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  USA Dmitry Orlov: MILITARY DEFEAT AS A FINANCIAL COLLAPSE TRIGGER

Back in 2007 I wrote Reinventing Collapse, in which I compared the collapse of the USSR to the forthcoming collapse of the USA. I wrote the following:

Let us imagine that collapsing a modern military-industrial superpower is like making soup: chop up some ingredients, apply heat and stir. The ingredients I like to put in my superpower collapse soup are: a severe and chronic shortfall in the production of crude oil (that magic addictive elixir of industrial economies), a severe and worsening foreign trade deficit, a runaway military budget and ballooning foreign debt. The heat and agitation can be provided most efficaciously by a humiliating military defeat and widespread fear of looming catastrophe.” (p. 2)

 
 
  Postato da cdcnet il 20/09/2017 (185 letture)
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  Mondo Dmitry Orlov: SUI SOMARI, GLI IMBECILLI, I PIGRI E GLI EROI

DIMITRY ORLOV
lesakerfrancophone.fr

Qualche tempo fa, ho postato tre disegni di magliette, senza alcuna spiegazione sulle ragioni. “Ecco delle T-shirts -ho scritto – prezzo ragionevole, in tutti gli stili e colori, spedizione gratuita per ordini oltre i 100 USD, ecc..” Esattamente come mi aspettavo, poche persone hanno capito e alcuni hanno ordinato delle T-shirts. Gli altri non avevano nessuna idea di dove volessi arrivare; taluni lo hanno anche confessato nelle discussioni.

Era un test. È stato un successo. Ora che gli otto disegni pianificati sono disponibili, offro la spiegazione completa e la ragione dietro a ciò, il mio ultimo sforzo umanitario per raccogliere fondi.

 
 
  Postato da cdcnet il 18/12/2016 (575 letture)
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  Mondo Dmitry Orlov: MILLE PALLE DI FUOCO

119-thumb.pngDI DMITRY ORLOV
Russia-insider.com

“La Russia è pronta a rispondere a qualsiasi provocazione, ma l’ultima cosa che vogliono i russi è un’altra guerra. E, se vi piacciono le buone notizie, questa è la migliore che ascolterete.”

Si sente nell’aria un soffio da III Guerra Mondiale. Negli USA è già cominciata la guerra fredda 2.0 e la retorica anti-russa proveniente dalla campagna di Clinton, fa eco sui mass media, rievocanso maccartismo e paura rossa. Come risposta, parecchi cominciano a pensare che l’Armageddon potrebbe essere una guerra nucleare a tutto campo e poi un inverno nucleare con l’estinzione della razza umana. Sembra che siano parecchi negli Stati Uniti a cui piace pensare questo. Bontà loro!

 
 
  Postato da cdcnet il 18/09/2016 (926 letture)
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  Russia Dmitry Orlov: A THOUSAND BALLS OF FLAME

Dmitry Orlov
cluborlov.blogspot.it

Russia is ready to respond to any provocation, but the last thing the Russians want is another war. And that, if you like good news, is the best news you are going to hear.

A whiff of World War III hangs in the air. In the US, Cold War 2.0 is on, and the anti-Russian rhetoric emanating from the Clinton campaign, echoed by the mass media, hearkens back to McCarthyism and the red scare. In response, many people are starting to think that Armageddon might be nigh—an all-out nuclear exchange, followed by nuclear winter and human extinction. It seems that many people in the US like to think that way. Goodness gracious!

 
 
  Postato da cdcnet il 24/08/2016 (503 letture)
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  USA Dmitry Orlov: FURIOUS SHEEP

By Dmitry Orlov
ICH - Club Orlov

In all my years of watching politics in the US, never have I seen a presidential election generate such overwhelmingly negative emotions. Everyone hates Donald Trump, Hillary Clinton, or, increasingly, both of them. This is creating a severe psychological problem for many people: they want to tell their friends and the world that Clinton is mentally unstable and a crook, but they are conflicted because they realize that by so doing they would be supporting Trump. Or they want to tell everyone what a vulgar, narcissistic, egotistical blowhard Trump is, but they are conflicted because they realize that by so doing they would be supporting Clinton. Some are abandoning the two-party duopoly in favor of minor parties, ready to vote for Jill Stein the Green or Gary Johnson the Libertarian, but are conflicted because voting for Stein would take votes away from Clinton the crook and thus support Trump the blowhard, while voting for Johnson would take votes away from Trump the blowhard and thus support Clinton the crook. There is just no winning! Or is there?

 
 
  Postato da cdcnet il 05/08/2016 (541 letture)
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  Mondo Dmitry Orlov: THE POWER OF 'NYET'

Dmitri Orlov
Club Orlov
[O poder do “não”]
[Il potere del "Niet"]

The way things are supposed to work on this planet is like this: in the United States, the power structures (public and private) decide what they want the rest of the world to do. They communicate their wishes through official and unofficial channels, expecting automatic cooperation. If cooperation is not immediately forthcoming, they apply political, financial and economic pressure. If that still doesn’t produce the intended effect, they attempt regime change through a color revolution or a military coup, or organize and finance an insurgency leading to terrorist attacks and civil war in the recalcitrant nation. If that still doesn’t work, they bomb the country back to the stone age. This is the way it worked in the 1990s and the 2000s, but as of late a new dynamic has emerged.

 
 
  Postato da cdcnet il 29/07/2016 (648 letture)
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  Mondo Dmitry Orlov: FACENDO FUORI LE ELITES

DI DMITRY ORLOV
cluborlov.blogspot.it

Dato quello che sta accadendo in questi giorni con la restaurazione della UE, è difficile non scrivere qualcosa a riguardo, perciò non cercherò nemmeno di resistere alla tentazione. I mercati azionari stanno andando in crash, le banche sono sull’orlo del fallimento, il prezzo dell’oro sta salendo, e la City di Londra e i tipi della finanza a Wall Street stanno correndo avanti e indietro con le teste in fiamme. Ma oltre queste superficialità finanziarie, quello che sta realmente accadendo è che la lotta di classe è tornata e vendicatrice, per ora nel Regno Unito con il referendum sulla Brexit, ma molto probabilmente si diffonderà.

In quel referendum, le generazioni più anziane, che sanno a quale classe appartengono, hanno votato per mandare via i loro malefici padroni da Bruxelles e da Londra, mentre quelle più giovani, col lavaggio del cervello della propaganda UE, non l’hanno fatto. Alcuni “esperti” hanno ritenuto ci sia stato una sorta di divisione generazionale, ma credo che le vecchie generazioni abbiano fatto una cosa intelligente, e che sia adeguatamente spiegato dal fatto che loro sono più intelligenti. Vedete, gli sciocchi tendono a morire giovani, e il solo atto di sopravvivere è un segno di intelligenza. Ma questo è solo un punto di vista meno importante della questione.

 
 
  Postato da cdcnet il 06/07/2016 (707 letture)
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  Economia Dmitry Orlov: IL CULTO DEL DENARO

Fai la domanda giusta e diventi socio automaticamente

DI DMITRY ORLOV
cluborlov.blogspot.it

Avevo già scritto su questa evoluzione dei tassi di interesse passati da positivi a tassi di interesse  pari a ZERO (dal 2008) e, alla fine, a tassi di interesse negativi.  Ho fatto ai miei lettori una semplice domanda: come faranno dei tassi di interesse negativi a far saltare il sistema finanziario? A quanto pare nessuno conosce la risposta.

Ora, devo confessare che all'inizio neanch'io conoscevo la risposta, e questo è il motivo per cui avevo fatto la domanda, infatti i primi tentativi di trovarla sono stati piuttosto incerti.

Ma ora, dopo averci pensato bene sopra, mi sembra di aver trovato la risposta, ed è che ...

 
 
  Postato da cdcnet il 13/06/2016 (1005 letture)
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  Mondo Dmitry Orlov: A RUSSIAN WARNING

By Dmitry Orlov, The Saker, Victor Katsap and Evgenia Gurevich
ClubOrlov

We, the undersigned, are Russians living and working in the USA. We have been watching with increasing anxiety as the current US and NATO policies have set us on an extremely dangerous collision course with the Russian Federation, as well as with China. Many respected, patriotic Americans, such as Paul Craig Roberts, Stephen Cohen, Philip Giraldi, Ray McGovern and many others have been issuing warnings of a looming a Third World War. But their voices have been all but lost among the din of a mass media that is full of deceptive and inaccurate stories that characterize the Russian economy as being in shambles and the Russian military as weak—all based on no evidence. But we—knowing both Russian history and the current state of Russian society and the Russian military, cannot swallow these lies. We now feel that it is our duty, as Russians living in the US, to warn the American people that they are being lied to, and to tell them the truth.

T R A D U Z I O N E

 
 
  Postato da cdcnet il 03/06/2016 (651 letture)
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  Economia Dmitry Orlov: LA MIA RICETTA PER IL 2016 ? UN CROLLO...PRESTO E SPESSO

ameDI DMITRY ORLOV
cluborlov.blogspot.it

Credo che non siano in molti a voler seguire le mie previsioni; non molti almeno tra i miei familiari, amici, conoscenti o voi che leggete. E questo è bene perché, se c’è una cosa che ho imparato più e più volte è che non c’è forza nel numero. E’ l’esatto opposto: la possibilità che un dato trucco funzioni è inversamente proporzionale al numero di volte che si tenta, o al numero di persone che lo tentano. Così mentre leggi e pensi “forse non riesco a farlo perché (inserite una scusa balorda)!” Bene allora. Mi sta bene. Meno persone uguale più ossigeno.

E ciò si applica ai pochi ai quali interesserà leggere questo pezzo. Molte più persone non vorranno leggerlo perché…quale crollo? I prezzi della benzina sono bassi, Obama ha concluso molti dei conflitti in corso, per la Fed l’economia è forte abbastanza da iniziare ad alzare i tassi, e una volta che Bernie Trump (crasi tra Bernie Sanders e Donald Trump ndr) salirà alla casa bianca, tutto il resto si aggiusterà. Da tutti quelli che pensano che uno come me, dopo aver previsto un collasso qualche tempo fa, stesse sbagliando in pieno, e avesse bisogno di andare in analisi, meglio non essere seguito. Di nuovo, mi sta bene, addio e grazie per tutte le cazzate.
 
 
  Postato da cdcnet il 25/01/2016 (687 letture)
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  Mondo Dmitry Orlov: L'ASSE PACE-VIOLENZA

Il grafico dei pensatori di Albert ha suscitato alcune forti reazioni.

L’asse verticale “Ecotopia”/ “Collapse” (“Ecotopia”/ “Collasso”) appare alquanto controverso: sembra che alcune persone siano più ottimiste, alcune meno, ma questa è una scelta personale che gli altri possono accettare facilmente. L’asse orizzontale invece, soprattutto nella sua versione iniziale, dove andava da “peaceful transformation” (“trasformazione pacifica”) a sinistra verso “violent revolution” (“rivoluzione violenta”) a destra, non è andato a genio a molte persone. La nuova versione, che va da “transformation” (“trasformazione”) a “resistance” (“resistenza”) può essere più ‘politically correct’, ma sento che si è perso qualcosa nel respingere il concetto di violenza, il quale penso che sia onnipresente e inevitabile.

Il nuovo asse dovrebbe forse iniziare con “appeasement” (“pacificazione”) piuttosto che con “transformation”(“trasformazione”)?

Non è ragionevole rimanere scrupolosamente pacifici e cooperare in una situazione dove gli atti di una violenza inaudita sono portati avanti in tuo nome e che si accetti tacitamente questa violenza?

 
 
  Postato da cdcnet il 13/12/2015 (423 letture)
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  Mondo Dmitry Orlov: RIDURRE LA TECNOSFERA PARTE II

ECCO COME GLI INTERESSI PARTICOLARI DEGLI USA USANO LA TECNOLOGIA POLITICA PER INGANNARE LA GENTE

DI DMITRY ORLOV
lesakerfrancophone.net

Le tecnologie politiche hanno tre obiettivi principali:

1.    Cambiare le regole del gioco tra i partecipanti al processo politico;
2.    Introdurre nella coscienza di massa nuovi concetti, valori, opinioni e convinzioni;
3.    Manipolare direttamente il comportamento umano attraverso i mass-media e le prassi amministrative.

Le tecnologie politiche perseguono questi obiettivi tattici conformemente a ben più elevati imperativi strategici: solo la natura nobile di questi elevati imperativi può giustificare l'utilizzo di tali metodi non democratici. Sì, il fine giustifica i mezzi, di tanto in tanto. Sarebbe meglio, per salvare l'umanità ed il mondo naturale, utilizzare dei metodi non democratici che lasciarli spegnersi aderendo a quelli che sono strettamente democratici.
Ma spesso gli imperativi sono molto meno nobili.

 
 
  Postato da cdcnet il 02/11/2015 (487 letture)
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  Animali e Ambiente Dmitry Orlov: RIDURRE LA TECNOSFERA

DI DMITRY ORLOV
lesakerfrancophone.net

Il 28 settembre, parlando all'Assemblea generale dell'ONU, il presidente russo Putin ha proposto: «la messa in opera di tecnologie prossime alla natura, che permetteranno di ristabilire l'equilibrio tra la biosfera e la tecnosfera». Ciò è necessario per lottare contro la catastrofe del cambiamento climatico mondiale, perché, secondo Putin, le politiche di riduzione delle emissioni di gas CO2, sebbene applicate con successo, avranno semplicemente l'effetto di rinviare il problema, piuttosto che di risolverlo.

Prima d'ora non avevo mai sentito l'espressione: «messa in opera di tecnologie prossime alla natura», quindi sono andato su Google e Yandex (Yandex è il motore di ricerca in uso in Russia), ma non è uscito altro che questo discorso di Putin all'ONU. È, dunque, un'espressione di sua invenzione. Come per le altre espressioni che ha inventato, ad esempio «democraziasovrana» e «dittatura della legge», per cambiare le carte in tavola.

 
 
  Postato da cdcnet il 26/10/2015 (737 letture)
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  Economia Dmitry Orlov: COME CURARE E NUTRIRE UN BUCO NERO FINANZIARIO

DI DMITRY ORLOV
cluborlov.blogspot.it

Qualche tempo fa ho avuto il piacere di sentire Sergey Glazyev-economista, politico, membro dell'Accademia delle Scienze, consigliere del Presidente Putin, dire qualcosa che ha molto confermato il mio pensiero. Ha detto che chiunque conosca la matematica può capire che gli Stati Uniti sono sull'orlo del collasso, poiché il loro debito ha ormai raggiunto livelli esponenziali.  Queste cose un politico americano o europeo non può certo dirle in pubblico, e forse neanche sussurrarle al proprio alter ego quando va a dormire, perché potrebbe essere intercettato e ricevere lo stesso trattamento toccato a Dominique Strauss Kahn (la cui illustre carriera è miserevolmente terminata quando, durante una sua visita negli Stati Uniti, è stato falsamente accusato di stupro e arrestato). Quindi, nessun politico europeo(lasciamo perdere gli americani) può affermare l’ovvio, a prescindere da quanto sia evidente.

I russi questo lo hanno capito da un pezzo. Sì, è importante mantenere un dialogo e dei rapporti cordiali con gli europei, ma è anche ben chiaro che gli europei sono solo un mucchio di burattini nelle mani degli americani, senza una propria volontà e un proprio potere decisionale, quindi perché non parlare direttamente con gli americani? Ma, ahimé, anche gli americani sono burattini. Poiché sicuramente i funzionari e i politici americani sono marionette controllate da lobbisti aziendali e ombrosi oligarchi. Ma ecco una sorpresa scioccante: anche questi ultimi sono marionette, controllati da semplici e puri imperativi di profitto e di patrimonio. La realtà è che sono tutti burattini, dal primo all’ultimo, sotto di loro si apre un gigantesco buco nero finanziario in continua espansione.

 
 
  Postato da cdcnet il 02/07/2015 (505 letture)
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  Russia Dmitry Orlov: NO, NON PUOI TORNARE ALL'URSS!

DI DMITRY ORLOV
cluborlov.blogspot.it

Una delle finte storie tenute in piedi da certi politici americani, con l’aiuto dei media occidentali, è che Vladimir Putin (il quale, hanno stupidamente affermato, è un dittatore ed un tiranno) voglia ricostituire l’URSS, con l’annessione delle Crimea come primo passaggio.

Invece di ascoltare le loro chiacchere, mettiamo in chiaro i fatti.

L’URSS fu ufficialmente dissolta il 26 dicembre 1991 dalla dichiarazione n. 142-H emessa dal Soviet Supremo. Essa riconobbe l’indipendenza delle 15 Repubbliche Sovietiche, ed al posto dell’URSS creò una Comunità di Stati Indipendenti, la quale non ha realizzato granché.

 
 
  Postato da cdcnet il 25/05/2015 (703 letture)
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  Propaganda Dmitry Orlov: I LIMITI DELLA PROPAGANDA

DI DMITRY ORLOV
cluborlov.blogspot.it

Come ha riportato recentemente Paul Craig Roberts, il governo U.S.A. è in procinto di lanciare una guerra totale alle verità. Coloro che esprimono opinioni contrarie alla linea stabilita dal partito di Washington saranno etichettati come una minaccia. Alla fine potranno trovarsi deportati in uno dei campi di concentramento che Halliburton (vecchia azienda di Dick Cheney), ha costruito per 385 milioni dollari. Ma questo può richiedere del tempo. Nel frattempo, ci si può aspettare molti altri sviluppi meno drammatici. Infatti, alcuni di questi stanno già accadendo.

Eccoli, elencati in ordine di gravità.

 
 
  Postato da cdcnet il 11/05/2015 (1000 letture)
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  USA Dmitry Orlov: LICENZA DI UCCIDERE

DI DMITRY ORLOV
cluborlov.blogspot.it

È sempre la stessa storia: una nazione, a causa di una serie di circostanze fortunate, diventa potente – molto più potente delle altre – e per un periodo, dominante. Queste circostanze fortunate però coincidono spesso con non molto di più di strani vantaggi geologici, come il carbone del Galles o il petrolio del Texas, questi a tempo debito arrivano ad una fine. Allo stesso tempo la ex superpotenza diventa corrotta del suo stesso potere.

Quando la mossa finale si avvicina, coloro che ancora nominalmente incaricati dal decadente impero, ricorrono a qualsiasi disperata misura – tranne una: negheranno sempre di considerare il fatto che il loro super potere imperiale è alla fine, e che di conseguenza dovranno cambiare il loro modo d'essere.
 
 
  Postato da cdcnet il 26/04/2015 (662 letture)
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  Economia Dmitry Orlov: FEUDALESIMO FINANZIARIO

DI DMITRY ORLOV
cluborlov.blogspot.it

C’era una volta – tanto, tanto tempo fa – nel mondo civilizzato, una cosa che si chiamava feudalesimo.  Era un modo gerarchico di organizzare la società.  Sopra tutti c’era un sovrano (re, principe, imperatore, faraone o alto prelato). Al di sotto dei sovrani c’erano diverse classi di nobili con titoli ereditari.

Al di sotto dei nobili c’era la gente comune e anch’essa ereditava questo status dai suoi predecessori, sia attraverso la titolarità di un pezzo di terra che coltivava, o dall’esercizio di una certa professione, com’era appunto il caso degli artigiani e i mercanti.  Tutti erano come bloccati nella loro posizione sociale attraverso rapporti di dipendenza, tasse e tributi permanenti. Tasse e tributi fluivano tra le varie classi sociali dal basso verso l’alto, mentre i privilegi e la protezione dall’alto verso il basso.
 
 
  Postato da cdcnet il 30/03/2015 (744 letture)
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  Economia Dmitry Orlov: IL CROLLO FINANZIARIO PORTA ALLA GUERRA

DI DMITRY ORLOV
cluborlov.blogspot.it

Passando in rassegna i titoli della stampa occidentale dominante, e quindi sbirciando dietro lo specchio unidirezionale per confrontarlo con quello che accade realmente, è impossibile non avere l'impressione che la propaganda americana, e tutti coloro che la seguono a ruota, sia fortemente impegnata nell’elaborare motivazioni che giustifichino un'azione militare o di un tipo o dell’altro, sia essa la fornitura di armi ai militari ucraini in gran parte decimati, o inscenando sfilate di truppe e attrezzature militari statunitensi nella città ormai quasi deserta di Narva, Estonia, a pochi passi dal confine con la Russia, o piazzando “consulenti” statunitensi in zone dell’Iraq ad alto rischio controllate a poca distanza dai militanti islamici.

I notevoli sforzi per montare una Guerra Fredda e l’isterismo nei confronti di una Russia comunque preoccupata su altri fronti e prevalentemente passiva, sembrano del tutto sproporzionati di fronte a un’eventuale minaccia militare che la Russia rappresenta in questo momento. (Sì, è vero, i volontari e le munizioni filtrano in Ucraina attraverso il confine con la Russia, tutto qui).  Più a sud, gli sforzi per rovesciare il governo della Siria favorendo e armando i radicali islamici sembra stiano producendo dei clamorosi risultati. Perché questo è lo scenario, non è vero? Quale altra azione militare statunitense di recente memoria non ha portato a un fiasco? Forse il fallimento non è solo un'opzione, è proprio un requisito.
 
 
  Postato da cdcnet il 06/03/2015 (1463 letture)
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  Mondo Dmitry Orlov: MAESTRI DI UNIVERSI PARALLELI

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Per quanto possa non piacerci, i risultati della fisica quantistica sono inequivocabili: esistono universi paralleli.
Il gatto di Schrödinger è nello stesso momento sia vivo che morto, mentre esiste una distribuzione di probabilità risolvibile con l’azione di aprire la scatola e controllare.
Ma finché non possiamo verificarlo con i nostri occhi, possiamo dire che esistono due universi paralleli e non c'è modo per noi di sapere in quale dei due stiamo vivendo.

 
 
  Postato da cdcnet il 16/02/2015 (940 letture)
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