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Cinema: Comedonchisciotte


Postato da cdcnet 04/10/2018 (104 letture)
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Cinema: Ant-Man and the W.A.S.P.?


Postato da cdcnet 30/08/2018 (149 letture)
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Cinema: Scudieri nel Post-Millennials World


Cinema: Il sacrificio del cervo sacro

Postato da cdcnet 23/07/2018 (238 letture)
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Cinema: Dogman (o le prevedibili virtu' dell'ignoranza)

Quest’anno il ricco programma mi ha quasi fatto desiderare essere al Festival di Cannes. E tenete presente che andare a Cannes non è mai stata una delle mie principali aspirazioni, preferisco Venezia. Eppure titoli come Shoplifter (Manbiki kazoku) del giapponese Kore’eda, BlacKkKlansman di Spike Lee, l’attesissimo The Man Who Killed Don Quixote di Terry Gilliam, ma anche Under the Silver Lake di David Robert Mitchell, mi hanno fatto venire l’acquolina in bocca. Ero sinceramente curioso di sapere chi avrebbe infine premiato la giuria a maggioranza femminile del concorso principale, presieduta dalla bravissima e affascinante Cate Blanchett, portavoce del movimento #MeToo. Come anche di leggere le recensioni dell’ultima fatica di Gilliam, considerando poi che non è affatto certo noi comuni mortali riusciremo a vederla in sala.

Postato da cdcnet 03/06/2018 (217 letture)
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Cinema: Infinity war (of identity)

Il 25 aprile, giorno della liberazione, ho scelto di non recarmi in pellegrinaggio presso qualche luogo simbolo della resistenza in compagnia di deludenti e anacronistici residuati degli anni ’70, gente che non ci sta capendo “più un cazzo, ma da mo!” – la citazione viene da Ferie d’Agosto di Virzì e andrebbe girata allo stesso regista recentemente in visita a una sede romana del PD – sofisticati politologi caduti dalle nuvole all’imporsi di Trump, della Brexit, degli indipendentisti catalani e via dicendo.

Postato da cdcnet 05/05/2018 (143 letture)
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Cinema: Un po' carne e un po' pesce

Rileggendo il mio articolo precedente, mi sono reso conto dell’uso smodato e fastidioso che ho fatto della locuzione un po’. Non che abbia una particolare simpatia per la formula, tutt’altro. Sembra proprio abbia inconsciamente assimilato un modo di fare tipico dei tempi e della nostra società in cui nulla appare veramente brutto né veramente bello, né buono né cattivo.

Postato da cdcnet 12/04/2018 (164 letture)
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Cinema: VIETNAM

Secondo John Pilger, uno dei più attesi eventi tv della rete PBS riguarda la guerra del Vietnam, ed è un lungo documentario della durata di 18 ore, realizzato dai registi Ken Burns e Lynn Novick, che hanno raccontato «la storia epica della guerra del Vietnam, come non è mai stata raccontata prima». L’intento è chiaro fin dall’inizio, dove il narratore dice che la guerra «è stata iniziata in buona fede da persone oneste per gravi equivoci, eccessiva sicurezza americana e fraintendimenti dovuti alla guerra fredda».

Postato da cdcnet 24/11/2017 (1012 letture)
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Cinema: LO SCANDALO WEINSTEIN CI DICE COS'E' VERAMENTE HOLLYWOOD

Weinstein era un potentissimo produttore cinematografico, co-fondatore di Miramax Films e grande finanziatore di politici Democratici. È stato licenziato dal suo incarico di co-presidente della Weinstein Company dopo che il New York Times ha pubblicato un articolo che rivelava le sue seriali molestie sessuali verso impiegate donne. La sua storia è una tale tempesta perfetta di corruzione, depravazione ed ipocrisia che rappresenta alla perfezione il decadimento morale dell’America.

Postato da cdcnet 14/10/2017 (569 letture)
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Cinema: UNA NUOVA ONDATA DI FILM BUONISTI E FALSE SPERANZE

Guardate i film campioni d’incassi dal “sud del mondo” e probabilmente comincerete a credere che il mondo non sia davvero un posto così disperato. Forse potreste persino convincervi che con l’attuale regime globale imperialista e turbo-capitalista le cose possono sempre migliorare. Se vivete in ​​qualche angolo sperduto del subcontinente indiano o dell’Africa, basta semplicemente provarci duramente, basta “credere in te stesso e amarti”, basta “ascoltare i tuoi istinti” e tutto alla fine si sistemerà. I tuoi meriti verranno riconosciuti, verrai ricompensato e persino catapultato dalla tua miseria in uno dei ricchi pascoli che coprono le alte colline verdi del successo.

Pensateci due volte! Oppure… non pensateci affatto – infilate semplicemente la testa sotto la sabbia.

Postato da cdcnet 30/05/2017 (553 letture)
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Cinema: HOLLYWOOD E LA TEORIA DELLA COSPIRAZIONE

DI NICOLAS BONNAL
dedefensa.org

Alcuni sostengano che Hollywood sia un agente dello Stato profondo americano. Sappiamo per esempio che la CIA ha imposto nel mondo il prototipo dei musei esistenti e l’espressionismo astratto, insomma tutta l’entropia artistica contemporanea. I capi della CIA sono dei «figli di papà usciti dall’Ivy League» (Manfred Holler) che hanno sempre gestito al meglio gli interessi finanziari e le collezioni d’arte di famiglia a Wall Street; d’altra parte le grandi star (Fred Astaire, John Wayne, James Stewart) hanno sempre assecondato l’agenda imperialista americana. Sappiamo che l’Esorcista di Friedkin fu prodotto e scritto da William Peter Blatty (ufficiale della CIA) con l’obiettivo di riprendere il controllo sulle popolazioni occidentali; serviva probabilmente per giustificare la campagna globale sull’aborto e la tripla guerra contro il povero Iraq (riguardatevi l’inizio).

Postato da cdcnet 22/03/2017 (554 letture)
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Cinema: CARRIE FISHER E IL FENOMENO DI STAR WARS

DI DAVID WALSH
wsws.org

La morte dell’attrice Carrie Fisher questo martedì all’ età di soli 60 anni, alcuni giorni dopo un attacco di cuore che l’aveva colpita a bordo di un volo nella tratta Londra – Los Angeles, ha provocato espressioni di dolore nei fan in tutto il mondo. Alla tristezza per la morte della Fisher si è poi aggiunta quella dovuta all’improvviso trapasso, appena 24 ore più tardi, dell’ottantaquattrenne madre di lei; la ben nota attrice Debbie Reynolds.

Postato da cdcnet 03/01/2017 (461 letture)
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Cinema: FRANCIA: SOSPESA LA PROGRAMMAZIONE DEL FILM 'BASTILLE DAY'

RACCONTAVA LA STORIA DI UN ATTENTATO ORGANIZZATO DAL MINISTERO DELL'INTERNO

Bastille dayFONTE: PANAMZA
facebook.com

Domenica 17 luglio, la stampa francese ha dato notizia del ritiro dai cinema del film franco-britannico- americano intitolato “Bastille Day”, uscito il 13 luglio e riguardante l’organizzazione di attentato previsto a Parigi il 14 luglio (https://youtu.be/uFUO7Qarics).

Questo il motivo del ritiro: secondo StudioCanal, produttore e distributore del film, si tratterebbe di “rispettare le vittime” dell’attentato di Nizza (http://panamza.com/btx).

La decisione è stata presa da Didier Lupfer, direttore generale di StudioCanal – filiale del gruppo Canal+ di Vincent Bolloré (http://panamza.com/bty; http://panamza.com/12657). Dato da sottolineare: nella comunicazione riguardante il ritiro del film, l’AFP e TF1 mente quando afferma che il film racconta la storia di un attentato “preparato da una francese” (http://lci.tf1.fr/cinema/news/bastille-day-un-cas-rare-de-film-deprogramme-en-raison-de-l-actualite-8767620.html).

Postato da cdcnet 28/07/2016 (736 letture)
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Cinema: THE FILM ON VACCINES ROBERT DE NIRO WON'T LET HIS AUDIENCE SEE

Vaxxed-withdrawn-from-Tribeca-Film-FestivalBy Jon Rappoport
www.naturalblaze.com
March 27, 2016

Robert De Niro, who has a child with autism, was going to personally introduce the film, Vaxxed, to the audience at his Tribeca Film Festival in New York.

He thought the film was important. It makes a case for a connection between vaccines and autism.

Then, an uproar ensued, pressure was brought to bear, and De Niro decided to cancel the screening at his festival.

Hello, goodbye.

Postato da cdcnet 28/03/2016 (835 letture)
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Cinema: 'LA GRANDE SCOMMESSA' E IL PIANO DI BERNIE SANDERS PER FAR SALTARE WALL STREET

BigShortBaDI ROBERT REICH
truthdig.com

Se non avete visto “La grande scommessa” – diretto e co-scritto da Adam McKay, basato sul libro, tratto da una storia vera, di Michael Lewis circa le bolla immobiliare e quella del credito che hanno innescato la grande recessione – vi raccomando di farlo.

Non solo il film è un modo piacevole (se si può usare questa parola) di capire come le grandi banche hanno sbattuto milioni di Statunitensi fuori dalle loro dimore, bruciato risparmi e posti di lavoro – e poi sono state salvate con i soldi dei contribuenti. Esso è anche una lezione che dimostra come queste lo stiano per fare di nuovo – e come il loro potere politico continui ad erodere le leggi studiate per prevenire una nuova crisi ed a proteggere le alte sfere da ogni responsabilità.

Ancor più importante, il film mostra perchè il piano di Bernie Sanders di far saltare le maggiori banche e di reinserire il Glass-Steagall Act (ovvero la separazione tra le banche di investimento e quelle commerciali) sia necessario – e perchè il più modesto piano di Hillary Clinton non sia sufficiente.

Tornerò a Bernie ed Hillary tra poco, ma prima dovete sapere perchè Wall Street vuole che dimentichiamo quanto accaduto veramente.
Postato da cdcnet 14/01/2016 (1153 letture)
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Cinema: L'ULTIMO GUERRE STELLARI E' UNA PARABOLA APOLOGETICA DELL'IMPERO USA

DI CHRIS BURNETT
counterpunch.org

Praticamente qualsiasi cosa nell’ultimo Guerre stellari non ha senso, almeno a livello di coerenza logica. La trama fa buchi da tutte le parti. Nonostante ciò i fan di vecchia data di Star Wars non hanno problemi a “sospendere l’incredulità” per provare l’ebbrezza della regressione infantile. Me stesso incluso. Tuttavia nell’America di oggi, dominata dall’immagine, dove si vendonio guerre o elezioni come fossero dentifricio, credo che la “sospensione dell’incredulità” sia un fatto quotidiano.

La gente desidera credere e l’industria culturale produce narrative di “guerra pura” per soddisfare un insaziabile appetito di violenza, precisamente ciò che Guerre stellari ci offre, soltanto che stavolta, desidero sostenere, è stato tutto rovesciato per funzionare al servizio di un impero realmente esistente: l’Impero Americano.

Non voglio spingermi a sostenere che il “Risveglio della forza” sia stato concepito intenzionalmente come pezzo di propaganda imperiale a sostegno delle guerre USA, ma è difficile non legare i puntini con la storia di razzismo e xenofobia di Disney, la totale assenza di una definizione politica del Lato Oscuro (a parte un vago nichilismo stile ISIS) ed il modo in cui i “buoni” sono sempre innocenti assaliti da una forza malvagia che odia la loro libertà. Il Lato Oscuro nel “Risveglio della forza” viene ricostituito nella guisa di un ordine antagonista che si da senza mezzi termini al terrore di massa per distruggere la Repubblica (Democrazia).
Postato da cdcnet 10/01/2016 (953 letture)
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Cinema: IL SEGRETO DI KUBRICK

ilporticodipinto.it

Stanley Kubrick è una merda di talento (Kirk Douglas)

Dopo l'intervista tarocco che sta spopolando in rete in cui il maestro del cinema confesserebbe di essere l'autore dei falsi allunaggi, un falso confezionato per gettare discredito sulle voci che legano Kubrick alla truffa delle missioni apollo [1], può essere interessante dare un'occhiata agli indizi reali che il regista ha intenzionalmente inserito nei suoi film.

Chiarire alcuni aspetti è necessario perché, mano a mano che la sabbia del tempo ricopre la mente, quando i ricordi si affievoliscono, esce sempre una riscrittura della storia che approfitta della memoria corta o dell'ignoranza della gente. L'intervista bufala qui citata ad esempio, sembra confezionata ad arte per colpire la sensibilità dei conoscitori ed estimatori di Stanley Kubrick, ma anche per tutte quelle persone (una larga maggioranza) che hanno bisogno di essere rassicurate sviluppando un senso di appartenenza al pensiero più popolare e in voga.

Postato da cdcnet 22/12/2015 (1380 letture)
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Cinema: THE DREAM AND THE END - UNA RADIOGRAFIA HOLLYWOODIANA DELLA STORIA

javier_bardem DI HS
comedonchisciotte.org

La fabbrica dei sogni e il "risveglio

Che l'American Dream of Life fosse un reperto di un passato piuttosto recente era chiaro fin dagli anni del conflitto in  Vietnam (1961 - 1975) mai chiamato realmente "guerra" da chi provocò la terribile escalation. Quando fu finalmente visibile e ben impresso neglio occhi degli americani e del mondo che una superpotenza imperialista e arrogantemente sprezzante stava bombardando popolazioni e civili inermi piuttosto che combattere la solita supposta minaccia "comunista", il sogno si spezzò o, meglio, cambiò repentinamente di segno.

Nonostante la già collaudata e mastodontica macchina bellica a stelle e strisce avesse dispiegato tutto l'enorme potenziale assassino e distruttivo – se si eccettuano le bombe nucleari – provocando un milione e mezzo di morti, un esercito di resistenti partigiani piuttosto male armato e peggio equipaggiato era riuscito ad avere la meglio infliggendo una sconfitta di proporzioni non indifferenti al potente nemico. Sotto lo sguardo di attoniti spettatori erano apparsi  i corpi nudi, disfatti e dolenti di donne e bambini che fuggivano dai bombardamenti incessanti dell'aviazione americana. Quella non era più l'America assurta al rango di baluardo del "mondo libero", dei liberatori dell'Europa dal giogo nazifascista e dei fieri oppositori e avversari del colosso totalitario sovietico. Gli USA precipitavano più in basso, al rango di potenza imperialista e dominata da pulsioni fascisteggianti.
Postato da cdcnet 06/04/2015 (862 letture)
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Cinema: BIRDMAN OVVERO L'UMANITA' IN PICCHIATA

birdman DI HS
comedonchisciotte.org

Riggan Thompson è un uomo fallito, un padre assente e un attore di dubbia capacità che aha goduto del suo momento di celebrità vestendo i panni del solito fumettistico supereroe nella sua gioventù. Dovendo fare i conti del bilancio della sua vita privata e professionale decide di realizzare per il teatro una personale trasposizione del "What we talk about when we talk about love" di Raymond Carver.

La prova del fuoco per un attore che veramente si rispetti, tuttavia non è ben chiaro che cosa spinga il protagonista a fare un passo impegnativo. Vuole forse mettere in mostra insospettate e nascoste doti di attore sensibile e impegnato ? Vuole dimostrare a sè stesso di essere riuscito a fare qualcosa di veramente valido e importante nella sua vita ? Vuole conquistare un amore autentico da parte degli altri o l'ammirazione di un pubblico che si suppone più colto e sofisticato ? Vuole finalmente scrollarsi di dosso i panni dell'ingombrante supereroe  che in gioventù gli sonò fama e ricchezza ? Quello che sappiamo con certezza seguendo Thompson è che l'uomo è assolutamente squinternato, uno psicotico perseguitato da una voce che lo martella a tamburo battente per convincerlo che la sua è un'impresa disperata...
Postato da cdcnet 24/02/2015 (1006 letture)
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Cinema: IL SERVIZIO DI HOLLYWOOD ALL'IMPERO

“Propaganda, stereotipi e disonestà spudorata”.
Ecco come ha definito gli Oscar in un articolo del 2010 (“Perchè gli oscar sono una truffa” ), il giornalista australiano John Pilger. Dopo la  la premiazione avvenuta la scorsa notte, una disamina lucida e impietosa della più "grande macchina dei sogni" planetaria.

La funzione dei media mainstream di trasmettere ideologia e propaganda al servizio di coloro che sono in cima al governo e alle interconnesse strutture dell'impero e della diseguaglianza non è affatto limitata ai TG.
Altrettanto importanti a tale scopo, se non di più, sono i media dedicati all'intrattenimento, tra cui - di particolare interesse alla vigilia del Premio Oscar 2015 - l'industria cinematografica statunitense.

Postato da cdcnet 23/02/2015 (982 letture)
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Cinema: IL SAN PAOLO DI PASOLINI: UNA PROFEZIA DEI NOSTRI TEMPI ?

pasolini DI LUCIANA BOHNE
counterpunch.org

L’opposto della religione non è il comunismo. L’opposto della religione è il capitalismo (senza regole, crudele, cinico, puramente materialista), la causa dello sfruttamento di esseri umani da parte di altri esseri umani, culla del culto del potere, orrenda tana del razzismo.” - Pier Paolo Pasolini

Probabilmente ateo, Pier Paolo Pasolini (1922-1975), disse che era credente perché fu blasfemo. Intendeva dire che fu tale in un film su San Paolo. (Nelle sue intenzioni) il film sarebbe dovuto essere religioso, spiegò, perché “nei sacri riti antichi, come in tutte le religioni contadine, ogni benedizione è pari a una maledizione”.
Postato da cdcnet 17/02/2015 (1088 letture)
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