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11 settembre 2001: Guida alla lettura
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IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!
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LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO
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COLTURE GENETICAMENTE MODIFICATE: LA CATASTROFE OGM NEGLI USA
UNA LEZIONE PER IL MONDO
DI F. WILLIAM ENGDAHL Global Research
Di recente, i potentati non eletti della Commissione Europea, noti per essersi sempre opposti alla diffusione di organismi geneticamente modificati (OGM) nell'agricoltura dell'UE, hanno dimostrato un cambiamento di direzione. Ad approvare l'adozione degli OGM, al fianco del presidente della commissione europea, ci sarà il nuovo Commissario all'Ambiente, il revisore contabile maltese John Dalli. L'ex Commissario all'Ambiente, il greco Staros Dimas, era, invece, un feroce oppositore degli OGM. Anche il governo cinese ha comunicato che potrebbe approvare una varietà di riso OGM. Prima che le cose si evolvano troppo, farebbero bene a osservare più attentamente ciò che succede negli USA, dove le colture geneticamente modificate sono tutt'altro che positive, anzi.
Ciò che viene meticolosamente nascosto da Monsanto e da altre aziende operanti nell'agribusiness, che pubblicizzano colture modificate geneticamente come alternativa a quelle convenzionali, è il fatto che in tutto il mondo, fino ad oggi, le colture OGM sono state utilizzate e brevettate solo per due motivi, il primo dei quali è la tolleranza ai velenosissimi erbicidi chimici al glifosate, che Monsanto e altri costringono gli agricoltori a comprare, come condizione per poter utilizzare i loro semi OGM. La seconda ragione è la resistenza a dei particolari insetti. Contrariamente ai miti promossi dai giganti dell'agribusiness per soddisfare i loro interessi, non esiste un seme OGM in grado di assicurare un raccolto più ricco o che richieda meno erbicidi chimici tossici. Questo semplicemente perché non porterebbe alcun profitto.
Il disastro delle super erbacce
Come ha notato l'illustre biologa e oppositrice agli OGM, la Dott. ssa
Mae-Wan Ho, dell' Institute of Science di Londra, le aziende come
Monsanto rendono i semi immuni agli erbicidi, grazie a un gene non
sensibile al glifosate, che codifica l'enzima colpito dall'erbicida.
L'enzima deriva da un batterio del suolo, l'Agrobacterium tumefaciens. L'immunità agli insetti è dovuta a una o più tossine derivanti dal batterio del suolo BT (Bacillus thuringiensis).
Gli Stati Uniti hanno iniziato la coltivazione su larga scala di piante
geneticamente modificate, soprattutto soia, grano e cotone, intorno al
1997. Oggi, le colture genericamente modificate occupano tra l'85% e il
91% delle aree coltivate con le tre colture principali degli USA, che
sono appunto la soia, il grano e il cotone, per un totale di circa 70
milioni di ettari.
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Postato da cdcnet il 01/09/2010 (91 letture)
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Misteri: GEOINGEGNERIA ATMOSFERICA: MANIPOLAZIONI CLIMATICHE, SCIE CHIMICHE
E DI CONDENSAZIONE.
DI RADY ANANDA Global Research
Commento sul rapporto "Case Orange"
Durante un simposio internazionale, che si è tenuto dal 28 al 29 maggio 2010 a Gand, in Belgio, gli scienziati hanno affermato che “la manipolazione del clima tramite la trasformazione dei cirri non è né un falso allarme, né una teoria cospirazionista”. Si tratta di un problema reale, che persiste da circa sessanta anni. Malgrado le modifiche ambientali ‘ostili’ siano state bandite dalla Convenzione delle Nazioni Unite nel 1978, oggi il loro impiego ‘benigno’ viene accolto con entusiasmo, perché considerato una fonte di salvezza contro i cambiamenti climatici e la scarsità di acqua e cibo. Il complesso militare-industriale potrebbe trarre beneficio dal controllo del clima.
Secondo quanto affermato dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale nel 2007, “negli ultimi anni è calato il supporto alle ricerche sulle modifiche climatiche, e si è manifestata la tendenza a agire in maniera diretta, attraverso progetti concreti”.
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Postato da cdcnet il 26/08/2010 (112 letture)
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LA CHERNOBYL AMERICANA
DI DMITRY ORLOV
energybulletin.net
Tracciare analogie tra incidenti industriali è uno sport da poltrona di dubbia utilità, ma qui le analogie si stanno accumulando e cominciano ad essere difficili da ignorare:
- un'esplosione alla centrale nucleare di Chernobyl nel 1986 ha sparso scarti radioattivi per l'Europa;
- una recente esplosione e affondamento di una piattaforma di trivellazione petrolifera della BP's Deepwater Horizon sta vomitando petrolio nel Golfo del Messico.
Questi incidenti sono stati entrambi alquanto spettacolari. A Chernobyl, la potenza dell'esplosione, causata dal vapore surriscaldato all'interno del reattore, sparò in aria a 10-14 metri di altezza le 2500 tonnellate del coperchio del reattore, esso volteggiò come una monetina e poi si schiantò sui resti del reattore. La nuvola di vapore surriscaldato si separò poi in una grande massa di gas d'idrogeno, il quale esplose, demolendo la struttura del reattore e quelle adiacenti. La Deepwater Horizon, lo scoppio di un pozzo di petrolio recentemente completato, ha lanciato una raffica incontrollata di petrolio e gas, pressurizzata oltre i 10.000 psi [libbre per pollice quadrato, ndt] dai 25.000 piedi [circa 8.000 metri, ndt] di profondità del pozzo, fino alla piattaforma di trivellazione, dove è esplosa, causando un incendio.
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Postato da cdcnet il 15/05/2010 (281 letture)
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TUTTO VA ALL'INDIETRO, TUTTO E' SOTTOSOPRA
DI KEITH MANN
Thomas Paine’s Corner (TPC)
"Basta guardare a noi stessi. Tutto va all'indietro; tutto é sottosopra. I dottori distruggono la salute, gli avvocati distruggono la giustizia, le universitá distruggono la conoscenza, i governi distruggono la libertá, i grandi media distruggono l'informazione e le religioni distruggono la spiritualitá"
Michael Ellner
Da quando ho superato i nebulosi condizionamenti negativi impostimi durante i miei anni di formazione nella scuola di stato ed ho imparato a dare tutta la prioritá alla vita su questo pianeta, e a pensare per conto mio, sono stato esposto ad una prospettiva straordinariamente diversa da quella raccontatami. Frazioni, logaritmi, la storia ufficiale e la religione erano una cosa, ma il mondo fuori da quel rigido curriculum era qualcosa di abbastanza differente. Molto differente, a dire il vero!
Il massiccio utilizzo di altri animali per soddisfare i nostri desideri é una parte considerevole dei problemi che affrontiamo su questo pianeta e sottolinearlo é un rimedio essenziale nel processo di guarigione, ma non basta. Il nostro mondo é governato da mostri senza pietá e senza cuore cui manca del tutto l'empatia e la compassione, ed il cui obbiettivo é il potere assoluto, nonché il controllo di tutta la vita su questa Terra, dato che no, non ne hanno ancora abbastanza.
Nella foto: Keith Mann
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Postato da cdcnet il 09/02/2010 (455 letture)
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SE IL CLIMA FOSSE UNA BANCA, L'AVREBBERO GIA' SALVATO
Il discorso del presidente venezuelano al vertice climatico di Copenhagen
DI HUGO CHAVEZ
Signor Presidente, signori, signore, amici e amiche, prometto che non parlerò più di quanto sia già stato fatto questo pomeriggio, ma permettetemi un commento iniziale che avrei voluto facesse parte del punto precedente discusso da Brasile, Cina, India e Bolivia. Chiedevamo la parola, ma non è stato possibile prenderla.
Ha parlato la rappresentante della Bolivia, e porgo un saluto al compagno Presidente Evo Morales qui presente, Presidente della Bolivia.
Tra varie cose ha detto, ho preso nota: il testo che è stato presentato non è democratico, non è rappresentativo di tutti i paesi. Ero appena arrivato e mentre ci sedevamo abbiamo sentito il Presidente della sessione precedente, la signora Ministra, dire che c’era un documento da queste parti, che però nessuno conosce: ho chiesto il documento, ancora non l’abbiamo. Credo che nessuno sappia di questo documento top secret.
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Postato da cdcnet il 19/12/2009 (396 letture)
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APOCALISSE E ESTINZIONE ?
DI GUY MC PHERSON
countercurrents.org
Mettiamo caso che un giorno il medico ci dica: "Se tutte le attività
industriali non saranno immediatamente interrotte moriremo tutti entro
venti anni. Anche nostro figlio di cinque anni. Certo, tutti dobbiamo
morire, ma molto prima di quel che speriamo se non la finiamo di
affidarci ai combustibili fossili per qualsiasi cosa: andare da un
posto all’altro, scaldare e raffreddare. “
Ovviamente, la prima reazione sarà quella di andare al supermercato più
vicino, acquistare una bella bottiglia di liquore. Farci un goccetto e
pensarci su, per vedere se realmente questo gioco vale la candela.
Circa due anni fa, l’IIPCC (Pannello Intergovernativo Internazionale
sui Cambiamenti Climatici) ha annunciato il suo impegno a mantenere il
surriscaldamento del pianeta nei livelli di circa 1 C entro la fine di
questo secolo. Tanto per essere chiari, e a scanso di ogni equivoco, è
bene precisare che all’IPCC è stata assegnata una parte del Premio
Nobel per la Pace (Al Gore – paladino delle crociate climatiche - ha
ricevuto l’altra metà del Premio).
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Postato da cdcnet il 25/11/2009 (354 letture)
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UNA REALTA' ESAMINATA DALL' ORLO DELL'ESTINZIONE
DI CHRIS HEDGES
commondreams.org
Possiamo seguire Bill McKibben il 24 ottobre nella protesta
internazionale contro l'aumento di emissioni di CO2. Possiamo ridurre
il nostro consumo di combustibile fossile. Possiamo usare meno acqua.
Possiamo bandire le buste di plastica. Possiamo installare lampadine
compatte e fluorescenti. Possiamo concimare il nostro cortile. Ma a
meno che non smantelliamo l'intero sistema economico, tutte queste
azioni saranno efficaci come le magliette per la danza dei fantasmi
date ai nativi d'America per proteggersi dalle pallottole dei soldati
bianchi a Wounded Knee.
“Se restiamo ad aspettare la grande, gloriosa
rivoluzione, non ci resterà più niente”, mi ha detto Derrick Jensen in
un'intervista telefonica dalla sua casa in California: “Se tutto quello
che facciamo è riformare il lavoro, la nostra cultura si polverizzerà.
Quest'operazione è necessaria ma non sufficiente. Dobbiamo usare
qualunque mezzo necessario ad impedire che questa cultura uccida il
pianeta. Dobbiamo puntare contro e abbattere l'infrastruttura
industriale che sta sistematicamente smembrando il pianeta. La
civilizzazione industriale è funzionalmente incompatibile con la vita
sul pianeta e di fatto lo sta distruggendo. Dobbiamo fare qualsiasi
cosa sia necessaria per fermare tutto ciò.”
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Postato da cdcnet il 24/11/2009 (312 letture)
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Libri: SHUTTLEBOX
DI MARK ROWLANDS
Se volete vedere la malvagità umana in tutta la sua purezza, ingegnosità e disinvoltura, la troverete in uno shuttlebox.
E’ uno strumento di tortura inventato da R. Solomon, L.Kamin e L. Wynne, psicologi di Harvard.
Consiste in una gabbia divisa in due scomparti da una barriera. Il pavimento di entrambi gli scomparti è costituito da una griglia elettrificata. Solomon e i suoi collaboratori mettevano un cane in uno dei due scomparti e poi gli applicavano una forte scossa elettrica alle zampe. Istintivamente, il cane saltava da uno scomparto all’altro.
La procedura veniva ripetuta parecchie centinaia di volte nel corso di un esperimento tipico.
Di volta in volta, però , il salto diventava più difficile, perché gli sperimentatori alzavano gradualmente la barriera.
Alla fine il cane non riusciva più a saltare e si lasciava cadere sulla
griglia elettrificata: un rottame ansimante, ululante in preda agli
spasmi. In una variante gli sperimentatori facevano passare la corrente
nel pavimento di entrambi gli scomparti. Ovunque fosse saltato, il cane
avrebbe conunque subito una scossa.
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Postato da cdcnet il 09/11/2009 (712 letture)
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OSTRUIRE I TORRENZIALI FIUMI DI SANGUE
DI JASON MILLER
Thomas's Paine
Anni di introspezione e profonda ricerca spirituale - percorrendo intrepidamente l'apparentemente infinita quantitá di sentieri inesplorati, indomiti, spinosi e traditori che serpeggiano circolarmente nella mia psiche - mi avevano condotto a concludere ingenuamente di aver delineato una mappa completa di chi fossi, della mia visione del mondo, e del mio scopo.
Fortunatamente, una catena di eventi che ha iniziato a dispiegarsi molti mesi fa, ed é recentemente culminata nel mio immergermi nella compagnia di alcuni dei piú zelanti, competenti e appassionati attivisti per gli animali a cui ho avuto il privilegio di unirmi (1), ha scosso quel mio mezzo compiacimento e innescato la passione per iniziare di nuovo una profonda e straziante analisi di chi sono e di quello in cui credo - una "rivalutazione di tutti valori", se volete - che include per forza di cose i significativi e crescenti dolori dell'evoluzione personale. Mentre riconosco che la mia percezione del sé, la generale visione che ho del mondo, e le convinzioni essenziali siano relativamente immutabili, ci sono ancora molti spazi per la scoperta e la crescita.
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Postato da cdcnet il 17/07/2009 (521 letture)
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UNA BATTAGLIA PER L'AMAZZONIA
CHE PUÒ SERVIRE DA ISPIRAZIONE PER IL MONDO
DI JOHANN HARI
The Independent
La sollevazione in Amazzonia è più urgente di quella dell’Iran – può essere determinante per il futuro del pianeta.
Mentre il mondo osserva con nervosismo la protesta in Iran, una sollevazione ancora più importante sta passando inosservata – Eppure ciò che comporterà influirà sul vostro futuro ed il mio.
Nel profondo della foresta pluviale amazzonica il popolo più povero del mondo ha sfidato le persone più ricche del mondo per difendere una parte dell’ecosistema senza il quale nessuno di noi può vivere. Essi non avevano nient’altro che dei giavellotti di legno e la forza morale per sconfiggere le compagnie petrolifere, e, per oggi, hanno vinto.
Ecco la storia di come è successo e del perché noi tutti dobbiamo fare nostra questa lotta. All’inizio di quest’anno, il Presidente del Perù, appartenente alla corrente di destra, Alan Garcia, ha venduto a una serie di compagnie petrolifere i diritti di esplorare, disboscare e trivellare il 70 per cento della fascia di Amazzonia che fa parte del suo paese. Sembra che Garcia veda la foresta pluviale come uno spreco di buone risorse, e parlando degli alberi dell’Amazzonia dice: “Ci sono milioni di ettari di legname che giacciono là, inutilizzati”.
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Postato da cdcnet il 06/07/2009 (424 letture)
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