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· 11 settembre 2001

 

  11 settembre 2001: Guida alla lettura

 

  IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!

 

  LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO

 

 
 
comeDonChisciotte.net: Cina

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  Cina THAAD: LA CINA CONTINUA A MANTENERE LA PRESSIONE

Come abbiamo già accennato, la Cina ha già adottato diverse misure in risposta al dispiegamento in Corea del Sud di sistemi di difesa missilistica americani. Alla luce di questi sviluppi, inoltre, il dispiegamento del primo lotto di lanciamissili è stato accolto con delle contromisure.

Anche se non ha fatto alcuna dichiarazione ufficiale al riguardo, Pechino ha di fatto imposto sanzioni economiche contro Seul. I negozi appartenenti alla Lotte Corporation vengono chiusi (23 centri commerciali su 99 sono già stati chiusi), e i prodotti della società sono sottoposti ad un boicottaggio. Il Servizio di Quarantena di Tsingtao ha recentemente mandato al macero delle caramelle prodotte da uno dei marchi di proprietà della Lotte, dopo aver affermato di aver trovato un certo additivo proibito nella loro composizione. Il 3 marzo, la licenza di esercizio del negozio a Dandong nella provincia di Liaoning è stata revocata per un mese a causa di una presunta violazione delle norme di sicurezza antincendio. La costruzione di un complesso residenziale con annesso centro di intrattenimento, finanziato con fino a 8 miliardi di dollari, è stato sospeso. D’altra parte, i media cinesi stanno anche aggravando la situazione invitando al boicottaggio di tutti i negozi e i prodotti della Lotte.

 
 
  Postato da cdcnet il 18/03/2017 (168 letture)
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  Cina LA CINA MODERNA, UNA CREAZIONE DI WALL STREET? (L'AGENDA MONDIALISTA)

DI KERRY BOLTON
katehon

La Cina si appresta infine a dichiarare il suo assenso alla mondializzazione. Il presidente Xi Jinping farà questa dichiarazione nel corso del Forum economico mondiale di Davos, tra il 17 e il 20 gennaio. Si è detto che l’incontro di Davos si concentrerà sull’incremento delle reazioni antimondialiste incarnate dall’elezione di Trump. Probabilmente si occuperà anche del problema sempre più crescente del «populismo». La riunione di Davos rappresenterà il giubileo dei plutocrati statunitensi e dei loro prestanome, gli USA saranno rappresentati dal vicepresidente Biden e dal segretario di Stato John Kerry, probabilmente saranno i loro ultimi atti in questi ruoli.

 
 
  Postato da cdcnet il 12/02/2017 (147 letture)
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  Cina IL MINISTRO DEGLI ESTERI CINESE METTE IN GUARDIA DA UNA GUERRA CON GLI USA

Il Ministro degli Esteri cinese mette in guardia da una guerra con gli USAPeter Symonds
World Socialist Web Site.


Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha dichiarato martedì a Canberra che una guerra tra gli Stati Uniti e la Cina è impensabile a causa delle perdite disastrose che il conflitto avrebbe arrecato a entrambe le parti. Tuttavia, il fatto stesso che a Wang sia stato chiesto della posizione bellicosa dell’amministrazione Trump nei confronti di Pechino è un’altra indicazione dei crescenti timori di un conflitto tra le due potenze nucleari.

Parlando ad una conferenza stampa congiunta con il suo omologo australiano Julie Bishop, a Wang è stata posta una domanda da un giornalista australiano circa la sua reazione alle dichiarazioni della nuova amministrazione americana, che indicano “una posizione ancora più forte e più aggressiva nei confronti della Cina su una serie di questioni… Quanto è realmente preoccupato della possibilità di una guerra tra gli Stati Uniti e la Cina?”

 
 
  Postato da cdcnet il 12/02/2017 (133 letture)
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  Cina LA GUERRA IMMINENTE CON LA CINA

DI JOHN PILGER
newint.org

Quando andai per la prima volta a Hiroshima nel 1967, l’ombra sui gradini era ancora lì. Era l’impronta quasi perfetta di un essere umano a proprio agio: gambe divaricate, schiena piegata in avanti, una mano sul fianco mentre sedeva, aspettando che la banca aprisse. Alle otto e un quarto della mattina del 6 agosto 1945 lei e la sua sagoma si fusero con il granito. Fissai quell’ombra, ancora oggi indelebile nella mia mente, per un’ora o forse più. Quando ci ritornai molti anni dopo era sparita: rimossa, “scomparsa”, perché politicamente imbarazzante.

Ho trascorso due anni girando un film documentario, The Coming War on China, che raccoglie prove e testimonianze che dimostrano che la guerra nucleare non è più un’ombra, ma una possibilità concreta. È in corso il più imponente accumulo di forze militari sotto l’egida statunitense dalla Seconda Guerra Mondiale. Si trovano ai confini occidentali della Russia, in Asia e nel Pacifico, e sono puntate verso la Cina.

 
 
  Postato da cdcnet il 05/12/2016 (482 letture)
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  Cina WHY CHINA RISKS WAR OVER THOSE WET ROCKS

34534534534534F. William Engdahl
journal-neo.org

Perception is something we often take for granted. That’s very much the case in the world’s perception of the actions of the Peoples’ Republic of China regarding its claims to a number of offshore uninhabited rocks in the South China Sea and beyond. For the most of the collective Western mind, the perception is that Beijing has become hysterical, obsessive—in short, a bit mad—over its asserted claims of territory under various precepts of international law. The Permanent Court of Arbitration (PCA) at The Hague has now ruled against any and all claims of China to various islands or even rocks inside what is known as the “Nine Dash Line” between China’s coast and The Philippines. Washington has piously stepped up, demanding China “respect international law.” At the same time the Pentagon has started international naval war maneuvers in the region, “RIMPAC 2016,” provocatively involving the Navy of the Federal Republic of Germany for the first time since World War II, and largely excluding China. This is getting ugly and not at all what it appears in the general perception to be.

 
 
  Postato da cdcnet il 21/07/2016 (251 letture)
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  Cina TRA UNA ROCCIA E UN POSTO COMPLICATO (A SUD DELLA CINA)

DI PEPE ESCOBAR
counterpunch.org

La Corte Permanente di Arbitrato dell’Aia, sostenuta dall’ONU, ha di base stabilito che non ci sono basi legali per i proclami della Cina riguardo il diritto storico su vaste regioni del Mar Cinese del Sud, compresa la “linea dei nove punti”.

Ecco in legalese: “Le rivendicazioni cinesi circa un diritto storico o qualche altro tipo di diritto di sovranità o giurisdizione, rispetto alle aree marittima del Mar Cinese del Sud comprese tra zona di rilevanza della “linea dei nove punti” sono contro la Convenzione e senza diritto legale poiché eccedono i limiti geografici e sostanziali dei possedimenti marittimi cinesi sottostanti alla Convenzione stessa”.

Nulla è bianco o nero in una situazione tanto complicata. Le Filippine erano sostenute da un team legale anglo-americano. La Cina “non aveva tramite o rappresentanti nominati”.

 
 
  Postato da cdcnet il 20/07/2016 (350 letture)
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  Cina Economia: IN DUBBIO LA CREAZIONE CINESE DI UNA BORSA PETROLIO IN YUAN

JPEG - 46 ko DI ALFREDO JALIFE RAHME
voltairenet.org

Pechino sta ripensando al suo progetto di aprire una borsa petrolifera in cantiere da 20 anni. Il motivo è che la Cina non intende rispondere subito alla guerra finanziaria che gli stanno facendo gli Stati Uniti. Discretamente, il presidente Xi sta avanzando altri progetti, tra cui lo sviluppo esponenziale della sua produzione di petrolio.

La guerra multidimensionale che per il momento esclude il ricorso alla forza diretta – gli schieramenti sarebbero Russia e Cina da un lato e USA dall'altro – è passata di livello. Washington la sta conducendo su tre fronti in modo più osceno che brutale:
    •    La guerra energetica
    •    La guerra geo-finanziaria
    •    La guerra monetaria

 
 
  Postato da cdcnet il 08/06/2016 (507 letture)
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  Cina CHINA: AMERICA IS THE 'GREATEST THREAT TO PEACE AND STABILITY'

zerohedge.com

It is no secret that the relationship between the United States and China has been strained for quite some time.
Earlier this month when the US sailed its guided missile destroyer the USS William P. Lawrence within 12 nautical miles of Chinese-occupied Fiery Cross Reef, it ended in China scrambling of two fighter jets and three warships to shadow the destroyer and convince it to leave the area.

The US admitted that it sailed the USS William P. Lawrence by the disputed island in order to "challenge excessive maritime claims" made by China.
In turn, China had this to say about the US effort: "This action by the U.S. side threatened China's sovereignty and security interests, endangered the staff and facilities on the reef, and damaged regional peace and stability."
 
 
  Postato da cdcnet il 29/05/2016 (344 letture)
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  Cina IL PARTITO COMUNISTA CINESE E IL LIMITE DEL DEBITO COME NELLA DINASTIA QING

xi_3DI AMBROSE EVANS PRITCHARD
telegraph.co.uk

Il presidente Xi Jinping pensa che sia l'ora che la Cina la finisca con la sua dipendenza dal debito e ingoia una medicina amara. Fonte: South China Morning Post.

Nessuno scaglia la prima pietra sul massimo livello del ciclo di debito, per citare un vecchio adagio. Eccetto in Cina, dove qualcuno molto potente che fa esattamente questo.

Osservatori sulla Cina si stanno ancora struggendo alla ricerca dell'autore dell'elettrificante articolo comparso sul People's Daily che dichiara guerra al debito e alla "favola" dello stimolo perpetuo.

 
 
  Postato da cdcnet il 28/05/2016 (553 letture)
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  Cina LA CINA PUNTA AD UNA MUTUA VITTORIA CON L'ISLAM

chnaDI PEPE ESCOBAR
strategic-culture.org

Le nuove vie della seta sostenute dalla Cina – conosciute anche come una cintura, una via (OBOR, One Belt One Road, nella definizione ufficiale) – si stanno diramando in tutte le direzioni. Il nuovo ponte di terra eurasiatico – dal porto di Lianyungang di Jiansu fino a Rotterdam, il corridoio mongolo-russo, il corridoio dell’Asia centro-occidentale, quello della penisola indocinese, quello pakistano, quello che attraversa Bangladesh, Cina e Myanmar.

OBOR copre tutta l’Eurasia – compreso il mondo arabo. Prendiamo ad esempio il settimo meeting dei ministri del China-Arab Cooperation Forum a Doha. Il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha descritto la cooperazione come un modello per i paesi in via di sviluppo. In una sua dichiarazione il Presidente Xi Jinping – per deliziare i delegati del GCC – ha affermato che Pechino vuole rafforzare maggiormente i legami. Ovviamente via OBOR.

 
 
  Postato da cdcnet il 25/05/2016 (497 letture)
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  Cina LA BOMBA DEL DEBITO CINESE: NESSUNO SA QUANTO SIA POTENTE

DI TYLER DURDEN
zerohedge.com

Nessuno sa se sia una granata o una testata nucleare...

Il decollo dell'accumulo di debito in Cina è stata per anni la maggiore preoccupazione degli investirori. Il debito totale medio nelle economie di mercato emergenti è il 175% del PIL, e un debito non finanziario delle aziende salito alle stelle ha lanciato la Cina ben oltre tale stima.

La domanda: per quanto ancora?

La risposta è sconvolgente, avverte Jeff Desjardins di VisualCapitalist, perchè nessuno veramente lo sa.

Potete tutti immaginare l'impatto sui mercati se la bomba del debito cinese dovesse esplodere. Kyle Bass dice che le perdite ammonterebbero a 5 volte quelle della crisi dei subprime, mentre Moody's afferma che la bomba verrà disinnescata dalle autorità ben prima di esplodere. Nei grafici di oggi vediamo diverse stime sulle dimensioni della bomba del debito cinese, la sua carica e cosa potrebbe accendere la miccia....

 
 
  Postato da cdcnet il 20/05/2016 (574 letture)
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  Cina LA CINA STA GIA' VIVENDO NEL 2020

chinaDI PEPE ESCOBAR
Strategic Culture Foundation

Come una classica economia programmata, di un governo di stampo comunista, la Cina prepara un nuovo “piano quinquennale”. Quest’ultimo mira a rendere lo stato non solo la fabbrica del mondo, ma anche il principale bacino di innovazione tecnologica. [fonte originale Strategic Culture Foundation].

Consumato da innumerevoli manifestazioni della crisi che lo attanaglia, come al solito l’occidente si è perso o ha sottovalutato il più grande spettacolo della politica cinese: le famose “due sessioni” – della Conferenza Consultativa della Politica Popolare e il Congresso Nazionale del Popolo, il maggior corpo legislativo – che si sono concluse con l’approvazione del 13° piano quinquennale cinese.

La vera bomba è stata sganciata dal Premier Li Keqiang, il quale ha affermato che Pechino coraggiosamente punta a mantenere una crescita media nel quinquennio 2016-2020 di circa il 6.5% - sfruttando l’ “innovazione”. Se così fosse, entro il 2020 non meno del 60% della crescita economica cinese verrebbe da innovazioni scientifiche e tecnologiche.

 
 
  Postato da cdcnet il 01/04/2016 (695 letture)
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  Cina COME PECHINO E HONG KONG MANDARONO A ... SPASSO SOROS ...

...   L'ULTIMA VOLTA CHE ATTACCO' I MERCATI ASIATICI

George Soros, billionaire and founder of Soros Fund Management LLC, says a hard landing for the Chinese economy is unavoidable. Photo: BloombergDI ZHOU.XIN
scmp.com

Andiamo a vedere, con una certa amarezza, come Soros ha influenzato le monete e le economie asiatiche. 

La storia non si ripete, ma fa rima, amava spesso ricordare l'umorista americano Mark Twain.

Così, quando l'investitore miliardario George Soros la settimana scorsa ha detto che è  "inevitabile" un brusco atterraggio dell'economia cinese per un corto circuito delle valute asiatiche, possiamo perdonare la Bancha Centrale del paese se, poeticamente, ha richiamato alla memoria la giustizia di una battaglia finanziaria che faticosamente riuscì a vincere 18 anni fa, quando Hong Kong fu il campo di battaglia e Soros venne sconfitto.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/01/2016 (569 letture)
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  Cina Economia: L'ECONOMIA CINESE E' DAVVERO NEI GUAI ?

chinaDI EAMONN FINGLETON
unz.com

Non puoi sperare di  corrompere - grazie a Dio! - un giornalista inglese.Tuttavia,vedendo quello che e' in grado di fare da uomo libero, non ce ne sara' l'occasione.

Cosi scriveva agli inizi del 900 lo spiritoso Humbert Wolfe. La sua opinione in merito ai giornalisti Americani non venne mai documentata ma, quando le questioni cruciali si fecero preoccupanti,probabilmente rivelarono una ingenuita' di gran lunga maggiore rispetto ai loro colleghi Britannici.

La stoltezza dei Giornalisti Americani raramente e' stata piu' imbarazzante  di ora, in merito all'andamento dell'economia Cinese.

Al momento probabilmente e' l'economia d'esportazione di maggior successo della storia,ma i Giornalisti Americani sono in qualche modo convinti che versando in condizioni cosi' terribili avesse bisogno di una svalutazione. La CNBC,per esempio,ha riferito l'altro giorno che "i migliori esperti" ritengono che lo yuan sia  sopravvalutato di un  buon 10%.Questo nonostante il fatto che la valuta cinese sia gia' calata  oltre l'8% nei confronti del dollaro negli ultimi due anni.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/01/2016 (618 letture)
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  Cina LA FUGA DEI CAPITALI SPINGE LA CINA SULL'ORLO DELLA SVALUTAZIONE

newPicDI AMBROSE EVANS-PRITCHARD
telegraph.co.uk

Per difendere lo yuan, Pechino non può continuare a bruciare riserve valutarie a ritmi da record e, allo stesso tempo, allentare la politica monetaria. Deve scegliere.

La Cina è pericolosamente vicina ad una svalutazione. Lo yuan rischia di ‘sfondare il pavimento’ del suo ‘paniere di valute’ [CFETS, The China Foreign Exchange Trade System, http://www.marketswiki.com/mwiki/China_Foreign_Exchange_Trade_System], nonostante il massiccio intervento della Banca Centrale a difesa del tasso di cambio.

Il paese ha bruciato almeno 120 miliardi di dollari di riserve in valuta estera nel solo mese di Dicembre – il doppio del record precedente e la prova più chiara che il deflusso dei capitali ha raggiunto proporzioni sistemiche.

“Si può sostenere, a ragione, che la situazione sia fuori controllo”, ha dichiarato Mark Williams di ‘Capital Economics’.
 
 
  Postato da cdcnet il 10/01/2016 (519 letture)
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  Cina LA CINA MUOVE I PRIMI PASSI PRUDENTI PER SPODESTARE IL DOLLARO

bDI F. WILLIAM ENGDAHL
journal-neo.org

Mentre Washington appare ossessionata dalla volontà di umiliare in qualche modo il Presidente Cinese Xi Jinping e fargli perdere credibilità, ad inviare navi da guerra nelle acque territoriali Cinesi appena pochi giorni dopo l’incontro di Obama alla Casa Bianca con il Presidente Xi, nonchè altri atti di provocazione, il Governo Britannico si sta avvantaggiando del crescente raffreddamento dei rapporti tra Washington e Pechino. Stanno cercando di ritagliarsi un ruolo in ciò che vedono come l’ascesa della valuta Cinese, il Renmimbi (RMB) come valuta mondiale di riserva di primo piano. La Cina, da parte sua sta muovendo passi cauti verso la conquista di un ruolo di primo piano per il Renmimbi, qualcosa che potrebbe potenzialmente preparare la strada a un uscita della Cina, e di tanti altri dal dollaro come valuta principale di riferimento e dalla necessità di detenere buoni del Tesoro USA.

Xi si è recato in visita ufficiale a Londra alla fine di Ottobre allo scopo di incontrare, non soltanto il Primo Ministro Cameron, ma anche la Regina. Dopo i colloquii con Cameron, il Presidente Cinese ha proclamato che Cina e Gran Bretagna costruiranno una “strategia globale condivisa e comprensiva” per il 21esimo secolo. Dal punto di vista della Gran Bretagna è una mossa scaltra rivolta alle istituzioni finanziarie della City di Londra per ufficializzare la volontà che il loro futuro finanziario sia saldamente legato alle sorti Cinesi mentre il dragone Cinese rende la sua moneta, il Renmimbi, una delle monete principali per i commerci internazionali, nonchè valuta di riserva riconosciuta. Sono anche brutte notizie per gli investitori in dollari, dal momento che è chiaro che Pechino avrà sempre meno interesse a supportare un sistema basato sul dollaro rigonfio di debiti negli anni prossimi venturi.
 
 
  Postato da cdcnet il 15/12/2015 (558 letture)
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  Cina LEADING MARXIST ACADEMICS OF CHINA AND RUSSIA UNITED

43534534533Andre Vltchek
journal-neo.org

Wherever I go, I hear the same question: “Is China still a Communist country?”

My reply is always the same: “China is one of the oldest and greatest cultures on earth, and its leadership says that it is ‘a socialist country with Chinese characteristics’. And when China says something, it should be taken seriously; the world should be listening.”

The West, including its defunct leftist intellectuals, has no right to tell China what it is and what it is not. Instead of demonstrating their arrogant chauvinism, they should, for once, shut up, listen and learn something from the great non-Western nations and their cultures!

In his recent interview, Noam Chomsky declared: “Europe is predominantly racist.” He was talking mainly about Europe’s attitude towards Turkey. But its racism is principally demonstrated through its attitude towards what it calls the “Far East” in general and towards China in particular.

So, is China a Marxist country?
 
 
  Postato da cdcnet il 01/11/2015 (343 letture)
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  Cina Economia: LA CINA STA PREPARANDO UN NUOVO PIANO QUINQUENNALE

CHE DECIDERA’ IL DESTINO DELL'ECONOMIA MONDIALE

aborersDI JIM EDWARDS
informationclearinghouse.info

Tra il 26 e il 29 di ottobre, il 18° Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese vedrà riunirsi la sua quinta “assemblea plenaria” e annuncerà il 13° piano quinquennale per la nazione.

Potrebbe sembrare una supercazzola di un pugno di maoisti ai nostri occhi occidentali, ma se si è interessati a dove sta andando l’economia mondiale, questa è roba che scotta.

La Cina deciderà il tasso di crescita del suo PIL per i prossimi 5 anni.

Se i delegati dovessero menzionare qualsiasi numero inferiore al 7%, possiamo aspettarci i mercati e le proiezioni crollare in tutto il pianeta.

Potreste pensare che la cosa non vi riguardi perchè non siete Cinesi. Sbagliato! La Cina rappresenta il 32% della crescita del PIL mondiale e circa il 30% della spesa mondiale, secondo Credit Suisse. In altre parole, se la Cina starnutisce, il resto del mondo prende una polmonite.
 
 
  Postato da cdcnet il 21/10/2015 (657 letture)
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  Cina E ADESSO LA CINA SI UNIRA' ALL'ESERCITO RUSSO IN SIRIA ?

chinas-peoplesFONTE: ZEROHEDGE.COM

Non sarebbe sorprendente vista la loro posizione ufficiale sulla Siria e il desiderio del loro esercito di assumere un ruolo di maggiore spicco negli affari internazionali

Lo scorso giovedì ci stavamo chiedendo se la Cina fosse sul punto di unirsi alla Russia e all'Iran nell’appoggiare il regime di Assad in Siria.

Il nostro interesse si è risvegliato quando l’Al-Masdar pro Assad (citando un “esperto ufficiale” del SAA che preferisce restare anonimo) pare avesse riferito di “personale e mezzi aerei” cinesi erano attesi nel giro di qualche settimana. Questa a prima vista potrebbe sembrare come qualcosa che salta un pò fuori dal nulla.
 
 
  Postato da cdcnet il 06/10/2015 (776 letture)
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  Cina DETERRENZA, NUOVE ARMI E GEOPOLITICA, TRA MITI E REALTA'

DF-21DI CATALDO
comedonchisciotte.org

Premessa


Tutti gli acronimi sono decifrati nel testo alla prima occorrenza, le misure espresse nel sistema decimale, gli incisi sono sviluppati nelle note, sono indicate solo le fonti principali. L'ambizione è quella di fornire nel tempo una base minima di conoscenze, oltre agli approfondimenti sui singoli sistemi trattati a partire dall'attualità, un quadro si spera utile a inserire in un contesto storico ed operativo le informazioni sui sistemi strategici.
Cercheremo, contando sempre sull'apporto dei commenti, di fare luce sugli sviluppi più recenti della corsa agli armamenti, un aspetto della nostra realtà che viene trattato quasi sempre in modo superficiale, le rare volte che non ci si limita alla semplice propaganda, anche commentatori molto affermati e seguiti sono spesso fuorviati, nelle loro analisi, da una errata percezione di quale sia l'effettiva valenza strategica dei nuovi sistemi d'arma destinati alla deterrenza.

Nella foto:  Le nuove armi cinesi in parata per i 70 anni della vittoria nella II° guerra mondiale, il DF-21D.
 
 
  Postato da cdcnet il 28/09/2015 (801 letture)
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  Cina CHINA: REFORMERS AND COMPRADORS

By James Petras
Information Clearing House

China’s wealthiest classes have secured their recent fortunes through various means, both legal and illegal: These include (1) the privatization of public enterprises; (2) the savage exploitation of cheap labor after destroying workers rights , protections and social welfare legislation; (3) large-scale, long-term corruption of government officials; (4) the often violent state-sponsored land-grabs from towns, villages and farmers and the land transfer to private investors; (5) real estate speculation; (6) changes in state regulatory policies leading to oligopolistic control of markets; (7) large-scale tax evasion, money laundering and offshore transfers of profits and (8) state policies dictating low wage and salaries and repressing workers collective action.
 
 
  Postato da cdcnet il 12/09/2015 (426 letture)
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  Cina DITE CIAO AI NUOVI GIOCATTOLI DELLA CINA

DI PEPE ESCOBAR
counterpunch.org

L’aggressione cinese sta destabilizzando i vicini del Sudest Asiatico. La Cina non smette mai di barare sul mercato mondiale. Il mercato azionario cinese è una trappola per gli investitori.. La svalutazione dello Yuan è una mossa sporca. La Cina sta implodendo. Il Presidente Xi Jinping non ha più alcuna credibilità. La Cina è una delle maggiori minacce perchè lo ha detto il Pentagono.

Come vi pare.

Cieli tersi sopra Pechino – ottenuti con una pesante dose di volontà politica. Grandi quantità di giocattoli luccicanti – aerei e terrestri. Invitati da tutto il mondo (assenti i soliti sospetti occidentali). Una spettacolare replica per TV degli Oscar (senza discorsi di accettazione da occhi lucidi!). Cosa si può desiderare di meglio?

Poi c’era lui, sbruffoneggiando il suo potenziale sulla passerella di Tienanmen: il Dongfeng-21D. un potentissimo missile balistico anti-nave capace di distruggere una di quelle costosissime portaerei statunitensi con un solo colpo.
 
 
  Postato da cdcnet il 06/09/2015 (603 letture)
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  Cina Economia: DECLINO DEL DOLLARO E ASCESA DELLO YUAN

LA GUERRA FINANZIARIA/VALUTARIA DI WASHINGTON ALLA CINA

dollaroremimbiDI MAHDI DARIUS NAZEMROAYA
strategic-culture.org

I cinesi si apprestano a battere il monopolio del dollaro USA. Hanno ridotto il volume dei loro Buoni del Tesoro statunitensi, incrementato le loro riserve auree e proceduto nell’apertura di banche regionali che distribuiscono la loro valuta nazionale. Questo gli consentirà un più facile accesso ai mercati dei capitali e uno scudo contro le manipolazioni finanziarie di Washington e di Wall Street.

Inoltre, Washington non si aspettava che la Cina scaricasse i buoni del Tesoro Usa. Invece di tutta questa isterìa intorno all’economia cinese, “l’attenzione degli investitori dovrebbe essere rivolta all’imminente crollo del dollaro” dice un economista americano, Peter Schiff. Schiff è uno dei tanti economisti che ritengono che tutti gli attuali discorsi sulla vacillante economia cinese siano esagerati e in malafede.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/09/2015 (707 letture)
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  Cina COSA SI NASCONDE DIETRO IL LUNEDI NERO MADE IN CHINA ?

 IL (MISERABILE) MONDO NUOVO

b olrsa DI PEPE ESCOBAR
rt.com

Cosa si nasconde dietro il Lunedì Nero delle borse Made in China (seguito da un martedì di ripresa)?

Le azioni sui mercati di Shanghai/Shenzhen hanno perso un roboante 150% nei 12 mesi prima di metà giugno. I piccoli investitori – che compongono circa l’80% del mercato – erano convinti che la festa non avrebbe mai avuto fine e spesso hanno richiesto grossi prestiti per spingere nel magna magna del “diventare ricchi è glorioso”.

Una correzione è stata necessaria. Quelle azioni – che avevano raggiunto un picco dopo una crescita durata 7 anni – erano ovviamente ipervalutate. Sommate al fatto che tutti i dati mostrano un rallentamento dell’economia cinese, il risultato era facilmente prevedibile: Shanghai e Shenzhen hanno perso tutto ciò che avevano guadagnato nel 2015 – una vendita di massa globale studiata a tavolino. Persino famosi miliardari hanno perso montagne di denaro in un batter di ciglia.

Benvenuti nella nuova normalità cinese, o il nostro (miserabile) mondo nuovo.
 
 
  Postato da cdcnet il 28/08/2015 (636 letture)
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  Cina FUGA DI CAPITALI DA RECORD IN CINA, CONSEGUENZA DELLA CRISI INDUSTRIALE

XiXinpingDI AMBROSE EVANS PRITCHARD
telegraph.co.uk

I media di stato cinesi stigmatizzano “la resistenza incredibilmente feroce” alle riforme economiche, segno che il Presidente Xi Jinping sta diventando furioso con i Funzionari di Partito incompetenti.

Nelle ultime settimane il deflusso di capitali dalla Cina ha toccato il picco dei 190 miliardi di dollari, costringendo le autorità ad intervenire su una scala senza precedenti per difendere la moneta cinese.

L'esodo dei fondi sta drenando la liquidità dai mercati interbancari e ha spinto verso l'alto il tasso overnight dello Shibor [Shanghai Interbank Offered Rate] di 30 punti base negli ultimi dieci giorni – segno che il mercato è sotto stress.
 
 
  Postato da cdcnet il 23/08/2015 (541 letture)
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  Cina CHE COSA E’ ESPLOSO IN CINA IL 12 AGOSTO ?

TianjinFONTE: ENGLISH.PRAVDA.RU

La Cina tace sia le ragioni che le conseguenze del più grande disastro industriale nella storia del paese, avvenuto nella città portuale di Tianjin Mercoledì 12 Agosto. Le esplosioni sono ancora in corso ed i residenti scendono spontaneamente in piazza per protestare. Non è assurdo un parallelo con Chernobyl, non solo per l’occultamento dei fatti, ma anche per l'entità della tragedia.

Ed allora, che cosa è esploso in Cina ?

Le prime due esplosioni, che hanno avuto luogo la tarda sera di Mercoledì, hanno avuto la forza di un terremoto di magnitudo 3,0. Le foto scattate dallo spazio mostrano un territorio del diametro di 3 km completamente bruciato, come se si fosse fatto uso di napalm. Le immagini possono essere comparate a quelle di un bombardamento nucleare.
 
 
  Postato da cdcnet il 19/08/2015 (579 letture)
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  Cina CHINA AND AMERICA ALREADY AT WAR

Tianjin explosion carried out by Pentagon space weapon in retaliation for Yuan currency devaluation... Military helicopters now patrolling Beijing

chinaby Mike Adams, the Health Ranger
naturalnews

(NaturalNews) EXCLUSIVE: Mainland Chinese dissidents have handed Natural News the following bombshell story.

The Tianjin explosion, Natural News has learned, was waged as an act of "kinetic retaliation" by the Pentagon in response to China's currency war Yuan devaluation. The Chinese government has put in place unprecedented secrecy surrounding the mysterious explosion, and aggressive police state tactics are now being invoked to control the flow of information surrounding this event.

"Last week's explosions sent massive fireballs into the sky and hurled burning debris across the industrial area at the world's 10th-largest port, burning out buildings and shattering windows kilometres away," reports the Daily Mail UK

ARTICOLO TRADOTTO: CINA E USA SONO GIA' IN GUERRA ? L'ESPLOSIONE DI TIANJIIN E' STATA PROVOCATA DA UN ARMA SPAZIALE DEL PENTAGONO IN RAPPRESAGLIA PER LA SVALUTAZIONE DELLO YUAN ? INTANTO ELICOTTERI MILITARI PATTUGLIANO PECHINO
 
 
  Postato da cdcnet il 17/08/2015 (582 letture)
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  Cina LA CINA NON PUO' RISCHIARE IL CAOS GLOBALE SVALUTANDO LA SUA MONETA

china svalutazioneyuan
DI AMBROSE EVANS PRITCHARD
telegraph.co.uk

Redazione: la Cina non ha niente da guadagnare ad innescare una scossa deflattiva. La sua economia é in ripresa: gli stimoli adottati stanno creando 1.2 milioni di nuovi posti-lavoro al mese. Aspira all'avanguardia economica, ma resta sotto il controllo top-down del Partito Comunista. Dritta verso la “trappola del reddito medio”.

Se l’obiettivo della Cina fosse quello di svalutare significativamente la sua moneta per ottenere un vantaggio commerciale, il mondo si troverebbe a dover affrontare un momento molto pericoloso.

Questo disperato comportamento causerebbe uno shock deflazionistico nell'economia globale – che peraltro, dall’inizio di quest’anno, è già scossa di suo da una quasi-recessione – e porterebbe ad una ripetizione della crisi valutaria est-asiatica del 1998, ma su scala planetaria.
 
 
  Postato da cdcnet il 15/08/2015 (442 letture)
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  Cina IL CROLLO MANCATO: LA CINA IN RIPRESA SMENTISCE GLI ANALISTI OCCIDENTALI

shanghai-sDI CALEB MAUPIN
rt.com

Tutte quelle voci sui mezzi d’informazione Statunitensi che facevano previsioni allarmiste dopo la caduta del mercato azionario Cinese dei primi giorni di luglio, credo che oggi si stiano un po’ vergognando. Quello che è seguito al crollo ha dimostrato la grande resistenza dell’economia Cinese.

Poiché il capitalismo in Cina è strettamente controllato e limitato, la popolazione è molto più al sicuro dagli effetti nocivi delle turbolenze di mercato.

Secondo il Financial Times, il 55 % del popolo Americano è direttamente esposto agli effetti del mercato azionario. La maggioranza di queste persone non hanno scelta. Si tratta di pensionati le cui pensioni sono state investite dai loro ex-datori di lavoro, o impiegati i cui salari sono legati alle ‘stock options’ o ad altri meccanismi che li vincolano alla Borsa di New York.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/07/2015 (464 letture)
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  Cina COSA C’E’ DAVVERO DIETRO ALLA CORREZIONE CINESE DA 3,8 TRILIONI DI DOLLARI

55a9105DI PEPE ESCOBAR
rt.com

La recente Madre di Tutte le Correzioni sul mercato azionario cinese – che ha bruciato 3.800 miliardi di dollari sulla carta – inevitabilmente ha indotto i soliti “esperti” statunitensi a prevedere, ancora una volta, il collasso imminente della Cina. Hong Kong ha persino riesumato il meme del “cambio di regime”.

Le montagne russe sono durate un paio di giorni. Poi più nulla. Significativamente i maggiori fondi USA – tra cui Fidelity e Goldman Sachs – sono stati tra i primi a dichiarare che la tempesta era passata e che si poteva voltare pagina. Goldman Sachs, in ogni caso, ben presto è ritornata a fare il bullo di quartiere. Il suo capo degli economisti in Cina, Kinger Lau, ha previsto che Shanghai risalirà del 27% nei prossimi 12 mesi.
Quindi non è una bolla. Almeno non lo è ancora. Pechino ha un sacco di strumenti per – come si direbbe in Neolingua – “supportare il mercato”. Secondo la massima del Piccolo Timoniere Deng Xiaoping, “Socialismo con caratteristiche cinesi”, che non si fermerà di fronte a nulla per controllare l’ “esuberanza irrazionale” dei mercati.

PER SAPERNE DI PIU’: China’s Shenzhen stock skyrockets, shows biggest growth since 2012 
 
 
  Postato da cdcnet il 23/07/2015 (568 letture)
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  Cina MENTRE IL MONDO GUARDA LA GRECIA, QUALCOSA DI GROSSO SI MUOVE IN CINA

reutersmediaFONTE: ZEROHEDGE.COM

Guardare il dispiegarsi degli eventi nella saga greca potrebbe indurre anche lo spettatore più allenato a fare una smorfia di noia. I controlli sui capitali, che potrebbero ora scendere in pista con la stessa celerità di un treno merci ,sono null’altro che l’ennesima tacca di disastro chiamato Unione Monetaria Europea.

Ormai parlare di negoziati sul debito greco è il colmo dell'assurdo. E’ simile a discutere su quanto spazio di un’area grande come il deserto dovrebbe essere dedicato alla crescita delle lattughe. La risposta che nessun Eurocrat è disposto a riconoscere è: "Chi se ne frega? Nessuno dovrebbe essere così sciocco da coltivare lattughe nel deserto".

Cerchiamo di essere tutti onesti, dovremmo esserlo. Quello di cui stiamo parlando qui è di aiuti esteri. Non si tratta di restituzione del debito. Nessuno è sempre rimborsato. Chiunque sia ancora aggrappato a quella speranza è come se fosse ancora in attesa di Babbo Natale che scenda giù per il camino, del coniglietto di Pasqua che si presenti davanti a casa sua o delle forze di "liberazione" che trovino le armi di distruzione di massa in Iraq.

Togliamo via l’espressione “colloqui sul debito”, chiamiamoli per quello che sono, cioè aiuti esteri, e ragioniamo su questa linea di pensiero. Il problema principale è riconoscere la dura verità: le banche tedesche non avrebbero mai dovuto scrivere quelle attività nei loro bilanci. Ma loro hanno pensato: «Gesù, sarebbe molto più bello se potessimo tenerle a valore nominale e garantirle, a fine anno prendiamo un bel bonus. E quindi dobbiamo sopportare questa saga e portare avanti questo gioco di finzione ".
 
 
  Postato da cdcnet il 04/07/2015 (533 letture)
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  Cina LA GUERRA MONDIALE DEL MAR CINESE DEL SUD

marecina DI PEPE ESCOBAR
informationclearinghouse.info

Mentre la guerra fredda 2.0 tra USA e Russia è ben lontana dall’essere sventata, l’ultima cosa di cui il mondo ha bisogno è di una reincarnazione del falco Bushista Donald “a conoscenza del non sapere” Rumsfeld.

Al suo posto il – prevedibile – “a conoscenza del non sapere” che abbiamo in cambio è il boss del Pentagono Ash Carter.

Il neocon Ash ha messo in scena un bello spettacolo alla Convention Shangri-La lo scorso weekend a Singapore.

Pechino è impegnata in lavori di bonifica in nove isole artificiali nel Mar Cinese del Sud, sette negli atolli delle isole Spratly e due nell’arcipelago delle Paracel. Ash ha virtualmente ordinato a Pechino di “fermare immediatamente” la sua espansione, accusandolo di aver agito “sopra le righe” rispetto alle norme internazionali e ha messo il cappello alla pantomima volando sopra lo Stretto di Malacca al largo di Singapore su un elicottero Osprey V-22.
 
 
  Postato da cdcnet il 07/06/2015 (728 letture)
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  Cina Libri: IL PIANO CINESE PER GUIDARE IL MONDO

chinaDI ERIC MARGOLIS
informationclearinghouse.info

Dato che si stanno incrementando le tensioni nel Mar Cinese Meridionale, tra Cina e Stati Uniti, le forze aeree e navali americane si stanno silenziosamente attrezzando per combattere una guerra nella regione contesa.

Se necessario, così sarà. Entrambe le parti dicono che non vogliono alcun tipo di confronto militare per l’avanzamento delle acque costiere, ma entrambe si stanno comportando come se il conflitto militare fosse sempre più vicino.

Gli ottimisti dicono che una risoluzione pacifica dell’ascesa della Cina a grande potenza è raggiungibile. Le economie di queste potenze sono talmente invischiate che l’idea di una guerra è impensabile.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/06/2015 (720 letture)
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  Cina LA VALUTA CINESE SI AVVICINA ALLO STATUS DI VALUTA DI RISERVA MONDIALE

DI MARC SLAVO
activistpost.com


Il Mondo si sta avviando verso una nuova realta’ globale con enormi implicazioni: Lo Yuan Cinese e’sulla buona strada per essere riconosciuto come valuta di riserva mondiale.

Come chiaro segno dei tempi, il Fondo Monetario Internazionale ha respinto le proteste USA di presunta manipolazione valutaria da parte della Cina, affermando al contrario che la valuta Cinese ‘’non e’ piu’sottovalutata’’, praticamente concedendo approvazione a un processo interno che qualcuno ha definito ‘’covare una valuta di riserva mondiale’’ da parte della Cina.

La valuta cinese, lo Yuan, che Washington ha a lungo sostenuto essere manipolata, ‘’non e’ piu’sottovalutata’’, cosi’ha affermato l’FMI lo scorso martedi’.
 
 
  Postato da cdcnet il 01/06/2015 (427 letture)
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  Cina BEHIND THE CHINESE DREAM

THE RISE OF XI JINPING AND ITS GLOBAL CONTE

jinping_portrait001_16x9Caleb Maupin
journal-neo.org

Amazon.com, Pearson PLC, and CBS are all well known to be US-owned corporations. However, under a loophole in Chinese law, they have avoided the strict regulations that foreign companies operating in China are supposed to face. Utilizing that loophole, they have been able to create a proxy called a “VIE Structure,” which functions on their behalf, and allows them to enjoy the advantages given to domestic Chinese businesses.

However, a newly proposed regulation from the Chinese Ministry of Commerce would change that. Foreign businesses who have acquired “VIE Structures” would no longer be allowed to function as domestic Chinese companies. The US Chamber of Commerce, the American Chamber of Commerce in China, and the American Chamber of Commerce in Shanghai have all issued a joint statement opposing the new legislation — and begging for a 25-year grace period to be exempt from it.
 
 
  Postato da cdcnet il 08/05/2015 (503 letture)
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  Cina CINA, IL REGNO DI MEZZO E' OVUNQUE

DI PEPE ESCOBAR
rt.com

L’economia che guida il mondo è inarrestabile ora che stiamo entrando nel nuovo anno del calendario cinese. Benvenuti nell’anno della pecora. O della capra. O del montone. O tecnicamente della pecora verde di legno (o capra).
Nemmeno i migliori linguisti cinesi si troverebbero d’accordo sulla corretta traduzione in inglese. A qualcuno importa?
Il cinese medio, supertecnologico – giocando con i suoi cinque apparecchi moderni (smartphones, tablets, e-readers…) – sta coraggiosamente avanzando verso una vera e propria rivoluzione commerciale. In Cina (e nel resto dell’Asia) le transazioni online sono adesso il doppio delle transazioni degli USA e in Europa.
 
 
  Postato da cdcnet il 27/02/2015 (689 letture)
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  Cina LA CINA SI STA PREPARANDO ALLA GUERRA ?

chinawarDI EUGENE ZAGEBNOV
fr.sputniknews.com

La modernizzazione su larga scala dell’armata della Repubblica popolare cinese deriva dalla crescita economica del paese, questo è il pensiero della comunità degli esperti. Questo punto di vista è però lontano dall’essere unanime.

Secondo i media americani, Pechino si preparerebbe ad un conflitto militare in Asia. All’inizio di febbraio, in un’intervista rilasciata al sito d’inchiesta conservatore The Washington Free Beacon, , il capo delle informazioni della flotta del Pacifico degli Stati Uniti, il capitano della Marina americana James E. Farnell indicava che il partito comunista cinese ha iniziato un ringiovanimento dei suoi effettivi non solamente per assicurare la stabilità all’interno del paese ma anche per poter utilizzare la sua forza militare.
 
 
  Postato da cdcnet il 22/02/2015 (557 letture)
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  Cina LA SOLUZIONE CINESE PER I MILIARDARI TIRANNICI: ESECUZIONE

FONTE ZEROHEDGE.COM

In certi paesi, la "soluzione" che lo Stato sceglie per la classe ignominosa dei miliardari che si arricchiscono grazie alle disuguaglianze di una economia che distrugge gli individui possono essere :    

a) distrarsi per un momento abbastanza breve da consentire al tiranno di lasciare il paese per una spiaggia dorata, dove potersi lamentare su quanto si sarebbe potuto sviluppare il commercio, comprando e vendendo le obbligazioni europee.

b) Farli arricchire ancora, andando avanti con i "quid pro quo".

In Cina, il 'trattamento' per i miliardari corrotti che amano i casinò, i sigari, e le auto di lusso è molto più semplice ... li giustiziano.
 
 
  Postato da cdcnet il 10/02/2015 (920 letture)
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  Cina Economia: SARANNO I LINGOTTI DELLA CINA A MANDARE IN BANCAROTTA L'OCCIDENTE ?

china
DI BILL HOLTER
globalresearch.ca

Alisdair Macleod di Goldmoney.com in un recente articolo insinua che la Cina potrebbe aver già accumulato tra 20.000 e 25.000 tonnellate d'oro, prima del 2002. Leggetelo con molta attenzione perché dice cose di molto buon senso e mette un tassello che mancava da tanto tempo in questo puzzle. Vorrei inoltre aggiungere che, se questa mia insinuazione risultasse vera, allora questa sarebbe la più grande novità finanziaria dopo il 15 Agosto 1971, quando gli Stati Uniti dichiararono fallito il gold standard. 

Macleod afferma che la Cina abbia fatto finta di dormire per quanto riguarda le riserve auree. Se vi ricordate, la Cina nel 2009 annunciò di aver accumulato ben 1.054 tonnellate d'oro. La notizia al momento fu una grande sorpresa e spinse al rialzo il trend del mercato dell'oro, visto che la Cina all'epoca confermava il suo interesse a comprare ancora. Questa dichiarazione fece entrare la Cina nel club dei paesi delle orde dell'oro.
 
 
  Postato da cdcnet il 07/11/2014 (739 letture)
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  Cina Economia: CONVERTIBILITA' DELLO YUAN E DECLINO DEL DOLLARO

Singapore-Development-GrowthDI SIMON BLACK
thesovereignman

La Cina dà il via alla convertibilità dello Yuan sul Centro Finanziario #1 dell'Asia

Stamattina c'è stata una enorme ondata che ha travolto tutta l'Asia con certe informazioni finanziarie che sembrano essere tra le più importanti dell'anno !

Eppure, sulla stampa occidentale, di queste informazioni di enorme importanza ne hanno fatto a malapena qualche cenno. (CNBC.com, ad esempio, alle 11:45 ne deve ancora parlare ...)
 
 
  Postato da cdcnet il 03/11/2014 (594 letture)
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  Cina OCCUPY CENTRAL - UNA PROTESTA SCRITTA A TAVOLINO DA WASHINGTON

DI TONY CARTALUCCI
informationclearinghouse.info

A aprile 2014, il co-organizzatore della Protesta Martin Lee scrisse la sceneggiatura e presentò i personaggi di "Occupy Central" al National Endowment for Democracy del Dipartimento di Stato USA.

Molto probabilemente gli slogan, i leader, e l'agenda del movimento "Occupy Central" sono il vero desiderio dei dimostranti di Hong Kong che vorrebbero "democrazia totale", "suffragio universale" e "libertà". Ma la realtà è un’altra cosa.

Ci sono tutte le prove per poter dire che i leader di "Occupy Central" sono stati  direttamente appoggiati, finanziati e organizzati dal Dipartimento di Stato Americano, per mezzo del National Endowment for Democracy (NED), e del National Democratic Institute (NDI).

Nonostante l’ammissione che queste prove siano schiaccianti, molti sostenitori di"Occupy Central" insistono ancora nel dire che le proteste sono genuine, spontanee e qualcuno ora propone di dichiarare che l’attuale leadership di "Occupy Central" non rappresenta veramente la gente di Hong Kong.

In effetti anche se la leadership di "Occupy Central" non rappresenta assolutamente la gente di Hong Kong, resta il fatto che questa protesta è stata predisposta almeno dallo scorso mese di aprile 2014, quando Martin Lee e Anson Chan, i co-organizzatori di "Occupy Central" ne parlarono per la prima volta con il NED di Washington DC.
 
 
  Postato da cdcnet il 07/10/2014 (483 letture)
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  Cina ECCEZIONALE: Il RENMINBI CINESE CONVERTIBILE IN EURO

chinabankDI SIMON BLACK
sovereignman.com

La Banca centrale cinese, People’s Bank of China, ha emesso un comunicato stampa (1) che annuncia l'autorizzazione a negoziare direttamente il renminbi con l'euro sul mercato interbancario dei cambi.

E' una notizia eccezionale!

L'euro è la seconda moneta più scambiata al mondo, dopo il dollaro americano. L'Unione Europea è già il principale partner commerciale della Cina e questo è un passo importante per incrementare ulteriormente i vincoli commerciali e finanziari con l'UE in quanto un tasso di scambio diretto tra le due valute eviterà la necessità di dover ricorrere al dollaro.
 
 
  Postato da cdcnet il 07/10/2014 (506 letture)
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  Cina UKRAINE 2.0 - LA RIVOLUZIONE COLORATA A HONG KONG

fotoDI TONY CARTALUCCI
landdestroyer.blogspot.it

Le proteste di "Occupy Central" a Hong Kong continuano a destabilizzare la piccola isola del sud della Cina famosa come hub internazionale per gli interessi finanziari delle corporate, dopo essere stata ambizione coloniale dell'impero britannico. Sono questi gli interessi che hanno continuato a cospirare per anni per strappare l'isola da Pechino - dopo che a malincuore è tornata alla Cina alla fine degli anni '90 - e che continuano a usarla come trampolino di lancio per destabilizzare la Cina continentale.

Foto: Gli USA ora appoggiano apertamente il caos per le strade di Hong Kong, questo dopo aver condannato le proteste di "Occupy Bangkok" di pochi mesi fa. La differenza nell'atteggiamento Usa è da ricondurre al fatto che le proteste in Thailandia tendevano a scacciare un fantoccio degli USA, mentre a Hong Kong tendono a mandarlo al potere.
 
 
  Postato da cdcnet il 01/10/2014 (731 letture)
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  Cina ARRIVA IL PETRO-YUAN : LA MARINA CINESE NELLO STRETTO DI HORMUZ !

DI TYLER DURDEN
zerohedge.com

Da quando la Cina ha sparato la sua prima 'bordata ufficiale' contro il Petro-dollaro, nell'arco di un anno, c'è stata una ondata crescente di de-dollarizzazione che ha attraversato il commercio mondiale dell'energia (nonostante le ripetute affermazioni di Washington di aver "isolato" i paesi che non fanno transazioni in dollari). L'ascesa del Petro-Yuan è stata spesso sui nostri titoli nel corso dell'ultimo anno, con una Cina che sfrutta sempre più la sua ascesa come potenza economica e come mercato sempre più importante per gli esportatori di idrocarburi, nel Golfo Persico e nell'ex Unione Sovietica, tanto da aggirare il predominio del dollaro nell'energia globale - con tutte le profonde implicazioni che questo può creare per la posizione strategica dell'America.

E ora, come riporta AP, per la prima volta nella storia, la Cina ha fatto attraccare un Cacciatorpediniere della sua Marina nel porto di Bandar-Abbas, nel Sud dell'Iran - proprio di fronte allo stretto di Hormuz, la "roccaforte-USA-per-ora" verso il Bahrain e gli Emirati Arabi Uniti.
 
 
  Postato da cdcnet il 26/09/2014 (550 letture)
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  Cina PIAZZA TIENANMEN, 4 GIUGNO 1989: COSA SUCCESSE DAVVERO ?

TianasDI WILLIAM ENGDAHL
rt.com

Questa settimana cade il venticinquesimo anniversario di quello che, nel mondo, è stato definito come un massacro perpetrato dall’esercito cinese contro “migliaia” di studenti, che manifestavano pacificamente a favore della democrazia in piazza Tienanmen - a Pechino.

La risposta del’occidente fu quella di demonizzare il governo cinese e di imporre sanzioni economico-militari, che in molti casi sopravvivono tutt’oggi. La recente scoperta di un telegramma diplomatico inviato dall’allora ambasciatore USA in Cina, James E. Lilley, a Washington, mette in nuova luce cosa veramente accadde quel 4 Giugno.
 
 
  Postato da cdcnet il 07/06/2014 (510 letture)
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  Cina Economia: LA CINA FIRMA L'ACCORDO PER TAGLIARE FUORI IL DOLLARO

vtbDI TYLER DURDEN
zerohedge.com

La Cina fa un accordo commerciale con la più grande banca russa per pagamenti Non-Dollar

Lentamente - ma inesorabilmente - l'egemonia del DOLLARO si sta incrinando, sia per le gaffe in politica estera, che per le troppe linee-rosse oltrapassate, sia per la ragilità economica. Tuttavia, già il 1° giorno di Vladimir Putin in Cina, appare chiaro quanto le due nazioni siano più vicine che mai. La VTB -una delle più grandi Banche russe - ha firmato un accordo con la Bank of China per chiarire i pagamenti tra i due paesi nelle rispettive valute nazionali, senza dover più ricorrere ai Dollari USA per "investmenti bancari, prestiti interbancari, operazioni finanziarie e operazioni sul mercato dei capitali". Kirill Dmitriyev, il Capo del Fondo per gli Investimenti Diretti Russi ha dicharato "insieme sarà possibile discutere di investimenti in vari progetti in modo più efficiente e più chiaro", così la locomotiva russa continuerà la sua corsa in Asia.
 
 
  Postato da cdcnet il 20/05/2014 (667 letture)
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  Cina Economia: LA CINA E LA SUA PRIMA MOSSA VINCENTE CONTRO IL DOLLARO AMERICANO

chinadollarDI MICHAEL SNYDER

theeconomiccollapseblog.com

Affinché possa continuare il nostro attuale livello di prosperità alimentata dal debito, i paesi del resto del mondo devono continuare ad utilizzare il nostro dollaro per commerciare tra di loro e a comprare il nostro debito a tassi di interesse irrisori. Naturalmente la nazione numero uno su cui maggiormente contiamo perché il sistema continui è la Cina.

La Cina rappresenta la gran parte del commercio mondiale (compresi gli Stati Uniti) (1)ran parte del commercio mondiale avviene in dollari statunitensi. E’ questo che mantiene alta la domanda dei nostri dollari, oltre ad assicurare che possiamo continuare ad importare massicce quantità di merci provenienti dall'estero a costi contenuti.
 
 
  Postato da cdcnet il 27/02/2014 (705 letture)
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  Cina Economia: L’ENIGMA DEL MERCATO CINESE

Free Image Hosting at www.ImageShack.us Di PEPE ESCOBAR
counterpunch.org

Il Progetto del P.C.C.
- L'obiettivo della ristrutturazione del sistema economico è consentire alle forze del mercato di svolgere un “ruolo decisivo” nella distribuzione delle risorse. -
Tutto qui? Tutti trattenevano il fiato aspettando qualcosa di nuovo in economia - e questo è tutto quello che hanno tirato fuori : un enigma dentro un altro enigma dentro una scatola cinese, sotto forma di un comunicato criptico rilasciato dal tanto atteso Terzo Plenum del 18° Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese.
Per capire chi si è inventato questo rebus - il primo serio programma politico presentato dalla nuova leadership cinese del presidente Xi Jinping e Li Keqiang - basta guardare questa foto: Ecco i sette membri del Comitato permanente del Politburo, quelli che governano veramente la Cina.
 
 
  Postato da cdcnet il 14/11/2013 (763 letture)
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  Cina LA NASCITA DEL MONDO "DE-AMERICANIZZATO"

DI PEPE ESCOBAR
atimes.com

Ci siamo. La Cina ne ha avuto abbastanza. La sfida (diplomatica) è aperta. È arrivato il momento di costruire un mondo "de- Americanizzato". È arrivato il momento che una "nuova valuta di riserva internazionale" rimpiazzi il dollaro statunitense.

È tutto qui, in un editoriale di Xinhua, direttamente dalla bocca del dragone. E l'anno a cui si riferisce è solo il 2013. Allacciatevi le cinture di sicurezza- specialmente voi dell'elite di Washington. Sarà un viaggio difficile.
 
 
  Postato da cdcnet il 20/10/2013 (678 letture)
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  Cina ECCO COSA FA (E NON COSA DICE DI FARE) LA CINA CON IL DEBITO AMERICANO

DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD
blogs.telegraph.co.uk

Il tema è rilevante: la Cina è il primo creditore di titoli di stato americani dopo la banca centrale americana, Ndt

Si è tanto parlato dei toni retorici delle autorità cinesi nel dubitare del merito di credito del debito degli Stati Uniti e nel relegare, “nel cestino della storia”, il dollaro.

I dati più recenti mostrano il forte aumento delle riserve di valuta estera della Cina: l’incremento, nel terzo trimestre, di 163 miliardi di dollari, uno dei maggiori di sempre, ha portato il totale a 3,66 trilioni di dollari.
 
 
  Postato da cdcnet il 19/10/2013 (710 letture)
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