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comeDonChisciotte.net: Iraq

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  Iraq Terrore e Guerre: BAGNO DI SANGUE A MOSUL: 'UCCIDETELI TUTTI..ISIS, UOMINI, DONNE, BAMBINI'

I soldati iracheni ricevono negli ultimi giorni di battaglia con l'ISIS l'ordine brutale: Uccidere tutto ciò che si muove. I risultati si trovano fra le macerie.

(Articolo non tradotto)

 
 
  Postato da cdcnet il 28/07/2017 (559 letture)
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  Iraq 'LIBERATED' MOSUL: DANCING DEATH-SQUADS. TORTURES, MURDERS, RAPISTS, THIEVES ... ANIMALS.

Image result for mosul

"The purpose of dirty war is not to identify and then detain or kill actual resistance fighters. The target of dirty war is the civilian population. It is a strategy of state terrorism and collective punishment against an entire population with the objective to terrorizing it into submission" Dirk Adriaensens, Brussels Tribunal

 
 
  Postato da cdcnet il 13/07/2017 (321 letture)
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  Iraq THE MEDIA SAYS THE US JUST LIBERATED MOSUL: HERE'S WHAT REALLY HAPPENED

http://theantimedia.org/wp-content/uploads/2017/07/liberation-mosul-iraq.jpg

The mainstream media appears to be celebrating ISIS’ recent defeat in Mosul, albeit with some reservations. The media is largely using the word “liberation,” which indicates the people of Mosul have been freed from a monstrous force by a friendly, benevolent one.

 
 
  Postato da cdcnet il 12/07/2017 (330 letture)
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  Iraq ISIS ATTACCA IL CONFINE IRACHENO NEI PRESSI DELLA BASE MILITARE U.S.A.

Dopo la notizia che gli invasori statunitensi erano stati tagliati fuori dall'Eufrate da una linea di territorio siriano, occupato dalle truppe governative, che raggiungeva il confine iracheno. Si diceva anche che "Elementi iracheni delle Unità Militari Popolari sotto il comando del governo iracheno si muovono per incontrare le forze siriane al confine" e che il territorio occupato dalle forze statunitensi finiva con l'essere circoscritto alla sola zona di al-Tanf.
Ecco che le immancabili forze ISIS accorrono per impedire che si completi questa manovra.

 
 
  Postato da cdcnet il 22/06/2017 (559 letture)
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  Iraq Imperialismo: MOSSUL: INTRAPPOLATI E CONDANNATI A MORTE PER FAME

Le persone intrappolate nella città vecchia di Mossul stanno morendo di fame perché non hanno ricevuto cibo per quasi tre settimane, secondo un residente.

In un’intervista esclusiva con l’Independent, Karim, un tassista 28enne che vive nel centro storico di Mossul, dice che molte persone, inclusi alcuni suoi conoscenti, uno dei quali suo amico, sono già morte di malnutrizione.

“Alcune aree della città vecchia non hanno ricevuto cibo per 20 giorni, e la maggior parte delle persone ha speso tutti i risparmi”, dice Karim. Egli aggiunge che durante questo periodo sono mancate acqua ed elettricità e nessuno può lasciare la zona perché l’ISIS gli spara se cercano di farlo. “Non possiamo uscire dalle nostre case”, dice, “non è sicuro per nessuno”.

 
 
  Postato da cdcnet il 06/04/2017 (327 letture)
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  Iraq Stephen Lendman: OPERAZIONE MOSUL: UN MASSACRO MEDIEVALE

By Stephen Lendman
Information Clearing House

Russian Foreign Ministry spokeswoman Maria Zakharova described it this way weeks after US-led terror-bombing and Iraqi ground operations began last October – long before the worst horrors ongoing now.

US-orchestrated operations are being conducted under “conditions of absolute information blockade,” Zakharova explained.

Nothing was done to protect, evacuate or otherwise help civilians. They’ve been on their own in harm’s way without humanitarian or any other type aid or consideration for their welfare and safety since last October.

V I D E O

 
 
  Postato da cdcnet il 27/03/2017 (292 letture)
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  Iraq Terrore e Guerre: MOSUL: CIVILIANS ARE THE REAL TARGETS... NOT 'ISIS'

As Iraqi death Squads and Coalition Forces Advance on Mosul, Uppity Civilians are the Real Targets… not “ISIS™”

11Scott Creighton
willyloman.wordpress.com

In Iraq, there is a popular revolt taking place against the neoliberal puppet regime we installed after we illegally invaded the country and occupied it for over a decade. Led by the General Military Council for Iraqi Revolutionaries, the popular insurgency started in earnest once the US had to pull out the majority of their forces per an agreement signed back in the Bush administration days. The large Sunni population of the country had no representation in the government in Baghdad and they were sick of being imprisoned and abused by our previous puppet dictator, al-Maliki so they took advantage of the power vacuum created by our exodus and rose up against him.

Photo: Iraqi death squad member. Our partners against “ISIS”.

 
 
  Postato da cdcnet il 23/02/2017 (367 letture)
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  Iraq Video Exposes Crisis Actors Faking an ISIS Car Bombing

MEDIA REPORTS IT AS REAL

by Jay Syrmopoulos
thedailysheeple.com

Propaganda is a tool used by governments to control the thought process and understanding of events through intentional manipulation. The goal of which is to frame the world in a view that will be beneficial to the ruling powers and their public policy goals.

Americans typically don’t perceive that they are being propagandized, tending to often buy into the narrative that is sold to them by the corporate mainstream media, as they have been conditioned since a young age to believe that the U.S. has a “free press” that simply reports the truth as it happens – a dangerous stance that couldn’t be further from the actual truth.

 
 
  Postato da cdcnet il 28/11/2016 (356 letture)
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  Iraq CHE C'E' DIETRO LA 'LIBERAZIONE' DI MOSUL?

DI ROBERT FISK
independent.co.uk

Quando cadrà Mosul, l’ ISIS  fuggirà e la Siria sarà più sicura …. E poi? L’intero esercito del califfato dell’Isis potrebbe cominciare a combattere direttamente contro il governo di Assad e dei suoi alleati – uno scenario che potrebbe anche dare qualche soddisfazione a Washington

L’esercito siriano,  Hezbollah e gli alleati iraniani si stanno preparando ad una  a massiccia invasione di migliaia di  Isis fighters  che saranno cacciati dall’Iraq  dopo la  Caduta di Mosul.  Il sospetto dell’esercito siriano  è che il vero scopo dietro la tanto strombettata “liberazione” della città irachena programmata dagli USA, sia quello di sommergere la Siria con orde di combattenti Isis che devono abbandonare le loro capitale irachena per raggiungere la loro “mini-capitale” Raqqa all’interno della Siria stessa.
 
 
  Postato da cdcnet il 19/10/2016 (641 letture)
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  Iraq HO VISTO CON I MIEI OCCHI COSA HANNO CAUSATO LE AZIONI DI BLAIR

TITOLO ORIGINALE: HO LETTO IL REPORT CHICLOT MENTRE VIAGGIAVO ATTRAVERSO LA SIRIA QUESTA SETTIMANA ED HO VISTO CON I MIEI OCCHI COSA HANNO CAUSATO LE AZIONI DI BLAIR.

blaDI ROBERT  FISK
independent.co.uk

Qual è la differenza tra le inesistenti armi di distruzione di massa irachene, 45 minuti di avvertimenti falsi, 70.000 inesistenti Siriani “moderati” e un finto guadagno di milioni per il sistema sanitario se la Gran Bretagna lasciasse l’UE?

Penso che un processo di Norimberga sarebbe un posto migliore per fare le pulci ai crimini che abbiamo commesso grazie alla coppia Blair-Bush, andando in guerra in Medio Oriente. Abbiamo portato alla morte circa mezzo milione di persone, la maggior parte dei quali Musulmani, tanto innocenti quanto Blair era colpevole. Una corte sullo stile di quella di Norimberga dunque dovrebbe concentrarsi di più sulle masse di Arabi vittime delle nostre spedizioni criminali, piuttosto che sullo scellerato “profondo rammarico” – parole sue, ovviamente – di Lord Blair di Kut al-Amara

 
 
  Postato da cdcnet il 12/07/2016 (783 letture)
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  Iraq WE ARE ATTACKING THE GMCIR AND THE PEOPLE OF FALLUJAH, NOT 'ISIS'

FALLUJAHby Scott Creighton
willyloman.wordpress.com

The Iraqi puppet regime and it’s sugar daddy, the US military, has just started a new slaughter in Fallujah. They dropped leaflets over the city a couple days ago telling people to get out, pretty much the same thing they did back in 2004, twice, when they decimated the city and killed thousands of civilians because they failed to bow down to the new rulers of Iraq.

They say they are after “ISIS™”. That’s a lie. They are fighting against the Iraqi insurgency (post-U.S. withdrawal) not some fabricated justification cobbled together to give President Peace Prize some legitimacy as he rushes back into Iraq to preserve our grasp on what Dick Cheney and George Bush stole back in 2003.

 
 
  Postato da cdcnet il 24/05/2016 (592 letture)
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  Iraq L'ESERCITO IRACHENO SI PREPARA PER LA COMPLETA DISTRUZIONE DELL'ISIS

ooFONTE: EN.ALARM.IR

L'Iraq si sta preparando per la completa distruzione dei gruppi terroristici nel paese tra cui Daesh (ISIS), ha dichiarato domenica il consigliere per la sicurezza nazionale iracheno Faleh al-Fayad, e riferito dall'agenzia IRNA. Lo ha fatto in un incontro con il segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale dell'Iran (SNSC) Ali Shamkhani. 
Al-Fayad si è congratulato con l'Iran per l'attuazione del comune piano d'azione globale (JCPOA) e ha elogiato il ruolo strategico dell'Iran nella sicurezza e la stabilità regionale. Ha aggiunto che le forze irachene dell'Esercito e del volontariato (Hashd al-Shaabi) si stanno preparando a lanciare la fase finale delle operazioni per la completa distruzione dei gruppi terroristici.


Al-Fayad ha ribadito la necessità di rafforzare i legami tra Iran e Iraq, aggiungendo che le relazioni costruttive tra i due Paesi sono auspicabili  per la regione. Domenica scorsa da parte sua, il segretario del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale Ali Shamkhani ha elogiato l'unità nazionale irachena per la sua campagna contro il terrorismo.
 
 
  Postato da cdcnet il 21/01/2016 (647 letture)
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  Iraq UN COLONNELLO ISRAELIANO 'COLTO IN FLAGRANTE' CON L'ISIS

UntitledDI F. WILLIAM ENGDHAL
Journal-neo.org

Questo non era assolutamente previsto che accadesse. Un militare israeliano, col grado di colonnello, è stato catturato a “ brache calate assieme all’Isis”. Con questo voglio dire che è stato catturato da soldati dell’esercito iracheno, assieme ad una banda di terroristi dello Stato Islamico o Isis o Daesh, come preferite. Sotto interrogatorio da parte dell’intelligence irachena, pare abbia riferito parecchie cose sul ruolo dell’IDF ( esercito israeliano ndr) nell’appoggiare l’Isis.

Un’agenzia di stampa iraniana alla fine di ottobre ha riferito — citando un esperto funzionario dell’intelligence irachena — della cattura di un colonnello dell’esercito israeliano, di nome Yusi Oulen Shahak, legato a quanto si dice al battaglione Golani dell’Isis, operante nel governatorato di Salahuddin. In una dichiarazione presso l’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars, un comandante dell’esercito iracheno disse: “Le forze popolari di sicurezza hanno fatto prigioniero un colonnello dell’esercito di Israele”. Aggiunse anche che il colonnello dell’IDF “aveva partecipato alle operazioni terroristiche della fazione takfirita dell’Isis”. Precisò che il colonnello è stato arrestato assieme ad un gruppo di terroristi dell’Isis o Is, fornendo dei dettagli: “Il nome del colonnello israeliano è Yusi Oulen Shahak, ed ha il grado di colonnello presso la brigata Golani…col codice segreto militare di Re34356578765az231434.”
 
 
  Postato da cdcnet il 30/11/2015 (964 letture)
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  Iraq NO SHAME FOR U.S. 2003 INVASION OF IRAQ?

War Crimes Bush, Cheney, Rumsfeld, Ashcroft, RiceBy Eric Zuesse
October 25, 2015 "Information Clearing House" - "SCF"

Germany was ashamed of having invaded Poland under a false pretext, etc.; but the U.S. is not ashamed of having secretly overthrown Iran’s democracy in 1953 and of having installed dictatorship there; nor of having invaded Iraq and created Iraq’s civil war in 2003, etc. (there are many such examples).

America’s failure to prosecute George W. Bush and Dick Cheney for the invasion of Iraq is the most stunning evasion of basic democratic accountability, and raises the question of whether all that’s necessary in order to be a ‘democratic’ dictator in the United States is to lie enough to fool enough people long enough, so as to be able to make it to one’s grave with no criminal record, even if one has, in fact, raped the country that one had led, not to mention destroyed the lives of victims of that country, such victims as the citizens of Iraq.
 
 
  Postato da cdcnet il 25/10/2015 (647 letture)
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  Iraq TARIQ AZIZ OBITUARY

Tariq Aziz By Hans-C. von Sponeck and Denis J. Halliday
June 12, 2015 "Information Clearing House"

Tariq Aziz, former Prime Minister of Iraq has passed away. Twelve years of suffering in Iraqi jails have ended and he can finally rest in peace. Unwell, deprived of adequate medical help and abandoned by the outside world, he was held hostage by Iraqi governments following the illegal invasion of Iraq by the US and the UK governments in 2003. Tariq Aziz was needed by a struggling authority as a symbol of victory after having inherited a destroyed nation following years of sanctions and a failed occupation.

It does not matter to us that our words of sadness and respect for Tariq Aziz – a leader during many dark days of his country – will be used by some to discredit us for alleged support of a dictatorial regime.
 
 
  Postato da cdcnet il 13/06/2015 (595 letture)
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  Iraq AMERICAN SNIPER VS BAGHDAD SNIPER. (LA STORIA DI JUBA)

DI PEPE ESCOBAR
informationclearinghouse.info

La storia di Chris Kyle ora è incisa nella celluloide, con più di 300 milioni di dollari incassati al botteghino, ma anche l’Esercito Islamico in Iraq ha una propria leggenda, “Juba” – il cecchino di Baghdad. Una giuria texana ha stabilito che l’ex marine Eddie Ray Routh è colpevole di omicidio, nel 2013 ha ucciso l’ex Navy SEAL Chris Kyle, l’uomo che sta dietro ad American Sniper – il libro poi trasposto in un blockbuster diretto dall’icona hollywoodiana Clint Eastwood. Il governatore del Texas Greg Abbott ha messo la sua firma, dopo il verdetto, twittando “GIUSTIZIA!”.

Non importa che l’avvocato di Routh – e la sua famiglia – sostenessero che questi soffriva di psicosi, causate da un disordine da stress post traumatico (PTSD). Il PM texano ha spazzato via la teoria – “provando” che gli episodi PTSD erano causati dall’abuso di alcool e marijuana.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/03/2015 (1261 letture)
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  Iraq IRAQ: LA DISTRUZIONE DELLA MEMORIA

iraqDI MARCELLA GUIDONI
Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Bombardamenti sulla storia, centinaia di scienziati deliberatamente assassinati, città devastate da attacchi con armi chimiche, esplosione improvvisa di mostruose malformazioni infantili, torture orrende e umilianti. Questa la realtà nascosta dell’Iraq di oggi, precipitato nel più nero abisso dell’umana miseria dall’ennesima “guerra di liberazione” statunitense. Intanto l’Occidente tace. E si prepara a celebrare la “Giornata della Memoria”.

L’Iraq è un Paese unico al mondo. Una miniera ricca di tesori della cultura universale. Le prime scuole, il primo codice di leggi, la prima cosmologia, i primi archivi, tutto ebbe inizio a Sumer.
 
 
  Postato da cdcnet il 24/01/2015 (985 letture)
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  Iraq LA DISTRUZIONE DELLA TOMBA DI SADDAM HUSSEIN

saddamDI GILLES MUNIER
france-irak-actualite.com

La tomba di Saddam Hussein, situata a Al-Awja, suo villaggio natale presso Tikrit, è stata distrutta dai miliziani sciiti inviati nella regione per lottare contro i jihadisti dello Stato islamico (video sotto).

Circa un anno fa, il corpo dell’ex presidente iracheno era stato spostato dai membri della sua tribù in una località segreta. Nessuno spostamento era avvenuto, invece, per i suoi due figli, Udai e Qusai, per suo nipote Mustafa, per il suo fratellastro Barzan al-Tikriti e per il  vice-presidente Taha Yassine Ramadan, sepolti vicino a lui.

Promemoria: La tomba di Michel Aflak, fondatore del partito Baath, era stata anch’essa profanata da miliziani sciiti dopo l’invasione americana del 2003. Eppure era situata nella Zona verde, zona ultra-sicura.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/01/2015 (1307 letture)
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  Iraq RUSSIA, IRAN AND SYRIA IS COMING TO THE AID OF IRAQ

6456453Alexander Orlov
journal-neo.org

When, a little while ago, the author of this article repeatedly claimed in his previous publications that, U.S. supremacy in the Middle East is over, and that as a whole the era of American dominance in the world is coming to an end, one only needs to look at the real facts as confirmation of this. And it has now come to pass; and in the very country Washington in 2003 began “reshaping” the Arab world through war and Arab “revolutions”, most notably in Iraq. The helplessness of the U.S. in the face of the ISIS offensive against the al-Maliki government has inspired the nonsense coming from the White House with regards to Ukraine, and the powerful financial injections of Saudi Arabia and Qatar are being offset by the growing presence in the region of Russia, Iran and as well, a renewed role for Syria. Moscow and Tehran are supplying military aid to Baghdad, delivering weaponry, including powerful Russian multipurpose aircraft. In addition, there are elite units of the Iranian Revolutionary Guards in the country in order to protect Shiite shrines, while the Syrian Air Force is striking at positions held by the militants in north-western Iraq, doing that which the Iraqi government requested of Washington, but were refused.
 
 
  Postato da cdcnet il 04/07/2014 (991 letture)
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  Iraq Opinioni: IRAQ RENACE DESDE LA CENIZAS

El regimen de Sadam Hussein vuelve en clamor de multitudes.....
La resistencia iraquí avanza incontenible: Mosul, Kirkut, Ninive, Faluya, Baiji se liberan de traidores y mercenarios de los EE. UU y la OTAN


http://libia-sos.blogspot.ch/

La importancia de reconocer las perversas manipulaciones y mentiras de los imperialistas y sus medios de comunicación, que con la propaganda falsa tratan de generar dudas en la comunidad internacional y sobre todo en el mismo Iraq. Nos obliga a reflexionar que los iraquíes nunca han olvidado que con pretextos falsos los EE. UU y la OTAN invadieron Iraq, cometieron el genocidio con mas de 1 millón de muertos, dejaron orfandad, desolación y destrucción de la infraestructura vital Iraqui, y cometieron el magnicidio contra el mártir Sadam Hussein, esta barbarie de la “avanzada civilización occidental” ha permanecido oculta por los grandes medios de comunicación que prefirieron la complicidad criminal antes que la defensa de la verdad.

Es preciso aclarar que el EIIL (Emirato Islamico de Iraq y el Levante) solo cuenta en Iraq con poco más de 10 mil militantes, son de confesión Suni, al igual que el mártir Sadam Hussein. Aun cuando Arabia Saudita es el epicentro del Sunismo, Sadam Hussein de carácter progresista y abierto a la convivencia entre religiones se declaró combativo contra la anacrónica monarquia Saudita, intento invadir esta país por cuanto consideraba que esta corrupta monarquía eran enemigos del Islam, Sadam educo a su pueblo en la tolerancia y convivencia ajena al fundamentalismo, mantuvo a Al Qaeda fuera de su territorio. En consecuencia podemos afirmar que nada tiene que ver el pensamiento de Sadam que recoge la resistencia Iraki con la práctica del EIIL.
 
 
  Postato da cdcnet il 27/06/2014 (795 letture)
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