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  LA BUONA NOTIZIA SULLA PRESIDENZA TRUMP: LA STUPIDITA' PUO' ESSERE UNA COSA BUONA!
Postato il 13/01/2018 di cdcnet
 
 
  USA

La buona notizia sulla presidenza Trump: la stupidità può essere una cosa buona!

A pochi giorni dal primo anno dall’inaugurazione di Donald Trump come Presidente degli Stati Uniti, penso che sarebbe ragionevole dire che praticamente tutti, tranne i neoconservatori e alcuni sostenitori indefessi, si sentono piuttosto inorriditi da ciò che ha portato negli Stati Uniti e nel mondo l’anno scorso. Quelli che odiavano Trump non lo odiano di meno, mentre quelli che speravano in Trump, come me, ora devono accettare che queste speranze non si sono mai materializzate. Penso che se immaginiamo una presidenza Hillary, la parola “malvagia” sarebbe un buon modo per descrivere come sarebbe stata probabilmente una tale presidenza. Allo stesso modo, se dovessi scegliere una sola parola per descrivere la presidenza Trump, almeno fin qui, penso che questa parola dovrebbe essere “stupida”.



Non mi preoccuperò nemmeno, come avevo inizialmente programmato, di elencare tutte le cose stupide che Trump ha detto e fatto sin dalla sua inaugurazione (chi la pensa diversamente potrebbe anche smettere di leggere qui). Dirò che non mi fa piacere scriverlo perché speravo anche che Trump avrebbe adempiuto almeno ad alcune delle sue promesse elettorali (anche se la maggior parte del mio sostegno per lui era basato sul fatto che lui non era Hillary, che, io credo ancora, avrebbe portato gli Stati Uniti e la Russia a combattere gli uni contro l’altra). Inoltre, ogni volta che ricordo il discorso di inaugurazione di Trump, ho questo doloroso senso di un’opportunità assolutamente importante e del tutto mancata: restituire finalmente la sovranità degli Stati Uniti al popolo degli Stati Uniti e ritornare ad una politica internazionale civile e razionale. Ahimè, questo non è accaduto e questa è una realtà che dobbiamo accettare e affrontare.

Voglio anche chiarire che quando dico che la presidenza Trump può essere riassunta al meglio con la parola “stupida” non intendo solo Donald stesso. Intendo l’intera amministrazione (non parlo del Congresso, visto che il Congresso è stato stupido per tutto il tempo che posso ricordare). Se vi state chiedendo come posso definire “stupida” un’intera amministrazione, anche se è composta da funzionari, avvocati, accademici, specialisti, tecnici, ecc. spesso brillanti, risponderò semplicemente che non giudico un’amministrazione dai curricula di coloro che lavorano per essa, ma semplicemente per il suo rendimento, ciò che effettivamente fa. Se ciò che questa amministrazione produce è molto stupido, allora questa è un’amministrazione stupida.

Stupido può significare molte cose diverse. Ad esempio, può significare stupide minacce contro la Corea del Nord. È una specie di stupidità molto spaventosa, ma c’è anche un ottimo tipo di stupidità: per esempio, penso che la decisione di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele sia un meraviglioso tipo di stupidità che accolgo calorosamente.

Perché?

Perché è il tipo di stupidità che indebolisce enormemente l’Impero Anglo-Sionista!

Pensate al danno che questa mossa davvero stupida ha fatto non solo alla reputazione internazionale degli Stati Uniti (che in effetti era già prossima allo zero anche prima di quest’ultima mossa), ma anche alla capacità degli Stati Uniti di fare qualcosa in tutto il Medio Oriente. La sconfitta militare degli Stati Uniti in Iraq e in Afghanistan e la sconfitta politica degli Stati Uniti in Siria avevano bisogno di qualcosa che rendesse davvero irrilevanti gli USA nel Medio Oriente e ora, grazie a Donald Trump, questo ora è successo! Inoltre, c’era un piccolo sporco segreto, che tutti conoscevano che ora è diventato un fatto pubblico:

USA = ISRAELE & ISRAELE = USA

Anche questo è tutto molto positivo. Ancora meglio è il fatto che gli unici che non sono d’accordo con questo fatto sono Honduras, Guatemala, Palau, Isole Marshall, Kiribati, Togo, Nauru e Sudan del Sud e, naturalmente, Israele.

La politica estera degli Stati Uniti è diventata così stranamente stupida, che persino i regimi fantoccio statunitensi più asserviti (ad esempio, il Regno Unito, la Norvegia, la Corea del Sud o il Giappone) ora sono costretti a condannarla, almeno pubblicamente. Molto credito va a Nikki Haley che, in seguito a questo catastrofico voto, ha deciso di peggiorare le cose ricattando le Nazioni Unite e tutti i suoi stati membri [in inglese]. Infine, il presidente Trump stesso ha sigillato il tutto dando al discorso di Nikki Haley un sostegno molto pubblico [in inglese].

Per quanto possa essere così stupido, ed è davvero stupido, in questo caso i risultati di questo stupidità non sono stati niente meno che una benedizione per il Medio Oriente: persino Hamas ora sta finalmente parlando di nuovo con Hezbollah e l’Iran!

Proprio come possiamo sinceramente ringraziare il presidente Obama per aver spinto la Russia e la Cina l’una nelle braccia dell’altra, ora possiamo ringraziare Nikki Haley e Trump per aver unito la resistenza allo stato di Israele e all’intero Impero Anglo-Sionista. Posso quasi immaginare il giubilo a Teheran quando gli iraniani hanno ascoltato la buona notizia!

Ma la stupidità buona non si ferma qui. Anche il fatto che le élite statunitensi siano tutte coinvolte in una gigantesca sparatoria l’una contro l’altra per mezzo di indagini, scandali, accuse, discorsi di impeachment, ecc. è una benedizione, perché se sono impegnate a combattersi l’un l’altra sono molto meno capaci di concentrarsi sui loro veri avversari e nemici. Da mesi ormai il presidente Trump ha governato gli Stati Uniti per la maggior parte del tempo per mezzo di “tweet” che, ovviamente, e per definizione, equivalgono esattamente a nulla, e non c’è nulla che possa essere seriamente definito una “politica estera USA” (ad eccezione del flusso infinito di accuse, minacce e condanne, che non si qualificano). Esistono rischi e opportunità reali derivanti da questa situazione:

  1. Rischi: quando nessuno è veramente al comando, ogni agenzia fa praticamente ciò che vuole. Lo abbiamo visto durante la seconda metà della presidenza Obama, quando lo Stato ha fatto una cosa, il Pentagono un’altra e la CIA un’altra ancora. Ciò ha provocato una situazione assolutamente confusa, con gli alleati degli Stati Uniti che si sono attaccati l’un l’altro in Siria e in Iraq perché tutti facevano capo ad agenzie diverse. Il rischio qui è ovvio: ad esempio, quando i diplomatici statunitensi hanno stretto un accordo con la Russia in Siria, il Pentagono lo ha silurato il giorno successivo attaccando le forze siriane. I recenti attacchi alla base delle forze aerospaziali russe a Khmeimim (e l’ultimo attacco con droni a quella stessa base) si adatterebbero esattamente in questo schema. I russi lamentano da mesi che gli Stati Uniti sono “incapaci di fare accordi” e questo può essere chiaramente un problema e un rischio.
  2. Opportunità: quando nessuno è in carica, l’Impero Anglo-Sionista non può davvero concentrare tutta la sua forza contro un obiettivo specifico. È come un’automobile o un autobus in cui tutti i passeggeri si combattono l’un l’altro per il controllo del volante. Questo è un male per loro, ma un bene per tutti gli altri, visto che l’unico posto in cui questa macchina o autobus è diretto è il fossato. Inoltre, dato che attualmente gli Stati Uniti stanno, a vari livelli, minacciando non meno di 9 paesi (Afghanistan, Siria, Russia, Iran, Corea del Nord, Venezuela, Turchia, Pakistan, Cina) queste minacce sembrano piuttosto vane. E non solo, se gli Stati Uniti dovessero seriamente essere coinvolti in qualsiasi tipo di conflitto con uno qualsiasi di questi paesi, ciò aprirebbe grandi opportunità agli altri per agire. Considerando come le élite statunitensi siano impegnate a combattersi l’un l’altra e a minacciare tutti gli altri, c’è ben poco che potrebbe cambiare affinché gli USA si concentrino abbastanza da minacciare seriamente uno dei loro avversari. Ma questo va ben oltre i paesi che ho menzionato qui. Esiste un’espressione francese che recita “quando il gatto non c’è, i topi ballano” e questo è ciò che potremmo vedere in futuro: altri paesi che seguono l’esempio delle Filippine, che erano una colonia USA sottomessa e che ora sono governate da un uomo che non ha problemi a insultare pubblicamente il Presidente degli Stati Uniti, almeno quando Obama era presidente (a Duterte sembra che Trump piaccia più di Obama). Ci sono già stati segnali che i sudcoreani stanno facendo i primi timidi passi verso il “no” allo Zio Sam [in inglese].

Non sto cercando di dipingere un’immagine rosea di una brutta situazione, siatene certi. Avere pazzi ignoranti responsabili delle armi nucleari non è un bene per definizione. Ma voglio suggerire due cose: in primo luogo, che non importa che Trump sia stupido, Hillary sarebbe stata infinitamente peggiore; e, in secondo luogo, che ci sono anche alcuni aspetti positivi dell’attuale vuoto di potere a Washington, D.C.

Se possiamo essere d’accordo sul fatto che tutto ciò che indebolisce l’Impero Anglo-Sionista è una cosa buona (anche per il popolo americano!), così come qualsiasi cosa che avvicini la sua eventuale fine, allora c’è molto per cui essere grati all’anno passato. L’Impero ha iniziato davvero a sgretolarsi sotto George W. Bush (grazie, neoconservatori!), e quel processo è continuato sotto Obama. Tuttavia, Donald Trump è colui che ha veramente dato a questo processo un’incredibile accelerazione che, a mio avviso, l’ha portato ad un livello qualitativamente nuovo. I rischi che ci aspettano sono ancora enormi, ma finora l’Impero sta perdendo e la Resistenza continua a vincere. E questa è un’ottima cosa.

Il Saker

*****

Pubblicato su The Saker.is l’11 gennaio 2018.

Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per SakerItalia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

http://sakeritalia.it/america-del-nord/la-buona-notizia-sulla-presidenza-trump-la-stupidita-puo-essere-una-cosa-buona/

 
 
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