Welcome to comeDonChisciotte.net
 
 

  Moduli

· Home
· AvantGo
· Downloads
· Search
· Stories_Archive
· Top
· Web_Links
 

  Categorie

· Tutte le Categorie

· Approfondimenti

· Associazioni

· Chris Hedge

· Cinema

· Coercizione mentale

· Economia

· Filosofia

· Galleria immagini

· Geopolitica

· Globalizzazione

· Imperialismo

· Interviste

· James Petras

· Libri

· Michel Chossudovsky

· Mike Whitney

· Misteri

· Musica

· Opinioni

· Paul Craig Roberts

· Pepe Escobar

· Politica

· Psicologia

· Religione

· Repressione

· Servizi segreti

· Stephen Lendman

· Storia

· Terrore e carcere

· Terrore e Guerre

· William Engdahl

 

  Argomenti

· AFRICA

· Egitto

· Libia

· Somalia


· AMERICHE

· Argentina

· Brasile

· Colombia

· Cuba

· Messico

· USA

· Venezuela
 

· ASIA-PACIFICO

· Afghanistan

· Cina

· Corea del Nord

· Giappone

· India

· Oceania

· Pakistan


· EUROPA

· Belgio

· Francia

· Germania

· Gran Bretagna

· Grecia

· Islanda

· Italia

· Norvegia

· Portogallo

· Spagna

· Russia

· Ucraina

· Ungheria


· MEDIO ORIENTE

· Arabia Saudita

· Iran

· Iraq

· Libano

· Palestina

· Siria

· Turchia


· MONDO

· Animali e ambiente

· Economia

· Internet e controllo

· Propaganda

· Salute

· Storia

· 11 settembre 2001

 

  11 settembre 2001: Guida alla lettura

 

  IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!

 

  LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO

 

 
 
comeDonChisciotte.net: Iran

Search on This Topic:   
[ Go to Home | Select a New Topic ]
 
 


 
  Iran LETTERA DA TEHRAN: TRUMP 'IL BAZAARI'

Il Parlamento iraniano ha appena ospitato la conferenza annuale sulla Palestina e, tra i dignitari – tra cui il leader supremo iraniano Ayatollah Khamenei e il Presidente Hassan Rouhani – c’erano anche 700 ospiti stranieri provenienti da più di 50 paesi, per Asia Times  c’era Pepe Escobar.

DI PEPE ESCOBAR
atimes.com

L’arte del negoziato, quando si pratica da 2500 anni, conduce al palazzo della saggezza. Avevo appena messo piede a Teheran, quando un diplomatico ha dato la notizia: “Trump? Non siamo preoccupati. E’ un bazaari”. Bazaari è una parola che, in lingua persiana, significa Mercante di Classe o, più letteralmente, uno che lavora nel bazar e usare un termine del genere significa che – prima o poi – un qualche accordo politico, con lui, si deve raggiungere.

 
 
  Postato da cdcnet il 02/03/2017 (164 letture)
(Leggi Tutto... | 8981 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran STATI UNITI CONTRO IRAN: UNA GUERRA DI MELE CONTRO ARANCE

Uno dei compiti più frustranti è quello di provare a sfatare i miti hollywoodiani impressi nella mente degli Americani riguardanti la guerra in generale e le forze speciali e la tecnologia in particolare. Quando la settimana scorsa scrissi l’articolo sui primi casini della presidenza Trump, ero assolutamente convinto che alcune delle mie argomentazioni non avrebbero avuto molto seguito e, indubbiamente, così è stato. Quello che vorrei fare oggi è tentare, ancora una volta, di chiarire l’enorme differenza fra quello che io chiamerei “il modo americano di fare la guerra”, come si vede nei film di propaganda, e la realtà dell’attività bellica.

 
 
  Postato da cdcnet il 11/02/2017 (172 letture)
(Leggi Tutto... | 31061 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran L'IRAN DIVENTA UN PROBLEMA IMPORTANTE

Dopo la strana storia dell’uso dell’aeroporto militare iraniano di Hamadan [in Inglese], è diventato chiaro che la Russia non dovrebbe fidarsi dell’Iran, e gli eventi degli ultimi anni non possono che rafforzare questa impressione. Russia e Iran hanno approcci diversi, non solo per quanto riguarda la Siria – l’Iran dimostra di avere influenza sulle relazioni della Russia con gli Stati Uniti.

I colloqui tra Russia, Turchia e Iran sono iniziati nella capitale kazaka Astana il 23 gennaio, e sono di fondamentale importanza per la Russia, perché potrebbero diventare la prima piattaforma per stabilire un dialogo con la nuova amministrazione degli Stati Uniti.

 
 
  Postato da cdcnet il 24/01/2017 (179 letture)
(Leggi Tutto... | 6187 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran L'IRAN VUOLE CHE LE SUE NUOVE FORNITURE DI PETROLIO VENGANO PAGATE IN EURO

DI NIDHI VERMA
reuters.com

L’Iran vuole che gli arretrati delle decine di miliardi di dollari che gli sono dovuti dall’India e dagli altri acquirenti di petrolio siano pagati in euro e sta anche fatturando in euro le nuove vendite, puntando a ridurre la propria dipendenza dal dollaro USA, in seguito all’alleggerimento delle sanzioni del mese scorso.

Una fonte interna alla National Iranian Oil Co (NIOC), di proprietà statale, ha detto alla Reuters che l’Iran fatturerà in euro i contratti petroliferi di recente siglati con aziende come French Oil, e per quanto riguarda il gas con Total, con la raffineria spagnola Cepsa e con Litasco, il braccio comemrciale della Lukoil russa.

“Nelle nostre fatture compare una clausola in cui specifichiamo che i nostri clienti dovranno pagare in euro, in considerazione del cambio contro il dollaro alla data di consegna” ha affermato la fonte della NIOC.

Lukoil e Total non hanno commentato, mentre Cepsa non ha nemmeno risposto alla richiesta di un commento in merito.

 
 
  Postato da cdcnet il 08/02/2016 (522 letture)
(Leggi Tutto... | 5780 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran IRAN: LA NUOVA CINA?

qooDI PEPE ESCOBAR
juancole.com

Se l’Iran riuscisse ad avere un programma di sviluppo economico simile a quello cinese migliorerebbe significativamente la propria rilevanza geopolitica.

Si parla di 50-50 se si cerca di stabilire chi sia più stakanovista a livello geopolitico al giorno d’oggi tra il presidente cinese Xi Jinping e quello iraniano Hassan Rouhani.

I loro cammini si sono incrociati la scorsa settimana a Teheran quando hanno siglato una fondamentale partnership. Le due nazioni hanno stabilito di aumentare i commerci bilaterali di un importo di 600 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni. Geostrategicamente, come ho già sottolineato, è stato un colpo da maestri.
 
 
  Postato da cdcnet il 01/02/2016 (390 letture)
(Leggi Tutto... | 8444 bytes aggiuntivi | Voto: 4)
 

 
  Iran L'ACCORDO SUL GAS TRA ITALIA ED IRAN GETTA NELLA POLVERE LE SANZIONI

rohani DI PEPE ESCOBAR
sputniknews.com

L’accordo raggiunto tra la compagnia di sviluppo per gas e petrolio Saipem e la Compagnia Nazionale del Gas iraniana durante la visita in Italia del Presidente Rouhani è notevole per i propri benefici sia politici sia economici. Così ha sostenuto l’esperto di energia Omid Shokri

Lunedì la Saipem italiana e la NIGC iraniana hanno firmato un memorandum d’intesa per cooperare in grandi progetti riguardo il gas naturale ed il petrolio in Iran.

Le due aziende hanno raggiunto l’accordo durante la visita del Presidente iraniano Hassan Rouhani in Italia, il memorandum è stato firmato alla presenza di Rouhani e del Presidente del Consiglio Matteo Renzi.
 
 
  Postato da cdcnet il 26/01/2016 (497 letture)
(Leggi Tutto... | 3801 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran KHAMENEI: GLI OCCIDENTALI IN LUTTO PER LA TRAGEDIA DELLA FRANCIA DOVREBBERO FARE UNA PAUSA

DI ERIC WALBERG
sayyidali.com

Il leader della Rivoluzione Islamica si è nuovamente rivolto alla  gioventù occidentale, la quale oggi appare per la maggior parte disinformata sull'Islam a causa del pregiudizio nei media e nella società a favore di Israele e del Sionismo, o sono Musulmani ma vivono in un clima di Islamofobia e per la disperazione si sono lasciati trasportare dal movimento militante dei jihadisti che nacque in Afghanistan nel 1979 con la benedizione degli USA, e adesso è un tratto distintivo permanente della politica mondiale. Ayatollah Ali Khamenei li richiama a "riconsiderare la minaccia del terrorismo nel mondo, le sue radici per scoprirne la profonda penetrazione nell'Islam".

Il tono delle considerazioni dell'Ayatollah è calmo ed amichevole, il contenuto intelligente e allo stesso tempo sincero. Vi si può sentire il suo spirito di amore universale e il tormento per la sofferenza che il terrorismo porta con se. E' triste notare che i media come i politici occidentali manifestano un'ossessione contro l'Iran, nonostante i costanti sforzi dell'Iran per aiutare l'Occidente nella lotta contro il terrorismo. Di certo, le motivazioni sono l'appoggio e il devoto sostegno dell'Iran alla Palestina e il suo rifiuto di sottomettersi ai dettami dell'imperialismo. Entrambi "peccati" imperdonabili.
 
 
  Postato da cdcnet il 10/12/2015 (478 letture)
(Leggi Tutto... | 10618 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran THE AXIS OF RESISTANCE: HOW IRAN IS LEADING THE FIGHT?

67567333Catherine Shakdam
journal-neo.org
 
While many world nations remain under the impression that Washington and its regional allies in the Middle East – Saudi Arabia in the lead, are indeed conducting just wars in the region, fighting and opposing the rise of Wahhabi radicalism, it is really East they should be looking, as it is Iran which has risen a barrier and a bulwark against the cancer of this black plague.

For all its statements and promises, for all its officials engineered narrative and its corporate media flamboyant accusations against Muslims and so-called “enemy” Muslim nations, who more than the United States has contributed to both the rise and dissemination of ISIS?

To be perfectly accurate, while Washington provided political cover and military assistance, it is Riyadh which took care of the logistics: funding and networking its radical interpretation of Islam to better introduce the enslavement and subsequent balkanization of the Middle East and Central Asia.
 
 
  Postato da cdcnet il 12/08/2015 (519 letture)
(Leggi Tutto... | 7581 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran LA PERSIA SI AFFACCIA ALLA CORSA ALL’ORO

TeheranDI PEPE ESCOBAR
rt.com

Potreste aver sentito parlare dell’N-11. Sì, un altro intruglio di Goldman Sachs, per il beneficio di quegli eletti – gli “investitori globali”. Questi sono i prossimi BRICS, il nuovo potere emergente.

L’N-11 è composto da: Bangladesh, Egitto, Indonesia, Iran, Corea del Sud, Messico, Nigeria, Pakistan, Filippine, Turchia e Vietnam. Alcune di esse potrebbero addirittura entrare a far parte del gruppo dei BRICS.

Nel momento in cui il regime delle sanzioni svanisse, probabilmente verso l’inizio del 2016, l’Iran diventerà il più figo degli N-11. È difficile competere con il suo spessore: un mercato da 80 milioni di persone, principalmente con una buona educazione, un capitale umano misto più attrattivo di quello turco e sul fronte più importante, quello energetico, una combo di petrolio in quantità pari all’Arabia Saudita, di gas pari alla Russia e presumibilmente più risorse minerarie dell’Australia.

A breve sarà di nuovo sui mercati internazionali smanioso di vendetta. Si tratta di una scossa economica di portata mondiale.
 
 
  Postato da cdcnet il 27/07/2015 (708 letture)
(Leggi Tutto... | 15686 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran Geopolitica: L'ACCORDO SUL NUCLEARE CON L'IRAN RESETTA IL 'GRANDE GIOCO' EURASIATICO

obamasDI PEPE ESCOBAR
atimes.com

Eccoci qua. È sicuramente storico. La diplomazia forse ha vinto. Nei termini del Nuovo Grande Gioco in Eurasia e le conseguenti scosse tettoniche che riorganizzano la zona, questo è epocale: l’Iran – supportato da Russia e Cina – ha finalmente, con successo, scoperto il lungo, tortuoso e durato 12 anni bluff degli atlanticisti riguardo le proprie “armi nucleari”.

Tutto ciò è accaduto solo perché l’amministrazione Obama ha bisogno di 1) almeno un successo di politica estera e 2) un modo per almeno provare ad influenzare la messa in opera del nuovo ordine geopolitico che ruoterà attorno all’Eurasia.

Nella foto: Il presidente Usa Barack Obama e il vice Joe Biden dopo la dichiarazione alla Casa Bianca sull'accordo raggiunto a Vienna (afp)
 
 
  Postato da cdcnet il 15/07/2015 (683 letture)
(Leggi Tutto... | 13993 bytes aggiuntivi | Geopolitica | Voto: 0)
 

 
  Iran NUCLEAR AGREEMENT WITH IRAN

By Paul Craig Roberts
Information Clearing House

Washington’s issue with Iran has never been Iran’s nuclear energy program. The notion pushed by the neoconservatives that Iran only had a nuclear energy program (5% uranium enrichment) in order to hide a nuclear weapons program (95+% enrichment) was always a cover for Washington’s real opposition to Iran and Washington’s real 

From the standpoint of Washington’s doctrine of US world hegemony, the problem with Iran is its independence. Like Iraq, Libya, Syria, Venezuela, Ecuador, Bolivia, Brazil, Argentina, Cuba, North Korea, Russia and China, Iran is not Washington’s vassal.

Washington was unwilling to admit the truth and to say that Iran was on its target list, because Iran would not submit to Washington’s will. Instead, Washington decided to create fear of Iran among the American and European peoples.

 
 
  Postato da cdcnet il 08/07/2015 (432 letture)
(Leggi Tutto... | 6080 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran Geopolitica: RUSSIA, CINA, IRAN: LA STRATEGIA IN SINCRONIA

DI PEPE ESCOBAR
rt.com

Negli scorsi decenni, il mito pre-costruito di una elusiva “bomba iraniana” non è stato mai il vero problema tra gli USA e l'Iran. Il vero problema è da ricercarsi nelle modalità per contenere o “isolare” una nazione potente e indipendente che rifiutava di accettare la teoria dell'eccezionalismo americano[1].

Adesso che la “riabilitazione” dell'Iran – almeno secondo quanto sostengono i difensori dell'eccezionalismo e i loro tirapiedi – sembra essere imminente, nell'attesa di un accordo nucleare che potrebbe essere finalizzato a giugno, diverse fazioni a Washington ancora non riescono a decidersi e agire di concerto.

Il Pentagono ha pressoché ammesso che l'intramontabile sogno proibito dei neo-conservatori e dei media corporativi rimane sul tavolo: l'opzione militare.

 
 
  Postato da cdcnet il 23/04/2015 (837 letture)
(Leggi Tutto... | 14566 bytes aggiuntivi | Geopolitica | Voto: 0)
 

 
  Iran RUSSIA'S MISSILE WALL IN IRAN

159449154By Tony Cartalucci
journal-neo.org

The popular narrative surrounding the conflict between the West and Iran has always been one of a dangerous rogue state bent on obtaining nuclear weapons before triggering a nuclear-fueled Armageddon aimed at Israel. Underneath this elementary propaganda, lies a more complex truth underpinning a proxy conflict between East and West.

Just as had been the case during World War I and II, the strategic position, resources, and population of Iran constitute a necessary prerequisite to first overcome before containing and eventually overrunning the political order in Moscow. This time around, in addition to Moscow, the Western axis also seeks to eventually encircle and overrun Beijing as well.
 
 
  Postato da cdcnet il 18/04/2015 (686 letture)
(Leggi Tutto... | 12247 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran DEAL WITH IRAN - MAJOR SIGN OF THE EMPIRE'S WEAKNESS

The deal with Iran – a major sign of the Empire’s weaknessthesaker.is

So a deal was apparently reach in Lausanne. It is not quite final, and there might be zig-zags, but it looks likely that a deal will be reached between Iran and the AngloZionist Empire. Except for in this case, the Anglos appear to be distinctly happier than the Zionist.

So what is going on here? First and foremost, and I have sad that innumerable times on this blog, this is not about some putative Iranian nuclear weapons program. I will not repeat all the arguments in detail here (those interested can look into the archives), but here is a short summary of why Iran never intended to have a nuclear weapon:
 
 
  Postato da cdcnet il 03/04/2015 (636 letture)
(Leggi Tutto... | 6489 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran IT IS TIME FOR IRAN TO TELL THE WEST 'GOODBAY'

ayatollah kkhameneiBy Paul Craig Roberts
ICH

From all appearances, the Obama regime’s negotiations with Iran, overseen by Russia, were on the verge of ending the contrived nuclear issue. An end to the confrontation is unacceptable to the Zionist Israeli government and to their neocon agents in America. The Republicans, a political party owned lock, stock, and barrel by the Israel Lobby, hastily invited Netanyahu, the crazed ruler of both Israel and America, to quickly come to tell the Republican Congress, which the insouciant American voters put in place, how to prohibit any accommodation with Iran.

Observing the Israeli-controlled Republican Congress, a collection of warmongers, taking steps to prevent any peaceful resolution of a fabricated issue, Iran’s leader, Seyyed Ali Khamenei sent a letter to Western youth advising the youth of the Western world of the mischaracterization of Islam by Western propagandists. http://s15.khamenei.ir/ndata/news/28731/pdf/en.pdf
 
 
  Postato da cdcnet il 28/01/2015 (612 letture)
(Leggi Tutto... | 10080 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran GUERRA PURA A TEHRAN

ReyShrineDI PEPE ESCOBAR
asiatimes.com

Ho appena trascorso una frenetica settimana a Teheran. Prima della partenza, presi una decisione consapevole: nello zaino soltanto un libro. Massima concentrazione. Finii per scegliere Pure War, ristampa del 2008 di Semiotext di Los Angeles del 1983, un classico di Paul Virilio che avevo preso qualche giorno fa al rinnovato Foyles di Londra.

Per un corrispondente itinerante, andare in Iran è sempre un fatto eccezionale. Per ottenere un visto/stampa di solito ci vogliono mesi. Questo era il mio sesto viaggio - e non avevo il visto. Solo un numero, collegato ad un visto da ottenere in aeroporto.

Fino all'ultimo minuto, ho pensato di essere espulso dall’ Imam Khomeini International e di far ritorno ad Abu Dhabi, che ora fa finta di voler bombardare Il Califfo. Poi, un piccolo miracolo: una sala VIP, un visto in dieci minuti e nel giro di poco tempo stavo già fotografando una Teheran stranamente deserta all'alba di Venerdì, oltre la psichedelica stazione spaziale rivestita di verde che è il santuario dell'Imam Khomeini.

 
 
  Postato da cdcnet il 14/10/2014 (625 letture)
(Leggi Tutto... | 18602 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran L'ACCORDO SUL NUCLEARE CON L'IRAN PRELUDE A UNA GUERRA

DI TONY CARTALUCCI
informationclearinghouse.info

" ... qualsiasi operazione militare contro l'Iran sarà probabilmente molto impopolare in tutto il mondo e richiederà un adeguato contesto internazionale sia per garantire supporto logistico all'operazione che per ridurre al minimo il contraccolpo che si può avere da esso. Il modo migliore per ridurre al minimo lo sdegno internazionale e massimizzare il sostegno (anche riluttante o dissimulato) è di colpire solo quando vi sia una diffusa convinzione che agli iraniani è stati fatta un’offerta superba, ma che essi hanno respinto – un’offerta così buona che solo un regime determinato a dotarsi di armi nucleari ed a farlo per motivazioni malvagie poteva rifiutare.
In tali circostanze, gli Stati Uniti (o Israele) potrebbero presentare le loro operazioni come prese con dolore, non con rabbia, e almeno alcuni nella comunità internazionale concluderebbero che gli iraniani "se la sono cercata", rifiutando un buon affare."
Report del 2009 della Brookings Institution " Which Path to Persia?", pagina 52.
 
 
  Postato da cdcnet il 28/11/2013 (617 letture)
(Leggi Tutto... | 3906 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran USA-IRAN: ECCO L'ACCORDO MA SI CONTINUA A TESSERE LA TELA

Free Image Hosting at www.ImageShack.us DI PEPE ESCOBAR
atimes.com

Quel muro di diffidenza durato 34 anni tra Stati Uniti e Iran ha cominciato a crollare domenica notte alle tre, ora di Ginevra.
Oppure no ? Dopo tutto, si tratta solo di soluzione che entrambi i paesi hanno definito "primo passo" - un accordo per avviare i negoziati (ecco il testo completo ) ma le condizioni, per l'Iran, sono dure.

All’Iran sarà concesso di ricominciare a scambiare oro, petrolchimica, auto e parti aeronautiche, e saranno scongelati circa 4,2 miliardi di dollari per vendite petrolifere, ma c’è ancora una fortuna che resterà congelata - tra cui 10 miliardi di dollari nelle banche europee. E ci sono ancora 50 miliardi di dollari che l'Iran non ha incassato dai clienti asiatici - Cina , India, Giappone , Corea del Sud , Turchia - tutti soldi che ancora non possono tornare a casa.
 
 
  Postato da cdcnet il 26/11/2013 (605 letture)
(Leggi Tutto... | 11401 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran ROUHANI ALL'ONU

DI PEPE ESCOBAR
counterpunch.org

È venuto. Ha ascoltato. E ha fatto surf.

“Ho ascoltato attentamente le dichiarazioni fatte oggi all’Assemblea Generale dal presidente Obama … [Io] spero che si eviterà di seguire gli interessi a breve termine dei gruppi di pressione guerrafondai e che si potrà creare un contesto nel quale gestire le nostre differenze”.
Poi ha sottolineato quella che è sempre stata la posizione ufficiale dell’Iran: “Le trattative possono sempre avere luogo, su un piano di parità e governate da mutuo rispetto ”.
 
 
  Postato da cdcnet il 27/09/2013 (587 letture)
(Leggi Tutto... | 7178 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran UNO SGUARDO DA TEHERAN

DI FRANKLIN LAMB
counterpunch.org

Da Teheran

A dire la verità, in questi giorni la situazione è un po' tesa a Teheran, come nella maggior parte degli altri paesi di questa regione, e il vostro osservatore abbastanza presto potrebbe imbarcarsi su quello che per qualche tempo potrebbe essere l'ultimo volo Teheran-Damasco, alla luce di ciò che forse accadrà nei prossimi giorni.

Non è che io abbia fretta di lasciare la Repubblica islamica. Amo l'Iran e la sua gente, che nei loro valori fondamentali e nella visione della vita sono americani quanto la torta di mele. Gli iraniani pensano un po' come me ed i miei amici a casa, e gli americani pensano un po' come loro, questo nonostante le loro rappresentazioni estremiste e motivate dalla politica, progettate dai loro governi.
 
 
  Postato da cdcnet il 08/09/2013 (581 letture)
(Leggi Tutto... | 10716 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran WASHINGTON PARLA ALL'IRAN CON LINGUA BIFORCUTA

DI FINIAN CUNNIGHAM
Information Clearing House

Solo pochi giorni dopo che il vice presidente americano Joe Biden (nella foto) aveva pubblicamente fatto un'allettante offerta di colloqui bilaterali tra Stati Uniti ed Iran, Washington ha imposto altre sanzioni punitive per la vitale industria petrolifera iraniana.

Cosa pensare di questa posizione apparentemente contraddittoria degli Stati Uniti? Alcuni opinionisti pensano che l'atteggiamento anomalo esprima una politica del bastone e della carota da parte di Washington, per cui gli incentivi fatti balenare all’Iran sono stati rapidamente seguiti da un colpo basso, avente l'obiettivo di forzare un risultato finale.
 
 
  Postato da cdcnet il 12/02/2013 (669 letture)
(Leggi Tutto... | 14697 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran L'IRAN ELUDE LE SANZIONI E PAGA IN ORO

Free Image Hosting at www.ImageShack.us DI TYLER DURDEN
Zero Hedge

Negli ultimi mesi c'è stata una grossa speculazione sbagliata sul fatto che l'Iran sia stato spinto fuori dal regime di mercato dei petrodollari e che quindi la sua economia imploderà in quanto il paese non avrà più accesso al biglietto verde e non potrà condurre trattative internazionali - questo sarebbe il fattore trainante con cui le sanzioni economiche internazionali cercano di rovesciare il governo locale soffocando l'economia iraniana. E mentre ci sono stati periodi con una rilevante inflazione interna, che il governo è riuscito a controllare frenando la speculazione alimentata dal "mercato grigio", l'Iran continua a portare avanti piuttosto allegramente i suoi commerci internazionali particolarmente con Cina, Russia e India, i suoi maggiori partner commerciali.
 
 
  Postato da cdcnet il 30/10/2012 (951 letture)
(Leggi Tutto... | 12587 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran LA CANCELLAZIONE DELL' MKO

GLI USA IMBRACCIANO UFFICIALMENTE LE ARMI CONTRO L'IRAN

DI KOUROSH ZIABARI
iranreview.org

Con un atto di inequivocabile ed esplicita ostilità verso l'Iran, gli Stati Uniti hanno tolto il nome dell'organizzazione Mujahedin-e-Khalq (MKO) dalle proprie liste di organizzazioni terroristiche venerdì 28 Settembre, mostrando il proprio supporto incondizionato alle forze nemiche della nazione iraniana senza essere troppo impliciti.

Il governo statunitense ha annunciato la decisione pochi giorni dopo che il segretario di stato Hillary Clinton ha presentato un archivio di informazioni classificate riguardanti il gruppo terroristico al Congresso.

La decisione è stata presa con il pretesto che negli ultimi dieci anni la MKO non ha portato a termine alcuna operazione terroristica
 
 
  Postato da cdcnet il 27/10/2012 (816 letture)
(Leggi Tutto... | 11493 bytes aggiuntivi | Voto: 5)
 

 
  Iran SANZIONI SOVVERSIVE: LO SVILUPPO STRATEGICO DELL'ECONOMIA IRANIANA

DI ERICDRAITER
ericdraitser.podbean.com

Questa guerra in corso contro l'Iran, manifesta e sotterranea, istigata principalmente da Stati Uniti e Israele, cerca di isolare l'Iran politicamente, militarmente e soprattutto economicamente.

Gli imperialisti occidentali hanno come obiettivo finale nientemeno che una guerra su larga scala con l'Iran, un potere chiave nella regione, e grande fallimento dei tentativi USA di controllo o manipolazione, dalla rivoluzione del 1979. I loro tentativi di demonizzare l'Iran facendolo apparire come un paria internazionale e un attore irrazionale nel teatro mondiale sono stati ripetutamente frustrati, come visto recentemente al summit del NAM (movimento dei paesi non allineati) svoltosi a Teheran, dove due terzi del mondo si sono schierati con l'Iran nel condannare le sanzioni imposte dagli USA e dai loro alleati europei.
 
 
  Postato da cdcnet il 02/10/2012 (869 letture)
(Leggi Tutto... | 17921 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran LA GUERRA DELL’ AMERICA. PROSSIMA FERMATA IRAN: CHI CI SALVERA’ ?

DI COLIN TODHUNTER
globalresearch.ca

Una delle più impressionanti fotografie mai scattate fu opera di una macchina, non di una persona. Il nome della fotografia è “Pale Blue Dot” ( punto azzurro, ndt.). Si tratta di un'immagine della Terra presa nel 1990 dalla sonda Voyager, a circa 6 miliardi di chilometri dal nostro pianeta, mentre la navicella stava lasciando il Sistema Solare. La Terra appare come un minuscolo punto, quasi perduto nella vastità dello spazio.

“Blue Marble” (biglia blu, ndt.) è un'altra immagine dallo spazio che mostra la Terra. Fu scattata dall'Apollo 17 nel 1972. L'intero pianeta è un vivido, incantevole turbinio di profondi oceani blu, bianche nuvole sparse e solide masse di terra verde posto in netto contrasto con l'apparente vuoto spaziale.
 
 
  Postato da cdcnet il 19/09/2012 (808 letture)
(Leggi Tutto... | 8731 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran IL VERTICE NAM DI TEHERAN – UN SUCCESSO DIPLOMATICO PER L'IRAN

DI KOUROSH ZIABARI
countercurrents.org

Intervista a Finian Cunningham(*)

Il giornalista e commentatore politico irlandese Finian Cunningham ritiene che il sedicesimo Vertice del Movimento Non Allineato tenutosi a Teheran e conclusosi il 31 agosto scorso, è stato un “successo diplomatico per l’Iran” e “un colpo alla supremazia egoistica dell’Occidente ”.
“Considerando l’alta percentuale di partecipazione al Vertice NAM di Teheran da parte di quasi 120 nazioni, la maggioranza del mondo si è chiaramente dissociata dalle posizioni di potere dell’Occidente nei confronti dell’Iran. La maggioranza delle nazioni del mondo si è riunita a Teheran per esprimere rispetto e solidarietà alla Repubblica Islamica dell’Iran”, ha detto Finian Cunningham in un’esclusiva intervista con la Fars News Agency.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/09/2012 (654 letture)
(Leggi Tutto... | 31656 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran Imperialismo: L'IRAN NON CEDERA'

DI PEPE ESCOBAR
atimes.com



Iniziamo a martellamento: l’Iran non cederà, l’Iran non cederà, l’Iran non cederà.

Nessun martello tuttavia riuscirà a scalfire la nebbia fitta e ingannevole che aleggia su una certa dirigenza statunitense che un’inesorabile campagna propagandistica spaccia per "la comunità internazionale”.

Leggiamo, ad esempio, questo laconico editoriale, dove scopriamo che “la comunità internazionale è in attenta osservazione di possibili cedimenti nella rigida presa di posizione dell’Iran. Riuscirà l’inasprimento delle sanzioni a costringere Teheran a fare concessioni e permettere una soluzione diplomatica dell’attuale stallo?”. Ecco la secca risposta: no.
 
 
  Postato da cdcnet il 09/07/2012 (1063 letture)
(Leggi Tutto... | 9493 bytes aggiuntivi | Imperialismo | Voto: 0)
 

 
  Iran IL DIRITTO DELL'IRAN DI ATTACCARE ISRAELE

DI KAVEH L. AFRASIABI
Asia Times Online

Dopo anni vissuti nel timore di un attacco militare israeliano, Teheran sta adesso contemplando l’idea di un attacco preventivo, considerati i preparativi israeliani per un raid aereo contro le istallazioni nucleari iraniane. Citando il diritto a una autodifesa preventiva e invece di aspettare che Israele faccia la prima mossa, l’Iran dovrebbe muoversi prima e mutilare la capacità di Israele di dare vita al minacciato attacco.

Questo piano iraniano di lanciare un attacco preventivo è perfettamente legale e in accordo col diritto consuetudinario internazionale, secondo il parere di diversi analisti politici di Teheran: “Secondo la carta delle Nazioni Unite, l’Iran ha il diritto proprio all’autodifesa che in questo caso si tradurrebbe al diritto di rispondere alla chiara e presente minaccia di attacco imminente da parte dello stato di Israele, in palese violazione delle leggi internazionali”, ci dice, con la garanzia dell’anonimato, un giurista politico dell’università di Teheran.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/03/2012 (939 letture)
(Leggi Tutto... | 7996 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran I ROTHSCHILD VOGLIONO LE BANCHE IRANIANE

DI PETE PAPAHERAKLES
American Free Press

È possibile che il conseguimento del controllo sulla Banca Centrale della Repubblica Islamica d'Iran sia uno dei motivi principali per cui l'Iran si trova ad essere oggetto di attenzioni minacciose da parte delle forze occidentali e israeliane? Dal momento che si percepisce una sempre maggiore tensione che suggerirebbe l'imminenza di una inconcepibile guerra con l'Iran, è opportuno esplorare il sistema bancario iraniano e confrontarlo con quelli statunitense, britannico e israeliano.

Alcuni ricercatori fanno notare che l'Iran è uno dei soli tre paesi rimasti al mondo la cui banca centrale non sia sotto il controllo dei Rothschild. Prima dell'11 settembre esistevano, a quanto pare, sette paesi con tale caratteristica: Afghanistan, Iraq, Sudan, Libia, Cuba, Corea del Nord e Iran. A partire dal 2003, tuttavia, Afghanistan e Iraq sono stati inghiottiti dalla piovra Rothschild; dal 2011 la stessa sorte è toccata a Sudan e Libia. In Libia una banca dei Rothschild è stata istituita a Bengasi mentre ancora imperversava la guerra.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/02/2012 (1533 letture)
(Leggi Tutto... | 4320 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran IRAN, ORO E PETROLIO: LA PROSSIMA GUERRA DEI BANKSTERS

FONTE: Breaking All The Rules

Ricordiamo il vero motivo per cui Moammar Gheddafi è morto. Ha osato proporre e ha iniziato a creare una moneta alternativa alla riserva mondiale del dollaro statunitense. La lezione imparata in Libia è subito pronta per essere insegnata in Iran. Dimenticate tutto il baccano fatto per il nucleare, il vero messaggio è che comandano i bankster e le nazioni servono i loro nuovi padroni. Comprendiamo meglio la pubblicità martellante e la disinformazione che circonda corsa alla guerra, se esaminiamo la situazione dal punto di vista del deputato iraniano Kazem Jalali. Il Tehran Times riporta la sua dichiarazione:

"L’Unione Europea deve rendersi conto che non potrà mai costringere la Repubblica Islamica a soccombere al suo volere e a minare la determinazione dell’Iran a raggiungere la gloria, l’indipendenza, l’accesso alle tecnologie moderne, e a salvaguardare i propri diritti.”
 
 
  Postato da cdcnet il 05/02/2012 (1520 letture)
(Leggi Tutto... | 13711 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran TUTTO QUELLO CHE LUCCICA E' PETROLIO

DI PEPE ESCOBAR
Asia Times Online

Nel suo discorso sullo Stato dell'Unione, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha detto: "Che non ci siano dubbi: l’America è determinata a prevenire che l’Iran ottenga un ordigno nucleare, e non toglierò alcuna opzione dal tavolo per raggiungere questo obiettivo."

Nel mondo reale questo significa che Washington è disposta a entrare in guerra – quella economica è già iniziata - contro un paese che ha sottoscritto il Trattato di Non Proliferazione nucleare e che non vuole ottenere armi nucleari, secondo l'Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica e l'ultimo Studio Nazionale dell’Intelligence degli Stati Uniti.

Obama ha anche detto: "Il regime [di Teheran] è isolato come non mai; i suoi dirigenti devono affrontare sanzioni devastanti e, finch continueranno a evitare le proprie responsabilità, la pressione non si allenterà."
 
 
  Postato da cdcnet il 04/02/2012 (747 letture)
(Leggi Tutto... | 7129 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran LE CONSEGUENZE INATTESE DELL'EMBARGO PETROLIFERO ALL'IRAN

DI PEPE ESCOBAR
Asia Times Online

Se la triste sfilata di tirapiedi europei - o quelle che l'analista Chrys Floyd soprannominò deliziosamente le Euromascotte – avesse una qualche conoscenza di cultura persiana, avrebbe saputo che le conseguenze delle proprie dichiarazione di guerra economica sotto forma di embargo petroliero all’Iran sarebbero nient’altro che heavy metal.

Meglio ancora: death metal. Il Majlis (il parlamento iraniano) discuterà questa domenica, in una sessione aperta, se cancellare immediatamente tutte le esportazioni di petrolio ai paesi europei che hanno appoggiato l’embargo, secondo Emad Hosseini, relatore della Commissione Energetica del Majlis. E ciò è stato abbinato dalle necessarie avvertenze apocalittiche, trasmesse dall’agenzia di stampa Fars e rilasciate dal membro del parlamento Nasser Soudani: “L’Europa arderà nel fuoco dei pozzi petroliferi iraniani."
 
 
  Postato da cdcnet il 29/01/2012 (956 letture)
(Leggi Tutto... | 6941 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran LETTERA SEGRETA DI OBAMA A TEHERAN:GIA' PRONTA LA GUERRA CONTRO L'IRAN?

DI MAHDI DARIUS NAZEMROAYA
Global Research

Il New York Times ha annunciato che l'amministrazione Obama ha inviato lo scorso 12 gennaio un'importante lettera ai dirigenti iraniani [1].
Il 15 gennaio, il portavoce del Ministero iraniano degli Affari Esteri ha riconosciuto che la lettera è stata consegnata attraverso tre canali diplomatici:
1. una copia della lettera è giunta a New York all'ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite, Mohammed Khazaee, tramite la sua omologa statunitense, Susan Rice;
2. una seconda copia della lettera è stata fatta arrivare a Teheran grazie all'ambasciatrice svizzera in Iran, Livia Leu Agosti; e
3. una terza copia ha raggiunto l'Iran tramite l’iracheno Yalal Talabani [2].
 
 
  Postato da cdcnet il 23/01/2012 (1142 letture)
(Leggi Tutto... | 10928 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran Imperialismo: INDEBOLIRE L'IRAN PER L'ATTACCO FINALE

DI WAYNE MADSEN
Strategic Culture

In un certo senso, la tanto attesa guerra dell’America e di Israele contro l’Iran già iniziata. Non il tipo di guerra che ci si aspettava (uno stile a sorpresa da manuale israeliano e un attacco lampo alle installazioni nucleari iraniane, seguito da un’intensa campagna di bombardamenti aerei da parte degli Stati Uniti e della Nato), bensì una guerra segreta dal carattere tranquillo e inaspettato. La guerra segreta, risultata nell’aumento di velivoli statunitensi radioguidati nei cieli dell’Iran e nell’incremento di esplosioni sospette alle installazioni militari iraniane, stata associata a un’azione di destabilizzazione di tutti gli alleati e amici dell’Iran, compresi Siria, Russia, Cina, Corea del Nord e Venezuela...
Tale strategia d’attacco multifronte ha mandato un messaggio chiaro all’Iran, che minacciato a casa propria dai sabotaggi segreti e non può più contare sui suoi alleati esteri, che devono fare i conti con problemi interni causati da Stati Uniti e Israele.

 
 
  Postato da cdcnet il 06/01/2012 (973 letture)
(Leggi Tutto... | 13695 bytes aggiuntivi | Imperialismo | Voto: 0)
 

 
  Iran LA DITTATURA FINANZIARIA GLOBALE CONTRO L'IRAN

DI LEONID IVASHOV
Strategic Culture
Dopo avercela fatta con la Libia, l’Occidente è pronto per dare la caccia alla nuova vittima, e Siria e Iran sono le prime della lista. La campagna contro la Siria è ferma a un grosso posto di blocco, dato che il leader Bashar al-Assad ha proposto un pacchetto di riforme con un ritardo davvero lungo, mentre Russia e Iran hanno impedito al Consiglio di Sicurezza dell’ONU di approvare una risoluzione che avrebbe sottoposto la Siria a un intervento modellato su quello recentemente affrontato dalla Libia. Per questo, i piani dell’Occidente per la Siria sono stati aggiustati dalle circostanze odierne, e al momento la scommessa dell’Occidente per destabilizzare la nazione dall’interno con le iniziative combinate della comunità di intelligence, dei mercenari stranieri e della quinta colonna locale. Una rivoluzione analoga è stata tentata in Iran ma ha incontrato una resistenza ben organizzata, e le sanzioni internazionali imposte all’Iran possono creare alcuni problemi, ma non sono mortifere per l’economia.
 
 
  Postato da cdcnet il 24/11/2011 (963 letture)
(Leggi Tutto... | 14115 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran DA CHE PULPITO VIENE LA PREDICA AL NUCLEARE IRANIANO?

DI ERIC MARGOLIS
Lee Rockwell

Rieccoci alle solite. La tanto attesa e tanto pubblicizzata relazione dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA) dell'ONU sulle attività nucleari iraniane è stata clamorosamente accolta nel Nord America come prova definitiva che l'Iran stia alla produzione di armi nucleari.

Teheran ha da tempo rigettato queste accuse. E altrettanto fece, in modo ancor più determinante, una valutazione stilata nel 2007 dall’intelligence statunitense, che tolse il tappeto sotto ai piedi dei neo-con dell'era di Bush, che stavano cercando di architettare un conflitto con l'Iran. Adesso, sono tornati alla ribalta, in modo fulmineo.


C'è poco di nuovo in questa relazione dell'IAEA, e molto deja vu. Abbiamo letto la vecchia storia che gira dal 2002 di un misterioso computer portatile rubato dall'Iran e passato all'intelligence americana. Conterrebbe a quanto pare materiale scientifico sui metodi di compressione esplosiva per poter scatenare un'esplosione nucleare, nonch progetti per ridurre le dimensioni delle testate nucleari per poterle inserire nelle ogive dei missili.

 
 
  Postato da cdcnet il 19/11/2011 (893 letture)
(Leggi Tutto... | 12178 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran Terrore e Guerre: IL PETROLIO TRA 300 E 500 DOLLARI AL BARILE SE ISRAELE ATTACCA L'IRAN

DI KURT NIMMO
Info Wars

Il greggio del Brent è salito di 1,17 dollari al barile portandosi a 115,73 dollari all’intensificarsi delle notizie che parlano di Israele pronto a bombardare da solo gli impianti nucleari iraniani. È il livello più alto raggiunto in quasi due mesi.

Ma sarebbe nulla in confronto a quanto i prezzi potrebbero aumentare se Israele dovesse veramente attaccare. Nel 2006, non appena Israele e Stati Uniti cominciarono a far sentire il suono delle spade contro il programma nucleare iraniano, le Guardie della Rivoluzione iraniana, secondo un disertore, collocarono una catena di mine sul fondo dello Stretto di Hormuz.

"Il piano è di bloccare il commercio", ha detto la fonte a Newsmax. Un terzo del petrolio mondiale passa attraverso lo Stretto di Hormuz.

 
 
  Postato da cdcnet il 09/11/2011 (857 letture)
(Leggi Tutto... | 5875 bytes aggiuntivi | Terrore e Guerre | Voto: 0)
 

 
  Iran Terrore e Guerre: L'ESERCITO INGLESE MIGLIORA I PIANI PER UN ATTACCO ALL'IRAN

IN SEGUITO A NUOVI TIMORI SUL NUCLEARE

DI NICK HOPKINS
Guardian.co.uk

Gli ufficiali inglesi considerano opzioni di contingenza per sostenere una possibile azione degli USA mentre cresce la paura sulle potenzialità di Teheran

Secondo quanto appreso da The Guardian, le forze armate britanniche stanno considerando piani di contingenza per una potenziale azione militare contro l'Iran a causa della crescente preoccupazione sul programma di arricchimento nucleare di Teheran.

Il Ministro della Difesa pensa che gli Stati Uniti potrebbero decidere di accelerare i piani per un attacco missilistico ad alcuni impianti chiave iraniani. Gli ufficiali inglesi affermano che, nel caso Washington dovesse spingere in avanti, cercherà e troverà l'aiuto dell'esercito britannico per ogni missione, nonostante alcune pesanti riserve all'interno della coalizione di governo.

 
 
  Postato da cdcnet il 04/11/2011 (795 letture)
(Leggi Tutto... | 11622 bytes aggiuntivi | Terrore e Guerre | Voto: 0)
 

 
  Iran LE OPERAZIONI SEGRETE DI WASHINGTON CONTRO L'IRAN

Un ampio raggio di operazioni segrete prese in considerazione dal Congresso USA

DI ISMAIL SALAMI
Global Research

Il programma segreto degli Stati Uniti per stringere come in una morsa la Repubblica Islamica dell'Iran sembra aver assunto una nuova forma dopo il presunto attentato contro l'ambasciatore saudita negli USA, Adel al-Jubeir, che ha fatto storcere il naso agli esperti e agli analisti di tutto il mondo.

Con la volontà di attuare un’azione incisiva sull’Iran, l'amministrazione Obama ha già imposto una serie di sanzioni contro la Repubblica Islamica. Tuttavia, una commissione del Congresso controllata dai Repubblicani ha di recente sentito una testimonianza che richiede una grossa mole di operazioni segrete contro l'Iran.

 
 
  Postato da cdcnet il 31/10/2011 (776 letture)
(Leggi Tutto... | 10137 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran Terrore e Guerre: IL COMPLOTTO 'FAST AND FURIOUS' PER OCCUPARE L'IRAN

DI PEPE ESCOBAR
Asia Times

Quella Mecca della controrivoluzione e odio per la Primavera Araba – nota anche come Casa di Saud – non riesce a credere alla fortuna che ha avuto. È Natale e siamo a ottobre, visto che il governo degli Stati Uniti li ha appena consegnato il regalo perfetto; con le parole eccitate del Procuratore Generale degli USA Eric Holder, "Un terribile complotto diretto da fazioni del governo iraniano per assassinare un'ambasciatore straniero sul suolo statunitense con esplosivi.”

Il principe saudita Turki al-Faisal, ex ambasciatore a Washington, ex capo dell’intelligence saudita, ex amicone di Osama bin Laden, non ha perso tempo per indire una conferenza a Londra, "Il peso della prova e la quantità di evidenze del caso è notevole, e dimostra chiaramente la responsabilità dei funzionari iraniani. È inaccettabile. Qualcuno in Iran dovrà pagarne il prezzo."

 
 
  Postato da cdcnet il 14/10/2011 (802 letture)
(Leggi Tutto... | 9995 bytes aggiuntivi | Terrore e Guerre | Voto: 0)
 

 
  Iran Imperialismo: ''QUALE STRADA PER LA PERSIA?''

SIRIA, LIBIA E ANCHE OLTRE, I GLOBALISTI SI PREPARANO ALLA SECONDA FASE
TERRORISMO - IRAN - USA - Uno studio sulle possibilità di invasione dell'Iran da parte degli Stati Uniti

DI TONY CARTALUCCI
Land Destroyer

Mentre le nazioni più "semplici", Tunisia e Egitto, venivano spazzate via dalle rivoluzioni colorate finanziate dall’estero, gli oligarchi della finanza globale sapevano già in anticipo che con Libia, Siria e Iran le cose sarebbero andate diversamente. Nazioni quali Bielorussia, Pakistan, Myanmar e Thailandia arriveranno in un secondo momento con problemi simili, e naturalmente Russia e Cina rimarranno alla fine del percorso e avranno bisogno di operazioni più complesse per portare ai cambi di regime e per assimilarle all’interno della "comunità internazionale" dominata dalla finanza di Londra e di Wall Street. In ultima analisi questa è la battaglia finale tra gli Stati-nazione e l'obbrobriosa, illegittima "comunità internazionale". La battaglia è quella di costruire quella che molti analisti geopolitici definiscono la Terza Guerra Mondiale, che può però avere esiti insidiosi. È una battaglia dove i mefitici network imperialisti operano con il nome di "società civile" e dove le “ONG” incitano le popolazioni contro i loro governi in modo da rimpiazzarli con i loro tirapiedi. Le istituzioni nazionali saranno soppiantate da questa "società civile" globale che, a sua volta, si interfaccerà con le affettate istituzioni internazionali quali il FMI, la Banca Mondiale e le sempre più farsesche Nazioni Unite.

Le rivoluzioni in Tunisia e in Egitto dovevano servire come motivazione retorica e moralistica per le ancor più violente e costose campagne contro Libia, Siria e Iran. Nel caso della Libia, quasi 30 anni di un'insurrezione armata con alti e bassi, sempre sostenuta da Stati Uniti, Regno Unito e dalla legione arabo-statunitense Al Qaeda, hanno plasmato lo scontro con Gheddafi. Quando il 17 febbraio è stato dato il segnale per il "Giorno della Rabbia" dai leader libici in esilio a Londra, la guerra era già una conclusione scontata, già prevista.
 
 
  Postato da cdcnet il 23/05/2011 (917 letture)
(Leggi Tutto... | 40075 bytes aggiuntivi | Imperialismo | Voto: 0)
 

 
  Iran QUANDO LE SANZIONI NON SONO SUFFICIENTI

DI SASAN FAYAZMANESH
counterpunch.org

L’economia iraniana e l’impazienza di chi vuole ribaltare il regime

Il 14 Settembre 2010, il presidente dell’Assemblea degli Esperti dell’Iran, Akbar Hashemi Rafsanjani, affermava: “Dobbiamo fare attenzione alle sanzioni e non sottovalutarle. E’ la prima volta che ci troviamo di fronte a provvedimenti così severi.” Il monito di Rafsanjani venne interpretato dai media statunitensi come “queste sanzioni non sono da prendere sul ridere” e visto come una critica verso la scarsa considerazione attestata dal presidente Ahmadinejad alle ultime sanzioni imposte all’Iran. Indipendentemente dalle intenzioni di Rafsanjani, il suo avvertimento era corretto. L’effetto cumulativo delle sanzioni sull’economia iraniana è ora chiaramente percepibile, nonostante alcuni funzionari del paese cerchino ancora di negarlo.

Infatti, a fine 2010 il valore della moneta iraniana — fissato dalla Banke Markazi (la Banca Centrale Iraniana) facendo ricorso a un tasso di cambio a fluttuazione amministrata—è in continua oscillazione.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/12/2010 (1049 letture)
(Leggi Tutto... | 18476 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran L'IRAN CHE I MEDIA OCCIDENTALI NON VOGLIONO CHE TU VEDA

DI FLYNT LEVERETT E HILLARY MANN LEVERETT
MR-zine

Quando il Presidente Mahmoud Ahmadinejad si è recato in Libano la settimana scorsa, attirando una folla enorme e quella che sembra essere una risposta pubblica straordinariamente positiva, molti analisti occidentali hanno liquidato il viaggio come una sorta di stratagemma politico, volto a distrarre l’attenzione dalla reputazione presumibilmente impopolare di Ahmadinejad in patria. Ma dopo essere tornato dal Libano, Ahmadinejad si è recato ad Ardabil, una delle tre provincie di maggioranza Azera. Uno dei nostri lettori ci ha inviato un link con le foto della folla che ha accolto Ahmadinejad nella capitale della provincia (chiamata anch’essa Ardabil), che abbiamo apprezzato molto.

Il fatto che Ahmadinejad possa ottenere questo tipo di risposta popolare è particolarmente degno di nota. Stando ai risultati ufficiali delle elezioni presidenziali della Repubblica Islamica del 12 giugno 2009, Ahmadinejad ha ottenuto una maggioranza dei voti in due delle provincie iraniane a maggioranza Azera, Ardabil e Azerbaijan Orientale. Il suo principale avversario alle elezioni, Mir-Hossein Mousavi, ha ottenuto la maggioranza dei voti nella terza, l’Azerbaijan Occidentale. Molti critici occidentali hanno considerato questi risultati come una chiara prova di frode.
 
 
  Postato da cdcnet il 30/10/2010 (1099 letture)
(Leggi Tutto... | 11615 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran Coercizione mentale: LO SCANDALO SAKINEH

DI THIERRY MEYSSAN
voltairenet.org

Il saggista Bernard- Henry Levy e il Presidente Nicolas Sarkozy hanno mobilitato l'opinione pubblica francese per salvare dalla lapidazione una donna iraniana accusata di adulterio. L’impatto emotivo della notizia non ha lasciato il tempo ai francesi per verificare l’accusa, fino a che Dieudonne M'Bala si è recato a Teheran. Dove la vicenda si è rivelata completamente falsa.
Di seguito l’analisi di Thierry Meyssan su questa clamorosa manipolazione.


Il Times di Londra all’inizio della vicenda aveva pubblicato una falsa immagine di Sakineh Mohammadi - Ashtiani. La donna appariva a capo scoperto, fatto considerato indecente nella cultura iraniana. In una seconda foto, questa volta autentica, appare con lo chador, l’abbigliamento delle donne musulmane che si recano alla moschea e che una parte di esse indossa anche per la strada.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/09/2010 (1482 letture)
(Leggi Tutto... | 13963 bytes aggiuntivi | Coercizione mentale | Voto: 0)
 

 
  Iran Terrore e Guerre: CASTRO: ESPERTO DEL NUCLEARE O SEGNALE D'ALLARME ?

DI KAVEH L AFRASIABI
atimes.com

"Se ci sarà un attacco all'Iran da parte di Israele e Stati Uniti, non ci sarà modo di impedire l'innesco di una guerra nucleare" - Ex Presidente cubano Fidel Castro

Castro ha pronunciato queste inquietanti parole il mese scorso, e questa settimana, non scoraggiato da un esercito di occidentali scettici, ha rinnovato il suo ammonimento al rischio di un "olocausto nucleare" facendo una delle sue rare apparizioni in parlamento.

Il fragile 84enne potrà anche aver dato le dimissioni da Presidente, ma non dal proprio ruolo nella politica internazionale, specialmente da quando è sicuro che gli Stati Uniti abbiano un leader che potrebbe essere sensibile alle sue capacità persuasive.
 
 
  Postato da cdcnet il 28/08/2010 (904 letture)
(Leggi Tutto... | 7391 bytes aggiuntivi | Terrore e Guerre | Voto: 4)
 

 
  Iran Terrore e Guerre: BOMBARDARE L'IRAN

DI WILLIAM BLUM
counterpunch.org/

Se affonderanno porteranno il mondo giù con loro

Se e quando gli Stati Uniti ed Israele bombarderanno l'Iran (il che lo renderebbe il fortunato sesto paese preso di mira da Barack Obama) e questo vecchio triste mondo avrà un nuovo horror show da guardare in televisione, e scopriremo poi che l'Iran in realtà non stava costruendo armi nucleari dopo tutto, i media della corrente predominante e l'ottenebrata mente americana chiederà: "Perch mai non ce lo hanno detto? Volevano che li bombardassimo?"
Queste stesse domande erano state poste nel caso dell'Iraq, dopo la scoperta del fatto che Saddam Hussein in realtà non possedeva alcuna arma di distruzione di massa. Comunque, in realtà, prima dell'invasione statunitense, degli ufficiali iracheni avevano affermato chiaramente, in diverse occasioni, che non possedevano armi di quel tipo. Me lo ha ricordato un recente servizio su Hans Blix, ex ispettore capo delle Nazioni Unite in materia di armi, che condusse una fallimentare caccia alle ADM (ndt. abbreviazione per "armi di distruzione di massa") in Iraq.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/08/2010 (1159 letture)
(Leggi Tutto... | 12438 bytes aggiuntivi | Terrore e Guerre | Voto: 5)
 

 
  Iran Imperialismo: LA PROSSIMA GUERRA IRANIANA

DI MJ ROSEMBERG
The Huffington Post

Sta succedendo di nuovo.

Le stesse forze - con alcune nuove aggiunte e meno alcuni disertori intelligenti - che hanno spinto gli Stati Uniti in una guerra inutile e mortale con l'Iraq, ora si stanno organizzando per la prossima guerra.

Questa volta l'obiettivo è l'Iran, che, proprio come l'Iraq, si dice sia in procinto di creare armi di distruzione di massa.

Inoltre, proprio come l'Iraq, il suo presidente è un probabile pazzo determinato a distruggere Israele.

Nel caso dell'Iraq, il presidente, Saddam Hussein, non solo minacciò di bruciare "la metà di Israele", ma effettivamente lanciò 39 missili SCUD contro Israele durante la guerra del Golfo del 1991.

Quella guerra determinò la fine del potere di Saddam.
 
 
  Postato da cdcnet il 11/06/2010 (1590 letture)
(Leggi Tutto... | 10170 bytes aggiuntivi | Imperialismo | Voto: 0)
 

 
  Iran LE RICCHEZZE DELL'IRAN IN GAS NATURALE

GLI STATI UNITI COLPISCONO AL CUORE L’ENERGIA MONDIALE DEL FUTURO

DI FINIAN CUNNINGHAM
Global Research

La perforazione prevista per questo mese del giacimento gassifero di South Pars in Iran da parte della Compagnia Nazionale del Petrolio della Cina (CNPC) potrebbe essere un preannuncio o una spiegazione di piu' ampi sviluppi geopolitici.

Prima di tutto, il progetto di 5 miliardi di dollari – firmato lo scorso anno dopo anni di pressione da parte dei giganti occidentali dell’energia Total e Shell secondo le ratifiche tracciate dagli Stati Uniti – svela la principale rete futura mondiale per il rifornimento e la domanda dell’energia.

I critici hanno a lungo sospettato che la vera ragione degli Stati Uniti e di altri paesi occidentali coinvolti militarmente in Iraq ed in Afghanistan sia quella di controllare il corridoio centro asiatico dell’energia. Fino ad oggi, sembra che la chiave sia stato principalmente il petrolio. Per esempio, ci sono state rivendicazioni secondo le quali un progetto di una conduttura di petrolio, che andrebbe dal Mar Caspio via Afghanistan e Pakistan fino al Mar dell’Arabia, sarebbe la principale leva dietro la quale si nasconde la apparentemente futile campagna militare degli Stati Uniti in questi Paesi.
 
 
  Postato da cdcnet il 15/04/2010 (1361 letture)
(Leggi Tutto... | 9251 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran IL SISTEMA SANITARIO IN IRAN

DI PASCAL SACRE’
mondialisation.ca/i

Dietro la propaganda mediatica un´altra immagine dell´Iran

Da diversi anni l´Iran è oggetto di denigrazione agli occhi del pubblico occidentale mentre il suo governo, attraverso la figura del presidente Ahmadinejad, viene sistematicamente demonizzato.

Il primo a spingere al parossismo questa retorica offensiva nei confronti dell´Iran è stato il governo di George W. Bush, ben noto per il suo “rispetto per i diritti dell´uomo e della libert di espressione” (1), per la sua “lotta contro la tortura e le ineguaglianze” (« Kidnapps par la CIA, les charters de la torture », a cura di Trevor Paglen e A.C. Thompson, edizioni Saint-Simon), per la sua “etica elettorale” (hacking democracy) e per il suo “attaccamento alla trasparenza e alla verità”: falsi pretesti ( 2)

Con lo slogan neocon di Asse del Male (Axis of Evil) l`Iran è stato «pubblicizzato» in tv, nei telegiornali e sui giornali come uno stato canaglia, etichettato così dal paese che conta il maggior numero di prigionieri al mondo, 2,3 milioni ( 3) ( in pole position rispetto alla Cina).

 
 
  Postato da cdcnet il 23/03/2010 (1141 letture)
(Leggi Tutto... | 10566 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Iran LA MINACCIA NUCLEARE DELL IRAN E' UNA MENZOGNA

DI JOHN PILGER
newstatesman.com/

Il regolamento di conti di Obama con l’Iran ha un altro programma. Ai media è stato assegnato il compito di preparare la gente alla guerra senza fine.

Nel 2001, il settimanale inglese The Observer pubblicò una serie di articoli che dichiaravano ci fosse una “connessione irakena” ad al-Qaeda, arrivando a descrivere persino la base in Iraq dove si addestravano i terroristi e una struttura dove si fabbricava l’antrace come arma di distruzione di massa. Era tutto falso. Strane storie fatte circolare dall’intelligence statunitense e da esuli irakeni sui media britannici e americani aiutarono George Bush e Tony Blair a lanciare un’invasione illegittima che, secondo dati recenti, ha finora causato circa 1.3 milioni di vittime.
 
 
  Postato da cdcnet il 25/10/2009 (2257 letture)
(Leggi Tutto... | 8448 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 


 
  Disclaimer Il materiale presente in questo sito può essere copiato e ridistribuito, purchè vengano citate le fonti e gli autori. Non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale pubblicato. I contenuti sono pubblicati senza periodicità. Cookies: il sito utilizza un numero ridotto di cookies tecnici. Nessuno è usato per tracciare l'utente.
Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software.