Welcome to comeDonChisciotte.net
 
 

  Modules

· Home
· Downloads
· Recommend Us
· Stories Archive
· Top 30
· Topics
 

  IL MISTERO DELL'AEREO MALESE (English)

 

  Ricerca con Google


www

Comedonchisciotte
.org
.net
 

  11 settembre 2001: Guida alla lettura

 

  IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!

 

  LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO

 

  UOMO E ANIMALI: Guida alla lettura

 

  ALIMENTAZIONE: Guida alla lettura

 

  BILDERBERG CLUB

 

  FAME E TERRORE A GAZA

 

  TEST

Map
 

 
  Economia Globalizzazione: THE BANKSTER INTERNATIONAL

bankersGeopolitical analysis, the art of explaining power relationships through the prism of impersonal geography, can be a helpful tool for observers of the Great Game – but it also has its limitations. A case in point is the renewed US-Russia confrontation. Think tanks and policy insiders easily sell the narrative that from the dark days of the Cold War to our own time, Russia and the United States are fated to play in a zero-sum contest for the future of Eurasia and the world. Deterministic theories, though, can be used to legitimize predatory policy, and pseudo-scientific formulae often conceal manipulations by parasitic elites. Scoring a fortune off human misery and mass death, plundering economic assets, and shaping entire societies in one’s own image all find justification in claims of historical inevitability and the necessity of “progress.”
 
 
  Postato da cdcnet il 19/12/2014 (111 letture)
(Leggi Tutto... | 12198 bytes | Voto: 0)
 

 
  Russia Globalizzazione: PUTIN: E' FINITO IL TEMPO PER GIOCARE

Russian President Vladimir Putin in Sochi, Rusia October 24, 2014. EFE/Mikhail Klimentiev/PoolFONTE:  ZEROHEDGE

La maggior parte delle persone che conoscono l'inglese si sono perse il discorso che ha fatto Putin alla Conferenza Valdai a Sochi, pochi giorni fa e c'è la possibilità che quelli che ne hanno sentito parlare non ne abbiano compreso l'importanza. I media occidentali hanno fatto del loro meglio per ignorare o per distorcerne il significato. Indipendentemente da ciò che si pensi o non si pensi di Putin (esiste, come il sole e la luna, e un nostro parere serve a poco),  probabilmente questo è il discorso politico più importante dopo quello di Churchill sulla "cortina di ferro" del 5 marzo, 1946.

In questo discorso, Putin ha bruscamente cambiato le regole del gioco. Finora, il gioco della politica internazionale si giocava in questo modo: i politici facevano delle dichiarazioni pubbliche, per far finta che esteriormente si mantenesse una piacevole finzione di sovranità nazionale, ma erano solo atti di uno show che non aveva niente a che vedere con la sostanza della politica internazionale; nel frattempo, si impegnavano in negoziati segreti dietro le quinte: quello che si diceva in quelle sedi, Putin ora l'ha detto in pubblico.
 
 
  Postato da cdcnet il 31/10/2014 (404 letture)
(Leggi Tutto... | 15807 bytes | Voto: 0)
 

 
  Russia Globalizzazione: PUTIN DENUNCIA IL CRIMINOSO ORDINE MONDIALE

putin valdaiDI ULSON GUNNARD
journal-neo.org

Il presidente russo Vladimir Putin ha parlato, davanti ad una platea internazionale, di un ordine internazionale che ha approfittato della fine della guerra fredda per rimodellare il mondo in base ai propri interessi mettendo da parte i concetti di base delle relazioni internazionali, il diritto internazionale, i sistemi di equilibrio di potere arrivando persino a minare il concetto stesso di sovranità nazionale. Nel suo discorso, Putin condanna gli Stati Uniti per l'appoggio dato a neofascisti e terroristi, ed il disprezzo per la sovranità nazionale mostrato in giro per il mondo.

Il rigetto dell'occidente

Curioso è il linguaggio utilizzato nel resoconto del New York Times sull'incontro del Valdai International Club tenutosi a Sochi, sulle rive russe del Mar Nero, dove il presidente Putin ha recitato il discorso. In un articolo intitolato “Putin accusa gli Stati Uniti di appoggiare 'neofascisti' e 'fondamentalisti islamici'”, il NYT prova ad inquadrare le affermazioni di Putin, riguardo il supporto dato a neofascisti e terroristi, come semplici accuse senza fondamento.
 
 
  Postato da cdcnet il 30/10/2014 (287 letture)
(Leggi Tutto... | 10843 bytes | Voto: 0)
 

 
  Salute Globalizzazione: AN EBOLA OUTBREAK WOULD BE ADVANTAGEOUS FOR GLOBALISTS

Bull Dike Janet NapolitanoSubmitted by Brandon Smith of Alt-Market blog,

It's sad to say with such finality, but a universal fact of existence is that most of the people you meet in this life are fundamentally and functionally ignorant. Not necessarily stupid, but certainly ignorant. Ignorance comes not from a lack of intelligence, but from a denial of knowledge and truth. That is to say, ignorance takes hold when people decide to act as though they know and understand a thing, even if they do not. Ignorance prevails when a society or nation chooses to value the appearance of expertise, to value the theater of overconfidence, and to cheer for the bluster of morons rather than admit that they have unanswered questions on subjects they do not yet grasp. For nothing is worse for the self absorbed than to acknowledge that they do not know.

Entire nations have fallen throughout history because of this terrible weakness...

By extension, such ignorance is not just an inherent disease but also an easily exploitable disease. When we refuse to think critically and examine our surroundings thoroughly, we become like grazing gazelles oblivious to the predators encircling us in the tall grass. And, just as there are predatory individuals that hide amongst us, there are are also predatory oligarchs that camouflage themselves as benevolent politicos and financial professionals standing above us. Normal predators we fear, establishment predators we invite into our homes as protectors, saviors, and partners.

The disease of ignorance leaves us vulnerable to many other plagues, including literal plagues like the Ebola virus. When we take the establishment at its word concerning the threat of Ebola outbreak, we make ourselves vulnerable. When people assume that the worst could never happen to them, history shows us that it inevitably does.

 
 
  Postato da cdcnet il 11/10/2014 (188 letture)
(Leggi Tutto... | 15940 bytes | Voto: 0)
 

 
  Mondo Globalizzazione: TOTALITARISMO GLOBALE: IL CAMBIAMENTO NON E' PROIBITIVO...E' IMPOSSIBILE

galloDI CLAUDIO GALLO
rt.com

La mia tesi, solo in apparenza strana, e' la seguente: il sistema Neoliberista che dirige direttamente o indirettamente la gran parte del mondo sta producendo una disastrosa mutazione antropologica che conduce ad una sorta di totalitarismo planetario.

Prima di tutto chiariamo il lessico. Neoliberismo è in generale una filosofia economica stabilitasi nel 20° secolo grazie a figure come Friederich Hayek e Milton Friedman. Tipico di quel pensiero è il credo che il solo fattore unificante della società è l' individuo, unito ad una fede in un mercato libero che possa regolamentare la societa' stessa in maniera autonoma, senza ingerenze esterne. I Neoliberisti sono sempre a favore di qualsiasi deregolamentazione o privatizzazione.
 
 
  Postato da cdcnet il 08/08/2014 (225 letture)
(Leggi Tutto... | 11322 bytes | Voto: 0)
 

 
  Mondo Globalizzazione: LA GLOBALIZZAZIONE DEI "FAST FOOD". OLTRE IL MARCHIO: MC DONALD'S

DI PETER SALISBURY
theecologist.org

Le alternative sono che, sia se tu abbia mangiato al Mc Donald’s che no, di sicuro conoscerai un gran numero di persone che l’ha fatto. E’ la più grande catena dei fast food nel mondo, con circa 32 punti vendita in 117 paesi.

Il clown dalla doppia faccia ha dato lavoro a 1,7 milioni di persone ,e nei primi tre mesi del 2011 ha ottenuto da solo un guadagno di 1.2 milioni, al fronte delle entrate di 6.1 miliardi.

La società ha subito enormi critiche negli ultimi 20 anni, a causa dell’influenza che ha sulla popolazione mondiale, sul modo di lavorare e sull’influenza economica ambientale.
 
 
  Postato da cdcnet il 25/02/2014 (239 letture)
(Leggi Tutto... | 12372 bytes | Voto: 0)
 

 
  Mondo Globalizzazione: MADE IN BANGLADESH (IL CAPITALISMO DEL TERRORE)

DI VIJAY PRASHAD
counterpunch.org

Mercoledì 24 Aprile, il giorno dopo che le autorità bengalesi hanno chiesto ai proprietari di evacuare la loro fabbrica di indumenti che dava impiego a quasi tremila lavoratori, l'edificio è crollato. L'edificio, Rana Plaza, situato nel sobborgo Dhaka di Savar, produceva vestiti per la catena di prodotti che si estende dai campi di cotone del Sud Asia attraverso i lavoratori e le macchine del Bangladesh fino ai punti vendita nel mondo occidentale. Molti marchi famosi erano cuciti quì (tra le aziende italiane la Benetton, ndr), così come lo sono i vestiti che sono appesi agli scaffali satanici di Wal-Mart. I soccorritori sono stati in grado di salvare duemila persone da quando questo articolo è stato scritto, confermando che oltre trecento sono morti.
 
 
  Postato da cdcnet il 01/05/2013 (354 letture)
(Leggi Tutto... | 9677 bytes | Voto: 0)
 

 
  USA Globalizzazione: OCCUPARE WALL STREET: UN'AZIONE GLOBALISTA ?

DI KURT NIMMO
globalresearch.ca

Come può un movimento fondato dai globalisti mettere fine al piano globalista che ha reso schiavo il mondo?

"Un'inesattezza più delle altre mi ha disturbato in tutta la copertura ed è il fatto di concentrarsi su Anonymous, come architetto ed organizzatore della manifestazione," come afferma una mail ricevuta il 23 settembre. "Il primo appello alla protesta è stata pubblicato dalla rivista Adbusters."

Tale persona, che a questo punto rimarrà ignota - dal momento che non ho ottenuto il suo permesso per citare la mail privata che mi ha mandato - non è un semplice passante o un emarginato che fa un'osservazione. Dichiara di essere intimamente connesso al movimento tramite l'Assemblea Generale di New York [1], descritta come il comitato centrale per l'organizzazione e la pianificazione della protesta. La sua pagina di Facebook rivela chi è realmente dentro al movimento Occupy Wall Street.

 
 
  Postato da cdcnet il 05/10/2011 (875 letture)
(Leggi Tutto... | 9786 bytes | Voto: 0)
 

 
  Europa Globalizzazione: SCHIAVI IN EUROPA

DI IGNACIO RAMONET
Le Monde Diplomatique.es

Due secoli dopo l’abolizione della schiavitù, si fa viva una pratica abominevole: la tratta delle persone. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIT) stima che nel mondo 12,3 milioni di persone vengano costrette, dalle reti collegati alla criminalità internazionale, allo sfruttamento della sua forza lavoro contro la propria volontà e in condizioni disumane.

Trattandosi di donne, la gran parte è vittima di sfruttamento sessuale e molte altre vengono sfruttate nei servizi domestici. In ogni caso si tratta di ragazze giovani in buono stato di salute che, con vari inganni, sono private della loro libertà per far sì che parti del proprio corpo alimentino il traffico illegale di organi.

Ma la tratta si sta ampliando sempre di più, visto il numero delle persone catturate sottoposte allo sfruttamento della propria forza lavoro nei settori produttivi che più necessitano di manodopera poco costosa, negli alberghi, nella ristorazione, nell’agricoltura e nell’edilizia.

A questo tema l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo in Europa (OCSE) ha dedicato, il 20 e il 21 dello scorso giugno, una Conferenza Internazionale con la partecipazione di autorità politiche, organismi internazionali e esperti di chiara fama (1).
 
 
  Postato da cdcnet il 14/07/2011 (621 letture)
(Leggi Tutto... | 10632 bytes | Voto: 0)
 

 
  Economia Globalizzazione: I GRANDI CAPITALISTI ALLA CONQUISTA DELLE TERRE COLTIVABILI DEI PAESI POVERI

DI ROMULO PARDO SILVA
Argenpress

Si impadroniscono delle risorse naturali sempre pił scarse attraverso la guerra delle armi o il danaro. La scomparsa delle popolazioni in via di sviluppo a loro non importa.

Lo sfruttamento delle terre coltivabili ha raggiunto il suo limite ma, non contenti, adesso distruggono le foreste. I cambiamenti climatici non garantiscono nessuna sicurezza alimentare per il futuro; i paesi industrializzati e dipendenti aspirano ad una crescita economica permanente e quindi allo sfruttamento irrazionale dell’ambiente; nel 2050, 3 miliardi di persone in pił avranno bisogno di interventi di sostegno alimentare; il petrolio si esaurisce e le terre vengono occupate per la produzione di biocombustibili; i prezzi alimentari sono saliti provocando fame ed instabilitą sociale.

Di fronte a questa prospettiva crepuscolare, la borghesia cerca la propria sicurezza. Il metodo chiamato agro-colonialismo consiste nel lanciarsi, a livello internazionale, in una valanga di acquisti di terreni appartenenti a popolazioni povere.[1] I loro governi e gli imprenditori legati alla corrotta borghesia locale acquistano queste terre oppure le prendono in affitto per lunghi periodi.
 
 
  Postato da cdcnet il 10/01/2010 (835 letture)
(Leggi Tutto... | 6138 bytes | Voto: 0)
 

 
  Economia Globalizzazione: CRISI GLOBALE: QUANTO TEMPO ABBIAMO ?

DI ADRIAN SALBUCHI
Argentine Second Republic Movement

Un buon dottore riferisce sempre al paziente la sua condizione reale, a prescindere dalla diagnosi; un buon dottore comincia col fare una diagnosi corretta sulla condizione del paziente. Un cattivo dottore invece non è in grado di fare una diagnosi corretta (a causa della mancanza di preparazione) oppure nasconde la verità al paziente, il che è anche peggio.

Quando si dice ad un malato terminale come stanno veramente le cose, prima di farsene una ragione il paziente prima è incredulo ed in seguito cerca di negare ció che gli sta accadendo; incredulità per cui il paziente ritiene che il medico abbia fatto un errore sbagliando la diagnosi. Quando la diagnosi è confermata, la disperazione lo porta a negare: 'è impossibile, dice, che stia succedendo proprio a me’.

Un bravo medico aiuta il paziente ad attraversare questo processo doloroso, cercando di fargli accettare la situazione; solo allora può iniziare la cura. Qualcosa del genere accade, anche se in modo metaforico, quando i cittadini sono colpiti da disordini sociali che sono la conseguenza di crisi profonde derivanti da ció che Carl G. Jung chiamava ‘epidemie della mente e dell’anima’.
 
 
  Postato da cdcnet il 21/05/2009 (1184 letture)
(Leggi Tutto... | 19640 bytes | Voto: 0)
 

 
  Mondo Globalizzazione: LA GLOBALIZZAZIONE IMPAZZITA

FONTE DEDEFENSA.ORG

Parliamo oggi di un lungo, lunghissimo articolo pubblicato su Newsweek (edizione del 12 maggio), messo in rete il 3 maggio. L’autore è Fareed Zakaria, direttore della redazione di Newsweek, e l’articolo è un condensato che anticipa la pubblicazione del suo libro The Post-American World (2008, edito da W.W. Norton & Company, Inc.).
Passato dalla direzione di Foreign Affairs a quella di Newsweek, Fareed Zakaria, cittadino USA di origine indiana, è un eminente membro dell’establishment di Washington filo-globalizzazione. L’articolo di Newsweek è un manifesto alla gloria della globalizzazione con uno sguardo desolato, se non disgustato, su cosa è diventata l’America riguardo a questa stessa globalizzazione.

Zakaria passa in rassegna lo stato dell’America e lo stato del mondo. E’ molto pessimista sullo stato dell’America al punto da scrivere, come se ne annunciasse la scomparsa dai nostri schermi radar: “In America discutiamo ancora sulla natura e l’estensione dell’anti-americanismo […] ma mentre argomentiamo sul perché loro ci odiano, “loro” sono andati oltre e sono adesso più interessati ad altre, più dinamiche, parti del globo. Il mondo si è spostato dall’anti-americanismo al post-americanismo.”
 
 
  Postato da cdcnet il 05/07/2008 (915 letture)
(Leggi Tutto... | 27138 bytes | Voto: 0)
 

 
  Economia Globalizzazione: PIU PICCOLO, PIU PRODUTTIVO

DI GEORGE MONBIOT

I semplici contadini ci offrono l’occasione migliore per sfamare il mondo. Perche' non considerarli dunque?

Vi invito a sedervi prima di cominciare a leggere. Robert Mugabe ha ragione. Al vertice mondiale della FAO sull’alimentazione della scorsa settimana era stato l’unico leader a parlare dell'importanza…della terra nella produzione agricola e nel controllo dell’alimentazione. “Gli altri Paesi dovrebbero seguire la direzione dello Zimbabwe verso la democratizzazione della proprietà.”, ha affermato.

Ovviamente il vecchio disgraziato ha fatto esattamente il contrario. Ha spodestato i suoi avversari e dato terre ai suoi sostenitori. Non è riuscito a mantenere i nuovi accordi ne' con finanziamenti ne' con conoscenze tecniche, portando al crollo dell’agricoltura nello Zimbabwe. Il Paese aveva un disperato bisogno di una riforma agricola quando Mugabe divenne presidente. E ancora oggi si trova nella stessa situazione.
 
 
  Postato da cdcnet il 23/06/2008 (1014 letture)
(Leggi Tutto... | 10320 bytes | Voto: 0)
 

 
  Mondo Globalizzazione: DALLE RESISTENZE ALLE ALTERNATIVE: PROSPETTIVA STORICA DELL'ANTIGLOBALISMO

DI ERIC TOUSSANT
Mondialisation.ca

Su scala internazionale sono in azione due grandi tendenze opposte

La tendenza attualmente dominante, in atto da circa 25–30 anni, consiste nell’offensiva capitalista neoliberista e imperialista. Negli ultimi anni, tale tendenza si è espressa con il ricorso, sempre più frequente, a guerre imperialiste, specialmente per la conquista di aree petrolifere, con l’aumento degli armamenti delle grandi potenze, con il rafforzamento dell’apertura commerciale nei paesi sottomessi, con la generalizzazione delle privatizzazioni, con un attacco sistematico ai salari e ai meccanismi di solidarietà collettiva conquistati dai lavoratori. Tutto ciò fa parte del Washington Consensus*. Queste politiche si applicano tanto ai paesi più industrializzati che a quelli in via di sviluppo.

Una controtendenza, certo molto debole su scala mondiale, si sviluppa dalla fine degli anni ’90. Essa si è espressa in molti modi: l’elezione di presidenti che predicano una rottura con il neoliberismo (questo ciclo è cominciato con l’elezione di Hugo Chavez nel 1998) o perlomeno un suo alleggerimento; la sospensione del pagamento del debito pubblico a creditori privati da parte dell’Argentina a partire dalla fine del dicembre 2001 fino al marzo 2005; l’adozione di nuove costituzioni democratiche da parte delle Assemblee costituenti in Venezuela, Bolivia, e Ecuador; il rafforzamento delle libertà civili e politiche e un avanzamento nella protezione dei diritti economici, sociali e culturali;
 
 
  Postato da cdcnet il 09/03/2008 (1141 letture)
(Leggi Tutto... | 45792 bytes | Voto: 0)
 

 
  Economia Globalizzazione: IL PETROLIO E GLI ALIMENTI

  DI JUAN CARLOS GUERRA
Rebelion

Un mondo senza petrolio minaccia le nostre possibilità di accedere agli alimenti, come esempio un dato: il 17% della energia consumata nel mondo si utilizza nella produzione, distribuzione e somministrazione di prodotti agricoli. Questa percentuale si divide nella seguente maniera: 4% per la produzione; 5% nel processo, 8% nel trasporto e distribuzione dalla azienda agricola fino al supermercato. (1)

Dato che la maggioranza di noi si limita ad andare al supermercato a comperare i propri alimenti, molte volte non ci rendiamo conto di tutto il processo che avviene prima che il cibo arrivi sugli scaffali del supermercato. Non avvertiamo che l’agricoltura moderna dipende quasi totalmente dal petrolio.

Il motore a combustibile dei trattori, camion e mietitrebbia ha sostituito la manodopera umana insieme a quella dei cavalli, muli e bufali come fonte primaria di energia nell’azienda agricola. E non solo nella semina e nel trasporto c’è la dipendenza dal petrolio nell’agricoltura: anche la produzione intensiva degli alimenti è fortemente influenzata dagli idrocarburi.
 
 
  Postato da Truman il 06/11/2007 (1580 letture)
(Leggi Tutto... | 8315 bytes | Voto: 0)
 

 
  Asia Globalizzazione: MYANMAR: I RETROSCENA

DI ROWAN WOLF
Thomas Paine’s Corner

Le attuali proteste in Birmania [nel testo si usa indifferentemente il nome Birmania, in inglese Burma, e quello, ufficiale dal 1989 di Myanmar n.d.t.] sono attribuite ad un aumento del 500% dei prezzi del carburante che avrebbe colpito una popolazione che sta già lottando per sopravvivere (BBC). Il popolo birmano è sceso, nel corso del passato decennio, in una povertà sempre più profonda. Secondo Jonathan Head, autore di un articolo per la BBC, il popolo birmano spende una media del 70% del proprio stipendio per acquistare da mangiare. Il drammatico incremento dei prezzi del carburante avvenuto il 15 agosto scorso è stato troppo pesante da sopportare.

Sembra che il governo del Myanmar stesse reagendo ad un suggerimento da parte del Fondo Monetario Internazionale (FMI) riguardante la necessità di regolare il sussidio statale sui prezzi della benzina. Il Myanmar è membro del FMI. Ciò fa riflettere sull'apparente ingenuità di questa frase scritta da Head:
 
 
  Postato da Truman il 30/10/2007 (1616 letture)
(Leggi Tutto... | 17109 bytes | Voto: 3)
 

 
  Animali e Ambiente Globalizzazione: AMBIENTE, GLOBALIZZAZIONE E GENOCIDIO

DI ROWAN WOLF
Uncommon Thought

Oggi l’ambiente costituisce il collegamento più diretto fra globalizzazione e genocidio. Le politiche e le pratiche degli attori della globalizzazione (come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale), e le attività volte a trasformare i paesi poveri tramite la “partecipazione” all’economia capitalista e ultraliberista della globalizzazione, portano alla distruzione dell’ambiente e dei nativi. Che si tratti del riscaldamento globale causato dalla “modernizzazione” che sconvolge l’artico e gli Inuit che vi vivono, o della tragedia dei Tuareg e dei Fulani del Niger, o della devastazione che colpisce sempre più zone in Africa, le pratiche e le conseguenze della globalizzazione moderna causano danni gravissimi.

Il conservazionista Michael Fay è abbastanza schietto riguardo queste questioni nell’intervista concessa a Sadia Lafti, nel corso della “Megatrasvolata dell’Africa”’ sponsorizzata dal National Geographic, al fine di documentare gli effetti delle “Orme Umane” (l’impatto umano sul pianeta):
 
 
  Postato da cdcnet il 20/05/2007 (3077 letture)
(Leggi Tutto... | 9711 bytes | Voto: 1)
 

 
  Economia Globalizzazione: LA FINE DELLA CRESCITA ECONOMICA

DI ADAM PARSONS
Share The World's Resources

“La crescita economica riduce la povertà" è da sempre l'intramontabile e martellante motto degli esperti in statistica della Banca Mondiale. Queste quattro semplici parole, per quanto superate e polemiche siano, erano in effetti il titolo di un recente articolo della rivista Forbes, che prendeva spunto dalle previsioni sulla riduzione della povertà nel sud-est asiatico formulate dalla banca [1]. Come sottolineava la rivista statunitense destinata ai super ricchi, se la crescita economica continuerà ad aumentare, "la povertà potrà essere sensibilmente ridotta, se non addirittura eliminata, nel giro di una generazione" da una regione in cui si registra la maggiore concentrazione di poveri al mondo.

La previsione, avanzata dal direttore delle operazioni per l'Asia meridionale della Banca Mondiale, è stata poi seguita a ruota dalla pubblicazione degli indicatori di sviluppo mondiale per il 2007 [2] e dalla apparentemente positiva notizia che il livello d'indigenza assoluta è sceso a un miliardo di persone. L'economista capo della banca, François Bourguignon, ha tenuto a puntualizzare che le cifre "vanno al di là della semplice crescita" e che bisogna anche chiedersi come sono distribuite le entrate e se cure mediche e istruzione stanno migliorando in proporzione.
 
 
  Postato da cdcnet il 10/05/2007 (4974 letture)
(Leggi Tutto... | 23319 bytes | Voto: 0)
 

 
  Economia Globalizzazione: I MITI DEL MERCATO GLOBALE

DI JOHN MC MURTRY
Rebelion

Alla fine del 2006, il settimanale di economia mondiale, The Economist, realizzò un numero sulla “Felicità ed Economia”. L’articolo principale svelava, involontariamente, un punto debole dell’economia. Non c’è possibilità di distinguere tra le necessità universali degli esseri umani ed i prodotti spazzatura per le masse, o i gabinetti in oro zecchino per i ricchi.

Felicità, no

Di fatto, i consumatori del mondo sviluppato non si sentono più felici disponendo di un maggior numero di beni sul mercato. Nonostante studi scientifici, come The Loss of Happiness in Market Societies (La Perdita della Felicità nelle Società di Mercato) (Yale 2000) di Robert Lane, dimostrino che la soddisfazione della popolazione diminuisce nella stessa misura in cui aumentano, al di sopra di un certo livello, le rendite e il consumo dei beni, il messaggio non viene registrato dagli economisti o dai politici. La ragione di questo è che l’economia neoclassica è basata sulla premessa fondamentale che la crescita del mercato produce più felicità quanti più beni vengono acquisiti - cosiddette “utilità marginali” che corrispondono ai prezzi pagati.
 
 
  Postato da cdcnet il 04/05/2007 (1451 letture)
(Leggi Tutto... | 14295 bytes | Voto: 5)
 

 
  Argentina Globalizzazione: I BURATTINAI DEL MONDO: LA FACCIA NASCOSTA DELLA GLOBALIZZAZIONE

DI ADRIAN SALBUCHI
El Traductor Radial - Through The Looking Glass... No. 3

Un'opinione dall'Argentina

"Coloro che non imparano dagli errori del passato sono condannati a riviverli" -- George Santayana

Nella situazione attuale, la Globalizzazione può essere definita un'ideologia che identifica le Nazioni-Stato sovrane come il nemico numero uno, principalmente poiche' la funzione più importante dello Stato è (o dovrebbe essere) garantire la priorità degli interessi dei Molti – vale a dire, "il Popolo" – sugli interessi dei Pochi. Di conseguenza le forze globalizzatrici cercano di indebolire, dissolvere ed eventualmente distruggere le fondamenta principali della Nazione-Stato che la rendono essenzialmente un'istituzione sociale, per poi rimpiazzarle a livello mondiale con delle strutture sovrannazionali che si occupano di gestire la sfera sociale, politica, economica, finanziaria e militare. Tali strutture collimano in tutto e per tutto con gli obiettivi politici e gli interessi economici di pochi gruppi ed organizzazioni altamente concentrate e potenti che, attualmente, guidano il processo di globalizzazione in una direzione ben precisa.
 
 
  Postato da cdcnet il 24/01/2007 (2414 letture)
(Leggi Tutto... | 43439 bytes | Voto: 0)
 

 
  Economia Globalizzazione: WTO, OGM E LA SUPREMAZIA TOTALE

DI F. WILLIAM ENGDAHL

Le norme del WTO antepongono il libero scambio del mercato agricolo alle preoccupazioni nazionali sulla salute pubblica

In Febbraio, un'organizzazione privata con poteri unici sull’industria, il commercio e l'agricoltura mondiali, ha emesso una Bozza Preliminare d’Ordinanza su un caso vecchio di tre anni.

Il caso fu sollevato dall’Amministrazione Bush nel maggio del 2003 contro le normative dell’ Unione Europea che ostacolano la diffusione delle sementi e degli alimenti alterati geneticamente. La decisione del WTO, che deve essere confermata a Dicembre, influirà sulla vita e la morte di questo pianeta più di quanto si possa immaginare.

L’ordinanza è stata emessa da un tribunale speciale composto da tre membri della World Trade Organization (WTO) (Organizzazione Mondiale del Commercio, OMC) di Ginevra, in Svizzera. La decisione del WTO aprirà le porte all'introduzione forzata di colture e prodotti alimentari manipolati geneticamente, OGM, o organismi geneticamente modificati, come sono conosciuti tecnicamente, nella più importante regione di produzione agricola del mondo: l’Unione Europea.
 
 
  Postato da cdcnet il 23/12/2006 (1332 letture)
(Leggi Tutto... | 27417 bytes | Voto: 2)
 

 
  Africa Globalizzazione: GLOBALIZZAZIONE, NIENTE DI NUOVO: LA TRATTA DEGLI SCHIAVI

Il testo che segue è il discorso chiave tenuto dal famoso scienziato informatico Philip Emeagwali, il 18 settembre 2004, alla conferenza Pan-Africana sulla Globalizzazione che si è tenuta a Washington D.C.

DI PHILIP EMEAGWALI

La Globalizzazione, o la capacità di molte persone, idee e tecnologie di spostarsi da paese a paese, non è nuova. In Africa ebbe inizio con la tratta degli schiavi e ricevette impeto dal colonialismo e dai missionari cristiani.
I primi missionari videro la cultura Africana e la sua religione come nemici mortali, un male che bisognava eliminare. Nel 1876, una missionaria di 27 anni, chiamata Mary Slessor, partì dalla Scozia per passare il resto della sua vita in Nigeria. Per il grande impegno messo nel cercare di convertire il popolo della Nigeria si è meritata di apparire, in foto, sulla banconota Scozzese da dieci sterline, e il suo nome è stato dato a scuole, ospedali e strade di tutta la Nigeria.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/11/2006 (3797 letture)
(Leggi Tutto... | 20425 bytes | Voto: 4)
 

 
  Italia Globalizzazione: OCCHIALI DA SOLE E GLOBALIZZAZIONE

 L’ITALIA, UN POSTO DOVE L’ARTIGIANATO LOCALE, E LA FEDELTA’ ALL’IMPRESA SIGNIFICANO ANCORA QUALCOSA PER LE AZIENDE.

DI JOHN MACARTHUR

Di solito non sono molto attento ai miei occhiali da sole. Li metto nelle tasche dei pantaloni e poi quasi sempre, quando vado al mare, mi ci siedo sopra. Spesso mi cascano dentro la macchina, e così finisco col calpestarli. Per questo motivo sono anni che, quando vado in un super mercato, compro sempre gli occhiali che costano di meno anche se, sul lungo periodo, spendo di più. Così, siccome costano poco non ci faccio attenzione e alla fine, quasi senza accorgermene, rovino un paio d’occhiali dopo l’altro.
Durante un volo con l’Air France, mia moglie mi ha mostrato un bel paio di occhiali, del tutto particolari, sul catalogo del duty-free. Questa volta sono stato molto attento. Erano marcati Polo Ralph Laurent, ed erano diversi da tutti gli altri che avevo visto. Venivano venduti con ben sei tipi diversi di stanghette, ben confezionati all’interno di un robusto astuccio tascabile dall’aria indistruttibile.

 
 
  Postato da cdcnet il 10/10/2006 (3881 letture)
(Leggi Tutto... | 11328 bytes | Voto: 3.75)
 

  Argomenti

· AFRICA
· Egitto
· Libia
· Somalia

· AMERICHE
· Argentina
· Brasile
· Colombia
· Cuba
· Messico
· USA
· Venezuela

· ASIA-PACIFICO
· Afghanistan
· Cina
· Giappone
· India
· Oceania
· Pakistan

· EUROPA
· Francia
· Germania
· Gran Bretagna
· Grecia
· Islanda
· Italia
· Norvegia
· Spagna
· Russia
· Ucraina

· MEDIO ORIENTE
· Iran
· Iraq
· Libano
· Palestina
· Siria
· Turchia

· MONDO
· Animali e ambiente
· Economia
· Internet e controllo
· Propaganda
· Salute
· Storia
· 11 settembre 2001

 

  Categorie

· Tutte le Categorie
· Approfondimenti
· Associazioni
· Cinema
· Coercizione mentale
· Economia
· Filosofia
· Fumetti
· Galleria immagini
· Geopolitica
· Globalizzazione
· Imperialismo
· Interviste
· Libri
· Misteri
· Musica
· Opinioni
· Politica
· Psicologia
· Religione
· Repressione
· Servizi segreti
· Storia
· Terrore e carcere
· Terrore e Guerre
 

  Random Headlines


Ucraina
[ Ucraina ]

·E' UFFICIALE : GLI USA HANNO RUBATO L'ORO DELL'UCRAINA
·L'IMPLOSIONE DELL'UCRAINA IN UN MINUTO
· L'EUROPA STA PAGANDO CARA LA SUA RIVOLUZIONE DI PIAZZA MAIDAN
·WAR RESUME IN UKRAINE
·RIVELAZIONI INQUIETANTI SU UNA FITTA RETE DI TRAFFICO D'ORGANI IN UCRAINA
·MH17: ECCO IL RAPPORTO DEI SERVIZI SEGRETI TEDESCHI
·L'UCRAINA, QUELLO CHE C'ERA PRIMA, NON ESISTE PIU'
·UCRAINA: L'ORRORE INDICIBILE DELLA PACE DI POROSHENKO
·UCRAINA: LEGGE MARZIALE E LAVORO FORZATO
 

  NUOVE VISITE (test)

free counters
Free counters
 


 
  Disclaimer Il materiale presente in questo sito può essere copiato e ridistribuito, purchè vengano citate le fonti e gli autori. Non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale pubblicato. I contenuti sono pubblicati senza periodicità.
Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software.