LO SPETTACOLO DI SANDERS A PHILADELPHIA COME BURATTINO DI HILLARY
Data: 28/07/2016
Argomento: USA


di STEPHEN LENDMAN
sjlendman.blogspot.it

Sanders non è solo caduto in disgrazia. Si è schiantato, s'è bruciato ed ha chiaramente dimostrato come non ci si possa mai fidare dei politici.

Niente di ciò che dicono è credibile. Per mesi i suoi sostenitori hanno creduto che fosse l'anti-Clinton, facendo campagna contro tutto ciò che lei rappresenta – un'agenda di infinite guerre di aggressione, la pace nel mondo a rischio, la crudeltà neoliberista, il terrore di uno stato di polizia, il peggio di tutti i mondi possibili.



Come Presidente lei è la scelta più incosciente e pericolosa di tutta la storia degli Stati Uniti, la più malvagia, la più accusata legalmente, eticamente e moralmente.
A metà Luglio Sanders s'è svenduto ed ha tradito i suoi fedeli sostenitori. Appoggiando la Clinton ha dimostrato di essere solo un altro lurido politico egoista, rendendosi nel frattempo ridicolo ed imbarazzante.

Durante il primo giorno della Convention del Partito Democratico della Guerra ha di nuovo dato spettacolo di sé davanti all'intera nazione, assumendo il ruolo di burattino della Clinton e relegandosi nell'irrilevanza.
Ha sollecitato una "rivoluzione politica" che tutto il mondo sa essere falsa. La sua retorica populista è risuonata clamorosamente vuota. Come si può credere a qualsiasi cosa dica un Giuda, uno spregevole farabutto che si svende alla ricchezza ed al potere mentre continua la farsa del sostegno ad un populismo che sia al di sopra del privilegio?

Le politiche di Bush/Obama hanno creato una prolungata depressione dell'economia popolare. La metà delle famiglie statunitensi si è impoverita o ci è molto vicina. I lavoratori hanno bisogno di due o più lavori schifosi per riuscire a sopravvivere, sempre che riescano a trovarli.
L'America assomiglia molto di più al Guatemala che alla "Casa dei liberi e dei coraggiosi", bellissima unicamente per la sua classe privilegiata, un classico esempio di terzomondismo.

Sanders ha mentito affermando: "Abbiamo fatto molta strada negli ultimi sette anni e mezzo e di questo ringrazio il Presidente Obama ed il Vicepresidente Biden, che con la loro leadership ci hanno tirato fuori da quella terribile recessione".
Che svergognata falsificazione della crudele realtà! Ha infilato un dito nell'occhio di decine di milioni di americani che soffrono, che stanno ad un solo mancato stipendio dalla fame, dalla disperazione e dal ritrovarsi senza più un tetto.
Ha elogiato Obama invece di condannarlo, dichiarando ambiguamente che la Clinton sostiene un programma progressista, una scandalosa alterazione della verità.
Il resto dei suoi commenti includeva altra spazzatura simile senza senso, ripetuta all'infinito mentre faceva campagna – retorica insignificante smascherata appoggiando la Clinton, elogiandola spudoratamente ed assalendo Trump.

Si è ridotto alla caricatura di quel personaggio falso che inscenava sul palco. Il supporto alla Clinton significa avallare guerre imperiali, democrazia solo per alcuni e dirigere verso la completa tirannia fingendo il contrario.
Dicendo: "Hillary Clinton sarà una Presidente eccezionale e sono orgoglioso di essere qui con lei questa sera" ha dimostrato quanto tutto ciò che egli dichiara di rappresentare sia un'enorme menzogna.
È pura fantasia, infida ambiguità, il più infimo denominatore della disonestà politica, inganna i suoi sostenitori e li tradisce proprio quando si arriva al dunque.

La sua anima è stata in vendita per tutto il tempo. Ormai è una nota a piè di pagina nella deplorevole storia della politica degli Stati Uniti, estremamente corrotta, impossibile da correggere.

Stephen Lendman


Stephen Lendman è nato nel 1934 a Boston, nel Massachusetts. Nel 1956 si laurea ad Harvard. Dopo due anni di servizio nell'esercito, nel 1960 consegue un Master in Business Administration alla Wharton School (Università della Pennsylvania). Lavora per sette anni come Analista di ricerca del Marketing e nel 1967 entra a far parte dell'azienda di famiglia, il "Lendman Group". Vi rimane fino alla fine del 1999, quando va in pensione. Nell'estate del 2005 inizia a scrivere sulle principali questioni mondiali e nazionali. All'inizio del 2007 inizia ad essere ospitato in radio. Oggi conduce tre volte alla settimana il programma "Progressive Radio News Hour" su Radio Network Progressive, in cui discute con illustri ospiti le maggiori questioni nazionali e mondiali. Nel 2008 vince il premio "Project Censored". Nel 2011 è il destinatario del premio "International Journalism" del prestigioso Club of Mexico's Journalists.  Ha scritto diversi libri: 
"THE IRAQ QUAGMIRE - The Price of Imperial Arrogance" (2007, con J.J. Asongu)
"HOW WALL STREET FLEECES AMERICA - Privatized Banking, Government Collusion and Class War" (2011)
"BANKER OCCUPATION - Waging Financial War on Humanity" (2012)
"FLASHPOINT IN UKRAINE - How the US Drive for Hegemony Risks World War III" (2014).
Vive a Chicago. Potete scrivergli a: lendmanstephen@sbcglobal.net


26.07.2016

Articolo scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org a cura di CLEMENS






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