ULTIME NOTIZIE NON ALLINEATE SULL'OCCUPAZIONE DELLA LIBIA (dicembre 2012)
Data: 19/12/2012
Argomento: Libia


30-31/12/2012
da somaliasupport3, Lybiasos
Gheddafi potrebbe essere vivo e trovarsi in un luogo sicuro. Il portavove libico della Jamahiriya Musa Ibrahim aveva detto che "Gheddafi si trovava in un luogo sicuro dove nessuno poteva trovarlo". Oggi sono arrivati i risultati dell'analisi del DNA, eseguiti sul "colonnello Gheddafi" presso il principale centro mondiale di analisi del DNA di Saraievo: il DNA del corpo che si supponeva essere del colonnello Gheddafi non coincide con il DNA di suo figlio Mutassim Gaddafi.
Tripoli: Continuano furti e saccheggi, un allevatore è stato colpito al volto e alle gambe dai colpi di mitragliatrice appartenente ad uomini armati che stavano rubando bestiame.
Zliten: Guerra tra tribù, bilancio pesante, partecipazione anche di carro armati. Sit-in di professori e studenti contro la presenza di mercenari "ribelli" della NATO, accusati anche di aver ucciso alcuni studenti.
Al Ajaylat: Residenti si scontrano con mercenari NATO che avevano incendiato la casa e ucciso un cittadino.
Gharyan: Si è dimesso il capo del Consiglio Locale diopo le accuse di furto.
Bengasi: Grande esplosione agli uffici della procura.
Sabha: Scontri fra milizie della tribù Awlad Suleiman e uomini della tribù Gaddafa, 4 morti. Durante la notte collasso della rete fognaria della città con conseguente disastro ambientale.
Misurata: Attentato presso la Chiesa Ortodossa Copta; ieri è esploso un ordigno che causava la morte di un egiziano e il ferimento di altre 3 persone (da HeraldLibya) [bilancio definitivo: 2 morti e 2 feriti].

27/12/20]12
da somaliasupport3
Misurata: Dal Qatar carri armati e armi pesanti per combattere le milizie Zintan.
Bengasi: Molti cercano di lasciare la città e fuggire in Egitto, il consolato egiziano chiude. Funzionario di alto rango che sosteneva il federalismo è sopravvissuto ad un tentativo di omicidio, uccise le sue guardie del corpo.
Tripoli: Incendio in una scuola, le fiamme si sono propagate da una stazione di rifornimento mentre veniva rubato il carburante. Ex vice ministro all'economia dell'NTC è stato trovato privo di vita nella sua abitazione. Un bilancio di decine di morti e feriti negli scontri nel centro della città. I miliziani intervengono per disperdere manifestazioni per la mancanza di carburante e i blackout nella fornitura di eletricità e acqua.
Zliten: Cecchino uccide alcuni miliziani presso l'accademia di polizia, alcuni trasportati d'urgenza in ospedale.
Khums: E' stato lo scoppio di un'autobomba a uccidere gli 8 membri del GNC e le loro guardie del corpo.
Missile colpisce il Consiglio Supremo della Sicurezza, controllato dalla brigata al-Qaeda di Abdhakim Bel haj.
Bambini di 8-10 anni trasformati in miliziani.
Ragazze costretta a matrimoni forzati, per il GNC si tratta di “problemi legati alla guerra”. Segnalate azioni in cui i miliziani forzano i residenti (in particolare quelli affiliati alle tribù) ad abbandonare la propria abitazione sequestrando la/e figlia/e come trofeo. Le persone sono costrette poi a dormire nel deserto, divenendo profughi in Libia.
Per ottenere il passaporto è necessario rimuovere parte del nome, quello che richiama l'appartenenza tribale, più difficile rimuovere il colore nero dalla pelle per avere il passaporto.
Le entrate petrolifere ammontano a 30,4 miliardi di dollari, 5% in più di quanto atteso; nello stesso tempo i mercenari non vengono pagati e lo stato sociale è stato distrutto (nella Libia di Gheddafi, questo significava case gratuite, auto gratuite, studi gratuiti, sanità in Libia e all'estero gratuita, prestiti a bassi interessi).
Continua comunque la guerra interna del petrolio: alcune milizie fermano raffinerie, altre si rubano il petrolio vicendevolmente. Ad esempio i miliziani Souq Jouma'a hanno effettuato furti nelle stazioni di rifornimento nei quartieri controllati da Al Qaida Bel haj per vendetta di precedenti azioni subite.
Sabha e molte regioni meridionali hanno poca o nessuna elettricità o acqua potabile.
I prezzi dei beni di consumo salgono continuamente, gli autotrasportatori si rifiutano di viaggiare a causa del costo del carburante.
Nessuno parla dei 100.000 profughi libici che vivono all'estero senza lavoro; migliaia sono i profughi all'interno della Libia. I Tawaragah nei campi profughi crescono continuamente di numero.
Il GNC ha chiesto ai libici di disarmarsi, ad eccezione delle milizie che assumono di fatto compiti di “polizia”.



23/12/2012
da somaliasupport3
Tripoli: Scontri in varie zone tra la brigata Souq al Juma'a e quella Abdhakim bel haj.
Sabha: Scontri in città.
La milizia della Guardia Nazionale ha confermato che 120 soldati e ufficiali della Jamahiriyah sono fuggiti dal carcere di Tripoli.
Derna: Attaccato un posto di blocco vicino alla centrale elettrica, ucciso anche un funzionario del ministero della difesa.
Misurata: Il Qatar continua a mandare armi ed equipaggiamenti, un'altra imbarcazione sta arrivando al porto.
Il GNC aveva ordinato la chiusura dei posti di frontiera, ma la maggioranza delle milizie li hanno mantenuti aperti. Scontri tra guardie di frontiera egiziane e milizie libiche.
Nel sud della Libia, segnalati saccheggi degli uffici del GNC e delle stazioni di polizia dei miliziani da parte dei Tawaragah, sugli edifici sono state issate bandiere verdi. Due funzionari di alto livello del GNC hanno perso la vita in scontri con uomini delle tribù Tawaragah.
Bengasi: Aggredita l'ambasciata egiziana da una folla che richiedeva il visto.
Sequestrato da uomini a bordo di un'auto senza targa il direttore generale dell'archivio del ministero dell'economia.
Otto funzionari di alto rango di una delegazione del GNC sono stati uccisi in un agguato a Khoms
E' in corso una guerra tra le milizia di Zintan e quelle di Misurata per il controllo dei pozzi petroliferi. Vi sono comunque scontri anche all'interno delle milizie Zintan.
Le milizie Zawiyah hanno chiesto al GNC il pagamento di cospicue somme di denaro per riaprire la raffineria di petrolio.
A Tripoli, come in altre città della Libia, manca il petrolio per auto, manca acqua potabile, è difficile riscaldare le abitazioni, vi sono blackout elettrici. Non è chiaro perchè gli uomini della brigata Bel Haj sequestrino il carburante.
Bengasi: Ex generale della Jamahariyah che si era unito al GNC, Abdul karim Warfalli, è stato trovato nella sua casa ucciso da colpi di arma da fuoco.
Molti miliziani del GNC di Misurata sono stati uccisi fra Tarhuna e Bani Walid dalla resistenza verde.

22/12/2012
da somaliasupport3
Scontri tra tribù locali e milizie di Zintan presso le montagne Nafusa, segnalati morti e feriti.
Caccia sorvolano il sud della Libia dove il GNC ha posto lo stato di emergenza.
Molti Tawaragah si stanno sollevando.
Persi i risparmi bancari dei libici, le banche registrano 2000 dollari per conto indipendentemente da quanto posseduto in precedenza.
Migliaia sarebbe le auto dei libici vendute in Europa dalle milizie GNC.
Il Consiglio degli anziani di Bani Walid ha definito il GNC un gruppo elitario razzista non riconosciuto da più della metà dei libici; il Consiglio ha espresso la volontà di continuare nella lotta perché non vi sono alternative fra un'occupazione brutale e la libertà, combatteranno anche per i diritti basilari dei libici che sono ora perduti.
Segnalati pesanti combattimenti a Bani Walid, Sirte e nella Libia meridionale; il GNC ha chiesto la chiusura di posti di frontiera.

allainjules.com
Bengasi: Quattro persone sono state uccise giovedi scorso (20/12/12) durante una manifestazione di fronte ad una base delle forze di sicurezza. L'episodio è avvenuto ad una settimana di distanza dall'attacco alla stazione di polizia che aveva portato alla morte di quattro agenti.
Un ufficiale di polizia a Bengasi ha detto che i manifestanti erano per lo più militanti islamici che si erano riuniti per chiedere la liberazione di un uomo ritenuto collegato all'omicidio nel mese scorso del capo della sicurezza nazionale, il colonnello al-Farag Dersi.
Alcuni tra la folla hanno aperto il fuoco contro la base e si sono scontrati con la polizia. Gli aggressori hanno poi lanciato una granata contro un veicolo militare inviato sul posto per cercare di riportare la calma.
Il funzionario, che ha parlato in condizione di anonimato nel rispetto della normativa, ha anche aggiunto di vivere nella paura, perché l'insicurezza è enorme e che non capita giorno senza incidenti.

Da leonorenlibia
La città libica di Ayyad, a sud di Tripoli, vicino Garyan, è stato completamente distrutta, derubata e incendiata da parte di gruppi armati provenienti da tutto il mondo. Le famiglie libiche sono fuggite e sono ora rifugiate in tutta la Libia ed anche fuori del paese. La città è stata trasformata in una città fantasma dopo che i gruppi armati hanno ucciso parte della popolazione, hanno bruciato, distrutto o derubato le case. La situazione è ora simile a quella di Tawerga.
I libici a Bani Walid che vivono in città hanno affrontato le milizie che sono arrivate per uccidere e distruggere. Dopo pesanti combattimenti Bani Walid è libera da bande criminali internazionali. La tristezza, il dolore, la distruzione, ... sono a Bani Walid, ma almeno sono stati in grado di fermare questa ondata di criminalità e distruzione che non aveva fine. Molti cittadini di Bani Walid sono stati catturati e sono detenuti in prigioni di Misurata.
Al momento tutti i libici delle tribù dai Warfala ai Gadafa, o di Sirte e ancora di altre sono senza tante cerimonie giustiziati se le bande armate internazionali li trovano sulle strade intorno a queste città.
Un vecchio Tawerga spiega di non sapere cosa fare, perché non è permesso recuperare i propri documenti, o tornare a casa, e ai loro figli di andare a scuola, o in ospedale se necessario.
I libici Tawerga sono di pelle scura così come lo è metà della popolazione libica e hanno vissuto bene nel proprio paese ricevendo gli stessi benefici come il resto dei libici fino a quando non è arrivata la NATO in Libia e ora Al Qaeda (l'Occidente), che complessivamente ha espulso dalle proprie case almeno metà della popolazione.
In questo momento la Libia è sotto il controllo di Al Qaeda compreso i pozzi petroliferi che sono circondati da bande armate e gruppi di mercenari internazionali delle società di sicurezza con sede a Misurata.

Da AlgeriaISP, somaliasupport3
La Libia e' nella più completa illegalità e barbarie.
Le milizie si scontrano per il controllo delle strade.
Bengasi e Tripoli sono divise in zone, su ognuna comanda una milizia che fa nella sua zona quello che vuole; in questa ottica vi sono continuamente scontri tra milizie.
Esplosioni e colpi di arma da fuoco a Zawiyah, ad ovest di Tripoli.
Cresce la rabbia negli abitanti di Bengasi a causa degli scontri, delle ruberie e dei sequestri di persona.
Scontri tra miliziani stranieri e tribù locali nella Libia orientale.
Segnalate esplosioni a Derna e Bengasi. Attaccate stazioni di polizia in varie città.
A Zliten le milizie hanno attaccato una moschea sufi e portato via a bordo di un pick up 2 custodi della moschea.
Il popolo di baniwalid, Sirte, i sufi e i libici di pelle nera stanno combattendo per la loro vita ogni giorno, segnalati pesanti scontri, molti civili uccisi.
I libici a Tripoli lamentano continui scontri tra milizie e ritengono che non sia possibile lavorare senza fingere di appartenere ad una milizia.
In molti ospedali si nascondono camere di tortura. Continuano arresti in massa dei Tawaragh e dei Werfalla; molte persone risultano introvabili.
A Zawiyah alle ragazze è vietato andare a scuola.
Le varie milizie acquistano potere controllando raffinerie chiave, il “governo” libico è a pezzi. L'ONU e la NATO hanno riconosciuto un “governo” che non ha un sistema legale, esiste una completa impunità nelle strade.
Il ricatto di Misurata: O ci date la presidenza o si abbandona la Libia e si proclama una regione autonoma.
I libici vivono ora a livello di povertà: la ricchezza del paese è saccheggiata dalle milizie armate. I prezzi dei beni di prima necessità continuano a salire, perfino il prezzo del petrolio aumenta.  Paesi stranieri controllano la maggioranza della banca centrale libica: è una delle firme della colonizzazione.

Campagna internazionale per la raccolta delle prove.

Di fronte all'impotenza del popolo libico attaccato in modo terribile, senza aiuto o opzioni.
Di fronte alla realtà del silenzio stampa su ciò che sta accadendo in Libia.
Di fronte al silenzio delle leggi internazionali che dovrebbero curare i nostri diritti.
Di fronte al silenzio delle organizzazioni umanitarie sulle atrocità e le violazioni che si stanno verificando in Libia.
I libici cercano di raccogliere tutte le prove del terribile assalto effettuato dall'occidente e dai paesi che si definiscono "democratici" e che parlano di diritti umani.
Tutte le prove delle atrocità subite sono raccolte e chiediamo a tutte le persone di fornire tutte le foto, i video o le testimonianze di cui sono in possesso.

Sito: INTERNATIONAL CAMPAIGN TO GATHER EVIDENCE







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