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comeDonChisciotte.net: Economia

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  Economia 'GUARDALI! NON SANNO DI ESSERE GIA' MORTI'

La gente comune, dimenticata da Dio e dal libero mercato.

L’automazione della produzione crea una sfida per l’umanità: cosa fare con quelli “lasciati indietro” dal progresso?

 
 
  Postato da cdcnet il 18/09/2017 (378 letture)
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  Economia DOMANDE INSIDIOSE IN ECONOMIA

La disinformazione sui temi economici e monetari è tale, da permettere a chiunque, anche senza alcuna conoscenza minima del meccanismo di funzionamento dell’economia, di formulare domande insidiose, alle quali è difficile dare una risposta e soprattutto una soluzione.

Se chi risponde non ha una conoscenza perfetta del sistema monetario, rischia di infilarsi in un classico “cul de sac”, dove qualunque cosa dice farà comunque una brutta figura.

 
 
  Postato da cdcnet il 01/09/2017 (315 letture)
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  Economia PROPRIO QUANDO MARX STAVA PER TRIONFARE, ARRIVA TECH-GLEBA

Karl Marx è stato sepolto dal Capitalismo per esattamente 150 anni. Era dato per obsoleto già nei primi anni ’60, addirittura ridicolizzato. Purtroppo il grande pensatore non aveva messo in conto l’avvento dell’Esistenza Commerciale e della Cultura della Visibilità massmediatica nel XX secolo come straordinari mezzi di APATIZZAZIONE dei popoli (altro che la religione e l’oppio, Karl…).

 
 
  Postato da cdcnet il 05/08/2017 (255 letture)
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  Economia DOPO LE OBBLIGAZIONI SULLA MORTE, ANCHE QUELLE SUI VACCINI. CHE RENDONO UN BELL'INTERESSE

Una speculazione finanziaria miliardaria sui vaccini? Un lettore mi ha reso nota l’esistenza di  “Vaccine Bonds”, obbligazioni sui vaccini, che  servono a raccogliere fondi per vaccinare i bambini del Terzo Mondo. Un investimento che “ha già salvato milioni di vite umane”,  secondo i siti ufficiali.  Una operazione altamente umanitaria, commovente – se non fosse che, nei prospetti per gli acquirenti di tali obbligazioni, si dice che  essi hanno dato “rendimenti estremamente buoni” (extremely good returns), o  “un ritorno significativo  sull’investimento”.  La filantropia umanitaria estrae un lucro  finanziario ragguardevole dai vaccini: e da dove? Non sono sicuro di aver capito bene e  tutto; il che non deve stupire, conoscendo l’inventiva geniale dell’alta finanza.  I vaccine bonds hanno avuto un precursore un paio d’anni fa, nei Death Bonds, letteralmente “obbligazioni della morte”.

 
 
  Postato da cdcnet il 04/08/2017 (230 letture)
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  Economia SIAMO SCHIAVI DI UNA MONTAGNA DI DEBITI O DI UN CASTELLO DI CARTE?

La piramide finanziaria del debito

C’è un sentimento che mi pervade da quando ho capito come funziona il sistema monetario e questo sentimento è di incredulità. Da quando ho acceso la luce su questo assurdo sistema, continuo a chiedermi come la gente non veda chiaramente che il suo funzionamento ci rende schiavi nella nostra vita di tutti i giorni.

 
 
  Postato da cdcnet il 31/07/2017 (286 letture)
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  Economia QUAL E' IL TUO PIANO B ?

DI CHARLES HUGHES SMITH
OfTwoMinds.com

TUTTI ABBIAMO UN PIANO A: CONTINUARE A VIVERE COME ABBIAMO FATTO FINORA.

Alcuni di noi hanno un piano B in caso il piano A non funzionasse; e le ragioni di un piano B si distinguono in tre categorie principali:

- I ‘Preppers’ (survivalisti) che prevedono la possibilità di un fallimento del Piano A dovuto a una sistematica “tempesta perfetta” di eventi che potrebbero sopraffare la capacità dello status-quo di fornire carburanti, sanitari, alimenti e trasporto per la popolazione altamente urbanizzata del paese.
- Quelli coscienti della natura precaria del proprio lavoro e dell’eventualità di doversi trasferire in un altro posto quando perderanno il loro impiego e non riusciranno a trovarne presto un altro equivalente.
- Quelli che fanno tutto il possibile per mantenere il piano A e che sognano un’esistenza meno stressante, meno complicata, più economica e più soddisfacente.

 
 
  Postato da cdcnet il 27/04/2017 (422 letture)
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  Economia IL DOMINIO DEI MEZZI SUI FINI

IL CREDITO BANCARIO MODERNO NON HA UN PROBLEMA, E' IL PROBLEMA.

DI DOMENICO CORTESE
Comedonchisciotte

(Un estratto di una tesi di laurea magistrale in filosofia, incentrata su temi economici e sociologici. I grassetti sono stati inseriti da Truman)

Una riflessione filosofica che istituisca se non un fondamento ontologico ma, almeno, una comprensione etica del concetto di credito finanziario sembra necessaria in questo periodo storico. Siamo nell’epoca in cui ogni tentativo di miglioramento del meccanismo del credito va nella direzione di una semplice modifica dei suoi limiti quantitativi piuttosto che della sua struttura tout court, la quale ha una fondamentale portata sociale e quasi “esistenziale” sugli individui. Per percorrere questa diversa rotta, può essere interessante articolare il concetto di credito, inteso nei suoi fini sociali ultimi, tramite le linee guida che Max Weber ci fornisce nelle sue riflessioni sociologiche. Questi “fini ultimi” del credito e il valore che, rispetto ad essi, ha il modello di erogazione di credito attuale possono essere discussi attraverso le sottili differenze ed interconnessioni tra ciò che Weber chiama “etica della responsabilità”, “etica della convinzione” e “razionalizzazione”.

 
 
  Postato da cdcnet il 09/03/2017 (211 letture)
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  Economia L'INCUBO NO CASH E IL TEOREMA DI PANGLOSS

FONTE: SAKER:IT

… καὶ ἵνα μή τις δύνηται ἀγοράσαι ἢ πωλῆσαι εἰ μὴ ὁ ἔχων τὸ χάραγμα, τὸ ὄνομα τοῦ θηρίου ἢ τὸν ἀριθμὸν τοῦ ὀνόματος αὐτοῦ. (Apocalisse 13,17)

Delle tante pessime idee escogitate dalla civiltà occidentale per autodistruggersi, l’abolizione del denaro contante è forse la più folle e pericolosa. I pretesti variano secondo l’inclinazione del gregge: in Italia si dice per fermare l’evasione e all’estero – nientemeno – per sconfiggere il terrorismo e le mafie.

 
 
  Postato da cdcnet il 06/03/2017 (315 letture)
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  Economia Interviste: LA SVOLTA ORWELLIANA NELL'ECONOMIA CONTEMPORANEA

FONTE: REALNEWS.COM

L’economista Michael Hudson incontra Sharmini Peries e parla delle ultime elezioni americane elezioni e del suo nuovo libro “’J is for Junk Economics” (ndt: “E” come Economia-spazzatura).

SHARMINI PERIES:  Da Baltimore vi parla Sharmini Peries – di Real News Network. Il 20 gennaio prossimo Donald Trump assumerà i poteri presidenziali a Washington D.C.  

C’è una cosa che tutti si domandano: quali saranno le nuove politiche economiche di cui dovremmo preoccuparci seriamente. C’è un economista, Michael Hudson, che ha dedicato tempo e riflessioni sulla natura della professione di economista e sul modo in cui può indurre in errore l’opinione generale a vantaggio del famoso 1%.     Abbiamo oggi con noi Michael Hudson che ci parlerà del suo ultimo libro “J is for Junk Economics”, una guida di sopravvivenza al vocabolario economico nell’Era del Grande Inganno. Michael è un distinto professore di ricerche economiche dell’Università del Missouri di Kansas City. Grazie Michael per essere qui con noi.

 
 
  Postato da cdcnet il 23/12/2016 (456 letture)
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  Economia Pepe Escobar: La Battaglia del secolo: Protezionismo e Trumponomics contro Neoliberismo

DI PEPE ESCOBAR
rt.com

L’onda rossa portata da Donald Trump il giorno delle elezioni è stato un duro colpo, senza precedenti, contro il neoliberismo. Quella stupida previsione dei primi anni 1990 sulla “fine della storia” si è trasformata in una – possibile – batosta.
Un nuovo primitivismo-globale? Forse una nuova spinta verso un socialismo democratico? Troppo presto per dirlo.

 
 
  Postato da cdcnet il 18/11/2016 (518 letture)
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  Economia CONVEGNO 'BANCHE E CREAZIONE DI MONETA'

DI FABIO CONDITI
Comedonchisciotte

Il 4 novembre 2016 alle ore 15,30, si è tenuto nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati a Roma, un convegno dal titolo “Banche e creazione di moneta. Un sistema insostenibile ?”.

Questo è il video completo dell’evento https://www.youtube.com/watch?v=MDA6WFYVOfY

 
 
  Postato da cdcnet il 15/11/2016 (358 letture)
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  Economia LA CRISI FINANZIARIA GLOBALE E L'ITALIA

DI STEFANO DI FRANCESCO E FABIO CONDITI
Comedonchisciotte

Lo scopo di questo breve articolo è quello di evidenziare alcune falsità che troppo spesso sono state date in pasto all’opinione pubblica per spiegare l’origine della crisi finanziaria globale ed il suo meccanismo di propagazione al debito sovrano.
 
 
  Postato da cdcnet il 10/11/2016 (690 letture)
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  Economia PERCHE' C'E' LA CRISI ECONOMICA ?

DI FABIO CONDITI
Comedonchisciotte

Immaginiamo di essere naufragati su un’isola deserta con una nave da crociera su cui trascorrevamo le nostre vacanze insieme ad un altro migliaio di persone. Supponiamo anche di essere tutti molto fortunati perché non solo non ci sono state vittime, ma l’isola è grande abbastanza per tutti e ricca di risorse di ogni genere, tali da ricreare una sistema economico simile al nostro senza alcun problema. La prima necessità che si presenta è creare una sorta di Governo dell’isola che si occupi di realizzare alcune opere comuni a tutti assolutamente necessarie, per le quali non possono occuparsene i singoli abitanti : la realizzazione di strade, fognature, acquedotti, produzione di energia, scuole, ospedali, ecc… Ma queste opere per essere realizzate, hanno bisogno dell’attività di persone che in cambio devono ricevere del denaro, altrimenti non potrebbero acquistare dagli altri i beni necessari al proprio sostentamento, con il risultato che nessuno sarebbe disposto a farlo.
 
 
  Postato da cdcnet il 22/10/2016 (677 letture)
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  Economia Globalizzazione: LA GLOBALIZZAZIONE E' SPACCIATA

DI RAUL ILARGI MEIJER
theautomaticearth.com

Leggo molto, e l’ho fatto per anni, di finanza e argomenti affini (e sono molti), il che significa che mi sono inevitabilmente imbattuto in cataste di discorsi insensati. Ma per qualche ragione, e credo di sapere il perchè, il Q3 del 2016 (third quarter, suddivisione dell’anno per la finanza e le imprese in quattro quarti, Q3: 1 Luglio – 30 Settembre, ndt) si piazza per un posto in cima (o in fondo) a questa lista, e il Q4 (fourth quarter, ultimo periodo dell’anno, ndt) è piazzato benissimo per fare ancora meglio/peggio.
 
 
  Postato da cdcnet il 11/10/2016 (631 letture)
(Leggi Tutto... | 27518 bytes aggiuntivi | Globalizzazione | Voto: 1)
 

 
  Economia Pepe Escobar: WALL STREET: TRUMP-CINA, L'ANELLO MANCANTE

trump cina wall streetDI PEPE ESCOBAR
rt.com

Lo Yuan si appresta ad entrare ufficialmente nel paniere di valute internazionali di riserva del Fondo monetario internazionale questo sabato, dove sarà affiancato da dollaro, sterlina britannica, euro e yen.Questo evento è già di per sé un terremoto geoeconomico.
Non soltanto ciò rappresenta un ulteriore passo nell’irresistibile avanzata della Cina verso la supremazia economica; l’inclusione della valuta Cinese nei diritti speciali di prelievo (Special drawing rights, acronimo SDR) inciterà le banche centrali e i più ricchi fondi d’investimento, per primi quelli USA, a comprare sempre più assets Cinesi.

 
 
  Postato da cdcnet il 01/10/2016 (530 letture)
(Leggi Tutto... | 10112 bytes aggiuntivi | Pepe Escobar | Voto: 0)
 

 
  Economia Michael Hudson: LA CELEBRAZIONE DEL 1%. L'INEGUAGLIANZA FA BENE ALL'ECONOMIA?

poverta 1 stati uniti DI MICHAEL HUDSON
counterpunch.org

Parafrasando Mark Twain, tutti si lamentano dell’ineguaglianza, ma nessuno fa qualcosa contro di essa.

Ciò che al contrario accade spesso è di usare il concetto di ineguaglianza come pretesto per proiettare le proprie vedute su come rendere la società più prospera ed allo stesso tempo più equa. Queste vedute dipendono in larga parte dal fatto che l’osservatore abbia una considerazione dell’1% come innovativo, intelligente, creativo, che la sua ricchezza sia dovuta al suo apporto al resto della società, o se al contrario, come sostenuto dagli economisti classici, la parte più ricca della popolazione è costituita dai rentiers (possidenti) che estraggono il loro reddito e le loro ricchezze dal 99% in qualità di passivi proprietari, monopolisti, banchieri predatori.

 
 
  Postato da cdcnet il 21/09/2016 (521 letture)
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  Economia GUERRE ECONOMICHE

PERCHE' IL PILASTRO CENTRALE DELL'ORDINE MONDIALE E' A RISCHIO DI CROLLO SE IL TTIP SI SFASCIA

A protest against TTIP is GermanyDI AMBROSE EVANS PRITCHARD
telegraph.co.uk

Il patto transatlantico inteso ad unire Europa e Nord America in un'ampia zona di libero commercio è vicino al collasso da quando la Francia, accusando gli USA di bloccare qualsiasi compromesso, ha richiesto una completa sospensione dei colloqui.

"Il supporto politico in Francia per questi negoziati non esiste più" ha detto Matthias Fekl il segretario francese al commercio estero.

Fekl ha affermato che il suo paese richiederà una formale decisione ai ministri europei al summit di Bratislava per lasciare l'accordo ostinatamente contestato, conosciuto come Trattato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti (TTIP,Transatlantic Trade and Investment Partnership).

 
 
  Postato da cdcnet il 02/09/2016 (803 letture)
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  Economia DI CHI E' LA SOVRANITA' MONETARIA ?

Stampa soldi.jpgDI FABIO CONDITI
comedonchisciotte.org

La domanda del titolo ha una grande importanza, perché certamente il denaro è in grado di risolvere la maggior parte dei problemi economici che abbiamo.

Ognuno di noi può avere una idea diversa di come potrebbe farlo, ma è indubbio che se lo Stato potesse creare denaro, avrebbe possibilità economiche che oggi gli sono precluse, quali ridurre il debito pubblico e gli interessi conseguenti, finanziare investimenti produttivi, ridurre le tasse o i costi dei servizi per i cittadini, sostenere le categorie sociali in difficoltà oppure creare nuove opportunità di lavoro.

Insomma una maggiore disponibilità di denaro è in grado di risolvere i problemi economici di uno Stato e quindi diventa importante chiarire chi ha questa possibilità e come la utilizza attualmente.

 
 
  Postato da cdcnet il 05/08/2016 (861 letture)
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  Economia CHI CREA IL DENARO CHE USIAMO ?

Mervyn KingDI FABIO CONDITI
comedonchisciotte.org

Da qualche mese il sistema bancario è sotto l'occhio del ciclone, le persone hanno cominciato a rendersi conto che nel bene e nel male, è lì che si annidano molti dei problemi che abbiamo, ma nessuno capisce perché.

La questione ha cominciato a chiarirsi soprattutto quando per la prima volta nel 2012, Sir Marvyn King, Governatore della Bank of England, ha ammesso che nella creazione di denaro, il ruolo di gran lunga maggiore viene svolto dalle banche private, e non, come è scritto in molti testi di macroeconomia, dalle Banche Centrali.

Questo fatto sarebbe stato evidente a tutti, se solo si fossero analizzati i dati forniti da anni dalle principali Banche Centrali del mondo occidentale, perché, come abbiamo spiegato nel nostro precedente articolo su Comedonchisciotte che trovate QUI, più del 90% di tutta la moneta che usiamo è creata dal nulla dal sistema bancario attraverso i prestiti.

 
 
  Postato da cdcnet il 14/07/2016 (907 letture)
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  Economia Economia IL MONDO AFFRONTA LO SHOCK DEFLAZIONARIO E LA CINA ACCELERA LA SVALUTAZIONE

ChinaDI AMBROSE EVANS PRITCHARD
telegraph.co.uk

La Banca Centrale della Cina ha infranto le sue promesse e sta lasciando scivolare lo yuan con grandi effetti global

La Cina ha abbandonato la promessa solenne di mantenere stabile il suo tasso di cambio e sta sostenendo una sistematica svalutazione dello yuan mandando un impulso deflazionario all'economia globale già verificatosi nella trappola degli anni '30.

Il paniere delle monete degli stati è scivolato ad un ritmo annuale del 12% dall'inizio dell'anno passato. C'è stato un picco verso l'alto a partire dal voto sul Brexit, suggerendo che la PBOC Banca Popolare (Cinese, ndt) possa avvantaggiarsi dallo spingere verso una maggiore svalutazione.

 
 
  Postato da cdcnet il 12/07/2016 (666 letture)
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  Economia LA BANCA PIU' PERICOLOSA AL MONDO

DI TYLER DURDEN
zerohedge.com

Il processo dura da 10 anni, ma ormai il destino di una delle più importanti istituzioni finanziarie europee appare segnato.

Dopo una dura serie di scandali, decisioni sbagliate ed eventi sfortunati, le azioni della banca di Francoforte, la Deutsche Bank sono ormai scese in un anno del 48%, a un valore di 12,6 dollari, assoluto record negativo, come fa notare Jeff Desjardins di Visual Capitalist.

Ancora più sorprendente è la spirale discendente della banca tedesca nel corso degli anni. Con solo 15,8 milardi di dollari di capitale, le azioni di questa banca vecchia di 147 anni valgono un misero 8% del valore massimo di Maggio 2007.

 
 
  Postato da cdcnet il 12/07/2016 (775 letture)
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  Economia A CHI DOBBIAMO RESTITUIRE IL DEBITO PUBBLICO ?

debito con marteDI FABIO CONDITI
comedonchisciotte.org

Ci siamo talmente abituati alla crisi economica, che facciamo fatica ad immaginare che possa esistere una società che non ne sia caratterizzata.

Sono anni che ci ripetono che il debito pubblico è insostenibile e che dobbiamo seguitare con politiche di austerity perchè in questo modo riusciremo a risolvere il problema : ma nonostante i grandi sacrifici a cui ci sottoponiamo, la situazione invece che migliorare, peggiora.

Tutti gli Stati del mondo sono indebitati, per una cifra complessiva che supera i 200.000 mld di euro, e questo dovrebbe insospettirci: come mai siamo "tutti" indebitati, a chi dobbiamo tutti questi soldi ?

Ovviamente non ad una altro pianeta, ma ai mercati finanziari, visto che è lì che i Titoli di Stato vengono collocati per essere acquistati da una piccolissima percentuale della popolazione mondiale, principalmente costituita da operatori del mondo finanziario.

 
 
  Postato da cdcnet il 28/06/2016 (1058 letture)
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  Economia LA VERA CATASTROFE DEL BREXIT: LE 400 PERSONE PIU' RICCHE AL MONDO HANNO PERSO

127 MILIARDI DI DOLLARI

DI TYLER DURDEN
zerohedge.com

Dopo tutto l'allarmismo e le minacce di un imminente apocalisse finanziaria nel caso di una vittoria della Brexit, incluse fosche previsioni da personaggi come George Soros, la Bank of England, David Cameron (che ha persino invocato la guerra), e persino Jacob Rothschild, qualcosa di “inaspettato” è accaduto ieri: dopo l'esito della Brexit la borsa britannica è stata la migliore in Europa.

Questo risultato è esattamente quello che avevamo preventivato tre giorni fa per le ragioni descritte in "Is Soros Wrong" [“Soros si sbaglia?” n.d.t], dove avevamo detto che “in un mondo in cui le banche centrali corrono a svalutare la loro moneta con ogni mezzo necessario solo per guadagnare un modesto vantaggio competitivo nella guerra commerciale mondiale, un crollo della sterlina è esattamente quello che la Banca d'Inghilterra dovrebbe desiderare per far ripartire l'economia britannica”.

 
 
  Postato da cdcnet il 27/06/2016 (1064 letture)
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  Economia Dmitry Orlov: IL CULTO DEL DENARO

Fai la domanda giusta e diventi socio automaticamente

DI DMITRY ORLOV
cluborlov.blogspot.it

Avevo già scritto su questa evoluzione dei tassi di interesse passati da positivi a tassi di interesse  pari a ZERO (dal 2008) e, alla fine, a tassi di interesse negativi.  Ho fatto ai miei lettori una semplice domanda: come faranno dei tassi di interesse negativi a far saltare il sistema finanziario? A quanto pare nessuno conosce la risposta.

Ora, devo confessare che all'inizio neanch'io conoscevo la risposta, e questo è il motivo per cui avevo fatto la domanda, infatti i primi tentativi di trovarla sono stati piuttosto incerti.

Ma ora, dopo averci pensato bene sopra, mi sembra di aver trovato la risposta, ed è che ...

 
 
  Postato da cdcnet il 13/06/2016 (954 letture)
(Leggi Tutto... | 18436 bytes aggiuntivi | Dmitry Orlov | Voto: 0)
 

 
  Economia GEORGE SOROS IS PREPARING FOR ECONOMIC COLLAPSE

soros_davos-1024x527 Does He Know Something That You Don’t?

By Michael Snyder
activistpost.com

Why is George Soros selling stocks, buying gold and making “a series of big, bearish investments?” If things stay relatively stable like they are right now, these moves will likely cost George Soros a tremendous amount of money.  But if a major financial crisis is imminent, he stands to make obscene returns.  So does George Soros know something that the rest of us do not?  Could it be possible that he has spent too much time reading websites such as The Economic Collapse Blog?  What are we to make of all of this?

(Traduzione in italiano)

 
 
  Postato da cdcnet il 11/06/2016 (894 letture)
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  Economia LA STRUTTURA DEL COLLASSO: 2016 - 2019

ecoDI CHARLES HUGH-SMITH
OfTwoMinds.com

I leader si trovano di fronte a un dilemma senza possibilità di vittoria: naturalmente ogni cambiamento porterà il sistema a crollare, ma anche mantenere l'attuale rotta porterà il sistema a crollare.

Lo stato finale di sistemi non sostenibili è il collasso. Sebbene esso possa sembrare improvviso e caotico, possiamo distinguere le strutture basilari di tale processo. La materia è complessa e giusitificherebbe un intero scaffale di libri, ma le seguenti sei dinamiche sono sufficienti a mostrare con chiarezza l'inevitabile collasso dello status quo.

1. Fare ancora di più di ciò che è già fallito in modo spettacolare. I leader dello status quo inevitabilmente continuano a fare ciò che in passato ha funzionato, anche se ormai non funziona più. Infatti, il fallimento aumenta solo la spinta da parte della leadership verso nuovi estremi di ciò che ha già fallito in modo spettacolare. A un certo punto, questa ostinata ricerca di politiche fallimentari accelera il collasso del sistema.

 
 
  Postato da cdcnet il 11/06/2016 (1070 letture)
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  Economia PENSATE DAVVERO CHE IL TTIP SIA UNA MINACCIA PER LA DEMOCRAZIA?

TRANQUILLI, C'E' UN ALTRO ACCORDO CHE E' GIA' STATO FIRMATO

Thousands protested against TTIP in Berlin last autumn. DI NICK DEARDEN
Theguardian.com

Se avete bisogno di una qualche prova per capire meglio che i moderni accordi commerciali non sono nient'altro che una scusa per gestire tutto il grande potere del business alle nostre spalle, basta guardare al CETA. Nessuna meraviglia, quindi,  che la protesta pubblica sia in crescita e che l'opposizione al  TTIP stia suggerendo come via di uscita "l'affare canadese".

La scorsa settimana, mentre le grandi potenze si riunivano in Giappone per il G7 , una serie di accordi commerciali di ogni tipo sono stati presi di mira in tutti i modi possibili. Eppure, da Donald Trump a Jeremy Corbyn, c'è stato un generale riconoscimento che "trade" ormai sia una parola ridotta a poco più di un sinonimo per intendere "grande business”,  per prendere cioè sempre più il controllo di tutta la società.

Nella foto: Lo scorso autunno erano in migliaia a protestare contro il TTIP a Berlino. - Foto: Axel Schmidt/Getty Images

 
 
  Postato da cdcnet il 07/06/2016 (829 letture)
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  Economia THE LOOTING STAGE OF CAPITALISM: GERMANY'S ASSAULT ON THE IMF

shutterstock_285327794 by Paul Craig Roberts
counterpunch.org

Having successfully used the EU to conquer the Greek people by turning the Greek “leftwing” government into a pawn of Germany’s banks, Germany now finds the IMF in the way of its plan to loot Greece into oblivion.

The IMF’s rules prevent the organization from lending to countries that cannot repay the loan. The IMF has concluded on the basis of facts and analysis that Greece cannot repay.  Therefore, the IMF is unwilling to lend Greece the money with which to repay the private banks.

(Image: Gil C | Shutterstock.com)

 
 
  Postato da cdcnet il 27/05/2016 (375 letture)
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  Economia ORIGINE E DESTINO DELLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE E FINANZIARIA

child-laborDI ADRIAN KUZMINSKI
cluborlov.blogspot.it

La rivoluzione industriale ha plasmato il mondo moderno. Prima che decollasse alla fine del XVIII secolo, la maggior parte delle persone in Europa e nel mondo vivevano in modo sostenibile utilizzando risorse rinnovabili in società tradizionali. Tale energia limitata era disponibile grazie al vento (barche a vela, mulini a vento), all'acqua (ruote idrauliche),al legno ( caminetti e stufe per scaldare o cucinare) e alla forza dei muscoli (il lavoro degli uomini o degli animali). Non c'era elettricità, pochissimi o nessun macchinario pesante, niente medicina moderna, praticamente senza elettrodomestici o altri dispositivi che facevano risparmiare lavoro, nessuna telecomunicazione. Viaggiare era lento e faticoso. Quasi tutto doveva essere fatto a mano con una tecnologia semplice. I tassi di morte e di nacita erano elavati, principalmente a causa della mortalità infantile.

 
 
  Postato da cdcnet il 20/05/2016 (771 letture)
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  Economia Economia: IL CROLLO DELL'ECONOMIA E IL PANICO DEI LEADER GLOBALI

economic_collapse_numbersDI MICHAEL SNYDER
activistpost.com

Le agenzie stampa mainstrem stanno già cominciando a usare la frase "collasso economico" per descrivere quanto sta accadendo in questo momento in alcune aree del mondo. Per molti americani potrà sembrare strano, ma la verità è che il rallentamento economico a livello mondiale - che ha avuto inizio nella seconda metà dello scorso anno  - sta cominciando a prendere velocità. Con questo articolo andiamo a vederne le prove dal Sud America, all'Europa, all'Asia e al Nord America. Finito il giro dovrebbe essere ovvio per tutti che non c'è assolutamente nessun motivo per essere ottimisti sulla direzione che ha preso l'economia globale. Gli  allarmi lanciati da tanti eminenti esperti  stanno diventando una realtà, e quello che abbiamo visto finora sono solo i primi capitoli di una schiacciante crisi economica che interesserà ogni uomo, donna e bambino in tutto il mondo.

Cominciamo con il Brasile. E' la 7a economia del pianeta, e sta già in "depressione.”

 
 
  Postato da cdcnet il 15/04/2016 (1638 letture)
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