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UOMO E ANIMALI: Guida alla lettura
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ALIMENTAZIONE: Guida alla lettura
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11 settembre 2001: Guida alla lettura
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IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!
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LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO
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Psicologia: ATTENTI AGLI PSICOPATICI
DI JOHANN REDELINGHUYS
dailymaverick.co.za
Si trovano negli affari e in politica.
Sono calmi, affascinanti e persuasivi. A volte proiettano l'immagine di
prendere a cuore le cose. A volte non amano mettersi in luce. Ma
l'unica cosa che gli interessa è il potere.
La storia è piena zeppa di leader eletti che, una volta si trovino in
posizioni di potere, finiscono con l'essere ego-maniacali senza scrupoli
che manipolano e fanno affari sporchi a loro beneficio. Famosi
psicopatici e leader malvagi come Hitler, tra i tanti, che sono stati
leader eletti e che erano nella loro posizione di potere con il sostegno
del loro popolo.
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Postato da cdcnet il 22/04/2012 (399 letture)
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Psicologia: LA PSICOSI DI BREIVIK, FENOMENO DELLO SCONTRO DI CIVILTA'
DI JEAN CLAUDE PAYE
voltairenet.org
Anders Behring Breivik, l’autore degli attentati di Oslo, non presenta i sintomi di una follia improvvisa o di una patologia straordinaria. Probabilmente come Mohamed Merah, autore della strage di Montauban e Tolosa, non è stato vittima di un trauma mentale, ma ha semplicemente preso sul serio il discorso politico-mediatico dello « scontro di civiltà ». Entrambi hanno creduto a ciò che gli si diceva, si sono posizionati in questo conflitto immaginario, ed hanno voluto, coraggiosamente, prendervi un posto.
Per Jean-Claude Paye, non è tanto l’omicida di massa (lo stragista) che è malato, è piuttosto la società che ha convalidato la retorica neoconservatrice attraverso le guerre imperiali e le leggi sulla sicurezza a dover essere riconsiderate, prima di tutto.
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Postato da cdcnet il 17/04/2012 (396 letture)
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Psicologia: DAL TRADER ALLO PSICOPATICO
FONTE: DeDefensa.org
All’inizio della settimana, la “confessione
televisiva” di un trader (o qualcosa di simile) della City
di Londra sulla BBC, ha suscitato scalpore. Alessio Rastani non ha detto
altro che ciò che tutto il mondo sa… Come, ad esempio: “Stavo
sognando questo momento da tre anni. […] Andavo a letto ogni sera
sognando un’altra recessione. È un’opportunità.” O ancora
“I governi non governano il mondo, Goldman Sachs governa il mondo
e Goldman Sachs non si preoccupa del pacchetto di salvataggio.”
Alcuni
avevano pensato all’inizio a una messa in scena, avevano creduto che
Alessio Rastani fosse un attore che interpretava il ruolo del trader che ha gabbato la BBC; questa ipotesi si è rivelata inesatta, Rastani esiste e noi l’abbiamo tutti riconosciuto (vedi il Guardian del 27 settembre 2011 e del 29 settembre 2011). Il Daily Telegraph del
27 settembre 2011 aveva in realtà, nel frattempo, ritrovato Rastani e l’aveva di nuovo intervistato per confermare che si trattasse di un trader o di un equiparato. Nel frattempo Le Figaro aveva
pubblicato il
28 settembre 2011 un articolo
di Isabelle Foucaud su uno studio per la preparazione di una tesi all’Università
di San Gallo in Svizzera di Pascal Scherrer, un giurista, e Thomas Noll,
un amministratore della prigione Pöschwies di Zurigo. Gli svizzeri
si sono interessati ai trader in seguito all’affare del borsista
fraudolento della banca UBS. Lo studio di Scherrer e Noll si interessa
alla psicologia dei trader, che si attesta come una tipologia
molto vicina a quella degli psicopatici, ma più accentuata (di quella
degli psicopatici. Mettiamo in ordine i pericoli…)
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Postato da cdcnet il 12/10/2011 (359 letture)
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Psicologia: 2011: UNA NUOVA DISTOPIA
DI CHRIS HEDGES
truthdig.com
Due grandi rappresentazioni di un futuro scenario distopico furono “1984” di George Orwell e “Il mondo nuovo” di Aldous Huxley. Il dibattito, tra coloro che supponevano si stesse andando incontro al totalitarismo corporativo, si incentrava su chi dei due avesse ragione. Saremmo stati, come scriveva Orwell, dominati da repressivi apparati di stato per la sorveglianza e la sicurezza che ricorrevano a forme di controllo dure e violente? Oppure, come immaginava Huxley, ipnotizzati da divertimenti e spettacoli, ammaliati dalla tecnologia e sedotti da consumi sregolati per raggiungere la nostra stessa oppressione? Alla fine sia Orwell, sia Huxley avevano ragione. Huxley aveva previsto il primo stadio della nostra riduzione in schiavitù, Orwell il secondo.
Siamo stati gradualmente espropriati dei nostri diritti da uno stato corporativo che, come previsto da Huxley, ci ha sedotti e manipolati attraverso gratificazione dei sensi, prodotti di massa a buon prezzo, credito sconfinato, teatro della politica e divertimento. Mentre ci distraevamo con intrattenimenti, le regole che prima tenevano sotto controllo il potere predatorio delle corporazioni sono state annientate, le leggi che prima ci tutelavano sono state riscritte e ci siamo ritrovati impoveriti.
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Postato da cdcnet il 19/01/2011 (479 letture)
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Psicologia: SULLA NECESSITA' DI NUOVI CRITERI DI DIAGNOSI DELLA PSICOSI
ALLA LUCE DI TECNOLOGIE INVASIVE DELLA MENTE
DI CAROLE SMITH
Journal of Psycho-Social Studies
“Non abbiamo compreso che il risultato delle tecnologie nate negli anni della corsa agli armamenti tra l’Unione Sovietica e l’occidente ha portato all’uso della tecnologia satellitare non solo per i sistemi di sorveglianza e di comunicazione, ma anche per localizzare e seguire gli esseri umani, manipolando le frequenze cerebrali con raggi laser diretti, raggi neurali, radiazioni elettromagnetiche, onde sonar, radiazioni di radiofrequenza (RFR), onde soliton, campi di torsione e con l’uso di queste o altri campi di energia che formano le aree di studio per l’astrofisica. Poiche' le operazioni sono caratterizzate dalla segretezza, sembra inevitabile che i metodi di cui siamo a conoscenza, ossia lo sfruttamento della ionosfera, il nostro scudo naturale, sono già superati quando iniziamo ad afferrare le implicazioni del loro uso”. [estratto]
Per coloro che come noi sono stati formati con un approccio psicoanalitico verso il paziente, che era caratterizzato dal suo essere incentrato sul paziente stesso, e che riconosceva che lo sforzo per capire il mondo dell’altra persona comportava la consapevolezza che il trattamento era essenzialmente di reciprocità e di fiducia, i criteri di diagnosi della personalità schizoide dell’Associazione Americana di Psichiatria sono sempre stati motivo di allarme.
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Postato da cdcnet il 05/01/2010 (2762 letture)
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Psicologia: PERCHE' GLI PSICOLOGI SONO INFINITAMENTE PIU' PERICOLOSI
DEI TEORICI DEL COMPLOTTO
DI PAUL JOSEPH WATSON
Prison Planet.com
Hanno aiutato i regimi di tutta la storia a definire il sospetto sulle autorità come infermità mentale, proprio come fa John Gartner in Psychology Today
Secondo un articolo dello psicologo John Gartner apparso in Psychology Today, le persone inclini a pensare che gli uomini potenti possano mettersi insieme e programmare di mantenere ed aumentare il proprio potere, sono dei psicotici di tipo border line che costituiscono un vero e proprio pericolo per la società. In realtà centinaia di anni di storia ci insegnano che gli psicologi abitualmente aiutano i regimi autoritari a rafforzare politiche tiranniche ed inumane e a schiacciare l’opposizione politica definendo qualunque sospetto sulle autorità illegittime un'infermità mentale.
Come evidenziato nel nostro articolo di ieri, gli psicologi dell’Unione Sovietica erano abituati a soffocare la libertà di parola classificando lo scetticismo e l’opposizione politica come stati di malattia mentale, proprio come sostenuto nel grossolano pezzo di Gartner.
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Postato da cdcnet il 25/10/2009 (1202 letture)
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Psicologia: LA PSICOLOGIA DEL RIFIUTO NELL'ERA DEL CONSUMISMO
DI JOHN JAMES Countercurrents.org
Il Dottor James Lovelock è ora ottantenne. Molti anni fa egli coniò il termine Gaia per descrivere come l’aria, l’oceano ed il suolo siano allo tesso modo parte della vita come ogni altra cosa vivente.
Egli comprese che la combinazione di ogni cosa crea un singolo, grande sistema vivente che conserva la Terra nelle condizioni più favorevoli per la vita.
Alla fine dell’anno scorso ha tenuto una conferenza presso la Royal Society di Londra, dove ha affermato: “Pochi sembrano comprendere che i modelli dell’IPCC [International Panel on Climate Change (N.d.T.)] prevedono quasi unanimemente che dal 2040 l’estate media in Europa sarà tanto calda quanto quella del 2003, quando oltre 30.000 persone morirono per il caldo. D’ora in poi potremmo rinfrescarci con l’aria condizionata, ma senza un’irrigazione intensiva le piante moriranno e sia le fattorie che gli ecosistemi naturali saranno sostituiti da boscaglia e deserto.
Che cosa ci resterà da mangiare? Gli stessi terribili cambiamenti colpiranno il resto del mondo ed io posso prevedere che gli Statunitensi migreranno in Canada e i Cinesi in Siberia, ma ci sarà poco cibo per loro”.
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Postato da cdcnet il 12/11/2008 (1923 letture)
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Psicologia: BLACK FRIDAY, MUORI MUORI MUORI
DI MARK MORFORD
San Francisco Chronicle
E' questo il motivo per cui ci odiano? Per cui odiamo noi stessi? E'
per
questo motivo che sembriamo non avere piu' nessuna reale idea su chi
diavolo siamo, oppure su cosa significhi avere un'umana e
intellettualmente profonda identita' nazionale, e percio' felicemente
lottiamo e combattiamo con determinazione per l'opportunita' di ottenere un lettore
DVD a 29 dollari e delle TV al plasma che non valgono niente ed un
bancale di spatole fortemente scontate?
Piu' in generale: e' questo il motivo per cui stiamo proprio ora
soffrendo di questo sentimento generale di noia e disgusto e apatia
nella cultura, il sentimento bisbetico che non abbiamo nessun centro
e
che Dio ci ha abbandonato e che percio' non possiamo altro che consumare beni e tecnologia per tentare di riempire la
lacuna? La risposta sembra piuttosto ovvia.
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Postato da cdcnet il 09/12/2007 (1020 letture)
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Psicologia: LA PSICHIATRIA DI GUERRA E LE ATROCITA' IN IRAQ
DI PENNY COLEMAN
AlterNet
Come l’omicidio diventa un riflesso condizionato
Nel 1971 il tenente William Calley fu condannato all’ergastolo per il suo ruolo nel massacro di 500 civili nel villaggio vietnamita di My Lai. Come risposta alla condanna di Calley l’associazione Vietnam Veterans Against the War (VVAW) iniziò la "Winter Soldier Investigation." In un periodo di tre giorni più di cento veterani testimoniarono sulle atrocità commesse contro civili vietnamiti da truppe USA e di cui erano stati testimoni. La loro esplicita intenzione era di dimostrare che il caso di My Lai non era unico ma che era invece il risultato inevitabile della politica USA. Affermarono che era una forma finta di fare giustizia l’incentrare le accuse di colpevolezza sui soldati quando invece erano stati coloro che prendevano le decisioni, McNamara, Bundy, Rostow, Johnson, LeMay, Nixon e altri ad essere i veri responsabili per i crimini di guerra che erano stati commessi.
Nel 2004 la pubblicazione delle fotografie di Abu Grahib ruppe l’imperdonabile silenzio dei media mainstream sulle atrocità commesse dai soldati americani in Iraq. Seguì la vicenda di Haditha, poi Mahmoudiyah, Ishaqi, e al momento in cui scrivo, è stato riportato un numero imprecisato di altri eventi di violenza selvaggia e omicida rivolta contro i civili. Il numero del 30 Luglio di The Nation includeva un articolo, "L’altra guerra", di Chris Hedges e Laila Al-Arian che utilizzava interviste con 50 veterani di combattimento per dimostrare che i soldati americani stanno usando uno forza indiscriminata e spesso letale nel trattare con i civili iracheni.
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Postato da cdcnet il 04/09/2007 (3716 letture)
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Psicologia: IL VERO MASSACRO E' QUELLO IN CUI VIVIAMO
DI LARRY CHIN
Online Journal
Grottesco tanto quanto il massacro del Virginia Tech è stato lo spettacolo di George W. Bush in posa per un servizio fotografico all'udienza per le vittime della tragedia.
Non si sarebbe dovuto permettere a Bush di parlare -- al maggiore criminale di guerra e omicida di massa al mondo, un uomo responsabile per il massacro di decine di migliaia di persone; un uomo la cui famiglia è stata per generazioni responsabile di morte in tutto il mondo.
Non solo quest'uomo non è il legittimo presidente degli Stati Uniti, egli è uno sfacciato criminale, un entusiasta sostenitore della violenza di massa e del massacro. Egli è un omicida, un assassino.
Non passa giorno che Bush, Dick Cheney, Condoleezza Rice e altri membri dell'amministrazione più apertamente criminale della storia moderna, non diano ordini di massacrare, bombardare, sparare, torturare e distruggere.
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Postato da cdcnet il 24/04/2007 (1096 letture)
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Psicologia: CONSIDERAZIONI SUI PAZZI
DI JERRY MAZZA
Online Journal
Mi sono spesso chiesto come si giustifichi
l'apparire di un assassino come
Adolph Hitler. Gli psichiatri hanno dato la colpa ad
un apparato sessuale
troppo piccolo, altri ai testicoli gonfi, altri
ancora al fatto che viveva
con una sua "mezza-nipote" presumibilmente la figlia
di una sorellastra, che
poi nella sua adolescenza si suicidò o, come altri
propongono, venne
assassinata da un Adolph divenuto famoso da poco e
che temeva la stampa
ostile.
Ciò lo renderebbe colpevole di "mezzo-incesto", pedofilia, omicidio ed eccesso di ambizione. Non l'assassino di massa a
livello industriale che sferraglia attraverso la storia come un treno lungo un miglio fatto di
vagoni che trasportano le anime perse a
Bergen-Belsen. L'aver dipinto da
zero questo personaggio sfida l'immaginazione.
Montare i puri fatti
psicologici personali lascia vuota gran parte del
puzzle.
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Postato da cdcnet il 19/04/2007 (15213 letture)
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Psicologia: SULL'ESSERE SOGGETTI AD UN'ECONOMIA MILITARE
DI MATT TAIBBI
Rolling Stone - The Low Post: Too Much Blood
"I ragazzi della 121 hanno iniziato a farsi vivi l'altro giorno. Sto cominciando a rendermene conto… Dovrò tornare a casa, l'opportunità di uccidere questi cazzoni sta rapidamente sfumando, come un hobby che non avrò più la possibilità di praticare. Non è una grande guerra, ma è l'unica che abbiamo. Dio, come mi piace uccidere questi bastardi!… Siamo su di giri, i Marine sentono l'odore di casa, è difficile tenerli concentrati. Mi restano solo 20 giorni per uccidere questi stronzi, perciò non voglio perderne neanche uno!"
Lettera di un anonimo Marine, pilota di F/A-18
La suddetta lettera è arrivata alla mia casella di posta tramite un'e-mail inoltratami da un mio conoscente, analista della difesa ed ex aiutante del Congresso, Winslow Wheeler. Mi è arrivata insieme ad un sofferto commento di un altro ex analista del Pentagono, Franklin (Chuck) Spinney, probabilmente più conosciuto per il famoso "Spinney report" di metà anni '80, che smascherava lo spreco e l'inefficacia di molti progetti hi-tech del Dipartimento della Difesa.
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Postato da cdcnet il 21/03/2007 (2506 letture)
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Psicologia: SONO PAZZI QUESTI ROMANI
PAUL HARRIS & JAVIER ESPINOZA The Observer
Di moda negli USA: i soldati destinati all’Iraq sono rimpiazzati a casa da riproduzioni di cartone in grandezza naturale
Una delle cose più difficili, che l’avere un militare in famiglia presuppone, è sapere cosa fare quando un marito e padre, od una moglie e madre, sono inviati all’estero, specialmente in zone di combattimento come Iraq o Afghanistan. Ora l'esercito statunitense ha trovato una stravagante soluzione: “Papà Piatto” e “Mamma Piatta”. Molte unità militari sono in condizione di fornire alle famiglie un'effigie di cartone in grandezza naturale del loro guerriero d’oltremare. La famiglia può così portarsi l'immagine alle feste, farla accomodare sul sedile del passeggero in automobile, portarla a letto o qualunque altra cosa possa capitare ai famigliari di fare con una replica del loro caro.
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Postato da cdcnet il 02/11/2006 (1166 letture)
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Psicologia: DIMMI COSA CONSUMI E TI DIRO' CHI SEI
DI NICOLAS RIOU da Libé§»ation del 31 Ottobre 2005
Gli oggetti e i prodotti, scelti sempre più per il beneficio psichico che apportano, compensano i deficit d’identità.
Che ci piaccia o no, la società del consumo sta cambiando. Il desiderio di consumare è ancora forte, ma oggi la fonte del desiderio è diversa da quella che caratterizzava le decadi passate. Gli anni ’60 rappresentavano la prima epoca della società del consumo, in cui i prodotti corrispondevano a bisogni reali. La gente li acquistava perch il loro utilizzo apportava valore, in base alla funzione che essi adempivano – che spesso migliorava il loro stile di vita. Pensiamo al frigorifero (il 10% della popolazione ne possedeva uno nel 1958, il 75% nel 1969), la lavatrice ( il 10% nel 1958, il 66% nel 1974), la televisione, la macchina, i tovaglioli di carta, la lavastoviglie e molti altri. Grazie all’acquisto di numerosi beni materiali, il consumo cambiò il loro modo di vivere e venne associato alla nozione di progresso. Nel 1963, Edgar Morin scrisse su Le Monde un articolo relativo all’inizio di una nuova civiltà, “del benessere, comfort, consumo e razionalizzazione”.
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Postato da cdcnet il 25/10/2006 (686 letture)
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Psicologia: UNA VISIONE INTEGRATA DEI PROCESSI MENTALI
DI TRUMAN BURBANK
Un approccio di tipo informatico ed una visione integrata dei meccanismi mentali della memoria e dell'apprendimento.
Introduzione
Forse le osservazioni sulla mente umana fatte finora si sono rivolte al problema con un approccio inefficiente:
La psicanalisi ha analizzato la mente da un punto di vista esterno, dando alcuni risultati interessanti, ma non potendo fornire i dettagli ed i motivi;
L'approccio biochimico attuale tende a scendere fin troppo in dettaglio, rendendo enormemente lontano il raggiungimento del risultato (comprensione globale del processo).
Qui si tenta un approccio intermedio.
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Postato da cdcnet il 20/07/2006 (1385 letture)
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