Acque inesplorate
Data: 29/04/2021
Argomento: Russia


Gli Stati Uniti stanno combattendo due guerre: con l’Ucraina contro la Russia, e con la Russia contro il clima. Entrambe sono molto costose, entrambe non portano alcun profitto agli americani, entrambe sono completamente inutili, ma sono entrambe essenziali per il regime di Biden in questo momento, mentre la pandemia di Covid si esaurisce. Come procederanno le cose?




La guerra ucraina potrebbe essere stata rinviata. Le truppe russe si sono ritirate dalle loro posizioni avanzate sul confine ucraino rientrando alle loro basi permanenti. Forse Putin ha deciso che la minaccia di una potente risposta russa sarebbe stata sufficiente per far desistere Kiev dai suoi piani di invasione del Donbas. C’è mancato poco: l’artiglieria di Kiev ha bombardato il Donbas; i carri armati russi li hanno affrontati aspettando l’ordine di correre verso ovest, ma l’ordine non è arrivato, anche se è ancora troppo vicino. Negli ultimi giorni, il bombardamento del Donbas da parte del regime di Kiev si è effettivamente intensificato, con le truppe di Kiev che si sono spostate in avanti verso la linea del fronte che separa le zone controllate dal regime e il Donbas libero, e hanno portato con loro più armi pesanti. Nel Donbas, la gente è in uno stato d’animo miserevole: si sentono abbandonati dalla Russia o, piuttosto, sono tornati allo stesso inferno di bombardamenti intermittenti in cui hanno vissuto per anni. Non è stato loro consentito di entrare a far parte della Federazione Russa come avevano sperato. A Kiev pensano che Putin abbia sbattuto le palpebre per primo, o almeno così dicono gli inglesi. Il prudente Putin non vuole la guerra, ma potrebbe ancora averla. Quello che abbiamo ora sembra una tregua piuttosto che una situazione stabile.

Europe Defender, una delle più grandi esercitazioni militari guidate dall’esercito degli Stati Uniti in decenni, ha preso il via e durerà fino a giugno. Il ministro della difesa russo Shoygu ha invitato le sue truppe a tenersi pronte a rispondere a qualsiasi “sviluppo avverso” durante le esercitazioni della NATO; le armi pesanti rimarranno in posizioni avanzate, quindi il dispiegamento delle truppe potrebbe essere veloce. A maggio, le navi della Royal Navy passeranno il Bosforo, mentre i russi hanno spostato le loro navi missilistiche dal Mar Caspio e dal Mar Baltico al Mar Nero. Quindi ci sono ancora molte possibilità che le cose vadano male.

Le relazioni della Russia con gli Stati Uniti e i suoi tirapiedi sono pessime come non lo sono mai state. Male come nel 1962, durante la crisi dei Caraibi? No, come nel 1952, durante la guerra di Corea. Gli Stati Uniti sono un nemico, ha dichiarato il viceministro degli Esteri Ryabkov, e una tale parola non è stata usata sin dai tempi della guerra di Corea. Anche gli Stati Uniti e la Gran Bretagna chiamavano la Russia il loro nemico più pericoloso. Fino a poco tempo fa, Putin credeva ancora nella possibilità di integrare la Russia nel mondo occidentale, non come capobranco ma come uno stato potente alla pari della Germania o della Francia. Gli anni che sono passati gli hanno dimostrato che questa era una chimera impossibile. Ha dovuto adattare i suoi obiettivi. E poi il mondo è cambiato. C’è stato uno spostamento tettonico: la Russia è diventata più forte; gli Stati Uniti si sono inimicati la Cina; il popolo americano è irrequieto e scontento; gli europei sono prigionieri in casa loro. In un mondo così, la Russia non può continuare ad accettare all’infinito gli assalti per procura degli Stati Uniti.

Le relazioni tra la Russia e gli Stati Uniti sono passate dalla “rivalità” al “confronto” e sono tornate al livello della guerra fredda, ha scritto l’ex presidente Dmitry Medvedev, il numero 2 della Russia, che è stato considerato un membro della squadra del Cremlino più favorevole all’Occidente. La Russia ha rimandato l’ambasciatore americano in patria “per consultazioni”; ha cercato di disobbedire con “Diavolo, no, non ci vado”, ma alla fine ha ceduto ed è partito per Washington, insieme a dieci diplomatici americani espulsi. I russi hanno anche proibito all’ambasciata statunitense di assumere personale locale, ricevere diplomatici in visita e viaggiare liberamente in Russia, rendendo i legami diplomatici piuttosto tesi.

Durante questo periodo, a Mosca è stato scoperto il complotto per assassinare il presidente Lukashenko e/o rapire i suoi figli. I cospiratori godevano dell’appoggio della CIA, ha detto il presidente bielorusso, affermando che il suo assassinio era stato autorizzato al più alto livello dell’amministrazione Biden. Questa rivelazione ha avvicinato la Bielorussia a Mosca, mentre fino a un anno fa Minsk e Mosca avevano rapporti freddi. Lukashenko aveva buone ragioni per sospettare che gli oligarchi russi fossero coinvolti nella rivoluzione colorata nel suo paese. Speravano di rimuovere il tenace presidente, per poi privatizzare e comprare l’industria bielorussa, dato che questa repubblica è l’unica che ha conservato e migliorato quanto ereditato dai tempi sovietici. Da allora, Lukashenko ha capito che Putin non è contro di lui e le relazioni hanno cominciato a migliorare.

Tenendo questo in mente, il 21 aprile la gente ha aspettato un po’ nervosamente il discorso annuale di Putin sullo stato della nazione, aspettandosi qualche annuncio drammatico, che fosse la guerra, o l’integrazione della Bielorussia, o il riconoscimento del Donbas; tuttavia il discorso ha riguardato principalmente l’aiuto statale alle famiglie con bambini. Putin ha giocato a fare il Babbo Natale: si è congratulato con il popolo russo per aver quasi sconfitto la pandemia; ora dobbiamo essere fecondi e moltiplicarci, ha sottinteso. Ha anche dato ai russi dieci giorni di ferie pagate a partire dal 1° maggio, presumibilmente per moltiplicarsi a piacere nelle loro case estive. Praticamente, ogni famiglia russa che vive in città ha una casa di campagna proprio per questi scopi. Quest’anno, la domenica di Pasqua russa sarà il 2 maggio, così i russi avranno l’intera ottava di Pasqua come vacanza completamente pagata. Lo stato coprirà la metà dei costi delle vacanze estive dei bambini e darà una somma forfettaria decente ad ogni bambino in tempo per il prossimo anno scolastico, abbastanza per comprare vestiti e libri adeguati. Le vacanze in Russia saranno sovvenzionate per tutti, per compensare la difficoltà di viaggiare all’estero a causa delle restrizioni da coronavirus. Per coloro che insistono ad andare all’estero, l’Egitto sarà presto aperto come destinazione di vacanza.

Tale generosità ha preoccupato i russi. Ha ricordato loro quelle ore di riposo ed il bicchiere di vodka che i loro padri ricevevano prima di essere mandati ad attaccare le linee tedesche – una tregua prima della battaglia. Tuttavia, Putin non ha menzionato il regime di Kiev e l’Ucraina nemmeno una volta.

Ha promesso una severa punizione a chiunque superi le linee rosse, e ha paragonato i cechi e i polacchi a “Tabaqui [lo sciacallo] che si aggira intorno [alla tigre mangia-uomini] Shere Khan, ululando per placare il loro sovrano”. Shere Khan è certamente gli Stati Uniti, il grande nemico di Mowgli [la Russia], il bambino umano nella giungla. Rudyard Kipling è stato messo all’indice negli Stati Uniti per il suo White Man’s Burden, e Tabaqui non è apparso nelle versioni cinematografiche statunitensi del Libro della giungla, ma i russi conoscono il personaggio come appare nella loro versione a cartoni animati.

Gli sciacalli cechi hanno suscitato molta ilarità tra i russi sostenendo che il loro deposito di armi è stato fatto saltare in aria nel 2014 da Petrov e Boshirov, i leggendari agenti del GRU noti per il caso degli Skripal. Centinaia di meme sono apparsi subito, facendo appello al senso dell’umorismo russo.

La storia del deposito di armi è oscura; i cechi hanno detto che il deposito apparteneva a un trafficante di armi bulgaro che ha prontamente negato l’accusa; sembra che le armi sarebbero state contrabbandate in Ucraina e Siria per essere usate contro la Russia, mantenendo la provenienza ceca negabile. Un James Bond russo si sarebbe occupato del deposito esattamente come Petrov e Boshirov avrebbero fatto. Ma perché i cechi hanno deciso di svelare questa vecchia storia proprio ora?

Ci sono tre possibili spiegazioni: (1) È stato fatto per eliminare la Rosatom, ente di stato russo, dalla gara d’appalto per la costruzione della centrale nucleare che aveva ottime chance di vincere. Con Rosatom fuori dai giochi, il budget di 5 miliardi di dollari andrà probabilmente alla società statunitense Westinghouse, anche se è in bancarotta e non in grado di costruire l’impianto. (2) Per distrarre l’attenzione dal tentativo di cospiratori legati alla CIA di uccidere o rapire il presidente bielorusso Lukashenko e la sua famiglia. (3) I cechi stanno facendo quello che gli è stato detto dai loro padroni americani, e per loro c’è soltanto “e più non dimandare”.

Quale che sia la ragione, i cechi hanno espulso 18 diplomatici russi; i russi hanno risposto espellendo 20 diplomatici cechi; i cechi hanno alzato la posta in gioco espellendo oltre 60 dipendenti dell’ambasciata russa; i russi hanno risposto vietando ai cechi di assumere personale locale. Ora stanno considerando di sanzionare la birra ceca, la più grande esportazione ceca in Russia, e forse le automobili Skoda. È probabile che i cechi sanzionino la Russia fermando la consegna di parti ad alta tecnologia. Altri Tabaqui dell’Europa dell’Est si sono aggiunti all’agitazione. I polacchi, i bulgari e i baltici hanno espulso alcuni diplomatici russi; la Russia ha fatto le sue espulsioni di routine.

Qualche giorno fa, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov è andato a Teheran e ha dichiarato che le relazioni Russia-Iran sono a un livello “senza precedenti”. Il primo frutto di questa dichiarazione è stato annunciato: navi della marina russa scorteranno le petroliere iraniane che consegnano petrolio e grano iraniano in Siria. Questo impedirà a Israele o agli Stati Uniti di attaccare le petroliere. Gli israeliani hanno spifferato allegramente di aver sabotato decine di petroliere iraniane causando un’immensa miseria ai siriani. Ora si spera che sia finita (o forse no. O forse sì).

E nel caso in cui Israele non prendesse in considerazione questo indizio, c’è stato un altro indizio. Un missile russo C-200 lanciato dai siriani è atterrato ‘per caso’ vicino a una fabbrica nucleare israeliana, il centro nucleare di Dimona. Gli israeliani hanno cercato di minimizzare l’impatto pubblico inventando una storia improbabile di un vecchio missile terra-aria siriano, lanciato contro un jet israeliano che ha sorvolato di circa 300 km, cadendo da qualche parte nel deserto del Negev. I siriani e gli iraniani non hanno obiettato a questa spiegazione e hanno affermato di aver appena respinto un attacco aereo israeliano. Ma i social network israeliani hanno rivelato che il pubblico israeliano è preoccupato, e giustamente, perché il sistema di difesa missilistica Patriot fornito dAgli Stati Uniti non è riuscito a fermare il missile in arrivo. L’agenzia di stampa russa ha riferito che i dispositivi elettronici russi di base in Siria hanno bloccato il sistema di difesa missilistica israeliano in 12 distretti, permettendo così al missile di raggiungere Dimona. “Questa è stata una risposta russa alle violazioni israeliane delle nostre intese sulla Siria”, ha aggiunto l’agenzia.

Per quanto riguarda l’Afghanistan, quando il regime di Biden ha deciso di rinviare la sua proposta di ritiro delle truppe fino all’11 settembre, gli esperti russi con cui ho parlato sono convinti che gli Stati Uniti non lasceranno mai l’Afghanistan di loro spontanea volontà. Manterranno sul posto migliaia di “appaltatori militari privati” (leggasi mercenari, n.d.t.), e manterranno le loro posizioni negli aeroporti se dovesse sorgere la necessità di riconquistare del terreno.

E passiamo ora alla guerra del clima. Putin e Xi erano stati invitati (tra gli altri) dal presidente Biden a partecipare al vertice virtuale dei leader sul clima (Biden era l’unico che indossava una mascherina al vertice virtuale.) Nei piani dei nostri padroni la pandemia di Covid si trasforma in maniera fluida in Riscaldamento Globale. Questi piani sono così stravaganti che l’infelice Donbas potrebbe anche trovarsi su un altro pianeta. Tra gli altri, [questi piani] includono la cessazione della produzione di carne e il passaggio alla produzione di insetti per il cibo. “L’agricoltura è il più grande fattore di perdita di biodiversità globale e uno dei maggiori responsabili delle emissioni di gas serra. Gli insetti d’allevamento potrebbero aiutare ad affrontare due dei più grandi problemi del mondo allo stesso tempo: l’insicurezza alimentare e la crisi climatica“, ha predicato la BBC.

La massima spia degli Stati Uniti (naturalmente una donna; non si può permettere a un maschio bianco di occupare una posizione così importante, a meno che non sia un demente che legge sul suggeritore), il direttore della National Intelligence Avril Haines ha detto che il cambiamento climatico deve essere “al centro della sicurezza nazionale e della politica estera del paese“. Il cambiamento climatico “deve essere pienamente integrato in ogni aspetto della nostra analisi per permetterci non solo di monitorare la minaccia ma anche, criticamente, per garantire che i responsabili politici capiscano l’importanza del cambiamento climatico su politiche apparentemente non correlate“. In parole povere, d’ora in poi, la CIA dirà ai politici (compresi re e presidenti, senatori e ministri) cosa possono e non possono fare. E, presumibilmente, non saranno autorizzati a lamentarsi del complesso militare americano, il più grande singolo inquinatore sulla Terra. Addio stati sovrani; benvenuto, unico governo mondiale!

Il presidente Trump (con tutti i suoi difetti) è stato l’ultimo leader del mondo libero che ha cercato di lottare contro la doppia agenda della pandemia e del riscaldamento. Non sorprende che sia stato fraudolentemente privato della sua alta carica. Biden è tutto per il Covid e il Clima, proprio come Greta Thunberg. Ahimè, nessun leader si oppone a questa agenda. Il presidente brasiliano Bolsonaro che ha coraggiosamente parlato contro entrambi C&C si è pentito; ora è d’accordo, e chiede persino di prendere in prestito denaro per combattere meglio il riscaldamento globale.

Per la Russia, il paese abitato più freddo del mondo, il riscaldamento globale non potrebbe che essere positivo (anche oggi, 25 aprile, ci sono 2 °C a Mosca). I russi non si sono fatti ingannare dall’agenda verde degli Stati Uniti. “L’ultima osservazione degli Stati Uniti sull’agenda verde non è altro che un ricatto e un tentativo di creare uno schermo ambientale e climatico, e usare le leve economiche straniere per costringere i suoi partner e clienti a pagare per modernizzare il suo complesso energetico“, ha detto un esperto russo di alto livello. Tuttavia, Putin non è l’uomo che va contro un’agenda così universalmente accettata. Cerca di trovare una posizione che avvantaggi la Russia e minimizzi i suoi pericoli, mentre si accontenta delle richieste del regime di Biden. La Russia è in competizione con successo contro il GNL [gas naturale liquefatto] fornito dagli Stati Uniti con le sue abbondanti risorse di gas. Se la Cina sarà costretta a passare dal carbone al gas naturale, la Russia farà concorrenza agli Stati Uniti e venderà il suo gas a Pechino. Infine, centrali nucleari non hanno emissioni di CO2, e i russi sono i migliori nel campo dell’energia nucleare. Nonostante l’ostilità generale, Biden ha accolto con favore il contributo di Putin al Green Deal.

Al vertice, Putin ha detto che la Russia ha quasi dimezzato le sue emissioni rispetto al 1990. Non ha menzionato che questo grande risultato è stato ottenuto grazie alla distruzione dell’URSS, alla de-industrializzazione della Russia e ad un enorme calo del tenore di vita del popolo russo. La gente rabbrividisce ancora quando ricorda gli anni Novanta con la loro povertà, e questo è ciò che significa “dimezzamento delle emissioni”. Questo è ciò che Biden ha preparato per gli americani: povertà, insetti per cena, e lavoratori ridotti a consegnare pacchi per Amazon. Forse la scelta di morire in un olocausto nucleare non è un’opzione troppo brutta.

Mike Whitney mi ha chiesto recentemente perché il cambiamento della Russia da comunista a capitalista non ha fatto alcuna differenza nella posizione di politica estera di Washington. Gli Stati Uniti sono ancora implacabilmente ostili verso la Federazione Russa come lo erano verso l’Unione Sovietica. È un buon segno. Washington era amichevole con Mosca quando Boris Eltsin bombardava il suo stesso parlamento, quando gli scienziati russi vendevano i loro averi in mercati delle pulci improvvisati nelle stazioni ferroviarie, quando le ragazze russe vendevano le loro grazie per pochi dollari agli stranieri in visita – a quei tempi, la Russia era popolare e amata. Perché ora la Russia è trattata con tanta ostilità?

Ci potrebbero essere alcune risposte: (1) I capitalisti pensano che lo spirito del comunismo viva ancora in Russia, invitto nonostante tutto. Infatti milioni di russi (più del 60%) dicono che l’Unione Sovietica è stata un bene per loro; ricordano o hanno sentito dai loro genitori come il socialismo una volta funzionava per loro. (2) Per il Nucleo, non importa quale sia il credo della Periferia. (3) Per le forze sataniche, la Russia porta la luce di Cristo. (4) L’egemonia non accetterà uno spirito indipendente. Potete scegliere la vostra risposta. Forse tutte le risposte sono corrette.

La Russia, nonostante i suoi sforzi per inserirsi nell’agenda globale, si distingue sempre. È l’unico paese al mondo dove la mascolinità non è tossica; i bianchi non si sentono in colpa; le persone mangiano carne e riscaldano le proprie case in modo che siano calde; nonostante la pandemia, i teatri e le chiese sono aperti; non c’è #MeToo; i produttori e i registi russi possono divertirsi con le attrici; l’istruzione e la medicina sono (in gran parte) gratis per tutti. Fuori Mosca, anche il parcheggio è gratuito, se lo trovi. Puoi farti vaccinare se lo desideri, gratuitamente, in qualsiasi giorno, e nessuno ti obbliga a farlo. Non ci sono chiusure, non ci sono passaporti Covid, non ci sono mascherine obbligatorie. Sarebbe un peccato se un paese del genere venisse distrutto.

Israel Shamir – The Unz Review – 25 aprile 2021

Link: https://www.unz.com/ishamir/uncharted-waters/

Scelto e tradotto da Arrigo de Angeli per ComeDonChisciotte







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