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Opinioni: VOCI SU UN COINVOLGIMENTO DI ISRAELE NELL'11 SETTEMBRE
Postato il 25/07/2006 di cdcnet

11 settembre DI BROOKE FINLEY
Project Censored

Dopo l'11 settembre 2001, circolarono parecchie storie su un coinvolgimento negli attacchi da parte di Israele. Ce n'era una su cinque israeliani che filmavano l'incendio del World Trade Center e il gruppo spionistico di "studenti d'arte" che avvertì degli attacchi. Mentre molte di queste informazioni sono state trattate con superficialità dai maggiori media, i rapporti restano molto importanti per capire il quadro generale di cosa è avvenuto l'11 settembre. Come narratore, voglio scoprire i fatti senza alcuna remora e spero di essere capace di presentarli il più chiaramente possibile al lettore. Ho usato il libro di Paul Thompson 'La linea temporale del terrore' come guida per le date e gli incidenti riportati ed ho usato i suoi articoli di riferimento e tutti gli altri che ho potuto trovare, come ricerca.

Nel gennaio 2001 un documento della Drug Enforcement Agency (DEA) che suggeriva la riunione di un folto gruppo di spie israeliane negli Stati Uniti era trapelato alla stampa [Rapporto DEA, 6/01]. Nell'aprile dello stresso anno, USA Today riportava che alcuni documenti della DEA stessa rivelavano come il gruppo, ora comunenmente chiamato la cerchia spionistica di "studenti d'arte" israeliani, era stato collegato a numeroso indagini [Ecstasy] in Florida, California, Texas e New York" [Insight, 03/11/02]. Membri della cerchia andavano porta a porta, dicendo di vendere prodotti artistici. Parecchie delle aree di interesse erano uffici e case di funzionari della DEA.

Tra il dicembre 2000 e l'aprile 2001, la Germania riferiva che gli investigatori del controterrorismo israeliano si camuffavano da studenti d'arte e seguivano le cellule terroristiche all'interno degli Stati Uniti. Furono loro ad identificare Atta e Marwan Alshehhi come possibili terroristi, quando vivevano a pochi passi da loro nella cittadina di Hollywood, Florida. Gli "studenti d'arte" furono scoperti in Aprile e immediatamente deportati, apparentemente terminando in questo modo le loro indagini sui due [Der Spiegel, 10/01/02]. Fu poi riportato da Fox News che altri 80 agenti furono presi in custodia tra i mesi di giugno e dicembre 2001 [Fox News, 12/12/01].

Secondo gli articoli correlati della stampa estera, il Mossad venne a sapere di quattro terroristi, che vivevano negli Stati Uniti, i quali sembravano essere intenti alla pianificazione di un attacco nell'immediato futuro, attraverso informazioni ottenute dalla loro cerchia di "studenti d'arte" [Die Zeit, 10/01/02; Ha'aretz, 10/03/02]. Per giugno 2001 quasi 120 "studenti d'arte" israeliani erano stati identificati. [Le Monde, 03/05/02; Salon, 05/07/02]. Un rapporto DEA trapelato, dal titolo "Attività sospette in cui sono coinvolti studenti d'arte nelle strutture della DEA", descriveva dozzine di rapporti su "apparenti tentativi di cittadini israeliani di conoscere il personale governativo e le strutture degli uffici" [Rapporto DEA, 06/01]. "Il rapporto connette gli sforzi delle spie nel coprire investigazioni su attività criminali organizzate da Israeliani nell'intento di importare la droga Ecstasy. Le spie sembrano inoltre essere intente a reperire informazioni su basi militari top secret" [http://www.cooperativeresearch.org/].

Ad un certo punto, tra 8 e il 15 agosto 2001, due agenti di alto grado del Mossad andarono a Washington e avvertirono l'FBI e la CIA che un attacco di al-Qaeda verso gli Stati Uniti era imminente. [Fox News, 05/17/02]. Il 20 settembre 2001 il Los Angeles Times riportava che ufficiali del Mossad avevano avvisato come gli indizi portassero a pensare ad "un grosso bersaglio" e che gli Statunitensi sarebbero stati “molto vulnerabili” [Telegraph, 9/16/01; Los Angeles Times, 9/20/01; Ottawa Citizen, 9/17/01]. Il Los Angeles Times ritrattò questa storia il 21 settembre perchè un portavoce della CIA aveva sentenziato che "non ci sono tali avvisaglie" e che le dichiarazioni erano "un totale nonsense” [Los Angeles Times, 9/21/01]. Israele negò che ci fosse mai stato un incontro tra gli agenti del Mossad e quelli della CIA [Ha’aretz, 10/03/02]. Gli Stati Uniti negarono di sapere alcunchè riguardo a Mohamed Atta prima degli attacchi del 9/11. [http://www.cooperativeresearch.org/]

Tra il 12 e il 15 dicembre 2001 l'FBI, la DEA e l'INS informarono Fox News che non c'erano connessioni tra gli "studenti d'arte" e gli incidenti del 9/11. Dissero loro anche che continuare a perseguire questo argomento sarebbe stato una forma di "suicidio professionale". Il 16 dicembre 2001 la Fox News cancellò ogni informazione riguardante la "cerchia di studenti d'arte" dal proprio sito web. La Fox non fece mai una correzione formale. [http://www.cooperativeresearch.org/]

I media maggiori continuarono a non far trapelare alcuna notizia riguardo la cerchia spionistica israeliana, rendendo così le storie originali mere “teorie della cospirazione” e miti. La Jane’s Intelligence Digest rilasciò senza pudore un comunicato il 13 marzo 2002 in cui si diceva che "è piuttosto strano che i media Usa sembrino ignorare quella che potrebbe essere la storia più esplosiva dagli attacchi dell'11 settembre - la sospetta riuscita di un'operazione di spionaggio israeliano negli Usa." [Jane’s Intelligence Digest, 03/13/02].

L'11 marzo 2002 il Palm Beach Post menzionava il rapporto della DEA riguardo il gruppo di "studenti d'arte" israeliani. Secondo il giornale la DEA aveva determinato che tutti gli studenti avevano "recentemente prestato servizio militare per le forze israeliane, la maggior parte nei servizi di intelligence, di intercettazione di segnali elettronici o di unità addette agli esplosivi” [Palm Beach Post, 03/11/02].

Il 15 marzo 2002 il Forward pubblicò un comunicato secondo cui "gli incidenti in questione sembrano rappresentare un caso di spionaggio da parte di Israele sul suolo statuintense verso un nemico comune: radicali islamici sospettati di essere collegati al terrorismo medio-orientale” [Forward, 03/15/02].

7 maggio 2002, il Salon aveva un articolo sulla cerchia di "studenti d'arte", menzionando che una fonte governativa suggeriva questi fossero del "fumo negli occhi". La fonte asseriva che mentre molti di essi stavano per essere catturati in relazione al caso Ecstasy della DEA, gli altri potevano completare differenti missioni, come il monitoraggio di potenziali terroristi, senza essere notati. [Salon, 05/07/02]

Esistono altri incidenti intorno al'11 settembre che andrebbero menzionati. Il 4 settembre 2001 una compagnia navale chiamata Zim-American Israeli Shipping Co. spostò il proprio quartier generale dal World Trade Center a Norfolk, Virginia - una settimana prima degli attacchi del 9/11. [Virginian-Pilot, 09/04/01]. La Zim aveva annunciato il suo spostamento sei mesi prima degli attacchi [Virginian-Pilot, 04/03/01], eppure 10 impiegati erano ancora nel grattacielo l'11 Settembre, curando le ultime formalità per lo spostamento. Riuscirono a scappare, senza ferite [Jerusalem Post, 9/13/01; Journal of Commerce, 10/18/01]. Un anno dopo, una nave della Zim-American fu catturata nel tentativo di traportare equipaggiamento militare in Iran [AFP, 08/29/02].

Circa 2 ore prima che il primo aereo colpisse il World Trade Center l'11 settembre 2001 la Odigo, una delle più grandi aziende di messaggistica istantanea, ricevette l'avvertiento di “un attacco imminente nella città di New York”. Il quartier generale della Odigo si trova a due isolati di distanza dal Ground Zero ma gli avvertimenti vennero ricevuti dai loro uffici israeliani. L'FBI ne ricevette notizia immediatamente dopo che gli attacchi furono iniziati [Ha’aretz, 9/26/01; Washington Post, 9/27/01]. L'indirizzo internet del messaggio fu dato all'FBI dalla Odigo nel tentativo di rintracciare il nome del mittente [Deutsche Presse-Agentur, 9/26/01]. Due mesi dopo gli attacchi, l'FBI riportò di stare ancora indagando il messaggio istantaneo e a tutt'oggi non esistono altri rapporti al riguardo [Courier Mail, 11/20/01].

Un memo della FAA (Aministrazione Federale dell'Aviazione) scritto il 9/11 spiegava la situazione per cui un passeggero del volo 11 fu colpito a morte da un'arma da fuoco prima che l'aereo si scontrasse sul WTC; il suo nome era Daniel Lewin. Il 17 Settembre l'Ha'aretz, quotidiano israeliano, identificò l'uomo come un ex-membro dell'unità per operazioni speciali delle Forze di Difesa Israeliane, Sayeret Matkal. [UPI, 3/06/02]. La storia dell'arma da fuoco è stata negata dagli ufficiali, e si presume che più probabilmente Lewin fu pugnalato a morte [UPI, 3/06/02; Washington Post, 3/02/02].

Il 21 giugno 2002 la ABC News raccontò di cinque israeliani arrestati il 9/11/2001 dopo essere stati presi mentre filmavano l'incendio del WTC dal tetto dello "Urban Moving System", gridando di gioia. La polizia scoprì che guidavano il furgone della compagnia [Bergen Record, 9/12/01]. Gli investigatori dissero che c'erano mappe della città con segnalati alcuni punti, nel furgone. L'FBI confermò che due dei cinque uomini erano agenti del Mossad e che tutti e cinque erano comunque in missione per conto di questo [Forward, 3/15/02]. Furono trattenuti per violazione delle leggi sull'immigrazione, interrogati a lungo e rilasciati dopo 71 giorni di custodia [ABC News, 6/21/02]. Il proprietario dello "Urban Moving System" volò dagli Stati Uniti in Israele il 14 settembre 2001. L'FBI rivelò più tardi alla ABC News che la compagnia "potrebbe avere contribuito a fornire copertura a operazioni di intelligence israeliane” [Forward, 3/15/02; New Jersey Department of Law and Public Safety, 12/13/01; ABC News, 6/21/01].

Mentre poco è stato citato dai maggiori media riguardo alla cerchia degli "studenti d'arte", le domande su un loro coinvolgimento negli eventi dell'11 Settembre rimangono ancora senza risposta. Stavano aiutando il governo Usa nell'ottenere informazioni su un possibile attacco negli Stati Uniti, o c'erano connessioni più profonde di cui l'opinione pubblica non è a conoscenza? I più importanti media cominciarono con delle investigazioni, ma si fermarono subito quando gli ufficiali dissero che era una farsa.

Fonti addizionali:

Paul Thompson, “The Terror Timeline: Year by Year, Day by Day, Minute by Minute”, Regan Books, September 1, 2004.

Per la versione online di 9/11 Timeline: The Center for Cooperative Research, “Complete 9/11 Timeline: Israeli spy ring, Israeli foreknowledge”
http://www.cooperativeresearch.org/timeline.jsp?timeline=complete_911_timeline&theme=israel

DEA Report, “Suspicious Activities Involving Israeli Art Students of DEA Facilities”
http://cryptome.org/dea-il-spy.htm
Nessuna informazione disponibile.

Trascrizione della quarta parte della serie sul gruppo israeliano
http://cryptome.org/fox-il-spy.htm
Nessuna informazione disponibile.

Michael C. Ruppert, “Crossing the Rubicon: The decline of the American empire at the end of the age of oil”, New Society Publishers, 2004.

Nafeez Mosaddeq Ahmed & The Institute for Policy Research & Development, “The War On Freedom: How and Why America Was Attacked September 11, 2001”, Tree of Life Publications, 2002.

Intelligence Online, “Israeli Spy Operation Confirmed”
http://www.911truth.org/readingroom/whole_document.php?article_id=136, March 14, 2002.

Vedi anche:

All 911 Airports Serviced by Same Security Firm
http://www.thetruthseeker.co.uk/article.asp?id=810

Mossad and 911
http://www.thetruthseeker.co.uk/article.asp?id=253

Brooke Finley
Fonte: http://www.projectcensored.org
Link: http://www.projectcensored.org/newsflash/unanswered_questions_911.html#israel

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di DAVIDE GLIOZZI

 
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