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UOMO E ANIMALI: Guida alla lettura
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ALIMENTAZIONE: Guida alla lettura
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11 settembre 2001: Guida alla lettura
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IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!
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LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO
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Terrore e carcere: LA VERGOGNA DEI GULAG AMERICANI
DI CHRIS HEDGES
truthdig.com
Se, come scrisse Fyodor Dostoevsky, “il grado di civilizzazione di una
società si può valutare entrando nelle sue carceri”, qui siamo davanti
ad una nazione di barbari. La nostra vasta rete di prigioni federali e
statali, con qualcosa come 2.3 milioni di reclusi, fa a gara con i gulag
degli stati totalitari. Non appena sparisci dietro le pareti del
carcere diventi una preda. Da stuprare. Da torturare. Da picchiare.
Isolamenti prolungati. Privazioni sensoriali. Discriminazioni razziali.
Reti di bande. Lavori forzati. Cibo rancido. Bimbi incarcerati alla
stregua degli adulti. Prigionieri forzati a prendere medicinali che
inducono all’apatia. Impianti di ventilazione e riscaldamento
inadeguati. Scarse cure sanitarie. Dure sentenze per crimini non
violenti.
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Postato da cdcnet il 27/04/2013 (142 letture)
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Terrore e carcere: I RAPITORI ALGERINI E IL CASO DELLA D.SSA AAFIA SIDDIQUI
DI YVONNE RIDLEY
counterpunch.org
La sola cosa che mi ha sorpreso quando ho sentito che i rapitori
algerini hanno chiesto la liberazione della d.ssa Aafia Siddiqui è che
non fosse successo prima.
Non fraintendetemi, io sono stata un ostaggio e in nessun modo accetto
le azioni che succedono in un angolo remoto del deserto algerino.
Va da sé che in nessun modo i rapitori, sia che abbiano motivi politici
sia criminali, possono essere giustificati nelle loro azioni.
Il mio cuore è con le famiglie di quelli che hanno perso una persona
cara nel dramma che si svolge con l’assedio all’impianto petrolifero di
cui l’organizzatore sarebbe Mohktar Belmokhtar. Il famigerato militante
algerino guercio con, a quel che sembra, legami con al Qaeda ha assunto
la responsabilità dell’attacco lanciato mercoledì.
Ma
un’ingiustizia è un’ingiustizia e, come unica giornalista occidentale
che sia andata in Afghanistan apposta per investigare il caso della
d.ssa Aafia Siddiqui, devo dire che la sua condizione è diventata una
“cause célèbre” in tutto il mondo islamico.
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Postato da cdcnet il 21/01/2013 (206 letture)
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Terrore e carcere: PANCE VUOTE E PUGNI STRETTI
ECCO COME I PALESTINESI STANNO COMBATTENDO l'IRRESPONSABILE SISTEMA CARCERARIO ISRAELIANO
DI ANNA LEKAS MILLER
alternet.org
La politica di Israele nei confronti dei prigionieri palestinesi sta
affrontando una prova senza precedenti a causa dello sciopero di fame di
massa mirato a porre una fine alla detenzione amministrativa ed altre
dure pratiche politiche.
Thaer Halahleh, palestinese della città di Hebron, è un padre. Ma sua
figlia Lamar, di due anni, lo conosce solo attraverso delle fotografie.
Nel cuore della notte del 26 giugno 2010, 50 soldati israeliani hanno
fatto irruzione in casa di Halahleh, in Cisgiordania. Dopo aver buttato
giù la porta con la forza ed aver ordinato che le donne ed i bambini
della casa uscissero mentre loro devastavano la casa, le autorità
israeliane hanno arresto Halahleh. L'esercito israeliano non ha fornito
alla sua famiglia alcuna ragione per il suo arresto se non dichiarare
che Halahleh era una “minaccia pubblica”.
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Postato da cdcnet il 20/05/2012 (243 letture)
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Terrore e carcere: DESAPARECIDOS D'AMERICA (AMERICA'S DISAPPEARED)
DI CHRIS HEDGES
TruthDig.com
La dottoressa Silvia Quintela fu fatta
sparire dagli squadroni della morte in Argentina nel 1977 quando era al quarto mese di gravidanza, in attesa del suo primo figlio. Dalle notizie che si hanno, fu tenuta in vita in una base militare fino al momento della nascita del figlio e poi, come altre vittime della giunta militare, fu probabilmente drogata, spogliata, incatenata ad altri prigionieri privi di sensi e caricata su di un aereo cargo, uno dei “voli della morte” con cui furono fatte sparire circa ventimila persone. Gli aerei militari, con il loro inerte carico umano, venivano fatti volare in notturna sull’Atlantico e i corpi, incatenati gli uni agli altri, venivano gettati fuori bordo nell’oceano. Quintela lavorava come dottoressa nei sobborghi della città ed aveva 28 anni quando fu assassinata.
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Postato da cdcnet il 23/07/2011 (436 letture)
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Terrore e carcere: IL TERRIBILE SEGRETO DEGLI STATI UNITI D'AMERICA
FONTE: DAILYMAIL.CO.UK
Alcune fotografie mostrano come gli Stati Uniti eseguivano esperimenti sui cittadini disabili e sui carcerati.
Sono comparse alcune fotografie che forniscono la terribile prova del fatto che i medici del governo degli Stati Uniti spesso eseguivano esperimenti sui cittadini americani disabili e sui detenuti.
Questi esperimenti consistevano ad esempio nella trasmissione dell'epatite ai malati di mente in Connecticut, nell'intromissione di un virus influenzale pandemico direttamente nelle narici dei detenuti in Maryland, nell'iniezione di cellule cancerose in malati cronici all'ospedale di New York.
Gran parte di questa orribile faccenda risale a un periodo tra i 40 e gli 80 anni fa, pur costituendo lo sfondo di una recente assemblea di una commissione presidenziale di bioetica a Washington.
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Postato da cdcnet il 17/03/2011 (896 letture)
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Terrore e carcere: IL DECANO DEI PRIGIONIERI POLITICI NEL MONDO
DI RENE' NABA
mondialisation.ca
Per una proclamazione unilaterale d'indipendenza della Palestina e la sua iscrizione nel patrimonio dell'umanità
Parigi, 21 novembre 2009. Mese carico di date simboliche pregne di decisioni dolorose e dalle drammatiche conseguenze per il popolo palestinese. Novembre commemora al contempo la Promessa Balfour, il 2 novembre 1917, che impegnava la Gran Bretagna a pianificare su un territorio altrui un "Focolare nazionale ebraico" in Palestina [1], la Risoluzione n. 181 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 29 novembre 1947, contenente il piano di divisione della Palestina in due stati, uno ebraico l'altro arabo, e la risoluzione n. 242 del Consiglio di sicurezza del 22 novembre 1967 che ha posto le basi per regolare il conflitto arabo-israeliano.
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Postato da cdcnet il 18/01/2010 (768 letture)
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Terrore e carcere: IL SEGRETO DI GUANTANAMO
DI THIERRY MEYSSAN
voltairenet.org/
Pensate di essere informati su ciò che è accaduto a Guantanamo e vi stupite che il presidente Obama non può chiudere questo centro di tortura. Vi sbagliate. Ignorate il vero scopo di questo centro e ciò che lo rende indispensabile all’attuale amministrazione. Attenzione: se desiderate continuare a pensare che abbiamo valori comuni con gli Stati Uniti e dobbiamo essere alleati con loro, non leggete quest’articolo.
Tutti ricordano le foto delle torture che circolano su Internet. Esse sono state presentate come trofei di guerra da qualche GI. Tuttavia, i media mainstream in grado di verificarne l’autenticità, non osavano riprodurle. Nel 2004 la catena CBS vi ha consacrato un reportage. Questo è stato il segnale di un grande movimento di denuncia dei maltrattamenti agli iracheni. La prigione di Abu Ghraib dimostrava che la presunta guerra contro la dittatura di Saddam Hussein era in realtà una guerra di occupazione come le altre, con lo stesso corteo di crimini. Non sorprende che Washington abbia assicurato che gli abusi furono perpetrati all’insaputa dei comandi, da pochi individui insignificanti descritti come "mele marce".
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Postato da cdcnet il 09/11/2009 (1017 letture)
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Terrore e carcere: RIVELATE LE PROVE DELLE TORTURE SEGRETE CHE L'M15 CERCAVA DI SOPPRIMERE
DI IAN COBAIN
guardian.co.uk/
La drammatica mossa del parlamentare inglese David Davis svela il trattamento di un sospetto terrorista
Il vero livello di coinvolgimento della Gran Bretagna nella tortura dei
sospetti terroristi all’estero, e la maniera in cui tale complicità
venga nascosta dietro il manto di segretezza di un’aula giudiziaria
sono stati rivelati ieri sera, quando il parlamentare inglese David
Davis ha descritto il modo in cui un’operazione di contro-terrorismo ha
portato un uomo a subire dei maltrattamenti brutali.
Nel corso di un intervento drammatico usando la protezione
dell’immunità parlamentare, l’ex segretario ombra degli interni ha
rivelato come MI5 e la Greater Manchester police abbiano effettivamente
dato in appalto la tortura di Rangzieb Ahmed ad un’agenzia di
intelligence pakistana, l’Inter-Services Intelligence Directorate
(ISI), il cui uso abituale della tortura è stato ampiamente
documentato.
Nella foto: Rangzieb Ahmed all'arrivo a Heathrow da Islamabad
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Postato da cdcnet il 03/08/2009 (776 letture)
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Terrore e carcere: TORTURA: I SEGRETI DELLA STANZA 101
DI SCOTT HORTON Harpers
Giovedì 16 Aprile lo spirito di George Orwell ha visitato l'America, tre volte.
La prima visita può essere trovata in quattro memorandum preparati dai legali dell’Amministrazione Bush che hanno dato concretamente il via libera all’utilizzo di tecniche di tortura specifiche su individui specifici, mettendo così per sempre fine all’assurda disputa sul fatto che gli avvocati della tortura erano stati coinvolti soltanto in un qualche esercizio astratto senza alcuna diretta applicazione con gli episodi di tortura.
Qui, scopriamo che la Stanza 101 del Ministero dell’Amore (Miniluv) è stata fedelmente ricreata dalla squadra di Bush. In 1984 di Orwell, la Stanza 101 conteneva ciò che un prigioniero temeva di più, che sarebbe stato scagliato contro di lui nel quadro di un atto calcolato volto ad ispirare puro terrore nella vittima, a distruggere la sua condizione di individuo e a produrre materiale umano adatto per il ricondizionamento. Come promemoria, ecco il modo in cui viene rivelata la Stanza 101 nell’eccellente versione cinematografica diretta da Michael Radford (inizia a 3:20 minuti circa della clip).
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Postato da cdcnet il 02/06/2009 (2558 letture)
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Terrore e carcere: I VERI CRIMINALI
DI PUBALI RAY CHAUDHURI Online Journal
In questi tempi duri per l’economia è di cruciale importanza scovare e punire i responsabili del caos in cui ci troviamo oggi. Cercare i colpevoli, tuttavia, non è stato compito facile. Perché come tutti sappiamo capitalismo, affarismo e imperialismo alla maniera americana sono fondamentalmente solidi. Così possiamo scordarci di puntare il dito contro Wall Street, Big Oil e il complesso militare-industriale, che rappresentano l’apogeo sacro del nostro grande sistema capitalistico e che sono come tali irreprensibili.
Ma che daremmo per poter incolpare qualcuno! Le fiaccole che ondeggiano sul volto attonito di qualcuno, conficcare i forconi dove fa davvero male! Solo il pensiero infonde calore nel nostro cuore collettivo, vero? Ma la domanda è: chi ritenere responsabile, e chi punire?
Dalla disperazione, mi sono ridotto ad esaminare la lista dei dieci criminali più ricercati dalla FBI, dove ho trovato “Usama Bin Laden”, che occupava il secondo posto. Ma dato che l’FBI ha cercato “Usama” per ormai quasi otto anni, si può solo sperare che lo prendano prima che muoia di vecchiaia. In ogni caso è improbabile che i nostri forconi lo preoccupino più di tanto.
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Postato da cdcnet il 14/05/2009 (500 letture)
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Terrore e carcere: OBAMA, GUANTANAMO E L'IPOCRISIA USA
DI MICKEY Z
Online journal
Istantanee dagli Stati Uniti nell'incarcerazione
E cosi', il Papa della Speranza ha annunciato il suo (proposito) obbiettivo di chiudere il centro detentivo militare di Guantanamo Bay, Cuba ("Gitmo"), entro un anno e noi dovremmo aspettarci che questo annuncio possa rappresentare una decisa rottura con il passato. Tuttavia, come molti lettori regolari del mio blog hanno dichiarato, se il presidente Obama fosse stato veramente serio alla promessa di speranza e cambiamento, avrebbe chiuso la prigione domani, scusandosi con i detenuti, offrendo loro indennizzi economici. Tutto questo poi avrebbe potuto essere seguito dall'immediata incriminazione di tutti gli ufficiali governativi ( inclusi quelli dell'amministrazione Obama ) responsabili nel sostenere la tortura, prigioni segrete, catture e deportazioni illegali, pene detentive extragiudiziali ecc. Quindi perche' non chiudere immediatamente la prigione di Guantanamo e restituire la terra a Cuba ? Questo ritengo avrebbe potuto essere un primo e minuscolo passo sul quale poter costruire un futuro.
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Postato da cdcnet il 05/02/2009 (1656 letture)
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Terrore e carcere: MANETTE MENTALI
DI GEORGE MONBIOT
The Guardian
Criminalità e condanne sono in calo ma le carceri stanno esplodendo. Come mai?
Quale di questi Paesi ha il più alto numero di carcerati per abitante? Sudan, Siria, Cina, Birmania, Arabia Saudita, Zimbabwe o Inghilterra e Galles? Siamo noi a vincere, o piuttosto a perdere: ho elencato questi Paesi in ordine inverso [1]. Sotto questo aspetto Inghilterra e Galles presentano un sistema giuridico più punitivo della maggior parte delle dittature del mondo.
Lo scorso venerdì il governo ha reso pubblici nuovi dati sulla popolazione carceraria che ha battuto ogni primato ancora una volta [2] . Da quando i laburisti sono al potere è aumentata del 38% e attualmente è ferma a 83.181 [3]. Cosa intende fare il governo a riguardo? Rinchiudere più gente. Sta infatti costruendo nuove celle sufficienti a mettere in prigione 96.000 persone entro il 2014 [4]. All’inizio di questo mese ha disposto i suoi piani di carceri Titano: ampi complessi rissosi che ospiteranno ciascuno 2500 persone [5]. Ma basteranno appena: il governo infatti prevede che il numero dei condannati raggiunga i 95.600 in sei anni [6].
Come sempre, la Gran Bretagna sembra voler rincorrere gli Stati Uniti. Sia in termini assoluti che relativi la popolazione carceraria degli USA è la più alta sulla terra: l’1% della popolazione adulta è dietro le sbarre [7]. Cinque volte la nostra ridicola percentuale e sei volte quella della Turchia [9]. Più di due volte rispetto al vicino contendente, il Sudafrica [9]. Se si contano le persone sotto sorveglianza o in libertà vigilata il totale arriva a superare i 7 milioni, ovvero il 3,1% della popolazione adulta [10].
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Postato da cdcnet il 18/07/2008 (805 letture)
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Terrore e carcere: I PRIGIONIERI ITALIANI DI GUANTANAMO
DI ANDY WORTHINGTON Counterpunch
Adel al-Hakeemy spiegava ai suoi avvocati: “Mi trovavo a Camp Delta quando
gli italiani sono arrivati. Ho detto loro che venivamo maltrattati. Uno di loro concordava con
tutto quello che dicevo sul trattamento riservatomi, e disse che sapeva quello che stava
accadendo qui.”
Reprieve, l’organizzazione benefica di assistenza legale con sede a Londra che rappresenta 35
dei 273 prigionieri tuttora a Guantanamo, ha appena pubblicato un resoconto, The Forgotten
Italian Residents in Guantanamo Bay, nel tentativo di trovare una soluzione alla grave situazione
di sei dei suoi assistiti. I sei uomini sono residenti italiani per i quali, ad eccezione di uno, è stato
stabilito il rilascio da Guantanamo dopo molteplici controlli militari, ma che non possono essere
rimandati in Tunisia, il loro paese d’origine, perché le convenzioni internazionali impediscono il
rimpatrio in quei paesi in cui sussiste il rischio di tortura.
Le storie dei sei uomini rappresentati da Reprieve sono un tipico esempio dei sistemi di
cattura random e della mancanza di controlli efficienti che hanno quindi totalmente indebolito
le affermazioni dell’amministrazione americana sul fatto che la prigione ospitasse ‘‘il peggio
del peggio.’’ Adel al-Hakeemy per esempio, si era recato in Pakistan per sposarsi, e viveva
a Jalalabad, in Afghanistan, vicino alla famiglia della moglie, quando l’invasione condotta dagli
Stati Uniti ebbe inizio nell’Ottobre del 2001.
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Postato da cdcnet il 05/07/2008 (944 letture)
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Terrore e carcere: TORTURATORI ALLA CASA BIANCA: PERCHE' QUESTA STORIA VIENE IGNORATA?
DI RUTH CONNIFF The Progressive
La più grande notizia della scorsa settimana è stata virtualmente ignorata dalle principali testate giornalistiche. ABC news ha per prima riportato lo scorso mercoledì che i più alti funzionari dell’amministrazione Bush, incluso Dick Cheney, Condoleezza Rice, John Ashcroft, George Tenet, Colin Powell, e Donald Rumsfeld si sono incontrati per discutere quali particolari tecniche di tortura dovrebbero essere usate sui sospettati di al Qaeda in custodia negli USA.
Il gruppo si è accordato su specifiche tecniche, inclusa la privazione del sonno, schiaffeggiare, spintonare, forzatura a bere acqua (waterboarding), e ha dato istruzioni “cosi dettagliate…alcune delle fasi dell’interrogatorio erano quasi state coreografate, fino al numero delle volte che gli agenti della CIA possono utilizzare specifiche tecniche."
Se McCain sta seriamente pensando a Condoleezza Rice come candidato alla vice presidenza, l’ex POW [prigioniero di guerra] dovrebbe tenere a mente che la Rice non solo ha condonato torture, ma anche presieduto gli incontri del “Principals Committee” del Consiglio di Sicurezza Nazionale per pianificare i dettagli delle torture sui prigionieri custoditi dagli USA.
L’allora procuratore generale John Ashcroft era cosi in difficoltà agli incontri, che avrebbe chiesto secondo quanto riportato dalla ABC: “perché ne stiamo discutendo nella Casa Bianca?” . “La storia non ci giudicherà con clemenza”.
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Postato da cdcnet il 10/06/2008 (917 letture)
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Terrore e carcere: I CAMPI DI CONCENTRAMENTO FEMA NEGLI STATI UNITI
A CURA DI GEOPOLITICAL MONITOR
1. Sommario
La United States Federal Emergency Management Agency [agenzia federale degli Stati Uniti per la gestione delle emergenze n.d.t.] detiene numerosi campi di prigionia in tutti gli Stati Uniti. Alcuni campi sono stati costruiti e/o rinnovati di recente e sono pienamente equipaggiati. L'esistenza dei campi, accanto agli ordini esecutivi presidenziali che danno al presidente e al Dipartimento di Sicurezza Nazionale (del quale la FEMA è ora parte) il controllo sulle ‘essenziali funzioni nazionali’ nel caso di ‘emergenza catastrofica’ hanno portato a preoccupazioni sul fatto che i campi possano essere usati per detenere con la forza, con scopi anticostituzionali, cittadini americani.
2. La Federal Emergency Management Agency (FEMA)
Storia
La FEMA è stata creata il 1 aprile 1979 a seguito dell'ordine esecutivo 12127 del presidente Jimmy Carter.
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Postato da cdcnet il 10/04/2008 (4181 letture)
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Terrore e carcere: L'OLOCAUSTO NASCOSTO LA NOSTRA CRISI DI CIVILITA' (PARTE I)
DI NAFEEZ MOSADDEQ AHMED
Parte I - L'olocausto nella storia
1. “Olocausto nascosto”
È risaputo come il termine “olocausto” sia tradizionalmente impiegato in riferimento alla “sistematica, burocratica, persecuzione e uccisione organizzata da uno stato di circa sei milioni di Ebrei, da parte del regime Nazista durante la Seconda Guerra Mondiale”. “Olocausto” è una parola greca che significa “sacrificio per mezzo del fuoco”. Esprime un evento la cui portata e il cui orrore hanno trasformato il corso della storia mondiale. È inoltre visto come un crimine contro l'umanità ineguagliabile e unico.
Su questo non si discute. L'olocausto nazista è certamente stato un genocidio eccezionalmente orrendo la cui enormità e il cui carattere sistematico sono a mala pena immaginabili, progettato per eliminare completamente – fisicamente, socialmente, culturalmente – il popolo ebraico dalla faccia della Terra.
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Postato da cdcnet il 27/02/2008 (3711 letture)
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Terrore e carcere: SONO MIGLIAIA LE PERSONE FATTE RAPIRE E TORTURARE DALL’AMMINISTRAZIONE BUSH
A CURA DELLA MASSACHUSETTS SCHOOL OF LAW
Due studiose affermano che, in violazione delle leggi Usa e di quelle internazionali, "migliaia" di presunti terroristi sono stati vittime delle "extraordinary rendition" [spedizioni straordinarie n.d.t.] della amministrazione Bush dopo l'11-9. "Anziché lavorare per portare coloro che commettono crimini contro gli Stati Uniti nelle corti di giustizia USA, l'amministrazione Bush sembra intenta nel fare esattamente l'opposto-- tenere queste persone lontane dai tribunali, nascoste in una rete di prigioni segrete, celle sotterranee per gli interrogatori, e nelle mani di governi complici", scrivono Margaret Satterthwaite e Angela Fisher. La Satterthwaite è assistente professore di medicina legale presso la NYU School of Law mentre la Fisher ha avuto un ruolo di assistente ricercatrice presso il Center for Human Rights and Global Justice.
"Le extraordinary renditions, che abbiano origine in territori sotto il controllo, reale o effettivo, degli Usa o che vengano semplicemente compiute da agenti Usa, sono illegali e in violazione dei trattati internazionali sottoscritti dagli Stati Uniti", scrivono le autrici. "Nonostante questo chiaro divieto, l'amministrazione Bush continua a portare avanti questa pratica, usandola per trasferire detenuti lontani dalla portata dei tribunali Usa e nel regno delle detenzioni segrete e degli interrogatori brutali".
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Postato da cdcnet il 09/12/2007 (999 letture)
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Terrore e carcere: PENSIERI PERICOLOSI: CONFESSIONI DI UNO PSICOCRIMINALE AMERICANO
DI JASON MILLER
Thomas Paine's Corner
Lo psicoreato non comporta la morte: lo psicoreato e' la morte --Winston Smith, da 1984 di George Orwell
Se aveste ancora bisogno di prove che la maggior parte degli "stimati" membri del nostro Congresso sono membri di una criminale ed elitaria classe dominante, che considera quelli che come noi appartengono alle classi povere e lavoratrici con lo stesso sdegno che la maggior parte della gente riserva agli scarafaggi, non avreste bisogno di andare oltre l'HR 1955.
Il novantatre' per cento dello schifo che ci "rappresenta" alla Camera ha votato a favore del "Violent Radicalization and Homegrown Terrorism Prevention Act" del 2007 (H.R. 1955). Una volta che questo vile pezzo di legislazione sara' passato al Senato e il sociopatico a Pennsylvania Avenue lo avra' gioiosamente approvato, il meccanismo sara' a disposizione dei nostri signori e padroni per dare inizio a programmi che faranno sembrare COINTELPRO e l'omicidio di Fred Hampton giochi da bambini.
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Postato da cdcnet il 05/12/2007 (1317 letture)
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Terrore e carcere: LE RETATE DELL'OPERAZIONE FALCON
A CURA DI PROJECT CENSORED
Sotto il nome in codice di Operation FALCON
(Federal and Local Cops Organized Nationally) sono stati effettuati tre
arresti di massa coordinati a livello federale tra l'aprile 2005 e
l'ottobre 2006.
Con un'iniziativa senza precedenti più di 30.000
"latitanti" sono stati arrestati nella più grande retata della storia
della nazione. L'operazione ha direttamente coinvolto più di 960
agenzie (statali, locali e federali), ed è stata concepita dallo
Attorney General Alberto Gonzales e dal direttore degli US Marshal Ben
Reyna.
Il dipartimento di giustizia ha fornito alle reti televisive
delle riprese girate dal governo in cui i Marshals e poliziotti locali
perquisiscono case e abbattono porte, "prendendo di mira i peggiori tra
i peggiori criminali in fuga", sottolineando in particolare il caso di
sospetti per reati sessuali. Eppure meno del 10% del totale di 30.150
erano sospettati per reati sessuali e meno del 2% era in possesso di
armi da fuoco. La stampa non ha chiesto, "chi erano gli altri?"
E sino
ad oggi l'ufficio degli US Marshal non ha emesso alcun comunicato
pubblico per dichiarare se le persone arrestate durante la operazione Falcon siano state processate o rilasciate. L'autore Mike Whitney avverte che
l' Attorney General Gonzales ha poco interesse nei piccoli criminali
che sono stati arrestati durante questo straordinario blitz.
Quest'azione è invece, avverte, una retata di prova nel cammino verso
la legge marziale.
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Postato da cdcnet il 16/11/2007 (1119 letture)
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