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11 settembre 2001: Guida alla lettura
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IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!
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LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO
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Terrore e Guerre: GENETICAMENTE MODIFICATO
DI LAYLA ANWAR
arabwomanblues.blogspot.com
Qualche anno fa, ho conosciuto una donna occidentale... Lei non era esattamente una mia amica, era più una conoscente, amica di miei buoni amici. Comunque, questa donna che io chiamerò Marion, era sposata da poco e con suo marito avevano intenzione di avere dei figli.
Quando Marion rimase incinta, dopo un'attenta pianificazione, dato che agli occidentali piace pianificare qualsiasi cosa fino all'ultimo centesimo, lei ebbe tutte le cure di cui aveva bisogno. Test, ultrasuoni eccetera eccetera... e durante questi primi quattro mesi di gravidanza fece anche l'esame per disgnosticare possibili malformazioni al feto (amniocentesi).
Marion fu distrutta dalla notizia che le diede il suo medico: il suo bambino soffriva di una qualche malformazione genetica e lei avrebbe dovuto sottoporsi ad un aborto terapeutico. Marion subito dopo cadde in un periodo di profonda depressione anche se il medicò le assicurò che in futuro avrebbe comunque potuto avere altri figli; lei era nel panico al solo pensiero di poter restare ancora incinta e il suo matrimonio naufragò, concludendosi con un divorzio...
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Postato da cdcnet il 11/05/2010 (273 letture)
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Terrore e Guerre: PERCHE' HO LANCIATO QUELLA SCARPA
DI MUNTAZER AL ZAIDI The Guardian
“Non sono un eroe. Ho solo agito come un iracheno che ha visto il dolore e il massacro di troppi innocenti”.
Io sono libero. Ma il mio paese è ancora un prigioniero di guerra. Si è parlato molto di cosa ho fatto e di chi sono io, se si sia trattato di un atto eroico e se io sia un eroe, come per rendere quell’atto un simbolo. Ma la mia risposta è semplice: ciò che mi ha spinto a quel gesto è l’ingiustizia che si è abbattuta sul mio popolo, nonché il modo in cui l’occupazione ha umiliato la mia patria schiacciandola sotto il suo stivale.
Durante gli ultimi anni, più di un milione di martiri sono caduti sotto i proiettili dell’occupazione, ed oggi l’Iraq conta più di 5 milioni di orfani, un milione di vedove e centinaia di migliaia di mutilati. Molti milioni sono senza tetto, sia dentro che fuori dall’Iraq.
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Postato da cdcnet il 27/09/2009 (335 letture)
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IMPERIALISMO: IRAQ: LASCIATE CHE SIANO I NUMERI A PARLARE
DELLA DR.SSA NAJI AL AZZAWI BRussell's Tribunal
Cari amici,
sono orgogliosa di essere una scienziata e una ricercatrice. Ho costruito la mia carriera su teorie e numeri. Come docente insegno ai miei studenti che tutto si basa sulla scienza, tutto ha una ragione. Perciò mi sento sempre frustrata quando mi ritrovo soverchiata dai sentimenti su alcuni argomenti specifici.
Uno di questi argomenti è l'occupazione del mio paese, l'Iraq. Su questa materia trovo che non riesco a essere spassionata. Non riesco a essere la ricercatrice e l'osservatrice e discutere senza sentimento o emozione, come ci si aspetta da me a volte. Mi trovo a fare ricerca sui danni causati dalla guerra e dall'occupazione, e la mia mente freme di rabbia, i miei occhi bruciano di lacrime disperate per la situazione del mio paese.
Sei anni sono passati dall'attacco e il dolore è fresco e tagliente come lo era nel Marzo del 2003. Quest'anno ho deciso di guardare la cosa da scienziata. Non attacchero la questione con l'emozione. Lascerò che i numeri parlino da soli. Quest'anno mi rilasserò e farò la parte dell'analista, della ricercatrice, su questo argomento che è il più vicino al mio cuore.
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Postato da cdcnet il 30/04/2009 (463 letture)
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Terrore e Guerre: TERRORISMO DI STATO: LE OPERAZIONI SEGRETE INGLESI ED AMERICANE IN IRAQ
DI ANDREW G. MARSHALL
Global Research
Un raggio di luce nel “Mondo Oscuro”
Nel Gennaio del 2002, il Washington Post pubblicò un articolo dettagliato di un piano della CIA presentato al Presidente Bush poco dopo l’11 settembre dal direttore della CIA George Tenet intitolato "Worldwide Attack Matrix" (Matrice di Attacchi su scala Mondiale) che “descriveva una campagna clandestina di antiterrorismo in 80 Paesi del mondo. Quello che stava proponendo rappresentava una impressionante e rischiosissima svolta nella politica Americana e avrebbe dato alla CIA la più completa e totale autorità nella sua storia”. Il piano assegnava alla CIA ed alle Forze Speciali “operazioni segrete su scala mondiale” e “al cuore della proposta era la raccomandazione che il Presidente avrebbe dovuto lasciare alla CIA quella che Tenet chiamava 'un’autorità eccezionale' per attaccare e distruggere Al Qaeda in Afghanistan e nel resto del mondo.” Tenet descriveva il neccessità di una simile autorità come “il bisogno per l’agenzia di operare senza restrizioni e richiedeva anche l’incoraggiamento del Presidente a prendere rischi.” Tra le varie autorizzazioni, raccomandata era quella dell’uso di una “forza mortale”.
Ancora, “Un’altra proposta fu quella di incrementare i legami della CIA con i servizi segreti di altri Paesi chiave” perchè “sfruttandoli si potrebbe triplicare o quadruplicare l’efficacia della CIA.” Il World Wide Matrix “descriveva operazioni segrete in 80 Paesi al mondo già in corso o che era consigliato effettuare immediatamente. Le azioni collegate a la propaganda sarebbero state da preparazione per interventi militari”, e segue: “In qualche Stato, la CIA potrebbe compiere irruzioni per ottenere le informazioni.”[1]
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Postato da cdcnet il 12/07/2008 (903 letture)
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Coercizione mentale: PROPAGANDA DI GUERRA: DISNEYLAND ARRIVA NELL'IRAQ DEVASTATO DALLA GUERRA
DI MICHEL CHISSUDOVSKY
Global research
Disneyland arriva nell'Iraq devastato dalla guerra con un parco divertimenti dal budget multi-milionario, che sarà costruito su un lotto da 50 acri adiacente alla Zona Verde.
Il parco divertimenti, in puro stile statunitense, comprenderà un'area dedicata allo skateboard, giostre, un'arena concerti e un museo.
Le forze di occupazione sono dell'opinione che a Baghdad non ci sia abbastanza intrattenimento. Si dice che il Generale David Petraeus sia un "grosso sostenitore" del progetto di portare Disneyland a Baghdad.
Appoggiata dal Pentagono, una sconosciuta holding finanziaria di Los Angeles, detenuta da privati investitori e chiamata C3, svilupperà il "Baghdad Zoo and Entertainment Experience" ["Lo Zoo di Baghdad e l'Esperienza del Divertimento" ndt]. Il parco sarà progettato dalla Ride and Show Engineering (RSE).
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Postato da cdcnet il 04/05/2008 (2646 letture)
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Cinema: REDACTED DI BRIAN DE PALMA
DI LAYLA ANWAR
An Arab Woman Blues
Per tutti coloro che desiderano vedere Redacted di De Palma. L'intero film può essere visto qui.
È l'1.30 del mattino. M mi ha inoltrato questo link dicendo ironicamente “procurati un pacchetto di sigarette, una bottiglia della tua bevanda preferita… e guarda… e per favore non dimenticarti i pop corn”.
Il film è stato ispirato da eventi REALI nell'Iraq “liberato”, uno dei quali è lo stupro di Abeer Al Janabi, di 15 anni, che ha subito uno stupro di gruppo da parte dei vostri coraggiosi ragazzi, è stata poi bruciata e la sua famiglia massacrata.
Le immagini al termine del film sono REALI. Così come lo è l'Occupazione…
Dunque godetevi la vostra Occupazione!
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Postato da cdcnet il 24/04/2008 (973 letture)
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MONSANTO A BABILONIA
DI JOELLE PENOCHET
Mondialisation.ca
L’agricultura millenaria irachena distrutta dalle multinazionali agro-alimentari statunitensi
"Controllate il petrolio e controllerete nazioni intere; controllate il sistema alimentare e controllerete le popolazioni."
Henry Kissinger
E’ nel cuore della Mesopotamia che è stata inventata l’agricoltura – con un sofisticato sistema d’irrigazione – più di dieci mila anni orsono. La pianura alluvionale eccezionalmente fertile situata tra il Tigri e l’Eufrate offre condizioni ideali per la coltura dei cereali. E’ là che nell’antichità è apparso il grano selvatico. Vi sono state fatte crescere quasi tutte le varietà conosciute attualmente nel mondo (più di 200.000). Le palme da datteri, che forniscono l’altra risorsa vitale del paese, proteggevano le più varie piante da frutto.
I "semi della democrazia" *
Dopo essere stato invaso nel 2003, l’Iraq non è stato spogliato dai suoi aggressori solamente della sua sovranità politica, del suo patrimonio archeologico, delle sue risorse petrolifere, ma anche della sua sovranità alimentare.
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Postato da cdcnet il 07/03/2008 (1096 letture)
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IMPERIALISMO: OPERAZIONE MACELLERIA NEL DESERTO
DI FELICITY ARBUTHNOT
Global Research
Meditazione per una Giornata dell’Olocausto
Sono diciassette anni che l’America e la Gran Bretagna si sono imbarcate nella loro “Soluzione finale” del popolo iracheno.
Le quarantadue giornate di bombardamenti a tappeto, festeggiamento a cui si erano uniti altri trentadue paesi, contro una nazione che contava appena venticinque milioni di anime, dotata di un esercito di giovani coscritti, più o meno la metà della popolazione con meno di sedici anni di età, senza aviazione, non era che l’inizio di un assedio totale, sotto l’egida dell’ONU, di una ferocia medievale.
Avendo ridotto, come James Baker si era vantato di fare, l’Iraq all’ "età preindustriale”, questo paese si vide negare ogni normalità: né commercio, né aiuti, né telecomunicazioni, né energia, né trattamento delle acque, né riparazioni delle condotte di acqua potabile, né sementi, né cibo, né medicinali, né equipaggiamento medico…
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Postato da cdcnet il 04/03/2008 (2193 letture)
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L'OLOCAUSTO NASCOSTO – LA NOSTRA CRISI DI CIVILTA' (PARTE II)
DI NAFEEZ MOSADDEQ AHMED
Parte II : L'esportazione della democrazia
1. Il vero Nuovo Ordine Mondiale
Nella prima parte, abbiamo proposto un resoconto della nascita del sistema mondiale moderno attraverso il processo di sistematica violenza genocida condotta nei diversi continenti uccidendo in totale migliaia di milioni di indigeni in Africa, Asia e America.
Ma tale "olocausto nascosto" non si concluse con la fine della colonizzazione: perché la colonizzazione non è mai davvero finita, ma, piuttosto, ha subito una sostanziale riconfigurazione indotta da crescenti richieste di libertà e indipendenza da tutto il mondo.
Nel 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, era pronto un nuovo ordine internazionale. Secondo i docenti statunitensi Lawrence Shoup e William Minter, il suo progetto era stato delineato molti anni addietro. Era noto come Grand Area Strategy ed era stato elaborato dai pianificatori delle politiche del Dipartimento di Stato degli U.S.A. insieme agli esperti del Consiglio delle Relazioni Internazionali di Washington, DC.
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Postato da cdcnet il 04/03/2008 (1061 letture)
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