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11 settembre 2001: Guida alla lettura
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IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!
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LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO
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Terrore e carcere: IL DECANO DEI PRIGIONIERI POLITICI NEL MONDO
DI RENE' NABA
mondialisation.ca
Per una proclamazione unilaterale d'indipendenza della Palestina e la sua iscrizione nel patrimonio dell'umanità
Parigi, 21 novembre 2009. Mese carico di date simboliche pregne di decisioni dolorose e dalle drammatiche conseguenze per il popolo palestinese. Novembre commemora al contempo la Promessa Balfour, il 2 novembre 1917, che impegnava la Gran Bretagna a pianificare su un territorio altrui un "Focolare nazionale ebraico" in Palestina [1], la Risoluzione n. 181 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 29 novembre 1947, contenente il piano di divisione della Palestina in due stati, uno ebraico l'altro arabo, e la risoluzione n. 242 del Consiglio di sicurezza del 22 novembre 1967 che ha posto le basi per regolare il conflitto arabo-israeliano.
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Postato da cdcnet il 18/01/2010 (294 letture)
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Terrore e carcere: IL SEGRETO DI GUANTANAMO
DI THIERRY MEYSSAN
voltairenet.org/
Pensate di essere informati su ciò che è accaduto a Guantanamo e vi stupite che il presidente Obama non può chiudere questo centro di tortura. Vi sbagliate. Ignorate il vero scopo di questo centro e ciò che lo rende indispensabile all’attuale amministrazione. Attenzione: se desiderate continuare a pensare che abbiamo valori comuni con gli Stati Uniti e dobbiamo essere alleati con loro, non leggete quest’articolo.
Tutti ricordano le foto delle torture che circolano su Internet. Esse sono state presentate come trofei di guerra da qualche GI. Tuttavia, i media mainstream in grado di verificarne l’autenticità, non osavano riprodurle. Nel 2004 la catena CBS vi ha consacrato un reportage. Questo è stato il segnale di un grande movimento di denuncia dei maltrattamenti agli iracheni. La prigione di Abu Ghraib dimostrava che la presunta guerra contro la dittatura di Saddam Hussein era in realtà una guerra di occupazione come le altre, con lo stesso corteo di crimini. Non sorprende che Washington abbia assicurato che gli abusi furono perpetrati all’insaputa dei comandi, da pochi individui insignificanti descritti come "mele marce".
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Postato da cdcnet il 09/11/2009 (301 letture)
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Terrore e carcere: RIVELATE LE PROVE DELLE TORTURE SEGRETE CHE L'M15 CERCAVA DI SOPPRIMERE
DI IAN COBAIN
guardian.co.uk/
La drammatica mossa del parlamentare inglese David Davis svela il trattamento di un sospetto terrorista
Il vero livello di coinvolgimento della Gran Bretagna nella tortura dei
sospetti terroristi all’estero, e la maniera in cui tale complicità
venga nascosta dietro il manto di segretezza di un’aula giudiziaria
sono stati rivelati ieri sera, quando il parlamentare inglese David
Davis ha descritto il modo in cui un’operazione di contro-terrorismo ha
portato un uomo a subire dei maltrattamenti brutali.
Nel corso di un intervento drammatico usando la protezione
dell’immunità parlamentare, l’ex segretario ombra degli interni ha
rivelato come MI5 e la Greater Manchester police abbiano effettivamente
dato in appalto la tortura di Rangzieb Ahmed ad un’agenzia di
intelligence pakistana, l’Inter-Services Intelligence Directorate
(ISI), il cui uso abituale della tortura è stato ampiamente
documentato.
Nella foto: Rangzieb Ahmed all'arrivo a Heathrow da Islamabad
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Postato da cdcnet il 03/08/2009 (432 letture)
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Terrore e carcere: TORTURA: I SEGRETI DELLA STANZA 101
DI SCOTT HORTON Harpers
Giovedì 16 Aprile lo spirito di George Orwell ha visitato l'America, tre volte.
La prima visita può essere trovata in quattro memorandum preparati dai legali dell’Amministrazione Bush che hanno dato concretamente il via libera all’utilizzo di tecniche di tortura specifiche su individui specifici, mettendo così per sempre fine all’assurda disputa sul fatto che gli avvocati della tortura erano stati coinvolti soltanto in un qualche esercizio astratto senza alcuna diretta applicazione con gli episodi di tortura.
Qui, scopriamo che la Stanza 101 del Ministero dell’Amore (Miniluv) è stata fedelmente ricreata dalla squadra di Bush. In 1984 di Orwell, la Stanza 101 conteneva ciò che un prigioniero temeva di più, che sarebbe stato scagliato contro di lui nel quadro di un atto calcolato volto ad ispirare puro terrore nella vittima, a distruggere la sua condizione di individuo e a produrre materiale umano adatto per il ricondizionamento. Come promemoria, ecco il modo in cui viene rivelata la Stanza 101 nell’eccellente versione cinematografica diretta da Michael Radford (inizia a 3:20 minuti circa della clip).
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Postato da cdcnet il 02/06/2009 (672 letture)
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Terrore e carcere: I VERI CRIMINALI
DI PUBALI RAY CHAUDHURI Online Journal
In questi tempi duri per l’economia è di cruciale importanza scovare e punire i responsabili del caos in cui ci troviamo oggi. Cercare i colpevoli, tuttavia, non è stato compito facile. Perché come tutti sappiamo capitalismo, affarismo e imperialismo alla maniera americana sono fondamentalmente solidi. Così possiamo scordarci di puntare il dito contro Wall Street, Big Oil e il complesso militare-industriale, che rappresentano l’apogeo sacro del nostro grande sistema capitalistico e che sono come tali irreprensibili.
Ma che daremmo per poter incolpare qualcuno! Le fiaccole che ondeggiano sul volto attonito di qualcuno, conficcare i forconi dove fa davvero male! Solo il pensiero infonde calore nel nostro cuore collettivo, vero? Ma la domanda è: chi ritenere responsabile, e chi punire?
Dalla disperazione, mi sono ridotto ad esaminare la lista dei dieci criminali più ricercati dalla FBI, dove ho trovato “Usama Bin Laden”, che occupava il secondo posto. Ma dato che l’FBI ha cercato “Usama” per ormai quasi otto anni, si può solo sperare che lo prendano prima che muoia di vecchiaia. In ogni caso è improbabile che i nostri forconi lo preoccupino più di tanto.
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Postato da cdcnet il 14/05/2009 (245 letture)
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Terrore e carcere: OBAMA, GUANTANAMO E L'IPOCRISIA USA
DI MICKEY Z
Online journal
Istantanee dagli Stati Uniti nell'incarcerazione
E cosi', il Papa della Speranza ha annunciato il suo (proposito) obbiettivo di chiudere il centro detentivo militare di Guantanamo Bay, Cuba ("Gitmo"), entro un anno e noi dovremmo aspettarci che questo annuncio possa rappresentare una decisa rottura con il passato. Tuttavia, come molti lettori regolari del mio blog hanno dichiarato, se il presidente Obama fosse stato veramente serio alla promessa di speranza e cambiamento, avrebbe chiuso la prigione domani, scusandosi con i detenuti, offrendo loro indennizzi economici. Tutto questo poi avrebbe potuto essere seguito dall'immediata incriminazione di tutti gli ufficiali governativi ( inclusi quelli dell'amministrazione Obama ) responsabili nel sostenere la tortura, prigioni segrete, catture e deportazioni illegali, pene detentive extragiudiziali ecc. Quindi perche' non chiudere immediatamente la prigione di Guantanamo e restituire la terra a Cuba ? Questo ritengo avrebbe potuto essere un primo e minuscolo passo sul quale poter costruire un futuro.
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Postato da cdcnet il 05/02/2009 (826 letture)
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Terrore e carcere: MANETTE MENTALI
DI GEORGE MONBIOT
The Guardian
Criminalità e condanne sono in calo ma le carceri stanno esplodendo. Come mai?
Quale di questi Paesi ha il più alto numero di carcerati per abitante? Sudan, Siria, Cina, Birmania, Arabia Saudita, Zimbabwe o Inghilterra e Galles? Siamo noi a vincere, o piuttosto a perdere: ho elencato questi Paesi in ordine inverso [1]. Sotto questo aspetto Inghilterra e Galles presentano un sistema giuridico più punitivo della maggior parte delle dittature del mondo.
Lo scorso venerdì il governo ha reso pubblici nuovi dati sulla popolazione carceraria che ha battuto ogni primato ancora una volta [2] . Da quando i laburisti sono al potere è aumentata del 38% e attualmente è ferma a 83.181 [3]. Cosa intende fare il governo a riguardo? Rinchiudere più gente. Sta infatti costruendo nuove celle sufficienti a mettere in prigione 96.000 persone entro il 2014 [4]. All’inizio di questo mese ha disposto i suoi piani di carceri Titano: ampi complessi rissosi che ospiteranno ciascuno 2500 persone [5]. Ma basteranno appena: il governo infatti prevede che il numero dei condannati raggiunga i 95.600 in sei anni [6].
Come sempre, la Gran Bretagna sembra voler rincorrere gli Stati Uniti. Sia in termini assoluti che relativi la popolazione carceraria degli USA è la più alta sulla terra: l’1% della popolazione adulta è dietro le sbarre [7]. Cinque volte la nostra ridicola percentuale e sei volte quella della Turchia [9]. Più di due volte rispetto al vicino contendente, il Sudafrica [9]. Se si contano le persone sotto sorveglianza o in libertà vigilata il totale arriva a superare i 7 milioni, ovvero il 3,1% della popolazione adulta [10].
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Postato da cdcnet il 18/07/2008 (521 letture)
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Terrore e carcere: I PRIGIONIERI ITALIANI DI GUANTANAMO
DI ANDY WORTHINGTON Counterpunch
Adel al-Hakeemy spiegava ai suoi avvocati: “Mi trovavo a Camp Delta quando
gli italiani sono arrivati. Ho detto loro che venivamo maltrattati. Uno di loro concordava con
tutto quello che dicevo sul trattamento riservatomi, e disse che sapeva quello che stava
accadendo qui.”
Reprieve, l’organizzazione benefica di assistenza legale con sede a Londra che rappresenta 35
dei 273 prigionieri tuttora a Guantanamo, ha appena pubblicato un resoconto, The Forgotten
Italian Residents in Guantanamo Bay, nel tentativo di trovare una soluzione alla grave situazione
di sei dei suoi assistiti. I sei uomini sono residenti italiani per i quali, ad eccezione di uno, è stato
stabilito il rilascio da Guantanamo dopo molteplici controlli militari, ma che non possono essere
rimandati in Tunisia, il loro paese d’origine, perché le convenzioni internazionali impediscono il
rimpatrio in quei paesi in cui sussiste il rischio di tortura.
Le storie dei sei uomini rappresentati da Reprieve sono un tipico esempio dei sistemi di
cattura random e della mancanza di controlli efficienti che hanno quindi totalmente indebolito
le affermazioni dell’amministrazione americana sul fatto che la prigione ospitasse ‘‘il peggio
del peggio.’’ Adel al-Hakeemy per esempio, si era recato in Pakistan per sposarsi, e viveva
a Jalalabad, in Afghanistan, vicino alla famiglia della moglie, quando l’invasione condotta dagli
Stati Uniti ebbe inizio nell’Ottobre del 2001.
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Postato da cdcnet il 05/07/2008 (612 letture)
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Terrore e carcere: TORTURATORI ALLA CASA BIANCA: PERCHE' QUESTA STORIA VIENE IGNORATA?
DI RUTH CONNIFF The Progressive
La più grande notizia della scorsa settimana è stata virtualmente ignorata dalle principali testate giornalistiche. ABC news ha per prima riportato lo scorso mercoledì che i più alti funzionari dell’amministrazione Bush, incluso Dick Cheney, Condoleezza Rice, John Ashcroft, George Tenet, Colin Powell, e Donald Rumsfeld si sono incontrati per discutere quali particolari tecniche di tortura dovrebbero essere usate sui sospettati di al Qaeda in custodia negli USA.
Il gruppo si è accordato su specifiche tecniche, inclusa la privazione del sonno, schiaffeggiare, spintonare, forzatura a bere acqua (waterboarding), e ha dato istruzioni “cosi dettagliate…alcune delle fasi dell’interrogatorio erano quasi state coreografate, fino al numero delle volte che gli agenti della CIA possono utilizzare specifiche tecniche."
Se McCain sta seriamente pensando a Condoleezza Rice come candidato alla vice presidenza, l’ex POW [prigioniero di guerra] dovrebbe tenere a mente che la Rice non solo ha condonato torture, ma anche presieduto gli incontri del “Principals Committee” del Consiglio di Sicurezza Nazionale per pianificare i dettagli delle torture sui prigionieri custoditi dagli USA.
L’allora procuratore generale John Ashcroft era cosi in difficoltà agli incontri, che avrebbe chiesto secondo quanto riportato dalla ABC: “perché ne stiamo discutendo nella Casa Bianca?” . “La storia non ci giudicherà con clemenza”.
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Postato da cdcnet il 10/06/2008 (606 letture)
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Terrore e carcere: I CAMPI DI CONCENTRAMENTO FEMA NEGLI STATI UNITI
A CURA DI GEOPOLITICAL MONITOR
1. Sommario
La United States Federal Emergency Management Agency [agenzia federale degli Stati Uniti per la gestione delle emergenze n.d.t.] detiene numerosi campi di prigionia in tutti gli Stati Uniti. Alcuni campi sono stati costruiti e/o rinnovati di recente e sono pienamente equipaggiati. L'esistenza dei campi, accanto agli ordini esecutivi presidenziali che danno al presidente e al Dipartimento di Sicurezza Nazionale (del quale la FEMA è ora parte) il controllo sulle ‘essenziali funzioni nazionali’ nel caso di ‘emergenza catastrofica’ hanno portato a preoccupazioni sul fatto che i campi possano essere usati per detenere con la forza, con scopi anticostituzionali, cittadini americani.
2. La Federal Emergency Management Agency (FEMA)
Storia
La FEMA è stata creata il 1 aprile 1979 a seguito dell'ordine esecutivo 12127 del presidente Jimmy Carter.
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Postato da cdcnet il 10/04/2008 (2434 letture)
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