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11 settembre 2001: Guida alla lettura
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IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!
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LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO
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Religione: L'ODE PAPALE ALLA ''BUONA'' ECONOMIA
DI SERGE LATOUCHE
monde-diplomatique.fr
Critica dell'enciclica Caritas in Veritate
Nonostante sia il santo protettore dei bancari e del contabili l’apostolo Matteo condannava il denaro: “Nessuno può servire due padroni; perché negherà uno e amerà l’altro. Non si può servire Dio e Mammona allo stesso tempo” (Matteo 6, 24). Oggi Benedetto XVI proclama l’allineamento della Chiesa Cattolica all’economia di mercato.
L’uso della “politica dell’ossimoro” da parte dei governi dei paesi occidentali è diventato sistematico. (1). L’ossimoro, figura retorica che consiste nel giustapporre due nozioni contrarie, permette ai poeti di far sentire l’indicibile e esprimere l’inesprimibile; in bocca dei tecnocrati, serve più che mai per far passare un gatto per una lepre. La burocrazia vaticana non sfugge alla regola; si può ritenere che sia stata proprio essa ad inventare tale regola. In effetti, la Chiesa ha una grande pratica nelle antinomie, già dagli
avi bruciati vivi per amore fino alle crociate e alle “guerre sante”.
Benedetto XVI, con l’enciclica Caritas in veritate (“L’amore nella verità”) firmata il 29 giugno 2009, ci offre un nuovo esempio riguardante l’economia (2).
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Postato da cdcnet il 09/09/2010 (25 letture)
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Opinioni: CASTRO: ESPERTO DEL NUCLEARE O SEGNALE D'ALLARME ?
DI KAVEH L AFRASIABI
atimes.com
"Se ci sarà un attacco all'Iran da parte di Israele e Stati Uniti, non ci sarà modo di impedire l'innesco di una guerra nucleare" - Ex Presidente cubano Fidel Castro
Castro ha pronunciato queste inquietanti parole il mese scorso, e questa settimana, non scoraggiato da un esercito di occidentali scettici, ha rinnovato il suo ammonimento al rischio di un "olocausto nucleare" facendo una delle sue rare apparizioni in parlamento.
Il fragile 84enne potrà anche aver dato le dimissioni da Presidente, ma non dal proprio ruolo nella politica internazionale, specialmente da quando è sicuro che gli Stati Uniti abbiano un leader che potrebbe essere sensibile alle sue capacità persuasive.
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Postato da cdcnet il 28/08/2010 (104 letture)
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Misteri: ARMI CLIMATICHE, MOLTO PIU' DI UNA SEMPLICE TEORIA DEL COMPLOTTO?
DI ANDREI ARESHEV Global Research
Il caldo anormale nelle regioni centrali della Russia ha già causato seri danni economici. Ha distrutto, senza difficoltà, il 20% degli appezzamenti agricoli del paese e, di conseguenza, il prezzo degli alimenti è destinato chiaramente a salire il prossimo autunno. Ma la cosa più grave è che gli incendi hanno infierito sulle terre di torba intorno a Mosca. In questi giorni, la maggior parte delle previsioni sul clima sono allarmanti: siccità, uragani e inondazioni diventeranno più frequenti e pesanti. Il Direttore del programma sul clima e sull’energia del Wildlife Fund, A. Kokorin, ha detto che la tendenza corrente non è un fenomeno casuale e non bisogna aspettarsi una sua diminuzione (1).
In questo particolare contesto, la credibilità delle proiezioni diffuse dal Wildlife Fund, un’influente organizzazione internazionale che dirige in tutto il mondo iniziative designate come programmi sulla protezione ambientale, è fuori questione (2).
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Postato da cdcnet il 26/08/2010 (109 letture)
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Interviste: DIALOGO SULLA VERITA' E IL POTERE
DAVID TRESILIAN INTERVISTA NOAM CHOMSKY Al-Ahram Weekly
Noam Chomsky, il professore conosciuto per il suo lavoro professionale nel campo della linguistica e della filosofia così come per le sue opere su questioni politiche e sociali, è stato a Parigi il fine settimana scorso su invito di Le Monde Diplomatique e del Collège de France. L’agenda dei suoi appuntamenti, divisa tra un seminario organizzato da Jacques Bouveresse, titolare della cattedra di Filosofia del Linguaggio e della Conoscenza presso il Collège de France, e una serie di interviste su questioni politiche che sono culminate in un meeting pubblico organizzato da Le Monde Diplomatique, testimonia la vasta portata della sua opera e l’alta considerazione in cui è tenuto in Francia.
Nato nel 1928 e quindi a ottanta anni compiuti, una tale agenda avrebbe fiaccato un uomo con la metà dei suoi anni. Invece lui sembrava a proprio agio nel rispondere alle domande del pubblico accorso ad entrambi gli eventi durati fino a tarda sera, parlando ininterrottamente durante varie ore sulla politica estera statunitense e la situazione delle regioni del mondo su cui ha approfondito i suoi studi, come l’America latina, il Medioriente e l’Asia sudorientale.
Sia per il seminario al Collège de France, incentrato su questioni come
la verità e la razionalità pubblica sulla scia di una tradizione
associata al filosofo inglese Bertrand Russell e allo scrittore George
Orwell, trasmesso in diretta streaming sulla rete, che per il
secondo meeting, ha assistito un numero eccessivo di partecipanti che in
alcuni casi avevano viaggiato attraverso l’Europa per assistere
all’evento e che hanno accolto con entusiasmo e affetto l’arrivo di
Chomsky.
Nel percorrere oltre mezzo secolo di attivismo politico e dozzine di
libri e articoli, tra cui i suoi incisivi lavori sulla guerra in
Vietnam, I nuovi mandarini (1969) e Per ragioni di stato
(1973); la sua opera sul ruolo degli intellettuali nella vita americana
e il ruolo giocato dai media, La fabbrica del consenso
(scritto con Edward Herman, 1988), e le sue opere monografiche su
Israele e Palestina, Fateful triangle: the United States, Israel and
the Palestinians (1983 & 1999), sul Medioriente, Perilous
power: the Middle East and US Foreign Policy (con Gilbert Achcar,
2007) e sulla politica estera americana, Egemonia o sopravvivenza. I
rischi del dominio globale americano (2003), Chomsky ha parlato
con la solita competenza su temi contemporanei, mostrando che la sua
intelligenza straordinaria e il suo impegno per un cambiamento sociale
sono immutati.
Intanto un nuovo libro è stato pubblicato nella stessa settimana della
visita a Parigi di Chomsky, il titolo è Hopes and Prospects, e
vi sono articoli recenti sull’America latina, gli Stati Uniti, il
Medioriente e Israele.
Nonostante la pesante agenda, Noam Chomsky ha trovato il tempo per
parlare con Al-ahram Weekly sulla situazione attuale nel
Medioriente e sulla politica americana nei confronti di Israele, la
Palestina e la regione intera.
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Postato da cdcnet il 19/06/2010 (346 letture)
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Associazioni: PRECIPITATI NEL CAOS: L'EUROPA ALLA VIGILIA DELLA CONFERENZA DEL BILDERBERG
DI OLGA CHETVERIKOVA
en.fondsk.ru
Il gruppo Bilderberg si riunirà dal 4 al 7 giugno a Sitges (nella foto), una località turistica a 30 km da Barcellona. Come al solito, le informazioni al riguardo ci vengono fornite da James Tucker e Daniel Estulin i quali hanno rivelato che in cima all’agenda del meeting di quest’anno c'è la recessione globale e le proposte per l’elaborazione di collassi economici che possano giustificare l’istituzione di una governance economica di portata mondiale.
Con l’intenzione di prolungare la crisi economica per almeno un altro anno, il gruppo Bilderberg spera di poter trarre vantaggio dalla situazione per poter formare un “ministero della finanza globale” all’interno dell’ONU. Sebbene la decisione fosse in realtà stata presa l’anno scorso nel meeting tenuto in Grecia, Tucker sostiene che il piano è stato affondato dai “nazionalisti” statunitensi ed europei (il gruppo Bilderberg indica genericamente come “nazionalisti” tutte le forze con orientamenti nazionali che abbracciano l’idea di sovranità e indipendenza nazionale).
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Postato da cdcnet il 11/06/2010 (400 letture)
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Associazioni: L' ULTIMO INCONTRO DELLA COMMISSIONE TRILATERALE
DI JAMES P.TUCKER JR.
americanfreepress.net/
La Commissione Trilaterale vuole una guerra in Iran, una moneta mondiale e una Banca Centrale
Nel loro ultimo incontro, tenuto a porte chiuse a Dublino dal 7 al 10 maggio, i membri della Commissione Trilaterale, irritati per il loro insuccesso nello stabilire un governo mondiale e per la crisi economica che hanno generato, hanno proclamato la guerra contro l’Iran.
I piani di guerra sono stati rivelati da Mikhail Slobodovsici, consigliere capo della leadership russa, mentre passeggiava per l’albergo Four Seasons, dove la Commissione Trilaterale si è asserragliata protetta da guardie armate e a porte chiuse. Nel rivolgersi ad Alan Keenan, che lavora per il sito WeAreChange.org, lui credeva di parlare ad un collega della Commissione.
Nella foto: L'albergo Four Seasons dove si è tenuta l'ultima riunione
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Postato da cdcnet il 21/05/2010 (323 letture)
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L'INVISIBILITA' DELLE VITTIME
DI JUAN DIEGO BOTTO
elpais.com/global/
Premessa:
Nelle ultime settimane il magistrato spagnolo Baltasar Garzon é oggetto di un’istruttoria presso il Consejo General del Poder Judicial (CGPJ, l’equivalente del nostro Consiglio della Magistratura). Il magistrato aveva iniziato un procedimento di giudizio contro il regime franchista, considerando che ci sono gli estremi di genocidio e di crimini contro l’umanita, che non hanno prescrizione. In Spagna, i magistrati e i giudici possono essere messi sotto processo anche su istanza dei cittadini. La Falange Spagnola (che per quanto possa essere incredibile, esiste ancora) ha quindi richiesto di sospendere Garzon dai suoi poteri, basandosi sulla legge di amnistia del 1976, che sbarra la strada a qualsiasi giudizio storico. La Falange é riuscita per ora nel suo intento di fermarlo ed é possibile che il magistrato che provó a giudicare Pinochet venga sospeso a lungo.
Garzon ha ricevuto appoggio da tutti i piú noti artisti ed intellettuali spagnoli e latino americani, da molti inglesi, francesi e altri da tutto il mondo. C’è un presidio permanente davanti alla sede del CGPJ a Madrid e molti rettori di universitá hanno manifestato solidarietá.
Purtroppo, data l’involuzione che sta vivendo l’informazione nel nostro Paese, tutto questo da noi ha avuto pochissima eco. Praticamente nessuno ha preso posizione o mostrato solidarietá. Nell'occuparci solo del berlusca e dei fatti del nostro orticello stiamo perdendo il senso di ció che succede fuori dai confini. In questo caso, ancora una volta, il mondo intellettuale italiano é assente, forse troppo impegnato a seguire i NO-B-DAY, i RaiPerUnaNotte, le elezioni regionali o l’importantissima diatriba Fini-Berlusconi. Come no.
In questo quadro, sperando che possa aprire il velo dell’indifferenza, pubblico la traduzione dell’intervento di Juan Diego Botto su El Pais.
Riccardo Micco
22.04.2010
Nella foto: Francisco Franco
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Postato da cdcnet il 25/04/2010 (248 letture)
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Politica: KIRGHIZISTAN: UN'ALTRA ''RIVOLUZIONE COLORATA'' ALLA SOROS
DI RICK ROSSOFF Stop NATO
“Con Roza Otunbayeva come neo premier di un nuovo ‘governo popolare’ provvisorio kirghiz, c’è ragione di credere che Washington non sarà scontento della caduta del precedente partner 'tulip' Bakiyev. Ha già confermato che la base americana di Manas non verrà chiusa.”
Articolo tratto da “Kyrgyzstan and the Battle for Central Asia”
Nell’aprile del 2005, Der Spiegel ha presentato un servizio dal titolo “Revolutions Speed Russia's Disintegration” [“Le rivoluzioni accelerano la disgregazione della Russia”, ndt]. In parte rivelava i primi responsabili dietro gli eventi del Kirghizistan:
“Già dagli inizi di febbraio”, Roza Otunbayeva, ad oggi di fatto il capo di un governo provvisorio, “si è impegnata in un’alleanza con un piccolo gruppo di partner e di sponsor della rivoluzione kirghiz, con i ‘nostri amici americani’ della Freedom House (che ha donato all’opposizione una pressa tipografica a Bishkek), e con George Soros, uno speculatore che aveva precedentemente aiutato a far cadere il governo di Edward Shevardnadze in Georgia.
“Nel tentativo di aiutare il processo democratico, gli americani hanno
versato 12 milioni di dollari al Kirghizistan sotto forma di materiale
scolastico e donazioni; e questo soltanto lo scorso anno. Il
Dipartimento di Stato di Washington ha anche finanziato l’acquisto di
attrezzature per l’emittente televisiva di Osh, città ribelle della
provincia meridionale”. [1]
A seguire, "Ma allora, cosa si nasconde dietro il colpo di stato in Kirghizistan ?" (Eric Walberg, globalresearch);
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Postato da cdcnet il 24/04/2010 (242 letture)
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36 PREVISIONI PER IL MONDO: 2010-2012
DI MIKE ADAMS NaturalNews
Chiedete in giro e sentire sempre la stessa cosa: la gente è preoccupata per quello che potrebbe succedere. E’ preoccupata per un collasso finanziario globale, una crisi ecologica e potenziali interruzioni nella catena alimentare. I radicali cambiamenti atmosferici a cui assistiamo in tutto il mondo sono un'ulteriore indicazione che qualcosa non va con il mondo che pensavamo di conoscere.
Ma che cosa veramente accadrà tra oggi e il 2012? Esiste un modo per fare una seria supposizione su quali sfide hanno più probabilità di verificarsi?
E’ quello che ho fatto qui, in questa raccolta di trentacinque previsioni per il 2010 - 2012. Anche se non posso prevedere il futuro in una sorta di sfera di cristallo, ho alle spalle una carriera di successo nel predire molti eventi su larga scala anni prima che accadano. Come è stato pubblicato qui, su NaturalNews, le mie previsioni per il 2009 furono precise al 79%. Sono noto per aver previsto il crollo immobiliare del 2007 due anni prima che si verificasse, e quelli che hanno seguito i miei scritti per diversi anni, sanno che ho anche apertamente messo in guardia la gente sul crollo della dot-com due anni prima che accadesse.
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Postato da cdcnet il 17/03/2010 (603 letture)
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I CINQUE 'STATI NUCLEARI NON DICHIARATI'
DEL PROF. MICHEL CHOSSUDOVSKY
Global Research
Turchia, Germania, Belgio, Olanda e Italia sono Potenze Nucleari?
Secondo una recente relazione, l’ex Segretario Generale della NATO George Robertson ha confermato che la Turchia possiede da 40 a 90 armi nucleari “Made in USA” nella base militare di Incirlik. (en.trend.az/)
Significa che la Turchia è una potenza nucleare?
“Lungi dal rendere l’Europa un posto più sicuro e dal creare un’Europa meno dipendente dal nucleare, [la strategia] potrebbe tranquillamente avere come risultato quello di introdurre più armi nucleari nel continente europeo, frustrando così alcuni dei tentativi che si stanno compiendo per ottenere un disarmo nucleare multilaterale” (citazione dall’ex Segretario Generale della NATO George Robertson su “Global Security” del 10 febbraio 2010).
“L’Italia è in grado di sferrare un attacco termonucleare?…
Sarebbero in grado Belgio e Olanda di sganciare bombe a idrogeno sul bersaglio nemico?…
Le forze aeree tedesche non potrebbero forse essere istruite per
gettare bombe 13 volte più potenti rispetto a quella che ha distrutto
Hiroshima?
Le bombe nucleari vengono conservate in basi aeree
dislocate in Italia, Belgio, Germania e Olanda – e gli aerei di
ciascuno di questi paesi sono in grado di trasportarle” ("Cosa Fare in
merito alle Testate Nucleari Segrete dell’Europa”[1], Times Magazine, 2
dicembre 2010)
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Postato da cdcnet il 13/03/2010 (358 letture)
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