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  Medio Oriente Pepe Escobar: LA DINASTIA SAUDITA SI INCHINA A PUTIN

La Dinastia Saudita si inchina a Putin

L’Arabia Saudita si volge alla Russia, il nuovo sceriffo in città

Che differenza può fare, un anno – un’eternità in termini geopolitici. Nessuno avrebbe potuto prevederlo; la matrice ideologica di tutti i ceppi del terrorismo salafita-jihadista – che la Russia combatte senza esclusione di colpi, dall’ISIS/Daesh all’Emirato del Caucaso – che costruisce una via verso il Cremlino e abbraccia la Russia come alleato strategico.

 
 
  Postato da cdcnet il 13/10/2017 (306 letture)
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  USA Pepe Escobar: LA DOTTRINA DI TRUMP PROMETTE DI MASSACRARE IL NUOVO ASSE DEL MALE

Non è stato un “profondo discorso filosofico”. E neanche uno di “sano realismo” – come spacciato dalla Casa Bianca. Il presidente Trump all’ONU è stato “carneficina americana”, prendendo a prestito una frase precedentemente usata dal suo speechwriter Stephen Miller.

Bisogna digerire l’enormità di quel che è appena successo. Il presidente degli Stati Uniti, dinanzi ai tromboni della “comunità internazionale”, ha minacciato di “cancellare dalla mappa” tutta la Repubblica Democratica Popolare di Corea (25 milioni di persone). E che siano dannati i milioni di sudcoreani che potrebbero perire come danni collaterali.

 
 
  Postato da cdcnet il 23/09/2017 (303 letture)
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  Mondo Pepe Escobar: COREA, AFGHANISTAN E L'INFINITA TRAPPOLA DELLA GUERRA

Ci sono molti paralleli tra una guerra incompiuta negli anni ’50 nel nord-est asiatico ed una di 16 anni in corso nel crocevia tra l’Asia centrale e quella meridionale. Cominciamo con la Corea del Nord.

Ancora una volta gli hunger games tra U.S.A. e Corea vanno avanti. Non era necessario.

 
 
  Postato da cdcnet il 26/08/2017 (181 letture)
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  Corea del Nord Pepe Escobar: COREA DEL NORD: FUOCO, FURIA E FIFA

I campanelli d’allarme trillano per la speculazione sulle “possibili” testate nucleari miniaturizzate di Pyongyang.

Occhio ai cani della guerra. I “tizi” dell’intelligence, gli stessi che ti hanno servito i bambini tirati fuori dalle incubatrici dai “diabolici” iracheni oppure le inesistenti armi di distruzione di massa, ora stanno smerciando l’idea che la Corea del Nord ha prodotto una testata nucleare miniaturizzata capace di entrare nei suoi missili intercontinentali recentemente collaudati.

 
 
  Postato da cdcnet il 17/08/2017 (356 letture)
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  Corea del Nord Pepe Escobar: LA COREA DEL NORD CI FA VEDERE UN IMPERATORE NUDO?

In mezzo alle densa nebbia della (retorica) guerra tra Washington e Pyongyang, è ancora possibile scorgere qualche affascinante scrittura sui muri (simbolici).

 
 
  Postato da cdcnet il 15/08/2017 (357 letture)
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  Mondo Pepe Escobar: LA FOLLIA IMPERIALISTA AVVICINA RUSSIA E GERMANIA

L’impero dei piagnucoloni non ne ha mai abbastanza di strillare e tenere il broncio.

La “democrazia rappresentativa” di Capitol Hill ha scatenato , il suo ultimo pacchetto di sanzioni, rivolto principalmente alla Russia, ma anche ad Iran e Corea del Nord.

 
 
  Postato da cdcnet il 03/08/2017 (273 letture)
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  Mondo Pepe Escobar: DAESH E IL FORTE FETORE DI MORTE IN OCCIDENTE

Ogni volta che Daesh aggiunge una perla alla sua tragica collana degli attacchi dei “lupi solitari “ o della “rete” – come a Manchester, Parigi, Londra, Nizza, Berlino – l’Occidente si infuria contro quei “perdenti malvagi” (copyright Donald Trump).

Ogni volta che la formidabile macchina militare dell’Occidente aggiunge una perla alla sua tragica collana dei “danni collaterali” – in Libia, Yemen, Somalia o nelle aree tribali del Pakistan – regna il silenzio. Nessun nome musulmano completo nelle prime pagine.

 
 
  Postato da cdcnet il 28/06/2017 (201 letture)
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  Mondo Pepe Escobar: JIHAD 2.0: COME NASCE IL PROSSIMO INCUBO

DI PEPE ESCOBAR
Counterpunch.org

Cominciamo con i 28 leader europei che discutono sui Balcani occidentali  durante uno degli ultimi summit e si lamentano di una “aggressione russa” – e non poteva essere altro – subita nel giardinetto della UE.

 
 
  Postato da cdcnet il 04/06/2017 (337 letture)
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  Francia Pepe Escobar: EMMANUEL 'CLINTON' VERSUS MARINE 'LE TRUMP'

Emmanuel “Clinton” versus Marine “LeTrump” Ecco la conta delle vittime del più recente terremoto geopolitico che sta affliggendo l’Occidente: il Partito Socialista in Francia è morto, la Destra tradizionale è in coma, quello che era l’estrema sinistra è ancora viva e vegeta .

Ma ciò che si supponeva essere uno shock del nuovo, non è esattamente uno shock. Più le cose virano verso un cambiamento (in cui possiamo credere), più rimangono le stesse. Ecco la nuova normalità: il “sistema” riciclato (di Emmanuel Macron) contro  “la gente” (del Front National di Marine Le Pen), in lotta per la presidenza francese il 7 maggio.

Anche se questo era il risultato atteso, è comunque significativo. Le Pen, ri-battezzata “Marine”, ha raggiunto il secondo turno del voto malgrado una campagna elettorale mediocre.

 
 
  Postato da cdcnet il 01/05/2017 (343 letture)
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  USA Pepe Escobar: LE REGOLE DEL GIOCO, DI TRUMP

Il generale James “Mad Dog[“cane pazzo”] Mattis, scelto dal presidente eletto Donald Trump come nuovo capo del Pentagono, è un servitore modello dell’Impero del Caos. Il suo marchio di fabbrica non poteva che essere “caos [in inglese]. Il Marine Corps Special Operations Command (MARSOC) ne tesse addirittura il panegirico: “San Mattis da Quantico, Santo Patrono del Caos”. Il Santo, nella sua iconografia pop, fa bella mostra di un coltello e di una granata.

Mad Dog può essere certamente riconosciuto come tale, un cane pazzo appunto, anche dal resto del mondo: c’era lui in prima linea nell’assalto frontale all’Afghanistan nel 2001; fu lui a condurre l’aggressione dei Marine contro Baghdad, durante l’operazione “Shock and Awe” [“colpisci e terrorizza”]; e fu sempre lui la mente dietro l’orrenda distruzione di Fallujiah, da parte dell’America, negli ultimi mesi del 2004. Acclamato all’esterno come un fine stratega, si ritirò successivamente dalla funzione di capo del CENTCOM nel 2013.

 
 
  Postato da cdcnet il 15/12/2016 (285 letture)
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  Economia Pepe Escobar: La Battaglia del secolo: Protezionismo e Trumponomics contro Neoliberismo

DI PEPE ESCOBAR
rt.com

L’onda rossa portata da Donald Trump il giorno delle elezioni è stato un duro colpo, senza precedenti, contro il neoliberismo. Quella stupida previsione dei primi anni 1990 sulla “fine della storia” si è trasformata in una – possibile – batosta.
Un nuovo primitivismo-globale? Forse una nuova spinta verso un socialismo democratico? Troppo presto per dirlo.

 
 
  Postato da cdcnet il 18/11/2016 (506 letture)
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  Economia Pepe Escobar: WALL STREET: TRUMP-CINA, L'ANELLO MANCANTE

trump cina wall streetDI PEPE ESCOBAR
rt.com

Lo Yuan si appresta ad entrare ufficialmente nel paniere di valute internazionali di riserva del Fondo monetario internazionale questo sabato, dove sarà affiancato da dollaro, sterlina britannica, euro e yen.Questo evento è già di per sé un terremoto geoeconomico.
Non soltanto ciò rappresenta un ulteriore passo nell’irresistibile avanzata della Cina verso la supremazia economica; l’inclusione della valuta Cinese nei diritti speciali di prelievo (Special drawing rights, acronimo SDR) inciterà le banche centrali e i più ricchi fondi d’investimento, per primi quelli USA, a comprare sempre più assets Cinesi.

 
 
  Postato da cdcnet il 01/10/2016 (514 letture)
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  Mondo Pepe Escobar: L'IMPERO DEL CAOS COLPISCE ANCORA

L’Impero del Caos colpisce ancoradi Pepe Escobar
sakeritalia.it

Subito dopo l’approvazione del Congresso Brasiliano della mozione di Impeachment contro il Presidente Dilma Rousseff da parte di quelli che ho scelto di chiamare le iene della Guerra Ibrida, il Presidente-in-attesa Michel “Brutus” Temer, uno degli artefici del golpe, ha inviato a Washington un senatore, in veste di fattorino speciale, con le ultime notizie sul Colpo di Stato in atto. Il senatore in questione non era in missione ufficiale per il Comitato Senatoriale per le Relazioni Estere.

Brutus Temer era stato messo in allarme dalla reazione dei media globali, che si rendono sempre più conto che quello che sta facendo, dopo essersi alleato con Brutus-2, il noto e corrotto Presidente della Camera Bassa, è quello che è: un Colpo di Stato.

La missione del senatore era presumibilmente quella di lanciare una campagna di pubbliche relazioni per controbilanciare la storia del golpe che, Secondo Brutus-1, “sta demoralizzando le istituzioni brasiliane”.

 
 
  Postato da cdcnet il 27/04/2016 (792 letture)
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  Mondo Pepe Escobar: TUTTO CALMO SUL FRONTE EURASIATICO

DI PEPE ESCOBAR
sputniknews.com

Attualmente l’Iran è tornato ad essere demonizzato dall’occidente come “provocatore” e “destabilizzatore”. Perché? L’accordo sul nucleare non avrebbe dovuto riportare l’Iran nel “gruppo di nazioni” apprezzate dall’occidente?

L’Iran sarà ancora una volta messo in discussione al Consiglio di Sicurezza dell’ONU. La ragione: recenti test di missili balistici, i quali, secondo l’occidente, possono “trasportare testate nucleari” – una chiara violazione della risoluzione 2231 del 2015 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

È una stupidaggine. Teheran ha fatto dei lanci test di missili balistici all’inizio di Marzo. Il Leader Supremo Ayatollah Khamenei ha affermato che i missili sono un punto chiave della futura difesa dell’Iran. Non hanno nulla a che vedere con il programma nucleare iraniano, ma Washington continua a menzionarli durante questa artefatta crisi nucleare.

 
 
  Postato da cdcnet il 07/04/2016 (472 letture)
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  Mondo Pepe Escobar: EMPIRE OF CHAOS PREPARING FOR MORE FIREWORKS IN 2016

By Pepe Escobar
December 25, 2015 "Information Clearing House" - "RT"

In his seminal 'Fall of Rome: And the End of Civilization,' Bryan Ward-Perkins writes, "Romans before the fall were as certain as we are today that their world would continue forever... They were wrong. We would be wise not to repeat their complacency.”
The Empire of Chaos, today, is not about complacency.
It’s about hubris – and fear.
Ever since the start of the Cold War the crucial question has been who would control the great trading networks of Eurasia - or the “heartland”, according to Sir Halford John Mackinder (1861–1947), the father of geopolitics.
We could say that for the Empire of Chaos, the game really started with the CIA-backed coup in Iran in 1953, when the US finally encountered, face to face, that famed Eurasia crisscrossed for centuries by the Silk Road(s), and set out to conquer them all.

TRADUZIONE: L’IMPERO DEL CAOS SI STA PREPARANDO PER ALTRI FUOCHI D’ARTIFICIO NEL 2016
 
 
  Postato da cdcnet il 26/12/2015 (483 letture)
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  Russia Pepe Escobar: LA RUSSIA ALZA LA POSTA CON WASHINGTON

ECCO IL PIANO NUCLEARE DI SERGEI GLAZYEV


DI PEPE ESCOBAR
rt.com

La storia potrebbe stabilire che il “nuovo ordine mondiale” è iniziato il 28 di settembre, quando il Presidente russo Vladimir Putin e il Presidente degli USA Barack Obama hanno intrattenuto un faccia a faccia di 90 minuti all’ONU a New York.

Senza essere fedeli alle dichiarazioni ufficiali – “produttivo” secondo la Casa Bianca, “teso” secondo una fonte vicina al Cremlino – i racconti degli eventi si sono accumulati molto velocemente.

Putin ha fatto pressioni su Obama affinchè gli USA si uniscano alla Russia in una vera grande coalizione per distruggere l’ISIS/ISIL/Daesh. L’amministrazione Obama, ancora una volta, ha nicchiato. Ho spiegato dettagliatamente qui cosa è successo in seguito: una scossa tellurica che ha sparigliato le carte in tavola nel “Nuovo Grande Gioco” in Eurasia, proprio vicino al Mar Caspio, che ha colto la miriade di sigle dell’intelligence statunitense – per non menzionare il Pentagono – con la guardia completamente abbassata.

 
 
  Postato da cdcnet il 18/10/2015 (970 letture)
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  Iran Pepe Escobar: L'ACCORDO SUL NUCLEARE CON L'IRAN RESETTA IL 'GRANDE GIOCO' EURASIATICO

DI PEPE ESCOBAR
atimes.com

Eccoci qua. È sicuramente storico. La diplomazia forse ha vinto. Nei termini del Nuovo Grande Gioco in Eurasia e le conseguenti scosse tettoniche che riorganizzano la zona, questo è epocale: l’Iran – supportato da Russia e Cina – ha finalmente, con successo, scoperto il lungo, tortuoso e durato 12 anni bluff degli atlanticisti riguardo le proprie “armi nucleari”.

Tutto ciò è accaduto solo perché l’amministrazione Obama ha bisogno di 1) almeno un successo di politica estera e 2) un modo per almeno provare ad influenzare la messa in opera del nuovo ordine geopolitico che ruoterà attorno all’Eurasia.

Nella foto: Il presidente Usa Barack Obama e il vice Joe Biden dopo la dichiarazione alla Casa Bianca sull'accordo raggiunto a Vienna (afp)

 
 
  Postato da cdcnet il 15/07/2015 (776 letture)
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  Mondo Pepe Escobar: SOGNANDO AMERICANO, DAL G1 AL BILDERBERG

DI PEPE ESCOBAR
rt.com

Qual è il legame tra il summit del G7 in Germania, la visita in Italia del presidente Putin, il meeting del club Bilderberg in Austria e le negoziazioni a Washington sul TTIP – l’accordo di libero scambio USA-UE?

Cominciamo dal G7 nelle alpi bavaresi – piuttosto un G1 con un aggiuntina di “prtner minori” – con il presidente Obama a compiacersi della sua impresa promossa dai neo-con: precettare l’UE per estendere le sanzioni sulla Russia, anche se l’UE distrutta dall’austerità ne patirà addirittura maggiormente le conseguenze.

 
 
  Postato da cdcnet il 14/06/2015 (630 letture)
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  Mondo Pepe Escobar: CIAO CIAO BRZEZINSKI

FINISCE QUI IL TUO GRANDE SOGNO DELLO SCACCHIERE DEL POTERE

DI PEPE ESCOBAR
counterpunch.org

L'Eurasia che conosciamo noi (e gli Usa) è morta

Andiamo avanti: Guerra Fredda 2.0. La storia di oggi e del prossimo futuro, nelle sue miriadi di declinazioni e a parte tutti i sobbalzi che certamente avrà lungo il percorso, è quella di una nuova Eurasia integrata.
L’ambiziosissimo progetto cinese di una Nuova Via della Seta continuerà a incrociarsi con l’ Unione Economica Eurasiatica (EEU) guidata dalla Russia.  E verrà il giorno in cui l’Europa si sveglierà e si ritroverà davanti un nuovo e prospero asse commerciale che va da San Pietroburgo fino a Shanghai.  E’ sempre opportuno ricordare che  Vladimir Putin paventò alla Germania uno scenario ancora più allargato, che da Lisbona arrivava fino a Vladivostok.
Ci vorrà tempo – e che tempo. Ma l’ascesa di una nuova Eurasia è inevitabile. E questo porterà con sé qualcosa di assolutamente eccezionale: l’egemonia degli USA sull’Eurasia, che fino all’inizio del millennio poteva ancora sembrare possibile, svanirà in poco tempo davanti agli occhi di tutti.

 
 
  Postato da cdcnet il 24/04/2015 (990 letture)
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  Iran Pepe Escobar: RUSSIA, CINA, IRAN: LA STRATEGIA IN SINCRONIA

DI PEPE ESCOBAR
rt.com

Negli scorsi decenni, il mito pre-costruito di una elusiva “bomba iraniana” non è stato mai il vero problema tra gli USA e l'Iran. Il vero problema è da ricercarsi nelle modalità per contenere o “isolare” una nazione potente e indipendente che rifiutava di accettare la teoria dell'eccezionalismo americano[1].

Adesso che la “riabilitazione” dell'Iran – almeno secondo quanto sostengono i difensori dell'eccezionalismo e i loro tirapiedi – sembra essere imminente, nell'attesa di un accordo nucleare che potrebbe essere finalizzato a giugno, diverse fazioni a Washington ancora non riescono a decidersi e agire di concerto.

Il Pentagono ha pressoché ammesso che l'intramontabile sogno proibito dei neo-conservatori e dei media corporativi rimane sul tavolo: l'opzione militare.

 
 
  Postato da cdcnet il 23/04/2015 (975 letture)
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  Mondo Pepe Escobar: THE REAL STORY ON IRAN, US, RUSSIA AND CHINA

Iran's President Hassan Rouhani | WikipediaPepe Escobar
sputniknews.com

The real story is, and will continue to be, how Iran, the key power in Southwest Asia, is about to be positioned in the nonstop complex ballet between the US, Russia and China. That’s one of the key vectors of the New Great Game in Eurasia.

The real story was never about how warmonger Israeli Prime Minister Bibi Netanyahu, a foreign leader, would crudely use the House of Cards, sorry, the US Capitol, as a lowly re-election bully pulpit to mould the US presidency and American foreign policy.

A graphic indication is that while “Bomb Iran” Bibi was distilling his 39-minute harangue in Washington, US Secretary of State John Kerry and Iranian Foreign Minister Javad Zarif were engaged in their third round of nuclear negotiations in Montreux. 
 
 
  Postato da cdcnet il 10/03/2015 (632 letture)
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  Arabia Saudita Pepe Escobar: E ADESSO A CHE GIOCO GIOCHERA' LA CASA DI SAUD ?

DI PEPE ESCOBAR
globalresearch.ca

La Casa di Saud si ritrova in un periodo di grande instabilità. Il prezzo del petrolio che impongono gli si potrebbe ritorcere contro. La successione del re Abdullah potrebbe risolversi in un bagno di sangue e i protettori statunitensi potrebbero dare luogo ad un voltafaccia.

Cominciamo con il petrolio – ed un po’ di storiografia. dato che la fornitura di petrolio USA cresce di un paio di milioni di barili al giorno, c’è abbastanza petrolio in Iran, a Kirkuk in Iraq, con la Libia e la Siria fuori dal mercato e il petrolio extra degli USA sul mercato. Di base l’economia globale – almeno per ora – non cerca più petrolio a causa della stagnazione/recessione europea e il rallentamento relativo della Cina sul mercato.

 
 
  Postato da cdcnet il 25/01/2015 (795 letture)
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  Francia Pepe Escobar: IPOCRITI CHE BRILLANO ALLA SFILATA DI PARIGI

DI PEPE ESCOBAR
sputniknews.com

La marcia unitaria di Parigi, a cui hanno partecipato oltre 40 capi di stato di tutto il mondo [*], ha messo in luce il “doppio standard” dell’approccio occidentale al problema dalla libertà di parola e della guerra al terrorismo.

Che parata senza precedenti di ipocrisia politica. La vista del generale Hollande, conquistatore del Mali; di David Cameron d’Arabia; di Angela “lasciate morire gli ucraini dell’est” Merkel; di Ahmed “Assad se ne deve andare” Davutoglu; anche quella di re Sarko Primo, liberatore della Libia; per non menzionare Bibi “soluzione finale” Netanyahu, tutti che marciano per la “libertà”, la “libertà di parola” e la “civiltà” contro la barbarie, per le strade di Parigi, avrebbe fatto nascondere dal disgusto qualunque paladino della tradizione intellettuale occidentale, da Diogene a Voltaire, da Nietzsche a Karl Kraus.

 
 
  Postato da cdcnet il 15/01/2015 (979 letture)
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  Propaganda Pepe Escobar: L'IMPERO DEL (L'INFINITAMENTE STUPIDO) CAOS

DI PEPE ESCOBAR
facebook.com

I sistemi informatici della Sony Pictures sono stati attaccati da un impiegato malcontento. Un attacco dall'interno.
Questo non ha NULLA a che fare con la Corea del Nord.
Moon of Alabama ha pubblicato probabilmente il miglior articolo di smascheramento di tutti
http://www.moonofalabama.org/2014/12/obama-gambled-lost-us-credibility-on-cyber-claims.html [vedi oltre]
e poi..

 
 
  Postato da cdcnet il 04/01/2015 (982 letture)
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  Mondo Pepe Escobar: CINA E RUSSIA SPINGONO LA GERMANIA NELLA LORO ORBITA ECONOMICA

DI PEPE ESCOBAR
Deep Resource

Poi proviamo a immaginare una zona economica eurasiatica, che utilizzi le nuove rotte commerciali, la cosiddetta "Nuova Via della Seta: sarebbe  irresistibile.

Economicamente la Cina è più importante per la Germania che per gli USA.

Pepe Escobar, il giornalista globe-trotter che cerca il pelo nell'uovo nella politica, in giro per il mondo, non è un fan dell'impero globale degli Stati Uniti, per usare un eufemismo.
In uno dei suoi ultimi articoli si è domandato se sia possibile lasciare gli Stati Uniti fuori dell'Eurasia. La risposta in poche parole è sì. Escobar quindi cerca di guardare oltre e pensare alla possibilità che la Germania possa unirsi a Mosca e Pechino.


Uno spettro aleggia e lascia intravedere un rapido invecchiamento del "Nuovo Secolo Americano": la possibilità di una futura alleanza commerciale strategica  Pechino - Mosca - Berlino. Chiamiamola il BMB (B sta per Beijing). Questa possibilità è seriamente stata discussa ai massimi livelli di Pechino e Mosca, ed è stata vista con interesse a Berlino, New Delhi e Teheran. Ma, per favore, non parliamone intorno al Beltway di Washington o alla sede NATO a Bruxelles ... le placche tettoniche della geopolitica eurasiatica continuano a spostarsi, e non hanno nessuna intenzione di fermarsi solo perché le élite americane si rifiutano di accettare che il loro - storicamente breve - "momento unipolare" è in declino.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/11/2014 (667 letture)
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  Brasile Pepe Escobar: LO SCONFITTO IN BRASILE E' IL NEOLIBERALISMO

DI PEPE ESCOBAR
asiatimes.com

Sole, sesso, samba, carnevale e almeno fino alla mazzata della Coppa del Mondo da parte della Germania “la terra del calcio”. Non dimentichiamo la “vibrante democrazia”. Anche se beneficia di uno dei più alti quozienti di soft power al mondo, il Brasile resta sommerso dai cliché.

“Vibrante democrazia” che è stata alle aspettative, dato che la Presidente Dilma Rousseff del Partito dei Lavoratori (PT) è stata rieletta la scorsa domenica dopo un testa a testa con il candidato dell’opposizione Aecio Neves del Partito Socialdemocratico Brasiliano (PSDB).

Un altro cliché direbbe che questa è una vittoria delle politiche “stato-centriche” contro le “riforme strutturali”. O la vittoria della “grande spesa sociale” contro un approccio “a favore del business” – che implica il business essere nemico principe dell’uguaglianza sociale.

Usciamo dai cliché. Addentriamoci in un caro motto nazionale: “il Brasile non è per i principianti”.

 
 
  Postato da cdcnet il 30/10/2014 (821 letture)
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  Arabia Saudita Pepe Escobar: LA GUERRA DEI SAUDITI CONTRO TUTTI

DI PEPE ESCOBAR
rt.com

L'Arabia Saudita ha scatenato una guerra economica contro alcuni produttori di petrolio "selezionati". Dietro questa strategia della Casa di Saud si nasconde un più ampio progetto. Ma funzionerà? 

Mikhail Leontyev,  Vice Presidente della Rosneft: "I prezzi possono essere manipolati ... L'Arabia Saudita ha cominciato a fare grandi sconti sul petrolio. Questa è una manipolazione politica, si sta manipolando l'Arabia Saudita e questa storia potrebbe finire male ".

Una correzione di prezzo va bene, per questo nessuno manipola i sauditi. Quello che sta lanciando la Casa di Saud è un "Tomahawk che ruota" e ad ogni giro insiste dicendo che per loro il petrolio a 90 dollari al barile va bene, ma anche a $ 80 per i prossimi due anni, e  anche a $ 50 a $ 60 per i clienti asiatici e nordamericani.

 
 
  Postato da cdcnet il 19/10/2014 (654 letture)
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  Mondo Pepe Escobar: LA NATO ALL'ATTACCO

DI PEPE ESCOBAR
atimes.com

La prima cosa da fare , dobbiamo togliere di mezzo i falsi miti. L'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico non è altro che un Consiglio di Sicurezza dell'Impero del Caos.

Non c'è bisogno di essere un novello-Foucault, abituato ad osservare il mondo con uno sguardo orwelliano o con il Panopticon per notare quell' "anello d'acciaio" -  iper-democratico che si snoda per le strade, nei parchi e che si arrampica perfino sulle mura del castello per "proteggere" decine di ministri e capi di Stato e della NATO: 10.000 persone che ruotano tutti intorno a loro, insieme a  2.000 giornalisti inviati da tutto il mondo reale a Newport, Galles.

Inoltre il vertice della NATO in Galles offre al Segretario Generale uscente, Anders "Fogh of War" Rasmussen, l'occasione per tirare fuori tutto il suo repertorio da cane-da-attacco. E' come se stesse facendo un provino per un ruolo da protagonista in un remake di un film epico come Mars Attack ! di Tim Burton!

 
 
  Postato da cdcnet il 04/09/2014 (999 letture)
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  Ucraina Pepe Escobar: CRISI UCRAINA: LA CHIAVE STA IN GERMANIA

PEPE ESCOBAR
rt.com

Si è cominciato a capire l'indirizzo che aveva preso il summit di Minsk solo martedì scorso quando il Cancelliere tedesco Angela Merkel ha parlato alla TV PUBBLICA "ARD TV" dopo la sua breve visita a Kiev del sabato precedente.

La Merkel ha sottolineato, "deve essere trovata una soluzione alla crisi Ucraina che non faccia male alla Russia." ed ha aggiunto che "Ci deve essere un dialogo. Ci può essere solo una soluzione politica. Non ci sarà una soluzione militare a questo conflitto."

La Merkel ha parlato di un "decentramento" dell' Ucraina, di un accordo definitivo sui prezzi del gas, del commercio Ucraina-Russia, e ha anche accennato che l'Ucraina è libera di entrare nella Unione Eurasiatica promossa dalla Russia (l'UE non entrerebbe mai in un " conflitto tanto enorme " solo per questo). Sembra che abbia trovato una uscita dalla via delle Sanzioni per entrare in quella delle proposte concrete.
 
 
  Postato da cdcnet il 30/08/2014 (535 letture)
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  Ucraina Pepe Escobar: QUEL MISSILE ERA DI PUTIN !

DI PEPE ESCOBAR
asiatimes.com



Ed ecco il verdetto di guerra: l'attuale tragedia della Malaysia Airlines - la seconda in quattro mesi - è "terrorismo" perpetrato da "separatisti filo-Russi", armati dalla Russia; e Vladimir Putin ne è il principale responsabile. Fine della storia. Chiunque pensi diversamente, se ne stia zitto. Perché? Perché lo dice la CIA. Perché lo dice la Hillary Clinton di "Siamo venuti, abbiamo visto, è morto". Perché lo ha detto quella pazza scatenata della Samantha Power di “R2P" – tuonando alle Nazioni Unite -  il tutto debitamente stampato e pubblicato da quel covo di “neo-conservatori” che è il Washington Post. [1]

Perché lo hanno detto i media corporativi anglo-Americani – dalla CNN a Fox (che ha cercato di acquistare Time Warner, che a sua volta possiede la CNN). Perché lo ha detto il Presidente degli Stati Uniti (POTUS). E soprattutto perché, prima di tutti,  lo ha detto Kiev a gran voce.  

Eccoli lì allineati  – tutti quegli “esperti costantemente isterici della comunità dell'intelligence statunitense"  con, letteralmente, la bava bocca, pronti ad infierire contro la “cattiva” Russia e il “cattivo “Putin”; esperti di intelligence che non sono stati in grado di identificare un convoglio di scintillanti Toyota bianche che attraversava il deserto iracheno e puntava su Mosul. Eppure quegli stessi hanno già sentenziato che non c’e’ alcun bisogno di indagare ulteriormente sull’enigma MH17. Non importa se il Presidente Putin ha esortato a compiere un’indagine più approfondita e oggettiva sulla tragica vicenda del MH17. E "oggettiva" di certo non significa un’astratta idea di "comunità internazionale", come la interpreta Washington – la solita congrega di vassalli-zimbelli pilotabili.

 
 
  Postato da cdcnet il 22/07/2014 (608 letture)
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