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· 11 settembre 2001

 

  11 settembre 2001: Guida alla lettura

 

  IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!

 

  LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO

 

  Stat

 

 
 
comeDonChisciotte.net: Venezuela

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  Venezuela VENEZUELA: SALE LA TENSIONE E GLI USA ANNUNCIANO ESERCITAZIONI MILITARI

FONTE: ANTIMEDIA.ORG

Il coinvolgimento delle forze armate USA in una prossima esercitazione militare multilaterale in Sud America ha suscitato preoccupazioni su possibili secondi fini da parte degli Stati Uniti.

L’esercitazione, denominata “Operation United States United“, prevede l’installazione di una base militare temporanea in tre paesi che confinano con il Venezuela : Perù, Brasile e Colombia.

 
 
  Postato da cdcnet il 11/05/2017 (126 letture)
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  Venezuela Michael Hudson: BLOOMBERG FA IL GIOCO SPORCO CON IL VENEZUELA - E CON ME

DI MICHAEL HUDSON
CounterPunch.org

Mi sono appena imbattuto in un fatto sgradevole ed imbarazzante con Bloomberg, e sento di esser caduto in un’imboscata e di aver  inciampato nei sacchetti di sabbia quando ho visto che le mie parole sono state usate fuori dal loro contesto, riportandole in un articolo scritto da giornalisti di Bloomberg sul Venezuela – evidentemente hanno cercato di distorcere le mie opinioni e giocando sporco con il  Venezuela.

 
 
  Postato da cdcnet il 18/04/2017 (226 letture)
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  Venezuela Politica: MA CHE SUCCEDE DAVVERO IN VENEZUELA?

DI JORGE MARTIN
Information Clearing House

C’è stato un colpo di stato in Venezuela!  Maduro ha preso tutto il potere!”    Solo pochi giorni prima del 15° anniversario del colpo di stato – di breve durata – contro il presidente democraticamente eletto Chavez (11-13 aprile 2002), quelli  che fecero quel colpo di stato (l’oligarchia venezuelana, i  capi di  Washington, i loro leccapiedi di Buenos Aires, Brasilia, Santiago del Cile e Lima e tutto quel pacco di lupi mediatici plaudenti da Madrid agli USA) hanno cominciato a gridare come iene contro un presunto “auto golpe” fatto dal presidente Maduro.

 
 
  Postato da cdcnet il 04/04/2017 (287 letture)
(Leggi Tutto... | 17897 bytes aggiuntivi | Politica | Voto: 0)
 

 
  Venezuela E' IL CAOS TOTALE

IL VENEZUELA CHIUDE LA FRONTIERA CON LA COLOMBIA PER ARGINARE LA 'MAFIA' DEL CONTRABBANDO DI VALUTA

FONTE: ZEROHEDGE

Come se la situazione non fosse già abbastanza caotica nell’utopia socialista venezuelana a seguito delle decisione del Presidente Maduro di seguire il programma utilizzato dal Primo Ministro indiano Modi e annunciare che la valuta più largamente diffusa (100 bolivar, dal valore di 3 cents di dollaro) sarebbe stata ritirata dal mercato entro 72 ore, stanotte egli ha deciso di chiudere la frontiera con la Colombia per reprimere il contrabbando di valuta da parte delle cosiddette “mafie”.

 
 
  Postato da cdcnet il 15/12/2016 (209 letture)
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  Venezuela QUANTO E' GRAVE LA CRISI DEL VENEZUELA ?

DI GABRIEL HETLAND
thenation.com

Secondo il New York Times, il Venezuela è "un paese che è in uno stato di collasso totale", con gli uffici statali chiusi, la fame diffusa, e gli ospedali carenti di tutto che assomigliano ad un inferno sulla terra. Vi è riferito, "c’è poco traffico a Caracas, semplicemente perché così poche persone, sia per mancanza di denaro che di lavoro, escono". Il Washington Post, che ha ripetutamente sollecitato l'intervento straniero contro il Venezuela, descrive il paese utilizzando simili, a volte identici, termini quali "collasso", "catastrofe", "completo disastro" e "Stato fallito".

Un recente articolo del Post descrive questo scenario: "Nei McDonald, vuoti di clienti a causa dell'inflazione galoppante, un Happy Meal costa quasi un terzo di un salario medio mensile. Il Venezuela è pure a corto di birra - crisi economica grave ". Quando la Coca-Cola ha annunciato l'intenzione di fermare la produzione a causa della mancanza di zucchero, Forbes ha definito il Venezuela "il paese senza Coca-Cola". The Wall Street Journal riporta timori che la gente "morirà di fame".
 
 
  Postato da cdcnet il 03/07/2016 (666 letture)
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  Venezuela LOTTA PER LA SOPRAVVIVENZA IN VENEZUELA

craDI LISA SULLIVAN
consortiumnews.com

MENTRE SI RIAFFERMANO IN AMERICA LATINA LE POLITICHE NEOLIBERISTE PROMOSSE DAGLI STATI UNITI, IL GOVERNO SOCIALISTA VENEZUELANO È GIUNTO A UN PUNTO DI NON RITORNO, AFFLITTO DA UNA GRAVE CRISI ECONOMICA; MA LISA SULLIVAN VEDE EMERGERE DAL BASSO UNA LOTTA PER LA SOPRAVVIVENZA DA PARTE DI MOLTI VENEZUELANI.

Per trentadue anni il Venezuela è stato la mia casa. Le sue montagne mi hanno regalato bellezza, i suoi barrios la musica, le sue lotte uno scopo e la sua gente molto amore. La sua rivoluzione bolivariana mi ha dato speranza. Come non sentire la speranza quando la maggior parte dei miei vicini – di età dai 2 ai 70 – studiano tutti, lì nella nostra piccola città produttrice di patate tra le montagne del Venezuela occidentale? Come non avere fiducia, quando diciotto famiglie vicine hanno ricevuto una nuova casa al posto delle loro vecchie, affollate catapecchie?

Nella foto: gente in fila a Caracas fuori da un supermercato.

 
 
  Postato da cdcnet il 16/06/2016 (585 letture)
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  Venezuela Paul Craig Roberts: WASHINGTON BRINGS REGIME CHANGE TO VENEZUELA

By Paul Craig Roberts
May 02, 2016 Information Clearing House

According to President Obama, the world’s only superpower, the unipower, the exceptional country is threatened by small Venezuela in South America !

In an executive order last year, renewed this year, President Obama declared Venezuela to be an “unusual and extraordrinary threat to the national security and foreign policy of the United States” and declared a “national emergency” to counter the “Venezuelan threat”/ ).

This manufactured “extraordinary threat” serves as the Obama regime’s excuse for overthrowing President Maduro in Venezuela.

It is a Washington tradition to overthrow elected Latin American governments that try to represent the interest of the people, and not the interest of US corporations and banks.

 
 
  Postato da cdcnet il 03/05/2016 (364 letture)
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  Venezuela Interviste: THE STRANGE DEATH OF HUGO CHAVEZ

An Interview with Eva Golinger

By Mike Whitney 
April 25, 2016 Counterpunch

MW– Do you think that Hugo Chavez was murdered and, if so, who do you think might have been involved?

Eva Golinger–  I believe there is a very strong possibility that President Chavez was assassinated. There were notorious and documented assassination attempts against him throughout his presidency. Most notable was the April 11, 2002 coup d’etat, during which he was kidnapped and set to be assassinated had it not been for the unprecedented uprising of the Venezuelan people and loyal military forces that rescued him and returned him to power within 48 hours. I was able to find irrefutable evidence using the US Freedom of Information Act (FOIA), that the CIA and other US agencies were behind that coup and supported, financially, militarily and politically, those involved. Later on, there were other attempts against Chavez and his government, such as in 2004 when dozens of Colombian paramilitary forces were captured on a farm outside of Caracas that was owned by an anti-Chavez activist, Robert Alonso, just days before they were going to attack the presidential palace and kill Chavez.


(TRADUZIONE IN ITALIANO ALL'INTERNO)

 
 
  Postato da cdcnet il 25/04/2016 (599 letture)
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  Venezuela WHAT HAPPENED IN VENEZUELA?

By Arnold August
counterpunch

The December 6, 2015 election resulted in a clear victory of the opposition over the Bolivarian alliance led by the Partido Socialista Unido de Venezuela (PSUV). The opposition won 112 seats, obtaining votes from 67.7% of the approximately 74% of the electorate who voted. The Bolivarian coalition won 55 seats and garnered 42% of the votes. This provides the opposition with one more seat than the minimum 111 needed to be declared a full majority. The 112-seat block holds 20 seats more than a simple majority. This status provides the opposition with the control of the unicameral National Assembly.

By obtaining two-thirds of the National Assembly (NA), the opposition may approve organic laws, propose reforms and make constitutional amendments, to replace members of the Supreme Tribunal of Justice, the National Electoral Board and other public authorities, but only with the approval of other legal bodies. The NA, to be installed in January 2016, must comply with its powers already enshrined in the Constitution. The system of Venezuela is not parliamentary, but mixed, as there are checks and balances between the five branches of government.
 
 
  Postato da cdcnet il 14/12/2015 (408 letture)
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  Venezuela SI PREPARA UN INTERVENTO MILITARE STATUNITENSE IN VENEZUELA?

IL GIORNALISTA RAFAEL POLEO PARLA DI UN IMMINENTE INVASIONE DEL VENEZUELA.

eeDI ATTILIO FOLLIERO
umbvrei.blogspot.it

Il giornalista venezuelano Rafael Poleo, della destra più estrema e reazionaria il 26 novembre ha pubblicato una serie di Twitter; in uno di questi segnala l'imminenza di una invasione militare internazionale in Venezuela, come quella della Repubblica Dominicana nel 1965. La Repubblica Dominicana nel 1965 fu invasa dalle forze statunitensi ed ovviamente quando il Poleo parla di una invasione internazionale in Venezuela si riferisce alle forze statunitensi.

Ricordiamo anche che Barack Obama nello scorso mese di marzo ha emesso un decreto con il quale ha dichiarato il Venezuela un pericolo speciale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Tutte le volte che gli USA hanno emesso un simile decreto hanno poi proceduto ad invadere il paese oggetto del decreto stesso.
 
 
  Postato da cdcnet il 30/11/2015 (546 letture)
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  Venezuela LE 7 AZIONI DEGLI USA PER GIUSTIFICARE UN ATTACCO AL VENEZUELA

venezuelaDI CARLO SANTA MARIA
actualidad.rt.com  

La recente dichiarazione del presidente Barak Obama che ha parlato del Venezuela come di una minaccia estrema ed eccezionale ha due argomenti che a stento permettono una analisi razionale data la stranezza delle affermazioni. E' invece possibile capirla  tenendo conto delle reazioni emotive (comunque preoccupanti), al di là del quadro normativo della diplomazia e delle pratiche di rispetto in campo sociale, umano e politico.

Il primo fondamento è l'Eccezionalismo, dottrina fondamentale del governo degli Stati Uniti e legato alla sua cultura intrinseca, secondo cui questa nazione ha un destino dichiarato che la obbliga  ad esercitare il controllo e sorvegliare il mondo, affinchè si sviluppi secondo i propri criteri circa la giustizia e la libertà. Dio li ha destinati ad essere il popolo eletto il che implica avere il diritto di applicare tutti gli strumenti terreni per forzarli a seguire il suo cammino, ovviamente, torcendo il collo o il braccio, a chi non accetti il discorso 'divino'.
 
 
  Postato da cdcnet il 16/03/2015 (871 letture)
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  Venezuela AGGRESSIONE IN VISTA ? EVA GOLINGER RIVELA I PIANI USA IN VENEZUELA

FONTE: RT.COM

Come è già successo con Panama e Granada, è probabile che gli Stati Uniti finiranno per attaccare militarmente il Venezuela. Ma questi due paesi come anche Caracas non rappresentano una minaccia per gli Stati Uniti, ma a differenza dei primi, il paese sudamericano ha risorse strategiche. L'avvocatessa e scrittrice Eva Golinger ha analizzato la situazione esplosiva tra Venezuela e Stati Uniti

Dichiarare una emergenza nazionale e classificare il Venezuela come una minaccia per la sicurezza interna degli Stati Uniti aggrava ulteriormente i rapporti già in difficoltà tra i due paesi. L'avvocatessa e scrittrice Eva Golinger ha analizzato i piani degli Stati Uniti in Venezuela per RT

È reale la minaccia di un'azione militare degli Stati Uniti contro il Venezuela?
 
 
  Postato da cdcnet il 12/03/2015 (846 letture)
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  Venezuela Imperialismo: US AGGRESSION AGAINST VENEZUELA

us-venezuela-tensionFACT NOT FINCTION

by EVA GOLINGER
counterpunch.org

Recently, several different spokespersons for the Obama administration have firmly claimed the United States government is not intervening in Venezuelan affairs. Department of State spokeswoman Jen Psaki went so far as to declare, “The allegations made by the Venezuelan government that the United States is involved in coup plotting and destabilization are baseless and false.” Psaki then reiterated a bizarrely erroneous statement she had made during a daily press briefing just a day before: “The United States does not support political transitions by non-constitutional means”.

Anyone with minimal knowlege of Latin America and world history knows Psaki’s claim is false, and calls into question the veracity of any of her prior statements. The U.S. government has backed, encouraged and supported coup d’etats in Latin America and around the world for over a century.
 
 
  Postato da cdcnet il 27/02/2015 (753 letture)
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  Venezuela Imperialismo: LA LOTTA DEL VENEZUELA CONTRO 'UN NEMICO COMUNE'

DI MIKE ALBERT
johnpilger.com

John Pilger intervistato da Mike Albert per Telesur, la rete televisiva latinoamericana.

Albert: Perché gli Stati Uniti dovrebbero voler rovesciare il governo in Venezuela?

Pilger: Qui ci sono principi e dinamiche semplici al lavoro. Washington vuole sbarazzarsi del governo venezuelano perché è indipendente dai piani USA per quella regione e perché è provato che il Venezuela ha le più grandi riserve di petrolio al mondo e utilizza il suo reddito petrolifero per il miglioramento della qualità della vita della propria gente.

La lotta del Venezuela contro “un nemico comune”. Il Venezuela resta una fonte di ispirazione per riforme sociali in un continente devastato dagli storicamente rapaci Stati Uniti. Un servizio a cura di Oxfam, a suo tempo, descrisse benissimo la rivoluzione sandinista in Nicaragua chiamandola “la minaccia di un buon esempio”. È stato così in Venezuela da quando Hugo Chàvez vinse le sue prime elezioni.
 
 
  Postato da cdcnet il 18/02/2015 (776 letture)
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  Venezuela Imperialismo: VENEZUELA: A COUP IN REAL TIME

Maduro y militaresBy Eva Golinger
Venezuelanalysis

There is a coup underway in Venezuela. The pieces are all falling into place like a bad CIA movie. At every turn a new traitor is revealed, a betrayal is born, full of promises to reveal the smoking gun that will justify the unjustifiable. Infiltrations are rampant, rumors spread like wildfire, and the panic mentality threatens to overcome logic. Headlines scream danger, crisis and imminent demise, while the usual suspects declare covert war on a people whose only crime is being gatekeeper to the largest pot of black gold in the world.

This week, as the New York Times showcased an editorial degrading and ridiculing Venezuelan President Maduro, labeling him “erratic and despotic” (“Mr. Maduro in his Labyrinth”, NYT January 26, 2015), another newspaper across the Atlantic headlined a hack piece accusing the President of Venezuela’s National Assembly, Diosdado Cabello, and the most powerful political figure in the country after Maduro, of being a narcotics kingpin (“The head of security of the number two Chavista defects to the U.S. and accuses him of drug trafficking”, ABC, January 27, 2015). The accusations stem from a former Venezuelan presidential guard officer, Leasmy Salazar, who served under President Chavez and was recruited by the U.S. Drug Enforcement Agency (DEA), now becoming the new “golden child” in Washington’s war on Venezuela.
 
 
  Postato da cdcnet il 04/02/2015 (886 letture)
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  Venezuela LA VERITA' SUL VENEZUELA. UNA RIVOLTA DEI RICCHI, NON UNA CAMPAGNA DI TERRORE

weisbrot guardianDI MARK WEISBROT
The Guardian

Le immagini forgiano la realtà, e questo dà alla televisione, ai video, perfino alle fotografie un potere che può scavare in profondità nella mente delle persone, anche senza che se ne rendano conto. E anche io pensavo di essere immune alle descrizioni ripetitive del Venezuela come uno stato fallito piagato da una rivolta popolare.

Ma non ero preparato per quello che ho visto a Caracas questo mese, ossia quanta poca quotidianità fosse all’interno delle proteste, quella normalità che ha prevalso nella stragrande maggioranza della città: anche io ero stato convinto dall’immaginario dei media.
 
 
  Postato da cdcnet il 24/03/2014 (1027 letture)
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  Venezuela BEHIND THE LIES ABOUT VENEZUELA'S PROTESTS

by GARRY LEECH
counterpunch.org

US Secretary of State John Kerry recently called on the Venezuelan government to end the “terror campaign against its own citizens.”
Kerry’s words are just the latest in US and mainstream media efforts to portray the month-long protests in Venezuela as peaceful popular demonstrations against an authoritarian regime that has resorted to repression to quell the uprisings.  As a result, the Venezuelan government, as Kerry’s statement illustrates, is being blamed for most of the 28 deaths that have occurred.
But is this portrayal accurate?
A closer look at the reality on the ground paints a very different picture. From the beginning, the protesters have been armed, have conducted widespread arson and have been intent on achieving the unconstitutional overthrow of a democratically-elected government.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/03/2014 (1087 letture)
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  Venezuela Galleria immagini: VENEZUELA E TWITTER, L'ORGIA DELLA DISINFORMAZIONE

disintwitterDI PASCUAL SERRANO
eldiario.es

Prima arrivò internet, poi i social network. La conclusione sembrava senza appello, si era arrivati alla democratizzazione delle informazioni. I cittadini, osservatori, testimoni, armati con i loro gadgets tecnologici e una connessione a banda larga mobile avevano rovesciato l'oligopolio dei grandi media mettendo fine ai loro interessi e manipolazioni che hanno condizionato il giornalismo. In primo luogo oggi, attraverso blog e social network la realtà sarebbe arrivata in casa, senza le mediazioni perverse dei media.

Effettivamente la diagnosi sul potere e l'applicazione della manipolazione da parte dei media mainstream ha avuto successo, ma l'illusione che stavamo andando a conoscere la verità attraverso la partecipazione di massa dei cittadini  e tutto il potenziale tecnologico ora sembra perlopiù un miraggio.
 
 
  Postato da cdcnet il 10/03/2014 (902 letture)
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  Venezuela USA CONTRO VENEZUELA: LA GUERRA FREDDA SI SCALDA

Free Image Hosting at www.ImageShack.us DI NIL NIKANDROV
strategic-culture.org

Durante il recente carnevale in Venezuela, delle sacche isolate di proteste studentesche che avevano manifestato in molte grandi città, come per magia, sono svanite. O, per essere più precisi , hanno smesso di manifestare nei quartieri più residenziali.
Gli organizzatori di queste proteste anti-governative avevano assicurato al mondo che quest'anno non ci sarebbe stato nessun  carnevale e che la gente non sarebbe scesa sulle spiagge dei Caraibi, come si è sempre fatto, perché « l'insoddisfazione del popolo »  aveva ormai raggiunto il suo apice . Ancora un pò e il regime sarebbe venuto giù, il presidente Nicolás Maduro e i suoi compagni sarebbero scappati tutti a Cuba , e il paese sarebbe tornato a vivere « una vera democrazia».
 
 
  Postato da cdcnet il 08/03/2014 (777 letture)
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  Venezuela Imperialismo: WASHINGTON SEEKS REGIME CHANGE IN VENEZUELA

by GARRY LEECH
counterpunch.org

Both the ongoing protests in Venezuela and the economic problems that the demonstrators are protesting against appear to have been orchestrated by the opposition in order to destabilize the country and bring down the government. Unable to gain power through the ballot box, the Venezuelan opposition has turned to unconstitutional means to oust President Nicolas Maduro. With only limited support among Venezuelans, the opposition has been dependent on outside aid from the United States and Colombia, Washington’s closest ally in Latin America. The current protests appear to represent the latest tactic in a destabilization campaign that Washington has been waging against Venezuela for more than a decade, initially to overthrow former president Hugo Chávez, and now to oust his successor Maduro.
 
 
  Postato da cdcnet il 04/03/2014 (1623 letture)
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  Venezuela IL VENEZUELA OLTRE LE PROTESTE

venezeulaDI EVA GOLINGER
counterpunch.org

La rivoluzione è qui per rimanere

Per coloro di voi che non hanno familiarità con la questione Venezuelana, non permettete che il titolo dell'articolo vi inganni. La rivoluzione alla quale ci riferiamo, non è quella che la maggior parte degli organi di stampa mostrano stia accadendo a Caracas, con in protestanti che richiedono l'espulsione del Presidente Nicolas Maduro. La rivoluzione che è qui per rimanere è la Rivoluzione Boliviana, iniziata nel 1998 quando Hugo Chavez prima fu eletto Presidente, e in seguito ha trasformato una grande nazione produttrice di petrolio in un paese progressista, incentrato sulla società e con un governo popolare. Dimostrazioni hanno avuto luogo nei giorni scorsi in Venezuela tentando di indebolire e distruggere quella trasformazione, al fine di far ritornare il potere nelle mani dell'élite che governò precedentemente il paese per oltre 40 anni.
 
 
  Postato da cdcnet il 25/02/2014 (708 letture)
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  Venezuela IL VENEZUELA SOTTO ATTACCO DI NUOVO

DI MARIA PAEZ VICTOR
Counterpunch

Ancora una volta è in corso un attacco molto ben organizzato contro il governo democratico popolare del Venezuela. Un attacco fatto di manipolazioni monetarie, sabotaggio economico, campagna mediatica internazionale avversa all’economia del paese, nonostante gli ottimi indicatori economici e diffamazione della società petrolifera statale. I disordini dell’ultima settimana hanno causato 3 morti e 66 feriti.

La tattica è la stessa adottata dall’opposizione non-democratica negli ultimi 15 anni dalla prima elezione del presidente Hugo Chavez. Stessa identica tattica usata nelle cosiddette Rivoluzioni Arcobaleno nell'Europa dell'Est, in Libia, in Siria, in Egitto e ora in Ucraina. Lo scopo è quello di creare una parvenza di caos, di provocare le forze di polizia, di screditare il governo attraverso i principali media internazionali per favorire disordini civili, o anche una guerra civile (come è avvenuto con successo in Siria); e, infine, promuovere le giuste condizioni per un intervento o un’occupazione internazionale.
 
 
  Postato da cdcnet il 19/02/2014 (814 letture)
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  Venezuela Galleria immagini: MANIPULACION DE FOTOS DE VENEZUELA

Titolo originale: Vea las imágenes de supuesta brutalidad policial en Venezuela, que en realidad son fotos viejas en otros países.

Luigino Bracci
Alba Ciudad


Decenas de imágenes circulan en estos momentos en redes sociales y medios de comunicación de diferentes países, como forma de alegar que existe una “cruel represión” por parte de los cuerpos de seguridad venezolanos contra los manifestantes opositores. Alba Ciudad recopila algunas de estas imágenes como forma de ayudar a desmontar esta campaña de mentiras contra Venezuela. Todas las imágenes pueden ampliarse y descargarse haciéndoles click.
 
 
  Postato da cdcnet il 18/02/2014 (777 letture)
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  Venezuela LATEST HRW REPORT: THIRTY LIES ABOUT VENEZUELA

By Tamara Pearson
venezuelanalysis.com

In the six pages that HRW [Human Rights Watch] dedicates to Venezuela in its World Report 2014, released this week, it manages to tell at least 30 serious lies, distortions, and omissions. Pointing out these lies is important, because many people believe that HRW is a neutral authority on human rights, and the mainstream press publish articles and headlines based on HRW report conclusions. Here are some of the headlines in both English and Spanish (translated to English) that have come out of the 2014 report:

Global Post – Venezuela intimidates opponents, media: HRW report , PanAm Post – Human Rights Watch: A black eye for Latin America , AFP – HRW criticises Venezuela in its annual report on human rights, El Economista – HRW: Democracy in Venezuela is fictitious, El Universal – Human Rights Watch report denounces persecution of media in Venezuela, El Siglo – Human Rights Watch: Venezuela is an example of “fictitious democracies”, El Colombiano: HRW describes Venezuela as a fictitious democracy , NTN24 – HRW warns that Venezuelan government applies “arbitrary” measures against media that is critical of its policies
 
 
  Postato da cdcnet il 25/01/2014 (924 letture)
(Leggi Tutto... | 22136 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Venezuela Servizi segreti: LA NSA HA UCCISO HUGO CHAVEZ ?

DI EVA GOLINGER
globalresearch.ca

Nel 2013, quando il presidente Hugo Chávez è morto il 5 marzo di quello stesso anno, il Venezuela ha vissuto uno dei momenti più difficili della sua storia. Chávez, un leader di grande portata le cui politiche hanno trasformato il paese, è stato vittima di un cancro devastante che lo ha ucciso in meno di due anni. Il carismatico presidente venezuelano ha fronteggiato nemici grandi e potenti nei 14 anni al potere assoluto in seno alla maggioranza, sempre eletta democraticamente. Colpi di stato, sabotaggio economico, interventi elettorali, guerra psicologica, finanziamenti multimilionari di Agenzie statunitensi a suoi oppositori e attentati alla sua vita sono state solo alcune delle tattiche e strategie di destabilizzazione a cui Chávez ha dovuto tener testa durante il suo mandato.
 
 
  Postato da cdcnet il 19/01/2014 (791 letture)
(Leggi Tutto... | 11823 bytes aggiuntivi | Servizi segreti | Voto: 0)
 

 
  Venezuela Politica: CHAVEZ E L'ECONOMIA POLITICA VENEZUELANA

DI LUCIANO WEXELL SEVERO
rebelion.org

Benché lo scenario degli ultimi mesi fosse prevedibile, sembrava che in pochi fossero preparati alla morte di Hugo Rafael Chávez Frías. In questo momento di costernazione, perplessità e profondo dolore davanti alla perdita del leader boliviano, si è ritenuto importante pubblicare questo breve scritto che contiene una sintesi dello sviluppo della politica economica venezuelana dall’inizio dello sfruttamento petrolifero. Le tesi centrali di questo articolo sono state già pubblicate in altre occasioni e sono state trattate più approfonditamente nel libro “Economía venezolana 1899-2008, la lucha por el petróleo y la emancipación”, pubblicato a Caracas, nell’anno 2009.

Il testo è stato diviso in tre parti. La prima fa riferimento agli antecedenti della Rivoluzione Bolivariana, all’inizio del XX secolo. La seconda tratta dei primi 14 anni dell’attuale governo. Infine, si presenta una breve sezione che tratta della dipartita di Chávez, dove si prospettano alcuni scenari per il prosieguo del profondo processo di sviluppo.
 
 
  Postato da cdcnet il 01/04/2013 (908 letture)
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  Venezuela Politica: IL LASCITO DI CHAVEZ

DI BENJAMIN DANGL
Counterpunch

Le strade di un continente ed una rivoluzione bolivariana nella vita quotidiana


Il bus scivolava lungo la strada nella giungla boliviana con musica evangelica sparata fuori dagli altoparlanti. La pioggia gocciolava costantemente dai buchi nel tetto mentre il veicolo avanzava singhiozzando, passava le luci dei piccoli paesi e la grande oscurità del Chapare, una regione tropicale nel cuore del paese. Alla fine la pioggia lasciò posto all' alba, ed un sole caldo scaldò il bus umido mentre entravamo nella città di Santa Cruz, dove nel 2003 si svolgeva il summit dei presidenti ibero-americani.

Nella periferia della città il presidente venezuelano Hugo Chavez, più tardi, fece un discorso in uno stadio pieno di coltivatori di coca con i loro sacchi di foglie e di minatori con piccole bandierine boliviane sui loro elmetti.

Chavez affascinò lo stadio per 4 ore, parlando di baseball e di Simon Bolivar, criticando la guerra in Iraq di George W. Bush e congratulandosi con la Bolivia per la recente cacciata con proteste popolari del presidente neoliberale. Mentre il presidente venezuelano parlava durante la notte dalla folla saliva il fumo dei barbecue e di occasionali fuochi d' artificio.
 
 
  Postato da cdcnet il 20/03/2013 (808 letture)
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  Venezuela Politica: "EL COMANDANTE" HA LASCIATO IL PALAZZO

DI PEPE ESCOBAR
asiatimes.com

Questo si’ che sarebbe un film: la storia di un uomo del popolo che sfida ogni avversità per diventare l’Elvis politico dell’America Latina. Più grande di Elvis, a dire il vero: un presidente che ha vinto 13 elezioni democratiche su 14. Ce lo possiamo anche scordare di vedere un giorno un film così vincere un Oscar – tanto meno vederlo prodotto ad Hollywood. A meno che, ovviamente, Oliver Stone convinca HBO a produrre uno special via cavo/DVD.

Com’è illuminante vedere le reazioni dei vari leader mondiali alla notizia della morte del Comandante Venezuelano Hugo Chavez. Il Presidente dell’Uruguay Jose Mujica - un uomo che rinuncia al 90% del proprio salario perchè insiste nel dire che gli basta molto di meno per le proprie necessità - ha voluto ricordare ancora una volta come considerava Chavez “il leader più generoso che io abbia mai incontrato”, mentre lodava “la fortezza della democrazia” di cui Chavez era stato il grande costruttore.
 
 
  Postato da cdcnet il 06/03/2013 (741 letture)
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  Venezuela Economia: LA SVALUTAZIONE DEL VENEZUELA E GLI UCCELLI DEL MALAUGURIO

Free Image Hosting at www.ImageShack.us DI MARK WEISBROT
guardian.co.uk

La recente svalutazione del Venezuela ha acceso le aspettative di un collasso economico, ma questo pio desiderio è solo mala-informazione. Il Venezuela ha modificato il tasso di cambio fisso da VBE 4,30 (bolivares) per un dollaro a VBE 6,30 per dollaro e con questa operazione ha scatenato un bel dibattito sulla stampa internazionale. Naturalmente l'opposizione venezuelana ha subito interpretato questa mossa come un’azione disperata del governo per scongiurare l'inevitabile collasso economico.
Questa lettura dell’opposizione, supportata dalla maggior parte dei media internazionali (che si basa su fonti dell’opposizione), è questa : il Venezuela ha dovuto svalutare, perché il governo ha finito i soldi. Ma la svalutazione è insufficiente e arriva troppo tardi, l' inflazione sfuggirà di mano, ci saranno altre svalutazioni, altri soldi lasceranno il paese e il governo andrà in rovina, fino alla sua caduta.
 
 
  Postato da cdcnet il 04/03/2013 (836 letture)
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  Venezuela I NEMICI DI CHAVEZ VEDONO UN'OPPORTUNITA' NEL SUO CANCRO

DI MIKE WHITNEY
counterpunch.org

“Quando Chavez e’ diventato presidente, il paese stava barcollando…ha dato tutto se stesso, sudore, anima, forza, energia, intelligenza e amore per recuperare la dignità, la crescita, la sovranità e la costruzione del Venezuela. Ha contribuito fortemente a renderlo un paese forte, bello e felice…Oggi, il Venezuela prospera e continua a prosperare grazie al suo impegno e alla sua visione, grazie alla sua perseveranza e determinazione, grazie al suo amore.”
Eva Golinger, Postcards from the Revolution

Il presidente venezuelano Hugo Chavez è molto malato. E’ ora all’Havana, a Cuba, dove si sta curando per una grave insufficienza respiratoria a seguito del suo quarto intervento chirurgico in meno di due anni. Non si mostra in pubblico da più di tre settimane.
 
 
  Postato da cdcnet il 10/01/2013 (805 letture)
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