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11 settembre 2001: Guida alla lettura
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IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!
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LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO
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MITO E REALTA' DELLA LOTTA ANTIDROGA IN VENEZUELA
DI ROMAIN MIGUS Voltairenet.org
Per preparare lå¼›pinione pubblica internazionale su un possibile attacco militare contro il Venezuela, la propaganda USA insiste nella menzogna secondo cui il governo di Chavez in Venezuela appoggia i narcotrafficanti. Questa accusa calunniosa svanisce perch il governo bolivariano rivoluzionario considera che un suo dovere educare ed emancipare i drogati e combatte duramente i trafficanti. Negli USA lå¼›pposto, ed per questo per esempio che la produzione di droga prospera in Colombia ed Afghanistan, due paesi distanti e protetti dagli Stati Uniti. Romain Migus riassume il sostegno in cifre.
La fine degli accordi che il Governo Bolivariano intratteneva con la Drug Enforcement Administration in Venezuela (DEA) segna l段nizio di una guerra mediatica e psicologica contro la Rivoluzione Bolivariana. Si sono sentite numerose dichiarazioni del governo statunitense che pretendono di fare credere che le mafie della droga regnano nel Venezuela. Queste calunnie, nonostante siano state smentite da varie documentazioni di organismi internazionali, sono amplificate dalle grandi imprese transnazionali della comunicazione. Il consumatore di questo tipo di informazione tende quindi a denigrare il governo bolivariano.
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Postato da cdcnet il 09/11/2009 (418 letture)
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Politica: IL VENEZUELA DOPO IL REFERENDUM
DI TARIQ ALI
Counterpunch
Lezioni per i bolivariani
La sconfitta di misura di Hugo Chavez nel referendum è stata il risultato di un’astensione su larga scala da parte dei suoi sostenitori. Il 44 per cento dell’elettorato è rimasto a casa. Perché? Innanzitutto, perché non hanno capito o accettato il fatto che questo fosse un referendum necessario. Le misure relative alla settimana lavorativa ed altre riforme sociali proposte potrebbero essere facilmente discusse dal parlamento in carica. Gli argomenti chiave erano la rimozione delle restrizioni sull’elezione del capo del governo (come nel caso della maggior parte dell’Europa) e l’avvicinamento ad uno "stato socialista". Sull’ultimo semplicemente non c’è stato abbastanza dibattito alla base.
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Postato da cdcnet il 13/12/2007 (930 letture)
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IMPERIALISMO: EMERGE UN RAPPORTO CIA PER LA DESTABILIZZAZIONE DEL VENEZUELA
DI JAMES PETRAS
Counterpunch
I media occidentali hanno dato spazio soprattutto alle reazioni di Chavez all'ingerenza USA e ad alcuni dei quesiti del referendum tenutosi ieri in Venezuela. Ma ciò che non è stato evidenziato è che la minaccia di ingerenza USA era tutt'altro che una fantasia del presidente venezuelano, e la posta in gioco nel referendum riguardava soprattutto la socializzazione e democratizzazione dell'economia di base. N.d.r.
Il 26 novembre 2007 la televisione di stato venezuelana ha fatto circolare un rapporto confidenziale inviato dall'ambasciata statunitense alla CIA che rivela la devastante operazione clandestina degli Stati Uniti e che influenzerà il referendum di domenica, 2 dicembre 2007.
Il rapporto inivato da un'ufficiale dell'ambasciata, Michale Middleton Steer, era indirizzato al Direttore della CIA, Michael Hayden. Il rapporto era intitolato “Advancing to the Last Phase of Operation Pincer” (anticipazione dell'ultima fase dell'operazione “tenaglia”) ed aggiorna sull'attività di un'unità della CIA dall'acronimo “HUMINT” (human intelligence) che è coinvolta nell'azione clandestina di destabilizzare l'imminente referendum e coordinare la milizia civile sconfitta alle elezioni dal governo Chavez. L'inchiesta dell'ambasciata e della CIA stima che il 57% dei votanti approverebbe gli emendamenti costituzionali proposti da Chavez, ma prevede anche il 60% di astenzione.
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Postato da cdcnet il 07/12/2007 (956 letture)
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LA LITE TRA CHAVEZ E JUAN CARLOS: L'APPOGGIO DELLA SPAGNA AL GOLPE DEL 2002
DI PABLO OUZIEL
Online Journal
Lo scontro tra la monarchia spagnola e il socialismo
Il 1 agosto 1969 la rivista Time citò la seguente frase del Generalissimo Francisco Franco: "Consapevole della mia responsabilità di fronte a Dio e alla storia e prendendo in considerazione le qualità che si trovano nella persona del principe Juan Carlos di Borbone, che è stato perfettamente istruito per intraprendere l'alta missione a cui potrebbe essere chiamato, ho deciso di proporre egli alla nazione come mio successore". Con questa affermazione iniziò la relazione formale tra l'attuale re di Spagna e il dittatore fascista del paese.
Nel novembre 2007 al summit Ibero-Americano a Santiago del Cile, il re di Spagna, Juan Carlos, ha puntato il dito contro il presidente venezuelano Hugo Chávez e gli ha chiesto, "perché non ti stai zitto?", dopo che Chávez aveva definito l'ex primo ministro spagnolo José María Aznar un fascista, e dopo che José Luis Rodríguez Zapatero, l'attuale primo ministro spagnolo, aveva cercato di difendere Aznar.
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Postato da cdcnet il 25/11/2007 (1349 letture)
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LA VECCHIA SQUADRACCIA DELL'IRAN-CONTRA FA DI TUTTO PER SCREDITARE CHAVEZ
DI JOHN PILGER
The Guardian
Ho fatto una passeggiata con Roberto Navarrete, all’interno dello Stadio Nazionale di Santiago, Cile. Sferzato dal vento freddo che soffiava dalle Ande, era deserto e lugubre. Mi diceva che molte cose non erano cambiate: la rete da pollaio, sedili spaccati, gli sgabuzzini da dove risuonavano le urla. Ci siamo fermati davanti ad un grande numero 28. "Ecco dove stavo, davanti al segnapunti. Ecco dove venivo portato per subire le torture." .
Milioni di "trattenuti o scomparsi" sono stati imprigionati dentro lo stadio, nella scia del golpe –orchestrato dagli USA- del generale Augusto Pinochet, contro la democrazia di Salvador Allende, l’ 11/09/1973. La maggior parte degli abitanti dell’America Latina, gli "abandonados", non ha mai dimenticato la lezione di storia e d’infamia tenutesi il primo "11/09". Roberto dice: "Negli anni di Allende c’era la speranza che l’animo umano potesse trionfare". "Ma il America Latina coloro che ritenevano di essere nati per governare hanno agito con tale brutalità nel difendere i loro diritti, le proprietà, la stretta sulla società da essersi avvicinati al fascismo vero e proprio. Persone ben vestite, le cui case traboccavano di cibo, manifestarono suonando pentole con tanto vigore, quasi fossero stati loro i bisognosi. Così accadde 36 anni fa in Cile. Così accade adesso in Venezuela. Chávez è come Allende, tutto ciò è così evocativo per me!".
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Postato da cdcnet il 23/08/2007 (1041 letture)
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Servizi segreti: LA CIA STA TENTANDO DI UCCIDERE HUGO CHAVEZ ?
DI CHRIS CARLSON
Information Clearing House
"Voglio uccidere quel figlio di puttana", ha dichiarato il capitano della Guardia Nazionale venezuelana, Thomas Guillen, in una telefonata registrata alla moglie. Durante la conversazione, mandata in onda lo scorso mese sulla tv di stato venezuelana, il capitano ha rivelato il piano, elaborato assieme al padre, per uccidere il presidente Hugo Chávez. Il giorno seguente, il capitano e suo padre, Ramon Guillén Dávila, generale ritirato, sono stati arrestati e incarcerati per aver cospirato contro il Presidente del Venezuela. [1]
Nelle ultime settimane, Hugo Chávez ha a più riprese avvertito che gli Usa tramano per farlo fuori e stanno aumentando le attività dirette contro il suo governo e la sua persona. Chávez ha anche affermato che la CIA sta lavorando con alcuni contatti del famoso terrorista cubano, nonché agente CIA, Posada Carriles, elaborando piani per il suo assassinio. C'è qualche verità in tutto ciò? Potrebbe essere un'altra classica cospirazione della CIA al fine di uccidere un nuovo "nemico” ufficiale degli Stati Uniti? Una rapida occhiata ai legami tra CIA e il generale Ramon Guillén Dávila mostra che la possibilità è decisamente fondata.
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Postato da cdcnet il 02/05/2007 (1845 letture)
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BONO ATTACCA IL VENEZUELA
DI WAYNE MADSEN
Wayne Madsen Report
Il Venezuela Solidarity Network ci ha mandato il seguente appello a Bono, la cosiddetta rock-star “umanitaria”
Caro Bono,
Nella pagina “Hearts & Minds” del vostro sito Web, iniziate un appello agli altri con una citazione del Mahatma Gandhi, “Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo”. Il vostro appello prosegue sottolineando i molti sforzi filantropici fatti dagli U2 attraverso gli anni. Questi includevano concerti per beneficenza e altre campagne mondiali per questioni quali i diritti umani, la sostenibilità, la riduzione del debito, l'Aids, la povertà, le malattie, il militarismo e l'oppressione politica.
Visto questo passato, molte persone nel mondo sono rimaste scioccate nello scoprire che siete tra i proprietari, attraverso la Elevation Partners, di Pandemic/Bioware, produttore di “Mercenaries 2”.
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Postato da cdcnet il 13/04/2007 (1449 letture)
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Politica: LA GUERRA LIBERALE ALLA DEMOCRAZIA
DI JOHN PILGER
New Statesman
"Hugo Chávez esprime il tipo di democrazia genuina ed esuberante da tempo abbandonata dalla Gran Bretagna"
Nel nuovo libro di Andrew Cockburn, “Rumsfeld”, il divario fra il potere dilagante e le sue lontane vittime si chiude. Donald Rumsfeld, Segretario alla Difesa statunitense fino allo scorso anno e uno degli artefici del bagno di sangue in Iraq, è descritto come uno che, dal suo ufficio al Pentagono, dirigeva personalmente la tortura di esseri umani, usando “fobie individuali come la paura dei cani, per indurre stress” e “asciugamani bagnati e acqua gocciolante per provocare una percezione di semi-soffocamento” . Le prove documentate da Cockburn dimostrano che altri mafiosi di Bush, come Paul Wolfowitz, attualmente presidente della Banca Mondiale “erano già d’accordo che Rumsfeld avrebbe dovuto approvare qualsiasi azione, eccetto le più severe, del tipo asciugamani bagnati, senza limiti” .
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Postato da cdcnet il 29/03/2007 (1063 letture)
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Politica: L'OLIGARCHIA VENEZUELANA TENTA DI PROVOCARE UNA CRISI ALIMENTARE
DI SALIM LAMRANI
Mondialisation
L'oligarchia venezuelana, opposta alle riforme economiche e sociali del presidente Chavez, tenta nuovamente di destabilizzare la nazione, speculando sui prezzi dei prodotti di prima necessità. Dopo il colpo di stato dell'aprile 2002, ed il sabotaggio petrolifero del dicembre 2002, l'elite aspira a provocare una crisi alimentare e a scatenare moti nel Paese.
Gli ipermercati venezuelani hanno aumentato a dismisura il prezzo dei prodotti di base, come la carne, lo zucchero ed i cereali, rendendoli inaccessibili alla popolazione e creando così serie difficoltà alimentari. Secondo la Banca Centrale del Venezuela (BCV) pressoché un quarto del paniere è gravato dall'inflazione artificiale, che tocca in primo luogo le classi più modeste. Così, i prezzi sono aumentati in media del 66%, e, in certi casi, sono più che duplicati. Per esempio, il prezzo del pollo ha subito un'inflazione del 110% e quello del formaggio del 245%. (1)
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Postato da cdcnet il 13/03/2007 (1478 letture)
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Opinioni: ENTUSIASTI DI CHAVEZ?
DI DON ROBERTSON
The American Philosopher
Il direttore dell'Intelligence Nazionale John
Negroponte è un uomo, come
riferisce la German Press Agency, ossessionato dal
presidente del Venezuela
Hugo Chavez. Durante una recente udienza di ratifica
al Senato, il direttore
Negroponte, in qualità di nuovo Segretario di Stato
delegato, il che lo
rende il braccio destro del Segretario di Stato
Condoleezza Rice, ha
descritto il presidente Hugo Chavez come un leader
parte di un gruppo di
"populismo radicale" che continua a diffondersi come
una specie di
spaventosa peste politica in tutta l'America Latina.
"Populismo radicale", così come lo ha usato il
direttore Negroponte in
questa luce poco lusinghiera, per me è un termine
nuovo. Che cosa si intende secondo la Dottrina di Monroe
col termine populismo radicale con cui Negroponte sta
dipingendo Hugo Chavez, il
capo regolarmente eletto di uno dei nostri vicini
del sud
?
Hugo Chavez è troppo popolare? È così popolare che
si è radicalizzato?
Suppongo che in questo caso si possa dire di si.
Nonostante una tale accusa
di "populismo radicale" sia stata posta
particolarmente bene da John
Negroponte, dato che il presidente sotto la cui
amministrazione Negroponte
lavora è così radicalmente impopolare sia nel suo
paese che in tutto il
mondo, in cui sta intraprendendo più guerre dei
quattordici precedenti
presidenti assieme.
E, l'antitesi Chavez è pericolosa?
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Postato da cdcnet il 20/02/2007 (1128 letture)
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