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comeDonChisciotte.net: Libia

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  Libia MEMORANDUM SULLA LIBIA: DISINFORMAZIONE CONTRO STATO, GUIDA ED ESERCITO

Mentre la NATO ha deliberatamente falsificato il dossier libico per arrogarsi il diritto di distruggere la Libia e assassinarne la Guida per gettarla nel caos, Sayf al-Islam Gheddafi rimane l’unica personalità capace di unire rapidamente le diverse tribù. Liberato di recente, ha scritto questo memorandum per esaminare la situazione giuridica del suo Paese.

 
 
  Postato da cdcnet il 30/10/2017 (204 letture)
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  Libia REMEMBERING MUAMMAR QADDAFI AND THE GREAT LIBYAN JAMAHIRIYA

 Circa 1970: Muammar Qaddafi with members of the Free Unionist Officers who later formed the Revolutionary Command Council. Far right is Abu-Bakr Yunis Jabr who,at 71 years of age,was captured alongside Qaddafi at the Battle of Sirte.
Circa 1970: Muammar Qaddafi with members of the Free-Unionist-Officers who later formed the Revolutionary Command Council. Far right is Abu-Bakr Yunis Jabr who,at 71 years of age,was captured alongside Qaddafi at the Battle of Sirte.

 
 
  Postato da cdcnet il 21/10/2017 (178 letture)
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  Libia LIBYA UPDATE: ISIS MOVING IN?

ISIS and its head Abu Bakr Al Baghdadi have publicly declared that Libya will be its next home now that ISIS is being driven out Syria and Iraq.

 
 
  Postato da cdcnet il 17/10/2017 (131 letture)
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  Libia Imperialismo: LE MAIL DELLA CLINTON RIVELANO IL VERO MOTIVO DELL'INTERVENTO IN LIBIA

DI BRAD HOFF
foreignpolicyjournal.com

Le mail appena rivelate mostrano che la NATO intervenne perché Gheddafi voleva creare una propria moneta, agganciata all’oro, per competere con l’euro e il dollaro.

A capodanno sono state pubblicate oltre 3.000 nuove e-mail della Clinton quando era al Dipartimento di Stato. La CNN ovviamente si è concentrata sulle più futili.

 
 
  Postato da cdcnet il 26/06/2017 (374 letture)
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  Libia LA CORTE PENALE INTERNAZIONALE DOVREBBE ESSERE PROCESSATA, NON SAIF GHEDDAFI

La Corte Penale Internazionale (ICC) ha chiesto alla Libia di consegnare il figlio dell’ex leader Mu’ammar Gheddafi, Saif, dopo la sua liberazione da parte di una milizia armata la scorsa settimana, ma è la Corte, non Saif, che dovrebbe essere processata.

 
 
  Postato da cdcnet il 20/06/2017 (250 letture)
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  Libia MASSACRE AT BRAK AL-SHATTI MAY TRIGGER LARGE CIVIL WAR

Egypt, the UN and Arab governments try to mediated between the two governments in Libya. A massacre at an air base interrupted the process and threatens to intensify the civil war.

by Richard Galustian
Moon of Alabama

(Cairo) Nobody has their eye on Libya with all "western" media preoccupied with DC machinations, Russiaphobia and the first overseas trip of President Trump.

What about the implosion we are on the brink of seeing in Libya following the murder of all LNA Air Force personnel at the Brak al-Shati AFB?

 
 
  Postato da cdcnet il 23/05/2017 (222 letture)
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  Libia LIBIA: SAIF AL ISLAM GHEDDAFI LIBERO E PRONTO PER LA VENDETTA?

Par Ibrahima Bayo Jr.
lavoixdelalibye.com

Après cinq années passées dans les geôles libyennes, Seif Al Islam peut revoir la lumière du soleil. Le second fils de Mouammar Kadhafi a été libéré par la milice de Zintane qui l’avait capturé à la chute du régime. L’avenir de cet ancien homme fort du régime se pose avec acuité sous fond de rivalité entre Khalifa Haftar et Sayyed El Sarraj.

L’information est presque passée inaperçue dans les médias. Plus de cinq ans après sa capture Seif Al Islam, le second fils de Mouammar Kadhafi, est à nouveau libre. C’est le colonel Ajmi Al-Atiri, chef de la brigade d’Aboubakr Al Seddik -responsable des prisons de la ville libyenne de Zintane- qui a confirmé l’information lors d’une interview à France 24 reprise par Echorouk. « Seïf Al-Islam est mis en liberté et se trouve sur le sol libyen. C’est tout ce que je peux vous dire », a confié le haut responsable à la chaîne satellitaire française.

(Photo: Crédits : Reuters)

 
 
  Postato da cdcnet il 10/03/2017 (266 letture)
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  Libia LIBIA, SEPOLTA NEL CRIMINE E NEL SILENZIO

Higinio Polo
Tradotto da  Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Non sappiamo quanti siano stati i morti in Libia in seguito al brutale intervento NATO nel 2011. Alcune fonti parlano di circa trentamila morti, altre danno cifre maggiori. Intanto, la stima della Croce Rossa è di circa 120.000 morti, ma non vi è dubbio che la guerra iniziata dalla NATO ha distrutto il paese e gettato i suoi sei milioni di abitanti in un incubo terribile.

 
 
  Postato da cdcnet il 16/01/2017 (355 letture)
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  Libia THE DREADFUL CHRONOLOGY OF GADDAFI'S MURDER

By Chris Welzenbach
ICH - Counterpunch

Jean-Paul Pougala’s April 14, 2011 piece in Pambazuka News titled “The Lies Behind the West’s War on Libya” describes how Africa first developed its own transcontinental communications system by purchasing a telecommunications satellite on December 26, 2007: the African Development Bank ponied up $50 million toward the nearly $400 million cost of the orbiter and the West African Development Bank added $27 million more. Libya contributed $300 million, which made the purchase possible. Pougala writes that when it was up and running, the new system was “connecting the entire continent by telephone, television, radio broadcasting, and several other technological applications such as telemedicine and distance teaching.”

TRADUZIONE IN ITALIANO: LA TERRIBILE CRONISTORIA DELL’OMICIDIO DI GHEDDAFI
 
 
  Postato da cdcnet il 07/10/2016 (323 letture)
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  Libia ANCHE IL PARLAMENTO BRITANNICO CONFERMA CHE LA GUERRA CONTRO LA LIBIA SI FONDAVA SU FALSITA'

http://4.bp.blogspot.com/-6-x-cT42b8U/TlFEqwDTchI/AAAAAAAAKng/YIUYeB98Ypc/s1600/anthony+freda+HumanitarianBombs.jpgTITOLO ORIGINALE: BRITISH PARLIAMENT CONFIRMS LIBYA WAR WAS BASED ON LIES ... TURNED NATION INTO A 'SHIT SHOW'...SPREAD TERRORISM

washingtonsblog.com

IMMAGINE: Anthony Freda: www.AnthonyFreda.com.

Sintesi: Il Parlamento del Regno Unito conferma tutto ciò che da anni dicono i mezzi di informazione alternativi.
All'inizio la relazione si sofferma sul fatto che la minaccia verso i civili da parte del governo libico è stata esageratamente sovrastimata. L'asserzione che Muammar Gaddafi avrebbe ordinato il massacro dei civili a Bengasi non è supportata da alcuna prova.
Il regime di Gaddafi stava riconquistando le città nel febbraio 2011 senza attaccare i civili ma solo combattenti armati, e in particolare i "terroristi islamici" a Bengasi. Proprio in questa città avevano sede i quartieri generali di Al Qaeda, tanto che la si poteva considerare una loro roccaforte. Ed è proprio quando Gaddafi era sul punto di invadere Bengasi che intervennero gli aerei della NATO per fermarlo e proteggere la città.
Come dichiarato da Clare Lopez, membro della commissione ed ex funzionario CIA, gli USA facilitarono l'arrivo delle armi alle milizie di Al Qaeda. Inoltre le capacità di combattimento delle forze di Al Qaeda e simili erano incrementate da personale messo a disposizione da stati come la Gran Bretagna, Francia, Turchia, Qatar e Emirati Arabi.

 
 
  Postato da cdcnet il 22/09/2016 (605 letture)
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  Libia US TERROR-BOMBS LIBYA ON THE PHONY PRETEXT OF COMBATING ISIS IT SUPPORTS

by Stephen Lendman
sjlendman.blogspot.it

Has Libya 2.0 begun? Will weeks or months of terror-bombing continue to solidify control over a nation Washington wants as an unchallenged client state?

Law Professor Francis Boyle emailed the following: “Congress goes on vacation in August. So predictably (Obama) uses its absence as an occasion to start a new war in violation of the United Nations Charter, the War Powers Clause of the Constitution and the US War Powers Resolution of 1973.”

Bombing Libya or any other country without Security Council authorization is naked aggression plain and simple. There’s no getting around it.

 
 
  Postato da cdcnet il 03/08/2016 (441 letture)
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  Libia ATTACCHI AEREI DEGLI USA SULLA LIBIA A SOSTEGNO DEL GOVERNO CREATO DALL'ONU

undefinedby Daniel McAdams
ronpaulinstitute.org

Il Pentagono ha annunciato oggi (1 agosto 2016) che gli Stati Uniti hanno iniziato a condurre attacchi aerei militari contro la Libia con il dichiarato intento di sconfiggere l'ISIS in quel paese. Secondo il portavoce del Pentagono, il "Governo di Accordo Nazionale" libico avrebbe chiesto agli Stati Uniti di dare il via agli attacchi aerei contro ciò che a loro parere è una roccaforte dell'ISIS nella città libica di Sirte, la città natale dell'assassinato leader libico Muammar Gheddafi.

Il portavoce del Pentagono, Peter Cook, ha indicato che questo è l'inizio di una più sostenuta campagna aerea degli Stati Uniti contro la Libia e che ogni attacco aereo degli Stati Uniti è approvato dall'US Africa Command (AFRICOM).

 
 
  Postato da cdcnet il 02/08/2016 (607 letture)
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  Libia UN INTERVENTO IMMINENTE ? GRECIA, ITALIA E MALTA CHIUDONO LO SPAZIO AEREO AGLI AEREI LIBICI

160523FONTE: ZEROHEDGE.COM

Stanno succedendo strane cose nel mare Mediterraneo. Quasi simultaneamente 3 nazioni nel Mediterraneo hanno chiuso il loro spazio aereo agli aerei provenienti dalla Libia. Le eccezioni sono veramente poche e riguardano gli aerei che trasportano forze militari ed evacuati.

Contemporaneamente si sono tenute 3 esercitazioni militari della NATO ma non hanno niente a che fare con questo.

La prima nazione a chiudere lo spazio aereo e` stata l`Italia seguita da Malta e oggi (Mercoledì` 26 maggio N.d.T.) e` stato il turno della Grecia. Tutte e tre le nazioni hanno diramato diversi NOTAM

(Il NOTAM e` un bollettino di allerta diramato dal` Ente del`aviazione verso i piloti segnalando potenziali pericoli per la sicurezza nei cieli N.d.T.).

 
 
  Postato da cdcnet il 29/05/2016 (803 letture)
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  Libia Interviste: UNDERSTANDING LIBYA (PART 1)

https://libya360.files.wordpress.com/2014/07/7068357_orig.jpg?w=1000By Hugo Turner and Alexandra Valiente
anti-imperialist-u

Introduction

In 2011 Libya, the most prosperous democracy in Africa, was targeted for destruction. Terrorist death squads were unleashed upon the nation. A NATO bombing campaign destroyed the country and plunged it into chaos. NATO’s death squads seized control of most of the oil-rich territory, although 5 years later, the Libyan people continue to resist. After the 2011 NATO assault, accurate information about what has been going on in the country is very rare. Thus I decided to turn for help to Alexandra Valiente, one of the few in the west who continues to follow events closely and who has contacts inside the country. She is the editor of the Jamahiriya News Agency and Viva Libya websites which cover events in Libya. She is also the editor of Libya 360 (devoted to news and resistance movements in Africa and Latin America) Syria 360 and Revolutionary Strategic Studies. You can follow her on twitter @libya360 and @jamahiriyanews. She generously agreed to do an interview with me on the current situation in Libya and so below I present the first part of our conversation.

Photo: The Libyan Resistance During the 2011 NATO War

 
 
  Postato da cdcnet il 24/04/2016 (517 letture)
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  Libia LIBYA - TRIBES, MILITIA, INTERESTS AND INTERVENTION

by Richard Galustian
moonofalabama

The extensive piece below on the situation in Libya is by Richard Galustian, a long time Middle East and North African security specialist and author. In February we discussed the whitewash U.S. media is giving Hillary Clinton and the U.S., British and French 2011 war on Libya. In March we borrowed from Richard Galustian's work in and on Libya for a look at some curious personal interests in the current build up to a sequel of the earlier war.

Galustian discusses the situation on the ground in Libya, the details of the various local groups and interests involved and the continuing and coming international interference in Libya. He analyses possible alternative steps forward. His thoughts on the subject are based on his extensive on-the-ground knowledge of the tribes and militias of Libya. This presents a unique insight into the most complex labyrinth of inter-connected Libyan and foreign interests.

 
 
  Postato da cdcnet il 30/03/2016 (610 letture)
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  Libia Imperialismo: THE ISLAMIC STATE IS PRETEXT TO AGAIN MUG LIBYA

By Moon Of Alabama
March 19, 2016 "ICH" - "Moon Of Alabama"

There are currently two governments in Libya. A "moderately Islamist" one in the west in Tripoli and one in the east in Tobruk. The eastern one is internationally recognized and "secular" but also supported by some Salafist groups. Both governments have their own parliament and various supporting militia. In the middle of the long east-west coastline the Islamic State led by some cadres from Iraq and Syria has taken a foothold in Sirte. It is recruiting followers from north Africa and moving to capture nearby oilfields to finance its further expansion.

The "west" is alarmed about this development and wants to intervene with military force. Special forces from several countries are already on the ground. But both governments and their parliaments do not want such foreign intervention.

 
 
  Postato da cdcnet il 20/03/2016 (593 letture)
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  Libia L'AGENDA LIBICA: UNO SGUARDO PIU' ATTENTO ALLE E-MAILS DI HILLARY

clinton_peaceDI ELLEN BROWN
ellenbrown.com

I critici si son chiesti a lungo quali fossero le ragioni alla base del violento intervento in Libia. I messaggi di posta elettronica di Hillary Clinton, pubblicati di recente, confermano che non si trattava di proteggere le persone da un feroce dittatore, ma che era solo una questione di soldi e di banche, per ostacolare la sovranità economica africana.

La breve visita in Libia dell’allora Segretario di Stato Hillary Clinton, ad Ottobre 2011, fu considerata dai media una specie di ‘giro trionfale’. “”Siamo venuti, abbiamo visto, egli è morto!””, declamò in una video-intervista alla CBS, riferendosi alla cattura e alla brutale uccisione del leader libico Muammar al-Gheddafi.

Ma il ‘giro trionfale’, come hanno scritto Scott Shane e Jo Becker sul New York Times, era prematuro:

““Man mano che il paese si dissolveva nel caos – con una guerra civile che destabilizzava l’intera regione, che alimentava la crisi dei rifugiati in Europa e che consentiva allo ‘Stato Islamico’ di creare in Libia un ‘paradiso sicuro’ che gli Stati Uniti stanno ora disperatamente cercando di contenere – la Libia veniva relegata in secondo piano dal Dipartimento di Stato””.

 
 
  Postato da cdcnet il 17/03/2016 (873 letture)
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  Libia EXPOSING THE LIBYAN AGENDA: A CLOSER LOOK AT HILLARY'S EMAILS

shutterstock_378987952by Ellen Brown
counterpunch.org

The brief visit of then-Secretary of State Hillary Clinton to Libya in October 2011 was referred to by the media as a “victory lap.” “We came, we saw, he died!” she crowed in a CBS video interview on hearing of the capture and brutal murder of Libyan leader Muammar el-Qaddafi.

But the victory lap, write Scott Shane and Jo Becker in the New York Times, was premature. Libya was relegated to the back burner by the State Department, “as the country dissolved into chaos, leading to a civil war that would destabilize the region, fueling the refugee crisis in Europe and allowing the Islamic State to establish a Libyan haven that the United States is now desperately trying to contain.”

Photo: a katz / Shutterstock.com

TRADUZIONE

 
 
  Postato da cdcnet il 14/03/2016 (542 letture)
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  Libia THE WEST'S SECRET WAR IN LIBYA

katehon.com

Representatives of the internationally recognized government in Tobruk deny involvement of French Special Forces in military operations against ISIS in Libya. Previously, this information was made public by the French media. Libyan military sources told them that French soldiers would conduct "joint operations" against ISIS in Benghazi with troops of General Khalifa Haftar, former C.I.A. agent and commander of the armed forces loyal to the internationally recognized government. French forces, according to these sources, are currently stationed somewhere inside the Benina air base east of Benghazi, citing one Libyan security source, who could not provide specifics about the size or strength of the unit. The French authorities have not confirmed or denied this information.
According to a report published by the newspaper Le Monde, the French state is waging a secret war in Libya. It involves occasional targeted airstrikes against ISIS leaders preceded by discreet ground operations.

 
 
  Postato da cdcnet il 03/03/2016 (643 letture)
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  Libia AISHA WILL LEAD RESISTANCE AGAINST NATO AND TERRORISTS

Original Title: Aisha, Mother Of The Nation, Will Lead Resistance Against NATO And Terrorists ! – Daughter Of Gaddafi.

novorussia.today

A declaration by Aisha, that she is now the leader of the resistance and to form an underground Government !
For the first time in four years, since November of 2011, daughter Aisha Moammar Gadhafi made an appeal to the Libyan people. . It follows from two published letters, after the “captivity” in Algeria and Oman. Aisha Gaddafi for the first time declared herself  after the flight from Algeria and  Oman, to become a leader of the resistance at a crucial moment for the country – on the eve of a new NATO intervention. As Lieutenant-General of the Libyan army, she reported on loyalty to the cause of her legendary father, and urged Libyans to “wake up” to win,  to be victorious, “to return to the Jamahiriya government.”

Aisha Gaddafi guarantees in the coming months to form an “underground government” with “known Libyans,” Gaddafi’s faithful, who will act as a proxy in Libya and abroad. Analyzing the current situation, she criticized former army rolling in “a crazy mixture of anarchists” for their choice of “War of the one who pays.” Gaddafi’s  daughter accused them of using the green flag of Jamahiriya for the recruitment of supporters and strengthening tribal government, under the shadow of which they enter into an alliance with the Islamists. The tribes of the Tuareg and Toubou she was accused of separatism and conspiracy with the government of Tobruk.
 
 
  Postato da cdcnet il 01/02/2016 (471 letture)
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