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Vaccini: L'inventore del vaccino mRNA cancellato dai libri di storia
Postato il 27/07/2021 di cdcnet

Salute

L’11 giugno 2021, l’inventore della tecnologia del vaccino a mRNA [1], Dr. Robert Malone, aveva parlato durante il podcast DarkHorse, condotto da Bret Weinstein, Ph.D., dei potenziali pericoli dei vaccini per la COVID-19 basati sulla terapia genica. Il podcast era stato rapidamente cancellato da YouTube e Weinstein era stato ammonito.




Censurare una discussione scientifica con il vero e prorio inventore della tecnologia usata per produrre queste iniezioni per la COVID-19 è più che scioccante. Ma la censura di Malone va ben oltre. Come riportato nel video qui sotto, anche i risultati scientifici di Malone sono stati cancellati.

Wikipedia cancella i contributi scientifici di Malone

Recentemente, e fino al 14 giugno 2021, i contributi di Malone erano estesamente riportati nella sezione storica della pagina Wikipedia sui vaccini RNA. Era elencato come co-sviluppatore, nel 1989, di un “sistema di trasfezione dell’RNA (1) ad alta efficienza in vitro e in vivo usando liposomi cationici (2)”.

Nel 1990, aveva dimostrato che “l’mRNA trascritto in vitro potrebbe fornire informazioni genetiche alla cellula per produrre proteine all’interno del tessuto cellulare vivente”. Malone aveva anche fatto parte del team che aveva condotto i primi esperimenti sul vaccino mRNA. In poche parole, la sua conoscenza scientifica dei vaccini a mRNA è indiscutibile.

Due giorni dopo, il 16 giugno 2021, solo cinque giorni dopo l’apparizione di Malone nel podcast di DarkHorse, il suo nome era stato rimosso dalla voce di Wikipedia. Ora, all’improvviso, la scoperta del sistema di somministrazione dei farmaci mRNA è accreditata a ricercatori anonimi del Salk Institute e dell’Università della California, e la sua ricerca del 1990 che conferma che l’mRNA iniettato può produrre proteine nel tessuto cellulare è accreditata a scienziati anonimi dell’Università del Wisconsin.

La biochimica ungherese Katalin Kariko è ora improvvisamente lodata dai media mainstream come l’inventrice dei vaccini mRNA [2]. È una scelta conveniente, considerando che la Kariko è la vicepresidente senior di BioNTech, l’azienda produttrice del vaccino Pfizer per la COVID. La biografia non ufficiale della Kariko include anche l’essere stata una informatrice della polizia durante il periodo del comunismo.

Come si afferma nel video, questo va oltre la censura. È revisionismo – una riscrittura della storia in stile “1984” per adattarle alla narrazione ufficiale vigente. Il pericolo di questa tendenza è incalcolabile.

Cosa aveva detto Malone sui vaccini mRNA?

Nella loro essenza i messaggi che Malone ha trasmesso nel podcast di Weinstein trattavano il fatto che il governo non è trasparente sui rischi, che nessuno dovrebbe essere costretto ad accettare queste iniezioni sperimentali, che i rischi superano i benefici nei bambini, negli adolescenti e nei giovani adulti e che coloro che sono guariti dall’infezione naturale da SARS-CoV-2 non dovrebbero ricevere l’iniezione. In un’intervista del 24 giugno 2021 con Tucker Carlson su Fox News (sopra), Malone aveva detto [3]:

“Sono dell’opinione che la gente abbia il diritto di decidere se accettare o meno i vaccini, soprattutto perché questi sono vaccini sperimentali … La mia preoccupazione è che so che ci sono dei rischi ma non abbiamo accesso ai dati … Non abbiamo davvero le informazioni di cui abbiamo bisogno per prendere una decisione ragionevole”.

Una parte significativa del perché non abbiamo dati adeguati è dovuto al fatto che la Food and Drug Administration degli Stati Uniti aveva espressamente deciso di non richiedere una rigorosa raccolta e valutazione dei dati post-vaccinazione. Anche questo è stato rivelato nell’intervista di Malone a DarkHorse.

Perché la FDA aveva optato per un’acquisizione dati lassista in merito ad una tecnologia nuova di zecca, mai usata prima e destinata alla distribuzione di massa? Chiaramente, senza l’acquisizione dei dati post-somministrazione, non c’è modo di valutare la sicurezza di questi prodotti. Non si possono identificare i segnali di pericolo se non si ha uno strumento per acquisire i dati sugli effetti secondari e valutarli tutti.

Una prima analisi rischio-beneficio dei vaccini per la COVID

Malone sottolinea anche che non sono state fatte analisi rischio-beneficio, e questa è un’altra sua obiezione. I dati che abbiamo, tuttavia, indicano che questi farmaci per la COVID-19 potrebbero essere il presidio medico più pericoloso che abbiamo mai visto.

Per esempio, il tasso di mortalità riportato per questi vaccini contro la COVID-19 supera ora la somma dei tassi di mortalità degli oltre 70 vaccini [prodotti] negli ultimi 30 anni, ed è circa 500 volte quello del vaccino per l’influenza stagionale [4], che, storicamente, è sempre stato il più pericoloso. Le iniezioni per la COVID sono anche sette volte più pericolose del vaccino pandemico H1N1, che aveva un tasso di effetti collaterali gravi del 25 per milione [5].

Per coincidenza, un’analisi rischi-benefici peer-reviewed [6] [n.d.T. sottoposta a revisione paritaria] era stata pubblicata sulla rivista medica Vaccines lo stesso giorno in cui Malone aveva parlato con Carlson. Aveva rivelato che il numero necessario per vaccinare (NNV) per prevenire una morte per COVID-19 usando il vaccino Pfizer è tra 9.000 e 50.000 e che per ogni tre morti per COVID-19 prevenute, due persone vengono uccise dall’iniezione. Secondo gli autori, “Questa mancanza di chiari benefici dovrebbe indurre i governi a ripensare la loro politica vaccinatoria”.

La proteina Spike è una citotossina bioattiva

Nella sua intervista a DarkHorse, Malone ha detto di aver avvertito la FDA che la proteina spike (che le iniezioni per la COVID-19 istruiscono le cellule a produrre) potrebbe rappresentare un rischio per la salute.

La FDA aveva respinto le sue preoccupazioni, dicendo che non credeva che la proteina spike fosse biologicamente attiva. Inoltre, i produttori del vaccino avevano specificamente progettato il prodotto in modo che la proteina spike rimanesse attaccata [alla membrana cellulare] e non andasse in circolo. Come si è poi scoperto, avevano torto su entrambi i fronti.

Ormai è provato che la proteina spike del SARS-CoV-2 non rimane nel sito di iniezione [7] e che è biologicamente attiva. È responsabile degli effetti più gravi osservati nella COVID-19, come emorragie, coaguli ematici diffusi, problemi cardiaci e danni neurologici.

Questi sono gli stessi problemi che ora vediamo in un numero impressionante di persone che hanno ricevuto una o due dosi di terapia genica per la COVID-19. La proteina spike del SARS-CoV-2 ha anche una tossicità riproduttiva e i dati di biodistribuzione di Pfizer mostrano che si accumula anche nelle ovaie [8],[9],[10].

Nonostante ciò, Pfizer aveva scelto di non eseguire gli studi standard di tossicologia riproduttiva. Per informazioni più approfondite su come la proteina spike può rovinare la vostra salute, vedete la mia intervista con Stephanie Seneff, Ph.D., e Judy Mikovits, Ph.D.

La campagna vaccinatoria per la COVID viola le leggi di bioetica

Nelle sue interviste con Weinstein e Carlson, Malone ha sottolineato che esistono principi bioetici e leggi di bioetica proprio per prevenire rischi indebiti nella sperimentazione medica, e che queste leggi vengono attualmente violate. Si era addentrato molto più in dettaglio su questo in un saggio del 30 maggio 2021[11]:

“… il pubblico adulto è fondamentalmente un soggetto di ricerca a cui non viene richiesto di firmare il consenso informato a causa della deroga EUA [n.d.T. Emergency Use Authorization]. Ma questo non significa che non meriti di essere informato sui rischi che normalmente sarebbero riportati nel documento di consenso informato per una sperimentazione clinica.

Ed ora alcune autorità nazionali stanno chiedendo la somministrazione dei vaccini EUA agli adolescenti e ai giovani, che, per definizione, non sono in grado di fornire direttamente il consenso informato per partecipare alla ricerca clinica – in forma scritta o in altro modo.

Il punto chiave qui è che ciò che si sta facendo, con la soppressione dell’informazione trasparentee e il dibattito sul profilo degli eventi avversi associati a questi vaccini, viola i principi bioetici fondamentali per la ricerca clinica. Diritti che risalgono alla convenzione di Ginevra e alla dichiarazione di Helsinki [12]. Ci deve essere il consenso informato per la sperimentazione su soggetti umani”.

La sperimentazione senza un adeguato consenso informato viola anche il Codice di Norimberga [13], che stabilisce una serie di principi di etica per la ricerca che comporta la sperimentazione sull’uomo. Questo insieme di principi era stato sviluppato per evitare che gli orrori in ambito medico scoperti durante i processi di Norimberga, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, potessero ripetersi.

Negli Stati Uniti, abbiamo anche il rapporto Belmont [14], citato nel saggio di Malone, che definisce i principi etici e le linee guida per la protezione dei soggetti umani della ricerca, coperti dal Codice dei regolamenti federali degli Stati Uniti 45 CFR 46 (paragrafo A). Il rapporto Belmont descrive il consenso informato come segue:

“Il rispetto per le persone richiede che i soggetti, nella misura in cui ne sono capaci, abbiano l’opportunità di scegliere ciò che deve o non deve accadere loro. Questa opportunità è fornita quando sono soddisfatti gli standard adeguati per il consenso informato.

Mentre l’importanza del consenso informato è indiscussa, prevale la controversia sulla natura e la possibilità di un consenso informato. Tuttavia, c’è un ampio accordo sul fatto che il processo di consenso può considerarsi contenente tre elementi: informazione, comprensione e volontarietà”.

Agli Americani, anzi alle persone dell’intero pianeta, viene impedito il libero accesso e la condivisione delle informazioni su queste terapie geniche. Peggio ancora, siamo fuorviati dai fact checker e dalle piattaforme di Big Tech che vietano o mettono etichette di disinformazione su chiunque e qualsiasi cosa che ne discuta in modo critico o dubitativo. La stessa censura impedisce anche la comprensione del rischio.

Infine, il governo e tutti soggetti interessati ai vaccini stanno incoraggiando le aziende e le scuole a rendere obbligatorie queste iniezioni sperimentali, il che viola la regola della volontarietà. Il governo e le imprese private stanno anche creando massicci incentivi per partecipare a questo esperimento, tra cui lotterie da milioni di dollari e borse di studio complete per il college. Nulla di tutto ciò è etico e nemmeno legale. Come notato da Malone nel suo articolo [15]:

“… poiché questi vaccini non sono ancora autorizzati alla libera vendita sul mercato (licenza), la coercizione di soggetti umani a partecipare alla sperimentazione medica è specificamente vietata. Pertanto, le politiche di salute pubblica per [indurre la gente a] partecipare ad una ricerca clinica che rispondono alla definizione generalmente accettata di coercizione, sono vietate.

Per esempio, se dovessi proporre uno studio clinico che coinvolge i bambini e stimolare la partecipazione regalando gelati, qualsiasi commissione istituzionale per la sicurezza dei soggetti umani (IRB) negli Stati Uniti rifiuterebbe quel protocollo.

Se dovessi proporre un protocollo di ricerca clinica in cui la popolazione di una regione geografica perderebbe le libertà personali a meno che il 70% della popolazione non partecipi al mio studio, ancora una volta, quel protocollo verrebbe respinto da qualsiasi IRB statunitense sulla base del fatto che esiste una coercizione per indurre i soggetti alla partecipazione. Non è consentita nessuna coercizione a partecipare ad uno studio.

Nella ricerca clinica su soggetti umani, nella maggior parte dei Paesi del mondo questa è considerata una linea chiara che non può essere superata. Quindi, ora ci viene detto di rinunciare a questo requisito senza nemmeno una discussione pubblica aperta? In conclusione, spero che vi unirete a me; fermatevi a riflettere e considerate voi stessi quello che sta succedendo. La logica mi sembra chiara.

1) Un prodotto medico senza licenza distribuito con un’autorizzazione d’emergenza (EUA) rimane un prodotto sperimentale in fase di sviluppo e di ricerca clinica.

2) L’EUA autorizzata dalle autorità nazionali concede fondamentalmente il diritto a breve termine di somministrare il prodotto di ricerca a soggetti umani senza consenso informato scritto.

3) La Convenzione di Ginevra, la dichiarazione di Helsinki e tutta la struttura che sostiene la ricerca etica sui soggetti umani richiede che i soggetti di ricerca siano pienamente informati dei rischi e che acconsentano a partecipare senza coercizione”.

Chiaramente, Malone è ampiamente qualificato a parlare sul tema della terapia genica COVID: non solo è un medico di grande integrità che si batte per la correttezza, ma ha effettivamente inventato la stessa tecnologia e ha eseguito i primi studi sul vaccino a mRNA. Il fatto che ora sia stato censurato da Big Tech e cancellato dalla storia scientifica è un crimine in sé e per sé e un qualcosa che dovrebbe preoccupare chiunque.

Questo vergognoso esempio di censura dimostra chiaramente quanto siano degenerati i media. L’unica spiegazione possibile è che chiunque o qualsiasi informazione che interferisce con la somministrazione di massa del vaccino COVID deve essere rimossa. Nulla che contrasti questa narrazione è tollerato, nonostante tutte le informazione indichino che questi vaccini COVID sono il più grande crimine contro l’uomo nella storia dell’umanità.

Se Malone può essere cancellato, che possibilità abbiamo  noi di non essere sottoposti al medesimo destino? I parallelismi tra la realtà quotidiana e fantascientifico, ma inquietantemente profetico, “1984” aumentano di giorno in giorno. Dove ciò ci porterà è ovvio. Finiremo in un mondo dove il supino adeguamento alla menzogna quotidiana sarà l’unica scelta. Per prevenire un tale destino, dobbiamo impegnarci ed esporre le bugie condividendo fatti, dati e verità in ogni modo possibile.

Dr. Joseph Mercola

Riferimenti

Fonte: https://articles.mercola.com/
Link: https://articles.mercola.com/
06.07.2021

Tradotto da NICKAL88 per comedonchisciotte.org

Note a cura del traduttore

1) trasfezione dell’RNA- La trasfezione è il processo di introduzione di materiale biologico esogeno in cellule eucariotiche, nella gran parte dei casi di mammifero. È più frequente l’inserimento di materiale genetico, tra cui solitamente DNA e siRNA, ma, in generale, possono essere trasfettate anche proteine (come ad esempio anticorpi). Il processo e i metodi per attuarlo sono analoghi a quelli per la trasformazione batterica, che però riguarda batteri e, talvolta, le cellule vegetali.
Il processo di trasfezione può essere fatto:
in vitro – su cellule bersaglio in colture cellulari a lungo termine;
ex vivo – su cellule isolate da un organismo e trasferite su terreno di coltura;
in vivo – direttamente su cellule di un organismo.

Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Trasfezione

2) liposomi cationici – Il liposoma è una vescicola fosfolipidica, che può avere dimensioni variabili fra i 25 nm e 1 µm di diametro. Sono normalmente costituite da un doppio strato di fosfolipidi o colesterolo chiusi. I liposomi, normalmente, ma non per definizione, contengono un nucleo di soluzione acquosa. Le strutture lipidiche sferiche che non contengono all’interno una soluzione acquosa sono dette micelle. Molecole in grado di formare liposomi e micelle prendono il nome di composti anfifilici o tensioattivi.
Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Liposoma

cationico – da catione, (chimica) (fisica) ione con carica elettrica positiva

Link: https://it.wiktionary.org/wiki/catione


 
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