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UOMO E ANIMALI: Guida alla lettura
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ALIMENTAZIONE: Guida alla lettura
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11 settembre 2001: Guida alla lettura
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IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!
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LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO
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Coercizione mentale: COME LE BUGIE DEL GOVERNO DIVENTANO VERITA'
DI PAUL CRAIG ROBERTS
PaulCraigRoberts.org
Nel mio ultimo articolo, “A Culture of Delusion”, ho scritto che “gli
americani vivono in un contesto di menzogne. Le menzogne dominano ogni
discussione ed ogni decisione politica.” Questo articolo tratterà le due
storie di punta, il nucleare iraniano e Julian Assange, per mostrare
come le bugie diventano “la verità”.
I media occidentali Presstitute [da press e prostitute ndt] usano ogni
bugia per demonizzare il governo iraniano. Il 28 settembre, in una crisi
di totale ignoranza, il giornalaccio britannico Mail Online, ha
chiamato il presidente iraniano “dittatore”. La presidenza iraniana è un
ufficio affidato a elezioni popolari, e l'autorità di quella carica è
subordinata agli ayatollah. Assange viene demonizzato alternativamente
come stupratore o spia.
I media occidentali e il Congresso statunitense comprendono le
due più grandi case chiuse della storia umana. Una delle loro bugie
preferite è che il presidente dell' Iran, Ahmedinejad, voglia uccidere
tutti gli ebrei. Guardate questo video di 6 minuti e 32 secondi in cui
Ahmedinejad incontra i leader religiosi ebraici. Non fatevi sviare dal
titolo, Washington Blog stava scherzando.
http://www.globalresearch.ca/horrifying-graphic-video-of-iranian-leader-savagely-abusing-jews/
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Postato da cdcnet il 05/10/2012 (337 letture)
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Coercizione mentale: PAURA DELLE FALSE FLAG E CONGIURA DEL SILENZIO
DI JAMES F. TRACY
globalresearch.ca
La prontezza dei media d'informazione nell'accettare le dichiarazioni ufficiali e trascurare un maggior rigore nell'analizzare e interrogare le autorità di governo a proposito degli avvenimenti di "terrorismo interno" contribuisce al già acuto caso di amnesia storica collettiva che affligge il popolo statunitense, mentre bene spiega lo stato di polizia in cui ci si trova in questo ventunesimo secolo e il progressivo cedimento della società civile.
A qualcuno può venire in mente "Bugs Raplin" (Giancarlo Esposito), il risoluto giornalista investigativo ritratto da Tim Robbins nel 1992 nel suo film in veste di finto documentario politico Bob Roberts.
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Postato da cdcnet il 21/08/2012 (259 letture)
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Coercizione mentale: WADAH KHANFAR, AL-JAZEERA E IL TRIONFO DELLA PROPAGANDA TELEVISIVA
DI THERRY MEYSSAN
Reseau Voltaire
Nella foto: Wadah Khanfar
Al-Jazeera, la catena informativa qatariota
che si è imposta da quindici anni nel mondo arabo come fonte originale
di informazione, si è fatta carico improvvisamente di una vasta
operazione di intossicazione, con l’obbiettivo di rovesciare i regimi
libici e siriani a ogni costo. Questa inversione di tendenza, come indicato
da Thierry Meyssan, non è il frutto del caso, ma è stata preparata
da tempo dalle personalità che hanno saputo nascondere i loro interessi
personali al grande pubblico. Rivelazioni…
Il 20 settembre 2011 la catena qatariota
Al-Jazeera ha annunciato il licenziamento del suo direttore generale,
Wadah Khanfar, e la sua sostituzione con un membro della famiglia reale,
lo sceicco Hamad Ben Jassem Al-Thani.
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Postato da cdcnet il 24/09/2011 (376 letture)
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Coercizione mentale: LA STORIA DEGLI "STUPRI IN LIBIA"
L'ULTIMA NOVELLA DELLE NOSTRE FORZE ARMATE
DI PETER DALE SCOTT
The Asia-Pacific Journal, Volume
9, Issue 24
Global Research
È un periodo incasinato per la campagna
della NATO contro la Libia. Il Presidente Obama ha assistito a una quasi-rivolta
nel Congresso contro i costi della spedizione, mentre il Segretario
alla Difesa Gates ha avvertito a Bruxelles gli alleati europei che la
loro tiepida risposta "sta mettendo a rischio la missione in Libia
e il futuro dell’alleanza stessa ". Tornato a casa, secondo il
Daily Mail di Londra, "il signor Gates ha richiesto ulteriori
fondi per le operazioni in Libia, ma ha ricevuto un diniego dalla Casa
Bianca."
La storia passata delle guerre americane
suggerisce che, quando il conflitto in corso comincia a farsi difficile, la
campagna dei professionisti delle PR si mette in moto, spesso con storie
inventate di sana pianta. Per esempio, quando nel 1990 il Segretario
della Difesa, Colin Powell, espresse dubbi sull’eventualità di
un attacco degli Stati Uniti contro il Kuwait, apparsero delle supposizioni secondo cui, come rivelato da foto satellitari secretate, Saddam aveva ammassato 265.000 soldati e 1.500 carri armati al margine dei confini dell’Arabia Saudita. Powell allora cambiò punto di vista e l’attacco venne avviato. Ma dopo l’invasione una reporter del St. Petersburg Times vide le foto satellitari da un satellite commerciale, e "lei non notò traccia del quarto di milione di soldati, né tanto meno dei loro carri
armati".
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Postato da cdcnet il 22/06/2011 (599 letture)
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Coercizione mentale: 15 MAGGIO 2021 EDIZIONE STRAORDINARIA: BARACK OBAMA E' MORTO
DI FAHAD ANSARI
CagePrisoners
Il
criminale di guerra Barack Obama è stato ucciso nel Regno Unito
dalle forze di sicurezza del Pakistan, secondo le parole del Primo Ministro
pakistano, Hasan Abdullah.
Obama
è stato colpito a morte in un compound
presso Camberley, in un’operazione di terra eseguita dall’intelligence
pakistana, la prima portata a termine dopo quello che è emerso lo scorso
agosto.
Il
signor Abdullah ha riferito che le forze del Pakistan hanno preso possesso
del corpo dopo "una sparatoria".
Si
ritiene che Obama abbia ordinato quasi 200 attacchi nel nord e nel sud
del Waziristan tra il 2009 e il 2011, nel corso dei quali circa 2000
persone sono rimaste uccise mentre era in servizio come Comandante in
Capo delle Forze Armate USA. Si crede inoltre che Obama abbia ordinato
i continui bombardamenti in Afghanistan durante lo stesso periodo a
causa dei quali altre migliaia di persone sono rimaste uccise.
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Postato da cdcnet il 12/05/2011 (999 letture)
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Coercizione mentale: UNA MESSA IN SCENA: LA FOTO DELLA STANZA DELLE OPERAZIONI
ALLA CASA BIANCA SONO PARTE DELLA FAVOLA SU BIN LADEN
Le toccanti immagini che i media dichiarano rappresentare Obama e Hillary Clinton che guardano l’assassinio in diretta di Bin Laden sono uno specchietto per le allodole.
PAUL JOSEPH WATSON
Prisonplanet.com
In aggiunta alle immagini
del Presidente Obama che si rivolge sabato notte al pubblico americano,
è emerso che le foto toccanti di Obama, Biden, Hillary Clinton
e dei membri della security della Casa Bianca che assistono all’assassinio di Laden ‘in diretta’
sono state una completa messa in scena, che getta ulteriori dubbi sul racconto ufficiale, che è in una fase di continua mutazione.
Martedì la Casa Bianca ha realizzato un qualcosa che ha la pretesa di mostrare
“il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama che guarda la ripresa
in diretta dell'operazione che ha portato alla morte di Osama bin Laden.”
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Postato da cdcnet il 05/05/2011 (935 letture)
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Coercizione mentale: IL CADAVERE DI BIN LADEN E' STATO NEL GHIACCIO PER CIRCA UN DECENNIO
DI PAUL JOSEPH WATSON
Prisonplanet.com
Una moltitudine di fonti diverse, sia pubbliche che private, incluse quella di un individuo che ha lavorato personalmente con Bin Laden, ci ha riferito in prima persona che il cadavere di Osama è rimasto nel ghiaccio per almeno un decennio e che la sua ‘morte’ sarebbe stata annunciata nel momento politico più propizio.
L’ora è scoccata con la presentazione di una foto falsa vecchia di cinque anni come la sola prova della presunta uccisione avvenuta ieri, mentre il corpo di Bin Laden sarebbe stato precipitosamente buttato in mare per prevenire a chiunque di scoprire quando sarebbe effettivamente morto.
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Postato da cdcnet il 02/05/2011 (873 letture)
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Coercizione mentale: IL FRONTE DELLE IMMAGINI E IL BOMBARDAMENTO SU BENGASI
FONTE: MICHELCOLLON.INFO
Ogni sera, ascoltiamo nei nostri telegiornali che quella con Gheddafi è anche una guerra a suon di comunicati. Questo per farci comprendere che il governo libico mente ai giornalisti internazionali per poter manipolare l’opinione pubblica. Ma è solo il dittatore ad essere un bugiardo?
Un esempio, domenica 20 marzo, tutta la stampa estera è stata accompagnata dal proprio hotel al cimitero per assistere ai funerali delle prime vittime cadute sotto i bombardamenti della coalizione. Ma il tutto sembrava tanto una messa in scena. Al suo arrivo il convoglio è stato accolto da una folla di “simpatizzanti pro-Gheddafi”. Malgrado l’ambientazione triste di un cimitero, i tripolitani non stavano piangendo, e mostravano più ritratti del leader che delle vittime. Nessuna sepoltura, ma solo delle fosse vuote pronte ad accogliere dei cadaveri che non sarebbero mai arrivati. I giornalisti non si sono lasciati prendere e sono rimasti critici. Un plauso alla loro professionalità.
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Postato da cdcnet il 27/03/2011 (396 letture)
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Coercizione mentale: LE 10 STRATEGIE DELLA MANIPOLAZIONE MEDIATICA
DI NOAM CHOMSKY
visionesalternativas.com
Il linguista Noam Chomsky ha elaborato la lista delle “10 Strategie della Manipolazione” attraverso i mass media.
1 - La strategia della distrazione. L’elemento principale del
controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel
distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai
cambiamenti decisi dalle elites politiche ed economiche utilizzando la
tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di
informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare
l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo
della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e
della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi
sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il
pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare,
sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel
testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).
2 - Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è
anche chiamato “problema - reazione - soluzione”. Si crea un problema,
una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in
modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far
accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la
violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in
modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le
politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica
per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti
sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.
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Postato da cdcnet il 26/09/2010 (1080 letture)
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Coercizione mentale: LO SCANDALO SAKINEH
DI THIERRY MEYSSAN
voltairenet.org
Il saggista Bernard- Henry Levy e il Presidente Nicolas Sarkozy hanno mobilitato l'opinione pubblica francese per salvare dalla lapidazione una donna iraniana accusata di adulterio. L’impatto emotivo della notizia non ha lasciato il tempo ai francesi per verificare l’accusa, fino a che Dieudonne M'Bala si è recato a Teheran. Dove la vicenda si è rivelata completamente falsa.
Di seguito l’analisi di Thierry Meyssan su questa clamorosa manipolazione.
Il Times di Londra all’inizio della vicenda aveva pubblicato una falsa immagine di Sakineh Mohammadi - Ashtiani. La donna appariva a capo scoperto, fatto considerato indecente nella cultura iraniana. In una seconda foto, questa volta autentica, appare con lo chador, l’abbigliamento delle donne musulmane che si recano alla moschea e che una parte di esse indossa anche per la strada.
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Postato da cdcnet il 17/09/2010 (1015 letture)
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Coercizione mentale: SVENTOLARE LA BANDIERA, FALSARE LE NOTIZIE
DI JOHN PILGER
johnpilger.com
Le forti polemiche provenienti da Washington sul ritiro delle truppe dall’Iraq rappresentano una povera sceneggiata per nascondere la determinazione americana nel voler proseguire la guerra. E lo stesso tipo di raggiro è in atto qui in Gran Bretagna. Si dice che Edward Bernays, il nipote americano di Sigmund Freud, abbia inventato la moderna propaganda. Durante la Prima Guerra Mondiale era membro di un gruppo di influenti liberali che montarono una segreta campagna governativa per persuadere gli Americani riluttanti all’idea di inviare l’esercito al massacro in Europa. Nel suo libro “Propaganda”, pubblicato nel 1928, Bernays scrive che una “manipolazione consapevole e intelligente delle opinioni e delle abitudini delle masse, svolge un ruolo importante in una società democratica” e che i manipolatori “costituiscono un governo invisibile che è il vero potere esecutivo nel nostro paese”. Invece del termine propaganda egli coniò l’eufemismo “pubbliche relazioni”.
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Postato da cdcnet il 12/09/2010 (1252 letture)
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Coercizione mentale: UN GUERRAFONDAIO VINCE IL PREMIO NOBEL PER LA PACE
DI PAUL CRAIG ROBERTS Counterpunch
Ci sono voluti 25 anni più di quanto George Orwell pensasse perchè gli slogan del 1984 diventassero realtà.
"La guerra è pace", "La libertà è schiavitù", "L'ignoranza è forza". Io aggiungerei "La menzogna è verità".
Il Comitato per il Nobel ha conferito il Premio per la Pace del 2009 al Presidente Obama, la persona che ha dato inizio a una nuova guerra in Pakistan, ha ingrandito la guerra in Afghanistan, e che continua a minacciare di attaccare l'Iran a meno che esso non faccia ciò che il governo USA chiede e riduca i suoi diritti di firmatario del trattato di non-proliferazione.
Il presidente del comitato Nobel, Thorbjoern Jagland, ha detto: 'solo molto raramente una persona ha catturato l'attenzione del mondo e dato al suo popolo la speranza di un futuro migliore al livello di Obama'.
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Postato da cdcnet il 25/10/2009 (736 letture)
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Coercizione mentale: OSAMA BIN LADEN: VIVO O MORTO ?
DI DAVID RAY GRIFFIN
globalresearch.ca
Osama bin Laden è ancora vivo? Ho trattato la questione in un recente breve libro intitolato Osama bin Laden: Dead or Alive? (‘Osama bin Laden: vivo o morto?’), i cui punti principali riassumo qui di seguito.
Il trasferimento del potere dall’amministrazione Bush a quella di Barack Obama ha reso questa domanda più rilevante.
Anche se, com’è noto, George W. Bush ha affermato di volere Osama bin Laden “vivo o morto”, egli ha anche messo in chiaro di non avere intenzioni serie in proposito. Oltre a dichiarare di non essere preoccupato per via di bin Laden, Bush l’ha anche dimostrato nei fatti dirottando la maggior parte delle risorse militari americane verso l’Iraq. Naturalmente, Bush poteva non preoccuparsi di bin Laden perché sapeva non solo che questi non era implicato nell’11 settembre, ma anche che, comunque, era probabilmente morto.
Non conosco l’opinione del presidente Obama e dei suoi in merito, ma la loro retorica presuppone sia la responsabilità di bin Laden per l’11 settembre sia che egli sia ancora vivo.
Ad esempio, nel novembre 2008 in un articolo sul <i>Washington</i> Post si leggeva: <br><br> “Il presidente-eletto Barack Obama (…) intende rinnovare l’impegno degli U.S.A. nella caccia ad Osama bin Laden (…) ‘è questo il nostro nemico’, ha detto di bin Laden un consulente, ‘e quindi deve essere il nostro bersaglio principale’”.
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Postato da cdcnet il 25/10/2009 (931 letture)
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Coercizione mentale: LE CINQUE REGOLE DELLA PROPAGANDA DI GUERRA
Il filo rosso per la decodificazione dell'informazione
DI MICHEL COLLON
michelcollon.info
Ad ogni guerra, colpo di stato, aggressione condotta dall'Occidente, i grandi media applicano cinque “regole della propaganda di guerra”. Usate voi stessi questa griglia di lettura durante i prossimi conflitti, sarete colpiti di ritrovarle ogni volta: 1. Nascondere la Storia. 2. Nascondere gli interessi economici. 3. Demonizzare l'avversario. 4. Discolpare i nostri governi e i loro protetti. 5. Monopolizzare l'informazione, escludere il vero dibattito.
Applicazione al caso dell'Honduras nel luglio 2009...
1. Nascondere la Storia. L'Honduras è l'esempio perfetto della “repubblica della banane” nelle mani statunitensi. Dipendenza e saccheggio coloniale hanno portato a un enorme abisso tra ricchi e poveri; secondo l'ONU, 77% della popolazione sarebbe povera. L'esercito honduregno è stato formato e guidato -fin nei peggiori crimini- dal Pentagono. L'ambasciatore statunitense John Negroponte (1981-1985) era soprannominato “il vicere dell'Honduras”.
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Postato da cdcnet il 17/07/2009 (1119 letture)
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Coercizione mentale: PROPAGANDA DI GUERRA: DISNEYLAND ARRIVA NELL'IRAQ DEVASTATO DALLA GUERRA
DI MICHEL CHISSUDOVSKY
Global research
Disneyland arriva nell'Iraq devastato dalla guerra con un parco divertimenti dal budget multi-milionario, che sara' costruito su un lotto da 50 acri adiacente alla Zona Verde.
Il parco divertimenti, in puro stile statunitense, comprendera' un'area dedicata allo skateboard, giostre, un'arena concerti e un museo.
Le forze di occupazione sono dell'opinione che a Baghdad non ci sia abbastanza intrattenimento. Si dice che il Generale David Petraeus sia un "grosso sostenitore" del progetto di portare Disneyland a Baghdad.
Appoggiata dal Pentagono, una sconosciuta holding finanziaria di Los Angeles, detenuta da privati investitori e chiamata C3, sviluppera' il "Baghdad Zoo and Entertainment Experience" ["Lo Zoo di Baghdad e l'Esperienza del Divertimento" ndt]. Il parco sara' progettato dalla Ride and Show Engineering (RSE).
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Postato da cdcnet il 04/05/2008 (7693 letture)
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Coercizione mentale: COME MILITARI E SERVIZI SEGRETI SI SONO IMPADRONITI DELLE NOTIZIE
DI NICK DAVIES
The Independent
Dopo la serie di articoli sulla roadmap del Pentagono per il controllo dell'informazione, vi presentiamo un interessante articolo con esempi del potente apparato clandestino di propaganda creato dopo l'11 Settembre. Il seguente è un estratto pubblicato dal The Independent inglese del libro di Nick Davies "Flat Earth News: an award-winning reporter exposes falsehood, distortion and propaganda in the global media" ["Notizie dalla Terra Piatta: un premiato reporter smaschera le falsità, le distorsioni e la propaganda nei media globali" N.d.r.] (Ed. Chatto & Windus)
Nel suo nuovo e molto discusso libro, Nick Davies sostiene che i servizi segreti stanno segretamente facendo propaganda per manipolare l’opinione pubblica – e che i media semplicemente si bevono tutto.
La mattina del 9 febbraio 2004, il New York Times tratta un esclusiva ed allarmante storia. Il loro corrispondente da Baghdad, Dexter Filkins, riferiva che i funzionari americani erano venuti in possesso di una lettera di 17 pagine presumibilmente scritta dal noto terrorista Abu Musab al Zarqawi indirizzata ai capi di al Queda esortandoli ad accettare il fatto che il modo migliore per sconfiggere l’esercito americano in Iraq era dare inizio ad una guerra civile.
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Postato da cdcnet il 04/03/2008 (1698 letture)
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Coercizione mentale: IL PIANO DEL PENTAGONO PER IL COMPLETO CONTROLLO DELL'INFORMAZIONE
DI BRENT JESSOP
Knowledge Driven Revolution
Parte I: La guerra dell'informazione
Quando i militari statunitensi parlano di controllo completo, intendono veramente dire "controllo completo". Le operazioni di disinformazione [Information operations, IO], o guerra dell'informazione, sono parte essenziale dell'attività militare. In seguito ad una richiesta del National Security Archive dell'università George Washington, giustificata dal Freedom of Information Act, il Pentagono ha dovuto recentemente declassificare il documento Information Operation Roadmap, descritto dal sito del Council on Foreign Relations in questi termini:
"Documento del Pentagono del 2003, in precedenza classificato come noforn (da non portare a conoscenza di stranieri, compresi gli alleati). Il rapporto indica in dettaglio le operazioni di disinformazione dell'armata USA, incluse le operazioni psicologiche, la guerra elettronica, la manipolazione dei giornalisti stranieri. Il National Security Archive ha reso pubblico il documento il 26 gennaio 2006"
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Postato da cdcnet il 24/02/2008 (970 letture)
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Coercizione mentale: FALLUJAH IN TECHNICOLOR
A CURA DI DEDEFENSA.ORG
Il 25 Dicembre 2007 il sito Wikileaks.org, branca specializzata nelle "omissioni" della famosa enciclopedia "Wikipedia" [*], mette in rete un rapporto segreto dell’esercito statunitense sulla “prima battaglia di Falluja” di aprile 2004. Il 27 Dicembre su Wikileaks.org e il 28 Dicembre su Antiwar.com viene pubblicato un articolo di Stephen Soldz a questo proposito. L'analisi è eccellente e approfondisce gli aspetti fondamentali del rapporto.
(Presentazione di Stephen Soldz: "psicanalista, psicologo, ricercatore per la salute pubblica e membro di facoltà alla Boston Graduate School di Psicoanalisi. Gestisce la pagina web di Psychoanalysts for Peace and Justice e il blog Psyche, Science, and Society").
Il rapporto è affascinante perchè, descrivendo la (prima) battaglia di Falluja, non narra di un conflitto tra i Marine e gli insorti, ma l'episodio di una “guerra d'informazione”. La veridicità del rapporto non ha quindi niente a che vedere con i fatti, né con le stesse operazioni. Il rapporto non analizza la situazione reale ma quella virtualizzata. Propone delle correzioni riguardanti la situazione virtuale, ragiona ed informa solo in funzione di ciò. Soldz lo fa notare con precisione e si interroga a questo proposito... Per questo, ad esempio, non vi sono informazioni “segrete”, in modo che non sia accessibile al pubblico. Questo “rapporto segreto” non comporta niente di segreto perché affronta un tema necessariamente pubblico, il materiale con cui si lavora per costruire permanentemente e rinforzare la “realtà” virtuale.
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Postato da cdcnet il 29/01/2008 (1263 letture)
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Random Headlines
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