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UOMO E ANIMALI: Guida alla lettura
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ALIMENTAZIONE: Guida alla lettura
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11 settembre 2001: Guida alla lettura
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IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!
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LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO
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AFGHANISTAN: ARIA DI SCONFITTA
DI MIKE WHITNEY
counterpunch.org
L’ora di tagliare la corda
“Queste due visioni, una di tirannia e uccisioni, l’altra di vita e
libertà, si sono scontrate in Afghanistan. E grazie alle coraggiose
truppe americane e della coalizione, e grazie ai patrioti afgani,
l’incubo dei talebani è finito e quella nazione sta tornando alla vita.” George W. Bush, The War College Address, 2004
Aspetta un attimo, George.
Gli Stati Uniti non hanno liberato l’Afghanistan.
Non hanno
ricostruito l’Afghanistan. Non hanno né rimosso i signori della guerra
dal potere, né ridotto la produzione di oppio. Non hanno stabilito una
forte istituzione democratica, né hanno migliorato la vita dei normali
lavoratori. Gli Stati Uniti non hanno raggiunto nessuno degli obbiettivi
strategici prestabiliti. I talebani sono più forti che mai, il governo
centrale non è che una corrotta farsa, e, dopo 11 anni di guerra, il
paese è in rovina.
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Postato da cdcnet il 09/11/2012 (381 letture)
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Galleria immagini: LA SQUADRA OMICIDI
Attenzione: Foto estremamente crude
DI MARK BOAL
uruknet.org.uk
Come i soldati americani in Afghanistan abbiano ucciso civili innocenti e mutilato i loro cadaveri - e come i loro ufficiali non siano riusciti a fermarli. In più: uno sguardo esclusivo alle foto criminali di guerra censurate dal Pentagono
All'inizio dello scorso anno, dopo sei duri mesi di servizio in Afghanistan, un gruppo di soldati di fanteria americana ha preso una decisione fondamentale: è finalmente arrivato il momento di uccidere un Haji.
Tra gli uomini della Compagnia Bravo, l'idea di uccidere un civile afghano era stata oggetto di numerose conversazioni, durante le chiacchiere dell'ora di pranzo e delle bull sessions a tarda notte. Per settimane, avevano soppesato l'etica del rapimento "selvaggio" e discusso sulla possibilità di essere catturati. Alcuni di loro erano dibattuti sull'idea, altri furono entusiasti fin dall'inizio. Ma non molto tempo dopo il nuovo anno, quando l'inverno scendeva sulle pianure aride della provincia di Kandahar, decisero di smettere di parlare e iniziarono a premere il grilletto.
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Postato da cdcnet il 16/04/2011 (1260 letture)
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Terrore e Guerre: UCCIDERE UN SOLDATO TALEBANO COSTA 50 MILIONI DI DOLLARI
DI MATTHW NASUTI
kabulpress.org
Uccidere 20 talebani costa un miliardo di dollari/uccidere tutti i talebani costerebbe 1700 miliardi di dollari
Il Pentagono non dirà al pubblico quanto costa localizzare, prendere come bersaglio e uccidere un soldato talebano perché il prezzo è così scandalosamente alto da far sembrare i Talebani dei super-soldati. Come è esposto in questo articolo, il costo stimato per uccidere un Talebano raggiunge i 100 milioni di dollari, mentre una stima conservativa è pari a $50 milioni. Si dovrebbe tenere un dibattito pubblico negli Stati Uniti sulla questione se i Talebani siano diventati un nemico troppo costoso da sconfiggere.
Ogni mese il Pentagono genera pagine e pagine di dubbie statistiche volte a creare l’illusione del progresso in Afghanistan. Per tutta risposta l’autore ha deciso di compilare le sue statistiche da sé. Dato che l’obiettivo di ogni guerra è di uccidere il nemico, l’idea era calcolare quanto costasse ucciderne anche solo uno. Gli ostacoli incontrati nell’atto di produrre tale statistica sono formidabili. Il problema è che il Pentagono continua a classificare illegalmente tutte le notizie negative sulla guerra e le notizie imbarazzanti. Ciononostante, sono state raccolte alcune informazioni da fonti indipendenti. Ecco quello che sappiamo in cifre sommarie e arrotondate:
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Postato da cdcnet il 11/10/2010 (1169 letture)
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GLI AMERICANI SONO PROFONDAMENTE COINVOLTI NEL COMMERCIO DI DROGA AFGHANO
DI GLEN FORD Black Agenda Report
Gli Stati Uniti hanno preparato il terreno per la guerra afghana (e pakistana) otto anni fa, quando permisero il traffico di droga ai signori della guerra sul libro paga di Washington. Ora gli americani, agendo come il Capo dei Capi, hanno compilato liste nere dei rivali, i signori della guerra “talebani”. “È un’occupazione di bande, nella quale i trafficanti di droga alleati degli Stati Uniti sono incaricati di svolgere le attività di polizia e controllo dei confini”.
“I trafficanti di droga alleati degli Stati Uniti sono incaricati di svolgere attività di polizia e di controllo dei confini, mentre i loro rivali sono stati inseriti in liste nere americane”.
Se state cercando il capo del traffico di eroina in Afghanistan, esso è rappresentato dagli Stati Uniti. La missione americana si è evoluta in un’organizzazione di tipo mafioso che avvelena ogni alleanza militare e politica introdotta dagli USA e dal proprio governo fantoccio di Kabul.
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Postato da cdcnet il 23/02/2010 (1164 letture)
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Imperialismo: IL GRANDE GIOCO: LA GUERRA U.S.A. E NATO IN AFGHANISTAN
DI RICK ROZOFF
Stop NATO
Più di cinquanta nazioni in un unico teatro di guerra
Gli Stati Uniti (e la Gran Bretagna) cominciarono a bombardare la capitale afgana di Kabul, il 7 ottobre 2001 con missili da crociera Tomahawk lanciati da navi da guerra e sottomarini nonché con bombe sganciate da aerei da guerra; poco dopo le forze speciali americane iniziarono le operazioni di terra, un compito che è stato poi condotto dalle unità regolari dell'esercito e della Marina. I bombardamenti e le operazioni di combattimento a terra continuano da più di otto anni ed entrambi saranno intensificati a livelli record in breve tempo.
La combinazione delle forze degli Stati Uniti e della NATO rappresenterebbe un numero impressionante, superiore a 150.000 soldati. Per fare un confronto, a partire dal settembre di quest'anno ci sono stati circa 120.000 soldati americani in Iraq e solo una piccola manciata di personale di altre nazioni, quelli assegnati alle missioni di addestramento della NATO - Iraq, che si trovano ancora con loro.
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Postato da cdcnet il 01/01/2010 (2758 letture)
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Imperialismo: AFGHANISTAN: CAPIRE IL "GRAN GIOCO" DEL PETROLIO
DI SEBASTIAN PELLEGRINO Visiones Alternativas
La Casa Bianca concentra i suoi sforzi bellici in Afghanistan, scenario strategico della disputa globale per le maggiori riserve e risorse energetiche dell’Asia.
Le prime decisioni importanti prese dalla nuova amministrazione americana in materia di politica estera, sembrano accordarsi con le premesse pre-elettorali di Barack Obama a riguardo “dei solidi ideali di libertà Americana”. Guantanamo potrebbe essere…il ritiro delle truppe dall’Iraq potrebbe essere…
Apparenza, presunzione e vacuità sono i parametri con cui questa amministrazione gioca prima di esteriorizzare ed applicare una misura extraterritoriale. La componente religiosa, retrogusto della dottrina del “Destino Manifesto”, è la favorita di Obama.
La cuspide dei labirinti discorsivi a fine di febbraio annunciò il prossimo destino delle truppe dell'Iraq. “È mia intenzione ritirare tutte le truppe militari americane dall’Iraq per la fine del 2010” disse l’inquilino della Casa Bianca, anche se lascerà 50.000 soldatti effettivi per “cooperare” con il paese del Golfo Persico.
Nella foto: guerriglieri talebani.
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Postato da cdcnet il 28/04/2009 (1376 letture)
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LE ORIGINI DELLA GUERRA IN AFGHANISTAN
DI VICENC NAVARRO
Sistema/Rebelión
Come si sarebbe potuta evitare la creazione di Al Qaeda e l'11 Settembre
Il nuovo presidente degli Stati Uniti, il Sig. Barack Hussein Obama, ha reso noto che una delle sue intenzioni, è chiedere agli alleati della NATO che aumentino il loro contributo alla guerra d’Afghanistan. Da lì, la necessità che il popolo spagnolo sia informato a riguardo delle origini di questo conflitto. Invece, la maggior parte dei mezzi di comunicazione spagnoli hanno dato una versione distorta di ciò che avvenne in quel paese.
La prima volta che l'Afghanistan apparve nei mezzi di comunicazione spagnoli erano gli anni ottanta, riferendosi all’intervento degli Usa per bloccare l’invasione dell’Afganistan da parte dell’ Unione Sovietica (URSS). L'Afghanistan correva il rischio di trasformarsi in una “colonia” dell’impero sovietico, fatto che fu impedito dell’intervento americano in appoggio alle forze di liberazione che lottavano contro il governo fantoccio, sostenuto dall’Unione Sovietica. Ecco questa è la versione più conosciuta di quello che accadde in Afghanistan negli anni ottanta e seguenti.
Nall'immagine: Mujaheddin al tempo della guerriglia anti-sovietica
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Postato da cdcnet il 05/02/2009 (1794 letture)
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Servizi segreti: LA CIA SI STA SERVENDO DELLA PRODUZIONE DI EROINA AFGHANA?
DI NICK POSSUM
Whispers from the Mean Streets
Una volta nell’esercito si diceva: chi tiene la bocca chiusa non sarà mai punito, tuttavia un mio cliente volle che io indagassi su alcuni aspetti riguardanti il commercio mondiale di eroina.
Cercai un po’ d’informazioni su Internet, feci qualche telefonata e cominciai a nutrire sospetti inquietanti.
La produzione di eroina in Afghanistan, dalla caduta del regime talebano, che aveva condotto ad un severo accordo per la cessazione del suo commercio, si è invece impennata. Il mio contatto nell’ufficio Stupefacenti e Criminalità delle Nazioni Unite mi ha informato che nel 2006, a causa di un incremento del 50% nel raccolto di papavero, si è toccato un nuovo record della produzione mondiale. L’Afghanistan contribuisce ora con il 92% alla produzione mondiale illegale. Inoltre questo anno si prevede un ulteriore significativo incremento.
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Postato da cdcnet il 22/11/2007 (2587 letture)
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LE FORZE DI OCCUPAZIONE SOSTENGONO LE ORGANIZZAZIONI AFGHANE DELLA DROGA
DI MICHEL CHOSSUDOVSKY
Global Research
Miliardi di dollari di guadagno per il crimine organizzato e le istituzioni finanziarie occidentali.
Le forze di occupazione in Afghanistan stanno sostenendo le organizzazioni della droga, che devolvono fra i 120 ed i 194 miliardi di dollari dei guadagni al crimine organizzato, alle agenzie di intelligence ed alle istituzioni finanziarie occidentali.
Il ricavato di questo lucroso, miliardario contrabbando è depositato nelle banche Occidentali. La quasi totalità dei redditi servono interessi corporativi ed associazioni criminali esterne all’ Afghanistan.
Un messaggio radio trasmesso attraverso la provincia assicurava ai coltivatori locali che la International Security Assistance Force (ISAF), condotta dalla NATO, non avrebbe interferito con i campi di papavero che attualmente vengono mietuti.
L’organizzazione della droga Golden Crescent, lanciata dalla CIA negli anni Ottanta, continua ad essere protetta dall’intelligence Usa, unitamente alle forze di occupazione della NATO ed all’esercito inglese. Nei recenti sviluppi, le forze di occupazione inglesi hanno promosso le coltivazioni di oppio attraverso messaggi radio a pagamento.
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Postato da cdcnet il 10/05/2007 (2699 letture)
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Imperialismo: GLI AFGHANI: RIVOGLIAMO I TALEBAN
DI CHRIS SANDS
The Independent
Almeno ci sentivamo sicuri sotto gli estremisti, dicono i residenti di Kandahar, troppo spaventati per uscire quando è buio
Faiz Mohammed Karigar, padre di due figli, ha lasciato Kandahar mentre i Talebani erano al potere in Afghanistan, in quanto era contrario alle loro restrizioni sull'educazione. Ora vuole che i fondamentalisti tornino.
"Quando i Talebani erano qui, scappai verso il confine con l'Iran, ma non fui mai preoccupato per la mia famiglia", dice. "Ogni singolo minuto degli ultimi tre anni sono stato preoccupato. Forse questa notte gli Americani verranno nella mia casa, molesteranno mia moglie e i bambini ed arresteranno me".
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Postato da cdcnet il 21/04/2007 (1550 letture)
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Terrore e Guerre: IL GENOCIDIO DELLE DONNE E DEI BAMBINI AFGHANI
DI GIDEON POLYA
MWC News Network
Il Diritto Internazionale esiste per proteggere il benessere, la sicurezza e la vita di ogni essere umano del pianeta. Quelli che agiscono al di fuori della legge sono dei criminali.
Coloro che agiscono al di fuori del Diritto Internazionale, e così facendo uccidono un grande numero di persone innocenti, senza dubbio devono essere definiti stragisti e gli Americani che agiscono in tal modo sono soggetti alla pena di morte secondo le Leggi Federali degli Stati Uniti.
Il curatore di Mwc News, Shahram Vahdany, mi ha avvisato circa le ultime spaventose stime sulla mortalità infantile nell'Afghanistan occupato dagli USA (vedi MWC News) ed io ho risposto a questo terribile rapporto con la seguente approfondita analisi. Sulla scorta degli ultimi dati dell'UNICEF (diversamente dal "1984" di Orwell, nella gran parte del mondo 2 più 2 fa ancora 4) l'America di Bush è stata coinvolta per oltre 5 anni nell'assassinio di massa di oltre 145.000 donne nel periodo perinatale, 1.400.000 donne in totale e 2.000.000 bambini afghani sotto i 5 anni come documentato in seguito riferimento (a) ai dati demografici e di mortalità dell'UNICEF, (b) al Diritto Internazionale e alla colpevolezza morale.
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Postato da cdcnet il 15/03/2007 (2112 letture)
(Leggi Tutto... | 18474 bytes | Terrore e Guerre | Voto: 0) |
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I TALEBANI 'IN CONTROLLO' DELLA PROVINCIA DI HELMAND
DI JAMES BAYS
Al Jazeera
Al Jazeera ha raccolto prove per cui i combattenti talebani hanno ora il controllo effettivo su ampie parti di una provincia chiave nell'Afghanistan sud-occidentale, nonostante le recenti rivendicazioni della NATO che le basi talebane erano state distrutte.
James Bays ha passato due giorni con i Talebani ad Helmand ed ha scoperto che il gruppo sta gestendo scuole e strutture mediche, viaggia armato e non viene attaccato dalle forze NATO. Ecco il suo reportage:
Oltre le linee talebane, abbiamo viaggiato con un gruppo di combattenti tra i deserti della provincia di Hemland.
Questi uomini temprati sono ben armati e pronti per la battaglia - e mi dicono di essere pronti anche per il martirio.
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Postato da cdcnet il 28/02/2007 (1776 letture)
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Approfondimenti: CHI TRAE VANTAGGIO DAL TRAFFICO DELL'OPPIO AFGHANO?
DI MICHEL CHOSSUDOVSKY
Global Research
Le Nazioni Unite hanno dichiarato che la coltivazione del papavero da
oppio
in Afghanistan
è cresciuta vertiginosamente e che ci si aspetta un suo incremento del
59%
nel 2006.
Si stima che la produzione di oppio sia aumentata del 49% relativamente
al
2005.
I media occidentali in coro danno la colpa ai talebani e ai signori
della
guerra.
Si è detto che l'amministrazione Bush è impegnata a mettere un freno al
traffico di droga dall'Afghanistan:
" Gli Usa sono i principali sostenitori di un'enorme manovra per
liberare
l'Afghanistan dall'oppio..."
Tuttavia con un'amara ironia, la presenza delle truppe Usa
piuttosto che sradicare il traffico di droga è servita a
favorirlo.
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Postato da cdcnet il 16/10/2006 (2680 letture)
(Leggi Tutto... | 12709 bytes | Approfondimenti | Voto: 5) |
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Terrore e Guerre: 11 SETTEMBRE, AFGHANISTAN E LA SOPRAVVIVENZA DELLA CIVILTA'
DI GABRIELE ZAMPARINI
The Cat's Blog
Il 20 settembre 2001, rivolgendosi al Congresso, il Presidente degli Stati Uniti Bush dichiarò: "Gli Stati Uniti rispettano il popolo dell'Afghanistan -- dopotutto, siamo attualmente la sua maggior fonte di aiuto umanitario..."
Il 7 ottobre 2001, rivolgendosi al paese, Bush disse: "Allo stesso tempo, il popolo oppresso dell'Afghanistan conoscerà la generosità degli Stati Uniti e dei nostri alleati. Mentre colpiamo bersagli militari, sganciamo anche cibo, medicinali e provviste per gli uomini, le donne e i bambini dell'Afghanistan che muoiono di fame. Gli Stati Uniti d'America sono amici del popolo afghano..."
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Postato da cdcnet il 22/09/2006 (1764 letture)
(Leggi Tutto... | 21319 bytes | Terrore e Guerre | Voto: 2) |
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Terrore e Guerre: MORTE MADE IN U.S.A.
DI MOHAMMED DAUD MIRAKI, PhD
Vediamo se la vostra coscienza è ancora anestetizzata
(A sinistra) UN PICCOLO TERRORISTA: GIOISCI DEL PRODOTTO USA.
Attenzione: foto molto impressionanti
Ho fatto questa foto l'ultimo giorno del mio viaggio: uno di tre gemelli. L'Afghanistan è diventato un disastro che le parole non possono descrivere, così ho deciso di illustrarlo attraverso queste foto di bambini nati deformi. In varie occasioni, ho fatto presente che abbiamo bisogno di fondi per costruire un istituto di ricerca e le relative stazioni di controllo. Sfortunatamente la maggior parte di voi, di questa richiesta, se ne è lavato le mani. Mi chiedo se queste foto potrebbero elevare la vostra umanità, soffocata da una vita confortevole e da desideri materiali. Ripeto, sta a voi fare ciò che ritenete umano; non dovrebbe essere troppo difficile. I fondi per l'istituto di ricerca sono una piccola cosa da pagare, dopo che i dollari delle vostre tasse hanno creato questo disastro. Che vi piaccia, che lo ammettiate o lo neghiate, non vi assolve dalla complicità indiretta in questi crimini di guerra. Se ogni persona che visita questo sito versasse ciò che spende in bibite nel giro di un mese, avremmo i fondi necessari a costruire le strutture di ricerca.
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Postato da cdcnet il 02/07/2006 (90446 letture)
(Leggi Tutto... | 26744 bytes | Terrore e Guerre | Voto: 4.41) |
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Approfondimenti: L'URANIO IMPOVERITO FALCIDIA GLI ABITANTI
DI MASSIMO FINI Tutti i media occidentali stanno celebrando la vittoria di Hamid Karzai (il 55,3% dei suffragi) "il primo presidente democraticamente eletto nella storia dell'Afghanistan". E da questo evento democratico politici, politologi, analisti, esperti, sempre occidentali, traggono i migliori auspici per il futuro del popolo afghano. Non è di questo parere Jooma Khan. Chi è costui e come si permette? Jooma Khan è un vecchio che vive in un villaggio della provincia di Laghman, nell'Afghanistan nord orientale. Ha detto Jooma: "Dopo che gli americani hanno distrutto i nostri villaggi e ucciso molti di noi, siamo rimasti senza le nostre case e non abbiamo niente per sfamarci. In ogni caso noi avremmo anche superato queste sofferenze e perfino le avremmo accettate, se gli americani non ci avessero tutti condannati a morte. Quando ho visto nascere mio nipote deforme mi sono reso conto che le mie speranze per il futuro erano scomparse. Ciò è differente dalla disperazione provata per le barbarie russe, anche se a quel tempo persi il mio figlio più grande, Shafiqullah. Questa volta sento invece che noi siamo parte dell'invisibile genocidio che l'America ci ha buttato addosso, una morte silenziosa da cui non potremo fuggire". Quella di Jooma Khan è una delle tante testimonianze rese davanti al Tribunale Internazionale per l'Afghanistan.
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Postato da cdcnet il 19/04/2006 (1685 letture)
(Leggi Tutto... | 5613 bytes | Approfondimenti | Voto: 5) |
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