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11 settembre 2001: Guida alla lettura
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IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!
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LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO
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Opinioni: CASTRO: ESPERTO DEL NUCLEARE O SEGNALE D'ALLARME ?
DI KAVEH L AFRASIABI
atimes.com
"Se ci sarà un attacco all'Iran da parte di Israele e Stati Uniti, non ci sarà modo di impedire l'innesco di una guerra nucleare" - Ex Presidente cubano Fidel Castro
Castro ha pronunciato queste inquietanti parole il mese scorso, e questa settimana, non scoraggiato da un esercito di occidentali scettici, ha rinnovato il suo ammonimento al rischio di un "olocausto nucleare" facendo una delle sue rare apparizioni in parlamento.
Il fragile 84enne potrà anche aver dato le dimissioni da Presidente, ma non dal proprio ruolo nella politica internazionale, specialmente da quando è sicuro che gli Stati Uniti abbiano un leader che potrebbe essere sensibile alle sue capacità persuasive.
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Postato da cdcnet il 28/08/2010 (104 letture)
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Opinioni: NOAM CHOMSKY NON HA "MAI VISTO NULLA DEL GENERE"
DI CHRIS HEDGES Countercurrents.org
Noam Chomsky è il principale intellettuale americano. La sua massiccia produzione, che include quasi 100 volumi, per decenni ha influenzato e messo in luce le menzogne dell’elite al potere e i miti che portava avanti.
Chomsky ha fatto ciò a costo di essere inserito nel libro nero dai media commerciali, di essere trasformato in un paria dall’accademia e, per sua stessa ammissione, di diventare un oratore pedante e talvolta noioso. Egli combina l’autonomia morale con una rigorosa erudizione, una notevole attenzione ai particolari e un’intelligenza bruciante. Liquida seccamente il nostro sistema a due partiti come un miraggio orchestrato dallo stato corporativo, colpisce l’intelligentsia liberale in quanto vanesia e cortigiana, e descrive le sciocchezze dei media commerciali come una sorta di lavaggio del cervello. E in qualità di critico di capitalismo sregolato, globalizzazione e veleno dell’impero più lungimirante della nostra nazione, entra nel suo 81esimo anno di età avvertendoci che abbiamo poco tempo per salvare la nostra democrazia anemica.
“E’ molto simile alla Germania di Weimar dell’ultimo periodo” mi disse Chomsky quando lo chiamai nel suo ufficio a Cambridge, nel Massachussets. “I parallelismi sono impressionanti. Vi era anche una tremenda disillusione riguardo al sistema parlamentare. Il fatto che colpiva di più di Weimar non era che i Nazisti fossero riusciti a distruggere i socialdemocratici e i comunisti, ma che i partiti tradizionali, i conservatori e i liberali, fossero odiati e finirono per scomparire. Ciò lasciò un vuoto che i nazisti riuscirono a colmare in modo molto astuto ed intelligente.”
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Postato da cdcnet il 02/05/2010 (337 letture)
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Opinioni: GORE VIDAL: "AVREMO PRESTO UNA DITTATURA NEGLI USA"
DI TIM TEEMAN Times Online
Il grande uomo di lettere Gore Vidal afferma che l’America “sta marcendo” – e non si aspetta che sia Obama a salvarla
Una conversazione con Gore Vidal si svolge al suo passo. Risponde alle domande in modo imperioso, a volte giocoso, con un pungente, micidiale schiettezza. Ha 83 anni ed è sulla sedia a rotelle (risultato di una ipotermia sofferta in guerra, il suo ginocchio sinistro è di titanio). Ma può camminare (“Certo che posso!”) e durante una recente performance di Madre coraggio al National Theatre di Londra, è stato in piedi davanti alla platea per tenere un discorso contro la guerra.
Com’è stata la sua amica Fiona Shaw nel ruolo principale? “Molto brava.” Dove si sono conosciuti? Silenzio. Negli USA? “Beh, non in Russia.” Che cosa sta scrivendo al momento? “è un po’ noioso parlarne. Gli scrittori sembrano avere poco altro da fare che parlare di se stessi e delle proprie opere in termini magniloquenti.” Intende auto-glorificandosi? “Si è imbattuto in quest’espressione”, dice abbastanza regalmente, “Continui pure ad usarla.”
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Postato da cdcnet il 02/11/2009 (332 letture)
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Opinioni: SO QUELLO CHE E SUCCESSO AL VOLO AIR FRANCE 447
FONTE: WWW.DAILY.PK
Secondo il direttore generale di Air France Pierre-Henry Gourgeon l’airbus di Air France in servizio da Rio a Parigi ha trasmesso “una successione di una dozzina di messaggi tecnici” indicanti che “svariati sistemi elettrici erano guasti” che avrebbero causato “una situazione totalmente senza precedenti nell’aereo”.
Gourgeon si sbaglia. Gli eventi che hanno portato alla morte di 128 persone (in realtà le vittime risultano essere 228 NDR Comedonchisciotte) sull’Atlantico avevano dei precedenti. Ci sono stati svariati eventi simili.
L’agenzia Reuters ha riferito che la AirBus sostiene che l’Airbus A330 ha un buon primato di sicurezza, senza incidenti fatali sui voli commerciali. Questa è una menzogna che l’agenzia Reuters non si è preoccupata di correggere.
Nel 1999 a Miami il pilota e il copilota di un airbus A300 dell’American Airlines che stava per atterrare hanno improvvisamente perso il controllo dell’aereo, a causa di un agente esogeno. Il timone di direzione si è mosso svariate volte da solo. “I movimenti del timone erano estremi” ha detto l’ente civile dei trasporti americano NTSB.
A seguito, ”Airfrance AF-447: il cover-up è una certezza e l'ipotesi ufficiale non sta in piedi” (Pietro Cambi, crisis.blogsfere.it);
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Postato da cdcnet il 13/06/2009 (819 letture)
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Opinioni: CORSO DI ATTIVISMO
DI MICKEY Z
countercurrents.org
Ok, moltitudine dalla limitata curva dell’attenzione: afferrate il telecomando (o il mouse) e preparatevi a fare click, click, click…
“Quanto puoi conoscere di te stesso se non hai mai partecipato ad una lotta? Non voglio morire senza cicatrici”.
- Tyler Durden ( Fight Club )
Click…
William Burroughs una volta scrisse di come noi umani tendiamo – come il toro nella corrida – a concentrarci sull’elusivo mantello rosso piuttosto che sul torero. E infatti un’immagine o un’illusione attraenti ci distraggono fin troppo facilmente dai bersagli reali.
Naturalmente, alcuni tori vedono perfettamente attraverso il mantello
rosso, mh, attraverso le stronzate… e in modo alquanto giustificabile
introducono il torero alla punta professionale delle proprie corna.
Prima di intendere tutto questo, erroneamente, come una lezione e/o
un’ispirazione, ricordatevi che tali tori vengono prontamente uccisi
mentre il torero è compianto come eroe coraggioso.
La mia domanda è questa: se ogni toro in ogni corrida incornasse ogni torero, quanto tempo passerebbe prima che la corrida diventasse un ricordo del passato?
Nella foto: William Burroughs
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Postato da cdcnet il 10/06/2009 (361 letture)
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Opinioni: 11 SETTEMBRE: UNA PROVOCAZIONE MONDIALE
- UN'ANALISI DEL GENERALE LEONID IVASHOV
DI L. IVASHOV
Redvoltaire/ inSurGente
”Il terrorismo favorisce la realizzazione degli obiettivi di dominio mondiale e la sottomissione degli Stati agli interessi di un’oligarchia mondiale”
Il Generale russo in congedo Leonid Ivashov, ex capo delle Forze Armate della Russia, è una delle persone meglio informate nel mondo, non soltanto a causa del ruolo che ha occupato e che gli ha permesso di godere di tutta una serie di sofisticati strumenti: satelliti artificiali, una squadra di analisti e altre reti d’informazione segrete o confidenziali, ma anche perché attualmente è il vice presidente dell’Accademia di Geopolitica a Mosca. Ma ciò che maggiormente lo contraddistingue è la trasparenza e la sincerità quando parla sui problemi politici del potere mondiale che stanno colpendo l’Umanità cosa di cui altre persone, nella sua condizione, per motivi di Stato, taccerebbero. Redvoltaire/inSurGente
L’esperienza dell’umanità dimostra che il terrorismo appare dove si voglia che si produca un’aggravante delle contraddizioni di un momento determinato, dove le relazioni cominciano a degradarsi in seno alla società e dove l’ordine sociale soffre dei cambiamenti, lì dove nasce l’instabilità politica, economica e sociale, dove si liberano potenziali di aggressività, dove cadono i valori morali, dove trionfano il cinismo e il nichilismo, dove si legalizzano i vizi e dove la criminalità si sviluppa velocemente.
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Postato da cdcnet il 27/03/2009 (593 letture)
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Opinioni: 10 MOTIVI PER CUI ABBIAMO BISOGNO DI UN'ALTRA GUERRA (FREDDA?)
DI GARY CORSERI
Information Clearing House
1) La Russia è maledettamente arrogante. Dopo che i “peace-keeper” georgiani hanno aperto il fuoco contro i veri peace-keeper russi in Ossezia del Sud, dopo che la Georgia ha bombardato e ucciso 1500 abitanti dell’Ossezia del Sud, la Russia ha avuto il coraggio di passare al contrattacco!
2) La Russia è troppo sicura di sé. È ancora in possesso di un considerevole pezzo di beni immobili del pianeta – il doppio degli Stati Uniti (senza contare le nostre basi all’estero e i vari stati clienti). La loro popolazione è meno della metà della nostra (e comunque sono principalmente Slavi). Ovviamente, molte delle terre conquistate sotto lo zar dovrebbero diventare accaparrabili nel Nuovo Ordine Mondiale. L’Occidente ha bisogno di quelle risorse. È anche il nostro pianeta!
3) La Russia fa un gioco sporco. Una volta riusciti a portare i nostri apparatchiks [membri di un’organizzazione comunista, usato in modo ironico, ndt] in Polonia per l’installazione dei missili intercettatori in territorio polacco – i Russkies [Russi, usato ironicamente terminando la parola in stile russo, ndt] si impennano e sostengono che la Polonia sia un target legittimo per i missili russky. Cos’è questa? Diplomazia tramite intimidazione? Solo perché noi lo facciamo, significa che lo devono fare anche loro? La scimmia vede e ripete? La Russkovia è piena di scimmie con i missili a testata nucleare!
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Postato da cdcnet il 17/09/2008 (812 letture)
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Opinioni: SULL'ARTICOLO DI IGNACIO RAMONET "LE TRE CRISI"
DI JUAN LUIS RODRIGUEZ
Rebelion
Nel suo articolo su Le Monde Diplomatique e Rebelion, Ignacio Ramonet (nella foto) elenca tre crisi dell’attualità: la crisi finanziaria, la crisi energetica e la crisi alimentare.
Credo che siano la stessa cosa, carissimo Ignacio. È la crisi del potere economico sulle popolazioni. Sui cittadini. È un’unica crisi: la crisi che sopportano le persone che subiscono gli effetti degli immensi accumuli di denaro che circolano dal settore immobiliare al settore energetico, passando dall’industria alimentare, con l’unico obiettivo di ottenere più benefici, di incrementare il potere speculativo che quella massa di capitale è capace di generare.
Effettivamente, così come spieghi nel tuo articolo, l’economia reale di sta deteriorando, un deterioramento che forse sarebbe più opportuno denominare schiacciamento dell’economia reale di fronte all’economia speculativa.
Intorno agli anni Ottanta, i controlli del capitale erano pressoch spariti nei Paesi ricchi. Più tardi, negli anni Novanta, l’ascesa del beneficio privato crebbe abbondantemente, grazie al movimento del capitale speculativo, con somme quotidiane (e ci piacerebbe conoscere i valori reali!) stimate intorno ai 1,5-2 miliardi di dollari al giorno.
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Postato da cdcnet il 29/08/2008 (715 letture)
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Opinioni: ECONOMIA CURATIVA - CORSO FONDAMENTALE
DI WILLIAM BLUM
Killing hope
Alcuni pensieri sul patriottismo scritti il 4 di luglio
Pensiero più importante: sono stanco e disgustato da questa cosa chiamata “patriottismo”.
I piloti giapponesi che bombardarono Pearl Harbor erano patriottici. I tedeschi che appoggiavano Hitler e le sue conquiste erano patriottici, e combattevano per la Patria. Tutti i dittatori militari latinoamericani che rovesciavano governi democraticamente eletti e di solito torturavano la gente erano patriottici – stavano salvando il loro amato paese dal “comunismo”.
Il generale cileno Augusto Pinochet: “Mi piacerebbe essere ricordato come un uomo che ha servito il suo paese.” [1]
P.W. Botha, ex presidente del Sudafrica dell’apartheid: “Non mi pentirò. Non chiederò favori. Quello che ho fatto, l’ho fatto per il mio paese.” [2]
Pol Pot, omicida di massa cambogiano: “Voglio che sappiate che tutto quello che ho fatto, l’ho fatto per il mio paese.” [3]
Tony Blair, ex primo ministro britannico, difendendo il suo ruolo nell’omicidio di centinaia di migliaia di iracheni: “Ho fatto quello che pensavo fosse giusto per il nostro paese.” [4]
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Postato da cdcnet il 08/08/2008 (392 letture)
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Opinioni: LA SOVRANITA' DEMOCRATICA
DI TRUMAN BURBANK
Comedonchisciotte
E' oggi evidente che il voto con cui si elegge un rappresentante nelle istituzioni non è assolutamente sufficiente a dare la sovranità al popolo. Servono dei correttivi, meglio se tali correttivi hanno i denti aguzzi. Qui si tenta di indagare su una modalità di correzione e sul concetto sottostante di sovranità democratica.
L'ostracismo è un'antica pratica ateniese con cui il popolo mostrava la sua sovranità. Riprendo una sua descrizione da un blog.
L'ostracismo di Aristide
Vigeva nell'antica Atene democratica una curiosa usanza. Ogni anno l'assemblea del popolo ateniese decideva se attuare o no un ostracismo; se la decisione era affermativa, ad una data fissata tutto il popolo si riuniva e ogni cittadino incideva un nome su di un coccio di vaso (ostrakon in greco).
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Postato da cdcnet il 10/04/2008 (1257 letture)
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