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· 11 settembre 2001

 

  11 settembre 2001: Guida alla lettura

 

  IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!

 

  LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO

 

 
  Siria Coercizione mentale: ABOUT THAT UN AID CONVOY THAT WAS ATTACKED IN SYRIA

AND THE VIDEO OF THE FSA "BARREL BOMB" LAUNCHER DRIVING BY THE CONVOY

Image result for un aid convoy attacked in syria photosby Scott Creighton
willyloman.wordpress.com

On Monday, in between endless reports about the terrorist distraction attacks in Jersey and New York, CNN, MSNBC, Fox “News” and the other corporate media speckled in a few stories about how Russia and Syria were now the responsible parties for the collapse of the Syrian cease-fire agreement because one of the two of them used airstrikes to attack a UN humanitarian aid convoy after it crossed the conflict line in the Big Orem area of the Syrian city of Aleppo.

Nothing was said all day Monday about the US “accidentally” attacking Syrian troops on Saturday, killing 63 of them, in support of “ISIS”

No. By then, the story was all about how it “must have been” the Syrians or the Russians because it was “definitely” an air attack from war planes and the US says they didn’t have any in the area. Ergo… it “must have been them”

 
 
  Postato da cdcnet il 21/09/2016 (311 letture)
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  Siria Coercizione mentale: FOOTAGE OF BOY IN ALEPPO IS OPPORTUNISTIC, VILE PROPAGANDA FROM WESTERN MEDIA

By Brandon Turbeville
activistpost.com

It’s August, 2016 and the Western mainstream press is parading yet another injured child in front of a population of normally uncompassionate audiences in order to drum up support for some type of NATO military action against the secular government of Bashar al-Assad.

The picture of a little boy, seemingly injured in some type of bombing incident, sitting alone in an orange chair in the back of an ambulance, blood stains on his face and covered in dust from cracked concrete also comes in video form, footage that lasts for about two minutes, showing the boy being carried to a well-equipped ambulance (with English writing on some of the equipment). The boy’s story is also accompanied by “heart wrenching” stories from “activists” in east Aleppo alleging the crimes of the Syrian government and the horrific situation in the area.

 
 
  Postato da cdcnet il 20/08/2016 (281 letture)
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  Propaganda Coercizione mentale: HOW THEY BRAINWASH US

Paul Craig Roberts on Fix and friends
patriotrising.com

Anyone who pays attention to American “news” can see how “news” is used to control our perceptions in order to ensure public acceptance of the Oligarchy’s agendas.

For example, Bernie Sanders just won six of seven primaries, in some cases by as much as 70 and 82 percent of the vote, but Sanders’ victories went largely unreported. The reason is obvious. The Oligarchy doesn’t want any sign of Sanders gaining momentum that could threaten Hillary’s lead for the Democratic nomination. Here is FAIR’s take on the media’s ignoring of Sanders’ victories.
 
 
  Postato da cdcnet il 01/04/2016 (358 letture)
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  Propaganda Coercizione mentale: IL PADRE DEL BAMBINO ANNEGATO ERA UN TRAFFICANTE

DIETRO LA PROPAGANDA DEI MEDIA

aylanDI TYLER DURDEN
zerohedge.com

In una certa misura, il vecchio adagio "lontano dagli occhi, lontano dal cuore" è inevitabile per chiunque, ma non penso che sia un'esagerazione dire che la società occidentale, e soprattutto il pubblico americano, mostrano un'ignoranza generalizzata di eventi che si svolgono al di là dei loro confini: ciò è completamente fuori sincrono con il grado in cui la maggior parte degli occidentali ha facile accesso alle informazioni.

Cioè, se il pubblico americano si fosse curato di sapere cosa stava succedendo al di fuori dei sobborghi, delle autostrade a sei corsie puntellate da Starbucks e dei centri commerciali tutti uguali, ecco che sicuramente avrebbe potuto scoprire un frammento di verità; peccato che ciò avrebbe significato porsi delle domande scomode ed inquietanti, molto meglio ignorare: così, alla fine della giornata, l'ignoranza ostinata consente a tutti di perpetuare il mito che tutto vada bene. Da parte loro, i media sono più che felici di esporre la dura realtà soltanto nei casi comprensibili alla massa: sicchè, per esempio, "ragazzo nero disarmato colpito 18 volte da arrabbiato poliziotto bianco" funziona bene, mentre "la sanguinosa guerra civile siriana non accenna a diminuire" non funziona perché per il pubblico - in gran parte ignorante - la Siria potrebbe anche essere Marte e se, per qualche motivo inspiegabile, la vita o la morte potesse dipendere dal fatto di essere grado di identificare correttamente la Siria su una mappa senza indicazioni, beh, sarebbe tempo di cominciare a pregare.
 
 
  Postato da cdcnet il 14/09/2015 (611 letture)
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  USA Coercizione mentale: THEY LIVE, WE SLEEP

A DICTATORSHIP DISGUISED AS A DEMOCRACY

By John W. Whitehead
August 05, 2015 ICH - Rutherford Institute

“You see them on the street. You watch them on TV. You might even vote for one this fall. You think they’re people just like you. You're wrong. Dead wrong.” - They Live

- We’re living in two worlds, you and I.

There’s the world we see (or are made to see) and then there’s the one we sense (and occasionally catch a glimpse of), the latter of which is a far cry from the propaganda-driven reality manufactured by the government and its corporate sponsors, including the media.

Indeed, what most Americans perceive as life in America—privileged, progressive and free—is a far cry from reality, where economic inequality is growing, real agendas and real power are buried beneath layers of Orwellian doublespeak and corporate obfuscation, and “freedom,” such that it is, is meted out in small, legalistic doses by militarized police armed to the teeth.

All is not as it seems.
 
 
  Postato da cdcnet il 05/08/2015 (597 letture)
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  USA Coercizione mentale: L'UCCISIONE DI OSAMA BIN LADEN (PARTE PRIMA)

Celebrating: Crowds gathers outside the White House in WashingtonDI SEYMOUR M. HERSH
lrb.co.uk

Sono passati quattro anni da quando un gruppo di Navy Seals statunitensi uccise Osama bin Laden in un raid notturno in un edificio di Abbottabad, in Pakistan. [NDR: Osama bin Laden è in realtà deceduto nel 2001 per malattia renale]. L'uccisione fu il momento più importante del primo mandato di Obama e un fattore importante per la sua rielezione. La Casa Bianca oggi continua a sostenere che la missione fu una questione tutta americana e che gli alti generali dell'esercito pachistano e l'agenzia Inter-Services Intelligence (ISI), non furono informati in anticipo del raid. Questo è falso, come lo sono molti altri elementi dell'amministrazione Obama. La storia della Casa Bianca potrebbe essere stata scritta da Lewis Carroll: bin Laden, obiettivo di una massiccia caccia all'uomo internazionale, davvero aveva deciso che una località turistica a 40 miglia da Islamabad sarebbe stata il posto più sicuro dove vivere e da cui coordinare le operazioni di al-Qaeda? Si nascondeva in campagna, ha detto l’America.

Nella foto: festeggiamenti in USA per la morte Bin Laden
 
 
  Postato da cdcnet il 20/05/2015 (473 letture)
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  Siria Coercizione mentale: COME I MEDIA MANIPOLANO LE INFORMAZIONI E CHI LE RICEVE

syriaDI MARAM SUSLI
landdestroyer.blogspot.it

Il falso Video del ragazzino siriano che corre tra gli spari dei cecchini, riesce a spiegarci bene come agiscano gli esperti dei Media e come manipolino le informazioni (e le menti di chi le riceve).

Molti siti web-generalisti hanno contribuito alla circolazione di un falso video che si è diffuso come un virus, questo video, che riprendeva un ragazzo siriano che attraversa il fuoco dei cecchini per salvare una bambina, si è rivelato "falso"  solo quando il produttore norvegese, Lars Klevberg, ne ha informato il pubblico. Uno degli obiettivi dichiarati dal regista norvegese era  "vedere come i media avrebbero reagito ad un video falso."

Ecco come è andato l'esperimento.
 
 
  Postato da cdcnet il 01/12/2014 (893 letture)
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  Propaganda Coercizione mentale: 3 WAYS TO BLOCK THE EFFECTS OF MAINSTREAM MEDIA

Bernie Suarez
Activist Post

Life is one huge psychological journey. This is what I believe. You are what you think you are. You control your journey and how much you actually enjoy it. You control how happy (or for that matter how sad and miserable) you will be because you control your own thoughts. Yes, you make decisions everyday on what thoughts you will allow into you mind. You also make decisions about how you will approach things in your life including new information. The choice of personal attitude toward things, preconceived notions, and good or bad assumptions about the world around us is all within our reach and control. For this reason I want to discuss a bit about how your mind should operate when you come across mainstream media news.

Believe it or not there are several thought processes you could and should practice to essentially keep your mind free of mainstream media's poisonous lies and deceit. Anyone who believes some mainstream media news will likely find this article ridiculous, untrue, nonsense perhaps, exaggerations, or whatever. Those who think this way only do so because they are attached subconsciously to mainstream media news and the paradigm it offers them in their daily perception of the world. It feels real and your mind simply cannot fathom that mainstream media news is fabricated.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/10/2014 (620 letture)
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  Americhe Coercizione mentale: OTTAWA ATTACK REVEALS EVIDENCE OF OCTOBER DRILL

FLASE FLAG: WAS THE OTTAWA SHOOTING STAGED?

Shawn Helton
21stcenturywire.com

In Ottawa, on Wednesday, October 23rd, we were told that there was a shooting attack on the National War Memorial resulting in the death of soldier Nathan Crillo, followed by multiple shots at Centre Block in the government complex at Parliament Hill – but is that really the entire story?

A number of evidence points have emerged which we will cover – that there was in fact a security services and law enforcement drill (see ‘When Live Drills Go Dark’, below), taking place around the time of this bizarre shooting event in Canada.

IMAGE: ‘ When drills go live’ – Police squads gather in front of Centre Block at Parliament Hill in Ottawa, Canada (Photo o.canada.com)
 
 
  Postato da cdcnet il 26/10/2014 (732 letture)
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  Mondo Coercizione mentale: CONFRONTING BATTERED CITIZEN SYNDROME

cycle_of_violenceBy James F. Tracy
memoryholeblog.com


State-sponsored terrorism poses a significant challenge to the psychological well-being of the body politic. While evident in many geopolitical locales, this condition arising from such government abuses is especially prevalent in the West. Such a disorder is comparable to the psychological manipulation recognized on a micro-level in some spousal relationships.

Indeed, the 13-year-old “war on terror” has contributed to a grave societal malady that might be deemed “battered citizen syndrome.” As the project of a transnational New World Order is laid out, the psychological constitution of the polity must necessarily experience perpetual crises and the threat thereof. Genuinely non-conventional political communication, organization and activism are among the few substantial means of combating battered citizen syndrome and the spiritual and psychological slavery it perpetuates.

 
 
  Postato da cdcnet il 18/10/2014 (399 letture)
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  USA Coercizione mentale: THE BEHEADING PSY-OPS

NYP_SavagesWestern Foreign Policy Based on Sheer Propaganda

By Vivian Lee
memoryholeblog.com

With a rash of “beheadings” sweeping the world, a horrified public is asked to see this depraved barbarity as The New Normal.

First we had the August “murder” on video of U.S. journalist James Foley, shown kneeling before a black-robed, masked figure brandishing a knife. Yes, even a rather small knife can do it (just as box-cutters can enable the hijacking of commercial airplanes). The perpetrator is identified as a member of the terrorist group ISIS (or IS or ISIL), which supposedly wants to install a new Islamic caliphate based in the region.

However, the video did not actually show the beheading, but faded to black at the appropriate moment. A subsequent frame purports to show Foley’s head propped up on his headless body. This video was staged, however, as proved by numerous researchers, and even admitted in the British press.[1] According to a report in The Telegraph:

…a study of the four-minute 40-second clip, carried out by an international forensic science company which has worked for police forces across Britain, suggested camera trickery and slick post-production techniques appear to have been used…no blood can be seen, even though the knife is drawn across the neck area at least six times.[2]
 
 
  Postato da cdcnet il 01/10/2014 (797 letture)
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  Mondo Coercizione mentale: TERRONOIA THEATER PRESENTS: STAGED ISIS ATTACKS

Provoking war abroad raises specter of staged attacks at home. 

September 18, 2014 (Tony Cartalucci - landdestroyer.blogspot.ca)

The FBI has foiled yet another entirely fabricated terror threat of its own creation, with missing mechanisms in two firearms provided to a potential terrorist being the only thing that prevented this latest case of entrapment from going "live."

A Rochester man, Mufid A. Elfgeeh, is accused by the FBI of attempting to provide material support to ISIS (undercover FBI agents), attempting to kill US soldiers, and possession of firearms and silencers (provided to him by the FBI). The FBI's own official press release stated (emphasis added):
According to court records, Elfgeeh attempted to provide material support to ISIS in the form of personnel, namely three individuals, two of whom were cooperating with the FBI. Elfgeeh attempted to assist all three individuals in traveling to Syria to join and fight on behalf of ISIS. Elfgeeh also plotted to shoot and kill members of the United States military who had returned from Iraq. As part of the plan to kill soldiers, Elfgeeh purchased two handguns equipped with firearm silencers and ammunition from a confidential source. The handguns were made inoperable by the FBI before the confidential source gave them to Elfgeeh.
 
 
  Postato da cdcnet il 18/09/2014 (557 letture)
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  Europa Coercizione mentale: EUROPA.RAI.IT

DACCI OGGI IL NOSTRO FÜHRER QUOTIDIANO..

raispotDI ROSANNA SPADINI
comedonchisciotte.org

Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio che questo è un regime, si guardi gli spot di propaganda Rai sul progetto Unione Europea, che allietano le nostre serate da alcuni tempi, quando le famiglie del "mulino bianco" (ormai decimate dalla crisi) si raccolgono intorno al desco domestico. Sono straordinari, edificanti, confortanti, degni di una perfetta dittatura neoliberista, che si serve delle potenti armi del marketing della comunicazione subliminale, per consolidare il proprio potere messo in seria crisi dall'urgenza delle proteste euroscettiche.

Una voce giovane,  suadente, afrodisiaca, ci illustra le virtù dell'Europa, seminando messaggi di propaganda eurista attraverso simboli junghiani molto evidenti, per chi ha un briciolo di buon senso in testa. Ma lo sciame inquieto degli spettatori della tv generalista si ciba di piatti rassicuranti in maniera bulimica, senza riflettere né meditare, tante sono le preoccupazioni ansiogene da sedare.
 
 
  Postato da cdcnet il 23/08/2014 (894 letture)
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  Siria Coercizione mentale: WHEN THE LIE BECOMES THE TRUTH

BEYOND PROPAGANDA: DISCOURSE OF WAR AND DOUBLETHINK. THE EXAMPLE OF SYRIA.

By Jean-Claude Paye and Tülay Umay

July 28, 2014 "ICH" - Since the attacks of September 11, we are witnessing a transformation of the way the media report the news. They lock us in the unreal. They base truth not on the coherence of a presentation, but on its shocking character. Thus, the observer remains petrified and cannot establish a relation to reality.

The media are lying to us, but at the same time, they show us that they are lying. It is no longer a matter of changing our perception of facts in order to get our support, but to lock us in the spectacle of the omnipotence of power. Showing the annihilation of reason is based on images that serve to replace facts. Information no longer focuses on the ability to perceive and represent a thing, but the need to experience it, or rather to experience oneself through it.
 
 
  Postato da cdcnet il 28/07/2014 (2421 letture)
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  USA Coercizione mentale: THE FREEDOM MASK

folsom prisonBarbara H. Peterson
Farm Wars

America, the land of the free… or is it?

Home of the brave, land of the free. That is what we are supposed to believe. What we are conditioned to believe. Consider this: A rat born in captivity doesn’t know anything else. We could label that captivity “freedom” and the rat would know no difference.

We who were born in America have been told time and time again that we are free and that other countries hate us for our freedom and that we must spread that freedom throughout the world. We are taught to believe that our troops are sent to kill and die to protect us from those that hate us, and that if they didn’t, we would live in captivity, slavery, and authoritarian rule.

Image: Folsom Prison Museum
 
 
  Postato da cdcnet il 23/06/2014 (493 letture)
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  Libia Coercizione mentale: THE TRUTH OF LIBYA (FINALLY) GOES MAINSTREAM

99977Eric Draitser
journal-neo.org

More than three years after the US and its NATO allies unleashed an “intervention” and regime change in Libya, the US establishment admits they maybe have “got it wrong.” Naturally, there were many of us who were demonized endlessly for speaking out against that war, and against all those politicians, analysts, and “activists” on the left and right, who championed the “humanitarianism” of waging war on Libya. We were attacked as “soft on dictators,” “conspiracy theorists,” and “anti-Americans.” And yet, today it is our voices that still proclaim loudly the immorality and illegality of that war. Thankfully, it seems the establishment is beginning to hear us.

One of the most highly regarded politico-academic institutions in the US – the Belfer Center for Science and International Affairs at the Kennedy School of Government at Harvard University – has issued a report which undermines the established narrative of the war in Libya, laying bare the cold, hard reality of what Libya was at the outset of the war, what really happened in the early days, and what Libya has become today. Of course, responsibility for the tragic and lasting effects of that war should be laid at the feet of Obama, Cameron, Sarkozy, and the other participants, in addition to those media outlets and NGOs that deliberately spread lies about the reality on the ground in Libya. All must be held accountable.

 
 
  Postato da cdcnet il 22/06/2014 (697 letture)
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  USA Coercizione mentale: A GALLERY OF FAKE DEAD BIN LADENS

By Michael Rivero
whatreallyhappened.com

One of the central debates regarding the CIA's use of torture was whether torture led to the killing of Osama bin Laden in Abbotabad on May 2, 2011. And, of course, it did not, for several reasons. First, it was the Pakistanis who first surrounded the house and claimed to have killed the occupant. The US merely swooped in to take the credit. Second, whoever was killed in that house was not the real Osama bin Laden, who actually died of natural causes only a few months after 9-11. The US forces dumped the body at sea and the White House flooded the internet with photos supposedly showing the killing of bin Laden, all of which turned out to be crude fakes, which are shown here.

So, in point of fact, the CIA's use of torture did not lead to the killing of Osama bin Laden.

 
 
  Postato da cdcnet il 09/04/2014 (1017 letture)
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  USA Coercizione mentale: INDOCTRINATING A NEW GENERATION

The Anti-Empire Report #127
by William Blum / April 7th, 2014
dissidentvoice.org

– In defending its actions, Russian leaders have further claimed Kosovo as a precedent – an example they say of the West interfering in the affairs of a smaller country, just as they’re doing now. But NATO only intervened after the people of Kosovo were systematically brutalized and killed for years.
 
 
  Postato da cdcnet il 08/04/2014 (910 letture)
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  Italia Coercizione mentale: CLAP AND JUMP PER RENZI

Titolo originale: "Orsù piritolli cantate tutti in coro (non lasciate da soli i bambini)"
DI PIETRANGELO BUTTAFUOCO
ilfoglio.it

Oggi Matteo Renzi a Siracusa è andato in visita alla scuola elementare Raiti. Accolto al grido di "Matteo! Matteo!", è stato poi omaggiato dalle voci bianche. Manco al Palasharp una cosa così.

Pubblichiamo il testo della canzone che è stato distribuito alle scolaresche, ai bidelli e agli insegnanti (e ai piritolli).

Qui il momento dell'arrivo di Renzi.

Qui la parte cantata "Clap and Jump" (al culmine dei battimani).

Titolo originale: Renzi a Siracusa: e se i bambini delle scuole avessero inneggiato Silvio?
di Alex Corlazzoli
www.ilfattoquotidiano.it

Giù le “mani” dai bambini, signor Presidente del Consiglio! Lo dico da cittadino prima ancora che da maestro. Vedere ragazzini che, ieri, all’istituto “Salvatore Raiti” di Siracusa, scandivano ripetutamente il nome di Renzi, non è stata una bella scena. Immaginate se invece di “Matteo, Matteo, Matteo” avessero urlato “Silvio, Silvio, Silvio”. Sarebbe stata la stessa cosa? Andava bene allo stesso modo?
Quel “Clup and jump per Renzi” cantato dai bambini tutti in coro, sorridenti e felici, è stato sicuramente scritto da un insegnante per far felice la sua dirigente, il sindaco, il vescovo e il premier visibilmente raggiante per la canzoncina in suo onore. Ma perché non l’hanno cantata i docenti, i bidelli e la dirigente al posto dei bambini?
 
 
  Postato da cdcnet il 06/03/2014 (658 letture)
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  Mondo Coercizione mentale: IL DOSSIER DI OSAMA BIN LADEN: NE' FOTO, NE' VIDEO. UNA VERA COSPIRAZIONE?

DI TIMOTHY ALEXANDER GUZMAN
Global Research

Il 2 maggio 2011 il presidente degli Stati Uniti Barack H. Obama annunciò al mondo l’uccisione di Osama Bin Laden da parte dei Navy Seals, le forze speciali di élite della Marina americana (SEAL Team Sei), durante un'operazione speciale conclusa ad Abbottabad, in Pakistan: “Buonasera, stasera posso comunicare alla popolazione americana e al mondo intero che gli Stati Uniti hanno condotto un'operazione che ha portato all'uccisione di Osama bin Laden, il leader di al-Qaeda, nonché terrorista responsabile della morte di migliaia di uomini, donne e bambini innocenti."

RT News ha riportato che Judicial Watch ha inoltrato una richiesta in base al Freedom of Information Act (FOIA) (un atto per la libertà di informazione, ndt), rivolta al Dipartimento della Difesa.

Nella mail, indirizzata agli "Egregi Signori", McRaven ha scritto: "C'è una cosa in particolare che voglio mettere in primo piano, ovvero le fotografie; in particolar modo restano da confermare quelle di UBL [Usama Bin Laden, come viene chiamato dai militari USA]. A questo punto, tutte le foto dovrebbero essere state consegnate alle autorità della CIA; se ancora le avete distruggetele immediatamente o datele al [revisione].L'ordine di togliere di mezzo le foto è arrivato 11 giorni dopo che Judicial Watch - l'organizzazione per la sorveglianza delle attività del governo conservatore – aveva inoltrato una richiesta al Dipartimento della Difesa per avere "tutte le foto e/o video di Usama Bin Laden scattate e riprese durante e/o dopo l'operazione militare statunitense in Pakistan l'1 maggio 2011 o nei giorni precedenti".

 
 
  Postato da cdcnet il 25/02/2014 (686 letture)
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  Mondo Coercizione mentale: OBBLIGHI DI PIANGERE E DIVIETI DI RIDERE

di Piotr
megachip.globalist.it

Dalle indignazioni facili fino al caso Dieudonné, da Bersani ai silenzi su Sharon, i media sanno incanalare i sentimenti popolari a difesa del potere. Ecco come.

Obbligo di piangere

Quel che sta succedendo attorno alla patologia di Bersani, all'incidente della Merkel o anche più semplicemente a quella sconsiderata che ha difeso la vivisezione, mi conferma nella mia decisione di non avere FB, né Twitter e nemmeno un blog. Lasciamo da parte la signora vivisezionista. Il fatto di non avere a disposizione strumenti tecnici per dire cretinate non appena mi vengono in mente può essermi stato di aiuto a tenere a freno la lingua sui due politici e ad essere non solo più riflessivo, ma anche più riflessivamente umano.
 
 
  Postato da cdcnet il 13/01/2014 (1545 letture)
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  Siria Coercizione mentale: 'L'ARMA CHIMICA' DELLA SIRIA

NIENT'ALTRO CHE FLUORURO DI SODIO USATO NELLE FORNITURE IDRICHE IN USA E VENDUTO DA WAL-MART.

DI MIKE ADAMS
naturalnews.com

Ora Natural News può rivelare che la storia delle armi chimiche della Siria, spinta dalla Casa Bianca, è uno scherzo bizzarro.

Per capire perché, dovete cominciare dalla notizia pubblicata dal The Independent (1), dal titolo “Revealed: il governo ha permesso a compagnie britanniche l’esportazione di agenti chimici da gas nervino alla Siria.”

Fa paura, vero? Come riporta The Independent:

Ieri sera, il governo è stato accusato di “incredibile negligenza” nel suo controllo delle armi, dopo la notizia che alcuni funzionari avrebbero autorizzato un anno fa l’esportazione in Siria di due componenti chimiche capaci di produrre un agente nervino come il sarin.

Quali sono, di preciso, queste due pericolose sostanze chimiche che devono essere controllate dalle norme sul “controllo delle armi”? Non ci crederete.
 
 
  Postato da cdcnet il 08/09/2013 (955 letture)
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  Mondo Coercizione mentale: SETTE METODI PER IL CONTROLLO MENTALE

DI NICHOLAS WEST
Activist Post

Non è una novità che un piccolo gruppo di "élite" abbia come obbiettivo quello di controllare le masse. Il controllo di massa è sempre stato uno strumento utilizzato sotto forma di propaganda, usato per alterare la percezione e quindi influenzare grandi masse.
I metodi moderni di controllo mentale sono per molti aspetti mere estensioni, ad un livello tecnologico più elevato, di ciò che, in maniera prevedibile, è sempre risultato vincente: religione, sport, politica, istruzione, ecc.

Con l'avvento della televisione, si è aperto un nuovo mondo per coloro che aspiravano a diventare controllori. Infatti, i mezzi d'informazione sono stati facilmente riuniti in corporazioni e resi abbastanza uniformi gli uni con gli altri, da poter tradurre i messaggi fondamentali, mentre incoraggiano la passività, e presentano, pure, l'illusione della scelta. Allo stesso tempo, la scelta è stata ridotta in settori fondamentali come la finanza, l'istruzione e la salute, con pagine e pagine di legislazione e di "incentivi" per garantire la conformità.
 
 
  Postato da cdcnet il 28/07/2013 (803 letture)
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  Mondo Coercizione mentale: PAURA DELLE FALSE FLAG E CONGIURA DEL SILENZIO

DI JAMES F. TRACY
globalresearch.ca

La prontezza dei media d'informazione nell'accettare le dichiarazioni ufficiali e trascurare un maggior rigore nell'analizzare e interrogare le autorità di governo a proposito degli avvenimenti di "terrorismo interno" contribuisce al già acuto caso di amnesia storica collettiva che affligge il popolo statunitense, mentre bene spiega lo stato di polizia in cui ci si trova in questo ventunesimo secolo e il progressivo cedimento della società civile.

A qualcuno può venire in mente "Bugs Raplin" (Giancarlo Esposito), il risoluto giornalista investigativo ritratto da Tim Robbins nel 1992 nel suo film in veste di finto documentario politico Bob Roberts.
 
 
  Postato da cdcnet il 21/08/2012 (729 letture)
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  Propaganda Coercizione mentale: FALSE EVIDENZE SULLA POPOLAZIONE MONDIALE

DI GERARD-FRANÇOIS DUMONT
Le Monde Diplomatique

Demografia, quanti luoghi comuni si pronunciano nel tuo nome...

"L'umanità ha un tasso di natalità senza freni." No, perchè da parecchi decenni dovunque i tassi di natalità diminuiscono decisamente, sotto l'effetto di ciò che quello che viene chiamata "transizione demografica" (vedere il glossario), un periodo durante il quale una popolazione vede abbassare una natalità e una mortalità dapprima molto elevate.

"Bisogna temere una vera esplosione demografica." La cosa ci rassicura: la bomba non scoppierà. Il fenomeno più importante del XXI secolo non sarà la crescita veloce della popolazione, ma il suo invecchiamento.

 
 
  Postato da cdcnet il 26/12/2011 (1166 letture)
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  Propaganda Coercizione mentale: WADAH KHANFAR, AL-JAZEERA E IL TRIONFO DELLA PROPAGANDA TELEVISIVA

DI THERRY MEYSSAN
Reseau Voltaire

Nella foto: Wadah Khanfar

Al-Jazeera, la catena informativa qatariota che si è imposta da quindici anni nel mondo arabo come fonte originale di informazione, si è fatta carico improvvisamente di una vasta operazione di intossicazione, con l’obbiettivo di rovesciare i regimi libici e siriani a ogni costo. Questa inversione di tendenza, come indicato da Thierry Meyssan, non è il frutto del caso, ma è stata preparata da tempo dalle personalità che hanno saputo nascondere i loro interessi personali al grande pubblico. Rivelazioni…

Il 20 settembre 2011 la catena qatariota Al-Jazeera ha annunciato il licenziamento del suo direttore generale, Wadah Khanfar, e la sua sostituzione con un membro della famiglia reale, lo sceicco Hamad Ben Jassem Al-Thani.

 
 
  Postato da cdcnet il 24/09/2011 (1016 letture)
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  Libia Coercizione mentale: IL GIORNALISMO COME ARMA DI GUERRA IN LIBIA

DI MADHI DARIUS NAZEMROAYA
Information Clearing House

La verità in Libia gira su se' stessa. La NATO e il governo libico stanno dando versioni contraddittorie. La NATO dice che il regime libico cadrà nel giro di pochi giorni, mentre il governo libico dice che i combattimenti a Misurata finiranno in due settimane.

Durante la notte, il suono dei jet della NATO che sorvolano Tripoli può essere udito fin sulla costa del Mediterraneo. Tripoli non viene bombardata da alcuni giorni, ma i rumori dei sorvoli sono stati numerosi. L’Alleanza Atlantica sceglie deliberatamente la notte per disturbare il sonno dei residenti nel tentativo di seminare il panico. I bambini piccoli in Libia hanno oramai perso il sonno nel corso di questa guerra. Questa è solo una parte della guerra psicologica che è stata ingaggiata. Si vuole distruggere lo spirito dei libici. È una cosa in più rispetto alle dure ferite imposte dall’inganno e dalla sedizione.

 
 
  Postato da cdcnet il 09/07/2011 (1026 letture)
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  Libia Coercizione mentale: LA STORIA DEGLI "STUPRI IN LIBIA"

L'ULTIMA NOVELLA DELLE NOSTRE FORZE ARMATE

DI PETER DALE SCOTT
The Asia-Pacific Journal, Volume 9, Issue 24
Global Research
È un periodo incasinato per la campagna della NATO contro la Libia. Il Presidente Obama ha assistito a una quasi-rivolta nel Congresso contro i costi della spedizione, mentre il Segretario alla Difesa Gates ha avvertito a Bruxelles gli alleati europei che la loro tiepida risposta "sta mettendo a rischio la missione in Libia e il futuro dell’alleanza stessa ". Tornato a casa, secondo il Daily Mail di Londra, "il signor Gates ha richiesto ulteriori fondi per le operazioni in Libia, ma ha ricevuto un diniego dalla Casa Bianca."

La storia passata delle guerre americane suggerisce che, quando il conflitto in corso comincia a farsi difficile, la campagna dei professionisti delle PR si mette in moto, spesso con storie inventate di sana pianta. Per esempio, quando nel 1990 il Segretario della Difesa, Colin Powell, espresse dubbi sull’eventualità di un attacco degli Stati Uniti contro il Kuwait, apparsero delle supposizioni secondo cui, come rivelato da foto satellitari secretate, Saddam aveva ammassato 265.000 soldati e 1.500 carri armati al margine dei confini dell’Arabia Saudita. Powell allora cambiò punto di vista e l’attacco venne avviato. Ma dopo l’invasione una reporter del St. Petersburg Times vide le foto satellitari da un satellite commerciale, e "lei non notò traccia del quarto di milione di soldati, n tanto meno dei loro carri armati".
 
 
  Postato da cdcnet il 22/06/2011 (1095 letture)
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  Propaganda Coercizione mentale: 15 MAGGIO 2021 EDIZIONE STRAORDINARIA: BARACK OBAMA E' MORTO

DI FAHAD ANSARI
CagePrisoners

Il criminale di guerra Barack Obama è stato ucciso nel Regno Unito dalle forze di sicurezza del Pakistan, secondo le parole del Primo Ministro pakistano, Hasan Abdullah.

Obama è stato colpito a morte in un compound presso Camberley, in un’operazione di terra eseguita dall’intelligence pakistana, la prima portata a termine dopo quello che è emerso lo scorso agosto.

Il signor Abdullah ha riferito che le forze del Pakistan hanno preso possesso del corpo dopo "una sparatoria".

Si ritiene che Obama abbia ordinato quasi 200 attacchi nel nord e nel sud del Waziristan tra il 2009 e il 2011, nel corso dei quali circa 2000 persone sono rimaste uccise mentre era in servizio come Comandante in Capo delle Forze Armate USA. Si crede inoltre che Obama abbia ordinato i continui bombardamenti in Afghanistan durante lo stesso periodo a causa dei quali altre migliaia di persone sono rimaste uccise.
 
 
  Postato da cdcnet il 12/05/2011 (1595 letture)
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  USA Coercizione mentale: UNA MESSA IN SCENA: LA FOTO DELLA STANZA DELLE OPERAZIONI

ALLA CASA BIANCA SONO PARTE DELLA FAVOLA SU BIN LADEN

Le toccanti immagini che i media dichiarano rappresentare Obama e Hillary Clinton che guardano l’assassinio in diretta di Bin Laden sono uno specchietto per le allodole.

PAUL JOSEPH WATSON
Prisonplanet.com

In aggiunta alle immagini del Presidente Obama che si rivolge sabato notte al pubblico americano, è emerso che le foto toccanti di Obama, Biden, Hillary Clinton e dei membri della security della Casa Bianca che assistono all’assassinio di Laden ‘in diretta’ sono state una completa messa in scena, che getta ulteriori dubbi sul racconto ufficiale, che è in una fase di continua mutazione.

Martedì la Casa Bianca ha realizzato un qualcosa che ha la pretesa di mostrare “il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama che guarda la ripresa in diretta dell'operazione che ha portato alla morte di Osama bin Laden.”
 
 
  Postato da cdcnet il 05/05/2011 (2029 letture)
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  Mondo Coercizione mentale: IL CADAVERE DI BIN LADEN E' STATO NEL GHIACCIO PER CIRCA UN DECENNIO

DI PAUL JOSEPH WATSON
Prisonplanet.com

Una moltitudine di fonti diverse, sia pubbliche che private, incluse quella di un individuo che ha lavorato personalmente con Bin Laden, ci ha riferito in prima persona che il cadavere di Osama è rimasto nel ghiaccio per almeno un decennio e che la sua ‘morte’ sarebbe stata annunciata nel momento politico più propizio.

L’ora è scoccata con la presentazione di una foto falsa vecchia di cinque anni come la sola prova della presunta uccisione avvenuta ieri, mentre il corpo di Bin Laden sarebbe stato precipitosamente buttato in mare per prevenire a chiunque di scoprire quando sarebbe effettivamente morto.
 
 
  Postato da cdcnet il 02/05/2011 (1499 letture)
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  Libia Coercizione mentale: IL FRONTE DELLE IMMAGINI E IL BOMBARDAMENTO SU BENGASI

FONTE: MICHELCOLLON.INFO

Ogni sera, ascoltiamo nei nostri telegiornali che quella con Gheddafi è anche una guerra a suon di comunicati. Questo per farci comprendere che il governo libico mente ai giornalisti internazionali per poter manipolare l’opinione pubblica. Ma è solo il dittatore ad essere un bugiardo?

Un esempio, domenica 20 marzo, tutta la stampa estera è stata accompagnata dal proprio hotel al cimitero per assistere ai funerali delle prime vittime cadute sotto i bombardamenti della coalizione. Ma il tutto sembrava tanto una messa in scena. Al suo arrivo il convoglio è stato accolto da una folla di “simpatizzanti pro-Gheddafi”. Malgrado l’ambientazione triste di un cimitero, i tripolitani non stavano piangendo, e mostravano più ritratti del leader che delle vittime. Nessuna sepoltura, ma solo delle fosse vuote pronte ad accogliere dei cadaveri che non sarebbero mai arrivati. I giornalisti non si sono lasciati prendere e sono rimasti critici. Un plauso alla loro professionalità.
 
 
  Postato da cdcnet il 27/03/2011 (858 letture)
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  Mondo Coercizione mentale: LE 10 STRATEGIE DELLA MANIPOLAZIONE MEDIATICA

DI NOAM CHOMSKY
visionesalternativas.com

Il linguista Noam Chomsky ha elaborato la lista delle “10 Strategie della Manipolazione” attraverso i mass media.

1 - La strategia della distrazione. L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle elites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2 - Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema - reazione - soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.
 
 
  Postato da cdcnet il 26/09/2010 (1789 letture)
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  Iran Coercizione mentale: LO SCANDALO SAKINEH

DI THIERRY MEYSSAN
voltairenet.org

Il saggista Bernard- Henry Levy e il Presidente Nicolas Sarkozy hanno mobilitato l'opinione pubblica francese per salvare dalla lapidazione una donna iraniana accusata di adulterio. L’impatto emotivo della notizia non ha lasciato il tempo ai francesi per verificare l’accusa, fino a che Dieudonne M'Bala si è recato a Teheran. Dove la vicenda si è rivelata completamente falsa.
Di seguito l’analisi di Thierry Meyssan su questa clamorosa manipolazione.


Il Times di Londra all’inizio della vicenda aveva pubblicato una falsa immagine di Sakineh Mohammadi - Ashtiani. La donna appariva a capo scoperto, fatto considerato indecente nella cultura iraniana. In una seconda foto, questa volta autentica, appare con lo chador, l’abbigliamento delle donne musulmane che si recano alla moschea e che una parte di esse indossa anche per la strada.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/09/2010 (1482 letture)
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  Propaganda Coercizione mentale: SVENTOLARE LA BANDIERA, FALSARE LE NOTIZIE

DI JOHN PILGER
johnpilger.com

Le forti polemiche provenienti da Washington sul ritiro delle truppe dall’Iraq rappresentano una povera sceneggiata per nascondere la determinazione americana nel voler proseguire la guerra. E lo stesso tipo di raggiro è in atto qui in Gran Bretagna. Si dice che Edward Bernays, il nipote americano di Sigmund Freud, abbia inventato la moderna propaganda. Durante la Prima Guerra Mondiale era membro di un gruppo di influenti liberali che montarono una segreta campagna governativa per persuadere gli Americani riluttanti all’idea di inviare l’esercito al massacro in Europa. Nel suo libro “Propaganda”, pubblicato nel 1928, Bernays scrive che una “manipolazione consapevole e intelligente delle opinioni e delle abitudini delle masse, svolge un ruolo importante in una società democratica” e che i manipolatori “costituiscono un governo invisibile che è il vero potere esecutivo nel nostro paese”. Invece del termine propaganda egli coniò l’eufemismo “pubbliche relazioni”.
 
 
  Postato da cdcnet il 12/09/2010 (1812 letture)
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  Propaganda Coercizione mentale: OSAMA BIN LADEN: VIVO O MORTO ?

DI DAVID RAY GRIFFIN
globalresearch.ca

Osama bin Laden è ancora vivo? Ho trattato la questione in un recente breve libro intitolato Osama bin Laden: Dead or Alive? (‘Osama bin Laden: vivo o morto?’), i cui punti principali riassumo qui di seguito.

Il trasferimento del potere dall’amministrazione Bush a quella di Barack Obama ha reso questa domanda più rilevante.

Anche se, com’è noto, George W. Bush ha affermato di volere Osama bin Laden “vivo o morto”, egli ha anche messo in chiaro di non avere intenzioni serie in proposito. Oltre a dichiarare di non essere preoccupato per via di bin Laden, Bush l’ha anche dimostrato nei fatti dirottando la maggior parte delle risorse militari americane verso l’Iraq. Naturalmente, Bush poteva non preoccuparsi di bin Laden perch sapeva non solo che questi non era implicato nell’11 settembre, ma anche che, comunque, era probabilmente morto.

Non conosco l’opinione del presidente Obama e dei suoi in merito, ma la loro retorica presuppone sia la responsabilità di bin Laden per l’11 settembre sia che egli sia ancora vivo.

Ad esempio, nel novembre 2008 in un articolo sul <i>Washington</i> Post si leggeva: <br><br>
“Il presidente-eletto Barack Obama (…) intende rinnovare l’impegno degli U.S.A. nella caccia ad Osama bin Laden (…) ‘è questo il nostro nemico’, ha detto di bin Laden un consulente, ‘e quindi deve essere il nostro bersaglio principale’”.

 
 
  Postato da cdcnet il 25/10/2009 (1356 letture)
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  Mondo Coercizione mentale: LE CINQUE REGOLE DELLA PROPAGANDA DI GUERRA

Il filo rosso per la decodificazione dell'informazione

DI MICHEL COLLON
michelcollon.info

Ad ogni guerra, colpo di stato, aggressione condotta dall'Occidente, i grandi media applicano cinque “regole della propaganda di guerra”. Usate voi stessi questa griglia di lettura durante i prossimi conflitti, sarete colpiti di ritrovarle ogni volta: 1. Nascondere la Storia. 2. Nascondere gli interessi economici. 3. Demonizzare l'avversario. 4. Discolpare i nostri governi e i loro protetti. 5. Monopolizzare l'informazione, escludere il vero dibattito.

Applicazione al caso dell'Honduras nel luglio 2009...

1. Nascondere la Storia. L'Honduras è l'esempio perfetto della “repubblica della banane” nelle mani statunitensi. Dipendenza e saccheggio coloniale hanno portato a un enorme abisso tra ricchi e poveri; secondo l'ONU, 77% della popolazione sarebbe povera. L'esercito honduregno è stato formato e guidato -fin nei peggiori crimini- dal Pentagono. L'ambasciatore statunitense John Negroponte (1981-1985) era soprannominato “il vicere dell'Honduras”.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/07/2009 (1551 letture)
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  Propaganda Coercizione mentale: COME MILITARI E SERVIZI SEGRETI SI SONO IMPADRONITI DELLE NOTIZIE

DI NICK DAVIES
The Independent

Dopo la serie di articoli sulla roadmap del Pentagono per il controllo dell'informazione, vi presentiamo un interessante articolo con esempi del potente apparato clandestino di propaganda creato dopo l'11 Settembre. Il seguente è un estratto pubblicato dal The Independent inglese del libro di Nick Davies "Flat Earth News: an award-winning reporter exposes falsehood, distortion and propaganda in the global media" ["Notizie dalla Terra Piatta: un premiato reporter smaschera le falsità, le distorsioni e la propaganda nei media globali" N.d.r.] (Ed. Chatto & Windus)

Nel suo nuovo e molto discusso libro, Nick Davies sostiene che i servizi segreti stanno segretamente facendo propaganda per manipolare l’opinione pubblica – e che i media semplicemente si bevono tutto.

La mattina del 9 febbraio 2004, il New York Times tratta un esclusiva ed allarmante storia. Il loro corrispondente da Baghdad, Dexter Filkins, riferiva che i funzionari americani erano venuti in possesso di una lettera di 17 pagine presumibilmente scritta dal noto terrorista Abu Musab al Zarqawi indirizzata ai capi di al Queda esortandoli ad accettare il fatto che il modo migliore per sconfiggere l’esercito americano in Iraq era dare inizio ad una guerra civile.
 
 
  Postato da cdcnet il 04/03/2008 (2123 letture)
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  USA Coercizione mentale: IL PIANO DEL PENTAGONO PER IL COMPLETO CONTROLLO DELL'INFORMAZIONE

DI BRENT JESSOP
Knowledge Driven Revolution

Parte I: La guerra dell'informazione

Quando i militari statunitensi parlano di controllo completo, intendono veramente dire "controllo completo".
Le operazioni di disinformazione [Information operations, IO], o guerra dell'informazione, sono parte essenziale dell'attività militare.
In seguito ad una richiesta del National Security Archive dell'università George Washington, giustificata dal Freedom of Information Act, il Pentagono ha dovuto recentemente declassificare il documento Information Operation Roadmap, descritto dal sito del Council on Foreign Relations in questi termini:

"Documento del Pentagono del 2003, in precedenza classificato come noforn (da non portare a conoscenza di stranieri, compresi gli alleati). Il rapporto indica in dettaglio le operazioni di disinformazione dell'armata USA, incluse le operazioni psicologiche, la guerra elettronica, la manipolazione dei giornalisti stranieri. Il National Security Archive ha reso pubblico il documento il 26 gennaio 2006"

 
 
  Postato da cdcnet il 24/02/2008 (1353 letture)
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  Iraq Coercizione mentale: FALLUJAH IN TECHNICOLOR

A CURA DI DEDEFENSA.ORG

Il 25 Dicembre 2007 il sito Wikileaks.org, branca specializzata nelle "omissioni" della famosa enciclopedia "Wikipedia" [*], mette in rete un rapporto segreto dell’esercito statunitense sulla “prima battaglia di Falluja” di aprile 2004. Il 27 Dicembre su Wikileaks.org e il 28 Dicembre su Antiwar.com viene pubblicato un articolo di Stephen Soldz a questo proposito. L'analisi è eccellente e approfondisce gli aspetti fondamentali del rapporto.

(Presentazione di Stephen Soldz: "psicanalista, psicologo, ricercatore per la salute pubblica e membro di facoltà alla Boston Graduate School di Psicoanalisi. Gestisce la pagina web di Psychoanalysts for Peace and Justice e il blog Psyche, Science, and Society").

Il rapporto è affascinante perchè, descrivendo la (prima) battaglia di Falluja, non narra di un conflitto tra i Marine e gli insorti, ma l'episodio di una “guerra d'informazione”. La veridicità del rapporto non ha quindi niente a che vedere con i fatti, ne' con le stesse operazioni. Il rapporto non analizza la situazione reale ma quella virtualizzata. Propone delle correzioni riguardanti la situazione virtuale, ragiona ed informa solo in funzione di ciò. Soldz lo fa notare con precisione e si interroga a questo proposito... Per questo, ad esempio, non vi sono informazioni “segrete”, in modo che non sia accessibile al pubblico. Questo “rapporto segreto” non comporta niente di segreto perche' affronta un tema necessariamente pubblico, il materiale con cui si lavora per costruire permanentemente e rinforzare la “realtà” virtuale.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/01/2008 (1671 letture)
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  USA Coercizione mentale: LA CASA BIANCA HA RILASCIATO 935 DICHIARAZIONI FALSE IN DUE ANNI

DA NEWS.COM

Secondo uno studio di due organizzazioni no profit, il presidente Usa George Bush e altri alti funzionari hanno rilasciato quasi 1000 dichiarazioni false sulla minaccia alla sicurezza nazionale rappresentata dall'Iraq dopo gli attacchi dell'11 settembre.

La Associated Press ha riferito che lo studio, pubblicato sul sito Web del Centre for Public Integrity, ha concluso che le dichiarazioni “erano parte di una campagna orchestrata che ha efficacemente galvanizzato l'opinione pubblica e, con ciò, portato la nazione in guerra con dei pretesti palesemente falsi”.

Secondo lo studio 935 false dichiarazioni sono state rilasciate dalla Casa Bianca nei due anni successivi agli attacchi dell'11 settembre 2001.
 
 
  Postato da cdcnet il 25/01/2008 (1731 letture)
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  Iran Coercizione mentale: CONFRONTO NAVALE NELLO STRETTO DI HORMUZ: IL VIDEO DEL PENTAGONO ERA MANIPOLATO

DI PASCUAL SERRANO E CARLOS MARTINEZ
Rebelion

Il video diffuso dal pentagono che mostrava alcune lance iraniane affrontarsi a unità statunitensi nello strategico stretto di Ormuz, all’ingresso del Golfo Persico è una grossolana contraffazione. E’ quello che ha rivelato una televisione iraniana che ha mostrato il video originale.

Il canale Press TV, citando fonti ufficiali iraniane, afferma che “il video dall’esercito statunitense è stato realizzato con l’impiego di immagini di archivio, e l’audio è stato manipolato”.

Martedì scorso il Pentagono ha diffuso un video che mostrava lance iraniane mentre circondano navi statunitensi nel Golfo Persico. Nelle registrazione si ascolta un uomo che dice: "Vengo verso di voi…esploderete tra… minuti"
 
 
  Postato da cdcnet il 14/01/2008 (2046 letture)
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  Propaganda Coercizione mentale: La fiaba infinita

di Truman Burbank

Una grande opera di antropologia è la Morfologia della fiaba di Vladimir Propp, in cui vengono analizzate le fiabe di magia e vengono individuati gli elementi di base presenti in tali fiabe, i quali risultano essere in numero sorprendentemente limitato.

Al tempo di oggi può essere interessante analizzare la narrazione dei mass media e vedere se essa può essere studiata come una serie di varianti sulla stessa fiaba, la fiaba mass-mediatica.
Qui c’è un tentativo di individuare punti di partenza.

L’aspetto strutturale
Propp mostra inizialmente delle fiabe superficialmente diverse, ma chiarisce subito che esse sono facilmente raggruppabili come varianti di una singola fiaba, semplicemente guardando alla trama, all’intreccio del racconto, evitando di fissarsi sui nomi dei protagonisti o sul loro ruolo.
Egli fa riferimento a Goethe, che invitava a guardare la forma (io direi la struttura) prima dei dettagli.
Da alcuni punti di vista la fiaba mediatica rientra nei canoni della fiaba standard.
Nel seguito un’analisi ispirata a tali idee, per quanto a volte sia differente dalle schematizzazioni di Propp.
 
 
  Postato da Truman il 06/11/2007 (2395 letture)
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  Storia Coercizione mentale: COME LO SPUTNIK HA CONTRIBUITO AL MATRIMONIO TRA SCIENZA E ARMAMENTI

DI NORMAN SOLOMON
San Francisco Chronicle

Quando, il 4 Ottobre 1957, l'Unione Sovietica mise in orbita il primo satellite artificiale, gli orizzonti americani si scurirono di autocritica e paura. Lo Sputnik fu uno shock per il sistema. “Il fatto che abbiamo perso la corsa al lancio dei satelliti significa che stiamo perdendo la corsa alla produzione di missili balistici”, scrisse l'influente editorialista Walter Lippmann. Ad un party diplomatico, quando un funzionario dell'amministrazione Eisenhower commentò che lo Sputnik sarebbe stato dimenticato in sei mesi, la celebre “migliore padrona di casa” di Washington Perle Mesta rispose laconica: “In sei mesi, potremmo essere tutti morti”.

Tutti conosciamo già la leggendaria trama: un'America dinamica raccolse la sfida e surclassò i Sovietici nello spazio. Una dozzina di anni dopo il perigeo della loro propaganda, gli Stati Uniti fecero atterrare l'uomo sulla Luna. E lo zelo nazionale per una tecnologia allo stato dell'arte continua a modellare l'esperienza americana.

Ma la trama trionfalistica ignora una linea oscura che lega gli ultimi cinque decenni.

A volte anche le autorità esprimono dei dubbi. Al termine di una presidenza che aveva orgogliosamente sviluppato i più avanzati armamenti da giorno del giudizio, Dwight Eisenhower lasciò un sorprendente discorso di addio che metteva in guardia sul “complesso militar-industriale”. Ciò che è meno noto è che, nello stesso discorso, avvertiva che “le politiche pubbliche potevano esse stesse diventare prigioniere di una elite scientifico-tecnologica”.
 
 
  Postato da Truman il 06/11/2007 (2138 letture)
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  USA Coercizione mentale: I LEGAMI SOSPETTI DEL NUOVO VIDEO DI OSAMA

di WAYNE MADSEN
Wayne Madsen Report

Il cosiddetto "video di Osama Bin Laden", non solo è stato trasmesso sotto gli auspici del Search for International Terrorist Entities (SITE) Institute [Istituto per la ricerca di entità terroriste internazionali n.d.t.], un istituto di ricerca con base a Washington DC con legami con elementi del partito di destra israeliano Likud, ma i funzionari dell'intelligence Usa stanno ora affermando che grosse parti del discorso di "Bin Laden" sono state scritte da Adam Gadahn, di Los Angeles, il cui nome originale è Adam Pearlman e che è anche noto come Azzam l'Americano, il presunto numero tre di al Qaeda, il cui nonno, Carl K. Pearlman, era un membro del consiglio della Anti Defamation League (ADL), un'importante componente della lobby israeliana negli Stati Uniti.

Carl Pearlman, un famoso urologo californiano, è stato presidente della campagna Orange County Bonds for Israel e dello United Jewish Welfare Fund.
 
 
  Postato da cdcnet il 09/09/2007 (1354 letture)
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  Propaganda Coercizione mentale: MANIPOLATI DIGITALMENTE I VIDEO DI AL-QAEDA

DI PAUL JOSEPH WATSON
Prison Planet

Un esperto analista informatico ha fornito la prova che i cosiddetti filmati di Al-Qaeda sono digitalmente falsificati ed ha inoltre denunciato senza volerlo un sorprendente dettaglio che indica chiaramente che un’organizzazione affiliata al Pentagono è la responsabile diretta del rilascio dei video.

"Neal Krawetz, un ricercatore nonche' consulente per la sicurezza informatica, ha fornito oggi un’interessante presentazione alla conferenza BlackHat sulla sicurezza di Las Vegas, riguardo l’analisi delle fotografie digitali e delle immagini video alla ricerca di alterazioni o miglioramenti" (da Wired News).

"Impiegando un programma da lui scritto ( e fornito alla conferenza in CD-ROM), Krawetz è riuscito ad ottenere i tabulati delle tabelle di quantizzazione di un file JPEG (il che indica la compressione dell’immagine) e a determinare il mezzo finale con cui è stata creata l’immagine – cioe' il tipo e il modello della camera in caso di immagine originale o la versione del Photoshop impiegata per alterare e ri-salvare l’immagine".

Ma la scoperta più significativa di Krawetz è giunta grazie all’analisi di un dettaglio contenuto in un video di Ayman al-Zawahiri del 2006.
 
 
  Postato da cdcnet il 10/08/2007 (2888 letture)
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  Propaganda Coercizione mentale: FREEDOM NEXT TIME

DI JOHN PILGER
Information Clearing House

Il titolo di questo intervento è Freedom Next Time, titolo anche del mio libro, nato con l'intento di essere un antidoto alla propaganda che troppe volte si camuffa da giornalismo. Quindi ho pensato di parlare oggi di giornalismo, della guerra raccontata dal giornalismo, della propaganda, del silenzio e di come il silenzio si possa spezzare. Edward Bernays, il cosiddetto padre delle pubbliche relazioni, scrisse di un governo invisibile che è il vero potere dominante del nostro paese, riferendosi al giornalismo, ai media. Questo accadeva quasi 80 anni fa, non molto tempo dopo l'invenzione del giornalismo aziendale: è una storia di cui pochi giornalisti parlano o sanno qualcosa, e che cominciò con l'arrivo della pubblicità privata.

Nel momento in cui le nuove imprese iniziarono a prendere il controllo della stampa, venne inventato ciò che fu definito "giornalismo professionale". Per attrarre le grandi agenzie pubblicitarie, la nuova stampa aziendale doveva avere una facciata rispettabile e rifarsi ai principi di obiettività, imparzialità ed equilibrio. Furono fondate allora le prime scuole di giornalismo e il giornalismo professionale venne avvolto dal mito di neutralità liberale. Il diritto alla libertà di espressione fu associato ai nuovi media e alle grandi imprese ma l'intera faccenda era "completamente fasulla", come dice giustamente Robert McChesney.
 
 
  Postato da cdcnet il 08/08/2007 (2091 letture)
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  Cuba Coercizione mentale: CORPORATION DELLE BUGIE

DI ROSA MIRIAM ELIZALDE
Cuba Debate

È estenuante. Noi giornalisti che scriviamo per i media cubani lo sappiamo bene, e ci siamo abituati. Che ci possiamo fare se molte persone continuano a fare di tutta l'erba un fascio, di vedere una bugia come la norma, un'assurdità come motto.

Ieri ho avuto una conversazione con lo storico Piero Gleijeses, che è un esperto in politica estera nordamericana, e professore alla Johns Hopkins University. Ha sottolineato che quando c'è da denigrare Cuba, non c'è bisogno di cercare le prove. Questa è una delle più velenose e corrotte pratiche che esistono, perchè equivale a coprire qualsiasi abuso, illegalità o crimine, qualsiasi stupidità, o danno.

Vi faccio un esempio. Qualche mese fa mi sono abbonata ad un sistema di invio notizie includendo due parole: Internet e Cuba. Giorno dopo giorno ho ricevuto sempre e solo lo stesso messaggio "Cuba limita accesso a Internet "- che ha sufficiente merito per venir inserito nel Dizionario dei Clichè Reali. Senza alcuna ragione, questo messaggio appare in qualsiasi storia, sia essa su comunicazioni di cellulari in Honolulu, o su un analisi dei virus informatici in Gambia.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/08/2007 (2638 letture)
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  Mondo Coercizione mentale: L'OSSESSIONE DEL COMPLOTTO ISLAMICO MONDIALE

DI THIERRY MEYSSAN
Reseau Voltaire

Fare in modo che l'opinione pubblica occidentale approvi il trattamento riservato ai Palestinesi dalle forze sioniste e le guerre depredatrici attorno al Golfo persico richiede, di fronte alla diversità delle situazioni ed all'inevitabile complessità della realtà, delle tecniche di propaganda elaborate miranti a disumanizzare il nemico e ridurre la sua causa politica generale all'oscurantismo religioso di una minoranza. Una casa di produzione finanziata dal regime israeliano si pone come un vero laboratorio in questo campo. Thierry Meyssan analizza le tecniche messe in opera nella sua ultima produzione, Obsession: Radical Islam’s War Against the West, un "documentario risolutamente dedicato alla promozione dello "choc delle civiltà"".

ll film con sottotitoli in francese.
 
 
  Postato da cdcnet il 10/07/2007 (1963 letture)
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  Mondo Coercizione mentale: I PADRONI DEI MEDIA

10 MEGA GRUPPI CONTROLLANO STAMPA, RADIO E TV NEGLI USA E INFLUENZANO L'AMERICA LATINA

ERNESTO CARMONA
Argen Press

Dieci mega società posseggono o controllano i grandi mezzi di informazione degli Stati Uniti: stampa, radio e televisione. Questi dieci imperi controllano, inoltre, il vasto settore affaristico del divertimento e della cultura di massa, che abbraccia il mondo editoriale, la musica, il cinema, la produzione e la distribuzione di contenuti televisivi, sale teatrali, Internet e parchi di divertimento tipo Disneyworld, non solo in America del Nord ma anche in America Latina e nel resto del mondo.

Centinaia di milioni di nordamericani, latino-americani e cittadini di tutto il pianeta utilizzano quotidianamente – direttamente o indirettamente – i prodotti di informazione e culturali delle holding AOL/Times Warner, Gannett Company, Inc., General Electric, The McClatchy Company/Knight-Ridder, News Corporation, The New York Times, The Washington Post, Viacom, Vivendi Universal e Walt Disney Company, proprietarie dei mezzi di comunicazione più influenti.
 
 
  Postato da cdcnet il 01/07/2007 (3284 letture)
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