La pericolosa escalation della NATO in Ucraina
Data: 04/04/2021
Argomento: Ucraina


Le ultime dichiarazioni del Cremlino di venerdì, in occasione di questa nuova, potenziale crisi ucraina che ha visto l’intensificarsi dei combattimenti nella regione del Donbass, insieme a quelli che sembrano essere movimenti di truppe molto più grandi del solito sul lato russo del confine, ha aumentato ulteriormente la posta in gioco.




La Russia ha giurato che prenderà “misure extra per garantire la propria sicurezza” se dovesse osservare qualsiasi dispiegamento di truppe NATO in Ucraina, secondo la dichiarazione del Cremlino di venerdì scorso riportata da Reuters.

[Il Cremlino] ha fermamente messo in guardia contro qualsiasi movimento di truppe potenzialmente minaccioso da parte della NATO, dopo che Bruxelles, il giorno prima, aveva espresso la propria preoccupazione per le continue notizie e i video che mostrerebbero un significativo concentramento di forze russe lungo il confine orientale dell’Ucraina.

Reuters riporta la dichiarazione e l'”avvertimento” della Russia di venerdì scorso nel modo seguente:

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, venerdi scorso ha detto ai giornalisti che la situazione sulla linea di contatto in Ucraina orientale tra le forze governative ucraine e le forze separatiste sostenute dalla Russia era abbastanza spaventosa e che si stavano verificando molteplici “provocazioni.”

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, ha parlato giovedi con la sua controparte ucraina, Andrii Taran, e “ha condannato la recente escalation di azioni aggressive e provocatorie della Russia nell’Ucraina orientale,” ha riferito il Pentagono.

La nostra retorica [sul Donbass] è assolutamente costruttiva,” ha detto Peskov in risposta alle domande dei giornalisti. “Non indulgiamo in pii desideri. Purtroppo, la situazione lungo la linea di contatto è abbastanza spaventosa. Ci sono provocazioni da parte delle forze armate ucraine. Non sono casuali. Ce ne sono state molte.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condannato i movimenti delle truppe russe oltre il confine, definendo la situazione come una “prova di forza” che potrebbe portare a “provocazioni” per le quali l’esercito ucraino è “pronto“…

Era stato esattamente una settimana fa che i combattimenti a Donetsk avevano nuovamente conquistato i titoli dei giornali internazionali, quando quattro militari dell’esercito ucraino erano rimasti uccisi, cosa di cui Kiev aveva subito accusato i separatisti sostenuti dalla Russia. Tuttavia, la Repubblica Popolare di Donetsk ha sostenuto che [la morte dei quattro] non era dovuta ad uno scambio di fuoco diretto, ma all’attraversamento di un campo minato.

Il parlamento ucraino ha reagito annunciando una forte “escalation” nell’est, una regione contestata che ha visto 14.000 morti a partire dal 2014, e la leadership militare del paese ha messo le forze armate in massima allerta.

Tutto questo quando truppe e blindati russi erano stati avvistati mentre erano diretti in Crimea e nella regione di confine orientale dell’Ucraina. In ogni caso, Mosca ha ridimensionato le preoccupazioni, dicendo che è di routine trasferire truppe all’interno dei propri confini e del proprio territorio sovrano.

Alcuni giorni dopo, mercoledì, il Comando Europeo degli Stati Uniti (EUCOM) ha emesso la notifica di un elevato “livello di minaccia” in Europa. La designazione è ufficialmente dovuta ad uno stato di “potenziale crisi imminente,” a causa delle preoccupazioni sull’Ucraina orientale.

Nel frattempo, questa settimana, una pioggia di proiettili ha continuato a cadere su Donetsk, e tutti i segnali indicano un’ulteriore escalation nell’intensità dei combattimenti…

Giovedì, un diplomatico dell’UE che ha preferito rimanere anonimo avrebbe ipotizzato, secondo Reuters, che l’aumento percepito delle forze russe, in realtà, potrebbe essere una presa di posizione della Russia per ottenere un maggior potere negoziale con la nuova amministrazione Biden, che finora non ha dovuto affrontare grandi sfide geopolitiche.

In parte, è la solita tattica, alzare e abbassare il livello del confronto per creare instabilità, per mostrare che la Russia è un giocatore chiave,” avrebbe detto il diplomatico UE. “Non possiamo escludere che la presidenza Biden faccia parte del calcolo russo, che sia il momento per Mosca di mostrare un po’ di muscoli.”

Ma la Russia ha sottolineato che in nessun modo è nel suo interesse vedere un “conflitto caldo” nel Donbass:

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha detto che la maggior parte dell’esercito ucraino sembra capire il pericolo di un “conflitto caldo” nel Donbass.

Spero vivamente che non saranno ‘incitati’ dai politici, che a loro volta saranno ‘incitati’ dall’Occidente, guidato dagli Stati Uniti,” ha detto Lavrov.

Lavrov ha anche lanciato un minaccioso avvertimento: “Il presidente russo Putin lo ha detto non molto tempo fa, ma la sua dichiarazione è ancora attuale, che coloro che cercheranno di iniziare una nuova guerra nel Donbass distruggeranno l’Ucraina.”

Tyler Durden

Fonte: zerohedge.com
Link: https://www.zerohedge.com/
03.04.2021
Tradotto da Markus per comedonchisciotte.org







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