libyaagainstsuperpowermedia.com, libyasos
Il ministro degli interni del GNC, Fawzi Abdelali, si è dimesso in seguito alle critiche sui recenti attacchi ai santuari. Il Congresso Nazionale ha criticato il ministro per la sua incapacità a fornire adeguata sicurezza nella Libia pro-NATO. Lo hanno anche accusato di non aver saputo prevedere il doppio attentato che ha ucciso 2 persone a Tripoli la scorsa settimana. Le dimissioni devono ora essere approvate dal primo ministro pro-NATO. Dell'attentato alla moschea sufi a Tripoli di sabato e di quello al sacrario sufi di Zliten di venerdì sono stati accusati gruppi islamici che le ritengono una manifestazione di idolatria. Secondo alcune fonti l'attacco a Tripoli sarebbe avvenuto in accordo con il ministro degli interni.
I "ribelli" si sono posizionati in diverse parti della città di Sabha.
La città di Marzag nel sud è circondata da bande di "ribelli" libici che non permettono a nessuno di entrare o uscire dalla città, tagliate le telecomunicazioni, chiuse le banche.
A Kufra, scontri fra i combattenti delle tribù Toubou e i "ribelli". Miliziani arabi [?] a Kufra danno un ultimatumi d 24 ore alla tribù Tobou per consegnare i "banditi del Chad" che ieri hanno ucciso un uomo.
"Ribelli" di Tajoura hanno fatto esplodere e distrutto il mausoleo Chaabe Dahmani nella regione di Tripoli.
Il Mufti del CNT (immagine a sinistra) ha lanciato una fatwa per distruggere tutti i sacrari in Libia. ("Non è un Mufti, si è dichiarato Mufti! Nessuno sa chi sia!")

25 agosto 2012
da AlgeriaISP
Le guardie del corpo di Mahmoud Jibril hanno attaccato i "ribelli" della polizia di Gariyene.
La piattaforma petrolifera di Mabrouk a sud ovest di Sirte è gestita dal Qatar. Arrivano direttamente da Malta alla piattaforma e non passano attraverso gli aeroporti. La piattaforma è controllata dai "ribelli".
Un convoglio Al Qaida di Darna va alla città di Zliten.
I "ribelli" a Bengasi hanno arrestato tre giovani della tribù Hassoune.
Radio Zliten è stato saturata da chiamate dei "ribelli" che dicono che uomini armati lealisti vogliono controllare la città.
Due sono i battaglioni di Misurata che hanno distrutto il mausoleo di Sidi Abdelsalem.
I ribelli hanno attaccato case di famiglie lealiste nella città libica di Zliten, dove vi erano solo donne.
Diverse vittime tra i "ribelli" che si sono scontrati a Souk Ahad.
Il libico pro Jamahiriya, Achref Mhamed Gheddafi, è stato ucciso dai ribelli a Sabha. Ha difeso la sua casa e la famiglia.
A Zliten, la bandiera verde della Jamahiriya è stata issata sul complesso ammimnistrativo. Violenti scontri si sono sviluppati in città.

24 agosto 2012
da libyasos
Il Congresso Nazionale Generale (GNC) proNATO (ex CNT) ha affermato che 100 carri armati e armi pesanti sono stati sequestrati da una milizia Katibat al-Awfiya, ritenuta leale al leader libico Muammar Gaddafi.
Uno dei più importanti sacrari Sufi, quello di Sidi Abdul-Salam Al-Asmar Al-Fituri a Zliten, è stato gravemente danneggiato nei combattimenti in città. La violenza è esplosa durante la settimana e secondo il GNC pro-NATO ha lasciato sul terreno 3 morti e almeno 8 feriti. Il conflitto è fra gli abitanti di Zliten e una tribù, Awlad Al-Shaikh, che vive nella zona. L'attacco al sacrario - il più importante edificio a Zliten e parte del complesso dell'Università Islamica Asmariya - va separato completamente dagli scontri. Esso è stato oggetto di un continuo fuoco di mortai ed ha ricevuto 3 colpi diretti la scorsa notte. Un importante personaggio sufi, che non vuol essere nominato, ha detto al Libya Herald che la distruzione è stata deliberata e non rientrava negli scontri, l'uomo ha quindi accusato i salafiti. In Ottobre la moschea a Sidi Masri fu saccheggiata e i resti di 2 scolari musulmani, Abdul-Rahman Al-Masri e Salem Abu Seif, trafugati. Lo stesso mese venne saccheggiato il cimitero di Gargaresh mentre a novembre fu dissacrata la moschea Sidi Nasr a Tripoli. All'inizio dello scorso mese una bomba esplose alla moschea Sahaba a Derna. [ Lybia Herald]

23 agosto 2012
da algeriaisp
La resistenza controlla la città di Zliten dopo scontri durati 2 giorni, "molti ratti sono stati uccisi, altri sono fuggiti dalla città", liberati tutti i prigionieri.

 
 
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  Libia Terrore e Guerre: ULTIME NOTIZIE NON ALLINEATE DELLA GUERRA IN LIBIA (luglio 2012)

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- algeria-isp (in francese)
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- libyasos (in inglese)
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30 Luglio 2012
da AlgeriaISP, libyasos
La direzione della sicurezza nazionale nella regione di Houari a Bengasi è stata attaccata da uomini armati.
Fallito un tentativo di assassinio del generale Khalifa Hafter, alcuni uomini hanno lanciato una granata nella sua casa nella regione di Fouihete.
Sminatori di Bengasi hanno disinnescato una bomba che è stata posta accanto al condizionatore d'aria sotto il ponte dell'Hotel Tibesti. L'hotel è usato da tutti i cittadini del Qatar.
Un comandante di battaglione, Ajdabiya Mohammed Barani, e il suo "ribelli" si sono ritirati dal CNT e hanno raggiunto il Niger.
Il battaglione "ribelle" Saedaoui Bashir ha arrestato il presidente del locale CNT di Bouslim Oum Dermane, il "ribelle" Gniwa.
Il Qatar convoca l'ambasciatore della Libia a Doha per chiedere della bandiera del Qatar bruciata a Bengasi.

A Zawiya, i "ribelli" hanno posizionato tiratori scelti sugli edifici della città di Wahda mentre altri armati di armi pesanti si sono sparsi per le vie della città.
A Bengasi i manifestanti sono uscite nelle strade per chiedere all'emiro del Qatar la verità sulla morte del generale Abdelfateh Younes.
A Bengasi, il principale accusato dell'omicidio del Generale Abdelfateh Younes, il “ribelle” Aboukatada Afhgani, è fuggito dal carcere. Uomini barbuti che si presentavano come comandanti di battaglione si sono presentati per una visita, gli hanno fatto cambiare gli abiti e sono usciti dalla porta di ingresso; solo dopo le guardie carcerarie si sono rese conto che la cella era vuota e il detenuto scomparso. Le persone che lo hanno aiutato a fuggire sono venute a bordo di un'auto bianca delle milizie “17 febbraio”. 
Alcuni “ribelli” hanno manifestato mostrando striscioni come: Qual è la capitale della Libia: Tripoli o Doha?
Un drone è stato visto nel cielo di Bengasi nella regione di Leithi e Hadaik. 
Tre persone della famiglia Ahmed Ben Jomoa Machay sono state sequestrate dalle milizie Zenten dopo il loro ritorno dalla città di Chakika.
Ieri, dopo la preghiera del Maghreb, i "ribelli" hanno attaccato la casa di una fedele della Jamahiriya Fouziya Charir, prima sparando poi incendiandola insieme al magazzino del marito.
Tripoli, cecchini dei "ribelli" si sono posizionati sull'edificio vicino a quello della polizia.
L'assassinio del colonnello Suleiman Bouzrida all'uscita dalla moschea dopo la preghiera nella regione Achae Leithi Jadid. Un gruppo di uomini armati in una Chevrolet bianca si sono fermati per chiedere informazioni sparandogli un colpo in testa. E' stato il colonnello della sicurezza militare libica ed aveva aiutato i "ribelli" durante la cospirazione contro la Libia verde.
A Bengasi scoperto ordigno alla scuola Abderezak Cheikhi.
A Bengasi, manifestanti sono scesi in strada per celebrare il primo anniversario della morte del generale Abdelfateh Younes chiedendo la verità sulla sua morte. Hanno bruciato la bandiera del Qatar presso l'Hotel Tibesti, che è la sede del Qatar.

29 Luglio 2012
da AlgeriaISP, libyasos
"Il dottor Hamza Touhami ha fatto una dichiarazione comunicando a tutti i combattenti della resistenza di tutte le regioni della Libia che l'ora zero è iniziata, il momento della liberazione della Libia è arrivato. Ha confermato che i combattenti della resistenza sono equipaggiati e pronti a morire o liberare la Libia. Ha chiesto ai combattenti di ciascuna regione di liberare la città più vicina".
"La catena TV della Jamahiriya ha ripreso i suoi programmi".
A Bengasi, manifestanti bruciano alcuni negozi in seguito al rincaro dei generi alimentari.
A Zliten, una famiglia della tribù Amayem che viaggiava a bordo della propria auto è stata attaccata dai "ribelli" sulla via per Majer, una raffica ha colpito 2 ragazze e il loro fratello che versano in condizioni critiche.
Una banda di "ribelli" ha rubato un grande quantitativo di rotoli di rame dal sito del progetto Arile del valore di 2 milioni di dinari, saranno trasportati da 30 vetture per la vendita.
Il colonnello Souleimane Bouzrida della sicurezza militare è stato assassinato. Si trattava di un ex funzionario dei servizi libici (prima della guerra) che aveva continuato a lavorare per il CNT. E' stato ucciso da un singolo colpo sparato da una Chevrolet bianca mentre si recava a pregare. Trasportato all'ospedale di Bengasi moriva poco dopo. Si ritiene che fosse il numero 12 di una lista della morte scritta da un gruppo islamico vigilante, lista che contiene 106 nomi di funzionari libici in carica prima della guerra.
Centinaia di persone si sono riunite a Bengasi in occasione dell'anniversario della morte del generale Abdelfateh Younes.

26 Luglio 2012
da AlgeriaISP, somaliasupport3
Bengasi: guerra armata per le strade di Laithi. Un vecchio funzionario della sicurezza interna è morto in seguito all'esplosione della sua auto nella regione di Hadaik a Benghazi.
Un giovane della regione di Ben Gchir è stato sequestrato da sconosciuti ed è stato ritrovato sgozzato nella regione di Ouedi Rabie.
Un funzionario della polizia stradale è stato sequestrato dalle milizie di Misurata.
Tripoli: crolla palazzo danneggiato dai bombardamenti NATO, molte vittime, nessuna autoambulanza sul posto. Nei pressi dell'ospedale Hadaba Khadra, un gruppo di "ribelli" di Misurata hanno percosso due giovani libici, spogliandoli e filmandoli, quindi sono stati portati via.
Il corpo di una giovane di 17 anni senza documenti è stato ritrovato sulla spiaggia di Tajoura, uccisa con colpi di arma da fuoco.
A Darna, un'insegnante è stata uccisa con colpi di arma da fuoco e il corpo gettato tra gli alberi all'ingresso della città, la sua vettura è stata rubata. I fratelli musulmani hanno preparato una lista di 900 militari e poliziotti da uccidere perché hanno servito sotto la bandiera della Jamahiriya.

25 Luglio 2012
da libyasos
L'attuale situazione in Libia può essere sintetizzata come abbondanza di armi, scomparsa di denaro e ondate di profughi. Le milizie che hanno ammassato ingenti quantità di armi si rifiutano di restituirle al governo in interim. Alcune di loro, come quella che staziona a Tripoli, sono costituiti da jihadisti. Altri gruppi - tribù e privati cittadini - costruiscono i loro arsenali nel timore dell'esplosione di tribalismo e regionalismo. Quelli di Misurata e di Zintan ad es. hanno preso possesso di aree ricche di risorse; altri in Cirenaica, che ha le più grandi riserve petrolifere del paese, minacciano la secessione. La tribù Toubou stà combattendo quella Zwei a Kufra e Sebha, vicino ai confini con Niger e Ciad; anche i Toubou parlano di secessione. La tribù Amazigh se la prende con gli arabi a occidente, vicino al confine tunisino. E i Tuareg sono in battaglia con quelli di Zintan a Ghat, vicino al confine algerino. Alcuni di questi conflitti potrebbero esplodere.
I prigionieri libici languono in campi di concentramento, quelli fortunati perché non uccisi o fatti a pezzi quando ancora vivi. Intanto continua la sofferenza del popolo da Tawergha, deportato dalla loro città, ormai fantasma, in vari campi di concentramento, il più grande dei quali (2000 deportati) è l'Accademia Navale a Janzour, a ovest di Tripoli. Un giornalista freelance britannico che filmava il campo di Janzour è stato arrestato. Stessa sorte a 2 fotogiornalisti che hanno avuto a Sirte il "benvenuto" trovandosi incarcerati con alcuni lealisti libici che li hanno ritenuti spie straniere.

 
 
  Postato da cdcnet il 02/07/2012 (2346 letture)
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  Libia Terrore e Guerre: ULTIME NOTIZIE NON ALLINEATE DELLA GUERRA IN LIBIA (maggio/giugno 2012)

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28-30 Giugno 2012
da LibyaSOS
30/6: Scontri a Tripoli, 37 morti e oltre 60 feriti. Esplode autobomba all'Università AlFateh, nessuna vittima.
29/6: Attaccato mercoledì da truppe "Al Qaeda" il tribunale a sud di Bengasi: gli assalitori hanno fatto allontanare con la forza i giudici e avvocati femmine minacciandole di non svolgere più quell'attività.
28/6: Un gran numero di comandanti dei battaglioni dei "ribelli" hanno lasciato la Libia per una destinazione sconosciuta.
Kofra
, combattimenti tra la tribù Tubou e il battaglione "Darae Libya" dei "ribelli". uccisi 19 "ribelli".
Zawya: Grande incendio nella sede di un battaglione dei "ribelli". Torture sui prigionieri nelle carceri della città. Torturati e rapinati anche gli abitanti della città. Ai checkpoint sequestro di auto.
Bengasi, un bambino di 5 anni è stato trovato ucciso, sventrato e privo di reni e fegato. Coloro che hanno scoperto il corpo sono rimasti scioccati.
Il Dr. Hamza Touhami ha parlato il 24 giugno 2012 della forza verde, quindi alla fine ha detto che "El Akhoukom Mayite" (il fratello morto) è fuori dal territorio libico e sta bene. Come promemoria, il dottor Touhami ha negli ultimi mesi sempre parlato al fratello morto. "Si tratta di Khamis o Maoummer Gheddafi?! Il futuro ce lo dirà".

26 Giugno 2012
da LibyaSOS
A Tripoli esplode ordigno contro il consolato tunisino.
Genocidio delle tribù di Mchachiya con le armi chimiche.
[Le armi chimiche sono classificate dalle Nazioni Unite come armi di distruzione di massa, e la loro produzione e stoccaggio sono stati messi al bando dalla Convenzione sulle armi chimiche del 1993, da wikipedia].
Nel giugno 2012, come gli italiani 82 anni fa, la milizia Zenten, ex alleata della milizia 17 febbraio 2011, ha usato armi chimiche contro i libici.



 
 
  Postato da cdcnet il 08/05/2012 (2640 letture)
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  Libia Terrore e Guerre: ULTIME NOTIZIE NON ALLINEATE DELLA GUERRA IN LIBIA (aprile 2012)

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28-29 Aprile 2012
da AlgeriaISP, LybiaSOS

Ripresi da un "ribelle" i "mercenari" in procinto di assalire la città di Sirte, ormai distrutta dagli ordigni della NATO.
Si tratta di un grande convoglio di "ribelli" e di commando occidentali che si stanno recando a combattere l'esercito regolare libico. Queste immagini non sono state mostrate da Al Jazeera e Al Arabia. "Si è trattato di una guerra di nuova generazione: mediatica attraverso le catene televisive e sul terreno con l'uso di mercenari. Lo scenario di questa guerra in Libia è: 1) demonizzare Gheddafi e l'esercito; 2) Bombardare le città; 3) Inviare mercenari per finire il lavoro sporco; 4) Seminare il caos nel paese; 5) Prendersi gratuitamente il petrolio."

La forza verde ha chiesto ai libici del comune di Tarhouna di non acquistare case o negozi o allevamenti dai "ribelli" in quanto si tratta di immobili e terreni rubati ai proprietari della Jamahiriya libica.
A Tripoli, scontri tra i combattenti della resistenza e i "ribelli" nella regione El Hachene a Souk Jomoa.
I combattenti dela resistenza hanno attaccato la sede dei "ribelli" nella regione Fellah.
Da fonte libanese, una nave libica, la Lotfe Allah 2, carica di armi e munizioni destinate ai "ribelli" siriani è stata bloccata dalle autorità libanesi.
Numerosi informazioni confermano le continue violenze subite dalle donne, in particolare le violenza si effettuerebbero nel sottosuolo del Consolato del Kuwait, nell'ex casa Aicha Gheddafi, nei carceri si El Jadida e Ain Zara. Una donna "Asemae Jomoa Ismael" è stata rapita nei giorni scorsi e le informazioni confermano che era stata fermata e interrogata da un "ribelle" prima di scomparire.
7 giornalisti uccisi e 22 feriti nell'incendio che ha interessato la loro sede a Zliten.
40 prigionieri fuggiti ieri da un carcere di Tripoli.
Incendiati uffici dei tribunali a Sirte con perdita di numerosi fascicoli, in particolare di cause civili.
Trovato annegato nel Danubio a Vienna, l'ex ministro del petrolio libico, Shuki Ghanem, fuggito in Austria nel maggio 2011, in disaccordo con la politica della Jamahirya libica.

 
 
  Postato da cdcnet il 03/04/2012 (2743 letture)
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