ULTIME NOTIZIE NON ALLINEATE DELLA GUERRA IN LIBIA (luglio 2012)
Data: 02/07/2012
Argomento: Libia


Per continuare a seguire l'evoluzione della situazione in LIBIA:
- algeria-isp (in francese)
- za-kaddafi.ru (in russo)
- libyasos (in inglese)
- leonorenlibia (spagnolo)
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30 Luglio 2012
da AlgeriaISP, libyasos
La direzione della sicurezza nazionale nella regione di Houari a Bengasi è stata attaccata da uomini armati.
Fallito un tentativo di assassinio del generale Khalifa Hafter, alcuni uomini hanno lanciato una granata nella sua casa nella regione di Fouihete.
Sminatori di Bengasi hanno disinnescato una bomba che è stata posta accanto al condizionatore d'aria sotto il ponte dell'Hotel Tibesti. L'hotel è usato da tutti i cittadini del Qatar.
Un comandante di battaglione, Ajdabiya Mohammed Barani, e il suo "ribelli" si sono ritirati dal CNT e hanno raggiunto il Niger.
Il battaglione "ribelle" Saedaoui Bashir ha arrestato il presidente del locale CNT di Bouslim Oum Dermane, il "ribelle" Gniwa.
Il Qatar convoca l'ambasciatore della Libia a Doha per chiedere della bandiera del Qatar bruciata a Bengasi.

A Zawiya, i "ribelli" hanno posizionato tiratori scelti sugli edifici della città di Wahda mentre altri armati di armi pesanti si sono sparsi per le vie della città.
A Bengasi i manifestanti sono uscite nelle strade per chiedere all'emiro del Qatar la verità sulla morte del generale Abdelfateh Younes.
A Bengasi, il principale accusato dell'omicidio del Generale Abdelfateh Younes, il “ribelle” Aboukatada Afhgani, è fuggito dal carcere. Uomini barbuti che si presentavano come comandanti di battaglione si sono presentati per una visita, gli hanno fatto cambiare gli abiti e sono usciti dalla porta di ingresso; solo dopo le guardie carcerarie si sono rese conto che la cella era vuota e il detenuto scomparso. Le persone che lo hanno aiutato a fuggire sono venute a bordo di un'auto bianca delle milizie “17 febbraio”. 
Alcuni “ribelli” hanno manifestato mostrando striscioni come: Qual è la capitale della Libia: Tripoli o Doha?
Un drone è stato visto nel cielo di Bengasi nella regione di Leithi e Hadaik. 
Tre persone della famiglia Ahmed Ben Jomoa Machay sono state sequestrate dalle milizie Zenten dopo il loro ritorno dalla città di Chakika.
Ieri, dopo la preghiera del Maghreb, i "ribelli" hanno attaccato la casa di una fedele della Jamahiriya Fouziya Charir, prima sparando poi incendiandola insieme al magazzino del marito.
Tripoli, cecchini dei "ribelli" si sono posizionati sull'edificio vicino a quello della polizia.
L'assassinio del colonnello Suleiman Bouzrida all'uscita dalla moschea dopo la preghiera nella regione Achae Leithi Jadid. Un gruppo di uomini armati in una Chevrolet bianca si sono fermati per chiedere informazioni sparandogli un colpo in testa. E' stato il colonnello della sicurezza militare libica ed aveva aiutato i "ribelli" durante la cospirazione contro la Libia verde.
A Bengasi scoperto ordigno alla scuola Abderezak Cheikhi.
A Bengasi, manifestanti sono scesi in strada per celebrare il primo anniversario della morte del generale Abdelfateh Younes chiedendo la verità sulla sua morte. Hanno bruciato la bandiera del Qatar presso l'Hotel Tibesti, che è la sede del Qatar.

29 Luglio 2012
da AlgeriaISP, libyasos
"Il dottor Hamza Touhami ha fatto una dichiarazione comunicando a tutti i combattenti della resistenza di tutte le regioni della Libia che l'ora zero è iniziata, il momento della liberazione della Libia è arrivato. Ha confermato che i combattenti della resistenza sono equipaggiati e pronti a morire o liberare la Libia. Ha chiesto ai combattenti di ciascuna regione di liberare la città più vicina".
"La catena TV della Jamahiriya ha ripreso i suoi programmi".
A Bengasi, manifestanti bruciano alcuni negozi in seguito al rincaro dei generi alimentari.
A Zliten, una famiglia della tribù Amayem che viaggiava a bordo della propria auto è stata attaccata dai "ribelli" sulla via per Majer, una raffica ha colpito 2 ragazze e il loro fratello che versano in condizioni critiche.
Una banda di "ribelli" ha rubato un grande quantitativo di rotoli di rame dal sito del progetto Arile del valore di 2 milioni di dinari, saranno trasportati da 30 vetture per la vendita.
Il colonnello Souleimane Bouzrida della sicurezza militare è stato assassinato. Si trattava di un ex funzionario dei servizi libici (prima della guerra) che aveva continuato a lavorare per il CNT. E' stato ucciso da un singolo colpo sparato da una Chevrolet bianca mentre si recava a pregare. Trasportato all'ospedale di Bengasi moriva poco dopo. Si ritiene che fosse il numero 12 di una lista della morte scritta da un gruppo islamico vigilante, lista che contiene 106 nomi di funzionari libici in carica prima della guerra.
Centinaia di persone si sono riunite a Bengasi in occasione dell'anniversario della morte del generale Abdelfateh Younes.

26 Luglio 2012
da AlgeriaISP, somaliasupport3
Bengasi: guerra armata per le strade di Laithi. Un vecchio funzionario della sicurezza interna è morto in seguito all'esplosione della sua auto nella regione di Hadaik a Benghazi.
Un giovane della regione di Ben Gchir è stato sequestrato da sconosciuti ed è stato ritrovato sgozzato nella regione di Ouedi Rabie.
Un funzionario della polizia stradale è stato sequestrato dalle milizie di Misurata.
Tripoli: crolla palazzo danneggiato dai bombardamenti NATO, molte vittime, nessuna autoambulanza sul posto. Nei pressi dell'ospedale Hadaba Khadra, un gruppo di "ribelli" di Misurata hanno percosso due giovani libici, spogliandoli e filmandoli, quindi sono stati portati via.
Il corpo di una giovane di 17 anni senza documenti è stato ritrovato sulla spiaggia di Tajoura, uccisa con colpi di arma da fuoco.
A Darna, un'insegnante è stata uccisa con colpi di arma da fuoco e il corpo gettato tra gli alberi all'ingresso della città, la sua vettura è stata rubata. I fratelli musulmani hanno preparato una lista di 900 militari e poliziotti da uccidere perché hanno servito sotto la bandiera della Jamahiriya.

25 Luglio 2012
da libyasos
L'attuale situazione in Libia può essere sintetizzata come abbondanza di armi, scomparsa di denaro e ondate di profughi. Le milizie che hanno ammassato ingenti quantità di armi si rifiutano di restituirle al governo in interim. Alcune di loro, come quella che staziona a Tripoli, sono costituiti da jihadisti. Altri gruppi - tribù e privati cittadini - costruiscono i loro arsenali nel timore dell'esplosione di tribalismo e regionalismo. Quelli di Misurata e di Zintan ad es. hanno preso possesso di aree ricche di risorse; altri in Cirenaica, che ha le più grandi riserve petrolifere del paese, minacciano la secessione. La tribù Toubou stà combattendo quella Zwei a Kufra e Sebha, vicino ai confini con Niger e Ciad; anche i Toubou parlano di secessione. La tribù Amazigh se la prende con gli arabi a occidente, vicino al confine tunisino. E i Tuareg sono in battaglia con quelli di Zintan a Ghat, vicino al confine algerino. Alcuni di questi conflitti potrebbero esplodere.
I prigionieri libici languono in campi di concentramento, quelli fortunati perché non uccisi o fatti a pezzi quando ancora vivi. Intanto continua la sofferenza del popolo da Tawergha, deportato dalla loro città, ormai fantasma, in vari campi di concentramento, il più grande dei quali (2000 deportati) è l'Accademia Navale a Janzour, a ovest di Tripoli. Un giornalista freelance britannico che filmava il campo di Janzour è stato arrestato. Stessa sorte a 2 fotogiornalisti che hanno avuto a Sirte il "benvenuto" trovandosi incarcerati con alcuni lealisti libici che li hanno ritenuti spie straniere.



22 Luglio 2012
da somaliasupport3, libyasos
Liberato il presidente libico dei giochi olimpici, sconosciuto il motivo del sequestro.
Non ci sono nuove e particolari notizie: scontri tra milizie in varie parti del paese (18 persone uccise in dispute presso Turf  a nord-est di Tripoli), un funzionario del CNT ha affermato che le milizie del paese costituiscono l'esercito e la polizia e così rimarrà, nelle carceri dei miliziani continuano le sofferenze, le morti e le torture, c'è uno stato diffuso di povertà, nuove minacce dei "ribelli" di Misurata alle tribù di Bani Walid, è saltata una riunione dei principali gruppi politici ammessi alle elezioni (quello di Jibril, il Fronte di Salvezza Nazionale, all'opposizione, di Mohammed Magarief; i Fratelli Musulmani di Mohamed Sawan; e il partito Al Watan di Abdulhakim Belhaj) in quanto Jibril, adducendo problemi familiari, non si è presentato.

21 Luglio 2012
da AlgeriaISP
Il battaglione Itihad delle milizie di Misurata hanno sequestrato il giovane giornalista Hamza Ali Ibrahim Sabeii Warfali delcentro di informazione della città Andalousse a Tripoli, traspostandolo al loro centro di tortura. Le milizie del battaglione Tawassi di Souk Jomoa hsanno saccheggiato proprietà civili: negozi e abitazioni e si sono impossessati di auto.
375 "ribelli" della città di Derna si sono diretti ieri verso la SIria.
A Tripoli, a Hadaba Khadra, la casa di un libico della tribù dei Warfala, Abdelhamid Chandouli, è stata colpita con un RPG e una granada, gran parte della casa è stata distrutta.

20 Luglio 2012
da AlgeriaISP
A Kofra, continuano gli scontri in città, un bnilancio di 7 morti e 20 feriti. Il battaglione "17 febbraio" dei "ribelli" ha lasciato la città in seguito agli scontri. Il battaglione dei "ribelli" di Janzour hanno attaccato la regione di Sayad sparando sui civili: un giovane è rimasto freddato da un RPG fuori della sua casa, un altro giovane ucciso, 5 persone, tra cui un colonnello, in gravi condizioni, 16 persone rimaste leggermente ferite. I giovani della tribù di Warchfana si sono riuniti per vendicarsi. Sono stati sequestrati 8 pickup armati dei "ribelli" nella città di Jadou. E' stato arrestato, per essersi rifutato di mostrare un documento di identità, il "ribelle" Oussama Haresse nella regione di Najila, mentre viaggiava su un pick-up armato. Un convoglio di "ribelli" della città di Jadou si sono diretti verso la città per liberarlo: negfli scontri 3 "ribelli" colpiti e un giovane dei Warchfana ucciso.
A Tripoli, mercoledì sera, un uomo a bordo di un'auto ha lanciato una granada contro un check-point dei "ribelli" nella regione di Krimiya colpendo 7 "ribelli". Violenti scontri nella regione di Kasr Ben Achir tra i "ribelli" Fateh e quelli di Zenten, che controllano l'aeroporto internazionale. In seguito agli scontri sono state bloccate le strade che portano a Kasr Ben Gachir e a Tarhouna. Alcuni "ribelli" si sono riuniti a Kasr Ben Gachir chiedendo il sostegno dei "ribelli" di Bachir Saadaoui, Souk Saey e altri dopo che i "ribelli" di Zenten hanno prelevato tutte le armi che si trovavano nella caserma 323 dell'esercito.
A Sabha, scontri in città tra i libici della tribù di Kdadfa e i "ribelli" di Karda. Udita una forte esplosione.
A Misurata, alcuni libici della tribù dei Warfala sono stati scarcerati e sono tornati a Bani walid.
La giornalista della TV della Jamahiriya e attivista della resistenza verde, Hala Misrati, ha posto questa domanda ai "ribelli": "Se non amate Gheddafi e i suoi uomini, perché avete votato gli stessi uomini che stavano nel suo governo??".

17-18 Luglio 2012da somaliasupport3, libyasos
Il partito centrista di Mahmoud Jibril ha avuto più voti. L'alleanza delle forze nazionali (NFA), guidata da Jibril, ex primo ministro del governo interim NATO/CNT, ha ottenuto 39 degli 80 seggi riservati ai partiti nell'assemblea nazionale di 200 seggi. L'NFA non è riuscita ad ottenere la maggioranza, ma ha preso più del doppio dei seggi del rivale islamico, il partito della fratellanza islamica che ne ha avuti 17.
Bengasi: Folla e miliziani occupano la sede del CNT, bruciando le bandiere e inneggiando con slogan anti-CNT.
Scontri a Gharyan e Zintan, con morti e case distrutte.
Le milizie di Bel Haj hanno combattuto a Zawiyha, uccise 35 persone, molte quelle sequestrate.

16 Luglio 2012
da libyasos
Tripoli: ucciso comandante di Al Qaeda, Ahmed Baida.
Le tribù si sono scontrate con le milizie anche a Gharyan.

15 Luglio 2012
da somaliasupport3
Bani Walid: accordo raggiunto, rilascio dei 2 giornalisti di Misurata in cambio di 60 prigionieri di Bani Walid e smantellamento del posto di blocco di Sadada.
Morti e feriti nei combattimenti in corso a Zliten e villaggi vicini a Misurata tra tribù locali e milizie armate.
Gruppi di milizani di Bengasi hanno nuovamente chiuso i pozzi di estrazione petrolifera nella Libia Orientale.
Attaccato dalle milizie di Bel Haj un Hotel a Tripoli, sequestrate 2 persone.
Sequestrato a Tripoli da uomini armati il presidente del comitato olimpico libico, Nabil Elalem (fonte: Reuters).

14 Luglio 2012
da somaliasupport3
Rapida visita di Mahmoud Jibril in Qatar dove ha incontrato funzionari USA.
Combattimenti a Zliten‬ fra tribù locali e milizie provenienti da altre zone.
Scontri a Zawiyah dove la popolazione ha assaltato posti di blocco delle milizie "Al Qaeda", responsabili, secondo gli assalitori, di azioni abusive.
Baniwalid, la tribù del luogo ha affermato l'intenzione di boicottare le mosse del CNT, accusato delle torture inflitte alla popolazione nei carceri segreti. La città sta facendo pressione sulla brigata di Misurata del nord per il rilascio dei suoi prigionieri, torturati a Misurata, in cambio dei giornalisti sequestrati.

10 Luglio 2012
da somaliasupport3
Tripoli: La resistenza verde ha attaccato posti di blocco della brigada Bel Haj.
Bani Walid: 2 giornalisti della TV locale di Misurata trattenuti in città da alcuni giorni; l'accusa è di essere entrati in città senza permesso. La città chiede lo scambio con 120 cittadini prigionieri nelle carceri di Misurata. Un comandante delle milizie di Misurata ha emesso un ultimatum di 48 ore, scaduto il quale le milizie attaccheranno la città. Al momento l'artiglieria delle milizie di Misurata sarebbe stata spostata verso Bani Walid e si troverebbe a metà strada tra questa città e Misurata.
Bengasi: Ancora proteste contro le elezioni.
Libia orientale: Milizie hanno bloccato la maggior parte dei terminali petroliferi.
Il 60% di votanti appare un dato non veritiero, dato che intere tribù e regioni non hanno partecipato al voto. Molte tribù (in particolare della Libia Occidentale, che si sono recentemente riunite a Zawiyah) sembrano infuriate per non essere state coinvolte e per non avere più rappresentanza. Solo 1/4 dei libici nel settore occidentale avrebbe partecipato alle elezioni. Più della metà dei libici non è stata neppure registrata per le elezioni. Le tribù si sono infine indignate per l'occupazione del suolo libico da parte di combattenti stranieri, specie nella brigata di Bel Haj. Il leader della tribù Wershafana ha parlato di un'elezione straniera della NATO e del Qatar che non ha coinvolto il popolo libico. Hillary Clinton aveva dichiarato Jibril vincitore prima dell'esito elettorale. Continuano sequestri di individui e arresti di massa in varie regioni da parte del CNT/milizie. Combattenti stranieri "Al Qaeda" controllano più della metà di Zawiyah commettendo crimini giornalieri.

9 Luglio 2012
da somaliasupport3
Bengasi: milizie assaltano sede del CNT bruciando la bandiera.
Tripoli: nella parte meridionale della città scontri tra milizie, 4 auto incendiate, molti i feriti.

La Libia sembra sulla via per diventare la prossima Somalia, con la maggior parte del paese governato da clan tribali fondati su milizie armate. Come per la Somalia la Libia è in procinto di separarsi con la regione orientale ricca di petrolio, la Cirenaica, che ha di fatto emanato una dichiarazione di indipendenza.
Tripoli, la capitale, sembra avere il destino di Mogadiscio, di ciò che era la capitale somala 20 anni fa, con varie milizie ben armate all'esterno della città che entravano per scontrarsi per un territorio e una fetta di potere.
Il solo vero governo nazionale che la Libia abbia mai conosciuto era sotto Gaddafi, così come la Somalia conobbe il solo governo moderno sotto Siad Barre.
Entrambi i paesi sono stati creati sotto il colonialismo italiano e divennero parte dell'Impero coloniale africano dell'Italia. Nessuno dei due aveva un'unità storica. Prima del colonialismo italiano in Libia c'erano una coppia di città stato e una serie di tribù, per lo più nomadi. Prima del colonialismo italiano non ci fu un re somalo, ma una Terra dei Somali, governata dai consigli delle tribù/clan, capi, alti capi e consigli degli alti capi.
Nel 2011 la Libia è stata distrutta da un bombardamento aereo quasi senza precedenti, oltre 10.000 bombardamenti eseguiti con circa 40.000 pezzi di alto esplosivo sganciati sul paese per un periodo di 8 mesi o giù di lì. 40.000 bombe, due persone uccise per bomba e si parla di 80.000 libici uccisi dalla NATO nel 2011? E tutto questo su una popolazione molto piccola di 6 milioni?
Oggi la Libia esporta più del 90% della sua produzione di petrolio e gas, quasi 2 milioni di barili al giorno del miglior petrolio del pianeta. Dove vadano i 200 milioni di dollari al giorno, i 6 miliardi di dollari al mese, gli oltre 70 miliardi di dollari per la fine del 2012 è un mistero.
Il padrino di Al Queda dei ribelli libici che ha effettuato i rastrellamenti dopo i bombardamenti NATO è il noto Belhaj, ex comandante Al Queda in Iraq e un capo di Al Queda nel Nord africa. Oggi dirige la più grande e abile milizia militare a Tripoli. Dietro di lui ci sono milizie tribali di varie dimensioni e capacità che comprendono le milizie Zintan attualmente in possesso di Saif al Islam Gheddafi.
In mezzo a una pace precaria tra le milizie c'è il Consiglio nazionale di transizione (CNT) guidato in parte da molti ex alti dirigenti di Gheddafi.
Elezioni gestite da un "governo", installato dalla NATO, può essere solo una farsa progettata per fornire una copertura di legittimità alla prosecuzione del regime attuale, che è incaricato di raccogliere parte dei 70 miliardi di $ dai proventi del petrolio, nonché oltre100 miliardi di $ di deposito sovrano libico presente nelle banche occidentali.
Sull'altro lato sia di Belhaj che del CNT, c'è la resistenza verde, che i media internazionali chiama i "pro lealisti di Gheddafi". Essi comprendono gran parte della più grande tribù in Libia, la Warfalla, da cui proviene la madre di Saif al Islam, che sembra lentamente ma costantemente mettere insieme una sorta di forze di autodifesa per proteggere le loro comunità dai signori della guerra delle milizie.
Belhaj è stato una volta in una prigione libica, torturato sotto gli ordini di persone che ora sono al comando nel CNT, grazie al programma di rendition della Cia, e la sua tortura si è conclusa solo quando Saif al Islam Gheddafi convinse il padre a perdonare Belhaj e i suoi compagni in cambio della promessa, rotta molto presto, di una coesistenza pacifica.
Si crede che Belhaj senta una sorta di benevolenza verso Saif al Islam che può spiegare perché Gheddafi jr. sia rimasto fuori sia dalla portata del CNT che della Corte penale internazionale, trovandosi nelle mani degli alleati di Belhaj a Zintan.
E 'molto probabile che Belhaj sia pronto a strappare il controllo dei miliardi del petrolio dalle mani del regime appoggiato dalla NATO, così come brami di vedere la fine dei suoi maestri di tortura presenti nel CNT a Bengasi (quando non sono fuori del paese).
Per fare questo Belhaj potrebbe tentare di ottenere un cessate il fuoco con la Resistenza Verde, che desidera anch'essa vedere la fine del CNT, fantoccio della NATO. Con il CNT fuori dal gioco, un accordo di pace mediato da Belhaj e Saif al Islam porrebbe fine alla devastazione in corso.
Tutto ciò potrebbe essere solo un pio desiderio e dipende dalla NATO non intervenire militarmente dalla parte del CNT, il che può spiegare la pazienza esibita da Belhaj e dai suoi alleati.
Chi lo sa, la verità è spesso più strana della finzione, il lavoro di congettura di oggi può diventare realtà domani. Ma quando si pensa che la Libia possa diventare la prossima Somalia, sembra che la storia sia rivolta in quella direzione.
di Thomas C. Mountain (9/7/12)
http://www.modernghana.com/news/405162/1/is-libya-the-next-somalia.html
8 Luglio 2012da LibyaSos
Le elezioni in Libia si sono svolte con migliaia di libici in carcere come prigionieri politici. I media parlano di "volontà popolare" e di "libertà di scelta" ma i candidati alle elezioni sono stati prescelti dal CNT/NATO. Serpeggia il nome di elezioni dimacratiche anziché democratiche (dima in arabo significa sangue). Tre partiti hanno la bandiera del Qatar nel loro simbolo.
Bandiere verdi sono state viste alle università di Abu-saleem e Salahideen ... rapidamente eliminate da uomini armati del CNT.
Scontri tra milizie di Zintan e le tribù Mesichiyah nelle ‪ montagne Nafusa.
A Kufra sono stati distrutti i seggi elettorali e la popolazione non ha votato. Anche a Tobruk la popolazione ha largamente non partecipato alle elezioni. A Bengasi scontri tra milizie, distrutte  la maggior parte delle cabine elettorali e  fermati 4 oleodotti e gasdotti chiave. Anche nella parte occidentale della Libia in gran parte la popolazione ha boicottato le elezioni. Stessa cosa a Tripoli.

4-7 Luglio 2012
da LibyaSos
Saba: Aerei da guerra del CNT sono stati visti volare bassi sulla città.
Il boicottaggio delle elezioni rischia di far deragliare la transizione in Libia. Oltre 100 sedi elettorali sono rimaste chiuse a causa di atti di sabotaggio nella Libia orientale. Solo pochi giorni prima delle elezioni, il quartier generale della Commissione elettorale a Bengasi è stato attaccato da manifestanti che chiedevano un'equa distribuzione dei seggi dell'Assemblea nazionale per tre province storiche, Barqa, Tripolitania e Fezzan. Le elezioni sono state ritardate di 18 giorni, fino a questo Sabato, a causa di problemi di logistica.
Il Consiglio di Barqa, che pretende di rappresentare la regione orientale, si è opposta alla distribuzione dei seggi, indipendentemente dai risultati, ha posizionato la sua forza indipendente di difesa nella zona della Valle Rossa, alla periferia di Sirte, che copre i confini occidentali di Barqa, ha bloccato le strade al traffico commerciale e militare tra est e ovest, e ha minacciato di prendere misure più drastiche che potrebbero influenzare il flusso di petrolio verso l'estero.
Al Abyar, una provincia della Libia orientale, ha ritirato i suoi candidati dalle elezioni.
A Bani Walid la popolazione non ha partecipato alla campagna elettorale.
Esplode autobomba a Tripoli.
Ajdabiya (città della Libia orientale), un vasto incendio ha distrutto tutto il materiale elettorale.
Le tribù delle regioni orientali della Libia hanno deciso di boicottare le elezioni.
Centinaia di uomini armati, partigiani della Shariah, che si richiamano alla legge islamica e rifiutano la democrazia "di stampo occidentale", hanno manifestato la loro opposizione al voto dicendo che un paese musulmano non necessita di alcuna costituzione oltre il Corano.
Per le elezioni, dicihiarato lo stato di emergenza fino al 7 Luglio.

2-3 Luglio 2012
da AlgeriaISP
Tripoli, scontri tra i resistenti dei Taouerga e i "ribelli" di Misurata sulla via per l'aeroporto. La resistenza Taouerga difende il campo profughi.
Bengasi, manifestazione dei libici contro la federazione di Barca. I "ribelli" hanno saccheggiato il palazzo della delegazione organizzativa delle elezioni. Questa mattina (3/7) un'autobomba è esplosa nei pressi di Salmani colpendo l'auto del comandante delle forze della milizia "17 febbraio", Ahmed Barnaoui, che è rimasto illeso. L'attacco è avvenuto fuori della sua casa.
I membri della Corte penale Internazionale sonon stati rilasciati dai "ribelli" di Zenten. Erano stati arrestati dalla milizia in quanto sospettati di fornire documenti a Seif El Islam Gheddafi.
Un grande convoglio di "ribelli" ha circondato la zona Ouedi Chatae.
Le tribù di Zawiya e i loro alleati hanno chiuso le piattaforme petrolifere fino a quando il CNT non risolverà il problema di Kofra. Le piattaforme in questione sono: Nafora, Amal e Wantar Chell.

1 Luglio 2012
da AlgeriaISP
Bengasi, scontri violenti tra libici pro Federazione di Barca e le milizie dell'esercito del CNT. Incendiato il quartier generale della sicurezza a Bengasi. I manifestanti controllano l'aeroporto Benina e hanno collocato gomme in fiamme nelle strade. Uomini armati hanno attaccato l'edificio dell'amministrazione dell'esercito del CNT, e hanno distrutto una parte dell'edificio con RPG. Un'esplosione ha scosso Via Dubai.
Tripoli, il "ribelle" Malek Najmdine Rais, figlio di un candidato alle elezioni promosse dal CNT, è stato colpito da un proiettile alla gola sparato da uno sconosciuto. Sta per essere trasferito in Austria per l'estrazione del proiettile. Una spessa coltre di fumo copre il cielo nella regione di Siyahiya. Un incendio è divampato nel centro di Tripoli appena dietro la banca Jamhouriya vicino alla Piazza Verde. Aerei da guerra si sono alzati in volo dalla base aerea militare di Maetika.
Il "ribelle", Benacer Farjani Makhlouf, comandante del battaglione Chouhadae Kardabiya a Sirte, è stato preso di mira da un tiratore scelto delle forze verdi durante la sua visita alla città Jiza Bahriya. Esplosioni sono state sentite successivamente in tutta la città. Il "ribelle" Farjani, proprietario di un ristorante, si era unito alla milizia e aveva partecipato al bombardamento della citttà con artiglieria pesante. Aveva acquisito il grado di colonnello. Avrebbe torturato molti libici fedeli alla Libia. Il fratello di Farjani ha ucciso un giovane membro della tribù Mchachiya per poi lasciare la città e trasferirsi in Tunisia.
Ajdabya: Manifestanti strappano i poster elettorali.
Manifestazioni contro le sedi elettorali di Bengasi, Tobruk e Bayda.







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