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  Palestina James Petras: THE ROOTS OF NETANYAHU'S ELECTORAL VICTORY

COLONIAL EXPANSION AND FASCIST IDEOLOGY

by James Petras / March 24th, 2015
dissidentvoice.org

It is always a meritorious deed to get hold of a Palestinian’s possessions.”
— The code of Jewish Law revised and updated by Benjamin Netanyahu

Benjamin Netanyahu’s re-election makes him the longest serving prime minister in Israel’s history. His 20% margin of victory (30 Knesset seats to 24 for his nearest opponent) underlines the mass base of his consolidation of power.
Most critical commentators cite Netanyahu’s racist pronouncements; his rejection of any two state solution and his overt appeal for a mass Jewish voter turnout to counteract the ‘droves of Arab voters’ for his electoral victories.
(Photo AFP)
 
 
  Postato da cdcnet il 25/03/2015 (674 letture)
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  Palestina James Petras: ISRAELI GENOCIDE AND ITS WILLING ACCOMPLICES

by Prof. James Petras
intifada-palestine.com

Introduction
Outside of Israel and its organized supporters in the major Zionist organizations, world public opinion and most experts in international law see the Jewish State’s invasion of Gaza and its systematic attack on civilians and basic infrastructure as a crime against humanity.

The purpose of this essay is 4-fold:
1. To identify the nature of the crime – the genocidal character of the armed assault and the sequence leading up to it;
2. To identify the direct perpetrators of the war crimes and their domestic and international accomplices;
3. To explain the ties binding leaders, policymakers, propagandists, accomplices and followers, including their  ideologies, material interests and organizational structure which make these crimes not only possible, but met so far with impunity and
4. To identify the larger imperial interests with which Israel allies with the US, and in pursuit of which, the Gaza assault is a horrifying dress rehearsal.
 
 
  Postato da cdcnet il 11/08/2014 (681 letture)
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  Arabia Saudita James Petras: GLOBAL TERRORISM AND SAUDI ARABIA

BANDAR'S TERROR NETWORK

JAMES PETRAS
Global Research

Saudi Arabia has all the vices and none of the virtues of an oil rich state like Venezuela.  The country is governed by a family dictatorship which tolerates no opposition and severely punishes human rights advocates and political dissidents.  Hundreds of billions in oil revenues are controlled by the royal despotism and fuel speculative investments the world over.  The ruling elite relies on the purchase of Western arms and US military bases for protection.  The wealth of productive nations is syphoned to enrich the conspicuous consumption of the Saudi ruling family.  The ruling elite finances the most fanatical, retrograde, misogynist version of Islam, “Wahhabi” a sect of Sunni Islam.

Faced with internal dissent from repressed subjects and religious minorities, the Saudi dictatorship perceives threats and dangers from all sides: overseas, secular, nationalists and Shia ruling governments; internally, moderate Sunni nationalists, democrats and feminists; within the royalist cliques, traditionalists and modernizers. In response it has turned toward financing, training and arming an international network of Islamic terrorists who are directed toward attacking, invading and destroying regimes opposed to the Saudi clerical-dictatorial regime.

 
 
  Postato da cdcnet il 11/01/2014 (1492 letture)
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  USA James Petras: CHI DETTA LE REGOLE NEGLI STATI UNITI?

DI JAMES PETRAS
Information Clearing House

Per poter capire come funziona il sistema politico statunitense, come si arriva alla decisione di scatenare una guerra o di concludere la pace, chi fa cosa e come e perche', è indispensabile chiedersi "Chi detta le regole negli Stati Uniti?", nell'accezione più ampia e profonda della domanda. Prima di affrontare il problema di "chi detta le regole", bisogna però sgombrare il campo da numerosi malintesi, in particolare dalla tendenza a confondere tra coloro che adottano le decisioni a livello governativo e i parametri istituzionali socioeconomici che contraddistinguono gli interessi da servire. "Dettare le regole" è un buon termine: si riferisce alle "regole" che responsabili politici e amministrativi devono seguire quando decidono le spese di bilancio, le tasse, la legislazione sociale e del lavoro, la politica commerciale, i problemi strategici e militari per la guerra o la pace. Le regole vengono fissate, modificate o adattate in base alla composizione specifica dei settori guida della classe dirigente (CD), e cambiano ad ogni ridistribuzione di potere al suo interno. La ridistribuzione può riflettere la dinamica propria di una forza economica, o il diverso posizionamento di settori del mondo economico (in particolare l'ascesa e il declino dei vari competitori).

 
 
  Postato da cdcnet il 08/02/2007 (1875 letture)
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  Medio Oriente James Petras: DODICI TESI SULLA GUERRA E LA PACE IN MEDIO ORIENTE

DI JAMES PETRAS
Rebelión

1.
L’invasione dell’Iraq fu il prodotto di una sforzo concentrato dei sionisti americani che occupano posizioni strategiche nel Pentagono (secondo e terzo in carica), nel Consiglio di Sicurezza Nazionale e nell’ufficio di Pianificazione Speciale (OSP in inglese). Paul Wolfowitz, numero due del Pentagono, disegnó l’attacco; Duglas Feith, numero tre, pianificó la falsificazione dei documenti sulle armi di distruzione di massa e David Frum, altro sionista, scrisse i discorsi di Bush, inclusa l’espressione “Asse del Male”. In piú, le poderose lobbys giudee - come sono con tutto diritto chiamate in Israele – mobilizzarono il congresso attraverso la pressione diretta e la loro forte influenza sui mezzi di comunicazione. Le grandi compagnie petrolifere non fecero campagna pubblicitaria apertamente a favore dell’invasione poiché la guerra era percepita come elemento destabilizzante per i loro interessi. I sionisti nordamericani promossero la guerra per aumentare il dominio israeliano sul Medio Oriente ed indebolire l’opposizione araba alle sue politiche colonialiste in Palestina.

 
 
  Postato da cdcnet il 07/10/2006 (2989 letture)
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