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  Medio Oriente Terrore e carcere: IN YEMEN'S SECRET PRISONS, UAE TORTURES AND US INTERROGATES

By Maggie Michael
Information Clearing House

MUKALLA, Yemen (AP) — Hundreds of men swept up in the hunt for al-Qaida militants have disappeared into a secret network of prisons in southern Yemen where abuse is routine and torture extreme — including the “grill,” in which the victim is tied to a spit like a roast and spun in a circle of fire, an Associated Press investigation has found.

 
 
  Postato da cdcnet il 26/06/2017 (103 letture)
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  Italia Terrore e carcere: DDL GAMBARO: ARRIVA LA CENSURA ONLINE

DDL Gambaro: arriva la Censura Online

Se foste stati eletti nelle liste di un movimento nato e cresciuto online, se poi fossero successi incidenti, vi avessero espulsi e aveste occupato la legislatura in un lungo pellegrinaggio fra i più cangianti gruppi parlamentari (Misto, Gruppo Azione Partecipazione Popolare, Italia Lavori in Corso…) per poi approdare alla corte di Denis Verdini (sì, il gruppo di Ascari inviati da Berlusconi in missione dall’altra parte dell’emiciclo per tenere in vita i vari governi del PD)…

Se aveste votato la fiducia a qualsiasi ipotesi di governo avesse il coraggio di presentarsi alle camere, e se nonostante questo, a legislatura ormai agli sgoccioli, vi trovaste senza una reale possibilità di essere ricandidati, cosa fareste?

 
 
  Postato da cdcnet il 16/02/2017 (325 letture)
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  Francia Terrore e carcere: PERCHE' LA FOTO DI SALAH ABDESLAM E' STATA RITOCCATA?

DI ROSANNA SPADINI
comedonchisciotte.org

Il concept album è sempre più ossessivo e ripropone i soliti modelli puntuali, due fratelli nel ruolo di kamikaze uno puntualmente morto, l’altro puntualmente in fuga. Parigi 13 novembre 2015, Bataclan, i fratelli Abdeslam. Un puzzle apparentemente indecifrabile, un canovaccio improvvisato su spazi d’arte pervasivi, che ad ogni nuovo attentato terroristico invece si ripresentano in termini monotoni e sempre uguali … scenografie da incubo colluse con le stesse confezioni antologiche abbastanza scontate, quasi fossero gli intrighi che Ray Donovan deve quotidianamente disbrogliare nella sua Hollywood sontuosa e bastarda.
 
 
  Postato da cdcnet il 24/10/2016 (400 letture)
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  USA Terrore e carcere: MY 40 YEARS IN PRISON

leonard_peltier_in_custodyLeonard Peltier
www.counterpunch.org

What can I say that I have not said before? I guess I can start by saying see you later to all of those who have passed in the last year. We Natives don’t like to mention their names. We believe that if we speak their names it disrupts their journey. They may loose their way and their spirits wander forever. If too many call out to them, they will try to come back. But their spirits know we are thinking about them, so all I will say is safe journey and I hope to see you soon.

On February 6th, I will have been imprisoned for 40 years! I’m 71 years old and still in a maximum security penitentiary. At my age, I’m not sure I have much time left.

I have earned about 4-5 years good time that no one seems to want to recognize. It doesn’t count, I guess? And when I was indicted the average time served on a life sentence before being given parole was 7 years. So that means I’ve served nearly 6 life sentences and I should have been released on parole a very long time ago. Then there’s mandatory release after serving 30 years. I’m 10 years past that. The government isn’t supposed to change the laws to keep you in prison — EXCEPT if you’re Leonard Peltier, it seems.

 
 
  Postato da cdcnet il 07/02/2016 (336 letture)
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  Mondo Terrore e carcere: NON SOLO EGITTO (GIULIO E LA TORTURA)

giulioFONTE: ROSSLAND (BLOG)

Qualcuno fatica forse a immaginare che il povero Giulio Regeni possa essersi trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato (le manifestazioni di Piazza Tahrir per l'anniversario della caduta di Mubarak), e che sia finito arrestato insieme ad altri manifestanti, quindi portato in carcere e lì torturato?

Forse pensiamo che questa ipotesi sia "poco credibile"? 
Che non si pratichi la tortura nelle carceri egiziane? 
Uhmmm.

Che a nessuna persona "normale" possa mai capitare di finire nel posto sbagliato nel momento sbagliato come probabilmente è successo a Giulio?
Uhmmm.

Come alcuni terribili casi italiani dimostrano (da Bolzaneto a Cucchi), la tortura e il pestaggio sono pratiche in uso non solo in Egitto o in qualche sperduto paese sudamericano, ma nelle carceri di molti altri civilissimi paesi occidentali (Guantanamo per tutti, ma senza dimenticare l' extraordinary rendition, pratica illegale tutta occidentale).

Il punto è che Giulio ha (forse) sperimentato la brutalità del mondo parallelo, quello dell'illegalità praticata da chi della legalità dovrebbe essere garante.
 
 
  Postato da cdcnet il 04/02/2016 (572 letture)
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  Arabia Saudita Terrore e carcere: L'ESECUZIONE DI AL NIMR: UNA MOSSA POLITICA INTELLIGENTE

FONTE: MOON OF ALABAMA

Il governo saudita ha dato seguito all'esecuzione di 47 prigionieri che, da lunga data, erano stati condannati a morte per terrorismo e per ribellione contro il governo.

Dal punto di vista del governo saudita è stata una mossa politica intelligente.

I sauditi sono nei guai per la guerra nello Yemen. Dopo nove mesi di bombardamenti che hanno fatto vedere l'inferno in quel paese non c'è nessuna possibilità che l'obiettivo della loro guerra – cioè reinstallare un governo fantoccio a Sanaa - possa realizzarsi in tempi brevi. Mentre le forze yemenite fanno continui  raid (vid) su una città saudita dopo l'altra, anche i progetti sauditi di cambiare i regimi per mezzo di  jihadisti salafiti sia in Iraq che in Siria stanno vacillando. Il prezzo del petrolio troppo basso rende necessario che il governo saudita introduca le tasse sul suo popolo e le tasse, quasi sempre, non rendono più popolare.

Per distogliere la gente da questi problemi i sauditi hanno deciso di sbarazzarsi di un gruppo di prigionieri e utilizzare questo evento per riguadagnarsi una certa legittimità. Molti dei 47 uccisi erano veramente marmaglia di al-Qaida che, dieci anni fa, aveva ucciso e fatto saltare in aria interi edifici in Arabia Saudita e aveva provato a rovesciare con la violenza il governo saudita.
 
 
  Postato da cdcnet il 04/01/2016 (810 letture)
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  USA Terrore e carcere: APPEAL ABOUT THE FATE OF ANA BELEN MONTES

Ana Belén Montesthesaker.is

To  all our American progressive friends:

We are writing this note to you from Cuba with a heartfelt desire to let you know about the formation of the Cuba Committee, which presently  manages the campaign for a better treatment and a possible pardon for Ana Belen Montes

She is an American citizen who was able to sense a different future between our country of Cuba and the United States. A future where both nations would procure to conduct with  each other within the parameters of a relationship based on friendship. Ana Belen was able to foresee a change of the United States government policy toward Cuba that “would bring our government back in harmony with the compassion and generosity of the American people. It would allow Cubans and Americans to learn from and share with each other. It would enable Cuba to drop its defensive measures and experiment more easily with changes. And it would permit the two neighbors to work together and with other nations to promote tolerance and cooperation“, as we are slowly learning to do since December 17, 2014.

(Ana Belén Montes : dessin d’Ernesto Robles)
 
 
  Postato da cdcnet il 24/12/2015 (363 letture)
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  USA Terrore e carcere: THE POLITICS OF PRISONS AND PRISONERS

prisonamerby Steve Martinot
counterpunch.org

They are getting ready to activate another super-max prison. This one is a reconditioned prison built a decade ago in Thomson, Illinois. Like Pelican Bay, Marion, and Florence, this prison will be dedicated to holding people in solitary confinement. They say it will double the federal government’s isolation capacity. They say it is for “the worst of the worst.” But we know what that means. They pretend to refer to the incorrigibly violent, but we know it refers to political prisoners. Prison administrations have nothing against violence. They use violence as part of their very profession. A prison system is already a form of violence (kidnapping). Torture occurs there free of any accountability. They even use violent “offenders” for the purpose of “getting” someone they don’t like (Yogi Pinell, for instance). And they make a game of instigating “gladiator” contests between prisoners (which sometimes give guards a chance to shoot someone).
 
 
  Postato da cdcnet il 13/10/2015 (351 letture)
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  USA Terrore e carcere: INJUSTICE SYSTEM: DEATH PENALTY FOR BOSTON MARATHON SUSPECT

Original Title: Death Penalty for Boston Marathon Suspect Drives Nail in the Coffin of US Justice System

Tsarnaev-Boston-Trial By Joachim Hagopian
Global Research, May 16, 2015

With the jury’s verdict now in sentencing an innocent man to death, the US justice system is sinking ever lower in its moral decay. So many giant holes in the prosecution’s case were simply ignored. Photos of the shredded backpacks allegedly containing the bombs never matched the backpacks of the Tsarnaev brothers. But the fact that they did match a number of Kraft International private security contractors photographed at the scene meant nothing. When evidence of a staged “realistic” enacted event complete with role actors and stagehand direction, fake bombs and fake blood, pre-marathon announcements of a “bomb drill” confirmed by a public notice in the Boston Globe, and no real evidence that either Tsarnaev brother committed a crime as much as admitted by the feds, there is absolutely no justice left in America today!
 
 
  Postato da cdcnet il 18/05/2015 (647 letture)
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  USA Terrore e carcere: A SLOW DEATH FOR MUMIA ABU-JAMAL

A SLOW DEATH FOR THOUSANDS OF PRISONERS IN AMERICA

by Heidi Boghosian and Johanna Fernandez
blackagendareport.com

Political prisoner Mumia Abu Jamal nearly died – and remains in grave danger – from a diabetic condition that the Pennsylvania prison system failed to diagnose in his decades behind bars. He is not alone. “The Bureau of Justice reported some 40% of prisoners and jail inmates in 2011-2012 reporting chronic medical condition such as asthma, cancer, heart disease, high blood pressure—and diabetes.”

Mumia’s condition highlights the systemic neglect and abuse of prisoners in our nation’s vast and ever growing system of mass incarceration.”

What does it mean for hundreds of thousands of prisoners in the United States when the world’s most famous prisoner faces possible death from medical neglect in a Pennsylvania prison? Often called the “Voice of the Voiceless” for his countless publications and broadcasts revealing the injustices of the criminal justice system, Mumia Abu-Jamal has seen his health slip away in a matter of months. Thousands of supporters worldwide and frequent visitors could not stop the burning black lesions that covered his entire body or the profound fatigue that, since January, has sucked him into trance-like sleeps, or guards who punished him with denial of calls, visitors and yard for sleeping through morning alarms and the morning count. What does it say that on March 30, Mumia Abu-Jamal fell unconscious with uncontrolled—and undiagnosed—diabetes?
 
 
  Postato da cdcnet il 16/04/2015 (445 letture)
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  USA Terrore e carcere: THE PRISON STATE OF AMERICA

The incarcerated poor have become the nation’s most exploited workers. They are the prototype drones for the corporate totalitarian state.

By Chris Hedges
December 28, 2014 "ICH" - "Truthdig"

Prisons employ and exploit the ideal worker. Prisoners do not receive benefits or pensions. They are not paid overtime. They are forbidden to organize and strike. They must show up on time. They are not paid for sick days or granted vacations. They cannot formally complain about working conditions or safety hazards. If they are disobedient, or attempt to protest their pitiful wages, they lose their jobs and can be sent to isolation cells. The roughly 1 million prisoners who work for corporations and government industries in the American prison system are models for what the corporate state expects us all to become. And corporations have no intention of permitting prison reforms that would reduce the size of their bonded workforce. In fact, they are seeking to replicate these conditions throughout the society.
 
 
  Postato da cdcnet il 30/12/2014 (548 letture)
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  USA Terrore e carcere: ALCATRAZ: UNA PRIGIONE COME DISNEYLAND

alcatrazDI CHRIS HEDGES
truthdig.com

Ho preso il traghetto dal Molo 33 sull’Embarcadero di San Francisco per Alcatraz. Sono sceso sull’isola da una passerella, ho camminato su per la collina verso l’ingresso della vecchia prigione, e mi hanno dato un’audioguida portatile. Ho trascorso due ore camminando attraverso i corridoi e le celle dove orribili sofferenze e traumi hanno oppresso gli esseri umani.  Alcatraz presumibilmente aveva il tasso di pazzia più alto di ogni penitenziario federale della sua era.

Sono stato intrattenuto attraverso le cuffie con storie riguardanti famosi detenuti di Alcatraz inclusi Al Capone, Robert “Birdman” (uomo uccello, ndr) Stroud e George “Machine Gun” (mitragliatrice, ndr) Kelly, tentativi di evasione, la rivolta armata del 1946 che fu brutalmente soppressa dal Corpo dei Marines, e gli intrepidi agenti FBI che diedero la caccia ai criminali più noti della nazione e li consegnarono alla giustizia. Su questo binario, racconti di buoni e cattivi, di poliziotti e gangster, persino il ripugnante J.Edgar Hoover è stato resuscitato come simbolo virtuoso di ordine pubblico.
 
 
  Postato da cdcnet il 28/12/2014 (1016 letture)
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  USA Terrore e carcere: BLACK TEEN CLEARED OF MURDER 70 YEARS AFTER HE WAS EXECUTED

In 1944, 14-year-old George Stinney was sent to the electric chair, becoming the youngest person ever given the death penalty.presstv.ir

More than 70 years after a 14-year-old African American boy was executed by the electric chair in South Carolina, a judge threw out his murder conviction.

George Stinney was found guilty in 1944 of killing two white girls, in a one-day trial before an all-white jury.

Stinney was subsequently electrocuted in the same year, becoming the youngest person executed in the United States in the 20th century. The 95-pound boy was so small he had to sit on a book when he was strapped to the electric chair.

The only evidence against the boy was a confession he allegedly made to police officers after hours of questioning, away from his parents and without a lawyer.
 
 
  Postato da cdcnet il 18/12/2014 (778 letture)
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  USA Terrore e carcere: LA TORTURA E' UNA BUONA COSA ?

DI CHRIS FLOYD
counterpunch.org

E’ stata finalmente diffusa una parziale versione dell’inchiesta del Senato sul sistema di tortura della Cia nella guerra al terrorismo. Pur se in forma limitata, fornisce dettagli su un’operazione di abominevole depravazione, che dovrebbe gettare una nazione civile in una profonda crisi di coscienza e sollevare una profonda ed angosciata discussione su come trasformare un sistema di governo – ed una morale nazionale – che ha potuto arrivare a tali ignobili crimini. Dovrebbe anche dare vita ad un esteso impegno per sottoporre gli ideatori, gli esecutori ed i complici del programma di torture a tutte le possibili punizioni legali che essi meritano.

Inutile a dirsi, nulla di tutto ciò avverrà in America. Infatti, ancor prima che venisse diffuso il rapporto, il New York Times – la voce ufficiale e il creatore del pensiero liberale “rispettabile” per la nazione – sbatté in prima pagina del proprio sito web un articolo di opinione, che chiedeva che “noi perdonassimo Bush e i torturatori”. Fu il primo “pezzo d’opinione” espresso dal Times la mattina della pubblicazione del rapporto.

Sono sicuro che entro la fine della giornata, la polvere si sarà nuovamente depositata nei suoi solchi consueti.
 
 
  Postato da cdcnet il 13/12/2014 (441 letture)
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  USA Terrore e carcere: IN MANY US COMMUNITIES, COPS ARE THE 'TERRORISTS'

Police need to be demilitarized and remade as ‘peace officers’

By Dave Lindorff
rinf.com

The apparent murder by a white police officer in Ferguson, Missouri, of Mike Brown, an unarmed 18-year-old black youth who was shot a number of times while he was allegedly on his knees with his hands up in the air, pleading “Don’t shoot, I’m not armed,” is exposing everything that is wrong with policing in the US today.

The Ferguson Police Department, reportedly nearly all white, patrols a St. Louis suburban community that is largely African-American, which is already a recipe for disaster in a country that is drenched in racism. The Ferguson PD is also reportedly using the kind of aggressive policing — arresting people over minor infractions — that can quickly escalate into violent confrontations. In this case, it appears Brown’s offense was jay-walking and perhaps talking back to the police officer — the first being a citation offense, and the second not even illegal.
 
 
  Postato da cdcnet il 14/08/2014 (1603 letture)
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  USA Terrore e carcere: INVENTING TERRORISTS

Inventing Terroristsprojectsalam.org

This study, sponsored by two national organizations, Project SALAM (Support And Legal Advocacy for Muslims) and the National Coalition to Protect Civil Freedoms (NCPCF), focuses on post - 9/11 claims by the U.S. government that it keeps the country safe from terrorism by arresting hundreds of so-called “terrorists” who were about to strike the U.S. until the FBI foiled their plots. In fact, this study shows that there have been remarkably few actual terrorism threats to this country in the last decade.

The vast majority of arrests in the war on terror have consisted of

• the FBI foiling its own entrapment plots; or

• the government arresting people on material support for terror ism charges that effectively criminalize innocent conduct, such as charitable giving and management, free speech, free association, peace-making, and social hospitality; or

• inflation of minor or technical incidents into terrorism events, such as immigration application inaccuracies, old weapons charges, or inaccurate statements to governmental officials.
 
 
  Postato da cdcnet il 16/06/2014 (600 letture)
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  USA Terrore e carcere: SEGREGATION BY INCARCERATION

Black Men In PrisonAMERICA'S NEW APARTHEID

by GARRY LEECH
counterpunch.org

Many people associate the mass imprisonment of a population with authoritarian regimes. Consequently, many Americans are surprised when they learn that the country that incarcerates more of its own citizens than any other is the United States. With 2.3 million prisoners, the “land of the free” has more people in prison than China, which has a population four times the size of the United States. A hugely disproportionate percentage of those incarcerated are African-Americans as Washington’s war on drugs constitutes the latest incarnation of racist policies that have existed since the country’s founding.
 
 
  Postato da cdcnet il 14/06/2014 (621 letture)
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  USA Terrore e carcere: THE PSYCHOPATHOLOGY OF POLICE VIOLENCE

http://www.wakingtimes.com/wp-content/uploads/2014/05/Flickr-Police-Badge-davidsonscott15.jpgAndy Dilks, Staff Writer
Waking Times

In a recent article for Waking Times, Julian Wash suggested that the psychopaths running the show might as well be inhuman, discussing the apparent consensus opinion that violence and war is something inherent to the human condition – it is a consensus pushed primarily by those who profit from such aggression, not the population in general. If you consider the fact that the police is the enforcement arm of the State, their increasingly out of control violent behavior towards innocent members of the public can only serve to reinforce the view that this psychopathic tendency trickles down from the top of the hierarchy and permeates throughout the system.

The evidence supporting this position is abundant. Every day, news stories are emerging concerning the latest barbaric act on the part of America’s law enforcement; acts which the perpetrators carry out with apparent immunity from any kind of reprimand, let alone prosecution. Sometimes these actions are relatively mild but nevertheless bring to light the complete lack of compassion from the officers involved – this was certainly the case recently in Cleveland, where police took away a basketball hoop set up by a resident for neighborhood kids who helped her around the yard. The woman, Cheri Fiorilli, was threatened with arrest before the hoop was confiscated, and not given a single chance to move the goal into her own driveway.

 
 
  Postato da cdcnet il 13/05/2014 (957 letture)
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  USA Terrore e carcere: QUELLO CHE NON VORREBBERO FARCI VEDERE A GUANTANAMO

DI ANASTASIA CHURKINA
Russia Today

L’inviata di RT (Russia Today, canale satellitare russo diffuso a livello mondiale, ndt) Anastasia Churkina si è diretta verso la sede della base militare della più scandalosa prigione americana e ha scoperto un potente meccanismo di copertura.

Il volo da Fort Lauderdale, in Florida, a Guantanamo è stato l’unico della mia vita che, decollando da un aeroporto pubblico, non fosse stato prima segnalato sul tabellone delle partenze. Solo una manciata di persone in attesa all’imbarco. Qualche soldato cupo e dall’aspetto stanco- giovani sui vent’anni – e i membri dello staff molto meno eccitati di noi, in quanto, ovviamente, saranno stati in questo posto completamente nascosto già dozzine di volte.
 
 
  Postato da cdcnet il 02/12/2013 (730 letture)
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  USA Terrore e carcere: LA VERGOGNA DEI GULAG AMERICANI

DI CHRIS HEDGES
truthdig.com

Se, come scrisse Fyodor Dostoevsky, “il grado di civilizzazione di una società si può valutare entrando nelle sue carceri”, qui siamo davanti ad una nazione di barbari. La nostra vasta rete di prigioni federali e statali, con qualcosa come 2.3 milioni di reclusi, fa a gara con i gulag degli stati totalitari. Non appena sparisci dietro le pareti del carcere diventi una preda. Da stuprare. Da torturare. Da picchiare. Isolamenti prolungati. Privazioni sensoriali. Discriminazioni razziali. Reti di bande. Lavori forzati. Cibo rancido. Bimbi incarcerati alla stregua degli adulti. Prigionieri forzati a prendere medicinali che inducono all’apatia. Impianti di ventilazione e riscaldamento inadeguati. Scarse cure sanitarie. Dure sentenze per crimini non violenti.
 
 
  Postato da cdcnet il 27/04/2013 (728 letture)
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  Mondo Terrore e carcere: I RAPITORI ALGERINI E IL CASO DELLA D.SSA AAFIA SIDDIQUI

DI YVONNE RIDLEY
counterpunch.org

La sola cosa che mi ha sorpreso quando ho sentito che i rapitori algerini hanno chiesto la liberazione della d.ssa Aafia Siddiqui è che non fosse successo prima.

Non fraintendetemi, io sono stata un ostaggio e in nessun modo accetto le azioni che succedono in un angolo remoto del deserto algerino.

Va da sé che in nessun modo i rapitori, sia che abbiano motivi politici sia criminali, possono essere giustificati nelle loro azioni. Il mio cuore è con le famiglie di quelli che hanno perso una persona cara nel dramma che si svolge con l’assedio all’impianto petrolifero di cui l’organizzatore sarebbe Mohktar Belmokhtar. Il famigerato militante algerino guercio con, a quel che sembra, legami con al Qaeda ha assunto la responsabilità dell’attacco lanciato mercoledì.

Ma un’ingiustizia è un’ingiustizia e, come unica giornalista occidentale che sia andata in Afghanistan apposta per investigare il caso della d.ssa Aafia Siddiqui, devo dire che la sua condizione è diventata una “cause célèbre” in tutto il mondo islamico.
 
 
  Postato da cdcnet il 21/01/2013 (720 letture)
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  Palestina Terrore e carcere: PANCE VUOTE E PUGNI STRETTI

ECCO COME I PALESTINESI STANNO COMBATTENDO l'IRRESPONSABILE SISTEMA CARCERARIO ISRAELIANO

DI ANNA LEKAS MILLER
alternet.org

La politica di Israele nei confronti dei prigionieri palestinesi sta affrontando una prova senza precedenti a causa dello sciopero di fame di massa mirato a porre una fine alla detenzione amministrativa ed altre dure pratiche politiche.

Thaer Halahleh, palestinese della città di Hebron, è un padre. Ma sua figlia Lamar, di due anni, lo conosce solo attraverso delle fotografie.

Nel cuore della notte del 26 giugno 2010, 50 soldati israeliani hanno fatto irruzione in casa di Halahleh, in Cisgiordania. Dopo aver buttato giù la porta con la forza ed aver ordinato che le donne ed i bambini della casa uscissero mentre loro devastavano la casa, le autorità israeliane hanno arresto Halahleh. L'esercito israeliano non ha fornito alla sua famiglia alcuna ragione per il suo arresto se non dichiarare che Halahleh era una “minaccia pubblica”.
 
 
  Postato da cdcnet il 20/05/2012 (793 letture)
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  Americhe Terrore e carcere: DESAPARECIDOS D'AMERICA (AMERICA'S DISAPPEARED)

DI CHRIS HEDGES
TruthDig.com

La dottoressa Silvia Quintela fu fatta sparire dagli squadroni della morte in Argentina nel 1977 quando era al quarto mese di gravidanza, in attesa del suo primo figlio. Dalle notizie che si hanno, fu tenuta in vita in una base militare fino al momento della nascita del figlio e poi, come altre vittime della giunta militare, fu probabilmente drogata, spogliata, incatenata ad altri prigionieri privi di sensi e caricata su di un aereo cargo, uno dei “voli della morte” con cui furono fatte sparire circa ventimila persone. Gli aerei militari, con il loro inerte carico umano, venivano fatti volare in notturna sull’Atlantico e i corpi, incatenati gli uni agli altri, venivano gettati fuori bordo nell’oceano. Quintela lavorava come dottoressa nei sobborghi della città ed aveva 28 anni quando fu assassinata.

 
 
  Postato da cdcnet il 23/07/2011 (1169 letture)
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  USA Terrore e carcere: IL PENTAGONO E IL LAVORO SCHIAVISTICO NELLE CARCERI USA

DI SARA FLOUNDERS
The 4th Media

I prigionieri delle carceri federali che guadagnano ventitre centesimi di dollaro l’ora stanno producendo componenti high-tech per missili Patriot a lunga gittata, rampe di lancio per i missili anti-carro TOW (Tube-launched, Optically tracked, Wire-guided) e altri sistemi missilistici. Un articolo, pubblicato lo scorso marzo dal giornalista e ricercatore finanziario Justin Rohrlich di World in Reviews, merita una lettura attenta per capire tutte le implicazioni di questo inquietante sviluppo (minyanville.com)

La diffusione dell’utilizzo di carceri-fabbriche, che pagano salari da schiavi, per incrementare i profitti dei giganti corporativi militari, è un attacco frontale ai diritti di tutti i lavoratori.

 
 
  Postato da cdcnet il 07/07/2011 (1066 letture)
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  USA Terrore e carcere: IL TERRIBILE SEGRETO DEGLI STATI UNITI D'AMERICA

FONTE: DAILYMAIL.CO.UK

Alcune fotografie mostrano come gli Stati Uniti eseguivano esperimenti sui cittadini disabili e sui carcerati.

Sono comparse alcune fotografie che forniscono la terribile prova del fatto che i medici del governo degli Stati Uniti spesso eseguivano esperimenti sui cittadini americani disabili e sui detenuti.

Questi esperimenti consistevano ad esempio nella trasmissione dell'epatite ai malati di mente in Connecticut, nell'intromissione di un virus influenzale pandemico direttamente nelle narici dei detenuti in Maryland, nell'iniezione di cellule cancerose in malati cronici all'ospedale di New York.

Gran parte di questa orribile faccenda risale a un periodo tra i 40 e gli 80 anni fa, pur costituendo lo sfondo di una recente assemblea di una commissione presidenziale di bioetica a Washington.
 
 
  Postato da cdcnet il 17/03/2011 (1735 letture)
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  Palestina Terrore e carcere: IL DECANO DEI PRIGIONIERI POLITICI NEL MONDO

DI RENE' NABA
mondialisation.ca

Per una proclamazione unilaterale d'indipendenza della Palestina e la sua iscrizione nel patrimonio dell'umanità

Parigi, 21 novembre 2009. Mese carico di date simboliche pregne di decisioni dolorose e dalle drammatiche conseguenze per il popolo palestinese. Novembre commemora al contempo la Promessa Balfour, il 2 novembre 1917, che impegnava la Gran Bretagna a pianificare su un territorio altrui un "Focolare nazionale ebraico" in Palestina [1], la Risoluzione n. 181 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 29 novembre 1947, contenente il piano di divisione della Palestina in due stati, uno ebraico l'altro arabo, e la risoluzione n. 242 del Consiglio di sicurezza del 22 novembre 1967 che ha posto le basi per regolare il conflitto arabo-israeliano.
 
 
  Postato da cdcnet il 18/01/2010 (1515 letture)
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  USA Terrore e carcere: IL SEGRETO DI GUANTANAMO

DI THIERRY MEYSSAN
voltairenet.org/

Pensate di essere informati su ciò che è accaduto a Guantanamo e vi stupite che il presidente Obama non può chiudere questo centro di tortura. Vi sbagliate. Ignorate il vero scopo di questo centro e ciò che lo rende indispensabile all’attuale amministrazione.
Attenzione: se desiderate continuare a pensare che abbiamo valori comuni con gli Stati Uniti e dobbiamo essere alleati con loro, non leggete quest’articolo.


Tutti ricordano le foto delle torture che circolano su Internet. Esse sono state presentate come trofei di guerra da qualche GI. Tuttavia, i media mainstream in grado di verificarne l’autenticità, non osavano riprodurle. Nel 2004 la catena CBS vi ha consacrato un reportage. Questo è stato il segnale di un grande movimento di denuncia dei maltrattamenti agli iracheni. La prigione di Abu Ghraib dimostrava che la presunta guerra contro la dittatura di Saddam Hussein era in realtà una guerra di occupazione come le altre, con lo stesso corteo di crimini. Non sorprende che Washington abbia assicurato che gli abusi furono perpetrati all’insaputa dei comandi, da pochi individui insignificanti descritti come "mele marce".

 
 
  Postato da cdcnet il 09/11/2009 (4609 letture)
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  Mondo Terrore e carcere: RIVELATE LE PROVE DELLE TORTURE SEGRETE CHE L'M15 CERCAVA DI SOPPRIMERE

DI IAN COBAIN
guardian.co.uk/

La drammatica mossa del parlamentare inglese David Davis svela il trattamento di un sospetto terrorista

Il vero livello di coinvolgimento della Gran Bretagna nella tortura dei sospetti terroristi all’estero, e la maniera in cui tale complicità venga nascosta dietro il manto di segretezza di un’aula giudiziaria sono stati rivelati ieri sera, quando il parlamentare inglese David Davis ha descritto il modo in cui un’operazione di contro-terrorismo ha portato un uomo a subire dei maltrattamenti brutali.

Nel corso di un intervento drammatico usando la protezione dell’immunità parlamentare, l’ex segretario ombra degli interni ha rivelato come MI5 e la Greater Manchester police abbiano effettivamente dato in appalto la tortura di Rangzieb Ahmed ad un’agenzia di intelligence pakistana, l’Inter-Services Intelligence Directorate (ISI), il cui uso abituale della tortura è stato ampiamente documentato.

Nella foto: Rangzieb Ahmed all'arrivo a Heathrow da Islamabad
 
 
  Postato da cdcnet il 03/08/2009 (1296 letture)
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  USA Terrore e carcere: TORTURA: I SEGRETI DELLA STANZA 101

DI SCOTT HORTON
Harpers

Giovedì 16 Aprile lo spirito di George Orwell ha visitato l'America, tre volte.

La prima visita può essere trovata in quattro memorandum preparati dai legali dell’Amministrazione Bush che hanno dato concretamente il via libera all’utilizzo di tecniche di tortura specifiche su individui specifici, mettendo così per sempre fine all’assurda disputa sul fatto che gli avvocati della tortura erano stati coinvolti soltanto in un qualche esercizio astratto senza alcuna diretta applicazione con gli episodi di tortura.

Qui, scopriamo che la Stanza 101 del Ministero dell’Amore (Miniluv) è stata fedelmente ricreata dalla squadra di Bush. In 1984 di Orwell, la Stanza 101 conteneva ciò che un prigioniero temeva di più, che sarebbe stato scagliato contro di lui nel quadro di un atto calcolato volto ad ispirare puro terrore nella vittima, a distruggere la sua condizione di individuo e a produrre materiale umano adatto per il ricondizionamento. Come promemoria, ecco il modo in cui viene rivelata la Stanza 101 nell’eccellente versione cinematografica diretta da Michael Radford (inizia a 3:20 minuti circa della clip).
 
 
  Postato da cdcnet il 02/06/2009 (3395 letture)
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  USA Terrore e carcere: I VERI CRIMINALI

DI PUBALI RAY CHAUDHURI
Online Journal

In questi tempi duri per l’economia è di cruciale importanza scovare e punire i responsabili del caos in cui ci troviamo oggi. Cercare i colpevoli, tuttavia, non è stato compito facile. Perch come tutti sappiamo capitalismo, affarismo e imperialismo alla maniera americana sono fondamentalmente solidi. Così possiamo scordarci di puntare il dito contro Wall Street, Big Oil e il complesso militare-industriale, che rappresentano l’apogeo sacro del nostro grande sistema capitalistico e che sono come tali irreprensibili.

Ma che daremmo per poter incolpare qualcuno! Le fiaccole che ondeggiano sul volto attonito di qualcuno, conficcare i forconi dove fa davvero male! Solo il pensiero infonde calore nel nostro cuore collettivo, vero? Ma la domanda è: chi ritenere responsabile, e chi punire?

Dalla disperazione, mi sono ridotto ad esaminare la lista dei dieci criminali più ricercati dalla FBI, dove ho trovato “Usama Bin Laden”, che occupava il secondo posto. Ma dato che l’FBI ha cercato “Usama” per ormai quasi otto anni, si può solo sperare che lo prendano prima che muoia di vecchiaia. In ogni caso è improbabile che i nostri forconi lo preoccupino più di tanto.
 
 
  Postato da cdcnet il 14/05/2009 (1079 letture)
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