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  11 settembre 2001: Guida alla lettura

 

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  LO STATO DI POLIZIA E IL MERAVIGLIOSO GRANDE FRATELLO

 

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  Grecia OXI ! (NO)

DI JACQUES SAPIR
russeurope.hypotheses.org

La vittoria del NO al referendum è un evento storico. Farà da spartiacque. A dispetto delle numerose pressioni per il SI, da parte dei media greci come da parte dei dirigenti dell’Unione Europea, a dispetto del clima da panico bancario organizzato dalla BCE, il popolo greco ha fatto sentire la sua voce. Ha fatto sentire la propria voce contro le menzogne sulla situazione della Grecia, profusamente diffuse in queste ultime settimane. Dedichiamo un pensiero a quegli editorialisti che, di proposito, hanno travisato la realtà e fatto intendere che ci fosse un legame fra SYRIZA e l’estrema destra di Alba Dorata. Questo genere di menzogne non ci stupisce più, ma ce le ricorderemo.

Il popolo ha fatto sentire la sua voce con insolita forza, perchĂ© contrariamente a quel che lasciavano ritenere gli exit poll, la vittoria del NO è stata ottenuta con uno scarto importante, attorno al 60%. Ovviamente questo rafforza il governo di Alexis Tsipras, e farà riflettere i suoi interlocutori. Presto ne vedremo gli sviluppi. Ma bisogna dire fin d’ora che le reazioni, siano esse quelle di Martin Schulz al Parlamento Europeo, di Jean-Claude Juncker alla Commissione[1], o di Sigmar Gabriel, il Ministro dell’economia e l’alleato SPD della Merkel in Germania[2], non lasciano spazio all’ottimismo su questo punto.
 
 
  Postato da cdcnet il 06/07/2015 (92 letture)
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  Grecia LA GRECIA PRENDE IN CONSIDERAZIONE OPZIONI ESPLOSIVE

STAMPARE EURO, VARARE UNA VALUTA PARALLELA, NAZIONALIZZARE LE BANCHE.

DI TYLER DURDEN
zerohedge.com

Come detto prima, a seguire l’importantissimo referendum di oggi i Greci potrebbero rendersi conto di aver bruciato tutti i ponti che li collegano con l’Eurozona. Comunque, c’è sempre un collegamento fondamentale: le insolventi banche greche fanno affidamento sulla buona volontà della BCE riguardo l’ELA. Abbiamo spiegato molte volte che anche solo una riduzione collaterale dell’ELA porterebbe immediatamente a un prelievo forzoso ai danni dei correntisti, ecco che dalla Deutsche Bank George Saravelos dà una versione semplificata dei potenziali peggiori scenari possibili per la Grecia nei prossimi giorni:

“La BCE ha in programma un meeting domani [oggi, NdT] per decidere riguardo l’ELA. Una sospensione integrale metterebbe a repentaglio l’intero sistema bancario e sarebbe un ulteriore passo in direzione dell’uscita dall’Eurozona. Tutta la liquidità dell’ELA a disposizione delle banche greche (e con essa i depositi) diventerebbero immediatamente esigibili dalla Banca di Grecia. Il mantenimento dell’ELA ai livelli attuali è la soluzione più probabile, almeno fino a che non si sarà concretizzata una reazione politica da parte dell’Europa. Tutto ciò sicuramente aumenterà la tensione economica nei giorni a venire”.
 
 
  Postato da cdcnet il 06/07/2015 (88 letture)
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  Grecia I GRECI RESPINGONO LE RICHIESTE DELL’UNIONE EUROPEA

SYRIZA PREPARA UNA VALUTA PARALLELA

greecereferendumDI AMBROSE EVANS PRITCHARD
telegraph.co.uk

La travolgente rivolta greca causa all'Europa la più grande ferita a partire dal fallito referendum francese e olandese di una decina di anni fa. I falchi di Syriza vogliono installare un nuovo team presso la Banca Centrale Greca, disposto a ricorrere alle riserve segrete della Banca Centrale, per fare in extremis il passo provocatorio di stampare euro. In questo momento c’è una chiara spaccatura fra la Germania e la Francia, forse sufficientemente grave da causare dei danni a lungo termine alla coerenza dell'Unione Monetaria.

Domenica sera, dopo la vittoria del “no” – Gli elettori greci hanno respinto le richieste di austerità dei paesi creditori europei con un margine sbalorditivo, ignorando il loro pressante avvertimento che questa decisione avrebbe potuto portare al crollo del sistema bancario e al ritorno della dracma.

Lo storico referendum ha dato al “No” – Oxi in greco – oltre il 61%, ed al “Si” meno del 39%. Il popolo greco ha votato in massa per sfogare la propria rabbia per i sei anni di depressione economica e di umiliazione nazionale. Come se una vulcanica rivoluzione avesse spazzato le isole greche.
 
 
  Postato da cdcnet il 06/07/2015 (90 letture)
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  Mondo ON THE BRINK OF NUCLEAR WAR, AND YOU DON'T SEE IT COMING

By Joe Clifford
Information Clearing House

The possibility of nuclear war has become frighteningly real and we don’t even know it because mainstream media is intentionally remiss.
A major unreported story occurred recently, which illustrates the immediacy of an impending nuclear confrontation.
Former Russian leader, and one time US media darling Mikhail Gorbachev, spoke somberly about the increasing crises between Russia and the US, saying: “We won’t survive the coming years if someone loses their nerve in this overheated situation. This is not something I’m saying thoughtlessly. I am extremely concerned.”
That is a very stark and frightening comment from one who is in the know.
Gorbachev was referring to the increasing rhetoric and provocative militaristic acts by the US on Russia’s doorstep.
Once again corporate media has been intentionally remiss in not fairly reporting events occurring in that part of the world, so the American public may not see the imminence of an impending nuclear war.
 
 
  Postato da cdcnet il 06/07/2015 (50 letture)
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  USA Terrore e carcere: CORPORATE CAPITALISM IS THE FOUNDATION OF POLICY BRUTALITY AND THE PRISON STATE

Symbolbild Polizeigewalt in den USABy Chris Hedges
Information Clearing House - Truthdig

Our national conversation on race and crime is based on a fiction. It is the fiction that the organs of internal security, especially the judiciary and the police, can be adjusted, modernized or professionalized to make possible a post-racial America. We discuss issues of race while ignoring the economic, bureaucratic and political systems of exploitation—all of it legal and built into the ruling apparatus—that are the true engines of racism and white supremacy. No discussion of race is possible without a discussion of capitalism and class. And until that discussion takes place, despite all the proposed reforms to the criminal justice system, the state will continue to murder and imprison poor people of color with impunity.
 
 
  Postato da cdcnet il 06/07/2015 (37 letture)
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  Grecia NO

d993DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

Sette giorni che hanno scosso il loro mondo. L’ampia vittoria del NO, attorno al 60%, è offerta su un piatto agli altri popoli europei, e non solo. Ad Atene i partiti del sistema, ovviamente europeisti, si perdono nel bicchier d’acqua delle loro televisioni… salvo poi complottare come possono, adesso come prima. Per noi invece una battaglia è vinta, e la guerra sarà lunga. “Le generazioni future non si vergogneranno di noi”, si sente dire sulla radio di SYRIZA.


Questa sera il vice ministro della difesa di SYRIZA, Kòstas Isichos, nato a Buenos Aires, cantava “Venceremos” alla radio 105,5 (SYRIZA). In centro ad Atene è già festa popolare. Allegria, dignità e fierezza. “E’ allo stesso tempo una vittoria popolare, sociale e nazionale, la vittoria della dignità e della giustizia, la Grecia non sarà una loro colonia”, ha precisato Kòstas Isichos.
 
 
  Postato da cdcnet il 06/07/2015 (154 letture)
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  Grecia IL SENSO DEL 'NO'

oxiDI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr

La storia avanza, l’isteria avanza ancor di più. La propaganda, il terrore esercitato dal sistema e dai suoi sgherri, la lotta di classe e le rotture hanno ormai raggiunto il parossismo. Una simile divisione era ormai sconosciuta alla società greca dai tempi del Colpo di stato para-parlamentare, iniziato dal Re nel 1965, dopo gli anni di guerra civile (1944-1949). In questa settimana dell’Apocalisse (che in greco moderno significa anche «scoperta») sono cadute le ultime maschere.

Siamo ancora a quel luglio 1965, quando il giovane re Costantino II sotto la pressione dell’esercito destituì Georges Papandreou, dopo il tentativo di quest’ultimo di mettersi alla guida del ministero della Difesa.

Giovedi (2 luglio) Martin Schulz, presidente del Parlamento Europeo, valletto della bancarotta del «nazismo blu» delle istituzioni europee, esprime sul quotidiano tedesco «Handelsblatt» - ripreso dal quotidiano greco «Avgì» - la sua speranza “di vedere la fine dell’era SYRIZA in caso di una vittoria del “SI” alle riforme, affinchĂ© si possa formare un governo tecnico”. È in atto in questo momento un Colpo di Stato, a malapena nascosto, orchestrato da Martin Schulz, dalla Troika in generale e, a quanto pare, dall’asse franco-tedesco (fintanto che non vi saranno divergenze) con la condiscendente partecipazione dei figuranti del sistema politicamente ed economicamente mafioso della piccola Ellade.
 
 
  Postato da cdcnet il 05/07/2015 (280 letture)
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  Grecia VAROUFAKIS E IL MINOTAURO GLOBALE

VaroufakisDI ROSANNA SPADINI
comedonchisciotte.org

"Yanis Varoufakis è balzato definitivamente alla ribalta dopo la vittoria di Syriza in Grecia. L’arrivo di Varoufakis nei labirinti del potere UE – come ministro delle finanze del governo Tsipras – può essere considerato come uno degli effetti più rilevanti del ciclo di lotte anti-austerity che è andato sviluppandosi nell’Europa meridiana, ma non solo, negli ultimi anni. La vittoria di Syriza pone l’UE come mai prima di fronte a un bivio: perseverare in modo diabolico nel proprio dispotismo neoliberista, e confermare così la sua guerra di classe alle diverse popolazioni europee, o cominciare a cedere a un movimento che prima o poi non potrà più contenere, se non ricorrendo a forme di violenza sempre più esplicite."

Comunque se domenica vincesse il «Vαι» (sì), Tsipras, potrebbe restare intrappolato nel «golpe» in agguato che mira ad un «regime change», e potrebbe magari essere sostituito da un nuovo governo collaborazionista con l'Ue. Se invece vince l' «Oxi» (no), Varoufakis ha già parlato a Tsipras del suo progetto: l’idea è quella di un nuovo «veicolo monetario» parallelo, solo in teoria convertibile alla pari con l’euro, ma necessario per ricapitalizzare le banche e permettergli di riaprire prima che ad Atene scoppino sommosse sociali.
 
 
  Postato da cdcnet il 04/07/2015 (180 letture)
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  Cina MENTRE IL MONDO GUARDA LA GRECIA, QUALCOSA DI GROSSO SI MUOVE IN CINA

reutersmediaFONTE: ZEROHEDGE.COM

Guardare il dispiegarsi degli eventi nella saga greca potrebbe indurre anche lo spettatore più allenato a fare una smorfia di noia. I controlli sui capitali, che potrebbero ora scendere in pista con la stessa celerità di un treno merci ,sono null’altro che l’ennesima tacca di disastro chiamato Unione Monetaria Europea.

Ormai parlare di negoziati sul debito greco è il colmo dell'assurdo. E’ simile a discutere su quanto spazio di un’area grande come il deserto dovrebbe essere dedicato alla crescita delle lattughe. La risposta che nessun Eurocrat è disposto a riconoscere è: "Chi se ne frega? Nessuno dovrebbe essere così sciocco da coltivare lattughe nel deserto".

Cerchiamo di essere tutti onesti, dovremmo esserlo. Quello di cui stiamo parlando qui è di aiuti esteri. Non si tratta di restituzione del debito. Nessuno è sempre rimborsato. Chiunque sia ancora aggrappato a quella speranza è come se fosse ancora in attesa di Babbo Natale che scenda giù per il camino, del coniglietto di Pasqua che si presenti davanti a casa sua o delle forze di "liberazione" che trovino le armi di distruzione di massa in Iraq.

Togliamo via l’espressione “colloqui sul debito”, chiamiamoli per quello che sono, cioè aiuti esteri, e ragioniamo su questa linea di pensiero. Il problema principale è riconoscere la dura verità: le banche tedesche non avrebbero mai dovuto scrivere quelle attività nei loro bilanci. Ma loro hanno pensato: «Gesù, sarebbe molto più bello se potessimo tenerle a valore nominale e garantirle, a fine anno prendiamo un bel bonus. E quindi dobbiamo sopportare questa saga e portare avanti questo gioco di finzione ".
 
 
  Postato da cdcnet il 04/07/2015 (260 letture)
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  Europa I TANTI DISASTRI DELL’UNIONE EUROPEA

eurozone-greeceDI PAUL KRUGMAN
nytimes.com

C’è molto di più in gioco, nel referendum di Domenica, di quanto la maggior parte degli osservatori si stia rendendo conto. E’ ragionevole temere le conseguenze di un "no", perchĂ© nessuno sa cosa verrà dopo. Ma si dovrebbe aver ancor più paura delle conseguenze di un "sì", perchĂ© in questo caso sappiamo benissimo cosa verrà, dopo. Se la Grecia dovesse lasciare l'euro avrebbe la possibilità di una vera guarigione, e sarebbe anche uno shock salutare per le Ă©lites europee.

In questi giorni è un po’ deprimente pensare alla Grecia … e allora cerchiamo di parlare di qualcos'altro, va bene? Parliamo, tanto per cominciare, della Finlandia, che non potrebbe essere niente di più diverso da quel corrotto ed irresponsabile paese del sud.

La Finlandia è un paese-modello dell’Unione Europea: ha un governo onesto, delle finanze sane e un solido rating creditizio, che le permette di prendere denaro in prestito a tassi d’interesse incredibilmente bassi.

Questo è anche l'ottavo anno di una crisi che ha tagliato il suo PIL/pro capite del 10% e che non mostra alcun segno che stia per finire. Se non fosse per l'incubo costituito dall'Europa meridionale, le difficoltà che l'economia finlandese sta affrontando potrebbero benissimo essere considerate al livello di un disastro epico.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/07/2015 (289 letture)
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  Giappone COSA STA SUCCEDENDO VERAMENTE A FUKUSHIMA ?

fukuDI ROBERT HUNZIKER
counterpunch.org

Fukushima sta ancora emettendo radiazioni, che si autogenerano, incommensurabili, senza limiti, come un incorreggibile mostro Doctor Who incontrato nello spazio profondo.

Fukushima passerà molto probabilmente alla storia come la più grande “copertura” del XXI secolo. Governi e grandi aziende non si stanno allineando con i cittadini su rischi e pericoli; allo stesso modo, la verità intrinseca, come uno standard etico, comporta un rischio pari a quello della colla che tiene insieme la verità e la fiducia nelle istituzioni della società. Alla fine, questo è un esempio di come le società falliscono.

Decine di migliaia di residenti a Fukushima rimangono in alloggiamenti temporanei più di quattro anni dopo l’orribile disastro successo nel marzo del 2011. Alcune aree fuori dal circondario di Fukushima hanno ufficialmente riaperto ai residenti, ma molti di questi sono riluttanti al ritorno a casa a causa dell’aumento della diffidenza dovuto alle affermazioni del governo sul fatto che tutto sia a posto e sicuro.

Parte di questa riluttanza ha a che vedere con i sintomi delle radiazioni. È insidioso perchĂ© non può essere intercettato dai sensi umani. Le persone non sono biologicamente equipaggiate per sentire il suo potere, o vederlo, o ascoltarlo, toccarlo, odorarlo. Non è tutto, accumula lentamente nel corso del tempo una moda vile che serve a nascondere gli effetti fino a che non sarà troppo tardi.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/07/2015 (206 letture)
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  Europa PER LA REPUTAZIONE EUROPEA LA GRECIA E’ STATA UNA CATASTROFE

tsipras1DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD
telegraph.co.uk

L’Eurozona si è dimostrata incapace di gestire le proprie responsabilità morali. Incolpare la Grecia da sola non serve a togliersi lo sporco di dosso. Il Sig. Tsipras ha cercato di attirare i dirigenti ed i funzionari europei in una trappola di tipo legale, ed essi hanno abboccato.

L’”Oxi day” ha un significato totemico per la Grecia. Si commemora la resistenza greca a Mussolini, il "no" al suo ultimatum e l'eroica accettazione della guerra contro una macchina militare di gran lunga più grande.

“No” è la stessa parola che i greci troveranno in cima alla scheda elettorale quando si recheranno a votare nel referendum di questa Domenica, con il Primo Ministro Alexis Tsipras che evoca senza timidezze lo stesso spirito di resistenza mostrato durante la guerra.

Il suo discorso alla nazione di Mercoledì sera era pieno di rifermenti ai due ultimatum [quello del 1940 e quello dei nostri giorni]. Ha accusato i "circoli di estrema destra" di aver forzato la chiusura delle banche greche e di aver imposto il controllo sui capitali attraverso l’asfissia della liquidità.
 
 
  Postato da cdcnet il 03/07/2015 (180 letture)
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  Grecia I GRECI POSSONO SALVARE DI NUOVO L’OCCIDENTE

battle-of-marathonDI PAUL CRAIG ROBERTS
countercurrents.org

Come Maratona, le Termopili, l’Altopiano e Micale circa 2.500 anni fa, la libertà dell’occidente dipende ancora dalla Grecia. Oggi Washington ed il suo impero di stati vassalli europei fanno la parte dell’impero Persiano e all’ultimo momento i Greci hanno formato un governo, Syriza, che si rifiuta di essere sottomesso all’impero di Washington.

Pochi comprendono che il destino della libertà occidentale, ciò che rimane di essa, è la posta in gioco del conflitto e, sicuramente, il destino della vita sulla terra. Certamente il governo tedesco non lo capisce. Sigmar Gabriel, un vice-cancelliere tedesco, ha dichiarato che il governo greco è una minaccia all’ordine europeo. Ciò che intende con “ordine europeo” è il diritto della nazioni più forti di saccheggiare le più deboli.

La “crisi greca” non ha a che fare con il debito. Il debito è la propaganda che l’impero usa per sovvertire la sovranità nazionale nel mondo occidentale.
 
 
  Postato da cdcnet il 02/07/2015 (181 letture)
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  Mondo THE BIRTHPLACE (GREECE) V. THE FARCE (USA) OF DEMOCRACY

by PAUL STREET
counterpunch.org

Democracy is among other things the rule of majority public opinion. Plutocracy is the rule of the wealthy few over and against the popular majority. To understand the different meanings of these two terms, you can consult a dictionary. You can also look at the very different decision-making processes on display regarding major political-economic policies in Greece (the ancient homeland of the Western democratic ideal) and the United States (the self-declared homeland and headquarters of contemporary democracy).

Greece: “The People Must Decide”

Let’s start with Greece. It has been under pressure from international, principally European creditors to slash social and other governmental expenditures in order to qualify for a five-months extension of the “economic rescue program” (bailout) that European authorities have advanced to keep the nation’s financial system solvent. The austerity (“reform”) proposals advanced by the European Commission, the European Central Bank, and the International Monetary Fund (the “Troika”) include deregulation of the Greek labor market, rollbacks in union power, pension cuts, and an increase in taxes on basic food products. The Troika give Greece until yesterday (I am writing on the morning of Wednesday, July 1, 2015) to accept their terms or face default.
 
 
  Postato da cdcnet il 02/07/2015 (85 letture)
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  Grecia L’ATTACCO EUROPEO ALLA DEMOCRAZIA GRECA.

IO SAPREI BENISSIMO COSA VOTARE

joseph_stiglitzDI JOSEPH STIGLITZ
project-syndicate.org

E’ una questione di potere e di democrazia, piuttosto che di denaro e di economia. La legittimazione popolare è incompatibile con la politica dell’Eurozona, la Grecia deve sottomettersi ed accettare l’inaccettabile. Votando “no”, i greci diventerebbero artefici del proprio destino, senz’altro migliore dell’irragionevole tortura del presente. (NdT)

I crescenti litigi in Europa potrebbero sembrare, agli estranei, l’inevitabile risultato della partita che si sta giocando fra la Grecia e i suoi creditori.

I leaders europei stanno finalmente cominciando a rivelare qual è la vera natura della controversia sul debito. Quello che si può dire non è molto piacevole: è una questione di potere e di democrazia, piuttosto che di denaro e di economia.

Anche se, chiaramente, le conseguenze economiche del programma che la "Troika" ha imposto alla Grecia cinque anni fa sono state abissali, con un calo del PIL del 25%.
 
 
  Postato da cdcnet il 02/07/2015 (196 letture)
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  Economia COME CURARE E NUTRIRE UN BUCO NERO FINANZIARIO

BrainDamage DI DMITRY ORLOV
cluborlov.blogspot.it

Qualche tempo fa ho avuto il piacere di sentire Sergey Glazyev-economista, politico, membro dell'Accademia delle Scienze, consigliere del Presidente Putin, dire qualcosa che ha molto confermato il mio pensiero. Ha detto che chiunque conosca la matematica può capire che gli Stati Uniti sono sull'orlo del collasso, poichĂ© il loro debito ha ormai raggiunto livelli esponenziali.  Queste cose un politico americano o europeo non può certo dirle in pubblico, e forse neanche sussurrarle al proprio alter ego quando va a dormire, perchĂ© potrebbe essere intercettato e ricevere lo stesso trattamento toccato a Dominique Strauss Kahn (la cui illustre carriera è miserevolmente terminata quando, durante una sua visita negli Stati Uniti, è stato falsamente accusato di stupro e arrestato). Quindi, nessun politico europeo(lasciamo perdere gli americani) può affermare l’ovvio, a prescindere da quanto sia evidente.

I russi questo lo hanno capito da un pezzo. Sì, è importante mantenere un dialogo e dei rapporti cordiali con gli europei, ma è anche ben chiaro che gli europei sono solo un mucchio di burattini nelle mani degli americani, senza una propria volontà e un proprio potere decisionale, quindi perchĂ© non parlare direttamente con gli americani? Ma, ahimĂ©, anche gli americani sono burattini. PoichĂ© sicuramente i funzionari e i politici americani sono marionette controllate da lobbisti aziendali e ombrosi oligarchi. Ma ecco una sorpresa scioccante: anche questi ultimi sono marionette, controllati da semplici e puri imperativi di profitto e di patrimonio. La realtà è che sono tutti burattini, dal primo all’ultimo, sotto di loro si apre un gigantesco buco nero finanziario in continua espansione.
 
 
  Postato da cdcnet il 02/07/2015 (158 letture)
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  Grecia LA DEMOCRAZIA ATENIESE CONTRO GLI DEI NEOLIBERALI

grecia_manifestazioneDI PEPE ESCOBAR
sputniknews.com

Il Primo Ministro Alexis Tsipras permetterà ai Greci di decidere il loro destino per mezzo di un referendum democratico. Ciò è sufficiente a mandare la Troika – BCE, Commissione Europea e FMI – ai matti. Ecco, in breve, ciò che serve sapere circa il “sogno” europeo.

Tsipras, ovviamente, ha ragione: ha dovuto indire un referendum perchè la Troika aveva proclamato “un ultimatum nei confronti della democrazia greca e il popolo greco stesso” sicuramente “un ultimatum in disaccordo con i principi fondanti ed i valori dell’Europa”.

Ma perchè? Perchè la rete apparentemente sofisticata delle “istituzioni” europee – CE, Eurogruppo, BCE – avrebbe dovuto prendere una forte decisione politica e principalmente a causa del nocivo mix di avidità e incompetenza, non ne è stata in grado. Almeno ora i cittadini dell’UE cominciano a vedere chi sia il loro nemico in realtà: le “istituzioni” non trasparenti che dovrebbero rappresentarli.
 
 
  Postato da cdcnet il 01/07/2015 (190 letture)
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  Grecia GRECIA: IN DIFESA DELLA DEMOCRAZIA

democracDI JACQUES SAPIR
russeurope.hypotheses.org

La decisione di escludere la Grecia dalla riunione dell’Eurogruppo di sabato 27 giugno, subito definita «informale», rappresenta l’equivalente di un colpo di mano da parte del Presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem. È un fatto inaudito, che viola tanto lo spirito quanto le norme dei trattati dell’Unione Europea. L’assenza di reazioni da parte degli altri partecipanti alla riunione è altrettanto grave. Quel giorno è stato un giorno decisamente nero per la democrazia. Domenica 28 giugno, le pressioni sulla Grecia sono riprese. E i giorni a venire potrebbero rivelarsi i più oscuri per la democrazia, in Grecia come in Europa. È opportuno valutarne le conseguenze.

I fatti

La realtà dei fatti è che nel corso della riunione del 27 giugno Dijsselbloem ha chiesto al Ministro greco delle finanze, Yanis Varoufakis, di uscire dalla sala.
 
 
  Postato da cdcnet il 30/06/2015 (220 letture)
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  Mondo CLUB BILDERBERG: QUESTA E' LA VERA STRATEGIA !

interalpen-hotelDI CARLOS SANTA MARIA
rt.com

Il procuratore tedesco ha detto recentemente che ha abbandonato l'indagine sulle intercettazioni da parte dell'intelligence USA al cellulare del cancelliere tedesco Angela Merkel, allegando "mancanza di prove", nonostante i documenti forniti dall'ex-analista della NSA, Edward Snowden, sul programma di spionaggio massiccio ai cellulari su scala mondiale dal 2002. Il procuratore Harald Gamma ha minimizzato l'importanza di Washington di spiare il massimo dirigente, così come il portavoce del cancelliere, Steffen Seibert, che ha rifiutato di rispondere alle domande della stampa, minimizza la questione dicendo: "La questione non è stata in nessun momento il suo cellulare, ma quello di tutti i cittadini".
 
 
  Postato da cdcnet il 30/06/2015 (259 letture)
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  Grecia LA GRECIA OLTRE IL CIGLIO DEL BARATRO

tsipras.jpgDI PAUL KRUGMAN
nytimes.com

E’ evidente che la creazione dell'euro sia stato un terribile errore. In Europa non ci sono mai stati i presupposti per una moneta unica di successo – soprattutto un’unione fiscale e bancaria in grado di assicurare che quando scoppia una bolla immobiliare, ad esempio in Florida, Washington andrà automaticamente a proteggere gli anziani contro qualsiasi minaccia alle loro cure mediche o ai loro depositi bancari.

Lasciare un’Unione Monetaria, tuttavia, è una decisione molto più difficile e spaventosa di quanto lo sia entrarci e, fino ad ora, le economie europee in difficoltà, sul ciglio del baratro, hanno sempre fatto un passo indietro. I Governi hanno sempre accettato le richieste di dura austerità dei creditori, mentre la Banca Centrale Europea conteneva il panico sul mercato.

Ma la situazione in Grecia ha ormai raggiunto il punto di non ritorno. Le banche sono temporaneamente chiuse ed il Governo ha imposto un controllo sui capitali, limitando [ma non solo] la circolazione dei fondi fuori dal paese.
 
 
  Postato da cdcnet il 30/06/2015 (196 letture)
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  Grecia TSIPRAS HA VINTO … VIVA TSIPRAS !!

flag DI ROSANNA SPADINI
comedonchisciotte.org

Vladimiro ed Estragone stanno aspettando su di una strada desolata un certo "Signor Godot". La scena è completamente spoglia, solo un albero sullo sfondo che perde le foglie e poi rinasce, rimarcando così l'impercettibile trascorrere del tempo. Ma Godot non appare mai sulla scena, e non si sa nulla sul suo conto. Egli si limita soltanto ad inviare un messaggero dai due vagabondi, il quale dirà loro che Godot "oggi non verrà, ma verrà domani".

Come in una perfetta tragedia dell'assurdo, noi aspettiamo Godot ma lui sembra non arrivare mai … ancora nessun accordo infatti nella trattativa tra Grecia e creditori, con la prospettiva di un default che si fa sempre più vicina. Sembra un vero scenario da incubo, però secondo quello che dice un'infografica di Bloomberg, finora il numero più alto di default lo avrebbe registrato proprio la Germania, che nel corso della sua storia pare ne abbia subiti addirittura sette come l’Austria, contro gli otto della Spagna, i sei del Portogallo e i soli cinque della Grecia. Scopriamo dunque che la Germania, paladina dell’ordine di bilancio, ha dichiarato default più volte della Grecia. Forse l'analisi di Bloomberg è sensazionalistica e certo il fallimento ha assunto significati diversi attraverso i tempi, però la Germania ha sicuramente dichiarato default nel 1932, nel 1939 e nel 1948.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/06/2015 (260 letture)
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  Europa EUROPA: IL MOMENTO DELLA VERITA'

krugmanDI PAUL KRUGMAN
krugman.blogs.nytimes.com

Spingere la situazione fino a questo punto è stato un atto di mostruosa follia da parte dei Governi Creditori e delle Istituzioni

Fino ad ora ogni avvertimento sull’imminente collasso dell'euro si è rivelato eccessivo. I Governi, qualsiasi cosa abbiano detto durante le elezioni, hanno ceduto alle richieste della Troika, mentre la BCE teneva calmi i mercati.

Questo processo è riuscito a tenere insieme la moneta unica, ma ha anche perpetuato un’austerità profondamente distruttiva – non lasciate che un paio di trimestri di modestissima crescita, in alcuni dei paesi debitori, vadano ad oscurare l’immenso costo costituito da cinque anni di disoccupazione di massa.
 
 
  Postato da cdcnet il 29/06/2015 (293 letture)
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  Europa TIRANNIA EUROPEA ?

Quello di Tsipras DI JACQUES SAPIR
russeurope.hypotheses.org

Alexis Tzipras ha deciso di indire un referendum per il 5 luglio per chiedere al popolo sovrano un voto risolutivo sui contrasti che ha con i creditori della Grecia. Ha preso questa decisione in seguito alle minacce, alle pressioni, agli ultimatum che gli sono stati posti negli ultimi giorni del negoziato con la cosiddetta Troika, ovvero la Banca Centrale Europea, la Commissione Europea e il Fondo Monetario Internazionale. In tal modo, con un gesto che potremmo definire «gaullista», ha deliberatamente riportato sul piano politico un negoziato che i partner della Troika volevano mantenere sul piano tecnico e contabile.

Questo gesto ha provocato una reazione da parte dell’Eurogruppo di estrema gravità. Siamo di fronte ad un vero e proprio abuso di potere, consumatosi nel pomeriggio del 27 giugno [ieri, N.d.T.], quando l’Eurogruppo ha deciso di riunirsi senza la Grecia. In ballo non c’è più solamente il futuro economico della Grecia. In ballo ci sono l’Unione Europea e la tirannide ormai aperta della Commissione e del Consiglio.
 
 
  Postato da cdcnet il 28/06/2015 (258 letture)
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  Europa THE DELPHI DECLARATION

German Chancellor Angela Merkel meets with Greek Prime Minister Antonis Samaras.Paul Craig Roberts
veteransnewsnow.com

The Delphi Declaration asks the European peoples, especially the Germans, to do the right thing and object to the plunder of Greece by the One Percent.

The Delphi Conference on the European/Russian crisis created by Washington (my address to the conference is here) issued a declaration repudiating the EU attack on the Greek nation.

The Delphi Declaration asks the European peoples, especially the Germans, to do the right thing and object to the plunder of Greece by the One Percent.

This appeal to goodwill is likely to fall on deaf ears even though the pillage of Greece will create a precedent that can then be applied to Italy, Spain, France, and even Germany.
 
 
  Postato da cdcnet il 28/06/2015 (128 letture)
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  Grecia 'IL PAZIENTE GRECO' (LA NEGLIGENZA EUROPEA SULLA GRECIA)

galbraithcomedonvchiscioyyeDI JAMES GALBRAITH
informationclearinghouse.info

Il “paziente greco” è in cattive condizioni e ha bisogno di un rimedio potente per poter migliorare efficacemente, ma a quanto pare l’ospedale finanziario Europeo ha dimenticato il suo giuramento d’Ippocrate.

Un ospedale moderno è composto di vari reparti specializzati, tra cui c’è il reparto cure intensive e rianimazione, dove vanno i casi gravi che richiedono il massimo di attenzioni. L’esistenza di questo reparto dimostra che non tutti i pazienti reagiscono allo stesso modo. Alcuni, più robusti, recuperano alla svelta; altri più deboli, più anziani, più malati, possono avere bisogno di trattamenti diversi e di maggiore aiuto.
 
 
  Postato da cdcnet il 26/06/2015 (204 letture)
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  Grecia GREECE - THE WAY OUT

greece-euro-crisis By Peter Koenig
Information Clearing House

What the troika is doing to Greece these days is the pinnacle of financial terrorism. It is economic waterboarding. It is blackmailing of the first degree. These people are neoliberal fascists, putting the Greek government before a dilemma – ‘either you present us with an acceptable list of austerities, or we will prepare one for you’ – literally. An austerity plan you better accept, lest you may default and being expulsed from the European monetary union and maybe even the EU. That is their threat. That is what Brussels does to a brother; to one of theirs. There is not a shred of solidarity left in this miss-called ‘Union’.
This ‘Union’ doesn’t deserve existing.

No-Solidarity’ is the brand mark of Europe. It is depicted all over the map. Another glaring example is the EUs refusal to aid the trans-Mediterranean refugees, the victims of wars and conflicts inspired by Washington and carried out in full complicity with Europe – Libya, Syria, Sudan, Iraq, Egypt, Somalia, Central Africa, Yemen – and more.
 
 
  Postato da cdcnet il 26/06/2015 (259 letture)
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  Mondo IL PENTAGONO SI NUCLEARIZZA CONTRO LA RUSSIA

/pentagon-natoDI PEPE ESCOBAR
rt.com

Tutti ricordiamo come, all’inizio di giugno, il Presidente Putin abbia annunciato che la Russia avrebbe posizionato più di 40 nuovi ICBM “in grado di superare anche il più tecnicamente avanzato sistema antimissilistico”.

Oh cielo! Il Pentagono e i suoi scagnozzi europei stanno dando di matto da quel momento.

Prima il Segretario Generale della NATO, l’action figure norvegese Jens Stoltenberg, che ha condannato l’evento come una “minaccia di guerra nucleare”.

Poi il tenente generale Stephen Wilson, capo del Comando Globale USA per gli Attacchi Aerei – ovvero il responsabile per gli ICBM e i bombardieri nucleari statunitensi - - durante un recente briefing a Londra: “Hanno annesso una regione, cambiato i confini internazionali e stanno innalzando la retorica a livelli che non vedevamo dai tempi della guerra fredda”.

L’introduzione per il consueto parallelo con il nazismo “Alcune delle recenti azioni della Russia non si vedevano dagli anni ’30, quando intere nazioni venivano annesse e i confini cambiati per decreto”.
 
 
  Postato da cdcnet il 26/06/2015 (256 letture)
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  Grecia IL CORAGGIO DI ACHILLE E L'ASTUZIA DI ULISSE

artsapircomedoncvhisciotteDI JACQUES SAPIR
russeurope.hypotheses.org

Le ultime peripezie nel negoziato fra governo greco e creditori mettono in evidenza le contraddizioni di molti commentatori politici. Partono dal presupposto che il governo greco “non possa far altro che cedere” o che “finirà inevitabilmente per cedere”, e considerano ogni concessione fatta dal governo greco come la “prova” della sua prossima capitolazione, che la temano o che – sotto sotto – ci sperino. Da questo punto di vista c’è una strana e malsana sintonia fra i commentatori più reazionari e quelli che vogliono farsi passare per “radicali” e che trascurano scientemente la complessità della lotta che il governo greco sta portando avanti. Quest’ultimo si batte con il coraggio di Achille e con l’astuzia di Ulisse. Diciamolo subito: tutti quelli che avevano preannunciato la “capitolazione” del governo greco hanno avuto torto. È necessario capire perchĂ©.
 
 
  Postato da cdcnet il 26/06/2015 (246 letture)
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  Mondo GEORGE SOROS, IL CAPITALISTA DEL DISASTRO

soros-geoDI VALENTIN KATASANOV
strategic-culture.org

George Soros è un noto miliardario. Di recente ha iniziato a prendere parte attiva negli affari Ucraini, ma certamente non giocando il ruolo del pacificatore; tutt’al contrario, è impegnato a istigare una guerra su vasta scala contro la Russia.

Nei primi giorni di Giugno cyber berkut ha hackerato e diffuso la corrispondenza tra Soros e il presidente Petro Poroshenko. I materiali in possesso mostrano che Soros è determinato a fare pressione sugli USA per rifornire l’Ucraina di armi letali all’avanguardia e addestramento per le truppe. Come mai a un finanziere come Soros dovrebbe interessare una cosa del genere?
 
 
  Postato da cdcnet il 25/06/2015 (274 letture)
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  Grecia IL POPOLO GRECO CHIEDE LA SUA STESSA DISTRUZIONE

ateneDI PAUL CRAIG ROBERTS
informationclearinghouse.info

Alcuni anni fa Thomas Frank ha scritto un libro, What’s the Matter with Kansas [Qual è il problema con il Kansas, NdT]. Il libro parla di come gli Statunitensi ai quali è stato fatto il lavaggio del cervello votino contro i loro propri interessi economici e politici.

La totale stupidità dei popoli li rende indifesi dagli artigli dei rapaci. Oggi Thomas Frank potrebbe porre la stessa domanda a riguardo dei Greci che hanno subito quel trattamento. Il 22 giugno, RT ha parlato di un’enorme manifestazione di Greci ad Atene, questi sventolavano la bandiera dell’UE e chiedevano al loro governo di venderli alla Troika. [Qui il link all’articolo]
 
 
  Postato da cdcnet il 25/06/2015 (189 letture)
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