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Thierry Meyssan: Onu: nascita del mondo post-occidentale

L’amministrazione dell’ONU sperava in uno scontro all’Assemblea Generale tra i pro e gli anti-Trump. È accaduto altro. Mentre diversi Stati, tra cui la Francia, denunciavano i metodi dell’ospite della Casa Bianca, la Russia si dedicava invece a un’analisi dell’alleanza occidentale. Secondo Mosca, la stragrande maggioranza delle difficoltà attuali è dovuta alla volontà delle ex potenze coloniali di conservare il proprio dominio sul resto del mondo, costi quel che costi. Per superare questi problemi è nata una straordinaria alleanza.

Postato da cdcnet 02/10/2018 (142 letture)
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Thierry Meyssan: Amministrazione Trump e Iran

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Mike Pompeo annuncia la creazione del «Gruppo d’Azione per l’Iran»

Postato da cdcnet 22/08/2018 (171 letture)
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Thierry Meyssan: Rivalersi sulle societa' transnazionali per ricostruire la Siria?

Il presidente Trump è stato eletto grazie alla promessa di rovesciare il capitalismo finanziario e ripristinare il capitalismo produttivo. Fedele a questa logica, Trump ritiene che la riparazione dei danni di guerra alla Siria non debba essere pagata dagli Stati Uniti, bensì dalle società transnazionali. Una siffatta rivoluzione nelle relazioni internazionali è auspicabile e fattibile?

Postato da cdcnet 15/08/2018 (176 letture)
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Thierry Meyssan: La collocazione di Donald Trump

Eletto per attuare un mutamento paradigmatico, il presidente Trump continua a suscitare stupore in chi lo scambia per uno sventato. Eppure non sta facendo altro che realizzare le idee sviluppate in campagna elettorale, collocandosi all’interno d’una tradizione politica ben radicata nella storia statunitense, sia pur a lungo trascurata. Prendendo le distanze dalle distorsioni della comunicazione mediatica di Trump, Thierry Meyssan ne analizza l’operato mettendolo a confronto con quanto si è impegnato a fare.

Postato da cdcnet 19/06/2018 (228 letture)
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Thierry Meyssan: Il fiasco del bombardamento della Siria

Più il tempo passa, più quanto si sa dell’attacco degli Alleati contro la Siria del 14 aprile 2018 affiora la portata del disastro. Gli Stati Uniti possono ancora impedire fughe di notizie dalle forze armate, ma le indiscrezioni che provengono dalla Francia sono incontestabili. Washington, Parigi e Londra hanno certamente dimostrato di voler continuare a governare il mondo, ma hanno, loro malgrado, rivelato di non possederne più i mezzi.

Postato da cdcnet 25/04/2018 (471 letture)
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Thierry Meyssan: Washington impone agli alleati un mondo bipolare

Nelle ultime settimane, e per la prima volta nella loro storia, Stati Uniti e Russia hanno profferito reciproche minacce di scatenare una guerra mondiale. Il carattere della crisi, del tutto sproporzionata rispetto all’oggetto del contendere, dimostra che ciò che è in gioco non è più in relazione con quanto accade dal 2001 nel Medio Oriente Allargato, bensì esclusivamente col tentativo di conservare l’attuale Ordine Mondiale.

Postato da cdcnet 18/04/2018 (215 letture)
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Thierry Meyssan: Cosi' i giornalisti provocano le guerre

Il bombardamento della Siria del 14 aprile 2018 resterà negli annali come esempio delle conseguenze del giornalismo scandalistico. Thierry Meyssan ritorna sull’uso del sensazionalismo nella propaganda di guerra.

Postato da cdcnet 15/04/2018 (357 letture)
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Thierry Meyssan: VERSO IL DOPOGUERRA DEL MEDIO ORIENTE ALLARGATO

Contestando le finzioni della propaganda atlantista, Thierry Meyssan interpreta le relazioni internazionali collocandole in una prospettiva di lungo termine. Secondo Meyssan, negli ultimi sette anni non c’è stata guerra civile in Siria, ma una guerra regionale nel Medio Oriente Allargato che dura da diciassette anni. Da questo conflitto così vasto, da cui la Russia esce vincitrice nei confronti della NATO, sta emergendo gradualmente un nuovo equilibrio mondiale.

Postato da cdcnet 03/04/2018 (286 letture)
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Thierry Meyssan: KURDISTAN: QUELLO CHE IL REFERENDUM NASCONDE

In un mondo in cui le immagini contano più che le realtà, la stampa evoca un referendum democratico per l’indipendenza del Kurdistan iracheno. Tuttavia, oltre al fatto che costituzionalmente questo referendum dovrebbe tenersi in tutto l’Iraq e non solo nella zona indipendentista, molti milioni di elettori non curdi sono già stati mandati via dalle loro case e non potranno tornarvi. Nei seggi elettorali, solo gli indipendentisti controlleranno la regolarità di questo scrutinio. Thierry Meyssan rivela questa truffa e gli interessi che nasconde.

Postato da cdcnet 26/09/2017 (528 letture)
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Thierry Meyssan: LE BRIGATE ANARCHICHE DELLA NATO

Presentato in Occidente come avveramento di una simpatica utopia, in realtà il nuovissimo “Rojava” è uno Stato coloniale, voluto e realizzato nel sangue da Washington. Obiettivo: cacciare le popolazioni del Nord della Siria per sostituirle con persone non autoctone. Per mettere in atto questa pulizia etnica, Pentagono e CIA hanno mobilitato militanti dell’estrema sinistra europea. Thierry Meyssan svela questo progetto insensato, in corso da un anno e mezzo.

Postato da cdcnet 22/09/2017 (702 letture)
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Thierry Meyssan: TRUMP E IL SOSTEGNO PAKISTANO AI JIHADISTI

Continuando la sua analisi della politica di Donald Trump sul Medio Oriente allargato, Thierry Meyssan dimostra che, contrariamente all’opinione comunemente ammessa, il presidente USA non ha cambiato strategia. Rompendo con i suoi predecessori, egli cerca di tagliare il sostegno del Pakistan ai jihadisti in Afghanistan così come ha fatto per il ruolo dell’Arabia Saudita con i jihadisti nel Levante. Per inciso, il nostro autore spiega che mentre alcuni degli elettori di Trump possono essere preoccupati nel vederlo schierare nuovi soldati, dovrebbero tuttavia logicamente approvare questa decisione.

Postato da cdcnet 29/08/2017 (346 letture)
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Thierry Meyssan: INTERPRETAZIONI DIVERGENTI IN SENO AL CAMPO ANTIMPERIALISTA

Quando, nel 2011, gli jihadisti attaccarono il suo Paese, la reazione del presidente Bachar el-Assad fu controcorrente: invece di rafforzare i poteri dei servizi di sicurezza, li ridusse. Ora, sei anni dopo, la Siria sta per uscire vincitrice dalla più importante guerra dopo il Vietnam. Lo stesso tipo di aggressione si sta verificando in America Latina, che però risponde in maniera molto più canonica. Thierry Meyssan illustra le differenze di analisi e strategia del presidente Assad, da un lato, e dei presidenti Maduro e Morales dall’altro. Non è questione di mettere questi leader in concorrenza fra loro, ma di invitarli a prescindere dagli indottrinamenti politici e di tener conto delle guerre più recenti.

Postato da cdcnet 17/08/2017 (371 letture)
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Thierry Meyssan: MILIARDI DI DOLLARI IN ARMI CONTRO LA SIRIA

UNA RETE DI TRAFFICI D'ARMI CHE COINVOLGE ALMENO 17 STATI

Negli ultimi sette anni, in Siria sono stati illegalmente introdotti armamenti per diversi miliardi di dollari, un fatto che in sé è sufficiente a smentire la narrazione secondo cui questa guerra sarebbe una rivoluzione democratica. Numerosi documenti attestano che il traffico è stato organizzato dal generale David Petraeus, dapprima in veste pubblica, tramite la CIA, di cui è stato direttore, poi in veste privata, tramite la società finanziaria KKR con l’aiuto di alcuni funzionari di alto livello statunitensi e internazionali, fra cui il segretario generale aggiunto dell’Onu. Così il conflitto, che era inizialmente un’operazione imperialista degli Stati Uniti e del Regno Unito, è diventato un’operazione capitalistica privata, mentre a Washington l’autorità della Casa Bianca veniva contestata dallo Stato profondo. Nuovi elementi mostrano ora il ruolo segreto dell’Azerbaigian nell’evoluzione di questa guerra.

Postato da cdcnet 21/07/2017 (521 letture)
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Thierry Meyssan: AGGIUSTAMENTI IN MEDIO ORIENTE

Mentre gli Stati del Medio Oriente allargato si dividono tra sostenitori e oppositori del clericalismo, Washington, Mosca e Pechino negoziano un nuovo accordo. Thierry Meyssan valuta l’impatto di questo terremoto sui conflitti palestinese, iracheno-siriano e yemenita.

Postato da cdcnet 20/06/2017 (502 letture)
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Thierry Meyssan: SCONTRO AL BILDERBERG 2017

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Non esistono fotografie della riunione del gruppo Bilderberg, il cui lavoro è riservato. La sicurezza per l’incontro non è gestita dall’FBI, né dalla polizia della Virginia, ma da una milizia privata organizzata dalla NATO.

Questo articolo è stato scritto il 4 giugno 2017. Non menziona quindi l’attuale crisi diplomatica in Medio Oriente, anche se questa ne conferma le ipotesi. Due campi iniziano a prendere forma: da una parte il Qatar e il Regno Unito, già ufficialmente sostenuti dall’Iran, la Turchia e Hamas; dall’altro l’Arabia Saudita e gli Stati Uniti, già sostenuti da Bahrain, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Israele, Libia (governo Baida), Maldive, Mauritius e Yemen (governo di Abdrabbo Mansour Hadi).

Postato da cdcnet 08/06/2017 (551 letture)
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Thierry Meyssan: QUEL CHE NON SAPETE DEL GRUPPO BILDERBERG

Per diversi anni, s’è diffusa l’idea che il gruppo Bilderberg sia un governo mondiale in embrione.

Avendo avuto accesso agli archivi di questo club molto segreto, Thierry Meyssan dimostra che questa descrizione è un diversivo usato per mascherare le vere identità e funzione del Gruppo: il Bilderberg è una creazione della NATO.

Mira a convincere i leader e attraverso di loro, a manipolare l’opinione pubblica, per farla aderire ai concetti e alle azioni dell’Alleanza Atlantica.

Postato da cdcnet 02/06/2017 (683 letture)
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Thierry Meyssan: VERSO UNA 'PRIMAVERA LATINA'?

Thierry Meyssan
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Cresce la preoccupazione in America Latina: gli Stati Uniti e il Regno Unito stanno preparando una "primavera", sul modello delle "primavere arabe". Certo, stavolta non si tratterà di diffondere la guerra dividendo le popolazioni lungo linee religiose - i Latinos sono quasi tutti cristiani - ma di utilizzare elementi di identità locali. L’obiettivo sarebbe comunque lo stesso: non tanto rimpiazzare dei governi con degli altri, bensì distruggere gli Stati per sradicare qualsiasi possibilità di resistenza all’imperialismo.

Postato da cdcnet 16/05/2017 (413 letture)
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Thierry Meyssan: PERCHE' TRUMP HA BOMBARDATO SHEYRAT?

Contrariamente alle apparenze, l’amministrazione statunitense, lungi dal comportarsi in modo irregolare, tenta di fissare il profilo della sua politica estera. Il presidente Donald Trump sta negoziando con un portavoce di quello Stato profondo che governa il suo paese dall’11 settembre 2001. Sembra che abbiano trovato un accordo quadro, i cui dettagli sono ancora da precisare. I membri dell’amministrazione dovrebbero chiarire la nuova politica estera della Casa Bianca a fine maggio, davanti a una commissione del Congresso.

Postato da cdcnet 03/05/2017 (448 letture)
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Thierry Meyssan: CHE COSA ACCADREBBE SE WASHINGTON RINUNCIASSE AL JIHAD?

di Thierry Meyssan
Rete Voltaire | Damasco (Siria) | 21 marzo 2017

La volontà del presidente Trump di combattere Daesh e porre fine al terrorismo internazionale è estremamente difficile da attuare. Infatti, danneggia gli Stati che l’hanno organizzato e comporta un riorientamento della politica internazionale. Il nuovo presidente statunitense non sembra in grado di dare ordini di passare all’attacco alle sue truppe fino a quando non avrà trovato e sigillato delle nuove alleanze.

L’opposizione che incontra il presidente Donald Trump è così forte che il piano di lotta contro Daesh, che sarà presentato il 22 marzo al vertice della Coalizione a Washington, non è ancora pronto. La sua linea politica è ancora sfocata. Solo l’obiettivo dell’eradicazione del jihadismo è stato messo agli atti, ma nessuna delle sue implicazioni è stata risolta.

Il generale Joseph Votel, capo del CentCom, non ha ancora presentato le opzioni sul campo. Dovrebbe farlo solo ai primi di aprile.

Postato da cdcnet 21/03/2017 (378 letture)
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Thierry Meyssan: TRUMP: IL CHIARIMENTO

Dopo aver detto delle cose trancianti su diverse questioni militari, il presidente Trump si è rimesso al suo segretario alla Difesa, il generale James Mattis, per tutti gli aspetti strategici e tattici. La Casa Bianca fisserà gli obiettivi e i mezzi politici, mentre il Pentagono avrà carta bianca per la messa in opera. Questa distinzione tra politico e militare non aveva posto nell’amministrazione Obama: il Pentagono doveva sottoporre ogni azione letale alla Casa Bianca.

di Thierry Meyssan

Due mesi dopo il suo ingresso alla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dovrebbe chiarire la sua posizione rispetto al piano dei suoi predecessori di rimodellamento del Medio Oriente allargato. Se auspica davvero di mettere fine al jihadismo, dovrà riconoscere la resilienza della Siria e riposizionare sia il Regno Unito, sia l’Arabia Saudita e la Turchia.

Rete Voltaire | Damasco (Siria) | 16 marzo 2017

Postato da cdcnet 18/03/2017 (366 letture)
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