 |
 |
 |
| |
UOMO E ANIMALI: Guida alla lettura
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
| |
ALIMENTAZIONE: Guida alla lettura
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
| |
11 settembre 2001: Guida alla lettura
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
| |
IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
| |
LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO
|
|
 |
 |
 |
|  |
 |
|
 |
| |
Geopolitica: SCEGLI LA TUA DISTOPIA
DI PEPE ESCOBAR
Asia Times
Uno strip tease alla fine della storia
Sarebbe comodo rievocare il retro-spirito di Burt Bacharach per definire
il nostro futuro geopolitico e iniziare a cantare “Ciò di cui il mondo
ha bisogno ora / è amore, dolce amore”.
Siamo spiacenti di aver interrotto il disco. Interrompiamo questo
momento di dolcezza per riferirvi notizie dell’ultima ora. Siete stati
catapultati nell’era del nuovo ‘eroe’ hobbesiano – tanto digitale e
virtuale quanto fisico.
|
|
 |
|
 |
| |
Postato da cdcnet il 05/05/2013 (121 letture)
(Leggi Tutto... | 23680 bytes | Voto: 0) |
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
| |
Geopolitica: VENTI DI GUERRA IN COREA. UNA CRISI CONFEZIONATA
DI ERIC MARGOLIS
lewrockwell.com
Le due Coree in lotta fra di loro e gli Stati Uniti potrebbero andare
incontro ad una vera e propria guerra, almeno che Pyongyang e Washington
non smettano di provocarsi a vicenda.
La settimana scorsa due bombardieri Stealth US B-2 con a bordo armi
nucleari sono partiti in volo diretto dall’America alla Corea del Sud e
subito dopo hanno fatto rientro. Questi aerei “invisibili” possono
trasportare la bomba GBU-43/B MOAB, che pesa ben 13 tonnellate e 600 kg e
che, secondo alcuni, è in grado di fare un “buco” nel cemento armato
fino ad una profondità di 70 mt, rappresentando così una pesantissima
minaccia per gli impianti nucleari sotterranei e per le principali
centrali di comando della Corea del Nord.
|
|
 |
|
 |
| |
Postato da cdcnet il 03/04/2013 (448 letture)
(Leggi Tutto... | 7442 bytes | Voto: 0) |
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
| |
Geopolitica: NOTIZIE DAL KYRZAKHSTAN
DI PEPE ESCOBAR
asiatimes.com


La comunità internazionale è andata nel pallone quando il Segretario
di Stato Americano ha inavvertitamente tirato fuori il paese del
Kyrzakhstan [1]. Fior di analisti, dall’Artico all’Oceania, alla ricerca di
spiegazioni credibili, ancora non sono in grado di indicare l’esatta
ubicazione geografica di questo misterioso paese misterioso.

 La CIA dice che “è da qualche parte in Asia Centrale”. Per
avvantaggiarsi nel lavoro, il neo capo della CIA John Brennan, ha già
messo insieme una flotta di droni armati per raccogliere informazioni
sulle sospette attività terroristiche del Kyrzakhstan.
|
|
 |
|
 |
| |
Postato da cdcnet il 02/03/2013 (152 letture)
(Leggi Tutto... | 8083 bytes | Voto: 0) |
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
| |
Geopolitica: IL SUONO DA MONACO
DI PEPE ESCOBAR
asiatimes.com
Le colline (geopolitiche) sono pervase dal suono di… beh, non è proprio
musica; piuttosto è quel rumore post-industriale, più simile ai
Kraftwerk che a Schubert, che si diffonde dalla 49° edizione della
Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, appena conclusasi.

Chi non darebbe via un titolo Goldman Sachs per poter sapere cosa è
stato sussurrato, in modo molto, molto confidenziale, da quel mix scelto
di politici, ministri, generali e spie radunatisi nei corridoi dorati
dell’Hotel Bayerischer Hof di Monaco?
Se ne conosce il programma,
quello sì, e si sa che le stelle dello show non erano del genere
musicale. E’ come il Bayern contro il Barcellona in una partita della
Champions League: puoi benissimo chiamarla la partita Biden contro
Lavrov.
|
|
 |
|
 |
| |
Postato da cdcnet il 07/02/2013 (143 letture)
(Leggi Tutto... | 9930 bytes | Voto: 0) |
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
| |
Geopolitica: TUTTO QUEL 'PIVOTING'… E' ORO PURO
DI PEPE ESCOBAR
asiatimes.com


Per citare quell’immortale detto nel “Falcone Maltese” di Dashiell Hammett, reso poi film da John Huston in “Parliamo dell’uccello nero”
– parliamo dunque di quel misterioso uccello fatto d’oro. Eh sì, perché
questo è proprio un film noir degno di Dashiell Hammett – con
protagonisti il Pentagono, Pechino, le guerre-ombra, i vari “pivoting” e
tanto, tanto oro.
Cominciamo dalla posizione ufficiale di Pechino: “Non abbiamo abbastanza
oro”. Questo ci porta all’eccesso di spese pazze fatte dalla Cina –
cosa a cui tutti possono assistere personalmente e in tempo reale a Hong
Kong. La Cina e’ diventata il principale paese produttore e allo stesso
importatore di oro nel mondo.
|
|
 |
|
 |
| |
Postato da cdcnet il 01/02/2013 (146 letture)
(Leggi Tutto... | 11130 bytes | Voto: 0) |
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
| |
Geopolitica: ROSNEFT DIVENTA LA PRIMA COMPAGNIA PETROLIFERA MONDIALE
DI ALFREDO JALIFE-RAHME
voltairenet.org
Dopo aver acquisito la maggioranza di Yukos e aver concluso una
joint-venture con Exxon Mobil per sfruttare il petrolio del Mar Nero,
Rosneft ha appena assorbito TNK-BP. In tal modo la Russia – che con
Gazprom possiede già la prima compagnia mondiale di gas – si dota della
prima compagnia petrolifera al mondo. L’analista Alfredo Jalife-Rahme
confronta la strategia nazionale di Vladimir Putin con la logica
mercantilista liberale che prevale nel suo paese, il Messico. Un
raffronto esemplare.
Il petrolio costituisce tuttora la materia prima geostrategica
per eccellenza sul pianeta, e sarebbe un grave errore analizzare da un
semplice punto di vista mercantilista il recupero del suo controllo da
parte dello Stato: la posta in gioco è la sicurezza energetica dei paesi
produttori.
|
|
 |
|
 |
| |
Postato da cdcnet il 26/11/2012 (281 letture)
(Leggi Tutto... | 10405 bytes | Voto: 0) |
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
| |
Geopolitica: CI FARANNO VIVERE COME A GAZA
DI CHRIS HEDGES
http://www.truthdig.com
Gaza è una finestra sulla distopia (1) che ci sta assalendo. La
disparità crescente, tra le élite del mondo e tutte le grandi miserabili
masse di umanità, riesce a sopravvivere avvolta da una spirale di
violenza. Molte regioni povere del mondo, che sono sprofondate nel
burrone dell’economia, stanno cominciando ad assomigliare a Gaza, dove
un milione e seicentomila palestinesi vivono nel più grande campo di
concentramento del pianeta.
Queste zone di martirio, piene di
gente pietosamente povera, intrappolata dentro squallide baraccopoli o
in villaggi fatti di fango, recintate con fibre elettroniche che
controllano con telecamere di sorveglianza e sorvolate da droni, con le
guardie di frontiera e le unità militari che le circondano e sparano per
uccidere. Queste zone di distopia da incubo si estendono
dall'Africa sub-sahariana , al Pakistan e alla Cina. Sono luoghi in cui
si compiono omicidi mirati, dove dei brutali attacchi militari vengono
sferrati contro popoli che non hanno più nessuna difesa, che non hanno
un esercito, una marina o una forza aerea. Tutti i loro tentativi di
resistenza, per quanto inefficaci, vanno sempre incontro ad un massacro
indiscriminato, uno scempio proprio della moderna guerra industriale.
|
|
 |
|
 |
| |
Postato da cdcnet il 21/11/2012 (266 letture)
(Leggi Tutto... | 15303 bytes | Voto: 0) |
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
| |
Geopolitica: ECCO PERCHE' IL QATAR VUOLE INVADERE LA SIRIA
DI PEPE ESCOBAR
atimes.com
L’Emiro del Qatar sta cavalcando l’onda del successo, statene pur certi.
Che entrata in scena all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, a New
York! Lo sceicco Hamad bin Khalifa al Thani (nella foto) ha richiesto
nientepopodimeno che una coalizione araba “disposta” a invadere la
Siria.
Secondo l’emiro, “è meglio che ad intervenire nei loro doveri nazionali,
umanitari, politici e militari siano i Paesi arabi stessi, che devono
adoperarsi per metter fine allo spargimento di sangue in Siria”.
Inoltre, ha sottolineato il fatto che i Paesi arabi hanno il “dovere
militare” di invadere la Siria.
Stando all’emiro, i “Paesi arabi” sono le petromonarchie del
Club Contro-Rivoluzionario del Golfo (CCG), precedentemente conosciuto
anche come Consiglio di Cooperazione del Golfo, più il tacito aiuto
della Turchia, la quale dispone di un accordo strategico ad ampio raggio
col CCG. In ogni narghilè bar in Medio Oriente si sa che Doha, Riyad e
Ankara stanno fornendo armi, finanziamenti e aiuto logistico alle
diverse frange dell’opposizione armata siriana impegnata nel cambio di
regime.
|
|
 |
|
 |
| |
Postato da cdcnet il 02/10/2012 (345 letture)
(Leggi Tutto... | 13759 bytes | Voto: 3) |
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
| |
Geopolitica: LA REALPOLITIK OFFUSCA LA "LINEA ROSSA" DEGLI STATI UNITI IN SIRIA
DI PEPE ESCOBAR
arimes.com
Le armi di distruzione di massa (WMD) sono tornate, come se non avessimo mai lasciato i giorni di gloria di Dubya (nomignolo di George W. Bush). No, non hanno trovato l' inesistente scorta segreta di Saddam su Ebay, si tratta di quella esistente di Bashar al-Assad. E non sono le armi di distruzione di massa il pretesto per una invasione ed una occupazione, sono il pretesto per qualsiasi eufemismo l' amministrazione Obama voglia creare per definire “attività militare cinetica”.
Tutta la faccenda è particolarmente sospetta, considerando che Damasco non userà mai armi chimiche contro i “ribelli”.
|
|
 |
|
 |
| |
Postato da cdcnet il 24/08/2012 (227 letture)
(Leggi Tutto... | 8079 bytes | Voto: 0) |
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
| |
Geopolitica: TUTTE LE STRADE (DELLA GUERRA) PORTANO ALLA MECCA
DI PEPE ESCOBAR
atimes.com
Questa è stata senza dubbio UNA COSA GRANDE.
C’erano
tutti, ma proprio tutti. L'emiro del Qatar, il presidente Morsi
dall'Egitto, il Presidente Gul della Turchia, l’Autorità palestinese
Mahmud Abbas, l’afghano Hamid Karzai, il Primo Ministro del Pakistan
Zardari, Marzouki il nuovo leader tunisino, il re Abdullah di Giordania,
persino il Presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad.
Tutti i 57 stati membri dell'Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC) – che rappresentano non meno di un miliardo e mezzo di musulmani.
|
|
 |
|
 |
| |
Postato da cdcnet il 17/08/2012 (266 letture)
(Leggi Tutto... | 9815 bytes | Voto: 0) |
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
| |
Geopolitica: IL PROGETTO DI UN NUOVO ORDINE MONDIALE SI SCONTRA CON LE REALTA' GEOPOLITICHE
IMAD FAWZI SHUEIBI
voltairenet.org
È dagli ultimi quattro secoli che i leader politici stanno cercando di creare un ordine internazionale che governi i rapporti fra le nazioni e prevenga le guerre. Se il principio della sovranità dello stato ha dato dei risultati, le organizzazioni intergovernative riflettono principalmente l'equilibrio del potere in quel dato momento. Quanto all’ambizioso progetto USA di un Nuovo Ordine Mondiale, questo si sta frantumando contro le nuove realtà geopolitiche.
LA LENTA FORMAZIONE DI UN ORDINE INTERNAZIONALE
Anche se la frase "ordine mondiale" è stata introdotta nel discorso po-litico solo di recente, l'idea di un ordine mondiale, o internazionale, è apparsa nel XVII secolo. Ma ogni volta che se ne è presentata l'occasione si è discusso di organizzare e sostenere la pace.
|
|
 |
|
 |
| |
Postato da cdcnet il 16/08/2012 (314 letture)
(Leggi Tutto... | 32879 bytes | Voto: 0) |
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
| |
Geopolitica: IL PROBLEMA DELL'ACQUA TRA INDIA E PAKISTAN: UNA GUERRA IMMINENTE ?
DI JOHN DALY
dissidentvoice.org
Un Pakistan stabile e tranquillo
partecipa agli sforzi dell'Occidente per pacificare l'Afghanistan, ma
l'ossessione di Islamabad nei confronti del suo vicino orientale
potrebbe rendere tale problematica irrilevante.
Dalla divisione del 1947, Pakistan e India hanno combattuto quattro
conflitti armati, rispettivamente nel 1947, il 1965, il 1971 (il quale
ha portato alla creazione del Bangladesh, ex Pakistan dell'Est) e lo
scontro di Kargil nel 1999.
Eccezion fatta per il conflitto del 1971, che riguardava le crescenti
tensioni nell'est del Pakistan, tutti gli altri implicavano il problema
del controllo sul Kashmir.
|
|
 |
|
 |
| |
Postato da cdcnet il 16/04/2012 (837 letture)
(Leggi Tutto... | 6136 bytes | Voto: 5) |
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
| |
Geopolitica: LA RUSSIA COMANDA IL PIPELINESTAN
DI PEPE ESCOBAR
Asia Times Online
Il Nabucco – il
presunto Santo Graal del gas che va dal mar Caspio all’Europa – 4.000
chilometri dalla Turchia all’Austria - è la perenne telenovela del Pipelinestan.
Parte
del gas per rifornire il Nabucco dovrebbe giungere dall'Azerbaigian.
Un'altra parte potrebbe – un "potrebbe" molto contrastato – arrivare dal
Turkmenistan. Ma un qualsiasi analista energetico che si rispetti sa
che il Nabucco potrebbe operare funzionare solo se venisse rifornito dal
gas naturale iraniano. E la cosa potrà avvenire solo passando sul
cadavere di Washington.
|
|
 |
|
 |
| |
Postato da cdcnet il 23/03/2012 (426 letture)
(Leggi Tutto... | 7079 bytes | Voto: 0) |
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
| |
Geopolitica: GUERRA, STILE PIPELINESTAN
DI PEPE ESCOBAR
Asia Times Online
Il messaggio del Segretario di Stato degli Stati Uniti Hillary "Siamo venuti, abbiamo visto, lui è morto" Clinton al Pakistan è stato essenziale; fate progressi col gasdotto IP (Iran-Pakistan) e vi rovineremo finanziariamente.
Islamabad,
con la sua economia in rovina, di stanza nella terra delle interruzioni
dell’elettricità e spasmodica per l’energia, ha cercato di discutere.
Il più alto funzionario del Ministero del Petrolio e delle Risorse
Naturali, Muhammad Ejaz Chaudhry, ha rimarcato che l’IP da un 1,5
miliardi di dollari, lungo 2.775-km, è assolutamente cruciale per la
sicurezza energetica del Pakistan.
|
|
 |
|
 |
| |
Postato da cdcnet il 15/03/2012 (331 letture)
(Leggi Tutto... | 6477 bytes | Voto: 0) |
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
| |
Geopolitica: LA GUERRA FINANZIARIA GLOBALE, L'ESCALATION NEL GOLFO PERSICO
E LE MINACCE VITALI CONTRO IL SISTEMA DEI PETRODOLLARI
DI MAXIME CHIAX
Mondialisation.ca
Standard & Poor's - certamente presa di mira in passato dall’ex presidente francese Valé§»y Giscard
d'Estaing quando parlò di "laboratori"
che destabilizzano l'economia europea - perpetua una strategia di
diversione degradando il credito nota dei nove paesi dell'Eurozona tra
cui Francia, Italia, Portogallo, Austria e Spagna. L'agenzia finanziaria
Standard & Poor's, criticata da un decennio per la sua incapacità
di prevedere il collasso di Enron, di Lehman Brothers e più recentemente di MF Global,
ha provocato uno shock psicologico in Francia a cento giorni
dall'elezione presidenziale, e gli effetti di questa "degradazione"
vengono amplificati da una certa drammatizzazione mediatica.
|
|
 |
|
 |
| |
Postato da cdcnet il 19/01/2012 (400 letture)
(Leggi Tutto... | 11917 bytes | Voto: 0) |
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
| |
Geopolitica: LA GUERRA ECONOMICA TRA USA E IRAN
DI PEPE ESCOBAR
Asia Times Online
NEW YORK – Ecco qui un corso accelerato su come mandare a picco l'economia globale.
Un emendamento al National Defense Authorization Act firmato dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama nell'ultimo giorno del 2011 – quando nessuno prestava attenzione – impone sanzioni a chiunque (stati o aziende private) acquisti petrolio da Teheran attraverso la banca centrale iraniana. Pena l'esclusione, a partire dall'estate prossima, da ogni rapporto commerciale con gli Stati Uniti.
L'emendamento – a tutti gli effetti una dichiarazione di guerra economica - è un regalino della Commissione per gli Affari Israelo-statunitensi (AIPAC) su commissione del governo israeliano e del suo primo ministro Benjamin "Bibi" Netanyahu.
|
|
 |
|
 |
| |
Postato da cdcnet il 13/01/2012 (446 letture)
(Leggi Tutto... | 10522 bytes | Voto: 0) |
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
| |
Geopolitica: I PIANI DELL'ELITE PER UN NUOVO ORDINE SOCIALE MONDIALE
RICHARD K MOORE
globalresearch.ca
Quando alla fine del ‘700 in Gran Bretagna ebbe inizio la Rivoluzione
Industriale, si poteva guadagnare molto denaro investendo in fabbriche e
industrie, aprendo nuovi mercati e ottenendo il controllo delle fonti
di materia prima. Coloro che avevano denaro da investire non erano tanto
in Gran Bretagna quanto in Olanda. L’Olanda nel ‘600 era stata la
maggior potenza occidentale ed i suoi banchieri erano i principali
capitalisti. Alla ricerca di gua-dagni, il capitale olandese fluì verso
il mercato della borsa britannica e in questo modo gli olandesi
finanziarono l’ascesa della Gran Bretagna, che poi eclissò
economicamente e politicamente l’Olanda.
In questo modo l’industrialismo britannico arrivò ad essere dominato da
ricchi investitori e il capitalismo divenne il sistema economico
dominante. Questo portò ad una grande trasformazione sociale. La Gran
Bretagna era stata essenzialmente una società aristocratica, dominata da
famiglie di proprietari terrieri. Man mano che il capitalismo diventava
economicamente dominante, i capitalisti arrivarono ad essere dominanti
anche in politica. Le strutture tributarie e le politiche di
import-export furono gradualmente modificate per favorire gli
investitori anzich i proprietari terrieri.
|
|
 |
|
 |
| |
Postato da cdcnet il 06/11/2011 (670 letture)
(Leggi Tutto... | 34063 bytes | Voto: 5) |
|
 |
 |
 |
|  |
|