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Imperialismo: Ultime notizie non allineate sull'occupazione della Libia (settembre 2012)
Postato il 01/09/2012 di cdcnet

Libia
26 settembre 2012

da Libyasos, AlgeriaISP
Una forte esplosione ha interessato la sede della polizia all'entrata ovest della città di Darna.
A Tripoli, 2 forti esplosioni nalla zona Sinai e esplosioni e scambi di colpi di arma da fuoco nella zona di Ferdji e nella città di Andalous.
A Tripoli, le milizie hanno lanciato una campagna di arresti dei libici fedeli alla Jamahiriya.
Un "ribelle" ha dichiarato che le milizie del CNT propongono ai "ribelli" una somma di 15000 dollari se partono per la jihad in Siria passando per la Turchia.
I "ribelli" armati di artiglieria pesante hanno circondato la regione di Abou Slim.
I "ribelli" di Khoms hanno bloccato la via che porta a Tripoli.
I "ribelli" di Zawiya si preparano ad attaccare Bani Walid (sembra che l'attacco sia programmato per venerdì 28 settembre).
L'ambasciatore U.S.A. assassinato in Libia giocava un ruolo centrale nel reclutare jihadisti per combattere in Siria.
Zintan: I "ribelli" del battaglione Sawaek hanno attaccato i quartieri generali del Congresso Nazionale di Zenten, uccisi 2 membri della sicurezza e 1 "ribelle", 3 feriti.
Droni volano sulle regioni di Derna, Jabal al Akhdar, e Marj.
Bengasi: Manifestanti attaccano i quartieri generali del Congresso Nazionale, il Capo dell'esercito lascia Bengasi per timore di rappresaglie.

24 settembre 2012

da Libyasos, AlgeriaISP
Nell'immagine: la morte di uno degli assassini di Gheddafi.
Sabha: Il Ministro degli Interni ha inviato 4700 uomini con lo scopo di arrestare tutti i libici della resistenza.
Il Ministro della Salute Fatima Hamroush è stato attaccato da manifestanti all'Hotel Conrinthea.
Derna: Esplode autobomba.
A Bengasi, permane uno stato di caos tra le brigate che appartengono al [o uccidono in nome del] governo e quelle che agiscono [uccidono] in maniera autonoma. La milizia Rafalah al-Sahati, un gruppo islamico con sede a Bengasi che ha occupato una delle tre basi delle milizie attaccate dai manifestanti il 21-22 settembre, ha detto oggi di aver trattenuto qq3 persone perché coinvolte nell'attacco alla loro base. Scontri tra uomini armati all'ospedale Jalae a Bengasi. Ucciso un "ribelle" all'ufficio informazioni di Bengasi.
A Tripoli, i "ribelli" hanno messo molti posti di blocco nella regione del Souk Jomoa e in altre zone, alla ricerca di giovani di Chatae Barak. Scontro all'aeroporto tra ex-"ribelli". Ex-"ribelli" che ora si sono nominati "Forze nazionali mobili" hanno assalito e ripulito le caserme secondarie. La banda armata autonominatasi Esercito ha detto di aver arrestato tutti i membri del gruppo e sequestrato tutte le armi. Le caserme erano state occupate da una banda di ex-"ribelli" che si era nominata 143esima divisione di fanteria e che non prendeva ordini da ex-"ribelli", ora esercito nazionale. Il ministro della difesa ha detto di aver sentito solo ora parlare di "Forze nazionali Mobili".
La resistenza chiede alla popolazione di Chatae Barak di fare attenzione perché un convoglio di 10 pickup con armi pesanti ha l'intenzione di entrare nella base aerea di Barak Chatae.
Una signora chiama da Sabha la TV de CNT affermando che Sabha non è stata liberata, o in altre parole che la città appartiene tutt'ora alla Jamahiriya. La stessa persona sostiene che la città ha festeggiato la festa di El Fateh, che sono ben visibili le bandiere verdi e le foto della guida Kadhafi e che i ragazzi a scuola rifiutano la bandiera della vergogna.
Un nuovo fronte di combattimento si è aperto nella regione di Grika a Ouadi Hayat, dove si registrano scontri con armi pesanti. La resistenza chiede alle tribù del sud della Libia e di Ouadi Hayat di andare a sostenere la popolazione di Grika che cerca di espellere i "ribelli" dalla città.
L'Istituto di Scienze a Barak Chatae è stato attaccato dalle milizie armate dei "ribelli", che hanno espulso studenti e funzionari dell'Istituto.
Gruppi di uomini armati della resistenza hanno attaccato varie sedi delle milize a Obary, bruciando la 'bandiera della vergogna' e distruggendo le loro vetture.
Un convoglio di 25 pick-up dei "ribelli" fornito di armi pesanti cerca di entrare nella regione di Jofra.
LETTURA CONSIGLIATA: Benghazi Attack. Libya’s Green Resistance Did It… And NATO Powers Are Covering Up. Nell'articolo l'autore avverte che la NATO e i burocrati che essa ha installato in Libia vogliono che tu creda che i 5,6 milioni di libici siano felici che la NATO e i suoi terroristi abbiano distrutto la Libia, che abbiano portato “libertà e democrazia” e non caos e morte, e che non ci sia resistenza verde agli imperialisti della NATO o ai suoi alleati islamici. Invece la resistenza è diventata sempre più attiva, colpisce qualunque possibile obbiettivo NATO e giustizia i libici che hanno tradito Gheddafi. Quello che è accaduto a Bengasi è solo l'ultimo colpo inferto all'occupazione illegale del loro paese da parte della NATO. Tutti conoscono in Libia la resistenza verde, i cui membri si chiamano “Tahloob” (parola araba per lealisti di Gheddafi), solo all'estero si nega la sua esistenza. L'articolo sostiene l'ipotesi che l'attacco contro l'ambasciatore sia opera della resistenza verde. Nell'articolo si sottolineano, anche attraverso importanti testimonianze, una serie di fatti: un consolato Usa a Bengasi non è mai esistito (si tratta di alcune villette occupate da statunitensi), non essendoci un consolato non vi sono marines e quant'altro a difenderle, l'ambasciatore Stevens era “amato” nella città di Bengasi (era fuggito da Tripoli in seguito ad un attentato), città piena di islamici filo-NATO, faceva tranquillamente jogging per le strade, non vi sono mai stati manifestanti presso le villette, vi è stato invece un improvviso attacco da parte di un centinaio di uominin ben armati, l'ambasciatore viene estratto in asfissia dalla villa, morirà all'ospedale poco dopo, non vi è stato alcun linciaggio da parte della folla. L'autore poi sottolinea nuovamente come Al Qaeda sia una creatura statunitense, un gruppo di mercenari alle dipendenze di Washington e Londra dal 1980. Il Presidente Reagan li chiamava "eroi" e "combattenti per la libertà". Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno inviato i suoi mercenari di Al Qaeda nei Balcani, Libia, Siria, Cecenia, Somalia, Sudan, e in altri luoghi dove la NATO voleva infiltrarsi, distruggere, o destabilizzare. Ayman Al Zawahiri, il cosiddetto capo dei mercenari di Al Qaeda, è in busta paga degli Stati Uniti per far avanzare l'imperialismo NATO. Zawahiri ripetutamente ha invocato la morte di Gheddafi, e ora invoca ripetutamente la morte del presidente siriano Bashar Al Assad. Egli chiede inoltre ai pakistani di sostenere i talebani, al fine di far credere al mondo che i talebani esistano ancora. Si registra qualche volta in inglese, ma la sua vera identità e il luogo dove si trova sono un segreto NATO. Improponibile d'altronde anche l'idea che i salafiti abbiano effettuato l'attacco mortale, in quanto i salafiti sono alleati della NATO. I Salafiti e Wahhabiti connotano un rigoroso letterale approccio puritano all'Islam. Essi sono principalmente associati con lo stile feudale dell'Islam dell'Arabia Saudita, ed erano alleati della NATO contro Gheddafi. Ora sono alleati della NATO contro Assad, l'Iran, gli Hezbollah e gli sciiti in generale. Un esempio di salafiti in Libia è il gruppo Ansar Al Sharia - un termine generico per milizie che vogliono applicare la legge severa della sharia in Libia. I suoi membri sono pro-NATO e anti-Verde. Non avevano motivo di attaccare il sito del governo degli Stati Uniti, che avevano contribuito a galvanizzare l'insurrezione islamista per rovesciare il governo di Gheddafi, a partire almeno dal marzo 2011 e sotto la supervisione del compianto Christopher Stevens. Stevens era l'uomo di punta di Washington a Bengasi ed aveva coltivato forti legami con gli islamisti. In breve, non ha senso che questi uccidano il loro finanziatore americano. La spiegazione più ovvia per l'autore è che i quadri - la Resistenza Verde - fedeli a Gheddafi e oppositori del regime imposto dalla NATO abbiano effettuato l'attacco. NATO ed i suoi collaborazionisti libici non vogliono ammettere questa realtà, perché significa ammettere l'esistenza di una resistenza potente e crescente.

23 settembre 2012

da Libyasos, AlgeriaISP
Il dottor Hamza Touhami è intervenuto sulla situazione in Libia. Ha chiesto al movimento della resistenza di tutte le città di rovesciare il regime del CNT. Ha confermato che a Bengasi la rivolta è generale. Altre città si trovano nella stessa situazione di Chatae Barak, Obary, Tripoli, ... Ha chiesto alle tribù di Zawiya, Sabratha, Sormane ... Tarhouna, Warfala di prendere le armi e bonificare il terreno dalle grinfie dei traditori libici.
In un comunicato del porta parole delle tribù libiche si chiede ai libici di rivoltarsi come a Bengasi per cacciare i traditori della Libia.
Un grande convoglio di "ribelli" è partito da Sirte, un altro da Zliten e un terzo da Tripoli, con l'intenzione di raggiungere Chatae Barak e vendicare l'espulsione dei "ribelli" dalla città.
Tripoli: I "ribelli" della delegazione della sicurezza (Lajna Amniya), recentemente fuggiti dai combattimenti a Barak Chatae, hanno circondato l'hotel Rixos chiedendo le dimissioni dei ministri dell'interno e della difesa, attaccati 2 membri del congresso.
Il leader del GNC Magarief ha invitato le milizie "illegali" a sciogliersi. L'esercito del GNC ha dato 48 ore di tempo alle milize per lasciare Tripoli e un ultimatum a tutte le milizie non governative di smantellare.
Bengasi: l'esercito e la polizia del GNC hanno arrestato molte persone, che incitavano la folla a protestare. Dopo l'assalto alle sedi delle milizie non governative, 6 militari sono stati trovati uccisi con le mani legate dietro la schiena e un colpo in testa.; uccisi anche 13 giovani come vendetta dell'assalto alla sede delle milizie. Il colonnello Hamed Belkhir, sequestrato dalle milizie, è stato ritrovato assassinato insieme ad altri 2 miliatri del CNT.
Braq/Brak: Resoconti non confermati affermano che il Consiglio supremo di sicurezza (SCC) ha fatto arrestare 80 membri della resistenza verde mentre sarebbero 50 gli uomini dell'SCC rimasti uccisi.

22 settembre 2012

da AlgeriaISP
Sabha: Violenti scontri fra le milizie SCC e la resistenza verde, decine di feriti.
Brak/Buraq: L'esercito verde tende un agguato alle milizie del comando supremo di sicurezza (SCC) e uccide almeno 9 ex "ribelli".
Zawiya: Autobomba uccide 24 persone ferendone molte altre, ancora in corso scontri tra milizie rivali.
Derna: Le 2 principali milizie [ex "ribelli"] di Derna, città nella Libia occidentale conosciuta come roccaforte degli islamici, si sono ritirate dalle loro 5 basi e hanno annunciato l'intenzione di smobilitarsi - secondo quanto riferito dai residenti.
Tripoli: Scontri nella regione di Ghot Chael presso la sede di reclutamento dei "ribelli". Alcuni manifestanti hanno bloccato la via Achrine Ramadan ed altre vie a Souk Jomoa in seguito all'uccisione dei "ribelli" di Tripoli e Misurata a Barak Chatae.
Bengasi: Liberati 400 detenuti dalla sede del battaglione Raf Allah Sahati e prelevate grandi quantità di armi e munizioni. Alcuni funzionari militari sono stati visti all'aeroporto che cercano di sfuggire al caos.
Bengasi: "La rivoluzione verde è iniziata". Manifestanti hanno preso d'assalto le sedi dei battaglioni Ansar Charia e Fodil. L'ospedale Jalae ha ricevuto i corpi di 6 manifestanti uccisi e 11 feriti. Un convoglio di "ribelli" del battaglione Souihli e del battaglione Sedoune di Misrata si dirigono verso la città per sostenere il battaglione Ansar e quello Sahati contro la popolazione di Bengasi.
Continua la barbarie nelle prigioni del CNT: un prigioniero è stato assassinato ieri nella prigione di Ain Zara.
I "ribelli" della regione di Karda e Ouled Slimane si approfittano della situazione della sicurezza per attaccare la regione di Abou Khmada.
L'ufficiale dell'esercito del CNT, Faradj Ahmed, che ha accompagnato Abdellah Senoussi nella sua estradizione verso la Libia, è stato assassinato dalla resistenza a Bengasi.
Barak Chatae: I "ribelli" di Misurata, Souk Jomoa e Tajora si preparano ad attaccare la resistenza a Barak Chatae.
Barak Chatae: un "ribelle" del battaglione Thowar 17 febbraio di Sabha, Saradj Houidi, ha detto che la CNT ha chiesto a tutti i battaglioni di Tripoli di spostarsi a Barak Chatae per risolvere un problema semplice e che non è necessario l'utilizzo di armi pesanti. Il "ribelle" ha detto che quando sono tornati in città, hanno notato che tutte le pareti erano imbrattate con slogan pro Gheddafi "Allah e Maoummer." Ha aggiunto che i ribelli sono rimasti intrappolati in un agguato. 16 ribelli sono stati uccisi da cecchini e 50 sono stati fatti prigionieri. Egli ha detto che su tutte le case, erano posizionati cecchini professionisti, probabilmente uomini dell'esercito libico. I ribelli hanno preso quindi la decisione di ritirarsi dalla città e si trovano nella città di Temenhinte.
Barak Chatae
: Decine di corpi di "ribelli" sono arrivati alla base militare di Maetika a Tripoli. Si tratta dei "ribelli" uccisi nella città di Barak Chatae in seguito agli scontri con la popolazione. Altri corpi di "ribelli" sono ancora nella città. La cittadinanza ha requisito le armi dei "ribelli".

19-20 settembre 2012

da AlgeriaISP
I "ribelli" di Souk Jomoa e Misurata hanno lasciato la regione di Barak Chatae e si dirigono verso la città di Sabha.
Un convoglio di 19 pickup e un'autoambulanza si sono diretti verso l'aeroporto di Tripoli.
A Misurata i "ribelli" hanno chiuso l'ingresso ovest della città.
Il procuratore generale, Abdelaziz Abdelhamid Hassadi, ha chiesto ai "ribelli" di cercare e consegnare il generale dissidente Suleiman Mahmoud Abidi. E'accusato dal braccio destro del leader libico, Abdallah Senoussi, di aver dato il via libera alle guardie della prigione di Abu Slim di sparare ai prigionieri.
Il colonnello Ali Dela Kaidi è stato colpito da un gruppo di uomini armati che erano a bordo di una Hundai bianca nella strada di Obary. Era con la compagna che è rimasta uccisa. Il colonnello era il presidente del consiglio militare di Mahdiya prima che la città di Sabha venisse consegnata ai "ribelli".
Sit-in degli abitanti di Taouerga per chiedere il ritorno alla loro città.
Un giovane libico è stato trovato morto vicino all'ospedale di Abou Slim, sul corpo sono presenti segni di tortura.
A Zliten, si sono udite alcune esplosioni.

18 settembre 2012

da LybiaSOS
E' aperta la caccia ai nemici personali dei membri del GNC. Khaled AlHarary, membro del GNC, ha detto alla BBC che lealisti di Gheddafi potrebbero essere dietro l'attacco all'ambasciata statunitense.
La milizia di Bengasi nega intanto la sua partecipazione all'attacco al consolato. Ma il presidente del congresso nazionale libico, Mohammed Magariaf, ha suggerito che l'attacco potrebbe essere l'opera di militanti libici che lavorano al fianco di stranieri legati ad Al Qaeda, ne sarebbero prova le comunicazioni intercettate dagli statunitensi tra il gruppo Ansar al-Sharia e l'Al Qaeda del Nord Africa. "Non è vero. Sfidiamo chiunque lo affermi a dimostrarlo" hanno risposto i capi del gruppo "[Magariaf] avrà la sua opinione ma quello che serve è di fornire una prova a ciò che ha detto". La milizia di Bengasi afferma che qualche confusione può essere nata dal fatto che loro non sono i soli ad usare il nome Ansar al-Sharia. "Ma non c'è alcuna relazione tra questi gruppi" affermano i responsabili della Ansar al-Sharia di Bengasi.
Ansar al-Shariah è il gruppo tra i più forti delle molte milizie armate su cui il governo fà affidamento per mantenere la sicurezza a Bengasi, sono ad esempio a guardia dei principali ospedali. Ne fanno parte almeno 300 membri attivi, sebbene altre fazioni dicono che il numero è di almeno 5000 aderenti. Alcuni dei suoi capi sono veterani dell'Afghanistan. Le rivalità tra le fazioni armate sono all'ordine del giorno in Libia, ma le altre fazioni evitano di confrontarsi con Ansar al-Shariah.
Una figura importante del gruppo, Youssef Jihani, ha negato ad AP che il gruppo abbia preso parte all'attacco. "Noi non approviamo l'uccisione di civili, specialmente di quelli che ci hanno aiutato" ha detto il giorno dopo l'attacco. Commentando il sentimento profondamente anti-USA del gruppo ha aggiunto: "Tutte le politiche americane sono ostili all'Islam. Se l'America vuole andare in guerra con Al Qaeda, questa ha il diritto di difendersi".
Alcuni giorni dopo l'attacco al consolato USA, 200 di loro sono sfilati per le strade della città in auto, imbracciando le armi" per "celebrare il Profeta" in reazione al film. In tale occasione, un giovane barbuto ha detto ad un reporter "Noi vogliamo che le leggi della Shariah islamica governino la Libia, altrimenti iniziamo una seconda rivoluzione... Saremo una minaccia per gli USA".
Intanto il GNC/CNT dà diverse versioni sul numero degli arrestati in seguito all'attacco al consolato.
Brak: E' circondata dalle forze CNT/GNC [in realtà per la maggior parte si tratta di bande provenienti da Misurata] dopo che in città in una radio locale erano state messe in onda per 1 ora canzoni pro Jamahiriya.

17 settembre 2012

da algeriaISP
I responsabili della sicurezza a Bengasi sono stati dimissionati per gli eventi accaduti al consolato statunitense, si tratta del vice primo ministro, Wanis al-Sharef, e del capo della sicurezza nazionale a Bengasi, Hussein Bou Hmida.
Il comandante supremo dell'esercito del CNT riconosce che la situazione della sicurezza in libia è catastrofica.
Scontri lungo la via Omar Mokhtar a Tripoli.
Il Qatar compra il petrolio libico a 25 dollari e lo rivende a prezzo di mercato.
Dopo l'assassinio dell'ambasciatore statunitense sono 20 i droni che gli USA fanno volare sulla Libia.
I giovani della tribù Tobou bruciano copertoni nelle strade di Sabha per protestare contro le uccisioni di uomini della tribù, uditi anche colpi di arma da fuoco.

15 settembre 2012

da algeriaISP
I combattenti della tribù Toubous hanno attaccato i "ribelli" del battaglione Fares di Ouled Souleimane dopo che quest'ultimi avevano ammazzato uno della tribù Toubous.
Ieri sera, a Sabha i "ribelli" hanno ucciso un uomo della tribù di Kadhafi e uno della tribù Toubous.
I droni USA hanno bombardato uno degli accampamenti dei "ribelli" nella regione di Tajoura (morti e feriti).
Le società petrolifere straniere hanno deciso di bloccare le attività in Libia e di evacuare i dipendenti.
I "ribelli" hanno tolto posti di blocco in quanto possibile bersaglio dei droni.
A Tripoli, i soldati statunitensi sostenuti dai droni vanno ad attaccare i campi dei "ribelli" di al Qaeda.

14 settembre 2012

da Leonorenlibia, algeriaISP, libyaSOS
I "ribelli" al Qaeda di Zawiya hanno arrestato il giornalista Hadji mentre tentava di filmare la distruzione del mausoleo e della moschea di Sormane.
I "ribelli" Zenten si sono proposti per proteggere le ambasciate e sono pronti a difendere i "ribelli" Qaeda.
Attentato contro il responsabile della pagina Facebook dei "ribelli" di Sabha.
Primo attacco dei droni contro i "ribelli" di Al Qaeda nella regione di Brega.
A Bengasi, i "ribelli" di Ansar Sharia sparano contro i droni USA con armi pesanti.
Sarebbero stati i "ribelli" Ansar Charia a lanciare l'attacco contro l'ambasciata a Bengasi per vendicare Abu Yahia.
Il CNT ha messo fuorilegge i "ribelli" Ansar Sharia.
Diversi ribelli del battaglione Ansar Sharia sono fuggiti portando con loro le armi e munizioni dopo la dichiarazione del consiglio militare del Cnt. Violenti scontri sono scoppiati tra "ribelli" e "ribelli" di Ansar Charia.
La resistenza verde chiede alle tribù di proteggere le città dall'infiltrazione dei "ribelli" di Al Qaeda.
Il comandante del battaglione dei "ribelli" di Brega è stato ascoltato dagli americani sull'attentato all'ambasciata.
Il presidente del consiglio militare del CNT si è dimesso.
Più di 200 soldati americani sono scesi sulle spiagge libiche appena ad est di Tripoli.
Droni USA hanno sparato contro i "ribelli" a Bengasi e Brega. Distrutti 2 depositi di armi a Bengasi.
Lo spazio aereo libico è stato chiuso al volo civile. Un aereo egiziano con 140 passeggeri diretto a Bengasi è tornato in Egitto senza poter atterrare.
A Tripoli, i ristoranti statunitensi KFC e Hardee sono stati bruciati dai manifestanti. Esplode fabbrica di fuochi d'artificio.
Truppe statunitensi stanno sbarcando in Libia. Bengasi è piena di militari statunitensi che sembrano stare a proprio agio, come a casa propria. Gli aerei statunitensi stanno liberamente bombardando Bengasi. Si parla di un campo di addestramento di mercenari controllato dagli invasori stranieri, campo che mandava "terroristi" o "islamici" o "salafisti" o "mercenari" o "milizie", o come si desidera chiamarli, in tutti i paesi arabi che stavano invadendo. Ora pare che li stiano bombardando. Vi sono voci di 50 veicoli statunitensi che si stanno dirigendo a Tripoli. 


Ci sono report che suggeriscono che  l'attacco all'ambasciata USA a Bengasi dell'11 settembre sia un lavoro interno ("inside job") e che gli USA sapessero della possibilità dell'attacco almeno 48 ore prima, ma non fecero niente.

da Counterpsyops

Inside Job … – Daily Mail / Revealed: inside story of US envoy’s assassination‎‏

The Independent, citando fonti diplomatiche, ha scritto che il Dipartimento statunitense sapeva, almeno 48 ore pirma degli attacchi, che gli edifici a Bengasi e al Cairo sarebbero stati colpiti.

“Comunque, i diplomatici delle due città non vennero avvertiti".

Si è saputo anche che "il consolato di non era protetto dal contingente di marine che normalmente è messo a salvaguardia della ambasciate".

dailymail.co.uk
“Non sono come sono riusciti a trovare il luogo (il posto sicuro) per attaccarlo. E' stata una cosa pianificata, l'accuratezza con cui i mortai ci hanno colpito era troppo buona per qualsiasi rivoluzionario" ha detto il capitano Fathi al-Obeidi della brigata 17 febbraio.
Secondo fonti ufficiali:
9.30 -10:00 pm – L'edificio principale del consolato viene colpito.
10:15 pm – Gli attaccanti entrano nell'edificio e lo incendiano.
2:30am (del giorno dopo) – Le forze di sicurezza libiche e statunitensi arrivano all'annesso.
Un ufficiale libico ha detto all'Associated Press che gli attaccanti hanno saccheggiato la zona sicura nel complesso del consolato, suggerendo che qualcuno aveva dato una soffiata agli attaccanti circa il luogo della zona sicura.
Un funzionario del dipartimento di stato USA ha detto che Stevens e il suo team "finirono con il ritrovarsi separati l'uno dall'altro a causa del fumo denso e scuro mentre cercavano di evacuare l'edificio in fiamme".
Un ufficiale USA ha riferito che non c'era personale militare statunitense alla missione di Bengasi al tempo dell'attacco. Un funzioanrio del contro-terrorismo USA ha riferito che la violenza a Bengasi era "troppo coordinata o professionale2 per non essere stata pianificata.

“L'attacco fa sorgere domande sul perché l'edificio era così scarsamente protetto.

dailymail.co.uk




13 settembre 2012

da AlgeriaISP
8 droni statunitensi stanno sparando in tutta la Libia compresa la città di Bani Walid. Lpesercito del CNT avrebbe aperto il fuoco verso i droni.
Uno dei 4 uccisi al consolato USA a Bengasi, Sean Smith, al momento dell'attacco stava chattando con un amico e scrive: "...supponendo di non morire stanotte. Vediamo uno della nostra polizia che guarda il consolato scattando foto".
Sebha: Le tribù Magerha e Gaddafa stanno combattendo; milizie incontrollate hanno continuato da tempo ad infliggere punizioni collettive sotto il pretesto della "sicurezza".
Il capo della sicurezza della Jamahiriya, Abdellah El Senoussi, ha dichiarato che 2 persone l'hanno aiutato in cambio di denaro ad abbandonare la Libia: si tratta di Bahreddine Slimani e Abdellah Naker (l'assistente di Abdelhakim Belhadj).
Lo sceicco Ali Salabi (uno degli artefici del complotto contro la Jamahiriya) ha dichiarato a LIBYA TV che la Libia rischia di essere invasa dagli occidentali e di finire come l'Iraq e l'Afganistan.
Scontri tra i "ribelli" del battaglione Darea Libye e gli abitanti della regione di Rajma, 8 "ribelli" sono stati uccisi, al comandante del battaglione è stata distrutta l'abitazione.
Aerei da guerra ed elicotteri del CNT bombardano la città di Fateh a Sabha
L'ambasciatore di Malta abbandona la Libia chiudendo l'ambasciata. 
La notizia del giorno: Il CNT ha dichiarato che l'attacco all'ambasciata USA è opera degli uomini della guida Gheddafi. 
A Bengasi, manifestazione contro l'elezione del nuovo capo del governo.
Due droni sorvolano la città di Tripoli
Nella regione di Kasr Ben Gchir, un convoglio di 65 pickups dei "ribelli" in maggioranza di Misurata si preparano ad attaccare la resistenza a Bani Walid.
Una forte esplosione ha scosso la città di Laejiletes.
Due navi da guerra USA si sono avvicinate alle coste libiche. 

12 settembre 2012

da AlgeriaISP
Scontri davanti al consolato degli Stati Uniti a Bengasi. Uomini armati, "ribelli" salafiti, hanno preso d'assalto il consolato americano. Gli aggressori hanno bruciato una macchina che era nel giardino. Hanno rubato l'intero contenuto del consolato. Un funzionario americano è stato ucciso, spogliato e trascinato per le strade.[si tratta dell'ambasciatore Stevens]. Chiusa l'ambasciata USA a Tripoli. La sicurezza è stata raddoppiata all'aeroporto militare di Benina a Bengasi. Un aereo tedesco, che è atterrato per raccogliere i corpi del console e dei diplomatici USA, è stato colpito da spari. Le delegazioni diplomatiche straniere cominciano ad evacuare da Bengasi.
Scontri in via Zaidi a Tripoli.
Continua la distruzione dei mausolei da parte dei "ribelli".
Bloccata la via Jamhouriya a Tripoli dove si riscontra la presenza di un gran numero di "ribelli".
Aerei da guerra sorvolano a bassa quota la regione di Barak a Tripoli.
da LybiaSOS
Si parla di un gruppo pro - al Qaeda dietro l'attacco a Bengasi. Secondo alcune fonti l'attacco si sarebbe sviluppato in 2 fasi: Il primo attacco all'ambasciata costringeva il personale alla fuga sotto protezione delle forze di sicurezza libiche, il secondo attacco contro i funzionari USA sarebbe avvenuto in una sede da loro raggiunta e ritenuta sicura. (http://www.12newsnow.com/story/19524685/pro-al-qaeda-group-seen-behind-deadly-benghazi-attack).
L'ambasciatore è stato linciato? Secondo un altro rapporto l'auto di Stevens [ambasciatore] era attaccata mentre cercava insieme ad altri 3 persone di fuggire dal Consolato. Allo staff dell'ambasciata avrebbero sparato mentre Stevens è morto per "soffocamento" il che suggerisce che sia stato attaccato fisicamente dalla folla. (http://restrictednews.com/2012/09/12/was-u-s-ambassador-lynched).
Gli islamici "combattenti per la libertà" hanno anche trascinato l'ambasciatore per le strade di Bengasi. Barack Obama ha affermato che i libici stavano cercando di portare l'ambasciatore all'ospedale, ma questo non è ciò che appare ed è certamente - il trascinare - uno strano modo di trasportare un ferito. (http://www.thegatewaypundit.com/2012/09/islamists-drag-dead-body-of-us-ambassador-in-the-streets/).
I rimanenti 35 membri del consolato USA sono stati successivamente evacuati.
Il Pentagono invia marines dell'elite anti-terrorismo [?], noti come gruppi FAST. "Giustizia sarà fatta" ha detto Barack Obama.
"Ho incontrato questi coraggiosi combattenti, non sono al-Qaeda. Al contrario: sono patrioti libici che vogliono liberare la loro nazione. Noi dobbiamo aiutarli" - Senatore John McCain durante una visita a Bengasi il 22 aprile 2011.
Al Zawahri avrebbe personalmente ordinato ad Al Qaeda l'assassinio dell'ambasciatore USA Stevens [Debka ]. Si è trattato di un'operazione terroristica eseguita da un team professionista di Al Qaeda, i cui 20 membri hanno agito sotto gli ordini del loro leader Ayman al Zawahri dopo uno speciale addestramento. Erano tutti libici, liberati lo scorso anno dai carceri dove scontavano pene per terrorismo. Secondo le nostre fonti, hanno agito in 2 gruppi ciascuno di 10 uomini colpendo in due fasi: 1) prima sparando razzi contro l'edificio del consolato nell'assunzione che le guardie del corpo avrebbero preso l'ambasciatore trasportandolo via in auto verso un luogo sicuro sotto la protezione dei servizi segreti statunitensi, 2) il secondo gruppo doveva identificare il veicolo e la scorta armata dell'ambasciatore e organizzare un'imboscata (Fonte: Debka).
Tripoli: Lo sbarco delle truppe statunitensi questa notte.
Bengasi: Attaccato un altro composto statunitense in città.
I droni USA non hanno mai lasciato la Libia e ora andranno alla caccia degli uomini dell'attacco all'ambasciata. "Sì, stiamo facendo volare CAPs [acronimo per veicoli da perlustrazione e combattimento] dalla fine della guerra" ha detto il colonnello Steve Warren, portavoce del Pentagono.
Noman Benotman, un ex estremista islamico libico, ritiene che l'attacco sia una rappresaglia per l'uccisione da parte degli USA di un leader libico di al Qeada in Pakistan, Abu Yahya al-Libi. (http://www.wired.com/dangerroom/2012/09/libya-drone-war/).
Secondo il ministro degli interni libico la sicurezza libica al consolato USA aveva rapporti con gli assalitori "sono sorpreso che gruppi armati conoscessero la dislocazione di un luogo segreto e sicuro".
L'assemblea nazionale Pro NATO ha eletto come primo ministro Mustafa Abu Shagour che ha quindi battuto Mahmoud Jibril.
SEBHA: Bombe e scontri.
Bengasi: Attaccata la casa del comandante dell'esercito GNC, colonnello Wanis Buhamada.
TRIPOLI: Esplosioni vicino al sanatorio seguite da un'intensa sparatoria.

11 settembre 2012

da AlgeriaISP
Scontri a Tripoli in via Madar.
Sabha: I "ribelli" hanno arrestato un giovane libico, Ali Dhow Ajtilawi, l'hanno quindi torturato e poi ucciso.
I "ribelli" hanno attacato con RPG la città di El Fateh a Sabha.
Lanciati RPG su case di civili nella regione di Thanawiya.
Il braccio destro della guida Gheddafi, Abdellah Senoussi, ha dichiarato che il responsabile che ha dato il via libera alle guardie del carcere di Abou Slim di aprire il fuoco sui detenuti è il generale dissidente Souleimane Mahmoud Abidi [1270 prigionieri furono trucidati nel carcere nel 1996]. Il generale è poi fuggito in Qatar per evitare rappresaglie.
Il colonnello dissidente della difesa aerea Badr Eddine Amsead Abidi è stato preso di mira da un gruppo di uomini armati ed è stato colpito alla testa e al torace.
Il capo della polizia, Abdelhamid Hamali, ha ucciso una donna della tribù Warchfana quando ha sparato sui civili che erano venuti a recuperare un'auto rubata.
9 settembre 2012

da AlgeriaISP
Un gruppo di "ribelli" ha bloccato le porte della TV libica della città di Darna, non gradendo la musica diffusa dalla TV.
Scontri davanti allo zoo di Tripoli. I "ribelli" hanno sparato su alcuni manifestanti in un sit-in davanti alla sede di Mouetamar del CNT. Esplode autobomba davanti alla sede della polizia a Sabha, molti morti e feriti dalla parte dei "ribelli".
Scontri a Laejilets tra i "ribelli" e i libici che volevano impedire la distruzione del mausoleo di Cheikh Fadle, 3 morti e 4 feriti. I libici della Jamahiriya tifano per l'Algeria nella partita tra la squadra algerina e quella libica del CNT/NATO.

5-7 settembre 2012

da AlgeriaISP
Bengasi: Scontri violenti tra "ribelli" e gente del posto, 3 morti.
Scoperti corpi di libici della tribù di Mchachiya, erano stati sequestrati dai "ribelli", ritrovati sgozzati in una cisterna d'acqua nella zona di Osor a Mchachiya. Un video mostra i "ribelli" di Zenten torturare alcuni giovani di Mchachiya.
I "ribelli" hanno arrestato un ragazzo di 13 anni a Souk Jomoa, che era uscito in strada con una foto della guida Kadhafi.
Un veicolo che trasportava 20 armi automatiche e munizioni è stato requisito da uomini armati, i 3 "ribelli" del veicolo sono rimasti feriti.
Il capo della sicurezza della Jamahiriya, Abdellah El Senoussi, è arrivato in Libia. Il GNC ha pagato 200 milioni di dollari alla Mauritania per la sua estradizione.

4 settembre 2012

da AlgeriaISP
I "ribelli" di Al Qaeda hanno assaltato la sede della TV nella città di Darna, espellendo tutti i funzionari e fermando i programmi, la TV è accusata di diffondere messaggi contro l'Islam.
Un gruppo di "ribelli" è partito per la Tunisia con una lista di "ricercati" libici della Jamahiriya.
I "barbari" di Misurata si preparano nella zona di Ksara a Zliten a lanciare missili sulla città di Bani Walid.
I "ribelli" di Misurata sono giunti nella città di Hawne a Jofra con l'intenzione di arrestare tutti i libici che erano usciti a manifestare il giorno della festa di El Fateh.
Scontri tra giovani libici e i "ribelli" in occasione della festa di El Fateh a Traghen, 1 "ribelle" ucciso, alcuni feriti.
La via per Aziziya è stata bloccata in seguito alla morte di un "ribelle" di Zenten. Le milizie Zenten si preparano ad attaccare le tribù Warchfana.
A Bengasi, alcuni giovani hanno bloccato la via costiera della città di Sermane per impedire ai "ribelli" integralisti di arrivare a demolire i mausolei.

3 settembre 2012

da AlgeriaISP
Bengasi: feriti 2 funzionari dei servizi segreti, Jomoa Abdelkader Kadiki e Abdelbassset Hafida Mabrouk, nell'attentato che ha interessato la loro auto. Scontri presso la sede del battaglione  Chouhadae Bouslim. Forte esplosione nella regione di Sabiri.
A Zawiya, violenti scontri in cittò con un bilancio di 9 morti tra cui una donna e la figlia (uccise da un missile RPG che ha colpito la loro abitazione). Un leader dei "ribelli" Sadek Benkoura è stato ucciso dalla resistenza verde.
Laejilete, la resistenza verde ha ucciso uno dei leader dei "ribelli". 
A Sabrata, 9 corpi di libici rinvenuti sulla spiaggia.
La catena TV del CNT Libya Chat è stata colpita dalla resistenza verde, i "ribelli" si sono ritrovati con un'immagine e un testo che li informava che la libertà sarebbe arrivata presto (con un logo della Jamahiriya).

2 settembre 2012

da LibyaSOS
Bengasi: Continuano in modo selvaggio gli omicidi politici, sono almeno 14 gli ufficiali, in carica o ex, assassinati quest'anno. Una bomba posizionata in un'auto e a controllo remoto è esplosa vicino al centro commerciale. Venerdì è stata trovata una bomba con il messaggio "Al-Fatah – un regalo dal martire Issam Fitouri, 30 Agosto 2012”, il riferimento a “Al Fatah” usato da Qaddafi per la rivoluzione del 1969 sembrerebbe una conferma di attività di lealisti di Qaddafi. Mercoledì scorso le forze di sicurezza hanno scoperto un grande quantitativo di armi e munizioni in un mercato pubblico. Lunedì un gruppo armato aveva attaccato il dipartimento penale.
Scontri a Tripoli e Zawiyah con decine di feriti, il combattimento è fra gruppi di milizie per il controllo di Turf.

1 settembre 2012

da LibyaSOS, AlgeriaISP
Tripoli: La resistenza verde ha festeggiato la 43esima ricorrenza di El Fateh con fuochi di artificio (VIDEO).
Bengasi: in occasione della ricorrenza della rivoluzione Fateh della Jamahiriya, i "ribelli" hanno bloccato tutte le vie di accesso alla città, temendo rivolte.
Tripoli: Una forte esplosione ha scosso la zona di Souk Jomoa ed è stata seguita da scontri. Scontri anche in via Jamhouriya, dove è stato ucciso un "ribelle". Attaccati molti posti di blocco con granate, alcuni "ribelli" sono rimasti colpiti.
Sabha: scontri all'interno della città.
A Zouila, il n.2 del CNT ha dichiarato alla TV che 8 società di sicurezza sono entrate in Libia all'insaputa del governo.
Tripoli: Un imam che protestava per la distruzione degli edifici religiosi Sufi è stato rapito.
Bengasi: un uomo armato si è fatto consegnare le chiavi dell'auto e ha poi sparato alle gambe del comandante delle forze aeree, Mahmoud Berrhouma, rubando l'auto. Assassinato un immigrato del Bangladesh colpito da proiettili alle spalle mentre tornava dal lavoro. Arrestati 40 cittadini con l'accusa di preparare attentati per il 1 settembre.
L'assemblea pro-NATo ha sospeso 3 membri per presunti legami con Gheddafi.
Sabratha: Imbarcazione di profughi affonda nelle acque libiche: 40 morti, 35 salvati.
Carceri di Misurata: Spostati i detenuti dei piani alti dopo che cecchini appostati all'esterno hanno colpito e ucciso i detenuti.
Misurata: Un gruppo di "combattenti per la libertà" ha raccontatto come ha saccheggiato la città: incendiando edifici, attaccando chiunque trovavano per strada; è stato anche raccontato l'episodio dell'attacco alla donna gravida dei Tawerga che è stata presa a pugni nello stomaco; uno ha detto "la donna urlava mentre veniva colpita "potrei essere la vostra madre", ma io le ho risposto " mia madre non è una p...a nera"". I Tawerga sono stati piazzati in "campi profughi" che in realtà sono campi di prigionia: le persone non possono lasciarli, le milizie di Misurata infatti scandagliano il paese ricercando qualunque Tawerga e regolarmente rapiscono e torturano i libici di pelle nera accusati di aver aiutato Gaddafi. E perfino all'interno dei campi, fortificati con filo spinato e sotto gli occhi di guardie armate, i rifugiati non sono al sicuro dai saccheggi delle milizie.
Sirte: La popolazione ne ha abbastanza delle uccisioni di sospetti sostenitori di Gheddafi e vuole riprendere a combattere. "Il popolo ama ancora Gheddafi ma ha paura" - dice un uomo " Le milizie da vari luoghi vengono qui ogni notte e rapiscono uomini e ragazzi che trovano per strada. Dicono di venior qui per trovare le armi, in realtà vengono per uccidere le persone".
Zlitan: "Combattenti" al grido di "Allah Akbar" distruggono le tombe.
Tripoli: All'alba di sabato sospetti aderenti alla rigida scuola salafita sono giunti con bulldozer nel centro di Tripoli ed hanno iniziato a spianare il santuario vecchio di secoli di Sidi Al-Sha'ab. Secondo testimoni, almeno due diverse divisioni governative della sicurezza che rispondono al ministro degli interni hanno recintato il luogo permettendo così la demolizione. Questo episodio segue a quello accaduto venerdì notte alla moschea sufi di Zlitan, a ovest della capitale, e all'incendio di una adiacente biblioteca che ospitava centinaia di testi teologici dedicati alla branca mistica dell'Islam che storicamente è stata praticata nel nord dell'Africa. Circa 200 uomini pesantemente armati hanno distrutto 30 tombe di una storica scuola turca Othman Pasha nella città vecchia di Tripoli; danneggiati o rubati almeno 1000 libri e distrutto un albero che gli assalitori sostengono venisse adorato in contravvenzione agli insegnamenti dell'Islam.

 
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