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  Mondo Cinema: Un po' carne e un po' pesce

Rileggendo il mio articolo precedente, mi sono reso conto dell’uso smodato e fastidioso che ho fatto della locuzione un po’. Non che abbia una particolare simpatia per la formula, tutt’altro. Sembra proprio abbia inconsciamente assimilato un modo di fare tipico dei tempi e della nostra società in cui nulla appare veramente brutto né veramente bello, né buono né cattivo.

 
 
  Postato da cdcnet il 12/04/2018 (85 letture)
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  Asia Cinema: VIETNAM

Secondo John Pilger, uno dei più attesi eventi tv della rete PBS riguarda la guerra del Vietnam, ed è un lungo documentario della durata di 18 ore, realizzato dai registi Ken Burns e Lynn Novick, che hanno raccontato «la storia epica della guerra del Vietnam, come non è mai stata raccontata prima». L’intento è chiaro fin dall’inizio, dove il narratore dice che la guerra «è stata iniziata in buona fede da persone oneste per gravi equivoci, eccessiva sicurezza americana e fraintendimenti dovuti alla guerra fredda».

 
 
  Postato da cdcnet il 24/11/2017 (564 letture)
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  USA Cinema: LO SCANDALO WEINSTEIN CI DICE COS'E' VERAMENTE HOLLYWOOD

Weinstein era un potentissimo produttore cinematografico, co-fondatore di Miramax Films e grande finanziatore di politici Democratici. È stato licenziato dal suo incarico di co-presidente della Weinstein Company dopo che il New York Times ha pubblicato un articolo che rivelava le sue seriali molestie sessuali verso impiegate donne. La sua storia è una tale tempesta perfetta di corruzione, depravazione ed ipocrisia che rappresenta alla perfezione il decadimento morale dell’America.

 
 
  Postato da cdcnet il 14/10/2017 (405 letture)
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  Mondo Cinema: UNA NUOVA ONDATA DI FILM BUONISTI E FALSE SPERANZE

Guardate i film campioni d’incassi dal “sud del mondo” e probabilmente comincerete a credere che il mondo non sia davvero un posto così disperato. Forse potreste persino convincervi che con l’attuale regime globale imperialista e turbo-capitalista le cose possono sempre migliorare. Se vivete in ​​qualche angolo sperduto del subcontinente indiano o dell’Africa, basta semplicemente provarci duramente, basta “credere in te stesso e amarti”, basta “ascoltare i tuoi istinti” e tutto alla fine si sistemerà. I tuoi meriti verranno riconosciuti, verrai ricompensato e persino catapultato dalla tua miseria in uno dei ricchi pascoli che coprono le alte colline verdi del successo.

Pensateci due volte! Oppure… non pensateci affatto – infilate semplicemente la testa sotto la sabbia.

 
 
  Postato da cdcnet il 30/05/2017 (407 letture)
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  USA Cinema: HOLLYWOOD E LA TEORIA DELLA COSPIRAZIONE

DI NICOLAS BONNAL
dedefensa.org

Alcuni sostengano che Hollywood sia un agente dello Stato profondo americano. Sappiamo per esempio che la CIA ha imposto nel mondo il prototipo dei musei esistenti e l’espressionismo astratto, insomma tutta l’entropia artistica contemporanea. I capi della CIA sono dei «figli di papà usciti dall’Ivy League» (Manfred Holler) che hanno sempre gestito al meglio gli interessi finanziari e le collezioni d’arte di famiglia a Wall Street; d’altra parte le grandi star (Fred Astaire, John Wayne, James Stewart) hanno sempre assecondato l’agenda imperialista americana. Sappiamo che l’Esorcista di Friedkin fu prodotto e scritto da William Peter Blatty (ufficiale della CIA) con l’obiettivo di riprendere il controllo sulle popolazioni occidentali; serviva probabilmente per giustificare la campagna globale sull’aborto e la tripla guerra contro il povero Iraq (riguardatevi l’inizio).

 
 
  Postato da cdcnet il 22/03/2017 (486 letture)
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  Mondo Cinema: CARRIE FISHER E IL FENOMENO DI STAR WARS

DI DAVID WALSH
wsws.org

La morte dell’attrice Carrie Fisher questo martedì all’ età di soli 60 anni, alcuni giorni dopo un attacco di cuore che l’aveva colpita a bordo di un volo nella tratta Londra – Los Angeles, ha provocato espressioni di dolore nei fan in tutto il mondo. Alla tristezza per la morte della Fisher si è poi aggiunta quella dovuta all’improvviso trapasso, appena 24 ore più tardi, dell’ottantaquattrenne madre di lei; la ben nota attrice Debbie Reynolds.

 
 
  Postato da cdcnet il 03/01/2017 (371 letture)
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  Francia Cinema: FRANCIA: SOSPESA LA PROGRAMMAZIONE DEL FILM 'BASTILLE DAY'

RACCONTAVA LA STORIA DI UN ATTENTATO ORGANIZZATO DAL MINISTERO DELL'INTERNO

Bastille dayFONTE: PANAMZA
facebook.com

Domenica 17 luglio, la stampa francese ha dato notizia del ritiro dai cinema del film franco-britannico- americano intitolato “Bastille Day”, uscito il 13 luglio e riguardante l’organizzazione di attentato previsto a Parigi il 14 luglio (https://youtu.be/uFUO7Qarics).

Questo il motivo del ritiro: secondo StudioCanal, produttore e distributore del film, si tratterebbe di “rispettare le vittime” dell’attentato di Nizza (http://panamza.com/btx).

La decisione è stata presa da Didier Lupfer, direttore generale di StudioCanal – filiale del gruppo Canal+ di Vincent Bolloré (http://panamza.com/bty; http://panamza.com/12657). Dato da sottolineare: nella comunicazione riguardante il ritiro del film, l’AFP e TF1 mente quando afferma che il film racconta la storia di un attentato “preparato da una francese” (http://lci.tf1.fr/cinema/news/bastille-day-un-cas-rare-de-film-deprogramme-en-raison-de-l-actualite-8767620.html).

 
 
  Postato da cdcnet il 28/07/2016 (609 letture)
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  Salute Cinema: THE FILM ON VACCINES ROBERT DE NIRO WON'T LET HIS AUDIENCE SEE

Vaxxed-withdrawn-from-Tribeca-Film-FestivalBy Jon Rappoport
www.naturalblaze.com
March 27, 2016

Robert De Niro, who has a child with autism, was going to personally introduce the film, Vaxxed, to the audience at his Tribeca Film Festival in New York.

He thought the film was important. It makes a case for a connection between vaccines and autism.

Then, an uproar ensued, pressure was brought to bear, and De Niro decided to cancel the screening at his festival.

Hello, goodbye.

 
 
  Postato da cdcnet il 28/03/2016 (705 letture)
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  USA Cinema: 'LA GRANDE SCOMMESSA' E IL PIANO DI BERNIE SANDERS PER FAR SALTARE WALL STREET

BigShortBaDI ROBERT REICH
truthdig.com

Se non avete visto “La grande scommessa” – diretto e co-scritto da Adam McKay, basato sul libro, tratto da una storia vera, di Michael Lewis circa le bolla immobiliare e quella del credito che hanno innescato la grande recessione – vi raccomando di farlo.

Non solo il film è un modo piacevole (se si può usare questa parola) di capire come le grandi banche hanno sbattuto milioni di Statunitensi fuori dalle loro dimore, bruciato risparmi e posti di lavoro – e poi sono state salvate con i soldi dei contribuenti. Esso è anche una lezione che dimostra come queste lo stiano per fare di nuovo – e come il loro potere politico continui ad erodere le leggi studiate per prevenire una nuova crisi ed a proteggere le alte sfere da ogni responsabilità.

Ancor più importante, il film mostra perchè il piano di Bernie Sanders di far saltare le maggiori banche e di reinserire il Glass-Steagall Act (ovvero la separazione tra le banche di investimento e quelle commerciali) sia necessario – e perchè il più modesto piano di Hillary Clinton non sia sufficiente.

Tornerò a Bernie ed Hillary tra poco, ma prima dovete sapere perchè Wall Street vuole che dimentichiamo quanto accaduto veramente.
 
 
  Postato da cdcnet il 14/01/2016 (1056 letture)
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  USA Cinema: L'ULTIMO GUERRE STELLARI E' UNA PARABOLA APOLOGETICA DELL'IMPERO USA

DI CHRIS BURNETT
counterpunch.org

Praticamente qualsiasi cosa nell’ultimo Guerre stellari non ha senso, almeno a livello di coerenza logica. La trama fa buchi da tutte le parti. Nonostante ciò i fan di vecchia data di Star Wars non hanno problemi a “sospendere l’incredulità” per provare l’ebbrezza della regressione infantile. Me stesso incluso. Tuttavia nell’America di oggi, dominata dall’immagine, dove si vendonio guerre o elezioni come fossero dentifricio, credo che la “sospensione dell’incredulità” sia un fatto quotidiano.

La gente desidera credere e l’industria culturale produce narrative di “guerra pura” per soddisfare un insaziabile appetito di violenza, precisamente ciò che Guerre stellari ci offre, soltanto che stavolta, desidero sostenere, è stato tutto rovesciato per funzionare al servizio di un impero realmente esistente: l’Impero Americano.

Non voglio spingermi a sostenere che il “Risveglio della forza” sia stato concepito intenzionalmente come pezzo di propaganda imperiale a sostegno delle guerre USA, ma è difficile non legare i puntini con la storia di razzismo e xenofobia di Disney, la totale assenza di una definizione politica del Lato Oscuro (a parte un vago nichilismo stile ISIS) ed il modo in cui i “buoni” sono sempre innocenti assaliti da una forza malvagia che odia la loro libertà. Il Lato Oscuro nel “Risveglio della forza” viene ricostituito nella guisa di un ordine antagonista che si da senza mezzi termini al terrore di massa per distruggere la Repubblica (Democrazia).
 
 
  Postato da cdcnet il 10/01/2016 (884 letture)
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  Mondo Cinema: IL SEGRETO DI KUBRICK

ilporticodipinto.it

Stanley Kubrick è una merda di talento (Kirk Douglas)

Dopo l'intervista tarocco che sta spopolando in rete in cui il maestro del cinema confesserebbe di essere l'autore dei falsi allunaggi, un falso confezionato per gettare discredito sulle voci che legano Kubrick alla truffa delle missioni apollo [1], può essere interessante dare un'occhiata agli indizi reali che il regista ha intenzionalmente inserito nei suoi film.

Chiarire alcuni aspetti è necessario perché, mano a mano che la sabbia del tempo ricopre la mente, quando i ricordi si affievoliscono, esce sempre una riscrittura della storia che approfitta della memoria corta o dell'ignoranza della gente. L'intervista bufala qui citata ad esempio, sembra confezionata ad arte per colpire la sensibilità dei conoscitori ed estimatori di Stanley Kubrick, ma anche per tutte quelle persone (una larga maggioranza) che hanno bisogno di essere rassicurate sviluppando un senso di appartenenza al pensiero più popolare e in voga.

 
 
  Postato da cdcnet il 22/12/2015 (1245 letture)
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  USA Cinema: THE DREAM AND THE END - UNA RADIOGRAFIA HOLLYWOODIANA DELLA STORIA

javier_bardem DI HS
comedonchisciotte.org

La fabbrica dei sogni e il "risveglio

Che l'American Dream of Life fosse un reperto di un passato piuttosto recente era chiaro fin dagli anni del conflitto in  Vietnam (1961 - 1975) mai chiamato realmente "guerra" da chi provocò la terribile escalation. Quando fu finalmente visibile e ben impresso neglio occhi degli americani e del mondo che una superpotenza imperialista e arrogantemente sprezzante stava bombardando popolazioni e civili inermi piuttosto che combattere la solita supposta minaccia "comunista", il sogno si spezzò o, meglio, cambiò repentinamente di segno.

Nonostante la già collaudata e mastodontica macchina bellica a stelle e strisce avesse dispiegato tutto l'enorme potenziale assassino e distruttivo – se si eccettuano le bombe nucleari – provocando un milione e mezzo di morti, un esercito di resistenti partigiani piuttosto male armato e peggio equipaggiato era riuscito ad avere la meglio infliggendo una sconfitta di proporzioni non indifferenti al potente nemico. Sotto lo sguardo di attoniti spettatori erano apparsi  i corpi nudi, disfatti e dolenti di donne e bambini che fuggivano dai bombardamenti incessanti dell'aviazione americana. Quella non era più l'America assurta al rango di baluardo del "mondo libero", dei liberatori dell'Europa dal giogo nazifascista e dei fieri oppositori e avversari del colosso totalitario sovietico. Gli USA precipitavano più in basso, al rango di potenza imperialista e dominata da pulsioni fascisteggianti.
 
 
  Postato da cdcnet il 06/04/2015 (797 letture)
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  Mondo Cinema: BIRDMAN OVVERO L'UMANITA' IN PICCHIATA

birdman DI HS
comedonchisciotte.org

Riggan Thompson è un uomo fallito, un padre assente e un attore di dubbia capacità che aha goduto del suo momento di celebrità vestendo i panni del solito fumettistico supereroe nella sua gioventù. Dovendo fare i conti del bilancio della sua vita privata e professionale decide di realizzare per il teatro una personale trasposizione del "What we talk about when we talk about love" di Raymond Carver.

La prova del fuoco per un attore che veramente si rispetti, tuttavia non è ben chiaro che cosa spinga il protagonista a fare un passo impegnativo. Vuole forse mettere in mostra insospettate e nascoste doti di attore sensibile e impegnato ? Vuole dimostrare a sè stesso di essere riuscito a fare qualcosa di veramente valido e importante nella sua vita ? Vuole conquistare un amore autentico da parte degli altri o l'ammirazione di un pubblico che si suppone più colto e sofisticato ? Vuole finalmente scrollarsi di dosso i panni dell'ingombrante supereroe  che in gioventù gli sonò fama e ricchezza ? Quello che sappiamo con certezza seguendo Thompson è che l'uomo è assolutamente squinternato, uno psicotico perseguitato da una voce che lo martella a tamburo battente per convincerlo che la sua è un'impresa disperata...
 
 
  Postato da cdcnet il 24/02/2015 (941 letture)
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  USA Cinema: IL SERVIZIO DI HOLLYWOOD ALL'IMPERO

“Propaganda, stereotipi e disonestà spudorata”.
Ecco come ha definito gli Oscar in un articolo del 2010 (“Perchè gli oscar sono una truffa” ), il giornalista australiano John Pilger. Dopo la  la premiazione avvenuta la scorsa notte, una disamina lucida e impietosa della più "grande macchina dei sogni" planetaria.

La funzione dei media mainstream di trasmettere ideologia e propaganda al servizio di coloro che sono in cima al governo e alle interconnesse strutture dell'impero e della diseguaglianza non è affatto limitata ai TG.
Altrettanto importanti a tale scopo, se non di più, sono i media dedicati all'intrattenimento, tra cui - di particolare interesse alla vigilia del Premio Oscar 2015 - l'industria cinematografica statunitense.

 
 
  Postato da cdcnet il 23/02/2015 (902 letture)
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  Italia Cinema: IL SAN PAOLO DI PASOLINI: UNA PROFEZIA DEI NOSTRI TEMPI ?

pasolini DI LUCIANA BOHNE
counterpunch.org

L’opposto della religione non è il comunismo. L’opposto della religione è il capitalismo (senza regole, crudele, cinico, puramente materialista), la causa dello sfruttamento di esseri umani da parte di altri esseri umani, culla del culto del potere, orrenda tana del razzismo.” - Pier Paolo Pasolini

Probabilmente ateo, Pier Paolo Pasolini (1922-1975), disse che era credente perché fu blasfemo. Intendeva dire che fu tale in un film su San Paolo. (Nelle sue intenzioni) il film sarebbe dovuto essere religioso, spiegò, perché “nei sacri riti antichi, come in tutte le religioni contadine, ogni benedizione è pari a una maledizione”.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/02/2015 (1012 letture)
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  USA Cinema: AMERICAN SNIPER: UN MODELLO AMERICANO

294559DI GERARD CELENTE
paulcraigroberts.org

I risultati sono ufficiali e il verdetto parla chiaro.

Chris Kyle – il soldato della marina militare americana ritratto nel film di successo, presunto killer di circa 200 iracheni durante quattro missioni militari – è la scelta del pubblico.

Dalle vendite al botteghino ai grandi riconoscimenti dei media, dalle stanze del Congresso alla Casa Bianca, la nazione ha parlato: l’“American Sniper”, il cecchino americano, rappresenta tutti gli americani. Chris Kyle – il più letale tra i killer americani della storia, un vero eroe, un guerriero valoroso – è stato consacrato come modello di tutto ciò che l’America deve rappresentare.

Brandon Griggs della CNN ha detto che “American Sniper ha le sembianze di un fenomeno culturale in buona fede!”. E come sostiene fermamente Michelle Obama: “per tutti quegli americani che non hanno questo tipo di opportunità (di conoscere personalmente veterani di guerra e famiglie di militari), i film e la televisione sono spesso il miglior modo per divulgare queste storie”. Parlando durante un evento dell’industria cinematografica, Ms. Obama ha dichiarato che il film enfatizza “la complicata decisione morale con cui queste persone hanno a che fare, saper bilanciare l’amore per la famiglia con l’amore per la patria”. Per il soldato della marina militare Chris Kyle, l’essenza “dell’amore per la patria”, risiede nell’obbedire al suo comandante supremo ed essere all’altezza delle “decisioni morali” di Washington.
 
 
  Postato da cdcnet il 14/02/2015 (901 letture)
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  USA Cinema: IL VERO AMERICAN SNIPER ERA UN KILLER PIENO D'ODIO.

PERCHE' I SUOI PATRIOTI IN MODO SEMPLICISTICO LO TRATTANO DA EROE ?

kyleDI LINDY WEST
theguardian.com

Il film di Clint Eastwood sul Navy Seal (forze speciali della Marina, ndt.) Chris Kyle (nelka foto) ha colpito un nervo scoperto dell’America, con la destra che invoca il rapimento o la morte di chiunque sia così ingrato da criticare le sue azioni.

Devo confessare che sono stata sconvolto dal trailer di American Sniper. E’ un capolavoro di tensione sincopata - un insieme di suoni ed immagini così visceralmente evocativo che sembra quasi travolgerti. Non puoi resistere, ti colpisce, ti tocca a fondo. O, come io penso ed ho postato in un blog sul trailer, “ Il trailer di American Sniper di Clint Eastwood rovinerà i tuoi pantaloni (te la farà fare sotto).”
 
 
  Postato da cdcnet il 19/01/2015 (1303 letture)
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  Italia Cinema: PARLA, ANZI SCRIVE: IL PRODUTTORE DEL FILM

modigliani FONTE: SERGIODICORIMODIGLIANI (BLOG)

Ricevo e volentieri pubblico questa lettera del signor Nicola Giuliano (nella foto a sinistra), produttore del film "La Grande Bellezza".
Mi è arrivata in posta privata su facebook, proveniente da un profilo di facebook, sperando che sia il suo.
Eccola, integralmente, così come l'ho ricevuta:

Pubblichi questa per cortesia, è leggermente corretta nella punteggiatura. grazie. Replica al Signor Sergio di Cori Modigliani in attesa che la pubblichi sul suo Blog.

Caro Sig. Sergio di Cori Modigliani,
con preghiera di integrale pubblicazione sul suo sito e sul suo profilo Facebook.
Premessa: nonostante i miei legali mi consigliassero di non scendere in polemica diretta con lei e semplicemente di querelarla, visto che ve ne sarebbero gli estremi, io per il momento mi astengo. Credo che le aule di giustizia siano già troppo intasate per occuparsi di simili idiozie. Mi riservo però di farlo una volta acquisite informazioni sul suo patrimonio. Nel caso fosse consistente lo farò, ma è cosa di cui dubito se lei è persona che vive del suo lavoro e quello che scrive è il suo lavoro.
Allora rapidamente ché la vita è breve:
 
 
  Postato da cdcnet il 08/03/2014 (871 letture)
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  Italia Cinema: ECCO COME E PERCHE' LA GRANDE BELLEZZA DI PAOLO SORRENTINO HA VINTO L'OSCAR

sorrentinooscarDI SERGIO DI CORI MODIGLIANI
sergiodicorimodiglianji.blogspot.it

...Il film è stato prodotto da un importante rampollo della dinastia Letta, il cugino dell'ex premier.
Si chiama Giampaolo Letta, è uno dei quattro baroni del cinema italiano (lui è il più importante, non a caso è un altro dei nipotini) il cui compito principale consiste nell'impedire che in Italia esista e si manifesti il libero mercato multimediale, mantenendo un capillare controllo partitico dittatoriale sull'industria cinematografica. E' l'amministratore delegato della Medusa film, il cui 100% delle azioni appartiene a Mediaset.
Il vero oscar, quindi (in Usa conta il produttore, essendo il padre del film) lo ha vinto Silvio Berlusconi, al quale va tutto il merito per aver condotto in porto questo business nostrano.
Ma nessuno in Italia lo ha detto.
E' un prodotto PDL-PD-Lega Nord tutti insieme appassionatamente.

In teoria (ma soltanto in teoria) è stato prodotto da Nicola Giuliano e Francesca Cima (quota PD di stretta marca burocratica di scuola veltroniana) per conto della Indigo Film, i quali -senza Berlusconi- non sarebbero stati in grado neppure di pagarsi le spese dell'ufficio, dato che su 9 milioni di euro di budget, il buon Berluska ne ha messi 6,5. E' stata buttata dentro anche la Lega Nord, che ha partecipato con la Banca Popolare di Vicenza (500 mila euro come favore amicale) e con la sponsorizzazione del Biscottificio Verona (in tutto il film non si vede neppure una volta qualcuno mangiare uno dei suoi biscotti), entrambe le aziende vogliose di entrare nel grande giro (sono bastate due telefonate per convincerli).
 
 
  Postato da cdcnet il 05/03/2014 (1159 letture)
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  USA Cinema: PHILIP SEYMOUR DIDN'T HAVE TO DIE

By The Daily Take, The Thom Hartmann Program
truth.out

Today movie fans and film aficionados all over the world are mourning the death of the one of the greatest actors of all time: Philip Seymour Hoffman.
The star of such films as Capote and The Hunger Games, Hoffman was known as an "actor's actor," the type of guy both casual moviegoers and artists respect.
He was a true actor, not just a performer, and was capable of playing a wide range of characters. He was found dead in a New York City apartment at around 11 AM Sunday, just blocks away from where his kids were playing at a playground.
Police found a syringe and bags of heroin at the scene, so all signs point to a heroin overdose as the cause of death.
Details are still emerging, but it appears that the heroin found in Hoffman's apartment belongs to nasty strain of laced heroin known by such names as "Ace of Spades" and "Theraflu.

Photo: Philip Seymour Hoffman at the Five Points restaurant in the Manhattan borough of New York, Dec. 7, 2005. Hoffman was found dead at his New York apartment on Sunday morning, Feb. 2, 2014, of an apparent drug overdose, according to a law enforcement official who requested anonymity. He was 46. (Photo: Sara Krulwich / The New York Times)
 
 
  Postato da cdcnet il 04/02/2014 (1146 letture)
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