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Filosofia: Leggete Karl Marx! - Una conversazione con Immanuel Wallenstein

Per trent’anni, le politiche e l’ideologia neoliberista sono rimaste quasi padrone incontrastate in tutto il mondo. Ciononostante la crisi economica del 2008, le profonde disuguaglianze che esistono nella nostra società – in particolare tra Nord e Sud del mondo – e le drammatiche questioni ambientali del nostro tempo hanno spinto diversi studiosi, analisti economici e politici a riaprire un dibattito sul futuro del capitalismo e sulla necessità di una alternativa.

Postato da cdcnet 06/06/2018 (146 letture)
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Filosofia: FICTION

Mi permettete di immaginare uno scenario di pura finzione?

La nostra società occidentale è divisa in due gruppi. Il primo gruppo è molto ristretto e dirige la società. Decide le disposizioni che permettono il vivere comune, di passare dalla società di ieri a quella di domani, di amministrarla. In questo gruppo possiamo includere i responsabili politici di alto livello, i loro consiglieri ed esperti, gli alti responsabili dei grandi gruppi industriali e finanziari, e prima di tutto, le persone ricchissime. E sono queste ultime, ben inteso, che dirigono la nostra società.

Postato da cdcnet 22/02/2018 (224 letture)
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Filosofia: POPULISMI E POSTMODERNITA'

La postmodernità non è un esercizio filosofico, è la prassi che la nuova classe finanziaria dominate ha messo in atto per appropriarsi di ulteriori ricchezze attraverso un’insieme di strategie comunicative e tramite la colonizzazione dell’inconscio.

Postato da cdcnet 28/09/2017 (421 letture)
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Filosofia: NEOCONSERVATORI, MACHIAVELLI E IL PRINCIPE

Francesca de Bardin
GlobalResearch.ca

Tiranni e despoti non hanno mai chiesto la giustificazione delle loro azioni. Nel 17 ° secolo, quando i filosofi politici iniziarono a respingere le classiche dottrine cattoliche della politica e dell'etica, il Principe venne considerato più attinente: le verità sono più importanti degli ideali.

Probabilmente non è un caso che il Principe sia stato interpretato male per 300 anni. Considerato alla lettera, non esiste una giustificazione migliore per la tirannia, sia politica che economica, di quella fornita dall'interpretazione universale del Principe di Niccolò Machiavelli. Questo piccolo opuscolo, scritto nel 1513-1514, rivolto al nuovo principe dei Medici, se preso alla lettera, descrive le migliori pratiche per raggiungere e mantenere il potere usando crudeltà, paura, bugie, inganni e una falsa benevolenza per nascondere le azioni immorali necessarie a raggiungere i propri obiettivi. Indica Cesare Borgia come principe ideale da emulare.

Postato da cdcnet 16/05/2017 (471 letture)
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Filosofia: QUELLO CHE SIAMO

LA DEMOCRAZIA NON PUÒ FUNZIONARE COME DOVREBBE: LA NATURA UMANA NON LO PERMETTE

DI GEORGE MONBIOT
theguardian.com

E se la democrazia non fosse realizzabile? E se non è mai stata possibile e mai lo sarà? E se il governo del popolo da parte del popolo per il popolo fosse solo una favola? E se fosse solo un’utopia spacciata da sempre da bugiardi e ciarlatani?

Postato da cdcnet 14/11/2016 (592 letture)
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Filosofia: FOUCAULT'S LESSON: GUILLOTINING THE KING ONCE AND FOR ALL

Post image for Foucault’s lesson: guillotining the king once and for allby Amador Fernández-Savater on April 2, 2015
roarmag.org

The maturity of political thought does not consist in ‘leaping’ from the streets into the institutions, but in cultivating a new political imagination.

At the end of 1977, socialists and communists were arguing over the development of a ‘common program’ to be presented jointly in the French general elections of March 1978. The moment had come, some thought, to translate the May ’68 revolt into an electoral and institutional victory through the necessary ‘unity of the left’. It was time for  ‘politics with a capital P’, for seriousness, after self-management, direct democracy and self-organization had proven a shoddy means of transforming reality.

Photo: Michel Foucault insults the police (by Elie Kagan, 1972).
Postato da cdcnet 03/04/2015 (690 letture)
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Filosofia: L'ERA DELLA SOLITUDINE

lonelyDI GEORGE MONBIOT
Competitività ed individualismo ci stanno spingendo verso una devastante Era della Solitudine

Come possiamo definire questo nostro tempo? Non è il tempo dell’informazione: la sconfitta dei movimenti di educazione popolare ha lasciato un vuoto che ora viene colmato da teorie di marketing ed ipotesi di complotti (1). Come l’età della pietra, quella del ferro e quella dello spazio, l’era digitale ci dice molto sui prodotti, ma poco sulla società. L’antropocene, in cui gli esseri umani producono il maggior impatto sulla biosfera, non basta a differenziare questo secolo dai precedenti venti. Qual’ è l’evidente trasformazione sociale che contrassegna il nostro tempo distinguendolo da quelli che lo hanno preceduto?

A me appare ovvio: questa è l’Era della Solitudine.

Quando Thomas Hobbes sostenne che nello stato di natura, prima che emergesse un’autorità che esercitasse un controllo, eravamo tutti in guerra “l’uno contro l’altro” (2), non avrebbe potuto fare un errore più grande. Fin dall’inizio eravamo creature sociali, una sorta di api mammifere, che dipendevano completamente le une dalle altre. Gli ominidi dell’Africa orientale non avrebbero potuto sopravvivere da soli neanche una notte. Siamo costituiti, in misura maggiore rispetto a quasi tutte le altre specie, dalla relazione con gli altri. L’epoca in cui stiamo entrando, in cui viviamo separati, non è simile a nessun’altra epoca precedente.
Postato da cdcnet 12/12/2014 (975 letture)
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Filosofia: NOAM CHOMSKY: ECOLOGY, ETHICS, ANARCHISM

By Javier Sethness
truth-out.org

There can be little doubt about the centrality and severity of the environmental crisis in the present day. Driven by the mindless "grow-or-die" imperative of capitalism, humanity's destruction of the biosphere has reached and even surpassed various critical thresholds, whether in terms of carbon emissions, biodiversity loss, ocean acidification, freshwater depletion, or chemical pollution. Extreme weather events can be seen pummeling the globe, from the Philippines — devastated by Typhoon Haiyan in November of last year — to California, which is presently suffering from the worst drought in centuries. As Nafeez Ahmed has shown, a recently published study funded in part by NASA warns of impending civilizational collapse without radical changes to address social inequality and overconsumption. Truthout's own Dahr Jamail has written a number of critical pieces lately that have documented the profundity of the current trajectory toward anthropogenic climate disruption (ACD) and global ecocide: In a telling metaphor, he likens the increasingly mad weather patterns brought about by ACD to an electrocardiogram of a "heart in defibrillation."

Photo Credit: Education Rediscovered; Screenshot / YouTube.com
Postato da cdcnet 05/04/2014 (1315 letture)
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Filosofia: 4 THINGS THE PTB DON'T WANT YOU KNOW ABOUT ANARCHY

Title: 4 THINGS THE "POWERS-THAT-BE" DON'T WANT YOU KNOW ABOUT ANARCHY

Gary ‘Z’ McGee, Staff Writer
Waking Times

“None are more enslaved than those who believe they are free.” – Johann Wolfgang von Goethe

There are few subjects as controversial and taboo as the concept of anarchy. It mostly leaves a bad taste in people’s mouth due in no small part to years of psychological conditioning, backwards reasoning, and smoke & mirror political propaganda. But, as Voltaire ingeniously suggested, “To learn who rules over you, simply find out who you are not allowed to criticize.” By explaining what anarchy truly is, we indirectly end up criticizing the powers-that-be, revealing the emperor is not only naked, but insecure and weak at the prospect of free men and women. Here then are four things the powers-that-be don’t want you to know about anarchy.
Postato da cdcnet 19/02/2014 (1711 letture)
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Filosofia: IL SAGGIO CONSIGLIERE DI PUTIN

DI ISRAEL SHAMIR
Thetruthseeker

Difficilmente le idee vanno verso ovest. Normalmente sono le idee Occidentali a diffondersi ad Est, non il contrario. La Russia, l'erede di Bisanzio, è l'"Est", fra altri grandi "Est" quali Dar ul-Islam, Cina, India; tra questi, la Russia è la più vicina all'Ovest ma le differenze sono molte. Questa è probabilmente la ragione per cui Dugin, importante intellettuale contemporaneo russo, solo ora prova a fare un passo verso la consapevolezza occidentale.

Alexander Dugin, giovane, elegante, sottile e ordinato, il professore con la barba dell'Università di Mosca, è un idolo nella sua patria; le sue conferenze sono affollate; i suoi numerosi libri parlano dei più svariati argomenti che vanno dalla cultura pop alla metafisica, dalla filosofia alla teologia, dagli affari esteri alla politica interna.

Parla molte lingue, è un lettore vorace e ha reso popolari in Russia molti filosofi occidentali meno noti. È pronto a sondare le acque ancor più profonde del pensiero mistico ed eterodosso con coraggio sconcertante. E' un personaggio controverso; adorato ed odiato allo stesso tempo, ma mai noioso.

Postato da cdcnet 01/07/2013 (882 letture)
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Filosofia: IL VASO DI PANDORA DELLA TEORIA DEL GENERE

LA MUTAZIONE SOCIOLOGICA DELL'UMANITA’

DI CHEMS EDDINE CHITOUR
mondialisation.ca

“Allo scopo di governare e controllare una popolazione con mezzi diversi dalla violenza, bisogna ottenere il il suo consenso per mezzo degli strumenti ideologici dello Stato: il sistema educativo, il divertimento, la religione, il sistema politico...”
Louis Althusser

A partire da una ventina d'anni, la sociologia ha iniziato a esplorare un dominio rimasto a lungo misterioso, vedi tabù, quello della determinazione sociologica di un individuo per la quale le sue scelte sono dettate dalla natura o sono il risultato di un costrutto sociale. “La teoria queer o teoria del genere è una teoria sociologica nata negli Stati Uniti all'inizio degli anni 90 del 1900.

Postato da cdcnet 20/06/2013 (1080 letture)
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Filosofia: LA MORALE DEL DEBITO E IL TEMPO RUBATO

DI AGNES ROUSSEAUX
bastamag.net

Intervista a Maurizio Lazzarato

Prestiti, crediti, creditori, debitori, deficit, debito e tasso di rimborso, " fiscal compact" ... Il debito è ovunque, ha invaso la nostra vita. Ma il debito non è solo economico, il debito è soprattutto un’opera della politica.

Non è una sfortunata conseguenza della crisi è al centro del progetto neoliberista e permette di rafforzare il controllo degli individui e delle società. "Il rimborso del debito è una appropriazione del tempo. E il tempo è la vita ", spiega il sociologo e filosofo Maurizio Lazzarato (La Fabbrica dell'uomo indebitato).

Postato da cdcnet 18/09/2012 (1190 letture)
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Filosofia: IMPARARE A PENSARE

DI CHRIS HEDGES
truthdig

Le culture che durano dedicano un spazio riservato a coloro che mettono in dubbio e sfidano i miti nazionali. Artisti, scrittori, poeti, attivisti, giornalisti, filosofi, ballerini, musicisti, attori, registi e ribelli devono essere tollerati se una cultura vuole evitare il disastro. I membri di questa classe artistico-culturale, che solitamente non sono benvenuti nelle stordenti aule accademiche dove trionfa la mediocrità, fungono da profeti. Sono allontanati o etichettati come sovversivi delle elite del potere, perché non condividono il narcisismo collettivo dell'autoesaltazione. Essi ci obbligano ad affrontare tesi mai prese in considerazione, quelle per cui andremmo verso la distruzione se non le affrontassimo.

Postato da cdcnet 10/08/2012 (1289 letture)
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Filosofia: PERCHE' LAVORIAMO TANTO NONOSTANTE SIA IL XXI SECOLO ?

DI OWEN HATHERLEY
sinpermiso.info

In pratica, se nel passato c’è qualcosa su cui tutti i futurologi concordavano, è che nel XXI secolo ci sarebbe stato moltissimo meno lavoro. Che cosa avrebbero pensato, nell’aver saputo che nel 2012 la classica giornata lavorativa dalle 9 alle 17 si sarebbe evoluta in qualcosa di più simile a una giornata dalle 7 del mattino alle 7 di sera? Sicuramente si sarebbero guardati attorno e avrebbero visto come la tecnologia prendeva il controllo in molte professioni nelle quali prima era necessaria una numerosa mano d’opera, avrebbero contemplato lo sviluppo dell’automatizzazione e della produzione intensiva, e si sarebbero chiesti, “perché passano dodici ore al giorno in lavori futili?”.

Si tratta di una questione alla quale né la destra né la sinistra ufficiali rispondono adeguatamente. Ai conservatori è sempre piaciuto pontificare riguardo alle virtù morali del lavoro duro e una buona parte della sinistra, concentrata nei terribili effetti della disoccupazione di massa, propone comprensibilmente “più lavoro” come soluzione principale contro la crisi. Le vecchie generazioni avrebbero trovato tutto questo disperatamente deludente.

Postato da cdcnet 18/07/2012 (1395 letture)
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Filosofia: IL FILOSOFO FRANCESE

DI GILAD ATZMON
gilad.co.uk

Che cosa fa di un uomo un filosofo? Probabilmente la capacità di puntare all'essenza delle cose quando si celebra l'amore della sapienza (philosophos). Anche se Bernard-Henri Levy, si presenta come un filosofo francese, sembra che manchi di questa elementare capacità. A differenza di un vero filosofo, Levy si impegna in una piroetta senza fine, tipico di un agente dell' Hasbara.

Pochi giorni fa l'Huffington Post ha dato spazio al presunto ‘filosofo' Levy.

Levy non approva la campagna del movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni). Egli afferma che è "anti democratica". Mi aspettavo che Levy evocasse eloquentemente la 'libertà di parola' e i diritti umani, ma l’ 'intellettuale' sionista ha fallito miseramente. Levy ha seguito il ben consolidato modello giudaico sionista e le diffuse idee precotte che difficilmente danno forma a un argomento. Pateticamente, nella maggior parte dei casi, il farneticare di Levy si dimostra contro efficace alla sua causa.
Postato da cdcnet 21/02/2011 (1414 letture)
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Filosofia: MARINALEDA - DOVE UN MONDO DIVERSO E MIGLIORE E' POSSIBILE

DI DOUGLAS HAMILTON
Counterpunch

A circa 100 Km a est da Siviglia si trova una cittadina di 2.700 persone chiamata Marinaleda. È una delle numerose città e paesi agricoli nella provincia di Siviglia, circondata da miglia e miglia di distese pianeggianti e agricole. Ciò che contraddistingue Marinaleda da qualunque altro posto in Spagna e, se possibile, anche in Europa è che per gli ultimi trent’anni è stata il centro di continue lotte per il lavoro e un luogo dove è emersa un’attuale forma operante e in evoluzione di socialismo reale. Ho avuto la fortuna di visitare la città la scorsa settimana e, in un momento di profonda crisi economica e di cinismo politico, non sarei potuto rimanere più colpito davanti alle sue irripetibili imprese socialiste.

Negli anni ’70 e ’80 del secolo scorso, nel corso di una lotta per il lavoro e per una forma di agricoltura più giusta, i lavoratori di Marinaleda furono coinvolti in varie occupazioni ed espropriazioni di terre agricole in mano ai proprietari terrieri locali e delle loro vaste tenute, tipiche della regione. Le occupazioni erano guidate da un giovane, carismatico, radical-socialista di nome Juan Manuel Sç–£chez Gordillo, che guidava il Sindicato de Obreros del Campo (SOT) (Unione dei lavoratori agricoli).

Nella foto: Juan Manuel Sç–£chez Gordillo, sindaco di Marinaleda

Postato da cdcnet 16/06/2010 (1954 letture)
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Filosofia: CINQUE CONSEGUENZE FILOSOFICHE DELLA CRISI

DI MARCELO JUSTO
BBC Mundo

L’attuale crisi economica non si limita a una questione di statistica, n si riduce all’impatto devastante di incertezza e disoccupazione sulla società.

Con la debacle mondiale è crollata una visione del mondo che era sembrata quella dominante e irreversibile dopo la caduta del muro di Berlino.

Questa visione è stata catturata da alcune citazioni celebri come “la fine della storia” di Francis Fukuyama, “la società non esiste” del primo ministro britannico Margaret Thatcher o i dieci punti del consenso di Washington che promuovevano la liberalizzazione, la deregolamentazione e la privatizzazione globale.

Il nuovo dogma seguito alla sconfitta del comunismo era dare tutto il potere al settore privato, assumere il mercato a misura di razionalità economica e utopia e l’individualismo più sregolato come principio etico ordinante.

Con la recessione economica anche questa visione del mondo è entrata in crisi.

BBC Mundo ha identificato cinque conseguenze a livello filosofico.
Postato da cdcnet 04/09/2009 (1712 letture)
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Filosofia: L'APOCALISSE E' INSITA NEL CAPITALISMO

DI MICHAEL PARENTI
informationclearinghouse.info

Dopo la sconfitta dei regimi comunisti dell’Europa orientale, il capitalismo fu esibito come l’indomabile sistema che avrebbe portato prosperità e democrazia, il sistema che sarebbe prevalso fino alla fine della Storia.

La crisi economica attuale, comunque, ha convinto alcuni prominenti sostenitori del libero mercato che esiste qualche grave mancanza. A dire la verità, il capitalismo non è ancora venuto a patti con molte forze storiche che fanno sì che esso sia un problema infinito: democrazia, prosperità, e il capitalismo stesso, le vere entità che i legislatori del capitalismo sostengono siano da allevare.

Plutocrazia vs Democrazia

Consideriamo innanzitutto la democrazia. Sentiamo dire che negli USA capitalismo e democrazia vanno a braccetto, da cui l’espressione, ‘democrazie capitaliste’. In realtà, lungo la nostra storia c’è stata una relazione decisamente antagonistica tra democrazia e concentramento di capitale. Circa ottant’anni fa, Luois Brandeis, membro della Corte Suprema di Giustizia, commentò: “Possiamo avere la democrazia in questa nazione, oppure possiamo avere una grande ricchezza concentrata nelle mani di pochi, ma non possiamo averle entrambe”. Gli interessi monetari sono sempre stati oppositori, non propositori, della democrazia.
Postato da cdcnet 10/03/2009 (1316 letture)
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Filosofia: CANI, GATTI E CREAZIONISMO

DI JEAN BRICMONT
Counterpunch

La critica della religione è il prerequisito di qualsiasi critica."
Karl Marx (Introduzione ad "Un Contributo alla Critica della Filosofia del Diritto di Hegel").

Con tutto il dovuto rispetto per cani e gatti, non mi aspetto che essi possano essere mai in grado di capire le leggi che governano il movimento planetario. E’ questa una testimonianza dell’esistenza di Dio? Certo che no! Che domanda stupida! Ma, se sostituiamo cani e gatti con gli uomini ed il problema del movimento planetario con la questione sulle origini della vita o dell’universo o con la domanda perche' numerose costanti fisiche assumono certi valori ben precisi, allora il “si” come risposta riassume l’intero contenuto del cosiddetto movimento del disegno intelligente [Intelligent Design, abbreviato in ID nel seguito, N.d.r.].

Perche' dedicare un intero libro all’argomento, come hanno fatto John Bellamy Foster, Brett Clark e Richard York nel recente Critica del Disegno Intelligente (Monthly Review, 2008)? Bene, una ragione è che la questione è purtroppo estremamente popolare, soprattutto negli Stati Uniti. Inoltre, non parla soltanto di questo ma rivede anche in modo estremamente brillante l’eterna battaglia tra materialismo e spiritualismo o idealismo, passando per le opere di Epicuro, Lucrezio, Hume, Feuerbach, Marx, Darwin, Freud, Lewontin e Gould e dei loro avversari. Il materialismo può essere definito come un tentativo di spiegare il mondo in termini di “se'”, un’idea che risale ai Greci. Tuttavia, al fine di evitare eventuali tautologie, è necessario sapere cosa significa “io”. Per i credenti Dio è parte del mondo, il che spiega quindi il mondo in termini di Dio quale parte della spiegazione del mondo in termini di se'.
Postato da cdcnet 25/01/2009 (2140 letture)
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Filosofia: ARRENDERSI ALLA PAROLA CHE INIZIA PER 'A'

DI CAROLYN BAKER
Truth To Power

Le esperienze negative possono condurre a felicità e comprensione. La vita è disordinata. Quando rifiutiamo questa confusione – e facendo questo rifiutiamo la vita – rischiamo di percepire il mondo attraverso la lente della nostra economia e delle nostre scienze. Ma se celebriamo la vita con tutte le sue contraddizioni, la accettiamo, ne facciamo esperienza e, in definitiva, ci conviviamo, c’è la possibilità per una vita spirituale piena non solo di dolore e disordine, ma anche di gioia, comunione e creatività.
Derrick Jensen

È di nuovo venerdì e, mentre scrivo, noto che il termine “Venerdì Nero” è diventato un po’ troppo familiare. Qualcuno lo usa per il giorno dopo il giorno del Ringraziamento, ma più recentemente è diventato sinonimo di altri Venerdì nella storia, quando il mercato azionario statunitense ha sofferto perdite mozzafiato. Una settimana a oggi, il 7 novembre, è stato un giorno particolarmente doloroso per il Dow quando il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti, per quanto possa essere stato gonfiato, è stato pubblicato, ed è diventato subito chiaro che, come ha affermato un titolo successivo, “Avere Un Lavoro È Cosìììì 2007”.

Postato da cdcnet 13/12/2008 (1642 letture)
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Argomento casuale

Pakistan
[ Pakistan ]

·SETTING THE STAGE FOR WAR WITH PAKISTAN


·TUSSLE: GREAT GAME OF GAS POLITICS


·IL PAKISTAN SARA' IL PROSSIMO?


·IN UN VICOLO CIECO IN AFGHANISTAN, LA NATO ORGANIZZA UN ATTENTATO IN PAKISTAN


·E' GIUNTO IL MOMENTO PER L'IDEA DI INVADERE IL PAKISTAN?


·IL NOSTRO UOMO A ISLAMABAD



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