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11 settembre 2001: Guida alla lettura
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IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!
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LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO
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Filosofia: MARINALEDA - DOVE UN MONDO DIVERSO E MIGLIORE E' POSSIBILE
DI DOUGLAS HAMILTON Counterpunch
A circa 100 Km a est da Siviglia si trova una cittadina di 2.700 persone chiamata Marinaleda. È una delle numerose città e paesi agricoli nella provincia di Siviglia, circondata da miglia e miglia di distese pianeggianti e agricole. Ciò che contraddistingue Marinaleda da qualunque altro posto in Spagna e, se possibile, anche in Europa è che per gli ultimi trent’anni è stata il centro di continue lotte per il lavoro e un luogo dove è emersa un’attuale forma operante e in evoluzione di socialismo reale. Ho avuto la fortuna di visitare la città la scorsa settimana e, in un momento di profonda crisi economica e di cinismo politico, non sarei potuto rimanere più colpito davanti alle sue irripetibili imprese socialiste.
Negli anni ’70 e ’80 del secolo scorso, nel corso di una lotta per il lavoro e per una forma di agricoltura più giusta, i lavoratori di Marinaleda furono coinvolti in varie occupazioni ed espropriazioni di terre agricole in mano ai proprietari terrieri locali e delle loro vaste tenute, tipiche della regione. Le occupazioni erano guidate da un giovane, carismatico, radical-socialista di nome Juan Manuel Sç–£chez Gordillo, che guidava il Sindicato de Obreros del Campo (SOT) (Unione dei lavoratori agricoli).
Nella foto: Juan Manuel Sç–£chez Gordillo, sindaco di Marinaleda
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Postato da cdcnet il 16/06/2010 (419 letture)
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Filosofia: CINQUE CONSEGUENZE FILOSOFICHE DELLA CRISI
DI MARCELO JUSTO
BBC Mundo
L’attuale crisi economica non si limita a una questione di statistica, né si riduce all’impatto devastante di incertezza e disoccupazione sulla società.
Con la debacle mondiale è crollata una visione del mondo che era sembrata quella dominante e irreversibile dopo la caduta del muro di Berlino.
Questa visione è stata catturata da alcune citazioni celebri come “la fine della storia” di Francis Fukuyama, “la società non esiste” del primo ministro britannico Margaret Thatcher o i dieci punti del consenso di Washington che promuovevano la liberalizzazione, la deregolamentazione e la privatizzazione globale.
Il nuovo dogma seguito alla sconfitta del comunismo era dare tutto il potere al settore privato, assumere il mercato a misura di razionalità economica e utopia e l’individualismo più sregolato come principio etico ordinante.
Con la recessione economica anche questa visione del mondo è entrata in crisi.
BBC Mundo ha identificato cinque conseguenze a livello filosofico.
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Postato da cdcnet il 04/09/2009 (383 letture)
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Filosofia: L'APOCALISSE E' INSITA NEL CAPITALISMO
DI MICHAEL PARENTI
informationclearinghouse.info
Dopo la sconfitta dei regimi comunisti dell’Europa orientale, il
capitalismo fu esibito come l’indomabile sistema che avrebbe portato
prosperità e democrazia, il sistema che sarebbe prevalso fino alla fine
della Storia.
La crisi economica attuale, comunque, ha convinto alcuni prominenti
sostenitori del libero mercato che esiste qualche grave mancanza. A
dire la verità, il capitalismo non è ancora venuto a patti con molte
forze storiche che fanno sì che esso sia un problema infinito:
democrazia, prosperità, e il capitalismo stesso, le vere entità che i
legislatori del capitalismo sostengono siano da allevare.
Plutocrazia vs Democrazia
Consideriamo innanzitutto la democrazia. Sentiamo dire che negli USA
capitalismo e democrazia vanno a braccetto, da cui l’espressione,
‘democrazie capitaliste’. In realtà, lungo la nostra storia c’è stata
una relazione decisamente antagonistica tra democrazia e concentramento
di capitale. Circa ottant’anni fa, Luois Brandeis, membro della Corte
Suprema di Giustizia, commentò: “Possiamo avere la democrazia in questa
nazione, oppure possiamo avere una grande ricchezza concentrata nelle
mani di pochi, ma non possiamo averle entrambe”. Gli interessi monetari
sono sempre stati oppositori, non propositori, della democrazia.
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Postato da cdcnet il 10/03/2009 (395 letture)
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Filosofia: CANI, GATTI E CREAZIONISMO
DI JEAN BRICMONT Counterpunch
“La critica della religione è il prerequisito di qualsiasi critica."
Karl Marx (Introduzione ad "Un Contributo alla Critica della Filosofia del Diritto di Hegel").
Con tutto il dovuto rispetto per cani e gatti, non mi aspetto che essi possano essere mai in grado di capire le leggi che governano il movimento planetario. E’ questa una testimonianza dell’esistenza di Dio? Certo che no! Che domanda stupida! Ma, se sostituiamo cani e gatti con gli uomini ed il problema del movimento planetario con la questione sulle origini della vita o dell’universo o con la domanda perché numerose costanti fisiche assumono certi valori ben precisi, allora il “si” come risposta riassume l’intero contenuto del cosiddetto movimento del disegno intelligente [Intelligent Design, abbreviato in ID nel seguito, N.d.r.].
Perché dedicare un intero libro all’argomento, come hanno fatto John Bellamy Foster, Brett Clark e Richard York nel recente Critica del Disegno Intelligente (Monthly Review, 2008)? Bene, una ragione è che la questione è purtroppo estremamente popolare, soprattutto negli Stati Uniti. Inoltre, non parla soltanto di questo ma rivede anche in modo estremamente brillante l’eterna battaglia tra materialismo e spiritualismo o idealismo, passando per le opere di Epicuro, Lucrezio, Hume, Feuerbach, Marx, Darwin, Freud, Lewontin e Gould e dei loro avversari. Il materialismo può essere definito come un tentativo di spiegare il mondo in termini di “sé”, un’idea che risale ai Greci. Tuttavia, al fine di evitare eventuali tautologie, è necessario sapere cosa significa “io”. Per i credenti Dio è parte del mondo, il che spiega quindi il mondo in termini di Dio quale parte della spiegazione del mondo in termini di sé.
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Postato da cdcnet il 25/01/2009 (672 letture)
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Filosofia: ARRENDERSI ALLA PAROLA CHE INIZIA PER "A"
DI CAROLYN BAKER Truth To Power
Le esperienze negative possono condurre a felicità e comprensione. La vita è disordinata. Quando rifiutiamo questa confusione – e facendo questo rifiutiamo la vita – rischiamo di percepire il mondo attraverso la lente della nostra economia e delle nostre scienze. Ma se celebriamo la vita con tutte le sue contraddizioni, la accettiamo, ne facciamo esperienza e, in definitiva, ci conviviamo, c’è la possibilità per una vita spirituale piena non solo di dolore e disordine, ma anche di gioia, comunione e creatività.
Derrick Jensen
È di nuovo venerdì e, mentre scrivo, noto che il termine “Venerdì Nero” è diventato un po’ troppo familiare. Qualcuno lo usa per il giorno dopo il giorno del Ringraziamento, ma più recentemente è diventato sinonimo di altri Venerdì nella storia, quando il mercato azionario statunitense ha sofferto perdite mozzafiato. Una settimana a oggi, il 7 novembre, è stato un giorno particolarmente doloroso per il Dow quando il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti, per quanto possa essere stato gonfiato, è stato pubblicato, ed è diventato subito chiaro che, come ha affermato un titolo successivo, “Avere Un Lavoro È Cosìììì 2007”.
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Postato da cdcnet il 14/12/2008 (516 letture)
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Filosofia: CAPITALISMO, CAOS E DISORDINE
DI TRUMAN BURBANK
Comedonchisciotte
Il capitalismo pisciò
A volte può essere utile il linguaggio dei ragazzini per spiegare concetti solo apparentemente nuovi.
Una possibile lettura dell’attuale crisi economica è che il capitalismo abbia pisciato in quella che sembrava essere la fase di passaggio dal livello statale a quello globale, cioé ha fatto “psccc...” come una bombetta natalizia che parte per esplodere fragorosamente ed invece si smorza ignominiosamente.
Se il capitalismo ha fallito il salto di scala, la realtà globalizzata resta.
Adesso alcuni autori stimati (per esempio Prem Shankar Jha, in Il caos prossimo venturo) preannunciano il caos sistemico, una incontrollabile instabilità che provocherà molti danni. Conviene ritornare sul concetto di caos, su cui avevo già scritto.(1)
La regolarità del caos
Il caos può anche essere visto come un concetto tecnologico: ciò che è troppo complesso per essere calcolato viene denominato caos. Ma il caos non è necessariamente del tutto caotico e mantiene spesso degli aspetti ripetitivi.
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Postato da cdcnet il 05/12/2008 (663 letture)
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Filosofia: IL PROBLEMA DEL PATRIOTTISMO
DI JAMES ROTHENBERG
"Il patriottismo è la propria convinzione secondo la quale questo Paese è superiore agli altri Paesi perché ci si è nati"
George Bernard Shaw
Rimarremmo sconvolti se le prime parole pronunciate da un bambino fossero [le seguenti]: "Sono orgoglioso di essere bianco!". Anche se il bambino ha aspettato abbastanza per imparare una o due cose sulla vita, vi è comunque qualcosa di sconvolgente in questa affermazione. Qualora vi sia un riconoscimento particolare per sentirsi onorati di far parte di questo gruppo (non ve n'è alcuno), cosa ha fatto uno per meritarselo?
E' piuttosto come sentirsi onorato in quanto milionesima persona ad attraversare un ponte.
Gli Stati Uniti non sono mai stati ciechi di fronte ai colori, anche se la Giustizia non dovrebbe fare distinzioni. Albert Einstein ha definito il razzismo la nostra malattia nazionale. Egli aveva ricevuto il dono di riconoscere le cose ma questa era una cosa semplice da vedere. L’unico modo in cui potete non accorgervene è essere un po’ razzisti voi stessi. Ed è una questione di gradi. Un centinaio di razzisti non sono razzisti tutti nello stesso modo.
Complessivamente, tuttavia, se non in modo quasi uniforme, riconosciamo la fondamentale ingiustizia della discriminazione basata sul colore della pelle e la follia di essere irragionevolmente ossessionati da quello altrui, anche se le nostre istituzioni non sono al passo con queste idee.
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Postato da cdcnet il 16/11/2008 (631 letture)
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Filosofia: DALLA COMUNICAZIONE AL CONTROLLO SOCIALE
DI TRUMAN BURBANK
Comedonchisciotte
Una premessa sulla tecnica
Tecnica: 1) complesso di norme che regolano la pratica e l’esercizio di un’arte, di una disciplina, di un’attività professionale o sportiva: la tecnica del disegno, della pittura a olio, t. pianistica, t. chirurgica, t. calcistica. Spregiativo, in diretta contrapposizione con “arte” quando si vuole indicare la mera perfezione formale: “molta pittura moderna è solo tecnica”. 2) Ogni attività che, sulla base delle conoscenze scientifiche, progetta strumenti, apparecchi, macchine, motori, utensili, destinati al soddisfacimento delle esigenze pratiche della vita: “il progresso della tecnica moderna”. 3) sinonimo di procedimento: “metallo lavorabile solo con particolari tecniche”. (Devoto-Oli)
Dal punto di vista etimologico tecnica deriva dal greco antico technè, che aveva originariamente il significato di arte, intesa come produzione umana. Nel tempo c’è stata una biforcazione nel significato che ha portato ai due distinti termini di arte e tecnica, che possono essere facilmente contrapposti.
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Postato da cdcnet il 21/09/2008 (560 letture)
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Filosofia: LE METAMORFOSI DEL TEMPO
DI TRUMAN BURBANK
Comedonchisciotte
Il primo tempo che l'uomo percepisce è quello scandito dal giorno e dalla notte e poi dalle stagioni, il tempo circolare del contadino che si ripete sempre uguale. Sul tempo circolare del contadino si innesta il tempo liturgico, quello dei riti religiosi, anch'esso ripetitivo.
Gli inizi
I primi riferimenti temporali vengono dal ciclo giorno/notte e subito dopo dalle fasi lunari e dal ciclo delle stagioni. Dall'osservazione dei corpi celesti si costruiscono poi i primi calendari.
Cerimonie e rituali rendono ripetibile l'esperienza del mondo, soddisfacendo così una delle esigenze primarie dell'individuo, quella di controllare la propria esperienza, di rendere la propria vita prevedibile senza il bisogno di interrogarsi in continuazione.
I colori liturgici fanno parte del rito e scandiscono un tempo che si ripete in modo circolare. In questo modo l'esperienza non solo è ripetibile, ma lo è anche in modo regolare.
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Postato da cdcnet il 18/06/2008 (557 letture)
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Filosofia: CRISI DI PERCEZIONE
DI NAFEEZ M. AHMED
La frammentazione della salute
Secondo il dottor Deepak Chopra, medico e filosofo nell’ambito della salute olistica, le crisi globali che stiamo ora affrontando sono la prova di una più radicata crisi di percezione. Ex direttore dello staff al Centro Medico Regionale di Boston, specializzato in endocrinologia, attorno ai 35 anni Chopra fumava eccessivamente e beveva troppi caffè e alcolici per affrontare lo stress della sua professione. Ma la svolta arrivò quando cominciò a studiare la meditazione trascendentale, che lo aiutò a smettere di bere e di fumare. “Decisi così di abbandonare la pratica endocrinologica per concentrarmi sulla salute olistica. Penso si trattasse semplicemente di grande frustrazione; quando tutto ciò che si fa è prescrivere farmaci, si comincia a sentirsi spacciatori legalizzati di droghe. Ciò non significa che tutte le prescrizioni siano inutili, ma è vero che l’80% dei farmaci prescritti oggi apportano benefici non indispensabili o marginali”.
Chopra sostiene che per centinaia di anni la scienza ha erroneamente preso per oro colato distinzioni tra organismo biologico e ambiente che in realtà non esistono. “Noi non siamo ‘organismi biologici contenuti in un ambiente’; questa è una fondamentale percezione scorretta”, fa notare. “L’organismo biologico, essere umano senziente, zanzara senziente o batterio senziente che sia, non è separato dall’ambiente.
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Postato da cdcnet il 01/04/2008 (655 letture)
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