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  11 settembre 2001: Guida alla lettura

 

  IL PROFITTO UBER ALLES! IL PROFITTO INNANZITUTTO!

 

  LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO

 

  FAME E TERRORE A GAZA

 

  BILDERBERG CLUB

 

  ALIMENTAZIONE: Guida alla lettura

 

  UOMO E ANIMALI: Guida alla lettura

 

  AGGRESSIONE ALLO YEMEN: ULTIME NOTIZIE

 

  IL MISTERO DELL'AEREO MALESE (English)

 

  MICHEL CHOSSUDOVSKY

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  Grecia IL SENSO DEL 'NO'

oxiDI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

La storia avanza, l’isteria avanza ancor di più. La propaganda, il terrore esercitato dal sistema e dai suoi sgherri, la lotta di classe e le rotture hanno ormai raggiunto il parossismo. Una simile divisione era ormai sconosciuta alla società greca dai tempi del Colpo di stato para-parlamentare, iniziato dal Re nel 1965, dopo gli anni di guerra civile (1944-1949). In questa settimana dell’Apocalisse (che in greco moderno significa anche «scoperta») sono cadute le ultime maschere.

Siamo ancora a quel luglio 1965, quando il giovane re Costantino II sotto la pressione dell’esercito destituì Georges Papandreou, dopo il tentativo di quest’ultimo di mettersi alla guida del ministero della Difesa.

Giovedi (2 luglio) Martin Schulz, presidente del Parlamento Europeo, valletto della bancarotta del «nazismo blu» delle istituzioni europee, esprime sul quotidiano tedesco «Handelsblatt» - ripreso dal quotidiano greco «Avgì» - la sua speranza “di vedere la fine dell’era SYRIZA in caso di una vittoria del “SI” alle riforme, affinché si possa formare un governo tecnico”. È in atto in questo momento un Colpo di Stato, a malapena nascosto, orchestrato da Martin Schulz, dalla Troika in generale e, a quanto pare, dall’asse franco-tedesco (fintanto che non vi saranno divergenze) con la condiscendente partecipazione dei figuranti del sistema politicamente ed economicamente mafioso della piccola Ellade.
 
 
  Postato da cdcnet il 05/07/2015 (48 letture)
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  Grecia VAROUFAKIS E IL MINOTAURO GLOBALE

VaroufakisDI ROSANNA SPADINI
comedonchisciotte.org

La vittoria di Alexis Tsipras nel gennaio 2015 e l’arrivo del ministro delle finanze Yanis Varoufakis nei labirinti del potere europeo, si affermano come uno dei rischi più rilevanti che sta correndo l'UE dal momento della sua disgraziata nascita. Le scelte di Tsipras infatti, in parte obbligate, in parte abilmente programmate, hanno destato grande scalpore in tutta Europa e pongono l’UE come mai prima d'ora di fronte a un bivio: perseverare in modo diabolico nel proprio dispotismo neoliberista, confermando la sua guerra di classe alle diverse popolazioni europee, oppure cominciare a cedere a un movimento di ribellione sempre più dilagante e cosciente, che prima o poi non potrà più contenere, se non ricorrendo a forme di violenza sempre più esplicite. Ma questo le oligarchie affaristiche non potrebbero accettarlo, perché vorrebbe dire l'inizio della loro fine.

Comunque se domenica vincesse il «Vαι» (sì), Tsipras, potrebbe restare intrappolato nel «golpe» in agguato che mira ad un «regime change», e potrebbe magari essere sostituito da un nuovo governo collaborazionista con l'Ue. Se invece vince l' «Oxi» (no), Varoufakis ha già parlato a Tsipras del suo progetto: l’idea è quella di un nuovo «veicolo monetario» parallelo, solo in teoria convertibile alla pari con l’euro, ma necessario per ricapitalizzare le banche e permettergli di riaprire prima che ad Atene scoppino sommosse sociali.
 
 
  Postato da cdcnet il 04/07/2015 (78 letture)
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  Cina MENTRE IL MONDO GUARDA LA GRECIA, QUALCOSA DI GROSSO SI MUOVE IN CINA

reutersmediaFONTE: ZEROHEDGE.COM

Guardare il dispiegarsi degli eventi nella saga greca potrebbe indurre anche lo spettatore più allenato a fare una smorfia di noia. I controlli sui capitali, che potrebbero ora scendere in pista con la stessa celerità di un treno merci ,sono null’altro che l’ennesima tacca di disastro chiamato Unione Monetaria Europea.

Ormai parlare di negoziati sul debito greco è il colmo dell'assurdo. E’ simile a discutere su quanto spazio di un’area grande come il deserto dovrebbe essere dedicato alla crescita delle lattughe. La risposta che nessun Eurocrat è disposto a riconoscere è: "Chi se ne frega? Nessuno dovrebbe essere così sciocco da coltivare lattughe nel deserto".

Cerchiamo di essere tutti onesti, dovremmo esserlo. Quello di cui stiamo parlando qui è di aiuti esteri. Non si tratta di restituzione del debito. Nessuno è sempre rimborsato. Chiunque sia ancora aggrappato a quella speranza è come se fosse ancora in attesa di Babbo Natale che scenda giù per il camino, del coniglietto di Pasqua che si presenti davanti a casa sua o delle forze di "liberazione" che trovino le armi di distruzione di massa in Iraq.

Togliamo via l’espressione “colloqui sul debito”, chiamiamoli per quello che sono, cioè aiuti esteri, e ragioniamo su questa linea di pensiero. Il problema principale è riconoscere la dura verità: le banche tedesche non avrebbero mai dovuto scrivere quelle attività nei loro bilanci. Ma loro hanno pensato: «Gesù, sarebbe molto più bello se potessimo tenerle a valore nominale e garantirle, a fine anno prendiamo un bel bonus. E quindi dobbiamo sopportare questa saga e portare avanti questo gioco di finzione ".
 
 
  Postato da cdcnet il 04/07/2015 (138 letture)
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  Europa I TANTI DISASTRI DELL’UNIONE EUROPEA

eurozone-greeceDI PAUL KRUGMAN
nytimes.com

C’è molto di più in gioco, nel referendum di Domenica, di quanto la maggior parte degli osservatori si stia rendendo conto. E’ ragionevole temere le conseguenze di un "no", perché nessuno sa cosa verrà dopo. Ma si dovrebbe aver ancor più paura delle conseguenze di un "sì", perché in questo caso sappiamo benissimo cosa verrà, dopo. Se la Grecia dovesse lasciare l'euro avrebbe la possibilità di una vera guarigione, e sarebbe anche uno shock salutare per le élites europee.

In questi giorni è un po’ deprimente pensare alla Grecia … e allora cerchiamo di parlare di qualcos'altro, va bene? Parliamo, tanto per cominciare, della Finlandia, che non potrebbe essere niente di più diverso da quel corrotto ed irresponsabile paese del sud.

La Finlandia è un paese-modello dell’Unione Europea: ha un governo onesto, delle finanze sane e un solido rating creditizio, che le permette di prendere denaro in prestito a tassi d’interesse incredibilmente bassi.

Questo è anche l'ottavo anno di una crisi che ha tagliato il suo PIL/pro capite del 10% e che non mostra alcun segno che stia per finire. Se non fosse per l'incubo costituito dall'Europa meridionale, le difficoltà che l'economia finlandese sta affrontando potrebbero benissimo essere considerate al livello di un disastro epico.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/07/2015 (223 letture)
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  Giappone COSA STA SUCCEDENDO VERAMENTE A FUKUSHIMA ?

fukuDI ROBERT HUNZIKER
counterpunch.org

Fukushima sta ancora emettendo radiazioni, che si autogenerano, incommensurabili, senza limiti, come un incorreggibile mostro Doctor Who incontrato nello spazio profondo.

Fukushima passerà molto probabilmente alla storia come la più grande “copertura” del XXI secolo. Governi e grandi aziende non si stanno allineando con i cittadini su rischi e pericoli; allo stesso modo, la verità intrinseca, come uno standard etico, comporta un rischio pari a quello della colla che tiene insieme la verità e la fiducia nelle istituzioni della società. Alla fine, questo è un esempio di come le società falliscono.

Decine di migliaia di residenti a Fukushima rimangono in alloggiamenti temporanei più di quattro anni dopo l’orribile disastro successo nel marzo del 2011. Alcune aree fuori dal circondario di Fukushima hanno ufficialmente riaperto ai residenti, ma molti di questi sono riluttanti al ritorno a casa a causa dell’aumento della diffidenza dovuto alle affermazioni del governo sul fatto che tutto sia a posto e sicuro.

Parte di questa riluttanza ha a che vedere con i sintomi delle radiazioni. È insidioso perché non può essere intercettato dai sensi umani. Le persone non sono biologicamente equipaggiate per sentire il suo potere, o vederlo, o ascoltarlo, toccarlo, odorarlo. Non è tutto, accumula lentamente nel corso del tempo una moda vile che serve a nascondere gli effetti fino a che non sarà troppo tardi.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/07/2015 (128 letture)
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  Europa PER LA REPUTAZIONE EUROPEA LA GRECIA E’ STATA UNA CATASTROFE

tsipras1DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD
telegraph.co.uk

L’Eurozona si è dimostrata incapace di gestire le proprie responsabilità morali. Incolpare la Grecia da sola non serve a togliersi lo sporco di dosso. Il Sig. Tsipras ha cercato di attirare i dirigenti ed i funzionari europei in una trappola di tipo legale, ed essi hanno abboccato.

L’”Oxi day” ha un significato totemico per la Grecia. Si commemora la resistenza greca a Mussolini, il "no" al suo ultimatum e l'eroica accettazione della guerra contro una macchina militare di gran lunga più grande.

“No” è la stessa parola che i greci troveranno in cima alla scheda elettorale quando si recheranno a votare nel referendum di questa Domenica, con il Primo Ministro Alexis Tsipras che evoca senza timidezze lo stesso spirito di resistenza mostrato durante la guerra.

Il suo discorso alla nazione di Mercoledì sera era pieno di rifermenti ai due ultimatum [quello del 1940 e quello dei nostri giorni]. Ha accusato i "circoli di estrema destra" di aver forzato la chiusura delle banche greche e di aver imposto il controllo sui capitali attraverso l’asfissia della liquidità.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/07/2015 (158 letture)
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  Grecia I GRECI POSSONO SALVARE DI NUOVO L’OCCIDENTE

battle-of-marathonDI PAUL CRAIG ROBERTS
countercurrents.org

Come Maratona, le Termopili, l’Altopiano e Micale circa 2.500 anni fa, la libertà dell’occidente dipende ancora dalla Grecia. Oggi Washington ed il suo impero di stati vassalli europei fanno la parte dell’impero Persiano e all’ultimo momento i Greci hanno formato un governo, Syriza, che si rifiuta di essere sottomesso all’impero di Washington.

Pochi comprendono che il destino della libertà occidentale, ciò che rimane di essa, è la posta in gioco del conflitto e, sicuramente, il destino della vita sulla terra. Certamente il governo tedesco non lo capisce. Sigmar Gabriel, un vice-cancelliere tedesco, ha dichiarato che il governo greco è una minaccia all’ordine europeo. Ciò che intende con “ordine europeo” è il diritto della nazioni più forti di saccheggiare le più deboli.

La “crisi greca” non ha a che fare con il debito. Il debito è la propaganda che l’impero usa per sovvertire la sovranità nazionale nel mondo occidentale.
 
 
  Postato da cdcnet il 02/07/2015 (148 letture)
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  Mondo THE BIRTHPLACE (GREECE) V. THE FARCE (USA) OF DEMOCRACY

by PAUL STREET
counterpunch.org

Democracy is among other things the rule of majority public opinion. Plutocracy is the rule of the wealthy few over and against the popular majority. To understand the different meanings of these two terms, you can consult a dictionary. You can also look at the very different decision-making processes on display regarding major political-economic policies in Greece (the ancient homeland of the Western democratic ideal) and the United States (the self-declared homeland and headquarters of contemporary democracy).

Greece: “The People Must Decide”

Let’s start with Greece. It has been under pressure from international, principally European creditors to slash social and other governmental expenditures in order to qualify for a five-months extension of the “economic rescue program” (bailout) that European authorities have advanced to keep the nation’s financial system solvent. The austerity (“reform”) proposals advanced by the European Commission, the European Central Bank, and the International Monetary Fund (the “Troika”) include deregulation of the Greek labor market, rollbacks in union power, pension cuts, and an increase in taxes on basic food products. The Troika give Greece until yesterday (I am writing on the morning of Wednesday, July 1, 2015) to accept their terms or face default.
 
 
  Postato da cdcnet il 02/07/2015 (72 letture)
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  Grecia L’ATTACCO EUROPEO ALLA DEMOCRAZIA GRECA.

IO SAPREI BENISSIMO COSA VOTARE

joseph_stiglitzDI JOSEPH STIGLITZ
project-syndicate.org

E’ una questione di potere e di democrazia, piuttosto che di denaro e di economia. La legittimazione popolare è incompatibile con la politica dell’Eurozona, la Grecia deve sottomettersi ed accettare l’inaccettabile. Votando “no”, i greci diventerebbero artefici del proprio destino, senz’altro migliore dell’irragionevole tortura del presente. (NdT)

I crescenti litigi in Europa potrebbero sembrare, agli estranei, l’inevitabile risultato della partita che si sta giocando fra la Grecia e i suoi creditori.

I leaders europei stanno finalmente cominciando a rivelare qual è la vera natura della controversia sul debito. Quello che si può dire non è molto piacevole: è una questione di potere e di democrazia, piuttosto che di denaro e di economia.

Anche se, chiaramente, le conseguenze economiche del programma che la "Troika" ha imposto alla Grecia cinque anni fa sono state abissali, con un calo del PIL del 25%.
 
 
  Postato da cdcnet il 02/07/2015 (162 letture)
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  Economia COME CURARE E NUTRIRE UN BUCO NERO FINANZIARIO

BrainDamage DI DMITRY ORLOV
cluborlov.blogspot.it

Qualche tempo fa ho avuto il piacere di sentire Sergey Glazyev-economista, politico, membro dell'Accademia delle Scienze, consigliere del Presidente Putin, dire qualcosa che ha molto confermato il mio pensiero. Ha detto che chiunque conosca la matematica può capire che gli Stati Uniti sono sull'orlo del collasso, poiché il loro debito ha ormai raggiunto livelli esponenziali.  Queste cose un politico americano o europeo non può certo dirle in pubblico, e forse neanche sussurrarle al proprio alter ego quando va a dormire, perché potrebbe essere intercettato e ricevere lo stesso trattamento toccato a Dominique Strauss Kahn (la cui illustre carriera è miserevolmente terminata quando, durante una sua visita negli Stati Uniti, è stato falsamente accusato di stupro e arrestato). Quindi, nessun politico europeo(lasciamo perdere gli americani) può affermare l’ovvio, a prescindere da quanto sia evidente.

I russi questo lo hanno capito da un pezzo. Sì, è importante mantenere un dialogo e dei rapporti cordiali con gli europei, ma è anche ben chiaro che gli europei sono solo un mucchio di burattini nelle mani degli americani, senza una propria volontà e un proprio potere decisionale, quindi perché non parlare direttamente con gli americani? Ma, ahimé, anche gli americani sono burattini. Poiché sicuramente i funzionari e i politici americani sono marionette controllate da lobbisti aziendali e ombrosi oligarchi. Ma ecco una sorpresa scioccante: anche questi ultimi sono marionette, controllati da semplici e puri imperativi di profitto e di patrimonio. La realtà è che sono tutti burattini, dal primo all’ultimo, sotto di loro si apre un gigantesco buco nero finanziario in continua espansione.
 
 
  Postato da cdcnet il 02/07/2015 (113 letture)
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  Grecia LA DEMOCRAZIA ATENIESE CONTRO GLI DEI NEOLIBERALI

grecia_manifestazioneDI PEPE ESCOBAR
sputniknews.com

Il Primo Ministro Alexis Tsipras permetterà ai Greci di decidere il loro destino per mezzo di un referendum democratico. Ciò è sufficiente a mandare la Troika – BCE, Commissione Europea e FMI – ai matti. Ecco, in breve, ciò che serve sapere circa il “sogno” europeo.

Tsipras, ovviamente, ha ragione: ha dovuto indire un referendum perchè la Troika aveva proclamato “un ultimatum nei confronti della democrazia greca e il popolo greco stesso” sicuramente “un ultimatum in disaccordo con i principi fondanti ed i valori dell’Europa”.

Ma perchè? Perchè la rete apparentemente sofisticata delle “istituzioni” europee – CE, Eurogruppo, BCE – avrebbe dovuto prendere una forte decisione politica e principalmente a causa del nocivo mix di avidità e incompetenza, non ne è stata in grado. Almeno ora i cittadini dell’UE cominciano a vedere chi sia il loro nemico in realtà: le “istituzioni” non trasparenti che dovrebbero rappresentarli.
 
 
  Postato da cdcnet il 01/07/2015 (186 letture)
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  Grecia GRECIA: IN DIFESA DELLA DEMOCRAZIA

democracDI JACQUES SAPIR
russeurope.hypotheses.org

La decisione di escludere la Grecia dalla riunione dell’Eurogruppo di sabato 27 giugno, subito definita «informale», rappresenta l’equivalente di un colpo di mano da parte del Presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem. È un fatto inaudito, che viola tanto lo spirito quanto le norme dei trattati dell’Unione Europea. L’assenza di reazioni da parte degli altri partecipanti alla riunione è altrettanto grave. Quel giorno è stato un giorno decisamente nero per la democrazia. Domenica 28 giugno, le pressioni sulla Grecia sono riprese. E i giorni a venire potrebbero rivelarsi i più oscuri per la democrazia, in Grecia come in Europa. È opportuno valutarne le conseguenze.

I fatti

La realtà dei fatti è che nel corso della riunione del 27 giugno Dijsselbloem ha chiesto al Ministro greco delle finanze, Yanis Varoufakis, di uscire dalla sala.
 
 
  Postato da cdcnet il 30/06/2015 (212 letture)
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  Mondo CLUB BILDERBERG: QUESTA E' LA VERA STRATEGIA !

interalpen-hotelDI CARLOS SANTA MARIA
rt.com

Il procuratore tedesco ha detto recentemente che ha abbandonato l'indagine sulle intercettazioni da parte dell'intelligence USA al cellulare del cancelliere tedesco Angela Merkel, allegando "mancanza di prove", nonostante i documenti forniti dall'ex-analista della NSA, Edward Snowden, sul programma di spionaggio massiccio ai cellulari su scala mondiale dal 2002. Il procuratore Harald Gamma ha minimizzato l'importanza di Washington di spiare il massimo dirigente, così come il portavoce del cancelliere, Steffen Seibert, che ha rifiutato di rispondere alle domande della stampa, minimizza la questione dicendo: "La questione non è stata in nessun momento il suo cellulare, ma quello di tutti i cittadini".
 
 
  Postato da cdcnet il 30/06/2015 (242 letture)
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  Grecia LA GRECIA OLTRE IL CIGLIO DEL BARATRO

tsipras.jpgDI PAUL KRUGMAN
nytimes.com

E’ evidente che la creazione dell'euro sia stato un terribile errore. In Europa non ci sono mai stati i presupposti per una moneta unica di successo – soprattutto un’unione fiscale e bancaria in grado di assicurare che quando scoppia una bolla immobiliare, ad esempio in Florida, Washington andrà automaticamente a proteggere gli anziani contro qualsiasi minaccia alle loro cure mediche o ai loro depositi bancari.

Lasciare un’Unione Monetaria, tuttavia, è una decisione molto più difficile e spaventosa di quanto lo sia entrarci e, fino ad ora, le economie europee in difficoltà, sul ciglio del baratro, hanno sempre fatto un passo indietro. I Governi hanno sempre accettato le richieste di dura austerità dei creditori, mentre la Banca Centrale Europea conteneva il panico sul mercato.

Ma la situazione in Grecia ha ormai raggiunto il punto di non ritorno. Le banche sono temporaneamente chiuse ed il Governo ha imposto un controllo sui capitali, limitando [ma non solo] la circolazione dei fondi fuori dal paese.
 
 
  Postato da cdcnet il 30/06/2015 (186 letture)
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  Grecia TSIPRAS HA VINTO … VIVA TSIPRAS !!

flag DI ROSANNA SPADINI
comedonchisciotte.org

Vladimiro ed Estragone stanno aspettando su di una strada desolata un certo "Signor Godot". La scena è completamente spoglia, solo un albero sullo sfondo che perde le foglie e poi rinasce, rimarcando così l'impercettibile trascorrere del tempo. Ma Godot non appare mai sulla scena, e non si sa nulla sul suo conto. Egli si limita soltanto ad inviare un messaggero dai due vagabondi, il quale dirà loro che Godot "oggi non verrà, ma verrà domani".

Come in una perfetta tragedia dell'assurdo, noi aspettiamo Godot ma lui sembra non arrivare mai … ancora nessun accordo infatti nella trattativa tra Grecia e creditori, con la prospettiva di un default che si fa sempre più vicina. Sembra un vero scenario da incubo, però secondo quello che dice un'infografica di Bloomberg, finora il numero più alto di default lo avrebbe registrato proprio la Germania, che nel corso della sua storia pare ne abbia subiti addirittura sette come l’Austria, contro gli otto della Spagna, i sei del Portogallo e i soli cinque della Grecia. Scopriamo dunque che la Germania, paladina dell’ordine di bilancio, ha dichiarato default più volte della Grecia. Forse l'analisi di Bloomberg è sensazionalistica e certo il fallimento ha assunto significati diversi attraverso i tempi, però la Germania ha sicuramente dichiarato default nel 1932, nel 1939 e nel 1948.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/06/2015 (249 letture)
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  Europa EUROPA: IL MOMENTO DELLA VERITA'

krugmanDI PAUL KRUGMAN
krugman.blogs.nytimes.com

Spingere la situazione fino a questo punto è stato un atto di mostruosa follia da parte dei Governi Creditori e delle Istituzioni

Fino ad ora ogni avvertimento sull’imminente collasso dell'euro si è rivelato eccessivo. I Governi, qualsiasi cosa abbiano detto durante le elezioni, hanno ceduto alle richieste della Troika, mentre la BCE teneva calmi i mercati.

Questo processo è riuscito a tenere insieme la moneta unica, ma ha anche perpetuato un’austerità profondamente distruttiva – non lasciate che un paio di trimestri di modestissima crescita, in alcuni dei paesi debitori, vadano ad oscurare l’immenso costo costituito da cinque anni di disoccupazione di massa.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/06/2015 (282 letture)
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  Europa TIRANNIA EUROPEA ?

Quello di Tsipras DI JACQUES SAPIR
russeurope.hypotheses.org

Alexis Tzipras ha deciso di indire un referendum per il 5 luglio per chiedere al popolo sovrano un voto risolutivo sui contrasti che ha con i creditori della Grecia. Ha preso questa decisione in seguito alle minacce, alle pressioni, agli ultimatum che gli sono stati posti negli ultimi giorni del negoziato con la cosiddetta Troika, ovvero la Banca Centrale Europea, la Commissione Europea e il Fondo Monetario Internazionale. In tal modo, con un gesto che potremmo definire «gaullista», ha deliberatamente riportato sul piano politico un negoziato che i partner della Troika volevano mantenere sul piano tecnico e contabile.

Questo gesto ha provocato una reazione da parte dell’Eurogruppo di estrema gravità. Siamo di fronte ad un vero e proprio abuso di potere, consumatosi nel pomeriggio del 27 giugno [ieri, N.d.T.], quando l’Eurogruppo ha deciso di riunirsi senza la Grecia. In ballo non c’è più solamente il futuro economico della Grecia. In ballo ci sono l’Unione Europea e la tirannide ormai aperta della Commissione e del Consiglio.
 
 
  Postato da cdcnet il 28/06/2015 (253 letture)
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  Europa THE DELPHI DECLARATION

German Chancellor Angela Merkel meets with Greek Prime Minister Antonis Samaras.Paul Craig Roberts
veteransnewsnow.com

The Delphi Declaration asks the European peoples, especially the Germans, to do the right thing and object to the plunder of Greece by the One Percent.

The Delphi Conference on the European/Russian crisis created by Washington (my address to the conference is here) issued a declaration repudiating the EU attack on the Greek nation.

The Delphi Declaration asks the European peoples, especially the Germans, to do the right thing and object to the plunder of Greece by the One Percent.

This appeal to goodwill is likely to fall on deaf ears even though the pillage of Greece will create a precedent that can then be applied to Italy, Spain, France, and even Germany.
 
 
  Postato da cdcnet il 28/06/2015 (125 letture)
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  Grecia 'IL PAZIENTE GRECO' (LA NEGLIGENZA EUROPEA SULLA GRECIA)

galbraithcomedonvchiscioyyeDI JAMES GALBRAITH
informationclearinghouse.info

Il “paziente greco” è in cattive condizioni e ha bisogno di un rimedio potente per poter migliorare efficacemente, ma a quanto pare l’ospedale finanziario Europeo ha dimenticato il suo giuramento d’Ippocrate.

Un ospedale moderno è composto di vari reparti specializzati, tra cui c’è il reparto cure intensive e rianimazione, dove vanno i casi gravi che richiedono il massimo di attenzioni. L’esistenza di questo reparto dimostra che non tutti i pazienti reagiscono allo stesso modo. Alcuni, più robusti, recuperano alla svelta; altri più deboli, più anziani, più malati, possono avere bisogno di trattamenti diversi e di maggiore aiuto.
 
 
  Postato da cdcnet il 26/06/2015 (203 letture)
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  Grecia GREECE - THE WAY OUT

greece-euro-crisis By Peter Koenig
Information Clearing House

What the troika is doing to Greece these days is the pinnacle of financial terrorism. It is economic waterboarding. It is blackmailing of the first degree. These people are neoliberal fascists, putting the Greek government before a dilemma – ‘either you present us with an acceptable list of austerities, or we will prepare one for you’ – literally. An austerity plan you better accept, lest you may default and being expulsed from the European monetary union and maybe even the EU. That is their threat. That is what Brussels does to a brother; to one of theirs. There is not a shred of solidarity left in this miss-called ‘Union’.
This ‘Union’ doesn’t deserve existing.

No-Solidarity’ is the brand mark of Europe. It is depicted all over the map. Another glaring example is the EUs refusal to aid the trans-Mediterranean refugees, the victims of wars and conflicts inspired by Washington and carried out in full complicity with Europe – Libya, Syria, Sudan, Iraq, Egypt, Somalia, Central Africa, Yemen – and more.
 
 
  Postato da cdcnet il 26/06/2015 (255 letture)
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  Mondo IL PENTAGONO SI NUCLEARIZZA CONTRO LA RUSSIA

/pentagon-natoDI PEPE ESCOBAR
rt.com

Tutti ricordiamo come, all’inizio di giugno, il Presidente Putin abbia annunciato che la Russia avrebbe posizionato più di 40 nuovi ICBM “in grado di superare anche il più tecnicamente avanzato sistema antimissilistico”.

Oh cielo! Il Pentagono e i suoi scagnozzi europei stanno dando di matto da quel momento.

Prima il Segretario Generale della NATO, l’action figure norvegese Jens Stoltenberg, che ha condannato l’evento come una “minaccia di guerra nucleare”.

Poi il tenente generale Stephen Wilson, capo del Comando Globale USA per gli Attacchi Aerei – ovvero il responsabile per gli ICBM e i bombardieri nucleari statunitensi - - durante un recente briefing a Londra: “Hanno annesso una regione, cambiato i confini internazionali e stanno innalzando la retorica a livelli che non vedevamo dai tempi della guerra fredda”.

L’introduzione per il consueto parallelo con il nazismo “Alcune delle recenti azioni della Russia non si vedevano dagli anni ’30, quando intere nazioni venivano annesse e i confini cambiati per decreto”.
 
 
  Postato da cdcnet il 26/06/2015 (251 letture)
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  Grecia IL CORAGGIO DI ACHILLE E L'ASTUZIA DI ULISSE

artsapircomedoncvhisciotteDI JACQUES SAPIR
russeurope.hypotheses.org

Le ultime peripezie nel negoziato fra governo greco e creditori mettono in evidenza le contraddizioni di molti commentatori politici. Partono dal presupposto che il governo greco “non possa far altro che cedere” o che “finirà inevitabilmente per cedere”, e considerano ogni concessione fatta dal governo greco come la “prova” della sua prossima capitolazione, che la temano o che – sotto sotto – ci sperino. Da questo punto di vista c’è una strana e malsana sintonia fra i commentatori più reazionari e quelli che vogliono farsi passare per “radicali” e che trascurano scientemente la complessità della lotta che il governo greco sta portando avanti. Quest’ultimo si batte con il coraggio di Achille e con l’astuzia di Ulisse. Diciamolo subito: tutti quelli che avevano preannunciato la “capitolazione” del governo greco hanno avuto torto. È necessario capire perché.
 
 
  Postato da cdcnet il 26/06/2015 (240 letture)
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  Mondo GEORGE SOROS, IL CAPITALISTA DEL DISASTRO

soros-geoDI VALENTIN KATASANOV
strategic-culture.org

George Soros è un noto miliardario. Di recente ha iniziato a prendere parte attiva negli affari Ucraini, ma certamente non giocando il ruolo del pacificatore; tutt’al contrario, è impegnato a istigare una guerra su vasta scala contro la Russia.

Nei primi giorni di Giugno cyber berkut ha hackerato e diffuso la corrispondenza tra Soros e il presidente Petro Poroshenko. I materiali in possesso mostrano che Soros è determinato a fare pressione sugli USA per rifornire l’Ucraina di armi letali all’avanguardia e addestramento per le truppe. Come mai a un finanziere come Soros dovrebbe interessare una cosa del genere?
 
 
  Postato da cdcnet il 25/06/2015 (266 letture)
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  Grecia IL POPOLO GRECO CHIEDE LA SUA STESSA DISTRUZIONE

ateneDI PAUL CRAIG ROBERTS
informationclearinghouse.info

Alcuni anni fa Thomas Frank ha scritto un libro, What’s the Matter with Kansas [Qual è il problema con il Kansas, NdT]. Il libro parla di come gli Statunitensi ai quali è stato fatto il lavaggio del cervello votino contro i loro propri interessi economici e politici.

La totale stupidità dei popoli li rende indifesi dagli artigli dei rapaci. Oggi Thomas Frank potrebbe porre la stessa domanda a riguardo dei Greci che hanno subito quel trattamento. Il 22 giugno, RT ha parlato di un’enorme manifestazione di Greci ad Atene, questi sventolavano la bandiera dell’UE e chiedevano al loro governo di venderli alla Troika. [Qui il link all’articolo]
 
 
  Postato da cdcnet il 25/06/2015 (185 letture)
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  Grecia ASSOLUTISMO EUROCRATICO (O EUROCRAZIA ASSOLUTA)

Dimmi-cheDI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Venerdì mattina, Atene è sotto la pioggia. Temporale passeggero. Pioggia occasionale. Il governo greco ritiene che le istituzioni europee, così come le loro numerose appendici ateniesi, abbiano messo in atto un piano di destabilizzazione politica ed economica della Grecia «Tsipriota». Fuga di capitali, dichiarazioni e smentite da parte della BCE in merito alla probabile chiusura delle banche elleniche lunedì prossimo [l'altro ieri, N.d.T.]. Tutto un programma.

Non ha avuto successo la prima manifestazione di europeisti la sera del 18 giugno, riuniti in piazza Syntagma sotto lo slogan “Resteremo in Europa”, in risposta a quella organizzata il giorno precedente a sostegno del governo “perché non ceda”. Le istituzioni europeiste, così come certe ambasciate, hanno fatto del loro meglio per giungere a questa prima tappa, probabilmente prima delle manifestazioni a suon di pentole o dei «movimenti colorati»… dello stesso colore del tipo di piazza Maidan.
 
 
  Postato da cdcnet il 24/06/2015 (173 letture)
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  Medio Oriente ISIS VIDEO SHOWS HORRIFIC MURDER OF 16 PEOPLE

Sickening new isis video when they drown and blow up hostagesInformation Clearing House

Caged: The prisoners awaited death as they were locked behind bars in the pool.

ISIS has released harrowing footage appearing to show caged prisoners being lowered into a swimming pool to drown alongside other horrific executions.

The 16 men were killed in Nineveh, Iraq, after being accused of spying in a set of horrifying killings.

In the first round of executions, five terrified men can be seen being lowered into the water while locked in a cage together.

ARTICOLO TRADOTTO IN ITALIANO
 
 
  Postato da cdcnet il 24/06/2015 (138 letture)
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  Siria CORPORATE MEDIA CLAIM OF 'ALAWITE REGIME' IN SYRIA DEBUNKED

By Brandon Turbeville
activistpost.com

The Western mainstream press has long attempted to brand Syria as just one more Middle Eastern country caught in the centuries-old battle between Sunni and Shiite Muslims, a narrative that has been successfully peddled to the American public. In fact, that narrative has been so successful in American public discourse that one of the most common responses coming from even anti-war proponents is “those people have people have been fighting over there for thousands of years.”

This narrative is simple – the Middle East has always been a basket case and any attempts to bring civilization to the savages that live there are futile. The end result is that the anti-war side uses the narrative as an attempt to dissuade Americans from invasion while the pro-war side uses it to justify full invasion and even nuclear war. Both, however, buy into to a fairy tale on which they base their generic opinions.

Photo: The portrait of a Syrian soldier who died during the Syrian conflict is seen at the Martyr's Cemetery in the city of Tartus, May 18, 2014. (photo by AFP PHOTO/JOSEPH EID)
 
 
  Postato da cdcnet il 24/06/2015 (77 letture)
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  Economia TURBOLENZA FINANZIARIA ALL’ORIZZONTE DI EUROPA, CINA E STATI UNITI

DI MICHAEL SNYDER
theeconomiccollapseblog.com

Mentre ci muoviamo verso la seconda metà del 2015, ci sono in tutto il mondo segnali di grosse turbolenze finanziarie. In Grecia è in corso un autentico assalto alle banche. In soli tre giorni sono stati prelevati dalle banche greche circa 2 miliardi di euro; la Barclays dice che le misure di controllo sui capitali sono “imminenti” a meno non si raggiunge un accordo sui debili, e sta girando la voce che è "imminente” in Grecia una “bank holiday”.

Nel frattempo, i titoli cinesi stanno letteralmente crollando al suolo. L'indice Shanghai Composite è sceso solo in questa settimana passata di più del 13 per cento. E’ stato il crollo settimanale più grave da quello di Lehman Brothers. Negli Stati Uniti i titoli non stanno ancora crollando, ma abbiamo appena assistito, nel corso di una sola settimana, al più grande deflusso di capitali mai visto prima. Lentamente ma inesorabilmente, stiamo iniziando a vedere l’inizio della fine dello ‘smart money’. Come ha detto di recente un gestore di fondi svedesi: “tutti vorranno evitare di trovarsi dalla parte sbagliata del mercato una volta che le masse capiscono che i titoli sono sopravvalutati”.

Nella foto: Lunghe file ai bancomat di Atene - #Greecepic.twitter.com/k4wgerQ7gP — Elly Vintiadis (@EllyVintiadis) 19 Giugno 2015
 
 
  Postato da cdcnet il 24/06/2015 (173 letture)
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  Grecia CRESCE IL TIMORE PER LA CORSA AGLI SPORTELLI DELLE BANCHE GRECHE

MENTRE I MINISTRI DELL’EUROZONA DISCUTONO APERTAMENTE DI CONTROLLO DEI CAPITALI

greek_bankDI MEHREEN KHAN E MATHEW HOLEHOUSE
telegraph.co.uk

Il Ministro delle Finanze belga ammette che l’Eurozona potrebbe varare delle misure draconiane, per fermare il fallimento delle banche greche, se Tsipras dovesse ingoiare l’austerità

Stanno crescendo le pressioni sulla Banca Centrale Europea perché tenga in vita il sistema bancario greco per un altro po’, nella timida speranza che alla Grecia possa finalmente essere concesso il denaro di cui ha bisogno per il bail-out [salvataggio esterno] ed evitare, la prossima settimana, il default sul debito.

La possibilità di mettere sotto controllo i capitali è stata sollevata nella riunione dei Ministri delle Finanze dell’Eurozona che si è tenuta Lunedì [22-06]. Il Ministro delle Finanze belga ha ammesso che i Funzionari dell'UE stanno discutendo il varo di misure draconiane per fermare la fuga dei capitali dal sistema finanziario greco.
 
 
  Postato da cdcnet il 23/06/2015 (128 letture)
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  Economia METTETE I VOSTRI SOLDI SOTTO IL MATERASSO

LO DICE IL GESTORE DI UNO DEI PIU' GRANDI FONDI BRITANNICI

financial-comDI ANDREW OXLADE
telegraph.co.uk

Il direttore di uno dei più grandi fondi obbligazionari della Gran Bretagna ha invitato gli investitori a tenere denaro contante sotto il materasso.

Ian Spreadbury, che investe più di 4 miliardi di sterline di denaro degli investitori in una manciata di fondi obbligazionari per Fidelity, tra cui il fondo di reddito di punta MoneyBuilder, è preoccupato del fatto che "un evento sistemico" potrebbe far oscillare i mercati, in maniera simile per grandezza alla crisi finanziaria del 2008 (che in Gran Bretagna arrivò tramite le immagini sconvolgenti della corsa agli sportelli della Northern Rock).

"Il rischio sistemico è insito al sistema e come investitore dovete essere consapevoli di questo", ha detto Telegraph Money.La strategia migliore per affrontare questa impasse è stata diffondere i loro soldi ampiamente in diverse attività, tra cui oro e argento, così come in contanti in conti di risparmio. Ma lui è andato oltre, suggerendo che sia saggio tenere alcune disponibilità "cash fisico": un suggerimento insolito da un gestore di fondi mainstream.
 
 
  Postato da cdcnet il 23/06/2015 (198 letture)
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