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· 11 settembre 2001

 

  11 settembre 2001: Guida alla lettura

 

  IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!

 

  LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO

 

 
  Russia Economia: LA RUSSIA E' PRONTA A SGANCIARSI DAL SISTEMA BANCARIO INTERNAZIONALE?

DI MATTHEW ALLEN
russia-insider

Secondo un recente report (1), la Russia avrebbe già sviluppato ed attuato un’alternativa nel caso in cui venga estromessa dal sistema bancario internazionale – le perdite del breve termine sarebbero probabilmente seguite da guadagni a lungo termine.

Per quanto riguarda le sanzioni occidentali, la maggiore vulnerabilità russa è senza dubbio nel suo settore bancario, che nel bene come nel male è legato a quello internazionale.

 
 
  Postato da cdcnet il 27/03/2017 (319 letture)
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  USA Economia: QUASI SUPERATI I MOTIVI CHE PORTARONO AL CRASH DEL 2008

DI ERIC ZUESSE
Global Research.ca

Nello studio della  St. Louis Federal Reserve Bank, “The End Is in Sight for the U.S. Foreclosure Crisis – La fine del Tunnel della crisi USA” – si legge:

Le Pre-condizioni della  crisi a livello nazionale

I dati della Mortgage Bankers Association mostrano che i problemi che causarono la crisi negli Stati Uniti cominciarono nel quarto trimestre del 2007, quando il tasso combinato raggiunse il 2,81%, un livello che superava la media mobile degli ultimi cinque anni di 0,67 punti percentuali, più di ogni altro livello precedente.

 
 
  Postato da cdcnet il 08/03/2017 (175 letture)
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  Italia Economia: CI SIAMO COSTRUITI UNA 'GABBIA MONETARIA'

Un calcio per dire no alle riforme costituzionaliDI FABIO CONDITI
comedonchisciotte.org

La guerra monetaria e finanziaria che stiamo inconsapevolmente combattendo, è impossibile da vincere se non ci liberiamo della “gabbia monetaria” che ci siamo costruiti e che riduce la nostra libertà di azione.

Il forte e chiaro NO al referendario costituzionale del 4 dicembre, ha per il momento scongiurato il rischio di peggiorare la nostra situazione, con nuove progressiva cessione di sovranità da parte dello Stato italiano a vantaggio di entità sovranazionali.

Lo scopo della riforma costituzionale voluta dal Governo Renzi era infatti, per loro stessa ammissione, un passaggio necessario per adeguare l’impianto costituzionale alla nuova “governance economica europea”. In pratica, rendere la Costituzione sempre più permeabile alle norme e disposizioni comunitarie, cedendo ovviamente sempre maggiori quote di sovranità nazionale.

In pratica avrebbe rinforzato la sbarre della gabbia.

 
 
  Postato da cdcnet il 22/02/2017 (246 letture)
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  Italia Economia: SIAMO IN GUERRA MONETARIA E NON LO SAPPIAMO...

immagine di una bomba atomica vista da una ragazzinaDI FABIO CONDITI.
comedonchisciotte.org

Nella storia dell’umanità le guerre ci sono sempre state, ma sono cambiate le tecniche e le armi che i popoli hanno utilizzato nel corso dei secoli per sottomettere altri popoli.

Oggi le guerre non si combattono solo con le armi tradizionali, ma esistono altre modalità che sono più difficile da individuare e per questo più insidiose.

L’Italia è in guerra monetaria da anni e non lo sappiamo …

… ma neanche ce ne stiamo rendendo conto.

 
 
  Postato da cdcnet il 13/02/2017 (356 letture)
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  Europa Economia: L'EURO E' DAVVERO IRREVERSIBILE ?

di Fabio Conditi
Comedonchisciotte

La conferenza stampa di Mario Draghi, da tutti riassunta con lo slogan “L’euro è irreversibile“, contiene invece alcuni elementi interessanti che vale la pena di approfondire.

I media che, nella migliore delle ipotesi, non hanno ancora capito come funziona il sistema monetario e l’Eurozona, ma nella peggiore fanno di tutto per mantenere in piedi un sistema che fa acqua da tutte le parti, si sono concentrati sulla singola frase, senza analizzare in modo approfondito, sia la domanda che tutta la risposta.

 
 
  Postato da cdcnet il 08/02/2017 (195 letture)
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  Europa Economia: L'EURO SECONDO STIGLITZ: ANCHE LA FALSA-SINISTRA DICE 'EXIT'

DI RAMIN MAZAHERI
The Saker

Sia  “L’Euro”, cioè il sistema monetario che il libro che porta lo stesso nome, scritto dal premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz, possono sembrare complicati. Partendo da quanto ha scritto Noam Chomsky,  e cioè che nelle scienze sociali non c’è niente che non possa essere capito in un paio di minuti  da un qualsiasi autista di autobus – e in effetti non si tratta né di calcoli matematici né di fisica – concedetemi solo tre paragrafi per farvi comprendere di che si parla:

Stiglitz fa correttamente due affermazioni accademiche indiscutibili:  1° – L’euro ha fallito nella sua promessa di portare prosperità e sicurezza   – 2° –  Non c’è nulla nella sua struttura organizzativa che preveda di poterlo cambiare.

 
 
  Postato da cdcnet il 02/02/2017 (300 letture)
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  Europa Economia: L'EUROZONA SCRICCHIOLA .. A QUANDO IL CRACK?

DI ROSANNA SPADINI
comedonchisciotte.org

Sì lo so … i profeti laureati lo hanno pronosticato già dal 2012, ma nulla è ancora successo. Però forse l’armageddon è ormai  imminente, un anno o due, ma è sempre più chiaro che l’Italia sta giocando col fuoco e se non si muove presto, probabilmente resterà con il cerino in mano.

Draghi_0Intanto il dogma whatever it takes di Mario Draghi, che sanciva l’immortalità dell’Euro, non sarebbe più valido … basterebbe pagare i debiti e un Paese membro potrebbe uscire dall’Eurozona. Il Gran Maestro dell’Ordine, sacerdote officiante della liturgia dell’euro rivela un segreto, molto più misterioso del terzo di Fatima, per di più a seguito di un’interrogazione a firma M5S, aggiunge che gli Stati sovrani possono rescindere da questo scriteriato contratto, naturalmente pagando il pizzo, direttamente proporzionale ai debiti imposti loro dalla tirannia del cambio fisso.

 
 
  Postato da cdcnet il 27/01/2017 (466 letture)
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  Grecia Economia: TUTTI I BURATTINI DI GOLDMAN SACHS

Come i burattinai di Goldman Sachs muovono i fili dei burattini di Goldman Sachs, in Grecia per esempio ….Gli agenti della mafia della finanza globale sono ovunque!

Il creatore dei documentari Debtocracy e Catastroika, Aris Chatzistefanou, presenta una intervista che alla fine non è stata inclusa nel suo nuovo documentario “This is not a coup”, che racconta del regime autoritario esercitato oggi in Grecia dalla Dittatura Finanziaria Europea.

 
 
  Postato da cdcnet il 03/10/2016 (415 letture)
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  11 settembre Economia: LA STORIA MAI RACCONTATA DEL 9/11: IL SALVATAGGIO DELL' EREDITA' DI ALAN GREENSPAN

alan greenspan world trade center 11settembre2011DI PAM MARTENS E RUSS MARTENS
wallstreetonparade.com

I cittadini americani sono ancora allo’oscuro di quelle centinaia di miliardi di dollari di movimenti finanziari che la Federal Reserve gestì nei giorni, settimane e mesi successivi al 9/11.

Quello che ancora manca nel Rapporto Ufficiale della Commissione 9/11, nelle audizioni del Congresso e negli studi accademici, è che Wall Street, il giorno in cui gli aerei colpirono le torri del World Trade Center, era sul punto di ricevere una denuncia dal Procuratore Generale dello Stato di New York, Eliot Spitzer, per aver orchestrato una frode di proporzioni senza precedenti ai danni degli investitori pubblici. Tale indagine fu bloccata per più di sei mesi: sarebbe stato politicamente scorretto attaccare le più grandi banche d’investimento di Wall Street in un momento in cui le famiglie piangevano la perdita dei loro cari, alcuni titoli di risparmio Statunitensi venivano chiamati “Patriottici” e il Congresso rendeva omaggio alle eroiche grandi banche, alla Borsa e alla Federal Reserve per aver rimesso in moto tutto il sistema finanziario nel giro di una sola settimana dalla tragedia.

 
 
  Postato da cdcnet il 20/09/2016 (557 letture)
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  Mondo Economia: UN PROBLEMA GIGANTE

corporation aziende multinazionali

FONTE: ECONOMIST.COM

L’ascesa di aziende colossali minaccia sia la concorrenza sia la legittimità del mercato

DISCONTINUITA’ può essere lo slogan del momento nelle sale riunioni societarie, ma oggi l’aspetto più dirompente del mercato non è il rovesciamento dell’ordine costituito. E’ il trinceramento di un gruppo di aziende superstar al centro dell’economia globale. Alcune di queste sono vecchie imprese, come GE (General Electric), che si sono reinventate. Alcune sono eccellenze dei mercati emergenti, come Samsung, che hanno colto le opportunità offerte dalla globalizzazione. L’élite delle élite sono i nuovi colossi high-tech – Google, Apple, Facebook e tutto il resto – che hanno eretto imperi aziendali con i codici binari (bit and bytes).

 
 
  Postato da cdcnet il 19/09/2016 (395 letture)
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  Mondo Economia: BAYER BUYS MONSANTO: THE EMPIRE STRIKES BACK

by Jon Rappoport
jonrappoport.wordpress.com

This is the largest corporate cash buyout in history.

Mega-giant Bayer put $66 billion on the table, and mega-giant Monsanto said yes.

Think GMOs, crop seeds, pesticides, medical drugs.

Keep in mind that one of the consultants on the European side of this deal is the Rothschild Group.

But that’s not all. Dow and DuPont are planning to merge. Recently, another biotech giant, Syngenta, was swallowed up by the state-owned ChemChina. And this just in: two major Canadian fertilizer manufacturers, Potash Corp of Saskatchewan Inc. and Agrium Inc. are merging.

Consolidation, monopoly. The Empire strikes back.

 
 
  Postato da cdcnet il 16/09/2016 (353 letture)
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  Mondo Economia: THE BREWING COLLAPSE OF THE WESTERN MONETARY SYSTEM

By Peter Koenig
Information Clearing House

Germany has just warned its citizens of an upcoming catastrophe and urged them to stockpile food, water and money for at least 10 days, to be autonomous and independent until the government has caught up putting the necessary public safety systems in place – in case of a ‘catastrophe’. There was no mention on the type of disaster awaiting them. A war, an economic and or monetary collapse, or both? – The warning was later downplayed as part of a ‘routine exercise’ in Germany’s new defense strategy.

On a related note, against many Members of Parliament and several ministers, the German Bundeswehr (army) has declared Russia as an enemy nation. This is akin to a declaration of war.

 
 
  Postato da cdcnet il 26/08/2016 (372 letture)
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  Italia Economia: LA PROSSIMA CRISI: PERCHE' SONO TUTTI TERRORIZZATI DALL'ITALIA

DI TYLER DURDEN
zerohedge.com

"Se inizierà la corsa agli sportelli sarà la fine del sistema bancario più insolvente d'Europa."

Nel 2013 scrivemmo un articolo intitolato "Europe's EUR 500 Billion Ticking NPL Time Bomb" [“La bomba ad orologeria dei 500 miliardi di NPL in Europa” n.d.t.] in cui mostrammo in modo semplice perchè il più grande pericolo per la banche europee fossero i prestiti cattivi, non-performanti [“Non-performing loans” o NPL, n.d.t].

 
 
  Postato da cdcnet il 08/07/2016 (1543 letture)
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  Italia Economia: 150 MILIARDI ALLE BANCHE ITALIANE: EVITARE CORSA AGLI SPORTELLI

ma FONTE: ZEROHEDGE.COM

Come mai la Commissione Europea ha concesso garanzie statali per 150 miliardi alle banche italiane? Un post di Zerohedge per capire (1)

Tuttavia era solo l’antipasto. Il piatto principale è arrivato più tardi quando il Wall Street Journal ha riportato – citando una portavoce della Commissione europea – che “la Commissione europea ha autorizzato l’Italia a utilizzare le garanzie di governo per creare un programma precauzionale di liquidità a supporto delle loro banche”.

Come è accaduto? Così in silenzio e senza la benedizione della Merkel? Il Wall Street Journal dice che il programma è stato approvato nell’ambito delle “regole straordinarie di crisi per gli aiuti di Stato”.

E noi che pensavamo che le banche italiane stessero andando così bene … No, fermi. Non lo pensavamo affatto.

 
 
  Postato da cdcnet il 01/07/2016 (974 letture)
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  Grecia Economia: L'AUSTERITA' UCCIDE!

LA BANCA DI GRECIA AMMETTE CHE "LA SALUTE IN GRECIA SI STA DETERIORANDO, CALA L'ASPETTATIVA DI VITA".

1384299DI TYLER DURDEN
zerohedge.com

La crisi economica e l’austerità dovuta agli accordi per il bailout della Grecia uccidono. Uccidono la Grecia. La Banca di Grecia può non dirlo in questo modo drammatico nel suo report sulla Politica Monetaria del 2015-2016. Tuttavia, le conclusioni nel capitolo “Riforme della salute, crisi economica e impatto sulla salute della popolazione” sono scioccanti e confermano quello che sentivamo e leggevamo da parenti ed amici: che la salute mentale e fisica dei Greci sta peggiorando – in parte a causa dell’incertezza economica, dell’alta disoccupazione, dell’insicurezza circa il lavoro, il calo dei salari e la costante esposizione a stato di stress. In parte anche a causa dei problemi economici a causa dei quali i pazienti interrompono i loro trattamenti, principalmente a causa dei tagli al sistema della sanità pubblica.

 
 
  Postato da cdcnet il 21/06/2016 (450 letture)
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  Cina Economia: IN DUBBIO LA CREAZIONE CINESE DI UNA BORSA PETROLIO IN YUAN

JPEG - 46 ko DI ALFREDO JALIFE RAHME
voltairenet.org

Pechino sta ripensando al suo progetto di aprire una borsa petrolifera in cantiere da 20 anni. Il motivo è che la Cina non intende rispondere subito alla guerra finanziaria che gli stanno facendo gli Stati Uniti. Discretamente, il presidente Xi sta avanzando altri progetti, tra cui lo sviluppo esponenziale della sua produzione di petrolio.

La guerra multidimensionale che per il momento esclude il ricorso alla forza diretta – gli schieramenti sarebbero Russia e Cina da un lato e USA dall'altro – è passata di livello. Washington la sta conducendo su tre fronti in modo più osceno che brutale:
    •    La guerra energetica
    •    La guerra geo-finanziaria
    •    La guerra monetaria

 
 
  Postato da cdcnet il 08/06/2016 (507 letture)
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  USA Economia: MIDDLE CLASS DOWN TO NEAR-POVERTY LEVELS

ONCE MIDDLE CLASS, MILLIONS ARE JOINING THE RANKS OF 'DISPOSABLE' AMERICANS
Income, savings and life expectancy are in decline for broad swathes of society.

By Paul Buchheit
AlterNet

Poor Americans are becoming increasingly disposable in our winner-take-all society, as often noted in the passionate writings of Henry Giroux. After 35 years of wealth redistribution to the super-rich, inequality has forced much of the middle class down to near-poverty levels, worsened by the fact that they are also blamed for their own misfortunes.

Photo Credit: Shutterstock.com

 
 
  Postato da cdcnet il 01/06/2016 (462 letture)
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  Mondo Economia: LE DISUGUAGLIANZE NEL MONDO SONO PEGGIORI DI QUANTO POSSIAMO IMMAGINARE

3888.JASON KICKEL
theguardian.com

Come misuriamo le disuguaglianze? Per alcuni versi il quadro sembra migliorato, ma per altri peggiora ogni giorno di più.

E’ una notizia ormai nota a tutti, i numeri di Oxfam hanno fatto il giro del mondo: oggi l’1% ricco della popolazione mondiale detiene più ricchezza di quanto possegga tutta la popolazione mondiale messa insieme. Le disuguaglianze nel mondo attuale hanno raggiunto i livelli peggiori dal 19° secolo.

Per la maggior parte della gente, è questo è il dato che indica le disuguaglianze del mondo. Ma le cifre di Oxfam sulla distribuzione della ricchezza nel mondo non dicono tutto. E le disuguaglianze di reddito allora? E – ancora più importante – le disuguaglianze tra paesi? Se allarghiamo il nostro campo di osservazione oltre gli usuali parametri, scopriremo che il mondo attuale è molto poco equo.

 
 
  Postato da cdcnet il 18/04/2016 (537 letture)
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  Economia Economia: IL CROLLO DELL'ECONOMIA E IL PANICO DEI LEADER GLOBALI

economic_collapse_numbersDI MICHAEL SNYDER
activistpost.com

Le agenzie stampa mainstrem stanno già cominciando a usare la frase "collasso economico" per descrivere quanto sta accadendo in questo momento in alcune aree del mondo. Per molti americani potrà sembrare strano, ma la verità è che il rallentamento economico a livello mondiale - che ha avuto inizio nella seconda metà dello scorso anno  - sta cominciando a prendere velocità. Con questo articolo andiamo a vederne le prove dal Sud America, all'Europa, all'Asia e al Nord America. Finito il giro dovrebbe essere ovvio per tutti che non c'è assolutamente nessun motivo per essere ottimisti sulla direzione che ha preso l'economia globale. Gli  allarmi lanciati da tanti eminenti esperti  stanno diventando una realtà, e quello che abbiamo visto finora sono solo i primi capitoli di una schiacciante crisi economica che interesserà ogni uomo, donna e bambino in tutto il mondo.

Cominciamo con il Brasile. E' la 7a economia del pianeta, e sta già in "depressione.”

 
 
  Postato da cdcnet il 14/04/2016 (1465 letture)
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  USA Economia: USA : QUELLA TRINITA' IMPOSSIBILE, INCUBO DEGLI INVESTITORI

South West heading for a 'long soak' as rains roll inDI MYLES UDLAND
finance.yahoo.com

L'economia statunitense si trova ad affrontare una nuova " trinità impossibile" che probabilmente darà dei grossi mal di testa a parecchi azionisti e a parecchi investitori obbligazionari.

In una nota di martedì scorso Rineesh Bansal, analista della Deutsche Bank, ha affermato che in questo momento l'economia USA sta cercando di raggiungere tre risultati: salari più alti, maggior inflazione e profitti più elevati.

Il problema è che se ne potranno raggiungere solo due.

In economia, quella "trinità impossibile" con cui si devono confrontare i politici diventa una "classica scelta di due su tre" che si ripropone sempre quando si vuol mantere un tasso di cambio fisso,  flussi di capitale transfrontalieri e indipendenza della politica monetaria.

(Negli Stati Uniti, ad esempio, si permette la libera circolazione del denaro dentro e fuori l'economia e la politica monetaria è indipendente ma il valore del dollaro non è fisso.) 

 
 
  Postato da cdcnet il 13/04/2016 (479 letture)
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  Europa Economia: SVIZZERA: UNA RIBELLIONE SI STA PREPARANDO CONTRO I LOSCHI BANCHIERI

R600DI VALENTIN KATASONOV
strategic-culture.org

Alla fine dell'anno scorso, alla Cancelleria federale è stato inviata una petizione con 110,955 firme, chiedendo un altro referendum nazionale. Questo referendum è stato guidato da attivisti della "Iniziativa per il denaro Sovrano". L'obiettivo del referendum è quello di vietare la creazione di denaro da parte delle banche commerciali private e forzare un ritorno all'uso di denaro reale, tangibile.

La truffa del «moltiplicatore monetario»

In economia, quando a una banca commerciale è permesso di creare denaro estendendo credito in eccesso delle riserve di liquidità che detiene, questo è noto come riserva frazionaria bancaria. Ad esempio, le banche possono accettare depositi di 1.000 unità di moneta a corso legale da depositanti (che è «denaro reale», sotto forma di banconote della banca centrale), ma sulla base di queste riserve, possono prestare 10.000 unità di moneta a corso legale, che è dieci volte di più. E che il credito sarà emesso nella forma di quello che viene chiamato deposito di denaro, che è di per sé una sorta di astrazione, perché non può essere utilizzato per risolvere le pretese dei depositanti in banconote attuali. Questa doppiezza palese non finisce bene, alla fine può concludersi con un assalto alle banche, seguito dal loro collasso.

 
 
  Postato da cdcnet il 11/04/2016 (636 letture)
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  USA Economia: CHI RIESCE A CAPIRE QUESTO GRAFICO ?

Screen-ShotDI MIKE WHITNEY
counterpunch.org

Significa che gli Stati Uniti sono in mezzo alla fase di recupero post-crisi più scadente nella storia delle crisi economiche dalla seconda guerra mondiale ad oggi. “Ma come può essere?” potremmo chiederci, dopotutto la FED non ha mantenuto i tassi di interesse a zero per 7 anni consecutivi mentre allo stesso tempo innaffiava l’intero sistema finanziario con più di 4000 miliardi di dollari?

Senz’altro hanno fatto tutto questo, ma ciò che essi definiscono stimolo monetario ha fallito nel far risollevare l’economia dal suo languore e produrre la robusta ripresa promessa e ripromessa ad nauseam. Al contrario, il PIL Statunitense si è trascinato su un 2,2% dal 2009 ad oggi, marcatamente al di sotto del 3,6% che è il dato medio dei precedenti 60 anni. Conclusione: non c’è modo che l’economia esca da una fase di stagnazione a lungo termine a meno che le decisioni politiche non cambiano radicalmente di segno.

 
 
  Postato da cdcnet il 28/03/2016 (513 letture)
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  Mondo Economia: LA CALMA PRIMA DELLA TEMPESTA?

AVVERTIMENTO DALLA BANCA PER I REGOLAMENTI INTERNAZIONALI

picDI MIKE WHITNEY
counterpunch.org

La banca per i regolamenti internazionali, BRI (BIS, Bank for International settlements), è preoccupata che recenti fattori di disturbo nei mercati azionari potrebbero rappresentare il segno che un’altra crisi finanziaria sia attualmente in fermentazione. In un sobrio rapporto intitolato “Una strana calma è il segno d’avvio di una turbolenza” la BRI dichiara ben poco allegramente che: “Quello a cui stiamo assistendo potrebbe non essere un qualche fulmine sparso a ciel sereno ma piuttosto l’avvisaglia dell’imminenza di una tempesta le cui nuvole si stanno accumulando già lungo tempo”.

Gli autori del rapporto sono particolarmente preoccupati del fatto che la caduta dei prezzi dei titoli azionari e il rallentamento della crescita globale si stanno verificando nello stesso momento in cui la fiducia nelle banche centrali è in declino. L’annuncio da parte della Banca del Giappone di aver pianificato l’introduzione di tassi di interesse negativi (NIRP, negative interest rate policy) nel tardo, ne è una dimostrazione. La Banca del Giappone sperava che sorprendendo i mercati la misura sortisse maggior impatto sui prestiti, così generando crescita. Ma al contrario delle previsioni, l’annuncio ha messo in moto una “seconda fase di turbolenza” nei mercati azionari e valutari poiché gli investitori innervositi hanno venduto i titoli a rischio ed hanno trasferito i capitali verso il porto sicuro dei titoli di Stato. La mossa della Banca centrale del Giappone è stata vista da molti come un atto di disperazione da parte di un organismo regolatore che sta rapidamente perdendo il controllo sul sistema che dovrebbe regolare.

 
 
  Postato da cdcnet il 11/03/2016 (438 letture)
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  Italia Economia: IL CROLLO DELLE BANCHE ITALIANE RISCHIA DI GETTARE NEL CAOS IL SISTEMA FINANZIARIO EUROPEO

italy-flagDI MICHAEL SNYDER
investmentwatchblog.com

Il sistema bancario italiano è una ‘torre pendente’ che potrebbe davvero crollare da un momento all'altro. Man mano che le banche italiane cominceranno a precipitare per effetto-domino, si scatenerà in tutt’Europa un panico finanziario mai visto in precedenza. Ho già scritto dei guai in Italia lo scorso Gennaio, ma da allora la crisi si è intensificata.

Dall’inizio del 2016 il valore dei titoli bancari italiani sono diminuiti di un enorme 28% e, se guardiamo ad alcune delle più grandi banche italiane, i numeri sono ancora più spaventosi.

Lunedì scorso le azioni del ‘Monte dei Paschi’ sono diminuite del 4,7% e il crollo dall’inizio dell’anno è pari al 56%. Le azioni di Carige sono diminuite di un ulteriore 8% arrivando ad un totale del 58% dall’inizio dell’anno.

 
 
  Postato da cdcnet il 10/03/2016 (769 letture)
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  Europa Economia: IL PIANO TEDESCO PER UN BAIL-IN SUI TITOLI DI STATO RISCHIA DI FAR SALTARE L'EURO

london_debtDI AMBROSE EVANS PRITCHARD
telegraph.co.uk

‘Se fossi un politico italiano vorrei tornare alla mia moneta il più velocemente possibile: è questo l’unico modo per evitare la bancarotta’, così ha detto un ‘saggio’ tedesco.

Un influente consigliere del Governo tedesco ha avvertito che il nuovo ‘piano tedesco’ volto ad imporre un ‘haircut’ [1] ai detentori del ‘debito sovrano’ dell'Eurozona innescherà l’inarrestabile crisi delle obbligazioni europee e potrebbe costringere l'Italia e la Spagna a ripristinare le loro valute.

“E’ il modo più veloce per porre fine all’Eurozona”, ha dichiarato al Telegraph il Prof. Peter Bofinger, uno dei cinque ‘saggi’ del ‘German Council of Economic Advisers’. “Potrebbe arrivare molto velocemente un attacco speculativo. Se fossi un politico italiano e dovessi confrontarmi con un tale rischio d’insolvenza vorrei tornare alla mia moneta il più rapidamente possibile, perché sarebbe l'unico modo per evitare la bancarotta”.

 
 
  Postato da cdcnet il 16/02/2016 (781 letture)
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  Animali e Ambiente Economia: ALLEVAMENTI INDUSTRIALI: BIODIVERSITA' ANIMALE SOTTO CONTROLLO DELLE MULTINAZIONALI

Pig-carcassesSOPHIE CHAPELL
multinationales.org

Un toro capace di produrre più di un milione di discendenti, cinque razze d'animali che dominano l'allevamento mondiale di vacche, maiali, polli, capre e pecore: le industrie hanno preso il controllo della selezione genetica degli animali da stalla. In questo si settore si sta giocando una guerra industriale simile a quella del mercato dei semi vegetali. La ricerca di ritorni economici immediati sta erodendo in modo terrificante la biodiversità animale. Mentre i problemi sanitari si moltiplicano, gli allevatori, le associazioni e i ricercatori si organizzano per preservare la diversità degli animali d'allevamento e preservare le specie che non sono standardizzate.

Una razza d'animale d'allevamento su cinque è minacciata d'estinzione. L'allerta è stata lanciata nel 2008 dalla FAO, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura. Su 6.300 razze di animali domestici, 1.350 sono minacciate d'estinzione o sono già scomparse. Sono state rimpiazzate da un numero ristretto di razze d'allevamento selezionate per la gran parte sulla base della loro produttività. Una dozzina di specie animali forniranno da sole il 90% delle proteine animali consumate dal mondo. Di conseguenza, si profila una corsa per il controllo genetico animale da parte di un pugno di attori economici, operanti nel campo dell'agricoltura industriale.

 
 
  Postato da cdcnet il 16/02/2016 (373 letture)
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  Mondo Economia: LARRY FINK DI BLACKROCK INVIA UNA LETTERA AGLI ALTRI AMMINISTRATORI DELEGATI

TITOLO ORIGINALE: ECCO LA LETTERA CHE IL PIU’ GRANDE INVESTITORE AL MONDO, IL CEO DI BLACKROCK LARRY FINK, HA MANDATO AD ALTRI CEO IN TUTTO IL MONDO

finkDI MATT TURNER
uk.businessinsider.com

Larry Fink, CEO di BlackRock, il più grande fondo d’investimento al mondo con i suoi 4.6 trilioni di dollari, ha appena inviato una lettera ai CEO delle S&P500 e di molte aziende europee.

La lettera si concentra sul breve periodo sia negli USA sia in Europa, ma parla anche di politica e chiede a tutti di pianificare meglio per quanto riguarda il futuro.

Business Insider è riuscito ad ottenere questa lettera, che viene riportata qui (il grassetto è stato aggiunto):

Negli ultimi anni, ho scritto ai CEO delle più importanti aziende di resistere alle tentazioni del ‘breve termine’ nella loro gestione. Ridurre la pressione e lavorare per investire in una crescita a lungo termine è di fondamentale importanza per i clienti di BlackRock, la maggior parte dei quali stanno risparmiando in vista della pensione e altri obiettivi a lungo termine, così come per l’economia globale.
 
 
  Postato da cdcnet il 07/02/2016 (795 letture)
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  USA Economia: PERCHE' GLI USA HANNO DECISO DI DISTRUGGERE IL FMI ?

fmi-congressoDI VALENTIN KATASONOV
strategic-culture.org

Come sappiamo, lo scorso Dicembre il Fondo Monetario Internazionale - dietro pressione del suo maggior azionista, gli Stati Uniti, ha messo in atto un cambiamento importante alle regole che governano le sue operazioni. D'ora in poi, il FMI può continuare a lavorare con i paesi che per un motivo o un altro non rispettano i loro impegni verso i membri del fondo (i loro creditori ufficiali). 
Per sette decenni il FMI è servito non solo come un finanziatore internazionale, ma anche, e soprattutto, come garante di ultima istanza dei prestiti che alcuni Stati membri rilasciano ad altri. Nel 1956, i maggiori paesi creditori hanno creato il Club di Parigi, un'organizzazione internazionale informale, che, insieme con il Fondo monetario internazionale, ha il compito di garantire il rimborso di prestiti e crediti emessi dai creditori ufficiali (sovrani). Ma il Fondo monetario internazionale è rimasta l'ultima «linea di difesa»

Se il beneficiario di un prestito sovrano rifiuta di effettuare i pagamenti, il FMI potrebbe porre fine a tutte le relazioni con il beneficiario piantagrane, e quel paese diventerebbe un reietto nel mondo della finanza internazionale. 
Questo meccanismo per proteggere gli interessi dei creditori ufficiali ha funzionato abbastanza agevolmente fino a quando ha fatto comodo agli  Stati Uniti e ad altri paesi occidentali - i principali creditori ufficiali nel mercato finanziario globale.  E ad oggi sono ancora i principali istituti di credito finanziatori dei paesi in via di sviluppo. Un totale di $ 304.000.000.000 è dovuto da parte dei paesi del mondo per i membri del Club di Parigi (al 31 dicembre 2014, esclusi gli interessi di mora), che comprende 20 stati.
 
 
  Postato da cdcnet il 02/02/2016 (590 letture)
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  Norvegia Economia: IL SISTEMA-BESTIA CRESCE: IN NORVEGIA NON VOGLIONO PIU' I SOLDI

dnbDI MICHAEL SNYDER
endoftheamericandream.com

La più grande banca norvegese sta chiedendo una eliminazione completa e totale del denaro contante. Già sono molte le filiali bancarie norvegesi che NEMMENO toccano più i "contanti" , ma questo non basta per la DNB.

Vuole che sia vietato, completamente, l'uso del contante, e stanno vendendo questa loro richiesta come un mezzo per reprimere i criminali ed il riciclo di denaro sporco. Alla fine però, la verità è che le banche vogliono costringere chiunque ad usare le banche per incassare le "fees" su tutte le transazioni.

Si tratta di un punto messo in agenda per motivi di pura avidità, ma che potrebbe anche aprire le porte ad una grande tirannia. Sfortunatamente, non stiamo solo assistendo ad un aggressivo movimento che porterà la società norvegese a vivere senza contanti,  ma lo stesso sta accadendo anche in Svezia, in Danimarca e in molte altre nazioni in tutto il mondo. Questo Sistema Bestiale sta crescendo, ma sono solo pochisime le persone che sembrano allarmate da questo fatto.
 
 
  Postato da cdcnet il 31/01/2016 (661 letture)
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  USA Economia: LA FEDERAL RESERVE DA' IL VIA ALLE OSTILITA'

11s3.reutersmedia.netDI ARIEL NOYOLA RODRIGUEZ
reseauinternational.net

Il sistema della riserva federale  degli Stati Uniti (acronimo FED) ha finito col farlo: ha dichiarato aperte le ostilità mercoledì 16 dicembre alle ore 14 (ora di Washington DC), annunciando la decisione di alzare il prezzo del denaro dello 0,25%. In questo modo, il tasso d'interesse dei fondi federali (federal funds rate), quello che le banche si applicano fra di loro per i prestiti d'un giorno, è passato da un massimo del 0,25% dal 2008 ad un nuovo livello oscillante tra lo 0,25% e lo 0,5%. Si tratta del primo aumento dei tassi d'interesse in quasi dieci anni. L'ultima volta era stato nel 2006, quando si cominciavano ad intravvedere i primi segni della crisi dei subprime negli USA. È risaputo che già da un po' di tempo la presidente della FED, Janet Yellen, avesse avvisato il mondo intero che lo avrebbe fatto il più presto possibile, ossia alzare i tassi d'interesse sui fondi federali, elemento fondamentale nella determinazione del costo del credito a livello internazionale.
 
 
  Postato da cdcnet il 22/01/2016 (430 letture)
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  Cina Economia: L'ECONOMIA CINESE E' DAVVERO NEI GUAI ?

chinaDI EAMONN FINGLETON
unz.com

Non puoi sperare di  corrompere - grazie a Dio! - un giornalista inglese.Tuttavia,vedendo quello che e' in grado di fare da uomo libero, non ce ne sara' l'occasione.

Cosi scriveva agli inizi del 900 lo spiritoso Humbert Wolfe. La sua opinione in merito ai giornalisti Americani non venne mai documentata ma, quando le questioni cruciali si fecero preoccupanti,probabilmente rivelarono una ingenuita' di gran lunga maggiore rispetto ai loro colleghi Britannici.

La stoltezza dei Giornalisti Americani raramente e' stata piu' imbarazzante  di ora, in merito all'andamento dell'economia Cinese.

Al momento probabilmente e' l'economia d'esportazione di maggior successo della storia,ma i Giornalisti Americani sono in qualche modo convinti che versando in condizioni cosi' terribili avesse bisogno di una svalutazione. La CNBC,per esempio,ha riferito l'altro giorno che "i migliori esperti" ritengono che lo yuan sia  sopravvalutato di un  buon 10%.Questo nonostante il fatto che la valuta cinese sia gia' calata  oltre l'8% nei confronti del dollaro negli ultimi due anni.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/01/2016 (618 letture)
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  USA Economia: L'ECONOMIA USA COLLASSERA' NEL 2016 ? PRONOSTICI E PREPARATIVI

DI ERIC BLAIR
activistpost.com

Sembra che i media alternativi prevedano sempre che un collasso economico sia in arrivo. Molte volte ci e' capitato che le cose andassero bene,altre volte che andassero male. Certo, matematicamente, un sistema economico basato sul debito e' destinato a fallire, e chiaramente alcuni settori dell'economia stanno gia'  attraversando momenti molto difficili.Tuttavia,dobbiamo ammettere che le sommarie previsioni economiche per l'anno a venire si sono quasi sempre rivelate sbagliate.

Credo che tutto dipenda da che cosa si intende per "collasso economico".L'industria petrolifera sta vivendo un crollo. La vendita al dettaglio di malta e mattone e' al collasso. Anche l'industria del Fast Food e' in piena emorraggia.E le istituzioni finanziarie spargono posti di lavoro piu' velocemente che mai. Se siete in uno di questi campi probabilmente sentite che il collasso sta avvenendo proprio intorno a voi.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/01/2016 (736 letture)
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  Economia Economia: E SE IL SISTEMA FINANZIARIO MONDIALE SALTASSE IL 21 DICEMBRE?

http://www.comedonchisciotte.org/images/lead_largeDI VALENIN KATASONOV
strategic-culture.org

Il mondo sta entrando in una fase caotica. Molti hanno detto che sono stati gli Stati Uniti a creare il  «caos gestibile» a livello globale. Ma gli eventi in Medio Oriente hanno dissipato l'illusione che chi ha istigato questo caos sia ancora in grado di gestirlo e un caos ingestibile molto presto invaderà anche il mondo della finanza internazionale. Ancora una volta gli Stati Uniti sono colpevoli di aver buttato dentro questo caos finanziario ingestibile, anche i 3 miliardi di dollari del debito che l'Ucraina ha verso la Russia e sarà questo il pretesto che potrà far cominciare il processo.

Non è un caso che il problema del debito ucraino si stia gonfiando, Washington sta deliberatamente utilizzandolo per cercare danneggiare la Russia. La distruzione finale dell'ordine finanziario globale che stabilito con la conferenza internazionale di Bretton Woods nel 1944, potrebbe avvenire come effetto collaterale di una politica anti-russa.

Gli Stati Uniti hanno ideato il sistema monetario di Bretton Woods, poi hanno cominciato ad indebolirlo nel 1970 quando Washington bloccò il cambio dollaro-oro. L'oro fu demonetizzato, il mondo passò alla carta moneta, e furono eliminati i tassi di cambio fissi. I mercati finanziari, così come la speculazione finanziaria, cominciarono ad espandersi ad un ritmo frenetico, riducendo notevolmente la stabilità dell'economia globale e della finanza internazionale. Il Caos finanziario era già a portata di mano, ma allora era ancora ad un livello gestibile. Il Fondo Monetario Internazionale, creato nel dicembre del 1945, era lo strumento per gestire la finanza internazionale.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/12/2015 (820 letture)
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  Mondo Economia: ANCHE AL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE PIACE LA GUERRA FREDDA

DI MICHAEL HUDSON
counterpunch.org

L'8 dicembre, il portavoce del FMI ha inviato la seguente nota:  “Il Consiglio di Amministrazione del FMI, riunitosi oggi, ha deciso di cambiare l'attuale politica in materia di non tolleranza sugli arretrati dei creditori ufficiali. Forniremo dettagli sulle modalità di applicazione e sulle motivazioni di questo cambiamento di politica nei prossimi giorni. "    

Dal 1947, vera data di inizio delle sue operazioni, la Banca Mondiale ha agito come un ramo del Dipartimento della Difesa USA, a cominciare dal primo Presidente John J. McCloy, passando per Robert McNamara e Robert Zoellick e il neo-con Paul Wolfowitz. Fin dall'inizio, ha protetto le esportazioni degli Stati Uniti - in particolare le esportazioni agricole - favorendo i paesi del Terzo mondo nella coltivazione del frumento anche se a discapito dei prodotti che sarebbero serviti per nutrire le loro stesse popolazioni. (Il grano viene importato dagli Stati Uniti). Ma la banca Mondiale si è sentita in dovere di coprire il suo appoggio alle esportazioni USA e all'area del dollaro con una retorica apparentemente internazionalista, tendente a fare credere che ciò che è buono per USA è buono per il mondo.
 
 
  Postato da cdcnet il 12/12/2015 (482 letture)
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  USA Economia: DAVID ZUCKERBERG: LA CARITA' IN COMODE RATE

2EF838DI TED RALL 
counterpunch.org

Una falsa Generosità: Un Self-Service, la Carità di Mark Zuckerberg

Mark Zuckerberg promette di dare in beneficenza il 99% delle sue azioni  Facebook — un pò per volta però.

L'interpretazione esatta è: Il suo stock di azioni, che attualmente vale  US$ 45.000.000.000, sarà donato "Nel corso delle vite [sua e di sua moglie]". Lui ha 31 anni e lei 30, quindi se i parametri attuali non cambiano, parliamo all'incirca del 2065.

Sempre che Facebook o Internet o la terra ancora esistano.

Whooppy doo!
 
 
  Postato da cdcnet il 04/12/2015 (617 letture)
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  USA Economia: IL DOLLARO HA GIA' CAUSATO UNA RECESSIONE MONDIALE

E LA FED NON FARA’ CHE PEGGIORARLA

DI MICHAEL SNYDER
theeconomiccollapseblog.com

La settima economia del pianeta, il Brasile, si è ritrovata stretta in una morsa recessiva, al pari della maggior parte degli altri paesi Sudamericani. Ma non è soltanto il Sudamerica a fare esperienza di notevole declino economico. E’ da poco noto come il Giappone (terza economia mondiale) sia sprofondato in recessione. Come il Canada. E come la Russia. I pezzi del domino iniziano a cadere giù uno per uno e sembra proprio che la crisi economica globale, già iniziata, sia destinata ad accelerare verso la fine di quest’anno. Al momento attuale il commercio mondiale registra già un decremento dell’8,4% su base annua e la settimana scorsa il Baltic Dry shipping index (misura del volume dei trasporti navali di merci) ha toccato un ulteriore valore minimo assoluto. Sfortunatamente per tutti, la Federal Reserve si appresta a fare qualcosa che renderà questo rallentamento dell’economia mondiale anche peggiore.
 
 
  Postato da cdcnet il 25/11/2015 (427 letture)
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  USA Economia: OBAMA POTREBBE ABBATTERE IL 'DEBT CEILING' E ANDARSENE DA EROE

republic-dayDI ELLEN BROWN
ellenbrown.com

”Fino a quando non verrà ripristinato il controllo del Governo sull’emissione della moneta e sul credito – e fino a quando questi compiti non verranno riconosciuti come un’evidente e sacra responsabilità – tutti i discorsi sulla democrazia e sulla sovranità del Parlamento sono inutili e fine a sé stessi” – William Lyon Mackenzie King, Primo Ministro canadese, 1935.

Il 3 Novembre il Governo degli Stati Uniti avrebbe di nuovo potuto trovarsi a corto di denaro, conseguentemente al raggiungimento del ‘tetto del debito’ [https://en.wikipedia.org/wiki/United_States_debt_ceiling] artificialmente imposto dal Congresso.

Negli ultimi quattro anni questa è la terza volta che una fazione radicale ha posto il paese sull'orlo dell’inadempienza, per estorcere concessioni che sono legate al bilancio solo in modo marginale [il 26 Ottobre la Casa Bianca ha comunque raggiunto un accordo con il Congresso per ‘alzare’ il ‘tetto del debito’: http://edition.cnn.com/2015/10/26/politics/congress-budget-talks-hill/].
 
 
  Postato da cdcnet il 08/11/2015 (552 letture)
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  Italia Economia: MA E' ANCORA SICURO INVESTIRE IN TITOLI DI STATO ?

baDI MINCUO
Forum di comedonchisciotte.org

Scrissi qui già nel 2013 a riguardo.
Può risultare utile richiamare il tema.

Riguarda il fatto che i cittadini sono abbastanza convinti che l'investimento in Titoli di Stato sia sicuro, a meno di catastrofi, come è sempre stato.
Tuttavia qualcosa è mutato da 2 anni, ed è qualcosa di sostanziale.
Vista l'entità del debito Italiano e soprattutto la sua dinamica forse non è fuori luogo che io riprenda l'argomento.

Dal 2013 chi ha investito in titoli di Stato può essere soggetto a un taglio del capitale, o della cedola, o di entrambi, o a modifiche sul rimborso, in base al decreto 96717 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che recepisce una norma del Trattato di Istituzione del Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM) sottoscritto dai Paesi dell’Eurozona. (Mi pare 17).
Ora questo non è molto pubblicizzato (ma va!!!) e la ragione di questa “discrezione” dell'informazione è dovuta al fatto che dal 1 gennaio 2013 tutte le emissioni di titoli di Stato Italiani con durata superiore a un anno sono soggette alle Clausole di Azione Collettiva (CACs).
Che prevedono che i termini e le condizioni dei titoli di Stato possono essere modificati mediante un accordo tra l’Emittente (cioè lo Stato o il suo Ente collegato) e una quota di detentori (cioè gli investitori).
 
 
  Postato da cdcnet il 29/10/2015 (790 letture)
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  Cina Economia: LA CINA STA PREPARANDO UN NUOVO PIANO QUINQUENNALE

CHE DECIDERA’ IL DESTINO DELL'ECONOMIA MONDIALE

aborersDI JIM EDWARDS
informationclearinghouse.info

Tra il 26 e il 29 di ottobre, il 18° Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese vedrà riunirsi la sua quinta “assemblea plenaria” e annuncerà il 13° piano quinquennale per la nazione.

Potrebbe sembrare una supercazzola di un pugno di maoisti ai nostri occhi occidentali, ma se si è interessati a dove sta andando l’economia mondiale, questa è roba che scotta.

La Cina deciderà il tasso di crescita del suo PIL per i prossimi 5 anni.

Se i delegati dovessero menzionare qualsiasi numero inferiore al 7%, possiamo aspettarci i mercati e le proiezioni crollare in tutto il pianeta.

Potreste pensare che la cosa non vi riguardi perchè non siete Cinesi. Sbagliato! La Cina rappresenta il 32% della crescita del PIL mondiale e circa il 30% della spesa mondiale, secondo Credit Suisse. In altre parole, se la Cina starnutisce, il resto del mondo prende una polmonite.
 
 
  Postato da cdcnet il 21/10/2015 (657 letture)
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  Europa Economia: L'EUROPA RIVELA COME SARANNO CONGELATI I CONTI IN BANCA...

...CON LA PROSSIMA CRISI

cyprus-FONTE: ZEROHEDGE

Negli ultimi 24 mesi, Canada, Cina, Cipro, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Regno Unito, e ora anche Germania, hanno complessivamente attuato misure legislative che gli permetterebbero dapprima di bloccare e successivamente di confiscare i possedimenti bancari, nell’imminenza di una prossima crisi.

Queste misure sono state salutate e spacciate come ‘’giuste per la popolazione’’, ogni qual volta che sono state presentate. Ma la realtà è ben diversa, dal momento che queste misure hanno come obiettivo quello di impedire ai cittadini di traferire fisicamente i loro capitali reali. L’intero programma è stato realizzato a Cipro, nel 2013. Una breve cronologia di quanto accaduto a Cipro è la seguente:
 
 
  Postato da cdcnet il 13/10/2015 (811 letture)
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  Economia Economia: I SEGNI DI UNA NUOVA CRISI DEI DERIVATI SONO CHIARI

IL GRANDE DISASTRO STA ARRIVANDO ?

Global Financial Meltdown - Public DomainDI MICHAEL SNYDER
theeconomiccollapseblog.com

Warren Buffett una volta ha denominato gli strumenti derivati ​​“armi finanziarie di distruzione di massa“, ed era inevitabile che avrebbero iniziato a devastare il nostro sistema finanziario a un certo punto. Mentre le cose possono sembrare un po’ calme a Wall Street, al momento, la verità è che una grande quantità di problemi sta bollendo appena sotto la superficie. Come si vedrà in seguito, è successo qualcosa a metà settembre che ha richiesto un aumento senza precedenti di 405 miliardi di dollari del Tesoro come garanzie nel mercato dei pronti contro termine.

So che suona molto complicato, quindi cercherò di scomporlo più semplicemente per voi. Sembra che alcune istituzioni finanziarie abbiano cominciato a entrare in una quantità significativa di difficoltà a causa di tutte le scommesse temerarie che stanno facendo. Questo è qualcosa che ho avvertito sarebbe accaduto più e più volte. In realtà, ho scritto su di esse così tanto che i miei lettori abituali sono probabilmente stanchi di sentirne parlare. Ma questo è ciò che sta per provocare il crollo del nostro sistema finanziario.
 
 
  Postato da cdcnet il 11/10/2015 (871 letture)
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  Europa Economia: LA GUERRA E' DICHIARATA

DI FRANCOISE GARTEISER
la-chronique-agora.com

A partire dal 1 settembre in Francia sono ufficialmente proibiti i pagamenti in contanti di somme maggiori a 1000 euro. In Spagna le grandi banche da tempo tassano i prelievi ai bancomat, come sottolineava Simone Wapler. Il Financial Times ha pubblicato qualche giorno fa un articolo per chiedere la soppressione di “quest’altro relitto barbarico” che sarebbe il contante.

Sul sito web France 2022, lanciato su iniziativa di Jacques Attali, c’è una pagina intitolata “Sopprimere la moneta fiduciaria” nella quale sono elencati tutti i vantaggi che deriverebbero dall’abbandono del contante. Uno di questi vantaggi, non da poco, sarebbe la “fine della trasmissione di germi attraverso le monete”.
 
 
  Postato da cdcnet il 18/09/2015 (445 letture)
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  Cina Economia: DECLINO DEL DOLLARO E ASCESA DELLO YUAN

LA GUERRA FINANZIARIA/VALUTARIA DI WASHINGTON ALLA CINA

dollaroremimbiDI MAHDI DARIUS NAZEMROAYA
strategic-culture.org

I cinesi si apprestano a battere il monopolio del dollaro USA. Hanno ridotto il volume dei loro Buoni del Tesoro statunitensi, incrementato le loro riserve auree e proceduto nell’apertura di banche regionali che distribuiscono la loro valuta nazionale. Questo gli consentirà un più facile accesso ai mercati dei capitali e uno scudo contro le manipolazioni finanziarie di Washington e di Wall Street.

Inoltre, Washington non si aspettava che la Cina scaricasse i buoni del Tesoro Usa. Invece di tutta questa isterìa intorno all’economia cinese, “l’attenzione degli investitori dovrebbe essere rivolta all’imminente crollo del dollaro” dice un economista americano, Peter Schiff. Schiff è uno dei tanti economisti che ritengono che tutti gli attuali discorsi sulla vacillante economia cinese siano esagerati e in malafede.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/09/2015 (707 letture)
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  Europa Economia: EUROPA: DALLA CRISI FINANZIARIA ALLA 'GRANDE DEPRESSIONE'

portrait-of-the-united-states-of-americaDI BRAD DE LONG
equitablegrowth.org

Redazione: Il linguaggio distruttivo di Schäuble. L’asse franco-tedesco non vale niente se il meglio che può produrre è questo accordo. Ogni volta che una macchina della polizia viene incendiata per le strade di Atene, un altro container pieno di lavatrici parte da Amburgo. Non c’è nulla nei leaders europei che possa indurci a pensare che siano intelligenti. L’Eurozona rinunci alla sua autonomia e si leghi agli Stati Uniti d’America.

Già nel 2007 avevo usato quest’argomento per ricevere qualche facile applauso: poiché l’area nord-atlantica aveva vissuto la Grande Depressione, mai – nel trattare la nostra attuale crisi – avremmo ripetuto gli errori che furono fatti nel 1930 dai responsabili politici. Dissi che tutt’al più avremmo fatto, al posto di quelli vecchi, dei nuovi e diversi errori. Ma non gli stessi.

Ragazzi, rispetto all'Europa, stavo sbagliando!
 
 
  Postato da cdcnet il 10/08/2015 (414 letture)
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  Mondo Economia: IL COLLASSO DELLE VALUTE DEI PAESI EMERGENTI

LE VALUTE DEI PAESI EMERGENTI COLLASSANO PER TIMORE DELLA FED E DEL CROLLO DELL’ECONOMIA CINESE

christ-the-redeemeDI AMBROSE EVANS PRITCHARD
telegraph.co.uk

Redazione: il Brasile dovrà affrontare una “tempesta perfetta”, insieme a molti altri paesi emergenti. Crisi economica, crisi politica, impossibilità di avviare politiche di stimolo. L’economia cinese è “dura fuori e morbida dentro”, salverà se stessa ma farà precipitare quella gli altri paesi. La Turchia potrebbe essere il primo paese sulla linea del fuoco. (Ndr)

Mentre gli investitori fuggono dai mercati dei paesi emergenti e i prezzi delle materie prime si sbriciolano, le valute di Brasile, Messico, Sudafrica e Turchia sono precipitate su minimi che non si registravano da molti anni.

Questi drastici movimenti fanno seguito sia ai timori per l’imminente stretta monetaria della Federal Reserve, che alle cifre incredibilmente deboli provenienti dalla Cina. Sono forti i timori che il paese possa scivolare in una crisi ancor più profonda e che possa spargere i suoi tremori in Asia Orientale, America Latina ed Africa.
 
 
  Postato da cdcnet il 31/07/2015 (580 letture)
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  Mondo Economia: LA FINE DEL CAPITALISMO E’ INIZIATA

f3ba50DI PAUL MASON
theguardian.com

Le bandiere rosse e gli inni di Syriza nelle manifestazioni durante la crisi greca, insieme alle aspettative di nazionalizzazione delle banche greche, hanno fatto brevemente rivivere un mito del 20° secolo: la distruzione forzata del mercato dall’alto. Per la gran parte del 20° secolo, fu così che la sinistra concepì la prima fase di un’ economia che andasse oltre il capitalismo. La classe operaia doveva agire con la forza sia nelle urne elettorali sia sulle barricate. La leva era lo Stato. L'occasione sarebbe venuta con i ripetuti episodi di collasso economico.

Invece, nel corso degli ultimi 25 anni, a crollare è stato il progetto della sinistra. Il mercato ha distrutto il piano; l’individualismo ha preso il posto della solidarietà e del collettivismo. La forza lavoro, ingigantitasi nel mondo, si presenta come un ‘proletariato’ che però non pensa e non agisce come una volta.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/07/2015 (1203 letture)
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  Ucraina Economia: MACCHINE DA STAMPA: L'ULTIMA SPERANZA DI KIEV

14258947DI VALENTIN KATASANOV
strategic-culture.org

Yury Lutsenko, membro del parlamento e leader del partito Bloc di Petro Poroshenko, ha informato che la Banca Nazionale Ucraina ha incominciato a stampare. Secondo quanto si dice ha incominciato dopo il benestare del Primo Ministro Arseniy Yatsenyuk. Pochi hanno prestato attenzione a questa notizia. Poco dopo Yulia Timoshenko ha confermato la notizia (lei è una leader dell’opposizione). Ha detto che l’emissione incontrollata senza un sostegno andrebbe fermata. In Gennaio sono state emesse 31 miliardi di gribnie.

Questa situazione dovrà essere discussa da politici e giornalisti.

Il Primo Ministro è all’angolo. I soldi ricevuti come prima tranche a metà marzo (5 miliardi di dollari) è stata spesa. Non ci sono sicurezze che la seconda venga trasferita (le negoziazioni per ristrutturare il debito sono state ostacolate). Il governi non ha denaro per la spesa sociale (pensioni, salari). Questa situazione non ha lasciato scelta a Yatsenyuk se non incominciare a stampare valuta.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/06/2015 (597 letture)
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  Grecia Economia: PERCHE' ALLA GRECIA CONVIENE USCIRE DALL'EURO

tsiprasmunchauDI WOLFGANG MUNCHAU
ft.com

Ed eccoci arrivati al punto. Alexis Tsipras è stato costretto ad una scelta secca: prendere o lasciare. Che cosa dovrebbe fare?

Il primo ministro greco non affronterà elezioni politiche fino a gennaio 2019. Ogni azione che decide ora dovrebbe dare i suoi frutti in tre anni o meno.

Innanzitutto, compariamo i due scenari estremi: accettare l’offerta dei creditori o uscire dall’Euro. Accettando l’offerta dei creditori, dovrebbe approvare un aggiustamento fiscale della portata dell’1,7% del Pil nei prossimi mesi.
 
 
  Postato da cdcnet il 15/06/2015 (627 letture)
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  Europa Economia: EUROPA: LAVORO FITTIZIO E CONTROLLO SOCIALE

dimitris-christoulasDI BILL BLUNDEN
mondialisation.ca

Mentre l’economia Europea va a rotoli, il New York Times spiega (qui) come fanno a consolarsi i milioni di disoccupati della zona euro, prendendo parte ad una singolare economia parallela popolata da migliaia di imprese fittizie, meglio nota come formazione aziendale. Questo universo parallelo non produce né beni né servizi concreti, ma offre alle persone posti di lavoro non pagati che però danno un inquadramento, una struttura e la percezione di essersi integrati.

A un livello superficiale non c’è dubbio che prendere parte a questo mercato fittizio dia un certo conforto, ma a ben vedere è chiaro che si tratta di controllo sociale.

Nella foto: i funerali di Dimitris Christoulas
 
 
  Postato da cdcnet il 14/06/2015 (483 letture)
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  Grecia Economia: IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE HA TRADITO LA SUA MISSIONE IN GRECIA

der-griechischeDI AMBROSE EVANS PRITCHARD
telegraph.co.uk

Il peccato originale del FMI, quando è scoppiata la crisi, è stato quello di lasciare che Dominique Strauss-Kahn dirottasse l'Istituto dalla sua missione per salvare le banche europee e l'euro, ma condannando la Grecia al disastro.

Il FMI si trova in guai molto seri. Gli eventi hanno raggiunto un punto tale da mettere in gioco la sua stessa credibilità e la sua sopravvivenza a lungo termine. La Grecia non ha pagato i 300 milioni di euro dovuti al FMI perché è a corto di soldi, anche se [ha detto che] lo farà presto.

Cinque protagonisti-chiave del movimento di sinistra-radicale Syriza – incontratisi ieri nel “Maximos Mansion” di Atene [sede del Primo Ministro] – hanno preso la fredda e calcolata decisione di non pagare. Sapevano esattamente ciò che stavano facendo. Christine Lagarde del FMI è stata malamente presa in contropiede. I funzionari di Washington ne sono rimasti scioccati.
 
 
  Postato da cdcnet il 10/06/2015 (427 letture)
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