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· 11 settembre 2001

 

  11 settembre 2001: Guida alla lettura

 

  IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!

 

  LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO

 

 
 
comeDonChisciotte.net: Iraq

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  Iraq Stephen Lendman: OPERAZIONE MOSUL: UN MASSACRO MEDIEVALE

By Stephen Lendman
Information Clearing House

Russian Foreign Ministry spokeswoman Maria Zakharova described it this way weeks after US-led terror-bombing and Iraqi ground operations began last October – long before the worst horrors ongoing now.

US-orchestrated operations are being conducted under “conditions of absolute information blockade,” Zakharova explained.

Nothing was done to protect, evacuate or otherwise help civilians. They’ve been on their own in harm’s way without humanitarian or any other type aid or consideration for their welfare and safety since last October.

V I D E O

 
 
  Postato da cdcnet il 27/03/2017 (85 letture)
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  Iraq Terrore e Guerre: MOSUL: CIVILIANS ARE THE REAL TARGETS... NOT 'ISIS'

As Iraqi death Squads and Coalition Forces Advance on Mosul, Uppity Civilians are the Real Targets… not “ISIS™”

11Scott Creighton
willyloman.wordpress.com

In Iraq, there is a popular revolt taking place against the neoliberal puppet regime we installed after we illegally invaded the country and occupied it for over a decade. Led by the General Military Council for Iraqi Revolutionaries, the popular insurgency started in earnest once the US had to pull out the majority of their forces per an agreement signed back in the Bush administration days. The large Sunni population of the country had no representation in the government in Baghdad and they were sick of being imprisoned and abused by our previous puppet dictator, al-Maliki so they took advantage of the power vacuum created by our exodus and rose up against him.

Photo: Iraqi death squad member. Our partners against “ISIS”.

 
 
  Postato da cdcnet il 23/02/2017 (168 letture)
(Leggi Tutto... | 11886 bytes aggiuntivi | Terrore e Guerre | Voto: 0)
 

 
  Iraq Video Exposes Crisis Actors Faking an ISIS Car Bombing

MEDIA REPORTS IT AS REAL

by Jay Syrmopoulos
thedailysheeple.com

Propaganda is a tool used by governments to control the thought process and understanding of events through intentional manipulation. The goal of which is to frame the world in a view that will be beneficial to the ruling powers and their public policy goals.

Americans typically don’t perceive that they are being propagandized, tending to often buy into the narrative that is sold to them by the corporate mainstream media, as they have been conditioned since a young age to believe that the U.S. has a “free press” that simply reports the truth as it happens – a dangerous stance that couldn’t be further from the actual truth.

 
 
  Postato da cdcnet il 28/11/2016 (142 letture)
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  Iraq CHE C'E' DIETRO LA 'LIBERAZIONE' DI MOSUL?

DI ROBERT FISK
independent.co.uk

Quando cadrà Mosul, l’ ISIS  fuggirà e la Siria sarà più sicura …. E poi? L’intero esercito del califfato dell’Isis potrebbe cominciare a combattere direttamente contro il governo di Assad e dei suoi alleati – uno scenario che potrebbe anche dare qualche soddisfazione a Washington

L’esercito siriano,  Hezbollah e gli alleati iraniani si stanno preparando ad una  a massiccia invasione di migliaia di  Isis fighters  che saranno cacciati dall’Iraq  dopo la  Caduta di Mosul.  Il sospetto dell’esercito siriano  è che il vero scopo dietro la tanto strombettata “liberazione” della città irachena programmata dagli USA, sia quello di sommergere la Siria con orde di combattenti Isis che devono abbandonare le loro capitale irachena per raggiungere la loro “mini-capitale” Raqqa all’interno della Siria stessa.
 
 
  Postato da cdcnet il 19/10/2016 (437 letture)
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  Iraq HO VISTO CON I MIEI OCCHI COSA HANNO CAUSATO LE AZIONI DI BLAIR

TITOLO ORIGINALE: HO LETTO IL REPORT CHICLOT MENTRE VIAGGIAVO ATTRAVERSO LA SIRIA QUESTA SETTIMANA ED HO VISTO CON I MIEI OCCHI COSA HANNO CAUSATO LE AZIONI DI BLAIR.

blaDI ROBERT  FISK
independent.co.uk

Qual è la differenza tra le inesistenti armi di distruzione di massa irachene, 45 minuti di avvertimenti falsi, 70.000 inesistenti Siriani “moderati” e un finto guadagno di milioni per il sistema sanitario se la Gran Bretagna lasciasse l’UE?

Penso che un processo di Norimberga sarebbe un posto migliore per fare le pulci ai crimini che abbiamo commesso grazie alla coppia Blair-Bush, andando in guerra in Medio Oriente. Abbiamo portato alla morte circa mezzo milione di persone, la maggior parte dei quali Musulmani, tanto innocenti quanto Blair era colpevole. Una corte sullo stile di quella di Norimberga dunque dovrebbe concentrarsi di più sulle masse di Arabi vittime delle nostre spedizioni criminali, piuttosto che sullo scellerato “profondo rammarico” – parole sue, ovviamente – di Lord Blair di Kut al-Amara

 
 
  Postato da cdcnet il 12/07/2016 (509 letture)
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  Iraq WE ARE ATTACKING THE GMCIR AND THE PEOPLE OF FALLUJAH, NOT 'ISIS'

FALLUJAHby Scott Creighton
willyloman.wordpress.com

The Iraqi puppet regime and it’s sugar daddy, the US military, has just started a new slaughter in Fallujah. They dropped leaflets over the city a couple days ago telling people to get out, pretty much the same thing they did back in 2004, twice, when they decimated the city and killed thousands of civilians because they failed to bow down to the new rulers of Iraq.

They say they are after “ISIS™”. That’s a lie. They are fighting against the Iraqi insurgency (post-U.S. withdrawal) not some fabricated justification cobbled together to give President Peace Prize some legitimacy as he rushes back into Iraq to preserve our grasp on what Dick Cheney and George Bush stole back in 2003.

 
 
  Postato da cdcnet il 24/05/2016 (279 letture)
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  Iraq L'ESERCITO IRACHENO SI PREPARA PER LA COMPLETA DISTRUZIONE DELL'ISIS

ooFONTE: EN.ALARM.IR

L'Iraq si sta preparando per la completa distruzione dei gruppi terroristici nel paese tra cui Daesh (ISIS), ha dichiarato domenica il consigliere per la sicurezza nazionale iracheno Faleh al-Fayad, e riferito dall'agenzia IRNA. Lo ha fatto in un incontro con il segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale dell'Iran (SNSC) Ali Shamkhani. 
Al-Fayad si è congratulato con l'Iran per l'attuazione del comune piano d'azione globale (JCPOA) e ha elogiato il ruolo strategico dell'Iran nella sicurezza e la stabilità regionale. Ha aggiunto che le forze irachene dell'Esercito e del volontariato (Hashd al-Shaabi) si stanno preparando a lanciare la fase finale delle operazioni per la completa distruzione dei gruppi terroristici.


Al-Fayad ha ribadito la necessità di rafforzare i legami tra Iran e Iraq, aggiungendo che le relazioni costruttive tra i due Paesi sono auspicabili  per la regione. Domenica scorsa da parte sua, il segretario del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale Ali Shamkhani ha elogiato l'unità nazionale irachena per la sua campagna contro il terrorismo.
 
 
  Postato da cdcnet il 21/01/2016 (481 letture)
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  Iraq UN COLONNELLO ISRAELIANO 'COLTO IN FLAGRANTE' CON L'ISIS

UntitledDI F. WILLIAM ENGDHAL
Journal-neo.org

Questo non era assolutamente previsto che accadesse. Un militare israeliano, col grado di colonnello, è stato catturato a “ brache calate assieme all’Isis”. Con questo voglio dire che è stato catturato da soldati dell’esercito iracheno, assieme ad una banda di terroristi dello Stato Islamico o Isis o Daesh, come preferite. Sotto interrogatorio da parte dell’intelligence irachena, pare abbia riferito parecchie cose sul ruolo dell’IDF ( esercito israeliano ndr) nell’appoggiare l’Isis.

Un’agenzia di stampa iraniana alla fine di ottobre ha riferito — citando un esperto funzionario dell’intelligence irachena — della cattura di un colonnello dell’esercito israeliano, di nome Yusi Oulen Shahak, legato a quanto si dice al battaglione Golani dell’Isis, operante nel governatorato di Salahuddin. In una dichiarazione presso l’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars, un comandante dell’esercito iracheno disse: “Le forze popolari di sicurezza hanno fatto prigioniero un colonnello dell’esercito di Israele”. Aggiunse anche che il colonnello dell’IDF “aveva partecipato alle operazioni terroristiche della fazione takfirita dell’Isis”. Precisò che il colonnello è stato arrestato assieme ad un gruppo di terroristi dell’Isis o Is, fornendo dei dettagli: “Il nome del colonnello israeliano è Yusi Oulen Shahak, ed ha il grado di colonnello presso la brigata Golani…col codice segreto militare di Re34356578765az231434.”
 
 
  Postato da cdcnet il 30/11/2015 (753 letture)
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  Iraq NO SHAME FOR U.S. 2003 INVASION OF IRAQ?

War Crimes Bush, Cheney, Rumsfeld, Ashcroft, RiceBy Eric Zuesse
October 25, 2015 "Information Clearing House" - "SCF"

Germany was ashamed of having invaded Poland under a false pretext, etc.; but the U.S. is not ashamed of having secretly overthrown Iran’s democracy in 1953 and of having installed dictatorship there; nor of having invaded Iraq and created Iraq’s civil war in 2003, etc. (there are many such examples).

America’s failure to prosecute George W. Bush and Dick Cheney for the invasion of Iraq is the most stunning evasion of basic democratic accountability, and raises the question of whether all that’s necessary in order to be a ‘democratic’ dictator in the United States is to lie enough to fool enough people long enough, so as to be able to make it to one’s grave with no criminal record, even if one has, in fact, raped the country that one had led, not to mention destroyed the lives of victims of that country, such victims as the citizens of Iraq.
 
 
  Postato da cdcnet il 25/10/2015 (461 letture)
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  Iraq TARIQ AZIZ OBITUARY

Tariq Aziz By Hans-C. von Sponeck and Denis J. Halliday
June 12, 2015 "Information Clearing House"

Tariq Aziz, former Prime Minister of Iraq has passed away. Twelve years of suffering in Iraqi jails have ended and he can finally rest in peace. Unwell, deprived of adequate medical help and abandoned by the outside world, he was held hostage by Iraqi governments following the illegal invasion of Iraq by the US and the UK governments in 2003. Tariq Aziz was needed by a struggling authority as a symbol of victory after having inherited a destroyed nation following years of sanctions and a failed occupation.

It does not matter to us that our words of sadness and respect for Tariq Aziz – a leader during many dark days of his country – will be used by some to discredit us for alleged support of a dictatorial regime.
 
 
  Postato da cdcnet il 13/06/2015 (423 letture)
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  Iraq AMERICAN SNIPER VS BAGHDAD SNIPER. (LA STORIA DI JUBA)

DI PEPE ESCOBAR
informationclearinghouse.info

La storia di Chris Kyle ora è incisa nella celluloide, con più di 300 milioni di dollari incassati al botteghino, ma anche l’Esercito Islamico in Iraq ha una propria leggenda, “Juba” – il cecchino di Baghdad. Una giuria texana ha stabilito che l’ex marine Eddie Ray Routh è colpevole di omicidio, nel 2013 ha ucciso l’ex Navy SEAL Chris Kyle, l’uomo che sta dietro ad American Sniper – il libro poi trasposto in un blockbuster diretto dall’icona hollywoodiana Clint Eastwood. Il governatore del Texas Greg Abbott ha messo la sua firma, dopo il verdetto, twittando “GIUSTIZIA!”.

Non importa che l’avvocato di Routh – e la sua famiglia – sostenessero che questi soffriva di psicosi, causate da un disordine da stress post traumatico (PTSD). Il PM texano ha spazzato via la teoria – “provando” che gli episodi PTSD erano causati dall’abuso di alcool e marijuana.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/03/2015 (1058 letture)
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  Iraq IRAQ: LA DISTRUZIONE DELLA MEMORIA

iraqDI MARCELLA GUIDONI
Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Bombardamenti sulla storia, centinaia di scienziati deliberatamente assassinati, città devastate da attacchi con armi chimiche, esplosione improvvisa di mostruose malformazioni infantili, torture orrende e umilianti. Questa la realtà nascosta dell’Iraq di oggi, precipitato nel più nero abisso dell’umana miseria dall’ennesima “guerra di liberazione” statunitense. Intanto l’Occidente tace. E si prepara a celebrare la “Giornata della Memoria”.

L’Iraq è un Paese unico al mondo. Una miniera ricca di tesori della cultura universale. Le prime scuole, il primo codice di leggi, la prima cosmologia, i primi archivi, tutto ebbe inizio a Sumer.
 
 
  Postato da cdcnet il 24/01/2015 (815 letture)
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  Iraq LA DISTRUZIONE DELLA TOMBA DI SADDAM HUSSEIN

saddamDI GILLES MUNIER
france-irak-actualite.com

La tomba di Saddam Hussein, situata a Al-Awja, suo villaggio natale presso Tikrit, è stata distrutta dai miliziani sciiti inviati nella regione per lottare contro i jihadisti dello Stato islamico (video sotto).

Circa un anno fa, il corpo dell’ex presidente iracheno era stato spostato dai membri della sua tribù in una località segreta. Nessuno spostamento era avvenuto, invece, per i suoi due figli, Udai e Qusai, per suo nipote Mustafa, per il suo fratellastro Barzan al-Tikriti e per il  vice-presidente Taha Yassine Ramadan, sepolti vicino a lui.

Promemoria: La tomba di Michel Aflak, fondatore del partito Baath, era stata anch’essa profanata da miliziani sciiti dopo l’invasione americana del 2003. Eppure era situata nella Zona verde, zona ultra-sicura.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/01/2015 (1034 letture)
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  Iraq RUSSIA, IRAN AND SYRIA IS COMING TO THE AID OF IRAQ

6456453Alexander Orlov
journal-neo.org

When, a little while ago, the author of this article repeatedly claimed in his previous publications that, U.S. supremacy in the Middle East is over, and that as a whole the era of American dominance in the world is coming to an end, one only needs to look at the real facts as confirmation of this. And it has now come to pass; and in the very country Washington in 2003 began “reshaping” the Arab world through war and Arab “revolutions”, most notably in Iraq. The helplessness of the U.S. in the face of the ISIS offensive against the al-Maliki government has inspired the nonsense coming from the White House with regards to Ukraine, and the powerful financial injections of Saudi Arabia and Qatar are being offset by the growing presence in the region of Russia, Iran and as well, a renewed role for Syria. Moscow and Tehran are supplying military aid to Baghdad, delivering weaponry, including powerful Russian multipurpose aircraft. In addition, there are elite units of the Iranian Revolutionary Guards in the country in order to protect Shiite shrines, while the Syrian Air Force is striking at positions held by the militants in north-western Iraq, doing that which the Iraqi government requested of Washington, but were refused.
 
 
  Postato da cdcnet il 04/07/2014 (805 letture)
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  Iraq Opinioni: IRAQ RENACE DESDE LA CENIZAS

El regimen de Sadam Hussein vuelve en clamor de multitudes.....
La resistencia iraquí avanza incontenible: Mosul, Kirkut, Ninive, Faluya, Baiji se liberan de traidores y mercenarios de los EE. UU y la OTAN


http://libia-sos.blogspot.ch/

La importancia de reconocer las perversas manipulaciones y mentiras de los imperialistas y sus medios de comunicación, que con la propaganda falsa tratan de generar dudas en la comunidad internacional y sobre todo en el mismo Iraq. Nos obliga a reflexionar que los iraquíes nunca han olvidado que con pretextos falsos los EE. UU y la OTAN invadieron Iraq, cometieron el genocidio con mas de 1 millón de muertos, dejaron orfandad, desolación y destrucción de la infraestructura vital Iraqui, y cometieron el magnicidio contra el mártir Sadam Hussein, esta barbarie de la “avanzada civilización occidental” ha permanecido oculta por los grandes medios de comunicación que prefirieron la complicidad criminal antes que la defensa de la verdad.

Es preciso aclarar que el EIIL (Emirato Islamico de Iraq y el Levante) solo cuenta en Iraq con poco más de 10 mil militantes, son de confesión Suni, al igual que el mártir Sadam Hussein. Aun cuando Arabia Saudita es el epicentro del Sunismo, Sadam Hussein de carácter progresista y abierto a la convivencia entre religiones se declaró combativo contra la anacrónica monarquia Saudita, intento invadir esta país por cuanto consideraba que esta corrupta monarquía eran enemigos del Islam, Sadam educo a su pueblo en la tolerancia y convivencia ajena al fundamentalismo, mantuvo a Al Qaeda fuera de su territorio. En consecuencia podemos afirmar que nada tiene que ver el pensamiento de Sadam que recoge la resistencia Iraki con la práctica del EIIL.
 
 
  Postato da cdcnet il 27/06/2014 (615 letture)
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  Iraq OFENSIVA YIHADISTA. IRAK EN ESTADO DE SHOCK

EIIL. Combatientes izan la bandera de la organización terrorista.Tino Brugos
vientosur.info

En los últimos meses la guerra en Siria entró en una fase agotamiento. Tras meses de impasse la situación parecía inclinarse a favor del presidente Assad. Varios factores permitían obtener esa conclusión: escaso interés de la comunidad internacional por abrir un escenario nuevo en el que las fuerzas islamistas podrían jugar un papel hegemónico peligroso para los intereses occidentales, convocatoria electoral para legitimar el gobierno de Bachar e incluso la retirada de combatientes opositores de algunos núcleos urbanos. Todo ello permitía albergar alguna esperanza de que el conflicto entrara en una fase de hibernación o de baja intensidad.

Sin embargo, la ofensiva desencadenada por el Ejército Islámico de Irak y Levante (EIIL) sobre Irak ha desmentido, aunque sea de forma parcial, estas previsiones.
 
 
  Postato da cdcnet il 23/06/2014 (512 letture)
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  Iraq COME GLI USA STANNO ARMANDO ENTRAMBI I CONTENDENTI DEL CONFLITTO IRACHENO

DI TYLER DURDEN
Zero Hedge

Se vi ricordate, nell'articolo US Begins Delivering F-16s To Iraq This Week, A Decade After It Wiped Out Iraq’s Air Force” [“Gli USA iniziano questa settimana a spedire F16 all'Iraq, dieci anni dopo aver cancellato l'aviazione irachena”], scrivemmo:

...gli USA consegneranno il primo di 36 caccia F16 all'Iraq, per quello che un inviato di Baghdad negli USA ha definito “un nuovo capitolo” per le capacità del suo paese di difendere i vasti confini con l'Iran e altri stati limitrofi...

Già a Marzo gli USA hanno fornito all'Iraq 100 missili Hellfire, fucili d'assalto e altre munizioni. In Aprile gli USA hanno spedito altre armi, fornendo all'Iraq munizioni per 11 milioni di colpi e altre forniture militari.

Non si sa quante di queste siano cadute nelle mani di Al Qaeda/ISIS, sappiamo che almeno un elicottero Black Hawk è stato catturato durante la presa di Mosul. Si sa però ciò che è stato riportato da PBS Frontline due settimane fa, mentre l'amministrazione negava di fornire armi ai “ribelli” Siriani, cioè gli stessi militanti dell'ISIS che hanno attraversato il confine e stanno ora combattendo in Iraq.
 
 
  Postato da cdcnet il 22/06/2014 (583 letture)
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  Iraq IRAQ'S NIGHT IS LONG

ISIS manISIS SEEKS ITS THRONE

by VIJAY PRASHAD
counterpunch.org

Iraq’s night is long
Dawn breaks only to the murdered,
Praying half a prayer and never finishing a greeting to anyone.”
Mahmoud Darwish, Athar al-Farasha
 (tr. Sinan Antoon).

Northern Iraq, between the Kurdish zone and Baghdad, convulsed before the blitzkrieg of three formations — the Islamic State of Iraq and Greater Syria (ISIS), the Iraqi Islamic Army (manned by former Ba’athists) and elements of the former Mujahedin Shura Council. Like the Mongols, ISIS – the main force – runs across the landscape unchecked. It did not take long for Iraqi army soldiers to throw off their uniforms and join the caravans of Iraqis fleeing north and south from along the Tigris River cities of Mosul and Tikrit as well as from the western city of Tal Afar – along the road that links Iraq to Syria. Those Iraqi soldiers captured by the ISIS and their confederates had a perilous time. ISIS soldiers divided them up by their sectarian denominations. Before their own video cameras, ISIS troops slaughtered the Shia soldiers – 1700 by their own admission – and then posted the video on-line. Sunni soldiers were forced, on pain of death, to recite their fealty to the eternal Islamic State. The UN Human Rights chief, Navi Pillay, has already said that these killings constitute a war crime.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/06/2014 (730 letture)
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  Iraq TRIUMPH OF IRAQI RESISTANCE?

facebook.com/IraqiResistance

Triumph of the Iraqi resistance after 11 years of occupation.
Great defeat of puppet government. High officials flee outside Iraq. The proud people of Iraq will soon overcome the US-Zionist-Iranian conspiracy against Iraq and its people.
The Iraqi resistance liberated Mosul and almost all areas in Nineveh province, Tikrit, Tuz Khormato, Hawija and many other areas. Heavy battle in the provinces of Nineveh, Salah ad Din, Tamim, Anbar, Diyala, Babil and Baghdad. The Military Council of Iraqi Revolutionaries and the Political Council of Iraqi Revolutionaries called on the Iraqi army and police to provide weapons to the insurgents to save their lives. Thousands of soldiers in Mosul, Kirkuk, Hawija and many other cities escaped and lay down their weapons to the resistance. The Iraqi resistance destroyed and seized hundreds of military vehicles. Released several thousands of innocent prisoners in Mosul, Baiji and other cities. The Military Council of Iraqi Revolutionaries in Salah ad Din announced the quick acquisition of the entire province and gives the government forces last chance to lay down their arms.
 
 
  Postato da cdcnet il 15/06/2014 (520 letture)
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  Iraq NATO'S TERROR HORDES IN IRAQ A PRETEXT FOR SYRIA INVASION

Tony Cartalucci
NEO

All roads lead to Baghdad and the Islamic State in Iraq and Syria (ISIS) is following them all, north from Syria and Turkey to south. Reading Western headlines, two fact-deficient narratives have begun gaining traction. The first is that this constitutes a "failure" of US policy in the Middle East, an alibi as to how the US and its NATO partners should in no way be seen as complicit in the current coordinated, massive, immensely funded and heavily armed terror blitzkrieg toward Baghdad. The second is how ISIS appears to have "sprung" from the sand dunes and date trees as a nearly professional military traveling in convoys of matching Toyota trucks without explanation.
 
 
  Postato da cdcnet il 13/06/2014 (715 letture)
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  Iraq Mike Whitney: UN MILIONE DI PERSONE UCCISE IN IRAQ

IL PIU' GRANDE FURTO DI PETROLIO DELLA STORIA ?

DI MIKE WHITNEY
Information Clearing House

Prima dell'invasione ed occupazione dell'Iraq, gli USA e le aziende petrolifere occidentali erano completamente tagliati fuori dal mercato petrolifero iracheno. Ma grazie all'invasione ed occupazione, queste compagnie sono ora ritornate in Iraq e ci producono petrolio per la prima volta dopo essere state estromesse dal Paese nel 1973”.
Antonia Juhasz, analista del mercato del petrolio per Al-Jazeera.

Questo è il momento migliore per i giganti del petrolio presenti in Iraq. La produzione sale, i profitti aumentano e le compagnie fanno quattrini. Qui la storia tratta dal Wall Street Journal:

Il mese scorso la produzione petrolifera in Iraq è salita ai suoi massimi livelli in più di trent'anni, sorprendendo gli scettici sugli sforzi del paese per rimettere in sesto la sua industria petrolifera dopo decenni di guerre e negligenza”. ( WSJ).

 
 
  Postato da cdcnet il 08/06/2014 (587 letture)
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  Iraq Galleria immagini: I BAMBINI DI FALLUJA - L'OSPEDALE DEGLI ORRORI

iraqchildrenDI ROBERT FISK
independent.co.uk

Bambini nati morti, handicap, deformazioni troppo raccapriccianti da descrivere  - quali sono le bugie che si nascondono dietro l’angoscia del Fallujah General Hospital?

Le foto scorrono sullo schermo, in un piano alto del Fallujah General Hospital (Policlinico di Fallujah). E, di colpo, l’ufficio amministrativo di Nadhem Shokr al-Hadidi si trasforma in una piccola camera degli orrori. Un neonato con una bocca terribilmente deformata . Un altro con una malformazione del midollo spinale, con materia midollare che fuoriesce dal corpicino. Un neonato con uno spaventoso, enorme occhio da ciclope. Un altro neonato, con solo mezza testa, nato morto come i precedenti, data di nascita 17 giugno 2009. Un’altra foto passa sullo schermo: data di nascita 6 luglio 2009, mostra un minuscolo neonato con solamente un mozzicone del braccio destro, del tutto privo della gamba sinistra e senza genitali.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/05/2014 (3474 letture)
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  Iraq IRAQ: REVUELTA PERMANENTE, NO TERRORISMO

PESE A LA PROPAGANDA OFICIAL

Pedro Rojo*
IraqSolidaridad, 20 de enero de 2014

“Struan Stevenson, eurodiputado y presidente de la Delegación de Relaciones con Iraq del Parlamento Europeo, defiende que ‘[…] La gente que se ha levantado en armas contra las fuerzas de Maliki son ciudadanos iraquíes ordinarios empujados a defenderse a sí mismos contra un dictador despiadado’.”

El comunicado de prensa del viernes del 10 de enero del Consejo de Seguridad de Naciones Unidas [CS de NNUU] sobre la revuelta iraquí, que sustenta la versión oficial iraquí-estadounidense de que lo que está sucediendo en Iraq es una batalla contra Al Qaeda, no debe sorprender a nadie pues el apoyo a la política de seguridad de Maliki ha sido una constante en el CS de NNUU. Rusia, que ahora vende armas a Bagdad y es un incondicional defensor de Bashar al Asad, está pletórico con el respaldo a la lucha de Maliki para retomar el control de Al Anbar, bastión importante para garantizar el tránsito de armas y apoyo logístico de Irán e Iraq al régimen de Al Asad.
 
 
  Postato da cdcnet il 21/01/2014 (522 letture)
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  Iraq Terrore e Guerre: FALLUJA: L'ULTIMO GRATTACAPO DI OBAMA

DI MELKULANGARA BHADRAKUMAR
Strategic Culture

Guernica nella guerra civile spagnola, My Lai nella guerra del Vietnam, Guantanamo Bay nella guerra al terrorismo – questi sono tutti simboli molto potenti.

Nella guerra in Iraq emerge l’assedio di Fallujah, di maggio 2004, come la più sanguinosa battaglia che gli Stati Uniti abbiano combattuto dalla guerra in Vietnam. I Marines soffrirono 40 morti, mentre i centinaia furono i decessi tra i civili iracheni. Le forze statunitensi fecero irruzione sulle aree residenziali di Fallujah con gli F-16 usando bombe a grappolo. La maggior parte dei prigionieri fu giustiziata…

Non appena il Corpo dei Marines annunciò la ritirata a maggio 2004, le moschee proclamarono la vittoria dei ribelli e la trasformazione di Fallujah iniziò come una sorta di mini Stato islamico sotto la legge della Sharia.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/01/2014 (965 letture)
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  Iraq Imperialismo: CRIMINI CONTRO L'UMANITA' IN IRAQ

LA DISTRUZIONE DELLE INFRASTRUTTURE DI DISTRIBUZIONE DELL’ENERGIA HA AVUTO UN DISASTROSO IMPATTO ECONOMICO ED AMBIENTALE

DI SOUAD N. AL-AZZAWI
GlobalResearch

Nel 2009, dopo sei anni di occupazione, con una popolazione che si aggira intorno ai 30 milioni di individui e una domanda di 6800-7500 MW [2], la disponibilità di energia elettrica è di soli 3300 MW. Per intenderci, l’Iraq non può raggiungere i 9925 MW di produzione che aveva negli anni ’80; la popolazione riceve solo il 30% dell’energia che gli veniva fornita dal governo prima dell’occupazione. La rete elettrica irachena era stata creata nel 1917 [1].
 
 
  Postato da cdcnet il 08/11/2013 (770 letture)
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  Iraq Terrore e Guerre: COME L'OMS HA COPERTO L'INCUBO NUCLEARE DELL'IRAQ

DI NAFEEZ AHMED
thegiardian.com

Ex funzionari ONU e ufficiali dell'OMS rivelano interferenze politiche per sopprimere prove scientifiche della catastrofe sanitaria ambientale del dopoguerra.

Lo scorso mese, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato un documento (1) molto atteso riassumendo le indagini di una investigazione interna nella prevalenza di difetti congeniti alla nascita (CBD) in Iraq (2), che molti esperti credono sia connessa con l'utilizzo di munizioni ad uranio impoverito (DU) dalle Forze Alleate. Secondo la “relazione di sintesi”:

“Il tasso di aborto spontaneo, nati morti e nascita prematura trovati nello studio sono coerenti con o addirittura inferiori in rapporto alle stime internazionali. Lo studio non fornisce chiara evidenza per insinuare un insolito alto tasso nascita prematura in Iraq.”
 
 
  Postato da cdcnet il 16/10/2013 (653 letture)
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  Iraq Terrore e Guerre: QUI' E' COME CHERNOBYL

DALL' IRAQ UN TRAGICO PROMEMORIA PER PERSEGUIRE I CRIMINALI DI GUERRA

DI JOHN PILGER
johnpilger.com

In Iraq la polvere scivola per le lunghe strade, dita del deserto. Penetra negli occhi, nel naso, in gola, mulinella nei mercati e nei cortili delle scuole, filtra nei bambini mentre giocano a pallone, e trasporta, secondo il dottor Jawad Al-Ali, "i semi della nostra morte".

Oncologo di fama internazionale al Teaching Hospital Sadr di Bassora, il dottor Ali, me lo disse nel 1999, e oggi il suo avvertimento è comprovato. "Prima della guerra del Golfo", disse, "c’erano due o tre pazienti affetti da cancro al mese. Ora ogni mese ne muoiono 30-35. I nostri calcoli indicano che in questa zona contrarrà il cancro dal 40 al 48 per cento della popolazione; dapprima nei prossimi cinque anni, poi molto tempo dopo. Parliamo di circa la metà della popolazione. Molti tra i miei famigliari ne sono stati colpiti, cosa mai successa nella storia della nostra famiglia.
 
 
  Postato da cdcnet il 28/05/2013 (782 letture)
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  Iraq SCOVA E DISTRUGGI: LO STUPRO DELL'IRAQ

DI PEPE ESCOBAR
Asia Times

L'invasione dell'Iraq dieci anni dopo

Come prima cosa, liberiamoci (più o meno legalmente) di tutti i mitografi: la violenza carnale subita dall'Iraq è il più grande disastro umanitario dei nostri tempi causato dall'uomo. E' essenziale tenere a mente che tale violenza è diretta conseguenza della distruzione del diritto internazionale messa in atto da Washington; dopo l'Iraq, chiunque può servirsi della guerra preventiva citando come precedente le campagne di Bush e Cheney nel 2003.

Ancora oggi, a 10 anni dallo "Shock and Awe" (campagna "shock e terrore", n.d.t.), persino i cosiddetti liberali stanno ancora tentando di legittimare anche solo in parte le vicende del "progetto Iraq".

Non c'è mai stato un vero e proprio "progetto", solo un intrico contorto di menzogne, incluse le giustificazioni a posteriori per il bombardamento del Grande Medio Oriente in nome della "democrazia".
 
 
  Postato da cdcnet il 27/03/2013 (762 letture)
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  Iraq Terrore e Guerre: IRAQ: IL LASCITO CANCEROGENO DELLA GUERRA

DI DAHR JAMAIL
informationclearinghouse

Le due guerre condotte dagli USA in Iraq hanno lasciato tonnellate di munizioni all’uranio impoverito ed altri rifiuti tossici.

Si sospetta che la contaminazione provocata dalle munizioni all’uranio impoverito e da altro inquinamento collegato all’attività militare sia la causa della netta crescita dei difetti congeniti alla nascita, dei casi di cancro e di altre malattie in tutto l’Iraq.

Molti dottori e scienziati di spicco sostengono che la contaminazione da uranio impoverito è connessa anche al recente emergere di malattie mai viste prima in Iraq, come nuove patologie ai reni, ai polmoni e al fegato, nonché il collasso totale del sistema immunitario. Secondo quanto registrato in diversi governatorati iracheni, la contaminazione potrebbe anche essere connessa all’impennata dei casi di leucemia e di anemia, specialmente fra i bambini.
 
 
  Postato da cdcnet il 23/03/2013 (768 letture)
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  Iraq NON HO MAI VISTO UNA FACCIA PIU' TRISTE DI UNA MADRE CHE VEDE SUO FIGLIO MORIRE

DI DONNA MULHEARN
informationclearinghouse.info

Non ho mai visto una faccia tanto triste quanto quella di una madre che vede morire il suo neonato.

Io l’ho vista diverse volte durante la settimana che ho passato di recente nell’ospedale di Fallujah in Iraq, ma il più raccapricciante è stato il volto rotondo e scuro della donna col vestito rosa.

Sono entrata nella stanza dove era seduta, immobile, mentre fissava attentamente il suo bambino nella culla umida di fronte a lei. Non si è girata a guardarmi, nonostante il mio aspetto bizzarro: una ragazza bianca in un abaya nero troppo grande e con un hijab disordinato che si destreggia con una fotocamera ed un blocco per gli appunti.

Nella foto: la piccola Duoma
 
 
  Postato da cdcnet il 18/12/2012 (769 letture)
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  Iraq Terrore e Guerre: SI DICHIARA MORTA LA GUERRA

DI PEPE ESCOBAR
Asia Times Online

(Avvertenza: si tratta di una versione alternativa all’originale del New York Times.)

Giovedì il Pentagono ha dichiarato ufficialmente la morte della sua invasione legata alla “guerra al terrore”, dell’occupazione e del massacro della nazione irachena al costo di tre trilioni abbondanti di dollari anche se il paese si sta preparando per una guerra civile tra sunniti e sciiti di bassa intensità e il mondo musulmano si domanda cosa sta succedendo al Grande Medio Oriente dell’amministrazione di George W Bush.

In un bunker di cemento all'aperto nell'ex aeroporto di Baghdad trasformato in base militare, il capo del Pentagono ha elogiato un milione di statunitense in uniforme o integrati nelle squadre di mercenari per "il notevole progresso" di morte e distruzione raggiunto nel corso degli ultimi nove anni, ma ha anche riconosciuto le dure sfide che ha dovuto affrontare questo paese praticamente devastato.
 
 
  Postato da cdcnet il 18/12/2011 (1176 letture)
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  Iraq Terrore e Guerre: A FALLUJA I BAMBINI-MOSTRO PER LE ARMI AMERICANE UTILIZZATE NEL 2004

DI THOMAS BAIETTO
Lemonde.fr

“L'esercito americano ha utilizzato armi nucleari in Iraq?” Questa la sorprendente domanda che France Info ha sollevato venerdì 10 giugno. In collaborazione con Paris-Match, Angelique F§»at, corrispondente radio nella regione, ha visitato Fallujah, una città a circa 50 chilometri da Baghdad. Nel mese di aprile e novembre 2004 la città, roccaforte della ribellione sunnita, è stata presa d'assalto e parzialmente distrutta dalle forze statunitensi. Da allora, la città ha un numero molto elevato di bambini deformi alla nascita, tanto che secondo il giornalista "quasi ogni famiglia ha il suo 'baby-mostro'." Le autorità irachene si rifiutano di affrontare la questione e non esistono statistiche ufficiali.

La giornalista francese non è la prima a prendere in considerazione la sorte dei bambini della città. Dal mese di maggio 2008, il canale televisivo inglese Sky News denuncia i tassi di malformazone congenita a Fallujah. Un responsabile di una ONG locale parla di 200 casi di malformazione, per lo più congeniti e posteriori al bombardamento della città. Il quotidiano inglese The Guardian se ne fa carico nel novembre 2009 pubblicando due articoli, un portfolio e un video-reportage. Il giornale ha intervistato una pediatra dell' ospitale di Fallujah, che ha riportato di 37 bambini nati malformi in sole tre settimane. Ancora, una madre di famiglia intervistata ha riferito che nessuno dei suoi tre figli, dai tre ai sei anni, è in grado di camminare. Non possono nemmeno mangiare autonomamente.
 
 
  Postato da cdcnet il 27/07/2011 (1162 letture)
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  Iraq Terrore e Guerre: GENETICAMENTE MODIFICATO

DI LAYLA ANWAR
arabwomanblues.blogspot.com

Qualche anno fa, ho conosciuto una donna occidentale... Lei non era esattamente una mia amica, era più una conoscente, amica di miei buoni amici. Comunque, questa donna che io chiamerò Marion, era sposata da poco e con suo marito avevano intenzione di avere dei figli.

Quando Marion rimase incinta, dopo un'attenta pianificazione, dato che agli occidentali piace pianificare qualsiasi cosa fino all'ultimo centesimo, lei ebbe tutte le cure di cui aveva bisogno. Test, ultrasuoni eccetera eccetera... e durante questi primi quattro mesi di gravidanza fece anche l'esame per disgnosticare possibili malformazioni al feto (amniocentesi).

Marion fu distrutta dalla notizia che le diede il suo medico: il suo bambino soffriva di una qualche malformazione genetica e lei avrebbe dovuto sottoporsi ad un aborto terapeutico. Marion subito dopo cadde in un periodo di profonda depressione anche se il medicò le assicurò che in futuro avrebbe comunque potuto avere altri figli; lei era nel panico al solo pensiero di poter restare ancora incinta e il suo matrimonio naufragò, concludendosi con un divorzio...
 
 
  Postato da cdcnet il 11/05/2010 (4240 letture)
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  Iraq Terrore e Guerre: PERCHE' HO LANCIATO QUELLA SCARPA

DI MUNTAZER AL ZAIDI
The Guardian

“Non sono un eroe. Ho solo agito come un iracheno che ha visto il dolore e il massacro di troppi innocenti”.

Io sono libero. Ma il mio paese è ancora un prigioniero di guerra. Si è parlato molto di cosa ho fatto e di chi sono io, se si sia trattato di un atto eroico e se io sia un eroe, come per rendere quell’atto un simbolo. Ma la mia risposta è semplice: ciò che mi ha spinto a quel gesto è l’ingiustizia che si è abbattuta sul mio popolo, nonche' il modo in cui l’occupazione ha umiliato la mia patria schiacciandola sotto il suo stivale.

Durante gli ultimi anni, più di un milione di martiri sono caduti sotto i proiettili dell’occupazione, ed oggi l’Iraq conta più di 5 milioni di orfani, un milione di vedove e centinaia di migliaia di mutilati. Molti milioni sono senza tetto, sia dentro che fuori dall’Iraq.
 
 
  Postato da cdcnet il 27/09/2009 (1375 letture)
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  Iraq Imperialismo: IRAQ: LASCIATE CHE SIANO I NUMERI A PARLARE

DELLA DR.SSA NAJI AL AZZAWI
BRussell's Tribunal

Cari amici,

sono orgogliosa di essere una scienziata e una ricercatrice. Ho costruito la mia carriera su teorie e numeri. Come docente insegno ai miei studenti che tutto si basa sulla scienza, tutto ha una ragione. Perciò mi sento sempre frustrata quando mi ritrovo soverchiata dai sentimenti su alcuni argomenti specifici.

Uno di questi argomenti è l'occupazione del mio paese, l'Iraq. Su questa materia trovo che non riesco a essere spassionata. Non riesco a essere la ricercatrice e l'osservatrice e discutere senza sentimento o emozione, come ci si aspetta da me a volte. Mi trovo a fare ricerca sui danni causati dalla guerra e dall'occupazione, e la mia mente freme di rabbia, i miei occhi bruciano di lacrime disperate per la situazione del mio paese.

Sei anni sono passati dall'attacco e il dolore è fresco e tagliente come lo era nel Marzo del 2003. Quest'anno ho deciso di guardare la cosa da scienziata. Non attacchero la questione con l'emozione. Lascerò che i numeri parlino da soli. Quest'anno mi rilasserò e farò la parte dell'analista, della ricercatrice, su questo argomento che è il più vicino al mio cuore.
 
 
  Postato da cdcnet il 30/04/2009 (1557 letture)
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  Iraq Imperialismo: BEL PASSO AVANTI: LIBERATORE DI BABILONIA SALUTATO CON UN RITUALE TRADIZIONALE

DI CHRIS FLOYD
Empire Burlesque

Il manager imperiale uscente ha fatto domenica una rapida visita sulla scena della sua più grande vittoria dove, grazie all'intuito, all'acume e all'accurata pianificazione della sua squadra di assi, è stato capace di dichiarare " missione compiuta" più di cinque anni fa. Perciò la visita a Bagdad di George W. Bush questo weekend era solo il giro della vittoria. Per sottolineare la divina manifestazione del liberatore nelle antiche terre della Mesopotamia, Bush è stato salutato con uno dei riti di onorificenza e apprezzamento più sacri del mondo arabo.

... la sua apparizione ad una conferenza stampa cui è stata interrotta da un giornalista iracheno che ha gridato in arabo "questo è un regalo dagli iracheni; questo è il bacio di addio, cane", e ha tirato una delle sue scarpe verso il presidente, che si è chinato e ha di poco evitato il colpo.
 
 
  Postato da cdcnet il 15/12/2008 (1918 letture)
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  Iraq Terrore e Guerre: TERRORISMO DI STATO: LE OPERAZIONI SEGRETE INGLESI ED AMERICANE IN IRAQ

DI ANDREW G. MARSHALL
Global Research

Un raggio di luce nel “Mondo Oscuro”

Nel Gennaio del 2002, il Washington Post pubblicò un articolo dettagliato di un piano della CIA presentato al Presidente Bush poco dopo l’11 settembre dal direttore della CIA George Tenet intitolato "Worldwide Attack Matrix" (Matrice di Attacchi su scala Mondiale) che “descriveva una campagna clandestina di antiterrorismo in 80 Paesi del mondo. Quello che stava proponendo rappresentava una impressionante e rischiosissima svolta nella politica Americana e avrebbe dato alla CIA la più completa e totale autorità nella sua storia”. Il piano assegnava alla CIA ed alle Forze Speciali “operazioni segrete su scala mondiale” e “al cuore della proposta era la raccomandazione che il Presidente avrebbe dovuto lasciare alla CIA quella che Tenet chiamava 'un’autorità eccezionale' per attaccare e distruggere Al Qaeda in Afghanistan e nel resto del mondo.” Tenet descriveva il neccessità di una simile autorità come “il bisogno per l’agenzia di operare senza restrizioni e richiedeva anche l’incoraggiamento del Presidente a prendere rischi.” Tra le varie autorizzazioni, raccomandata era quella dell’uso di una “forza mortale”.

Ancora, “Un’altra proposta fu quella di incrementare i legami della CIA con i servizi segreti di altri Paesi chiave” perchè “sfruttandoli si potrebbe triplicare o quadruplicare l’efficacia della CIA.” Il World Wide Matrix “descriveva operazioni segrete in 80 Paesi al mondo già in corso o che era consigliato effettuare immediatamente. Le azioni collegate a la propaganda sarebbero state da preparazione per interventi militari”, e segue: “In qualche Stato, la CIA potrebbe compiere irruzioni per ottenere le informazioni.”[1]

 
 
  Postato da cdcnet il 12/07/2008 (3470 letture)
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  Iraq Michel Chossudovsky: PROPAGANDA DI GUERRA: DISNEYLAND ARRIVA NELL'IRAQ DEVASTATO DALLA GUERRA

DI MICHEL CHOSSUDOVSKY
Global research

Disneyland arriva nell'Iraq devastato dalla guerra con un parco divertimenti dal budget multi-milionario, che sara' costruito su un lotto da 50 acri adiacente alla Zona Verde.

Il parco divertimenti, in puro stile statunitense, comprendera' un'area dedicata allo skateboard, giostre, un'arena concerti e un museo.
Le forze di occupazione sono dell'opinione che a Baghdad non ci sia abbastanza intrattenimento. Si dice che il Generale David Petraeus sia un "grosso sostenitore" del progetto di portare Disneyland a Baghdad.

Appoggiata dal Pentagono, una sconosciuta holding finanziaria di Los Angeles, detenuta da privati investitori e chiamata C3, sviluppera' il "Baghdad Zoo and Entertainment Experience" ["Lo Zoo di Baghdad e l'Esperienza del Divertimento" ndt]. Il parco sara' progettato dalla Ride and Show Engineering (RSE).

 
 
  Postato da cdcnet il 04/05/2008 (8897 letture)
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  Iraq Cinema: REDACTED DI BRIAN DE PALMA

DI LAYLA ANWAR
An Arab Woman Blues

Per tutti coloro che desiderano vedere Redacted di De Palma. L'intero film può essere visto qui.

È l'1.30 del mattino. M mi ha inoltrato questo link dicendo ironicamente “procurati un pacchetto di sigarette, una bottiglia della tua bevanda preferita… e guarda… e per favore non dimenticarti i pop corn”.

Il film è stato ispirato da eventi REALI nell'Iraq “liberato”, uno dei quali è lo stupro di Abeer Al Janabi, di 15 anni, che ha subito uno stupro di gruppo da parte dei vostri coraggiosi ragazzi, è stata poi bruciata e la sua famiglia massacrata.

Le immagini al termine del film sono REALI. Così come lo è l'Occupazione…

Dunque godetevi la vostra Occupazione!

 
 
  Postato da cdcnet il 24/04/2008 (2206 letture)
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  Iraq MONSANTO A BABILONIA

DI JOELLE PENOCHET
Mondialisation.ca

L’agricultura millenaria irachena distrutta dalle multinazionali agro-alimentari statunitensi

"Controllate il petrolio e controllerete nazioni intere; controllate il sistema alimentare e controllerete le popolazioni." Henry Kissinger

E’ nel cuore della Mesopotamia che è stata inventata l’agricoltura – con un sofisticato sistema d’irrigazione – più di dieci mila anni orsono. La pianura alluvionale eccezionalmente fertile situata tra il Tigri e l’Eufrate offre condizioni ideali per la coltura dei cereali. E’ là che nell’antichità è apparso il grano selvatico. Vi sono state fatte crescere quasi tutte le varietà conosciute attualmente nel mondo (più di 200.000). Le palme da datteri, che forniscono l’altra risorsa vitale del paese, proteggevano le più varie piante da frutto.

I "semi della democrazia" *

Dopo essere stato invaso nel 2003, l’Iraq non è stato spogliato dai suoi aggressori solamente della sua sovranità politica, del suo patrimonio archeologico, delle sue risorse petrolifere, ma anche della sua sovranità alimentare.
 
 
  Postato da cdcnet il 06/03/2008 (2313 letture)
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  Iraq Imperialismo: OPERAZIONE MACELLERIA NEL DESERTO

DI FELICITY ARBUTHNOT
Global Research

Meditazione per una Giornata dell’Olocausto

Sono diciassette anni che l’America e la Gran Bretagna si sono imbarcate nella loro “Soluzione finale” del popolo iracheno.

Le quarantadue giornate di bombardamenti a tappeto, festeggiamento a cui si erano uniti altri trentadue paesi, contro una nazione che contava appena venticinque milioni di anime, dotata di un esercito di giovani coscritti, più o meno la metà della popolazione con meno di sedici anni di età, senza aviazione, non era che l’inizio di un assedio totale, sotto l’egida dell’ONU, di una ferocia medievale.

Avendo ridotto, come James Baker si era vantato di fare, l’Iraq all’ "età preindustriale”, questo paese si vide negare ogni normalità: ne' commercio, ne' aiuti, ne' telecomunicazioni, ne' energia, ne' trattamento delle acque, ne' riparazioni delle condotte di acqua potabile, ne' sementi, ne' cibo, ne' medicinali, ne' equipaggiamento medico…
 
 
  Postato da cdcnet il 03/03/2008 (5521 letture)
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  Iraq L'OLOCAUSTO NASCOSTO. LA NOSTRA CRISI DI CIVILTA' (PARTE II)

DI NAFEEZ MOSADDEQ AHMED

Parte II : L'esportazione della democrazia

1. Il vero Nuovo Ordine Mondiale

Nella prima parte, abbiamo proposto un resoconto della nascita del sistema mondiale moderno attraverso il processo di sistematica violenza genocida condotta nei diversi continenti uccidendo in totale migliaia di milioni di indigeni in Africa, Asia e America.

Ma tale "olocausto nascosto" non si concluse con la fine della colonizzazione: perche' la colonizzazione non è mai davvero finita, ma, piuttosto, ha subito una sostanziale riconfigurazione indotta da crescenti richieste di libertà e indipendenza da tutto il mondo.

Nel 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, era pronto un nuovo ordine internazionale. Secondo i docenti statunitensi Lawrence Shoup e William Minter, il suo progetto era stato delineato molti anni addietro. Era noto come Grand Area Strategy ed era stato elaborato dai pianificatori delle politiche del Dipartimento di Stato degli U.S.A. insieme agli esperti del Consiglio delle Relazioni Internazionali di Washington, DC.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/03/2008 (1992 letture)
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  Iraq Coercizione mentale: FALLUJAH IN TECHNICOLOR

A CURA DI DEDEFENSA.ORG

Il 25 Dicembre 2007 il sito Wikileaks.org, branca specializzata nelle "omissioni" della famosa enciclopedia "Wikipedia" [*], mette in rete un rapporto segreto dell’esercito statunitense sulla “prima battaglia di Falluja” di aprile 2004. Il 27 Dicembre su Wikileaks.org e il 28 Dicembre su Antiwar.com viene pubblicato un articolo di Stephen Soldz a questo proposito. L'analisi è eccellente e approfondisce gli aspetti fondamentali del rapporto.

(Presentazione di Stephen Soldz: "psicanalista, psicologo, ricercatore per la salute pubblica e membro di facoltà alla Boston Graduate School di Psicoanalisi. Gestisce la pagina web di Psychoanalysts for Peace and Justice e il blog Psyche, Science, and Society").

Il rapporto è affascinante perchè, descrivendo la (prima) battaglia di Falluja, non narra di un conflitto tra i Marine e gli insorti, ma l'episodio di una “guerra d'informazione”. La veridicità del rapporto non ha quindi niente a che vedere con i fatti, ne' con le stesse operazioni. Il rapporto non analizza la situazione reale ma quella virtualizzata. Propone delle correzioni riguardanti la situazione virtuale, ragiona ed informa solo in funzione di ciò. Soldz lo fa notare con precisione e si interroga a questo proposito... Per questo, ad esempio, non vi sono informazioni “segrete”, in modo che non sia accessibile al pubblico. Questo “rapporto segreto” non comporta niente di segreto perche' affronta un tema necessariamente pubblico, il materiale con cui si lavora per costruire permanentemente e rinforzare la “realtà” virtuale.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/01/2008 (1671 letture)
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  Iraq Terrore e Guerre: DIECI RAGIONI PER NON ESSERE UN BAMBINO IN IRAQ

DI JAGS
Remarking on the Unremarkable Politics of Today

Immaginatevi di crescere in Iraq, ossia nel Paese che gode del titolo di conflitto piu' conosciuto al mondo, con la sua molto meno conosciuta emergenza umanitaria.

1. La continua violenza in Iraq costringe a sfollare 25.000 bambini al mese poiche' le loro famiglie sono costrette a cercare rifugio in altre parti del paese o fuori dai confini.

2. Circa 75.000 bambini alla fine di quest'anno vivevano in rifugi o campi temporanei.

3. Solo durante quest'anno, 1350 bambini sono stati trattenuti dalla polizia e dalle autorita' militari per presunte violazioni alla sicurezza.

4. In tutto l'Iraq ci sono dai 3 ai 4 milioni di orfani, secondo il ministro per la pianificazione e lo sviluppo.
 
 
  Postato da cdcnet il 30/12/2007 (1402 letture)
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  Iraq Terrore e Guerre: "ERO UN ASSASSINO PSICOPATICO"

DI ROSA MIRIAM ELIZALDE
Cubadebate

Testimonianza di Jimmy Massey, un ex Marine statunitense di ritorno dallIraq

Per pi di dodici anni il sergente Jimmy Massey stato un Marine dai nervi dacciaio e il cuore di pietra. stato inviato in Iraq dove ha partecipato a varie atrocit prima di aprire gli occhi e lottare contro la politica bellicista del suo paese. Oggi anima lassociazione dei veterani dellIraq contro la guerra. Al salone del libro di Caracas, dove ha presentato la sua testimonianza Cowboys del infierno, ha risposto alle domande della giornalista cubana Rosa Miriam Elizalde, del Cubadebate.

Ho 32 anni e sono un assassino psicopatico ben addestrato. Tutto quello che so fare vendere ai giovani lidea di arruolarsi nei Marine e uccidere. Non riesco a tenermi un lavoro. Per me i civili sono persone da disprezzare, ritardati mentali, deboli, un gregge di pecore. Ed io sono il cane da pastore. Il predatore. Nellesercito mi chiamavano 'Jimmy lo squalo'."
 
 
  Postato da cdcnet il 09/12/2007 (1706 letture)
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  Iraq Terrore e Guerre: GUERRA IN IRAQ: PIU' DI 15000 LE VITTIME USA?

DI MIKE WHITNEY
Counterpunch

Il Pentagono ha nascosto il vero numero delle perdite americane nella guerra in Iraq. Il numero autentico supera le 15.000 unità e CBS News può provarlo.

L'unità investigativa della CBS voleva fare un servizio sul numero dei soldati morti per suicidio e ha "sottomesso una richiesta al Dipartimento della difesa in base al Freedom of Information Act". Dopo quattro mesi ricevettero un documento che mostrava che, tra il 1995 e il 2007, vi erano stati 2200 suicidi tra soldati in "servizio attivo".

Stronzate.

Il Pentagono stava nascondendo la reale entità dell' "epidemia di suicidi". Dopo un'esauriente indagine su dati riguardanti il suicidio di veterani raccolti in 45 stati la CBS scoprì che nel solo 2005 "ve ne erano stati almeno 6256 tra coloro che avevano prestato servizio nelle forze armate. Ciò vuol dire 120 per ogni singola settimana in un solo anno".
 
 
  Postato da cdcnet il 03/12/2007 (4220 letture)
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  Iraq Imperialismo: TRAFFICO DI SCHIAVI PER LA COSTRUZIONE DELL'AMBASCIATA USA IN IRAQ

Fonte: CorpWatch, 17 ottobre 2007

Titolo: "A US Fortress Rises in Baghdad: Asian Workers Trafficked to Build World’s Largest Embassy" ["Una fortezza Usa sorge a Baghdad: traffico di lavoratori asiatici per costruire la più grande ambasciata del Mondo"]

Autore: David Phinney

Studenti ricercatori: Kristen Kebler e Angela Purcaro
Relatore di facoltà: Andrew Roth, Ph.D.

Il duraturo monumento alla liberazione e alla democratizzazione dell'Iraq da parte degli Stati Uniti sarà la più costosa e fortificata ambasciata del mondo - che sta venendo costruita da un appaltatore kuwaitiano ripetutamente accusato di usare forza-lavoro trafficata dall'Asia del Sud con la sottoscrizione di contratti USA. La fortezza di 104 acri, che costerà 592 milioni di dollari, equivale in dimensioni alla Città del Vaticano. L'apertura è prevista per settembre 2007. Con un contratto altamente segreto messo in palio dal Dipartimento di Stato Usa, la First Kuwaiti Trading & Contracting ha raggiunto i livelli della Halliburton/KBR in Iraq usando ingannevoli pratiche di ingaggio. Migliaia di cittadini da vari paesi che hanno proibito i viaggi o il lavoro in Iraq sono stati ingannati, e contrabbandati in campi di lavoro brutali ed inumani, soggetti a mesi di servitù forzata - nel bel mezzo della Zona Verda controllata dagli Stati Uniti, "proprio sotto il naso del Dipartimento di Stato Usa".
 
 
  Postato da cdcnet il 19/11/2007 (1358 letture)
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  Iraq Terrore e Guerre: PUTTANE DI GUERRA

DI NEIL MACKAY
Sunday Herald

I mercenari americani in Iraq sono stati chiamati "la coalizione dei Fatturatori" [il gioco di parole dell’originale, che fa le rime alla ‘Coalizione dei Volenterosi’, ovvero The coalition of the willing, è intraducibile in Italiano N.d.T], ma i mercenari della Blackwater [uno dei principali contractor nella "fornitura" di carne da guerra a pagamento N.d.T] di ben più che la sola sottrazione di denaro. L’editor di Investigations, Neil Mackay, esamina i collegamenti tra l’azienda e l’elite politica statunitense.

Persino per la Blackwater si è trattata di un’atrocità troppo grave. A prestar fede a un rapporto del governo iracheno, la Blackwater, un’azienda americana che è ufficiosamente il più grande esercito privato a pagamento al mondo, ha aperto il fuoco, in modo indiscriminato e senza provocazione, su civili in una strada di Bagdad, uccidendone venti. Il fatto è avvenuto il 16 di Settembre.
 
 
  Postato da Truman il 06/11/2007 (5511 letture)
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  Iraq Terrore e Guerre: LA PESCA PER CATTIVI: "RACCOGLI LA PISTOLA"

DI MICKEY Z
Online Journal

Ogni giorno impariamo qualcosa di nuovo su come i "buoni" facciano la guerra ai cattivi. L'ultima tattica - scoperta durante un processo militare - è un qualcosa chiamato il "programma di allestimento trappole" ed è stato concepito da un gruppo di umani il cui nome collettivo è "Asymmetrical Warfare Group". Come riportato dal New York Times, i cecchini Usa in Iraq stanno "usando false armi e falso materiale per la produzione di ordigni esplosivi come esca per poi uccidere chiunque lo raccolga".

"I cecchini sono persone speciali addestrate a sparare in modo distaccato, così che non vedano i loro bersagli come esseri umani", ha detto James D. Culp, uno degli avvocati della difesa. "I cecchini hanno qualche frazione di secondo per sparare, e una singola frazione per decidere se sparare".

Interrompiamo questo articolo per un breve spot di Aldous Huxley: "Lo scopo dei propagandisti è far dimenticare ad un tipo di persone che altre persone sono umane".
 
 
  Postato da cdcnet il 01/10/2007 (1462 letture)
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  Iraq Terrore e Guerre: NE' PASSATO, NE' FUTURO

LAYLA ANWAR
An Arab Woman's Blues

C’è qualcosa in Iraq che gli americani non hanno distrutto? Una cosa qualsiasi?

E osate stupirvi del perche' vi detesto così tanto… e avete l’audacia di scrivere al mio blog per chiedermi delle mie origini, di dove abito, dove sono le mie radici, il mio senso di appartenenza…

Qual è la vostra razza? Che razza di gente siete?

Sì, ho detto gente, non governi. Non sono politicamente corretta. Il vostro governo è parte di voi e voi di esso. Che vi piaccia o no. E non venite con l’aria rassegnata a dirmi quello che so già troppo bene: “Oh, ma io non ho votato per questo governo.”

Non me ne frega un accidenti per chi avete o non avete votato. Non è un problema mio. Il mio problema siete voi. La vostra cultura, il vostro comportamento, la vostra mentalità, il vostro carattere, la vostra presunzione, la vostra arroganza, il vostro falso orgoglio, le vostre smentite, la vostra stupidità collettiva, il vostro accento, che è un affronto alle mie orecchie… e ai miei sensi.

Voi non mi piacete. Punto.
 
 
  Postato da cdcnet il 24/09/2007 (1351 letture)
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