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Michel Chossudovsky: CHI TRAE VANTAGGIO DAL TRAFFICO DELL'OPPIO AFGHANO?
Postato il 16/10/2006 di cdcnet

Afghanistan

DI MICHEL CHOSSUDOVSKY
Global Research

Le Nazioni Unite hanno dichiarato che la coltivazione del papavero da oppio in Afghanistan è cresciuta vertiginosamente e che ci si aspetta un suo incremento del 59% nel 2006. Si stima che la produzione di oppio sia aumentata del 49% relativamente al 2005.

I media occidentali in coro danno la colpa ai talebani e ai signori della guerra. Si è detto che l'amministrazione Bush è impegnata a mettere un freno al traffico di droga dall'Afghanistan: " Gli Usa sono i principali sostenitori di un'enorme manovra per liberare l'Afghanistan dall'oppio..."

Tuttavia con un'amara ironia, la presenza delle truppe Usa piuttosto che sradicare il traffico di droga è servita a favorirlo.



Ciò che i giornalisti omettono di dire è che il governo talebano, con il supporto e la collaborazione dell'Onu, era funzionale alla messa a punto e al successo di un programma di lotta alla droga.

Effettuato nel 2000-2001, il programma di lotta alla droga dei talebani portò ad un declino del 94% nella coltivazione dell'oppio. Nel 2001, stando ai dati Onu, la produzione di oppio era diminuita a 185 tonnellate. Subito a seguire l'invasione delle truppe Usa nell'ottobre del 2001, la produzione è drammaticamente aumentata riportandosi ai suoi livelli storici.

Il Dipartimento Onu per le Droghe e il Crimine [UNODC n.d.t.] con base a Vienna stima che il raccolto del 2006 sarà nell'ordine di 6,1 tonnellate, pari a 33 volte i suoi livelli di produzione nel 2001 sotto il governo talebano (una crescita del 3200% in cinque anni).

La coltivazione nel 2006 ha raggiunto un record di 165.000 ettari, comparati ai 104.000 del 2005 e ai 7.606 del 2001 sotto i talebani (vd tabella sotto)

Traffico multimiliardario di dollari

Stando all'Onu, nel 2006 l'Afghanistan fornisce qualcosa come il 92% della fornitura mondiale di oppio, che viene usato per fabbricare eroina.

L'Onu stima che per il 2006, il contributo del mercato della droga all'economia afghana sia nell'ordine di 2,7 miliardi. Quello che omette di dire è che più del 95% dei proventi generati da questo lucroso contrabbando va a finire ai gruppi d'affari, al crimine organizzato e alle istituzioni bancarie e finanziarie. Una percentuale molto piccola finisce ai coltivatori e ai commercianti del paese produttore.

(Vedi anche UNODC, L'economia dell'oppio in Afghanistan, http://www.unodc.org/pdf/publications/afg_opium_economy_www.pdf , Vienna, 2003, p. 7-8)

"L'eroina afghana si vende sul mercato internazionale dei narcotici a 100 volte il guadagno ottenuto dai contadini per il proprio raccolto sul campo”. (Dipartimento di Stato Usa riportato dalla Voice of America (VOA), 27 Febbraio 2004).

In base alle vendite complessive e ai prezzi al dettaglio sui mercati occidentali, i guadagni prodotti dal mercato della droga afghana sono colossali. Nel luglio del 2006, il prezzo al dettaglio dell'eroina era nell'ordine delle 54 sterline, ovvero dei 102 dollari al grammo.

Narcotici sulle vie dell'Europa occidentale

Un chilo di oppio produce circa 100 grammi di eroina (pura). 6100 tonnellate di oppio portano alla produzione di 1220 tonnellate di eroina pura al 50%.

La purezza media dell'eroina tagliata può variare. In media è del 36%. In Inghilterra raramente supera il 50%, mentre negli Usa può essere nell'ordine del 50-60%.

In base alla struttura dei prezzi inglesi dell'eroina tagliata, i profitti complessivi del mercato dell'eroina afghana sarebbero nell'ordine di 124,4 miliardi di dollari assumendo che la sua purezza sia pari al 50%. Assumendo una purezza del 36% e un prezzo medio come in Inghilterra, il valore liquido delle vendite di eroina afghana sarebbe nell'ordine dei 194,4 miliardi di dollari.


[Le zone di coltivazione e le rotte della droga afghana (fonte: BBC)]

Per quanto questi dati non rappresentino stime precise, nondimeno essi danno un'idea della grandezza di questo multimiliardario traffico di narcotici fuori dell'Afghanistan. In base al primo dato ad offrire una stima contenuta, il valore liquido di queste vendite, una volta raggiunto il dettaglio sui mercati occidentali, è di oltre 120 miliardi di dollari all'anno.

(Vedi anche le nostre stime dettagliate per il 2003 in The Spoils of War: Afghanistan's Multibillion Dollar Heroin Trade, di Michel Chossudovsky, L'UNODC stima che il prezzo medio dell'eroina al dettaglio nel 2004 fosse nell'ordine di 157 dollari al grammo, in base ad una percentuale media di purezza.)

Narcotici: secondi al mercato del petrolio e delle armi

Le stime precedenti sono in accordo con la valutazione dell'Onu relativamente alle dimensioni e alla grandezza del mercato mondiale di droga.

Il commercio afghano di oppiacei (92% della produzione globale) rappresenta una larga quota del giro mondiale annuo degli stessi, stimato dalle Nazioni Unite intorno a 400-500 miliardi di dollari.

(Douglas Keh, Drug Money in a Changing World, Technical document No. 4, 1998, Vienna UNDCP, p. 4. Vedi anche United Nations Drug Control Program, Report of the International Narcotics Control Board for 1999, E/INCB/1999/1 Nazioni Unite, Vienna 1999, p. 49-51, e Richard Lapper, UN Fears Growth of Heroin Trade, Financial Times, 24 Febbraio 2000).

Sulla base dei dati del 2003, il traffico di stupefacenti rappresenta "il terzo tra i maggiori beni economici in termini di denaro liquido dopo il petrolio e il traffico d'armi" (The Independent, 29 Febbraio 2004).

L'afghanistan e la Colombia sono le più vaste economie produttrici di droga del mondo, ad alimentare una fiorente economia criminale. Questi paesi sono pesantemente militarizzati. Il commercio della droga è protetto. Ampiamente documentato è il ruolo centrale giocato dalla Cia nello sviluppo dei triangoli della droga in America Latina ed in Asia.

L'FMI ha stimato il riciclaggio globale di denaro tra 590 miliardi e 1,5 triliardi di dollari all'anno, a rappresentare tra il 2 e il 5% del PIL globale. (Asian Banker, 15 Agosto 2003). Una larga quota del riciclaggio mondiale di denaro come stimato dal FMI è legata col traffico di narcotici.

Il giro d'affari legale e il mercato illegale sono interconnessi

Dietro ai narcotici vi sono potentati economici ed interessi finanziari. Da questo punto di vista, il controllo geopolitico e militare sulle vie della droga è altrettanto strategico che quello sul petrolio e sugli oleodotti.

Inoltre, i dati di cui sopra ad includere quelli sul riciclaggio di denaro, confermano che il grosso dei proventi relativi al traffico globale di narcotici non va ai gruppi terroristi e ai signori della guerra, come suggerito dal rapporto dell'UNODC. Nel caso dell'Afghanistan, il Dipartimento Onu per le Droghe e il Crimine stima che appena 2,7 miliardi vanno all'Afghanistan come proventi. Stando al Dipartimento di Stato Usa "i profitti della droga afghana supportano i Talebani e i loro attacchi terroristici contro gli Stati Uniti , i loro alleati e il governo afghano" (affermazione, dell’ ” Appropriations, foreign operations, export financing and related programs subcommittee” del Congresso. 12 Settembre, 2006)

Comunque, ciò che distingue il mercato dei narcotici da quello dei beni legali è che i narcotici rappresentano una delle principali fonti per la produzione di ricchezza non solo per il crimine organizzato ma anche per i servizi segreti Usa, che sempre più interpretano un potente ruolo sul piano finanziario e bancario. Questo rapporto è stato documentato da diversi studi inclusi gli scritti di Alfred McCoy. (Drug Fallout: the CIA's Forty Year Complicity in the Narcotics Trade. The Progressive, 1 Agosto 1997).

In altre parole, servizi segreti, potentati d'affari, commercianti di droga e crimine organizzato competono per il controllo strategico sulle vie dell'eroina. Una larga fetta di questi proventi multimiliardari dovuti al traffico di narcotici sono depositati nel sistema bancario occidentale. La maggior parte delle principali banche internazionali insieme alle proprie affiliate nei paradisi fiscali riciclano grandi quantità di narcodollari.

Questo mercato può solo prosperare finchè i principali soggetti coinvolti con i narcotici avranno "amici nelle alte sfere della politica". Imprese legali e illegali sono vieppiù interconnesse, il confine che separa la "gente d'affari" dai criminali è confuso. Al contrario, il rapporto tra criminali, politici e membri dei servizi segreti ha corrotto le strutture dello Stato ed il ruolo delle sue istituzioni incluso l'Esercito.

Articolo correlato: The Spoils of War: Afghanistan's Multibillion Dollar Heroin Trade, di Michel Chossudovsky, July 2005

Tabella 1

Coltivazione del papavero da oppio in Afghanistan

Anno - Produzione annua (tonnellate)- Ettari coltivati
1994 - 71,470 - 3,400
1995 - 53,759 - 2,300
1996 - 56,824 - 2,200
1997 - 58,416 - 2,800
1998 - 63,674 - 2,700
1999 - 90,983 - 4,600
2000 - 82,172 - 3,300
2001 - 7,606 - 185
2002 - 74,000 - 3400
2003 - 80,000 - 3600
2004 -131,000 - 4200
2005 -104,000 - 3800
2006- 165,000** 6100**

Fonte delle statistiche: Nazioni Unite (http://www.unodc.org/pdf/afg/afghanistan_opium_survey_2004.pdf)

Michel Chossudovsky
Fonte: http://www.globalresearch.ca/
Link
21.09.2006

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di PAOLA CAPOZZI

 


 
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