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11 settembre 2001: Guida alla lettura
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IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!
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LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO
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IMPERIALISMO: PRESSIONI USA HANNO INNESCATO GLI SCONTRI IN LIBANO?
DI WAYNE MADSEN
Wayne Madsen Report
WMR è stata la prima fonte a riportare della costruzione di una grande base aerea Usa a Kleiaat (o Qlei'at) nel Libano settentrionale per facilitare la logistica della pianificata presenza a lungo termine dell'America nel medio oriente, che comprende l'occupazione dell'Iraq. Abbiamo adesso appreso dalle nostre fonti di intelligence in Libano che il cinque maggio un rappresentante dell'ambasciata Usa a Beirut ha passato tre ore a Kleiaat per ispezionare l'aeroporto e incontrarsi con i funzionari locali. La segretezza della visita del funzionario dell'ambasciata è stata evidenziata dalla proibizione di utilizzare videocamere nell'aeroporto.
Gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo con il governo del primo ministro Fuad Siniora, favorevole a Usa, Israele e Arabia Saudita, per trasformare gradualmente la base aerea di Kleiaat da un aereoporto civile a base militare. La base funzionerà sotto l'ombrello della Nato ma sarà controllata dagli Stati Uniti.
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Postato da cdcnet il 13/05/2008 (798 letture)
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Politica: IL VENERDI’ NERO DI BEIRUT
DI RANNIE AMIRI
Counterpunch
Quello che si è visto venerdì in Libano è stato teatro politico ai più alti livelli.
Dopo essere rimasto in carica per nove anni, il presidente Emile Lahoud ha abbandonato il suo posto allo scoccare della mezzanotte senza che il Parlamento avesse nominato un successore. Di fatto il Parlamento non si è nemmeno mai riunito dal momento che i partiti dell'opposizione guidati da Hezbollah e dal Libero Movimento Patriottico di Michel Aoun hanno boicottato l'elezione, impedendo che venisse raggiunto il quorum. Dal momento che l'elezione del presidente richiede una maggioranza di due terzi né l'opposizione né la Coalizione del 14 marzo, la maggioranza guidata dal primo ministro Fouad Siniora, possono far passare un candidato senza che gli altri partiti siano presenti.
Nonostante la Costituzione richieda che l'autorità venga conferita al primo ministro se la presidenza risultasse vacante, Lahoud si è rifiutato, affermando che l'amministrazione di Siniora è "illegittima e incostituzionale. Loro lo sanno, anche se Bush ha detto il contrario."
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Postato da cdcnet il 03/12/2007 (803 letture)
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DOVE LA GIUSTIZIA SEMBRA ESSERE PROPRIO LONTANA: LETTERA DAL LIBANO
DI KARIM MAKDISI
Counterpunch
La tregua estiva è ufficialmente terminata in Libano. Verso le cinque del pomeriggio una bomba pesante 40 Kg a occhio e croce, collocata in una Mercedes, è stata fatta esplodere in una zona affollata del quartiere Sin el-Fil di Beirut. L’obiettivo diretto dell’azione è stato Antoine Ghanim, membro del Parlamento, appartenente al partito conservatore Falangista Maronita e alla coalizione 14 Marzo [una formazione sunnita, drusa e cristiana, capitanata da Hariri, Joumblatt e Geagea ndt], considerata favorevole al governo. Ghanim è il quarto parlamentare ad essere ucciso da quando l’omicidio dell’ex Primo Ministro Rafiq Hariri, avvenuto nel Marzo del 2005, lacerò il paese e paralizzò lo stato.
A causa dell’esplosione sono stati contati altri sei civili morti e una cinquantina di feriti, con la maggior parte dei Libanesi che oscilla tra apprensione e disgusto nei confronti di una classe dirigente che non si è preoccupata di loro dal punto di vista politico, sociale, economico e della sicurezza.
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Postato da cdcnet il 01/10/2007 (797 letture)
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Opinioni: COME COMINCERA' LA TERZA GUERRA LIBANESE?
Nasrallah in un fuoco incrociato
DI RANNIE AMIRI
Counterpunch
Cade in questi giorni l’anniversario della seconda guerra libanese, come la chiamano gli israeliani da quando hanno trovato finalmente un nome alla loro fallimentare campagna contro Hezbollah. E’ stata una difficoltà comprensibile, trovare un nome appropriato, se si considera in che modo si è verificata la sconfitta della scorsa estate.
Da allora né Israele né gli Stati Uniti hanno smesso di rimuginare sull’occasione sprecato di sconfiggere un’organizzazione che si è dimostrata capace in ciò in cui nessun paese, governo o partito arabi sono mai riusciti: causare una ritirata israeliana dai territori occupati come accadde nel 2000 e sfidare l’offensiva del loro celebrato esercito com’è accaduto l’anno scorso.
Hezbollah e il suo carismatico leader, Sayyid Hassan Nasrallah, non solo sono sopravvissuti ma sono diventati un augurio per una “via araba” (compito non da poco per un gruppo sciita in un mondo arabo dominato dal sunnismo). Dato che Nasrallah non ha mostrato di voler giocare la carta dell’appartenenza all’una o all’altra fazione , il suo appello nazionalista ha ricordato quello di Gamal Abdel Nasser e gli ha assicurato un vasto sostegno.
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Postato da cdcnet il 08/08/2007 (1067 letture)
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Servizi segreti: CHIUSO IL CASO DEI MERCENARI DI FATAH AL-ISLAM
DI THIERRY MEYSSAN
Reseau Voltaire
L’esercito libanese ha vinto i mercenari di Fatah al-Islam trincerati da un mese nel campo palestinese di Nahr el Bared. La loro resa è una vittoria per il presidente Lahoud, così come la morte del loro capo è un sollievo per il clan Hariri che li aveva indirettamente ingaggiati per combattere gli Hezbollah e che era stato obbligato ad interrompere il versamento dei loro salari su richiesta del re dell’Arabia saudita.
Thierry Meyssan ritorna su questa operazione segreta finita male.
(Foto: Shaker el-Absi, capo di Fatah al-Islam, su un video diffuso dalla compagnia al-Jazeera. In passato colonnello dell’aviazione giordana, Shaker al-Absi era anche aiutante di al-Zarkawi prima in Afghanistan e poi nell’Iraq occupato dagli Stati Uniti).
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Postato da cdcnet il 05/07/2007 (1094 letture)
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Terrore e Guerre: "UCCIDETELI! UCCIDETELI TUTTI! TUTTI QUANTI!"
DI URI AVNERY Counterpunch
Una serata a Jounieh
Durante la prima guerra in Libano visitai Jounieh, una città a venti chilometri a nord di Beirut. In quel periodo era utilizzata come porto per le forze cristiane. Fu una notte animata.
Nonostante la violenta guerra nella vicina Beirut, Jounieh era piena di vita. L'elite cristiana passava la giornata nella marina coperta dal sole, le donne gironzolando in bikini, gli uomini sorseggiando whisky. Noi tre (io e due giovani donne del mio staff editoriale--una corrispondente e una fotografa) eravamo i soli israeliani in città, e perciò eravamo i festeggiati. Tutti ci invitarono nei loro yachts, e una ricca coppia insistette perchè andassimo a casa loro come ospiti di una celebrazione di famiglia.
Fu veramente qualcosa di speciale. Le dozzine dei membri della famiglia appartenevano alla crema dell'elite dei ricchi mercanti, un noto pittore, diversi professori universitari. Le bevande scorrevano come acqua, la conversazione fluiva in diverse lingue.
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Postato da cdcnet il 28/12/2006 (1899 letture)
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Approfondimenti: “LA STAGIONE AMERICANA IN MEDIO ORIENTE E’ PROSSIMA ALLA FINE”
DI MIKE WHITNEY
Information Clearing House
Non esiste il “caso” nella politica mediorientale. L’assassinio di questa settimana (il 21 novembre scorso, ndt) del Ministro dell’Industria libanese Pierre Gemayel si può comprendere solo nel contesto della lotta in corso tra le forze politiche concorrenti nella regione. Attualmente, in tutto ciò i grandi perdenti sono gli Stati Uniti, a causa della fallimentare campagna in Iraq . La guerra ha seriamente danneggiato l’immagine dell’invincibilità militare americana e ha causato un clamoroso rifiuto della politica di Bush alle elezioni di medio termine. Ora, il paradigma politico in America è cambiato e il ritiro graduale delle truppe americane potrebbe iniziare nel giro di mesi. Inutile dire che questo non è il risultato che i falchi di Washington o di Tel Aviv avevano in mente.
L’assassinio di Gemayel potrebbe essere un tentativo di prevenire l’imminente ritiro delle forze USA ?
Sì.
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Postato da cdcnet il 25/12/2006 (1179 letture)
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Terrore e Guerre: IL RUOLO DELLA GRAN BRETAGNA NELLA GUERRA TRA ISRAELE E GLI HEZBOLLAH
DI DAVID WEARING Information Clearing House
E’ nota l’esistenza di un rapporto privilegiato tra Israele e Stati Uniti, oggetto spesso di dibattito, ben poco invece si sa del ruolo svolto dal governo britannico nella guerra tra Israele e gli Hezbollah. Londra durante il conflitto è stata accusata di “esser rimasta nell’ombra senza muovere un dito”. Al contrario, essa ha svolto un ruolo attivo nel sostenere le azioni d’Israele, fornendo un sostanziale supporto militare, diplomatico e politico.(1)
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Postato da cdcnet il 19/10/2006 (1945 letture)
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IMPERIALISMO: ISRAELE, HEZBOLLAH E L' ARTE DELLA GUERRA
DI LUIS EDGAR SHMID
Rodolfo Walsh
Probabili conseguenze strategiche dell’ultima battaglia arabo-israeliana
Essendo la fanteria un’ “arma economica” e la cavalleria un’ “arma cara”, la sconfitta di una o dell’altra possono avere conseguenze non solo militari ma anche politiche, sociali ed economiche, e molto spesso per un lungo periodo.
Verso il I secolo A.C., la Cina era divisa in sette grandi regni. L’arma principale dei re erano i carri da guerra, armi molto care ma infermabili. Ma in quel momento venne inventata la balestra, arma economica per la fanteria –e molto efficace quando si possedeva una fanteria numerosa-, ed il re Sin iniziò a sconfiggere i suoi rivali, unificando la Cina con un esercito di balestrieri
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Postato da cdcnet il 14/09/2006 (2062 letture)
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Terrore e Guerre: LA MIGLIOR DIFESA E' IL MASSACRO
DI SIMONA MASINI ComeDonChisciotte Questi ultimi 2 mesi sono stati difficili.
Lo so, difficile è un termine vago, sminuente, sicuramente inadeguato per descrivere quanto è accaduto e sta accadendo.
E’ la prima parola che mi viene in mente.
E’ stato difficile, per me, anzi è stato impossibile riuscire a definire tutto ciò che stava avvenendo. Lo è anche ora.
Cosa facciamo? Da dove cominciare?
La conta dei morti? Questo sembra facile, ma….da che ora di quale giorno a che ora di quale giorno? Perché di minuto in minuto, la conta, aumenta!
Basta lo scoppio di una bomba cluster, la mancanza improvvisa - ma non casuale - di elettricità in un reparto ospedaliero, l’esplosione (devo forse dire implosione? Sapete com’è…..non vorrei passare per antisemita!) di un’ ambulanza della Mezza Luna Rossa, l’impossibilità di amputare una parte del corpo colpita da quelle misteriose onde che trapassano, trapassano tutto, pelle, ossa, organi vitali, il crollo di un edificio fatiscente - colpito per legittimissima difesa, ci mancherebbe altro - in un quartiere a caso del Libano o della Palestina (scusate…si può ancora usare la parola Palestina o persino il mero vocabolo è stato già eliminato?) che c’è da riscrivere tutto!
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Postato da cdcnet il 06/09/2006 (1033 letture)
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