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  USA Thierry Meyssan: TRUMP E IL SOSTEGNO PAKISTANO AI JIHADISTI

Continuando la sua analisi della politica di Donald Trump sul Medio Oriente allargato, Thierry Meyssan dimostra che, contrariamente all’opinione comunemente ammessa, il presidente USA non ha cambiato strategia. Rompendo con i suoi predecessori, egli cerca di tagliare il sostegno del Pakistan ai jihadisti in Afghanistan così come ha fatto per il ruolo dell’Arabia Saudita con i jihadisti nel Levante. Per inciso, il nostro autore spiega che mentre alcuni degli elettori di Trump possono essere preoccupati nel vederlo schierare nuovi soldati, dovrebbero tuttavia logicamente approvare questa decisione.

 
 
  Postato da cdcnet il 29/08/2017 (136 letture)
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  Mondo Thierry Meyssan: INTERPRETAZIONI DIVERGENTI IN SENO AL CAMPO ANTIMPERIALISTA

Quando, nel 2011, gli jihadisti attaccarono il suo Paese, la reazione del presidente Bachar el-Assad fu controcorrente: invece di rafforzare i poteri dei servizi di sicurezza, li ridusse. Ora, sei anni dopo, la Siria sta per uscire vincitrice dalla più importante guerra dopo il Vietnam. Lo stesso tipo di aggressione si sta verificando in America Latina, che però risponde in maniera molto più canonica. Thierry Meyssan illustra le differenze di analisi e strategia del presidente Assad, da un lato, e dei presidenti Maduro e Morales dall’altro. Non è questione di mettere questi leader in concorrenza fra loro, ma di invitarli a prescindere dagli indottrinamenti politici e di tener conto delle guerre più recenti.

 
 
  Postato da cdcnet il 17/08/2017 (161 letture)
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  Siria Thierry Meyssan: MILIARDI DI DOLLARI IN ARMI CONTRO LA SIRIA

UNA RETE DI TRAFFICI D'ARMI CHE COINVOLGE ALMENO 17 STATI

Negli ultimi sette anni, in Siria sono stati illegalmente introdotti armamenti per diversi miliardi di dollari, un fatto che in sé è sufficiente a smentire la narrazione secondo cui questa guerra sarebbe una rivoluzione democratica. Numerosi documenti attestano che il traffico è stato organizzato dal generale David Petraeus, dapprima in veste pubblica, tramite la CIA, di cui è stato direttore, poi in veste privata, tramite la società finanziaria KKR con l’aiuto di alcuni funzionari di alto livello statunitensi e internazionali, fra cui il segretario generale aggiunto dell’Onu. Così il conflitto, che era inizialmente un’operazione imperialista degli Stati Uniti e del Regno Unito, è diventato un’operazione capitalistica privata, mentre a Washington l’autorità della Casa Bianca veniva contestata dallo Stato profondo. Nuovi elementi mostrano ora il ruolo segreto dell’Azerbaigian nell’evoluzione di questa guerra.

 
 
  Postato da cdcnet il 21/07/2017 (231 letture)
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  Medio Oriente Thierry Meyssan: AGGIUSTAMENTI IN MEDIO ORIENTE

Mentre gli Stati del Medio Oriente allargato si dividono tra sostenitori e oppositori del clericalismo, Washington, Mosca e Pechino negoziano un nuovo accordo. Thierry Meyssan valuta l’impatto di questo terremoto sui conflitti palestinese, iracheno-siriano e yemenita.

 
 
  Postato da cdcnet il 20/06/2017 (243 letture)
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  Mondo Thierry Meyssan: SCONTRO AL BILDERBERG 2017

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Non esistono fotografie della riunione del gruppo Bilderberg, il cui lavoro è riservato. La sicurezza per l’incontro non è gestita dall’FBI, né dalla polizia della Virginia, ma da una milizia privata organizzata dalla NATO.

Questo articolo è stato scritto il 4 giugno 2017. Non menziona quindi l’attuale crisi diplomatica in Medio Oriente, anche se questa ne conferma le ipotesi. Due campi iniziano a prendere forma: da una parte il Qatar e il Regno Unito, già ufficialmente sostenuti dall’Iran, la Turchia e Hamas; dall’altro l’Arabia Saudita e gli Stati Uniti, già sostenuti da Bahrain, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Israele, Libia (governo Baida), Maldive, Mauritius e Yemen (governo di Abdrabbo Mansour Hadi).

 
 
  Postato da cdcnet il 08/06/2017 (339 letture)
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  Mondo Thierry Meyssan: QUEL CHE NON SAPETE DEL GRUPPO BILDERBERG

Per diversi anni, s’è diffusa l’idea che il gruppo Bilderberg sia un governo mondiale in embrione.

Avendo avuto accesso agli archivi di questo club molto segreto, Thierry Meyssan dimostra che questa descrizione è un diversivo usato per mascherare le vere identità e funzione del Gruppo: il Bilderberg è una creazione della NATO.

Mira a convincere i leader e attraverso di loro, a manipolare l’opinione pubblica, per farla aderire ai concetti e alle azioni dell’Alleanza Atlantica.

 
 
  Postato da cdcnet il 02/06/2017 (429 letture)
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  Americhe Thierry Meyssan: VERSO UNA 'PRIMAVERA LATINA'?

Thierry Meyssan
voltairenet

Cresce la preoccupazione in America Latina: gli Stati Uniti e il Regno Unito stanno preparando una "primavera", sul modello delle "primavere arabe". Certo, stavolta non si tratterà di diffondere la guerra dividendo le popolazioni lungo linee religiose - i Latinos sono quasi tutti cristiani - ma di utilizzare elementi di identità locali. L’obiettivo sarebbe comunque lo stesso: non tanto rimpiazzare dei governi con degli altri, bensì distruggere gli Stati per sradicare qualsiasi possibilità di resistenza all’imperialismo.

 
 
  Postato da cdcnet il 16/05/2017 (188 letture)
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  USA Thierry Meyssan: PERCHE' TRUMP HA BOMBARDATO SHEYRAT?

Contrariamente alle apparenze, l’amministrazione statunitense, lungi dal comportarsi in modo irregolare, tenta di fissare il profilo della sua politica estera. Il presidente Donald Trump sta negoziando con un portavoce di quello Stato profondo che governa il suo paese dall’11 settembre 2001. Sembra che abbiano trovato un accordo quadro, i cui dettagli sono ancora da precisare. I membri dell’amministrazione dovrebbero chiarire la nuova politica estera della Casa Bianca a fine maggio, davanti a una commissione del Congresso.

 
 
  Postato da cdcnet il 03/05/2017 (299 letture)
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  USA Thierry Meyssan: CHE COSA ACCADREBBE SE WASHINGTON RINUNCIASSE AL JIHAD?

di Thierry Meyssan
Rete Voltaire | Damasco (Siria) | 21 marzo 2017

La volontà del presidente Trump di combattere Daesh e porre fine al terrorismo internazionale è estremamente difficile da attuare. Infatti, danneggia gli Stati che l’hanno organizzato e comporta un riorientamento della politica internazionale. Il nuovo presidente statunitense non sembra in grado di dare ordini di passare all’attacco alle sue truppe fino a quando non avrà trovato e sigillato delle nuove alleanze.

L’opposizione che incontra il presidente Donald Trump è così forte che il piano di lotta contro Daesh, che sarà presentato il 22 marzo al vertice della Coalizione a Washington, non è ancora pronto. La sua linea politica è ancora sfocata. Solo l’obiettivo dell’eradicazione del jihadismo è stato messo agli atti, ma nessuna delle sue implicazioni è stata risolta.

Il generale Joseph Votel, capo del CentCom, non ha ancora presentato le opzioni sul campo. Dovrebbe farlo solo ai primi di aprile.

 
 
  Postato da cdcnet il 21/03/2017 (236 letture)
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  USA Thierry Meyssan: TRUMP: IL CHIARIMENTO

Dopo aver detto delle cose trancianti su diverse questioni militari, il presidente Trump si è rimesso al suo segretario alla Difesa, il generale James Mattis, per tutti gli aspetti strategici e tattici. La Casa Bianca fisserà gli obiettivi e i mezzi politici, mentre il Pentagono avrà carta bianca per la messa in opera. Questa distinzione tra politico e militare non aveva posto nell’amministrazione Obama: il Pentagono doveva sottoporre ogni azione letale alla Casa Bianca.

di Thierry Meyssan

Due mesi dopo il suo ingresso alla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dovrebbe chiarire la sua posizione rispetto al piano dei suoi predecessori di rimodellamento del Medio Oriente allargato. Se auspica davvero di mettere fine al jihadismo, dovrà riconoscere la resilienza della Siria e riposizionare sia il Regno Unito, sia l’Arabia Saudita e la Turchia.

Rete Voltaire | Damasco (Siria) | 16 marzo 2017

 
 
  Postato da cdcnet il 18/03/2017 (229 letture)
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  USA Thierry Meyssan: IL DISPOSITIVO CLINTON PER SCREDITARE DONALD TRUMP

Thierry Meyssan

Questo articolo è un avvertimento: nel novembre 2016, un vasto sistema di agitazione e di propaganda è stato messo in campo al fine di distruggere la reputazione e l’autorità del presidente Donald Trump, non appena sarebbe arrivato alla Casa Bianca. È la prima volta che una tale campagna è scientificamente organizzata contro un Presidente degli Stati Uniti, e con tale dovizia di mezzi. Sì, stiamo davvero entrando in una era di post-verità, ma i ruoli non sono quelli che vi aspettereste.

 
 
  Postato da cdcnet il 06/03/2017 (413 letture)
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  Mondo Thierry Meyssan: IL TRAVIAMENTO DELLA CONFERENZA DI MONACO SULLA SICUREZZA

Thierry Meyssan
voltairenet.org

La storia lo dimostra: ogni volta che un sistema crolla, i suoi leader se ne accorgono solo quando vengono portati via dalla tempesta. Così, i responsabili politici dell’Unione europea, riuniti come ogni anno a Monaco di Baviera per la loro conferenza sulla sicurezza, sono rimasti scioccati nel sentire Sergey Lavrov evocare un ordine mondiale post-occidentale. Eppure la terra sta loro mancando sotto i piedi: i popoli arabi resistono disperatamente alle guerre e alle false rivoluzioni, mentre il popolo statunitense ha eletto un anti-imperialista alla Casa Bianca. Gli organizzatori non se ne curavano: loro difendevano gli interessi dello Stato profondo USA contro l’amministrazione Trump.

 
 
  Postato da cdcnet il 23/02/2017 (325 letture)
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  USA Thierry Meyssan: TRUMP: IL BUSINESS CONTRO LA GUERRA

di Thierry Meyssan

Thierry Meyssan ci invita a osservare Donald Trump senza starlo a giudicare con gli stessi criteri dei suoi predecessori, ma cercando di capire la sua propria logica. Osserva che il presidente degli Stati Uniti sta cercando di ristabilire la pace e di rilanciare il commercio mondiale, ma su nuove basi, completamente diverse dall’attuale globalizzazione.

 
 
  Postato da cdcnet il 15/02/2017 (314 letture)
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  Mondo Thierry Meyssan: CHI UTILIZZA LA STAMPA E LA GIUSTIZIA CONTRO TRUMP E FILLON?

Thierry Meyssan
voltairenet.org

Come non essere colpiti dalla somiglianza fra la campagna che vuole distruggere Trump e quella che prende di mira Fillon? Come non ravvisare che questi due uomini, con personalità e ideologie molto diverse, rappresentano una minaccia per i medesimi interessi?

 
 
  Postato da cdcnet il 11/02/2017 (316 letture)
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  USA Thierry Meyssan: L'AVVERSIONE CONTRO DONALD TRUMP NON E' CHE PROPAGANDA DI GUERRA

di Thierry Meyssan

I nostri precedenti articoli sul presidente Donald Trump hanno suscitato vive reazioni nei nostri lettori, che si chiedono le ragioni per cui Thierry Meyssan dia prova di tanta ingenuità, malgrado gli ammonimenti della stampa internazionale e l’accumularsi di segnali negativi. Ecco la sua risposta, argomentata come d’abitudine.

 
 
  Postato da cdcnet il 08/02/2017 (925 letture)
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  Gran Bretagna Thierry Meyssan: I SORRISI DELLA SIGNORA MAY

di Thierry Meyssan
voltairenet.org

Mentre l’investitura di Donald Trump apre una nuova era nelle relazioni internazionali, ogni Stato tenta di riposizionarsi. Tuttavia, il governo britannico, che si è visto imporre il Brexit dal referendum, cerca di conciliare gli interessi della sua classe dirigente con quelli del suo popolo. Per far questo, il primo ministro Theresa May esplora opzioni contrastanti.

 
 
  Postato da cdcnet il 05/02/2017 (175 letture)
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  USA Thierry Meyssan: DONALD TRUMP SMANTELLA L'ORGANIZZAZIONE DELL'IMPERIALISMO STATUNITENSE

Thierry Meyssan

Donald Trump ha iniziato la più importante riforma delle strutture amministrative degli Stati Uniti degli ultimi 69 anni. Ha appena messo fine al progetto imperialista per rifare del proprio Paese uno Stato come gli altri.

 
 
  Postato da cdcnet il 31/01/2017 (413 letture)
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  USA Thierry Meyssan: TRUMP: L'11 SETTEMBRE BASTA E AVANZA

Thierry Meyssan
voltairenet.org

Donald Trump s’è rifiutato di indossare gli stessi abiti presidenziali dei predecessori e ha approfittato del discorso d’investitura per irridere il Sistema e annunciare un cambiamento di paradigma. Ha costituito la sua squadra per la Sicurezza in funzione di due temi: lo sradicamento di Daesh e l’opposizione all’11 settembre. Due fili conduttori che mirano a porre fine al processo di globalizzazione.

 
 
  Postato da cdcnet il 26/01/2017 (382 letture)
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  Pakistan Thierry Meyssan: IN UN VICOLO CIECO IN AFGHANISTAN, LA NATO ORGANIZZA UN ATTENTATO IN PAKISTAN

DI THIERRY MEYSSAN
Voltaire.org

Lo slogan che paragona l’attentato d’Islamabad e l’11-settembre è più realistico di quanto può sembrare.

Effettivamente, questa carneficina non rivendicata serve esclusivamente agli interessi della NATO: l’Alleanza atlantica deve urgentemente assumere il controllo del passo pakistano di Khyber per l’approvvigionamento delle sue truppe in Afghanistan. Nel caso in cui l’Alleanza arrivasse a ristabilire solo parzialmente il suo sistema logistico, Washington progetta di sacrificare le truppe alleate.

Un attentato di una violenza senza precedenti nel paese ha devastato l’hotel Marriot d’Islamabad, il 21 settembre 2008. Un camion-bomba, contenente una carica esplosiva stimata in almeno 600 kg di TNT più diverse munizioni, ha scavato un ampio cratere, ucciso più di 60 persone e ferite altre 226.

Commentando l’avvenimento in televisione, il redattore-capo del Daily Times ha dichiarato: “E’ l’11-settembre del Pakistan”. Questo grido è stato ripreso da tutte le agenzie di stampa occidentali. Seppure non rivendicato, l’attentato è stato attribuito dalle autorità all’orbita di Al-Qaeda. Il presidente Zarkari ha annunciato che lungi dal rinunciare intensificherà la lotta contro il terrorismo.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/09/2008 (2402 letture)
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