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  Politica: I PRIMI 100 GIORNI DI OBAMA: PEGGIO DI QUANTO CI ASPETTASSIMO
Postato il 28/04/2009 di cdcnet
 
 
  USA DI PAUL JOSEPH WATSON
Prison Planet.com


Mentre il Presidente Barack Obama si avvicina ai suoi primi 100 giorni in carica, il sistema mediatico prepara una nuova serie di servili adorazioni sui “risultati” ottenuti dalla sua amministrazione. Tuttavia, una rapida occhiata a quello che Obama ha realmente fatto in questo breve lasso di tempo riguardo all’allargamento dello stato di polizia di Bush e all’impero neocon è peggio di quanto ci aspettassimo.

Il giorno dopo l’elezione di Obama come 44mo presidente degli Stati Uniti nel novembre dello scorso anno, abbiamo sfidato i sostenitori di Obama e l’amministrazione stessa a portare avanti la retorica del “cambiamento” iniziando a smantellare la struttura dello stato di polizia di Bush e ad iniziare ad uscire dalla palude melmosa in cui si trova l’impero americano. Obama non ha fatto nessuna delle due cose e, in effetti, ogni sua azione è stata quella di garantire che lo stato di polizia di Bush rimanesse in vigore, che le persone che lo hanno attuato siano al riparo da azioni giudiziarie e che l’impero continui ad espandersi.

Abbiamo presentato ad Obama e ai suoi sostenitori una serie di problematiche su cui migliorare. Anche se non ci attendevamo che Obama realizzasse granché nei primissimi mesi del suo incarico, avevamo almeno sfidato il nuovo Presidente a compiere il primo passo di ribaltare otto anni di quella che è stata, di fatto, una dittatura e a delineare la strada per il “cambiamento”, così come era stato ripetutamente promesso.
Abbiamo posto le seguenti domande per una presidenza Obama:

- Obama appoggerà gli sforzi di Dennis Kucinich per presentare accuse per crimini di guerra contro Bush, Cheney e gli altri per aver convinto con l’inganno il paese ad entrare in guerra oppure li proteggerà da tali accuse come ha fatto Nancy Pelosi?

Nell’aprile 2008, Obama aveva promesso che, come Presidente, avrebbe chiesto al suo Procuratore Generale una “verifica immediata” dei potenziali crimini di guerra che erano avvenuti con Bush alla Casa Bianca. Obama, o il suo Procuratore Generale, non l’hanno mai fatto, e tutto il clamore che hanno sollevato indica che i più importanti neocon saranno al riparo dalle accuse di aver portato con l’inganno l’America in guerra.

In modo analogo abbiamo chiesto:

- Obama presenterà accuse per crimini di guerra contro Bush, Cheney e gli altri per aver autorizzato le torture? Le torture di persone sospette che si trovano sotto la detenzione degli Stati Uniti, in completa violazione sia della Costituzione che della Convenzione di Ginevra, cesseranno sotto un’amministrazione Obama?

Come abbiamo scoperto la scorsa settimana, la risposta è stato un sonoro NO. Dopo la pubblicazione dei memorandum sulle torture, il braccio destro di Obama, Rahm Emanuel, ha comunicato alla ABC News che i più importanti funzionari dell’amministrazione Bush “non saranno perseguiti penalmente e noi non ci muoveremo in tal senso.” Inoltre, la dichiarazione di Obama che accompagnava la pubblicazione dei memorandum affermava: “Nel pubblicare questi memorandum, è nostra intenzione garantire a coloro che hanno compiuto il proprio dovere facendo affidamento in buona fede sulle comunicazioni del Dipartimento di Giustizia che non saranno soggetti ad alcuna azione giudiziaria.”

Dunque, nessuna condanna per coloro che ordinarono le torture e nessuna condanna per coloro che le eseguirono. In tal modo si crea un precedente per le future amministrazione che saranno libere di ordinare torture – sicure del fatto che non subiranno in ogni caso alcuna conseguenza.

- Obama ritirerà i soldati americani dall’Iraq e dall’Afghanistan senza inviarli a bombardare di nuovo altri paesi fragili del Terzo Mondo?

La risposta è ancora un sonoro NO. Dopo essersi insediato, Obama ha annunciato che avrebbe inviato altri 17.000 soldati , forse alla fine 30.000, in Afghanistan.

In merito all’Iraq, dopo il “ritiro” dei soldati americani tra 19 mesi, un periodo che da allora è stato di nuovo rimandato, “Obama pensa di lasciare una ‘forza residua’ di alcune decine di migliaia di soldati per continuare ad addestrare le forze di sicurezza irachene, dare la caccia alle cellule terroristiche straniere e sorvegliare le istituzioni americane”, ha riferito il New York Times.

Per quanto riguarda il bombardamento di altri paesi fragili del Terzo Mondo, Obama ha ingigantito il ruolo militare degli Stati Uniti in Pakistan ben oltre quello perseguito dall’amministrazione Bush e “ha allargato la guerra nascosta condotta dalla CIA all’interno del Pakistan” secondo il New York Times, con un aumento degli attacchi missilistici da parte di aerei drone.

Nel frattempo, le richieste di Obama di fondi per la guerra hanno toccato quota 800 miliardi di dollari solamente per coprire i rimanenti mesi del 2009, tra finanziamenti e costi supplementari.

Tutto questo vi sembra una manovra per riportare i soldati a casa e limitare l’impero americano, come aveva promesso Obama prima di essere eletto?

- Obama porrà fine alla sorveglianza segreta senza autorizzazione e alle intercettazioni telefoniche dei cittadini americani?

Sarete sorpresi di sapere che la risposta è stata un sonoro NO. All’inizio di questo mese “l’amministrazione Obama ha formalmente adottato la posizione dell’amministrazione Bush secondo la quale i tribunali non possono giudicare la legalità del programma di intercettazioni telefoniche senza autorizzazione dell’Agenzia sulla Sicurezza Nazionale (NSA)” ha riferito la Electronic Frontier Foundation [1].

“Il Presidente Obama aveva promesso al popolo americano una nuova epoca di trasparenza, responsabilità e rispetto per le libertà civili” dice Kevin Bankston, uno degli avvocati responsabili della EFF. “Ma con il Dipartimento di Giustizia di Obama che continua l’insabbiamento della rete di sorveglianza dell’amministrazione Bush di milioni di americani da parte dell’Agenzia sulla Sicurezza Nazionale, insistendo che il tanto sbandierato programma per le intercettazioni telefoniche senza autorizzazione è ancora un ‘segreto’ che non può essere esaminato dai tribunali, sembra davvero un film già visto.”

- Obama smetterà di appoggiare i salvataggi bancari garantiti dall’amministrazione Bush, così odiati dalla maggioranza degli americani, e prenderà di mira la vera causa del problema – vale a dire, la Federal Reserve – oppure continuerà a regalare il denaro dei contribuenti alle banche che se lo stanno solamente tenendo per sé?

Il solerte impegno di Obama per altri salvataggi, insieme all’aumentato potere della Federal Reserve e all’implementazione di regolamentazioni globali che porranno fine, di fatto, a qualunque nozione di libero mercato è stata forse la questione più significativa dei suoi primi 100 giorni da Presidente. Obama ha energicamente incoraggiato le stesse politiche finanziarie che erano state introdotte negli ultimi mesi dell’amministrazione Bush.

- Obama abrogherà il Patriot Act I e II oltre a ribaltare i “signing statements” di Bush [2] e riconoscerà l’abrogazione del John Warner Defense Authorization Act?[3] Obama cercherà di continuare la militarizzazione dell’America e la preparazione della legge marziale tramite il Northcom [4] e il governo segreto oppure smantellerà lo stato di polizia che è stato costruito nel corso degli ultimi otto anni dall’amministrazione Bush?

Nonostante la retorica iniziale nel ribaltare gli infami “signing statement” di Bush, Obama stesso ha dichiarato che continuerà ad utilizzarli. Il Patriot Act e il John Warner Defense Authorization Act, entrambi punti importanti dello stato di polizia di Bush, rimangono saldamente in vigore, senza alcune indicazione per una loro abrogazione.

In merito alla militarizzazione tramite il Northcom, alcune settimane dopo il trionfo elettorale di Obama è stato annunciato che “le forza armate americane si aspettano di avere 20.000 soldati in uniforme all’interno degli Stati Uniti entro il 2011, addestrati per aiutare i funzionari statali e locali a rispondere ad attacchi terroristici o altre calamità interne.” La militarizzazione dell’applicazione delle leggi e l’utilizzo di soldati sul territorio nazionale in preparazione di una legge marziale sta continuando speditamente sotto l’amministrazione Obama.

- Obama porterà avanti il suo appoggio retorico al Secondo Emendamento [5] oppure cercherà di abolire le armi come ha fatto in Illinois?

Nonostante Obama avesse promesso, prima della sua elezione, di non essere intenzionato a contrastare il Secondo Emendamento, una delle sue prime mosse è stata quella di nominare l’accanito oppositore delle armi Eric Holder come suo Procuratore Generale. Inoltre Obama ha ingiustamente incolpato i negozi americani che vendono armi per la guerra della droga in Messico. La lista delle armi vietate che è stata fatta trapelare condannerebbe milioni di americani per il possesso di determinati tipi di pistole o fucili. La legislazione anti-armi si è fatta strada con incentivi e altre proposte di legge che non hanno alcun attinenza, come puro clientelismo. I primi passi dell’amministrazione Obama in merito al controllo delle armi hanno avuto come risultato il record di acquisto di armi e munizioni in tutto il paese.

Sull’elezione di Obama avevamo fatto una cinica, ma purtroppo esatta, previsione sul modo in cui la tanto lodata promessa di “cambiamento” si sarebbe in realtà manifestata. Il fatto è che il “cambiamento” è iniziato ed è terminato il giorno stesso in cui Obama ha vinto le elezioni.

- La sorveglianza e le intercettazioni illegali senza autorizzazione dei cittadini americani continueranno sotto Obama.

- I principali funzionari dell’amministrazione Bush che ordinarono le torture e coloro che le eseguirono saranno al riparo da qualsiasi azione giudiziaria sotto Obama.

- I principali funzionari dell’amministrazione Bush che hanno convinto con l’inganno l’America ad entrare in guerra saranno al riparo da qualsiasi azione giudiziaria sotto Obama.

- L’espansione dell’impero militare attraverso la continuata occupazione di Iraq e Afghanistan e le ulteriori incursioni militari in Pakistan si protrarranno e si espanderanno sotto Obama.

- I salvataggi bancari, le spese sconsiderate, l’inflazione monetaria da sovrastampa e le regolamentazioni globali che soffocano il libero mercato, tutte cose iniziate da Bush, continueranno sotto Obama.

- La militarizzazione gli Stati Uniti e la struttura da stato di polizia costituita sotto Bush saranno mantenute ed estese sotto Obama.

- L’attacco al diritto di portare un’arma sancito dal Secondo Emendamento continuerà sotto Obama.

“Le enormi spese continueranno, il governo crescerà di dimensione, i soldati americani saranno utilizzati come carne da cannone per altre guerre interventiste da parte del complesso militare-industriale e i cittadini americani continueranno ad avere le proprie telefonate sotto controllo e i propri diritti limitati” avevamo previsto lo scorso anno. “La Federal Reserve continuerà a dominare con il pugno di ferro il sistema finanziario mentre il ceto medio sarà annientato.”

Chi può negare che tutte queste cose sono solamente aumentate sotto l’amministrazione Obama?

La luna di miele è finita – Barack Obama si è dimostrato niente di più di quello che avevamo previsto fin dal principio – un altro fantoccio del cartello bancario globale che ha controllato ogni presidente americano a partire da JFK, e niente di più che una faccia nera in un nuovo ordine mondiale – che ha giurato di continuare e valorizzare lo stesso programma che la dinastia Bush-Clinton-Bush aveva avanzato prima di lui.


Paul Joseph Watson
Fonte: www.infowars.com/
Fonte: http://www.infowars.com/obamas-first-100-days-worse-than-even-we-predicted/
20.04.09

Scelto e Tradotto da JJULES per www.comedonchisciotte.org

Note del traduttore

[1] La Electronic Frontier Foundation (EFF) è un ente no-profit di avvocati e legali che ha sede negli Stati Uniti con il compito preciso di dedicarsi a preservare i diritti di libertà di parola come quelli protetti dal Primo emendamento della Costituzione americana nel contesto dell’odierna era digitale [NdT]

[2] I “signing statement”sono note scritte che il Presidente degli Stati Uniti rilascia al momento di sottoscrivere una legge approvata dal Congresso, dalla quale però ne prende le distanze motivandole con una propria “interpretazione”. Utilizzate molto di rado nel corso della storia americana, Bush ne ha fatto uso più di 800 volte nel corso del suo doppio mandato presidenziale [NdT]

[3] Legge approvata dal Congresso americano nel settembre 2006 nella quale, tra le altre cose, venivano stanziati 500 miliardi di dollari per spese militari per l’anno fiscale 2007 e sancito la facoltà per il Presidente di dichiarare la legge marziale e di assumere il comando dei soldati della Guardia Nazionale senza previa autorizzazione dei governatori [NdT]

[4] Il Northcom (United States Northern Command) è un comando militare delle forza armate americane costituito nell’ottobre 2002 in seguito agli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001. La sua missione ufficiale è quella di proteggere il suolo di Stati Uniti e Canada da ogni eventuale attacco [NdT]

[5] Il Secondo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti sancisce il diritto per i cittadini di possedere un’arma. Nel corso della storia è rimasto uno dei diritti più controversi codificati nella Carta americana [NdT]

 
 
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