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· 11 settembre 2001

 

  11 settembre 2001: Guida alla lettura

 

  IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!

 

  LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO

 

  Stat

 

 
 
comeDonChisciotte.net: Cina

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  Cina LA CINA SCHIERA 150000 MILITARI AL CONFINE CON LA COREA DEL NORD

China Just Deployed 150,000 Troops to North Korean Border

Anti-Media Staff
theantimedia.org

With the world waiting to see if the madness in Syria will devolve into a true global conflagration, Korean media reported Monday that China has just deployed around 150,000 troops to its border with North Korea.

From the Chosun news agency:

“As the United States announced its independent North Korean behavior and moved the United States Navy’s nuclear-powered Calvinus (CVN-70) carrier class to Singapore, the Chinese army has deployed about 150,000 troops in two groups to prepare for unforeseen circumstances.”

 
 
  Postato da cdcnet il 11/04/2017 (355 letture)
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  Cina THAAD: LA CINA CONTINUA A MANTENERE LA PRESSIONE

Come abbiamo già accennato, la Cina ha già adottato diverse misure in risposta al dispiegamento in Corea del Sud di sistemi di difesa missilistica americani. Alla luce di questi sviluppi, inoltre, il dispiegamento del primo lotto di lanciamissili è stato accolto con delle contromisure.

Anche se non ha fatto alcuna dichiarazione ufficiale al riguardo, Pechino ha di fatto imposto sanzioni economiche contro Seul. I negozi appartenenti alla Lotte Corporation vengono chiusi (23 centri commerciali su 99 sono già stati chiusi), e i prodotti della società sono sottoposti ad un boicottaggio. Il Servizio di Quarantena di Tsingtao ha recentemente mandato al macero delle caramelle prodotte da uno dei marchi di proprietà della Lotte, dopo aver affermato di aver trovato un certo additivo proibito nella loro composizione. Il 3 marzo, la licenza di esercizio del negozio a Dandong nella provincia di Liaoning è stata revocata per un mese a causa di una presunta violazione delle norme di sicurezza antincendio. La costruzione di un complesso residenziale con annesso centro di intrattenimento, finanziato con fino a 8 miliardi di dollari, è stato sospeso. D’altra parte, i media cinesi stanno anche aggravando la situazione invitando al boicottaggio di tutti i negozi e i prodotti della Lotte.

 
 
  Postato da cdcnet il 18/03/2017 (213 letture)
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  Cina LA CINA MODERNA, UNA CREAZIONE DI WALL STREET? (L'AGENDA MONDIALISTA)

DI KERRY BOLTON
katehon

La Cina si appresta infine a dichiarare il suo assenso alla mondializzazione. Il presidente Xi Jinping farà questa dichiarazione nel corso del Forum economico mondiale di Davos, tra il 17 e il 20 gennaio. Si è detto che l’incontro di Davos si concentrerà sull’incremento delle reazioni antimondialiste incarnate dall’elezione di Trump. Probabilmente si occuperà anche del problema sempre più crescente del «populismo». La riunione di Davos rappresenterà il giubileo dei plutocrati statunitensi e dei loro prestanome, gli USA saranno rappresentati dal vicepresidente Biden e dal segretario di Stato John Kerry, probabilmente saranno i loro ultimi atti in questi ruoli.

 
 
  Postato da cdcnet il 12/02/2017 (160 letture)
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  Cina IL MINISTRO DEGLI ESTERI CINESE METTE IN GUARDIA DA UNA GUERRA CON GLI USA

Il Ministro degli Esteri cinese mette in guardia da una guerra con gli USAPeter Symonds
World Socialist Web Site.


Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha dichiarato martedì a Canberra che una guerra tra gli Stati Uniti e la Cina è impensabile a causa delle perdite disastrose che il conflitto avrebbe arrecato a entrambe le parti. Tuttavia, il fatto stesso che a Wang sia stato chiesto della posizione bellicosa dell’amministrazione Trump nei confronti di Pechino è un’altra indicazione dei crescenti timori di un conflitto tra le due potenze nucleari.

Parlando ad una conferenza stampa congiunta con il suo omologo australiano Julie Bishop, a Wang è stata posta una domanda da un giornalista australiano circa la sua reazione alle dichiarazioni della nuova amministrazione americana, che indicano “una posizione ancora più forte e più aggressiva nei confronti della Cina su una serie di questioni… Quanto è realmente preoccupato della possibilità di una guerra tra gli Stati Uniti e la Cina?”

 
 
  Postato da cdcnet il 12/02/2017 (147 letture)
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  Cina John Pilger: LA GUERRA IMMINENTE CON LA CINA

DI JOHN PILGER
newint.org

Quando andai per la prima volta a Hiroshima nel 1967, l’ombra sui gradini era ancora lì. Era l’impronta quasi perfetta di un essere umano a proprio agio: gambe divaricate, schiena piegata in avanti, una mano sul fianco mentre sedeva, aspettando che la banca aprisse. Alle otto e un quarto della mattina del 6 agosto 1945 lei e la sua sagoma si fusero con il granito. Fissai quell’ombra, ancora oggi indelebile nella mia mente, per un’ora o forse più. Quando ci ritornai molti anni dopo era sparita: rimossa, “scomparsa”, perché politicamente imbarazzante.

Ho trascorso due anni girando un film documentario, The Coming War on China, che raccoglie prove e testimonianze che dimostrano che la guerra nucleare non è più un’ombra, ma una possibilità concreta. È in corso il più imponente accumulo di forze militari sotto l’egida statunitense dalla Seconda Guerra Mondiale. Si trovano ai confini occidentali della Russia, in Asia e nel Pacifico, e sono puntate verso la Cina.

 
 
  Postato da cdcnet il 05/12/2016 (511 letture)
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  Cina WHY CHINA RISKS WAR OVER THOSE WET ROCKS

34534534534534F. William Engdahl
journal-neo.org

Perception is something we often take for granted. That’s very much the case in the world’s perception of the actions of the Peoples’ Republic of China regarding its claims to a number of offshore uninhabited rocks in the South China Sea and beyond. For the most of the collective Western mind, the perception is that Beijing has become hysterical, obsessive—in short, a bit mad—over its asserted claims of territory under various precepts of international law. The Permanent Court of Arbitration (PCA) at The Hague has now ruled against any and all claims of China to various islands or even rocks inside what is known as the “Nine Dash Line” between China’s coast and The Philippines. Washington has piously stepped up, demanding China “respect international law.” At the same time the Pentagon has started international naval war maneuvers in the region, “RIMPAC 2016,” provocatively involving the Navy of the Federal Republic of Germany for the first time since World War II, and largely excluding China. This is getting ugly and not at all what it appears in the general perception to be.

 
 
  Postato da cdcnet il 21/07/2016 (276 letture)
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  Cina TRA UNA ROCCIA E UN POSTO COMPLICATO (A SUD DELLA CINA)

DI PEPE ESCOBAR
counterpunch.org

La Corte Permanente di Arbitrato dell’Aia, sostenuta dall’ONU, ha di base stabilito che non ci sono basi legali per i proclami della Cina riguardo il diritto storico su vaste regioni del Mar Cinese del Sud, compresa la “linea dei nove punti”.

Ecco in legalese: “Le rivendicazioni cinesi circa un diritto storico o qualche altro tipo di diritto di sovranità o giurisdizione, rispetto alle aree marittima del Mar Cinese del Sud comprese tra zona di rilevanza della “linea dei nove punti” sono contro la Convenzione e senza diritto legale poiché eccedono i limiti geografici e sostanziali dei possedimenti marittimi cinesi sottostanti alla Convenzione stessa”.

Nulla è bianco o nero in una situazione tanto complicata. Le Filippine erano sostenute da un team legale anglo-americano. La Cina “non aveva tramite o rappresentanti nominati”.

 
 
  Postato da cdcnet il 20/07/2016 (371 letture)
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  Cina Economia: IN DUBBIO LA CREAZIONE CINESE DI UNA BORSA PETROLIO IN YUAN

JPEG - 46 ko DI ALFREDO JALIFE RAHME
voltairenet.org

Pechino sta ripensando al suo progetto di aprire una borsa petrolifera in cantiere da 20 anni. Il motivo è che la Cina non intende rispondere subito alla guerra finanziaria che gli stanno facendo gli Stati Uniti. Discretamente, il presidente Xi sta avanzando altri progetti, tra cui lo sviluppo esponenziale della sua produzione di petrolio.

La guerra multidimensionale che per il momento esclude il ricorso alla forza diretta – gli schieramenti sarebbero Russia e Cina da un lato e USA dall'altro – è passata di livello. Washington la sta conducendo su tre fronti in modo più osceno che brutale:
    •    La guerra energetica
    •    La guerra geo-finanziaria
    •    La guerra monetaria

 
 
  Postato da cdcnet il 08/06/2016 (551 letture)
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  Cina CHINA: AMERICA IS THE 'GREATEST THREAT TO PEACE AND STABILITY'

zerohedge.com

It is no secret that the relationship between the United States and China has been strained for quite some time.
Earlier this month when the US sailed its guided missile destroyer the USS William P. Lawrence within 12 nautical miles of Chinese-occupied Fiery Cross Reef, it ended in China scrambling of two fighter jets and three warships to shadow the destroyer and convince it to leave the area.

The US admitted that it sailed the USS William P. Lawrence by the disputed island in order to "challenge excessive maritime claims" made by China.
In turn, China had this to say about the US effort: "This action by the U.S. side threatened China's sovereignty and security interests, endangered the staff and facilities on the reef, and damaged regional peace and stability."
 
 
  Postato da cdcnet il 29/05/2016 (374 letture)
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  Cina IL PARTITO COMUNISTA CINESE E IL LIMITE DEL DEBITO COME NELLA DINASTIA QING

xi_3DI AMBROSE EVANS PRITCHARD
telegraph.co.uk

Il presidente Xi Jinping pensa che sia l'ora che la Cina la finisca con la sua dipendenza dal debito e ingoia una medicina amara. Fonte: South China Morning Post.

Nessuno scaglia la prima pietra sul massimo livello del ciclo di debito, per citare un vecchio adagio. Eccetto in Cina, dove qualcuno molto potente che fa esattamente questo.

Osservatori sulla Cina si stanno ancora struggendo alla ricerca dell'autore dell'elettrificante articolo comparso sul People's Daily che dichiara guerra al debito e alla "favola" dello stimolo perpetuo.

 
 
  Postato da cdcnet il 28/05/2016 (598 letture)
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  Cina LA CINA PUNTA AD UNA MUTUA VITTORIA CON L'ISLAM

chnaDI PEPE ESCOBAR
strategic-culture.org

Le nuove vie della seta sostenute dalla Cina – conosciute anche come una cintura, una via (OBOR, One Belt One Road, nella definizione ufficiale) – si stanno diramando in tutte le direzioni. Il nuovo ponte di terra eurasiatico – dal porto di Lianyungang di Jiansu fino a Rotterdam, il corridoio mongolo-russo, il corridoio dell’Asia centro-occidentale, quello della penisola indocinese, quello pakistano, quello che attraversa Bangladesh, Cina e Myanmar.

OBOR copre tutta l’Eurasia – compreso il mondo arabo. Prendiamo ad esempio il settimo meeting dei ministri del China-Arab Cooperation Forum a Doha. Il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha descritto la cooperazione come un modello per i paesi in via di sviluppo. In una sua dichiarazione il Presidente Xi Jinping – per deliziare i delegati del GCC – ha affermato che Pechino vuole rafforzare maggiormente i legami. Ovviamente via OBOR.

 
 
  Postato da cdcnet il 25/05/2016 (527 letture)
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  Cina LA BOMBA DEL DEBITO CINESE: NESSUNO SA QUANTO SIA POTENTE

DI TYLER DURDEN
zerohedge.com

Nessuno sa se sia una granata o una testata nucleare...

Il decollo dell'accumulo di debito in Cina è stata per anni la maggiore preoccupazione degli investirori. Il debito totale medio nelle economie di mercato emergenti è il 175% del PIL, e un debito non finanziario delle aziende salito alle stelle ha lanciato la Cina ben oltre tale stima.

La domanda: per quanto ancora?

La risposta è sconvolgente, avverte Jeff Desjardins di VisualCapitalist, perchè nessuno veramente lo sa.

Potete tutti immaginare l'impatto sui mercati se la bomba del debito cinese dovesse esplodere. Kyle Bass dice che le perdite ammonterebbero a 5 volte quelle della crisi dei subprime, mentre Moody's afferma che la bomba verrà disinnescata dalle autorità ben prima di esplodere. Nei grafici di oggi vediamo diverse stime sulle dimensioni della bomba del debito cinese, la sua carica e cosa potrebbe accendere la miccia....

 
 
  Postato da cdcnet il 20/05/2016 (614 letture)
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  Cina LA CINA STA GIA' VIVENDO NEL 2020

chinaDI PEPE ESCOBAR
Strategic Culture Foundation

Come una classica economia programmata, di un governo di stampo comunista, la Cina prepara un nuovo “piano quinquennale”. Quest’ultimo mira a rendere lo stato non solo la fabbrica del mondo, ma anche il principale bacino di innovazione tecnologica. [fonte originale Strategic Culture Foundation].

Consumato da innumerevoli manifestazioni della crisi che lo attanaglia, come al solito l’occidente si è perso o ha sottovalutato il più grande spettacolo della politica cinese: le famose “due sessioni” – della Conferenza Consultativa della Politica Popolare e il Congresso Nazionale del Popolo, il maggior corpo legislativo – che si sono concluse con l’approvazione del 13° piano quinquennale cinese.

La vera bomba è stata sganciata dal Premier Li Keqiang, il quale ha affermato che Pechino coraggiosamente punta a mantenere una crescita media nel quinquennio 2016-2020 di circa il 6.5% - sfruttando l’ “innovazione”. Se così fosse, entro il 2020 non meno del 60% della crescita economica cinese verrebbe da innovazioni scientifiche e tecnologiche.

 
 
  Postato da cdcnet il 01/04/2016 (720 letture)
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  Cina COME PECHINO E HONG KONG MANDARONO A ... SPASSO SOROS ...

...   L'ULTIMA VOLTA CHE ATTACCO' I MERCATI ASIATICI

George Soros, billionaire and founder of Soros Fund Management LLC, says a hard landing for the Chinese economy is unavoidable. Photo: BloombergDI ZHOU.XIN
scmp.com

Andiamo a vedere, con una certa amarezza, come Soros ha influenzato le monete e le economie asiatiche. 

La storia non si ripete, ma fa rima, amava spesso ricordare l'umorista americano Mark Twain.

Così, quando l'investitore miliardario George Soros la settimana scorsa ha detto che è  "inevitabile" un brusco atterraggio dell'economia cinese per un corto circuito delle valute asiatiche, possiamo perdonare la Bancha Centrale del paese se, poeticamente, ha richiamato alla memoria la giustizia di una battaglia finanziaria che faticosamente riuscì a vincere 18 anni fa, quando Hong Kong fu il campo di battaglia e Soros venne sconfitto.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/01/2016 (604 letture)
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  Cina Economia: L'ECONOMIA CINESE E' DAVVERO NEI GUAI ?

chinaDI EAMONN FINGLETON
unz.com

Non puoi sperare di  corrompere - grazie a Dio! - un giornalista inglese.Tuttavia,vedendo quello che e' in grado di fare da uomo libero, non ce ne sara' l'occasione.

Cosi scriveva agli inizi del 900 lo spiritoso Humbert Wolfe. La sua opinione in merito ai giornalisti Americani non venne mai documentata ma, quando le questioni cruciali si fecero preoccupanti,probabilmente rivelarono una ingenuita' di gran lunga maggiore rispetto ai loro colleghi Britannici.

La stoltezza dei Giornalisti Americani raramente e' stata piu' imbarazzante  di ora, in merito all'andamento dell'economia Cinese.

Al momento probabilmente e' l'economia d'esportazione di maggior successo della storia,ma i Giornalisti Americani sono in qualche modo convinti che versando in condizioni cosi' terribili avesse bisogno di una svalutazione. La CNBC,per esempio,ha riferito l'altro giorno che "i migliori esperti" ritengono che lo yuan sia  sopravvalutato di un  buon 10%.Questo nonostante il fatto che la valuta cinese sia gia' calata  oltre l'8% nei confronti del dollaro negli ultimi due anni.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/01/2016 (668 letture)
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  Cina LA FUGA DEI CAPITALI SPINGE LA CINA SULL'ORLO DELLA SVALUTAZIONE

newPicDI AMBROSE EVANS-PRITCHARD
telegraph.co.uk

Per difendere lo yuan, Pechino non può continuare a bruciare riserve valutarie a ritmi da record e, allo stesso tempo, allentare la politica monetaria. Deve scegliere.

La Cina è pericolosamente vicina ad una svalutazione. Lo yuan rischia di ‘sfondare il pavimento’ del suo ‘paniere di valute’ [CFETS, The China Foreign Exchange Trade System, http://www.marketswiki.com/mwiki/China_Foreign_Exchange_Trade_System], nonostante il massiccio intervento della Banca Centrale a difesa del tasso di cambio.

Il paese ha bruciato almeno 120 miliardi di dollari di riserve in valuta estera nel solo mese di Dicembre – il doppio del record precedente e la prova più chiara che il deflusso dei capitali ha raggiunto proporzioni sistemiche.

“Si può sostenere, a ragione, che la situazione sia fuori controllo”, ha dichiarato Mark Williams di ‘Capital Economics’.
 
 
  Postato da cdcnet il 10/01/2016 (547 letture)
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  Cina William Engdahl: LA CINA MUOVE I PRIMI PASSI PRUDENTI PER SPODESTARE IL DOLLARO

DI F. WILLIAM ENGDAHL
journal-neo.org

Mentre Washington appare ossessionata dalla volontà di umiliare in qualche modo il Presidente Cinese Xi Jinping e fargli perdere credibilità, ad inviare navi da guerra nelle acque territoriali Cinesi appena pochi giorni dopo l’incontro di Obama alla Casa Bianca con il Presidente Xi, nonchè altri atti di provocazione, il Governo Britannico si sta avvantaggiando del crescente raffreddamento dei rapporti tra Washington e Pechino. Stanno cercando di ritagliarsi un ruolo in ciò che vedono come l’ascesa della valuta Cinese, il Renmimbi (RMB) come valuta mondiale di riserva di primo piano. La Cina, da parte sua sta muovendo passi cauti verso la conquista di un ruolo di primo piano per il Renmimbi, qualcosa che potrebbe potenzialmente preparare la strada a un uscita della Cina, e di tanti altri dal dollaro come valuta principale di riferimento e dalla necessità di detenere buoni del Tesoro USA.

Xi si è recato in visita ufficiale a Londra alla fine di Ottobre allo scopo di incontrare, non soltanto il Primo Ministro Cameron, ma anche la Regina. Dopo i colloquii con Cameron, il Presidente Cinese ha proclamato che Cina e Gran Bretagna costruiranno una “strategia globale condivisa e comprensiva” per il 21esimo secolo. Dal punto di vista della Gran Bretagna è una mossa scaltra rivolta alle istituzioni finanziarie della City di Londra per ufficializzare la volontà che il loro futuro finanziario sia saldamente legato alle sorti Cinesi mentre il dragone Cinese rende la sua moneta, il Renmimbi, una delle monete principali per i commerci internazionali, nonchè valuta di riserva riconosciuta. Sono anche brutte notizie per gli investitori in dollari, dal momento che è chiaro che Pechino avrà sempre meno interesse a supportare un sistema basato sul dollaro rigonfio di debiti negli anni prossimi venturi.

 
 
  Postato da cdcnet il 15/12/2015 (578 letture)
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  Cina LEADING MARXIST ACADEMICS OF CHINA AND RUSSIA UNITED

43534534533Andre Vltchek
journal-neo.org

Wherever I go, I hear the same question: “Is China still a Communist country?”

My reply is always the same: “China is one of the oldest and greatest cultures on earth, and its leadership says that it is ‘a socialist country with Chinese characteristics’. And when China says something, it should be taken seriously; the world should be listening.”

The West, including its defunct leftist intellectuals, has no right to tell China what it is and what it is not. Instead of demonstrating their arrogant chauvinism, they should, for once, shut up, listen and learn something from the great non-Western nations and their cultures!

In his recent interview, Noam Chomsky declared: “Europe is predominantly racist.” He was talking mainly about Europe’s attitude towards Turkey. But its racism is principally demonstrated through its attitude towards what it calls the “Far East” in general and towards China in particular.

So, is China a Marxist country?
 
 
  Postato da cdcnet il 01/11/2015 (358 letture)
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  Cina Economia: LA CINA STA PREPARANDO UN NUOVO PIANO QUINQUENNALE

CHE DECIDERA’ IL DESTINO DELL'ECONOMIA MONDIALE

aborersDI JIM EDWARDS
informationclearinghouse.info

Tra il 26 e il 29 di ottobre, il 18° Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese vedrà riunirsi la sua quinta “assemblea plenaria” e annuncerà il 13° piano quinquennale per la nazione.

Potrebbe sembrare una supercazzola di un pugno di maoisti ai nostri occhi occidentali, ma se si è interessati a dove sta andando l’economia mondiale, questa è roba che scotta.

La Cina deciderà il tasso di crescita del suo PIL per i prossimi 5 anni.

Se i delegati dovessero menzionare qualsiasi numero inferiore al 7%, possiamo aspettarci i mercati e le proiezioni crollare in tutto il pianeta.

Potreste pensare che la cosa non vi riguardi perchè non siete Cinesi. Sbagliato! La Cina rappresenta il 32% della crescita del PIL mondiale e circa il 30% della spesa mondiale, secondo Credit Suisse. In altre parole, se la Cina starnutisce, il resto del mondo prende una polmonite.
 
 
  Postato da cdcnet il 21/10/2015 (703 letture)
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  Cina E ADESSO LA CINA SI UNIRA' ALL'ESERCITO RUSSO IN SIRIA ?

chinas-peoplesFONTE: ZEROHEDGE.COM

Non sarebbe sorprendente vista la loro posizione ufficiale sulla Siria e il desiderio del loro esercito di assumere un ruolo di maggiore spicco negli affari internazionali

Lo scorso giovedì ci stavamo chiedendo se la Cina fosse sul punto di unirsi alla Russia e all'Iran nell’appoggiare il regime di Assad in Siria.

Il nostro interesse si è risvegliato quando l’Al-Masdar pro Assad (citando un “esperto ufficiale” del SAA che preferisce restare anonimo) pare avesse riferito di “personale e mezzi aerei” cinesi erano attesi nel giro di qualche settimana. Questa a prima vista potrebbe sembrare come qualcosa che salta un pò fuori dal nulla.
 
 
  Postato da cdcnet il 06/10/2015 (805 letture)
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  Cina DETERRENZA, NUOVE ARMI E GEOPOLITICA, TRA MITI E REALTA'

DF-21DI CATALDO
comedonchisciotte.org

Premessa


Tutti gli acronimi sono decifrati nel testo alla prima occorrenza, le misure espresse nel sistema decimale, gli incisi sono sviluppati nelle note, sono indicate solo le fonti principali. L'ambizione è quella di fornire nel tempo una base minima di conoscenze, oltre agli approfondimenti sui singoli sistemi trattati a partire dall'attualità, un quadro si spera utile a inserire in un contesto storico ed operativo le informazioni sui sistemi strategici.
Cercheremo, contando sempre sull'apporto dei commenti, di fare luce sugli sviluppi più recenti della corsa agli armamenti, un aspetto della nostra realtà che viene trattato quasi sempre in modo superficiale, le rare volte che non ci si limita alla semplice propaganda, anche commentatori molto affermati e seguiti sono spesso fuorviati, nelle loro analisi, da una errata percezione di quale sia l'effettiva valenza strategica dei nuovi sistemi d'arma destinati alla deterrenza.

Nella foto:  Le nuove armi cinesi in parata per i 70 anni della vittoria nella II° guerra mondiale, il DF-21D.
 
 
  Postato da cdcnet il 28/09/2015 (818 letture)
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  Cina CHINA: REFORMERS AND COMPRADORS

By James Petras
Information Clearing House

China’s wealthiest classes have secured their recent fortunes through various means, both legal and illegal: These include (1) the privatization of public enterprises; (2) the savage exploitation of cheap labor after destroying workers rights , protections and social welfare legislation; (3) large-scale, long-term corruption of government officials; (4) the often violent state-sponsored land-grabs from towns, villages and farmers and the land transfer to private investors; (5) real estate speculation; (6) changes in state regulatory policies leading to oligopolistic control of markets; (7) large-scale tax evasion, money laundering and offshore transfers of profits and (8) state policies dictating low wage and salaries and repressing workers collective action.
 
 
  Postato da cdcnet il 12/09/2015 (449 letture)
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  Cina DITE CIAO AI NUOVI GIOCATTOLI DELLA CINA

DI PEPE ESCOBAR
counterpunch.org

L’aggressione cinese sta destabilizzando i vicini del Sudest Asiatico. La Cina non smette mai di barare sul mercato mondiale. Il mercato azionario cinese è una trappola per gli investitori.. La svalutazione dello Yuan è una mossa sporca. La Cina sta implodendo. Il Presidente Xi Jinping non ha più alcuna credibilità. La Cina è una delle maggiori minacce perchè lo ha detto il Pentagono.

Come vi pare.

Cieli tersi sopra Pechino – ottenuti con una pesante dose di volontà politica. Grandi quantità di giocattoli luccicanti – aerei e terrestri. Invitati da tutto il mondo (assenti i soliti sospetti occidentali). Una spettacolare replica per TV degli Oscar (senza discorsi di accettazione da occhi lucidi!). Cosa si può desiderare di meglio?

Poi c’era lui, sbruffoneggiando il suo potenziale sulla passerella di Tienanmen: il Dongfeng-21D. un potentissimo missile balistico anti-nave capace di distruggere una di quelle costosissime portaerei statunitensi con un solo colpo.
 
 
  Postato da cdcnet il 06/09/2015 (629 letture)
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  Cina Economia: DECLINO DEL DOLLARO E ASCESA DELLO YUAN

LA GUERRA FINANZIARIA/VALUTARIA DI WASHINGTON ALLA CINA

dollaroremimbiDI MAHDI DARIUS NAZEMROAYA
strategic-culture.org

I cinesi si apprestano a battere il monopolio del dollaro USA. Hanno ridotto il volume dei loro Buoni del Tesoro statunitensi, incrementato le loro riserve auree e proceduto nell’apertura di banche regionali che distribuiscono la loro valuta nazionale. Questo gli consentirà un più facile accesso ai mercati dei capitali e uno scudo contro le manipolazioni finanziarie di Washington e di Wall Street.

Inoltre, Washington non si aspettava che la Cina scaricasse i buoni del Tesoro Usa. Invece di tutta questa isterìa intorno all’economia cinese, “l’attenzione degli investitori dovrebbe essere rivolta all’imminente crollo del dollaro” dice un economista americano, Peter Schiff. Schiff è uno dei tanti economisti che ritengono che tutti gli attuali discorsi sulla vacillante economia cinese siano esagerati e in malafede.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/09/2015 (740 letture)
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  Cina COSA SI NASCONDE DIETRO IL LUNEDI NERO MADE IN CHINA ?

 IL (MISERABILE) MONDO NUOVO

b olrsa DI PEPE ESCOBAR
rt.com

Cosa si nasconde dietro il Lunedì Nero delle borse Made in China (seguito da un martedì di ripresa)?

Le azioni sui mercati di Shanghai/Shenzhen hanno perso un roboante 150% nei 12 mesi prima di metà giugno. I piccoli investitori – che compongono circa l’80% del mercato – erano convinti che la festa non avrebbe mai avuto fine e spesso hanno richiesto grossi prestiti per spingere nel magna magna del “diventare ricchi è glorioso”.

Una correzione è stata necessaria. Quelle azioni – che avevano raggiunto un picco dopo una crescita durata 7 anni – erano ovviamente ipervalutate. Sommate al fatto che tutti i dati mostrano un rallentamento dell’economia cinese, il risultato era facilmente prevedibile: Shanghai e Shenzhen hanno perso tutto ciò che avevano guadagnato nel 2015 – una vendita di massa globale studiata a tavolino. Persino famosi miliardari hanno perso montagne di denaro in un batter di ciglia.

Benvenuti nella nuova normalità cinese, o il nostro (miserabile) mondo nuovo.
 
 
  Postato da cdcnet il 28/08/2015 (655 letture)
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  Cina FUGA DI CAPITALI DA RECORD IN CINA, CONSEGUENZA DELLA CRISI INDUSTRIALE

XiXinpingDI AMBROSE EVANS PRITCHARD
telegraph.co.uk

I media di stato cinesi stigmatizzano “la resistenza incredibilmente feroce” alle riforme economiche, segno che il Presidente Xi Jinping sta diventando furioso con i Funzionari di Partito incompetenti.

Nelle ultime settimane il deflusso di capitali dalla Cina ha toccato il picco dei 190 miliardi di dollari, costringendo le autorità ad intervenire su una scala senza precedenti per difendere la moneta cinese.

L'esodo dei fondi sta drenando la liquidità dai mercati interbancari e ha spinto verso l'alto il tasso overnight dello Shibor [Shanghai Interbank Offered Rate] di 30 punti base negli ultimi dieci giorni – segno che il mercato è sotto stress.
 
 
  Postato da cdcnet il 23/08/2015 (559 letture)
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  Cina CHE COSA E’ ESPLOSO IN CINA IL 12 AGOSTO ?

TianjinFONTE: ENGLISH.PRAVDA.RU

La Cina tace sia le ragioni che le conseguenze del più grande disastro industriale nella storia del paese, avvenuto nella città portuale di Tianjin Mercoledì 12 Agosto. Le esplosioni sono ancora in corso ed i residenti scendono spontaneamente in piazza per protestare. Non è assurdo un parallelo con Chernobyl, non solo per l’occultamento dei fatti, ma anche per l'entità della tragedia.

Ed allora, che cosa è esploso in Cina ?

Le prime due esplosioni, che hanno avuto luogo la tarda sera di Mercoledì, hanno avuto la forza di un terremoto di magnitudo 3,0. Le foto scattate dallo spazio mostrano un territorio del diametro di 3 km completamente bruciato, come se si fosse fatto uso di napalm. Le immagini possono essere comparate a quelle di un bombardamento nucleare.
 
 
  Postato da cdcnet il 19/08/2015 (596 letture)
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  Cina CHINA AND AMERICA ALREADY AT WAR

Tianjin explosion carried out by Pentagon space weapon in retaliation for Yuan currency devaluation... Military helicopters now patrolling Beijing

chinaby Mike Adams, the Health Ranger
naturalnews

(NaturalNews) EXCLUSIVE: Mainland Chinese dissidents have handed Natural News the following bombshell story.

The Tianjin explosion, Natural News has learned, was waged as an act of "kinetic retaliation" by the Pentagon in response to China's currency war Yuan devaluation. The Chinese government has put in place unprecedented secrecy surrounding the mysterious explosion, and aggressive police state tactics are now being invoked to control the flow of information surrounding this event.

"Last week's explosions sent massive fireballs into the sky and hurled burning debris across the industrial area at the world's 10th-largest port, burning out buildings and shattering windows kilometres away," reports the Daily Mail UK

ARTICOLO TRADOTTO: CINA E USA SONO GIA' IN GUERRA ? L'ESPLOSIONE DI TIANJIIN E' STATA PROVOCATA DA UN ARMA SPAZIALE DEL PENTAGONO IN RAPPRESAGLIA PER LA SVALUTAZIONE DELLO YUAN ? INTANTO ELICOTTERI MILITARI PATTUGLIANO PECHINO
 
 
  Postato da cdcnet il 17/08/2015 (627 letture)
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  Cina LA CINA NON PUO' RISCHIARE IL CAOS GLOBALE SVALUTANDO LA SUA MONETA

china svalutazioneyuan
DI AMBROSE EVANS PRITCHARD
telegraph.co.uk

Redazione: la Cina non ha niente da guadagnare ad innescare una scossa deflattiva. La sua economia é in ripresa: gli stimoli adottati stanno creando 1.2 milioni di nuovi posti-lavoro al mese. Aspira all'avanguardia economica, ma resta sotto il controllo top-down del Partito Comunista. Dritta verso la “trappola del reddito medio”.

Se l’obiettivo della Cina fosse quello di svalutare significativamente la sua moneta per ottenere un vantaggio commerciale, il mondo si troverebbe a dover affrontare un momento molto pericoloso.

Questo disperato comportamento causerebbe uno shock deflazionistico nell'economia globale – che peraltro, dall’inizio di quest’anno, è già scossa di suo da una quasi-recessione – e porterebbe ad una ripetizione della crisi valutaria est-asiatica del 1998, ma su scala planetaria.
 
 
  Postato da cdcnet il 15/08/2015 (462 letture)
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  Cina IL CROLLO MANCATO: LA CINA IN RIPRESA SMENTISCE GLI ANALISTI OCCIDENTALI

shanghai-sDI CALEB MAUPIN
rt.com

Tutte quelle voci sui mezzi d’informazione Statunitensi che facevano previsioni allarmiste dopo la caduta del mercato azionario Cinese dei primi giorni di luglio, credo che oggi si stiano un po’ vergognando. Quello che è seguito al crollo ha dimostrato la grande resistenza dell’economia Cinese.

Poiché il capitalismo in Cina è strettamente controllato e limitato, la popolazione è molto più al sicuro dagli effetti nocivi delle turbolenze di mercato.

Secondo il Financial Times, il 55 % del popolo Americano è direttamente esposto agli effetti del mercato azionario. La maggioranza di queste persone non hanno scelta. Si tratta di pensionati le cui pensioni sono state investite dai loro ex-datori di lavoro, o impiegati i cui salari sono legati alle ‘stock options’ o ad altri meccanismi che li vincolano alla Borsa di New York.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/07/2015 (490 letture)
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