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  11 settembre 2001: Guida alla lettura

 

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  Siria Terrore e Guerre: ALEPPO: LA CITTA' DEI DANNATI

fotoDI PETER OSBORNE
dailymail.co.uk

All'interno della città dei dannati: il giornalista del Daily Mail invia un dispaccio devastante dalla città di Aleppo dilaniata dalla guerra, su come una marea umana fugge in preda al terrore verso l'Europa 


Inaugurato appena prima della prima guerra mondiale, l'hotel di Baron nel centro di Aleppo è stato a lungo sinonimo di comfort e di grande civiltà. Fu qui che Agatha Christie scrisse il suo famoso giallo, Omicidio sull'Orient Express. Lawrence d'Arabia soggiornò al Baron quando pianificò la caduta dell'Impero Ottomano. 
Quando ho bussato alla porta la scorsa settimana, mi sono reso conto  che l'albergo era stato colpito regolarmente dai mortai. Ma era ancora in piedi e, incredibilmente, ancora aperto.

 
 
  Postato da cdcnet il 12/02/2016 (202 letture)
(Leggi Tutto... | 14082 bytes aggiuntivi | Terrore e Guerre | Voto: 0)
 

 
  Europa Interviste: L'EUROPA STA PER DISINTEGRARSI ? INTERVISTA A NOAM CHOMSKY

europeDI C.J. POLYCHRPNIOU
truth-out.org

L'Europa è in una tempesta. La crisi dei migranti e dei rifugiati minaccia di disintegrare il progetto di riunione del continente europeo. Le nazioni dell'Unione Europea (UE) non vogliono accogliere le ondate di gente che fugge dalle proprie case del Medio-Oriente o dell'Africa del Nord, ed hanno cominciato a rimettere dei controlli alle frontiere.

Ma non sono solo Siriani o Iracheni che cercano di raggiungere l'Europa in questi tempi, come suggeriscono i media dominanti. I rifugiati vengono anche dal Pakistan, dall'Afghanistan, e dall'Africa sub-sahariana. I numeri sono impressionanti e sembrano crescere di mese in mese.

Nel frattempo attraverso l'Europa si espande come il fuoco in una foresta un sentimento anti-immigrazione, che dà voce agli estremisti che minacciano le basi stesse dell'UE e la sua concezione di una società democratica ed aperta.

 
 
  Postato da cdcnet il 10/02/2016 (397 letture)
(Leggi Tutto... | 21296 bytes aggiuntivi | Interviste | Voto: 0)
 

 
  Europa UN SALTO NEL PASSATO, OSCURO, PER I BANCHIERI CENTRALI EUROPEI

DI WOLFANG MUNCHAU
ft.com

La situazione economica odierna in Europa ha dei paralleli con gli anni ’30 e la veloce ripresa di Hitler

Rileggendo la biografia di Hjalmar Schacht, il banchiere di Hitler, scritta da John Weitz, ho notato alcuni interessanti paralleli tra gli anni ’30 ed oggi, che non avevo mai tenuto in considerazione prima. È risaputo che Hitler faceva affidamento su Schacht, il suo banchiere centrale, per aiutarlo a finanziare il suo piano di riarmo. Ma Weitz fa notare anche – e ciò è potenzialmente rilevante se si considera la situazione odierna dell’eurozona – che Schacht aveva potuto mettere in atto le sue strategie poco ortodosse alla Reichsbank perchè aveva il sostegno di un dittatore.

Se un leader estremista salisse al potere in un grande stato europeo – Francia o Italia, ad esempio – cosa succederebbe se eleggesse un banchiere centrale con la scaltrezza di Schacht? Cosa succederebbe se l’accoppiata desse un rilancio immediato all’economia?

Lasciatemi dire chiaramente che non sto paragonando nessuno ad Hitler – o a Schacht. Il punto riguarda cosa un banchiere non ortodosso può fare se ha il supporto politico per distaccarsi dall’ortodossia.

 
 
  Postato da cdcnet il 09/02/2016 (341 letture)
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  Ungheria LEZIONI DI UNGHERESE

ParlamentDI LINH DINH
unz.com

Sono rimasto sorpreso da quanto era sporca e grigia Budapest. Molti di quegli edifici, quelli che un tempo erano  fastosi, li ho trovati in avanzato stato di decadimento.

Forse questa città sembrava meglio prima della seconda guerra mondiale e, di sicuro, lo era un secolo fa.

Da quando è sfuggita dal Comunismo, Budapest sta recuperando le sue glorie, anche se non allo stesso ritmo di Praga.

Pare che sia alla moda frequentare dei  "pub-semi-diroccati" dove si beve e si balla in posti mezzi distrutti, troppo pericolanti per entrarci, io, comunque ho dato un'occhiata da fuori e non mi è sembrato poi così male.

 
 
  Postato da cdcnet il 09/02/2016 (266 letture)
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  Iran L'IRAN VUOLE CHE LE SUE NUOVE FORNITURE DI PETROLIO VENGANO PAGATE IN EURO

oilDI NIDHI VERMA
reuters.com

L’Iran vuole che gli arretrati delle decine di miliardi di dollari che gli sono dovuti dall’India e dagli altri acquirenti di petrolio siano pagati in euro e sta anche fatturando in euro le nuove vendite, puntando a ridurre la propria dipendenza dal dollaro USA, in seguito all’alleggerimento delle sanzioni del mese scorso.

Una fonte interna alla National Iranian Oil Co (NIOC), di proprietà statale, ha detto alla Reuters che l’Iran fatturerà in euro i contratti petroliferi di recente siglati con aziende come French Oil, e per quanto riguarda il gas con Total, con la raffineria spagnola Cepsa e con Litasco, il braccio comemrciale della Lukoil russa.

“Nelle nostre fatture compare una clausola in cui specifichiamo che i nostri clienti dovranno pagare in euro, in considerazione del cambio contro il dollaro alla data di consegna” ha affermato la fonte della NIOC.

Lukoil e Total non hanno commentato, mentre Cepsa non ha nemmeno risposto alla richiesta di un commento in merito.

 
 
  Postato da cdcnet il 08/02/2016 (215 letture)
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  Siria COLLOQUI DI PACE 'INTERROTTI' DOPO IL TRIONFO DI PUTIN AD ALEPPO

syrian-ArmyDI MIKE WHITNEY
counterpunch.org

"Questo è l'inizio della fine della presenza jihadista in Aleppo. Dopo 4 anni di guerra e di terrore, le persone possono finalmente vedere la fine all'orizzonte". 
- Edward Dark, Twitter, Moon of Alabama

Un ultimo disperato tentativo di fermare un'offensiva militare guidata dalla Russia nel nord della Siria si è conclusa con un fallimento mercoledì, quando l'esercito siriano arabo (SAA) sostenuto dalle Forze di Difesa Nazionale (NDF) e la forte copertura aerea russa ha rotto un assedio di 40 mesi sui villaggi di Nubl e al-Zahra nella provincia nord-occidentale di Aleppo.

L'amministrazione Obama aveva sperato di poter prevenire l'attacco rimettendo insieme i pezzi di un accordo di cessate il fuoco dell'ultima ora ai colloqui di pace di Ginevra. Ma quando la notizia che le unità corazzate siriane avevano sfondato le difese di al Nusra e costretto i jihadisti a ritirarsi, l'inviato delle Nazioni Unite Staffan de Mistura ha sospeso i negoziati riconoscendo tacitamente il fallimento della missione.
 
 
  Postato da cdcnet il 08/02/2016 (381 letture)
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  USA ROCKFELLER GIOCA CON IL FUOCO

IL SISTEMA FONDATO SUL PETROLIO DIVENTA SEMPRE PIU' PERICOLOSO.

45345345435DI CALEB MAUPIN
journal-neo.org

Il prezzo del petrolio è sceso sotto i 30 dollari al barile e questa storia che - quando cominciò nel 2014 - mise in allarme il mondo, sta durando molto più del previsto, tanto che anche gas naturale, acciaio, rame e altre materie prime vedono il loro prezzo scendere e gli economisti si stanno preoccupando perché tutti i segnali indicano che ci si deve aspettare una qualche specie di recessione.

I media americani vorrebbero farci credere che il "rallentamento cinese" è l'unico responsabile di questa escalation che si sta profilando sulla crisi economica. Comunque, è ampiamente riconosciuto che i prezzi bassi del petrolio stanno diventando piuttosto costosi per l'economia globale e che questa deflazione artificiale e prolungata  sta diventando sempre più pericolosa. Il calo dei prezzi è stato programmato intenzionalmente e serve per delle precise ragioni.

Serve per dei motivi molto egoistici, la Casa di Rockefeller sta giocando con il fuoco, e minaccia di radere al suolo l'intera economia globale.

 
 
  Postato da cdcnet il 07/02/2016 (633 letture)
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  LIBERTA' PER JULIAN ASSANGE: ULTIMO CAPITOLO

assangeDI JOHN PILGER
johnpilger.com

Uno dei più gravi errori giudiziari del nostro tempo sta risolvendosi. Il Gruppo di Lavoro delle Nazioni Unite sulla Detenzione Arbitraria – il Tribunale Internazionale che giudica e decide se i governi rispettano i loro obblighi sui diritti umani – ha stabilito che Julian Assange è stato arrestato illegalmente dalla Gran Bretagna e dalla Svezia.

Dopo cinque anni di lotta per riabilitare il suo nome, infangato di continuo pur senza vere accuse di reato, Assange è più vicino alla giustizia e rivendicazione, e forse alla libertà, che in qualsiasi altro momento da quando è stato arrestato e trattenuto a Londra con un mandato di estradizione europea, lo stesso che adesso ha perso credibilità in Parlamento.

 
 
  Postato da cdcnet il 07/02/2016 (153 letture)
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  Mondo Economia: LARRY FINK DI BLACKROCK INVIA UNA LETTERA AGLI ALTRI AMMINISTRATORI DELEGATI

TITOLO ORIGINALE: ECCO LA LETTERA CHE IL PIU’ GRANDE INVESTITORE AL MONDO, IL CEO DI BLACKROCK LARRY FINK, HA MANDATO AD ALTRI CEO IN TUTTO IL MONDO

finkDI MATT TURNER
uk.businessinsider.com

Larry Fink, CEO di BlackRock, il più grande fondo d’investimento al mondo con i suoi 4.6 trilioni di dollari, ha appena inviato una lettera ai CEO delle S&P500 e di molte aziende europee.

La lettera si concentra sul breve periodo sia negli USA sia in Europa, ma parla anche di politica e chiede a tutti di pianificare meglio per quanto riguarda il futuro.

Business Insider è riuscito ad ottenere questa lettera, che viene riportata qui (il grassetto è stato aggiunto):

Negli ultimi anni, ho scritto ai CEO delle più importanti aziende di resistere alle tentazioni del ‘breve termine’ nella loro gestione. Ridurre la pressione e lavorare per investire in una crescita a lungo termine è di fondamentale importanza per i clienti di BlackRock, la maggior parte dei quali stanno risparmiando in vista della pensione e altri obiettivi a lungo termine, così come per l’economia globale.
 
 
  Postato da cdcnet il 07/02/2016 (425 letture)
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  USA Terrore e carcere: MY 40 YEARS IN PRISON

leonard_peltier_in_custodyLeonard Peltier
www.counterpunch.org

What can I say that I have not said before? I guess I can start by saying see you later to all of those who have passed in the last year. We Natives don’t like to mention their names. We believe that if we speak their names it disrupts their journey. They may loose their way and their spirits wander forever. If too many call out to them, they will try to come back. But their spirits know we are thinking about them, so all I will say is safe journey and I hope to see you soon.

On February 6th, I will have been imprisoned for 40 years! I’m 71 years old and still in a maximum security penitentiary. At my age, I’m not sure I have much time left.

I have earned about 4-5 years good time that no one seems to want to recognize. It doesn’t count, I guess? And when I was indicted the average time served on a life sentence before being given parole was 7 years. So that means I’ve served nearly 6 life sentences and I should have been released on parole a very long time ago. Then there’s mandatory release after serving 30 years. I’m 10 years past that. The government isn’t supposed to change the laws to keep you in prison — EXCEPT if you’re Leonard Peltier, it seems.

 
 
  Postato da cdcnet il 07/02/2016 (83 letture)
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  Siria Terrore e Guerre: SYRIA: NATO'S LAST DESPERATE OPTIONS IN LOST PROXY WAR

562e0f99c361883d648b45b2Tony Cartalucci
journal-neo.org

As Syrian forces and their allies complete the encirclement of Syria’s largest city, Aleppo, the United States and its regional allies have signaled a sudden increased interest in ground operations in Syria, including US airpower backing Turkish-Saudi ground forces.

While it is obvious the US and its allies are responding directly to the collapse of their proxy forces across the country, their most recent threats to further escalate the conflict in Syria are tenuously predicated on “fighting ISIS.”

The Guardian in its article, “Saudi Arabia offers to send ground troops to Syria to fight Isis,” would report:

Saudi Arabia has offered for the first time to send ground troops to Syria to fight Islamic State, its defence ministry said on Thursday. 
“The kingdom is ready to participate in any ground operations that the coalition (against Isis) may agree to carry out in Syria,” said military spokesman Brigadier General Ahmed al-Asiri during an interview with al-Arabiya TV news. 
Saudi sources told the Guardian that thousands of special forces could be deployed, probably in coordination with Turkey.

 
 
  Postato da cdcnet il 07/02/2016 (89 letture)
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  Europa L'UNIONE EUROPEA IN CRISI NON E' PIU' IL MOSTRO ANARCO-IMPERIALE DA NOI TEMUTO

philad

DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD
telegraph.co.uk

Il ‘progetto europeo’ ha perso le sue caratteristiche di forza propulsiva già molto tempo fa e sta precipitando in una crisi esistenziale. E’ morta l’illusione che l'UE possa funzionare come un’Unione Politica centralizzata.

Dal ‘Trattato di Maastricht’ del 1992 fino all’estatica chiusura della ‘Convenzione di Philadelphia’ europea del Giugno 2003 [https://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_di_Filadelfia], gli eventi si son mossi alla velocità della luce e sempre in direzione di un’Unione più stretta. Si trattasse o meno di un super-stato, la sostanza è sempre stata in contrasto con il principio dello ‘Stato Nazionale’ sovrano e autonomo.

Nessuno può dire che le élites europee siano mancate di brio. Prese dalla ‘febbre dei trattati’, saltarono dalla creazione dell'euro e della politica estera all’’Unione per la Difesa’, implementata ad Amsterdam nel 1997.

A Bruxelles furono create cellule militari e d’intelligence guidate da 9 Generali e 57 Colonnelli, con lo scopo di formare un esercito europeo composto da 100.000 soldati, 400 aerei e 100 navi, per proiettare il potere dell’UE in tutto il mondo.

 
 
  Postato da cdcnet il 06/02/2016 (227 letture)
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  Economia PERCHE' MICHAEL HUDSON E' IL MIGLIOR ECONOMISTA DEL MONDO

maxresdefaultDI PAUL CRAIG ROBERTS
counterpunch.org

L'Occidente sta imboccando la strada della rovina economica 


Michael Hudson è il miglior economista del mondo. Anzi, potrei quasi dire che è l'unico economista nel mondo. Quasi tutto il resto sono neoliberisti, che non sono economisti, ma imbonitori degli interessi finanziari. Se non avete sentito parlare di Michael Hudson questo dimostra semplicemente la potenza della Matrix. Hudson avrebbe dovuto vincere diversi premi Nobel in economia, ma non ne prenderà nessuno.

Hudson non aveva intenzione di diventare un economista. Presso l'Università di Chicago, che aveva un'eccellente facoltà di economia, Hudson ha studiato musica e storia culturale. Partì per New York per lavorare nel campo dell'editoria. Stava pensando di  mettersi in proprio quando gli furono riconosciuti i diritti per gli scritti e gli archivi di George Lukacs e Leon Trotsky, ma le case editrici non erano interessate al lavoro di due marxisti ebrei che ebbero un impatto significativo sul 20° secolo.
 
 
  Postato da cdcnet il 05/02/2016 (516 letture)
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  Grecia GRECIA, PENSIONI AL ROGO

PicsArt_02-04-07.53.32DI JEAN SEBASTIEN LUCIDI
scenarieconomici.it

Lo stesso fuoco che sta bruciando l’economia greca ed europea.

Oggi scontri ad Atene, in una Grecia paralizzata da uno sciopero generale contro l’ennesima riforma strutturale imposta dalla TROIKA, in questo caso per le pensioni. Le legge imposta dai creditori internazionali al governo di Atene, certamente non per il bene dell’economia ellenica, ma per riscuotere i crediti elargiti con molta facilità dal Nord Europa grazie all”assenza del rischio cambio dovuta alla moneta unica, porterà ad un ulteriore e tragico impoverimento dei pensionati.

Per un Paese che “vanta” già le pensioni più povere d’Europa, il 45% dei pensionati riceve un quantitativo al di sotto dei 665 euro al mese, cifra considerata come soglia della povertà, con una spesa pensionistica in relazione al pil per gli ultra 65 enni sempre tra le più basse del continente.
 
 
  Postato da cdcnet il 05/02/2016 (208 letture)
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  Egitto GIULIO REGENI: MANDANTI, COLPEVOLI, COMPLICI

giulioFONTE: INFOAUT.ORG

Negli ultimi due mesi del 2015, in Egitto ci sono stati circa 340 sparizioni forzate. In media, tre persone ogni giorno vengono prelevate da membri dei servizi segreti e delle forze dell’ordine egiziane per essere portati in diverse zone del paese dove subiscono torture, stupri e violenze. Il governo, denunciavano a fine anno alcuni attivisti, ha dato carta bianca agli ufficiali per gestire come meglio credono “le minacce alla sicurezza nazionale”, mentre i media locali passano sotto silenzio i rapimenti di Stato.

Il 25 gennaio Giulio Regeni esce di casa per andare a prendere la metro. Il giovane studente italiano si trova al Cairo per un dottorato e collabora occasionalmente con Il Manifesto. Quella sera scompare, i suoi amici lo cercano senza successo. Parte una campagna per ritrovarlo, vengono interrogate le autorità che, come sempre, dichiarano di non sapere dove si trovino le persone sparite.
 
 
  Postato da cdcnet il 05/02/2016 (290 letture)
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