Welcome to comeDonChisciotte.net
 
 

  Moduli

· Home
· AvantGo
· Downloads
· Search
· Stories_Archive
· Top
· Web_Links
 

  Categorie

· Tutte le Categorie

· Approfondimenti

· Associazioni

· Chris Hedge

· Cinema

· Coercizione mentale

· Economia

· Filosofia

· Galleria immagini

· Geopolitica

· Globalizzazione

· Imperialismo

· Interviste

· James Petras

· Libri

· Michel Chossudovsky

· Mike Whitney

· Misteri

· Musica

· Opinioni

· Paul Craig Roberts

· Pepe Escobar

· Politica

· Psicologia

· Religione

· Repressione

· Servizi segreti

· Stephen Lendman

· Storia

· Terrore e carcere

· Terrore e Guerre

· William Engdahl

 

  Argomenti

· AFRICA

· Egitto

· Libia

· Somalia


· AMERICHE

· Argentina

· Brasile

· Colombia

· Cuba

· Messico

· USA

· Venezuela
 

· ASIA-PACIFICO

· Afghanistan

· Cina

· Corea del Nord

· Giappone

· India

· Oceania

· Pakistan


· EUROPA

· Belgio

· Francia

· Germania

· Gran Bretagna

· Grecia

· Islanda

· Italia

· Norvegia

· Portogallo

· Spagna

· Russia

· Ucraina

· Ungheria


· MEDIO ORIENTE

· Arabia Saudita

· Iran

· Iraq

· Libano

· Palestina

· Siria

· Turchia


· MONDO

· Animali e ambiente

· Economia

· Internet e controllo

· Propaganda

· Salute

· Storia

· 11 settembre 2001

 

  11 settembre 2001: Guida alla lettura

 

  IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!

 

  LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO

 

 
 
comeDonChisciotte.net: Economia

Search on This Topic:   
[ Go to Home | Select a New Topic ]
 
 


 
  Economia IL DOMINIO DEI MEZZI SUI FINI

IL CREDITO BANCARIO MODERNO NON HA UN PROBLEMA, E' IL PROBLEMA.

DI DOMENICO CORTESE
Comedonchisciotte

(Un estratto di una tesi di laurea magistrale in filosofia, incentrata su temi economici e sociologici. I grassetti sono stati inseriti da Truman)

Una riflessione filosofica che istituisca se non un fondamento ontologico ma, almeno, una comprensione etica del concetto di credito finanziario sembra necessaria in questo periodo storico. Siamo nell’epoca in cui ogni tentativo di miglioramento del meccanismo del credito va nella direzione di una semplice modifica dei suoi limiti quantitativi piuttosto che della sua struttura tout court, la quale ha una fondamentale portata sociale e quasi “esistenziale” sugli individui. Per percorrere questa diversa rotta, può essere interessante articolare il concetto di credito, inteso nei suoi fini sociali ultimi, tramite le linee guida che Max Weber ci fornisce nelle sue riflessioni sociologiche. Questi “fini ultimi” del credito e il valore che, rispetto ad essi, ha il modello di erogazione di credito attuale possono essere discussi attraverso le sottili differenze ed interconnessioni tra ciò che Weber chiama “etica della responsabilità”, “etica della convinzione” e “razionalizzazione”.

 
 
  Postato da cdcnet il 08/03/2017 (99 letture)
(Leggi Tutto... | 29158 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia L'INCUBO NO CASH E IL TEOREMA DI PANGLOSS

FONTE: SAKER:IT

… καὶ ἵνα μή τις δύνηται ἀγοράσαι ἢ πωλῆσαι εἰ μὴ ὁ ἔχων τὸ χάραγμα, τὸ ὄνομα τοῦ θηρίου ἢ τὸν ἀριθμὸν τοῦ ὀνόματος αὐτοῦ. (Apocalisse 13,17)

Delle tante pessime idee escogitate dalla civiltà occidentale per autodistruggersi, l’abolizione del denaro contante è forse la più folle e pericolosa. I pretesti variano secondo l’inclinazione del gregge: in Italia si dice per fermare l’evasione e all’estero – nientemeno – per sconfiggere il terrorismo e le mafie.

 
 
  Postato da cdcnet il 06/03/2017 (166 letture)
(Leggi Tutto... | 16521 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia Interviste: LA SVOLTA ORWELLIANA NELL'ECONOMIA CONTEMPORANEA

FONTE: REALNEWS.COM

L’economista Michael Hudson incontra Sharmini Peries e parla delle ultime elezioni americane elezioni e del suo nuovo libro “’J is for Junk Economics” (ndt: “E” come Economia-spazzatura).

SHARMINI PERIES:  Da Baltimore vi parla Sharmini Peries – di Real News Network. Il 20 gennaio prossimo Donald Trump assumerà i poteri presidenziali a Washington D.C.  

C’è una cosa che tutti si domandano: quali saranno le nuove politiche economiche di cui dovremmo preoccuparci seriamente. C’è un economista, Michael Hudson, che ha dedicato tempo e riflessioni sulla natura della professione di economista e sul modo in cui può indurre in errore l’opinione generale a vantaggio del famoso 1%.     Abbiamo oggi con noi Michael Hudson che ci parlerà del suo ultimo libro “J is for Junk Economics”, una guida di sopravvivenza al vocabolario economico nell’Era del Grande Inganno. Michael è un distinto professore di ricerche economiche dell’Università del Missouri di Kansas City. Grazie Michael per essere qui con noi.

 
 
  Postato da cdcnet il 22/12/2016 (289 letture)
(Leggi Tutto... | 18409 bytes aggiuntivi | Interviste | Voto: 0)
 

 
  Economia La Battaglia del secolo: Protezionismo e Trumponomics contro Neoliberismo

DI PEPE ESCOBAR
rt.com

L’onda rossa portata da Donald Trump il giorno delle elezioni è stato un duro colpo, senza precedenti, contro il neoliberismo. Quella stupida previsione dei primi anni 1990 sulla “fine della storia” si è trasformata in una – possibile – batosta.
Un nuovo primitivismo-globale? Forse una nuova spinta verso un socialismo democratico? Troppo presto per dirlo.

 
 
  Postato da cdcnet il 18/11/2016 (394 letture)
(Leggi Tutto... | 9655 bytes aggiuntivi | Voto: 5)
 

 
  Economia CONVEGNO 'BANCHE E CREAZIONE DI MONETA'

DI FABIO CONDITI
Comedonchisciotte

Il 4 novembre 2016 alle ore 15,30, si è tenuto nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati a Roma, un convegno dal titolo “Banche e creazione di moneta. Un sistema insostenibile ?”.

Questo è il video completo dell’evento https://www.youtube.com/watch?v=MDA6WFYVOfY

 
 
  Postato da cdcnet il 14/11/2016 (247 letture)
(Leggi Tutto... | 17823 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia LA CRISI FINANZIARIA GLOBALE E L'ITALIA

DI STEFANO DI FRANCESCO E FABIO CONDITI
Comedonchisciotte

Lo scopo di questo breve articolo è quello di evidenziare alcune falsità che troppo spesso sono state date in pasto all’opinione pubblica per spiegare l’origine della crisi finanziaria globale ed il suo meccanismo di propagazione al debito sovrano.
 
 
  Postato da cdcnet il 10/11/2016 (522 letture)
(Leggi Tutto... | 15831 bytes aggiuntivi | Voto: 5)
 

 
  Economia PERCHE' C'E' LA CRISI ECONOMICA ?

DI FABIO CONDITI
Comedonchisciotte

Immaginiamo di essere naufragati su un’isola deserta con una nave da crociera su cui trascorrevamo le nostre vacanze insieme ad un altro migliaio di persone. Supponiamo anche di essere tutti molto fortunati perché non solo non ci sono state vittime, ma l’isola è grande abbastanza per tutti e ricca di risorse di ogni genere, tali da ricreare una sistema economico simile al nostro senza alcun problema. La prima necessità che si presenta è creare una sorta di Governo dell’isola che si occupi di realizzare alcune opere comuni a tutti assolutamente necessarie, per le quali non possono occuparsene i singoli abitanti : la realizzazione di strade, fognature, acquedotti, produzione di energia, scuole, ospedali, ecc… Ma queste opere per essere realizzate, hanno bisogno dell’attività di persone che in cambio devono ricevere del denaro, altrimenti non potrebbero acquistare dagli altri i beni necessari al proprio sostentamento, con il risultato che nessuno sarebbe disposto a farlo.
 
 
  Postato da cdcnet il 21/10/2016 (548 letture)
(Leggi Tutto... | 17291 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia Globalizzazione: LA GLOBALIZZAZIONE E' SPACCIATA

DI RAUL ILARGI MEIJER
theautomaticearth.com

Leggo molto, e l’ho fatto per anni, di finanza e argomenti affini (e sono molti), il che significa che mi sono inevitabilmente imbattuto in cataste di discorsi insensati. Ma per qualche ragione, e credo di sapere il perchè, il Q3 del 2016 (third quarter, suddivisione dell’anno per la finanza e le imprese in quattro quarti, Q3: 1 Luglio – 30 Settembre, ndt) si piazza per un posto in cima (o in fondo) a questa lista, e il Q4 (fourth quarter, ultimo periodo dell’anno, ndt) è piazzato benissimo per fare ancora meglio/peggio.
 
 
  Postato da cdcnet il 11/10/2016 (486 letture)
(Leggi Tutto... | 27518 bytes aggiuntivi | Globalizzazione | Voto: 1)
 

 
  Economia WALL STREET: TRUMP-CINA, L'ANELLO MANCANTE

trump cina wall streetDI PEPE ESCOBAR
rt.com

Lo Yuan si appresta ad entrare ufficialmente nel paniere di valute internazionali di riserva del Fondo monetario internazionale questo sabato, dove sarà affiancato da dollaro, sterlina britannica, euro e yen.Questo evento è già di per sé un terremoto geoeconomico.
Non soltanto ciò rappresenta un ulteriore passo nell’irresistibile avanzata della Cina verso la supremazia economica; l’inclusione della valuta Cinese nei diritti speciali di prelievo (Special drawing rights, acronimo SDR) inciterà le banche centrali e i più ricchi fondi d’investimento, per primi quelli USA, a comprare sempre più assets Cinesi.
 
 
  Postato da cdcnet il 01/10/2016 (416 letture)
(Leggi Tutto... | 10094 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia LA CELEBRAZIONE DEL 1%. L'INEGUAGLIANZA FA BENE ALL'ECONOMIA?

poverta 1 stati uniti DI MICHAEL HUDSON
counterpunch.org

Parafrasando Mark Twain, tutti si lamentano dell’ineguaglianza, ma nessuno fa qualcosa contro di essa.

Ciò che al contrario accade spesso è di usare il concetto di ineguaglianza come pretesto per proiettare le proprie vedute su come rendere la società più prospera ed allo stesso tempo più equa. Queste vedute dipendono in larga parte dal fatto che l’osservatore abbia una considerazione dell’1% come innovativo, intelligente, creativo, che la sua ricchezza sia dovuta al suo apporto al resto della società, o se al contrario, come sostenuto dagli economisti classici, la parte più ricca della popolazione è costituita dai rentiers (possidenti) che estraggono il loro reddito e le loro ricchezze dal 99% in qualità di passivi proprietari, monopolisti, banchieri predatori.

 
 
  Postato da cdcnet il 21/09/2016 (377 letture)
(Leggi Tutto... | 15385 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia GUERRE ECONOMICHE

PERCHE' IL PILASTRO CENTRALE DELL'ORDINE MONDIALE E' A RISCHIO DI CROLLO SE IL TTIP SI SFASCIA

A protest against TTIP is GermanyDI AMBROSE EVANS PRITCHARD
telegraph.co.uk

Il patto transatlantico inteso ad unire Europa e Nord America in un'ampia zona di libero commercio è vicino al collasso da quando la Francia, accusando gli USA di bloccare qualsiasi compromesso, ha richiesto una completa sospensione dei colloqui.

"Il supporto politico in Francia per questi negoziati non esiste più" ha detto Matthias Fekl il segretario francese al commercio estero.

Fekl ha affermato che il suo paese richiederà una formale decisione ai ministri europei al summit di Bratislava per lasciare l'accordo ostinatamente contestato, conosciuto come Trattato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti (TTIP,Transatlantic Trade and Investment Partnership).

 
 
  Postato da cdcnet il 02/09/2016 (673 letture)
(Leggi Tutto... | 8278 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia DI CHI E' LA SOVRANITA' MONETARIA ?

Stampa soldi.jpgDI FABIO CONDITI
comedonchisciotte.org

La domanda del titolo ha una grande importanza, perché certamente il denaro è in grado di risolvere la maggior parte dei problemi economici che abbiamo.

Ognuno di noi può avere una idea diversa di come potrebbe farlo, ma è indubbio che se lo Stato potesse creare denaro, avrebbe possibilità economiche che oggi gli sono precluse, quali ridurre il debito pubblico e gli interessi conseguenti, finanziare investimenti produttivi, ridurre le tasse o i costi dei servizi per i cittadini, sostenere le categorie sociali in difficoltà oppure creare nuove opportunità di lavoro.

Insomma una maggiore disponibilità di denaro è in grado di risolvere i problemi economici di uno Stato e quindi diventa importante chiarire chi ha questa possibilità e come la utilizza attualmente.

 
 
  Postato da cdcnet il 05/08/2016 (749 letture)
(Leggi Tutto... | 20346 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia CHI CREA IL DENARO CHE USIAMO ?

Mervyn KingDI FABIO CONDITI
comedonchisciotte.org

Da qualche mese il sistema bancario è sotto l'occhio del ciclone, le persone hanno cominciato a rendersi conto che nel bene e nel male, è lì che si annidano molti dei problemi che abbiamo, ma nessuno capisce perché.

La questione ha cominciato a chiarirsi soprattutto quando per la prima volta nel 2012, Sir Marvyn King, Governatore della Bank of England, ha ammesso che nella creazione di denaro, il ruolo di gran lunga maggiore viene svolto dalle banche private, e non, come è scritto in molti testi di macroeconomia, dalle Banche Centrali.

Questo fatto sarebbe stato evidente a tutti, se solo si fossero analizzati i dati forniti da anni dalle principali Banche Centrali del mondo occidentale, perché, come abbiamo spiegato nel nostro precedente articolo su Comedonchisciotte che trovate QUI, più del 90% di tutta la moneta che usiamo è creata dal nulla dal sistema bancario attraverso i prestiti.

 
 
  Postato da cdcnet il 14/07/2016 (751 letture)
(Leggi Tutto... | 16307 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia Economia IL MONDO AFFRONTA LO SHOCK DEFLAZIONARIO E LA CINA ACCELERA LA SVALUTAZIONE

ChinaDI AMBROSE EVANS PRITCHARD
telegraph.co.uk

La Banca Centrale della Cina ha infranto le sue promesse e sta lasciando scivolare lo yuan con grandi effetti global

La Cina ha abbandonato la promessa solenne di mantenere stabile il suo tasso di cambio e sta sostenendo una sistematica svalutazione dello yuan mandando un impulso deflazionario all'economia globale già verificatosi nella trappola degli anni '30.

Il paniere delle monete degli stati è scivolato ad un ritmo annuale del 12% dall'inizio dell'anno passato. C'è stato un picco verso l'alto a partire dal voto sul Brexit, suggerendo che la PBOC Banca Popolare (Cinese, ndt) possa avvantaggiarsi dallo spingere verso una maggiore svalutazione.

 
 
  Postato da cdcnet il 12/07/2016 (513 letture)
(Leggi Tutto... | 10959 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia LA BANCA PIU' PERICOLOSA AL MONDO

DI TYLER DURDEN
zerohedge.com

Il processo dura da 10 anni, ma ormai il destino di una delle più importanti istituzioni finanziarie europee appare segnato.

Dopo una dura serie di scandali, decisioni sbagliate ed eventi sfortunati, le azioni della banca di Francoforte, la Deutsche Bank sono ormai scese in un anno del 48%, a un valore di 12,6 dollari, assoluto record negativo, come fa notare Jeff Desjardins di Visual Capitalist.

Ancora più sorprendente è la spirale discendente della banca tedesca nel corso degli anni. Con solo 15,8 milardi di dollari di capitale, le azioni di questa banca vecchia di 147 anni valgono un misero 8% del valore massimo di Maggio 2007.

 
 
  Postato da cdcnet il 12/07/2016 (664 letture)
(Leggi Tutto... | 6258 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia A CHI DOBBIAMO RESTITUIRE IL DEBITO PUBBLICO ?

debito con marteDI FABIO CONDITI
comedonchisciotte.org

Ci siamo talmente abituati alla crisi economica, che facciamo fatica ad immaginare che possa esistere una società che non ne sia caratterizzata.

Sono anni che ci ripetono che il debito pubblico è insostenibile e che dobbiamo seguitare con politiche di austerity perchè in questo modo riusciremo a risolvere il problema : ma nonostante i grandi sacrifici a cui ci sottoponiamo, la situazione invece che migliorare, peggiora.

Tutti gli Stati del mondo sono indebitati, per una cifra complessiva che supera i 200.000 mld di euro, e questo dovrebbe insospettirci: come mai siamo "tutti" indebitati, a chi dobbiamo tutti questi soldi ?

Ovviamente non ad una altro pianeta, ma ai mercati finanziari, visto che è lì che i Titoli di Stato vengono collocati per essere acquistati da una piccolissima percentuale della popolazione mondiale, principalmente costituita da operatori del mondo finanziario.

 
 
  Postato da cdcnet il 28/06/2016 (903 letture)
(Leggi Tutto... | 9802 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia LA VERA CATASTROFE DEL BREXIT: LE 400 PERSONE PIU' RICCHE AL MONDO HANNO PERSO

127 MILIARDI DI DOLLARI

DI TYLER DURDEN
zerohedge.com

Dopo tutto l'allarmismo e le minacce di un imminente apocalisse finanziaria nel caso di una vittoria della Brexit, incluse fosche previsioni da personaggi come George Soros, la Bank of England, David Cameron (che ha persino invocato la guerra), e persino Jacob Rothschild, qualcosa di “inaspettato” è accaduto ieri: dopo l'esito della Brexit la borsa britannica è stata la migliore in Europa.

Questo risultato è esattamente quello che avevamo preventivato tre giorni fa per le ragioni descritte in "Is Soros Wrong" [“Soros si sbaglia?” n.d.t], dove avevamo detto che “in un mondo in cui le banche centrali corrono a svalutare la loro moneta con ogni mezzo necessario solo per guadagnare un modesto vantaggio competitivo nella guerra commerciale mondiale, un crollo della sterlina è esattamente quello che la Banca d'Inghilterra dovrebbe desiderare per far ripartire l'economia britannica”.

 
 
  Postato da cdcnet il 27/06/2016 (954 letture)
(Leggi Tutto... | 5059 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia IL CULTO DEL DENARO

Fai la domanda giusta e diventi socio automaticamente

DI DMITRY ORLOV
cluborlov.blogspot.it

Avevo già scritto su questa evoluzione dei tassi di interesse passati da positivi a tassi di interesse  pari a ZERO (dal 2008) e, alla fine, a tassi di interesse negativi.  Ho fatto ai miei lettori una semplice domanda: come faranno dei tassi di interesse negativi a far saltare il sistema finanziario? A quanto pare nessuno conosce la risposta.

Ora, devo confessare che all'inizio neanch'io conoscevo la risposta, e questo è il motivo per cui avevo fatto la domanda, infatti i primi tentativi di trovarla sono stati piuttosto incerti.

Ma ora, dopo averci pensato bene sopra, mi sembra di aver trovato la risposta, ed è che ...

 
 
  Postato da cdcnet il 13/06/2016 (756 letture)
(Leggi Tutto... | 19696 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia GEORGE SOROS IS PREPARING FOR ECONOMIC COLLAPSE

soros_davos-1024x527 Does He Know Something That You Don’t?

By Michael Snyder
activistpost.com

Why is George Soros selling stocks, buying gold and making “a series of big, bearish investments?” If things stay relatively stable like they are right now, these moves will likely cost George Soros a tremendous amount of money.  But if a major financial crisis is imminent, he stands to make obscene returns.  So does George Soros know something that the rest of us do not?  Could it be possible that he has spent too much time reading websites such as The Economic Collapse Blog?  What are we to make of all of this?

(Traduzione in italiano)

 
 
  Postato da cdcnet il 11/06/2016 (665 letture)
(Leggi Tutto... | 21777 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia LA STRUTTURA DEL COLLASSO: 2016 - 2019

ecoDI CHARLES HUGH-SMITH
OfTwoMinds.com

I leader si trovano di fronte a un dilemma senza possibilità di vittoria: naturalmente ogni cambiamento porterà il sistema a crollare, ma anche mantenere l'attuale rotta porterà il sistema a crollare.

Lo stato finale di sistemi non sostenibili è il collasso. Sebbene esso possa sembrare improvviso e caotico, possiamo distinguere le strutture basilari di tale processo. La materia è complessa e giusitificherebbe un intero scaffale di libri, ma le seguenti sei dinamiche sono sufficienti a mostrare con chiarezza l'inevitabile collasso dello status quo.

1. Fare ancora di più di ciò che è già fallito in modo spettacolare. I leader dello status quo inevitabilmente continuano a fare ciò che in passato ha funzionato, anche se ormai non funziona più. Infatti, il fallimento aumenta solo la spinta da parte della leadership verso nuovi estremi di ciò che ha già fallito in modo spettacolare. A un certo punto, questa ostinata ricerca di politiche fallimentari accelera il collasso del sistema.

 
 
  Postato da cdcnet il 11/06/2016 (926 letture)
(Leggi Tutto... | 7655 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia PENSATE DAVVERO CHE IL TTIP SIA UNA MINACCIA PER LA DEMOCRAZIA?

TRANQUILLI, C'E' UN ALTRO ACCORDO CHE E' GIA' STATO FIRMATO

Thousands protested against TTIP in Berlin last autumn. DI NICK DEARDEN
Theguardian.com

Se avete bisogno di una qualche prova per capire meglio che i moderni accordi commerciali non sono nient'altro che una scusa per gestire tutto il grande potere del business alle nostre spalle, basta guardare al CETA. Nessuna meraviglia, quindi,  che la protesta pubblica sia in crescita e che l'opposizione al  TTIP stia suggerendo come via di uscita "l'affare canadese".

La scorsa settimana, mentre le grandi potenze si riunivano in Giappone per il G7 , una serie di accordi commerciali di ogni tipo sono stati presi di mira in tutti i modi possibili. Eppure, da Donald Trump a Jeremy Corbyn, c'è stato un generale riconoscimento che "trade" ormai sia una parola ridotta a poco più di un sinonimo per intendere "grande business”,  per prendere cioè sempre più il controllo di tutta la società.

Nella foto: Lo scorso autunno erano in migliaia a protestare contro il TTIP a Berlino. - Foto: Axel Schmidt/Getty Images

 
 
  Postato da cdcnet il 07/06/2016 (696 letture)
(Leggi Tutto... | 11825 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia THE LOOTING STAGE OF CAPITALISM: GERMANY'S ASSAULT ON THE IMF

shutterstock_285327794 by Paul Craig Roberts
counterpunch.org

Having successfully used the EU to conquer the Greek people by turning the Greek “leftwing” government into a pawn of Germany’s banks, Germany now finds the IMF in the way of its plan to loot Greece into oblivion.

The IMF’s rules prevent the organization from lending to countries that cannot repay the loan. The IMF has concluded on the basis of facts and analysis that Greece cannot repay.  Therefore, the IMF is unwilling to lend Greece the money with which to repay the private banks.

(Image: Gil C | Shutterstock.com)

 
 
  Postato da cdcnet il 27/05/2016 (282 letture)
(Leggi Tutto... | 5951 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia ORIGINE E DESTINO DELLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE E FINANZIARIA

child-laborDI ADRIAN KUZMINSKI
cluborlov.blogspot.it

La rivoluzione industriale ha plasmato il mondo moderno. Prima che decollasse alla fine del XVIII secolo, la maggior parte delle persone in Europa e nel mondo vivevano in modo sostenibile utilizzando risorse rinnovabili in società tradizionali. Tale energia limitata era disponibile grazie al vento (barche a vela, mulini a vento), all'acqua (ruote idrauliche),al legno ( caminetti e stufe per scaldare o cucinare) e alla forza dei muscoli (il lavoro degli uomini o degli animali). Non c'era elettricità, pochissimi o nessun macchinario pesante, niente medicina moderna, praticamente senza elettrodomestici o altri dispositivi che facevano risparmiare lavoro, nessuna telecomunicazione. Viaggiare era lento e faticoso. Quasi tutto doveva essere fatto a mano con una tecnologia semplice. I tassi di morte e di nacita erano elavati, principalmente a causa della mortalità infantile.

 
 
  Postato da cdcnet il 20/05/2016 (623 letture)
(Leggi Tutto... | 22713 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia Economia: IL CROLLO DELL'ECONOMIA E IL PANICO DEI LEADER GLOBALI

economic_collapse_numbersDI MICHAEL SNYDER
activistpost.com

Le agenzie stampa mainstrem stanno già cominciando a usare la frase "collasso economico" per descrivere quanto sta accadendo in questo momento in alcune aree del mondo. Per molti americani potrà sembrare strano, ma la verità è che il rallentamento economico a livello mondiale - che ha avuto inizio nella seconda metà dello scorso anno  - sta cominciando a prendere velocità. Con questo articolo andiamo a vederne le prove dal Sud America, all'Europa, all'Asia e al Nord America. Finito il giro dovrebbe essere ovvio per tutti che non c'è assolutamente nessun motivo per essere ottimisti sulla direzione che ha preso l'economia globale. Gli  allarmi lanciati da tanti eminenti esperti  stanno diventando una realtà, e quello che abbiamo visto finora sono solo i primi capitoli di una schiacciante crisi economica che interesserà ogni uomo, donna e bambino in tutto il mondo.

Cominciamo con il Brasile. E' la 7a economia del pianeta, e sta già in "depressione.”

 
 
  Postato da cdcnet il 14/04/2016 (1465 letture)
(Leggi Tutto... | 17529 bytes aggiuntivi | Economia | Voto: 0)
 

 
  Economia CHRISTINE LAGARDE - FMI : PEGGIO VA, MEGLIO E'

FONTE: ZEROHEDGE.COM

"Quando il mondo che gira intorno al FMI va male, a noi va molto bene. E' proprio allora che noi cominciamo a diventare estremamente attivi perché prestiamo soldi e ci guadagnamo con gli interessi e con tutte le altre voci, quindi la nostra istituzione prospera, va bene."   " Invece quando le cose vanno bene, e ci sono anni di sviluppo come - ad esempio - fu nel periodo 2006-2007, per il FMI le cose non vanno bene, non solo finanziariamente".  

Quando in passato abbiamo scritto che sulla base di una trascrizione di Wikileaks, il governo greco aveva capito che "c'era stato un sintomatico tentativo  del FMI di ricattare Atene - minacciando un possibile blocco del credito - per costringerlo a cedere sui tagli alle pensioni, che non voleva approvare" l'articolo ha subito fatto il giro del mondo. Anche se non è ancora stato chiarito se il FMI abbia davvero fatto questa implicita minaccia, ci troviamo a riflettere sul motivo per cui ci sia stato tanto interesse e tanta sorpresa da parte del pubblico in generale sul fatto che il FMI avrebbe potuto abbassarsi a tal punto, anche per i suoi normali standard: usare una nazione di 11 milioni di persone come cavie da laboratorio su cui fare esperimenti politici.

Ma perché tutta questa sorpresa?

 
 
  Postato da cdcnet il 04/04/2016 (532 letture)
(Leggi Tutto... | 5589 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia QUALI SONO I VERI MOTIVI DEI PROGETTI DI ABBANDONO DELLA MONETA CONTANTE ?

37833DI EBERHARD HAMER
horizons-et-debats.ch

Una volta con la parola moneta si designavano soltanto le monete in pezzi, ed in seguito anche i biglietti di banca che si avevano nel portafoglio. Nel frattempo la moneta sonante non rappresentava più che una ridotta percentuale del volume di moneta. L'insieme di ciò che viene chiamato “moneta”, è costituito dai conti bancari, dalle linee di credito, e dalle partite di obbligazioni. Questa massa monetaria “scritturale” è preponderante nel complesso del sistema finanziario e bancario internazionale, e in qualunque momento può essere inviata con un solo colpo di mouse in qualunque parte del mondo, in qualche frazione di secondo e senza che qualcuno se ne accorga. E non appare che sotto forma di prelievi o di versamenti su un conto [bancario o finanziario – N.d.T.]

 
 
  Postato da cdcnet il 30/03/2016 (698 letture)
(Leggi Tutto... | 8738 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia THE GREAT PONZI SCHEME OF THE GLOBAL ECONOMY

by Michael Hudson – Chris Hedges
counterpunch.org

CHRIS HEDGES: We’re going to be discussing a great Ponzi scheme that not only defines not only the U.S. but the global economy, how we got there and where we’re going. And with me to discuss this issue is the economist Michael Hudson, author of Killing the Host: How Financial Parasites and Debt Destroy the Global Economy. A professor of economics who worked for many years on Wall Street, where you don’t succeed if you don’t grasp Marx’s dictum that capitalism is about exploitation. And he is also, I should mention, the godson of Leon Trotsky.

I want to open this discussion by reading a passage from your book, which I admire very much, which I think gets to the core of what you discuss. You write,

“Adam Smith long ago remarked that profits often are highest in nations going fastest to ruin. There are many ways to create economic suicide on a national level. The major way through history has been through indebting the economy. Debt always expands to reach a point where it cannot be paid by a large swathe of the economy. This is the point where austerity is imposed and ownership of wealth polarizes between the One Percent and the 99 Percent. Today is not the first time this has occurred in history. But it is the first time that running into debt has occurred deliberately.” Applauded. “As if most debtors can get rich by borrowing, not reduced to a condition of debt peonage.”

 
 
  Postato da cdcnet il 26/03/2016 (342 letture)
(Leggi Tutto... | 28891 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia LA GUERRA AL CONTANTE - LA CAMPAGNA PER LA SOPRAVVIVENZA DELLE BANCHE CENTRALI

DI TYLER DURDEN
zerohedge.com
(postato da Paul Rosenberg da Free-Man’s perspective blog)

Negli ultimi mesi mi sono passati dallo schermo molti articoli, tutti proclamavano la necessità di eliminare il contante da parte di banche e governi. Sono sicuro li avete notati anche voi.

Ci viene detto che sono i terroristi ed altri pazzi ad usare il denaro contante. Per cui per proteggerci dall’essere fatti a pezzi o dal saltare in aria nelle vie delle nostre città, i governi devono sbarazzarsene.

È difficile immaginarsi un modo più banale di creare allarmismo. Il contante – di uso comune da secoli, se non millenni – è diventato, improvvisamente, un portatore di morte istantanea? Dobbiamo accettare questa linea di pensiero?

 
 
  Postato da cdcnet il 26/02/2016 (571 letture)
(Leggi Tutto... | 6503 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia LA FINE DEL CONTANTE ARRIVERA', PRESTO

00DI TYLER DURDEN (postato da Simon Black via sovereginman.com)
zerohedge.com

La situazione si sta facendo molto preoccupante. Il momento di “far fuori il contante” ed in particolare i tagli da 500€ e 100$ si sta avvicinando.

Lunedì il Presidente della BCE ha affermato che sta seriamente pensando di mettere fuori corso la banconota da 500€.

Ieri l’ex Segretario del Tesoro Larry Summers ha pubblicato un editoriale sul Washington Post dicendo di sbarazzarsi della banconota da 100$.

Eminenti economisti e banche si sono uniti al coro negli ultimi mesi, acclamando la scomparsa del denaro contante.

Il ragionamento è sempre lo stesso: che il contante viene usato solo da criminali, terroristi ed evasori fiscali.

 
 
  Postato da cdcnet il 19/02/2016 (860 letture)
(Leggi Tutto... | 7947 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia PERCHE' MICHAEL HUDSON E' IL MIGLIOR ECONOMISTA DEL MONDO

maxresdefaultDI PAUL CRAIG ROBERTS
counterpunch.org

L'Occidente sta imboccando la strada della rovina economica 


Michael Hudson è il miglior economista del mondo. Anzi, potrei quasi dire che è l'unico economista nel mondo. Quasi tutto il resto sono neoliberisti, che non sono economisti, ma imbonitori degli interessi finanziari. Se non avete sentito parlare di Michael Hudson questo dimostra semplicemente la potenza della Matrix. Hudson avrebbe dovuto vincere diversi premi Nobel in economia, ma non ne prenderà nessuno.

Hudson non aveva intenzione di diventare un economista. Presso l'Università di Chicago, che aveva un'eccellente facoltà di economia, Hudson ha studiato musica e storia culturale. Partì per New York per lavorare nel campo dell'editoria. Stava pensando di  mettersi in proprio quando gli furono riconosciuti i diritti per gli scritti e gli archivi di George Lukacs e Leon Trotsky, ma le case editrici non erano interessate al lavoro di due marxisti ebrei che ebbero un impatto significativo sul 20° secolo.
 
 
  Postato da cdcnet il 05/02/2016 (1003 letture)
(Leggi Tutto... | 13572 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia LA DEUTSCHE BANK CAUSERA' LA PROSSIMA CORREZIONE DEL MERCATO AZIONARIO

Deutsche-bankDI JOHN WARD
investmentwatchblog.com

Una delle cose che nessuno ha menzionato, la scorsa settimana a Davos, è che il numero delle società britanniche che hanno emesso un ‘profit warning’ [1] è al livello più alto dal 2008. Il fatto non è stato evidenziato perché avrebbe contraddetto narrazioni apologetiche del tipo: “i mercati sono andati fuori di testa, ma le economie di tutto il mondo sono in buona forma”.

Il mio punto di vista è che la ‘Correzione n. 2’ [del mercato azionario] è ora più o meno finita, ma che c’è ancora un’enorme serie di ‘palle’ là fuori, sufficientemente grandi da generare le ‘correzioni’ n. 3, 4 e 5. Persa, in mezzo al rimbalzo della scorsa settimana, c’è la ‘palla’ più grande: la Deutsche Bank.

L’anno scorso, su 33 miliardi di euro di fatturato, la DB ne ha persi 6,7. La scorsa settimana il mondo, proteso alla ricerca di un nuovo paradigma, ha prestato alla questione un’attenzione molto scarsa. E questo, diciamocelo, è francamente ridicolo. La Deutsche Bank è una delle banche più strategicamente importanti di tutto il mondo e, per quasi due anni, è stata fonte di preoccupazione per gli analisti finanziari.
 
 
  Postato da cdcnet il 28/01/2016 (609 letture)
(Leggi Tutto... | 11294 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia TUONA IL RUBLO, MERCATI IN FIAMME

eeDI PEPE ESCOBAR
rt.com

Diciamolo: per i Russi sarebbe un enorme spreco di sudatissima valuta estera tentare di contrastare un attacco alla loro valuta, un attacco che semplicemente non sono in grado di contenere da soli, poiché l’intero potere finanziario statunitense è contro di loro.

La Banca Centrale Russa ora dovrebbe vendere rubli a tutto spiano e costruirsi le riserve auree.

Beh, in un certo modo, sta accadendo. La settimana scorsa, la Banca Centrale della Russia ha stimato che le sue riserve auree hanno raggiunto nel 2015 le 1.415 tonnellate, di oltre il 17% in più rispetto al 2014, per un valore di quasi $48,6 miliardi. La quota di oro monetario delle riserve in valuta estera della Russia è passata dal 11,96 al 13,18 %.
 
 
  Postato da cdcnet il 27/01/2016 (612 letture)
(Leggi Tutto... | 10404 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia LA MIA RICETTA PER IL 2016 ? UN CROLLO...PRESTO E SPESSO

ameDI DMITRY ORLOV
cluborlov.blogspot.it

Credo che non siano in molti a voler seguire le mie previsioni; non molti almeno tra i miei familiari, amici, conoscenti o voi che leggete. E questo è bene perché, se c’è una cosa che ho imparato più e più volte è che non c’è forza nel numero. E’ l’esatto opposto: la possibilità che un dato trucco funzioni è inversamente proporzionale al numero di volte che si tenta, o al numero di persone che lo tentano. Così mentre leggi e pensi “forse non riesco a farlo perché (inserite una scusa balorda)!” Bene allora. Mi sta bene. Meno persone uguale più ossigeno.

E ciò si applica ai pochi ai quali interesserà leggere questo pezzo. Molte più persone non vorranno leggerlo perché…quale crollo? I prezzi della benzina sono bassi, Obama ha concluso molti dei conflitti in corso, per la Fed l’economia è forte abbastanza da iniziare ad alzare i tassi, e una volta che Bernie Trump (crasi tra Bernie Sanders e Donald Trump ndr) salirà alla casa bianca, tutto il resto si aggiusterà. Da tutti quelli che pensano che uno come me, dopo aver previsto un collasso qualche tempo fa, stesse sbagliando in pieno, e avesse bisogno di andare in analisi, meglio non essere seguito. Di nuovo, mi sta bene, addio e grazie per tutte le cazzate.
 
 
  Postato da cdcnet il 25/01/2016 (557 letture)
(Leggi Tutto... | 11564 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia GOLDMAN-SACHS E IL PREZZO DEL PETROLIO (LA SPERANZA E' DI FAR AFFONDARE LA RUSSIA)

DI MIKHAIL LEONTYEV
russia-insider.com

Il prezzo del petrolio sembra muoversi irresistibilmente verso lo zero, sulla base delle aspettative di una Cina sempre più in crisi e del petrolio iraniano che si appresta a inondare i mercati mondiali, provocando un aumento dell'offerta sulla domanda. Almeno questo è quello che vogliono farci credere.

Il Brent è sceso sotto i 30 dollari al barile e continua a diventare sempre meno caro. Il basket del petrolio OPEC è sceso a 25 dollari al barile, la messicana Pemex ha perso un dollaro al barile, il greggio canadese è sceso a 15 dollari. "Il nostro business sta morendo dentro" - ha scritto il Wall Street Journal riportando le parole del proprietario di un'azienda dell'Illinois, e facendo riferimento agli analisti della Barclays che prevedono che i costi dell'industria scendano ancora del 20%, dopo essere caduti di un quarto nel 2015. 

Il prezzo del petrolio, riaggiustato con le fluttuazioni attuali, sembra una linea retta che scende in verticale dallo scorso settembre, quando cominciò a cadere dai 50 dollari al barile agli attuali 29.
 
 
  Postato da cdcnet il 25/01/2016 (586 letture)
(Leggi Tutto... | 5435 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia LE POLTRONE SUL PONTE DEL TITANIC

tour-titanicFONTE: DEDEFENSA.ORG

Il Washington Blog dell'8 gennaio da grande spazio all'articolo di un economista famoso nel suo ambiente  e nella costellazione del Sistema-Economia, Brad DeLong, professore di economia della prestigiosa università californiana di Berkeley (UCLA). Nello stesso giorno sul Huffington Post, DeLong pubblica un articolo dal titolo “Gli economisti del futuro chiameranno probabilmente questo decennio la “Depressione Più Lunga”;  poi il testo si sviluppa citando  e ricordando in modo ostentato ciò che Joe Stiglitz, altro famoso economista ma di una scuola antagonista a quella di DeLong e infaticabile accusatore del corso dell'economia attuale,  scriveva nel 2009 dopo la crisi dell'autunno 2008, e a cui si opponeva DeLong; e DeLong scandisce oggi, sette anni più tardi, sia per l'oggi, sia per il 2009, “Joe Stiglitz ha ragione”, “io avevo torto, egli aveva ragione”…

“L'economista Joe Stiglitz nel 2010 aveva avvertito che il mondo rischiava di scivolare in una “Grande Malattia” . Questa settimana ha fatto seguito a  questa fosca previsione, dicendo: “Non abbiamo fatto ciò che era necessario, e siamo finiti proprio dove io temevo che saremmo andati a finire.” I problemi che abbiamo di fronte adesso, precisa Stiglitz, includono “un calo della domanda aggregata, causato da una combinazione di diseguaglianze crescenti, e da una insensata politica di austerità fiscale”. Afferma che l'unica cura è la crescita della domanda aggregata (1), una redistribuzione del reddito di vasta portata, e una profonda riforma del nostro sistema finanziario. Gli ostacoli a questa cura, scrive, “non hanno radici nell'economia, ma nella politica e nell'ideologia.
 
 
  Postato da cdcnet il 20/01/2016 (537 letture)
(Leggi Tutto... | 27602 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia LA RUSSIA STA INFRANGENDO IL MONOPOLIO DEL PREZZO DEL PETROLIO AMERICANO

russiaDI F. WILLIAM ENGDAHL
journal-neo.org

La fine del “petroldollaro” significherà la fine simultanea della capacità degli Stati Uniti di imporre l’egemonia globale.

La Russia ha appena intrapreso passi significativi che infrangeranno l’attuale monopolio del prezzo del petrolio di Wall Street, almeno per una parte ingente del mercato mondiale del petrolio. La mossa fa parte della strategia di lungo termine di dissociare l'economia russa dal dollaro americano, a tutt’oggi tallone d’Achille dell’economia russa e, in modo speciale, proprio la sua significativa esportazione di petrolio.

A novembre inoltrato il Ministro dell’Energia russo ha annunciato che si sarebbe cominciato a mettere alla prova dei mercati un nuovo parametro di riferimento per il petrolio russo. Mentre per molti questo suonerebbe come una cosa da niente, in realtà è di portata enorme. Se avrà successo, e non c'è ragione perché non lo abbia, l’accordo connesso al parametro di riferimento per i futures relativi al petrolio greggio russo, negoziato secondo tassi di cambio russi, fisserà il prezzo del petrolio in rubli e non più in dollari americani. Ciò è parte di una de-dollarizzazione, mossa che Russia, Cina e un numero crescente di altri Paesi hanno intrapreso senza tanti strepiti.
 
 
  Postato da cdcnet il 19/01/2016 (541 letture)
(Leggi Tutto... | 15693 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia WALL STREET INIZIA IL 2016 CON UNO SCIVOLONE

DI MIKE WHITNEY
counterpunch.org

Il 2016 è iniziato di lunedì con un tonfo, quando le notizie dalla Cina hanno fatto precipitare i listini globali. L’indice di Shanghai è precipitato di 242 punti pirma che entrasse in funzione uno stop-selling sistemico a bloccare ogni contrattazione. I tre principali indici Usa hanno seguito lo scivolone asiatico, col Dow Jones in prima linea che ha fatto segnare in giornata perdite a tre cifre. La notizia che il manifatturiero cinese ha continuato a contrarsi per il decimo mese di fila ha posto fine ad ogni speranza in un rally di inizio anno, con i trader frenetici che hanno fatto affondare le azioni ad un ritmo mai visto dal 2011. La combinazione fra dati macroeconomici sottotono, contrazione dei profitti, calo degli investimenti, crescita sotto la media, e tassi di interesse più alti ha messo un umore tremendo a Wall Street, e ci fa presagire un anno volatile e travagliato con scarsi motivi per festeggiare.

Mentre la causa più evidente della turbolenza attuale è l’affievolirsi della manifattura cinese, vi sono alla base ragioni non meno importanti, come il pessimo stato dell’economia americana che continua a languire in un lungo coma.
 
 
  Postato da cdcnet il 11/01/2016 (406 letture)
(Leggi Tutto... | 13567 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia L'FMI CAMBIA LE SUE REGOLE PER ISOLARE CINA E RUSSIA

DI MICHAEL HUDSON
counterpunch.org

Lo scenario da incubo, preconizzato dagli strateghi della geopolitica americani, sembra diventare realtà: l’indipendenza economica straniera dal controllo degli Stati Uniti. Invece di privatizzare e rendere il mondo neoliberale sotto la pianificazione e proprietà finanziaria accentrata sugli Stati Uniti, i governi russo e cinese stanno investendo in economie di prossimità, in termini che cementino l’integrazione economica euroasiatica, sulla base del petrolio russo, delle esportazioni erariali e del finanziamento cinese. L’Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB) minaccia di rimpiazzare i programmi dell’FMI e della Banca Mondiale che favoriscono i venditori, le banche e i possessori di bond degli Stati Uniti (con gli Stati Uniti che detengono potere di veto unico).

Il prestito russo del 2013, concesso in seguito alla richiesta fatta dall’eletto governo pro-russo dell’Ucraina, ha dimostrato i benefici del mutuo commercio e delle relazioni d’investimento tra i due Paesi. Come indica il Ministro delle Finanze Anton Siluanov, in Ucraina le “riserve internazionali erano appena sufficienti per coprire le importazioni di tre mesi e nessun altro creditore era preparato a concedere un prestito a condizioni accettabili per Kiev”. Tuttavia la Russia ha fornito 3 miliardi di dollari di un fondo altamente necessario, al tasso d’interesse del 5 per cento, quando i bond ucraini stavano fruttando quasi il 12 per cento.” [1]
 
 
  Postato da cdcnet il 05/01/2016 (799 letture)
(Leggi Tutto... | 54204 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia NEL 2016 L'ECONOMIA RAGGIUNGERA' IL SUO SWEETSPOT. LA QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA

DI AMBROSE EVANS PRITCHARD
telegraph.co.uk

Cina, Europa e Stati Uniti stanno recuperando velocità. Ma il ciclo del credito sta invecchiando ed appena oltre l'orizzonte ci sono delle acque molto infide.

Dei luminosi altopiani ci stanno invitando. Conseguenza del basso costo del petrolio, nel corso degli ultimi mesi si è accumulato uno stimolo economico pari a quasi 2.000 miliardi di dollari. Denaro ‘imprigionato’ che è in attesa di essere speso. Arriverà presto come uno tsunami, cogliendo il mondo di sorpresa.

Fate attenzione, però: più seducenti saranno i prossimi mesi, più traumatico sarà il risveglio, man mano che prenderà piede la paura della reflazione. Visto che il ‘rito delle previsioni di Capodanno’ consiste nel tirare fuori il collo [per vedere un po’ più in là], azzarderei la speranza che questo infido momento possa essere differito fino al 2017.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/01/2016 (787 letture)
(Leggi Tutto... | 10811 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia A CRISIS WORSE THAN ISIS? BAIL-INS BEGIN

29 December 2015
By Ellen Brown
ellenbrown.om

While the mainstream media focus on ISIS extremists, a threat that has gone virtually unreported is that your life savings could be wiped out in a massive derivatives collapse. Bank bail-ins have begun in Europe, and the infrastructure is in place in the US.  Poverty also kills.

At the end of November, an Italian pensioner hanged himself after his entire €100,000 savings were confiscated in a bank “rescue” scheme. He left a suicide note blaming the bank, where he had been a customer for 50 years and had invested in bank-issued bonds. But he might better have blamed the EU and the G20’s Financial Stability Board, which have imposed an “Orderly Resolution” regime that keeps insolvent banks afloat by confiscating the savings of investors and depositors. Some 130,000 shareholders and junior bond holders suffered losses in the “rescue.”

The pensioner’s bank was one of four small regional banks that had been put under special administration over the past two years. The €3.6 billion ($3.83 billion) rescue plan launched by the Italian government uses a newly-formed National Resolution Fund, which is fed by the country’s healthy banks. But before the fund can be tapped, losses must be imposed on investors; and in January, EU rules will require that they also be imposed on depositors.

TRADUZIONE IN ITALIANO: UNA CRISI PEGGIORE DI QUELLA DELL’ISIS – HA INIZIO IL BAIL-IN
 
 
  Postato da cdcnet il 29/12/2015 (469 letture)
(Leggi Tutto... | 14717 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia BAIL-IN: GIOCO AL MASSACRO DEL CAPITALISMO DEI DISASTRI E FINE DELLA PROPRIETA'

en_0324DI ROSANNA SPADINI
comedonchisciotte.org

Ci siamo … nel gioco al massacro del “capitalismo dei disastri”, deciso dall’iperuranio dell’Ue, i carnefici iniziano a mietere le loro vittime sacrificali, dove è possibile praticare sciacallaggio sociale, dove trovano governi compiacenti e collaborazionisti … e come l'infestazione degli ascaridi parassitari può aggredire l’uomo, così la rivoluzione del bail-in sta aggredendo l’Italia, ridotta al ruolo di cavia sacrificale, dopo che le alte aristocrazie finanziarie hanno deciso che occorre un vero e proprio cambio di prospettiva per risolvere i problemi dell’insostenibilità delle sofferenze finanziarie sistemiche: considerare i correntisti e gli investitori di una banca come degli “assicuratori/finanziatori”che possano sanare le sofferenze con i loro capitali.

Sembra che la vera matrice del problema non siano mai state le banche che fanno cattivi investimenti, o piani pensionistici ipofinanziati, ma piuttosto la pretesa del correntista/obbligazionista che gli vengano restituiti i propri denari. Quindi, se una grande banca, un fondo pensione o una società finanziaria rischia il fallimento, la risoluzione del problema sarà facilmente rintracciabile in una semplice operazione di bail-in, piuttosto che in un costoso salvataggio governativo (bail-out) … diversamente il fallimento metterebbe in pericolo la stabilità di tutto il sistema finanziario, e ciò è caldamente sconsigliabile.
 
 
  Postato da cdcnet il 28/12/2015 (817 letture)
(Leggi Tutto... | 17742 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia Economia: E SE IL SISTEMA FINANZIARIO MONDIALE SALTASSE IL 21 DICEMBRE?

http://www.comedonchisciotte.org/images/lead_largeDI VALENIN KATASONOV
strategic-culture.org

Il mondo sta entrando in una fase caotica. Molti hanno detto che sono stati gli Stati Uniti a creare il  «caos gestibile» a livello globale. Ma gli eventi in Medio Oriente hanno dissipato l'illusione che chi ha istigato questo caos sia ancora in grado di gestirlo e un caos ingestibile molto presto invaderà anche il mondo della finanza internazionale. Ancora una volta gli Stati Uniti sono colpevoli di aver buttato dentro questo caos finanziario ingestibile, anche i 3 miliardi di dollari del debito che l'Ucraina ha verso la Russia e sarà questo il pretesto che potrà far cominciare il processo.

Non è un caso che il problema del debito ucraino si stia gonfiando, Washington sta deliberatamente utilizzandolo per cercare danneggiare la Russia. La distruzione finale dell'ordine finanziario globale che stabilito con la conferenza internazionale di Bretton Woods nel 1944, potrebbe avvenire come effetto collaterale di una politica anti-russa.

Gli Stati Uniti hanno ideato il sistema monetario di Bretton Woods, poi hanno cominciato ad indebolirlo nel 1970 quando Washington bloccò il cambio dollaro-oro. L'oro fu demonetizzato, il mondo passò alla carta moneta, e furono eliminati i tassi di cambio fissi. I mercati finanziari, così come la speculazione finanziaria, cominciarono ad espandersi ad un ritmo frenetico, riducendo notevolmente la stabilità dell'economia globale e della finanza internazionale. Il Caos finanziario era già a portata di mano, ma allora era ancora ad un livello gestibile. Il Fondo Monetario Internazionale, creato nel dicembre del 1945, era lo strumento per gestire la finanza internazionale.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/12/2015 (820 letture)
(Leggi Tutto... | 15362 bytes aggiuntivi | Economia | Voto: 0)
 

 
  Economia REINVENTARE IL SISTEMA BANCARIO: DALLA RUSSIA ALL'ISLANDA E ALL'ECUADOR

Russian_bankDI ELLEN BROWN

Gli sviluppi mondiali nel campo della finanza e della geopolitica stanno portando ad un ripensamento sia della struttura del sistema bancario che della natura stessa del denaro. In evidenza, fra le notizie più interessanti:

• In Russia, la vulnerabilità alle sanzioni occidentali ha portato a proposte volte alla realizzazione di un sistema bancario indipendente da quello Occidentale e fondato su principi diversi.

• In Islanda, la forte espansione che si è conclusa con la crisi bancaria del 2008-09 ha spinto i legislatori a considerare la possibilità di togliere alle banche private il potere di creare denaro.

• In Irlanda, Islanda e Regno Unito la carenza di credito a livello locale, indotta dalla recessione, ha portato a proposte volte alla realizzazione di un sistema di ‘banche d’interesse pubblico’, sul modello delle Sparkassen tedesche.

• In Ecuador, la Banca Centrale sta rispondendo alla carenza di dollari, la moneta ufficiale dell'Ecuador, attraverso l’emissione di dollari digitali disponibili su Conti Correnti a cui tutti hanno accesso, diventando in questo modo una vera banca del popolo [1].

 
 
  Postato da cdcnet il 15/12/2015 (704 letture)
(Leggi Tutto... | 17220 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia CAPITALISMO ALL'OPERA

DI PAUL CRAIG ROBERTS
paulcraigroberts.org

Zero Hedge riporta una storia da “Keep Talking Greece” apparsa originariamente sul “London Times” (QUI)

Secondo tale storia il tenore di vita dei greci, forzato ad abbassarsi drasticamente dal premier Merkel e dalle banche europee, avrebbe spinto un gran numero di giovani donne greche a praticare la prostituzione.

L'offerta in ascesa di donne che offrono servizi sessuali ne ha fatto abbassare il prezzo fino a 4 euro l'ora.

Sono 4,24 dollari americani,quanto basta per acquistare un pezzo di torta od un panino, il valore che l'austerita' imposta dai banchieri ha fissato per un'ora di utilizzo del corpo di una donna; e per mezz'ora si dimezza il prezzo a 2,12 dollari, non hanno neppure il minimo salariale.

Quando uno legge una storia del genere spera si tratti di una parodia o di una presa in giro, ma sebbene il livello del “London Times” si sia abbassato non di poco tuttavia ancora non e'diventato come quei giornaletti che si acquistano alla cassa del negozio di alimentari.

La storia acquista credibilita' anche dal fatto che su diversi siti americani studentesse universitarie mettono in gioco la loro disponibilita' a diventare mistress per facoltosi uomini che le possano aiutare a far fronte alle rette universitarie. Secondo diverse fonti quello della mistress pare essere l'occupazione maggiore per le studentesse delle universita' piu' costose come la NYU [New York University].

 
 
  Postato da cdcnet il 08/12/2015 (392 letture)
(Leggi Tutto... | 7397 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia GOOD-BYE TO WESTERN LIVING STANDARDS

By Paul Craig Roberts
December 01, 2015 Information Clearing House

My column, “Capitalism At Work,” about Greek women being forced into prostitution by banksters and the IMF produced a number of responses from women, who report that austerity is having the same effect all over Europe.

This is from a letter from Portugal:

“Your article ‘Capitalism At Work’ shows absolutely what’s happened here in Portugal. It is common for young women to sell their body to pay the University fees and for food.

“About the submarines, we had also that experience. The person responsible for this purchasing was Dr. Paulo Portas, who, despite that ‘affair’, was nominated Vice Prime Minister until recently. Now they are Socialists at the Government but believe me, they are so corrupt, even more than the previous right-wing government. In fact all left parties are, even the PCP. They are interested only in self benefit and they give some crumbs to the people. We are a banana republic governed by bastards. We deserve this situation as long as we tolerate it.”
 
 
  Postato da cdcnet il 02/12/2015 (241 letture)
(Leggi Tutto... | 4251 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia COME E PERCHE' SI METTERA' FINE AL DENARO IN CONTANTI

Risultati immagini per guerra al contanteFONTE: ZEROHEDGE

Ex collaboratore di primo piano di quattro presidenti spiega come e perché le Elites vogliono metter fine all'uso del denaro in contanti: La Guerra al Cash sta prendendo velocità.

Negli ultimi mesi:

1) La SEC e altri enti regolatori hanno messo in campo una serie di norme che consentono ai fondi del mercato monetario di tenere bloccato il denaro fino ad un massimo di 10 giorni se dovesse verificarsi una prossima crisi finanziaria (cioè non si potrebbero ritirare i propri soldi dalla banca).

2) La FDIC ha varato leggi che le consentono  di conoscere quali sono le banche di "rilevanza sistemica" e convertire i loro depositi in titoli azionari (il tanto temuto "bail in" utilizzato a Cipro nel 2013).

3) JP Morgan e altre grandi banche hanno iniziato a non accettare grandi depositi.
 
 
  Postato da cdcnet il 01/12/2015 (682 letture)
(Leggi Tutto... | 8800 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE 'BENEDICE' LO YUAN CINESE

MA IL DOLLARO HA ANCORA UN PERICOLOSO PREDOMINIO

imf-lagardeDI AMBROSE EVANS-PRITCHARD
telegraph.co.uk

‘Il mondo finanziario dollaro-centrico ha creato delle potenti e sinistre distorsioni’, ha dichiarato la ‘SLJ Macro’. Il mondo sarà più sicuro quando lo yuan cinese sarà diventato maggiorenne.

Lo yuan cinese sarà aggiunto al ‘paniere delle valute elitarie’ del Fondo Monetario Internazionale, aprendo la strada ad un aumento dei flussi d’investimento che potrebbe scuotere il sistema finanziario globale.

Questa svolta segna la fine di un’epoca caratterizzata dal malsano dominio del dollaro, che non è stato in grado di tenere il passo dei drammatici cambiamenti dell'economia mondiale, indebolendo il controllo occidentale sui meccanismi e sulle regole dei mercati globali.

Lo yuan diventerà la quinta moneta facente parte del paniere dei ‘diritti speciali di prelievo” del FMI [DSP – https://it.wikipedia.org/wiki/Diritti_speciali_di_prelievo]”, a fianco del dollaro, dell'euro, della sterlina e dello yen giapponese.
 
 
  Postato da cdcnet il 01/12/2015 (262 letture)
(Leggi Tutto... | 10751 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia LA CRISI DEL 1929 CI PIOMBA ADDOSSO

3x5DI ALGARATH
reseauinternational.net

Il compito è difficile. Scrivere un articolo in cui si parla di finanza è facile e alla portata di un buon professionista, ma questo non interessa quasi a nessuno. Scrivere un articolo comprensibile, semplice e chiaro, abbordabile da molti lettori, interessarli e condurli all'essenziale è tutt'altra cosa, ma è ciò che proverò comunque a fare adesso.
Un dissidente lucido dovrebbe essere cosciente che è a causa dei profitti enormi della finanza che la super-classe egemone mondializzata può permettersi i costi della sua dominazione sui popoli.

Guerre, eserciti, armamenti, complesso militare-industriale, ONG, corruzione delle persone che occupano posti di governo, acquisto dei media, tutto questo non sarebbe possibile senza i profitti della finanza. Prosciugare le fonti del profitto dalla finanza è rendere impotente i dominatori e riequilibrare le forze, offrendo una possibilità al cambiamento. D'altra parte, per esempio, siamo tutti convinti che è solo tagliando le risorse finanziare ai terroristi che potremo sconfiggerli.
 
 
  Postato da cdcnet il 01/12/2015 (1009 letture)
(Leggi Tutto... | 18546 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia AGGRAPPATEVI AL VOSTRO PORTAFOGLI

INTERESSI NEGATIVI, GUERRA AL CONTANTE E UN BAIL-IN DA 10.000 MILIARDI DI DOLLARI

dollar-stacks-Di ELLEN BROWN

In tempi d’incertezza ‘cash is king’ [1], ma i banchieri centrali stanno muovendosi sistematicamente per eliminare questa possibile opzione. Si tratta davvero di uno stimolo all'economia, o siamo davanti ad una profonda e oscura minaccia?

Ricordate quel vecchio annuncio che mostrava una coppia d’anziani sdraiata su una spiaggia, intitolato ‘Lasciate che il vostro denaro lavori per voi’? O la scena del ‘Mary Poppins’ [2] in cui viene consigliato al giovane Michael di mettere i suoi ‘due penny’ in banca, in modo che possano contribuire ‘all’iniziativa privata’, attraverso l’acquisto di ‘obbligazioni, beni mobili, azioni, cantieri navali etc.?

Tutto questo potrebbe ancora funzionare se siete dei banchieri di Wall Street. Ma se siete dei normali risparmiatori, con i soldi depositati in banca, potreste presto ritrovarvi a pagare la vostra banca perché custodisca i vostri soldi, al contrario di quanto dovrebbe essere.

Quattro Banche Centrali in Europa – la BCE, la svizzera SNB, la svedese Riksbank e la danese Nationalbank – hanno imposto dei tassi d’interesse negativi sulle riserve depositate dalle banche commerciali e hanno cominciato a discutere se non sia giunto il momento di trasferire questi costi sui consumatori.
 
 
  Postato da cdcnet il 26/11/2015 (708 letture)
(Leggi Tutto... | 16949 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 

 
  Economia AVANZA SU TUTTI I FRONTI LA GUERRA AL CONTANTE

'PRIMA VENNERO PER I CENTESIMI…'

1517670
DI DON QUIJONES
WolfStreet.com

Avanza su tutti i fronti la guerra al denaro contante. Una regione che ha riempito le testate giornalistiche con la sua guerra contro il denaro liquido è la Scandinavia. La Svezia è stata il primo paese a convincere i suoi cittadini – vere e proprie cavie – a partecipare volontariamente ad un esperimento economico alquanto distopico: tassi di interesse negativi in una società senza più valuta materiale. Come riporta il Credit Suisse: “Dovunque vai e qualsiasi cosa tu voglia acquistare, trovi dappertutto cartelli con scitto “Vi hanterar ej kontanter” (“Non accettiamo contanti”).

Che si tratti di vin brulé al mercatino di Natale o di una birra al bar, anche il più piccolo degli acquisti avviene in modo elettronico. Anche i venditori di giornali e riviste ambulanti Faktum e Situation Stockholm ora si sono dotati di posse per carte di credito.

Stessa situazione la troviamo anche in Danimarca, dove quasi il 40% delle transazioni avviene con MobilePay, un’applicazione della Danske Bank che consente di effettuare qualsiasi pagamento tramite smartphone. Con un numero sempre crescente di gestori che non accettano più il denaro contante, una società senza più contante “non è più un’illusione, ma una visione che si può realizzare in un termine temporale piuttosto ragionevole”, sostiene Michael Busk-Jepsen, direttore esecutivo dell’Associazione Bancaria Danese.
 
 
  Postato da cdcnet il 10/11/2015 (648 letture)
(Leggi Tutto... | 11784 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 


 
  Disclaimer Il materiale presente in questo sito può essere copiato e ridistribuito, purchè vengano citate le fonti e gli autori. Non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale pubblicato. I contenuti sono pubblicati senza periodicità. Cookies: il sito utilizza un numero ridotto di cookies tecnici. Nessuno è usato per tracciare l'utente.
Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software.