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comeDonChisciotte.net: Pakistan

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  Pakistan Tony Cartalucci: SETTING THE STAGE FOR WAR WITH PAKISTAN

67574Tony Cartalucci
journal-neo.org

Attempts to paint Pakistan as a dangerous enemy of the West and a prime candidate for military intervention has been made once again by those in the Western media. ABC News, in an article titled, “‘Double dealing’: How Pakistan hid Osama Bin Laden from the U.S. and fueled the war in Afghanistan,” claims that: 

What if the United States has been waging the wrong war against the wrong enemy for the last 13 years in Afghanistan? 

Pulitzer Prize-winning New York Times journalist Carlotta Gall, who spent more than a decade covering Afghanistan since 2001, concludes just that in her new book, “The Wrong Enemy: America in Afghanistan, 2001-2014.” 

Gall told “On the Radar” that Pakistan – not Afghanistan – has been the United States’ real enemy.
 
 
  Postato da cdcnet il 23/04/2014 (1214 letture)
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  Pakistan Geopolitica: TUSSLE: GREAT GAME OF GAS POLITICS

By Zafar Bhutta
Tribune

The great game of gas politics in which global powers want to reshape this region, seems to be hitting the economy of Pakistan. The United States and some Muslim countries are in a race to reshape policies in the region and force Pakistan to import gas from the countries of their choice.

Iran, China and Russia are apparently one force against the US and its allies and want Pakistan to strengthen its ties with Tehran whereas Washington is pressing Islamabad to purchase gas from Qatar and Turkmenistan to meet domestic needs.

In this scenario, two blocs are in the process of making – one comprising Russia, Iran, Pakistan and China if the Iran-Pakistan (IP) gas pipeline project gets under way. Russia and China are in favour of Pakistan opt for this project.
 
 
  Postato da cdcnet il 10/02/2014 (900 letture)
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  Pakistan Terrore e Guerre: IL PAKISTAN SARA' IL PROSSIMO?

DI JAMES CARROLL
Boston Globe

Le rivoluzioni per le strade arabe, indipendentemente dai diversi risultati, hanno già cambiato la concezione generale della geopolitica mondiale: l’idea che centinaia di milioni di persone povere siano pronte ad accettare senza lamentarsi il posto nell’anticamera dell’inferno al quale sono destinate. Gli Stati Uniti, nel frattempo, hanno dovuto affrontare la radicale obsolescenza del concetto, radicato durante la guerra fredda, della preferenza per la ‘stabilita`’ grazie a un uomo forte rispetto ad alcuni principi fondamentali di giustizia. Nel 1797, quando il popolo iraniano rovesciava la Shah, l’America ebbe l’opportunità di mettere in discussione le sue convinzioni sulla regione, ma la dottrina Carter le ha militarizzate, minacciando la guerra per il petrolio. Nel 1989, quando il potere popolare pose fine all’Impero Sovietico, Washington dichiarò il proprio impero e rimpiazzò il diavolo Comunista con uno Islamico. Ma se il diavolo avesse le sue ragioni?
 
 
  Postato da cdcnet il 17/03/2011 (1366 letture)
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  Pakistan Thierry Meyssan: IN UN VICOLO CIECO IN AFGHANISTAN, LA NATO ORGANIZZA UN ATTENTATO IN PAKISTAN

DI THIERRY MEYSSAN
Voltaire.org

Lo slogan che paragona l’attentato d’Islamabad e l’11-settembre è più realistico di quanto può sembrare.

Effettivamente, questa carneficina non rivendicata serve esclusivamente agli interessi della NATO: l’Alleanza atlantica deve urgentemente assumere il controllo del passo pakistano di Khyber per l’approvvigionamento delle sue truppe in Afghanistan. Nel caso in cui l’Alleanza arrivasse a ristabilire solo parzialmente il suo sistema logistico, Washington progetta di sacrificare le truppe alleate.

Un attentato di una violenza senza precedenti nel paese ha devastato l’hotel Marriot d’Islamabad, il 21 settembre 2008. Un camion-bomba, contenente una carica esplosiva stimata in almeno 600 kg di TNT più diverse munizioni, ha scavato un ampio cratere, ucciso più di 60 persone e ferite altre 226.

Commentando l’avvenimento in televisione, il redattore-capo del Daily Times ha dichiarato: “E’ l’11-settembre del Pakistan”. Questo grido è stato ripreso da tutte le agenzie di stampa occidentali. Seppure non rivendicato, l’attentato è stato attribuito dalle autorità all’orbita di Al-Qaeda. Il presidente Zarkari ha annunciato che lungi dal rinunciare intensificherà la lotta contro il terrorismo.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/09/2008 (2384 letture)
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  Pakistan Imperialismo: E' GIUNTO IL MOMENTO PER L'IDEA DI INVADERE IL PAKISTAN?

DI ABID ULLAH JAN
Dictatorshipwatch

Quest'anno le forze speciali statunitensi presumibilmente espanderanno la loro presenza in Pakistan, con il pretesto di addestrare e appoggiare le forze locali anti-sommossa e le unita' clandestine anti-terrorismo - leggi forze mercenarie pachistane che combattono e muoiono per i disegni regionali dei neocon. Secondo il Washington Post, questo e' quanto e' stato rivelato da ufficiali della difesa coinvolti nel piano.

Buona fortuna Pakistan. Musharraf, il giocatore compulsivo ha venduto un altro pezzo della sua sovranita' e indipendenza solo per dimostrare che egli puo' fare meglio di quanto Benazir aveva promesso ai signori della guerra di Washington. Musharraf deve aver detto ai funzionari statunitensi che quelle di Benazir sono semplici promesse, condizionate dal suo successo, mentre io posso firmare un accordo proprio adesso. Il giorno in cui il Washington Post pubblicava la notizia, Benazir e' stata assassinata. Cio' significa che l'accordo tra Musharraf e gli Stati Uniti era stato firmato alcuni giorni prima.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/01/2008 (2259 letture)
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  Pakistan Stephen Lendman: IL NOSTRO UOMO A ISLAMABAD

DI STEPHEN LENDMAN
Global Research

L’Ambasciata USA ha dato il semaforo verde per il colpo di stato

La Repubblica Islamica del Pakistan fu fondata nell’agosto del 1947 quando la sua popolazione a maggioranza musulmana si separò dall’India, controllata dall’Inghilterra, per dare vita a uno stato sovrano. Da allora il paese è stato lacerato da guerre, instabilità politica e da una serie di colpi di stato militari, continuando così a incespicare senza successo verso la democrazia.

Nominalmente il Pakistan è una repubblica federale democratica (dichiarata nel 1965) con un sistema semi-presidenziale e un’assemblea legislativa bicamerale composta da 100 senatori e da una più ampia camera bassa, l’Assemblea Nazionale. Il Presidente è considerato il capo dello stato, il comandante delle forze armate e la guida (in qualità di civile), ed è eletto dal Collegio Elettorale del Pakistan costituito dalle due camere del Parlamento e dalle Assemblee Provinciali. Il Primo Ministro è a capo del governo pakistano, è eletto dall’Assemblea Nazionale ed è in genere il leader del partito maggioritario.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/11/2007 (2250 letture)
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