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Cade la base LNA di Watiya in Libia, le GNA dilagano ad ovest di Gharyan
Postato il 19/05/2020 di cdcnet

Libia

Aggiornamento flash dai fronti libici del 18-5-2020


Tripolitania: i fronti attivi al 18-5-2020




Oggi si è concretizzata la manovra delle GNA libiche che hanno attaccato nuovamente la base di Watiyah e l’hanno finalmente catturata.
In questi giorni l’attacco è proseguito senza soluzione di continuità.
I droni turchi hanno proseguito incessantemente un pesante lavoro di bombardamento delle lunghe linee di rifornimento che le LNA di Haftar tentavano disperatamente di mantenere attive.

I droni iniziavano la loro opera di martellamento a partire dalla base LNA di Bani Walid, infliggendo pesanti perdite.
Un altro mezzo antiaereo russo Pantsir S, fornito alle LNA dagli Emirati arabi, è stato distrutto nei giorni scorsi presso la base, un secondo è stato invece catturato oggi.

La posizione LNA in tutto questo settore a cavallo tra Gharyan e il confine con la Tunisia appare disastrosa.
Come analizzato, persa la base non ci sarebbero stati molti punti di resistenza utili alle LNA per mantenere qualche posizione ad ovest di Gharyan, e così pare essere. Le GNA di Serraj stanno ormai lambendo i villaggi a sud della sacca e le LNA sono date in fuga precipotosa da tutto il settore.
Le LNA hanno concentrazioni di truppe sul fronte a sud di Al Zawiyah ma non possono certo rischiare di restare isolati in caso di chiusura del corridoio di Gharyan.
Entro domani tutto il settore a sud di Al Zawiyah potrebbe essere posto sotto diretto controllo delle GNA di Tripoli.
Una durissima sconfitta. Senza smantellare il fronte a sud di Tripoli, il gen. Haftar non ha modo di portare una controffensiva in tempo utile per riprendere una base che ora diviene vitale per le GNA.

Perchè questo accanimento delle GNA sulla conquista della base d Watiya?
Tutto questo saliente sarà ora libero da presenza nemica. La base diviene quindi un punto nevralgico per il futuro delle strategie turche nel settore.

Abbiamo già scritto della ricerca di una base da parte turca, prima in Tunisia, negata, e poi le prove di missioni di volo con rifornimento lungo il percorso dalla Turchia alla Libia, con tutti i problemi evidenziati. La risposta greca con i caccia decollati per intercettare i Turchi e a sud di Creta con il probabile allarme dei sistemi difensivi egiziani. Dunque poche possibilità di portare con effettivo successo dei pesanti attacchi contro le forze LNA.
Da li sono iniziati i movimenti ad ovest di Tripoli, prima con la liberazione di tutta la costa fino alla Turchia e poi con l’attacco durato settimane per arrivare alla conquista di questa base.

Pesanti perdite delle milizie di Tripoli, ma una vrande vittoria dall’immenso valore strategico.
E ora? Ecco ora si pone il punto della vicenda, perchè? Il valore della base in se sarebbe limitato non avendo aerei disponibili le GNA, giusto? Bene, chi ha invece i caccia è la Turchia, solo che dovrebbe rischiare i suoi F16 e portarli qui in un teatro dove le perdite sono possibili, ma ha anche altre opzioni, gli F4-E Phantom, quasi arrivati alla dismissione, ma di recente aggiornati dalla IA industries e dalla Turkish Aerospace industries che a partire dal 2010 ne hanno aggiornato sistemi ed avionica, progetto “Simsek”. dei quali ne possiede circa una cinquantina già aggiornati ed in servizio.
Questi potrebbero eventualmente essere inviati in Libia, con i piloti addestrati in questi mesi, di cui avevamo avuto notizia. Vedremmo quindi ricrearsi dal nulla una base moderna e ben attrezzata di ogni ricovero necessario per proteggere i caccia, eventuali e opportune batterie antimissile, con comando e radar mobili, base che servirebbe ottimamente per dei droni che sono già ricercati sul mercato. Ed ecco che tutto un nuovo scenario strategico si configurerebbe nel nord Africa libico, con le GNA da quasi spacciate, tornare in netto vantaggio sulle LNA di Haftar con tutto ciò che ne consegue per la tenuta delle delicate alleanze che solo il buon vecchio Gheddafi era riuscito a mantenere nei decenni.

Chi di recente è passato con le LNA pensandole vincenti potrebbe essere fortemente tentato di rivedere le sue posizioni. I recenti scontri tra la popolazione civile di Ras Lanuf e le milizie di Haftar potrebbe essere un valido indicatore di questo scenario.
Dobbiamo quindi focalizzarci con molta attenzione su questo scenario di crisi tanto vicino ai nostri confini meridionali.
L’Italia in tutti questi sommovimenti, appare purtroppo tagliata fuori dai giochi.

http://sakeritalia.it/


 
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